www.catchweb.net
|
|
|
catchweb |
|
COMUNICATI STAMPA DI ALESSANDRO GALLO
Bologna, 9 luglio 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero trenta
Il Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani) prende congedo dopo quasi un mese di partite e di spettacolo con il consueto "riassunto" delle puntate precedenti. Detto che per l'edizione del 2006, quella del Giubileo, Simone Motola vorrebbe portare una formazione universitaria a stelle e strisce (come accadde qualche anno fa) e magari Sky (basterebbe molto meno: una tribunetta supplementare nella quale sistemare altre 3-400 persone), ci sono le sorprese e le conferme.
A. Fin troppo facile. Abbigliamento Garulli Bagnara. Non sono amati dalla gran parte del pubblico (difficile amare chi vince sempre e ha sempre una squadra troppo forte) però mettono in bacheca la terza vittoria consecutiva con lo stesso marchio. Non era mai successo. Bravi davvero.
B. Facile anche qui. Bagnoli Vario, tatuaggi sparsi sul corpo, orecchini ai lobi delle orecchie e ciabattine infradito (il look della prima serata). Vario ha 35 anni, non dispone più dei centri avversari a piacimento: però porta a casa il quinto titolo personale. Nessuno come lui. Eccezionale.
C. Cemp, ovvero Cempini Andrea. Tempie sempre più brizzolate, ginocchiere ascellari per proteggere le articolazioni, ma la mano di sempre (quella fatata) dai 3-4 metri. Non ha vinto tantissimo come squadra, perché spesso si è arreso in finale. Ma il bomber dei Gardens è sempre lui. Per l'ottava volta. Meraviglia.
D. Diego Abatantuono. E' il vip dell'estate dei Gardens. Se sono mancati i grandi nomi di serie A, non sono mancati gli appassionati. E tra questi, appunto, l'attore di Eccezziunale veramente che ha preso casa a Bologna. Motola è convinto che i Gardens saranno inseriti nel remake di Eccezziunale veramente II. La solita bufala.
E. Exploit. Quello di Ricky Contini, il ragazzo che quattro anni dopo, con un tiro da metà campo, è riuscito a portare a casa una bicicletta. Bravissimo Ricky, continua così.
F. Fossa dei Leoni, rissosa, irascibile, ma capace di ridere di se stessa. Come è accaduto per i premi conclusivi. Memorabile la grigliata finale (salsiccia Alcisa) con cui hanno chiuso la loro avventura. Ai Giardini non s'era mai visto un'organizzazione e un entusiasmo del genere.
G. Gancio. Già, un bel gancio. Niente nomi, per carità. Ma c'è stato un giocatore, uno forte davvero, uno che sposta, che al cellulare ha assicurato ai suoi ragazzi che sarebbe venuto a giocare. Alla fine non s'è visto e ha pure chiamato per precisare che non era venuto. Del gancione, però, ce ne siamo accorti tutti.
H. Honorem. Nel senso di laurea. A chi? Ovvio, a Giampiero Ticchi e Marco Santucci che per una sera si sono sacrificati mettendosi ad allenare due gruppi di giornalisti. Non si tratta di sindacare sulle qualità tecniche dei giornalisti, ma mettere insieme personalità così eterogenee è stato senza ombra di dubbio un'impresa.
I. Indice "Mibtel" sul grado di gradimento del Playground. Meno gente rispetto al passato nelle prime tre settimane. Il pienone dei giorni belli nelle ultime quattro giornate. E' così sbagliato pensare che con più posti a sedere ci sarebbe stata più folla? Messaggio per gli organizzatori e per il quartiere Santo Stefano.
J. Jack Bonora, l'allenatore semifinalista. Peggiorato rispetto all'anno scorso (finalista). E' stato visto bere una birra durante la semifinale. I maligni dicono lo facesse per dimenticare il primo quarto (inguardabile davvero) dei suoi. Forse era meglio mettersi a leggere qualche passo di "Daje Carlè" o preparare un remake, "Daje a Jack".
K. King of Playground. Il re del Playground non poteva che essere lui, Rudy Valenti da Fabriano. L'uomo volante, due garretti straordinari e lo spirito sempre giusto. La giuria (ma da chi sarà composta questa giuria?) ha davvero scelto giusto indicandolo come il migliore dei Giardini.
L. Losi nel senso di Jordan. Uno dei personaggi del passato che è mancato rispetto alle passate edizioni. Abbiamo sentito l'assenza delle sue follie e delle sue triple sparate da distanze siderali. Ti aspettiamo per l'anno prossimo, Jordan.
M. Mimmo Cotugno. Cinque anni fa, per il suo atteggiamento, era considerato uno dei più antipatici del Giardini. O è cambiato lui o ci siamo rammolliti noi. Grinta da vendere (si è sempre preso tiri che scottavano) ha risposto alla grande con il sorriso e battute da scugnizzo. Leggendario.
N. Non sono venuti. Li abbiamo aspettati invano. Ma Davide Air Lamma nel frattempo ha vinto l'oro ai Giochi del Mediterraneo (complimenti a lui), mentre Emilio Kovacic ha dovuto fare i conti con un ginocchio ballerino. Li ritroveremo tra un anno?
O. Ozzano, il clan di Viaggi Nuova Era Vini il Poggio non ce l'ha fatta. Però Marco Vacchi e Umberto Cesari, sempre presenti, si sono confermati due signori. Fino a quando ci saranno "proprietari" del genere il Playground può dormire sonni tranquilli.
P. Pioggia. L'ha fatta da protagonista solo nella prima serata, dopo solo minacce. Compresa la sera della finale. Ma il prode Camillo informava il tavolo sulla distanza, in yard, dei nuvoli di un temporale che deve aver toccato diverse zone. Ma che si è fermato a 230 yard dai Giardini Margherita.
Q. Quasi quasi ci ripensano. Quelli di Abbigliamento Garulli Bagnara (capitan Pilat in testa) dicono che con questa vittoria si è esaurito un ciclo. Scommettiamo che l'anno prossimo li ritroviamo al loro posto, più assatanati e organizzati (tutti con la stessa divisa) che mai?
R. Rete o radio, fate voi. La rete ci ha proposto il play by play di www.catchweb.net, mentre www.simonemotola.com ha puntato con decisioni sulle riprese (scaricabili) dai quarti in poi. E se la radio ufficiale della manifestazione, International Hit Radio ci ha deliziato durante le serate, Nettuno ha proposto qualche collegamento pre gara.
S. Suero Mattia, prodotto del vivaio dell'Aquila. Uno da Playground che non ha caso è stato indicato come il miglior giovane della manifestazione. Se riuscisse a disciplinarsi un po' diventerà uno importante. Anche per serie più elevate...
T. Il tavolo. Quelli che tutte le sere si sono sbattuti. Dalla voce del Playground, Walter Bussolari, alle refertiste, Serena Bernacchi e Cristiana Zappoli su tutti. Poi Mario Orlandi, l'uomo dei 24 secondi, e Poldo, cronometrista ufficiale. Claudio Cavana, l'uomo del marketing. E infine anche il dottor Luigi Venturoli.
U. Un posto dove andare nel dopo - gara? Beh, quelli dell'organizzazione l'hanno individuato da un bel po' di tempo. Si tratta del Pub Black Bay, ritrovo designato di tanti cestisti o semplici appassionati.
V. Vedi che gli schemi non servono? E' quello che deve aver pensato Matteo Lolli, il coach di Viaggi Nuova Era Vini il Poggio. Chiama time out a 6 secondi dalla sirena, decide per il pick'n'roll di Noferini. Ma in campo lo gioca Stignani. Battute a parte Matteo (miglioratissimo il carattere) è ormai uno dei grandi allenatori della manifestazione.
W. Waterloo. Una vera e propria debacle per Box & One Cartamania, che pure aveva un gruppo di esterni straordinario. Perché la squadra di Gianni Roggi sia uscita già nei quarti resta un mistero. A livello di organico valeva almeno la finale.
X. Mister X. Qualche anno fa fu Mario Boni. Quest'anno ci sono stati almeno due giocatori che hanno dovuto giocare sotto falso nome per problemi di nullaosta mancato. Il più curioso? Un biondino e ricciolino che ha assicurato di chiamarsi Carati. Eppure almeno in un'occasione l'abbiamo visto con la maglia azzurra (della nazionale) addosso. Boh...
Y. Come l'incognita. L'incognita è i giornalisti, quest'anno, hanno vinto o perso. Vince la Carta Stampa, perde il Resto dei Media. In realtà il vero vincitore è Enrico "Bobo" Schiavina. Se Alberto Bortolotti è il decano del gruppo, "Bobo" è quello che, con 13 presenze in altrettante gare, non è mai mancato all'appuntamento benefico.
Z. Zoran Savic. Un premiato da ricordare, per quello che ha dato a questa città. Con lui, nella stessa sera, anche Giordano Consolini, due che a Barcellona, nel 1998, hanno lasciato il segno per la pallacanestro di casa nostra.
I risultati di tutte le gare disputate: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste - Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 91 - 78; Riguzzi Assicurazioni Capo Nord - Matteiplast 84 - 65; Gruppo Gilioli - Imola Bevande 75 - 97; Pubblieventi - Box&One Cartamia 86 - 93; Lo Spago 3 - Imola Bevande 100 - 82; Abbigliamento Garulli Bagnara - Pubblieventi 73 - 71; Il Colorone Sport&Sporty La Langouste - Da Handlers 67 - 71; Viaggi Nuova Era Vini il Poggio - Imola Bevande 77 - 72; Viaggi Nuova Era Vini il Poggio - Gruppo Gilioli 102 - 86; Fortitudo Point Publi Service - Box&One Cartamania 82 - 88; Matteiplast - Il Colorone Sport&Sporty La Langouste 80 - 100; Riguzzi Assicurazioni Capo Nord - Da Handlers 91 - 88; Abbigliamento Garulli Bagnara - Box&One Cartamania 86 - 80; Lo Spago 3 - Gruppo Gilioli 93 - 87; Lo Spago 3 - Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio 80 - 71; Abbigliamento Garulli Bagnara - Fortitudo Point Publi Service 83 - 64; Fortitudo Point Publi Service - Pubblieventi 76 - 86; Da Handlers - Matteiplast 79 - 67; Carta Stampata - Resto dei Media 92 - 78; Imola Bevande - Pubblieventi 69 - 76; Box & One Cartamania - Lo Spago 3 69 -93; Viaggi Nuova Era Vini il Poggio - Da Handlers 70-73; Il Colorone Sport & Sporty La Langouste - Pubblieventi 62 -71; Abbigliamento Garulli Bagnara - Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 89 - 83; Lo Spago 3 - Pubblieventi 76 - 63; Da Handlers - Abbigliamento Garulli Bagnara 58 - 72; Lo Spago 3 - Abbigliamento Garulli Bagnara 88 - 96.
L'albo d'oro della manifestazione: 1982 Piero Calzature; 1983 Piero Calzature; 1984 Panificio Simili; 1985 Pizzeria Barone Rosso; 1986 Molinari Arredo; 1987 Barrow Abbigliamento; 1988 Bar Azzurro; 1989 Manuel Ritz Pipò; 1990 Accademia delle Belle Arti; 1991 Manzini; 1992 Zanetti Ingranaggi; 1993 Piero Calzature; 1994 Jeans Hatù; 1995 Mulino Bruciato; 1996 Ats Transport; 1997 Costanzia & C.; 1998 Ats Transport; 1999 Mc Olivier; 2000 Piero Merighi Assicurazioni; 2001 Ras Bank Bologna Team; 2002 La Langouste Bartarelli; 2003 Abbigliamento Garulli; 2004 Abbigliamento Garulli Nilobit; 2005 Abbigliamento Garulli Bagnara.
ufficio stampa
pentagruppo playground
Ancora loro. Ancora quelli di Abbigliamento Garulli Bagnara vincono il Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). E la battuta che girava al campetto dei Giardini Margherita, letteralmente murato (nonostante l'assenza di una tribunetta supplementare per la quale bisognerà fare qualcosa), non era poi molto lontana dalla verità. E cioè che con tre stranieri discreti Abbigliamento Garulli potrebbe fare la sua bella figura anche nel campionato di Legadue. Vince Abbigliamento Garulli e lo fa per la terza volta consecutiva e lo fa, appunto, sempre con lo stesso marchio. Cosa mai avvenuta nella storia del Playground. E se ad alzare la coppa al cielo, prima dei tradizionali festeggiamenti, è Marco Pilat, nella storia di questo torneo da "Campo dei Miracoli" entra direttamente, e per di più dalla porta principale, Vario Bagnoli. Forse Vario avrà disputato, rispetto al passato, un Playground senza tanti acuti, senza essere il miglior marcatore, come accadde nel 2001 al suo esordio. Già, nel 2001: da allora in poi, seppur con marchi diversi, il Playground dei Giardini Margherita è sempre stato suo. Una cinquina incredibile che proietta Bagnoli ai vertici di tutte le classifiche dei Gardens, anche se Cempini (un'altra finale persa per il Cemp, vincitore solo nel 2000 con Alessandro Gemelli in panchina), porta a casa per l'ottava volta il titolo di bomber. Per sei anni ha vinto il titolo consecutivamente, poi qualche acciacco, le tempie ormai brizzolate e, per il bomber toscano, altri due successi nel 2003 e nel 2005 appunto.
Giardini murati come ai bei tempi (e auto parcheggiate una sopra l'altra, e questa non è una bella cosa...) e pubblico stimato in quasi duemila persone. Qualcosa che solo Bologna appare in grado di offrire, anche se l'ingresso è assolutamente gratuito (anche se manca una tribunetta capiente). Si comincia con l'incubo pioggia (per la prima volta si è pensato di posticipare il giorno della finale), ma si comincia soprattutto con la morte nel cuore per quello che è accaduto a Londra. E' per questo che gli organizzatori, Walter Bussolari e Simone Motola, d'accordo con i due fischietti e le squadre, cominciano con un minuto di silenzio per ricordare chi non c'è più, avendo la sola "colpa" di aver "preso" un autobus o la metropolitana.
Si comincia e subito c'è lo spareggio per la panchina. Entrambi vogliono la panchina di sinistra (rispetto al tavolo), perché pare che porti fortuna. Qualche anno fa, prima di una finale, la panchina venne contesa a carte. Stavolta non c'è il tavolino e non c'è un mazzo di piacentine. Va di moda il quizzone e quizzone sia. Quanto pesa Motola prima della colazione mattutina? Vincono i neri di Garulli, sul peso di Simone Motola è meglio glissare.
E' una finale tecnologica. Catchweb.net propone, ancora una volta, per chi resta a casa, il play by play della serata. Per chi voglia rivedersela, poi, c'è il sito www.simonemotola.com. E c'è chi favoleggia (le solite chiacchiere da Giardini) di avere in tasca un'opzione da parte di Sky, per una diretta incredibile nell'edizione del giubileo, quella del 2006. Ma le chiacchiere lasciano spazio alla voglia di giocare. Abbigliamento Garulli Bagnara viene da 17 vittorie consecutive, Lo Spago 3, del resto, non ha mai perso durante il torneo. Forse è davvero la migliore finale possibile, anche se i "neri" sono da Legadue. Eppure Lo Spago 3 parte sparato e accumula anche dieci lunghezze di vantaggio sul 19 a 9, ma Garulli chiude a -3 e dimostra di esserci. Cotugno è il solito killer, Rudy Valenti l'uomo volante che strappa applausi convinti anche agli avversari. Il popolo dei Giardini è tutto per i bianchi de Lo Spago 3: per loro c'è persino uno striscione. La percentuale di tifo a favore di Max Midulla sfiora la maggioranza bulgara. Però i "neri per caso" non ci stanno e con capitan Pilat, al 18', conquistano il primo vantaggio. Nessuna delle due riesce a fuggire, è chiaro che sarà un finale punto a punto. Cempini ha problemi di falli, Lo Spago 3, con Cemp in panchina, non trova sbocchi. Nemmeno Garulli eccelle in attacco, la differenza, però, la fanno le palle perse e quelle recuperate. La rosa a disposizione di Lunati gli consente rotazioni continue (stando attendo a non inserire tre giocatori di serie A, pena, regolamento alla mano, un fallo tecnico): Garulli è più fresca e ha straordinari cacciatori di palloni. Vola Rudy Valenti in contropiede con lanci lunghi che solo lui, con le sue leve, riesce a intercettare. Si chiude con la vittoria di Abbigliamento Garulli Bagnara, mentre nell'intervallo, Ricky Contini, ragazzo down, vince per la seconda volta negli ultimi quattro anni una bicicletta per aver insaccato un tiro da metà campo. E' la favola dei Giardini Margherita che si ripete per l'ennesima volta. E' la favola di un torneo che premia anche la Fossa dei Leoni per la sua partecipazione (shangau, canotto, cuoci uovo e lavagnetta basket) nella speranza che la grigliata di salsicce abbia un seguito anche nei prossimi anni, perché questo è lo spirito del Playground. Finisce con Andrea Forlani, presidente del quartiere Santo Stefano, che può premiare capitan Pilat. La grande festa di Abbigliamento Garulli Bagnara può finalmente cominciare. C'è chi parla di Sky e di trovare un nome per l'arena: PalaMotola sarebbe poi così brutto?
Il tabellino dell'incontro.
Lo Spago 3 - Abbigliamento Garulli Bagnara 88 - 96
Lo Spago 3: Rosselli 23, Grasselli 1, Cempini 23, Romboli, Tassinari 11, Ranuzzi, Testoni, Storchi 10, Cecchetti 5, Tavolazzi 1, Cavallaro 2, Rossi 12. All. Midulla.
Abbigliamento Garulli Bagnara: Guarino 8, Caroldi 12, Cavalieri 5, Pilat 9, Infante 10, Cotugno 12, Quaroni 11, Zanatta, Bagnoli 4, Cagnin 3, Valenti 22. All. Lunati.
Arbitri: Tirozzi e Dondi. Segnapunti: Serena Bernacchi. Addetto ai 24 secondi: Mario Orlandi. Cronometrista: Poldo. Medico: Luigi Venturoli.
Note: parziali 25-22; 49-50; 70-67. Usciti per 5 falli: Cagnini e Cempini.
I premi speciali della serata di chiusura.
Premio fair play (offerto dalla Fip Emilia Romagna e consegnato da Mario Orlandi: Riguzzi Assicurazioni Capo Nord (ritira Trombetti).
Miglior giovane (premio offerto da Stefano Magherini di Matteiplast): Mattia Suero (Pubblieventi).
Bomber della manifestazione (premio consegnato dal presidente del Coni delle Due Torri, Renato Rizzoli): Andrea Cempini (Lo Spago 3, vincitore per l'ottava volta, con 127 punti) davanti a Mattia Suero e Trombetti.
Miglior giocatore della manifestazione (premio consegnato da Antonio Marcotullio del quartiere Santo Stefano): Rudy Valenti (Abbigliamento Garulli Bagnara).
La bicicletta messa in palio dal Gruppo Garage Bologna (di Luigi Pucciarelli) è vinta, come quattro anni fa, da Ricky Contini.
Raccolti a favore dell'istituto Ramazzini 1.300 euro.
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero ventotto
Sempre più gente al Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Tanta gente e mai come in questa ultima settimana si sente l'esigenza di un'altra tribuna, anche più capiente di quella che è stata sistemata di fronte al tavolo. Un problema, quello dei posti a sedere, che dovrà essere risolto entro la prossima edizione, quella del giubileo dei Giardini Margherita.
Problema tribunetta e problema pioggia perché le previsioni meteo dicono che questa sera pioverà e gli organizzatori non hanno molta voglia di far giocare la finale nella palestra Valeria Moratello, come accadde nel 1997, quando, dopo pochi minuti di gioco, si aprirono le cataratte del cielo. Sarebbe una beffa giocare la finale nell'impianto della Lunetta Gamberini, perché lo spirito della manifestazione risulterebbe stravolto e perché, soprattutto, alla Lunetta si giocherebbero la prima e l'ultima giornata del Playground dei Giardini Margherita (nel 1992, grazie all'interessamento dell'allora assessore allo sport Rosanna Facchini, furono aperte le porte del PalaDozza, ma la squadra di Marco Santucci, che stava dominando sul cemento dei Gardens, andò in confusione sul levigatissimo parquet di piazza Azzarita).
Ma veniamo alla serata delle semifinali dove, una volta tanto, i veri protagonisti sono i fischietti. Proprio così perché la prima gara è diretta da Davide Ramilli e Andrea De Socio. Il primo non ha bisogno di tante presentazioni: originario di Forlì, classe 1968, ha arbitrato più di 200 partite nella massima serie. Una massima serie che ha gustato anche il bolognese De Socio, che ha deciso di appendere il fischietto al chiodo. E per farlo, in modo del tutto singolare - era già successo nel 2001, per un giocatore del calibro di Paolino Moretti -, ha deciso di chiudere ai Gardens dove, anche negli anni passati, aveva diretto alcune sfide. E le semifinali? Max Midulla torna in finale e soprattutto ci torna Andrea "Cemp" Cempini, che vincerà la classifica dei cannonieri per la ottava volta nella sua straordinaria carriera. Lo Spago 3 supera Pubblieventi per 76 a 63 (18-19; 37-35; 59-53) con una brusca accelerazione nel terzo e nell'ultimo quarto. Grazie, appunto, a Cempini ma anche a giocatori di grande talento che rispondono al nome di Rossi e Rosselli. E' ancora in finale "Marmitta" Grasselli che qui vinse nel 2000 con Alessandro Gemelli in panchina e Matteo "Tasso" Tassinari come compagno di squadra e fu finalista nel 2001. Quando cominciò l'epopea di Cotugno e Pilat che potrebbe vincere il Playground per la quinta volta consecutiva (nessuno come loro). Lo Spago 3 conferma di essere un bel gruppo costruito con acume e intelligenza da Max Midulla. Il tabellino: Rosselli 7, Grassilli 2, Romboli 2, Tassinari 10, Testoni, Storchi 12 (c'era anche lui nella squadra allestita da Max Midulla che vinse nel 2002), Cecchetti, Ranuzzi 3, Rossi 15, Cavallaro 6, Cempini 19. Pubblieventi risponde con Suero 18, Pallotti 2, Marinelli 2, Ziron, Pulvirenti 6, Capanni 9, Martini, Pomenti 15, Caprini 2, Ghedini 9.
Non si lascia sfuggire la finale Abbigliamento Garulli Bagnara che mette insieme la diciassettesima vittoria consecutiva (bando alle scaramanzie) e batte, come accadde un anno fa, in finale, Ditta Evangelisti - ristorante Alice - Donati, ovvero Da Handlers. C'è un po' di tensione in campo, perché alcune fischiate non vengono digerite da un pubblico che, all'80 per cento, è schierato dalla parte del più debole. La folla del Campo dei Miracoli attende la sorpresa, ovvero la caduta della corazzata Garulli. Ma Garulli, appunto, si conferma una corazzata inaffondabile. Mentre Jack Bonora, affoga i suoi dispiaceri con una birra che non gli offre l'energia necessaria per ribaltare l'inerzia del match. Ci prova solo Marco "Pappo" Pappalardo, quasi trasfigurato per la foga con la quale cerca il canestro, per l'applauso del pubblico, nel tentativo di ritrovare energie grazie al sostegno di chi raggiunge i Giardini Margherita con ogni mezzo (letteralmente murati tutti i parcheggi interni ai Gardens). Ci provano i bianchi di Da Handlers, ma Jack Bonora pensa ai prossimo libro (dopo "Daje Carlè" che cosa preparerà?) e i suoi non ce la fanno. Vince Abbigliamento Garulli Bagnara per 72 a 58, mettendo il suo marchio sul match da subito, con una progressione notevole: 19-19; 36-22; 51-35. Vince perché la panchina di Lunati è sterminata e le alternative non mancano. Il tabellino di Abbigliamento Garulli Bagnara: Guarino 2, Garoni 1, Cavalieri 6, Pilat 7, Infante 6, Cotugno 7, Caroldi 17, Zanatta 5, Bagnoli 6, Cagnin, Valenti 14 (ancora una volta mvp della serata e spettacolare, per lo spirito con cui, nell'ultimo minuto, "spinge" in alto l'avversario Pappalardo per consentirgli di chiudere con una prepotente schiacciata). Dall'altra parte Porfiri, Evangelisti 2, Pappalardo 23, Pierich 12, Compagni 2, Toppino 3, Belcari 3, Pozzati 6, Neri 1, Zampa, Venturoli 3. Un po' di tensione anche per il fallo tecnico, sanzionato dal tavolo, perché Bonora si dimentica di schierare entro il terzo quarto (tutti i giocatori, per regolamento, devono entrare in campo) un biondino sconosciuto, tal Carati, del quale però si dice un gran bene a dispetto dal nome da Carneade. Così bravo, Carati, da essere scambiato per uno cresciuto nel vivaio della Fortitudo e con qualche fugace apparizione persino in nazionale. Un po' di tensione in campo durante il match, ma alla fine, visti gli ottimi rapporti tra i giocatori, si chiude con l'abbraccio e l'ingresso di un cane (testuale) che, a 10 secondi dalla fine, con gli atleti che si stringono la mano, si appropria del pallone.
E stasera, alle 21, dopo quattro settimane, quindici serate, 26 partite, l'atto finale a partire dalle 21 con tutte le premiazioni del caso. In caso di pioggia la carovana dovrebbe trasferirsi alla palestra Valeria Moratello. A meno che non prevalga il buon senso (che brutta una finale al coperto, chiedetelo a chi c'era nel 1997) e si decida di spostare tutto a domani, venerdì 8 luglio. Sarebbe la prima volta. Sarebbe, crediamo, la cosa più giusta con buona pace di chi vuol chiudere il Playground al coperto...
Bologna, 6 luglio 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero ventisette
C'è il rischio pioggia al Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Ma la seconda serata riservata ai quarti di finale regala sorprese. Perché pare che la gara venga interrotta e spostata alla Lunetta Gamberini, qualcuno (almeno 200 persone) gioca d'anticipo e prende la strada della Valeria Moratello. Solo che la gara non si sposta e quelli che non hanno assistito al secondo confronto della serata dovranno rivedere le immagini su internet al sito www.simonemotola.com.
Ma veniamo al dettaglio delle gare perché Pubblieventi, dopo aver perso le prime due partite e aver rischiato l'eliminazione, si ritrova in semifinale, con tre successi consecutivi. Era il quarto più equilibrato, almeno sulla carta, e Pubblieventi supera Il Colorone Sport & Sporty La Langouste per 71 a 62 (24-19; 42-41; 54-50 i parziali). Pubblieventi si dimostra una squadra giovane che vive sulle intuizioni di Mattia Suero, sui tiri dalla lunga distanza di Ghedini, ma anche sulla solidità di Pomenti. Niente da fare per Il Colorone in una gara dal punteggio molto basso. Premiato Gianluca Righi, del Colorone, che ha preso parte a 17 delle 24 edizioni del Playground dei Giardini Margherita. Il tabellino di Pubblieventi: Suero 13, Pallotti 2, Marinelli 3, Ziron 3, Pulvirenti 8, Capanni 7, Martini 3, Pomenti 20, Caprini, Ghedini 12. Il Colorone Sport & Sporty La Langouste prova a rispondere con Chiarini 4, Tassi 10, Ceresi 11, Espa, Ravaioli 4, Santilli 2, Tedeschini 5, Lelli 2, Righi, Fascetti, Sanzani, Orioli 22.
Da spettacolo Riguzzi Assicurazioni Capo Nord che prova a superare i campioni di Abbigliamento Garulli Bagnara nell'unico modo possibile vista la differenza tecnica. I ragazzi di Riguzzi caricano a testa bassa, correndo sempre e comunque, creando qualche grattacapo agli "elefanti" di Garulli. Così per due quarti Riguzzi coltiva il sogno dello sgambetto, grazie a Maccagnani e Trombetti (miglior giocatore della serata), ma anche al coraggio di Aldieri, ai canestri di Pecchia e alle invenzioni di Finelli (giro e tiro da favola per lui). Ma Abbigliamento Garulli Bagnara ha una panchina lunghissima (al settore lunghi si aggiunge anche Brigo) e vince per 89 a 83 (22-25; 44-43; 66-62 i parziali), perché dalle parti dei Gardens Rudy Valenti è un'arma letale contro la quale è impossibile combattere. E se Cotugno la mette da tre, poi, è notte fonda, perché Cavalieri è uno che penetra ogni qual volta gli viene la voglia. Il tabellino di Abbigliamento Garulli Bagnara: Guarino 3, Caroldi 7, Cavalieri 16, Pilat 13, Infante 10, Cotugno 9, Brigo, Zanatta 4, Bagnoli 12, Cagnin, Valenti 15. Per Riguzzi Assicurazioni Capo Nord, invece, Aldieri 14, Acquaviva 8, Mancinelli, Finelli 6, Albertini 2, Trombetti 20, Ferri 5, Pierantozzi 4, Maccagnani 4, Pecchia 18, D'Andola, Musolesi.
Staserta (mercoledì 6 luglio) le due semifinali molto equilibrate. Da Handlers - Abbigliamento Garulli, per esempio, un anno fa fu la finale. Lo Spago 3 invece chiederà strada a Pubblieventi. E domani sera (giovedì 7) dopo quattro settimane, quindici serate, 26 partite, l'atto finale a partire dalle 21 con tutte le premiazioni del caso.
Si apre con il ritorno del grande pubblico l'ultima settimana del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). E per certi versi si apre con due sorprese. E se non si tratta di sorprese clamorose poco ci manca. Lo Spago 3 del bomber Cempini (avviato a rivincere per l'ottava volta il titolo di bomber dei Gardens) batte Box & One Cartamania. E lo fa, soprattutto, con uno scarto impressionante, 93 a 69 (25-17; 45-36; 65-53 i parziali) considerando il valore di Box & One. Gianni Roggi, proprietario e giocatore, prova a giocare a sorpresa la carta di un lungo italo-americano, Chris Di Nunzio, ma l'innesto non serve sotto canestro e soprattutto sembra frenare gli esterni di Box & One Cartamania, sulla carta (perdonate il bisticcio di parole con lo sport), tra i più forti in assoluto per la presenza di Scorrano, Bonaccorsi, Muscò, Grossi e Bottiroli. Invece la creatura di Max Midulla ce la fa e non solo grazie al talento offensivo di Cempini. Il tabellino: Rosselli 14, Cempini 17, Romboli 7, Tassinari 19, Testoni, Storchi 13, Cecchetti 1, Ranuzzi 7, Rossi 13, Cavallareo. Box & One Cartamania invece non riesce a regalare il sogno di una cinquina (nessuno ha mai vinto tanto) a Totò Muscò, le cui smorfie e i cui assist mancheranno parecchio nelle prossime serate. Il tabellino degli sconfitti: Muscò 2, Bonaccorsi 16, Grossi 12, Akrivos 11, Di Leo, Scorrano 6, Roggi 7, Di Nunzio 3, Giannini 8, Bottiroli 4.
Spettacolo vero con tanta incertezza tra Ditta Evangelisti - ristorante Alice - Donati e Viaggi Nuova Era Vino il Poggio. Decide alla fine Maurino Bonaiuti, che pure aveva rifiutato una tripla nel corso dell'ultimo quarto. Quando la squadra di Matteo Lolli, sotto per tutta la gara, prova a dare il colpo di acceleratore per scappare, è proprio Maurino a chiudere da par suo, con due triple e un canestro con tiro libero addizionale che costringe il supergruppo rossoblù (a bordo campo non solo Renato Villalta, ma anche Marco Vacchi, Umberto Cesari e Stefano Dall'Ara) a segnare il passo. Vince Da Handlers, dunque, per 73 a 70 (29-22; 42-39; 54-57) anche se il suo allenatore, Jack Bonora, come sempre resta immobile, a bordo campo, incapace di fornire qualsiasi suggerimento a un gruppo che tanto gioca a memoria. Ecco il tabellino di Da Handlers, Porfiri, Evangelisti, Pappalardo 8, Pierich 10, Compagni 5, Toppino 2, Bonaiuti 16, Belcari 8, Pozzati 13, Neri, Zampa 9, Venturoli. Viaggi Nuova Era Vini il Poggio, priva di Perego e di Gugliotta (ma anche di Jordan Losi e le sue straordinarie triple) ha provato a rispondere con Ucelli 5, Remonti 6, Palmieri 7, Barantani 5, Noferini 9, Calanchi, Nieri 9, Bisconti 15, Stignani 7, Politi 7.
E domani sera (mercoledì 6 luglio) nel frattempo le due semifinali. Da Handlers attende di conoscere se, ancora una volta, sulla sua strada troverà i pluricampioni di Abbigliamento Garulli Bagnara; mentre Lo Spago 3 di Max Midulla comincia ad assaporare il gusto di quella che potrebbe essere una strada spianata verso la finale. Senza dimenticare, però, che al Playground dei Giardini Margherita non esiste nulla, ma proprio nulla, di scontato.
Seconda giornata, domani (martedì 5 luglio) dedicata ai quarti di finale. E non mancano, anche in questa occasione, gli spunti degni di riflessione per il Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Non mancano perché questa è la parte del tabellone compilato all'insegna delle sorprese. Anche se, per forza di cose, Abbigliamento Garulli Bagnara, che ha vinto nel 2003 e nel 2005, non può essere considerata una sorpresa. I campioni in carica vincono ininterrottamente dal 2003: per loro 15 successi consecutivi, la più lunga striscia di successi mai vista ai Giardini Margherita, chi potrebbe fermare la loro folle corsa verso il terzo titolo? Garulli, come negli anni scorsi, ha saputo costruire una vera e propria corazzata, anche se Vario Bagnoli non è al meglio perché operato al naso nelle scorse settimane. Dalla squadra, dopo la prima apparizione, è scomparso David Brkic (permesso negato dalla società di appartenenza?) e non si è mai visto all'opera Valerio Amoroso, ma non è detto che il talentuoso giocatore di Scafati non faccia la sua apparizione proprio domani. Dall'altra parte Riguzzi Assicurazioni Capo Nord, formazione che, pian piano, ha trovato fiducia e confidenza nella superficie dei Gardens. Ma il nemico peggiore di Garulli, probabilmente, è al proprio interno. Lo staff tecnico - Lunati e Salemme - deve prestare particolare attenzione ai cambi, perché il Playground, oltre a vietare nella maniera più assoluta la difesa a zona, prevede che non ci siano in campo più di due giocatori di serie A. E tra Guarino, Valenti, Pilat, Bagnoli non mancano sicuramente le occasioni per "errare" ai neri di Garulli.
Più equilibrato, senz'altro, l'altro quarto di finale tra Pubblieventi e Il Colorone Sport & Sporty La Langouste. Pubblieventi, con Suero e Ghedini sugli scudi, è stata l'ultima formazione ad agguantare i playoff, riuscendo a vincere il wild card game. E proprio gli azzurri sono riusciti a pescare un quarto più che abbordabile. E così, dopo il rischio di eliminazione, potrebbero anche trovarsi in semifinale. Ma prima, però, dovranno bloccare la squadra allenata da Gianluca Espa e da Pietro Generali. Un gruppo che, senza avere tante stelle (né tantomeno tanti grilli per la testa), ha tutte le possibilità di proseguire nella sua corsa e raggiungere un traguardo che all'inizio del Playground, forse, non era nemmeno stato messo in preventivo.
Chi perde è perduto. O meglio, resta fuori dalle elette del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Da domani, lunedì 4 luglio, si fa sul serio perché comincia l'ultima settimana, perché ci sono i quarti di finale. E subito, alle 20, una sfida particolarmente sentita, quella tra Box & One Cartamania e Lo Spago 3. Lo Spago 3 arriva all'appuntamento sulla scorta di tre vittorie in altrettante uscite e con la forza di Andrea Cempini che, nonostante gli acciacchi, vuol confermarsi ai vertici della classifica dei cannonieri. E' stato il bomber del torneo per sette volte, Cemp, vorrebbe conquistare il suo ottavo alloro personale dando la mano a un gruppo che cerca almeno la semifinale, perché Max Midulla è uno che conosce il torneo dei Giardini Margherita come le sue tasche. Senza dimenticare la forza sotto canestro di un tipo tosto come Rossi, la verve di Rosselli e un cambio affidabile come "Marmitta" Grasselli, uno che il Playground l'ha vinto da protagonista nel 2000, con Alessandro Gemelli in panchina e con Cempini (ma anche Matteo Tassinari e Moses Gambini) come compagno di squadra. Dall'altra parte del campo, però, una delle formazioni più insidiose che, per di più, in panchina potrebbe ritrovare Demis Cavina. Forte la squadra di Box & One Cartamania: Gianni Roggi, proprietario e giocatore (dalla mano educata) meriterebbe un premio alla sua costanza. Provate voi a fermare un gruppo dove trovate Muscò, Scorrano, Grossi, Bottiroli e Bonaccorsi. Un gruppo di esterni così, probabilmente, non ce l'ha nessuno. Qualche problema sotto canestro, ma dal cilindro degli "scarpai" potrebbe scaturire uno che sotto canestro sa fare miracoli, ovvero Tortolini.
Alle 22 ancora più equilibrio, perché ci saranno Viaggi Nuova Era Vini il Poggio e Ditta Evangelisti - ristorante Alice - Donati. Viaggi Nuova Era Vini il Poggio mette insieme due grandi imprenditori, Marco Vacchi e Umberto Cesari che hanno affidato a Matteo Lolli un gruppo molto interessante con Ciccio Palmieri, ma anche Noferini, Stignani, Politi, Bisconti, Barantani, Cigarini, Ucelli, Perego e Gugliotta. Dall'altra parte del campo Jack Bonora dovrebbe ritrovare Pierich, un vero e proprio fenomeno per i Gardens. Bisognerà vedere, in questo caso, quale effetto avrà sortito la decisione assunta da Bonora. Quale decisione ha preso il popolare Jack? Di portare in ritiro i suoi ragazzi a Milano Marittima. Non per tagliarli fuori dal mondo ma soprattutto per dar loro modo di andare in discoteca. Questa decisione rivoluzionaria (modello Olanda calcistica degli anni Settanta) avrà l'esito voluto da Bonora? In settimana, infine, dopo i premi che sono stati assegnati a Zoran Savic, Giordano Consolini ed Enrico "Bobo" Schiavina, sono attese altre sorprese partorite dalla fantasia di Walter Bussolari, voce della manifestazione da tempo immemorabile, e Simone Motola, che della polisportiva dei Giardini Margherita è il presidente.
Otto squadre qualificate per i quarti di finale del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Fin qui nulla di nuovo, perché otto dovevano essere e otto sono rimaste dopo le eliminazioni di Imola Bevande, Fortitudo Point Publi Service, Matteiplast e Gruppo Gilioli. Ma quali sono gli uomini simbolo di queste otto squadre? Facile individuarne per alcune realtà, più arduo per altre. E tentiamo di indicarne almeno due. Pubblieventi. E' una delle squadre più giovani del torneo, l'ultima tra l'altro a qualificarsi per la fase finale. L'uomo simbolo forse è Ghedini, nato e cresciuto nel vivaio della Virtus, votato qualche anno fa quale miglior giovane. Tira da tre senza paura, si prende le sue responsabilità. Insieme con lui ecco Mattia Suero, un talento straordinario ancora da "ingabbiare". Uno che gioca d'istinto. Uno che è difficile da marcare. Ma che deve imparare a giocare meglio nella sua metà campo. Abbigliamento Garulli Bagnara. Il simbolo è Cotugno, già visto all'opera, da queste parti, con la Virtus 1934 (c'era Giordano Consolini in panchina). E' lui l'uomo per le missioni impossibile, è lui quello che tira da tre quando c'è da recuperare o da "strappare". E' l'anima dei neri, anche se, sotto il profilo del talento e delle capacità atletiche è impossibile non lasciarsi rapire da uno come Rudy Valenti, che viola sistematicamente e con grande allegria qualsiasi legge di gravità. Ditta Evangelisti - ristorante Alice - Donati. Volete i silenzi di Jack Bonora? Come Repesa Jack sceglie la strada del silenzio e pare abbia deciso di portare la squadra in ritiro. Niente Montecatini, però, solo Milano Marittima, dove non mancano le discoteche e i luoghi di divertimento. Ce la farà Jack? La coscienza della sua squadra è nelle mani di Jaja Pozzati. Per rompere la routine e gli schemi (non è che che Jack ne abbia disegnati molti...) c'è la lucida "follia" di Marco "Pappo" Pappalardo. Viaggi Nuova Era Vini il Poggio. E' la squadra forse dall'organico più lungo e quella con le spalle più solide. Non è da tutti mettere insieme due imprenditori del calibro di Marco Vacchi e Umberto Cesari. E i simboli in campo? Sulla via del recupero Jordan Losi (quanto mancano le sue follie ai Giardini), indichiamo il taciturno ingegner (è prossimo alla laurea) Giacomo Noferini come il leader silenzioso. E Barantani come l'all around capace di spezzare in due le partite. Box & One Cartamania. Dicono che manchi un lungo di valore sotto canestro per fare il salto di qualità. Gianni Roggi, che qualche anno fa fu a un passo dal portare Tyus Edney da queste parti, ci riuscirà senz'altro. Intanto ha continuato a insistere sulle capacità realizzative di Flavio Bottiroli, uno che con quel fisico riesce a trovare conclusioni ravvicinate. Al resto, poi, ci pensa Totò Muscò, uno che ha vinto per quattro volte il torneo dei Giardini Margherita. Lo Spago 3. La squadra di Max Midulla ha un leader designato. E' Andrea "Cemp" Cempini, uno che ha vinto il Playground nel 2000. Uno che, soprattutto, è stato capace di vincere per sette volte il titolo di capocannoniere della manifestazione. Mica male, vero? Una vera e propria sicurezza per i bianchi, che hanno tanta sostanza anche dal giovane Rosselli, in arte Ross, uno che non ha paura di nulla. Riguzzi Assicurazioni Capo Nord. Squadra che è stata capace di crescere in questi anni. L'anima è il piccolo Aldieri, play che non ha paura di nulla. A fare canestro, in attesa che magari torni il biondo, al secolo Gints Antrops il lettone che la Virtus ha prestato a Trapani, ci pensa Carlo Ferri. Un altro di quelli che è cresciuto nel vivaio della Virtus. Il Colorone Sport & Sporty La Langouste. Finora abbiamo indicato dei giocatori. Inevitabile, però, parlando de Il Colorone, soffermarsi su Pietro Generali, il vice allenatore, che di questo gruppo è stato un po' l'anima in tutti questi anni. Al resto, poi, ci pensa l'eleganza di un tipino tosto come Ricky Ceresi, uno che ha avuto qualche esperienza sia in Fortitudo sia nella prima Virtus di Claudio Sabatini. Da registrare, intanto, anche il gradimento che hanno le magliette degli arbitri. Il colore, l'arancione, e il disegno (Stefano Monti di Punto M) stanno costringendo gli organizzatori a ristampare la canotta.
Bologna, 1 luglio 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero ventidue
E' Pubblieventi l'ottava invitata al Gran Ballo del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Prende forma dunque il tabellone finale dei Gardens che, da lunedì, cominceranno l'ultima settimana con i quarti di finale per comprendere chi potrà prendere il posto di Abbigliamento Garulli Bagnara. Abbigliamento Garulli che farà di tutto, tra l'altro, per allungare la sua striscia vincente che parla, fino a questo momento, di quindici successi consecutivi. Ma veniamo al confronto definito dagli organizzatori wild card game: la sfida tra le peggiori terze per comprendere chi, tra le due, possa passare il turno. E il successo arride ai blu di Pubblieventi che dopo aver chiuso in parità il primo quarto con Imola Bevande, 22 a 22, hanno dato un robusto colpo d'acceleratore, 42 a 30; 60 a 54; 76 a 69. Gruppo che si conosce a memoria quello di Pubblieventi e che si fonda sul talento da "molleggiato" del giovane Mattia Suero, uno che in attacco riesce a penetrare ogni qual volta decide di entrare grazie al suo istinto. Il tabellino di Pubblieventi: Suero 15, Marinelli 2, Binassi 16, Ziron 2, Lodi, Capanni 16, Martini 5, Caprini 6, Micheli 2, Ghedini 12. Nelle fila degli sconfitti tengono botta Quercia con 27 e il solito Matteo "Tasso" Tassinari, che il Playground l'ha vinto nel 2000, raggiungendo la finale un anno più tardi. Tasso è facilmente riconoscibile al Playground perché nonostante il cambio dei canestri e dei tabelloni è l'unico che continua a tirare i liberi sfruttando la sponda offerta dal tabellone. Gli altri: Galli 7, Mazzuccato, Gagliardi, Masini 9, Lanzia 7, Coronelli.
La sfida amichevole tra giornalisti (Carta Stampata e Resto dei Media, raccolti 205 euro a favore dell'istituto Ramazzini) vede il successo di Marco Santucci che, in panchina, non perde una partita da una vita. Marco Santucci batte l'amico Giampiero Ticchi, 92-78, in una sfida divertente, senza tante pretese, durante la quale viene premiato Enrico Schiavina di Superbasket. Il popolare "Bobo" è l'unico che abbia preso parte a tutte e tredici le sfide che hanno visto i giornalisti protagonisti di gare amichevoli e benefiche. Carta Stampata: Labanti 17, Roila 4, Muleo 8, Marozzi 16, Mossini 7, Schiavina 2, Benzoni 14, Martelli 6, Pellegrini 16, Del Prete 2. Resto dei Media: Torri 8, Faggiano 8, Maccafetti 6, Bortolotti 2, Lelli 19, Campi 19, Trebbi 8, Cruzat 8. Massimo Maccaferri, in modo molto spiritoso, ha accettato di ricevere a fine gara il riconoscimento quale "al più trest". Anche se "Macca" non è stato, nella maniera più assoluta, il peggiore dei cestisti visti all'opera. Una volta tanto senza taccuini, microfoni, registratori, videocamere o computer al seguito. Da registrare in particolare la disponibilità e lo spirito con i quali tanto Ticchi (che presto vedremo all'opera a Faenza, in campo femminile), che poco lontano aveva il fido Michele Teglia, suo compagno di tante battaglie con i colori del Progresso Castel Maggiore, quanto Santucci (uno che sa sempre come pescare il meglio) hanno accettato di mettersi al servizio del gruppo.
Bologna, 30 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero ventuno
L'orgoglio di Da Handlers, la freschezza di Pubblieventi. E le nubi portate dalla Fossa dei Leoni. Nubi cariche di fumo. Ma dove c'è fumo c'è arrosto. O meglio le salsicce che conquistano un posto importante nella storia del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Mai, nella storia ventennale dei Gardens, c'era stata la grigliata finale. Quelli della Fossa dei Leoni, proprietari di Fortitudo Point Publi Service, arrivano agghindati di tutto punto: 20 chili di salsiccia Alcisa, pane, due barbecue, carbonella quanto basta. E litri di vino per affogare la terza sconfittta consecutiva e l'uscita prematura dal torneo, con Davide Lamma che, da Almeria, in Spagna, faceva tifo via sms.
Non arriva il salvatore della patria per il Fortitudo Point Publi Service, ma Andrea Dallamora, seppur appesantito nel fisico, ha orgoglio da vendere. Il Fortitudo Point sta avanti per tutto il primo quarto, poi subisce l'espulsione di Gelo Rusin, Pubblieventi supera e vince per 86 a 76 (26-31; 47-41; 64-56 i parziali). C'è l'aria delle grandi occasioni, ma le defezioni nel gruppo della Fossa sono troppe. Non bastano Dallamora 21, Recchia 6, Santi 9, Miani 9, Rusin 8, Zampagna 19 e Bortolazzi 4. Passa l'altro gruppo, quello di Pubblieventi con Suero 17, Pallotti 7, Marinelli 2, Binassi 6, Ziron 4, Capanni 11, Candino 10, Pomenti 11, Caprini 3, Ghedini 15.
Soffre per almeno due quarti Ditta Evangelisti - ristorante Alice - Donati, ma alla fine supera Matteiplast e conquista i quarti di finale. Jack Bonora soffre sulla panchina, qualcuno del pubblico lo sbeffeggia pure con il gesto reso classico da Fabio De Luigi (nella splendida parodia di Carlo Lucarelli) "Paura ehhh?". Ma Jack resiste, tace per tutta la partita, tanto la squadra si autogestisce e alla fine di una gara di assoluto silenzio può annunciare il silenzio stampa fino al termine del torneo. Tanto nessuno gli avrebbe rivolto domande. Vince Ditta Evangelisti - ristorante Alice - Donati per 79 a 67 con questi parziali 20-15; 38-32; 60-45. In splendida forma Marco "Pappo" Pappalardo appena rientrato dall'Olanda. Il tabellino: Pozzati 8, Bonaiuti, Evangelisti 4, Pappalardo 11, Zampa 5, Porfiri 22, Neri 2, Belcari 6, Venturoli 7, Compagni 10, Toppino 1. Nelle fila di Matteiplast, che saluta anticipatamente la compagnia - insieme con Gruppo Giliolii e Fortitudo Point Publi Service è una delle tre eliminate - Conti 6, Sciarrini 9, Colendi 14, Trotta, Betti 12, La Gioia 8, Luparello 9, Agapito, Cantore 5, Castiglia 2.
Bologna, 29 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero venti
La forza di Abbigliamento Garulli Bagnara, che pure rispetto al roster originale perde Amoroso e Brkic, la sorpresa de Lo Spago 3 che piega Viaggi Nuova Era Vini il Poggio di Matteo Lolli, conquistando così il primo posto del girone. Sono altri verdetti del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani) che sta per chiudere la terza settimana di gioco, in attesa dei quarti di finale che scatteranno lunedì sera. Lo Spago 3, che la sera prima aveva faticato parecchio a superare la resistenza del Gruppo Gilioli (eliminato anzitempo dalla competizione), batte Viaggi Nuova Era Vini il Poggio per 80 a 71. E lo fa in modo netto (24-18; 49-39; 65-55 i parziali) nonostante un leggero infortunio del bomber Cempini, che chiude la sua gara con solo 11 punti (pochini considerando il 'botto' dell'esordio con 35). Ma per fortuna di Midulla c'è Rosselli, ancora una volta decisivo, che conquista la palma di miglior giocatore della serata. Lo Spago 3 ottiene 14 da Rosselli, 2 da Grassilli, 11 da Cempini, 14 da Tassinari, Ranuzzi, 16 da Rossi, 16 da Storchi, 1 da Cecchetti, 4 da Branchini e 5 da Cavallaro. E Viaggi Nuova Era Vini il Poggio ovvero l'alleanza tra Marco Vacchi e Umberto Cesari? Pareva quasi volessero volare basso per non sollevare troppo entusiasmo. I rossoblù allenati da Marco Lolli rispondono con Ucelli 5, Remonti, Palmieri 2, Barantani 17, Perego 10, Noferini 6, Nieri 2, Bisconti 6, Stignani 17, Politi 3, Gugliotta 3.
Ma la grande attenzione del Playground dei Giardini Margherita di quest'anno è rappresentata senza ombra di dubbio dalla Fossa dei Leoni. Secondo gara per il Fortitudo Point Publi Service e secondo tutto esaurito stagionale ai Gardens. Fossa che, tra l'altro, ha fatto ricorso ottenendo uno sconto di pena. Nella prima serata non erano stati sparati 50 raudi bensì 45. La condanna a presentarsi con 22 chili di salsiccia da grigliare è stata commutata in soli 20 chili, che 'brilleranno' in serata. Il Fortitudo Point Publi Service ritrova un vecchio amico come Andrea Dallamora al quale si aggiunge Gelo Rusin, ma all'appello manca capitan Striscio Zatti. E il Fortitudo Point parte benissimo, 9 a 4 dopo quattro minuti, ma dall'altra parte del campo c'è Abbigliamento Garulli Bagnara ovvero i campioni uscenti che, dopoi due gare incerte, giocano una gran partita, grazie alle leve di uno straordinario Rudi Valenti (un po' di maretta all'interno dell'organizzazione perché il premio di mvp della serata viene assegnato a Marco Pilat). Abbigliamento Garulli vince per 83 a 64 con questi parziali, 23-14; 44-32; 68-48. E l'arrivo della Fossa, naturalmente, risveglia il fascino e la voglia di derby che si erano assopite nelle ultime due stagioni. Abbigliamento Garulli Bagnara: Guarino 6, Caroldi 15, Cavalieri 14, Pilat 14, Cotugno 8, Garoni, Zanatta 2, Bagnoli 2, Cagnin, Valenti 16, Infante 5. Fortitudo Point Publi Service: Recchia 6, Miani 15, Pellacani 2, Dallamora 2, Montorsi, Rusin 16, Dall'Oca 11, Zampogna 10, Bortolasi.
Domani sera, intanto, giornata dedicata alla beneficenza a favore dell'istituto Ramazzini. Alle 20 toccherà ai giornalisti, sfida interna tra Carta Stampata e Resto dei Media, sfidarsi per quattro quarti da dodici minuti l'uno. Marco Santucci sarà il coach della Carta Stampata e avrà a disposizione Benzoni, Del Prete, Forni, Gotta, Labanti, Marozzi, Martelli, Migliola, Mossini, Muleo, Pellegrini, Roila, Schiavina. Giampiero Ticchi, che ai Giardini è stato premiato come miglior allenatore di Legadue nell'estate del 2003, guiderà il Resto dei Media ovvero Bortolotti, Calamai, Campi, Faggiano, Forino, Lelli, Maccaferri, Nanni, Rossi, Schicchi, Somaruga, Torri, Trebbi. Previsto anche un premio speciale nonché a sorpresa - il cronista individuato dagli organizzatori è all'oscuro di tutto - per un giornalista che... (il seguito alla prossima puntata
Bologna, 28 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero diciannove
Primi verdetti al Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Il Gruppo Gilioli, per esempio, semifinalista (con Federico "Bisca" Boschi in panchina) un anno fa, chiude anzitempo la sua esperienza con tre sconfitte in altrettante uscite, mentre Abbigliamento Garulli Bagnara prosegue la sua striscia vincente (sono arrivati a 14 successi consecutivi) nonostante la resistenza di Box & One Cartamania, costretta a recriminare per l'assenza di Andrea Grossi e per alcune scelleterate scelte offensive di Claudio Bonaccorsi. Ma cominciamo proprio da quest'ultimo incontro, Abbigliamento Garulli Bagnara - Box & One Cartamania, vero clou della serata. Partono bene i campioni, 26-20, ma la replica degli sfidanti è imperiosa, 38-46. Ci vogliono le triple di Cotugno per rianimare i campioni, al terzo intervallo è di nuovo equilibrio, 62 - 61 poi, alla sirena, la gioia dei campioni, 86-80. Nelle fila di Abbigliamento Garulli troviamo Guarino 9, Garoni 9, Caroldi 4, Cavalieri 12, Pilat 6, Infante 11, Cotugno 17, Bagnoli, Cagnin 5, Valenti 13. Da segnalare, nelle fila dei campioni, altri due aspetti: l'assenza di David Brkic e, soprattutto, l'avvertimento del tavolo. In un frangente, per una disattenzione della panchina, sono stati schierati in campo tre giocatori di serie A. Il massimo, da sempre, al Playground dei Giardini è tre. Si fosse verificata nuovamente un'azione del genere allo sarebbe scattato il fallo tecnico. Box & One Cartamania, che ha chiuso il girone con un ottimo bilancio risponde con Muscò 5, Bonaccorsi 10, Mantovani 2, Bertolasi, Scorrano 24, Roggi 4, Giannini 10, Bottiroli 24.
Rischia grosso invece Lo Spago 3, dove parte molto bene Andrea Cempini (11 punti dopo il primo quarto) ma che progressivamente si spegne. Di più: in vantaggio per 47 a 35 i bianchi di Midulla si addormentano e consentono il sorpasso degli imolesi del Gruppo Gilioli che ci credono fino alla fine. Ci vuole un ottimo Cecchetti per spegnare qualsiasi velleità del Gruppo Gilioli che aveva bisogno di una vittoria per passare il turno. Alla fine vince Lo Spago 3 per 93 a 87 con questi parziali 26-16; 50-49 e 74-68 Lo Spago 3 ha Rosselli 16, Grassilli, Cempini 20, Testoni, Ranuzzi 3, Cavallaro 6, Storchi 21, Cecchetti 9, Branchini 2, Rossi 16. Il Gruppo Gilioli invece risponde con Ruscio, Boselli 5, Pasotti 6, Biello, Mussini 2, Del Papa 8, Pizzetti 12, Ferrari 23, Cuzzani 17, Ciavolella 11. E domani si torna in campo per l'ultima vera giornata, prima della gara dei giornalisti e il wild card game. Grande attenzione sul confronto tra Fortitudo Point Publi Service e Pubblieventi. Grande attenzione perché la Fossa dei Leoni ha deciso di rompere glii indugi. Dopo il confronto è in programma la salsicciata alla quale sono stati "condannati" i tifosi dell'Aquila da parte dell'organizzazione per le loro "intemperanze" nel primo confronto. Chi vince, non a tavola, ma in campo, passa al turno successivo. Ed è decisivo anche il successivo confronto delle 22. Da Handlers, ovvero Ditta Evangelisti - ristorante Alice - Donati, formazione vice campione in carica, rischia grosso. Solo battendo Matteiplast potrà passare il turno. Ma per Jack Bonora, la cui panchina è sempre più traballante, il compito è veramente traballante.
Bologna, 27 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero diciotto
C'è di nuovo la Fossa dei Leoni al Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Serata da godere, quella di domani, martedì 28 giugno, perché in campo troveremop alcuni tra i migliori club della manifestazione, con alcune realtà che puntano con decisione alla finale del 7 luglio (anche in questo caso ci sarà una raccolta benefica a favore dell'istituto Ramazzini). Da non perdere assolutamente, perché promette spettacolo, il confronto della 20. Viaggia Nuova Era Vini Il Poggio (già sicura del passaggio del turno la formazione sponsorizzata da Marco Vacchi e Umberto Cesari) mette in palio il primo posto perché incrocerà la strada de Lo Spago 3. Roster incredibile quello dei "viaggiatori-enologi" che hanno messo a disposizione di Matteo Lolli una vera e propria fuoriserie. Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio, poi, può contare su uno dei team manager più alti dei Giardini Margherita. E Renato Villalta, del quale è stata ritirata la maglia bianconera proprio in questa stagione, non può dirsi il più alto in assoluto perché i campioni uscenti di Abbigliamento Garulli Bagnara possono contare sui 214 centimetri di Augusto Binelli. Da valutare se Lo Spago 3, che trova in Cempini il miglior marcatore di sempre nella storia del Playground, potrà trovare altri rinforzi sotto canestro, perché sono annunciati sia Charlie Foiera sia Grappasonni. Da non sottovalutare nemmeno l'apporto di Yuri Poli che, alla Maddalena, in questa stagione, ha dimostrato di essere un vero e proprio califfo per la categoria. Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio, nel frattempo, punterà su Ciccio Palmieri, Stignani, Ucelli, Bisconti, Politi, Barantani, Nieri, Noferini, Perego, Gugliotta. Praticamente una squadra di B1 con tante possibilità di puntare con decisione alla testa della classifica.
Alle 22, invece, ecco i campioni uscenti di Abbigliamento Garulli Bagnara con il Fortitudo Point Publi Service. La squadra della Fossa dei Leoni non avrà Davide Lamma (ai Giochi del Mediterraneo), ma conta di pescare qualche sorpresa clamorosa. Riusciranno, per esempio, a strappare il sì di Stefano Mancinelli. Abbigliamento Garulli, dalla parte opposta, continua a indossare i panni della corazzata, ma il Fortitudo Point Publi Service, con un massaggiatore del calibro di Nino "Black" Pellacani, potrà togliersi tante soddisfazioni, puntando in modo particolare sulla verve di Zampogna, sulla voglia di riabbracciare i vecchi amici di Jack Zatti e sulla combattività di Gino Recchia uno che non ci sta mai a perdere.
Bologna, 26 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero diciassette
Un pizzico di Nba al Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Che ci siano da tempo regole mutuate dai professionisti americani (mantenuto il divieto assoluto della difesa a zona, anche se nella Nba ci hanno ripensato, metà campo da superare in 6 secondi, tiro da tre punti a distanza siderale rispetto ai canoni europei) è noto da tempo. Ma giovedì sera, nella sfida amichevole tra Carta Stampata e Resto dei Media (raccolta benefica a favore dell'istituto Ramazzini) si ripristinerà il vecchio minutaggio. Agli albori del Playground, nel 1982, quando c'erano Riccio Ragazzi e Striscio Zatti (ma non solo loro) si giocavano quattro quarti da dodici minuti l'uno. E la sfida dei giornalisti (assai corposi i due roster che saranno affidati a Giampiero Ticchi e Marco Santucci) vedrà appunto il cronometrista riparametrare l'orologio, con quattro quarti da dodici minuti.
Intanto il Playground entra nella settimana decisiva, perché si capiranno le sette squadre che si qualificheranno direttamente per la seconda fase (le prime due di ogni girone, più la migliore terza) e le due che spareggieranno, giovedì sera, per l'ultimo posto valido per i quarti di finale. Tre invece le squadre che saranno eliminate subito, e una quarta si aggiungerà giovedì sera. In questo settore rischiano grosso Gruppo Gilioli, Pubblieventi e Matteiplast, che sono ancora al palo, nonostante due partite giocate. Chi è già sicuro di tornare in campo da lunedì prossimo, 4 luglio, è Box & One Cartamania. Ma con loro troviamo anche Il Colorone Sport & Sporty La Langouste; Riguzzi Assicurazioni Capo Nord e Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio che hanno ottenuto almeno due vittorie a testa.
Domani sera, lunedì 27 giugno, si torna in campo e alle 20 ci sarà una sfida incredibile perché i campioni uscenti di Abbigliamento Garulli Bagnara (vincitori delle ultime due edizioni) incroceranno la strada di Box & One Cartamania. Confronto che potrebbe dire molto anche sul futuro dei campioni in carica. Box & One è fortissima nel settore esterni, ma pare avere qualche problema sotto canestro. Per questo motivo, crediamo, Abbigliamento Garulli Bagnara cercherà di recuperare al meglio Vario Bagnoli, pivot che in passato è stato miglior marcatore della manifestazione, che nella prima uscita ha giocato poco (una manciata di minuti) e male.
Alle 22, invece, ecco Lo Spago 3 con Andrea Cempini che punta con decisione a riconquistare il titolo di miglior marcatore della manifestazione (come gli è già accaduto per sette volte, l'ultima nel 2003) vedersela con il Gruppo Gilioli. Per gli imolesi, semifinalisti (a sorpresa ma con pieno merito) una stagione fa, si tratta dell'ultima chiamata. Una sconfitta sarebbe uguale a una precoce eliminazione da una manifestazione che, proprio da domani, comincia a pensare all'arrivo del grande pubblico. Da registrare, intanto, anche il gradimento che hanno le magliette degli arbitri. Il colore, l'arancione, e il disegno (al solito l'ottimo Stefano Monti di Punto M) stanno costringendo gli organizzatori a ristampare la canotta. Indossata dai fischietti, ma anche dal pubblico.
Bologna, 25 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero sedici
Due settimane di gioco: il Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani) è al giro di boa. E a metà percorso, in attesa della partita dei giornalisti - in panchina Giampiero Ticchi, miglior allenatore di Legadue nella stagione 2002/2003 e Marco Santucci, che nella stesso campionato fu il suo direttore sportivo, meglio stendere un velo pietoso sui giocatori... - cominciano a esserci delle indicazioni piuttosto importanti. La prima: Abbigliamento Garulli Bagnara non è imbattibile. E' vero che i campioni uscenti (e vincitori delle ultime due edizioni) hanno portato a casa la prima partita, ma hanno faticato parecchio. Chi non ha faticato molto, invece, è Box & One Cartamania. Gianni Roggi, sponsor e lungo dalla mano educata, ha messo in piedi un gruppo straordinario. Muscò è il recordman dei Giardini e se ha vinto tante volte significa che sa sempre cosa fare per dare la zampata giusta. Andrea Grossi è uno di categoria, uno che non molla mai, Scorrano una scheggia impazzita che spinge il pallone come pochi sanno fare. Flavio Bottiroli, poi, è una certezza come cecchino. Arrivasse, come sembra, anche Tortolini come lungo, allora Box & One sarebbe una delle migliori formazioni accreditate per il successo finale.
Qualche problema per Da Handlers, che pure nell'ultima partita ha inserito due tipi tosti come Pierich e Compagni. Da Handlers rischia la clamorosa esclusione ma, dovesse rimettersi in carreggiata, allora potrebbe essere una variabile impazzita di un torneo molto equilibrato, ma verso l'alto. Basta dare un'occhiata al roster di Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio (ovvero il "matrimonio" tra due grandi imprenditori quali Marco Vacchi e Umberto Cesari) per rendersi conto di come i rossoblù possano puntare in alto, molto in alto. Poi c'è un'ulteriore variabile, legata al Fortitudo Point Publi Service. La Fossa dei Leoni e il suo general manager, Paolo Santi, stanno preparando dei colpi di mercato notevoli. Se Kovacic resta in Croazia con un ginocchio malmesso e Lamma è ad Almeria ai Giochi del Mediterraneo, c'è sempre Stefano Mancinelli. Proprio così: la Fossa pensa a "Mancinellinumerouno" ma pure a Piazza e Cortese che, insieme con gli altri giovani, potrebbero dare qualcosa in più alla squadra.
Matteiplast, Pubblieventi e Gruppo Gilioli (il coach dichiarato alla vigilia, Federico "Bisca" Boschi, non era molto contento delle scelte di mercato) appaiono sull'orlo del baratro. Per riscattare un Playground opaco devono vincere obbligatoriamente le prossime gare. Diversamente saranno elimintate con largo anticipo. Da lunedì via alla settimana decisiva, perché il lunedì successivo, poi, sarà quello dedicato ai quarti di finale.
Da registrare, intanto, anche il gradimento che hanno le magliette degli arbitri. Il colore, l'arancione, e il disegno (al solito l'ottimo Stefano Monti di Punto M) stanno costringendo gli organizzatori a ristampare la canotta. Indossata dai fischietti, ma anche dal pubblico.
Anche quest'anno Radio International sarà presente al Playground dei Giardini Margherita con il suo studio mobile. Dalle 21 alle 23 due ore di musica e notizie sul torneo di basket su tutte le frequenze di Radio International sparse in Emilia Romagna. E ogni giorno, alle 18, nel corso del notiziario, risultati e notizie in tempo reale. Questo il calendario di International Live dal Playground dei Giardini Margherita lunedì 27 e mercoledì 29 giugno; lunedì 4 e mercoledì 6 luglio. L'impianto di "riserva", in caso di pioggia, è la palestra "Valeria Moratello" (meglio conosciuta come Lunetta Gamberini). I risultati delle gare già disputate: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste - Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 91 - 78; Riguzzi Assicurazioni Capo Nord - Matteiplast 84 - 65; Gruppo Gilioli - Imola Bevande 75 - 97; Pubblieventi - Box&One Cartamia 86 - 93; Lo Spago 3 - Imola Bevande 100 - 82; Abbigliamento Garulli Bagnara - Pubblieventi 73 - 71; Il Colorone Sport&Sporty La Langouste - Da Handlers 67 - 71; Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio - Imola Bevande 77 - 72; Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio - Gruppo Gilioli 102 - 86; Fortitudo Point Publi Service - Box&One Cartamania 82 - 88; Matteiplast - Il Colorone Sport&Sporty La Langouste 80 - 100; Riguzzi Assicurazioni Capo Nord - Da Handlers 91 - 88.
Le classifiche.
Girone A: Box & One Cartamania 4 (2 vittorie, 0 sconfitte); Abbigliamento Garulli Bagnara 2 (1 vittoria, 0 sconfitte), Fortitudo Point Publi Service 0 (0 vittorie, 1 sconfitta), Pubblieventi 0 (0 vittorie, 2 sconfitte).
Girone B: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste 4 (2 vittorie, 1 sconfitta); Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 4 (2 vittorie, 1 sconfitta), Ditta Evangelisti Ristorante Alice Donati 2 (1 vittoria, 1 sconfitta); Matteiplast 0 (0 vittorie, 2 sconfitte).
Girone C: Viaggi Nuova Era Vini il Poggio 4 (2 vittoria, 0 sconfitte); Lo Spago 3 2 (1 vittoria, 0 sconfitte); Imola Bevande 2 (1 vittoria, 2 sconfitte); Gruppo Gilioli (0 vittorie, 2 sconfitte).
Bologna, 24 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero quindici
Un applauso unico, che accomuna tanto Zoran Savic quanto Giordano Consolini. Un applauso unico che diventa più forte e più caldo quando Walter Bussolari, lo speaker, ricorda un uomo che ha contrassegnato l'attività dei due, il Prof, Enzo Grandi. Un applauso forte e due targhe. La prima è per l'architetto della Fortitudo: "A Zoran, sempre il massimo come atleta e come dirigente"; la seconda è per lo stratega della Virtus, "A Giordano per il tanto che ha dato e il tanto che darà al basket bolognese".
Un po' di commozione che non impedisce al Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani) di regalare sorprese e spettacolo nel girone B, dove c'è l'improvvisa e inattesa caduta dei vice campioni in carica di Da Handlers, che ora rischiano seriamente di uscire. Pare che i giocatori di Jack Bonora, dopo aver letto il suo libro su Mazzone, abbiano deciso di elaborare una modifica: "Daje a Jack". Che salti la panchina di Da Handlers? Ma partiamo con ordine ricordando il risultato della prima partita con Il Colorone Sport & Sporty La Langouste che supera nettamente Matteiplast nonostante l'ottimo primo quarto dei bianchi. Con Espa e Generali in panchina Il Colorone si impone per 100 a 80 (20-25; 48-40; 72-54) con la gara che si chiude di fatto nel terzo quarto. Questo il tabellino de Il Colorone Sport & Sporty La Langouste: Chiarinii 16, Tassi 9, Orioli 13, Espa 2, Tarquinio 12, Tedeschi 8, Lelli 7, Fascetti 3, Sanzani 14, Ceresi 9, Santilli 6, Righi 2. Matteiplast risponde con Torresi 9, Silvestrini 10, Luparello 2, Sciarrini 3, Morales 2, Colendi 19, Rusticelli 5, Castiglia 3, Cantore 12, Bucossi 6, Betti 9.
Clamorosa sorpresa invece nel secondo incontro della serata, perché Alessandro "Jack" Bonora non riesce a tenere a bada i suoi ragazzi di Ditta Evangelisti - ristorante Alice - Donati che vanno incontro a un clamoroso suicidio. E la situazione del girone è abbastanza intricata, almeno per quel che concerne il primoo posto. Di più: solo vincendo l'ultimo incontro Da Handlers (ovvero Ditta Evangelisti e company) potrà prender parte ai playoff, diversamente non potrà difendere quella finale conquistata con pieno merito nella passata stagione. Che il taciturno Jack Bonora (è l'unico allenatore al mondo che durante i time out ascolta i consigli dei giocatori senza mai interferire) sia a un passo dall'esonero? Riguzzzi Assicurazioni Capo Nord, intanto, vince con pieno merito, 91 a 88, restando sempre avanti nel punteggio a parte il primo quarto, 25-25; 41-35; 67-58. Per Riguzzi Aldieri 15, Acquaviva 8, Mancinelli, Morri 6, Trombetti 25, Pecchia 8, D'Andola 6, Ferri 11, Albertini 2, Finelli 3, Pierantozzi 3. Da Handlers invece risponde con Evangelisti 2, Pierich 25, Compagni 13, Toppino 7, Belcari 2, Pozzati 18, Neri 9, Zampa 5, Venturoli 5, Porfiri 2.
Gustoso l'antipasto dei Giardini perché alle 13, sotto un sole cocente ma in un'atmosfera molto divertente e rilassante, sul Playground, con la loro allegria e i loro giochi si sono presentati gli Harlem Globetrotter che, in serata, avrebbero poi fatto il loro spettacolo al PalaDozza.
Da registrare, intanto, anche il gradimento che hanno le magliette degli arbitri. Il colore, l'arancione, e il disegno (al solito l'ottimo Stefano Monti di Punto M) stanno costringendo gli organizzatori a ristampare la canotta. Indossata dai fischietti, ma anche dal pubblico.
Bologna, 23 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero quattordici
Prende quota il Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). E se lo fa lo deve anche all'impatto della Fossa dei Leoni, che si presenta al campetto in forze, con tanto di striscione, cinque fumogeni e una cinquantina di raudi. Viste le intemperanze interviene immediatamente la giustizia sportiva: la squadra della Fossa dei Leoni è stata deferita per responsabilità oggettiva e condannata pertanto a portare, per la prossima partita, 22 chili di salsiccia. Da grigliare sul posto.
Scherzi a parte, pur con tante defezioni (Kovacic ha un ginocchio fuori uso, Lamma è con la nazionale, alcuni giocatori erano in Romagna per la festa tricolore organizzata dal patron, Giorgio Seragnoli), Fortitudo Point Publi Service gioca una gara gagliarda contro Box & One Cartamania, una delle favorite per la vittoria finale. E si mette in luce il giovane Nicola Pellacani, figlio d'arte. Box & One vince per 88 a 82 con questi parziali 28-17; 47-38; 70-61. Un momento vero di gloria, per la Fossa, quando, dopo 23 minuti di gioco, c'è il primo sorpasso sul 47 a 49. Box & One Cartamania con Akrikovos (23 punti) quale mvp della serata ottiene molto anche da Muscò 7, Baraldi 2, Mantovani 3, Raschi 10, Grossi 16, Di Leo 2, Scorrano 16, Roggi 10. Nelle fila del Fortitudo Point invece Recchia 21, Dall'Oca 15, Pellacani 8, Zampogna 7, Zatti (sì, proprio lui, il leggendario capitan Jack), Bortolani 3, Miani 13, Montorsi 4, Calzolari 9.
Qualche sofferenza anche per Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio (questa volta rappresentato dall'altro proprietario del club, Marco Vacchi) che resta in parità con il Gruppo Gilioli fino all'intervallo, 27 pari e poi 50 pari. Poi il colpo di acceleratore, 78 a 66 al terzo intervallo e la vittoria finale, nettissima, per 102 a 86 con Cuzzani, del Gruppo Gilioli, votato mvp. Con questa vittoria Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio - in panchina ancora una volta il team manager Renato Villalta, il masseur Giacomo Borsari e il portafortuna Stefano Dall'Ara - si assicura il passaggio del turno ipotecando altresì anche la conquista del primo posto del girone. Viaggio Nuova Era Vini Il Poggio: Ucelli 11, Remonti, Palmieri, Barantani 18, Perego 12, Noferini 6, Calanchi 6, Nieri, Bisconti 20, Stignani 8, Politi 7, Gugliotta 12. Gruppo Gilioli: Ruscio 2, Boselli 3, Cavallini 8, Pasotti, Mussini 2, Del Papa 8, Pizzetti 3, Ciavolella 17, Cuzzani 30, Ferrari 1.
Bologna, 22 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero tredici
Comincia a decollare il Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Decolla perché entrano in campo i vice campioni in carica di Da Handlers e perché Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio dimostra subito di avere le carte in regola per crescere e puntare con decisione alla finale. Fa pretattica Jack Bonora che, prima del match, assicura che Marco Pappalardo, il cannoniere della passata stagione, potrà stare in campo solo pochi minuti. "Pappo", invece, sta in campo fino alla fine, è il migliore marcatore e porta a casa pure la palma di mvp della serata. Ditta Evangelisti - ristorante Alice - Donati (ovvero Da Handlers) si impone su Il Colorone Sport & Sporty La Langouste per 71 a 67 con questi parziali 17-16; 34-37; 52-49. Per Da Handlers questi i marcatori: Evangelisti 4, Pappalardo 19, Toppino 5, Belcari 10, Neri 13, Zampa 4, Venturoli 8, Porfiri e Pozzati 8. Il Colorone, allenato da Gianluca Espa e Pietro Generali risponde con Chiarini 1, Tassi 12, Orioli 11, Ceresi 4, Fabio Espa, Santilli, Tarquinio 2, Tedeschini 11, Lelli 4, Giovannini 2, Fascetti e Sanzani.
Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio, seguito da Umberto Cesari e dal team manager Renato Villalta, soffre parecchio con Imola Bevande, insegue per una buona mezzora, ma alla fine riesce a mettere in naso davanti grazie a Bisconti, mvp della manifestazione. Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio vince per 77 a 72 (16-19; 36-55 e 57-53 i parziali) su Imola Bevande mettendo in mostra una panchina lunghissima. Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio: Gugliotta 2, Politi 11, Stignani 8, Bisconti 16, Cigarini, Palmieri 5, Barantani 8, Perego 4, Noferini 10, Calanchi 2, Nieri 2. Imola Bevande: Falcomer 7, Galli 2, Veronesi 18, Masini 10, Lanza 7, Cuccoli 3, Tassinari 9, Bianchini 16.
E domani, giovedì 23 giugno, si chiude la seconda settimana. Settimana che si chiude con il botto perché alle 22 saranno premiati sia Zoran Savic sia Giordano Consolini, i due protagonisti dello scudetto della Fortitudo e della promozione in serie A della Virtus. E sarà uno dei momenti più alti di una manifestazione che, anche in passato, ha premiato la storia e la tradizione della Città dei Canestri chiamando, di volta in volta, Nino Pellacani, Paolino Moretti, Ettore Messina, Roberto Brunamonti, Giampiero Ticchi, Luciano Andalò, Franz Campi, Gigi Terrieri.
Ma domani, ovviamente, si giocheranno anche delle partite assai importanti. Alle 22 una delle ultime chance di Matteiplast che incrocerà la strada de Il Colorone Sport & Sporty La Langouste. Alle 22, invece, toccherà a Riguzzi Assicurazioni Capo Nord vedersela con Da Handlers, ovvero Ditta Evangelisti - ristorante Alice - Donati. Match già decisivi per capire quali saranno poi, dalla prossima settimana, le protagoniste dei quarti di finale che cominceranno il 4 luglio. Il 30 giugno, invece, ci sarà spazio per il wild card game.
Bologna, 21 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero dodici
Quante storie al Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). La storia per esempio di Marco Sivieri e Silvia Conconi, con le loro magliette da arbitri (quelle confezionate a tempo di record da Stefano Monti e da Punto M). Cos'hanno di particolare i due fischietti? Beh, che dirigono insieme la partita. Ma coppia sul cemento del Playground, si scopre che Marco e Silvia sono pure coppia nella vita di tutti i giorni. Proprio così: sono marito e moglie e, confessano ridendo, si sono conosciuti arbitrando. "Peggio", si sono conosciuti proprio al Playground dei Giardini Margherita.
E ai Gardens debuttano i campioni di Abbigliamento Garulli Bagnara. Tutti si aspettano una facile vittoria (nonostante Vario Bagnoli si presenti al campetto con un look un po' casual, ciabattine infradito...) e invece Pubblieventi resta avanti per 35 minuti e lo fa anche con 14 punti sul 31 a 17 e perde solo in volata per i troppi errori finali sia di Suero (che pure è uno dei migliori dei suoi) sia di Ghedini (come sopra). Vince Garulli per 73 a 71, ma i parziali degli altri quarti raccontano la sofferenza dei campionii, 13-17; 31-35; 52-57, che trovano la prima parità a quota 50. Vince in volta Abbigliamento Garulli che trova 6 punti da Guarino, 2 da Quaroni, 10 da Caroldi 15 da Cavalieri, 5 da Pilat, 3 da Infante, 3 da Cotugno, 7 da Cagnini, 4 da Zanatta, 8 da Brkic, 10 da Valenti e nulla da Bagnoli. Pubblieventi (il coach è pronto per lavorare a un film comico, vista la sua verve, con Diego Abatantuono, risponde con Pallotti, Binassi 3, Ziron, Serra 6, Zanetti 11, Pomenti 17, Caprini 3, Ghedini 7, Suero 17 e Capanni 7.
Non bastano, invece a Imola Bevande i tiri liberi (di tabella) di Matteo Tassinari. Anche perché Lo Spago 3 rispolvera Andrea "Cemp" Cempini. E il bomber degli anni Novanta (sette titoli da capocannoniere per lui) risponde alla grande con 35 punti diventando il nuovo capocannoniere della manifestazione (il primo a superare quota trenta). Vince 100 a 82 (25-17; 50-42, 73-61) Lo Spago 3 su Imola Bevande. Lo Spago 3: Rosselli 14, Bellodi, Cempinii 35, Testoni 2, Branchini 2, Cavallaro 8, Midulla, Storchi 15, Poli 11, Cecchetti 2, Tenerini, Rossi 9. Imola Bevande, invece, Galli 4, Stefani, Veronesi 24, Masini 12, Lanza 12, Cuccoli 6, Tassinari 6, Coronelli, Bianchini 18.
Bologna, 20 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero undici
Tocca finalmente ai vice campioni in carica. L'edizione numero XXIV del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani) regala nuoe emozioni. Domani, martedì 21 giugno, tocca a Da Handlers, ovvero Ditta Evangelisti, Ristorante Alice Donati che, alle 20, sfiderà Il Colorone Sport & Sporty La Langouste. Se Il Colorone ha già dimostrato di poter passare il turno (grazie al successo ottenuto nella prima sfida) c'è grande curiosità attorno a Da Handlers, gestito in panchina da Alessandro "Jack" Bonora, votato (inspiegabilmente) miglior allenatore della passata stagione. E se c'è attesa per capire quale sarà il look di Bonora, ci sono ancora maggiori aspettative per verificare se il talento di Jaja Pozzati è rimasto inalterato. Se Pappalardo, poi, sarà capace di ripetersi e rivincere il titolo di cannoniere dei Gardens. Attenzione anche a Maurino Bonaiuti, uno dei migliori talenti di B1 (in passato fu chiamato giovanissimo in nazionale da Boscia Tanjevic), e di Carretta che ha spopolato, in questa stagikone, con la Virtus Imola. Gli altri saranno Emiliano Neri - che non ha risposto alla convocazione della Fossa dei Leoni, pur di restare fedele ai vecchi amici - Venturoli, lo zazzeruto Zampa, Compagni, Porfiri, Toppino e Venturoli. Alle 22, invece, toccherà a Imola Bevande (la prima squadra a chiudere il ciclo iniziale di tre partite) assaggiare i muscoli e la forza di Viaggi Nuova Era Vini il Poggio (quelli di Umberto Cesari). E Viaggi Nuova Era Vini il Poggio si fa notare, da subito, per il contributo offerto alla causa dell'istituto Ramazzini, l'ente verso il quale si concentrano le attività benefiche del Playground dei Giardini Margherita. Ma bisognerà prestare attenzione in particolare alla rosa che è stata messa a disposizione di Jordan Losi (o di Matteo Lolli?). E sarà Renato Villalta il team manager del gruppo sempre presente in panchina? In campo, intanto, troveremo Jack Noferini, che anche questa stagione ha vinto il titolo universitario con la maglia del Cus Bologna sulle spalle, Bisconti, Calanchi, Cigarini, Gugliotta, Ciccio Palmieri, Perego, Manuel Stignani la stella del Gandino, Politi, Nieri e il giovane Ucelli che un anno fa portò a casa il titolo di miglior giovane del Playground dei Giardini Margherita.
L'impianto di "riserva", in caso di pioggia, è la palestra "Valeria Moratello" (meglio conosciuta come Lunetta Gamberini). I risultati delle gare già disputate: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste - Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 91 - 78; Riguzzi Assicurazioni Capo Nord - Matteiplast 84 - 65; Gruppo Gilioli - Imola Bevande 75 - 97; Pubblieventi - Box&One Cartamia 86 - 93.
Le classifiche.
Girone A: Box & One Cartamania 2 (1 vittoria, 0 sconfitte), Abbigliamento Garulli Bagnara, Fortitudo Point Publi Service 0, Pubblieventi 0 (0 vittorie, 1 sconfitta).
Girone B: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste 2 (1 vittoria, 0 sconfitte); Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 2 (1 vittoria, 1 sconfitta), Matteiplast 0 (0 vittorie, 1 sconfitta), Ditta Evangelisti Ristorante Alice Donati 0.
Girone C: Imola Bevande 2 (1 vittoria, 0 vittorie), Lo Spago 3 e Viaggi Nuova Era Vini il Poggio 0, Gruppo Gilioli (0 vittorie, 1 sconfitta).
Bologna, 19 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero dieci
Comincia a calare i suoi assi il Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Già, perché gli assi sono poi i premi speciali consegnati durante la manifestazione. Premi che nelle ultime stagioni sono finiti nelle mani di Roberto Brunamonti, Paolino Moretti, Ettore Messina, Giampiero Ticchi, Nino Pellacani, Luciano Andalò. Di solito i premi vengono consegnati nel giorno della finale, ma i protagonisti di questa stagione dovranno lasciare anzitempo la Città dei Canestri e allora si gioca d'anticipo. I premiati élite di questa stagione sono Zoran Savic, l'architetto della Fortitudo campione d'Italia e Giordano Consolini, lo stratega che ha regalato la serie A alla Virtus. Giordano sarà premiato giovedì prossimo, 23 giugno, alle 22. C'è ancora qualche incertezza su Zoran, perché dovrà essere Savic a comunicare agli organizzatori la data a lui più gradita. Domani, lunedì 20, intanto, si torna a parlare di pallacanestro giocata. Alle 20 l'esordio de Lo Spago 3, finalista un paio di anni fa, contro Imola Bevande. Alle 22, invece, toccherà ai campioni uscenti di Abbigliamento Garulli Bagnara incrociare la strada di Pubblieventi. Ma cominciamo appunto da Lo Spago 3, affidato a Paolo "Cartolone" Nerozzi. Nel roster c'è Andrea Cempini, che il torneo l'ha vinto una volta, nel 2000, ma che soprattutto è stato per sette stagioni il bomber della manifestazione. Ci sarà realmente? E con lui troveremo una coppia di lunghi da sogno ovvero Foiera e Grappasonni? Attenzioni anche a Yuri Poli, uscito dal vivaio del Gira e ad Alessandro Romboli. Imola Bevande, intanto, sarà forte dei due punti conquistati all'esordio. Riuscirà Erika Melloni, l'unico coach in gonnella a bissare il successo dell'esordio? Alle 22, invece, toccherà ai campioni uscenti che ancora una volta possono contare su una vera e propria corazzata con un roster straordinario. In panchina ci sono Alessandro Lunati e Simone Salemme, in campo un gruppo nel quale troviamo il marine Pilat, quest'anno a Pavia, Vario Bagnoli, pivottone di Osimo, Valerio Amoroso, l'imprevedibile quattro di Scafati; David Brkic, il talentuoso lungo in forza a Rimini; e Mattia Caroldi, il regista tascabile che un anno fa non solo vinse il titolo assoluto, ma anche quello di miglior giocatore della manifestazione. Credete che quelli di Garulli si siano fermati qua? Assolutamente no, perché troviamo l'ala volante, ovvero Valenti, Andrea Cagnin, il pivottone di scota, Guarino, il play arrembante, Cotugno il guastatore per tutte le missioni e ancora Cavalieri, Infante, Quaroni e Zanatta. Per Pubblieventi, invece, è già l'ultima spiaggia. Dopo la sconfitta all'esordio, con Box & One Cartamania, i ragazzi di Alessandro Ziron e Mauro Salmi devono conquistare un successo per evitare una precoce eliminazione.
L'impianto di "riserva", in caso di pioggia, è la palestra "Valeria Moratello" (meglio conosciuta come Lunetta Gamberini). I risultati delle gare già disputate: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste - Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 91 - 78; Riguzzi Assicurazioni Capo Nord - Matteiplast 84 - 65; Gruppo Gilioli - Imola Bevande 75 - 97; Pubblieventi - Box&One Cartamia 86 - 93.
Le classifiche.
Girone A: Box & One Cartamania 2 (1 vittoria, 0 sconfitte), Abbigliamento Garulli Bagnara, Fortitudo Point Publi Service 0, Pubblieventi 0 (0 vittorie, 1 sconfitta).
Girone B: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste 2 (1 vittoria, 0 sconfitte); Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 2 (1 vittoria, 1 sconfitta), Matteiplast 0 (0 vittorie, 1 sconfitta), Ditta Evangelisti Ristorante Alice Donati 0.
Girone C: Imola Bevande 2 (1 vittoria, 0 vittorie), Lo Spago 3 e Viaggi Nuova Era Vini il Poggio 0, Gruppo Gilioli (0 vittorie, 1 sconfitta).
Bologna, 18 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero nove
In attesa dell'esordio dei campioni in carica di Abbigliamento Garulli Bagnara (lunedì 20 giugno) e del Fortitudo Point Publi Service (la squadra della Fossa dei Leoni debutterà mercoledì sera) il XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani) comincia a svelare le sue carte. Box & One Cartamania, per esempio, con la triade in panchina (Castelli, Corbelli e Manservisi) ha saputo assemblare un buon gruppo la cui stella offensiva è Flavio Bottiroli, che da alcuni anni è uno degli attaccanti più prolifici dei Gardens. Insieme con Bottiroli, però, troviamo anche Scorrano, ruspante e aggressivo quanto basta. Un pizzico di follia in più ce la mette Toto Muscò, che di Playground ne ha vinti addirittura quattro, mentre Bonaccorsi è l'immortale. Attenzione anche a Imola Bevande perché, a proposito di immortali, punta sulla verve di Cristian Cuccoli, uno che il Playground lo vinceva a metà degli anni Ottanta, quando la manifestazione era agli inizi. E poi Imola Bevande è stata brava a recuperare un tipo solido come Matteo "Tasso" Tassinari, vincitore nel 2000 con Piero Merighi Assicurazioni e finalista, con lo stesso gruppo (ricordate il vocione baritonale di coach Alessandro Gemelli?) nel 2001. Ma cresce l'attesa, appunto per il debutto dei campioni in carica anche perché Abbigliamento Garulli Bagnara ha portao a casa le ultime due edizione del Playground. Vario Bagnoli è uno dei lunghi più incisivi dei Gardens, Valenti uno che non trova gente che possa viaggiare e volare alle sue altezze stratosferiche. Cagnin è un pivot bello tosto difficile da spostare, Valerio Amoroso uno che non ha paura di nulla. Se a tutto questo aggiungiamo la regia di Mattia Caroldi (un anno fa mvp della manifestazione) possiamo capire perché i campioni in carica - lunedì l'esordio alle 22 con Pubblieventi - fanno paura a chiunque. Per vedere la Fossa dei Leoni in campo, con Fortitudo Point Publi Service, invece, bisognerà aspettare le 22 di mercoledì 22 (e potrebbe esserci anche una sorpresa tra le premiazioni...). La Fossa, con il giemme Paolo Santi, ha lavorato con il cuore. Per cui hanno strappato il sì a Lamma (di solito giocava nel Gruppo Gilioli, ma ha detto sì per l'affetto verso i tifosi e per l'ingaggio faraonico... una felpa) e a Kovacic, che rientrerà appositamente dalla Croazia. Il resto sono i giovani virgulti dell'Aquila, mescolati a quelli che un tempo erano bambini (Luca Sabatini e Gino Recchia). E il sogno resta portare da queste parti Galanda. Che prima di trovare, stando ai rumors di radio mercato, l'accordo con Milano potrebbe ripassare per la sua Bologna.
L'impianto di "riserva", in caso di pioggia, è la palestra "Valeria Moratello" (meglio conosciuta come Lunetta Gamberini). I risultati delle gare già disputate: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste - Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 91 - 78; Riguzzi Assicurazioni Capo Nord - Matteiplast 84 - 65; Gruppo Gilioli - Imola Bevande 75 - 97; Pubblieventi - Box&One Cartamia 86 - 93.
Le classifiche.
Girone A: Box & One Cartamania 2 (1 vittoria, 0 sconfitte), Abbigliamento Garulli Bagnara, Fortitudo Point Publi Service 0, Pubblieventi 0 (0 vittorie, 1 sconfitta).
Girone B: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste 2 (1 vittoria, 0 sconfitte); Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 2 (1 vittoria, 1 sconfitta), Matteiplast 0 (0 vittorie, 1 sconfitta), Ditta Evangelisti Ristorante Alice Donati 0.
Girone C: Imola Bevande 2 (1 vittoria, 0 vittorie), Lo Spago 3 e Viaggi Nuova Era Vini il Poggio 0, Gruppo Gilioli (0 vittorie, 1 sconfitta).
Il calendario delle gare. Lunedì 20 giugno alle 20 Lo Spago 3 - Imola Bevande; alle 22 Abbigliamento Garulli Bagnara - Pubblieventi. Martedì 21 giugno alle 20 Il Colorone Sport&Sporty La Langouste - Da Handlers; alle 22 Nuova Era Vini Il Poggio - Imola Bevande. Mercoledì 22 giugno alle 20 Nuova Era Vini Il Poggio - Gruppo Gilioli; alle 22 Fortitudo Point Publi Service - Box&One Cartamania. Giovedì 23 giugno alle 20 Matteiplast - Il Colorone Sport&Sporty La Langouste; alle 22 Riguzzi Assicuraazioni Capo Nord - Da Handlers. Lunedì 27 giugno alle 20 Abbigliamento Garulli Bagnara - Box&one Cartamania; alle 22 Lo Spago 3 - Gruppo Gilioli. Martedì 28 giugno alle 20 Lo Spago 3 - Nuova Era Vini Il Poggio; alle 22 Abbigliamento Garulli Bagnara - Fortitudo Point Publi Service. Mercoledì 29 giugno alle 20 Fortitudo Point Publi Service - Pubblieventi; Da Handlers - Matteiplast. Giovedì 30 giugno alle 20 giornalisti carta stampata - giornalisti radiotelevisione; ore 22 wild card game. Lunedì 4 luglio, alle 20 e alle 22 quarti di finale. Martedì 5 luglio, alle 20 e alle 22 quarti di finale. Mercoledì 6 luglio, alle 20 e alle 22 semifinali. Giovedì 7 luglio, alle 21 finale.
La composizione dei gironi. Girone A: Abbigliamento Garulli Bagnara; Box&One Cartamania; Fortitudo Point Publi Service; Pubblieventi. Girone B: Da Handlers Ditta Evangelisti Ristorante Alice Donati; Il Colorone Sport&Sporty La Langouste; Matteiplast; Riguzzi Assicurazioni Capo Nord. Girone C: Gruppo Gilioli; Imola Bevande; Lo Spago 3; Viaggi Nuovi Era Vini.
Radio ufficiale della manifestazione: Radio International. Sito ufficiale: www.simonemotola.com. Enti patrocinatori: Comune di Bologna, quartiere Santo Stefano, Uisp e Asi. Fotografo ufficiale: Gianni Schicchi. Fornitore ufficiale delle canotte degli arbitri e della maglie del torneo: Punto M (Stefano Monti). Speaker ufficiale: Walter Bussolari. Responsabile marketing: Claudio Cavana. Commissario Fip: Mario Orlandi. Comitato tecnico: Massimo Romeo, Walter Bussolari. Comitato d'onore: Simone Motola, Walter Bussolari, Massimo Romeo, Lino Iacchetta, Luciano Trappella, Luciano Valente. Gli altri sponsor: Mc Donald's di piazzale Medaglie d'Oro; Cat, consorzio autonomo taxisti; Rimondi Paolo; Veggetti Motorscooter; Trend Abbigliamento; Sport&Sporty; Life in a click; Garage Bologna; Sabbio Abbigliamento; Sorbetteria Castiglione; Emilbanca; Tedeschi Autospurghi; Alis Infortunistica; Box&One; Piero Calzature. L'albo d'oro della manifestazione: 1982 Piero Calzature; 1983 Piero Calzature; 1984 Panificio Simili; 1985 Pizzeria Barone Rosso; 1986 Molinari Arredo; 1987 Barrow Abbigliamento; 1988 Bar Azzurro; 1989 Manuel Ritz Pipò; 1990 Accademia delle Belle Arti; 1991 Manzini; 1992 Zanetti Ingranaggi; 1993 Piero Calzature; 1994 Jeans Hatù; 1995 Mulino Bruciato; 1996 Ats Transport; 1997 Costanzia & C.; 1998 Ats Transport; 1999 Mc Olivier; 2000 Piero Merighi Assicurazioni; 2001 Ras Bank Bologna Team; 2002 La Langouste Bartarelli; 2003 Abbigliamento Garulli; 2004 Abbigliamento Garulli Nilobit; 2005 ??????.
ufficio stampa
pentagruppo playground
Bologna, 17 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero otto
Si chiude la prima settimana di gioco del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo, costretto all'esordio, al debutto alla Lunetta Gamberini, ma poi impossessatosi, con decisione, del nuovo impianto (un vero e proprio gioiellino, anche dal punto di vista dell'illuminazione) dei Gardens. Il derby degli imolesi (prime gare anche per il girone C9 va a Imola Bevante che batte il Gruppo Gilioli per 97 a 75. Parte sempre con il freno a mano il Gruppo Gilioli, ma un anno fa arrivò a un passo dalla finale. Che si tratti, ormai, di pretattica? In attesa di conoscere la vera identità dei ragazzi del Gruppo Gilioli, ecco il gioco piacevole di Imola Bevande con Erika Melloni in panchina. Finisce 97 a 75 con un risultato mai in bilico (27-16; 53-30; 72 -53). Il migliore è Bianchini con 27 punti, gli altri di Imola Bevande sono Morri, Stefani, Veronesi 15, Masini 17, Falcomer 8, Lanza 2, Cuccoli (proprio lui, l'eterno Cristian, il Peter Pan dei canestri) 14, Tassinari (proprio lui, Tasso, l'uomo che tira i liberi sfruttando il tabellone) 12, Coronelli 2. Nelle fila del Gruppo Gilioli, invece, Mazzarri 6, Ruscio, Biello 10, Pasotti 3, Mossini 2, Del Papa 2, Pizzetti, Borghi 7, Ferrari 18, Cussani 27, Cavedon.
Spettacolo vero tra Box&One Cartamania e Pubblieventi. E se Box&One, come pare, dovesse trovare anche un vero centro, tutto muscoli e sostanza, allora il club di Gianni Roggi potrebbe togliersi diverse soddisfazioni. Vince Box & One per 93 - 86 (22-24, 44-43, 69-65 i parziali) grazie a un maggiore talento e alla presenza di una triade in panchina, non Demis Cavina, ma Castelli, Corbelli e Manservisi. Per Box & One vanno a segno Muscò 4, Bonaccorsi 13, Grossi 15, Giannini 4, Di Leo 8, Scorrano 15, Roggi 7, Bottiroli (mvp e forse candidato al titolo di miglior cannoniere della manifestazione) 27. Pubblieventi, allenata da Ziron e Salmi, prova a rispondere fino alla sirena con Suero 11, Pallotti, Binassi 12, Ziron 10, Serra 5, Capanni 14, Zanetti 5, Pomenti 12, Caprini 3, Ghedini 14.
L'impianto di "riserva", in caso di pioggia, è la palestra "Valeria Moratello" (meglio conosciuta come Lunetta Gamberini). I risultati delle gare già disputate: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste - Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 91 - 78; Riguzzi Assicurazioni Capo Nord - Matteiplast 84 - 65; Gruppo Gilioli - Imola Bevande 75 - 97; Pubblieventi - Box&One Cartamia 86 - 93.
Le classifiche.
Girone A: Box & One Cartamania 2 (1 vittoria, 0 sconfitte), Abbigliamento Garulli Bagnara, Fortitudo Point Publi Service 0, Pubblieventi 0 (0 vittorie, 1 sconfitta).
Girone B: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste 2 (1 vittoria, 0 sconfitte); Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 2 (1 vittoria, 1 sconfitta), Matteiplast 0 (0 vittorie, 1 sconfitta), Ditta Evangelisti Ristorante Alice Donati 0.
Girone C: Imola Bevande 2 (1 vittoria, 0 vittorie), Lo Spago 3 e Viaggi Nuova Era Vini il Poggio 0, Gruppo Gilioli (0 vittorie, 1 sconfitta).
Bologna, 16 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero sette
C'è ancora la guerra delle "cifre" al Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Ventidue le presenze registrate dalle forze dell'ordine, 866 secondo gli organizzatori. Quel che è certo, però, è che il nuovo campetto si presenta in maniera insolita. Se l'illuminazione dell'impianto è migliorata parecchio, resta da capire perché il resto del parco, ieri sera, fosse completamente al buio.
E se mancano ancora i grandi numeri (finale scudetto in corso, Bologna in bilico, finale di Coppa Italia e finale Nba i "nemici" dei Gardens), ci sono però tanti vip. Il Playground viene scoperto da Diego Abatantuono, che si fa vedere, insieme con Stefano Nosei e Stefano Bonaga, perché in campo, in una formazione giovanile, c'è pure il figlio. Poi ci sono Federico Fucà, coach del Gira, Michele Teglia, uno dei vice di Consolini alla Virtus e tanti appassionati.
Riguzzi Assicurazioni Capo Nord, nel frattempo, ritrova il feeling con la vittoria riportando in parità il proprio bilancio. Finisce 84 a 65 per gli assicuratori - gelatai che regolano Matteiplast, mai in partita, per 84 a 65 (i parziali: 19-14; 42-29; 54-47). Trombetti è il secondo miglior giocatore della manifestazione, mentre Luparello è il primo a infilare una tripla dai 7,20, subito seguito dalla prima "doppietta" di Colendi. Il tabellino di Riguzzi allenato da Munzio: Aldieri 6, Aquaviva 16, Mancinelli 8, Finelli 7, Albertini 2, Trombetti 22, Ferri 4, D'Andria 3, Musolesi, Maccagnani 8, Pecchia 8, Morri 2. Matteiplast, seguito da Zazzaroni, ha risposto con Trotta 4, Golinelli, Silvestrini 11, Castiglia 2, Sciarrini 10, Morales 7, Colendi 12, Luparello 3, La Gioia 13, Betto 3, Bucossi.
L'impianto di "riserva", in caso di pioggia, è la palestra "Valeria Moratello" (meglio conosciuta come Lunetta Gamberini).
I risultati delle gare già disputate: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste - Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 91 - 78.
Riguzzi Assicurazioni Capo Nord - Matteiplast 84 - 65.
Le classifiche.
Girone A: Abbigliamento Garulli Bagnara, Box & One Cartamania, Fortitudo Point Publi Service, Pubblieventi 0.
Girone B: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste 2 (1 vittoria, 0 sconfitte); Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 2 (1 vittoria, 1 sconfitta), Matteiplast 0 (0 vittorie, 1 sconfitta), Ditta Evangelisti Ristorante Alice Donati 0.
Girone C: Gruppo Gilioli, Imola Bevande, Lo Spago 3 e Viaggi Nuova Era Vini il Poggio 0.
Bologna, 15 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero sei
Playground "bagnato", playground fortunato. Walter Bussolari, la voce dei Giardini, prova a girarla così. Troppa umidità e troppa pioggia nella giornata inaugurale della ventiquattresima edizione del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani): così la gente si trasferisce alla Lunetta Gamberini. E c'è un po' di mistero attorno alle cifre della prima serata: 81 presenti "dice la Questura", 1.040-1.069 ribatte con legittimo orgoglio Bussolari. La verità forse sta nel mezzo, più spostata verso i dati della Questura perché gli impegni della Fortitudo e del Bologna non agevolano l'accesso. E si comincia subito con una vittoria di una delle squadre storiche della manifestazione, Il Colorone Sport & Sporty La Langouste che batte Riguzzi Assicurazioni Capo Nord per 91 a 78 (30-16; 43-32; 74-57). Decisiva la partenza sparata della squadra allenata da Gianluca Espa e da Pietro Generali che mostra di trovarsi a proprio agio anche alla Lunetta. Riguzzi invece ha un Mancinelli in campo, ma è solo Carlo, che del Mancio biancobolù è solo il fratello. Non rispondono all'appello (erano stati annunciati nel roster) né Valerio Spinelli né tantomeno Nikagbatse. I punti del Colorone: Chiarini 15, Tassi 15, Orioli 8, Fabio Espa 10, Ravaioli 6, Sanzani 4, Tarquini 5, Tedeschini 12, Lelli 9, Giovannini 4, Fascetti 3. Nelle fila di Riguzzi, guidato da Marco Munzio e Alberto Aldieri, ecco Pasquale Aldieri con 8, Aquaviva 14, Mancinelli 2, Trombetti 18, Ferri 6, D'Andola 8, Salamina 3, Maccagnani 4, Pecchia 10, Albertini, Finelli 2, Morri.
E domani, giovedì 16 giugno, si torna in campo per la prima volta con un doppio appuntamento "vero". Alle 20 il derby imolese tra il Gruppo Gilioli e Imola Bevande. Alle 22, invece, Pubblieventi e Box&One Cartamania. Il Gruppo Gilioli, con in panchina Federico "Bisca" Boschi avrà in campo Casadei, Mossini, Pagani, Pizzetti, Pasotti, mentre Imola Bevande risponderà con un allenatore in gonnella, Erika Melloni (in campo Scalorbi, Robotti, Cuccoli, Compagnoni e Bernardelli). Box & One in panchina dovrebbe avere un altro "imolese", Demis Cavina che avrà Roggi (sponsor e pivot), Muscò, Bonaccorsi, Bottiroli, Scorrano e Suero. Pubblieventi, invece, risponderà con un tris uscito dalle giovanili Virtus, Ruingi, Ghedini e Caprini. Ci fosse poi, sotto canestro, Maciste Binetti...
L'impianto di "riserva", in caso di pioggia, è la palestra "Valeria Moratello" (meglio conosciuta come Lunetta Gamberini).
I risultati delle gare già disputate: Il Colorone Sport & Sporty La Langouste - Riguzzi Assicurazioni Capo Nord 91 - 78.
Bologna, 14 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero cinque
Domani, mercoledì 15 giugno, seconda giornata del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani), ma anche prima serata con il pienone. Almeno a livello di impegni. Si comincerà alle 20,30 con un'esibizione di mini basket tra Sport Insieme e Junior Fortitudo. Alle 22 si continuerà con un match valido per il girone B. E se Riguzzi Assicurazioni Capo Nord non sarà più una sorpresa (per l'esordio di questa sera con Il Colorone Sport&Sporty La Langouste), c'è grande attesa per Matteiplast, una delle storiche formazioni di questa manifestazione, capace, in passato - era il 1999, l'anno di Mc Olivier - di conquistare anche una finale. La squadra ha il solito patron, Stefano Mangherini, in panchina a decidere i campi, ci sarà Ennio Zazzaroni. In campo, invece, troveremo Betti, Castiglia, Colendi (un altro straordinario protagonista della stagione vincente del Gandino), La Gioia, Luparello, Pazzi, Pedini, Pierantoni, Sciarrini e Trotta, capitano di lungo corso. Una curiosità, nel frattempo, sulla manifestazione. Già individuate le formazioni che, in chiave finale, potrebbero dare fastidio all'Abbigliamento Garulli Bagnara, resta da capire quali potrebbero essere le attrazioni. Impossibile, in merito,, dimenticare Imola Bevande e non solo perché in squadra troveremo Fausto "Fotta" Bernardelli, uno che conosce il campetto alla perfezione. La squadra avrà in panchina, come allenatore, Erika Melloni. Esordio per una fanciulla come allenatore, perché in campo, nel frattempo, nelle ultime due stagioni, abbiamo potuto contare addirittura su una ragazza di interesse nazionale. Si è trattato, per il recente passato, di Francesca Zara, campionessa con Abbigliamento Garulli naturalmente. Per quanto riguarda l'ottima Erika, intanto, non sarà facile mettere d'accordo Bernardelli, Bianchi, Compagnoni, Cuccoli, Facchini, Pavone, Robotti e Scalorbi che dovrebbe costituire l'ossatura della sua formazione.
Bologna, 13 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero quattro
Abbigliamento Garulli Bagnara è la formazione da battere per questa edizione numero 24 del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Montanari), ma quali sono, allora, le outsider più accreditate? Inevitabile pensare a Da Handlers, ovvero Ditta Evangelisti Ristorante Alice Donati, finalista della passata stagione. In panchina hanno sempre Alessandro "Jack" Bonora (e non è detto che sia un bene...), in campo un gruppo rodato che si conosce alla perfezione. Da Pappalardo, il capocannoniere della passata edizione, a Emiliano Neri, che ha "rifiutato" l'ingaggio della Fossa dei Leoni, a Jaja Pozzati, reduce dal miglior Playground della sua carriera ai Gardens. Senza dimenticare, poi, Zampa, zazzeruto play di Cesena, Maurino Bonaiuti e soprattutto Carretta (Virtus Imola), uno dei migliori prospetti di tutto il campionato di B1. Se Riguzzi Assicurazioni Capo Nord manterrà le promesse potrà togliersi diverse soddisfazioni. Valerio Spinelli, play in serie A con Napoli è un giocatore straordinario e lo stesso Misan Nikagbatse (Roseto) non è poi così male, anzi. Poi c'è Mancinelli. E poco importa si tratti di Carlo, perché suo fratello è proprio Stefano, il Mancio della Fortitudo. E attenzione anche ad Antrops, il lettone che proprio dai Giardini ha spiccato il volo verso la Legadue.
Il Gruppo Gilioli non ha grandi nomi, ma non li ha mai avuti. Eppure la formazione di Federico Boschi è sempre stata capace, anno dopo anno, di trovare la forza per andare lontano e sfiorare anche il successo. Non va trascurato nemmeno Viaggi Nuova Era Vini Il Poggio (quelli di Umberto Cesari) che in panchina, come coach, puntano su Jordan Losi. In campo, poi, una serie incredibile di elementi ruspanti da playground, da Barantani a Bisconti, da Nieri a Noferini, da Perego a Politi senza trascurare quel Manuel Stignani che al Gandino, quest'anno, ha regalato più di un sorriso. Impossibile poi dimenticare il Fortitudo Point Publi Service, ovvero la squadra della Fossa dei Leoni affidata alla direzione di Dario Bellandi. Lamma è una sicurezza (ingaggiato dietro la promessa di una felpa), Kovacic uno difficile da spostare là sotto. Se poi riuscissero a convincere Galanda la squadra avrebbe un valore incredibile.
E domani, martedì 14, si comincia a fare sul serio. Palla a due alle 22 ("per non costringere i nostri abbonati - dice Walter Bussolari - a rinunciare alla finale scudetto della Fortitudo, perché i doppi abbonati nel dubbio sceglierebbero noi") tra Il Colorone Sport&Sportu La Langouste e Riguzzi Assicurazioni Capo Nord. In panchina Il Colorone ha Gianluca Espa e Pietro Generali e, in campo, Santilli, Tassi, Ceccaroni, Cervi e Fascetti. Riguzzi Assicurazioni Capo Nord, allenati da Marco Munzio e Alberto Aldieri, puntano su Valerio Spinelli e Nikagbatse, entrambi elementi da serie A.
Bologna, 12 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero tre
Proprio domani comincia la prima settimana del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (evento storico la firma di un contratto biennale con una realtà della quale fanno parte Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari e Sveco Buriani). Una manifestazione che promette scintille e numeri imponenti. Sono 4, per esempio, se settimane lungo le quali si snoderà la manifestazion, 15 le serate di gara e 26 i match che saranno offerti a una nuova arena capace di mettere a sedere, comodamente, 700 persone. Considerando che il prezzo degli abbonamenti (come direbbe lo speaker, Walter Bussolari) è rimasto invariato negli anni (anche perché è assolutamente gratis) c'è da ipotizzare che in questa stagione vengano battuti tutti i primati di presenze (quasi 30.000 un anno fa). Intanto da martedì sera - si comincia alle 22 con Il Colorone Sport&Sporty La Langouste - Riguzzi Assicurazioni Capo Nord - si comincerà a fare sul serio per iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro della manifestazione e succedere così ai campioni uscenti (che intendono però riconfermarsi) di Abbigliamento Garulli Bagnara che vedremo in campo per la prima volta lunedì prossimo, 20 giugno, alle 22, con Pubblieventi.
Ma non c'è solo la caccia al titolo assoluto, ma anche alle classifiche individuali. Mattia Caroldi, per esempio, un anno va fu votato mvp (most valuable player) della manifestazione davanti a Marco Pappalardo e Jaja Pozzati. Pappalardo però che fu capace di prendersi il titolo di miglior marcatore della rassegna con 93 punti complessivi. E se Gianfranco Ucelli risultò il giovane più interessante, Alessandro "Jack" Bonora, a dispetto di un look non propriamente ortodosso, venne insignito del titolo di miglior allenatore. I premi speciali, invece, andarono alla Polisportiva Pontevecchio (per la conquista del titolo italiano Bam); Nino Pellacani (alla carriera); Luciano (e Amato) Andalò, da sempre amici del Playground dei Giardini Margherita; e a Claudio Sabatini. A chi toccherà, invece, in questa stagione?
Bologna, 11 giugno 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Sarà la tecnologia a farla da padrone nell'edizione numero 24 del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Ci saranno i muscoli e il sudore dei giocatori - e non sono escluse sorprese dell'ultima ora - e ci sarà il nuovo campetto, che prima o poi dovrà anche trovare un nome (Playground Arena?). Ma ci saranno, appunto, tante novità legate all'etere e al mondo dell'informazione. Radio International (fm 97.3 e 97.6) ancora una volta sarà la radio ufficiale della manifestazione, con tante interviste e tanto colore per capire lo spirito di una manifestazione che, negli anni passati, è stata in grado di richiamare tra le 25 e le 30.000 persone durante la kermesse. Ma attenzione anche alla rete e al sito ufficiale, www.simonemotola.com che, dai quarti di finale, promette la trasmissione in streaming di tutti gli eventi. Sostanzialmente bisognerà pazientare fino all'inizio di luglio per vivere un vero e proprio playoff. E attenzione anche al mondo della fotografia, con Lifeinaclick.com, che promette sorprese e colore (e naturalmente immagini) per quanti prenderanno parte alla manifestazione (info: www.lifeinaclick.com). Solo una delle tante sorprese di una manifestazione che, ancora una volta, cercherà di essere monopolizzata da Abbigliamento Garulli, che ha vinto le ultime due edizioni. In panchina ci saranno Alessandro Lunati (assistente di Federico Fucà sulla panchina del Gira, in B1) e Simone Salemme. In campo Valerio Amoroso, attualmente Scafati ma ex Virtus 1934, Vario Bagnoli, uno dei giocatori più spettacolari delle ultime stagioni, e Rudy Valenti, l'uomo volante. Attenzione a tutti gli altri, perché conoscono lo spirito dei Giardini Margherita molto bene, da David Brkic ad Andrea Cagnin, da Mattia Caroldi a Mimmo Cotugno senza dimenticare Guarino, Infante, Pilat, Quaroni, Cavalieri e Zanatta
www.catchweb.net