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PLAYGROUND - BASKET
GIARDINI MARGHERITA 2003
commenti a cura di Alessandro Gallo


CAMPIONI ABBIGLIAMENTO GARULLI
per il terzo anno coach Lazzari vince ancora

FINALE
IN TEMPO REALE  giovedì 10 luglio 2003

 

WILD CARD GAME

SEMIFINALE  - QUARTI DI FINALE


COMUNICATI STAMPA
 luglio 2003


PRESENTAZIONE
 

GIRONE A
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Pub Black Bay Geatech; Il Colorone Think Pink;
Matteiplast; Abbigliamento Garulli.

 
GIRONE B
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Lo Spago 3; Donati Evangelisti Il Fagiano;
Football Staff Newton; Coracon

 

GIRONE C
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Trattoria Coccolino Dream Land Ray Ken;
Piero Merighi Reale Mutua Assicurazioni;
Gruppo Gilioli; Box & One Gps
XXII PLAYGROUND DEI GIARDINI MARGHERITA
PRIMO TROFEO HERA
Comunicato numero 30

Un bilancio di questa edizione numero 22 del Playground Hera. Tutti i numeri di una manifestazione che ha richiamato, ancora una volta, tanto pubblico sulle tribunette dei "Gardens". Un solo problema, lo ritroverete nell'alfabeto, le condizioni della superficie che in alcuni punti è realmente pericolosa. Nessuno, per fortuna, s'è mai fatto male: ma serve proprio l'incidente per recriminare e agire di conseguenza? Non sarebbe meglio prevenire? L'anno prossimo ci saranno le amministrative, sai mai che..
A COME AMICI SCOMPARSI. S'è fermato qualche istante, il torneo. S'è fermato per ricordare due amici che ci hanno lasciato nell'ultima stagione. Andrea "Micio" Blasi ci ha lasciato una mattina d'autunno, Marco "Volkov" Marchetti, l'ha fatto sul campo di gioco. Due giocatori, due uomini veri, che abbiamo imparato ad apprezzare conoscendo il loro valore. E che apprezziamo ancora di più oggi, perché ci mancano. Ci manca terribilmente il loro esempio, la loro gioia.
B COME BRUNAMONTI. Finalmente, la leggenda è arrivata. Per dirla tutta, Roberto ai Giardini Margherita c'era già stato, due anni fa, per premiare l'amico Paolino Moretti, alla sua gara d'addio. Roberto, però, meritava un riconoscimento particolare nel polmone verde della sua città. Dove tante volte l'abbiamo visto correre, per "tenersi in forma". La sua città. Che lo aspetta ancora a braccia aperte, come gli hanno fatto capire quelli che l'altra sera sono venuti appositamente per salutarlo.
C COME CHIACCHIERE. Tante, troppe. Alimentate da quella fonte inesauribile di battute che è Walter Bussolari. In questa calda estate, complice il silenzio Virtus, il Playground è risultato la cassa di risonanza per decine e decine di bufale.
D COME DEFIBRILLATORE. L'impegno l'hanno preso gli organizzatori del Playground, dopo aver visto l'iniziativa Prontoblu lanciata da Stefano Quadrelli (medico Fortitudo), Roberto Rimondini (medico Virtus), Giovanni Gordini (responsabile di Bologna Soccorso), e Massimo Zanetti (segretario generale della Lega Basket). L'anno prossimo si potranno raccogliere fondi per l'acquisto di un defibrillatore che durante il Playground sarà sul campo. Ma che, negli altri mesi, potrà essere messo a disposizione del Centro Giovanile dei Giardini Margherita.
E COME EVENTUALI... Le inevitabili rimostranze con i fischietti. Le proteste sono diminuite in modo vertiginoso. Segno che i giocatori sono maturati. La maturazione sarebbe d'obbligo anche per un paio di fischietti che sono venuti ai Giardini Margherita senza capire lo spirito della manifestazione (non lacune tecniche, dunque, ma umane...).
F COME FACCHINI. Portabagagli? No, Fabio da Massalombarda, l'arbitro internazionale. Ha portato il suo modo di interpretare la professione (un po' alla Collina, scomodando il calcio) ai Giardini. L'anno prossimo, però, ci aspettiamo il colpaccio: il miglior fischietto d'Europa. Chi è? Facile, Miguel Antonio Betancor.
G COME GUS. Binelli, proprio lui. Augusto debutto al Playground all'età di 38 anni. Non è mai troppo tardi per cominciare. E Augusto ha portato la sua storia ai Gardens.
H COME HERA. Con l'acca, ovviamente, perché il Playground è, ma è pure griffato Hera. Il giusto omaggio al partner principale che, proprio in questi giorni, è entrato in Borsa.
I COME INVITATI. I giorni precedenti la finale? Pareva la settimana di vigilia del derby: tutti a chiedere posti e raccomandazione per un buon punto di osservazione. Speriamo che giacche e cravatte, però, vengano bandite per sempre nelle quattro settimane del Playground.
J COME JORDAN. Michael? No, Losi, il piccolo ma spettacolare play della "Trattoria Coccolino Dreamland Ray Ken". Uno spettacolo, Jordan, anche quando esagera nelle conclusioni dalla lunga distanza fidandosi un po' troppo della sua mano. Ma ce ne fossero come lui...
K COME KO. La rappresentativa dei giornalisti non ce l'ha fatta. Complici le troppe assenze e la gestione (ma avete mai visto un tecnico allenare con le mani in tasca?) di Simone Motola. Tutti gli anni il coach (che guarda caso è anche il padrone di casa...) è sull'orlo dell'esonero. Tutti gli anni riesce a salvarsi con la complicità del presidente della Polisportiva dei Giardini Margherita (che per inciso si chiama Motola Simone...).
L COME LE PROMESSE... L'arena, ce l'avevano promessa già un paio d'anni fa. Passino i gradoni sbrecciati, passino le tribunette montate con ritardo. Ma non può più passare un campo (quello dei miracoli, ricordate?) dove ci sono zone nelle quali i giocatori mettono a rischio le loro gambe. Ma si può?
M COME MARIUOLI. La nota dolente di questa edizione. Alcune borse e borsette sgraffignate dai ladri. Come hanno fatto? Semplice: le fanciulle si sistemano sulle tribunette e appoggiano la borsa o la borsetta sotto il seggiolino. Ma sotto, appunto, ci sono le transenne dove è facile trovare posto. E un paio di borsette sono state rubate forse dallo stesso mariuolo.
N COME NOVITA'. Una c'è stata, forse da perfezionare ma rappresenta comunque un inizio. Il play by play offerto dal sito www.catchweb.net. Punteggi minuto per minuto, i marcatori, persino la premiazione di Roberto Brunamonti e persino una discussione al tavolo per un punto che secondo alcuni era stato perso, secondo altri no (buona la seconda: il tavolo dei Giardini Margherita non commette mai errori). Da perfezionare, dicevamo, ma intanto si è rotto il ghiaccio.
O COME OVVIO. Il pubblico e i numeri di questa edizione. Quindici serate: 28 gare e un pubblico complessivo valutabile nelle 20.000 unità. Non male considerando che la pallacanestro sembra scomparire dalla televisione... Quindici serata e due giornate di pioggia, le prime due. Si è giocato alla palestra Pertini di via della Battaglia.
P COME PERSONAGGI. Ne sono passati tanti, anche in camuffa. Ne scegliamo uno, Valentino Renzi, che è poi il numero uno della Legadue. Forse si può apprendere qualcosa anche dai "tornei di campagna". Renzi, che è un uomo e dirigente illuminato, è venuto e ha preso appunti... Chissà che...
Q COME QUASI QUASI... Un anno fa fu premiato Messina, in questa stagione è toccato a Ticchi. Che la prossima volta tocchi a Repesa? Chissà, potrebbe essere. Così potrebbe cominciare il suo discorso dicendo "First of all congratulations with myself"...
R COME RODOLFO. Pensate al nazionale Rombaldoni che ha giocato per "Pub Black Bay"? No, puntiamo su un altro Rodolfo. Trattasi di Valenti, di "Abbigliamento Garulli": due garretti straordinari e la capacità di salire lassù in cielo.
S COME SORPRESA. Lamma. Non doveva esserci perché impegnato con la nazionale. Davide s'è visto e ha giocato. Non ha passato il turno, ma rivedere uno come Davide, cresciuto a pane e Playground, fa sempre piacere.
T COME TICCHI. E bravo Giampiero. Molti l'hanno dimenticato, ma per noi resta il miglior tecnico della Legadue. Troppo provinciali? Troppo legati alla Città dei Canestri? Indubbiamente, ma trovate un'altra squadra che abbia entusiasmato come il Bignami Castel Maggiore. T come Ticchi, allora, e T come Trombetta, quella che il buon Giampiero ha suonato felice come un bambino. Felice di esserci. Felice di essere nella Città dei Canestri.
U COME UOMO RAGNO. Chi è l'uomo Ragno? Nessun dubbio: Pietro Bianchi, il pivottone che ha portato Teramo dalla B1 alla serie A (d'accordo, c'era anche Mario Boni...). Due braccia lunghissime, un cuore che fa provincia, e una mano un po' sgraziata nei liberi. Nemmeno Pittis tira così male dalla lunetta. Così, per evitare l'hack a Bianchi (Whity?), suggeriamo a Piero di tirare i liberi in gancio.
V COME VARIO. Bagnoli, chi altri? Fa un po' il fenomeno, d'accordo, gigioneggia e ammicca. Ma Vario è uno vero, uno che merita di essere visto e rivisto. Peccato sia saltato il suo duello con Binetti.
W COME WALTER. Bussolari, lo speaker, la voce dei Giardini Margherita, l'anima. Tutte le sere a raccontare canestri e frottole (in egual misura) con la calda voce di chi ne ha viste di tutti i colori. Se non ci fosse Bussolari non ci sarebbe il Playground.
X COME MISTER X. Un anno mister X fu Marione Boni, che venne veramente, però, Stavolta sono mancate le sorprese. Erano stati annunciati, a bassa voce, per carità, Tyus Edney, Fabio Di Bella, Emanuel Ginobili, Rascio Nesterovic (questi ultimi due annunciati solo come spettatori). Non li abbiamo visti.
Y COME... YNCOGNITA. Non ce ne sono state, anche perché ai Giardini hanno fatto le cose sul serio. Compresa la presenza di un medico stimato quale Luigi Venturoli che ha vegliato con discrezione sull'incolumità dei presenti. Venturoli, per chi non lo sapesse, è il medico sociale del Bignami Castel Maggiore.
Z COME ZUDETICH. Il lungo di Argenta e di "Abbigliamento Garulli". Con la lettera zeta chi potevamo scegliere, Zorro?
E chiusura con i partner della manifestazione: da International Hit Radio, l'emittente ufficiale del torneo, a www.bolognabasket.it, il sito dal quale attingere tutte le notizie. Mentre il Pub Black Bay è stato il locale ufficiale del dopo Giardini Margherita: primi piatti e stuzzichini per festeggiare vittorie, ma anche per digerire sconfitte cocenti.
I partner: La Sorbetteria, Box & One, Emil Banca, Casma, Mc Donald's di piazza Medaglie d'oro, Rimondi Paolo, Galauto Daewoo, Stefano Veggetti, Trend Abbigliamento, Bar Otello, Lufthansa, Piero Calzature.
I risultati delle partite: Black Bay Geatech – Il Colorone Think Pink 91 - 83 (mvp Scalorbi); Matteiplast - Black Bay Geatech 73-98 (mvp Bernardelli); Abbigliamento Garulli – Il Colorone Think Pink 88-72 (mvp Caroldi); Box & One Gps – Coccolino Dream Land Ray Ken 106-120 (mvp Stignani); Box & One Gps – Gruppo Gilioli 91-78 (mvp Bottiroli); Donati Evangelisti Fagiano - Coraçon 76-57 (mvp Pappalardo); Coraçon – Lo Spago 60-82 (mvp Poli); Donato Evangelisti Fagiano – Football Staff Newton 98-75 (mvp Neri); Lo Spago 3 – Football Staff Newton 97-76 (mvp Cempini); Piero Merighi – Gruppo Gilioli 87-66 (mvp Grassilli); Matteiplast – Il Colorone Think Pink 79-90 (mvp Righi); Coccolino Dream Land Ray Ken – Piero Merighi 78-66 (mvp Bonetti). Donati Evangelisti Fagiano – Lo Spago 96-98 (mvp Spinelli). Coccolino Dream Land Ray Ken – Gruppo Gilioli 101-92 (mvp Stignani); Box & One Gps – Piero Merighi 72-64 (mvp Bottiroli); Black Bay Geatech – Abbigliamento Garulli 68-81 (mvp Zudetich); Coraçon – Football Staff Newton 89-65 (mpv Pallotti); Abbigliamento Garulli - Matteiplast 81-73 (mvp Betti). Giornalisti – Nazionale Diabetici 52-59. Coraçon - Il Colorone Think Pink 97-72 (mvp Ghedini). Lo Spago 3 - Box & One Gps 97-90 (mvp Bottiroli); Piero Merighi Reale Mutua Assicurazioni - Pub Black Bay Geatech 55-63 (mvp Recchia). Abbigliamento Garulli - Coraçon 101-75 (mvp Cotugno); Donati Abbigliamento Ditta Evangelisti Il Fagiano - Trattoria Coccolino Dreamland Ray Ken 99-102 (mvp Losi); Abbigliamento Garulli - Trattoria Coccolino Dreamland Ray Ken 76-73 (mvp Valenti); Lo Spago 3 - Pub Black Bay Geatech 82-76 mvp Cempini; Lo Spago 3 - Abbigliamento Garulli 72-80.
ufficio stampa Playground
Un doveroso ringraziamento, infine, a tutti i colleghi e gli amici che in questo mese hanno avuto la compiacenza di sopportare le nostre "violente" e fastidiose intrusioni. All'anno prossimo.

 

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