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| FINALE | |||
| Barboni di Lusso Conad | 83 | Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group | 97 |
| Giovedì 9 luglio,
ore 21 Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group: Chiarini 9, Lolli 3, Tassinari 14, Rorato, Bonaiuti 17, Nieri 4, Ghedini 17, Poli 10, Menarini, Binetti 13, Caprini, Sciarabba 10. All. Jack Bonora & Max Midulla. Barboni di Lusso Conad: Berti, Bernagozzi, Recchia 7, Luparello 3, Rossini 10, Ramini, Venturelli 25, Pellacani, Colendi 1, Barbieri 9, Zecca 9, Pozzati 14, Pallotti 5. All. Ugo Bartolini. Arbitri: Bettini e Soavi. Note: parziali: 25-26; 48-51; 73-61. Usciti per 5 falli: Tassinari. Mvp della manifestazione: 'Maciste' Binetti. Bomber della manifestazione: Venturelli con 139 punti (poi Binetti, Tassinari e Losi). Premio fairplay: Mulino Bruciato. Coach fairplay: Luca Marinelli (Minipony E20) Miglior giovane: Fabio Bastoni. Dicono che si sia montato la testa e che ormai si consideri un incrocio tra Simone Pianigiani e Zelimir Obradovic. Non avete ancora capito di chi stiamo parlando? Ma di lui, Jack Bonora, l'uomo che da due stagioni non perde una partita ai Giardini Margherita. Il Nike Playground numero 28 se lo aggiudica proprio lui al termine di quattro settimane davvero speciali. Peccato solo che Giove Pluvio abbia deciso di giocarsi tutte le carte proprio nella sera finale. Per la terza volta in ventisette anni si gioca al coperto. La prima volta, grazie alla cortesia (era il 1992) dell'allora assessore allo sport del Comune Rosanna Facchini, si giocò al PalaDozza. Nel 1997 alla Lunetta Gamberini e, questa volta, appunto, alla Pertini. C'è un filo diretto, volendo, tra le ultime due edizioni al coperto. Nel 1997 era la prima volta di un sindaco, Walter Vitali, ai Gardens. Quella attuale era l'edizione del neo sindaco Flavio Delbono. Ma veniamo al campo perché il trasferimento alla Pertini toglie un po' di pathos e di magia alla finale. Vince Piccole Trasgressioni.it perché Max Midulla, finalista un anno fa contro Jack Bonora, mette su una squadra di tutto rispetto. Ugo Bartolini dalla parte opposta ha un gruppo di amici che ai Giardini Margherita possono sovvertire qualsiasi tipo di equilibrio e pronostico contrario. Ma al coperto, sul parquet, la differenza si fa sentire anche perché alla fine Ugo Bartolini deve rinunciare a Vitale. Eppure fino all'intervallo l'equilibrio regna sovrano con Jaja Pozzati (per la prima volta contro il suo grande amico Jack Bonora) che fa canestro da tutte le parti con il suo stile personale tipico da campetto. Nel terzo quarto, però, la svolta. Bonaiuti, lo aveva promesso, continua a fare canestro da ogni posizione, mentre 'Maciste' Binetti, nel pieno della maturità, mostra i muscoli e fa la faccia feroce contro Alberto Barbieri, fresco sposo. Al resto ci pensano Ghedini e Yuri Poli, che di Max Midulla è un fedelissimo. Vola Piccole Trasgressioni: la palestra Pertini si dimostra troppo piccola per contenere l'affetto di chi si appassiona per il basket sotto le stelle. Peccato davvero che la finale non possa svolgersi nella sua arena naturale, il cemento dei Gardens. Tornerà l'anno prossimo il Playground, forse con un nuovo sponsor (s'è chiuso il rapporto triennale con Nike). Sicuramente con Simone Motola e Walter Bussolari sulla tolda di comando perché quei due non si stancheranno tanti facilmente di una manifestazione che mezza Italia ci invidia. Va in archivio anche l'edizione numero 28 del Playground, sponsorizzato, per il terzo anno consecutivo, da Nike (continuerà il rapporto con la celebre casa del 'baffo' americano?). Il polmone verde di Bologna e la sua piccola grande arena hanno dimostrato una aspetto: che questa è una città che, comunque, ama il basket. Tanta gente (nonostante l'assenza delle tribunette, un problema che dovrà essere risolto tra undici mesi con il contributo, magari, dell'amministrazione comunale e del quartiere Santo Stefeno), tanta passione e tanto entusiasmo. E tante emozioni perché, al di là delle battute su Jack Bonora che può essere considerato il Simone Pianigiani dei Giardini (ma di quale contrada farà parte Jack? Noi un'idea ce l'abbiamo, ma vi diamo solo l'iniziale: Contrada della G...), tutte le partite, con l'eccezione di una, sono risultate tirate fino alla fine. Al punto che ha vinto (con merito s'intende) Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group, ma |
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| SEMIFINALE | |||
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Barboni di Lusso Conad Gianfranco Parrucchieri Cleats |
91 90 |
Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group Montieco Team |
78 75 |
| Mercoledì 8 luglio, ore 20 | Mercoledì 8 luglio, ore 22 | ||
| A questo punto è
quasi un peccato che il torneo dei Giardini Margherita sia giunto
alla finale. Una finale che vedrà di fronte, per aggiudicarsi il
Nike Playground, i Barboni di Lusso Conad di Ugo Bartolini (alla
prima partecipazione e giocoforza alla prima finale sul cemento dei
Gardens) e Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group
dell'inedita coppia (per altro molto efficace) Jack Bonora e Max
Midulla. Ma partiamo con ordine. Il dispiacere è legato al fatto
che un mese è pressoché volato e il torneo dei Giardini Margherita
chiuderà i battenti quando l'arena cominciava a far registrare il
tutto esaurito. Belle partite, fresco e bel colpo d'occhio sulle
tribune (virtuali). Che lo spettacolo sia di prima qualità lo
dimostrano l'esito speculare delle due semifinali con uno
straordinario equilibrio in campo. I Barboni di Lusso Conad superano
Gianfranco Parrucchieri Cleats grazie a una grande prova di Jaja
Pozzati, ma non solo. Gara incredibile che i Parrucchieri, a due
minuti dalla fine, con due triple consecutive di Jordan Losi e
Casini sembrano aver portato a casa. E' 89 a 83, ma i Barboni non si
spaventano e superano a quattro secondi dalla fine con Venturelli.
Inutile il tentativo dalla lunga distanza del solito Losi. Finisce
91 a 90 per i Barboni con questi parziali 25-26; 44-48; 65-68.
Arbitra ancora una volta Fabio Facchini: tecnici, doppi falli,
espulsione, non mancano i motivi di interesse anche in chiave
arbitrale. Barboni di Lusso Conad: Bernagozzi, Recchia, Rossini 4, Ramini 2, Venturelli 21, Luparello 1, Colendi 3, Barbieri 18, Zecca 10, Pozzati 18, Pallotti 5, Vitale 9. All. Ugo Bartolini. Gianfranco Parrucchieri Cleats: Filippo Politi 27, Losi 14, Casini 8, Pulvirenti 13, Fin 2, Cortese 5, Pignatti 12, Maurizio Politi, Credi 1, Toppino 8. All. Alessio Fasone. |
Show e
spettacolo anche nella partita successiva quella che, almeno sulla
carta, avrebbe dovuto chiudersi anzitempo per la manifesta
superiorità di Piccole Trasgressioni.it. Ma il ritorno a casa di
Jack Bonora (la leggenda narra che a Las Vegas, ai mondiali di
poker, abbia vinto una cifra superiore ai 70.000 dollari: gli servirà
per finanziare la sua squadra?) manda all'aria i piani di Max
Midulla che fino a questo momento in panchina era andato benissimo.
E così le solita grida di Bonora ("Dai, difesa", nessun
riferimento all'attacco perché pare non sia in grado di disegnare
uno straccio di schema) mandano in confusione una squadra che
proprio non si ritrova. Montieco Team può recriminare per un
arbitraggio che mette fuori causa ben quattro elementi. Finisce a
dimostrazione del grande equilibrio 78 a 75 per Piccole
Trasgressioni.it Limited Edition con questi parziali 19-25; 40-36;
59-53. Piccole Trasgresioni.it Limited Edition Ar Group: Rorato 6, Nieri 8, Bonaiuti 12, Sciarabba 4, Chiarini, Lolli, Tassinari 12, Ghedini 9, Poli 4, Menarini 2, Binetti 21, Caprini. All. Jack Bonora & Max Midulla. Montieco Team: Magro 8, Catalani 7, Mini 8, Gambetti 13, Bortolani 6, Cassinerio 18, Ballardini 7, Marinelli 8. All. Luca 'Ciccio' Palmieri.
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| QUARTI DI FINALE | |||
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Assistenza Malati Bologna Montieco Team |
76 78 |
Barboni di Lusso Conad Matteiplast |
79 71 |
| Martedì 7 luglio, ore 20 | Lunedì 6 luglio, ore 22 | ||
| Tutto esaurito al Playground dei Giardini Margherita. La seconda giornata dedicata dal Nike Playground ai quarti di finale offre il colpo d'occhio dei giorni migliori. Tanta gente affolla la piccola arena dei Gardens che riserva un paio di sorprese. La prima è voluta: sul cemento dei Gardens si vede Fabio Facchini che sarebbe poi il principe dei fischietti italiani. E' lui il personaggio più di questa edizione numero 28 del Playground. La seconda sorpresa non è voluta e non è nemmeno piacevole. Trattasi di un momento di tensione vera. Volano parole grosse e pure qualche spintone (o sberlone?): il risultato è che Giovanni Setti e Antoniò Muscò finiscono anzitempo negli spogliatoi. Giovanni Setti, detto Fungo, dovrà scontare un turno di squalifica che gli impedirà di essere in campo nella semifinale. Tra Facchini e spintoni, però si gioca e per fortuna lo spettacolo non manca. Grande equilibrio tra Assistenza Malati Bologna e Montieco Team. Assistenza Malati è la squadra di Munzio, ovvero la squadra che ha vinto il 2007 (con il marchio Cea) e ha conquistato la semifinale un anno fa. Con Montieco la gara è bella, tirata, giocata punto a punto. E un po' a sorpresa, ma con altrettanto merito, passa proprio Montieco che vince 78 a 76 con questi parziali: 24-23; 45-42; 65-62. Il tabellino. Assistenza Malati Bologna: Del Papa 10, Serra 1, Ferri 9, Acquaviva 14, Amoni 16, Martini, Zini, Kao 2, Pecchia 17, Musolesi 4, Lelli 3. All. Marco Munzio, Andrea Mondini e Alex Biello. Montieco Team: Mini 4, Mantovani 3, Gambetti 4, Bastoni 12, Bortolani 9, Pappalardo 11, Cassinerio 6, Catalani 9, Ballardini, Magro 11, Marinelli 9. All. Luca Palmieri & Guido Boni.
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Tutto secondo pronostico. Gli organizzatori del Nike Playground vivono una giornata, meglio, un pomeriggio con il naso all'insù per scrutare il cielo, preoccupati per i nuvoloni della mattinata. Il vento, però, aiuta il torneo dei Giardini Margherita: torna il sereno e si può giocare sul cemento dei Gardens dove le due favorite dei quarti di finale, Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group e Barboni di Lusso Conad passano il turno. Cominciamo proprio da questi ultimi che hanno una particolarità se, volete, suggerita proprio dal loro nome. Nell'immaginario collettivo cosa viene associato al termine Barboni? La panchina, vero? E succede proprio questo. Per la prima volta, in ventisette anni di Playground, una squadra si porta da casa una, anzi, due panchine. La squadra non utilizza i gradoni in cemento dell'Arena, ma preferisce una comoda e più confortevole panchina per dar modo al coach Ugo Bartolini (uno che può contare su almeno due assistenti tra l'altro) di trasmettere sensazioni giuste alla sua squadra. E le sensazioni sono subito buone: i Barboni partono forte, anzi, fortissimo, e per gli avversari di Matteiplast non c'è speranza, nonostante il rientro a tempo pieno di Matteo Tassinari, il mancinaccio che prova a riaprire la partita con qualche tripla delle sue. Finisce 79 a 61 per i Barboni di Lusso Conad nonostante una scavigliata di Nicola Pellacani, il figlio della leggenda Nino che dopo aver vinto il Playground come giocatore (per ben tre volte), aver fatto l'allenatore (conquistando la finale) ora si presenta nel verde dei Giardini Margherita come semplice spettatore e appassionati. Chiuso il primo quarto avanti per 27 a 11, i Barboni di Lusso controllano il rientro degli avversari nelle successive frazioni, che si chiudono 50 a 41 e 62 a 47. Il tabellino. Barboni di Lusso Conad: Bernagozzi, Recchia 7, Pellacani, Rossini 2, Ramini 2, Venturelli 18, Vitale 22, Colendi 4, Barbieri 4, Zecca 5, Pozzati 9, Pallotti 5. All. Bartolini. Matteiplast: Bastoni 15, Piccinini 2, Mazzanti 4, Pasquali, Saccaro 7, Tassinari 9, Venturoli 17, Gruosso 2, D'Andola 5. All. Gianfranco Cesari & Luca Roveri. |
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Gianfranco Parrucchieri Cleats J Star Sericom |
86 75 |
Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group Yoga Radio Bruno |
83 71 |
| Martedì 7 luglio, ore 22 | Lunedì 6 luglio, ore 20 | ||
| Grande spettacolo anche nella gara successiva. Alessio Fasone, coach di Gianfranco Parrucchieri Cleats si presenta con la consueta maglia portafortuna del Cus Bologna (con la quale pochi mesi fa ha vinto il titolo universitario). In campo Politi arriva in ritardo, Losi si scaviglia, ma la squadra resta un palmo sopra gli avversari di J Star Sericom. Anche se J Star Sericom, per dirla tutta, parte bene, anzi benissimo e fino a tutto il primo quarto resta davanti. Poi, caviglia o meno, sale in cattedra Jordan Losi (sei triple e qualche forzatura di troppo), Toppino si dimostra l'uomo più esplosivo e volante (almeno sei schiacciate) al resto ci pensa l'intelligenza di Compagni. Finisce con la doppia espulsione Muscò-Setti (alla fine intelligentemente Setti chiede scusa) e i parrucchieri che si impongono per 86 a 75 (15-16; 45-38; 61-54 i parziali). Il tabellino. Gianfranco Parrucchieri Cleats: Losi 22, Setti 2, Pignatti 14, Politi 6, Cortese 10, Pulvirenti 10, Persiani, Casini, Fin 1, Compagni 8, Credi, Toppino 13. All. Alessio Fasone. J Star Sericom: Belcari 10, Muscò 7, Santilli 15, Suero 19, Valenti 10, Agnoletti 5, Cazzola 2, Fratini 7. All. Marco Carretto.
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Non fa sconti nemmeno Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group. Il coach manager di Piccole Trasgressioni, Max Midulla, si presenta con la sua corazzata che lascia sfogare Yoga Radio Bruno (ultima qualificata per i quarti di finale del Nike Playground) fino all'intervallo. Poi stringe le maglie difensive e comincia a macinare gioco e avversari. Si rivede, almeno in attacco, Maurino Bonaiuti che chiude con 10 punti. L'ex bimbo d'oro del vivaio Fortitudo che Boscia Tanjevic portò giovanissimo in nazionale A, comincia a fiutare l'arrivo del suo maestro. Domani, mercoledì, in occasione delle semifinali, si rivedrà Jack Bonora reduce dai mondiali di poker a Las Vegas. Il coach che vinse il titolo nella passata stagione sicuramente (scommettiamo?) si presenterà con un racconto roboante di questa sua avventura. Finisce 83 a 71 per Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group con questi parziali: 14-19; 31-44; 62- 58. Il tabellino. Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group: Chiarini 4, Lolli, Tassinari 15, Rorato, Nieri 9, Bonaiuti 10, Ghedini 10, Poli 6, Menarini 2, Binetti 18, Caprini 3, Sciarabba 6. All. Max Midulla. Yoga Radio Bruno: Bruni 7, Evangelisti 2, Pederzini 4, Ziron 5, Aldieri 2, Malagoli, Stignani 3, Barbieri 7, Fattori 22, Foiera 11, Barsanti 8, Nero. All. Alessandro Ziron & Alberto Aldieri. |
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Yoga Radio Bruno Minipony E20 One Touch |
94 80 |
Resto dei Media Carta Stampata |
63 47 |
| -wild card game - 03-07-2009 | 03-07-2009 | ||
| Il solito tiro mancino di Giove Pluvio. Si completa la griglia dei quarti di finale del Nike Playground, ma anziché ai Giardini Margherita si gioca nella palestra Pertini di via della Battaglia per un giovedì tanto umido quanto spettacolare. E' la storia di un torneo che continua a regalare brividi ed emozioni. Spettacolo non sotto le stelle, ma sul parquet della Pertini che, una volta di più, si dimostra pronta a ospitare appassionati affamati di basket. Anche se il basket sotto le stelle, soprattutto quando la notte è serena e la luna è piena, è tutta un'altra roba.
Bando al romanticismo, però, perché alla Pertini si gioca il primo vero spareggio. Quello che gli organizzatori, Simone Motola e Walter Bussolari, hanno ribattezzato da alcune stagioni wild card game. Si affrontano le 'peggiori' terze dei tre gironi: in palio c'è un posto contro i detentori di Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group. Passa Yoga Radio Bruno che, nella sfida con Minipony E20 One Touche, vive sulle ali dell'entusiasmo e di un primo quarto pressoché perfetto. Passa Yoga Radio Bruno perché Fattori firma un altro trentello, perché Malagoli, il lungo scuola Virtus, ne segna 20. Passa Yoga Radio Bruno (assenze Charlie Foiera che potrebbe presentarsi però lunedì, Piccole Trasgressioni.it e il coach Max Midulla sono avvertiti) per il grande cuore di Giorgio Masini. E' il piccolo play a segnare i punti importanti quando Montieco, spinta dalle triple di Sighinolfi e dai centimetri del perticone Borra, prova ad avvicinarsi. E' sempre Masini che segna, cuce, dirige con grande personalità dimostrando di essere una volta di più uno dei personaggi di maggior spessore dei Gardens. Vince Yoga Radio Bruno per 94 a 80 con questi parziali 29 a 6; 43 a 27; 65 a 55. Il tabellino. Minipony E20 One Touche: Borra 20, Sighinolfi 17, Morales 9, Parenti 7, Fimiani 2, Govi 8, Marinelli, Jelich 2, Garzelli 5, Santi 10, Santos. Yoga Radio Bruno: Aldieri, Stignani 4, Masini 13, Malagoli 20, Barbieri 5, Barsanti 12, Binassi 4, Ziron, Fattori 30, Pederzini 3, Nero 3. All. Alessandro Ziron & Alberto Aldieri. |
E prima? Beh, prima si consuma la sfida benefica tra Carta Stampata e Resto dei Media. Mancano i due capitani storici dell'evento, ovvero Enrico 'Bobo' Schiavina e Alberto Bortolotti, impegnati altrove. Ma se manca la memoria storica di questo confronto, non manca la voglia di divertirsi e di fare qualcosa di utile. La buona notizia è che alla fine vengono raccolti più di duecento euro a favore di Ant. Poi restano da annotare la classe sopraffina di Franz Campi, uno che il Playground l'ha fatto, qualche anno fa, da protagonista, e non solo nelle fila dei giornalisti. Talento da vendere per Franz che, forse, potrebbe giocare anche oggi. Non male il solito Luca Marozzi, il miglior quattro da tempo immemorabile. Brilla anche la new entry Stefano Brienza, mentre Luca Muleo, una volta individuata la strada per la palestra, non fatica più di tanto a trovare la via del canestro. Finisce 67 a 43 con per il Resto dei Media. Resto dei Media: Zambonelli, Beltrama 7, Marchi 9, Campi 19, Lelli 14, Trebbi 4, Marozzi 14. Carta Stampata: Scala 10, Brienza 14, Limardi, Roila 5, Muleo 11, Mossini, De Giuli 2, Capitani 1. Lunedì si torna a fare sul serio per l'ultima settimana del Nike Playground e continuerà la vendita dei cappellini (offerta minima 5 euro) confezionati da Emilbanca per dare un contributo ad Ant.
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| GIRONE A | |||
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Limited Edition Piccoletrasgressioni.it Ar Group Sericom |
79 55 |
Matteiplast Argomenti Tessili Nectis |
102 81 |
| Martedì 16 giugno, ore 22 | Martedì 23 giugno, ore 22 | ||
| Abbronzato, dimagrito (così almeno sostiene lui) e pronto per partire per gli Stati Uniti dove prenderà parte ai mondiali di poker. Il Playground dei Giardini Margherita saluta il ritorno del campione, ovveo Jack Bonora, coach vincente un anno fa grazie alla presenza di un califfo del calibro di Maurino Bonaiuti. E l'esordio di Limited Edition - Jack Bonora tornerà in tempo per le semifinali - è di quelli con il botto. E' un po' come vedere Siena, nel senso del Montepaschi, ai Giardini Margherita. Non c'è partita perché Limited Edition ha talento, una panchina infinita che può far fronte anche alle incertezze di Bonora che interpreta a modo suo il ruolo di coach. In piedi, a scrutare il campo, sempre zitto. Non è chiaro se si tratti di timidezza o di miopia (l'età passa per tutti anche per il buon Bonora). In ogni caso Limited Edition (ma quanti sponsor è riuscito a mettere insieme anche quest'anno Max Midulla?) chiude il discorso con Sericom già nel primo quarto. Finisce 79 a 55 (22-7; 46-23; 66-38 i parziali), con Bonora che può partire per gli Stati Uniti tranquillo. Il tabellino. Limited Edition Piccole Trasgressioni.it Ar Group: Binetti 9, Bonaiuti 10, Caprini, Chiarini 3, Ghedini 13, Lolli 5, Nieri 5, Sciarabba 13, Tassinari 19, Rorato 2. Sericom: Cazzola, Gianasi, Filari 1, Mastrilli 4, Muscò 15, Pieri 2, Santilli 6, Valenti 9, Fratini 8, Albonetti 8. All. Carretto. |
Nella gara successiva, sempre alla palestra Pertini gentilmente offerta dalla polisportiva Pontevecchio, domina l'esperienza di Matteiplast che non ha nemmeno bisogno di spremere Matteo Tassinari. Anzi, il buon Tasso corricchia, non forza e si tiene per le partite successive. Ci sarà bisogno più avanti di uno dei migliori giocatori dei Gardens degli ultimi dodici anni. Vince Matteiplast su Argomenti Tessili Nectis per 102 a 81 (24-21; 58-39; 83 a 63 i parziali). Matteiplast: Bastoni 13, Benvenuto 8, Ciavolella 21, Gruosso 12, Masoni 6, Monti 14, Pasquali, Piccinini 8, Tassinari, Tedeschini 9, Venturoli 11. All. Roveri. Argomenti Tessili Nectis: Di Giovanni 24, Fantini 3, Finelli 6, Furlanetto, Maini 8, Menarini 3, Mezzetti 4, Midulla, Alex Monari 8, Matteo Monari 6, Pezzin 5, Quaiotto 14, Szcepnyj. All: Pancaldi.
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Sericom Matteiplast |
69 81 |
Sericom Argomenti Tessili Nectis |
93 40 |
| Mercoledì 24 giugno, ore 22 | Giovedì 25 giugno, ore 20 | ||
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Limited Edition Piccole Trasgressioni.it Ar Group Argomenti Tessili Nectis |
97 61 |
Matteiplast-Limited Edition Piccole Trasgressioni.it Ar Group | 85 91 |
| Lunedì 29 giugno, ore 20 | Martedì 30 giugno, ore 22 | ||
| Il piglio della squadra campione che sa di dover arrivare fino in fondo. Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group fa subito la voce grossa. Dopo l'esordio di ormai due settimane or sono, i detentori del trofeo - il Nike Playground giunto all'edizione numero ventotto - si ripresentano nella loro forma migliore, con Max Midulla in panchina, elegantemente vestito come un anno del baseball. Dal batti e corri al corri e tira il passo può essere breve anche perché il passo dei campioni uscenti è di quelli che non hanno assolutamente intenzione di abdicare. Saluta anticipatamente Argomenti Tessili Nectis che chiude questa esperienza come il Mulino Bruciato Aurora, ovvero tre partite e altrettante sconfitte. Gara che, di fatto, si chiude dopo soli dieci minuti, perché Piccole Trasgressioni parte sparata, 20 a 7 per mettere poi al sicuro il punteggio già all'intervallo, 48 a 25. Finisce infatti con i campioni e Max Midulla che quasi scherzano: 97 a 61 con questi parziali 20-7; 48-25; 69-46. Il tabellino. Argomenti Tessili Nectis: Mezzetti 3, Quaiotto, Furlanetto, Leonardo Menarini, Matteo Monari 9, Margotti 7, Alex Monari 6, Shep 4, Santini 11, Di Giovanni 5, Maini 2, Pezzin 12. All. Massimo Pancaldi. Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group: Tassinari 22, Chiarini 7, Lolli 2, Bonaiuti 11, Caprini 4, Ghedini 4, Poli 16, Federico Menarini 9, Binetti 15, Sciarabba 5, Rorato 2. All. Max Midulla. |
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| GIRONE B | |||
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Assistenza Malati Bologna Caffè Sportivo |
59 52 |
Yoga Radio Bruno Gianfranco Parrucchieri Cleats |
82 90 |
| Lunedì 15 giugno, ore 21 | Giovedì 18 giugno, ore 21 | ||
| C'è l'Italia in tivù ma, nella prima giornata del Playground dei Giardini Margherita si vede, compatibilmente alla serata d'esordio, davvero tanta gente. Non c'è la tribunetta davanti al tavolo ma c'è il cronometro dei 24 secondi (novità). C'è chi giura che ai Giardini Margherita ci siano anche le telecamere per l'instant replay. E' più grave che ci sia chi qualcuno che ci crede veramente.
Comunque la crisi si sente. E se non è legata al numero dei club, che sono dodici e alle presenze a bordo campo (un migliaio, appunto, per l'Opening Game, nonostante la
contemporanea dell'Italia di calcio alla Confederation Club), vale per i canestri.
Pochi (canestri) ma buoni nella prima partita: l'Assistenza Malati Bologna, che poi sarebbe lo stesso gruppo che con il marchio Cea ha vinto l'edizione 2007 fermandosi in semifinale un anno fa, batte il Caffè Sportivo per 59-52 (14-6; 34-21; 53-36 i parziali). Con due ottimi fischietti in campo, Filippini e Baroncini, i migliori in campo sono il solito Trombetti e Oscar Gugliotta, ex Virtus, che si getta in campo con entusiasmo e determinazione senza paura di sbucciarsi le ginocchia sul cemento.
Assistenza Malati Bologna: Ceresi, Serra 7, Amoni 3, Palvan 5, Trombetti 16, Buric 11, Krstic, Pecchia 4, Musolesi 2, Lelli, Ferri 7, Maccagnani 4. All. Munzio. Caffè Sportivo: Rossetti 2, Brina 2, Bertacchi 4, Gugliotta 16, Gianasi, Gasparello 8, Forani 1, Cantore 3, Lodi 7, Brandoli 9. All. Savini. Domani, mercoledì, si torna in campo con Power Balance Barboni di Lusso Conad-Montieco Team. Attenzione ai Barboni di Lusso: Ugo Bartolini, debuttante in panchina, è una sicurezza. Ma sono una certezza soprattutto i ragazzi che ha in campo, ovvero Quaroni, Recchia, Carra, Pallotti e Guarino. Montieco Team è la squadra di Luca Palmieri: la stella designata è Bottiroli, oggi a San Severo, un tempo nelle giovanili Virtus. Con lui anche Cassinerio, Mini, Scodavolpe e Loriga. Alle 22, invece, Mulino Bruciato Aurora-Minipony E20 One Touch Sericom-Matteiplast. Il Mulino Bruciato è una delle squadre più antiche dei Gardens. Il riferimento al quarantenne Emiliano Neri (che il torneo lo vinse nel 1995 in coppia con German Scarone, ma c'era pure Gino Recchia) è assolutamente voluto. Minipony E20 One Touch è la squadra che doveva essere allenata da Claudio Pilutti, ma 'Pilu' si è chiamato fuori. E' annunciata la presenza di Federico Lestini, da Brindisi, sicuramente animale da Playground, ma ci sarà? Annotatevi i nomi di Soloperto e Candido, entrambi scuola Fortitudo: sentiremo parlare di loro. La formula: tre gironi da quattro squadre. Alla seconda fase accederanno le prime due di ogni girone, la migliore terza, mentre le altre due (terze) spareggeranno per completare la griglia dei quarti in quello che è stato ribattezzato wild card game. In caso di pioggia si giocherà nella palestra Sandro Pertini. Ma la prima giornata di pioggia (se succederà entro il 30 giugno) sarà recuperata nella serata del primo luglio. |
Sceglie l'ultima serata della prima settimana di gioco per calare l'asso. E' il Playground dei Giardini Margherita che, finalmente, vede tanti canestri e rivede giovani e meno giovani che hanno fatto la storia di quella fetta di cemento, nel bel mezzo del polmone verde di Bologna. Il ritorno di Jordan Losi, neo promosso in A dilettanti con l'ambiziosa Verona, viene festeggiato con 33 punti. Jordan vuol riprendersi quel titolo di bomber che, negli anni passati, era stato suo. Vuol riprendersi lo scettro di giocatore più funambolico e, magari, guidare i suoi amici alla seconda fase del torneo. Facile quanto i tuoi compagni di squadra sono Politi (Filippo), Toppino, Pignatti. Senza dimenticare che potrebbe arrivare anche Jack Noferini. L'altra certezza di Gianfranco Parrucchieri Cleats è la panchina perché Alessio Fasone è un coach che ha appena vinto l'ennesimo titolo universitario ed è pronto per nuove avventure. Tanti canestri, tanto spettacolo e, soprattutto,una sfida che tiene tutti lì, con il fiato sospeso, perché si decide solo negli ultimi due minuti. C'è davvero tutto ai Giardini Margherita per passare una serata tranquilla: fresco, la giusta compagnia e spettacolo. Mancano le tribunette perché i posti a sedere sono solo quelli della collinetta che costeggia il lato est del Playground. Ma per avere le tribunette bisogna parlare con il gran capo in persona, ovvero quel Simone Motola che, da tempo, gestisce con Walter Bussolari, la voce, il torneo dei Giardini Margherita. Vince Gianfranco Parrucchieri Cleats che supera Yoga Radio Bruno per 90 a 82 (19-21; 46-47; 66-67 i parziali). Il tabellino. Gianfranco Parrucchieri Cleats: Persiani 5, Filippo Politi 18, Losi 33, Cortese 10, Malagoli, Chessari, Scaglia, Pignatti 8, Credi, Maurizio Politi 1, Toppino 15. All. Alessio Fasone e Max Malagoli. Yoga Radio Bruno: Pasini 9, Evangelisti 4, Ziron 2, Aldieri 8, Stignani 7, Barbieri 4, Carretti 7, Foiera 19, Fattori 17, Barsanti 5. All. Alessandro Ziron e Alberto Aldieri. Il Playground ora si prende i canonici tre giorni di stop. Bisogna ritemprare le forze, abbronzarsi un po' - del resto la favola dei Cartoloni è una di quelle che hanno contribuito a rendere leggendaria la manifestazione - e studiare con attenzione le aversarie. Lunedì sarà già ultima spiaggia per Caffè Sportivo. E martedì, invece, è previsto il debutto di Matteo 'Tasso' Tassinari, uno che il Playground l'ha vinto nel 2000, arrivando secondo un anno dopo. |
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Caffè Sportivo Gianfranco Parrucchieri Cleats |
73 71 |
Gianfranco Parrucchieri Cleats Assistenza Malati Bologna |
92 90 |
| Lunedì 22 giugno, ore 22 | Martedì 23 giugno, ore 20 | ||
| Lo spettacolo continua al Nike Playground dove non mancano le sorprese. Caffè Sportivo, già eliminato e ancora alla ricerca di un successo dopo due stagioni, coglie in maniera sorprendente ma del tutto legittima e meritata, la prima vittoria. Vero è, però, che i parrucchieri di Gianfranco Cleats si presentano senza il bomber del torneo, Jordan
Losi, uno che viaggia a 32 punti di media (ma che adesso, in chiave classifica dei cannonieri, deve tenere d'occhio Flavio
Bottiroli, bomber del Montieco Team), e pure senza il coach titolare, Alessio
Fasone. Così, con i caffettieri che amano lo sport ne scaturisce un incontro spumeggiante, vivacizzato dalla verve di Pulvirenti che pennella canestri d'autore in una giornata davvero divertente. Contava di più la sfida tra Montieco Team e Minipony E20 One Touch che metteva in palio un posto sicuro per i quarti di finale, vincono i primi, di misura, e i secondi si trovano così condannati a giocarsi tutto nel wild card game. Nel successivo confronto, invece, come già detto, il Caffè Sportivo batte Gianfranco Parrucchieri Cleats per 73 a 71 (12-8; 38-38; 58-51 i parziali). Caffè Sportivo: Gianasi 2, Silimbani 17, Brina 5, Canellini 2, Brandoli 6, Boero 17, Cantore 12, Lodi 9, Nanetti 3. All. Marco Savini & Igor Raskovic. Gianfranco Parrucchieri Cleats: Persiani 10, Max Politi 20, Casini 4, Pulvirenti 9, Fin 4, Mau. Politi 1, Credi 2, Setti 10, Toppino 11. All. Max Malagoli. |
Rinviata la prima giornata di gare della seconda settimana per pioggia, nella palestra Pertini la seconda. Colpa del maltempo o di chi (ogni riferimento all'ufficio stampa del Nike Playground) non più tardi di qualche giorno fa brindava al sole e all'estate? Un bel tacer non fu mai scritto, verrebbe da dire. E per fortuna che, insieme con il maltempo, non manca lo spettacolo perché il Nike Playground comincia a offrire, anche se al coperto, il suo lato migliore. Tutto da raccontare, per esempio, il confronto tra Gianfranco Parrucchieri Cleats e Assistenza Malati Bologna. I parrucchieri di Alessio Fasone dominano o, comunque, stanno davanti per 38 minuti. Poi Assistenza Malati alza la testa si arriva così in volata con i parrucchieri avanti per 92 a 90. Amoni rischia di perdere la palla, la recupera, fallo di Losi. Nel dubbio i fischietti accordano tre tiri liberi. Amoni, incredibile, sbaglia i primi due, prova a sbagliare anche il terzo per recuperare rimbalzo. E invece vincono i parrucchieri per 92 a 90 (31-21; 57-48; 75-74 i parziali). I tabellini: da segnalare Jordan Losi che viaggia a 32 punti di media. Gianfranco Parrucchieri Cleats: Losi 31, Casini 3, Pulvirenti 3, Chessari 2, Pignatti 16, Persiani 6, Credi, Setti 16, Toppino 15. All. Losi.Estate. Assistenza Malati Bologna: Ceresi, Serra 9, Amoni 32, Trombetti 14, Maccagnani 8, Kao, Pecchia 13, Lelli, Mattei, Acquaviva 14. All. Munzio. |
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Yoga Radio Bruno Assistenza Malati Bologna |
80 84 |
Caffè Sportivo Yoga Radio Bruno |
67 72 |
| Lunedì 29 giugno, ore 22 | Martedì 30 giugno, ore 20 | ||
| Nella seconda gara, invece, insieme con lo spettacolo il protagonista è... l'energia elettrica. Salta l'impianto: mezzora di tempo (tecnici collaudati e affidabili) per ripristinare il tabellone. La gente non si muove anche perchP ai Giardini Margherita si sta davvero bene. Finisce con l'Assistenza Malati Bologna che vince e ipoteca il secondo posto del girone. Passa l'Assistenza Malati per 84 a 80 su Yoga Radio Bruno (23-24; 47-45; 65-64 i parziali che sono lì a dimostrare il grande equilibrio in campo). Assistenza Malati Bologna: Acquaviva 3, Amoni 17, Del Papa 10, Mascagni, Ferri 7, Kao 2, Lelli 4, Musolesi 4, Pecchia 13, Serra 2, Trombetti 22, Zini. All. Marco Munzio, Andrea Mondini, Alex Biello. Yoga Radio Bruno: Aldieri 4, Barsanti 11, Evangelisti, Fattori 21, Foiera 11, Masini, Nero 2, Stignani 3, Ziron 5, Malagoli 3, Canelo 21. All. Alessandro Ziron e Alberto Aldieri.
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Si rimette in gioco Yoga Radio Bruno, mentre Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group fa la voce grossa e, battendo Matteiplast (ancora priva di Matteo Tassinari, vittima di un leggero infortunio, dovremo rivederlo in occasione dei quarti di finale), conquista definitivamente il primo posto del suo girone. Si comincia così a definire la griglia dei quarti di finale dell'edizione numero 28 del Playground dei Giardini Margherita griffato, per il terzo anno consecutivo, Nike.
Atmosfera piacevole, chiacchiere di mercato e, perché no, sulle sorti di BasketCity, il Playground finisce per essere una meta anche per allenatori, dirigenti e operatori di mercato anche se in questa stagione la crisi economica comincia davvero a farsi sentire.
Ma bando alle malinconie e spazio agli ultimi risultati. Si rimette in gioco Yoga Radio Bruno che supera il Caffè Sportivo che, dopo due anni, non è ancora riuscito a vincere una partita ai Gardens. Finisce 72 a 67 con questi parziali 15-24; 31-38; 56-48. Nonostante una prova straordinaria di 'Lottatore' Brandoli che dopo aver vinto il titolo universitario a Lignano Sabbiadoro non finisce più di stupire.
I tabellini. Yoga Radio Bruno: Masini 7, Binassi 5, Ziron, Aldieri 11, Malagoli 5, Stignani 5, Barbieri 7, Carretti, Fattori 16, Nero 2, Barsanti 14. All. Alessandro Ziron e Alberto Aldieri. Caffè Sportivo: Rossetti 2, Brina 8, Bertacchi 1, Brandoli 19, Bartoccetti 18, Boero 3, Gugliotta 3, Cantore 8, Lodi 5. All. Marco Savini e Igor Raskovic. |
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| GIRONE C | |||
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Mulino Bruciato Aurora Montieco Team |
71 78 |
Power Balance Barboni di Lusso Conad-Montieco Team |
78 71 |
| Martedì 16 giugno, ore 20 | Mercoledì 17 giugno, ore 20 | ||
| Niente da fare, invece, per il Mulino Bruciato Aurora nonostante l'esordio di Lorenzo Andalò. Montieco Team parte bene, scappa all'intervallo, dilata il vantaggio al terzo quarto e contiene il recupero generoso del Mulino Bruciato. Finisce 78 a 71 per Montieco Team (26-26; 43-33; 62-46 i parziali della gara). Se Limited Edition è la squadra favorita per il successo finale, Montieco Team ha due elementi che, ai Giardini, possono fare la differenza in qualsiasi momento, ovvero Flavio Bottiroli e Marco 'Pappo' Pappalardo, facilmente riconoscibile perché è uno dei pochi, insieme con Matteo 'Tasso' Tassinari, utilizza il tabellone per segnare i tiri liberi. Il tabellino. Mulino Bruciato Aurora: Andalò, Ronchi 1, Baraldi 2, Basso, Calanchi 17, Colla 10, Compagnoni 6, Gasparini 12, Giaretta 1, Grillini, Neri 8, Spadellini 14. All. Serra e Grassilli. Montieco Team: Bastoni 2, Bortolani 14, Bottiroli 26, Catalani 4, Gambetti 2, Loriga 5, Marinelli 6, Mini 2, Pappalardo 17. All. Palmieri e Boni.
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Nemmeno la pioggia ferma il Playground. Piove su Bologna fino a metà pomeriggio, ma la macchina organizzativa dei Gardens è pressoché perfetta: c'è chi pulisce (il campo) e chi spolvera (le panchine). All'appello mancano solo le tribunette che potrebbero consentire ai presenti di stare quantomeno comodi. Niente tribunette ma tanto entusiasmo anche se, ai Giardini, si continua a segnare poco (nonostante l'ufficio verde del Comune nelle persone di Diolaiti e Canelli, abbiamo sistemato uno dei canestri). Si fatica a raggiungere quota ottanta, perché? Crisi dei canestri o crisi di talenti? Sia come sia è buona la prima dei Barboni di Lusso Conad con Ugo Bartolini che piegano Montieco Team. Finisce 82 a 69 con questi parziali, 23-13; 42-31 e 64-44. Si fa fatica a raggiungere quote d'eccellenza, ma ecco il primo botta e risposta a distanza. Venturelli entusiasma toccando quota 31, dalla parte opposta non si tira indietro Pappalardo che arriva a 30 e vivacizza così la gara da par suo. Il tabellino. Barboni di Lusso Conad: Recchia 4, Bernagozzi 3, Rossini 2, Ramini 7, Venturelli 31, Colendi 5, Barbieri 9, Zecca 10, Pellacani 7, Pallotti 4. All. Bartolini. Montieco Team: Mantovani 3, Gambetti 5, Maddaloni 4, Pappalardo 30, Bottiroli 15, Parma Benfenati, Catalini 1, Ballardini, Loriga 6, Marinelli 5. All. Palmieri e Boni. |
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Mulino Bruciato Aurora Minipony E20 One Touch |
62 64 |
Montieco Team Minipony E20 One Touch |
77 72 |
| Mercoledì 17 giugno, ore
22 Pochi canestri ma tanto spettacolo nella gara successiva con continui ribaltamenti di fronte e il Mulino Bruciato che dopo aver inseguito a lungo gli avversari e aver pure operato il sorpasso, ha nelle mani la tripla della vittoria, ma la gara finisce così con il successo di Minipony E20. Il match si chiude sul 64 a 62 con questi parziali 13-14; 25-19; 49-38. Pochi canestri, verrebbe da dire, ma davvero buoni perché il contorno dei Giardini Margherita riconcilia davvero con la pallacanestro. Tanta gente che raggiunge il polmone verde della città per fare quattro chiacchiere e per parlare di basket. Il tabellino. Mulino Bruciato Aurora: Colla 10, Neri 6, Andalò, Spadellini, Vettore 7, Calanchi 19, Gasperini 16, Grillini 2, Baraldi, Basso, Alsina 2, Giaretta. All. Serra e Grassilli. Minipony E20 One Touch: Candido 13, Morales 7, Albertini 15, Marinelli, Govi 17, Jelich 3, Cilia, Rizzi, Fimiani 9, Martelli, Catenacci. |
Lunedì 22 giugno, ore 20 Spettacolo e tanta gente ai Gardens, a dimostrazione che la formula del Nike Playground, nonostante siano già passati ventisette anni dalla prima edizione, continua a piacere. Il basket gratis sotto le stelle in un periodo di crisi è, per chi ama la pallacanestro, il migliore e il più economico dei divertimenti. Al di là degli aspetti economici, però, ci sono quelli tecnico-strategici. Forse il livello del torneo s'è leggermente abbassato - sono mancati fino a questo momento i big - ma s'è alzato esponenzialmente l'equilibrio. Con il risultato che, a parte l'incredibile gara vinta da J Star Sericom con uno scarto di ben 53 punti (non era mai successo nella storia dei Gardens dal 1982 a oggi), tutti i match si sono decisi in volata, con invenzioni spesso esaltanti che hanno finito per divertire, una volta di più, i presenti. Ma veniamo ai risultati dell'ultima giornata ricordando che, questa sera, salterà l'appuntamento con lo scrittore. Daniele Vecchi, che avrebbe dovuto presentare la sua ultima fatica letteraria sui Playground a stelle e strisce, s'è infortunato. L'appuntamento è stato posticipato. Veniamo ai risultato. Montieco Team supera Minipony E20 One Touch supera 77 a 72 (18-16; 48-41; 60-52 i parziali). Montieco Team: Mini 3, Bastoni 6, Bortolami 14, Pappalardo 7, Bottiroli 21, Catalani 6, Loriga 8, Marinelli 4, Cassinerio 6, Ballardini 2. All. Luca Palmieri & Luca Boni. Minipony E20 One Touch: Fimiani 11, Govi 7, Marinelli 4, Sighinolfi 12, Jelich 4, Garzelli 7, Santi 3, Morales 6, Nasetti 3, Borra 15. |
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Minipony E20 One Touch Power Balance Barboni di Lusso Conad |
81 85 |
Power Balance Barboni di Lusso Mulino Bruciato Aurora |
76 54 |
| Mercoledì 24 giugno, ore 20 | Giovedì 25 giugno, ore 22 | ||
| Sfida tra colossi quella tra Matteiplast e Piccole Trasgressioni.it che dà l'impressione di non aver ancora giocato tutti i jolly a propria disposizione. Proprio così: non è escluso che nell'ultima settimana di gioco, quella che andrà a iniziare lunedì, Max Midulla, coach, team manager e infaticabile organizzatore, non riesce a smuovere qualche altro talento per la gioia degli appassionati di questo sport. Alla fine, comunque, tra Matteiplast e Piccole Trasgressioni vince la panchina lunga di quest'ultimo club che si impone per 91 a 85 (27-21; 45-41; 65-62 i parziali). Il tabellino. Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group: Chiarini 6, Tassinari 22, Rorato 2, Bonaiuti, Nieri 10, Ghedini 17, Poli 10, Menarini 1, Sciarabba 4, Binetti 19. All. Max Midulla. Munzio, Andrea Mondini, Alex Biello. Matteiplast: Bastoni 15, Piccinini 7, Benvenuto 10, Mazzanti, Pasquali 2, Soliera 4, Venturoli 19, Saccaro 13, D'Andola 8, Zanatta 7. All. Luca Roveri e Gianfranco Cesari. |
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| CLASSIFICHE | |||
| GIRONE A | GIRONE B | ||
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Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group 6 (3-0); Matteiplast 4 (2-1); J Star Sericom 2 (1-2); Argomenti Tessili Nectis 0 (0-3). |
Gianfranco Parrucchieri Cleats e Assistenza Malati Bologna 4 (2-1); Yoga Radio Bruno e Caffè Sportivo 2 (1-2). |
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| GIRONE C | |||
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Barboni di Lusso Conad 6 (3-0): Minipony E20 One Touch 4 (2-1); Montieco Team 2 (1-2); Mulino Bruciato Aurora 0 (0-3). |
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| COMUNICATI STAMPA | |||
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Bologna, 10 luglio 2009 Nike Playground, comunicato stampa numero trenta Va in archivio anche l'edizione numero 28 del Playground, sponsorizzato, per il terzo anno consecutivo, da Nike (continuerà il rapporto con la celebre casa del 'baffo' americano?). Il polmone verde di Bologna e la sua piccola grande arena hanno dimostrato una aspetto: che questa è una città che, comunque, ama il basket. Tanta gente (nonostante l'assenza delle tribunette, un problema che dovrà essere risolto tra undici mesi con il contributo, magari, dell'amministrazione comunale e del quartiere Santo Stefeno), tanta passione e tanto entusiasmo. E tante emozioni perché, al di là delle battute su Jack Bonora che può essere considerato il Simone Pianigiani dei Giardini (ma di quale contrada farà parte Jack? Noi un'idea ce l'abbiamo, ma vi diamo solo l'iniziale: Contrada della G...), tutte le partite, con l'eccezione di una, sono risultate tirate fino alla fine. Al punto che ha vinto (con merito s'intende) Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group, ma avrebbe potuto farlo anche i Barboni di Lusso Conad o Gianfranco Parrucchieri Cleats o lo stesso Montieco Team, gestito nel migliore dei modi da Luca 'Ciccio' Palmieri, che era bravo in campo e lo è rimasto anche in panchina. Tanto equilibrio, un big a fischiare, Fabio Facchini - e come al solito le sue decisioni non sono passate inosservate - e qualche giocatore di serie A, Gugliotta, Foiera. Ma la dimensione dei Giardini, che ogni tanto pescano il jolly, è quello della A e B dilettanti. Giocatori di casa nostra che, però, entrano nel cuore della gente. Perché la gente, nel senso degli spettatori, si affeziona a loro. Perché li conosce, magari li frequenta. Un messaggio (visto che ai Giardini spesso e volentieri c'è il tutto esaurito) per chi ogni anno ribalta organici e roster, puntando sull'elemento esotico dimenticando però che gli italiani, se non altro per affidabilità e attaccamento ai colori sociali, spesso e volentieri sono i migliori. E' mancato Davide Lamma che ha deciso di autopunirsi in questo modo per la retrocessione dell'Aquila. Decisione che non abbiamo condiviso ma che abbiamo comunque rispettato perché Davide è uno che i Giardini, in passato, li ha giocati anche rotto. Così l'icona per eccellenza di questo straordinario torneo resta Nino Pellacani che da giocatore, allenatore, massaggiatore, spettatore e papà incarna perfettamento lo spirito di questa manifestazione che mette insieme spettacolo e goliardia, talento e voglia di ritrovarsi. Non è un caso che, al di là del talento messo insieme dall'ottimo Max Midulla (che ha le stimmate del direttore sportivo: chissà se qualcuno si accorgerà di lui, perché ogni anno costruisce squadre in maniera molto intelligente), vadano molto bene i gruppi di amici. Quello di Ugo Bartolini, certo, ma anche quello di Alessio Fasone, che è poi l'ossatura di un Cus Bologna che continua a divertirsi tanto in Italia quanto in Europa. Amici come quelli di Sericom: Muscò il recordman del Playground con cinque successi comincia a invecchiare ma resta un punto riferimento. Come resta un punto di riferimento Jordan Losi, l'uomo delle triple improvvise, scoccate da qualsiasi distanza. Piace anche Pulvirenti, uno degli elementi più estrosi, ma non possiamo nemmeno dimenticare Acquaviva, cuore e anima di Assistenza Bologna o Giorgio Masini, il grinta di Yoga Radio Bruno. E chissà quanti ne abbiamo dimenticati. Intanto va registrata la sorpresa Venturelli che, a fari spenti, senza tanti proclami, ha vinto la classifica dei cannonieri. Forse non riuscirà a fare come Cempini, che la classifica l'ha vinta otto volte, ma intanto ha rotto il ghiaccio. E che dire di Fabio Bastoni? E' stato il miglior giovane. Il premio, una volta, tanto tempo fa, su assegnato a un certo Davide Bonora: l'augurio è che... Chiusura con Maurino Bonaiuti: è stato di parola. S'era tenuto nella fase di qualificazione perché gli mancava la spalla ideale. Appena è rientrato Jack Bonora (si dice con 70mila dollari vinti ai mondiali di poker di Las Vegas) è rinato. Anzi, doppia chiusura perché se il premio fair play è meritato (e fa piacere che sia stato ritirato dal giovane Lorenzo Andalò, forse il futuro del Mulino Bruciato dal 2050 in poi...), lo stesso si può dire per quello che ha portato a casa Maciste Binetti. Arma illegale, fisicamente parlando, frenato, nelle passate stagioni, da un carattere un po' focoso. Maciste in questa stagione non ha sbagliato un colpo: giusto che Simone Motola e Walter Bussolari, le anime del torneo, abbiano indicato lui come miglior giocatore del torneo. Un ringraziamento doveroso a tutti coloro che, fino a oggi, hanno avuto il coraggio e la pazienza di sopportarci per un mese. La pazienza di aprire la posta e il coraggio di leggere, quotidianamente, tutte le nostre sciocchezze. Buone vacanze a tutti |
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Bologna, 10 luglio 2009 Nike Playground, comunicato stampa numero ventinove 97-83 Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group: Chiarini 9, Lolli 3, Tassinari 14, Rorato, Bonaiuti 17, Nieri 4, Ghedini 17, Poli 10, Menarini, Binetti 13, Caprini, Sciarabba 10. All. Jack Bonora & Max Midulla. Barboni di Lusso Conad: Berti, Bernagozzi, Recchia 7, Luparello 3, Rossini 10, Ramini, Venturelli 25, Pellacani, Colendi 1, Barbieri 9, Zecca 9, Pozzati 14, Pallotti 5. All. Ugo Bartolini. Arbitri: Bettini e Soavi. Note: parziali: 25-26; 48-51; 73-61. Usciti per 5 falli: Tassinari. Mvp della manifestazione: 'Maciste' Binetti. Bomber della manifestazione: Venturelli con 139 punti (poi Binetti, Tassinari e Losi). Premio fairplay: Mulino Bruciato. Coach fairplay: Luca Marinelli (Minipony E20) Miglior giovane: Fabio Bastoni. Dicono che si sia montato la testa e che ormai si consideri un incrocio tra Simone Pianigiani e Zelimir Obradovic. Non avete ancora capito di chi stiamo parlando? Ma di lui, Jack Bonora, l'uomo che da due stagioni non perde una partita ai Giardini Margherita. Il Nike Playground numero 28 se lo aggiudica proprio lui al termine di quattro settimane davvero speciali. Peccato solo che Giove Pluvio abbia deciso di giocarsi tutte le carte proprio nella sera finale. Per la terza volta in ventisette anni si gioca al coperto. La prima volta, grazie alla cortesia (era il 1992) dell'allora assessore allo sport del Comune Rosanna Facchini, si giocò al PalaDozza. Nel 1997 alla Lunetta Gamberini e, questa volta, appunto, alla Pertini. C'è un filo diretto, volendo, tra le ultime due edizioni al coperto. Nel 1997 era la prima volta di un sindaco, Walter Vitali, ai Gardens. Quella attuale era l'edizione del neo sindaco Flavio Delbono. Ma veniamo al campo perché il trasferimento alla Pertini toglie un po' di pathos e di magia alla finale. Vince Piccole Trasgressioni.it perché Max Midulla, finalista un anno fa contro Jack Bonora, mette su una squadra di tutto rispetto. Ugo Bartolini dalla parte opposta ha un gruppo di amici che ai Giardini Margherita possono sovvertire qualsiasi tipo di equilibrio e pronostico contrario. Ma al coperto, sul parquet, la differenza si fa sentire anche perché alla fine Ugo Bartolini deve rinunciare a Vitale. Eppure fino all'intervallo l'equilibrio regna sovrano con Jaja Pozzati (per la prima volta contro il suo grande amico Jack Bonora) che fa canestro da tutte le parti con il suo stile personale tipico da campetto. Nel terzo quarto, però, la svolta. Bonaiuti, lo aveva promesso, continua a fare canestro da ogni posizione, mentre 'Maciste' Binetti, nel pieno della maturità, mostra i muscoli e fa la faccia feroce contro Alberto Barbieri, fresco sposo. Al resto ci pensano Ghedini e Yuri Poli, che di Max Midulla è un fedelissimo. Vola Piccole Trasgressioni: la palestra Pertini si dimostra troppo piccola per contenere l'affetto di chi si appassiona per il basket sotto le stelle. Peccato davvero che la finale non possa svolgersi nella sua arena naturale, il cemento dei Gardens. Tornerà l'anno prossimo il Playground, forse con un nuovo sponsor (s'è chiuso il rapporto triennale con Nike). Sicuramente con Simone Motola e Walter Bussolari sulla tolda di comando perché quei due non si stancheranno tanti facilmente di una manifestazione che mezza Italia ci invidia. |
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Bologna, 9 luglio 2009 Nike Playground, comunicato stampa numero ventotto A questo punto è quasi un peccato che il torneo dei Giardini Margherita sia giunto alla finale. Una finale che vedrà di fronte, per aggiudicarsi il Nike Playground, i Barboni di Lusso Conad di Ugo Bartolini (alla prima partecipazione e giocoforza alla prima finale sul cemento dei Gardens) e Piccole Trasgressioni.it Limited Edition Ar Group dell'inedita coppia (per altro molto efficace) Jack Bonora e Max Midulla. Ma partiamo con ordine. Il dispiacere è legato al fatto che un mese è pressoché volato e il torneo dei Giardini Margherita chiuderà i battenti quando l'arena cominciava a far registrare il tutto esaurito. Belle partite, fresco e bel colpo d'occhio sulle tribune (virtuali). Che lo spettacolo sia di prima qualità lo dimostrano l'esito speculare delle due semifinali con uno straordinario equilibrio in campo. I Barboni di Lusso Conad superano Gianfranco Parrucchieri Cleats grazie a una grande prova di Jaja Pozzati, ma non solo. Gara incredibile che i Parrucchieri, a due minuti dalla fine, con due triple consecutive di Jordan Losi e Casini sembrano aver portato a casa. E' 89 a 83, ma i Barboni non si spaventano e superano a quattro secondi dalla fine con Venturelli. Inutile il tentativo dalla lunga distanza del solito Losi. Finisce 91 a 90 per i Barboni con questi parziali 25-26; 44-48; 65-68. Arbitra ancora una volta Fabio Facchini: tecnici, doppi falli, espulsione, non mancano i motivi di interesse anche in chiave arbitrale. Barboni di Lusso Conad: Bernagozzi, Recchia, Rossini 4, Ramini 2, Venturelli 21, Luparello 1, Colendi 3, Barbieri 18, Zecca 10, Pozzati 18, Pallotti 5, Vitale 9. All. Ugo Bartolini. Gianfranco Parrucchieri Cleats: Filippo Politi 27, Losi 14, Casini 8, Pulvirenti 13, Fin 2, Cortese 5, Pignatti 12, Maurizio Politi, Credi 1, Toppino 8. All. Alessio Fasone. Show e spettacolo anche nella partita successiva quella che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto chiudersi anzitempo per la manifesta superiorità di Piccole Trasgressioni.it. Ma il ritorno a casa di Jack Bonora (la leggenda narra che a Las Vegas, ai mondiali di poker, abbia vinto una cifra superiore ai 70.000 dollari: gli servirà per finanziare la sua squadra?) manda all'aria i piani di Max Midulla che fino a questo momento in panchina era andato benissimo. E così le solita grida di Bonora ("Dai, difesa", nessun riferimento all'attacco perché pare non sia in grado di disegnare uno straccio di schema) mandano in confusione una squadra che proprio non si ritrova. Montieco Team può recriminare per un arbitraggio che mette fuori causa ben quattro elementi. Finisce a dimostrazione del grande equilibrio 78 a 75 per Piccole Trasgressioni.it Limited Edition con questi parziali 19-25; 40-36; 59-53. Piccole Trasgresioni.it Limited Edition Ar Group: Rorato 6, Nieri 8, Bonaiuti 12, Sciarabba 4, Chiarini, Lolli, Tassinari 12, Ghedini 9, Poli 4, Menarini 2, Binetti 21, Caprini. All. Jack Bonora & Max Midulla. Montieco Team: Magro 8, Catalani 7, Mini 8, Gambetti 13, Bortolani 6, Cassinerio 18, Ballardini 7, Marinelli 8. All. Luca 'Ciccio' Palmieri. |
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Bologna, 8 luglio 2009 Nike Playground, comunicato stampa numero ventisette Tutto esaurito al Playground dei Giardini Margherita. La seconda giornata dedicata dal Nike Playground ai quarti di finale offre il colpo d'occhio dei giorni migliori. Tanta gente affolla la piccola arena dei Gardens che riserva un paio di sorprese. La prima è voluta: sul cemento dei Gardens si vede Fabio Facchini che sarebbe poi il principe dei fischietti italiani. E' lui il personaggio più di questa edizione numero 28 del Playground. La seconda sorpresa non è voluta e non è nemmeno piacevole. Trattasi di un momento di tensione vera. Volano parole grosse e pure qualche spintone (o sberlone?): il risultato è che Giovanni Setti e Antoniò Muscò finiscono anzitempo negli spogliatoi. Giovanni Setti, detto Fungo, dovrà scontare un turno di squalifica che gli impedirà di essere in campo nella semifinale. Tra Facchini e spintoni, però si gioca e per fortuna lo spettacolo non manca. Grande equilibrio tra Assistenza Malati Bologna e Montieco Team. Assistenza Malati è la squadra di Munzio, ovvero la squadra che ha vinto il 2007 (con il marchio Cea) e ha conquistato la semifinale un anno fa. Con Montieco la gara è bella, tirata, giocata punto a punto. E un po' a sorpresa, ma con altrettanto merito, passa proprio Montieco che vince 78 a 76 con questi parziali: 24-23; 45-42; 65-62. Il tabellino. Assistenza Malati Bologna: Del Papa 10, Serra 1, Ferri 9, Acquaviva 14, Amoni 16, Martini, Zini, Kao 2, Pecchia 17, Musolesi 4, Lelli 3. All. Marco Munzio, Andrea Mondini e Alex Biello. Montieco Team: Mini 4, Mantovani 3, Gambetti 4, Bastoni 12, Bortolani 9, Pappalardo 11, Cassinerio 6, Catalani 9, Ballardini, Magro 11, Marinelli 9. All. Luca Palmieri & Guido Boni. Grande spettacolo anche nella gara successiva. Alessio Fasone, coach di Gianfranco Parrucchieri Cleats si presenta con la consueta maglia portafortuna del Cus Bologna (con la quale pochi mesi fa ha vinto il titolo universitario). In campo Politi arriva in ritardo, Losi si scaviglia, ma la squadra resta un palmo sopra gli avversari di J Star Sericom. Anche se J Star Sericom, per dirla tutta, parte bene, anzi benissimo e fino a tutto il primo quarto resta davanti. Poi, caviglia o meno, sale in cattedra Jordan Losi (sei triple e qualche forzatura di troppo), Toppino si dimostra l'uomo più esplosivo e volante (almeno sei schiacciate) al resto ci pensa l'intelligenza di Compagni. Finisce con la doppia espulsione Muscò-Setti (alla fine intelligentemente Setti chiede scusa) e i parrucchieri che si impongono per 86 a 75 (15-16; 45-38; 61-54 i parziali). Il tabellino. Gianfranco Parrucchieri Cleats: Losi 22, Setti 2, Pignatti 14, Politi 6, Cortese 10, Pulvirenti 10, Persiani, Casini, Fin 1, Compagni 8, Credi, Toppino 13. All. Alessio Fasone. J Star Sericom: Belcari 10, Muscò 7, Santilli 15, Suero 19, Valenti 10, Agnoletti 5, Cazzola 2, Fratini 7. All. Marco Carretto. Bologna, 7 luglio 2009
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