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PLAY GROUND GIARDINI MARGHERITA BOLOGNA 2005
PLAY OFF
Abbigliamento Garulli CAMPIONE 2005


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FINALE
Lo Spago 3 88 Abbigliamento Garulli 96
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GIOVEDI' 7 LUGLIO ORE 21.00 Bologna, 8 luglio 2005
XXIV Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo
Comunicato stampa numero ventinove
Ancora loro. Ancora quelli di Abbigliamento Garulli Bagnara vincono il Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). E la battuta che girava al campetto dei Giardini Margherita, letteralmente murato (nonostante l'assenza di una tribunetta supplementare per la quale bisognerà fare qualcosa), non era poi molto lontana dalla verità. E cioè che con tre stranieri discreti Abbigliamento Garulli potrebbe fare la sua bella figura anche nel campionato di Legadue. Vince Abbigliamento Garulli e lo fa per la terza volta consecutiva e lo fa, appunto, sempre con lo stesso marchio. Cosa mai avvenuta nella storia del Playground. E se ad alzare la coppa al cielo, prima dei tradizionali festeggiamenti, è Marco Pilat, nella storia di questo torneo da "Campo dei Miracoli" entra direttamente, e per di più dalla porta principale, Vario Bagnoli. Forse Vario avrà disputato, rispetto al passato, un Playground senza tanti acuti, senza essere il miglior marcatore, come accadde nel 2001 al suo esordio. Già, nel 2001: da allora in poi, seppur con marchi diversi, il Playground dei Giardini Margherita è sempre stato suo. Una cinquina incredibile che proietta Bagnoli ai vertici di tutte le classifiche dei Gardens, anche se Cempini (un'altra finale persa per il Cemp, vincitore solo nel 2000 con Alessandro Gemelli in panchina), porta a casa per l'ottava volta il titolo di bomber. Per sei anni ha vinto il titolo consecutivamente, poi qualche acciacco, le tempie ormai brizzolate e, per il bomber toscano, altri due successi nel 2003 e nel 2005 appunto.
Giardini murati come ai bei tempi (e auto parcheggiate una sopra l'altra, e questa non è una bella cosa...) e pubblico stimato in quasi duemila persone. Qualcosa che solo Bologna appare in grado di offrire, anche se l'ingresso è assolutamente gratuito (anche se manca una tribunetta capiente). Si comincia con l'incubo pioggia (per la prima volta si è pensato di posticipare il giorno della finale), ma si comincia soprattutto con la morte nel cuore per quello che è accaduto a Londra. E' per questo che gli organizzatori, Walter Bussolari e Simone Motola, d'accordo con i due fischietti e le squadre, cominciano con un minuto di silenzio per ricordare chi non c'è più, avendo la sola "colpa" di aver "preso" un autobus o la metropolitana.
Si comincia e subito c'è lo spareggio per la panchina. Entrambi vogliono la panchina di sinistra (rispetto al tavolo), perché pare che porti fortuna. Qualche anno fa, prima di una finale, la panchina venne contesa a carte. Stavolta non c'è il tavolino e non c'è un mazzo di piacentine. Va di moda il quizzone e quizzone sia. Quanto pesa Motola prima della colazione mattutina? Vincono i neri di Garulli, sul peso di Simone Motola è meglio glissare.
E' una finale tecnologica. Catchweb.net propone, ancora una volta, per chi resta a casa, il play by play della serata. Per chi voglia rivedersela, poi, c'è il sito www.simonemotola.com. E c'è chi favoleggia (le solite chiacchiere da Giardini) di avere in tasca un'opzione da parte di Sky, per una diretta incredibile nell'edizione del giubileo, quella del 2006. Ma le chiacchiere lasciano spazio alla voglia di giocare. Abbigliamento Garulli Bagnara viene da 17 vittorie consecutive, Lo Spago 3, del resto, non ha mai perso durante il torneo. Forse è davvero la migliore finale possibile, anche se i "neri" sono da Legadue. Eppure Lo Spago 3 parte sparato e accumula anche dieci lunghezze di vantaggio sul 19 a 9, ma Garulli chiude a -3 e dimostra di esserci. Cotugno è il solito killer, Rudy Valenti l'uomo volante che strappa applausi convinti anche agli avversari. Il popolo dei Giardini è tutto per i bianchi de Lo Spago 3: per loro c'è persino uno striscione. La percentuale di tifo a favore di Max Midulla sfiora la maggioranza bulgara. Però i "neri per caso" non ci stanno e con capitan Pilat, al 18', conquistano il primo vantaggio. Nessuna delle due riesce a fuggire, è chiaro che sarà un finale punto a punto. Cempini ha problemi di falli, Lo Spago 3, con Cemp in panchina, non trova sbocchi. Nemmeno Garulli eccelle in attacco, la differenza, però, la fanno le palle perse e quelle recuperate. La rosa a disposizione di Lunati gli consente rotazioni continue (stando attendo a non inserire tre giocatori di serie A, pena, regolamento alla mano, un fallo tecnico): Garulli è più fresca e ha straordinari cacciatori di palloni. Vola Rudy Valenti in contropiede con lanci lunghi che solo lui, con le sue leve, riesce a intercettare. Si chiude con la vittoria di Abbigliamento Garulli Bagnara, mentre nell'intervallo, Ricky Contini, ragazzo down, vince per la seconda volta negli ultimi quattro anni una bicicletta per aver insaccato un tiro da metà campo. E' la favola dei Giardini Margherita che si ripete per l'ennesima volta. E' la favola di un torneo che premia anche la Fossa dei Leoni per la sua partecipazione (shangau, canotto, cuoci uovo e lavagnetta basket) nella speranza che la grigliata di salsicce abbia un seguito anche nei prossimi anni, perché questo è lo spirito del Playground. Finisce con Andrea Forlani, presidente del quartiere Santo Stefano, che può premiare capitan Pilat. La grande festa di Abbigliamento Garulli Bagnara può finalmente cominciare. C'è chi parla di Sky e di trovare un nome per l'arena: PalaMotola sarebbe poi così brutto?
Il tabellino dell'incontro.
Lo Spago 3 - Abbigliamento Garulli Bagnara 88 - 96
Lo Spago 3: Rosselli 23, Grasselli 1, Cempini 23, Romboli, Tassinari 11, Ranuzzi, Testoni, Storchi 10, Cecchetti 5, Tavolazzi 1, Cavallaro 2, Rossi 12. All. Midulla.
Abbigliamento Garulli Bagnara: Guarino 8, Caroldi 12, Cavalieri 5, Pilat 9, Infante 10, Cotugno 12, Quaroni 11, Zanatta, Bagnoli 4, Cagnin 3, Valenti 22. All. Lunati.
Arbitri: Tirozzi e Dondi. Segnapunti: Serena Bernacchi. Addetto ai 24 secondi: Mario Orlandi. Cronometrista: Poldo. Medico: Luigi Venturoli. 
Note: parziali 25-22; 49-50; 70-67. Usciti per 5 falli: Cagnini e Cempini.
I premi speciali della serata di chiusura.
Premio fair play (offerto dalla Fip Emilia Romagna e consegnato da Mario Orlandi: Riguzzi Assicurazioni Capo Nord (ritira Trombetti).
Miglior giovane (premio offerto da Stefano Magherini di Matteiplast): Mattia Suero (Pubblieventi).
Bomber della manifestazione (premio consegnato dal presidente del Coni delle Due Torri, Renato Rizzoli): Andrea Cempini (Lo Spago 3, vincitore per l'ottava volta, con 127 punti) davanti a Mattia Suero e Trombetti.
Miglior giocatore della manifestazione (premio consegnato da Antonio Marcotullio del quartiere Santo Stefano): Rudy Valenti (Abbigliamento Garulli Bagnara).
La bicicletta messa in palio dal Gruppo Garage Bologna (di Luigi Pucciarelli) è vinta, come quattro anni fa, da Ricky Contini.
Raccolti a favore dell'istituto Ramazzini 1.300 euro.
SEMIFINALI
Lo Spago 3
Pubblieventi
76
63
Da Handlers
Abbigliamento Garulli
58
72
MERCOLEDI' 6 LUGLIO - Ore 20
Sempre più gente al Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Tanta gente e mai come in questa ultima settimana si sente l'esigenza di un'altra tribuna, anche più capiente di quella che è stata sistemata di fronte al tavolo. Un problema, quello dei posti a sedere, che dovrà essere risolto entro la prossima edizione, quella del giubileo dei Giardini Margherita.
Problema tribunetta e problema pioggia perché le previsioni meteo dicono che questa sera pioverà e gli organizzatori non hanno molta voglia di far giocare la finale nella palestra Valeria Moratello, come accadde nel 1997, quando, dopo pochi minuti di gioco, si aprirono le cataratte del cielo. Sarebbe una beffa giocare la finale nell'impianto della Lunetta Gamberini, perché lo spirito della manifestazione risulterebbe stravolto e perché, soprattutto, alla Lunetta si giocherebbero la prima e l'ultima giornata del Playground dei Giardini Margherita (nel 1992, grazie all'interessamento dell'allora assessore allo sport Rosanna Facchini, furono aperte le porte del PalaDozza, ma la squadra di Marco Santucci, che stava dominando sul cemento dei Gardens, andò in confusione sul levigatissimo parquet di piazza Azzarita).
Ma veniamo alla serata delle semifinali dove, una volta tanto, i veri protagonisti sono i fischietti. Proprio così perché la prima gara è diretta da Davide Ramilli e Andrea De Socio. Il primo non ha bisogno di tante presentazioni: originario di Forlì, classe 1968, ha arbitrato più di 200 partite nella massima serie. Una massima serie che ha gustato anche il bolognese De Socio, che ha deciso di appendere il fischietto al chiodo. E per farlo, in modo del tutto singolare - era già successo nel 2001, per un giocatore del calibro di Paolino Moretti -, ha deciso di chiudere ai Gardens dove, anche negli anni passati, aveva diretto alcune sfide. E le semifinali? Max Midulla torna in finale e soprattutto ci torna Andrea "Cemp" Cempini, che vincerà la classifica dei cannonieri per la ottava volta nella sua straordinaria carriera. Lo Spago 3 supera Pubblieventi per 76 a 63 (18-19; 37-35; 59-53) con una brusca accelerazione nel terzo e nell'ultimo quarto. Grazie, appunto, a Cempini ma anche a giocatori di grande talento che rispondono al nome di Rossi e Rosselli. E' ancora in finale "Marmitta" Grasselli che qui vinse nel 2000 con Alessandro Gemelli in panchina e Matteo "Tasso" Tassinari come compagno di squadra e fu finalista nel 2001. Quando cominciò l'epopea di Cotugno e Pilat che potrebbe vincere il Playground per la quinta volta consecutiva (nessuno come loro). Lo Spago 3 conferma di essere un bel gruppo costruito con acume e intelligenza da Max Midulla. Il tabellino: Rosselli 7, Grassilli 2, Romboli 2, Tassinari 10, Testoni, Storchi 12 (c'era anche lui nella squadra allestita da Max Midulla che vinse nel 2002), Cecchetti, Ranuzzi 3, Rossi 15, Cavallaro 6, Cempini 19. Pubblieventi risponde con Suero 18, Pallotti 2, Marinelli 2, Ziron, Pulvirenti 6, Capanni 9, Martini, Pomenti 15, Caprini 2, Ghedini 9.

MERCOLEDI' 6 LUGLIO - Ore 22
Non si lascia sfuggire la finale Abbigliamento Garulli Bagnara che mette insieme la diciassettesima vittoria consecutiva (bando alle scaramanzie) e batte, come accadde un anno fa, in finale, Ditta Evangelisti - ristorante Alice - Donati, ovvero Da Handlers. C'è un po' di tensione in campo, perché alcune fischiate non vengono digerite da un pubblico che, all'80 per cento, è schierato dalla parte del più debole. La folla del Campo dei Miracoli attende la sorpresa, ovvero la caduta della corazzata Garulli. Ma Garulli, appunto, si conferma una corazzata inaffondabile. Mentre Jack Bonora, affoga i suoi dispiaceri con una birra che non gli offre l'energia necessaria per ribaltare l'inerzia del match. Ci prova solo Marco "Pappo" Pappalardo, quasi trasfigurato per la foga con la quale cerca il canestro, per l'applauso del pubblico, nel tentativo di ritrovare energie grazie al sostegno di chi raggiunge i Giardini Margherita con ogni mezzo (letteralmente murati tutti i parcheggi interni ai Gardens). Ci provano i bianchi di Da Handlers, ma Jack Bonora pensa ai prossimo libro (dopo "Daje Carlè" che cosa preparerà?) e i suoi non ce la fanno. Vince Abbigliamento Garulli Bagnara per 72 a 58, mettendo il suo marchio sul match da subito, con una progressione notevole: 19-19; 36-22; 51-35. Vince perché la panchina di Lunati è sterminata e le alternative non mancano. Il tabellino di Abbigliamento Garulli Bagnara: Guarino 2, Garoni 1, Cavalieri 6, Pilat 7, Infante 6, Cotugno 7, Caroldi 17, Zanatta 5, Bagnoli 6, Cagnin, Valenti 14 (ancora una volta mvp della serata e spettacolare, per lo spirito con cui, nell'ultimo minuto, "spinge" in alto l'avversario Pappalardo per consentirgli di chiudere con una prepotente schiacciata). Dall'altra parte Porfiri, Evangelisti 2, Pappalardo 23, Pierich 12, Compagni 2, Toppino 3, Belcari 3, Pozzati 6, Neri 1, Zampa, Venturoli 3. Un po' di tensione anche per il fallo tecnico, sanzionato dal tavolo, perché Bonora si dimentica di schierare entro il terzo quarto (tutti i giocatori, per regolamento, devono entrare in campo) un biondino sconosciuto, tal Carati, del quale però si dice un gran bene a dispetto dal nome da Carneade. Così bravo, Carati, da essere scambiato per uno cresciuto nel vivaio della Fortitudo e con qualche fugace apparizione persino in nazionale. Un po' di tensione in campo durante il match, ma alla fine, visti gli ottimi rapporti tra i giocatori, si chiude con l'abbraccio e l'ingresso di un cane (testuale) che, a 10 secondi dalla fine, con gli atleti che si stringono la mano, si appropria del pallone.
E stasera, alle 21, dopo quattro settimane, quindici serate, 26 partite, l'atto finale a partire dalle 21 con tutte le premiazioni del caso. In caso di pioggia la carovana dovrebbe trasferirsi alla palestra Valeria Moratello. A meno che non prevalga il buon senso (che brutta una finale al coperto, chiedetelo a chi c'era nel 1997) e si decida di spostare tutto a domani, venerdì 8 luglio. Sarebbe la prima volta. Sarebbe, crediamo, la cosa più giusta con buona pace di chi vuol chiudere il Playground al coperto...
QUARTI DI FINALE
Box&One Cartamania
Lo Spago 3
69
93
Viaggi Nuova Era Vini il Poggio
Da Handlers
70
73
LUNEDI' 4 LUGLIO - Ore 20
Si apre con il ritorno del grande pubblico l'ultima settimana del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). E per certi versi si apre con due sorprese. E se non si tratta di sorprese clamorose poco ci manca. Lo Spago 3 del bomber Cempini (avviato a rivincere per l'ottava volta il titolo di bomber dei Gardens) batte Box & One Cartamania. E lo fa, soprattutto, con uno scarto impressionante, 93 a 69 (25-17; 45-36; 65-53 i parziali) considerando il valore di Box & One. Gianni Roggi, proprietario e giocatore, prova a giocare a sorpresa la carta di un lungo italo-americano, Chris Di Nunzio, ma l'innesto non serve sotto canestro e soprattutto sembra frenare gli esterni di Box & One Cartamania, sulla carta (perdonate il bisticcio di parole con lo sport), tra i più forti in assoluto per la presenza di Scorrano, Bonaccorsi, Muscò, Grossi e Bottiroli. Invece la creatura di Max Midulla ce la fa e non solo grazie al talento offensivo di Cempini. Il tabellino: Rosselli 14, Cempini 17, Romboli 7, Tassinari 19, Testoni, Storchi 13, Cecchetti 1, Ranuzzi 7, Rossi 13, Cavallareo. Box & One Cartamania invece non riesce a regalare il sogno di una cinquina (nessuno ha mai vinto tanto) a Totò Muscò, le cui smorfie e i cui assist mancheranno parecchio nelle prossime serate. Il tabellino degli sconfitti: Muscò 2, Bonaccorsi 16, Grossi 12, Akrivos 11, Di Leo, Scorrano 6, Roggi 7, Di Nunzio 3, Giannini 8, Bottiroli 4.
LUNEDI' 4 LUGLIO - Ore 22
Spettacolo vero con tanta incertezza tra Ditta Evangelisti - ristorante Alice - Donati e Viaggi Nuova Era Vino il Poggio. Decide alla fine Maurino Bonaiuti, che pure aveva rifiutato una tripla nel corso dell'ultimo quarto. Quando la squadra di Matteo Lolli, sotto per tutta la gara, prova a dare il colpo di acceleratore per scappare, è proprio Maurino a chiudere da par suo, con due triple e un canestro con tiro libero addizionale che costringe il supergruppo rossoblù (a bordo campo non solo Renato Villalta, ma anche Marco Vacchi, Umberto Cesari e Stefano Dall'Ara) a segnare il passo. Vince Da Handlers, dunque, per 73 a 70 (29-22; 42-39; 54-57) anche se il suo allenatore, Jack Bonora, come sempre resta immobile, a bordo campo, incapace di fornire qualsiasi suggerimento a un gruppo che tanto gioca a memoria. Ecco il tabellino di Da Handlers, Porfiri, Evangelisti, Pappalardo 8, Pierich 10, Compagni 5, Toppino 2, Bonaiuti 16, Belcari 8, Pozzati 13, Neri, Zampa 9, Venturoli. Viaggi Nuova Era Vini il Poggio, priva di Perego e di Gugliotta (ma anche di Jordan Losi e le sue straordinarie triple) ha provato a rispondere con Ucelli 5, Remonti 6, Palmieri 7, Barantani 5, Noferini 9, Calanchi, Nieri 9, Bisconti 15, Stignani 7, Politi 7.


Abbigliamento Garulli Bagnara
Riguzzi Assicurazioni Capo Nord
89
83
Colorone Sport & Sporty La Langouste Pubblieventi 62
71
MARTEDI' 5 LUGLIO - Ore 20
C'è il rischio pioggia al Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Ma la seconda serata riservata ai quarti di finale regala sorprese. Perché pare che la gara venga interrotta e spostata alla Lunetta Gamberini, qualcuno (almeno 200 persone) gioca d'anticipo e prende la strada della Valeria Moratello. Solo che la gara non si sposta e quelli che non hanno assistito al secondo confronto della serata dovranno rivedere le immagini su internet al sito www.simonemotola.com.
Da spettacolo Riguzzi Assicurazioni Capo Nord che prova a superare i campioni di Abbigliamento Garulli Bagnara nell'unico modo possibile vista la differenza tecnica. I ragazzi di Riguzzi caricano a testa bassa, correndo sempre e comunque, creando qualche grattacapo agli "elefanti" di Garulli. Così per due quarti Riguzzi coltiva il sogno dello sgambetto, grazie a Maccagnani e Trombetti (miglior giocatore della serata), ma anche al coraggio di Aldieri, ai canestri di Pecchia e alle invenzioni di Finelli (giro e tiro da favola per lui). Ma Abbigliamento Garulli Bagnara ha una panchina lunghissima (al settore lunghi si aggiunge anche Brigo) e vince per 89 a 83 (22-25; 44-43; 66-62 i parziali), perché dalle parti dei Gardens Rudy Valenti è un'arma letale contro la quale è impossibile combattere. E se Cotugno la mette da tre, poi, è notte fonda, perché Cavalieri è uno che penetra ogni qual volta gli viene la voglia. Il tabellino di Abbigliamento Garulli Bagnara: Guarino 3, Caroldi 7, Cavalieri 16, Pilat 13, Infante 10, Cotugno 9, Brigo, Zanatta 4, Bagnoli 12, Cagnin, Valenti 15. Per Riguzzi Assicurazioni Capo Nord, invece, Aldieri 14, Acquaviva 8, Mancinelli, Finelli 6, Albertini 2, Trombetti 20, Ferri 5, Pierantozzi 4, Maccagnani 4, Pecchia 18, D'Andola, Musolesi.
Staserta (mercoledì 6 luglio) le due semifinali molto equilibrate. Da Handlers - Abbigliamento Garulli, per esempio, un anno fa fu la finale. Lo Spago 3 invece chiederà strada a Pubblieventi. E domani sera (giovedì 7) dopo quattro settimane, quindici serate, 26 partite, l'atto finale a partire dalle 21 con tutte le premiazioni del caso.
MARTEDI' 5 LUGLIO - Ore 22
Ma veniamo al dettaglio delle gare perché Pubblieventi, dopo aver perso le prime due partite e aver rischiato l'eliminazione, si ritrova in semifinale, con tre successi consecutivi. Era il quarto più equilibrato, almeno sulla carta, e Pubblieventi supera Il Colorone Sport & Sporty La Langouste per 71 a 62 (24-19; 42-41; 54-50 i parziali). Pubblieventi si dimostra una squadra giovane che vive sulle intuizioni di Mattia Suero, sui tiri dalla lunga distanza di Ghedini, ma anche sulla solidità di Pomenti. Niente da fare per Il Colorone in una gara dal punteggio molto basso. Premiato Gianluca Righi, del Colorone, che ha preso parte a 17 delle 24 edizioni del Playground dei Giardini Margherita. Il tabellino di Pubblieventi: Suero 13, Pallotti 2, Marinelli 3, Ziron 3, Pulvirenti 8, Capanni 7, Martini 3, Pomenti 20, Caprini, Ghedini 12. Il Colorone Sport & Sporty La Langouste prova a rispondere con Chiarini 4, Tassi 10, Ceresi 11, Espa, Ravaioli 4, Santilli 2, Tedeschini 5, Lelli 2, Righi, Fascetti, Sanzani, Orioli 22.




















WILD CARD GAME
IMOLA BEVANDE
PUBBLIEVENTI

69
76

GIORNALISTI CARTA STAMPATA GIORNALISTI RADIOTELEVISIVI

92
78

GIOVEDI' 30 GIUGNO - Ore 22
E' Pubblieventi l'ottava invitata al Gran Ballo del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Pentagruppo (Ansaloni, Di Giansante, Dozza, Montanari, Sveco Buriani). Prende forma dunque il tabellone finale dei Gardens che, da lunedì, cominceranno l'ultima settimana con i quarti di finale per comprendere chi potrà prendere il posto di Abbigliamento Garulli Bagnara. Abbigliamento Garulli che farà di tutto, tra l'altro, per allungare la sua striscia vincente che parla, fino a questo momento, di quindici successi consecutivi. Ma veniamo al confronto definito dagli organizzatori wild card game: la sfida tra le peggiori terze per comprendere chi, tra le due, possa passare il turno. E il successo arride ai blu di Pubblieventi che dopo aver chiuso in parità il primo quarto con Imola Bevande, 22 a 22, hanno dato un robusto colpo d'acceleratore, 42 a 30; 60 a 54; 76 a 69. Gruppo che si conosce a memoria quello di Pubblieventi e che si fonda sul talento da "molleggiato" del giovane Mattia Suero, uno che in attacco riesce a penetrare ogni qual volta decide di entrare grazie al suo istinto. Il tabellino di Pubblieventi: Suero 15, Marinelli 2, Binassi 16, Ziron 2, Lodi, Capanni 16, Martini 5, Caprini 6, Micheli 2, Ghedini 12. Nelle fila degli sconfitti tengono botta Quercia con 27 e il solito Matteo "Tasso" Tassinari, che il Playground l'ha vinto nel 2000, raggiungendo la finale un anno più tardi. Tasso è facilmente riconoscibile al Playground perché nonostante il cambio dei canestri e dei tabelloni è l'unico che continua a tirare i liberi sfruttando la sponda offerta dal tabellone. Gli altri: Galli 7, Mazzuccato, Gagliardi, Masini 9, Lanzia 7, Coronelli.
GIOVEDI' 30 GIUGNO - Ore 20
La sfida amichevole tra giornalisti (Carta Stampata e Resto dei Media, raccolti 205 euro a favore dell'istituto Ramazzini) vede il successo di Marco Santucci che, in panchina, non perde una partita da una vita. Marco Santucci batte l'amico Giampiero Ticchi, 92-78, in una sfida divertente, senza tante pretese, durante la quale viene premiato Enrico Schiavina di Superbasket. Il popolare "Bobo" è l'unico che abbia preso parte a tutte e tredici le sfide che hanno visto i giornalisti protagonisti di gare amichevoli e benefiche. Carta Stampata: Labanti 17, Roila 4, Muleo 8, Marozzi 16, Mossini 7, Schiavina 2, Benzoni 14, Martelli 6, Pellegrini 16, Del Prete 2. Resto dei Media: Torri 8, Faggiano 8, Maccafetti 6, Bortolotti 2, Lelli 19, Campi 19, Trebbi 8, Cruzat 8. Massimo Maccaferri, in modo molto spiritoso, ha accettato di ricevere a fine gara il riconoscimento quale "al più trest". Anche se "Macca" non è stato, nella maniera più assoluta, il peggiore dei cestisti visti all'opera. Una volta tanto senza taccuini, microfoni, registratori, videocamere o computer al seguito. Da registrare in particolare la disponibilità e lo spirito con i quali tanto Ticchi (che presto vedremo all'opera a Faenza, in campo femminile), che poco lontano aveva il fido Michele Teglia, suo compagno di tante battaglie con i colori del Progresso Castel Maggiore, quanto Santucci (uno che sa sempre come pescare il meglio) hanno accettato di mettersi al servizio del gruppo.


       
   
 
 

 

 

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