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COMMENTI
TORNEO DI BASKET
GIARDINI MARGHERITA 2003
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A CURA DI ALESSANDRO GALLO
PLAYGROUND DEI GIARDINI MARGHERITA
PRIMO TROFEO HERA
Bologna, 11 luglio 2003
XXII PLAYGROUND DEI GIARDINI MARGHERITA
PRIMO TROFEO HERA
Comunicato numero 29
80-72
ABBIGLIAMENTO GARULLI: Caroldi 21, Cotugno 7, Brkic 29, Zudetich 2,
Bagnoli 9, Quaroni 5, Mistretta, Barbieri, Pilat 4, Sigon 3, Binelli,
Valenti. All. Lazzari.
LO SPAGO 3: Spinelli 7, Ruini 21, Tassinari 10, Toppo 11, Cempini 14, Poli
2, Cervi 3, Midulla, Zanetti 1, Meka 1, Agazzone 2. All. Tattini.
Arbitri: Maccaferri e Placanica.
Note: parziali: 15-24; 40-45; 55-54. Usciti per 5 falli: Coppo e Quaroni.
Spettatori: oltre 2.000.
La serata delle stelle beffa, ancora una volta, Andrea Tattini. Il "Tatto"
conquista la sua terza finale da allenatore - e sempre avendo tra le mani
Andrea Cempini - ma ancora una volta è costretto ad alzare bandiera
bianca, al termine di una gara condotta, con largo margine, per la prima
mezz'ora. Gli "stilisti" di via Emilia Ponente, che inseriscono in
organico anche Quaroni, partono con il freno a meno tirato, 2-8 dopo 3
minuti, e restano in partita solo perché David Brkic è molto preciso.
Nella seconda frazione "Lo Spago 3" tiene a debita distanza "Garulli", che
al 15', però, è in odor di sorpasso, 28-30, Ruini e Spinelli non bastano.
L'ultimo vantaggio consistende dello "Spago" è sul 49-54, poi con un
parziale di 6-0 (tripla di Brkic), "Garulli" sorpassa. Controsorpasso "Lo
Spago 3" sul 57-58, ma è un fuoco di paglia, perché Tattini s'è già
giocato il jolly lasciando in campo Toppo con 4 falli (si accende presto
anche la quinta lampadina) e mancano bocche da fuoco in alternativa a
Ruini. L'ultimo contatto ravvicinato è sul 63-62, poi "Garulli" può
festeggiare. Così come Luca Lazzari che mette in fila la terza vittoria
consecutiva. In passato c'era stato solo Gabriele Castriota, capace di
fare tris con il marchio Ats e Costanzia & C. Lazzari e i suoi ragazzi
proveranno a fare poker, mai riuscito nella storia del Playground.
Il commento di Luca Lazzari. "Siamo un bel gruppo che sta bene insieme.
Siamo persone che magari rinunciamo alle ferie per alcune partite
divertenti. Il nostro segreto è questo, le nostre vittorie si spiegano
così".
Ci sono tante storie, in campo. C'è quella di Tattini, alla sua terza
finale persa, c'è quella di Binelli, che completa il suo personalissimo
Grande Slam aggiungendo a scudetti, Coppa Italia, Coppa delle Coppe,
Supercoppa ed Eurolega, anche la vittoria ai Giardini Margherita.
Giardini Margherita che si fermano, prima della palla a due, per ricordare
Andrea Blasi e Marco Marchetti. Per "Micio" ritira la targa la piccola e
bellissima Andrea Sophie (seguita poco distante dallo sguardo di mamma
Veronique), sette mesi, in braccio allo "zio" Nino Pellacani. Per
ricordare Marco, invece, c'è Roberta Resta, che avrebbe dovuto diventare
sua moglie. All'intervallo c'è spazio solo per lui, per Roberto Brunamonti.
Spunta persino lo striscione, c'è solo un Brunamonti. La gente lo osanna,
lo tocca, lo coccola. Sono più di duemila, la maggioranza è lì per lui.
"Mi fa piacere - il commento di Roby - ma non me lo merito perché ai
Giardini non ho mai giocato. Ma sono cose che fanno piacere, perché
significa che la gente non ha dimenticato".
Da segnalare che il sito www.catchweb.net ha offerto il play by play della
finale, interruzioni e premiazioni comprese.
I premi. Miglior giovane: Gianluca Ghedini (Coraçon).
Miglior realizzatore: Andrea Cempini 163, alla media di 27,1 (Lo Spago 3).
Miglior giocatore: Valerio Spinelli (Lo Spago 3).
I risultati delle partite: Black Bay Geatech – Il Colorone Think Pink 91 -
83 (mvp Scalorbi); Matteiplast - Black Bay Geatech 73-98 (mvp Bernardelli);
Abbigliamento Garulli – Il Colorone Think Pink 88-72 (mvp Caroldi); Box &
One Gps – Coccolino Dream Land Ray Ken 106-120 (mvp Stignani); Box & One
Gps – Gruppo Gilioli 91-78 (mvp Bottiroli); Donati Evangelisti Fagiano -
Coraçon 76-57 (mvp Pappalardo); Coraçon – Lo Spago 60-82 (mvp Poli);
Donato Evangelisti Fagiano – Football Staff Newton 98-75 (mvp Neri); Lo
Spago 3 – Football Staff Newton 97-76 (mvp Cempini); Piero Merighi –
Gruppo Gilioli 87-66 (mvp Grassilli); Matteiplast – Il Colorone Think Pink
79-90 (mvp Righi); Coccolino Dream Land Ray Ken – Piero Merighi 78-66 (mvp
Bonetti). Donati Evangelisti Fagiano – Lo Spago 96-98 (mvp Spinelli).
Coccolino Dream Land Ray Ken – Gruppo Gilioli 101-92 (mvp Stignani); Box &
One Gps – Piero Merighi 72-64 (mvp Bottiroli); Black Bay Geatech –
Abbigliamento Garulli 68-81 (mvp Zudetich); Coraçon – Football Staff
Newton 89-65 (mpv Pallotti); Abbigliamento Garulli - Matteiplast 81-73 (mvp
Betti). Giornalisti – Nazionale Diabetici 52-59. Coraçon - Il Colorone
Think Pink 97-72 (mvp Ghedini). Lo Spago 3 - Box & One Gps 97-90 (mvp
Bottiroli); Piero Merighi Reale Mutua Assicurazioni - Pub Black Bay
Geatech 55-63 (mvp Recchia). Abbigliamento Garulli - Coraçon 101-75 (mvp
Cotugno); Donati Abbigliamento Ditta Evangelisti Il Fagiano - Trattoria
Coccolino Dreamland Ray Ken 99-102 (mvp Losi); Abbigliamento Garulli -
Trattoria Coccolino Dreamland Ray Ken 76-73 (mvp Valenti); Lo Spago 3 -
Pub Black Bay Geatech 82-76 mvp Cempini; Lo Spago 3 - Abbigliamento
Garulli 72-80.
ufficio stampa Playground
Bologna, 10 luglio 2003
XXII PLAYGROUND DEI GIARDINI MARGHERITA
PRIMO TROFEO HERA
Comunicato numero 28
 foto
della premiazione a Giampiero Ticchi
Serata d'altri tempi al Playground Hera dei Giardini Margherita.
Serata con il numero uno della Legadue, Valentino Renzi, seduto e
incuriosito da questo mondo particolare che va sotto il nome di
Playground. Ma ci sono anche due big delle giovanili Virtus, Marco
Belinelli e Luca Vitali, e un arbitro di grido, Fabio Facchini. Anche
il ruolo dell'arbitro può risultare spettacolare: Facchini ci riesce
anche se, alla fine, forse esagera, perché dispensa tecnici (per uso
illegale della difesa a zona), antisportivi e tecnici alla panchina
con troppa leggerezza. Ma veniamo alla cronaca dei match, perché la
corazzata "Abbigliamento Garulli" che per la prima volta, nella storia
dei Gardens, convince anche Augusto Binelli a giocare, rischia grosso.
Gli stilisti vincono, 76-73 (18-14, 38-27, 56-52) su "Trattoria
Coccolino Dreamland Ray Ken", con una tripla allo scadere di Cotugno.
Sfida incredibile perché i "ristoratori" non mollano mai e recuperano
anche 16 lunghezze di svantaggio. Nelle fila dei vincitori, allenati
da Luca Lazzari, troviamo Benassi, Mistretta 3, Caroldi 6, Barbieri,
Pilat 5, Cotugno 8, Binelli 2, Valenti (mpv) 13, Bagnoli 10, Zudetich
16, Brkic 13. Tra gli sconfitti, guidati da Luca Bovinelli con
l'assistenza di Alessandro Patini, Borsari, Cigarini 3, Losi 7,
Barantani 15, Noferini 8, Bistorti 8, Calanchi, Stignani 19, Tortolini
2, Nieri 9, Orioli 2.
Succede di tutto nella sfida successiva, quella diretta da Fabio
Facchini, con "Lo Spago 3" che pare aver ipotecato il successo
all'inizio dell'ultima frazione. E' 69-61, Ruini spinge il contropiede
ma la palla del possibile +10 finisce a lato (malinteso con Spinelli).
Rimonta così il "Pub Black Bay Geatech" che supera sul 71-72. Il
finale, però, è tutto de "Lo Spago 3" che regala ad Andrea Tattini la
terza finale della sua storia di Giardini Margherita. Risultato: 82-
76 (20-20; 39-38; 62-61 gli altri parziali). I punteggi del Pub: Stama
14, Facchini 3, Recchia 13, Masini, Scalorbi 8, Bianchi 10,
Bernardelli 8, Dovesi, Rolando 2, Rombaldoni 18. "Lo Spago 3" risponde
con Spinelli 15, Poli 5, Cempini 20, Ruini 9, Tassinari 8, Toppo 9,
Midulla, Zanetti, Meka, Agazzone 4. In attesa di sapere come andrà a
finire la finale, Cempini ha raggiunto un altro primato. Sarà lui il
top scorer di questa rassegna, come accadde, ininterrottamente dal
1995 al 2000.
Domani sera anche i premi intitolati alla memoria di Andrea Blasi e
Marco Marchetti sono stati realizzati da Stefano Mangherini, di
Matteiplast. E premio speciale, alla carriera, a Roberto Brunamonti.
Bologna, 9 luglio 2003
XXII PLAYGROUND DEI GIARDINI MARGHERITA
PRIMO TROFEO HERA
Comunicato numero 27
Camicia bianca, carnagione perfettamente abbronzata e un pizzico
d'emozione. Giampiero Ticchi, per tutti "Salpo", riceve ai Giardini
Margherita il premio per una stagione memorabile. E' lui il miglior
allenatore della Legadue per gli organizzatori del Playground Hera.
Ticchi riceve il premio - c'è persino il barrito di una trombetta per
farlo sentire a suo agio e a casa - e commenta: "Sono proprio
contento. Ricevere un premio in questo contesto fa particolarmente
piacere". Poi Ticchi resta a bordo campo, per seguire potenziali
giocatori per il suo Progresso. Domani sera, 10 luglio, gran finale
con Roberto Brunamonti nei panni dell'ospite d'onore. Da alcuni anni
Walter Bussolari, lo speaker dei Giardini, "insegue" Roby. Stavolta
Roberto ha detto sì ed è prevedibile che domani sera siano in tanti
(più di 2.000) per rendere omaggio al leggendario numero 4 della
Virtus. Possibili attimi di commozione...
Ma veniamo, intanto, ai risultati degli altri due quarti di finale.
Non c'è storia tra "Abbigliamento Garulli" e "Coraçon". Golia è troppo
forte e a Davide, questa volta, non bastano né le fionde né le gambe
veloci. Gli stilisti di via Emilia Ponente - "con questa squadra si
gioca quantomeno una buona B1", il commento di Ticchi - spazzano via i
giovanotti dal cuore rosso per 101-75 (32-22; 59-40; 81-52 i
parziali). Il migliore della serata risulta Cotugno, 18 punti con 6
tiri, 6 triple appunto. Gli altri: Guarino 6, Verri 2, Caroldi 11,
Barbieri 4, Pilat 6, Sigon 5, Zudetich 7, Valenti 10, Bagnoli 11,
Mistretta 4, Brkic 18. Il "Coraçon" risponde con Tradii 5, Marinelli,
Damiano Binassi 11, Ziron, Samuele Binassi 16, Orlich, Giovannini,
Bianchini 10, Ghedini 26, Forino, Garzelli 5.
Spettacolo straordinario nel match successivo nonostante i problemi di
"Coccolino". "Gambero" Gamberini, team manager di "Coccolino", non si
fida troppo del coach, Luca Bovinelli. E i maligni giurano che le
indicazioni, così come i cambi, vengano ordinati, via microfono da
Bormio, dove si trova Matteo Lolli. Partita vera, corretta in campo
(con un arbitraggio un po' troppo isterico, fuori dalla logica e dallo
spirito dei Giardini), che avrebbe potuto chiudersi con un
supplementare se la fiondata finale di Jaja Pozzati fosse finita a
bersaglio. Vince, non senza fatica, "Trattoria Coccolino" per 102-99
(30-34; 55-53; 81-74). Il migliore è ancora lui, Jordan Losi, 22
punti, che illumina con le sue giocate, assist compresi. Gli altri:
Barantani 12, Cigarini 3, Mossi, Noferini 20, Borsari, Calanchi,
Stignani 12, Tortolini 12, Nieri 6, Orioli 9. "Donati Abbigliamento
Ditta Evangelisti Il Fagiano" di Alessandro "Jack" Bonora (mai visto
così arrabbiato con un arbitro, deve averla fatto proprio grossa...)
risponde con Pappalardo 19, Evangelisti, Bortolazzi 3, Porfiri, Neri
29, Belmonte 5, Pozzati 17, Beccari 5, Zampa 4, Venturoli 4,
Compagnoni 11.
Domani sera anche i premi intitolati alla memoria di Andrea Blasi e
Marco Marchetti sono stati realizzati da Stefano Mangherini, di
Matteiplast, che fin dall'inizio ha creduto in questa iniziativa.
Bologna, 8 luglio 2003
XXII PLAYGROUND DEI GIARDINI MARGHERITA
PRIMO TROFEO HERA
Comunicato numero 26
"Lo Spago 3" e "Pub Black Bay Geatech" sono le prime semifinaliste del
Playground "Hera" e si incontreranno domani sera, mercoledì 9 luglio,
alle 20 o alle 22 (non c'è ancora accordo tra gli organizzatori). Due
semifinaliste che hanno dovuto sudare le proverbiali sette camice per
avere ragione delle rispettive avversarie. Ma partiamo con ordine dal
primo match della serata quello che ha visto protagonista il bomber
Cempini. "Lo Spago 3" vince 97-90 (28-27; 48-45; 68-69 i parziali) su
"Box & One Gps". Spinelli, appena promosso in Legadue con Montecatini,
dà una robusta mano, con i suoi 23 punti, a coach Tattini. Il miglior
marcatore (poteva andare diversamente?) è Andrea Cempini con 29 che, a
questo punto, sarà per forza di cose il top scorer del torneo. Gli
altri: Ruini 6 (e tante conclusioni sbagliate), Tassinari 15, Poli 11
(che forza l'ex golden boy del Gira Ozzano), Midulla 2, Zanetti 10,
Ciampi, Agazzone. Ma il premio di mvp della serata - assente in modo
abbastanza inspiegabile Walter "The Voice" Bussolari, lo speaker che
lascia il microfono a Simone Motola - finisce nelle mani di Bottiroli
22. Gli altri di "Box & One": Profeti 8, Bastoni, Fabrizi 8, Grassi 4,
Stramiglio 16, Scorrano 9, Roggi 11, Loro 12, Catozzi.
Gara incredibile quella successiva, con il "Pub Black Bay Geatech" che
supera "Piero Merighi Reale Mutua Assicurazioni per 63-55. Perché
incredibile? Perché dopo il primo quarto, chiuso sul 26-8 per "Piero
Merighi", pochi avrebbero scommesso sul "Pub Black Bay". Invece
all'intervallo il divario è tutto mangiato (un grande Gino Recchia),
32-29, poi alla fine del terzo quarto c'è il sorpasso, 43-50. Il
titolo di mvp della gara finisce giustamente a Gino Recchia è lui che
gestisce con lucidità la squadra. E' lui che segna le triple più
importanti. Vediamo il tabellino: Stama 4, Facchini 1, Recchia 18,
Masini, Rombaldoni 12, Rolando 5, Loriga, Bianchi 9, Robotti 8, Dovesi,
Scalorbi 6. E i "grigi" di Alessandro Gemelli? Belli, bellissimi per
un quarto. Poi si sono specchiati nella loro bellezza, hanno smesso di
difendere e hanno creduto di poter vincere forzando i tiri e correndo
a 100 all'ora. Tutto sbagliato: ride il "Pub Black Bay". Il tabellino
di "Piero Merighi Reale Mutua Assicurazioni": Grassilli 2
(irriconoscibile), Limarzi, Bonetti 3 (poco lucido e reattivo),
Compagni 17, Zampiga 2, Dall'Oca 12, Lelli, Dal Pane 8, Tassinari 9,
Zampogna 2.
I premi intitolati alla memoria di Andrea Blasi e Marco Marchetti sono
stati realizzati da Stefano Mangherini, di Matteiplast, che fin
dall'inizio ha creduto in questa iniziativa.
Bologna, 7 luglio 2003
XXII PLAYGROUND DEI GIARDINI MARGHERITA
PRIMO TROFEO HERA
Comunicato numero 25
I premi, prima di tutto. Quella di domani (martedì 8 luglio), sarà
la grande serata di Giampiero Ticchi. Per il coach del Bignami il
giusto premio per una stagione straordinaria: il suo Progresso non
solo si è salvato (obiettivo primario della stagione), ma l'ha fatto
tranquillamente, raggiungendo i playoff e uscendo solo in
semifinale, dovendo affrontare Messina - aspetto da non
sottovalutare - senza Claudio Pilutti e Gerrod Abram, infortunati.
Il Progresso, poi, squadra da battaglia (da Playground, insomma), ha
offerto lo spettacolo più convincente di tutta la Legadue, senza
avere a disposizione solisti di valore straordinario. Per questo
motivo domani sera saranno in tanti per applaudire Giampiero Ticchi.
Prima e dopo la premiazione del coach romagnolo, ci saranno due gare
da non perdere. Anche la prima, seppure il pronostico sia tutto a
favore degli "stilisti". "Abbigliamento Garulli" finora ha vinto tre
gare su tre, e l'ha fatto in modo netto, grazie a un organico di
prim'ordine. Un club così "potente" da poter schierare quattro
allenatori e un team manager (il team manager più alto del mondo,
Augusto Binelli) e tutti rigorosamente vestiti allo stesso modo. Gli
stilisti, soprattutto, potranno contare su un organico di prim'ordine
con Guarino, Barbieri, Zudetich, Brkic, Pilat, Bagnoli, Sigon,
Valenti. Ci sarà, come è già accaduto, la nazionale Francesca Zara,
prima donna a giocare in questo torneo tradizionalmente maschilista?
Dall'altra parte del campo ci saranno i ragazzi di "Coraçon",
squadra che si è qualificata per ultima per la fase finale. Gruppo
giovane e con pochi centimetri, ma che potrebbe correre in
contropiede con Ghedini, Orlich e i fratelli Binassi, Damiano e
Samuele.
Alle 22, invece, la gara più incerta e più nervosa. Per di più
"Trattoria Coccolino Dreamland Ray Ken" dovrà rinunciare al suo
allenatore. Non ci sarà Matteo Lolli, sostituito per l'occasione da
Luca Bovinelli. Ma indipendentemente dai cambiamenti tecnici, ci
sarà una squadra costruita su Losi, Barantani, Cigarini, Noferini,
Politi. Ma dall'altra parte del campo ci saranno i "marines" di
Alessandro "Jack" Bonora. "Donati Abbigliamento Ditta Evangelisti Il
Fagiano" non sa ancora se potrà contare su Fabio Nardone, ma ci sono
comunque altri giocatori che possono fare la differenza in qualsiasi
momento. Da Marco Pappalardo a Matteo Bertolazzi, da Jaja Pozzati e
Emiliano Neri. Dovessimo abbozzare un pronostico giocheremmo la
tripla (ipotesi supplementare compresa). A tutti possiamo solo dare
un consiglio: non perdere questa partita per nessun motivo al mondo.
Bologna, 6 luglio 2003
XXII PLAYGROUND DEI GIARDINI MARGHERITA
PRIMO TROFEO HERA
Comunicato numero 24
Gli organizzatori del Playground "Hera" (Walter Bussolari, Simone
Motola, Massimo Romeo, Mario Orlandi e Claudio Cavana) tengono le
bocche rigorosamente cucite. E si limitano a ricordare la presenza di
due ospiti illustri: martedì sarà la volta di Giampiero Ticchi,
premiato perché considerato, almeno ai Giardini Margherita, il miglior
allenatore di Legadue, e Roberto Brunamonti, che riceverà un
riconoscimento per la straordinaria carriera spesa all'ombra delle Due
Torri da giocatore, capitano, allenatore, dirigente, vice presidente
(mito e leggenda incluse).
Bocche cucite, dicevamo, tra gli organizzatori che non intendono
"vendere illusioni", però la voce è sempre più pressante. In
settimana, dalle parti dei Giardini Margherita, accompagnato da vecchi
amici, dovrebbe transitare un fresco campione Nba. Facile intuire di
chi si tratti. Forse Duncan? No, è "Manu" Ginobili, che l'11 dovrà
essere a Napoli nell'ambito di una giornata organizzata dalla Nike. Ma
che prima, invece, dovrebbe transitare dalle parti dei "Gardens". Se
il Fenomeno argentino si presenterà al Playground sarà uno dei più
grandi di sempre.
Intanto domani (lunedì) si tornerà a giocare e, in palio, ci saranno i
primi due posti che varranno le semifinali. Si comincerà alle 20, con
"Lo Spago 3" - "Box & One Gps", seguita, due ore più tardi, da "Piero
Merighi Reale Mutua Assicurazioni" - "Pub Black Bay Geatech".
"Lo Spago 3" è il club allenato da Andrea Tattini, in campo ci sarà
Andrea Cempini, bomber della manifestazione con 33,3 punti di media
per gara. Il "Cempo" ci tiene tantissimo a confermare la propria
leadership nel campo dei marcatori, ma vorrebbe anche riaprire quel
discorso chiuso nel 2000. Quando lui vinse titolo da cannoniere e
Playground con la maglia di "Piero Merighi Reale Mutua Assicurazioni".
Con lui ci saranno Burlacu, Fabio Ruini, Toppo. E a sorpresa, ma non
troppo, potremmo trovare anche Paolone Barlera e Damiano Faggiano, due
ex del Bignami Castel Maggiore. "Lo Spago 3" fino a questo momento ha
vinto tutte le gare alle quali ha preso parte, ma "Box & One Gps" non
vorrà essere da meno. Sotto canestro ci sarà lo "sponsor", Gianni
Roggi, ma a menare le danze ci penseranno soprattutto Scorrano, Flavio
Bottiroli e Loro, ala del Castel San Pietro. Ci si aspetta un
rendimento migliore da parte di Mattia Suero, il giovane della
Fortitudo. Assai incerto il pronostico della gara successiva, perché
entrambe le formazioni hanno vinto due gare su tre. Alessandro
Gemelli, allenatore dei "grigi" di "Piero Merighi", avrà a
disposizione Grassilli, Limarzi, Lelli, Compagni, Tassinari, Bonetti,
Brighetti, Dall'Oca, Dal Pane, Zampiga e Zampogna. Ma Alessio Fasone,
alla guida del Pub più gettonato del Playground, risponderà con
Bianchi, il pivottone reduce da una doppia promozione, dalla B1 alla
serie A, con la maglia di Teramo, Castiglia, Facchini, Masini, Polombito,
Recchia e Stama.
Si tratta comunque di uno spettacolo da non perdere e il migliaio di
spettatori di media, per serata, pare destinato a crescere.
Bologna, 5 luglio 2003
XXII PLAYGROUND DEI GIARDINI MARGHERITA
PRIMO TROFEO HERA
Comunicato numero 23
"La Langouste Bartarelli", ricordate? Era il marchio del gruppo che un
anno fa vinse l'edizione numero 21 del Playground dei Giardini
Margherita. Quel marchio non c'è più, quelli che vinsero un anno fa,
invece sì. Si sono sparpagliati tra "Abbigliamento Garulli" e "Lo
Spago 3": chi riuscirà a spuntarla tra stilisti e cuochi? E' uno degli
interrogativi di questa edizione numero 22 del Playground, griffato
Hera, che nell'ultima settimana, che scatterà domani (lunedì 7
luglio), ricorderà due protagonisti di tante serate trascorse insieme:
Andrea "Micio" Blasi e Marco "Volkov" Marchetti.
Il Playground piace - un migliaio di persone, di media, ogni sera -
perché diverte, perché è scanzonato. Ma nonostante questa etichetta
"godereccia", il Playground non può e non deve dimenticare chi in
campo ha portato la sua allegria, la sua personalità, il suo modo
composto di giocare. Per questo saranno consegnate due targhe per
celebrare due campioni, in campo e fuori, che ci hanno lasciato troppo
presto.
Poi si tornerà a giocare, a scivolare su un cemento che deve essere
per forza di cose rifatto - ci sono promesse dell'amministrazione
comunale, sarebbe meglio mantenerle prima che qualcuno che non conosce
le "piazzole" da evitare, si faccia male -, a cercare di vincere. E
saranno in tanti, da domani, a cercare di farlo.
"Abbigliamento Garulli" può contare su una batteria di lunghi da
favola. Vario Bagnoli è discontinuo, bizzoso, ma spettacolare e se ha
la luna buona non ha rivali. Il suo cambio è Dario Sigon, uomo
utilità, sempre e comunque. Considerando che gli altri lunghi sono
Zudetich e Brkic, Luca Lazzari, il coach, può dormire sonni
tranquilli. Anche perché l'obiettivo è convincere il team manager
Augusto Binelli a scendere in campo. Non male, vero? Gli stilisti di
via Emilia Ponente, però, un primato l'hanno già conquistato portando
sul campo la prima donna, Francesca Zara.
"Pub Black Bay Geatech" è la finalista della passata stagione. Alessio
Fasone, il coach, è il tecnico che ha portato il Cus Bologna alla
conquista della stella universitaria, a Salerno e che presto dovrebbe
partire per Novi Sad, dove ci sarà la Champions League in feluca. Due
giocatori di serie A, Pietro Bianchi e Rodolfo Rombaldoni, e un gruppo
che comunque sa sempre cosa fare. Recchia è l'anima, Scalorbi è il
Rigaudeau (straordinaria la rassomiglianza con il francese) dei
poveri. E poi il Pub Black Bay è il locale che, a fine Playground,
ospita fino a tarda ora tutti gli appassionati.
"Coraçon", la squadra più giovane che ha acciuffato per i capelli la
qualificazione ai quarti. Penalizzati dalla statura - sono i più
piccoli delle otto rimaste - i "cuori neri" rappresentano comunque un
team che non molla mai. Guai sottovalutarli, guai lasciarli correre in
contropiede. Attenzione, in particolare, ai fratelli Binassi e a
Ghedini, reduce da un'annata a Ferrara nella quale è stato utilizzato
pochissimo. Forse è per questo che in campo molla raramente il
pallone, scegliendo spesso e volentieri la soluzione personale.
"Lo Spago 3", bastano due nomi, Cempini e Tattini. Andrea Cempini
aveva disertato il Playground nelle ultime due stagioni. E' tornato,
ha vinto, e ha dimostrato di avere la mano di un tempo: tre partite,
100 punti, miglior realizzatore assoluto, migliore media. Punta a
rivincere il titolo da capocannoniere che è stato suo dal 1995 al
2000. Andrea Tattini è il coach del Playground. Da giocatore e da
tecnico li ha fatti tutti. Come allenatore vanta due finali (perse),
punta con decisione alla terza per tentare di vincere, finalmente.
"Piero Merighi Reale Mutua Assicurazioni", la grande famiglia dei
"grigi" potrebbe riavere, sotto canestro, Chris Mc Nealy, che avrà
anche 40 anni suonati, ma si fa sentire parecchio. Tassinari, il
grande capo, è apparso sotto tono: logico pensare che possa solo
crescere. Ad Alessandro Gemelli, coach dei "grigi" manca terribilmente
la fantasia e quel pizzico di follia che poteva portare Antonio Muscò,
infortunato. Ma ci sono comunque Grassilli, Limarzi, Bonetti,
Brighetti, Zampogna e Dal Pane ad assicurare gioco e punti.
"Trattoria Coccolino Dreamland Ray Ken". I "maligni" dicono che Jordan
Losi sia un "protetto" e sopravvalutato dall'organizzazione (e ufficio
stampa) del Playground. I fatti dicono che la Trattoria ha vinto due
gare. Nell'unica persa mancava proprio Jordan. Ci sono Noferini e
Stignani che assicurano punti e fosforo, ci sono Barantani e Cigarini,
ma Jordan è il giocatore da Playground per antonomasia. Forse per quel
nome insolito, forse per quelle scelte, talvolta scellerate, che ne
fanno a volte un genio a volte un incompreso. Ma se il Playground
riesce ancora a divertire lo fa perché, in campo, ci sono i numeri di
Jordan. Losi, naturalmente.
"Box & One Gps", Edney non s'è visto, Di Bella neppure. Ma il club del
locale di vicolo VIII colonne ha sciorinato un bel basket con uno
Scorrano particolarmente ispirato, e un Bottiroli che, rasato a zero,
offre il meglio del suo repertorio. In organico c'è anche Mattia Suero,
della Fortitudo, ma il giovanotto non è ancora riuscito a entrare
nello spirito della squadra e della manifestazione.
"Donati Abbigliamento Ditta Evangelisti Il Fagiano": George W. Bush
farebbe il tifo per loro. Non sappiamo se loro, però, farebbero il
tifo per George W. Bush. La scelta dell'uomo della Casabianca
risulterebbe influenzata dalla divisa mimetica di un gruppo che può
far male a chiunque (che Bush gli chieda di portargli la testa di
Saddam?). L'unico insostituibile è Neri, perché "Emi", là sotto,
assicura rimbalzi e qualche stoppata. Jack Bonora dà molta libertà ai
suoi ragazzi. Fino a questo momento, grazie anche alla presenza di
Bertolazzi e Pappalardo, ha ricevuto risposte positive.
Bologna, 4 luglio 2003
XXII PLAYGROUND DEI GIARDINI MARGHERITA
PRIMO TROFEO HERA
Comunicato numero 22
Sono rimaste in otto le formazioni in lizza per l'edizione numero 22
del Playground dei Giardini Margherita, primo trofeo Hera. Sono
rimaste in otto - e lunedì scatteranno i quarti di finale per
l'attesissima ultima settimana di gioco - perché al "Gruppo Gilioli",
la prima eliminata, si sono aggiunte "Matteiplast", "Football Staff
Newton" e "Il Colorone Think Pink". L'ultima squadra, in ordine di
tempo, a raggiungere i quarti, è stata "Coraçon", il club più giovane
del torneo che, nella gara ribattezzata "wild card game" ha avuto la
meglio su "Il Colorone Think Pink" per 97-72 (19-18; 39-42; 63-62). Ma
al di là dello scarto finale, è stato un match in equilibrio per tre
quarti, con un Pulvirenti scatenato, e capace di "arcobaleni" e
penetrazioni che hanno messo in seria difficoltà la difesa dei "neri".Insieme
con il piccolo e velocissimo "Pulvi" (classe 1982, campione italiano
cadetto nel 1999 con la Virtus di Marco Sanguettoli, a Bormio), hanno
retto il confronto il "vecchio" Righi e Tassi. Ma sotto canestro,
Sonego, uno che ha un passato in serie A speso tra Cantù e Fabriano,
non è riuscito a sfruttare i suoi centimetri. Il migliore della serata
(Coraçon), comunque, è stato Ghedini, 15, anche lui scuola Virtus, che
ha portato a spasso i suoi marcatori. "Coraçon" ha avuto buone cose
anche dai fratelli Binassi, Damiano 16 e Samuele 11. Gli altri: Forino
1, Tradii 4, Serra 11, Marinelli 10, Ziron, Orlich 8, Giovannini 2,
Bianchini 4, Ghedini 15, Pallotti 13. Per "Il Colorone Think Pink",
invece, Chiarini 3, Tassi 16, Giovannelli, Pulvirenti 19, Ceresi 2,
Fascetti 4, Parenti 8, Cristoni, Pagani, Sonego 4, Righi 16.
Niente da fare, invece, per la rappresentativa dei giornalisti. La
bella (il bilancio passato era in perfetta parità, 1 a 1), ha dato
ragione alla nazionale atleti diabetici (Barbieri, Cavallini, Marra)
per 59-52 (20-13; 27-25 37-31). Nonostante le assenze importanti di
Stefano Benzoni (summer league), Giancarlo Migliola (problemi di
escape con l'allenatore Motola), Alberto Bortolotti (il capitano), i
giornalisti hanno giocato bene (riuscendo alla fine a raccogliere una
discreta cifra da dare in beneficenza). Nonostante la direzione
balbettante (come di consueto) di Simone Motola, la gara è stata
piacevole e, pur non avendo nessun giocatore in doppia cifra, i
cronisti sono andati a bersaglio con 12 elementi sui 13 finiti a
referto. Da segnalare almeno quattro momenti topici: la corsa di Jack
Bonora, una stoppata stratosferica di Marco "Tusek" Martelli; la calma
serafica di Filippo "Lo Zar" Nanni e la doccia alla quale è stata
costretta...
Cosa c'entra la corsa di Bonora? C'entra,
eccome. Perché il pallone è rotolato via dal lato scoperto del campo.
Il generoso Jack Bonora, incurante dell'età e del caldo, si è immolato
per la causa ed è schizzato via alla ricerca della sfera. E' rientrato
dopo 5 minuti - la palla nel frattempo era finita a porta Castiglione
- con molta dignità. Già richiesto da New York: non lo vogliono i
Knicks, ma il sindaco della Grande Mela l'ha opzionato per la celebre
maratona.
Marco "Tusek" Martelli, all'esordio, ha
avuto qualche problema di ambientamento con il campo (non c'era il suo
parquet preferito), ma negli ultimi minuti, durante l'incredibile
rimonta dei giornalisti, dopo aver insaccato una tripla pesante
(quella del 44-50) ha mollato uno stoppone degno del miglior Duncan. A
San Antonio hanno chiesto il filmato (che però non si trova). Filippo
"Lo Zar" Nanni ha dimostrato di essere l'elemento dotato di maggior
talento. Il Partizan, che ha perso Vujanic, ha fatto qualche timida
proposta. Per ora non c'è l'accordo sul buy out e sulla conduzione di
"Uno contro Uno" a Tele Belgrado. E la doccia, direte voi? Capita
che la formazione giornalisti abbia potuto contare su una tifosa
d'eccezione: Irene Govoni di Stadio, che alla fine si è premurata di
consegnare a tutti la maglietta (della salute) ricordo dell'evento. In
un eccesso d'entusiasmo da parte di qualche burlone, la collega è
finita sotto l'acqua (interamente e rigorosamente vestita). Per l'anno
prossimo ha chiesto di giocare.
Gli altri Valenti 9 (ancora una volta
Steve è stato il miglior realizzatore dei suoi. Preciso e implacabile
sugli scarichi dei compagni è stato l'autore del canestro del 2 a 2. E
allora? Beh, 0 a 0 a parte, è stata l'unica situazione di pareggio
della gara); Nanni 7, Boschin 8 (debutto tra luci e ombre.
Probabilmente era il migliore dei suoi, è stato frenato dalla sua
eccessiva generosità, così, anziché tentare il tiro in prima persona
ha cercato di smistare il gioco. Predicando spesso nel deserto),
Forino 5 (maglietta "dovuta" per il Mike biancoblù. Tiratissimo e
abbronzatissimo, tanto che alcuni l'hanno scambiato per un giocatore
di colore, Forino non ha esagerato nei "tiri ignoranti". Due molle al
posto delle gambe, ma una scarsa intesa con Motola), Roila 3 (uno suo
canestro più tiro libero ha risvegliato dal torpore i giornalisti),
Muleo 4 (un esordio convincente per il ragazzo di Calabria, anche se
non è ancora stato chiarito il suo ruolo: esterno o lungo
d'appoggio?), Bonora 3, Labanti 3 (qualche problema per il "Mago". Non
nella conduzione del gioco, ma nella visione. Nel senso che le luci lo
hanno disturbato parecchio), Martelli 3, Limardi 3 (il capo redattore
di Superbasket ha dispensato la sua saggezza e il suo talento),
Schiavina 3 (il popolare "Bobo" non si arrende mai. Mulina le braccia,
spinge il contropiede e regala l'illusione della riscossa con canestro
e fallo, riportando i suoi a -4, 50-54), Faggiano 2 (purtroppo il
Faggiano vero ce l'ha il Progresso. Il nostro, Enrico, è apparso
emozionato. Definitosi "tiratore" di professione, non ha riscosso
troppa fiducia nei compagni che a ogni suo tiro si guardavano
attoniti: rivedibile), Costa 0 (ma un ritorno, dopo le vacanze romane,
memorabile: di Dieguito sentiremo ancora parlare in questa calda
estate). Da segnalare, in panchina, la presenza di Massimo Selleri.
Vista l'età e gli acciacchi, i giornalisti si sono premurati di
avvertire un medico...
Addirittura tre, infine, i tifosi al
seguito: Luca Aquino (che quest'anno smetterà con il minibasket e sarà
lanciato in alto...), Mirko Melloni (come sopra) e Bruno Trebbi (fan
"deluso" dell'esordiente Faggiano).
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