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29/01/2012, Casalecchio di Reno (BO) Virtus
Canadian Solar Bologna – Sidigas Avellino 76-56 (21-7
37-21 59-32) Virtus : Koponen 6 (1/4 1/4 4r 3a), Vitali L. 6 (3/4 0/1 5r 4p), Poeta 4 (0/1 1/3 6fs 2p 7a), Gigli 5 (0/1 0/1 10r 2rec), Sanikidze 16 (6/9 0/5 12r), Gailius 15 (5/6 0/2 2r 2p), Canelo n.e. Quaglia n.e. Lang 5 (2/8 10r 3p), Werner (0/1 0/3 2r), Vitali M. (0/2), Douglas-Roberts 19 (4/4 3/3 2a). All.re Finelli Avellino : Green 21 (6/15 3/9 3r 4p), Gaddefors 4 (2/3 0/1 3r 2p), Ferrara 4 (2/3), Alborea n.e. Spinelli n.e. Lauwers 2 (1/3 0/2), Infanti (0/1 da 3), Golemac 2 (1/3 0/1 2r 3p), Soloperto 4 (1/2 6r), Slay 9 (3/8 1/6 9r), Johnson 6 (3/7 6r), Dean 4 (0/3 1/4 2p). All.re Vitucci Arbitri : Cerebuch, Lo Guzzo, Provini Buona, anzi ottima, la nona a casa Virtus per i padroni di casa, il temuto attacco di Avellino, migliore del campionato non si è proprio visto (Dean un cesto dal campo per il 4-5…), bloccato fin da subito dalla mossa di Finelli che contro il folletto Green ha usato l’atletismo di CDR. Poi come ciliegina lo statunitense ci ha messo anche il tiro, di fatto 2 sue bombe hanno chiuso l’incontro già nel primo quarto. Inutile parlar di cifre in un incontro senza mai storia (ma il 53-35 a rimbalzo pesa tantissimo), ma giusto dire che anche con pochi punti a referto Gigli ha dominato l’area mentre Sanikidze sopra al ferro ha sbertucciato Johnson. I problemi coi falli dei piccoli hanno ingigantito le difficoltà della Sidigas oltre ogni logica, ma oggi proprio non era giornata per i lupi, prova ne è la follia finale di Green che fa antisportivo a 7” dal termine e poi stoppa il libero di Poeta per una ovvia espulsione. Ottima difesa Canadian, ben oltre i 56 punti a referto di chi ne mette sempre oltre 80, e poi son 56 falsi, 24 dei qual arrivati negli ultimi 10’ quando la partita era già terminata da tempo. Quintetti standard per
entrambe le formazioni con Vitucci che usa con regolarità il virtussino
Gaddefors (’92) e squadre subito ad uomo con Finelli che rischia Poeta
contro lo svedese che di fisico lo sovrasta allegramente. Ai 2 falli
immediati di Poeta risponde Dean per una partita che vive di piccoli break
con la Virtus sul +3 a metà frazione. CDR, oltre a tagliar la visuale a
Green trova la mano felice dall’arco per il +6 dopo 6’ costringendo
Vitucci a fermare i giochi ripartendo con un altro ex, Lauwers. Polveri
bagnatissime per la Sidigas, CDR invece ci prende gusto e segna con
continuità trovando anche il secondo fallo di Green portando i sui al +12
arrotondanto da Sanikidze a 14. Ottimo risultato dalla mossa di CDR su
Green, inattesa, con attacco ospite completamente imbambolato, mentre in
casa Virtus, trascinati da CDR tutti hanno portato un utile contributo. 31
a -7 l’impietosa valutazione dei primi 10’, con Avellino a 3/16 al
tiro. Il cesto di Green all’11’ spezza il 13-0 bianconero che con Lang
e Werner come lunghi inizia a faticare vicino a canestro contro la zona ma
non paga dazio per via delle sciagure avversarie. Dopo vari scontri di
gioco Johnson viene sanzionato col tecnico che significa quarta lampadina
sul luminoso, ma Koponen spreca dalla lunetta mentre CDR allo scadere
imbuca ancora la retina per il +15 al 18’. E’ la sagra dei falli
(11-15 in 20’), dove si assiste Green fare 0/2 ai liberi mentre il 2/2
di Airgeorgia vale il doppiaggio 34-17. E 16 rimangono alla pausa lunga
con Green che prova a mettersi in proprio visto che nei primi 30’ i
compagni son roba da chi l’ha visto. 44-5 la valutazione al 20’,
Virtus meglio in tutte le voci, impattando le perse a 7, anche per
via di un Poeta sottotono nella giornata della miglior prestazione di CDR
da entrambi i lati del campo (lui a 15 di val. e Green da lui controllato
ad un insolito -4). E’ di Sanikidze il palcoscenico di avvio ripresa,
firmando di forza il +20, poi piovono bombe con Poeta e CDR e dopo
23:30’ Vitucci disperato ferma la partita sul 49-23. Ma fra tutti quelli
che segnano merita una menzione anche Gigli che si trova sempre un secondo
in anticipo dove avvengono le cose. Un arbitraggio eccessivamente fiscale
toglie Golemac dalla partita con 4° e 5° fallo frutto di un tecnico, ma
la Virtus non castiga immediatamente, cuoce a fuoco lento gli avversari
con Gigli che si permette anche di fermare il “solito” lay-up
Green-Johnson a cavallo del +30 per i suoi. E se non sono 30 anche
all’ultima pausa è perché fisiologicamente qualcosa vien ceduto dalle
seconde linee, ma senza cadere in quelle pause terribili di inizio anno,
segno che mentalmente la squadra sta prendendo coscienza dei propri mezzi.
L’ultima frazione inizia per la Virtus con 4 panchinari in campo, per
Avellino 3, e visto la panchina campana è un chiaro segnale di resa. Il
resto è tempo per arrotondare il proprio bottino personale come fanno
Green e Gailius o per giocare qualche minuto come Infanti, Soloperto e
Werner. Con questa vittoria la Virtus si allontana a +4 da Avellino con
anche la differenza canestri a favore ed attende l’arrivo di Milano per
quello che potrebbe essere uno scontro fondamentale verso un vero secondo
posto. VALUTAZIONI Koponen 6 mirino sbilenco anche ai liberi, tanto che festeggia il primo centrato dopo 5 sul ferro, ma quando è in campo la squadra da comunque il massimo e Dean ha gli incubi. In 29’, -1 di val. e 30 di +/- Vitali L. 6 sa rendersi utile anche giocando a suo modo, sempre talmente lento in modo da metter fuori gioco gli avversari. Qualche persa di troppo ma senza danni. In 23’, 6 di val. e 0 di +/- Poeta 6 non è la sua giornata, ma pian piano inizia a regalare caramelle ai compagni, oggi non occorreva inventare e lui si è adattatato a quando visto. In 25’, 7 di val. e 15 di +/- Gigli 7,5 senza mai far cesto dal campo è protagonsita indiscusso, capisce tutto prima ed è sempre dove serve. Indecifrabile anche per l’atletico Johnson. In 19’, 17 di val. e 25 di +/- Sanikidze 7,5 sopra al ferro nessuno può competere con lui anche perché ci mette una voglia pazzesca. Esagera col tiro dall’arco che non va, ma sa farsi perdonare. In 27’, 23 di val. e 27 di +/- Gailius 6,5 continua la pressione su Green che aveva iniziato CDR, poi gioca quando la partita è finita ma fa vedere che lui ne ha sempre voglia. In 16’, 15 di val. e -4 di +/- Lang 5,5 tanta fatica se non arrivano gioielli dai compagni, prova a riprendersi lottando a rimbalzo, ma i numeri arrivano quando ormai si gioca per pizza e birra. In 21’, 6 di val. e -5 di +/- Werner 5 falli e ferri, poco altro visto sul campo, fortuna che oggi anche così bastava per dar fiato ai compagni. In 13’, -7 di val. e -7 di +/- Douglas-Roberts 8 la migliore in Italia, 7/7 al tiro, con 2 bombe pesantissime in avvio, ma soprattutto l’uomo che manda fuori giri la mente avversaria. Fa vedere che ha testa oltre che gambe. In 23’, 22 di val. e 26 di +/- Finelli 7,5 azzecca la mossa partita, le gambe e la stazza di CDR a
chiudere le visioni di Green, da lì parte la cavalcata dei suoi che
vincono e divertono ridando agli oltre 8.000 la voglia di essere al
palazzo. Luca Cocchi
21.01.2012 14.01.2012 Bologna, 11gennaio 2012 Bologna, 3 gennaio 2012 30.12.2011
10/12/2011 Angelico Biella - Virtus Canadian Solar Bologna 83-78 (16-13 41-34 64-57) Biella : Jurak 3 (0/3 4r 2p), Minessi n.e. Coleman 23 (3/5 5/8 3r 2p 4rec), Soragna 10 (2/5 0/1 2r 8fs 2p 2rec 2a), Pullen 19 (4/82/4 3r 3rec 7a), Laganà n.e. Miralles 15 (6/8 6r 3p), Lombardi n.e. Rossi n.e. Chessa 5 (1/3 1/3 2r), Dragicevic 8 (1/1 1/5 6r 3p), Tavernari (2r). All.re Cancellieri Virtus : Koponen 18 (3/4 2/5 4r 2p), Vitali 2 (1/5 0/1 2r 2p 2a), Poeta 15 (4/9 0/1 5r 5p 9fs 3rec 3a), Gigli 16 (7/12 0/1 5r), Sanikidze 15 (4/6 1/613r 3p), Gailius 10 (5/5 0/2 3r 3p 2rec), Canelo n.e. Quaglia n.e. Lang 2 (1/4 2r 2p), Person, Werner, Douglas-Roberts. All.re Finelli Arbitri : Cerebuch, Begnis, Caiazza. Biella conferma il suo secondo posto in classifica battendo una Virtus mai doma ma troppo corta per tener botta e giocarla per 40’ con la lucidità e l’intensità giusta. A parte i primi 6’, sempre ad inseguire e mai davanti i bolognesi, Biella si prende giustamente un incontro in cui ha messo maggior energia con Coleman matador, che infila un 5/8 da 3 a spezzare ogni rimonta bianconera, proprio lui che tirava fino ad oggi col 16% dall’arco, ben ispirato da un Pullen che gioca senza continuità ma quando gioca si fa sentire. Ma l’energia dei padroni di casa è stata troppa roba per una Canadian di fatto presente solo con 4 giocatori (Koponen, Poeta, Giglie Sanikidze) oltre ad un Gailius usato troppo a spizzichi per dargli continuità. Impresentabili Lang e Vitali, beneficio d’inventario per CDR causa infortunio settimanale (altrimenti da bocciare oltremisura), i pochi rimasti pagano dazio senza sfigurare, vincendo a rimbalzo, tirando bene da 2 ma accostandoci un terribile 3/16 dall’arco che confrontato al 9/22 avversario spega tante cose. La panchina Virtus vale un bel -9 di valutazione, ogni commento pare superfluo, non che gli avversari abbia tratto dalla panchina molto di più, ma la spinta iniziale di Jurak (pessimo nel finale, va detto) con la squadra in difficoltà vale tanto di più del -2 che dice la statistica. Sconfitta non pensate, forse perfino immaginabile, ma che suona anche da occasione perduta, peccato perché avrebbe dato una svolta importante alla stagione. Con CDR scavigliato, quintetto a Gailius, il resto dei 4 sempre i medesimi da un po’ per Finelli, per Biella l’esperienza di Soragna a mixare la giovane follia del duo Pullen-Coleman, oltre all’ex Miralles che fece parte della Virtus senza mai giocarci nel 2002/03. Avvio al piccolo trotto dove è Gailius a farsi trovar pronto, poi Biella cade in quache fallo di troppo che porta Cancellieri a prendersi un tecnico da cui la Virtus lucra 5 punti per un 4-9 promettente. Le fatiche biellesi continuano, sull’offensivo trasformato da Gailius del 5-13 al 6’ il coach piemontese ferma i giochi e prova a far attacco con Chessa a costruire e ad infilare subito una bomba. C’è l’esordio di Werner per un Sanikidze scentrato, ma è l’energia di Jurak a cambiar la partita permettendo ai suoi di ribaltare la frazione chiudendo avanti con la schiacciata di Miralles. Un quarto dove la Virtus ha iniziato tirando bene ma finendo per non metterla più (33% totale), mentre dall’altra parte terminate le 7 perse le cose son ovviamente migliorate, per una valutazione da minibasket, 17-7. Solo Biella in avvio secondo quarto, Chessa si mangia Poeta e la difesa con Vitali-Lang-CDR in campo non c’è, 21-13 al 12’, parziale di 16-0, dal time-out esce un’altra Virtus, prima la bomba di Koponen poi un 2+2 Poeta-Sanikidze, ma Biella mette 2 bombe a fila grazie alle dormite nel pitturato di Lang che permettono extrapossessi agevoli. La zona bianconera ingarbuglie le idee avversarie, poi l’entrata in partita di Sanikidze porta il pareggio, ma sui primi punti di Pullen l’Angelico prova nuovamente a scappare grazie anche ad una orribile persa di Vitali per la schiacciatona volante di Miralles del +9. Buon che Poeta lucri un fallo per 2 comodi liberi, visto che l’attacco a difesa schierata è roba difficile, e così al 20’ si va con Biella +7 che ha tanto da Miralles e Coleman davanti, mentre dietro la difesa è brava a non permettere i pick’n’roll virtussini che pagano caro i passaggi in campo dei nuovi arrivati, ancora non proponibili (in 3 -10 di val). Parte a zona nel secondo tempo Finelli, ma non è la ricetta giusta visto che Pullen la legge bene, fortuna che Gigli inventa ed il divario non si allarga oltremodo fino a quando però Coleman non centra la terza bomba di giornata del +9 ed è tempo di sospendere le fatiche. Si prende la squadra sulle spalle Poeta, che inventa e conclude, ma Soragna in versione actor studios è bravo a fermare 2 giocate offensive a fila, una delle quali sarebbe stata una facile schiacciata, relegando inoltre il buon Peppe al 4° fallo al 28’ coi suoi sotto di 4. Ma Pullen nei restanti 2’ fa pentole e coperchi, con un gioco da 4 ed un’entrata sulla sirena rimette i suoi avanti di 7, con una Virtus che da 3 è anemica (1/12) e sta lì grazie alle invenzioni di Poeta, ai punti insperati di Gigli ed alla sostanza di Sanikidze, oltre alle tante perse avversarie. Dopo 3’ si sta come all’inizio, Finelli ritenta Poeta perché Vitali proprio non ce la fa, e lentamente guida i suoi al -3 ma sbaglia la tripla del pari, lì si nota CDR per una boiata tremenda che lancia di nuovo Biella avanti di 7 con 4’ da giocare. Si sbatte ancora la Virtus ma su di un extrapossesso Coleman pesca la 5° bomba di giornata che tanto male fa ai bianconeri però controbbattuta da Sanikidze che lascia ancora un briciolo di speranza ai suoi sul -5 a 2’. Dopo svariati errori da entrambe le parti è Pullen a mettere il +7, Koponen però sigla la bomba del -4 con 38” e Cancellieri ferma il tutto per gestire il finale in sicurezza. Finale che viene gestito in scioltezza dall’Angelico grazie ai liberi di Soragna che completa un tabellino personale di altri tempi. I bianconeri ci han creduto fino alla fine, ma in trasferta in così pochi capace di tener il camo non era possibile sconfiggere l’ondata di energia di una Biella che almeno per 24 ore se ne stà prima in classifica con Siena. Koponen 6,5 bene al tiro, qualche svista offensiva che non porta a facili appoggi per i compagni nel colorato, ma nei momenti decisivi si prende l’attacco su di se con ottimi frutti. In 36’, 16 di val. e 6 di +/- Vitali 4 di fatto improponibile, errori banali una lentezza che sconcerta perfino gli avversari, giocare così è un danno per la squadra ed anche per il suo amor proprio. In 15’, -4 di val. e -17 di +/- Poeta 7 anima delle varie rimonte, inventa, chiude giochi da 3, si appoggia a Gigli come meglio non si potrebbe, ma senza cambi si deve limitare per problemi non tanto di fiato ma di falli. In 32’, 19 di val. e 4 di +/- Gigli 6,5 partita di sostanza, trova bei canestri dal centro dell’area, lascia un rimbalzo difensivo determinante nel finale per la bomba di Coleman del +7. Ma deve giocare troppo per mancanza di alternative. In 33’, 15 di val. e 8 di +/- Sanikidze 6,5 ci mette del tempo ad entrare in partita, ma quando lo fa il suo passo si fa sentire. Chiude al solito da miglior rimbalzista, peccato il tiro da 3, troppo scentrato. In 34’, 20 di val. e -3 di +/- Gailius 6 ottimo inizio, poi il dentro fuori per dar spazio a CDR gli leva l’atteggiamento giusto, anche colpa sua però perché tolto quel difetto di concentrazione sarebbe un giocatore di livello. In 20’, 8 di val. e -6 di +/-. Lang 4 non ne azzecca una, così non può proporsi nemmeno come cambio, facendo morire in campo i compagni. In 11’, -3 di val. e -11 di +/-. Werner n.g. assaggia il campo per 2’ nel primo quarto giusto per fargli capire dove sia. In 2’, -1 di val. e -4 di +/- Douglas-Roberts 5 scusiamolo per l’infortunio patito, ma non prende una iniziativa che sia una, quando palleggia è un incubo per i suoi ed un favore per gli avversari. E se avesse solo guardato? In 16’, -1 di val. e -2 di +/- Finelli 6 la sua tattica l’aveva portato a giocarsela fino alla fine, peccato che con solo 4 giocatori non ci fosse più ossigeno per battersi alla pari. L’atteggiamento messo in campo era giusto, forse battezzato un po’ troppo Soragna, ma onestamente degli esterni era quello meno preoccupante. Luca Cocchi
04/12/2011, Casalecchio di Reno (BO) Virtus Canadian Solar Bologna – Banco di Sardegna Sassari 85-80 (33-20 50-34 68-58) Virtus : Koponen 9 (3/8 1/5 2rec 2p 2a), Vitali 4 (2/5 4r 4p), Poeta 12 (1/4 1/4 2p 9a), Gigli 9 (4/7 12r 5p), Sanikidze 27 (8/9 2/5 16r 3rec 4p), Gailius 10 (4/4 0/3 3r 2rec 2p), Canelo n.e. Quaglia n.e. Lang 3 (1/5 6r 3p), Person n.e. Werner n.e. Douglas-Roberts 11 (4/7 1/4 5r 2rec). All.re Finelli Sassari : Metreveli, Binetti n.e. Hosley 12 (3/6 2/6 5r 5rec 3p), De Vecchi n.e. T. Diener 23 (5/7 4/8 3rec 5p), Sacchetti (0/1 5r), Plisnic 16 (2/3 4/12 3r 2rec 5p 2a), D. Diener 9 (4/5 0/4 3r 2p 4a), Vanuzzo 13 (5/7 1/2 3r), Pinton (0/1 da 3), Hunter 7 (3/7 7r 2p). All.re Sacchetti Arbitri : Sabetta, Ramilli, Gori La Virtus 2.0 porta a casa la quarta vittoria casalinga, sempre ottenuta alla solita maniera, dominando, regalandola e finendo per farla propria negli ultimi attimi tra l’ovazione del pubblico. La valutazione di 101-66 direbbe di un massacro, invece c’è stata una partita che le V nere han fatto propria coi giocatori della 1.0, dato che Lang ha tenuto botta nel primo tempo, Vitali pare ancora troppo indietro e Werner non ha toccato campo. L’ha vinta un Sanikidze al suo massimo, un Poeta che prima regala caramelle a chiunque e quando le paure si fanno profonde va in proprio con decisione, per il resto luci ed ombre su tutti, a volte ombre dovute ad impieghi oltre il limite come per un solido Gigli che però coi suoi 5 offensivi ha dato ossigeno oltremodo (da notare il 52-30 a rimbalzo). Dall’altra parte ottimo T. Diener ma più in proprio che per la squadra e nota di merito ad un infinito Vanuzzo, mentre gli americani hanno deluso e Plisnic è stato troppo ondivago stazionando troppo a lungo oltre l’arco. Ma senza le sicurezze di T-Mac la cosa fondamentale era la vittoria, arrivata come se lui fosse ancora in campo, ovvero la partita ripresa nei momenti finali, la svolta probabilmente sulla bomba di Hosley che poteva valere il primo vantaggio Dinamo e che invece è uscita, nei minuti finali con tutta l’inerzia a favore. Non ci sono novità nel
quintetto Virtus ed anche per Sacchetti tutto secondo norma, ed anche
secondo norma l’apertura con la solita bomba di Sanikidze. Il georgiano
pare veleggiare, dopo meno di 2’ si sta 10-0 con Sassari costretta ad
interrompere l’assolo virtussino con una sospensione anticipata. Ed in
effetti le cose cambiano, con la difesa più stretta i sardi entrano in
partita, i mori vedono finalmente il pallone e in un attimo si sta sul
14-10. In contropiede rifiata la Virtus e dopo 6’ fa il suo ingresso
Kris Lang, accolto con grandi applausi dal pubblico. Si gioca al corri e
tira, gioco adatto a Gailius in campo subito per un CDR già a 2 falli che
rimette 10 punti di differenza che arrotondano a 13 sulla sirena con una
giocata volante di Sanikidze su assist in rimessa di Poeta a 50/100 dalla
fine. Sui 33 punti a referto Virtus, tanto di cappello ai voli di
Sanikidze e Gailius, alle ispirazioni di Poeta ma anche la non difesa di
Sassari ci mette del suo, coi sardi preoccupati più a scappare in
contropiede che a difendere il proprio cesto. V nere meglio in tutto in
questo quarto, come testimonia il 43-15 di valutazione. Tutto quanto messo
nel cesto nella prima frazione diventa un’utopia nel secondo quarto,
l’attacco con Vitali ad impostare è statico oltremisura e la Dinamo
grazie alle seconde linee prende fiducia tornando ad un distacco in
singola cifra a metà frazione. Con un difesa più attenta su T. Diener i
padroni di casa si tolgono dalla secche del +6, Poeta prima ispira per un
Sanikidze ancora protagonista e poi fa la differenza grazie ad un
antisportivo ricevuto da Hunter. Diventano anche 18 i punti di vantaggio
Canadian, limati a 16 da un’entrata di Plisnic sulla sirena, un quarto
che pareva della riscossa per Sasari e che invece negli ultimi 3’ la
Virtus ha ribaltato ottenendo buone cose da tutto il complesso. Nonostante
un pessimo 3/12 dall’arco la Virtus mantiene un largo vantaggio grazie
ad un dominio a rimbalzo (+13) ed ai palloni regalati degli avversari che
vedono la luce solo con T. Diener. 64-27 la valutazione, ci sarebbe quasi
da preoccuparsi per Finelli che ha già avuto buone indicazioni da Lang e
tanta solidà poco appariscente da Gigli. Via alla ripresa e Virtus a +20,
la zona avversaria fatica ma vista quella ad uomo Sacchetti sa che peggio
non si può fare. Al 24’ Sassari getta l’ennesimo pallone banalissimo,
regalando a CDR la schiacciata del +22 e mettendo una faccia schifata a
Sacchetti che chiama una sospensione giusto per far capire ai suoi la
pochezza di quanto mostrano in campo. Quasi come una legge matematica, con
Vitali dentro la Virtus fatica, il +22 diventa subito +15 e Finelli si
alza furioso per una immediata sospensione al 26’, al rientro c’è la
zona ma c’è anche la prima bella giocata di Vitali che regala al solito
Sanikidze un 2+1. Ma è un fuoco di paglia, un fallo ed una accompagnata
ridanno fiducia agli ospiti che risalgono a -11 con una bomba di T. Diener
da 8 metri. La seconda bomba è ancora più incredibile, in controtempo
pescando anche il fallo di Poeta, ma l’aggiuntivo non va, poi nelle
ultime battute ci si scambia cesti da 3, prima Poeta poi Vanuzzo con
partita di fatto riaperta, nonostante lo 0/5ai liberi ed il -8 a rimbalzo
nella frazione. Plisnic protagonista assoluto in avvio ultima frazione,
trova 2 bombe a fila, buon per Finelli che Gigli si sveglia in attacco, ma
l’inerzia è cambiata (la zona ha addormentato l’attacco Virtus,
l’assetto con Plisnic e Vanuzzo come lunghi trovato la quadra davanti) e
8’ esatti dopo del +22 si sta +4. E su quel distacco si entra negli
ultimi 5’, ma Vanuzzo lo dimezza ed Hosley sbaglia la bomba del
sorpasso, ma Vanuzzo non demorde e tiene i suoi sempre al minimo contatto.
Così quando Finelli chiama l’ennesima sospensione a 2’ dal termine il
luminoso dice 79-78, palla Dinamo per una infrazione di 3” Canadian. Tra
i tanti errori in sequenza emerge Poeta con la coraggiosa entrata del +3 a
39” dal termine, una ottima difesa di squadra porta un recupero chiuso
da Sanikidze, ma Vanuzzo ancora non ci sta e vale il +3. Poeta dai liberi
scrive il +5 che rimane fisso fino alla chiusura. Tra le solite sofferenze
di una partita dominata arriva la quinta vittoria stagionale, la prima del
nuovo ciclo. VALUTAZIONI Koponen 6 di fatto sempre in campo, dietro deve adattarsi su chiunque alzi il becco, davanti fatica ma le energie non potevano essere infinite. Lì con la testa anche quando i polmoni non ci sono più. In 37’, 1 di val. e 6 di +/- Vitali 5,5 pare ancora molto, troppo indietro di condizione. Se ne azzecca una buona ne piazza 2 sbagliate, oggi lo suturano i compagni di reparto ma non potrà sempre essere così. In 14’, 2 di val. e -7 di +/- Poeta 7 illumina l’attacco per chiuque abbia una V nera sul petto, quando anche così non va si mette in proprio scacciando i fantasmi. Pecca dientro su di un T. Diener che lo castiga sempre ma che lo fa solo in proprio senza coinvolgere i compagni. In 32’, 16 di val. e 10 di +/- Gigli 6 fino a quando c’è fiato è un grade baluardo nell’area, trovando anche punti preziosi, quando va in affaticamente regala troppi palloni ai sardi, ma la mancanza di alternative non è colpa sua. In 26’, 14 di val. e -6 di +/- Sanikidze 8 di tutto, di più, ed anche spettacolo. Cosa chiedere ancora? Giusto che non forzi entrate cieche quando pensa di inalzarsi a salvatore della sqaudra, ma son quisquiglie. In 36’, 42 di val. e 14 di +/- Gailius 6,5 un grande primo tempo, dove trova sempre il corridoio giusto, nella ripresa vede il campo di striscio. In 11, 10 di val. e 3 di +/- Lang 6 buone cose nel primo tempo, quasi nulla nel secondo quando la lingua strisciava già a terra. In 18’, 4 di val. e 2 di +/- Douglas-Roberts 6 con quell’atteggiamento che pare sempre lì per caso si nota più quando la squadra dilaga che quando servirebbe stringere. Ma rimane lì con la testa e ruba l’ultimo pallone che permette a Sanikidze di chiudere i giochi. In 26’, 10 di val. e 3 di +/- Finelli 6 tutto bello fino a quando c’è intensità giusta, quando dalla panca entrano i nuovi si fatica, e la zona avversaria è impestata, oltre che fatica a leggere nella propria difesa come contrastare l’assetto piccolo avversario. Ma i suoi non perdono la fiduzia quando conta, azzeccate le sospensioni nei momenti di maggior fatica. Luca Cocchi
20/11/2011 Fabi Shoes Montegranaro - Virtus Canadian Solar Bologna 74-80 (16-31 37-43 57-58) Fabi : Karl 18 (0/2 4/73p 2a), Piunti n.e. Perini n.e. Antonutti (0/2 0/1), Nicevic 2 (1/3), Zoroski 6 (2/5 0/7 5r 3a), Di Bella 11 (3/10 0/1), Mazzola (0/1), McNeal 10 (3/11 1/3 6r 3a), Brunner 16 (6/12 16r 3p 2rec 2a), Ivanov 11 (5/8 0/111r 2p 2rec). All.re Valli Virtus : Mc Intyre 13 (2/6 0/3 4p 6a), Koponen 18 (5/7 2/3 5r 4a), Person n.e. Vitali (0/1), Poeta 12 (2/2 2/3 2p 3rec 2a), Gigli 10 (5/7 7r 3p 2sf), Sanikidze 14 (2/4 2/413r 7fs 2sf 2a), Martinoni 2 (1/2), Gailius 2 (1/1 0/2), Canelo n.e. Quaglia n.e. Douglas-Roberts 9 (4/10 5r 3p 2a). All.re Finelli Arbitri : Mattioli, Weidmann, Barni La prima vittoria esterna Virtus arriva ad Ancona contro una Fabi Shoes in difficoltà e reduce dal cambio dell’allenatore, al termine di una partita che come al solito i bianconeri hanno prima dominato (8-27) e poi subito fino al +3 avversario (57-54) dovuto ad una inferiorità a rimbalzo imbarazzante (23 offensivi concessi!) che ha ridato fiducia ai gialli di casa anche quando il cesto sembrava un’utopia. C’è voluta l’ispirazione di T-Mac alla sua ultima recita, il tanto proposto da Sanikidze nel primo tempo ed un ottimo Koponen nell’ultima frazione per sfangarla, ma soprattutto la verve di un Poeta che pare ritornato quello di Teramo, libero di fare, disfare, ed inventare, capace però di ridar voce a compagni a volte abbattuti troppo velocemente. A legger la valutazione non sembra nemmeno ci sia stata una partita combattuta (63-97), ma i rimbalzi offensivi fan veramente cambiare le logiche di un incontro ed anche i numeri per una volta non spiegano la combattuta partita che la Virtus ha fatto propria. Torna in quintetto CDR in casa Virtus, mentre gli altri son quelli di Varese, per Valli, privo di Kirqsay e con Sosa ancora ai box, c’è l’ex Di Bella a menar le danze. L’avvio, ormai da copyright, è una bomba di Sanikidze poi si sta tempo senza che nessuno faccia qualcosa di buono. Segna solo la Virtus, la Sutor trova airball e quando Koponen mette la bomba del 0-9 Valli non ne può più e ferma i giochi dopo appena 3’. E’ di Karl il primo cesto Fabi, dall’arco, ma le fischiate contro son poco gradite e piove un tecnico alla panchina che porta un gioco da 5 alle V nere dando il vantaggio in doppia cifra a metà frazione. Le 2 lampadine accese da Koponen propongono T-Mac in campo all’ultima recita, ed il piccolo play regala 2 assist immediati per Gigli che si scopre così uomo da centro area. Il primo cesto da 2 della Fabi arriva con Nicevic dopo 7’, ma vale solo il 6-22, il vantaggio si stabilizza e prima della fine c’è anche il debutto di Vitali. Con gli ingressi di Martinoni e Gailius il gioco Virtus si blocca ed i padroni di casa provano a riavvicinarsi ma una furbata di Gigli sul finale lascia alla banda Finelli 15 punti di vantaggio. La Virtus tira benissimo da tutte le parti del campo, Montegranaro è disastrosa da 2 (3/11) ed accenna solo da 3 (1/2), la valutazione 11-42 fotografa bene quanto si è visto nei primi 10’. Nel secondo quarto sale la difesa Fabi e calano le letture Virtus con T-Mac e Koponen seduti e così dopo 2:30 c’è il -10 con una Canadian che non inquadra più il canestro. Su quel divario si staziona a lungo, CDR inizia a farsi notare mentre dall’altra parte nessun trascinatore ma qualcosa in più da parte di tutti (meno era difficile…) e nel mentre ci sta anche un tecnico a Sanikidze, fin lì dominatore dell’incontro. Quel tecnico costa caro, ben 6 punti, Finelli è costretto a fermar la partita prima che tutto il buono mostrato venga buttato in pochi minuti. Alla sosta lunga si va con Virtus avanti di 6 lunghezze, che coi falli eccessivi ha tenuto viva la Sutor, calando brutalmente con quintetti “strani” fautori di imprese avversarie come dimostrano i +/- di Gailius, Martinoni e Vitali, tutti negativi e quasi sempre in campo assieme. La valutazione 32-53 dovrebbe far preoccupare Finelli che con tanto messo in campo si ritrova con un margine risicatissimo da gestire nella seconda metà. Non segna mai la Virtus in avvio ripresa, lo fa poco anche la Fabi ma si rimette ad un solo possesso, -3, dopo 3’. E’ di Karl la bomba del pareggio dopo errori vari di CDR e Gigli, e lì arriva la sospensione per Finelli che vede scorrere le repliche delle partite di Cremona e Varese, questa volta però in trasferta. Son di Poeta le bombe scacciapaura mentre dietro ci si prova con la zona che porta i gialli a tirar solo da 3 sbagliando, buon per loro che Brunner trova sempre il rimbalzo ed un fallo degli avversari. E di nuovo si finisce in parità, Montegranaro può tirare quanto vuole, tanto gli offensivi li prende sempre perché la zona blocca dalla lunga ma concede di tutto nel pitturato. Il vantaggio Sutor arriva con Di Bella in entrata con un gioco da 2+1 su T-Mac che riaccosta a sua volta dai liberi, il controvantaggio arriva su di un offensivo di Martinoni convertito da Sanikidze, ma al 30’ l’inerzia sta tutta coi padroni di casa che dominano a rimbalzo gettano molti meno palloni dei virtussini (8 contro 13). Sorpassi e controsorpassi nell’ultima frazione e sulla bomba di Koponen del 62-63 è Valli a voler chiarire le idee ai suoi con 7’ da giocare. A 5’ si sta in perfetta parità, poi ancora padroni di casa davanti col solito offensivo concesso impattato da Poeta ma nel frattempo la Virtus deve sopportare le boiate di CDR che non ne azzecca una e viene rilevato da T-Mac per un quintetto coi 3 play. Sul 71 pari bella entrata di Poeta che realizza, subisce il 4° fallo di Brunner e mette il libero del +3 ma c’è ancora la parità con un libero ed il solito offensivo concesso, offensivo che per una volta premia la Virtus con Koponen ed il +2. T-Mac da liberi mette il +4, poi la Sutor sbaglia con Karl ed in contropiede Koponen griffa il +6 che di fatto chiude i giochi per la prima vittoria esterna Virtus. VALUTAZIONI Mc Intyre 6,5 l’ultima in maglia Virtus, forse l’ultima della carriera, la fa lasciando il segno, inpreciso al tiro ma sempre una insidia per gli avversari e dolci confetti per i compagni. In 19’, 15 di val. e 4 di +/- Koponen 7 il matador dell’ultimo quarto, gioca da punta e piazza sorpasso e fuga nei momenti decisivi. Sgravato dalla regia da il meglio, un segnale da cogliere? In 30’, 23 di val. e 6 di +/- Vitali n.g. riassaggia il campo dopo tanto tempo, ancora incerto ma avrà tempo per reinserirsi al meglio, purtroppo dovendo sutorare un T-Mac non al meglio come gioco ma grandissimo come leadership. In 4’, -3 di val. e -5 di +/- Poeta 7,5 da di più nei momenti in cui tutti se la facevano sotto, ruba palloni preziosi, da i tempi giusti forzando come ai bei dì. Il piglio giusto, il più sveglio di tutti. In 31’, 16 di val. e 11 di +/- Gigli 6 pareva l’incantatore dei lunghi avversari, poi gli han preso le misure e Brunner gli ha pasteggiato in testa, ma era senza alternative ed il suo lo ha dato, nessuna colpa specifica. In 35’, 13 di val. e 10 di +/- Sanikidze 7 un primo tempo spettacolare macchiato solo da un tecnico costosissimo per una lamentela minima. Meno efficace nel secondo tempo quando ha iniziato a girare troppo lontano dal canestro in momenti di emergenza. In 33’, 28 di val. e 14 di +/- Martinoni 5 unico cambio dei lunghi, obiettivamente improponibile a questi livelli. Gioca per manifesta macanza di alternative non anche per minimi meriti propri. In 12’, 1 di val. e -12 di +/- Gailius 5 riparte dalla panchina e ritorna il giocatore senza certezze ed inconcludente nonostante il titolare nel suo ruolo fosse quasi al suo livello. In 9’, -1 di val. e -13 di +/- Douglas-Roberts 5 a parte 3 colpi a fila nel secondo quarto, il classico americano senza logica che caracolla per il campo. Per mancanza di alternative trova tanto spazio ma più gioca più incoccia in boiate che lo fanno sedere nel finale. In 26’, 5 di val. e 15 di +/- Finelli 6,5 l’atteggiamento c’è, la rabbia anche, i rimbalzi
non li può certo prendere lui. Unica colpa quella di certi quintetti
troppo poco pericolosi, rotazioni ridotte magari da gestire in altro
sistema per non dilapidare in un attimo quanto recuperato in avvio. Luca Cocchi
06/11/2011
23/10/2011 EA7 Milano - Virtus Canadian Solar Bologna 79-64 (12-10 37-31 66-45) Milano : Giachetti 3 (1/1 0/1 2p 3a), Mancinelli (0/2 0/1 3r 2p), Hairston 13 (4/5 1/4 2r 5p 2a), Gallinari 8 (2/3 0/1 8r 3rec 3p 3a), Fotsis 15 (2/3 3/3 7r 3p), Cook 6 (3/5 0/2 7r 2rec 9a), Nicholas 10 (2/3 2/6 2a) Mason Rocca 6 (3/4 2r), Filloy (0/2 da 3 2p), Bourousis 12 (3/4 1/1 6r 2p), Melli (3r), Radosevic 6 (3/3 4r). All.re Scariolo Virtus : Mc Intyre 8 (1/3 2/3 4p 3rec 2a), Koponen 14 (2/6 2/3 2a), Poeta 11 (1/3 2/6 3r 2rec 4a), Moraschini n.e. Homan 6 (3/13 3r 2p), Gigli (3r), Sanikidze 10 (2/6 2/4 6r 3rec 3a), Martinoni (3r 2rec), Gailius 7 (2/3 0/2 3p), Canelo n.e. Quaglia n.e. Douglas-Roberts 8 (4/8). All.re Finelli Arbitri : Chiari, Mattioli, Pinto Come prevedibile Milano batte Bologna al termine di una partita vera solo per 20’, dove la Virtus ha provato a restare coi denti attaccata all’incontro, ma la forza dell’avversario era troppa, come dimostrano i pochi ma devastanti minuti di campo dei lunghi dell’Armani (44-23 a rimbalzo). Da considerare come buona cosa la reazione Virtus ad una partenza difficilissima, guidata da Poeta, condita dalle altre seconde linee come Martinoni, Gigli e Gailius che dalle statistiche si notano poco ma che invece hanno impattato profondamente, con una zona che vista oggi avrebbe fatto bene anche contro Avellino. La differenza tra i 2 roster è emersa nel solito terzo quarto che sovente detta le partite, purtroppo a casa sua Milano non ripete la svogliata dimostrazione di Pesaro ma invece Hairston ripete l’avvio di quella con Maccabi, è lui l’arma offensiva che sveglia un incontro bruttino, ma non è abbastanza, ci vogliono Nicholas e Fotsis nel terzo quarto a chiedere i giochi, 2 campioni d’Europa in carica col Pana, insomma non roba da poco. Da Milano esce una Virtus sconfitta (seccamente a rimbalzo e nel girar la palla come dimostrano i 22 assist contro 13) ma meno bastonata che ad Avellino, ma la classifica piange, 2 punti in 3 partite presi dopo di un supplementare recuperato con le unghi e con i denti iniziano ad essere un problema. Ora cronaca, si parte con un minuto di raccoglimento per la grave perdita avvenuta in mattinata nel GP di Malesia di Marco Simoncelli, ricordo che per una volta mette assieme entrambe le tifoserie, poi via con Gallinari nei 5 al posto di Mancinelli e tanti errori da entrambe le parti con partita che si sblocca solo dai liberi col Gallo dopo quasi 2’. Il primo vero cesto vero di CDR ariva dopo quasi 4’, conditi di errori o meglio orrori ed in questi ci stanno anche i 2 falli dell’ex Nets subito rilevato da Gailius. Quando però Cook regola l’attacco iniziano i guai visto che prima della schiacciata di Gailius del 9-4 al tiro le V nere dicevano 1/12. Le difficoltà vengono interrotte da Finelli a 2’ dal termine quando Mason Rocca appoggia a tabellone il +8, dove ci sarebbe anche una buona difesa, ma davanti nulla riesce. Quando Poeta trova la prima bomba che vale il -3 quasi non ci si crede, ma le difficoltà di Milano contro la zona sono evidenti perché la palla smette di girare e dalla lunga non c’è mira. E così c’è da essere allegri che con 10 punti a referto ci sia da inseguire solo di 2, con 3/18 al tiro (meno del 17%...e ai liberi si sta 3/8), ma dall’altra parte al 4/11 sommano 4 perse mentre Bologna dice zero. La seconda bomba di Poeta è il sorpasso in avvio seconda frazione, ma ora c’è Hairston a fare attacco per la EA7 come se la partita col Maccabi non fosse ancora terminata, e l’incontro sale di livello con giocate apprezzabili da entrame le parti, compresa una schiacciata volante di Sanikidze che costringe Scariolo a fermare le danze sul 20-22 al 14’. Si continua punto a punto e dalla lunga si iscrive chirurgicamente anche Fotsis che ribalta la partita grazie anche a qualche lettura errata di troppo di T-Mac. E lì Milano scappa, la zona diventa corta e dopo le bombe arrivano anche i punti dei lunghi, con quelli bianconeri di partenza che tornano a faticare ed incidere troppo poco lasciando spazi eccessivi dietro. Il finale vede Finelli andare con un quintetto piccolissimo, i 3 play e CDR da 4, ma poco cambia e son 6 i punti di differenza alla pausa lunga. Si riaggiustano le medie, Milano conduce a rimbalzo ma getta qualche pallone di troppo, la Virtus va meglio coi rincalzi in campo e si consola con la valutazione perché stare 54-22 e perdere solo di 6 va benone. Bologna sbaglia con Homan in avvio, Milano colpisce e vola sulla bomba di Nicholas al vantaggio in doppia cifra, stoppata subito da una di Koponen, ma le reiterate difficoltà di T-Mac costringono sul -11 Finelli a bloccare la partita. Le assurdità variegate in attacco lasciano campo aperto a Milano che inizia a veleggiare in contropiede e portare il disavanzo oltre i 15 e di fatto dire addio alla partita. Ma una boiata la confeziona su rimessa anche Fotsis e T-Mac castiga dall’arco, però è un fuoco di paglia che si spegne come una giornata d’autunno alle Svalbard. Al 30’ ci son già più di 20 punti di differenza, il sipario è già pronto per scendere con largo anticipo, al termine di 10’ che dicono 42-4 di valutazione, molto più efficaci ti tante parole. Con gli ultimi 5 della panchina in campo la EA7 fatica e tra le tante palle perse la Virtus prova ad approffitarne fino al -15 quando Scariolo dice baste dello scempio visto in 3:15. Poco varia, ma di fatto la V nere non rientrano mai in partita, nonostante Koponen ci creda e si sbatta fino alla fine, ma almeno il divario non boccia oltremodo la banda Finelli. VALUTAZIONI Mc Intyre 4,5 dalle sue difficoltà nascono sempre i parziali migliori degli avversari, non può essere un caso, anche lui dovrebbe capire che non è più/ancora quello di un tempo e tentare di provare altro. In 28’, 4 di val. e -14 di +/- Koponen 6 deve “sgrugnarsi” qualsiasi esterno pericoloso avversario, chiaro che davanti finisce per pagar dazio ma nemmeno più di tanto visto quanto proposto dai suoi. In 28’, 10 di val. e -13 di +/- Poeta 6,5 se la partita dura 20’ invece di 5’ il merito è suo che ispira conclude e ruba nella zona. Poi se deve difendere su Hairston è “giusto” che ceda. In 25’, 17 di val. e -3 di +/- Homan 4 pessimo al tiro in momenti chiave, impalpabile a rimbalzo, lascia qualsiasi cosa a Bourousis, prova a rifarsi contro Radosevic, così non va. In 26’, -4 di val. e -16 di +/- Gigli 5 un passaggio da saggio della zona nel momento migliore dei suoi, ma non guarda mai il canestro e finisce per essere messo da parte per incosistenza. In 14’, 2 di val. e 1 di +/- Sanikidze 5,5 aveva il compito di smuovere le certezze assolute di Fotsis, non ci riesce dovendo cercar fortuna spesso troppo lontano dal ferro, anche se continua la buona mano dall’arco. In 29’, 15 di val. e -17 di +/- Martinoni 5,5 è in campo nel momento migliore dei suoi, non che lo si noti più di tanto, ma altri han fatto peggio. In 11’, 4 di val. e 2 di +/- Gailius 5,5 ci mette energia ed inventiva, i risultati lo pagano poco ma gioca di fatto da titolare per demeriti altrui e non può risanare quanto altri affossano. In 18’, -1 di val. e -5 di +/- Douglas-Roberts 5 falli immediati ad ogni apparazione, non tanti altri danni, ma da prima punta non può autolimitarsi ad ogni ingresso sul parquet. In 21’, 3 di val. e -10 di +/- Finelli 5,5 un avvio flaccido, al solito, bravo a rimescolare
velocemente le carte tentando con la zona che forse domenica prima avrebbe
portate frutti più succosi. Poi altro da inventarsi oggi non aveva,
giusto la constatazione che i rincalzi dei lunghi son andati molto meglio
ma si è insistito tanto sui titolari.
16/10/2011
09/10/2011, Casalecchio di Reno (BO) Virtus Canadian Solar Bologna – Virtus Roma 93-91 d.t.s. (19-21 40-37 57-52 71-71) Virtus : Mc Intyre 12 (1/5 1/4 5p 7a), Koponen 14 (2/7 0/2 10/10 2rec 3p), Poeta 4 (2/2 0/2 4r 6fs 2p 2a), Moraschini n.e. Homan 23 (9/14 5/12 16r 8fs 2rec 4p), Gigli 7 (2/2 1/2 2r), Sanikidze 13 (1/3 3/4 6r 5rec), Martinoni (0/1 da 3), Gailius 7 (2/3 1/2), Canelo n.e. Quaglia n.e. Douglas-Roberts 13 (3/5 2/5 7r). All.re Finelli Roma : Marchetti, Tonolli, Crosariol 6 (2/3 6r 3p), Datome 15 (3/6 2/5 6r), Dedovic 5 (1/2 1/4 2p 2a), Dasic 22 (5/9 3/6 6r), Gordic 7 (2/3 1/3), Maestranzi 9 (0/2 2/4 3p), Staffieri n.e. Tucker 20 (5/8 2/10 6r 4rec 2p 2a), Slokar 7 (2/3 0/1 4r). All.re Lardo Arbitri : Lamonica, Pozzana, Baldini Il ciclone Kobe ha fatto dimenticare ai più l’avvio del campionato che propone alla prima, nella rinominata Unipol Arena, il derby delle Virtus ed il ritorno di Lino Lardo (accolto da applausi), che inizia la nuova avventura capitolina lì dove si interruppe il suo viaggio virtussino. Ma il suo nuovo corso inizia con una sconfitta al termine di una partita che pareva poter essere vinta senza affanni prima da Bologna e poi da Roma. Il peso della vittoria va ascritto ad un Homan che continua a lottare coi liberi ma fa la voce grossa nell’area dove arrivano palloni molto più invitanti della passata stagione, anche se alla lunga il gioco brillante ha rischiato di costar caro con qualche pallone gettato di troppo (4 a metà, 18 al termine) nel momento in cui le energie son venute meno, poi va detto che sull’azione del pareggio con bomba di CDR e Tucker a terra si potrebbe parlare a lungo. Ma una partita se non bella divertente, con buone indicazioni, soprattutto su Douglas-Roberts che si è messo di buzzo buono nel capire il contesto e nel colpire al momento giusto. La zona da attaccare è ancora una brutta bestia, ma il maggior movimento dei 5 in campo qualche castagna dal fuoco ha permesso di toglierla da parte un po’ di tutti, Sanikidze letale nei momenti decisivi anche se ha lasciato troppa libertà a Dasic. Ma il dominio a rimbalzo suona bene (+10), come i tanti assist (11), che per T-Mac compensano le palle perse. Roma è sembrata vivere sulle iniziative di Dasic e sui momenti caldi di Tucker, spesso quando Koponen rifiatava, per il resto sembra un progetto un po’ corto visto che deve rifugiarsi per 5’ in Tonolli. Parecchia italianità per Lardo, nulla per Finelli in avvio, e cesto inaugurativo di Dasic mentre in casa bianconera il primo a referto è Sanikidze con la bomba del 3-2. Ma la Virtus non trova continuità davanti e rientra male, così dopo nemmeno 3’ Finelli ferma i giochi sul 3-9. Nel ciapanò che ne scaturisce poco cambia per lunghi, brutti minuti, con Roma a zona e la Canadian che fatica con le conclusioni dalla lunga. I primi lampi di Douglas-Roberts (da ora sempre CDR) riavvicinano le formazioni, con la girandola cambi già attiva e Dedovic immediatamente fulminante. La parità raggiunta da un sottomano di Poeta viene sparigliata a fil di sirena da una tiro dall’arco di Dasic, al termine di una frazione brutta per 6’ e brillante per 4’, con i padroni di casa pessimi al tiro ma lesti di mano e Roma all’opposto e meglio a rimbalzo. Con Gailius e Gigli da 4 le V nere tengono la scia, ma 2 spari di Tucker dopo lungo anonimato dicono +6 Roma e di nuovo Finelli a spezzare la contesa mettendo dentro Martinoni e riprovando T-Mac, prima molto anonimo. Dal TO è Homan ad uscirne galvanizzato, in maniera da rispondere all’ex Real e far sì che tocchi a Lardo bloccare la partita a 2’ dalla pausa lunga sul 35-37. Ma nemmeno quel minuto scuote i suoi, la V nere piazzano un 5-0 con entrata di Koponen e bomba di Gailius su azione da copyright di T-Mac, per il primo vero vantaggio bianconero. Un primo tempo di una squadra ben diversa da quello precedente, che dimentica qualcosa dietro ma è più divertente davanti. Un primo tempo dove si tira mediamente bene (BO 50%, RM 56%), con Canadian più vista sui palloni ma non sprecona (4 perse) ed in rimonta a rimbalzo dove la voce Homan (8) fa coro da sola, anche se la presenza di Gigli magari non si vede tanto ma si sente (+7 di +/- in 10’). In avvio di ripresa, dopo 6 ferri, segna anche T-Mac, ma qualche dormita difensiva, ben sfruttate da Dasic, non permettono la minima fuga, se non si voglia chiamare così il +6 firmato da CDR in contropiede che a 3:25 dal termine della frazione ferma le danze per Lardo. Poco cambia da qui all’ultima pausa, si tira male e il punteggio dice 2-3, potete immaginare la qualità di questi 3’…dove medie al tiro e valutazione calano bruscamente. La Virtus riparte fiacca, gettando un +7 in 2’, punita da Dasic e Gordic, faticando ad arrivare ad un tiro pulito in 24” quando non si getta la palla anticipatamente. Il sorpasso Roma arriva dai liberi per un tecnico ad Homan, fischiato alla sua solita maniera da Lamonica, ma non ne approfitta e si entra negli ultmi 5’ sul 62-64. La zona va indigesta alla Virtus e quando Gordic azzecca la sua prima bomba c’è il +5 capitolino che mette ansia agli oltre 8.000 presenti (dato uffiale 8.270). Homan è carico, ben inbeccato da T-Mac riporta ad una lunghezza i suoi, ma con la palla del sorpasso in mano il piccolo play si fa scippare e commette antisportivo, con Maestranzi che punisce dall’arco, -5 con 60’ da giocare. Finita? No, Koponen ai liberi e CDR da 3 (con Tucker a terra…) danno la parità a 27” dal termine che tale rimane perché Maestranzi congela l’azione finale trovando una pietra che scalfisce il tabellone ma non vede altro. Così alla prima partita è già tempo di supplementati, a lungo si balla alternativamente con un possesso di differenza fino a quando Koponen sempre dalla lunetta fa il +4. A 100” dal termine Lardo vuole ancora parlarci sopra, proprio quando Slokar è il primo giocatore ad uscire per falli “regalando” la lunetta ad Homan che fa 1/2 ma anche il 5° fallo sul libero errato. La pietra tombale sembra venir da Gigli, a freddo da metà area per il +5, ma Datome con un 2+1 tiene in vita i suoi, poi Koponen scivola e si rifugia in palla a due, che per la regola della freccia premia Roma, con 39” da giocare è ancora perfettamente in gara. E’ stillicidio di liberi a cui si deve adeguare la Virtus, mentre Roma si riavvicina dall’arco, T-Mac dopo il primo errore diviene una macchina e le speranze romane naufragano con un tiro da 10 metri di Tucker. Sanikidze chiude i giochi ancora dai liberi per la prima vittoria Virtus nella stagione, vittoria senza Black Mamba peraltro…. VALUTAZIONI Mc Intyre 5,5 salva dai liberi una partita che sembrava aver buttato con persa ed antisportivo massacrante. A ritmo lento, belle visioni ma a volte gli manca quel quid per fargli fare quello che vede. In 32’, 8 di val. e 11 di +/- Koponen 6 fatiche al tiro ed in lettura, emerge nel finale coi liberi che danno l’abbrivio ai suoi. Però la grande difesa su Tucker vale tutta la sufficienza. In 37’, 8 di val. e 1 di +/- Poeta 6 anima l’attacco con buoni spunti sia in proprio che per gli altri, paga troppo dietro su Gordic, su Tucker era scontato. In 21’, 11 di val. e -8 di +/- Homan 8 eroe dell’incontro, doppia doppia lussureggiante, problemi ai liberi ma meglio nel finale che all’inizio, buon segnale. Vede più palloni, spesso in movimento e si dimostra letale. In 36’, 28 di val. e 6 di +/- Gigli 6,5 si vedrà poco, ma conta. Nel primo tempo ottima apparizione, meno bene nel secondo tempo, da freddo nel supplementare un cesto fondamentale. In 17’, 5 di val. e -2 di +/- Sanikidze 6,5 tanta roba scaccia paura in avvio e nel finale, perché un voto così basso? Leggere il tabellino di Dasic per capirlo, ma sovente pecca per generosità non per altro. In 34’, 16 di val. e 1 di +/- Martinoni n.g. una comparsata nel primo tempo dove si nota un coast to coast indisturbato, che non faccia paura proprio a nessuno? In 3’, -2 di val. e -1 di +/- Gailius 6 ottima apparizione nel primo tempo, bravo a sfruttare quanto creano i compagni, in difficoltà dopo quando nessuno creava per lui (né per gli altri, sia chiaro…). In 14’, 5 di val. e -6 di +/- Douglas-Roberts 7 pare uno qui per capire come sia il nostro basket e poi agire, lo fa nel modo giusto nel momento giusto. Utile anche a rimbalzo (7), difficile attendersi di più al debutto ed in condizioni non perfette. In 31’, 16 di val. e 8 di +/- Finelli 6,5 piace questa squadra che non si arrende ma prova a farlo
divertendo. Le facce son giuste, la gente si butta su qualsiasi palla,
qualche pallone buttato di troppo arriva con le energie in riserva. Unica
nota stonata le fatiche contro la zona, ma lo spirito giusto ha compensato
le letture indigeste. Luca Cocchi
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