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VIRTUS BOLOGNA


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STAGIONE 2011 - 2012
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29/01/2012, Casalecchio di Reno (BO)

Virtus Canadian Solar Bologna – Sidigas Avellino 76-56 (21-7 37-21 59-32)

Virtus : Koponen 6 (1/4 1/4 4r 3a), Vitali L. 6 (3/4 0/1 5r 4p), Poeta 4 (0/1 1/3 6fs 2p 7a),  Gigli 5 (0/1 0/1 10r 2rec), Sanikidze 16 (6/9 0/5 12r), Gailius 15 (5/6 0/2 2r 2p), Canelo n.e. Quaglia n.e. Lang 5 (2/8 10r 3p), Werner (0/1 0/3 2r),  Vitali M. (0/2),  Douglas-Roberts 19 (4/4 3/3 2a). All.re Finelli

Avellino : Green 21 (6/15 3/9 3r 4p), Gaddefors 4 (2/3 0/1 3r 2p), Ferrara 4 (2/3), Alborea n.e. Spinelli n.e. Lauwers 2 (1/3 0/2), Infanti (0/1 da 3), Golemac 2 (1/3 0/1 2r 3p), Soloperto 4 (1/2 6r), Slay 9 (3/8 1/6 9r), Johnson 6 (3/7 6r), Dean 4 (0/3 1/4 2p). All.re Vitucci   

Arbitri : Cerebuch, Lo Guzzo, Provini

Buona, anzi ottima, la nona a casa Virtus per i padroni di casa, il temuto attacco di Avellino, migliore del campionato non si è proprio visto (Dean un cesto dal campo per il 4-5…), bloccato fin da subito dalla mossa di Finelli che contro il folletto Green ha usato l’atletismo di CDR. Poi come ciliegina lo statunitense ci ha messo anche il tiro, di fatto 2 sue bombe hanno chiuso l’incontro già nel primo quarto. Inutile parlar di cifre in un incontro senza mai storia (ma il 53-35 a rimbalzo pesa tantissimo), ma giusto dire che anche con pochi punti a referto Gigli ha dominato l’area mentre Sanikidze sopra al ferro ha sbertucciato Johnson. I problemi coi falli dei piccoli hanno ingigantito le difficoltà della Sidigas oltre ogni logica, ma oggi proprio non era giornata per i lupi, prova ne è la follia finale di Green che fa antisportivo a 7” dal termine e poi stoppa il libero di Poeta per una ovvia espulsione. Ottima difesa Canadian, ben oltre i 56 punti a referto di chi ne mette sempre oltre 80, e poi son 56 falsi, 24 dei qual arrivati negli ultimi 10’ quando la partita era già terminata da tempo.

Quintetti standard per entrambe le formazioni con Vitucci che usa con regolarità il virtussino Gaddefors (’92) e squadre subito ad uomo con Finelli che rischia Poeta contro lo svedese che di fisico lo sovrasta allegramente. Ai 2 falli immediati di Poeta risponde Dean per una partita che vive di piccoli break con la Virtus sul +3 a metà frazione. CDR, oltre a tagliar la visuale a Green trova la mano felice dall’arco per il +6 dopo 6’ costringendo Vitucci a fermare i giochi ripartendo con un altro ex, Lauwers. Polveri bagnatissime per la Sidigas, CDR invece ci prende gusto e segna con continuità trovando anche il secondo fallo di Green portando i sui al +12 arrotondanto da Sanikidze a 14. Ottimo risultato dalla mossa di CDR su Green, inattesa, con attacco ospite completamente imbambolato, mentre in casa Virtus, trascinati da CDR tutti hanno portato un utile contributo. 31 a -7 l’impietosa valutazione dei primi 10’, con Avellino a 3/16 al tiro. Il cesto di Green all’11’ spezza il 13-0 bianconero che con Lang e Werner come lunghi inizia a faticare vicino a canestro contro la zona ma non paga dazio per via delle sciagure avversarie. Dopo vari scontri di gioco Johnson viene sanzionato col tecnico che significa quarta lampadina sul luminoso, ma Koponen spreca dalla lunetta mentre CDR allo scadere imbuca ancora la retina per il +15 al 18’. E’ la sagra dei falli (11-15 in 20’), dove si assiste Green fare 0/2 ai liberi mentre il 2/2 di Airgeorgia vale il doppiaggio 34-17. E 16 rimangono alla pausa lunga con Green che prova a mettersi in proprio visto che nei primi 30’ i compagni son roba da chi l’ha visto. 44-5 la valutazione al 20’,  Virtus meglio in tutte le voci, impattando le perse a 7, anche per via di un Poeta sottotono nella giornata della miglior prestazione di CDR da entrambi i lati del campo (lui a 15 di val. e Green da lui controllato ad un insolito -4). E’ di Sanikidze il palcoscenico di avvio ripresa, firmando di forza il +20, poi piovono bombe con Poeta e CDR e dopo 23:30’ Vitucci disperato ferma la partita sul 49-23. Ma fra tutti quelli che segnano merita una menzione anche Gigli che si trova sempre un secondo in anticipo dove avvengono le cose. Un arbitraggio eccessivamente fiscale toglie Golemac dalla partita con 4° e 5° fallo frutto di un tecnico, ma la Virtus non castiga immediatamente, cuoce a fuoco lento gli avversari con Gigli che si permette anche di fermare il “solito” lay-up Green-Johnson a cavallo del +30 per i suoi. E se non sono 30 anche all’ultima pausa è perché fisiologicamente qualcosa vien ceduto dalle seconde linee, ma senza cadere in quelle pause terribili di inizio anno, segno che mentalmente la squadra sta prendendo coscienza dei propri mezzi. L’ultima frazione inizia per la Virtus con 4 panchinari in campo, per Avellino 3, e visto la panchina campana è un chiaro segnale di resa. Il resto è tempo per arrotondare il proprio bottino personale come fanno Green e Gailius o per giocare qualche minuto come Infanti, Soloperto e Werner. Con questa vittoria la Virtus si allontana a +4 da Avellino con anche la differenza canestri a favore ed attende l’arrivo di Milano per quello che potrebbe essere uno scontro fondamentale verso un vero secondo posto.  

VALUTAZIONI  

Koponen 6 mirino sbilenco anche ai liberi, tanto che festeggia il primo centrato dopo 5 sul ferro, ma quando è in campo la squadra da comunque il massimo e Dean ha gli incubi. In 29’, -1 di val. e 30 di +/-

Vitali L. 6 sa rendersi utile anche giocando a suo modo, sempre talmente lento in modo da metter fuori gioco gli avversari. Qualche persa di troppo ma senza danni. In 23’, 6 di val. e 0 di +/-

Poeta 6 non è la sua giornata, ma pian piano inizia a regalare caramelle ai compagni, oggi non occorreva inventare e lui si è adattatato a quando visto. In 25’, 7 di val. e 15 di +/-

Gigli 7,5 senza mai far cesto dal campo è protagonsita indiscusso, capisce tutto prima ed è sempre dove serve. Indecifrabile anche per l’atletico Johnson. In 19’, 17 di val. e 25 di +/-

Sanikidze 7,5 sopra al ferro nessuno può competere con lui anche perché ci mette una voglia pazzesca. Esagera col tiro dall’arco che non va, ma sa farsi perdonare. In 27’, 23 di val. e 27 di +/-

Gailius 6,5 continua la pressione su Green che aveva iniziato CDR, poi gioca quando la partita è finita ma fa vedere che lui ne ha sempre voglia. In 16’, 15 di val. e -4 di +/-

Lang 5,5 tanta fatica se non arrivano gioielli dai compagni, prova a riprendersi lottando a rimbalzo, ma i numeri arrivano quando ormai si gioca per pizza e birra. In 21’, 6 di val. e -5 di +/-

Werner 5 falli e ferri, poco altro visto sul campo, fortuna che oggi anche così bastava per dar fiato ai compagni. In 13’, -7 di val. e -7 di +/-

Douglas-Roberts 8 la migliore in Italia, 7/7 al tiro, con 2 bombe pesantissime in avvio, ma soprattutto l’uomo che manda fuori giri la mente avversaria. Fa vedere che ha testa oltre che gambe. In 23’, 22 di val. e 26 di +/-

Finelli 7,5 azzecca la mossa partita, le gambe e la stazza di CDR a chiudere le visioni di Green, da lì parte la cavalcata dei suoi che vincono e divertono ridando agli oltre 8.000 la voglia di essere al palazzo.  

Luca Cocchi

 

21.01.2012
Acea Roma - Canadian Solar Bologna 78-82 (27-25, 14-15, 20-21, 17-21).

Roma: Mordente 5, Crosariol, Datome 11, Dedovic 2, Kakiouzis 4, Gordic 13, Maestranzi 3, Tucker 24, Slokar 16. N.e. Marchetti, Gorrieri. All. Lardo.
Bologna: Koponen 24, L. Vitali 9, Poeta 10, Gigli 14, Sanikidze 4, Gailius 3, Lang, Werner, Douglas-Roberts 18. N.e. Quaglia, Person, M. Vitali. All. Finelli.
Arbitri: Mattioli, Duranti, Weidmann.
Note - Tiri da tre punti: Roma 13/29, Bologna 10/20. Tiri liberi: Roma 15/19, Bologna 14/17. Rimbalzi: Roma 33, Bologna 39. Usciti per 5 falli: nessuno. Spettatori: 2281.

14.01.2012
BENNET CANTU’ – CANADIAN SOLAR BOLOGNA 78-72 (11-19, 33-36; 64-53)
CANTU’: Micov 9; Markoishvili 2; Leunen 17; Marconato 4; Mazzarino 7; Diviach NE; Gianella 9; Shermadini 14; Cinciarini 0; Bolzonella NE; Brunner 8; Basile 8.
BOLOGNA: Koponen 14; L. Vitali 0; Poeta 10; Gigli 15; Sanikidze 8; Gailius 6; Canelo NE; Quaglia NE; Lang 4; Werner 0; M. Vitali NE; Douglas-Roberts 15.

Bologna, 11gennaio 2012
Canadian Solar Bologna-Montepaschi Siena 75-71
CANADIAN SOLAR BOLOGNA: Poeta 13, Koponen 12, Douglas-Roberts 6, Sanikidze 10, Gigli 13, L. Vitali 9, Lang 8, Gailius 4. All. Finelli.
MONTEPASCHI SIENA: McCalebb 5, Rakocevic 19, Moss 10, Stonerook 2, Andersen 23, Michelori 2, Zisis 5, Ress, Aradori 5, Thornton. All. Pianigiani.
Arbitri: Cicoria, Sabetta e Quacci
Note: parziali 20-15, 34-35, 57-48. Tiri liberi: Virtus 18/21, Siena 6/14. Da tre: Virtus 3/19, Siena 7/16.


08.01.2012
Scavolini Siviglia Pesaro - Canadian Solar Bologna - 86 - 77
Scavolini Siviglia Pesaro: Hickman R. 23, White J. 20, Jones J. 15, Lydeka T. 10, Cavaliero D. 8, Hackett D. 7, Cusin M. 2, Flamini S. 1
Canadian Solar Bologna: Sanikidze V. 22, Douglas-Roberts C. 13, Koponen P. 10, Gailius D. 9, Poeta G. 7, Lang K. 5, Gigli A. 4, Werner D. 4, Vitali L. 3 

Bologna, 3 gennaio 2012
Canadian Solar-Novipiù Casale 70-62

Canadian Solar Bologna: Koponen 14, Vitali L., Poeta 9, Gigli 13, Sanikidze 19, Gailius, Canelo, Quaglia, Lang 9, Werner, Vitali M., Douglas-Roberts 6. All. Finelli
Novipiù Casale Monferrato: Malaventura 2, Gentile 8, Nnamaka 3, Pierich, Martinoni, Chiotti 4, Temple 3, Stevic 4, Giovara, Ferrero, Shakur 20, Janning 18. All. Crespi
Arbitri: Taurino, Pozzana, Capurro.
Note: parziali 12-9; 30-28; 44-52. Tiri Liberi: Virtus 20/27, Casale 10/12. Da tre: Virtus 4/23, Casale 8/27.

30.12.2011
PEPSI-CANADIAN SOLAR 80-87 (21-22, 38-44, 58-65)

Caserta: Rose 2, Maresca 7, Kudlacek 7, Righetti 23, Marzaioli ne, Collins 14, Smith 12, Loncarevic ne, Di Monaco ne, Cefarelli ne, Doornekamp 4, Fletcher 11. All: Sacripanti. Virtus: Koponen 9, L. Vitali 15, Poeta 19, Gigli 17, Sanikidze 11, Gailius 6, Canelo ne, Quaglia ne, Lang 4, Werner 2, M. Vitali ne, Douglas-Roberts 4. All: Finelli. Arbitri: Paternicò, Giansanti, Terreni. Totale tiro: Cas 28/64 (6/18 da tre), Vir 31/57 (6/18 da tre). Tiri liberi: Cas 18/23, Vir 19/24. Rimbalzi: Cas 26, Vir 34. Assist: Cas 9, Vir 10.


27.12.2011
Canadian Solar Virtus - Benetton Treviso 74-61 (18-13,32-29,52-44)

CANADIAN SOLAR VIRTUS: Koponen 15(4/11,1/6), Vitali L. 6(2/4,0/2), Poeta 14(2/3,2/5), Gigli 8(3/5), Sanikidze 9(2/5,1/6), Gailius 13(6/10,0/3), Canelo n. e., Quaglia n. e., Lang 4(1/4), Werner 3(0/1,1/1), Vitali M. 4(1/1), Chris Douglas-Roberts n. e.
BENETTON TREVISO: Ortner 18(8/10), Becirovic 13(3/6,0/6), Masocco n. e., Bulleri 6(1/4,1/3), De Nicolao 0(0/3), Thomas 5(0/1,1/6), Sandri 0(0/1), Cuccarolo 0, Gaspardo n. e., Moldoveanu 7(2/5,1/4), Wojciechovski n.e., Viggiano 12(3/7,2/5)

10/12/2011

Angelico Biella - Virtus Canadian Solar Bologna 83-78  (16-13 41-34 64-57)

Biella : Jurak 3 (0/3 4r 2p), Minessi n.e. Coleman 23 (3/5 5/8 3r 2p 4rec), Soragna 10 (2/5 0/1 2r 8fs 2p 2rec 2a), Pullen 19 (4/82/4 3r 3rec 7a), Laganà n.e. Miralles 15 (6/8 6r 3p), Lombardi n.e. Rossi n.e. Chessa 5 (1/3 1/3 2r), Dragicevic 8 (1/1 1/5 6r 3p), Tavernari (2r). All.re Cancellieri

Virtus : Koponen 18 (3/4 2/5 4r 2p), Vitali 2 (1/5 0/1 2r 2p 2a), Poeta 15 (4/9 0/1 5r 5p 9fs 3rec 3a), Gigli 16 (7/12 0/1 5r), Sanikidze 15 (4/6 1/613r 3p), Gailius 10 (5/5 0/2 3r 3p 2rec), Canelo n.e. Quaglia n.e. Lang 2 (1/4 2r 2p), Person, Werner, Douglas-Roberts. All.re Finelli

Arbitri : Cerebuch, Begnis, Caiazza.

Biella conferma il suo secondo posto in classifica battendo una Virtus mai doma ma troppo corta per tener botta e giocarla per 40’ con la lucidità e l’intensità giusta. A parte i primi 6’, sempre ad inseguire e mai davanti i bolognesi, Biella si prende giustamente un incontro in cui ha messo maggior energia con Coleman matador, che infila un 5/8 da 3 a spezzare ogni rimonta bianconera, proprio lui che tirava fino ad oggi col 16% dall’arco, ben ispirato da un Pullen che gioca senza continuità ma quando gioca si fa sentire. Ma l’energia dei padroni di casa è stata troppa roba per una Canadian di fatto presente solo con 4 giocatori (Koponen, Poeta, Giglie Sanikidze) oltre ad un Gailius usato troppo a spizzichi per dargli continuità. Impresentabili Lang e Vitali, beneficio d’inventario per CDR causa infortunio settimanale (altrimenti da bocciare oltremisura), i pochi rimasti pagano dazio senza sfigurare, vincendo a rimbalzo, tirando bene da 2 ma accostandoci un terribile 3/16 dall’arco che confrontato al 9/22 avversario spega tante cose. La panchina Virtus vale un bel -9 di valutazione, ogni commento pare superfluo, non che gli avversari abbia tratto dalla panchina molto di più, ma la spinta iniziale di Jurak (pessimo nel finale, va detto) con la squadra in difficoltà vale tanto di più del -2 che dice la statistica. Sconfitta non pensate, forse perfino immaginabile, ma che suona anche da occasione perduta, peccato perché avrebbe dato una svolta importante alla stagione.

Con CDR scavigliato, quintetto a Gailius, il resto dei 4 sempre i medesimi da un po’ per Finelli, per Biella l’esperienza di Soragna a mixare la giovane follia del duo Pullen-Coleman, oltre all’ex Miralles che fece parte della Virtus senza mai giocarci nel 2002/03. Avvio al piccolo trotto dove è Gailius a farsi trovar pronto, poi Biella cade in quache fallo di troppo che porta Cancellieri a prendersi un tecnico da cui la Virtus lucra 5 punti per un 4-9 promettente. Le fatiche biellesi continuano, sull’offensivo trasformato da Gailius del 5-13 al 6’ il coach piemontese ferma i giochi e prova a far attacco con Chessa a costruire e ad infilare subito una bomba. C’è l’esordio di Werner per un Sanikidze scentrato, ma è l’energia di Jurak a cambiar la partita permettendo ai suoi di ribaltare la frazione chiudendo avanti con la schiacciata di Miralles. Un quarto dove la Virtus ha iniziato tirando bene ma finendo per non metterla più (33% totale), mentre dall’altra parte terminate le 7 perse le cose son ovviamente migliorate, per una valutazione da minibasket, 17-7. Solo Biella in avvio secondo quarto, Chessa si mangia Poeta e la difesa con Vitali-Lang-CDR in campo non c’è, 21-13 al 12’, parziale di 16-0, dal time-out esce un’altra Virtus, prima la bomba di Koponen poi un 2+2 Poeta-Sanikidze, ma Biella mette 2 bombe a fila grazie alle dormite nel pitturato di Lang che permettono extrapossessi agevoli. La zona bianconera ingarbuglie le idee avversarie, poi l’entrata in partita di Sanikidze porta il pareggio, ma sui primi punti di Pullen l’Angelico prova nuovamente a scappare grazie anche ad una orribile persa di Vitali per la schiacciatona volante di Miralles del +9. Buon che Poeta lucri un fallo per 2 comodi liberi, visto che l’attacco a difesa schierata è roba difficile, e così al 20’ si va con Biella +7 che ha tanto da Miralles e Coleman davanti, mentre dietro la difesa è brava a non permettere i pick’n’roll virtussini che pagano caro i passaggi in campo dei nuovi arrivati, ancora non proponibili (in 3 -10 di val). Parte a zona nel secondo tempo Finelli, ma non è la ricetta giusta visto che Pullen la legge bene, fortuna che Gigli inventa ed il divario non si allarga oltremodo fino a quando però Coleman non centra la terza bomba di giornata del +9 ed è tempo di sospendere le fatiche. Si prende la squadra sulle spalle Poeta, che inventa e conclude, ma Soragna in versione actor studios è bravo a fermare 2 giocate offensive a fila, una delle quali sarebbe stata una facile schiacciata, relegando inoltre il buon Peppe al 4° fallo al 28’ coi suoi sotto di 4. Ma Pullen nei restanti 2’ fa pentole e coperchi, con un gioco da 4 ed un’entrata sulla sirena rimette i suoi avanti di 7, con una Virtus che da 3 è anemica (1/12) e sta lì grazie alle invenzioni di Poeta, ai punti insperati di Gigli ed alla sostanza di Sanikidze, oltre alle tante perse avversarie. Dopo 3’ si sta come all’inizio, Finelli ritenta Poeta perché Vitali proprio non ce la fa, e lentamente guida i suoi al -3 ma sbaglia la tripla del pari, lì si nota CDR per una boiata tremenda che lancia di nuovo Biella avanti di 7 con 4’ da giocare. Si sbatte ancora la Virtus ma su di un extrapossesso Coleman pesca la 5° bomba di giornata che tanto male fa ai bianconeri però controbbattuta da Sanikidze che lascia ancora un briciolo di speranza ai suoi sul -5 a 2’. Dopo svariati errori da entrambe le parti è Pullen a mettere il +7, Koponen però sigla la bomba del -4 con 38” e Cancellieri ferma il tutto per gestire il finale in sicurezza. Finale che viene gestito in scioltezza dall’Angelico grazie ai liberi di Soragna che completa un tabellino personale di altri tempi. I bianconeri ci han creduto fino alla fine, ma in trasferta in così pochi capace di tener il camo non era possibile sconfiggere l’ondata di energia di una Biella che almeno per 24 ore se ne stà prima in classifica con Siena.           

VALUTAZIONI  

Koponen 6,5 bene al tiro, qualche svista offensiva che non porta a facili appoggi per i compagni nel colorato, ma nei momenti decisivi si prende l’attacco su di se con ottimi frutti. In 36’, 16 di val. e 6 di +/-

Vitali 4 di fatto improponibile, errori banali una lentezza che sconcerta perfino gli avversari, giocare così è un danno per la squadra ed anche per il suo amor proprio. In 15’, -4 di val. e -17 di +/-

Poeta 7 anima delle varie rimonte, inventa, chiude giochi da 3, si appoggia a Gigli come meglio non si potrebbe, ma senza cambi si deve limitare per problemi non tanto di fiato ma di falli. In 32’, 19 di val. e 4 di +/-

Gigli 6,5 partita di sostanza, trova bei canestri dal centro dell’area, lascia un rimbalzo difensivo determinante nel finale per la bomba di Coleman del +7. Ma deve giocare troppo per mancanza di alternative. In 33’, 15 di val. e 8 di +/-

Sanikidze 6,5 ci mette del tempo ad entrare in partita, ma quando lo fa il suo passo si fa sentire. Chiude al solito da miglior rimbalzista, peccato il tiro da 3, troppo scentrato. In 34’, 20 di val. e -3 di +/-

Gailius 6 ottimo inizio, poi il dentro fuori per dar spazio a CDR gli leva l’atteggiamento giusto, anche colpa sua però perché tolto quel difetto di concentrazione sarebbe un giocatore di livello. In 20’, 8 di val. e -6 di +/-.

Lang 4 non ne azzecca una, così non può proporsi nemmeno come cambio, facendo morire in campo i compagni. In 11’, -3 di val. e -11 di +/-.

Werner n.g. assaggia il campo per 2’ nel primo quarto giusto per fargli capire dove sia. In 2’, -1 di val. e -4 di +/-

Douglas-Roberts 5 scusiamolo per l’infortunio patito, ma non prende una iniziativa che sia una, quando palleggia è un incubo per i suoi ed un favore per gli avversari. E se avesse solo guardato? In 16’, -1 di val. e -2 di +/-

Finelli 6 la sua tattica l’aveva portato a giocarsela fino alla fine, peccato che con solo 4 giocatori non ci fosse più ossigeno per battersi alla pari. L’atteggiamento messo in campo era giusto, forse battezzato un po’ troppo Soragna, ma onestamente degli esterni era quello meno preoccupante.

Luca Cocchi

 

04/12/2011, Casalecchio di Reno (BO)

Virtus Canadian Solar Bologna – Banco di Sardegna Sassari 85-80 (33-20 50-34 68-58)

Virtus : Koponen 9 (3/8 1/5 2rec 2p 2a), Vitali 4 (2/5 4r 4p), Poeta 12 (1/4 1/4 2p 9a),  Gigli 9 (4/7 12r 5p), Sanikidze 27 (8/9 2/5 16r 3rec 4p), Gailius 10 (4/4 0/3 3r 2rec 2p), Canelo n.e. Quaglia n.e. Lang 3 (1/5 6r 3p), Person n.e. Werner n.e. Douglas-Roberts 11 (4/7 1/4 5r 2rec). All.re Finelli

Sassari : Metreveli, Binetti n.e. Hosley 12 (3/6 2/6 5r 5rec 3p), De Vecchi n.e. T. Diener 23 (5/7 4/8 3rec 5p), Sacchetti (0/1 5r), Plisnic 16 (2/3 4/12 3r 2rec 5p 2a), D. Diener 9 (4/5 0/4 3r 2p 4a), Vanuzzo 13 (5/7 1/2 3r), Pinton (0/1 da 3), Hunter 7 (3/7 7r 2p). All.re Sacchetti   

Arbitri : Sabetta, Ramilli, Gori

La Virtus 2.0 porta a casa la quarta vittoria casalinga, sempre ottenuta alla solita maniera, dominando, regalandola e finendo per farla propria negli ultimi attimi tra l’ovazione del pubblico. La valutazione di 101-66 direbbe di un massacro, invece c’è stata una partita che le V nere han fatto propria coi giocatori della 1.0, dato che Lang ha tenuto botta nel primo tempo, Vitali pare ancora troppo indietro e Werner non ha toccato campo. L’ha vinta un Sanikidze al suo massimo, un Poeta che prima regala caramelle a chiunque e quando le paure si fanno profonde va in proprio con decisione, per il resto luci ed ombre su tutti, a volte ombre dovute ad impieghi oltre il limite come per un solido Gigli che però coi suoi 5 offensivi ha dato ossigeno oltremodo (da notare il 52-30 a rimbalzo). Dall’altra parte ottimo T. Diener ma più in proprio che per la squadra e nota di merito ad un infinito Vanuzzo, mentre gli americani hanno deluso e Plisnic è stato troppo ondivago stazionando troppo a lungo oltre l’arco. Ma senza le sicurezze di T-Mac la cosa fondamentale era la vittoria, arrivata come se lui fosse ancora in campo, ovvero la partita ripresa nei momenti finali, la svolta probabilmente sulla bomba di Hosley che poteva valere il primo vantaggio Dinamo e che invece è uscita, nei minuti finali con tutta l’inerzia a favore.

Non ci sono novità nel quintetto Virtus ed anche per Sacchetti tutto secondo norma, ed anche secondo norma l’apertura con la solita bomba di Sanikidze. Il georgiano pare veleggiare, dopo meno di 2’ si sta 10-0 con Sassari costretta ad interrompere l’assolo virtussino con una sospensione anticipata. Ed in effetti le cose cambiano, con la difesa più stretta i sardi entrano in partita, i mori vedono finalmente il pallone e in un attimo si sta sul 14-10. In contropiede rifiata la Virtus e dopo 6’ fa il suo ingresso Kris Lang, accolto con grandi applausi dal pubblico. Si gioca al corri e tira, gioco adatto a Gailius in campo subito per un CDR già a 2 falli che rimette 10 punti di differenza che arrotondano a 13 sulla sirena con una giocata volante di Sanikidze su assist in rimessa di Poeta a 50/100 dalla fine. Sui 33 punti a referto Virtus, tanto di cappello ai voli di Sanikidze e Gailius, alle ispirazioni di Poeta ma anche la non difesa di Sassari ci mette del suo, coi sardi preoccupati più a scappare in contropiede che a difendere il proprio cesto. V nere meglio in tutto in questo quarto, come testimonia il 43-15 di valutazione. Tutto quanto messo nel cesto nella prima frazione diventa un’utopia nel secondo quarto, l’attacco con Vitali ad impostare è statico oltremisura e la Dinamo grazie alle seconde linee prende fiducia tornando ad un distacco in singola cifra a metà frazione. Con un difesa più attenta su T. Diener i padroni di casa si tolgono dalla secche del +6, Poeta prima ispira per un Sanikidze ancora protagonista e poi fa la differenza grazie ad un antisportivo ricevuto da Hunter. Diventano anche 18 i punti di vantaggio Canadian, limati a 16 da un’entrata di Plisnic sulla sirena, un quarto che pareva della riscossa per Sasari e che invece negli ultimi 3’ la Virtus ha ribaltato ottenendo buone cose da tutto il complesso. Nonostante un pessimo 3/12 dall’arco la Virtus mantiene un largo vantaggio grazie ad un dominio a rimbalzo (+13) ed ai palloni regalati degli avversari che vedono la luce solo con T. Diener. 64-27 la valutazione, ci sarebbe quasi da preoccuparsi per Finelli che ha già avuto buone indicazioni da Lang e tanta solidà poco appariscente da Gigli. Via alla ripresa e Virtus a +20, la zona avversaria fatica ma vista quella ad uomo Sacchetti sa che peggio non si può fare. Al 24’ Sassari getta l’ennesimo pallone banalissimo, regalando a CDR la schiacciata del +22 e mettendo una faccia schifata a Sacchetti che chiama una sospensione giusto per far capire ai suoi la pochezza di quanto mostrano in campo. Quasi come una legge matematica, con Vitali dentro la Virtus fatica, il +22 diventa subito +15 e Finelli si alza furioso per una immediata sospensione al 26’, al rientro c’è la zona ma c’è anche la prima bella giocata di Vitali che regala al solito Sanikidze un 2+1. Ma è un fuoco di paglia, un fallo ed una accompagnata ridanno fiducia agli ospiti che risalgono a -11 con una bomba di T. Diener da 8 metri. La seconda bomba è ancora più incredibile, in controtempo pescando anche il fallo di Poeta, ma l’aggiuntivo non va, poi nelle ultime battute ci si scambia cesti da 3, prima Poeta poi Vanuzzo con partita di fatto riaperta, nonostante lo 0/5ai liberi ed il -8 a rimbalzo nella frazione. Plisnic protagonista assoluto in avvio ultima frazione, trova 2 bombe a fila, buon per Finelli che Gigli si sveglia in attacco, ma l’inerzia è cambiata (la zona ha addormentato l’attacco Virtus, l’assetto con Plisnic e Vanuzzo come lunghi trovato la quadra davanti) e 8’ esatti dopo del +22 si sta +4. E su quel distacco si entra negli ultimi 5’, ma Vanuzzo lo dimezza ed Hosley sbaglia la bomba del sorpasso, ma Vanuzzo non demorde e tiene i suoi sempre al minimo contatto. Così quando Finelli chiama l’ennesima sospensione a 2’ dal termine il luminoso dice 79-78, palla Dinamo per una infrazione di 3” Canadian. Tra i tanti errori in sequenza emerge Poeta con la coraggiosa entrata del +3 a 39” dal termine, una ottima difesa di squadra porta un recupero chiuso da Sanikidze, ma Vanuzzo ancora non ci sta e vale il +3. Poeta dai liberi scrive il +5 che rimane fisso fino alla chiusura. Tra le solite sofferenze di una partita dominata arriva la quinta vittoria stagionale, la prima del nuovo ciclo.   

VALUTAZIONI  

Koponen 6 di fatto sempre in campo, dietro deve adattarsi su chiunque alzi il becco, davanti fatica ma le energie non potevano essere infinite. Lì con la testa anche quando i polmoni non ci sono più. In 37’, 1 di val. e 6 di +/-

Vitali 5,5 pare ancora molto, troppo indietro di condizione. Se ne azzecca una buona ne piazza 2 sbagliate, oggi lo suturano i compagni di reparto ma non potrà sempre essere così. In 14’, 2 di val. e -7 di +/-

Poeta 7 illumina l’attacco per chiuque abbia una V nera sul petto, quando anche così non va si mette in proprio scacciando i fantasmi. Pecca dientro su di un T. Diener che lo castiga sempre ma che lo fa solo in proprio senza coinvolgere i compagni. In 32’, 16 di val. e 10 di +/-

Gigli 6 fino a quando c’è fiato è un grade baluardo nell’area, trovando anche punti preziosi, quando va in affaticamente regala troppi palloni ai sardi, ma la mancanza di alternative non è colpa sua. In 26’, 14 di val. e -6 di +/-

Sanikidze 8 di tutto, di più, ed anche spettacolo. Cosa chiedere ancora? Giusto che non forzi entrate cieche quando pensa di inalzarsi a salvatore della sqaudra, ma son quisquiglie. In 36’, 42 di val. e 14 di +/-

Gailius 6,5 un grande primo tempo, dove trova sempre il corridoio giusto, nella ripresa vede il campo di striscio. In 11, 10 di val. e 3 di +/-

Lang 6 buone cose nel primo tempo, quasi nulla nel secondo quando la lingua strisciava già a terra. In 18’, 4 di val. e 2 di +/-

Douglas-Roberts 6 con quell’atteggiamento che pare sempre lì per caso si nota più quando la squadra dilaga che quando servirebbe stringere. Ma rimane lì con la testa e ruba l’ultimo pallone che permette a Sanikidze di chiudere i giochi. In 26’, 10 di val. e 3 di +/-

Finelli 6 tutto bello fino a quando c’è intensità giusta, quando dalla panca entrano i nuovi si fatica, e la zona avversaria è impestata, oltre che fatica a leggere nella propria difesa come contrastare l’assetto piccolo avversario. Ma i suoi non perdono la fiduzia quando conta, azzeccate le sospensioni nei momenti di maggior fatica.

Luca Cocchi

 


20/11/2011

Fabi Shoes Montegranaro - Virtus Canadian Solar Bologna 74-80  (16-31 37-43 57-58)

Fabi : Karl 18 (0/2 4/73p 2a), Piunti n.e. Perini n.e. Antonutti (0/2 0/1), Nicevic 2 (1/3), Zoroski 6 (2/5 0/7 5r 3a), Di Bella 11 (3/10 0/1), Mazzola (0/1), McNeal 10 (3/11 1/3 6r 3a), Brunner 16 (6/12 16r 3p 2rec 2a), Ivanov 11 (5/8 0/111r 2p 2rec). All.re Valli

Virtus : Mc Intyre 13 (2/6 0/3 4p 6a), Koponen 18 (5/7 2/3 5r 4a), Person n.e. Vitali (0/1), Poeta 12 (2/2 2/3 2p 3rec 2a), Gigli 10 (5/7 7r 3p 2sf), Sanikidze 14 (2/4 2/413r 7fs 2sf 2a), Martinoni 2 (1/2), Gailius 2 (1/1 0/2), Canelo n.e. Quaglia n.e. Douglas-Roberts 9 (4/10 5r 3p 2a). All.re Finelli

Arbitri : Mattioli, Weidmann, Barni

La prima vittoria esterna Virtus arriva ad Ancona contro una Fabi Shoes in difficoltà e reduce dal cambio dell’allenatore, al termine di una partita che come al solito i bianconeri hanno prima dominato (8-27) e poi subito fino al +3 avversario (57-54) dovuto ad una inferiorità a rimbalzo imbarazzante (23 offensivi concessi!) che ha ridato fiducia ai gialli di casa anche quando il cesto sembrava un’utopia. C’è voluta l’ispirazione di T-Mac alla sua ultima recita, il tanto proposto da Sanikidze nel primo tempo ed un ottimo Koponen nell’ultima frazione per sfangarla, ma soprattutto la verve di un Poeta che pare ritornato quello di Teramo, libero di fare, disfare, ed inventare, capace però di ridar voce a compagni a volte abbattuti troppo velocemente. A legger la valutazione non sembra nemmeno ci sia stata una partita combattuta (63-97), ma i rimbalzi offensivi fan veramente cambiare le logiche di un incontro ed anche i numeri per una volta non spiegano la combattuta partita che la Virtus ha fatto propria. Torna in quintetto CDR in casa Virtus, mentre gli altri son quelli di Varese, per Valli, privo di Kirqsay e con Sosa ancora ai box, c’è l’ex Di Bella a menar le danze. L’avvio, ormai da copyright, è una bomba di Sanikidze poi si sta tempo senza che nessuno faccia qualcosa di buono. Segna solo la Virtus, la Sutor trova airball e quando Koponen mette la bomba del 0-9 Valli non ne può più e ferma i giochi dopo appena 3’. E’ di Karl il primo cesto Fabi, dall’arco, ma le fischiate contro son poco gradite e piove un tecnico alla panchina che porta un gioco da 5 alle V nere dando il vantaggio in doppia cifra a metà frazione. Le 2 lampadine accese da Koponen propongono T-Mac in campo all’ultima recita, ed il piccolo play regala 2 assist immediati per Gigli che si scopre così uomo da centro area. Il primo cesto da 2 della Fabi arriva con Nicevic dopo 7’, ma vale solo il 6-22, il vantaggio si stabilizza e prima della fine c’è anche il debutto di Vitali. Con gli ingressi di Martinoni e Gailius il gioco Virtus si blocca ed i padroni di casa provano a riavvicinarsi ma una furbata di Gigli sul finale lascia alla banda Finelli 15 punti di vantaggio. La Virtus tira benissimo da tutte le parti del campo, Montegranaro è disastrosa da 2 (3/11) ed accenna solo da 3 (1/2), la valutazione 11-42 fotografa bene quanto si è visto nei primi 10’. Nel secondo quarto sale la difesa Fabi e calano le letture Virtus con T-Mac e Koponen seduti e così dopo 2:30 c’è il -10 con una Canadian che non inquadra più il canestro. Su quel divario si staziona a lungo, CDR inizia a farsi notare mentre dall’altra parte nessun trascinatore ma qualcosa in più da parte di tutti (meno era difficile…) e nel mentre ci sta anche un tecnico a Sanikidze, fin lì dominatore dell’incontro.  Quel tecnico costa caro, ben 6 punti, Finelli è costretto a fermar la partita prima che tutto il buono mostrato venga buttato in pochi minuti. Alla sosta lunga si va con Virtus avanti di 6 lunghezze, che coi falli eccessivi ha tenuto viva la Sutor, calando brutalmente con quintetti “strani” fautori di imprese avversarie come dimostrano i +/- di Gailius, Martinoni e Vitali, tutti negativi e quasi sempre in campo assieme. La valutazione 32-53 dovrebbe far preoccupare Finelli che con tanto messo in campo si ritrova con un margine risicatissimo da gestire nella seconda metà. Non segna mai la Virtus in avvio ripresa, lo fa poco anche la Fabi ma si rimette ad un solo possesso, -3, dopo 3’. E’ di Karl la bomba del pareggio dopo errori vari di CDR e Gigli, e lì arriva la sospensione per Finelli che vede scorrere le repliche delle partite di Cremona e Varese, questa volta però in trasferta. Son di Poeta le bombe scacciapaura mentre dietro ci si prova con la zona che porta i gialli a tirar solo da 3 sbagliando, buon per loro che Brunner trova sempre il rimbalzo ed un fallo degli avversari. E di nuovo si finisce in parità, Montegranaro può tirare quanto vuole, tanto gli offensivi li prende sempre perché la zona blocca dalla lunga ma concede di tutto nel pitturato. Il vantaggio Sutor arriva con Di Bella in entrata con un gioco da 2+1 su T-Mac che riaccosta a sua volta dai liberi, il controvantaggio arriva su di un offensivo di Martinoni convertito da Sanikidze, ma al 30’ l’inerzia sta tutta coi padroni di casa che dominano a rimbalzo gettano molti meno palloni dei virtussini (8 contro 13). Sorpassi e controsorpassi nell’ultima frazione e sulla bomba di Koponen del 62-63 è Valli a voler chiarire le idee ai suoi con 7’ da giocare. A 5’ si sta in perfetta parità, poi ancora padroni di casa davanti col solito offensivo concesso impattato da Poeta ma nel frattempo la Virtus deve sopportare le boiate di CDR che non ne azzecca una e viene rilevato da T-Mac per un quintetto coi 3 play. Sul 71 pari bella entrata di Poeta che realizza, subisce il 4° fallo di Brunner e mette il libero del +3 ma c’è ancora la parità con un libero ed il solito offensivo concesso, offensivo che per una volta premia la Virtus con Koponen ed il +2. T-Mac da liberi mette il +4, poi la Sutor sbaglia con Karl ed in contropiede Koponen griffa il +6 che di fatto chiude i giochi per la prima vittoria esterna Virtus.

VALUTAZIONI  

Mc Intyre 6,5 l’ultima in maglia Virtus, forse l’ultima della carriera, la fa lasciando il segno, inpreciso al tiro ma sempre una insidia per gli avversari e dolci confetti per i compagni. In 19’, 15 di val. e 4 di +/-

Koponen 7 il matador dell’ultimo quarto, gioca da punta e piazza sorpasso e fuga nei momenti decisivi. Sgravato dalla regia da il meglio, un segnale da cogliere? In 30’, 23 di val. e 6 di +/-

Vitali n.g. riassaggia il campo dopo tanto tempo, ancora incerto ma avrà tempo per reinserirsi al meglio, purtroppo dovendo sutorare un T-Mac non al meglio come gioco ma grandissimo come leadership. In 4’, -3 di val. e -5 di +/-

Poeta 7,5 da di più nei momenti in cui tutti se la facevano sotto, ruba palloni preziosi, da i tempi giusti forzando come ai bei dì. Il piglio giusto, il più sveglio di tutti. In 31’, 16 di val. e 11 di +/-

Gigli 6 pareva l’incantatore dei lunghi avversari, poi gli han preso le misure e Brunner gli ha pasteggiato in testa, ma era senza alternative ed il suo lo ha dato, nessuna colpa specifica. In 35’, 13 di val. e 10 di +/-

Sanikidze 7 un primo tempo spettacolare macchiato solo da un tecnico costosissimo per una lamentela minima. Meno efficace nel secondo tempo quando ha iniziato a girare troppo lontano dal canestro in momenti di emergenza. In 33’, 28 di val. e 14 di +/-

Martinoni 5 unico cambio dei lunghi, obiettivamente improponibile a questi livelli. Gioca per manifesta macanza di alternative non anche per minimi meriti propri. In 12’, 1 di val. e -12 di +/-

Gailius 5 riparte dalla panchina e ritorna il giocatore senza certezze ed inconcludente nonostante il titolare nel suo ruolo fosse quasi al suo livello. In 9’, -1 di val. e -13 di +/-

Douglas-Roberts 5 a parte 3 colpi a fila nel secondo quarto, il classico americano senza logica che caracolla per il campo. Per mancanza di alternative trova tanto spazio ma più gioca più incoccia in boiate che lo fanno sedere nel finale. In 26’, 5 di val. e 15 di +/-

Finelli 6,5 l’atteggiamento c’è, la rabbia anche, i rimbalzi non li può certo prendere lui. Unica colpa quella di certi quintetti troppo poco pericolosi, rotazioni ridotte magari da gestire in altro sistema per non dilapidare in un attimo quanto recuperato in avvio.  

Luca Cocchi


06/11/2011
13/11/2011, Casalecchio di Reno (BO)
Virtus Canadian Solar Bologna – Cimberio Varese 74-63 (27-12 45-30 54-49)
Virtus :
Mc Intyre 16 (1/3 3/7), Koponen 10 (4/7 0/3 3r 2p 2a), Person n.e. Poeta 17 (2/3 2/5 3r 7fs 2rec 3p), Gigli 2 (1/1 8r), Sanikidze 14 (3/6 0/2 12r 7fs 3rec), Martinoni (0/1 0/2), Gailius 11 (4/5 1/2 3p 2sf), Canelo n.e. Quaglia n.e. Fantinelli n.e. Douglas-Roberts 4 (2/3 0/1 2p). All.re Finelli 
Varese : Demartini 5 (2/2 0/1 2a), Hurtt 2 (1/3 0/1), Stipcevic 12 (3/7 2/7 6r 2rec 3p), Rannikko 3 (0/1 1/3 3p), Talts (0/2 da 3 4r 4p), Diawara 11 (3/6 1/4 6r 3p), Reati (0/1 0/1), Zattra n.e. Garri 10 (4/5 0/2 7r 2p 2sf), Kangur 6 (2/2 0/2 3p), Ganeto 14 (2/5 3/5 4r 3p 2a), Bertoglio n.e. All.re Recalcati 
Arbitri : Taurino, Ramilli, Caiazza
La prima vittoria Virtus non arrivata proprio all’ultimo tiro trova come vittima una Varese a cui non riesce l’impresa di recuperare 18 punti (come con Cremona), anche se a meno di 3’ dal termine quando Demartini ha portato i suoi a -3 nell’aria non si respirava nulla di buono. Partita dai 2 volti, bella Virtus in avvio con ottimo attacco e buona difesa, poi l’attacco non ha più funzionato e per fortuna che la tanto accusata difesa quasta volta ha tenuto botta, soprattutto panchinando un CDR ai minimi storici (giustificato dal coach per un infortunio in settimana)che avrà fatto chiedere ai più perché lui giochi in NBA ed invece Ganeto quasi solo Lega2. Un T-Mac omaggiato dal coach per il saluto pare definitivo ai tifosi ha tolto la paura con un gioco da 4, stimmate del campione anche in condizioni precarie, ma le buone indicazioni oltre che dalla difesa sono arrivate da Poeta, da Sanikidze ed in parte anche da Gailius che oggi è parso un giocatore al di là del fatto che faccia cesto o meno. Una Varese ben poca cosa, senza intensità (solo 9 liberi trovati contro i 30 avversari) che getta 22 palloni e tira col 40% non può certo pensare di vincere a Bologna, ma nonostante questa pochezza la Canadian ha di nuovo rischiato di farsi sorprendere, buon per lei che T-Mac voleva farsi ricordare e che il reparto lunghi lombardo senza Fajardo sia di una pochezza imbarazzante, nonostante abbia prevalso di uno a rimbalzo. Poi pensare che una partita che di valutazione finisce 84-40 possa esser lottata fino alla fine è il bello del basket. Finelli parte con le novità Gailius per CDR e Poeta per T-Mac, per Recalcati privo dell’ex Fajardo ci sono comunque le facce note di Kangur e Garri. E’ il lituano ad aprire le marcature a cui risponde l’ex Fortitudo Diawara, ed il gioco si ripropone anche per il 4 pari. Sul 8-4 Virtus Recalcati tenta la zona che vien bucata dall’arco con Poeta tanto da fargli cambiar idea subito, poi passata la metà frazione è tempo di T-Mac a rilevare un Poeta reduce da una furbata su libero da lui sbagliato, rubata a rimbalzo tra varesini addormentati e facile cesto (16-8). Gailius sugli scudi con gli scarichi di T-Mac, vantaggio in doppia cifra, poi quando il gioco si ribalta è il play a metterla da fuori su assist del lituano per il +14. 15 di vantaggio al primo stop erano difficili da immaginare anche nelle più rosee previsioni, soprattutto il contenimento a 12 di Varese (33% concesso al tiro e ben 8 perse), segno che per una volta l’atteggiamento in avvio è stato quello giusto e la valutazione di 34-2 fotografa bene quanto messo in campo. La seconda frazione vede CDR in campo ma l’avvio è legato, a piccoli passi la Cimberio prova a ressettare un avvio drammatico e dopo 3:36’ sul 31-20 Finelli deve fermare il recupero (1-8 di parziale) con una sospensione. Stipcevic è l’uomo ovunque di Recalcati, conclude ed ispira ma soprattutto tiene vivi molti palloni, così con qualche difficoltà di lettura contro la zona da parte della Virtus, Varese riesce nel non farsi schiacciare (39-30 a 86” dalla pausa lunga) fino a quando la furia di Sanikidze non si abbatte a tutto campo sul canestro avversario dando energia ai suoi che chiudono il tempo confermando i 15 della pausa precedente. Migliora al tiro la Cimberio ma non peggiora di tanto la Virtus, rimbalzi +2 padroni di casa, la grossa differenza la regalano i ben 12 palloni buttati dalla truppa Recalcati, mentre la valutazione, impetosa, fissa un incontro che dice 53-17, divario tanto grande che potrebbe far preoccupare Finelli che ha già visto mangiarsi una cospicua dote contro Cremona. Non si segna in avvio ripresa, ma la Virtus trova i liberi del nuovo +18, il quarto si trascina con poca lucidità da entrambo i lati, con le seconde linee ospiti (Ganeto-Demartini) a ricucire per il -10 al 33’. E’ sempre Ganeto a picchiar duro, porta i suoi a -6 con la Virtus che tenta la zona ma ora il problema è davanti dove le idee paiono terminate ed i fantasti della Vanoli compaiono come pesanti spettri al termine di una frazione che ha visto solo 2 cesti su azione per un misero 18% al tiro, 5 perse e 6 rimbalzi in meno degli avversari che tirano anche loro male ma sempre col doppio di media dei bianconeri. Ganeto apre l’ultima frazione con la bomba che dice -2, Tmac alla probabile ultima apparizione bolognese rispone con un gioco da 4, un cesto di CDR dice +8 Canadian e Recalcati vuole parlarci sopra perché dopo aver ripreso una partita che pareva andata se la vede sfilare in un amen. Con CDR in panchina e Ganeto finlamente marcato si riassesta il vantaggio Virtus, Sanikidze dalla lunetta dice nuovamente 10 a metà frazione, mentre Kangur è il primo giocatore a lasciar il campo per 5 falli. Ma le leziosità bianconere costono care, falli offensivi e cesti sbagliati al ferro ridanno voce agli ospiti, la prima bomba di Diawara vale il -5 a 2:30’ dal termine con Finelli a chiamare sospensione ed andare coi 3 piccoli nei momenti decisivi. C’è anche il -3 di Demartini, sembra un finale punto a punto invece la Virtus riassesta la difesa, trova con Sanikidze rimbalzi, e liberi, e la partita finisce senza ansia col vantaggio in doppia cifra grazia alla volta finale di Gailius. Vittoria importante, ma dall’altra parte veramente il nulla, come ha ben detto Recalcati a fine partita. 
VALUTAZIONI
Mc Intyre 6,5 la migliore da quando è a Bologna, probabilmente l’ultima, trova un cesto da 4 nel momento più importante, svolta l’inerzia anche se non tutto è positivo. In 18’, 16 di val. e 3 di +/-
Koponen 6 senza aver il mirino centrato porta comunque a casa la pagnotta applicandosi da entrambe le parti del campo più di quantità che di qualità. In 33’, 9 di val. e 13 di +/-
Poeta 7 grande partenza, buona applicazione, difende meglio del solito, eccede forse troppo dalla lunga contro la zona quando ci stavano altre letture, ma in prima fila per portar a casa l’incontro. In 32’, 18 di val. e 8 di +/-
Gigli 6 unico perno dell’area si limita a far massa nel pitturato emergendo nel finale con rimbalzi importanti. In 31’, 10 di val. e 13 di +/- 
Sanikidze 7,5 ombre del partido, diverte e porta tanto alla causa, cala solo nel terzo quarto a corto di fiato per ritornare fondamentale nel finale. In 32’, 28 di val. e 13 di +/-
Martinoni 4 nonostante di fronte avesse poca cosa (Talts) un’ombra per il campo incapace di incidere e di farsi notare se non in negativo. In 17’, -3 di val. e -5 di +/-
Gailius 6,5 ottimo avvio col quintetto ricevuto, tante cose in attacco poi quando non trova spazi non deraglia e rimane in partita col la testa, buon segnale. In 20’, 7 di val. e -17 di +/-
Douglas-Roberts 4,5 causa un infortunio in settimana (si spera) caracolla in attacco, in difesa nemmeno ci si mette facendo di Ganeto un giocatore pronto per una squadra da playoff NBA. Se così non è, la colpa è solo dell’ex Nets. In 17’, -2 di val. e -8 di +/-
Finelli 6,5 rivoluziona il quintetto cambiando le responsabilità e venendone ricambiato. L’atteggiamento dei suoi è cambiato, oggi si è vista aggressività e difesa, che vengono dai giocatori ma devono esser instillate dall’allenatore. Manca ancora continuità, ma i momenti difficili son stati respinti con serenità.
Luca Cocchi

06/11/2011
Banca Tercas Teramo - Virtus Canadian Solar Bologna 73-72 (19-18 46-41 60-49)

Teramo : Ricci n.e. Brown 8 (3/4 0/1 4r), Amoroso 14 (6/8 0/3 6r 4p 2a), Cerella (0/2 da 3 3p), Brown D. 7 (2/5 1/5 3r 4a), Fultz 15 (2/5 3/5 2r), Lulli n.e. Green (0/3 2r 2p), Borisov 12 (5/10 0/5 5r 3p 2a), Wanamaker 6 (3/6 0/1 4r 3p 2rec 3a), Polonara 11 (5/5 11r). All.re Ramagli
Virtus : Mc Intyre 11 (3/7 da 3 5r 4p 5a), Koponen 8 (3/6 0/4 6r 4p 5a), Person n.e. Poeta 12 (2/7 0/3 9fs 2rec), Gigli 7 (3/3 6r 3p 2rec), Sanikidze 16 (3/5 3/8 9r 2p), Martinoni 1 (0/3 da 3 6r), Gailius 6 (3/4), Canelo n.e. Quaglia, Douglas-Roberts 11 (5/6 0/4), Guazzaloca n.e. All.re Finelli 
Arbitri : Cicoria, Giansanti, Biggi
Schioda quota zero la Banca Tercas e miglior occasione per farlo di incontrare questa Virtus non poteva trovarla. Sembrava mai crederci la truppa di Finelli, concedendo ogni avvio di ripresa agli avversari e rientando in partita grazie alle bombe finali di T-Mac ed alle enormi difficoltà in costruzione della banda Ramagli che deve affidarsi a Fultz per sperare di avere un’idea di gioco (perché tirare 4/22 da 3 quando agli altri manca il centro titolare è roba scriteriata), ma soprattutto vive dell’energia incontenibile di Achille Polonara, già stellina della nazionale U20 agli europei estivi. Però pensare che questi 2 possano far la differenza contro una squadra che sognava il 4° posto fa chiaramente capire che qualcosa non vada, al di là del caso Homan, perché quel che manca par essere la voglia di vincere (5 recuperi soli) non tanto quella di battersi, ma soprattutto di farlo con una logica, cosa sconosciuta a questa squadra che tira 31 volte da 2 col 60% e ben 29 da 3 col 20%. A sostituire il “pugile” bulgaro in avvio c’è Gigli, per il resto soliti 4 per Finelli, dall’altra parte nei 5 ovviamente l’ex Amoroso, che ha iniziato il campionato con grandi numeri a Teramo, come l’aveva finito prima della parentesi negativa virtussina. Wanamaker inaugura le marcature con la difesa ospite al suo solito, la risposta è di tabella dall’arco di Sanikidze, sovente un classico dell’avvio Canadian. Poi è solo Teramo, la Virtus gioca solo oltre l’arco non impensierendo nessuno, mentre dietro, come marchio di fabbrica, la difesa concede ogni cosa e dopo 2:30 è sospensione sul 10-3. L’effetto si vede, si inizia a correre ed allora arrivano punti facili ma il male sta dietro dove Teramo gira la metà del primo quarto a 14 (quando ne aveva messi 57 in 40’ la domenica precedente). Ci prova con la zona Finelli che riscuote qualche effetto perché i padroni di casa si fanno ingolosire da tentativi dall’arco che non colgono nel segno, mentre davanti è Poeta che si incarica di spezzare la difesa andando ad impattare al 7’. Il quarto si chiude con la Tercas avanti di uno, nonostante il tap-in sulla sirena di Sanikidze, Virtus che si regge sui rimbalzi offensivi (4) mentre i padroni di casa tirano benissimo da 2 ma gettano 6 palloni, oltre a non dominare a rimbalzo come l’assenza di Homan avrebbe fatto immaginare. Attacchi brillanti in avvio seconda frazione con Poeta, fischiato dai suoi ex tifosi, a cercar di rimanere attacco alla partita giocando alla vecchia maniera, ispirando Gialius, ma è Polonara a gasare il palasport, mentre per la prima volta in stagione fa il suo ingresso Quaglia con immediato antisportivo e ritorno in panca. Polonara sempre sugli scudi, c’è solo Sanikidze a provare a ribattere con le bombe e a rimbalzo, ma il gioco bianconero ristagna e ben venga che gli avversari sbaglino robe impensabili al ferro. Dopo tanta zona Finelli ritenta la uomo ma poco giova perché se la squadra rimane in scia è solo grazie alle invenzioni di Sanikidze perché ogni teramano batte l’uomo a suo piacimento. Son 5 i punti di differenza alla pausa lunga, e per come si stava par quasi grasso che cola date le 10 perse, il terribile 3/16 dall’arco (tutte del georgiano quelle a segno…), uno encefalogramma piatto da T-Mac e le troppe difficoltà nel prendere ad uomo gli avversari, che da parte loro non sfruttano la rabbia da ex di Amoroso e devono santificare il giovane nazionale U20 Polonara, 14 di val. in 10’ e di fatto uomo ovunque, oltre ad un Fultz che quando vede bianconero si ispira. Citato Amoroso? Subito cesto in avvio ripresa, mentre Koponen inzucca lo sfondamento che vale il suo 3° personale. Il +11 arriva con un sottomano indisturbato a difesa schierata di Borisov, time-out Finelli che si vede sfilare la partita senza colpo ferire. Teramo avrebbe tanti palloni per chiudere la partita, ma li sbaglia allegramente lasciando alla Virtus almeno la speranza di far come Cremona la settimana precedente anche se il primo punto di T-Mac arriva al 26’ e così si va poco avanti. L’ennesima sospensione arriva subito dopo, Teramo guida di 16 trovando di fronte un’avversaria impalpabile e con solo 3 punti a referto nella ripresa. Con l’ex Siena seduto c’è un po’ più senso in casa Virtus anche grazie alle boiate di Green dall’altra parte ma rimangono 11 le distanze perché nella frazione con soli 9 punti a referto perdere di 11 non è nemmeno male visto il 24-6 di valutazione (3/21 dall’arco può bastare?). L’avvio di ultima frazione è la prima partenza convinta Virtus, Gigli e CDR provano a fare attacco, Teramo si dimostra poca cosa insistendo dall’arco o sprecando roba semplice con Cerella così è Ramagli a dover fermare la tenzone sul 60-54. Si iscrive anche T-Mac all’incontro la prima bomba dice -5 ma è ancora Polonara a dar fiato ai suoi con tap-in ed extra possessi. Il -3 trovato con tanta fatica viene spezzato da una bomba di Fultz quando si entra negli ultimi 3’, ma dopo una somma di errori da entrambe le parti ancora T-Mac a picchiare da 3 il -2 e la Tercas sempre a prender scelte assurde concedendo alla Virtus l’ultima azione. Fallo su T-Mac che sbaglia il primo e mette il secondo del -1, ultima rimessa Teramo che riesce a gestire 4” senza trovare il fallo da parte della Canadian (e dopo un time-out roba peggiore non si potrebbe dimostrare). I padroni di casa han provato a regalarla, ma questa Virtus non voleva saperne e rientra a Bologna con la terza sconfitta del campionato, tutte in trasferta ma almeno 2 di queste suonano come grandi occasioni mancate. 
VALUTAZIONI
Mc Intyre 5 ridà speranza ai suoi dopo aver affossato la squadra lasciandola senza guida e pericolosità, lasciando agli avversari tutto lo spazio voluto. In 28’, 13 di val. e -5 di +/- 
Koponen 5,5 il tiro dalla lunga non va, quando lo capisce accorcia la distanza ed aiuta i suoi a star in partita. Dietro deve provare a chiudere chiunque perché i compagni di reparto non san cosa significhi. In 31’, 8 di val. e 0 di +/-
Poeta 5,5 guida la prima rimonta giocando come quando era a Teramo, poi insiste troppo dall’arco quando l’area non era proprio presidiata a dovere e pecca in letture. In 23’, 13 di val. e 6 di +/-
Gigli 5 il centro da area non può farlo, oggi però alternative non esistono e che non lo possa fare ne abbiamo la dimostrazione. Appena si allontana pare di nuovo uno adatto a fare almeno il cambio. In 25’, 10 di val. e -1 di +/-
Sanikidze 6 gli si devono gli extra possessi, i tiri della speranza e le energie di chi sembra l’unico a crederci. Quando lo fanno anche gli altri è troppo tardi, nonostante i tanti regali avversari. In 34’, 15 di val. e -7 di +/-
Martinoni 5 che si impegni al massimo nessuno lo discute (ma altrimenti perché dovrebbe giocare), però quando in campo non si imbatte in Green fatica. Davanti non esiste. In 20’, 3 di val. e 4 di +/-
Gailius 5,5 qualche boiata c’è sempre, ma ci sono anche iniziative positive che non vengono riproposte nel secondo tempo perché mai in campo. In 10’, 6 di val. e -3 di +/-
Quaglia 5 mette il piede in campo e fa in tempo a spendere 2 falli, uno antisportivo. In 1’, -2 di val. e -2 di +/-
Douglas-Roberts 5 si nasconde per infiniti minuti, quando prova a mettersi in proprio insiste molto sul palleggio ma quasi sempre va fino in fondo. Ma in una situazione del genere serve un protagonista e non un comprimario. In 28’, 7 di val. e -1 di +/-
Finelli 5 dopo i fattacci della settimana ci si attendeva una squadra pronta a sbranare gli avversari, per 3 partenze ne abbiam vista una paurosa e senza idee, sempre a subire dietro ed in mano ad un leader che gioca solo i minuti della disperazione. Nessuna inversione di tendenza, nessuna logica di attacco insistendo da dove si difetta e non facendo mai pagare le fatiche incredibili in lettura di Teramo, dove invece Avellino è stata grande 7 giorni prima. 
Luca Cocchi


30/10/2011, Casalecchio di Reno (BO)
Virtus Canadian Solar Bologna – Vanoli–Braga Cremona 80-78 (19-15 41-30 61-48)
Virtus :
Mc Intyre 5 (1/4 1/3 2r 2a), Koponen 18 (3/6 3/3 8r 3p), Fantinelli n.e. Poeta 2 (1/4 0/1 2rec 2p 5a), Homan 18 (8/16 12r 7fs 3p 2a), Gigli 7 (2/3 1/1 5r), Sanikidze 11 (3/4 1/2 9r 2p), Martinoni (0/1 da 3 2r), Gailius 4 (0/1 1/2 2r 3p), Canelo n.e. Quaglia n.e. Douglas-Roberts 15 (6/11 0/4 3r 2rec 3p). All.re Finelli 
Cremona : Cinciarini 7 (2/5 0/1 2r 2a), Lottici n.e. Antonelli (0/2), Tabu 10 (2/5 2/7 7r 2rec 2p), D’Ercole 6 (0/1 2/3), Perkovic 9 (0/5 3/5 4r 2rec 2p), Milic 13 (6/12 4r 2p), Wafer 31 (6/8 2/9 4r 8fs 4rec 3p), Thomas (0(1 4r), Mazic n.e. Belloni n.e. Kuzminskas 2 (1/2 4r). All.re Mahoric 
Arbitri : Tola, Sardella, Aronne.
Per fermare la serie di sconfitte niente di meglio per l’attuale Virtus che trovare sul proprio cammino una Cremona in difficoltà, priva di lunghi e alla ricerca di una identità ora confusa. La vince il peggiore in campo, T-Mac dannoso per 39:50’ ma capace come ai bei dì di trovare il canestro della vittoria con la sua solita bomba ammazzapartite. Questo non gli vale la sufficienza, ma vale 2 punti che per come si erano messe le cose sembravano svaniti come la banconota da un gioco delle 3 carte in autogrill. I segnali positivi visti per 32’ vengono dai lunghi, che va detto giocavano senza avversari, e da un Koponen a lungo punta designata e sempre puntuale. Cremona capisce troppo tardi che con questo assetto la partita da fare era un’altra, quando la tenta ribalta il mondo finendo per giocarsela e quasi si illude di strapapre i 2 punti, grazie ad un 8/12 dall’arco negli ultimi 7’, che fanno seguito al 1/13 del tempo precedente. Ovvio che la Virtus abbia dominato a rimbalzo, peccato il nervossimo costato 2 tecnici finiti per pesare cari sulla partita. Sotto gli occhi di Ettore Messina (osannato) e Marco Belinelli (insultato) per Finelli solito quintetto, per Mahoric si va con Milic da 4 e squadra piccola ma veloce, entrambi schierati ad uomo con Koponen destinato ad occuparsi del pericolo n° 1, Wafer. Mirini storti da entrambe le parti, si vive molto di secondi possessi lasciati a volte ingenuamente e a metà quarto il 7-7 rispecchia le difficoltà, con unici a scambiarsi cesti il finlandese e Wafer, il resto è una gara di ciapanò. Una bomba di Gailius, in campo velocemente per un CDR svagato, mette più di 2 possessi di differenza, che tali rimangono alla prima pausa. V nere meglio a rimbalzo e al tiro, ma le palle perse tengono in scia Cremona. Le 2 bombe in apertura di seconda frazione, Sanikidze-Gigli, valgono la prima fuga, che CDR non fa fruttare con 2 bombe consecutive sul ferro. Le accelerazioni di Koponen spingono avanti i suoi fino alla doppia cifra, mentre l’attacco Vanoli si incarta contro una difesa un attimo più attenta. La timida reazione ospite è spezzata dal duo Koponen-Poeta con l’italiano che si nota anche per la buona difesa su Tabu. Una magia di Wafer lascia alla Canadian 11 lunghezze di vantaggio a metà partita dove la Virtus ci arriva ovviamente meglio in tutto tranne che per le palle perse. Da segnalare la “solita” calma piatta di T-Mac, mentre buone cose arrivano dai lunghi (che Cremona non ha e quindi non può contrastare…), chi stenta è CDR che dopo le padelle dall’arco perde anche fiducia a campo aperto. Ci voglion 2:20’ per vedere in cesto in avvio di ripresa, Wafer, prontamente ribattuto da Sanikidze, su offensivo dopo errore di Homan che si prende anche un tecnico. Prova la zona Finelli, ma deve anche fermare i giochi perché l’attacco non produce più e la Vanoli ritorna sotto ai 10 di distacco. Al 25’ arriva il primo cesto di T-Mac, coi suoi di nuovo ad uomo, ma i celesti risalgono a -5, poi è bravo Poeta a prendere sfondamento da Wafer che assomma così il 4° fallo personale. E’ Homan a far la voce grossa nel finale, la bomba sulla sirena di Koponen (ma è un marchio di fabbrica contro Cremona?) su gran giocata di Gigli dice +13, vantaggio rassicurante dopo le pochezze esibite a lungo nel quarto, dove le perse pareggiano i cesti. L’ultima frazione si apre con un Mahoric disperato che gioca senza lunghi, Milic ed Antonelli in quei ruoli, ma è ancora il finlandese a picchaire duro col 3/3 dall’arco e mettere 18 punti di differenza, che parrebbero il sipario se non piovessero le bombe di D’Ercole e Perkovic (che schioda un tremendo 0/7) costringendo Finelli a parlarci subito sopra. Le bombe continuano a piovere copiose, fortuna Virtus che dal letargo ha un sussulto CDR giusto per non far deragliare i suoi prima di incappare anche lui nel tecnico e rimettere di fatto Cremona in partita perché su quel tecnico nascono 5 punti, tutti di Wafer. Finita lì? No, Wafer ci prende gusto e trova la bomba del -2, passando così dal -18 al -2 in 5’ con meno di 3’ da giocare. Il riscatto di CDR arriva immediato, 2+1 di basilare importanza ma con Cinciarini e le bombe di Perkovic c’è il pareggio. Homan perde palla ma questa volta Wafer sbaglia la bomba, sul rimbalzo di Sanikidze c’è fallo ma il georgiano ai liberi ne mette solo 1. Il sorpasso è dai liberi, al solito Wafer, poi è di nuovo Sanikidze in lunetta dopo di un’azione difficoltosa. Anche a questo giro ne mette solo uno per il pari, a rimbalzo fallo su Homan che dai liberi fa un incredibile 2/2 per il +2. Tabu pesca la bomba del vantaggio, ma T-Mac questa volta si ricorda di chi fosse, la mette anche lui per il nuovo vantaggio Virtus, Wafer ci prova trovando il ferro, sul rimbalzo Tabu, incredibilmente, invece di tirare per impattare esce dall’arco ma finisce il tempo e per la Virtus è festa grande. E se è festa grande vincere così contro Cremona, forse le ambizioni da 4° posto sono al momento fuori luogo. La prossima trasferta di Teramo dovrà dare risposte importanti. 
VALUTAZIONI
Mc Intyre 5,5 il cesto della vittoria, per quanto importante, non può dargli la sufficienza, perché i danni combinati son stati, al solito, troppi. In 21’, 4 di val. e -11 di +/-
Koponen 7 è l’attacco dei suoi, ispirato e preciso, paga dietro su di un Wafer con movenze feline, sempre presente quando il pallone scottava. In 37’, 21 di val. e -2 di +/- 
Poeta 6,5 è l’anima dei momenti migliori, mettendo tutti nelle condizioni giuste in attacco ed affiancando anche momenti di difesa non pensabili. In 20’, 7 di val. e 13 di +/-
Homan 7 fa la voce grossa contro nessuno, ma intanto la fa. Poi centra 2 basilari liberi nel finale che valgono un +2 molto pesante. In 30’, 24 di val. (la più alta dei suoi) e -2 di +/-
Gigli 6,5 sostanza al servizio della squadra, contro avversari che gli arrivano alla spalla guarda il cesto trovando cose buone, oltre alla solita sostanza dietro ed in appoggio. In 18’, 10 di val. e 11 di +/-
Sanikidze 6,5 molto nel primo tempo levando paure ai compagni, meno incisivo nel secondo con qualche libero pesante buttato. In 28’, 16 di val. e -7 di +/-
Martinoni n.g. una veloce comparsata dove si nota per immediati schiaffi agli avversari e nulla di rilevante. In 4’, 0 di val. e 2 di +/-
Gailius 5,5 la confusione che ormai è il suo marchio di fabbrica c’è sempre, ci mette energia al posto di un CDR che pareva ibernato, ma poco altro di buono da segnalare. In 13’, -1 di val. e 11 di +/-
Douglas-Roberts 5 addormentato in avvio, perde sicurezza sbagliando dall’arco, qualcosa nel finale dove però cade anche in uno stupido tecnico che riapre di fatto la partita. In 29’, 6 di val. e -5 di +/-
Finelli 5 troppe fatiche per battere un’avversaria priva di lunghi, incapace di gestire un +18 a 7’ dal termine, non possono valere come scuse le incapacità di star concentrati a lungo, quando di fronte c’è gente con tanti centrimetri concessi e tolto Wafer, tantissimo talento in meno.
Luca Cocchi

23/10/2011

EA7 Milano - Virtus Canadian Solar Bologna 79-64 (12-10 37-31 66-45)

Milano : Giachetti 3 (1/1 0/1 2p 3a), Mancinelli (0/2 0/1 3r 2p), Hairston 13 (4/5 1/4 2r 5p 2a), Gallinari 8 (2/3 0/1 8r 3rec 3p 3a), Fotsis 15 (2/3 3/3 7r 3p), Cook 6 (3/5 0/2 7r 2rec 9a), Nicholas 10 (2/3 2/6 2a) Mason Rocca 6 (3/4 2r), Filloy (0/2 da 3 2p), Bourousis 12 (3/4 1/1 6r 2p), Melli (3r), Radosevic 6 (3/3 4r). All.re Scariolo

Virtus : Mc Intyre 8 (1/3 2/3 4p 3rec 2a), Koponen 14 (2/6 2/3 2a), Poeta 11 (1/3 2/6 3r 2rec 4a), Moraschini n.e. Homan 6 (3/13  3r 2p), Gigli (3r), Sanikidze 10 (2/6 2/4 6r 3rec 3a), Martinoni (3r 2rec), Gailius 7 (2/3 0/2 3p), Canelo n.e. Quaglia n.e. Douglas-Roberts 8 (4/8). All.re Finelli

Arbitri : Chiari, Mattioli, Pinto

Come prevedibile Milano batte Bologna al termine di una partita vera solo per 20’, dove la Virtus ha provato a restare coi denti attaccata all’incontro, ma la forza dell’avversario era troppa, come dimostrano i pochi ma devastanti minuti di campo dei lunghi dell’Armani (44-23 a rimbalzo). Da considerare come buona cosa la reazione Virtus ad una partenza difficilissima, guidata da Poeta, condita dalle altre seconde linee come Martinoni, Gigli e Gailius che dalle statistiche si notano poco ma che invece hanno impattato profondamente, con una zona che vista oggi avrebbe fatto bene anche contro Avellino. La differenza tra i 2 roster è emersa nel solito terzo quarto che sovente detta le partite, purtroppo a casa sua Milano non ripete la svogliata dimostrazione di Pesaro ma invece Hairston ripete l’avvio di quella con Maccabi, è lui l’arma offensiva che sveglia un incontro bruttino, ma non è abbastanza, ci vogliono Nicholas e Fotsis nel terzo quarto a chiedere i giochi, 2 campioni d’Europa in carica col Pana, insomma non roba da poco. Da Milano esce una Virtus sconfitta (seccamente a rimbalzo e nel girar la palla come dimostrano i 22 assist contro 13) ma meno bastonata che ad Avellino, ma la classifica piange, 2 punti in 3 partite presi dopo di un supplementare recuperato con le unghi e con i denti iniziano ad essere un problema. Ora cronaca, si parte con un minuto di raccoglimento per la grave perdita avvenuta in mattinata nel GP di Malesia di Marco Simoncelli, ricordo che per una volta mette assieme entrambe le tifoserie, poi via con Gallinari nei 5 al posto di Mancinelli e tanti errori da entrambe le parti con partita che si sblocca solo dai liberi col Gallo dopo quasi 2’. Il primo vero cesto vero di CDR ariva dopo quasi 4’, conditi di errori o meglio orrori ed in questi ci stanno anche i 2 falli dell’ex Nets subito rilevato da Gailius. Quando però Cook regola l’attacco iniziano i guai visto che prima della schiacciata di Gailius del 9-4 al tiro le V nere dicevano 1/12. Le difficoltà vengono interrotte da Finelli a 2’ dal termine quando Mason Rocca appoggia a tabellone il +8, dove ci sarebbe anche una buona difesa, ma davanti nulla riesce. Quando Poeta trova la prima bomba che vale il -3 quasi non ci si crede, ma le difficoltà di Milano contro la zona sono evidenti perché la palla smette di girare e dalla lunga non c’è mira. E così c’è da essere allegri che con 10 punti a referto ci sia da inseguire solo di 2, con 3/18 al tiro (meno del 17%...e ai liberi si sta 3/8), ma dall’altra parte al 4/11 sommano 4 perse mentre Bologna dice zero. La seconda bomba di Poeta è il sorpasso in avvio seconda frazione, ma ora c’è Hairston a fare attacco per la EA7 come se la partita col Maccabi non fosse ancora terminata, e l’incontro sale di livello con giocate apprezzabili da entrame le parti, compresa una schiacciata volante di Sanikidze che costringe Scariolo a fermare le danze sul 20-22 al 14’. Si continua punto a punto e dalla lunga si iscrive chirurgicamente anche Fotsis che ribalta la partita grazie anche a qualche lettura errata di troppo di T-Mac. E lì Milano scappa, la zona diventa corta e dopo le bombe arrivano anche i punti dei lunghi, con quelli bianconeri di partenza che tornano a faticare ed incidere troppo poco lasciando spazi eccessivi dietro. Il finale vede Finelli andare con un quintetto piccolissimo, i 3 play e CDR da 4, ma poco cambia e son 6 i punti di differenza alla pausa lunga. Si riaggiustano le medie, Milano conduce a rimbalzo ma getta qualche pallone di troppo, la Virtus va meglio coi rincalzi in campo e si consola con la valutazione perché stare 54-22 e perdere solo di 6 va benone. Bologna sbaglia con Homan in avvio, Milano colpisce e vola sulla bomba di Nicholas al vantaggio in doppia cifra, stoppata subito da una di Koponen, ma le reiterate difficoltà di T-Mac costringono sul -11 Finelli a bloccare la partita. Le assurdità variegate in attacco lasciano campo aperto a Milano che inizia a veleggiare in contropiede e portare il disavanzo oltre i 15 e di fatto dire addio alla partita. Ma una boiata la confeziona su rimessa anche Fotsis e T-Mac castiga dall’arco, però è un fuoco di paglia che si spegne come una giornata d’autunno alle Svalbard. Al 30’ ci son già più di 20 punti di differenza, il sipario è già pronto per scendere con largo anticipo, al termine di 10’ che dicono 42-4 di valutazione, molto più efficaci ti tante parole. Con gli ultimi 5 della panchina in campo la EA7 fatica e tra le tante palle perse la Virtus prova ad approffitarne fino al -15 quando Scariolo dice baste dello scempio visto in 3:15. Poco varia, ma di fatto la V nere non rientrano mai in partita, nonostante Koponen ci creda e si sbatta fino alla fine, ma almeno il divario non boccia oltremodo la banda Finelli.

VALUTAZIONI  

Mc Intyre 4,5 dalle sue difficoltà nascono sempre i parziali migliori degli avversari, non può essere un caso, anche lui dovrebbe capire che non è più/ancora quello di un tempo e tentare di provare altro. In 28’, 4 di val. e -14 di +/-

Koponen 6 deve “sgrugnarsi” qualsiasi esterno pericoloso avversario, chiaro che davanti finisce per pagar dazio ma nemmeno più di tanto visto quanto proposto dai suoi. In 28’, 10 di val. e -13 di +/-

Poeta 6,5 se la partita dura 20’ invece di 5’ il merito è suo che ispira conclude e ruba nella zona. Poi se deve difendere su Hairston è “giusto” che ceda. In 25’, 17 di val. e -3 di +/-

Homan 4 pessimo al tiro in momenti chiave, impalpabile a rimbalzo, lascia qualsiasi cosa a Bourousis, prova a rifarsi contro Radosevic, così non va. In 26’, -4 di val. e -16 di +/-

Gigli 5 un passaggio da saggio della zona nel momento migliore dei suoi, ma non guarda mai il canestro e finisce per essere messo da parte per incosistenza. In 14’, 2 di val. e 1 di +/-

Sanikidze 5,5 aveva il compito di smuovere le certezze assolute di Fotsis, non ci riesce dovendo cercar fortuna spesso troppo lontano dal ferro, anche se continua la buona mano dall’arco. In 29’, 15 di val. e -17 di +/-

Martinoni 5,5 è in campo nel momento migliore dei suoi, non che lo si noti più di tanto, ma altri han fatto peggio. In 11’, 4 di val. e 2 di +/-

Gailius 5,5 ci mette energia ed inventiva, i risultati lo pagano poco ma gioca di fatto da titolare per demeriti altrui e non può risanare quanto altri affossano. In 18’, -1 di val. e -5 di +/-

Douglas-Roberts 5 falli immediati ad ogni apparazione, non tanti altri danni, ma da prima punta non può autolimitarsi ad ogni ingresso sul parquet. In 21’, 3 di val. e -10 di +/-

Finelli 5,5 un avvio flaccido, al solito, bravo a rimescolare velocemente le carte tentando con la zona che forse domenica prima avrebbe portate frutti più succosi. Poi altro da inventarsi oggi non aveva, giusto la constatazione che i rincalzi dei lunghi son andati molto meglio ma si è insistito tanto sui titolari.

Luca Cocchi

 

16/10/2011
Sidigas Avellino - Virtus Canadian Solar Bologna 96-90 (33-23 53-48 76-77)
Avellino :
Green 26 (7/14 4/6 4r 3p 3rec 6a), Gaddefors 6 (3/3), Ferrara n.e. Alborea n.e. Spinelli 9 (4/5 0/2 3rec 5a), Lauwers 8 (0/2 1/1), Norcino n.e. Infanti .e. Golemac 8 (2/2 0/2 4r 7p 3rec 3a), Soloperto (0/2), Johnson 25 (10/13 11r 7fs 5rec), Dean 14 (3/5 2/3 2r 3rec 3a). All.re Vitucci.
Virtus : Mc Intyre 9 (0/3 3/8 2p 2rec 4a), Koponen 14 (4/6 2/4 2p 6a), Poeta 7 (2/3 1/4 7r 2p 3rec 4a), Moraschini n.e. Homan 14 (7/10 9r 4p 3rec 2a), Gigli 5 (1/3 1/2 3r 2p), Sanikidze 8 (1/3 2/4 8r 6p 4a), Martinoni 6 (0/1 2/3 2r), Gailius 4 (1/3 3r), Canelo n.e. Quaglia n.e. Douglas-Roberts 23 (4/8 3/5 3rec). All.re Finelli 
Arbitri : Sabetta, Baldi, Weidman
Le condizioni disperate esaltano per l’ennesima volta Avellino, alla quale la Virtus concede di tutto e di più, non difendendo decentemente mai, attaccandosi al tiro dalla lunga ed al talento di Douglas-Roberts, per il resto una prestazione veramente pessima per le V nere. Green e Johnson pasteggiano sopra Mc Intyre ed Homan, ma se almeno il bulgaro prova a far qualcosa davanti, T-Mac è imbarazzante, ma vedendolo in queste condizioni vien da chiedersi il perché del tanto tempo in campo. I recuperi ed i sorpassi bianconeri son sempre avvenuti con lui seduto, non si capisce il perché dover sempre scalciare il secchio del latte rimettendolo sempre e comunque. Conta poco vincere a rimbalzo quando si lascia il 63% da 2 ed il 50% da 3, quando si attacca il ferro con confusione e senza pericolosità (10 liberi ottenuti), quando si perdono 18 palloni e se ne recuperano 14 di fronte ad una squadra cortissima, in trasferta i miracoli son più difficili da concretizzare, giocato il bonus con Roma, le difficoltà emerse ma dimenticate ora invece sono sotto gli occhi di tutti. Questa Virtus non difende, nemmeno quando l’inerzia per un attimo è parsa cambiar padrone e sorridere alle V nere. Se talento c’è, non è roba sufficiente per pensar di vincere, del resto anche le grandi squadre di talento partono comunque dalla base della difesa, c’è da rivedere molto e in fretta visto che la prossima tappa sarà Milano, anche lei non brillante, ma comunque di trasferta difficile si tratta (perché pensare che il Black Mamba possa unirsi alla truppa pare ormai difficile pensarlo). 

Per Finelli c’è lo stesso quintetto della settimana precedente, per Vitucci, va da se, Golemac prende il posto del fuggitivo Troutman che pesta ora terre tedesche a rimpiazzare Ford al Bayer Monaco tornato negli U.S.A. per motivi personali. Johnson dai liberi apre il referto, ma come contro Roma è Sanikidze dall’arco a firmare il primo cesto dei suoi, poi ritmi elevatissimi con una Virtus lenta a rientrare che permette alla Sidigas di prendere troppa confidenza al tiro. 

A metà si sta 14-12 coi bianconeri che devono ringraziare CDR, non tiratore da 2/2 dalla lunga, ma Gaddefors nell’ennesimo contropiede scrive un +6 che Finelli non gradisce e ferma il gioco. Sono Gigli e Poeta le novità, con l’ex romano subito a segno dalla lunga, ma la difesa continua a rimanere non pervenuta e a turno tutti i campani banchettano nel pitturato. Con Poeta e T-Mac la coperta difensiva è corta, Green lo capisce e dopo aver regalato palloni ai compagni si mette in proprio con ottimi risultati prima di ritornare agli assist per Johnson e Dean che mette a fil di sirena il 33° punto del quarto per il +10. In 10’ Avellino dice 11/14 da 2 e 2/2 dall’arco (47-20 di valutazione), forse con 5 sagome al posto dei 5 difensori la Virtus dietro farebbe meglio…Secondo quarto, insiste dall’arco la Canadian, Martinoni trova il suo primo cesto della stagione per il -7 e questa volta è Vitucci a stoppare la partita, dopo che in 3’ legge solo 2 punti a referto. 

E’ Koponen a dar la sveglia, difende e produce, in un attimo è -1, la differenza è tutta roba della difesa, mentre la seconda bomba di Martinoni dopo 4’ vale il vantaggio, il primo dopo il 2-3 di inizio partita. Guida meglio Poeta, ma è soprattutto la panchina di Avellino a non reggere, così T-Mac da guardia può punire (+5), ma viene punito dall’ex Lauwers ed alla lunga la sua presenza in campo è controproducente sia davanti che dietro, permettendo ai padroni di casa di comandare alla pausa lunga di 5 lunghezze. Per l’ex Siena un pesantissimo -13 di +/- in 14’ che la dice lunga sull’andamento della partita. 

A metà la Sidigas dice 71% da 2 e 67% da 3, nessun rimbalzo offensivo ma rimbalzi da prendere con quelle medie non se ne vedevano proprio, in casa V nere molto meglio le seconde linee brave a ricucire i danni prodotti dai titolari, e se il divario non è pesante lo si deve solo al 8/15 dall’arco, frutto però più di difficoltà in lettura che di scelte oculate. Avellino a 72 di valutazione in 20’, impressiona ma per Vitucci un +24 con solo 5 punti di vantaggio possono più preoccupare che rinfrancare. Il riposo non porta buone nuove per la Virtus, si difende come si era terminato, fortuna che CDR continua a far cesto e con le bombe c’è la parità a 60 dopo 3’. 

Ma la Scandone scappa ancora, sempre Green a dettar legge coadiuvato questa volta da Johnson per giochi volanti spettacolari (+6), ed ancora la Virtus ad inseguire, questa volta sulle spalle di Poeta che mette una bomba e regala l’assist a Gigli per il 76-75. Dal TO si esce con CDR che mette i suoi davanti dopo tanto tempo e lì finisce la terza frazione. Anche questo recupero è avvenuto con T-Mac seduto, non un caso.

Sorpassi e controsorpassi in avvio ultimo quarto, per la V nere sono le bombe di Koponen a dar fiato grazie agli offensivi di Gigli, poi con CDR a riposarsi Finelli se la gioca coi 3 play in campo ed il finlandese sempre dall’arco mette il +5 dei suoi, massimo vantaggio a 5:30 dal termine. Ma l’inerzia scappa subito, Spinelli ispira e conclude come fosse Green e Avellino è di nuovo davanti grazie ad un 8-0 tutto suo. A 2’ dal termine sospensione di Finelli sul -3, che con T-Mac in campo perde sempre il bandolo della matassa. Come giusto che sia è Green a mettere la pietra tombale sull’incontro, dopo l’ennesimo errore di T-Mac dall’arco, dall’altra parte il piccolo play gli mette in faccia la bomba del +6, poi è Spinelli a furoreggiare e la grotta non proprio piena come ai bei tempi inizia a festeggiare la prima vittoria in campionato al termine di un incontro giocato a ritmi altissimi attaccando con costanza gli esterni bolognesi che hanno permesso con troppa facilità il concretizzarsi del piano partita di Vitucci. 
VALUTAZIONI
Mc Intyre 4 tolte qualche bombe in avvio c’è solo del negativo, difesa ridicola, palloni importanti giocati male e forzature al tiro anche quando era ovvio che si mettesse fuori partita i compagni. In 30’, 3 di val. e -16 di +/-
Koponen 6 paga a tratti la verve di Green, ma sugli altri esterni fa la voce grossa, unico a far attacco in autonomia oltre a CDR. Tra i meno peggio, anche nella brutta difesa. In 30’, 14 di val. e -8 di +/-
Poeta 6,5 il migliore a leggere le situazioni, scontate le difficoltà difensive, si sbatte però su tutte le altre cose ed è sempre l’anima delle rimonte e sorpassi. In 24’, 13 di val. e 14 di +/-
Homan 5,5 leggendo le cifre sarebbe roba molto buona, ma il suo avversario gli passa sopra, quando riceve si incarta troppo spesso, insomma par tornato quello dello scorso anno, una cosa buona ed una forse. In 32’, 21 di val. e -6 di +/-
Gigli 5,5 anche lui fatica troppo dietro, va detto che gli arrivava gente da tutte le parti, ma non è mai entrato nel cuore della partita. In 16’, 2 di val. e -2 di +/-
Sanikidze 5 sempre un giro indietro, qualche luce dall’arco per il resto calma piatta, proprio oggi dove serviva attaccare il ferro per creare difficoltà ad un avversario corto. In 26’, 8 di val. e -13 di +/-
Martinoni 6 c’è del suo nel buon momento della seconda frazione, bombe importanti e difesa nella norma, ma nel secondo tempo non viene proposto. In 6’, 2 di val. e 9 di +/-
Gailius 6 come per Martinoni un passaggio senza sfigurare nel primo tempo poi più nulla, forse per dar fiato a CDR non sarebbe stato male riproporlo. In 11’, 5 di val. e 1 di +/-
Douglas-Roberts 7 non proprio dentro ai giochi di squadra, ma quando ha la palla in mano sa cosa farsene. Grandissimo terzo quarto, forse un po’ dimenticato nel primo tempo, anche lui non un fulmine dietro ma almeno ha saputo farsi perdonare davanti. In 25’, 22 di val. e -9 di +/-
Finelli 5 squadra senza cattiveria, troppo addormentata ad attendere un eventuale calo fisiologico degli avversari che però contro un atteggiamento del genere si son esaltati. Il perché voler insistere sempre e comunque su T-Mac non può avere una spiegazione. Ed anche davanti è arrivata sostanza da invenzioni di CDR e Koponen, non dal sistema.
Luca Cocchi

 

09/10/2011, Casalecchio di Reno (BO)

Virtus Canadian Solar Bologna – Virtus Roma 93-91 d.t.s. (19-21 40-37 57-52 71-71)

Virtus : Mc Intyre 12 (1/5 1/4 5p 7a), Koponen 14 (2/7 0/2 10/10 2rec 3p), Poeta 4 (2/2 0/2 4r 6fs 2p 2a), Moraschini n.e. Homan 23 (9/14 5/12 16r 8fs 2rec 4p), Gigli 7 (2/2 1/2 2r), Sanikidze 13 (1/3 3/4 6r 5rec), Martinoni (0/1 da 3), Gailius 7 (2/3 1/2), Canelo n.e. Quaglia n.e. Douglas-Roberts 13 (3/5 2/5 7r). All.re Finelli

Roma : Marchetti, Tonolli,  Crosariol 6 (2/3 6r 3p), Datome 15 (3/6 2/5 6r), Dedovic 5 (1/2 1/4 2p 2a), Dasic 22 (5/9 3/6 6r), Gordic 7 (2/3 1/3), Maestranzi 9 (0/2 2/4 3p), Staffieri n.e. Tucker 20 (5/8 2/10 6r 4rec 2p 2a), Slokar 7 (2/3 0/1 4r). All.re Lardo 

Arbitri : Lamonica, Pozzana, Baldini

Il ciclone Kobe ha fatto dimenticare ai più l’avvio del campionato che propone alla prima, nella rinominata Unipol Arena, il derby delle Virtus ed il ritorno di Lino Lardo (accolto da applausi), che inizia la nuova avventura capitolina lì dove si interruppe il suo viaggio virtussino. Ma il suo nuovo corso inizia con una sconfitta al termine di una partita che pareva poter essere vinta senza affanni prima da Bologna e poi da Roma. Il peso della vittoria va ascritto ad un Homan che continua a lottare coi liberi ma fa la voce grossa nell’area dove arrivano palloni molto più invitanti della passata stagione, anche se alla lunga il gioco brillante ha rischiato di costar caro con qualche pallone gettato di troppo (4 a metà, 18 al termine) nel momento in cui le energie son venute meno, poi va detto che sull’azione del pareggio con bomba di CDR e Tucker a terra si potrebbe parlare a lungo. Ma una partita se non bella divertente, con buone indicazioni, soprattutto su Douglas-Roberts che si è messo di buzzo buono nel capire il contesto e nel colpire al momento giusto. La zona da attaccare è ancora una brutta bestia, ma il maggior movimento dei 5 in campo qualche castagna dal fuoco ha permesso di toglierla da parte un po’ di tutti, Sanikidze letale nei momenti decisivi anche se ha lasciato troppa libertà a Dasic. Ma il dominio a rimbalzo suona bene (+10), come i tanti assist (11), che per T-Mac compensano le palle perse. Roma è sembrata vivere sulle iniziative di Dasic e sui momenti caldi di Tucker, spesso quando Koponen rifiatava, per il resto sembra un progetto un po’ corto visto che deve rifugiarsi per 5’ in Tonolli.

Parecchia italianità per Lardo, nulla per Finelli in avvio, e cesto inaugurativo di Dasic mentre in casa bianconera il primo a referto è Sanikidze con la bomba del 3-2. Ma la Virtus non trova continuità davanti e rientra male, così dopo nemmeno 3’ Finelli ferma i giochi sul 3-9. Nel ciapanò che ne scaturisce poco cambia per lunghi, brutti minuti, con Roma a zona e la Canadian che fatica con le conclusioni dalla lunga. I primi lampi di Douglas-Roberts (da ora sempre CDR) riavvicinano le formazioni, con la girandola cambi già attiva e Dedovic immediatamente fulminante. La parità raggiunta da un sottomano di Poeta viene sparigliata a fil di sirena da una tiro dall’arco di Dasic, al termine di una frazione brutta per 6’ e brillante per 4’, con i padroni di casa pessimi al tiro ma lesti di mano e Roma all’opposto e meglio a rimbalzo. Con Gailius e Gigli da 4 le V nere tengono la scia, ma 2 spari di Tucker dopo lungo anonimato dicono +6 Roma e di nuovo Finelli a spezzare la contesa mettendo dentro Martinoni e riprovando T-Mac, prima molto anonimo. Dal TO è Homan ad uscirne galvanizzato, in maniera da rispondere all’ex Real e far sì che tocchi a Lardo bloccare la partita a 2’ dalla pausa lunga sul 35-37. Ma nemmeno quel minuto scuote i suoi, la V nere piazzano un 5-0 con entrata di Koponen e bomba di Gailius su azione da copyright di T-Mac, per il primo vero vantaggio bianconero. Un primo tempo di una squadra ben diversa da quello precedente, che dimentica qualcosa dietro ma è più divertente davanti. 

Un primo tempo dove si tira mediamente bene (BO 50%, RM 56%), con Canadian più vista sui palloni ma non sprecona (4 perse) ed in rimonta a rimbalzo dove la voce Homan (8) fa coro da sola, anche se la presenza di Gigli magari non si vede tanto ma si sente (+7 di +/- in 10’). In avvio di ripresa, dopo 6 ferri, segna anche T-Mac, ma qualche dormita difensiva, ben sfruttate da Dasic, non permettono la minima fuga, se non si voglia chiamare così il +6 firmato da CDR in contropiede che a 3:25 dal termine della frazione ferma le danze per Lardo. Poco cambia da qui all’ultima pausa, si tira male e il punteggio dice 2-3, potete immaginare la qualità di questi 3’…dove medie al tiro e valutazione calano bruscamente. La Virtus riparte fiacca, gettando un +7 in 2’, punita da Dasic e Gordic, faticando ad arrivare ad un tiro pulito in 24” quando non si getta la palla anticipatamente. Il sorpasso Roma arriva dai liberi per un tecnico ad Homan, fischiato alla sua solita maniera da Lamonica, ma non ne approfitta e si entra negli ultmi 5’ sul 62-64. La zona va indigesta alla Virtus e quando Gordic azzecca la sua prima bomba c’è il +5 capitolino che mette ansia agli oltre 8.000 presenti (dato uffiale 8.270). 

Homan è carico, ben inbeccato da T-Mac riporta ad una lunghezza i suoi, ma con la palla del sorpasso in mano il piccolo play si fa scippare e commette antisportivo, con Maestranzi che punisce dall’arco, -5 con 60’ da giocare. Finita? No, Koponen ai liberi e CDR da 3 (con Tucker a terra…) danno la parità a 27” dal termine che tale rimane perché Maestranzi congela l’azione finale trovando una pietra che scalfisce il tabellone ma non vede altro. Così alla prima partita è già tempo di supplementati, a lungo si balla alternativamente con un possesso di differenza fino a quando Koponen sempre dalla lunetta fa il +4. A 100” dal termine Lardo vuole ancora parlarci sopra, proprio quando Slokar è il primo giocatore ad uscire per falli “regalando” la lunetta ad Homan che fa 1/2 ma anche il 5° fallo sul libero errato. La pietra tombale sembra venir da Gigli, a freddo da metà area per il +5, ma Datome con un 2+1 tiene in vita i suoi, poi Koponen scivola e si rifugia in palla a due, che per la regola della freccia premia Roma, con 39” da giocare è ancora perfettamente in gara. E’ stillicidio di liberi a cui si deve adeguare la Virtus, mentre Roma si riavvicina dall’arco, T-Mac dopo il primo errore diviene una macchina e le speranze romane naufragano con un tiro da 10 metri di Tucker. Sanikidze chiude i giochi ancora dai liberi per la prima vittoria Virtus nella stagione, vittoria senza Black Mamba peraltro….   

VALUTAZIONI  

Mc Intyre 5,5 salva dai liberi una partita che sembrava aver buttato con persa ed antisportivo massacrante. A ritmo lento, belle visioni ma a volte gli manca quel quid per fargli fare quello che vede. In 32’, 8 di val. e 11 di +/-

Koponen 6 fatiche al tiro ed in lettura, emerge nel finale coi liberi che danno l’abbrivio ai suoi. Però la grande difesa su Tucker vale tutta la sufficienza. In 37’, 8 di val. e 1 di +/-

Poeta 6 anima l’attacco con buoni spunti sia in proprio che per gli altri, paga troppo dietro su Gordic, su Tucker era scontato. In 21’, 11 di val. e -8 di +/-

Homan 8 eroe dell’incontro, doppia doppia lussureggiante, problemi ai liberi ma meglio nel finale che all’inizio, buon segnale. Vede più palloni, spesso in movimento e si dimostra letale. In 36’, 28 di val. e 6 di +/-

Gigli 6,5 si vedrà poco, ma conta. Nel primo tempo ottima apparizione, meno bene nel secondo tempo, da freddo nel supplementare un cesto fondamentale. In 17’, 5 di val. e -2 di +/-

Sanikidze 6,5 tanta roba scaccia paura in avvio e nel finale, perché un voto così basso? Leggere il tabellino di Dasic per capirlo, ma sovente pecca per generosità non per altro. In 34’, 16 di val. e 1 di +/-

Martinoni n.g. una comparsata nel primo tempo dove si nota un coast to coast indisturbato, che non faccia paura proprio a nessuno? In 3’, -2 di val. e -1 di +/-

Gailius 6 ottima apparizione nel primo tempo, bravo a sfruttare quanto creano i compagni, in difficoltà dopo quando nessuno creava per lui (né per gli altri, sia chiaro…). In 14’, 5 di val. e -6 di +/-

Douglas-Roberts 7 pare uno qui per capire come sia il nostro basket e poi agire, lo fa nel modo giusto nel momento giusto. Utile anche a rimbalzo (7), difficile attendersi di più al debutto ed in condizioni non perfette. In 31’, 16 di val. e 8 di +/-

Finelli 6,5 piace questa squadra che non si arrende ma prova a farlo divertendo. Le facce son giuste, la gente si butta su qualsiasi palla, qualche pallone buttato di troppo arriva con le energie in riserva. Unica nota stonata le fatiche contro la zona, ma lo spirito giusto ha compensato le letture indigeste.  

Luca Cocchi

 

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