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VIRTUS BOLOGNA


ANNO 2006-2007
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SERIA A -  BASKET PLAYOFF 2007 - FINALE

gara 1 -  14-06-2007
Montepaschi Siena - VidiVici Bologna 81-71 ( 22-17 46-36 64-50)
Siena : Forte 5 (2/7 4r 3a), McIntyre 22 (2/2 4/9 3r 3p 3rec 6a), Baxter 11 (3/4 2p 3rec), Boisa , Eze 12 (4/5 8r 5sf 2rec), Carraretto , Sato 13 (2/4 2/3 9r), D’Ercole n.e. Kaukenas 17 (4/10 2/4 2r), Rombaldoni , Lechthaler n.e. Stonerook 1 (0/2 da 3 10r 3p 2rec). All.re Pianigiani 
Virtus : Ilievski 8 (2/6 1/5 4r 2p 4a), Best 5 (1/5 1/4), Blizzard 6 (2/4 da 3 2p 4a), Drejer 5 (2/7 0/4 6r 2ss 2p), Crosariol 4 (2/3 4r), Giovannoni 11 (1/4 3/4 4r 3p), Gugliotta , Vukcevic 12 (1/5 2/5 3r 2ss), Glyniadakis 4, Di Bella 9 (2/7 1/1 2r 2ss), Grant 7 (3/4 9r 2rec), Malagoli (0/1). All.re Markovski
Arbitri : Cerebuch, Sabetta, D’Este
Vince Siena gara1, come previsto ma il punteggio finale non tragga in inganno. Nel solito terzo quarto dove Siena ha sempre distrutto tutti nell’arco del campionato il vantaggio biancoverde era di 15 punti (62-47), ma lì la Virtus ha tentato il miracolo in parte riuscendoci. A 3:30 dal termine sul 68 pari le certezze senesi parevano vacillare, ma i giocatori killeristici hanno rimesso le mani sul match. Prima Kaukenas in entrata, poi 5 punti filati del solito McIntyre (2 liberi e ovvia bomba impossibile) hanno rimesso le cose a posto per i locali in un battito di ciglia e gli ultimi 2’ son stati solo il tempo delle occasioni perdute per entrambe le formazioni, più per la Virtus che sembrava capace di far sua una partita impossibile, come testimonia la valutazione quasi doppia (112-60). Ma andiamo all’inizio, quintetti delle ultime 2 partite di entrambe, col folletto MVP in campo. E’ sempre Siena a condurre di un possesso e mai di più, fino all’ingresso di Kuakenas che mette brio ad un attacco fatto solo da T-Mac. Siena impone però una difesa dove non passa uno spillo e per la Virtus non c’è mai un cesto facile (il 31% da 2 ne è testimone), così al primo sbandamento difensivo legato anche ad un cesto di Di Bella non dato su stoppata irregolare, una bomba di Sato porta la MPS ad un vantaggio in doppia cifra. L’unico gioco facile virtussino è legato alle incursioni di Ilievski per lo scarico a Grant, ma l’americano cade in 3 penalità immediate e deve andare a sedersi. Dall’altra parte Baxter converte cesti falli e fa caricare di falli i lunghi bolognesi che Markovski alterna alla velocità della luce. Ha più fisico Siena ed alla lunga la forza fa la differenza, con la difesa di Stonerook su Giovannoni ed i rimbalzi che Sato prende in testa a tutti. 10 punti all’intevallo sembrano il male minore, soprattutto perché dalla lunga non è venuto nulla e nell’area biancoverde c’è sempre troppo traffico. In avvio di ripresa la Virtus cerca la sorpresa, arriva a 4 lunghezze (48-44) quando una bomba di Drejer gira sul ferro ed esce. Lì si spegne la rimonta, Eze inizia a far la voce grossa che evidentemente spaventa anche gli arbitri che concedano al naturalizzato qualche clavata in più del regolamentare, così con le solite bombe di T-Mac Siena scappa. Il +15 parrebbe al fine dei giochi, ma la Virtus dimostra di non essere in finale per nulla. Ritrovando il tiro da fuori e piazzando un 5/7 in meno di 5’ rientra in partita. E’ una bomba di Blizzard a dare il via alla festa, poi c’è Giovannoni che non trovando sbocchi verso il canestro si allontana e piazza altre 2 bombe e si iscrive anche Vukcevic al tiro a segno, così la partita riparte da zero. Ma Siena risorge, i suoi uomini migliori si ergono a protagonisti e scacciano la paura. Il +10 finale rappresenta solo una visione della partita, ora in casa Virtus occorrerà non sentirsi soddisfatti per aver fatto tremare la MPS, ma bisognerà andare sino in fondo, cosa mai verificatasi nell’anno contro Siena. La partita ha dimostrato che per i ragazzi di Markovski c’è sempre vita, una quintetto inleggibile per gli avversari viene sempre fuori, ma da quella base servirà concretizzare qualcosa di più senza far esalatare una Siena che ha sì certezze, ma non ha ancora finito per vincere nulla. Servirà soprattutto ritrovare un gioco che oggi i play non hanno mai fatto, con Best o Di Bella in campo son sempre stati dolori (leggete i loro +/-) e da quelle fatiche Siena ha cavato punti troppo facili che alla fine hanno fatto la differenza. Scardinare con un gioco chiaro la difesa fisica senese sarà il compito principe delle prossime partita. 
PAGELLE
Ilievski 6,5 male al tiro, ma è quello che crea maggior confusione nel cuore della difesa avversaria e rimane a lungo inleggibile. In 28’, 6 di val.
Best 5 prova a metterla sulla durezza contro avvesari meno abituati a queste sfide, ma finisce per subire T-Mac che gli mette la bomba ammazzapartita in faccia. Troppi spari a vuoto anche senza trovare nemmeno il ferro. In 21’, -1 di val. e -15 +/-
Blizzard 5,5 gli tolgono l’aria vitale e non tira mai, mette comunque 2 spari basilari e cancella Forte. In 23’, 1 di val.
Drejer 5,5 spreca dalla lunga palle fondamentali, ma non indietreggia davanti alle tante botte subite in penetrazione. In 17’, -4 di val.
Crosariol 6 lotta duro con Eze senza subirlo, ma spesso cade nel fallo. Tramuta in oro il poco che tocca davanti. In 21, 9 di val.
Giovannoni 6,5 inizio di stenti, finale in crescendo contro l’avversario più intelligente del campionato. In 29’, 10 di val.
Gugliotta n.g. solo 2’ dove non trova modo di entrare in partita. -1 di val.
Vukcevic 6,5 deve prendersi troppi tiri impiccato, ma alcuni cesti riportano i suoi in partita e c’è quando la squadra ruota al meglio. In 22’, 9 di val.
Glyniadakis 6 i pivot avversari son più grossi, ma se gli arriva la palla sa come fargli male. In 5’, 5 di val.
Di Bella 5 finisce subendo di tutto e giocando troppo all’arma bianca contro il muro senese. In 19’, 4 di val. e -24 di +/-
Grant 6,5 non fosse per i falli, l’uomo più utile della giornata, svetta a rimbalzo e si fa trovare sempre al posto giusto. In 11’, 16 di val.
Malagoli n.g. solo 2’, oggi davanti c’era gente troppo grossa ed esperta 
Markovski 6,5 un vortice di quintetti lo portano a trovare la strada maestra con Siena che non capisce nemmeno più di giocare contro la squadra di inizio partita. Si affida a Best per il finale venendone tradito.
Luca Cocchi

gara 2 -  15-06-2007
VidiVici Bologna – Montepaschi Siena 65-86 ( 11-18 36-34 51-62)

Virtus : Ilievski 8 (1/3 1/3), Best 4 (2/2 0/2 2r 3rec 4p), Blizzard 4 (1/6 da 3 6r 3rec 2p 2sf), Drejer 4 (1/3 0/1 2r 3p), Crosariol 2 (1/1 2r 2rec), Giovannoni 15 (7/9 0/6 3r 2p), Gugliotta n.e. Vukcevic 10 (3/3 1/4 6fs 2rec 2p 3a), Glyniadakis (2p), Di Bella 13 (4/7 0/3 6fs 3rec 5p), Grant 5 (1/2 7r 2rec 3p), Malagoli n.e. All.re Markovski
Siena : Forte 16 (6/11 0/1 3r 7fs 3rec 6p 3a), McIntyre 7 (1/3 1/4 4rec 4p 9a), Baxter 10 (4/6 5r 6fs 4rec 3p), Boisa , Eze 13 (4/6 6r 4rec 3p), Carraretto (0/1 da 3), Sato 13 (2/4 1/1 10r 2rec 3p), D’Ercole n.e. Kaukenas 25 (10/11 1/2 3r 2p), Rombaldoni , Lechthaler n.e. Stonerook 2 (1/1 4r 2a). All.re Pianigiani 
Arbitri : Facchini, Cicoria, Taurino
Viste la facce senesi in gara1, Zare Markoscki non ci avrà scorto truci orchi ed avrà pensato che la serie fosse accostabile, almeno sulla partita secca. Certo, fisicamente Siena ha un vantaggio oggettivo, ma come i 5’ di Siena nell’ultimo quarto han dimostrato, le folate virtussine possono risistemare anche l’inimmaginabile. Così in gara2 la Virtus, spinta anche dal cuore palpitante di Bologna (merito dell’impresa al patron Sabatini per aver portato la squadra nel centro cittadino a contatto col suo popolo), è entrata col dichiarato intento di equilibrare l’esito della finale. Ma l’inzio virtussino senza tiro da fuori va troppo spesso a cozzare contro la oltremodo granitica difesa di Siena e 5’ scrivono già un vantaggio di 9 punti dopo un antisportivo di Best su Forte lanciato in contropiede. Subito dopo su di un dubbio sfondo di Giovannoni in contropiede a Markovski salta la pazienza e cerca di portar fuori dal campo i suoi (riportato alla tranquillità da Sabatini…), scaldando gli animi di una partita dove solo Siena pare trovare la via del cesto. La partita diventa una bolgia, il pubblico (9100 dichiarati…), compresi il gran numero di senesi, è pronto ad urlare su ogni fischiata e par di essere ad una corrida anziché ad una partita di basket. Senza mai far canestro (solo 3 cesti, tutti di Giovannoni) i 7 punti di disavanzo al 10’ sono un disastro limitato per i bianconeri. Troppo nervosismo e poca partita da entrambe le parti, 30% al tiro Virtus e 46% Siena e ben 16 falli già commessi. Dopo 2’ la bomba in transizione di Kaukenas pare il macigno definitivo (13-26), ma difendendo più duro, ed allargando il campo in attacco la Virtus sulle spinta di Di Bella ed in cooperativa con tutti piazza un parziale di 12-2 e rientra in partita sul 25-28, sbagliando anche la bomba del pareggio con Vukcevic. Ma non è finito qui il quarto, Markovski va con Giovannoni da 5 e Drejer da 4, costringendo Pianigiani ad adattarsi e nella situazione tattica preferita dai bolognesi Blizzard trova la bomba del primo sorpasso a 29” dal termine. Chisura sul +2 Virtus con 2 liberi di McIntyre ed entrata finale di Di Bella, mentre la bomba alla scadere del solito T-Mac trova solo il ferro. Si nota a metà il dominio a rimbalzo virtussino (18-10) ed un secondo quarto che ha visto un 65% al tiro per i bianconeri attestante il buon quarto che ha rimediato alle fatiche iniziali. Dall’altra parte da segnalare i danni provocati dai pochi minuti di un Boisa totalmente estraneo alla serie finale. L’avvio di ripresa è in ambasce, l’attacco inceppato di Best non trova mai sbocchi, mentre dall’altra parte il pick&roll McIntyre-Eze fa danni pesanti nell’area colorata riallungado il vantaggio per i bancari. Ma lo strapotere fisico di Eze imperversa, cambiando di fatto l’intera partita. Il naturalizzato imbuca anche i liberi e condizioni tutte le giocate in avvicinamento bianconere, così il vantaggio senese ritorna in doppia cifra grazie anche ad alcune magie in penetrazione di Kaukenas (47-58). I 62 punti al 30’ sono frutto del solito terzo quarto dominante della MPS, 28 punti a referto dominando l’area colorata come raramento si vede fare nel campionato italiano, testimonianza ne sono il 12-5 a rimbalzo ed il 30% concesso al tiro nel quarto. A differenza di gara1, questa sera è Forte che cerca la conclusione e McIntyre che regala assist ai suoi, e la valutazione di 41-6 è la foto perfetta di quanto visto nei 10’ di sofferenze virtussine. Ultimo quarto con il solito Best a condurre senza luce, mentre il 4 fallo di Eze che lo fa sedere non impatta troppo sull’incontro vista anche la vena aurea di Kuakenas. Ma se non è Eze a far la voce grossa ci pensa Baxter, per Siena tutto diventa facile, mentre in casa Virtus la strada non la si trova con nessuna soluzione tattica. Sul +17 a 2:35” dal termine scoppia il putiferio nel pubblico per un time out decisamente inutile chiamato di Pianigiani. Markovski esprime il suo disaccordo non gestendo la sospensione e gli ultimi minuti son solo una passerella per Siena, mentre il pubblico, capendo la situazione inizia ad inneggiare ai suoi beniamini ben conscio del sogno regalato dalle V nere e durato fino al termine della stagione. Manca ancora una vittoria a Siena per festeggiare, e pare difficile scorgere ora la possibilità in casa Virtus anche di un solo colpo d’orgoglio, la MPS ha ampiamente dimostrato di poter vincere e gestire, forte di una potenza fisica (leggi Sato, Eze e Baxter) che impone regole tutte sue, anche al cospetto di terne arbitrali che si adeguano in breve a quel gioco strabordante di muscoli. Non è però ora di processi in casa Virtus, la stagione è al di là delle aspettative e la gara che la aspetta non dovrà essere considerata un processo finale. Nel dopopartita voce a Zare Markovski :”ci è mancata la fisicità nel secondo tempo per continuare quel break dove eravamo partiti da -11 ed arrivati al +2. Dovevamo essere più veloci per difendere sui back door, la fisicità è stata decisiva per determinare la vittoria nella gara2. Non mi pento di aver chiusto di uscire, la mia sopportabilità è più alta del comune, ma quando ci si arriva con altrettanta intensità si recupera anche quella di prima. La media punti subita che è andata a 86, ha avuto un primo tempo perfetto, dove avevamo sistemato le cose. Il piano partita è stato a posto, ma ci manca l’intensità e la stanchezza si fa sentire visto che son sempre gli stessi giocatori che devono suonare ai matrimoni e piangere ai funerali. Pianigiani mi ha spiegato che ha chiamato il time out perché non succedesse la stessa cosa della partita persa di coppa italia, ma penso che bisogna avere un attimo di più di sopportabilità. Riconoscimento del pubblico al crescendo continuo, noi rappresentiamo con orgoglio questo pubblico meraviglioso che forse pensa che questa sia stata l’ultima partita in casa anche se noi faremo di tutto per smentirli. Conosco la squadra e so che non molleranno. Gli arbitri italiani sono i più onesti d’Europa, ma sullo sfondo di Giovannoni dico che se avessero fischiato al contrario non si sarebbero sbagliati.Per me quello non era giusto, magari ho sbagliato nel gesto, ma per me era così.“ Poi voce al patron Claudio Sabatini che cerca di stemperare i toni:” credo di aver visto la partita in maniera più fredda di Zare e dei ragazzi. Senza Lang e Michelori i 20 punti ci stanno tutti. Ha vinto la squadra migliore e che doveva vincere, andremo a Siena ad onorare la maglia, come ci chiede il pubblico Virtus che è molto migliorato e non esce fino alla fine come faceva un tempo quando sul -15 erano già all’Ikea prima del fischio finale. Giusta vittoria di Siena, non serve altro alla mia analisi. Non c’è da far polemica con gli arbitri, solo da far i complimenti a Siena “. Infine voce a Simone Pianigiani :”abbiamo avuto l’approccio giusto facendo le cose giuste in difesa, ma producendo poco per il divario che c’era. Sbagliato qualche cosa di facile, poi i 25 punti concessi alla Virtus nel secondo quarto son stati il perdere il senso della partita e del ritmo. Sappiamo che può succedere, ma eravamo pronti ad accettarlo andando senza il centro negli ultimi 2’ per preservarli entrambi dai falli. Dopo la reazione è stata quella giusta, frutto di un crescendo del gruppo che è andato migliorando tutto l’anno“.
PAGELLE
Ilievski 5,5 deve adattarsi da play visti i chiaroscuri dei compagni di reparto, trovando poche vie per andare a concludere. In 23’, 5 di val.
Best 4 niente tiro, niente regia e troppe palle buttate. Cicca pesantemente la probabile ultima partita bolognese. In 23’, 1 di val e -29 di +/-
Blizzard 6 non trova spazi per il tiro, ma lotta fino alla fine trovando rimbalzi e difesa. In 31’, 8 di val.
Drejer 5 sovrastato dai muscoli avversari, finisce in calando dopo essersi adattato a più ruoli. In 20’, 1 di val.
Crosariol 6 nel momento buono del secondo quarto la sua presenza è basilare, ma di fronte non aveva Eze. In 11’, 3 di val.
Giovannoni 6,5 non trova tiro dalla lunga, ma per il resto attorno a lui girano le speranze bianconere. In 28’, 6 di val.
Vukcevic 6,5 non si arrende mai capendo che quel che gli rimane da dare oggi va gettato perché non c’è domani. In 22’, 14 di val.
Glyniadakis 5 solo falli, approccio sbagliato e poi giustamente non riproposto. In 4’, -5 dival. 
Di Bella 6 sulle sue volate nasce il recupero del secondo quarto, poi non incide più riproposto dopo gli orrori di Best. In 26’, 6 di val.
Grant 6 al solito miglior rimbalzista, recupera quel poco che gli omoni senesi dimenticano sotto le plance. In 12’, 9 di val. 
Markovski 6 il suo piano partita tiene fino a quando la squadra ha l’ossigeno per giocare. Per la prima volta gli saltano i nervi e fa vedere che la freddezza dimostrata è solo una facciata che cerca di nascondere, dando prova di un’umanità che il suo pubblico apprezza.
Luca Cocchi

gara 3 -  17-06-2007
Montepaschi Siena - VidiVici Bologna 90-82 ( 27-29 40-51 64-68)

Siena : Forte 21 (7/15 1/3 3r 3p 2rec), McIntyre 22 (1/5 4/6 2r 5p 5rec 3a 7fs), Baxter 2 (1/1), Boisa n.e. Eze 8 (2/2 4r 3sf 2rec), Carraretto (0/1 da 3), Sato 14 (3/4 1/3 11r 4rec 2a), D’Ercole n.e. Kaukenas 18 (4/9 1/2 3r 2rec 2a 6fs), Rombaldoni n.e. Lechthaler n.e. Stonerook 5 (2/2 0/2 4r 3p 2rec). All.re Pianigiani 
Virtus : Ilievski 11 (1/3 3/6 2r 3p 2a), Best 8 (3/6 0/3 2p 5a), Blizzard 7 (2/3 1/2 3a), Drejer 4 (2/4 0/1 2p 2rec), Crosariol 21 (9/10 7r 3p 3rec), Giovannoni 13 (2/4 3/4 5r 2p), Gugliotta 5 (2/2 0/1 4r 3rec), Vukcevic 10 (2/4 2/4 3r 2ss), Di Bella 3 (1/6 2r 4as), Grant (0/2 6r), Petrovic (0/1 da 3), Malagoli n.e. All.re Markovski
Arbitri : Tola, Paternicò, Mattioli
Anche nelle fiabe più entusiasmanti i sogni svaniscono, e così è per la splendida annata della Virtus. Quando tutti pensavano ad una mattanza senese si erano dimentcati che per l’intera stagione i ragazzi di Markovski hanno infranto qualsiasi tipo di certezze, e così è stato anche in questa gara3. Un avvio che pare più un campetto estivo che una finale di playoff, tanto corri e tira e poca difesa, soprattutto Siena pare molle nella sua metà campo tanto che dopo di un primo quarto di saccheggi reciproci guidati da Best e Forte, nel secondo la Virtus cerca di concretizzare in vantaggio le titubanze avversarie ed il divario raggiunge la doppia cifra. Il solito Giovannoni, coadiuvato da un Crosariol spaccacesti (in tutti i sensi, visto che su di una imperiosa schiacciata rompe l’aggancio del ferro) e da un Gugliotta prezioso ad eludere McIntyre e lesto nel convertire gli errori altrui portano al 20’ ad un +11 che i tifosi senesi non avrebbero mai immaginato mentre entravano a gremire oltre ogni limite di posti l’impianto. Come prevedibile nel terzo quarto la reazione dei padroni di casa è un dato di fatto, i 51 punti subiti nei primi 20’ sono una follia visti anche i 65 totali di 48 ore prima. Nei primi 5’ del quarto la Virtus lucra solo 5 miseri punticini, con Gugliotta ed una bomba di Ilievski, mentre la MPS dai liberi rimedia sovente a situazioni di confusione. Con orgoglio la VidiVici riesce sempre a mantenere un minimo vantaggio e il primo sorpasso senese avviene a 7:45 con Kuakenas dai liberi (70-69). Da lì è un batti e ribatti con mai più di 2 punti di differenza e sull’unica bomba di Blizzard la VidiVici vede il suo ultimo vantaggio (77-76). Ma ricadendo da quel tiro l’italoamericano trova il piede di Stonerook, girandosi la caviglia ed uscendo a braccia dal campo. Sembra il sipario, Siena pianta un 5-0 che sa di già visto con solita bomba di McIntyre dopo varie boiate di Best, però sulle spalle giganti di Crosariol i bianconeri impattano nuovemente ad 82 quando mancano poco più di 2’ al termine. Lì c’è il canto del cigno, Kaukenas pesca la bomba dall’angolo con fallo, l’azione da 4 punti tanto cara in casa Virtus, confermata anche dal istant replay, è lo scudetto numero 2 per Siena, il parziale finale di 8-0 è la rappresentazione definitiva dei vari incontri tra le 2 compagini di tutta la stagione, esclusa gara2 di Bologna. Partite combattute fino agli ultimi istanti, poi la MPS forte di maggior talento e di uomini dai nervi saldi nei momenti decisivi han fatto la differenza. Per la Virtus rimane comunque una stagione non solo positiva, ma al di là di ogni più logica aspettativa, arrivare in fondo a tutte e 3 le competizioni giocate è sintomo di aver dimostrato un carattere di squadra invidiabile, poi va ricordato come una finale contro questa Siena debordante fisicamente giocata senza Lang, Michelori ed oggi Glyniadakis (a cui era già scaduto il contratto)fosse sulla carta inaccostabile in partenza. Ma nonostante questo, nonostante una pesante lezione casalinga in gara2, la Virtus ha giocato a Siena per vincere fino al termine, priva pure nel momneto decisivo di uno dei suoi giocatori simbolo dell’annata, quel Blizzard che Siena per 4 hanni non ha mai voluto nonostante ne detenesse il contratto. Oggi però Markovski ha scelto di andare sempre con un lungo di ruolo (Crosariol-Grant) provocando maggiori diffocoltà in area a Siena, limitando di molto sia il pick&roll che il dominio delle aree pitturate (36-28 a rimbalzo per i bolognesi,nonostante il solito super Sato), esponendosi di più al gioco perimetrale dei vari Forte e McIntyre che vien da dire giustamente han fatto la differenza. Il talento e l’istinto letale della coppia di guardie statunitensi ha prevalso su tutti,come avvenuto per tutta la stagione. Va rimarcato come questo scudetto senese sia stato vinto con una percentuale di vittorie/sconfitte mai realizzata in precedenza, un 39-5 tra campionato e playoff che legittima a tutti gli effetti una cavalcata inarrestabile. Lode a Pianigiani e società, ma altrettanto ad una Virtus che ha regalato emozioni ai suoi tifosi come non avveniva dal periodo del grande slam dove il palato sopraffino dei suoi aficionados era uso vedersi i vari Ginobili, Jaric, Rigadeau, Smodis, Griffith e compagnia bella. 
PAGELLE
Ilievski 6 al solito fatica da play, inventa qualche tiro fuori tempo e fuori schema che salva a lungo la situazione. In 25’, 3 di val.
Best 5 dopo di un ottimo avvio più nulla, poi negli ultimi 5’ rimesso per far la differenza ci riesce a vantaggio degli avversari. In 21’, 3 di val.
Blizzard 6 sempre bravi a chiudere su di lui, vede di non sprecare nulla, come su quell’ultimo vantaggio dei suoi dove deve uscire per infortunio. Resta il dubbio di come sarebbe andata se fosse stato in campo a gestirla. In 22’, 7 di val.
Drejer 5 prova in avvio ad andare al ferro, poi più nulla. Ha un pallone fondamentale nell’ultimo quarto ma non trova il canestro. In 19’, 5 di val.
Crosariol 8 dominante, schiaccia tutto ciò che vede (anche il ferro..) rimanendo un rebus irrisolvibile anche per i fisici centri avversari. La sua migliore di sempre. In 24’, 24 di val.
Giovannoni 7 anima della squadra nei momenti belli, poco cercato negli ultimi minuti, e ben marcato da avversari che avevano capito molto del suo gioco. In 25’, 13 di val.
Gugliotta 7 è un fattore determinate dell’allungo, poi alla fine lascia il palcoscenico ad altri più titolati compagni, ma forse con qualche motivazione in meno. In 13’, 8 di val.
Vukcevic 6,5 quando latitano le idee a lui ci si affida per inventare qualcosa.Spesso ci riesce, ma va in riserva di energie e deve sedersi per non scoppiare. In 19’, 8 di val.
Di Bella 5 incertezze in impostazione, ricerca di tiri ad alta difficoltà, mai un fattore per i suoi. In 15’, 3 di val.
Grant 6,5 non salta un foglio di un giornale ma arpiona molti rimbalzi, senza però mai trovare un varco per iscriversi a referto.
Markovski 7 piano partita centrato e rispettato. Motiva alla grande i suoi, va con un centro che semina il pericolo sempre a deve arrendersi quando inizia a perdere pezzi troppo importati per vincerla. Serviva un miracolo, ci è andato vicino
Luca Cocchi

SERIA A -  BASKET PLAYOFF 2007 - SEMIFINALE
gara 4 - 08-06-2007
VidiVici Bologna – Armani Jeans 81-73 ( 23-25 45-37 62-52)
Virtus
: Ilievski 16 (2/7 3/6 3r 2p 3a), Best 10 (2/3), Blizzard 9 (0/1 3/7 3p 3rec 2a), Drejer 11 (2/6 2/3), Crosariol 6 (3/3 4r 2p), Giovannoni 10 (4/5 0/2 5r 2rec 3p), Gugliotta (2r), Vukcevic 8 (1/2 2/6 4r), Glyniadakis 2 (1/2 2p), Di Bella 6 (2/2 3rec), Grant 3 (7r 4fs), Malagoli (3r 2p). All.re Markovski
Milano : Mercante n.e. Schultze 2 (1/2 0/4 3p 2a), Green 8 (2/6 1/2 3r 2rec 4p 2a), Gallinari 12 (2/3 0/1 8fs), Bulleri 6 (2/3 0/1 3p), Garris 14 (0/2 3/4 3r 3p), Fajardo , Watson 3 (1/1 4r 2rec 2p), Blair 14 (5/7 5r 7fs 2rec), Plumari n.e. Calabria 14 (4/6 2/5 4r), Gigena . All.re Djordjevic
Arbitri : Facchini, Mattioli, Giansanti
A giugno 2005 una squadra data per morta 22 mesi prima centrava la promozione in A1, 24 mesi dopo la stessa società (chiamarla la stessa squadra ha poco senso) centra la finale scudetto. A memoria d’uomo non pare di scorgere altri precedenti, evidentemente l’humus virtussino è un’araba fenice che sa sempre risorgere e generare nuovi sogni e nuove imprese. La finale arriva al termine di una serie dove la Virtus ha sempre imposto la propria idea mentre Milano ha sempre dovuto inseguire, unica luce in gara2 dove Garris ha estratto dal cilindro la partita della vita. Anche questo è un dato che legittima la finale raggiunta. Ma veniamo alla cronaca di gara 4. Si parte con piccoli aggiustamenti da ambo le parti, Glyniadakis per Crosariol in casa Virtus e Green per Calabria per l’Armani col dichiarato intento di inibire Blizzard. Milano cerca costantemente Blair, dove la Virtus spende ripeturi falli, mentre dall’altra parte è Drejer a far la voce grossa (8 in 2:15). Chiude avanti Milano di 2 lunghezze i primi 10’ rinnegando il suo credo ed andando con un solo lungo quando addirittura senza (Schultze-Fajardo), ma trovando sempre attacco contro una difesa alquanto distratta dei bianconeri, che limano la differenza con qualche improvvisata di Ilievksi. Avvio di secondo quarto con molto nervosismo, tanti fischi della terna in grigio (già 31 al 20’) tra cui un tecnico a Fajardo che accende il primo parziale Virtus di 9-0, con un Best in versione generalissimo a condurre e concludere. Ma è la difesa bolognese ad essere cresciuta, complice la presenza di Gugliotta che prima si incolla su Gallinari (terzo fallo dopo 14’) e poi su Garris e il fatto che energie fresche vengono portate da tutti i 12 a disposizione, già impiegati dopo solo 12’. Si dilata ad 8 punti il vantaggio virtussino, concedendo solo 12 punti nella frazione (frutto anche di un pessimo 1/8 ai liberi), mentre l’attacco comincia a macinare il solito gioco, ma a sorpresa la voce che fa la differenza sono i rimbalzi dove la Virtus conduce per 19-13. Milano non riesce a capitalizzare nemmeno un antisportivo a Crosariol regalando liberi sia con Green che con Blair. L’avvio di ripresa è il solito ciapanò a cui ci ha abituato la serie, ne approfitta Milano con Green e Garris a rientrare a 3 lunghezze poi ci pensa Vukcevic dopo 3:45 a reiscrivere i suoi a referto. Ma a quel punto arriva un altro parziale virtussino di 9-0 che scrive un +15 a 1:30 dal termine dei 10’. Ci sta un po’ di tutto nel parziale, dalle bombe di Ilievski e Vukcevic ai liberi di Grant, ma l’Armani vive ancora e dai liberi con Gallinari e Garris lima il passivo a 10 lunghezze. Milano vede che la possibilità di rifare la partita c’è, parte forte sulle ali di Gallinari e una Virtus con la testa già oltre l’ostacolo non gioca più. Arrivano in 90” 4 fischi per il bonus che mandano a sedere con 5 falli Di Bella e con 4 Best, ed ovviamente il gioco si ferma, tanti tiri ai 24” da 3 che non trovono nulla se non qualche correzione provvidenziale di Crosariol. Ma Milano è a 4 con 5’ da giocare con Calabria concreto e Gallinari a prender falli. Però in quei 5’ emerge la voglia di un gruppo che vede un tragurado inimmaginabile all’inizio dell’annata, ci pensa prima Ilievski a respingere il primo -4 milanese, poi è Blizzard, autore in una gara in tono minore fino a quel punto a mettere la bomba del 71-64. Sarà ancora Blizzard a sancire la vittoria con la bomba impossibile del 79-71 allo scadere dei 24” che ufficializza l’accesso alla finale. Milano non c’è più, non riesce nemmeno a concludere l’ultima azione, persa nei meandri di un gioco senza logica, affidando il tiro decisivo ad un Bulleri che fa a gara con la grandine nel far più danni possibile. Vince una squadra dove giocano 12 personaggi senza una stella fissa, tiando peggio (48% contro il 52%) controllando persino i rimbalzi (34-25), la sfida che veniva vista perdente in partenza senza possibilità di invertire la situazione, e vince nonostante le continue voci avverse un allenatore che impone una squadra che lui vede e tanti no. E ora il sogno continua, da mercoledì sara Montepaschi l’avversaria della finale scudetto. Se Siena ha vinto la finale di seria A come è stato detto, ora dovrà confermare la sua forza contro una squadra di difficile lettura. Certo è che affrontare la corazzata senese forte e coperta in tutti i ruoli sarà un’impresa ardua, anche perché va ricordata l’assenza di Michelori che può essere suturata dall’andrenalina in una partita secca, ma in una serie sarà una mancanza pesante. Mentre il pubblico festeggia inizia a parlare Markovski, visibilmente emozionato :”a questo punto non bisogna parlare della partita ma della gioia che ci siamo presi, orgoglio e saluti alla tifoseria. Veramente tanto orgoglio da parte nostra di partecipare alla reincarnazione di questa società che dati alla mano non è seconda a nessuna. Abbiamo alzato durante il playoff il rendimento, a questo punto l’Eurolega ce la siamo meritata senza regali da parte di nessuno. Vorrei elogiare tutta la squadra e la società, tutti mi hanno seguito al 100%, un grande grazie a tutti quelli che mi hanno creduto anche alle cose che a volte sembrano bizzarre. Anche la Fiba cup ci ha dato una maturazione tecnico-tattica, basta vedere i miglioramenti di Crosariol. Ora si vede la sua fiducia ed anche quella della squadra in lui. Stessa cosa per la finalissima di Coppa Italia. Contro Siena ci saremo, riconosciamo che sono i favoriti ed i più forti, speriamo che i passi falsi in Coppa Italia e Uleb ci possano far sperare anche a noi. Il gioco finale dei 4 angoli è stato il mio tributo al mio maestro Dean Smith“. Poi è la volta di un mesto Djordjevic : “ complimenti alla Virtus, se una squadra va in trasferta e vince 2 volte significa che si merita la finale. Noi oggi abbiamo fatto di tutto, ci siamo sbattuti ed abbiamo giocato fino alla fine, ma Blizzard è stato decisivo un’altra volta con 2 tiri da 3 importantissimi. Se riuscivamo a difendere quell’attacco sarebbe stato un finale diverso. A metà con 10 liberi sbagliati e sotto di 8 pesa, la Virtus ha giocato per romperci il gioco, in tutte le partite loro hanno giocato così ed è emerso il nostro limite. Non ho da rimproverare nulla ai giocatori, li ringrazio perché hanno fatto vedere che siamo una squadra, uniti anche nelle partite perse. Alla fine è il gruppo che ti da il 30-40% in più, e voi lo sapete perché avete visto il gruppo di Zare“.
PAGELLE
Ilievski 7 qualche amnesia , ma conduce e conclude anche nei momenti di paura collettiva. Si può odiarlo, ma vien facile amarlo dopo partite come questa. In 28’, 13 di val.
Best 7 scaccia le prime paure con un secondo quarto da leader, poi gestisce nonostante i falli. In 20, 8 di val.
Blizzard 7 anonimo per tanto tempo perché sempre braccato, esplode con 2 bombe che valogono un Perù. In 24’, 7 di val.
Drejer 6,5 inizio sontuoso, poi cala ma non smette di attaccare il ferro con costrutto. In 19’, 5 di val. 
Crosariol 7 tiene vivi i suoi con 2 rimbalzi più cesto nel momento di nebbie collettive. I liberi….In 21’, 7 di val.
Giovannoni 6,5 non una grande presenza poi un offensivo con cesto e libero convertito da navigato del parquet. In 22’, 11 di val
Gugliotta 6,5 positivo come dice il +/ di +7, oscura chiunque gli capiti, in attacco non ci prova mai. In 14’, 0 di val.
Vukcevic 6,5 qualche fatica iniziale poi l’esperienza emerge nei momenti cruciali, come la bomab del +13 in faccia a Gallinari. In 20’, 10 di val.
Glyniadakis 5,5 limita Blair solo coi falli, forse era voluto ma potevano essere meglio spesi. In 6’, -2 di val.
Di Bella 6 limita Garris con qualche fallo di troppo, non trova i suoi varchi ma non forza mai, segno di maturità. In 11’, 4 di val.
Grant 7 miglior rimbalzista, qualcosa vorrà dire, trova dalla linea quello che non vede in azione. In 9’, 12 di val.
Malagoli 5 solo falli , ma porta 6’ di riposo ai compagni in un settore ristretto dall’assenza di Michelori. -2 di val.
Markovski 8 che faccia scelte bizzarre lo dice lui in conferenza stampa, ma centra la finale con una squadra che nessuno ad inizio stagione avrebbe mai pronosticato. Il risultato lo premia senza possibilità di smentite.
Luca Cocchi

gara 3 - 07-06-2007
Armani Jeans - VidiVici Bologna 73-80 ( 22-20 37-40 46-57)
Milano
: Mercante n.e. Schultze 2 (1/1 0/3 2r 2a), Green 9 (2/7 1/3 3rer), Gallinari 11 (2/4 1/3 3r 3sf 2rec 2p), Bulleri 6 (2/5 0/2 2p 2rec), Garris 8 (1/2 1/3 3r 2p 4a), Fajardo 7 (1/1 1/1 4r), Watson 7 (3/4 6r 5p 2rec), Blair 13 (4/6 6r 6fs), Plumari n.e. Calabria 6 (2/4 0/1 2r), Gigena 4 (0/1 1/2) . All.re Djordjevic
Virtus : Ilievski 12 (4/5 1/4 3r 6p 2rec), Best 9 (3/5 0/2 4r 3a), Blizzard 14 (2/4 3/4 3r 2p), Drejer 12 (3/4 1/4 3r 2a), Crosariol 2 (1/1 4r), Giovannoni 8 (1/4 1/1 6r 2p 2a), Gugliotta 3 (1/3 da 3), Vukcevic 3 (1/3 0/1 3r 3a), Glyniadakis , Di Bella 12 (3/6 1/3 3p 4rec), Grant 5 (1/1 1/2 2r 2p), Michelori (2r). All.re Markovski
Arbitri : Sahin, Chairi, Begni
Quando giocare in casa era un fattore, gara 3 rappresentava l’arco di volta di una serie di playoff. Ora non si han più le certezze dei bei tempi, ma la vittoria virtussina al Forum (la seconda in otto giorni) costituisce una seria ipoteca per accedere alla finale del campionato. Vittoria colta giocando più cinicamente che bene, difendendo forte contro chi di organizzarsi ne aveva poca voglia, di fronte ad una Milano con Bulleri in più rispetto alla partita di Casalecchio ma che ha tolto spazi, gioco e leadership a quel fantastico Garris apparso oggi il fratello scarso di quello che scrisse 46 di valutazione non più tardi di 72 ore fa. Se la Virtus ha tirato dritto col suo piano partita, è stato Djordjevic ad adattarsi, limitando l’uso dei 2 lunghi e perdendo così capra e cavoli. Sconfitto a rimbalzo e secca sconfitta sul campo. Perché per una volta la VidiVici non ha neppure tremato, i 7 punti al 40’ sono il distacco minimo toccato in tutta l’ultima frazione. Si parte coi quintetti soliti, conduce Milano sfruttando il dominio delle aree pitturate, mentre dall’altra parte i bianconeri si attaccano a Drejer per rimanere vivi visto che dalla lunga il tiro non va. I 5 punti di vantaggio massimo milanese fuggono via una volta seduto Garris, Bulleri gioca da solo e la Virtus rientra, trovando sostanza da Ilievski e lucrando punticini da Grant che viene costantemente battezzato dal difensore di turno. Il +3 alla sosta lunga pare anche poco visti gli ultimi 5’ minuti di una partita nervosa e poco bella. Nella ripresa si gioca a lungo a ciapanò, su alcune giocate difensive si esalta Gallinari (ma va segnalato come raramente si sia visto un diciottente così condizionante con la terna in grigio) che però viene fermato in attacco da 2’ di esperienza superiore di Best. Sul +1 Virtus, dopo nefandezze assortite Gugliotta pesca la tripla spaccapartita, da lì è fuga Virtus che stringe in difesa e trova 5’ di San Blizzard. Mette 2 siluri in un amen portando il vantaggio bolognese in doppia cifra e chiudendo il quarto su di un +11 che se non è garanzia di nulla in questo playoff è comunque una polizza assicurativa coperta contro una Armani che pare in campo a caso. Nell’ultima frazione l’Armani prova una zona copiata da quella di Biella che aveva impensierito la Virtus, una 3-2 con Gallinari in punta come fece Daniels, ma i mori di Bechi ci mettevano una reattività sconosciuta ai milanesi e così si dilata il vantaggio virtussino fino ad un +18 che porta il gelo al Forum. Però, cercando più a far passare il tempo che a giocare la Virtus rimette i milanesi ad una differenza di soli 10 punti. Ci pensa Giovannoni a scacciare la paura con la sola bomba tentata e centrata della serata, poi saranno gite in lunetta, non sempre dal fatturato garantito, a chiudere la partita. In una serie normale, soprattutto dopo la brutta impressione suscitata dall’Armani, verrebbe da dire che la finale sia dietro all’angolo, ma è evidente come da un po’ di tempo i ragazzi di Markovski stiano giocando meglio in trasferta che in casa ed inoltre ci sarà da verificare la condizione di Michelori uscito a braccia per una distorsione ad un ginocchio. E’ vero comunque che a parte il miracolo di Garris di gara2, la Virtus ha sempre fatto la sua partita, ed appena il tiro dall’arco è entrato con un minimo di continuità per Milano è sempre sceso il sipario. Sarà curioso verificare l’orgoglio di quel grande giocatore che fu Sasha Djordjevic per vedere se saprà rispondere ad una platea che non si trova in accordo con molte sue scelte, scelte che spesso non pagano, visti gli svarioni accaduti in più di una occasione e viste soprattutto le scelte sempre all’inseguimento di quanto proposto da Markovski. Tralasciamo volentieri come in gara2 il discorso arbitri, andrebbe però fatto notare come i contatti milanesi siano sovente eccessivamente pesanti e che su 3 di questi, con giocatori bianconeri a terra e poi usciti dal campo, Milano ne abbia approfittato per andare sportivamente a canestro. Ora gara4, di nuovo al PalaMalaguti per una partita che vale una finale, un posto dopo ben pochi virtussini immaginavano di essere ai primi di ottobre del 2006.
PAGELLE
Ilievski 6,5 qualche pallone gettato malamente, per il resto spesso uno spauracchio non comprensibile per Milano. In 28’, 9 di val.
Best 6,5 usa l’esperienza nei momenti fondamentali, riprendendosi egregiamente da quel pallone gettano nel finale di gara2. In 24’, 10 di val.
Blizzard 7 al minimo spazio uccide. Fa la differenza davanti e difende da mastino. In 23’, 11 di val.
Drejer 7 è tutto suo l’avvio bianconero ed è anche l’unico che fa vedere qualche sprazzo di bel gioco. In 14’, 11 di val. 
Crosariol 6 riempie l’area costringendo i piccoli milanesi a cercarsi avventure diverse. In 21’, 5 di val.
Giovannoni 6,5 una partita in tono minore, ma mette la bomba che manda tutti a casa. In 20’, 7 di val.
Gugliotta 6,5 estra da cilindro la bomba che cambia i destini dell’incontro, sul 44-43 quando nessuno segna. In 12’, 0 di val.
Vukcevic 5,5 deve adattarsi a troppi ruoli finendone schiacciato e trovando troppi ferri al tiro. In 12’, -4 di val.
Di Bella 7 gestisce il finale senza paure e riempiendo di falli gli avversari. Qualche pallone gettato, ma Milano non lo ha mai visto. In 26’, 14 di val.
Grant 6 lo battezzano e lui punisce, limitando Watson in difesa. Qualche passi di troppo, ma per uno che non doveva più esserci è già tanto. In 15’, 0 di val.
Michelori n.g. solo 3’ prima di infortunarsi, ma a rimbalzo si era già fatto sentire.
Markovski 7 oggi va anche coi lunghi, poi le mille rotazioni mandano in catalessi Milano che non capisce mai come attaccare e su chi difendere. Sbanca il Forum 2 volte in 8 giorni.
Luca Cocchi

gara 2 - 03-06-2007
VidiVici Bologna – Armani Jeans 78-81 ( 18-2143-45 62-60)
Virtus : Ilievski 11 (3/5 1/3 3r 2a), Best 6 (0/2 2/2 2p), Blizzard 6 (0/1 2/5 2r), Drejer 13 (4/6 0/3 6r 2a), Crosariol (0/1 2r), Giovannoni 15 (3/4 3/5 5r 2a), Gugliotta n.e. Vukcevic 6 (1/4 1/6 3r 3a), Glyniadakis 2 (1/3), Di Bella 8 (1/2 1/3 2r), Grant (0/1 3r), Michelori 11 (1/1 6fs). All.re Markovski
Milano : Mercante n.e. Schultze 8 (1/3 0/4 2a), Green (0/1 4r), Gallinari 12 (1/4 2/4 6r), Bulleri n.e. Garris 33 (6/8 4/4 5r 8fs 4rec 2a), Fajardo n.e. Watson 15 (5/10 11r 6fs 2a), Blair 5 (2/9 5r 3p), Plumari n.e. Calabria 8 (2/3 0/4), Gigena . All.re Djordjevic - Arbitri : Lamonica, Tola, Duranti
Che l’appuntamento sia sentito lo si vede dagli spalti che appaiono stipati ben oltre gli 8420 dichiarati, del resto l’approdo a gara 2 dopo il sacco del Forum è cosa da tempi belli, da anni 90 per intenderci. Solito quintetto in casa Virtus, e partenza coi 2 lunghi per Milano. I primi 5’ sono un concentrato di tensione, non si segna mai (4-4), ma sulle seconde opportunità Milano (11-5 a rimbalzo)vede un piccolo vantaggio. L’avvio virtussino è legato alle iniziative di Giovannoni che sfrutta la sua mobilità contro Watson, ma dall’altra parte il gioco è analogo e sulle prime giocate di Garris Milano sorpassa. Il parziale di 13-0 che l’Armani piazza a cavallo dei 2 quarti scava il solco alla partita. Sono ancora Garris&Watson a far la voce grossa ed il 18-29 si fa pesante per una Virtus che non riesce a disennescare i secondi tiri avversari. Markovski ci prova col quintetto piccolo, Giovannoni e Michelori come lunghi, meno peso ma più mobilità di fronte a Milano che fa rifiatare Watson. Ed è proprio questa formazione che rientra, sfruttando le bombe di Giovannoni ed i disastri di Blair (anche un antispostivo, per quanto dubbio), fino al pareggio di Di Bella sul 43. Ultima carambola per Watson che mette un tiro dall’angolo fuori equilibrio e porta i suoi negli spogliatoi con 2 punticini di vantaggio. E’ Garris la stella di questi 20’, 23 punti a metà sono oltre il 50% del fatturato milanese, ma nonostante questo la Virtus è lì, giocando alla sua maniera e costringendo Milano ad adattarsi. La quasi parità e scandita da medie al tiro analoghe e sostanziale parità a rimbalzo (17-15 Milano), dove proprio coi piccoli la Virtus ha recuperato. L’avvio di ripresa è nervoso come quello del primo quarto, Milano sfrutta il solito Garris mentre la Virtus sta 6:17’ senza segnare in azione prima di trovare una bomba di Giovannoni per il -5 (50-55). Ma la Partita si fa nervosa, i colpi in difesa di Milano diventano fendenti che intimoriscono ed il pubblico si scalda. Col solito quintetto piccolo (questa volta Giovannoni-Drejer) la Virtus si riaccende approffitado del giro sul pino di Watson e dei tanti errori di Blair. Quando Blizzard si iscrive a referto arriva anche il sorpasso bianconero, ed i 2 punti al 30’ sono limati dal solito Garris. Avvio di ultimo quarto con leggeri vantaggi Virtus che però non vanno mai oltre il singolo possesso. Si iscrive Best alla partita con 2 bombe che illudono, ma dall’altra parte si vede un fin lì nullo Gallinari. Mette 2 bombe impossibili, la seconda delle quali allo scadere dei 24” da 9 metri che impatta a 77, poi coi liberi a 22” dal termine sorpassa Calabria. Ultimo possesso Virtus in mano a Best, l’esperienza dovrebbe fargli gestire al meglio il pallone, invece va a cercare un corridoio centrale senza luce finendo per gettare il pallone al vento, con sentenza vidimata dal istant replay. Arrotonda dalla linea dei liberi Gallinari, mentre la preghiera finale di Ilievski nemmeno vede il ferro. Pareggia così la seria Milano, trovando a lungo linfa da un immaginifico Garris (46 di val. per lui) e sostanza da Watson, ma la chiusura è tutta del pù giovane in campo che dimostra così una maturità elevata. E’ la prima vittoria di Milano a Bologna dal lontano 1995, ed inq eul caso fu il viatico per lo scudetto targata Tanjevic. Per la Virtus una sconfitta che potrebbe costare molto in prospettiva futura, anche se è vero che in trasferta la squadra gioca uguale se non meglio che in casa. Non ha pagato dazio eccessivo a rimbalzo (38-33), ma è sempre stata alla ricerca di un’inerzia che Milano ha costantemente tenuto proprio. Solo nel minuto di ispirazione, o di centrimetri liberi di Blizzard pareva che qualcosa fosse cambiato, ma l’Armani ha di nuovo rallentato i ritmi e tenuto il gioco come voleva. Nel dopopartita voce a Markovski :”la bomba da 3 che Gallinari ha messo per il pareggio ha cambiato volto alla partita e mi dispiace che gli avversari abbiano fatto 8 falli nei secondi 20’ dove le nostre punizioni sui pick&roll contro Watson non hanno prodotto quello che hanno prodotto nel primo tempo. Ripeto, mi dispiace per quella bomba di Gallinari che l’ha voluta e cercata. Gli ultimi 2 attacchi nostri non hanno cambiato la partita, non segnando su quella penetrazione di Best, poi era tardi.Penso che quando in 20’ loro facciano meno falli che in 10’ prima, con noi a 25 punti quindi con fluidità, significa che non siamo stati messi in grado di giocare uguale. Ora dobbiamo guardare avanti, ci mancherebbe, non siamo sotto e cerchiamo subito di ribaltare. Mi sembra di vedere un po’ la squadra stanca quando non siamo stati in grado di aggredire in difesa. Oggi è stata la 6° partita di questa squadra”. Poi Djordjevic :”una grandissima vittoria, abbiamo ribaltato quello subito in gara1. Sarà una serie lottata fino alla fine, questa è stata una partita di playoff molto pesa giocata da noi con ritmi e gioco giusto. Non abbiamo messo la palla dentro nel secondo tempo, ma grandissimo Garris sia ad organizzare che a realizzare, una cosa eccezionale. Lui è uomo da playoff, bravo a Milano ma qui perfetto. Abbiamo cercato di usare i nostri lunghi, anche se contro Blair non son stati fischiati falli evidenti, e poi per me molti sono voluti. Dovremo essere più bravi a segnare i liberi e così vinceremo più facile senza lamentarci. Pochi falli fischiati a noi? Ma se Zare gioca sempre con 5 esterni con attacco poco aggressivo non è colpa mia. Dobbiamo rallentare il loro gioco e così ci siamo riusciti. Quando non è avvenuto, Blizzard ci ha punito. Chiedo pubblicamente ai tifosi di Milano di venire a vederci e di creare un grande ambiente“ 

PAGELLE
Ilievski 6 non trova il passo per cambiare la partita ma non deraglia. In 24’, 13 di val.
Best 5 sembra cambiare l’ultimo quarto ma getta il pallone della vittoria, da uno come lui non è concesso. In 20’, 3 di val.
Blizzard 5,5 sempre senza spazi, punisce con 2 bombe in un amen e nulla più, meglio in difesa. In 30’, 5 di val.
Drejer 6,5 quando va al ferro è superbo, ma cicca dall’angolo tiri ammazzapartita. In 30’, 14 di val. 
Crosariol 5 non si adatta ai lunghi di Milano e cade in falli prematuri. In 6’, -3 di val.
Giovannoni 7 a lungo ciambella di salvataggio, lotta e segna, di più non può. In 30’, 18 di val.
Vukcevic 5 cicca tiri che altre volte ha messo per cambiare la partita, sembrando quello della finale di Coppa Italia. In 20’, 6 di val.
Glyniadakis 5 ci prova, ma i lunghi di Milano sono più pesanti e lui non ha la velocità pe contrastarli. In 5’, 0 di val.
Di Bella 6 corre e prova ad alzare il ritmo, cosa non amata da Milano.Però arriva sempre corto e subisce troppo Garris. In 15’, 6 di val.
Grant 5 torna in squadra per spendere falli contro i lunghi avversari, per il resto poco altro. In 11’, 0 di val.
Michelori 7 lotta e spesso con efficacia, trovando dai liberi quello che Milano gli concede. In 10’, 13 di val.
Markovski 6 si adattaalla partita coi soliti piccoli, ma oggi Blizzard e Vukcevic non hanno grande impatto. Sembrava alla guida di una squadra affaticata e ad un certo punto ha più inseguito Milano che imposto le sue soluzioni.
Luca Cocchi

gara 1 - 31-05-2007
Armani Jeans Milano - Vidivici Bologna 71 - 75
ARMANI:
Schultze 10 (2/2, 2/4), Green / (3/7, 0/1), Gallinari 8 (2/4, 0/5), Bulleri 9 (2/8, 0/1), Garris (6/6, 1/4), Watson 6 (2/3 da 2), Blair 13 (4/9 da 2), Calabria 2 (1/3 da 2), Gigena. N. e.: Mercante, Plumari. Coach Djordjevic
VIDIVICI: Ilievski 9 (4/8, 0/2), Best 13 (3/6 1/2), Blizzard 11 (1/1, 2/4), Nikolaidis, Drejer 7 (0/4, 0/1), Crosariol 4 (2/2 da 2), Giovannoni 8 (1/3, 2/3), Gugliotta, Vukcevic 10 (1/2, 2/5), Glyniadakis 7 (2/6 da 2), Di Bella 4 (2/6, 0/1), Michelori 2 (1/2 da 2). Coach: Markovski
Parziali: 20-18, 39-47, 60-62. NOTE - Fallo tecnico: Djordjevic (A) a 36.15 Tiri liberi: Mi 18/26, Bo 17/23.

SERIA A BASKET PLAYOFF 2007 - QUARTI DI FINALE
VidiVici Bologna - Angelico Biella 89-72 ( 15-23 43-41 65-48)
Virtus : Ilievski 11 (0/1 3/3 3p 4a), Best 8 (4/9 2a), Blizzard 11 (1/1 3/5 4r 2p), Drejer 8 (1/1 1/3 2p), Crosariol 4 (2/2 7r), Giovannoni 14 (3/8 2/6 7r 4rec 2p), Gugliotta (3rec 2a), Vukcevic 10 (1/3 2/6 5r 2p 3a), Glyniadakis 3 (1/1 4r), Di Bella 14 (2/3 2/2 4p 3a), Petrovic 2 (1/1), Michelori 4 (2/5 5r 2rec). All.re Markovski
Biella : Gaines 16 (3/6 2/7 3r 2rec 5p 6fs), Black , Thomas 16 (4/10 2/7 2r 4rc 2p), Porta 12 (2/4 1/3 3r 6fs 3p 2a), Roller 2 (0/2), Frosini 4 (1/2 2r 2p), Coppenrath 2 (1/1 2r), Daniels 9 (4/8 0/2 7r 3rec 2p 3a), Cotani n.e. Simeoli n.e. Barlera 11 (5/5 4r 2rec ), Taffetani n.e. All.re Bechi 
Arbitri : Facchini, Cicoria, Giansanti
E venne il giorno di gara5, un accesso alla semifinale ed un’Eurolega decise in 40’ secchi. PalaMalaguti pieno come non mai per un appuntamento che potrebbe portare la Virtus dove un tempo era di casa, quell’Europa con la E maiuscola che tanto è mancata ai suoi tifosi. Si parte coi quintetti delle ultime partite, con Biella legata al doppio lungo. Non trova attacco la Virtus, regalando così sulle tante fatiche offensive comode corse all’Angelico che portano ad un vantaggio di 10 punti. Ma emerge anche la solita latitanza nell’area colorata (doppiata a rimbalzo), dove Barlera (6p+2r)può fare la voce grossa e portare i suoi ad un comodo +8 dopo 10’. Cambia l’atteggiamento difensivo bianconero nella seconda frazione e la Virtus tenta il riaggancio. Arriva a -1 (26-27), però la rimonta è rotta dal solito miracolo di Gaines che riporta assieme a Daniels i suoi a +6, ma lì la Virtus sospinta dall’esperienza di Vukcevic scrive un parziale di 11-0 che la rimette avanti su di una bomba di Ilevski. Bechi alterna molta zona 3-2 con Daniels in punta che a Biella ha dato molti frutti alla uomo, ma col quintetto piccolo e quindi con più uomini a leggere l’attacco la Virtus si rimette avanti spegnendo gli entusiasmi biellesi che potevano portare ad una fuga importante. Rimedia anche a rimbalzo la Vidivici, ma soprattutto trova un 6/9 da 3 nel quarto che apre la difesa avversaria. Col senno di poi si potrebbe dire che la zona biellese ha cambiato la partita, ma a differenza di gara 4 ha esaltato i tiratori bolognesi. E’ da leggere soprattutto lì il vantagio virtussino, unito anche ad un imbarazzante 4/10 ai liberi per i piemontesi. Cambia il mondo in avvio di ripresa, un parziale di 19-0 per la Virtus frutto di una difesa come ad inizio del campionato e di continue prove balistiche. Ci mette 6:41’ Biella per segnare il primo cesto del quarto, una bomba di Thomas, e ne cava 7 miseri punticini in tutto. Guida Best tornato quello dei bei tempi, ed al solito il cervello e la tecnica di Blizzard&Giovannoni svettano su tutti portando ad un vantaggio di 22 lunghezze. Sorpassa addirittura a rimbalzo la Virtus e vede un 50% da 3 con ben 18 tentativi. Ma nel tripudio di fine quarto Biella trova le energie per tentare il rientro, complice anche un fallo di Giovannoni seguito da un tecnico ad Ilievski che però costano solo 3 punti grazie anche allo sfondo (dubbioso) di Gaines (68-56). Prova a giocarla col quintetto tutto piccolo, Daniels da pivot, ma ci pensano Vukcevic dall’arco e Crosariol a rimbalzo d’attacco a chiudere definitavamente la partita evitando un ulteriore rientro biellese. Nel finale c’è spazio per un Di Bella tiratore che rimedia alle difficoltà in impostazione, ma a trionfare è tutta la squadra (la conferma la si legge nell’insospettato dominio a rimbalzo 39-28)che viene così proiettata verso Milano in semifinale e in Eurolega nella prossima stagione. Alla fine si nota un 52% da 3 a confronto del 51% da 2, che rende perfettamente l’andamento della partita. Bucato dall’arco il campo è diventato largo e invertendo il piano di inizio partita di rallentare e gestire, sono arrivate le cose migliori in una partita che rimarrà a lungo nei cuori dei tifosi virtussini. Nel dopopartita esordisce un felicissimo Markovski :” parliamo della classifica del girone regolare vidimata, segno che c’è una certa regolarità. Gioia per la squadra che ha regalato al popolo virtussino la qualificazione all’Eurolega, completando il percorso di Claudio Sabatini iniziato con la promozione, il ritorno da protagonista e poi il podio in tutte le manifestazioni fatte questo anno. Sono contento di essere partecipe in questo processo di questi 2 anni, e voglio ricordare Lang che ha dato tanto in questi 2 anni. Vanno lodati spirito ed idee di questa squadra che oggi ha dato tanto. Questo è l’apice della mia carriera, quando arrivai a Sassari da abusivo non avevo il patentino, è una grande gioia dal ’91 in poi, da Milia a Sassari a Sabatini oggi. In 2 anni non era prevedibile arrivare in Eurolega come non era prevedibile riprendere il possesso della città. Forse siamo andati troppo forte!Ora la semifinale, Milano ha il vantaggio di essere più fresca e di avere la prima in casa, ma noi possiamo andare a viso aperto, visto che siamo scarichi ma positivamente. Nella pausa ho avuto un discorso a quatr’occhi con Best, che ha capito che prima eravamo andati bene quando accelerevamo il gioco. Da persona umile ed espertà ha capito la situazione e l’ha cercata”. Poi Bechi, consci di essere arrivato ad un passo da un sogno :”direi una degna gara 5, partita di grandi emozioni per tutti quelli che stipavano il PalaMalaguti. Per noi pensare ad una chiamata alle armi del pubblico Virtus è una grande riconoscimento. Ci è mancata un po’ d’energia e d’esperienza nel momento incui la Virtus ci ha dato la spallata, poi bravi a rientrare fino al -12. Si dice che alla quinta partita vince sempre la squadra migliore, faccio i complimenti alla Virtus, è stata migliore nelle vittorie ma penso che nelle 5 partite le siamo stati vicini giocando sempre la nostra pallacanestro e divertendo il pubblico. Su 39 partite abbiamo avuto più alti che bassi, per Biella stagione indimenticabile arrivare a giocarsi a Bologna l’entrata in Eurolega. Per me non era nemmeno nei sogni questo risultato. Ho ringraziato i giocatori e non dimenticherò mai nessuno di loro. Un saluto particolare a Marco Atripaldi che ora andrà a vivere una nuova avventura. Il passaggio a zona è dovuto ai problemi di falli, anche se penso che non è stato quello il nostro problema. Quello è stato l’accoppiamento sbagliato che è costati 3 canestri in transizione”.

PAGELLE
Ilievski 6,5 sempre punti pesantissimi, un tecnico però che poteva costar caro. In 23’, 11 di val.
Best 7 difficoltà iniziali, poi un terzo quarto da pilota automatico. In 20’, 6 di val.
Blizzard 7 splendido su Gaines (di più non si poteva), mette cesti basilari per la fuga. In 28’, 11 di val.
Drejer 6 limita i danni in inizio, poi non viene più proposto. In 9’, 8 di val. 
Crosariol 6,5 troneggiante nel momento della fuga, c’è anche quando la partita è da chiudere nonosotante qualche problema di falli. In 14’, 10 di val.
Giovannoni 7,5 al solito giocate fondamenali nei momenti decisivi e rimabalzi chiave, permettendo qualsiasi soluzione tattica alla squadra. In 29’, 15 di val.
Vukcevic 7 decisivo nel primo recupero, illuminante quando c’è da tenere il vantaggio. In 18’, 11 di val.
Gugliotta 6,5 difende su tutti, cancellando Porta e facendo il possibile su Gaines. In 9’, 4 di val. 
Glyniadakis 5,5 è il lungo che fatica di più senza comunque far troppi danni. In 13’, 6 di val.
Di Bella 6,5 le difficoltà in impostazioni sono recuperate da incursioni e vari cesti dalla lunga. In 17’, 15 di val.
Petrovic n.g. solo 2’ che sembran messi lì per un contentitno per 0 di val.
Michelori 6 meno incisivo di altre volte, oggi serve per dar fiato ai compagni di ruolo. In 17’, 3 di val.
Markovski 7,5 si può vederla in maniera differente e gestire la partita in modo diverso, ma porta la squadra in semifinale ed Eurolega con una partita che diverte e gasa il tanto pubblico arrivato. Ha ragione lui.

Luca Cocchi

gara 4  - 24-05-2007
Angelico Biella  - Vidivici Bologna 84 - 79
Angelico: Porta 6, Gaines 18, Thomas 21, Coppenrath 5, Frosini, Daniels 15, Barlera 5, Roller 8, Black 6. N.e. Cotani, Taffettani.
VidiVici: Best 4, Blizzard 13, Drejer 5, Giovannoni 7, Crosariol 6, Glyniadakis, Ilievski 16, Di Bella 5, Michelori 8, Petrovic 2, Vukcevic 13. N.e. Bonfiglio.
Arbitri: Paternicò, Sahin, Chiari.
Note: liberi: Bi 21/26, Bo 7/11. Da due: Bi 21/53, Bo 24/46. Da tre: Bi 7/18, Bo 8/26. Rimbalzi: Bi 46, Bo 42.
Parziali: 5´ 0-7, 10´ 13-14, 15´ 20-21, 20´ 31-38, 25´ 41-42, 30´ 49-54, 35´ 54-60, 40´ 68-68, 45´ 84-79. Massimo vantaggio Virtus: +9 (49-58) al 32´. Massimo svantaggio: -5 finale.

gara 3  - 22-05-2007
VidiVici Bologna - Angelico Biella 104-102 d.t.s. ( 24-25 41-53 59-64 89-89)
Virtus : Ilievski 10 (3/6 0/3 2r 3p), Best 9 (4/7 3r 2rec 2a ), Blizzard 10 (2/2 2/5 3r 4a), Drejer 8 (3/7 0/2 6fs 3rec 2p), Crosariol 8 (3/3 3r 2rec), Giovannoni 20 (4/7 3/4 8r 3rec 3p), Gugliotta , Vukcevic 18 (5/6 1/3 2rec 2p 2a), Glyniadakis (0/1), Di Bella 9 (3/5 0/2 2a), Petrovic , Michelori 12 (4/6 7r 2rec). All.re Markovski
Biella : Gaines 23 (10/17 0/3 2r), Black 10 (1/1 2/7 3r 3p), Thomas 10 (2/4 1/3 6r 3a), Porta 6 (2/2 0/1 2r 3p 2a), Roller 8 (2/3 1/3 3r 3a), Frosini 8 (2/2 4r 2p), Coppenrath 10 (2/3 4r 6fs 2p), Daniels 24 (9/13 1/2 13r 3rec 5p 4a), Cotani n.e. Simeoli n.e. Barlera 3 (1/4 2r ), Renzi n.e. All.re Bechi 
Arbitri : Lamonica, Grossi, Giansanti
Gara 3 di questo quarto di finale che ha dato fino ad ora indicazioni contrastanti. Da sempre la terza partita è la decisiva, e così in avvio si assiste ad una partita da veri playoff. Parziali presi e restituiti, tourbillon di cambi in casa Virtus e tattiche completamente differenti da entrambe le parti hanno dato vita ad una grande partita di basket che i bianconeri hanno fatto loro al termine di sudatissimi 45’ che potrebbero valere oro in prospettiva Eurolega. Se Markovski va col quintetto solito, Bechi spariglia le carte con la mossa dei due lunghi Coppenrath-Frosini. Ma non è da loro che passano le prime giocate biellesi, il vantaggio di inizio partita va letto alla voce Gaines, anche se dall’altra parte Giovannoni trova buoni spunti per tenere in gioco suoi. Dai leggeri vantaggi virtussini Biella rientra sempre grazie alle corse in contropiede dopo canestri subiti, mancanze pesanti per la Virtus che ben sa che Biella fatica contro la difesa schierata. Con la solita bomba a fil di sirena di Thomas l’Angelico sorpassa al 10’, poi nei primi 90” della ripresa scrive un ulteriore parziale di 9-0 figlio anche di un attacco virtussino poco equilibrato. Riassestato il quintetto la Virtus prova a rientrare con qualche spunto di Vukcevic e Michelori, ma in un nuovo momento di confusione legato a qualche fischiata arbitrale mal digerita in casa VidiVici Biella piazza un nuovo 7-0 che la porta alla pausa lunga in vantaggio di 12 lunghezze. 51 punti subiti dai bianconeri a metà partita sono quanto a Biella erano stati subiti in 35’, la difesa latita anche perché l’Angelico cerca con costanza il gioco in velocità e domina a rimbalzo (19-12) dove ci trova 10 punti dalle seconde opportunità. Cambia la musica nella ripresa, la Virtus si presenta pronta al pick&roll con Best&Crosariol ed il quintetto con Drejer da secondo lungo prova a difendere. Così Biella ci cava 4 punti in oltre 5’ e in concomitanza di una imperiosa schiacciata di Drejer la Virtus pareggia a 56. Il parziale di 10-0 rimette avanti la Virtus, ma nonostante la pesantissima situazione falli (Daniels e Thomas a 4), Biella non cede e risorpassa con Coppenrath lucrando quello che non trova in azione dalla linea dei liberi. E riprende la fuga biellese nell’ultimo quarto fino a quando un antispostivo a Giovannoni potrebbe costare molto alla Virtus. Ma proprio su quel fallo Biella si siede, ne ottiene solo un punticino e dall’altra parte la Virtus piazza un 11-0 con tanto Michelori e bomba allo scadere dei 24” di Vukcevic per un +7 che parrebbe inerzia fissa. Ma Gaines reagisce da grande qual è, e l’Angelico si riporta nei dintorni dei bianconeri. Son 3’ di passione in un PalaMalagati carico come raramente lo si ricorda. E come ormai d’abitudine finisce al supplementare, dopo che una bomba di Roller aveva dato un +2 a Biella con 42” da giocare al termine di un inseguimento che pareva coronato dalla vittoria. Ma impattando coi liberi di Vukcevic la Virtus trova anche la rimessa gettata da Biella per vincere, sprecando però in entrata da Vukcevic, e dall’altra parte stessa sorte per Gaines sull’ultimo possesso dei 40’. Govannoni ed i 4 play sono il quintetto per gli ultimi 5’, ed in 100” c’è una minifuga coi cesti dalla lunga di Best&Blizzard (95-89). Ovviamente non è finita, Gaines&Daniels rientrano, ma Giovannoni legge bene la difesa per il +4 e recupera un pallone pesantissimo sotto le plance, dove la Virtus latita assai (41-31 totale per Biella). Lo stillicidio finale di liberi per la Virtus, compresi i 2 errori di Blizzard a 13” dal termine sono il viatico verso una vittoria di carattere colta con spirito di sacrificio come dimostrano i 7 possessi in più tra perse e recuperate. Con medie al tiro che sembrano una fotocopia, son proprio quei furti di pallone che han fatto la differenza al termine di una partita che ha visto molte energie buttate sul campo, cosa che potrà avere scorie pesanti soprattutto per chi ha una panchina più corta come nel caso di Biella. Nel dopopartita voce a Markovski :”bella partita da cardiopalma meritatamente vinta perché abbiamo aspettato, anche più del dovuto Biella che ha giocato straordinariamente nel primo tempo, per imporre ilnostro gioco. Abbassando il quintetto abbiamo avuto miglior circolazione della palla per punire gli avversari. Fermati contropiede e rimbalzi in attacco abbiamo concesso poco in difesa e noi siamo ripartiti in contropiede facendo la differenza. Quando pensi che sia quasi fatta non deve mollare vedi Giovannoni su di un rimbalzo in attacco fondamentale. Biella ha giocato tutte e 3 le volte uguale, siamo stati noi che quando ci siamo imposti a livello difensivo ci siamo imposti”. Poi è la volta di Bechi :”la prima soddisfazione è aver giocato una buona partita dopo lo schiaffo preso in gara2. Abbiamo imparato e ci siamo rialzati nel modo più solido combattendo per 45’. Perso per qualche episodio, ma la serie si fa avvincente. Anche se abbiamo perso, questa partita deve darci la sensazione che la serie sia aperta, e dobbiamo avere qualcosa da dire ripetendo questa prestazione in casa nostra per tornare qui domenica. Grande spot per il basket, speriamo sia così anche giovedì ma con risultato diverso. Abbiamo tirato per vincere con Gaines con un suo tiro che ha fatto mille volte anche all’università, dispiace uscire così”.
PAGELLE
Ilievski 6 non eccede in solismi inutili in una partita che aveva altri stoccatori. In 24’, 3 di val.
Best 7 guida sicuro nei momenti migliori dando sicurezze come un leader deve fare. In 24’, 11 di val.
Blizzard 6,5 subisce Gaines (ma a chi non capiterebbe), appena trova uno spazio punisce pesantemente. In 35’, 11 di val e 25 di +/-
Drejer 6,5 gioca ottimi momenti senza mai nascondersi, scelte tattiche lo vedono seduto quando conta. In 18’, 8 di val. 
Crosariol 6 fondamentale in avvio di ripresa per ridare quel pick&roll tanto caro a Best e utile ai suoi. In 16’, 12 di val.
Giovannoni 7,5 determinante in ogni parte del campo, dopo una grande partita trova modo di inventarsi le ultime cose fondamentali per vincere. In 35’, 25 di val.
Vukcevic 7 gioca pochi momenti ma li gioca in maniera sopraffina leggendo bene la difesa avversaria. In 18’, 19 di val.
Gugliotta 5 capita nel momento peggiore non vedendo mai Gaines a cui era assegnato. In 3’, -1 di val e -16 di +/- 
Glyniadakis 5 vedi Gugliotta, sarà per un’altra volta. In 4’, 0 di val e -11 di +/-
Di Bella 6,5 meno bene di domenica ma molto meglio di gara1, la spinta in momenti di amnesie collettive. In 26’, 7 di val.
Petrovic 5 vedi Gugliotta&Gly, anche se lui centra poco con qualla situazione confusionaria. In 2’, 0 di val e -9 di +/-
Michelori 7 i ruggiti del leone, liberi fondamentali inclusi. In 20’ di tanta energia 19 di val.
Markovski 6 vince e ha ragione, soprattutto per la gestione oculata di un Vukcevic da killer. Ma per arrivare a questo ci son stati momenti di imbarazzanti pasticci (vedi secondo quarto)e tanti cambi che sarebbero stati interpretati male se quell’ultima carambola di Gaines fosse andata in modo diverso.

Luca Cocchi

gara 2  - 20-05-2007
Angelico Biella - VidiVici Bologna 69-94 ( 21-27 34-50 51-68)
Biella : Gaines 16 (2/8 2/5 2r 9fs 6p 2rec 2a), Black (0/1 da 3), Thoma 14 (3/11 0/4 10r 2p 3a), Porta 7 (0/1 1/1 5r 2p 5rec 3a), Roller 8 (1/1 2/2), Frosini 4 (1/3 2r), Coppenrath 1 (0/2), Daniels 17 (6/10 1/3 11r 6p 2rec 2a), Cotani 2 (0/1 0/2 3r 2p 2a), Simeoli n.e. Barlera (0/1 2r), Renzi n.e. All.re Bechi
Virtus : Ilievski 9 (2/3 1/3 2rec 2p 6a), Best 6 (1/5 1/2 2r 5p), Blizzard 9 (0/3 3/3 3r 3rec 2a), Petrovic 3 (0/1 1/2 3r 2p), Crosariol 4 (2/2), Giovannoni 11 (4/6 0/4 5r 2p 4rec), Gugliotta 4 (2/2 0/1), Vukcevic 8 (0/1 2/32 2r), Glyniadakis 9 (3/5 3r 2rec), Di Bella 14 (5/5 1/2 4r 2rec 2a), Quaglia n.e. Michelori 6 (2/3 0/1 5r 2p). All.re Markovski
Benvenuti siano gli happy hour, le feste in piscina e le trasferte corte, senza inutile ritiri e complicanze varie. Se il risultato è quello visto sul campo di Biella sia festa sempre! C’è un’altra aria nella Virtus, ci sono di nuovo Drejer, Best e Gugliotta, ma c’è soprattutto la determinazione di giocarsi fino in fondo la serie, almeno per non buttare una stagione fino ad ora positiva. E proprio i 2 risorti mettono in mostra da subito buone cose, Best lascia qualche pallone con il tutore che gli impedisce movimenti, ma guida sicuro i suoi, mentre Drejer trova maniera per mostrarsi principe incipriato. Biella è una lontanissima parente di quella vista a Bologna 3 giorni prima, evidentemente la presa d’atto di poter far la storia si è fatta sentire sui giocatori e su l’ambiente in generale. Qualche gioco ispirato di Thomas lancia l’unico vantaggio Angelico (11-7), ma da lì in poi è solo Virtus. La difesa è l’arma magica per far la differenza, ed i tanti palloni recuperati ( saldo di +8) e fatti gettare agli avversari ne sono la constatazione primaria. La Virtus mette grande pressione sui vari Thomas e Gaines, costringendoli a faticare in difesa (Gaines a 3 falli al 15’)per offuscargli le idee in attacco ed il piano risce alla perfezione. La cooperativa bianconera trova buone cose da tutti, incocciando in un Glyniadakis molto pronto e dalla mano educatissima. Si fa subito riscattare capitan Di Bella la prestazione oscura di gara 1, prendendo in mano le operazioni e guidando sicuro come sempre sul “suo” campo. La bomba al 20’ di Vukcevic per il +16 pesa tanto, mandando i padroni di casa negli spogliatoi con le gambe pesanti e le menti annebbiate. Nella ripresa Biella prova a reagire con qualche gioco a 2 Thomas-Daniels, ma un Blizzard chirurgico trova 3 bombe secche che puntualmente affossano i sogni di rimonta e ad inizio ultimo quarto è di nuovo la difesa a bloccare per 3’ l’attacco di casa. Un Gaines lontano parente (a proposito di parenti, alla partita era presente il cugino di Thomas, Stephon Marbury la stella dei Knicks) di quello visto 72 ore prima ne combina di ogni, e il quarto diventa un Tourmalet per l’Angelico. Dopo una bomba impossibile di Vukcevic e con oltre 20 punti di vantaggio è già tempo di pensare a gara 3, nonostante gli oltre 6’ da giocare. Resta solo tempo per risanare i tabellini personali, ora la partita vera è rimandata a martedì di nuovo al PalaMalaguti. Cede qualcosa a rimbalzo d’attacco la Virtus, ma tirando col 52% e lasciando il 34% agli avversari trova modo di incanalare la partita sui binari preferiti, senza mai far correre Biella e facendola sempre giocare contro la difesa schierata, a differenza di giovedì a Bologna dove tra contropiedi e facili rimbalzi d’attacco era crollata Se in gara 1 Biella era apparsa bellissima e la Virtus eccessivamente affaticata, gara 2 è stato l’esatto opposto, gara 3 dovrà fare chiarezza nella seria più combattuta dei quarti di finale.
PAGELLE
Ilievski 6 non incide come ultimamente avviene,fa tabellino a partita andata, ma prima non aveva fatto danni. In 16’, 9 di val.
Best 6 le statistiche non gli rendono merito, mette il carisma a disposizione della squadra togliendo a tutti la paura. In 23’, -2 di val.
Blizzard 7 tre missili pesantissimi, tosto e lesto di mani in difesa. In 21’, 12 di val. 
Petrovic 5,5 una bomba importante di tabellone, poi poco altro. In 8’, 1 di val.
Drejer 6,5 il reietto si presenta subito pronto, meno bene dopo ma non si tira fuori dalle responsabilità. In 22’, 12 di val. 
Giovannoni 7 al solito concreto ed importante quando conta, anche se dalla lunga latita. In 26’, 14 di val. 
Crosariol 5,5 si limita con falli, ma la partita finisce su quintetti piccoli e non trova spazio. In 11’, 2 di val.
Gugliotta 6 partecipa alla festa finale facendosi trovar pronto. In 10’, 2 di val.
Vukcevic 6,5 quello che conta quando conta, senza strafare. In 14’, 11 di val.
Glyniadakis 7 fa vedere buone cose il centro greco, soprattutto una buona mano ed un buon senso della posizione. In 12’, 11 di val.
Di Bella 7 detta i ritmi della fuga nel secondo quarto e guida sereno nell’ultima frazione. In 17’, 19 di val. 
Michelori 6 la generosità al servizio della squadra. In 20’, 9 di val. 
Markovski 7 ripensa alle scelte fatte 3 giorni prima senza peccare di presunzione, aggredisce l’avversario e lo fa giocare come vuole lui. Zittisce gli scettici vincendo alla grande. 
Luca Cocchi

gara 1  - 17-05-2007
-VidiVici Bologna - Angelico Biella 87-97 ( 27-23 44-47 70-75)
Virtus : Ilievski 18 (6/11 1/5 3rec 2p 3a), Blizzard 6 (0/3 2/3 4r 2p 3a), Petrovic 4 (2/2 0/1 2r), Crosariol 12 (6/7 3r 2rec 4sf), Giovannoni 9 (2/3 1/4 8r 2rec), Vukcevic 18 (5/8 1/4 2r 4a), Glyniadakis 4 (2/4), Di Bella 8 (1/6 0/1 4r 6fs 3rec 3p 3a), Bonfiglio (0/1 da 3), Nikolaidis 4 (1/1 0/2 2rec), Grant (0/3), Michelori 4 (2/2 3r). All.re Markovski
Biella : Gaines 20 (7/10 1/3 3r 8fs 3rec 5p), Black 3 (0/1 1/1 5r 2a), Thomas 19 (2/6 4/10 5r 2rec), Porta 5 (1/3 0/1 6r 4p 2a), Roller 15 (2/2 3/6 2rec 2a), Frosini 5 (1/4 7r 2sf), Coppenrath 2 (0/2 2r), Daniels 20 (10/13 8r 5p), Cotani 6 (3/3 4r), Simeoli n.e. Barlera 2 (1/2 2r), Renzi n.e. All.re Bechi 
Arbitri : Facchini, Sabetta, Begnis
A cinque anni di distanza da quell’ultima partita persa contro la Benetton, rientra nel giro playoff la Virtus, e ci rientra per la 27° volta, record italiano, come lo sono le 8 vittorie nel postseason, segno che questa fase di campionato è storicamente la dimora bianconera. Gara 1 dei quarti di finale con Biella, battuta 2 volte su 2 in campionato ma sempre affrontata con assetti differenti dall’attuale. Questa Virtus entra nei playoff con una squadra che parla molto greco, visti gli innesti di Glyniadakis, quello di Petrovic per Drejer (scelta tecnica) e quello di Nikolaidis per Best (causa infortunio alla mano), e già dopo 5’ i nuovi acquisti han già tutti toccato il parquet. Non pare nemmeno una partita da playoff, difese permissive ed attacchi che sovente dettano legge (vedi alla voce Thomas), così la partita sta per 5’ in sostanziale pareggio, fino a quando Ilievski inizia a delizare coi suoi personalissimi giochi. Massimo vantaggio Virtus nel finale dei primi 10’, un +6 che viene però ribaltato in avvio di seconda frazione da un Daniels al solito ispirato, seguito da una Biella che approfitta di tiri con poca logica in casa Virtus (1/7 da 3 nella frazione) per scappare facile in contropiede. Dopo 5’ son solo 4 i punti a referto virtussini, così l’inerzia è tutta biellese (42-35), fino a quando dopo le fatiche di Bonfiglio il ritorno in campo di Ilievski unito alle giocate di Vukcevic e ad una inattesa 1-3-1 riportano la parità, rotta solo da una bomba di Roller sul finale. Il vantaggio a rimbalzo biellese scrive in parte la differenza dei primi 20’, dove la Virtus non ha nulla da Blizzard e poco da Giovannoni, i suoi uomini tuttofare. In avvio di ripresa sul primo cesto della partita di Blizzard la Virtus sorpassa, ma Biella dimostra di essere squadra quadrata e rimane nel match, poi su 2 bombe filate di Roller scapa nuovamente. Il +9 Angelico al 29’, viene limato a 5 dalla Virtus grazie anche ad un antisportivo + tecnico rimediato da Thomas. Ma quello che più preoccupa sono i 75 punti presi in soli 30’, valore che un tempo rappresentavano il bottino concesso in tutta una partita. Il segnale di resa arriva in avvio dell’ultimo quarto, Gaines dopo una partita di sola difesa si erge a protagonista, Biella scappa e sugli ultimi tentativi errati di un Ilievski unica punta quando mancano ancora 5’ al termine scendono i titoli di cosa. Il vantaggio biellese è da doppia cifra e i miracoli visti con Avellino e Varese non sono riproducibili con una Angelico molto più fisica e cinica. Vince senza rubare nulla Biella, mettendo in mostra individualità che hanno fatto la differenza come i soliti Daniels, Gaines, Thomas e Roller, ma anche lo spirito di sacrificio dei vari Frosini e Barlera oltre alla difesa da mastino di Black. Troppa difficoltà nell’assimilare in squadra 3 elementi nuovi in un sol colpo in casa bianconera, anche se nel finale Markovski ha scelto di andare con chi conosceva e con chi si fidava. Ma risposte positive sono arrivate solo da Ilievski e da Crosariol, mentre la difesa fisica avversaria ha alla lunga chiuso Vukcevic e tolto completamente di gara Blizzard. A qual punto con una difesa troppo ballerina (97 subiti in casa sono una valanga) la vittoria era utopia. Il misero 23% dall’arco non può compensare la sofferenza a rimbalzo, ma anzi si porta via il bonus di palloni recuperati. Ora per la Virtus sarà necessario replicare al trasferta biellese di un mese fa, serve l’impresa per raggiungere almeno quella qualificazione all’Eurolega che darebbe prestigio all’intera stagione. Nel dopopartita parla un loquace Markovski :”abbiamo perso 3 quarti su 4, Biella è stata migliore nella partita e ha vinto meritatamente grazie alla quasi parità dei rimbalzi sotto al nostro canestro, malgrado più palle recuperate con gli estreni con cui abbiamo tenuto uguali attacchi. 16 punti segnati sui rimbalzi d’attacco sono stata la chiave della partita. Tatticamente non penso che abbiamo perso, abbiamo perso in intensità, magari abbiamo affrettato qualche scelta in attacco lascinadogli il contropiede da cui hanno fatto 10 punti e penso che quella intensità abbia portato 12 rimbalzi in più e soprattutto dopo il rimbalzo segnare subito significa che dobbiamo controllare meglio. Le certezze, nel caso di Drejer mancano dalla quinta del ritorno, Lang l’abbiamo perso dalla settima e senza Best l’inserimento del terzo nuovo era obbligatorio. Tutti e 3 hanno avuto positiva presenza in campo, giocando fra tutti 25 minuti (12% della partita), il loro inserimento penso non sia stato determinate per l’esito finale. Bonfiglio è uscito a +4 (in realtà+1, ma sempre in positivo),penso che la scelta abbia pagato e ha risparmiato fiato ed intensita per Di Bella che era l’unico play a disposizione. Le partite di Avellino e Varese potevano essere un segnale che le energie stavano finendo, ma non credo il modo in cui siano arrivate le vittorie abbia determianto il risultato di questa sera. Penso che Grant non possa più dar niente. Sui cambi sistematici non è a prescindere, continueremo comunque in questa maniera”. Poi è la vlta di un felicissimo Bechi :” il nostro equilibrio nei 40’ ci ha aiutato a giocare una trasferta molto difficile, e la solidità ci ha permesso di resistere ad un ultimo quarto dove la Virtus gioca sempre con grande ardore. 4 uomini in doppia cifra, saldo perse-recuperate discereto per una traferta e buoni a rimbalzo, cosa che è la nostra caratteristica. Questo ci ha dato il ritmo e la velocità per giocare la nostra pallacanestro ed esprimere il talento che abbiamo. Quello che abbiamo dimostrato dobbiamo dimostrarlo in una serie, il passo più importante da fare in un playoff. Se non sei bravo a metabolizzare la vittoria puoi andare fuori giri”. 
PAGELLE
Ilievski 7 a lungo la sola luce e l’unico faro della squadra. Non la vince quando fisicamente non ne ha più. In 28’, 16 di val.
Blizzard 5 solo 2 spari in una partita di sofferenze, contro una difesa atletica che lo fa sempre girar lontano. In 27’, 3 di val.
Petrovic 5,5 non fa danni ma non lascia il segno. In 10’, 5 di val. 
Crosariol 7 subisce un po’ a rimbalzo, ma troneggia in tutto il resto. Da solo non può vincerla, pochi gli hanno dato una mano. In 27’, 18 di val.
Giovannoni 6 solito cuore e cose rubate dal rusco, ma di là saltano un po’ troppo. In 20’, 15 di val.
Vukcevic 6,5 ci prova, ma non ha mai quel quid in più che fa la differenza. In 21’, 20 di val.
Glyniadakis 6 pochi minuti e nemmeno male, ma non è una prova che faccia testo. In 4’, 1 di val.
Di Bella 5 non trova mai il cesto e fatica in gestione, soprattutto si fa sfuggire Roller su due tiri pesantissimi. In 22’, 13 di val.
Bonfiglio 5 subisce la fisicità avveraria, utile giusto per dar fiato a Di Bella. In 9’, -3 di val.
Nikolaidis 5 quando conta pare fuori posto, ma non doveva nemmeno esserci. In 11’, 2 di val. 
Grant 4 fuori tempo, sempre un passo indietro, bocciato definitavemente dal coach. In 7’, -4 di val.
Michelori 6 per un po’ tiene Daniels, alla lunga il moro è troppo anche per la sua generosità. In 14’, 7 di val.
Markovski 5,5 assimilarne 3 nuovi non è semplice in un contesto tale, ma la squadra sembra troppo sfiduciata. Attende il miracolo oramai di abitudine in casa, andando coi piccoli ma l’intensità nulla può contro la fisicità avversaria.
Luca Cocchi

17^ GIORNATA DI RITORNO turno del 13/5/2007
VidiVici Bologna – Whirlpool Varese 97-93 d.t.s. ( 14-18 30-44 81-81)
Virtus : Ilievski 26 (5/6 5/7 3r 3p 5a), Best 7 (2/6 1/2 2r 2p 2rec), Blizzard 12 (2/3 2/5 2r 2a), Drejer (0/2 0/2), Crosariol 2 (1/2), Giovannoni 12 (3/5 1/7 8r 6fs 4rec), Gugliotta , Vukcevic 25 (3/6 5/7 2r), Glyniadakis n.e. Di Bella 7 (1/1 da 3), Grant (0/2), Michelori 6 (1/2 6r 2a). All.re Markovski
Varese : Capin 22 (2/6 3/7 3r 6fs), Hafnar 6 (3/6 6r), Howell 6 (3/4 5r), Holland 17 (5/7 0/3 4r 8fs 2rec 2p 2a), De Pol n.e. Galanda 22 (6/8 2/4 3r 3p 2a), Keys 7 (1/5 1/2 3p 2a), Carter 13 (1/3 3/3 8r 2p), Fernandez (0/1 da 3 2r 2p), Genovese n.e. Antonelli n.e. Gergati n.e. All.re Magnano
Arbitri Mattioli, Lo Guzzo, Mastrantoni
E’ l’ultima giornata di stagione regolare ed è anche il Maraglio day, ed il pubblico virtussino risponde in massa nonostante la giornata sia decisamente marittima. C’è anche chi prende troppo alla lettera l’invio e si lancia nell’invasione alla prima fischiata nemica, ma questo era stato sbandierato ed alla fine è arrivato. Palla a due e via con due cesti di Giovannoni che in avvio illudono, ma dopo è Varese a far la voce grossa. Il primo allungo è un 9-0 con tanto Galanda a scriverlo, mentre di fronte il gioco inizia in breve a latitare. In chusura di quarto al Virtus si riavvicina, sfruttando un buon momento difensivo concomitante con la presenza in campo di Gugliotta ed un giro sul pino di Best. Ma il tutto dura poco ed in avvio di seconda frazione un tecnico a Markovski per proteste provenienti non proprio dalla sua persona costano 4 punti e scrivono un solco di 10 lunghezze non più ricucito per tutto il tempo. Il quintetto piccolo della Virtus non mette quella pressione che ci si aspettava e per Varese vien persino banale far cesto in mezzo all’area. Il 57-21 di valutazione dice tanto, anche che con così tanto distacco il divario sia di “soli” 14 punti. C’è più intensità in avvio di ripresa in casa Virtus, anche se la confusione regna sovrana. Alcune triple della casa di Ilevski vengono però prontamente ribattute da Varese che ha un Carter da killeraggio e così la mole di lavoro prodotta scuce solo 5 miseri punti alla Whirpool. E son 10’ di passione quelli che portano al supplementare, a 4:48’ dal termine la Virtus è sotto di 10 ma al solito le giocate pazze di Ilievski unite a quelle ben più concrete di Vukcevic colgono una inattesa parità. Freddo Keys ai liberi con 16” a metterli entrambi, ma anche Iliveski a trovare il buco decisivo per impattare a 3” dal termine. C’è di tutto nei 5’ aggiuntivi, la Virtus che scappa coi soliti 2 (Ili-Vuk), Varese che rientra con Capin (che non ci doveva essere) dopo che Best si mangia la più semplice delle entrate, ma c’è ancora il tempo di un antisportivo di Keys su Giovannoni che fattura 3 punti e rimette avanti la Vidivivi. Sul quinto fallo di Best, Capin trova l’ennesima parità a 92 e così si vive un ultimo minuto infinito. Spacca il gioco il solito Ilievski e sulla grande difesa di Giovannoni la Virtus si gioca l’azione che potrebbe chiudere i giochi. Ma il fallo immediato su Di Bella vale solo un punto, così come quello su Holland dall’altra parte. A 15” Di Bella mette i liberi della sicurezza, poi fra tiri affrettati di Varese e liberi di Blizzard la Virtus trova i 2 punti per centrare il terzo posto in classifica che con la sconfitta della Benetton a Napoli potrebbe essere una grande ipoteca per la prossima Eurolega. E così dal lontano maggio 2002 eliminata dalla Benetton poi scudettata, la Virtus ritorna a giocare i playoff. Vittoria complicata questa con Varese, doveva essere la partita dei nuovi giocatori greci, ma del trio arrivato in settimana il solo Glyniadakis è entrato in squadra senza però trovare posto in campo, anche perché Markovski ha scelto di andare costantemente con quintetti piccoli, usando sovente Vukcevic da 4. Situazione che alla lunga ha dato attacco ai bianconeri, vista anche la giornata ispiritassima del serbo-greco al tiro. La Virtus ha pagato dazio a rimbalzo, anche se va detto che Varese si è adattata andando con Holland da 4, ma puntando tutto sul tiro dalla lunga l’ottimo 48% ha fatto la differenza, soprattutto perché ha significato 15 cesti dall’arco. Sarà interessante verificare l’assetto sottocanestro nel continuo della stagione, nelle ultime partite la scelta è stata costante di andare coi piccoli, la storia insegna che nei playoff si vince coi chili nell’area colorata, ma la storia ogni tanto andrebbe cambiata. L’avversario nel primo turno di playoff sarà Biella, battuta due volte in campionato, recentemente proprio in Piemonte in una partita che è diventata l’arco di volta della stagione. Occorrerà confermare quella vittoria, così sarebbe semifinale ed in previsione capiterebbe quella Milano che ha strappato il secondo posto nell’ultima sfida con Roma. Nel dopopartita esordisce Markovski che ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi :”non parlerei della partita perché quella i nostri giocatori l’anno vinta. Parlerei della Virtus che è terza nella stagione regolare e vorrei vedere quali erano i giocatori di quando la squadra arrivò a questo traguardo. Non sono bolognese e mai lo sarò ma non voglio che si subiscano offese su questo campo. Fa bene Sabatini a restituire i soldi a chi non è contento e io potrei essere più duro di lui. Questa squadra con le partite perse da tanti giocatori come Di Bella, Michelori e Lang si sbatte sempre con grande orgoglio”. Altro non aggiunge a commento della partita, ma sull’argomento con forte veemenza si butta anche il patron Sabatini. Poi per Varese al posto dell’olimpionico Magnano, parla l’amministratore Chiamparo :”nessuna protesta, sono qui io e non l’allenatore perché sta parlando alla squadra. Oggi abbiamo giocato in clima playoff, bravi loro a recuperare e poi vincere. Bravi gli arbitri in un clima così infuocato. Noi incontreremo Milano, almeno risparmiereremo sulla trasferta! Al di là degli stili, penso che il basket non abbia bisogno delle esasperazioni, perché vengono interpretate male, e questo lo dice uno che finisce oggi una squalifica di un mese quindi non certo un santo. Noi del vertice dobbiamo stemperare le tensioni che si vivono ovunque”.
PAGELLE
Ilievski 8 avvio difficile, poi finale superbo, fuori dagli schemi ad incantare e vincere. In 33’, 28 di val. 
Best 6 in ripresa rispetto al periodo, non ricama ma non addormenta il gioco. In 28’, 1 di val.
Blizzard 6,5 pochi spazi per punire, ma capisce la situazione e si adegua. In 42’, 8 di val.
Drejer 4 impalpabile, inutile e totalmente al di fuori del gioco. Gli pesa aver giocatori che gli possano far le scarpe? In 8’, -6 di val.
Crosariol 6 buon avvio poi non ha più spazio, il coach sceglie quintetti meno fisici e più veloci. In 7’, 1 di val.
Giovannoni 7 scentrato fino a quando non serve la bomba basilare, il resto c’è sempre come al solito. In 35’, spesso da centro di ruolo, 21 di val.
Gugliotta 6 in 4’ con 3 di val. fa vedere che Holland sarebbe anche marcabile, poi più riproposto.
Vukcevic 7,5 sempre presente e sempre utile, ripaga le tante fiduce concessegli dal coach giocando in ogni ruolo. In 26’, 25 di val.
Di Bella 6,5 meno improvvisazione e più lucidità, il capitano come uomo della sicurezza. In 15’, 8 di val. 
Grant 5 canditi finiti o mai offerti, 4’ per capire che il suo passo non è al momento per questo livello con -2 di val.
Michelori 6,5 solido baluardo di coraggio e generosità nel ruolo ormai fisso di pivot puro. In 23’, 11 di val.
Markovski 6 rinuncia fisso ad un quintetto col pivot di ruolo, la vince soprattutto grazie alle capacità balistiche di Ilievski e Vukcevic. Meriti dei giocatori, ma sono 2 fortemente voluti da lui. 
Luca Cocchi

16^ GIORNATA DI RITORNO turno del 9/5/2007 
Teramo Basket - VidiVici Bologna 91  - 87
SIVIGLIA TERAMO: Poeta 26, Grundy 20, Lulli 8, Brown 7, Martinez 10, Janicenoks 16, Miller 2, Papanikolopoulos, Hurd 2, Valentino ne, Marzoli ne, Pinzari ne. All. Bianchi.
VIDIVICI BOLOGNA: Best 13, Blizzard 10, Drejer 4, Giovannoni 8, Grant 2, Di Bella 7, Michelori 9, Ilievski 12, Crosariol 6, Vukcevic 16, Gugliotta ne, Evtimov ne. All. Markovski.
Arbitri: Sabetta, Reatto, Corrias.
Note: parziali 27-15; 45-42; 63-66. Tiri da due: Siviglia 27/51; VidiVici 24/35. Tiri da tre: 4/12; 8/24. Tiri liberi: 25/26; 15/18. Rimbalzi: 25; 26.

11^ GIORNATA DI RITORNO turno del 15/4/2007 recupero 05-05-2007
VidiVici Bologna – Air Avellino 99-98 d.t.s. ( 25-20 38-46 57-60 80-80)
Virtus : Ilievski 15 (4/8 2/11 2r 2rec 3p 3a), Best 6 (3/6 0/2 4r 8a), Blizzard 15 (3/3 2/3 2r), Evtimov n.e. Drejer 6 (2/3 0/2 3r), Crosariol 4 (2/5 3r), Giovannoni 12 (3/6 2/6 14r 3rec), Gugliotta n.e. Vukcevic 15 (3/3 3/8 2r 3rec 3a), Di Bella 9 (1/2 0/2), Grant 6 (1/3 1/1 3r), Michelori 11 (4/8 5r 3rec). All.re Markovski
Air : Radulovic 10 (4/8 0/1 10r 5rec 5p), Jamison 8 (3/3 5r 3p), Curry 32 (8/13 2/3 3r 3p), Strong 14 (1/4 4/7 6r), Petrov 14 (0/1 0/1 2r 8fs 2p), Dorkofikis 1 (0/1 2p), Rossetti (0/1), Cerullo n.e. Zimmermann 19 (6/9 7r 7fs 3rec 2p 5a), Maioli n.e. Frascotta n.e. Lisicky . All.re Boniciolli
Arbitri : Cicoria, Borroni, Sardella.
Recupero di campionato per la Virtus dell’incontro saltato per le Final Four di FibaCup, proprio nel mezzo della Final Four di Eurolega. Finale al cardiopalma, quasi un romanzo più che una partita di basket, con squadre che rientrano da parziali negativi e che si riprendono dopo aver gettato possibili vittorie come nulla fosse. Avellino la vince ai punti (111-91 di valutazone), mostrando 2 giocatori da MVP del campionato (Curry&Zimmermann, 31 a testa di valutazione) ma finendo per giocarsi i 2 matchball con Petrov&Dorkofikis, non proprio la stessa cosa, mentre la Virtus, tirando peggio (44% contro un 54%) e tanto da 3, finisce per vincerla cinicamente con chi l’aveva fatto a lungo dannare, vedi Ilievski, Michelori e Di Bella. Si parte con una Avellino che nulla ha a che fare con qualle sbiadita del girono d’andata, reduce dalla vittoria con la Fortitudo. Va Blizzard sullo spauracchio Curry, e l’italo-americano decide di lasciare il segno immediatemente, cancellando Ramel e piazzando un 8-0 tutto suo che mette la Virtus sul vantaggio in doppia cifra (21-10). Seduti lui ed in avvio secondo quarto Best, Avellino rientra quando in campo fanno la comparsa Strong e Zimmermann, dimezza il divario al termine dei primi 10’ e continuado la gara con un parziale di 10-0. Aprono il campo le bombe di Strong & Curry ma la deficitaria lettura di un Di Bella sovrastato da Zim ci mette del suo. Ma trovato il bandolo della matassa l’Air non molla, continua a spingere col play americano che trova facile terreno in mezzo all’area per i giochi di prestigio di Radulovic o per la potenza di Jamison. In casa VidiVici è confusione totale con Best che inizia ad andare da solo senza trovare il cesto, così alla pausa lunga Avellino conduce giustamente di 8 lunghezze, vantaggio corroborato da statistiche che dicono di un 59% totale al tiro e di una valutazione di 57-36. Dopo un inizio brillante la Virtus ha lasciato il gioco in mano ad Avellino, subendo di tutto in difesa nel secondo quarto e non trovando luce davanti viste le fatiche del duo Best-Di Bella nell’interpretare la difesa avversaria. Dev’essere un Markovski arrabbiato quello che va negli spogliatoi, visto che non sono sufficienti 15 minuti per parlare alla squadra e bisogna attendere a lungo prima che la partita ricominci. In avvio 2 chicche e 2 falli immediati per Best che accende 4 lampadine e si deve subito sedere. Avellino continua a macinare il suo gioco, sfruttando più che può il contropiede fino a trovare 9 punti di vantaggio. Lì la Virtus non getta la spugna, continua a giocar male ma trova qualche bomba che la tiene vicino, e lo svantaggio di 3 punti al 30’ è grasso che cola. Col quintetto picccolissimo (Giovannoni da 5 e Vukcevic da 4) i bianconeri ripassano a 5:40” dal termine con un contropiede di Blizzard, ma l’Air (con Jamison ai box per una botta alla caviglia) non ci sta e dalla linea dei liberi trova punti per rimettere il naso avanti. Si arriva così ai supplementari, dopo uno stillicidio di liberi e 2 entrate liberissime per parte una per Zimmermann e l’altra per Ilievski. Freddissimo Di Bella a 6” dal termine nel mettere i 2 liberi della parità sul quinto fallo di Zimmermann. Super partenza biancoverde nel supplementare, la coppia Strong&Curry delizia la cinquantina di tifosi arrivati da Avellino portando l’Air a +9 a 2:45” dal termine. Di istinto e poco raziocigno la Virtus rientra a -1 con un tiro ignorante di Ilievski (95-96) a 48” dalla fine, poi Michelori sorpassa 2 volte, l’ultima a 13” dalla fine. Il fallo di Ilievski su Dorkofikis a 1:36” potrebbe costare carissimo, ma il greco sbaglia clamorosamente entrambi i liberi e per la Virtus arriva un successo pesante e colto ai danni di una Avellino che avrebbe meritato più di lei, come dice la valutazione finale. I campani sono arrivati alla fine con un calo fisico che li ha portati a perdere ingenuamente 2 palloni che hanno gasato una Virtus estremamente fredda nel perseguire il proprio scopo, che ha trovato la forza di non demoralizzarsi proprio nei giocatori che maggiormente avevano perso la strada. Vittoria basilare per un secondo posto a portata di mano, trovata in maniera che potrebbe anche tornare utile in futuro. Nel dopopartita parla un Markovski anche lui incredulo di quanto avvenuto :”abbiamo visto anche questa. Sicuramente siamo stati bravi a non mollare con grande spirito di squadra perchè non volevamo buttare quanto di buono costruito nell’annata. Intensi in difesa dove già dopo il primo tempo abbiamo raccolto appena 9 falli, mentre loro hanno tirato molti liberi.Chiaro segnale che dovevamo andare con un quintetto piccolo che accelerasse la partita.Segnale che vogliamo arrivare bene fino alla fine della stagione. Ora cerchiamo 2 giocatori per il finale della stagione”. Di diverso umore un Boniciolli che avrebbe potuto salvare l’annata con 2 giornate di anticipo :”siamo molto dispiacciuti, se avessimo vinto nessuno avrebbe detto nulla. Abbiamo giocato con 4 piccoli anche per l’infortunio di Jamison. Con 2 match point abbiamo sbagliato in entrambi i casi, una volta coi liberi dove siamo i migliori d’Italia. Con questa vittoria sarebbe stata salvezza matematica, che col girone di ritorno fatto per me è meritatissima. Ci è mancata quell’energia necessaria negli ultimi momenti, ma di fronte alla Virtus era prevedibile questo esito, roster alla mano la differenza c’è anche se in campo non si è vista. Dispiace perdere così, ma è bello vedere l’incazzatura dei miei e non la rassegnazione. Ora ci attendono 2 partite dure,una a Roma ed in casa con Biella, dovremo vedere come va Jamison a cui oggi si è girata una caviglia. Se fosse stata l’ultima partita l’avremmo buttato dentro alla Enrico Toti, ma non abbiamo voluto rischiarlo”.
PAGELLE
Ilievski 6,5 boiate pazzesche e chicche sublimi, amarlo od odiarlo, alla fine meglio averlo. In 31’, 6 di val.
Best 5,5 parte bene, non riporta i suoi sul binario giusto poi si siede per falli precoci. In 25’, 7 di val.
Blizzard 6 grandissimo avvio, poi Curry gli prende le misure e lo sovrasta. In 35’, 14 di val.
Drejer 5 parte attaccando bene il ferro, quando ritorna non gli riesce più. In 24’, 3 di val. 
Crosariol 6 fa sponda nel momento di massima confusione, più subendola che causandola. In 9’, 2 di val.
Giovannoni 7doppia doppia basilare giocando a lungo in un posto non suo, centro. In 30’, 18 di val e 18 di +/-.
Vukcevic 7 pare l’unico ad avere sempre chiara la rotta anche in un ruolo non suo, spesso ci mette pezze fondamentali. In 27’, 20 di val.
Di Bella 6 pessime letture, glaciale nei momenti decisivi. In 19’, 8 di val.
Grant 5,5 subiesce Jamison, davanti non affonda più di tanto e viene tolto quando si decide. In 10’, 4 di val.
Michelori 6,5 a lungo le sue sportellate non portano nulla, poi nell’ultimo minuto cambia volto all’incontro. In 15’, 14 di val.
Markovski 5,5 si perde nelle nebbie del secondo quarto (doppiato nel punteggio e ben peggio in valutazione), insiste col quintetto piccolo vincendola anche per doppia concessione avversaria. 
Luca Cocchi

15^ GIORNATA DI RITORNO turno del 29/4/2007
VidiVici Bologna – Legea Scafati 88-79 ( 22-20 45-28 65-48)
Virtus : Ilievski 15 (2/4 2/4), Best 1 (0/1 0/1 2p), Blizzard 18 (0/2 3/7 3r 3a), Evtimov n.e. Drejer 2 (1/2 0/2), Crosariol 8 (4/7 6r 3p 2sf), Giovannoni 12 (3/7 1/4 7r 2p 2a), Gugliotta (0/2 2r), Vukcevic 14 (2/2 3/7 8r 2rec 3a), Di Bella 6 (3/5 0/1 2r 3a), Grant 10 (3/5 3r), Michelori 2 (1/3 5r). All.re Markovski
Scafati : Bracey 7 (3/6 0/3 9r), Pagano n.e. Salvi 1 (4r), Cirillo n.e. Apodaca 18 (5/11 2/7 2r 5r 6a), Smith 13 (1/2 2/3 2rec), Datome 7 (2/2 1/2 5r), Szewczyk 13 (4/7 8r 2p 2rec), Guadagnola n.e. Nolan 14 (6/7 3r 4p 2a), Muya (0/1 2r), Lauwers 6 (0/3 da 3). All.re Alibegovic
E’ clima da mare e vacanze quello che accoglie i tifosi all’arrivo al PalaMalaguti (dato non dichairato, stimiamo sui 5000), le canzoni da spiaggia impazzano e pure i primi 3’ della Virtus sono da spiaggia ed ombrellone. C’è solo Scafati in campo che piazza un parziale di 11-0, poi evidentemente anche i campani pensano bene di andarsene al mare visto che è anche ora di happy hour. Sceso Best, con Di Bella a spingere tutto cambia, Vukcevic trova le sua piazzole ed Ilievski sorpassa con una delle sue solite bombe impossibili. Ma la vera Virtus la si vede nel secondo quarto quando la difesa inizia a stringere e per la Legea ci sono solo 8 punti a referto contro i 23 bianconeri che trovano molti firmatari. Nel quarto c’è anche una spinta di Nolan a rimbalzo che viene sanzionata col fallo e sulla successiva reazione del giocatore piove il tecnico che fa accendere la quarta lampadina, situazione che si rivelerà molto pesante per Scafati. Da segnalare la difesa del duo Gugliotta-Blizzard a chiudere il top scorer Apodaca e le pesanti giocate difensive di Crosariol che stoppa ed intimidisce tenendo sempre lontani dal ferro gli avvesari. Con migliori medie al tiro, più rimbalzi e più recuepri, i 17 punti al tè sono matematica, e la valutazione al 20’ dice tutto (59-23). Si riparte al ritmo lento di un Best fuori tempo ed il vantaggio va scemando fino ad 8 punti sulle iniziative di Szewczyk e della ritrovata vena offensiva di Apodaca. E’ Ilievski a scacciare la paura e riportare il vantaggio in tranquillità. Ma la partita non è finita, nell’ultimo quarto Scafati rientra nuovamente e la Virtus si trova coi problemi di falli di Crosariol (fuori quando mancano 6:27) e Drejer (fuori pure lui a 5:13). Ci prova Blizzard a reincanalare sui binari della tranquillità la partita, prima con una bomba frontale poi imbeccando un Grant sempre vispo in post basso. Ma Apodaca dimostra le sue qualità offensive e per i padroni di casa archiviare la pratica in anticipo diventa impossibile. E’ partita fino al termine, ma Giovannoni dopo una partita in tono minore trovo modo di ergersi a primattore col canestro del +10 a 1:45 e prendendo un rimbalzo più fallo sull’azione successiva che manderà poi Blizzard ai liberi per un +12 che sa di tutti a casa. Apodaca va ancora dalla lunga, ma nonostante il fiantone la VidiVici porta in cascina 2 punti fondamentali per l’obiettivo secondo posto. La Virtus ha portato a casa l’incontro con Scafati tirando peggio dal campo (42% contro il 47%), ma ha usufruito di ben 10 attacchi in più dati dalla predominanza a rimbalzo (+6) ed al saldo perse/recuperate (+4), dimostrando che anche in serata non sempre ispirata il lavoro sporco sta tornando quello di inzio anno e sul campo i risultati si vedono. Ora vincendo le prossime 3 partire l’obiettivo secondo posto sarà centrato, ma considerando che Roma e Milano si dovranno affrontare il 13 maggio, potrebbero bastare anche le sole partite interne. Nel dopopartita voce a Markovski :”partita strana con molti alti e bassi, dove già nel primo tempo avevamo messo le cose a posto. Nel secondo abbiamo concesso troppo alla loro individualità lasciandogli la speranza di cambiare la partita. Con tranquillità è arrivata la ventesima vittoria in campionato, abbiamo confermato la crescita del gruppo iniziata 2 anni fa aggiungendo giocatori, alcuni giocani come Crosariol, che stanno crescendo. Blizzard come al solito ci continua a meravigliare. Ora aspettiamo la vittoria ventuno. Ritengo che giocatori che hanno problemi di tenuta fisica, tipo Grant reduce da un altro campionato, debbano iniziare in quintetto per non raffredarsi”. Poi è il turno di Aligegovic :” faccio solo 2 commenti : partita con tanta dignità e senza mai mollare. Non si è visto incassare come squadra materasso. Non siamo riusciti a fare quello preparato in settimana ed abbiamo sbagliato troppi liberi che alla fine avrebbero potuto essere un peso per i padroni di casa. Bravi loro che hanno vinto giocando meglio. Complimenti alla Virtus ma anche ai miei ragazzi, andiamo a casa senza riproverandoci niente e giocandocela con Siena, fino alla fine c’è speranza e a noi ci piace combattere. Peccato il fallo tecnico di Nolan, deve abituarsi a queste situazioni perché come lungo di ruolo sarebbe sempre il meglio che c’è in Italia. Anche Apodaca deve pensare non solo a far canestro, quando gioca per i compagni fa vedere la differenza che è in grado di fare”.
PAGELLE
Ilievski 7 sue le giocate che fanno la differenza e danno ritmo alla squadra. In 21’, 13 di val.
Best 4 ai suoi ritmi attuali la squadra deraglia, e lui ci aggiunge una difesa troppo perbenista…In 10’, -4 di val.
Blizzard 7,5 soliti punti pesanti ed ottima difesa fino a quando ha gambe su Apodaca. In 31’, 19 di val.
Drejer 5 non trova il cesto e finisce per cadere in falli evitabili. In 15’, -5 di val.
Crosariol 7 a lungo dominante anche in attacco, finisce fuori per falli ma dopo aver messo il suo nome in pista di lancio. In 15’, 7 di val.
Giovannoni 6 inizio faticoso, ma poi nel finale trova modo di farsi trovare pronto a punire. In 25’, 14 di val.
Vukcevic 7 cambia l’inerzia della partita in coppia con Di Bella, poi non cala nel finale. In 26’, 23 di val.
Di Bella 6,5 spendido inizio, con cambio di ritmo devastante, si perde in seguito ma senza deragliare. In 19’, 10 di val.
Grant 6,5 sempre pronto e vispo, questa volta la chiude con furbate dalla tacche basse dell’area. In 19’, 11 di val.
Michelori 6 è dentro nella prima spallata dando al solito il suo, però cade in falli che gli limitano l’impiego. In 12’, 1 di val.
Markovski 6,5 qualche spinta in più in avvio non sarebbe male, poi utilizzando chi ha di più da dare trova maniera di non complicarsi una partita che avrebbe potuto costar cara.
Luca Cocchi

14^ GIORNATA DI RITORNO turno del 25/4/2007
Angelico Biella - VidiVici Bologna 90-98 ( 21-22 45-48 64-71)
Biella : Gaines 19 (3/6 3/10 2r 5p), Black 3 (0/2 1/2), Thomas 15 (6/11 5r 4p), Porta 12 (1/1 3/3 3r 2p 3a), Roller 5 (0/1 1/1 2r 2a), Frosini 6 (1/4 3r), Coppenrath 2 ( 1/3 3r 2p), Daniels 26 (9/13 2/5 11r 2a), Cotani 2 (1/1 0/1 3), Simeoli n.e. Barlera , Taffettani n.e. All.re Bechi 
Virtus : Ilievski 20 (5/6 /4 3r 2rec 3a), Best 8 (3/7 0/2 2a), Blizzard 6 (0/1 2/2 3r 2a), Evtimov n.e. Drejer 10 (2/4 2/4 3r 3p 3a), Crosariol , Giovannoni 7 (1/1 1/2 6r), Gugliotta , Vukcevic 14 (1/3 3/7), Di Bella 18 (3/5 1/2 2r 5rec 2a), Grant 8 (4/6 2), Michelori 7 (1/5 6r 2p). All.re Markovski
Scrive una piccola pagina della sua storia la Virtus nell’anniversario della liberazione, sbancando quel PalaBiella che sempre le era stato indigesto anche ai tempi di Jaric & Ginobili e che l’anno passato fu la partenza della spirale negativa di fine campionato. Ora invece questa vittoria apre varchi percorribile verso un secondo posto che saprebbe molto di Eurolega. Vince giocando una partita a ritmi alti la Virtus, non difendendo bene come contro Napoli ma difendendo bene le giocate chiave di Biella. Partenza lanciata senza lasciare facili bottini ad una Angelico che è solita gasarsi e scrivere folgoranti avvii. Bechi parte con Daniels in panchina e la reazione biellese è scontata quando l’ala americana mette piede in campo. Incontenibile per Giovannoni, ha qualche pausa con Drejer e fatica giusto vicino a canestro sulla difesa energica di Michelori, ma oltre a lui Biella ha qualcosa solo da Porta così a 2’ dalla pausa lunga i virtussini vantano 8 punti di vantaggi (45-37) vanificati da un finale di tempo in ripresa di un fin lì deleterio Gaines. In casa VidiVici un buon contributo da tutti e Drejer in primis, con Vukcevic e Grant cinici a punire ogni dimenticanza locale. Cambia la musica nella ripresa, il duo Gaines&Thomas si sente ispirato e per Biella il cesto diventa largo come una vasca. Una bomba a fil di sirena di Roller porta il massimo vantaggio locale (71-64) di fronte ad una Virtus che rimette in campo le pecche delle giornate peggiori, ovvero gioco scontato con tutti fermi e difesa a malapena sul primo passo avversario. Ma da lì in avanti è uno show del duo Ilievski&Di Bella. Fantasia al potere, lo sloveno trova falli in entrata e cesti pesanti dai 6,25, Di Bella ruba tutto ciò che gli passa davanti e ritrova il timing dei bei tempi per infilare difensore e lunghi avversari andando con sfrontatezza al ferro. Solo una fortunosa bomba di Daniels sembra tenere in partita l’Angelico, ma in casa bianconera non c’è fretta nel trovare le giuste conclusioni così con un buon giro di palla un uomo libero per punire lo si trova sempre, e quando Vukcevic si fa perdonare le tante bombe sbagliate nei finali precedenti col +7 ad un minuto dal termine l’impresa pare essere scritta. Il finale con interminabile serie di liberi nulla cambia e la Virtus riprende un percorso che pareva interrotto da una serie di sconfitte soprattutto esterne troppo banali. Non vince a rimbalzo ma nemmeno regala più di tanto la Virtus, ha un passivo nettamente positivo tra perse e recuperate (+6) e tira meglio sia da 2 che da 3 di Biella, in pratica domina quasi ovunque come bene descive la valutazione totale (111-99). Montegranaro pare proprio lontana e quell’abisso già scalato contro Napoli ombreggia di ricordo che bene ha fatto alla truppa. Il percorso verso la post season chiama 3 incontri casalinghi (Scafati, Avellino e Varese) e la sola trasferta di Teramo. Pensare ad un filotto non è improponibile, e con tutta probabilità significherebbe un secondo posto alle spalle di una Siena che ad oggi è iscritta ad un suo personalissimo campionato. Un ulteriore aggiunta sotto canestro (si torna a parlare di Hoskin) rinforzerebbe certamente un settore spremuto, ma anche alla luce del gioco odierno andrebbe in controtendenza con le caratteristiche espresse fino ad oggi dalla squadra e comporterebbe un rivisitazione del gioco. Certo che nei playoff solo le squadre dotate di peso e controllo dei tabelloni hanno avuto cammini lunghi e felici… 
PAGELLE
Ilievski 7,5 la sua reazione nell’ultimo quarto è da giocatore di grande classe e vincente. In 28’, 25 di val.
Best 5,5 buone letture in avvio, si perde nel terzo quarto degli errori e finisce per guardarla dalla panca. In 20’, 3 di val.
Blizzard 6 colpisce subito ma in seguito non trova spazi. Non si innervosisce e lascia il palcoscenico a chi oggi ne ha di più. In 20’. 7 di val.
Drejer 6,5 al di là di un numero super a rimbalzo con assist per Grant trova il giusto posto in campo e si assume le sue responsabilità. In 28’, 7 di val.
Crosariol 5 pochi minuti per capire che oggi non è giornata. In 4’, -2 di val.
Giovannoni 6,5 poco davanti, male in difesa in avvio ma poi nella tonnara si fa sentire. In 22’, 11 di val.
Vukcevic 6,5 bene nel secondo quarto, ci mette del suo nel negativo del terzo ma si fa trovare presente sulla bomba della staffa. In 17’, 10 di val.
Di Bella 7,5 l’idolo locale ritorna sui suoi ritmi seminado difesa e rubando l’impossibile. Bentornato capitano! In 23’, 27 di val.
Grant 6,5 usato come terminale è sempre presente, ma per vincerla servono altre opzioni. In 15’, 8 di val.
Michelori 7 non buone cifre, non bello da vedersi ma con lui in campo arrivano le svolte decisive. In 22’, 5 di val. e un +/- di 16
Markovski 7 va con la cavalleria contro le torri, lascia il potere ai suoi folli fantasisti e viene ripagato dalla fiducia concessa nel finale a Vukcevic. Il suo piano è vincente. 
Luca Cocchi


13^ GIORNATA DI RITORNO turno del 22/4/2007
VidiVici Bologna – Eldo Napoli 84-51 ( 22-16 44-26 64-44)
Virtus : Ilievski 9 (2/7 1/2 2r 2rec 2a), Best 2 (1/1 2r 3p 4a), Blizzard 14 (0/2 4/5 5r 2rec 2a), Evtimov n.e. Drejer 7 (1/2 1/4), Crosariol (0/1 5r 2a), Giovannoni 8 (1/2 2/4 5r 3a), Gugliotta n.e. Vukcevic 21 (2/4 5/6 3r 2rec 2p 2a), Di Bella 4 (1/5 3rec), Grant 11 (5/7 4r 2rec), Michelori 8 (4/4 6r). All.re Markovski
Napoli : Sesay 9 (4/9 9r), Morandais 9 (3/10 0/3 2r 2rec 3p 2ss), Morena n.e. Malaventura 2 (0/3), Spinelli 6 (1/2 2p 2a), O’Bannon 2 (1/5 0/2 3r 4p), Rocca 9 (3/8 9r), Flamini 3 (0/1 1/2), Aprea n.e. Ellis 11 (1/3 3/9 3r 2p 2a), Marmarinos (0/1 3r 5rec). Al.re Bucchi 
In un girone di ritorno più di ombre che di luci la Virtus aveva già scialato gli scontri per le prime tre posizioni della classifica. Questa sfida con Napoli nasceva come crocevia per quel quarto posto che potrebbe anche valere un’Eurolega e viste le premesse (Eldo reduce da 5 trionfi e Virtus dalla scoppola marchigiana) le nuvole sormontavano Casalecchio. Ma visto l’esito sarebbe interessante sapere come si sia chiarito Markovski all’interno dello spogliatoio dopo lo sfogo di Montegranaro con la fiducia tradita. Non sembra proprio che siano passate solo 48 ore tra le ultime due esibizioni dei bianconeri, non è pensabile che la mollezza difensiva e la staticità offensiva siano state spazzate via in un battito di ciglia, ma così dobbiamo constatare. E’ un soldatino fedele di Zare ad aprire i giochi, Blizzard trova 3 cesti da 3 e pesca bene Grant in post basso per la prima fuga Virtus (14-6) anche se questa volta Napoli ha voglia di rientrare coi punti di Ellis nati dai blocchi granitici di Rocca e gli unici spunti positivi di Sesay. A differenza degli imbarazzanti primi quarti dell’ultimo mese, oggi la VidiVici chiude da subito le porte e per Napoli a referto ci sono solo 16 punti, con già 9 uomini in campo nonostante quanto annuciato dal coach sulle rotazioni che avrebbero dovuto essere asciugate. Ma in avvio di secondo quarto c’è il break decisivo, nato sui punti di Vukcevic, le spallate di Michelori e finalmente le giocate intelligenti di Drejer. Senza tanti lustrini il danese non cade in falli prematuri ed inizia a giocare per la squadra che ne trae grande giovamenteo soprattutto perché usato da 4 crea scompensi sia davanti che dietro. La valutazione di metà tempo da già l’indicazione dell’andazzo (63-17), ma altre volte si son visti ricuciti 18 punti di differenza. E ci prova Napoli a rientrare, dopo essere caduta a -23 con un Morandais irritante tenta il tutto per tutto con la velocità di Spinelli e si ritrova ad un -14 che potrebbe anche essere di difficile gestione per una VidiVici che viene da qualche preoccupazione di troppo. Ma lì Giovannoni ritrova il tiro dalla lunga, assecondato da tutta la squadra (alla fine sarà un 62% dalla lunga) e per Napoli è notte (visto anche il 29% totale al tiro ed un minro numero di palloni preso sotto alle plance). C’è persino il tempo per Ilievski di riprendersi da una partita alterna e per Di Bella di tenere il campo per un buon 20’. Successo importante che blinda il quarto posto e che, servito anche per inserire definitivemente Grant e per ridare quelle rotazioni che Markovski si vedeva costretto ad evitare, nell’attesa di sapere chi sarà il nuovo straniero visto il forfait di Hoskin. Candidato numero uno diventa Pasco, reduce come Grant dalla stagione coreana e già visto l’anno passato a Teramo (11p+10r) alla corte di Boniciolli. Per la Virtus, ora a +2 da Napoli e con lo differenza punti a favore (e l’incontro con Avellino da recuperare in casa il 5 maggio, data di una certa rilevanza storica…) ci sarà la trasferta sullo storicamente ostico campo di Biella il giorno della liberazione con diretta tv alle ore 14 in una giornata che per il basket sul piccolo schermo sarà una occasione storica. Sky trasmetterà 5 incontri in diretta, si inizierà alle 12 e si terminerà alle 23 circa, per un vero appassionato una overdose come mai in passato. Nel dopopartita ci sono solo le parole di Markovski, visto che Napoli continua nel silenzio stampa. Voce quindi a Zare :” non c’è molto da dire se non elegiare la nostra squadra che ha fatto vedere la convinzione del lavoro quotidiano. Contento della partita in un momento psicologicamente non facile, dove ogniuno ha dato quello che sa fare. Asciugheremo le rotazioni quando la partita lo permetterà, cerco sempre di allargare i margini della squadra esaminando la situazione. Oggi appena uno calava entrava uno dalla panchina sempre pronto. Grant ogni volta da qualcosa in più, bene comunque i lunghi sia Michelori che Crosariol. Un altro lungo serve per il calendario e per eventuali infortuini, serve al posto di Lang che sapeva leggere gli attacchi contro le difese avversarie e crearci spazi”.
PAGELLE
Ilievski 6 non proprio centrato, non fa danni ma raddrizza la mira a partita finita. In 27’, 8 di val.
Best 6 parte ispirato ed ispiratore, poi cade in falli banali che costano punti. Ordianto nel gestire il rientro di Napoli dopo, senza mai forzare in proprio (un solo tiro per lui). In 16’ 3 di val
Blizzard 7,5 fa la partita in avvio con cesti, assist e difesa. Il vero leader che dopo una super partenza può finalmente non essere spremuto come un limone. In 22’, 25 di val.
Drejer 6,5 non cade in falli immediati, gioca e fa giocare i suoi senza numeri mirabolanti ma con tanta sostanza. In 20’, 5 di val.
Crosariol 6,5 mette il suo fisico contro Rocca e gli annebbia la vista. In 18’, 5 di val.
Giovannoni 7 quando il tiro non va si sbatte nella tonnara, quando il tiro torna la Virtus veleggia. In 25’, 12 di val.
Vukcevic 7 chirurgico ed efficace, più punti che minuti e letture coscienziose. In 18’, 23 di val.
Di Bella 6 prova a ritrovare i suoi ritmi ed il suo gioco aiutato da un Ellis non propriamente in versione mastino. In 20’, 6 di val.
Grant 6,5 trova il suo posto nei pressi del cesto, si fa vedere e ripaga la fiducia dei compagni. In 18’, 13 di val.
Michelori 6,5 il suo lo da sempre, non bello da vedere fa efficace come al solito. In 16’, 14 di val.
Markovski 7 ritrova la sua squadra senza dover asciugare oltremodo le rotazioni, e ne esce con un gruppo che pare quella osannato in autunno. 48 ore dopo l’abisso sembra la vittoria maggiore 
Luca Cocchi

12^ GIORNATA DI RITORNO turno del 19/4/2007
Premiata Montegranaro - VidiVici Bologna 97 - 79
(29-20, 55-40; 79-61)
PREMIATA MONTEGRANARO: Childress 30 (4/5, 5/8), Slay 17 (4/8, 1/3), Nikagbatse 12 (4/5, 1/1), Thomas 9 (0/2, 3/3), Steffel; Anagonye 9 (3/6), Maresca 4 (1/2, 0/2), Vitali 6 (2/3, 0/4), Demartini, Amoroso 10 (3/7, 0/1), Spizzichini. N.e.: Gouveia. All.: Pillastrini.
VIDIVICI BOLOGNA: Best 6 (1/3, 0/2), Blizzard 4 (2/4, 0/3), Drejer 14 (7/10, 0/1), Giovannoni 7 (1/3, 1/2), Grant 2 (1/3); Ilievski 14 (1/3, 3/5), Evtimov (0/1 da 3), Crosariol 6 (3/5), Gugliotta 3 (1/1 da 3), Vukcevic 8 (0/1, 2/5), Di Bella 3 (1/2, 0/2), Michelori 12 (5/8, 0/1). All.: Markovski.
ARBITRI: Paternicò, Sabetta, Quacci.
NOTE: T.l.: Pre 25/32, Vid 14/16. Rimb.: Pre 41 (Slay 8), Vid 31 (Michelori 6). Ass.: Pre 9 (Childress 3), Vid 8 (Best 3). Progr.: 5' 14-10, 15' 46-28, 25' 65-49, 35' 89-73. Spett. 3850 per 20.000 euro.

FIBA CUP FINALE TERZO POSTO -  15-04-2007
Virtus Bologna – MMT Estudiantes Madrid 80-62 ( 27-20 47-37 63-45 )
Virtus :
Best 11 (4/8 0/1 4a), Blizzard 6 (3/6 0/2), Evtimov 4 (2/2), Drejer 9 (3/5 1/3), Crosariol 6 (3/4 6r), Giovannoni 4 (0/2 1/3 8r 2a), Gugliotta 6 (3/4 2rec), Vukcevic 4 (1/2 da 3 2r 2a), Michelori 6 (3/4 4r), Malagoli (0/1 2r), Di Bella 12 (3/5 2a 3p 3rec), Ilievski 10 (2/4 2/6 4r 2a 2p). All.re Markovski
Estudiantes : Martines , Clark 3 (1/1 4r), Torre 3 (1/5 6r), Cardenas 13 (3/7 1/5 2r 2a 4p), Nikolic , Sanikidze 1 (4r), Mc Donald 15 (4/6 4r 3p 2rec), Urgell 7 (3/5 0/2 6r 4a 2p), Garnett 11 (3/5 1/4 3r 3p), Jansen n.e. Iturbe 5 (0/2 1/6 2r 4a 2p 2rec), Suarez 4 (1/2 3r 3p). All.re De Pablos
La chiamavano finale di consolazione, poi devono aver capito che non consolava nessuno, così se da una parte la Uleb, più avanti coi tempi ha cancellato questa partita, la Fiba l’ha ribattezzata finale per il 3° e 4° posto. La spinta a giocarla è sempre pochina, ma tocca e così davanti a spalti deserti (Girona giocherà dopo oltre 2 ore) ha avvio la sfida. Squadre immutate (tranne il numero di maglia di Evtimov diventato 15), e quintetti identici, per una partita che deve servire come buon allenamento ma soprattutto non bisogna farsi male. Si parte al piccolo trotto, universitari avanti con qualche buona cosa del duo americano, poi prima Drejer e dopo in coppia Ilievski-Di Bella velocizzano il gioco e la Virtus va verso un facile 27-20 al 10'. Si continua in stile campetto, attacchi senza troppo pensarci e difese permissive. Al coro Virtus si uniscono un po’ tutti quelli che toccano il campo, in casa Estudiantes continuano ad essere i 2 strangers a tener desta l’attenzione bianconera, ma di pathos da Final Four n’è rimasto pochino. La differenza tra le 2 squadre a metà partita la fanno le palle perse, ben 12 tra i blu-giallo che permettono alla Virtus un cospiquo numero di attacchi in più. Terzo quarto con prove di difesa in casa bianconera e per l’Estudiantes vedere il cesto diventa un’impresa ardua. 8 punti in 10’, che portano così la partita verso un facile finale dove tutti possono mettersi in evidenza nei recuperi degli infiniti palloni gettati al vento (21 in 30’)dalla squadra di De Pablos. Tra l’indifferenza del pubblico di Girona che piano piano inizia ad affluire per il proprio appuntamento con la storia, scivolano via senza episodi da rimarcare anche gli ultimi minuti di un incontro che difficilmente le 2 squadre ricorderanno in futuro. Va almeno segnalata l’applicazione difensiva prodotta dalla Virtus a fronte di un Estudiantes che sarebbe stato battuto ugualmente, ma così si è ricavato un po’ di utilità da questa partita. Nel dopopartita voce a coach Markovski :”sono contento che atteggiamento della squadra sia stato positivo, perché dopo la partita di venerdì volevamo vedere un atteggiamento positivo in difesa. Abbiamo avuto sovrannumero molte volte quando abbiamo recuperato i palloni per i contropiedi, poi nel secondo tempo abbiamo gestito molto bene la partita. Ho spesso detto che quando abbiamo grande aiuto dei giovani è molto più facile reggere la partita anche per i veterani che devono costruire la partita. Bravo Crosariol a meritarsi i 31’ avuti senza partire in quintetto. Ogni giocatore sa che ha la possibilità di andare in campo ma per quanto dipende da loro. Crosariol 31’, Malagoli 9’, Gugliotta 24’, grazie proprio alla difesa, perché hanno fatto 60’ coi quali sicuramente hanno dato un bel esempio. Nell’Estudiantes c’è un giocatore che apprezzo da anni, Iturbe, che coi suoi tiri da 3 ha avuto grande risultato. Nostra intenzione era non concedergli quel tiro, spostando Drejer su Iturbe, poi necessitava tra gli esterni mettere un terzo play, rischio calcolato sin dall’inizio. Non abbiamo avuto difficoltà, nonostante Giovannoni sia partito con 2 falli, poi abbiamo ovviato con Drejer ed Evtimov in quel ruolo. Ci tenevamo a vincere contro una squadra del campionato spagnolo, son contento perché nei 40’ non ho visto cose che non mi son piacciute ed abbiamo fatto quello che volevamo”.
PAGELLE
Best 6,5 in una serata standard, va apprezzato lo sforzo difensivo prodotto.
Blizzard 6 non preciso ma ringhioso dietro, si prende i suoi tiri come al solito dimostrando di aver dimenticato quell’ultimo contro l’Azovmash
Evtimov 6 pulito e lineare, si segnala per un insolito numero di maglia.
Drejer 6 conta un tubo e lui parte alla grande, poi si disunisce quasi gli avessero chiesto di vincerla.
Crosariol 7 parte piano, finisce troneggiando, avversari ovviamente compiacenti.
Giovannoni 6 gioca quando la partita è già scritta, ma il suo al solito lo mette.
Vukcevic 6 non serve esperienza ( anche se quando serve…), e gioca in tranquillità
Michelori 6,5 buone spallate quando occore spingere e farsi trovare pronti.
Malagoli 6 nove minuti che verranno utili in futuro
Di Bella 7 l’efrfervescenza necessaria per non addormentare il pubblico in un match del genere.
Ilievski 6,5 qualche forzatura delle sue, ma non si tira mai indietro. 
Markovski 6,5 riesce ad utilizzare l’incontro come valido allenamento dando spazio a chiunque abbia voglia di buttarsi su di un pallone. Oggi non serviva altro.
Luca Cocchi

FIBA CUP SEMIFINALE -  14-04-2007
Europonteggi Bologna – Azovmash Mariupol 73-74 ( 14-29 35-50 52-58 )

Virtus : Best 14 (5/7 1/3 2r 2a 2rec), Blizzard 11 (1/6 3/9 5r 3a), Evtimov , Drejer 5 (1/4 1/2), Crosariol 7 (3/6 8r), Giovannoni 8 (1/4 2/3 5r), Gugliotta n.e. Vukcevic 3 (0/3 1/5), Michelori 12 (6/8 9r 3rec), Malagoli , Di Bella 4 (0/1 4r 2a), Ilievski 9 (3/5 1/5 2r). All.re Markovski
Azovmash : El-Amin 7 (2/2 1/5 9r 4a), Rayevskyy (0/1 da 3), Liadellis 24 (7/11 2/2 2r 2p), Botichev , Skutyelnik , Loktinov n.e. Gulyas 5 (1/2 da 3), Podorvannyy n.e. Lishchuk 11 (1/4 0/1 11r 2a 3p 2sf), Ivshyn n.e. Powell 16 (5/10 0/1 2r 3p), Bajaramovic 11 (5/7 0/1 9r 2p). All.re Girkis
Luca Cocchi per noi da Girona Inviato catchweb
Lasciata l’estate prematura bolognese, la Virtus è accolta dal clima uggioso di Girona per la partita d’esordio delle Final Four di Eurocup. Pare quasi d’essere nelle Highland scozzesi, piuttosto che in Catalunya, ed anche il popolo virtussino deve aver sentito la differenza tra l’invasione barcelonese del 1998 e questa discesa in terra spagnola, viste le scarse presenze sugli spalti del Pavellò Fontajou. Ma quello più pesante è che nemmeno la Virtus pare arrivata a Girona, dove in un primo quarto degli orrori viene seppellita da 29 punti messi facili dagli ucraini, che piazzano 2 parziali pesantissimi in avvio (10-0 per il 3-12) e sul finale (13-0 per il 14-29). Non c’è voce deve la Virtus non sia alla pari degli ucraini, dalle medie al tiro ai rimbalzi, ovunque son dispiaceri, mentre dall’altra parte tutto facile sulle giocate efficaci di Liadellis ed i rimbalzi di Lishchuk. Poco cambia nel secondo quarto, per la Virtus regna la confusione ed ogniuno si sente autorizzato a far il salvatore della patria, l’ Azovmash cala ma non mette mai in pericolo il risultato. Un +18 viene limato a +12 dopo qualche minuto di un intraprendente Di Bella, ma la bomba a fil di sirena di El-Amin scrive un altro +15 ucraino alla pausa lunga. Evidentemente iniziare a giocare al Fontajau per la Virtus è impresa ardua, chi ricorda la partita con l’Akasvayu capirà di cosa stiamo parlando. Le uniche indicazioni salvabili in casa bianconera arrivano proprio dal settore maggiormente penalizzato, sotto canestro Crosariol-Michelori hanno vinto il conto a rimbalzo e messo quasi la metà dei punti. Dall’altra parte è sempre Liadellis ad imperversare, ma chiunque metta piede in campo trova maniera di portare mattoni utili. Dagli spogliatoi rientra finalmente la Virtus, che gioca tutto il terzo quarto coi 3 piccoli mettendo maggior pressione sull’organizzazione di gioco avversaria. Best riprende a fare il regista, Ilievski spadella ma tocca tutti i palloni che gli passano davanti, così mentre l’Azovmash non vede più il cesto i bianconeri a passettini rientrano in partita, sprecando anche banali liberi con Giovannoni che avrebbero potuto scrivere il –3. Ma c’è ancora partita nonostante le pessime medie al tiro bolognese (46% da 2 e 21% da 3). Parziali a raffica in avvio degli ultimi 10’, con Virtus in pari sul 60 e nuova fuga ucraina sul +6, ma 2 bombe di Blizzard ed Ilievski ricuciono nuovamente il match. Sull’unica bomba della sua partita Best sorpassa (71-70), poi si gioca a chi gli pesa più il pallone sia ai liberi sia al tiro (vedi Drejer che non se la sente e getta al vento un qualcosa di imperdonabile), per arrivare con palla in mano Virtus a 7” da giocare. Blizzard parte in palleggio prende il centro area e spara un tiro da libero, il pallone entra ed esce e per la Virtus è la beffa finale di una partita nata troppo male per trasformarsi in miracolo. Segni di vita di gruppo dopo 20’ da dimenticare, spazzati i timori c’è stato gioco ed intensità, ma approciare un incontro del genere con questa mentalità costa troppo caro. Certo, queste sono le tappe per crescere, ma ad un certo punto va data qulla svolta di maturità per arrivare al posto voluto e sperato, altrimenti si finisce per girare a vuoto. Ma chi ha visto la partita non potrà non essersi diverti per quegli ultimi 20’ di gioia e disperazione. Nel dopopartita un preciso Markovski analizza così l’incontro:”partita bellissima, ma non abbiamo iniziato bene. Già nel primo quarto siamo entrati intimoriti con poca decisione a far le cose in difesa soprattutto sul loro pick ‘n’roll. Lì loro hanno prodotto anche per le nostre brutte scelte di tiro. Una volta messa in dubbio la partita abbiamo riportato l’avversario ad un vantaggio colmabile. Nel terzo quarto abbiamo fatto vedere con quanto sforzo in difesa dovevamo giocare all’inizio. Abbiamo avuto un’enormità di tiri, gli abbiamo creati con la difesa, siamo arrivati con 16 attacchi in più, meritandoci di arrivare a giocarcela grazie anche a scelte di blocchi attivi sulla palla. In vantaggio a 4 dal termine, alla fine è girata così. Abbiamo perso ai punti con grande rammarico, per cosa abbiamo lasciato sfuggirci all’inizio con indecisione e timore. Quei 29 punti nei primi 10’ sono stati il 40% dei loro punti complessivi. Rispetto alla semifinale di coppa Italia, è cambiato il carattere di chi ha giocato, grande Crosariol e grande Michelori. Siamo stati spinti via dal loro canestro per la fisicità, qualche rimbalzo in attacco poteva andare diversamente, ma senza sbagliare niente da parte degli arbitri. Vukcevic è giocatore pieno d’esperienza per questi trofei, messo in campo quando serviva l’esperienza salvandone la freschezza. Non è stato in grado di riuscirci, cambiando comunque giocate a seconda delle situazioni. Ho rimesso Drejer per preservare Giovannoni anche in prospettiva di un supplementare, poi quel tiro non preso con palla gettata ci stanno nel percorso del giocatore. Best questa sera nei momenti topici ha giocato di squadra e punito quando ne ha avuto la possibilità, c’è la speranza di vederelo sempre così. Parla anche un sereno Sabatini, subito dopo aver salutato la squadra con entusiasmo :” orgoglioso di aver rappresentato il basket italiano, fiero di essermela giocata fino all’ultimo tiro di Blizzard. Queste partite fanno parte dei passaggi fisiologici, fa piacere vedere questo Crosariol e rivedere Di Bella in campo. Non è un anno fortunato, poi col regolamento che non permette di cambiare Lang infortunato è stato pesante. Sapevamo di non poter portare a casa la coppa, ma avrebbe fatto piacere essere in finale, e spiace per i tifosi che sono arrivati fin qua. Sono andato subito nello spogliatoio a ringraziare i ragazzi”.
PAGELLE
Best 6,5 pessimo in avvio, finalmente leader nel finale. Segno importante per il cammino dle campionato.
Blizzard 6 non si può condannarlo per quel tiro e per i troppi errori, ha dato l’anima sempre con scelte intelligenti.
Evtimov n.g. 3 minuti nel marasma generale non lo fanno giudicabile.
Drejer 4 è riapparso il pallido principe, tanto lontano dai giorni del derby. Paure ed errori costati carissimi.
Crosariol 7 la buona novella della semifinale, impatto e senso della posizione come non mai.
Giovannoni 6 la maniera per far qualcosa di buono la trova sempre, senza quel quarto fallo finale le cose potevano andare diversamente
Vukcevic 4 pessime scelte in qualsiasi momento, l’esperienza si è nascosta chissà dove.
Michelori 7 i suoi rimbalzi, i suoi recuperi ed i suoi cesti inventati (suo l’ultimo vantaggio) hanno ridato vita alla squadra.
Di Bella 5,5 ci mette del suo nel secondo quarto per rianimare una squadra uccisa, in seguito non trova più sbocchi.
Ilievski 6 si potrebbe condannare, ma non demorde mai ed il suo impeto è lo spirito della rimonta. 
Markovski 6 senza veri lunghi prova ad inventare quintetti aggressivi per cambiare un esito di partita che pareva scontato. Forse continuare a fidarsi troppo di Vukcevic nell’ennesimo finale sparato sul ferro dal serbo-greco.
Luca Cocchi

10^ GIORNATA DI RITORNO turno del 7/4/2007
Armani Jeans Milano – VidiVici Bologna 88-76 ( 26-20 44-43 64-59 )

Milano : Mercante n.e. Schultze 3 (1/3 2r 4pda 3), Green 15 (6/11 0/2 4r 2rec), Gallinari 9 (2/5 0/1 4r 5rec), Bulleri 19 (4/5 0/1 3r 2rec 3p 7fs), Garris 18 (2/5 2/3 2r 2rec), Watson 9 (2/6 16r 3a), Davison 7 (2/5 1/2 2r 2p), Plumari n.e. Calabria 8 (1/1 2/3 3p 2a. All.re Djordjevic
Virtus : Ilievski 16 (1/4 3/4 4p), Best 1 (0/2 2p 2rec), Blizzard 12 (2/4 2/7 6r 2p 2a), Evtimov 2 (1/1 0/1 2r), Crosariol (0/1), Giovannoni 11 (4/7 0/4 6r 2p 3rec), Gugliotta (0/3 da 3 2r), Vukcevic 17 (3/4 3/4 2r 2p 2a), Di Bella 2 (0/2 2r 2a), Drejer (0/2 da 3 2a), Grant 5 (1/2 1/1 4r 2p 3rec), Michelori 10 (3/5 3r 2rec). All.re Markovski
Somma di sconfitte per la Virtus in casa dell’Armani. Alla partita perduta si assommano quelle della differenza canestri ceduta in extremis e quella della botta al ginocchio di Vukcevic, fin lì il migliore. Partenza ad handicap in casa bianconera, il quintetto piccolo viene mangiato in testa da Watson a rimbalzo e la lentezza di Best porta a scelte complicatissime in attacco che costano 11 punti di disavanzo. Fortunatamente prima del 10’ arriva il terzo fallo del play americano e 2 minuti di Ilievski salvano il quarto, grazie alla bomba dello sloveno proprio sulla sirena. Contro Watson prima Crosariol e poi Grant iniziano a fare muro, così sulle ali di un’ispirato Vukcevic la Virtus rientra, non mette mai il becco avanti ma quasi si riaccosta al 20’, sotto solo di uno e con l’inerzia favorevole. Le preoccupazioni vengono dalle penetrazioni centrali, prima di Garris e poi di Bulleri, che né Best né Di Bella sembrano contenere. In avvio di ripresa la VidiVici sorpassa, cogliendo cesti prima in contropiede poi allo scadere dei 24” da un Vukcevic che deve avere un dente particolarmanete avvelenato coi suoi ex. A rimbalzo le cose sembrano assestarsi, e la differenza del primo quarto rimane costante per tutta la partita. Sul +3 in alcuni casi i bianconeri sprecano qualche occasione che le solite percussione a testa di bassa di Bulleri fanno pagare salatissime. Ci si mette anche Davison con una bomba a riportare in fuga i suoi, su di un +5 al 30' che sarebbe comunque ancora giocabilissimo se non fosse che una botta ad un ginocchio in un contrasto con Schultze leva Vukcevic dalla partita. Nulla dà al suo posto un Drejer dimenticato nel freezer troppo a lungo, e così con una volata di Green ed una bomba di Calabria Milano fugge verso un +10 che diventa la diga di contenimento per la differenza punti. La Virtus rientra con una delle poche giocate buone di Blizzard, ma poi cade in amnesie difensive che riportano Milano ad un vantaggio in doppia cifra. Bologna avrebbe gli ultimi 24” a disposizione sul –11 per giocarsi fino alla fine il pallone per rimettere in piedi la differenza canestri, ma Blizzard affretta un tiro da 3 dall’angolo non propriamente ben scelto e così scende la notte sul mezzodì milanese. Partita giocata a folate per i bianconeri, solitamente buone quelle con Best seduto, faticose le altre, incorraggiante l’esordio di Grant che ha tenuto il pivot avversario, mentre continua la latitanza dei tiri ammazzapartite di Giovannoni, che per il resto non si sacrifica certo. Non si può parlare di ennesimo finale punto a punto perduto visto che a quello non ci si è nemmeno arrivati, ma quanto visto in campo dava l’idea che Milano avrebbe comunque avuto la meglio in un finale che sapeva di già visto. Verrebbe comunque da chiedersi perché chiunque potesse aggredire se non picchiare liberamente Iliveski, cosa che ad un certo punto ha fatto perdere leggermente le staffe allo sloveno, senza mai cadere in nessun fallo. Merito a Vlado (piccolo sfogo a parte) di aver tirato dritto fino alla fine in un ambiente a lui troppo ostile. Ora lunga pausa in campionato per la Virtus, visto che l’incontro casalingo di domenica 15 aprile con Avellino dovrà essere posticipato per la concomitanza con le Final Four di Eurocup. Prossimo appuntamento il 19 a Montegranaro, campo che ad oggi èstato violato soltanto una volta in stagione, per una partita che diventerà importante per rimanere tra le prime quattro forze del campionato visto che per quella data si dovrebbe già sapere la risposta al ricorso presentato dalla Benetton contro i 15 punti di penalizzazione. 
PAGELLE
Ilievski 7 nonostante tutti lo picchino, è la luce dell’attacco trovando cesti pesanti in momenti importanti. In 27’, 9 di val.
Best 4 guida fuori tempo e subisce chiunque in difesa. Atteggiamente preoccupante, da cambiare subito. In 18’, -4 di val e –15 con lui in campo.
Blizzard 5 non trova cesti che possano uccidere gli avversari, e fatica anche con Green. In 31’, 9 di val.
Evtimov 5,5 un cesto di rapina e poco altro, sbagliando anche una bomba che dovrebbe essere il suo pane. In 9, 1 di val.
Giovannoni 6 ancora fuori centro dalla lunga, si arrabatta col resto ma serivirebbe di più. In 30’, 14 di val.
Crosariol 5,5 il primo ad opporsi efficacemente a Watson, nel finale qualche errore pesante. In 8’, -4 di val.
Gugliotta 5 lo battezzano al tiro e lui non punisce mai. In 4’, -1 di val.
Vukcevic 7,5 stava giocando la sua migliore, efficace e chirurgico sempre, ma si abbotta e deve uscire. In 18’, 19 di val.
Di Bella 5,5 anche lui subisce Bulleri e fatica davanti, ma al posto di Best rimedia a situazioni peggiori. In 14’, 0 di val.
Grant 6,5 subito spaesato, ci mette il fisico e limita a lungo Watson. Da rivedere davanti, ma trova una preziosa tripla. In 15’, 9 di val.
Drejer 5 due falli immediati lo fanno sedere, a lungo non si ricordano di lui e quando rientra fatica. In 10’, -4 di val. 
Michelori 6 dà quanto può e anche di più, non sempre basta ma l’esempio sarebbe da seguire. In 16’, 14 di val.
Markovski 5 il quintetto d’avvio causa un deficit che si fatica a risanare, vedi Napoli. Surgelare Drejer non sempre va fatta bene, e Best avrebbe bisogno di una fiducia “limitata”. 
Luca Cocchi

9^ GIORNATA DI RITORNO turno del 1/4/2007 
VidiVici Bologna - Montepaschi Siena  76 - 84
Virtus : Ilievski 9 (4/7 0/3 3r), Best 9 (3/4 1/4 4r 5a), Blizzard 11 (1/3 3/8 2r), Evtimov 5 (0/2 1/1 3r), Drejer 10 (4/5 0/1 3r 2rec 2p 2a) Crosariol 4 (2/4 9r 3sf), Giovannoni 4 (2/4 0/2 4r), Gugliotta , Vukcevic 10 (2/3 1/5 2p), Di Bella 4 (0/4 3r 2rec), Malagoli 2 (1/1 2r), Michelori 8 (3/5 3r). All.re Markovski
Siena : Forte 22 (4/14 3/5 3r 3p), Mc Intyre 29 (6/8 5/12 6a), Baxter 10 (4/5 8r), Boisa 2 (0/2), Eze 4 (1/2 2r), Carraretto 2 (1/1), Sato 6 (1/6 0/2 12r), D’Ercole n.e. Kaukenas 7 (1/3 2r 2p 2a), Rombaldoni n.e. Lechthaler n.e. Stonerook 2 (1/2 0/1 8r). All.re Pianigiani
Prima contro seconda nel match clou della giornata, partita che la Virtus affronta serena di quel secondo posto certo grazie alla sconfitta di Milano all’ora del tortellino a Cantù. Si parte col baby Malagoli confermato in quintetto, e proprio sulle ali del suo entusiasmo e sulla guida di un millimetrico Best la Virtus scrive 4’ di favolosa perfezione. 12-0, quasi incredibile viste le premesse, a cui risponde un Forte efficace e concreto. Ne nasce un primo quarto che si può definire come il più bello del campionato, equilibrato intenso ed entusiasmante che si chiude con un +2 VidiVici grazie ad una pallombella allo scadere di Ilievski ed a un inaspettato vantaggio a rimbalzo. Sceglie di partire senza un lungo di ruolo Markovski nel secondo quarto, portando maggiore pressione sugli esterni senesi ed il risultato lo premia riprendendo 8 punti di vantaggio (34-26), lanciando continue variazioni di quintetti per non far mai calare l’intensità difensiva. Col miglior Crosariol di sempre i bianconeri limitano un Baxter che piano piano prende possesso dell’area colorata, ma l’intensità difensiva porta possessi aggiuntivi che valgono il contropiede con bomba di Blizzard del +12, massimo vantaggio dei primi 20’. Il quarto si chiude dopo pistolettate reciproche con un +9 Virtus che pare persino poco visto quanto mostrato in campo e quanto dice la valutazione (61-38). Poco sembra cambiare in avvio di ripresa, fino a quando Pianigiani decide di adattarsi a giocare coi 4 piccoli spostando così Sato in ala piccola, scelta che da una maggiore pressione difensiva ed un dominio a rimbalzo (12 solo per il centroafricano)con conseguente rientro in partita dei suoi. Mc Intyre vede e provvede, sostituendosi ad un Forte non più incisivo come in avvio, e quando mancano 12’ con un parziale di 10-0 Siena impatta. Sorpassa anche la Montepaschi, ma un tiretto di Best porta all’ultima pausa i suoi avanti di 1. Le fantastiche medie al tiro del primo quarto sono ora un lontano ricordo per la Virtus, la fisicità senese si fa sentire ed andare al ferro diventa più complesso, come testimonia la media al tiro del 32% totale del quarto a fronte del precedente 57%. E’ punto a punto l’ultimo quarto che non trova mai un padrone, nonostante McIntyre inizi il suo solito show bolognese. Quando Crosariol corregge un libero di Ilievski per il +2 (75-73) sembra quasi che l’inerzia sia bianconera. Nessuno ha ancora fatto i conti con gli ultimi 1:14, dove i 2 giocatori di maggior talento senese scrivono prima il +1 (Forte) e poi il +4 (Mc Intyre) con 2 bombe immediate su errori virtussini che valgono un elequente 10-0 di parziale ed una vittoria che sancisce definitivamente il primo posto nel campionato. In casa Virtus si potrebbe recriminare per un fallo su Vukcevic con canestro non concesso che poteva spaiare il punteggio a quel famoso 1:14 dal termine, dove la Virtus ha trovato un solo punto invece di un possibile gioco da 3. Ma Siena, come spesso accade, negli ultimi minuti mostra un istinto criminale da grande squadra quale in effetti è, ed i 10 punti di vantaggio in classifica lo testimoniano ampliamente. In casa Virtus non c’è da uscrirne abbacchati, la squadra ha giocato (14 assist), lottato (solo 4 rimbalzi in meno)ed imposto il proprio credo, e solo quando Siena si è adattata è rientrata in partita potendo sfruttare soluzioni tattiche e tecniche di livello infinitamente superiore. Nel dopopartita c’è solo la voce di Pianigiani :” sono molto contento per come è avvenuta questa vittoria con partenza ad handicap. Di solito partiamo bene, questa sera siamo stati molli mancado negli aiuti sui pick&roll. Qui partire male diventa difficile, considerato che avevamo Kaukenas privo di energie che ha giocato solo con la sua grande volonta,siamo stati a bravi a non mollare. Ricucito lo stappo abbiamo comunque rischiato di perderla di nuovo, poi siamo stati più lineari grazie anche ai 4 piccoli con Sato in serata storta in attacco ma buono a rimbalzo. Vittoria di carattere che ci deve dare fiducia per una posizione che all’inizio non immaginavamo. Grande merito a tutti per aver creduto a questa vittoria”. Markovski non rilascia dichiarazioni, nonostante una partita sicuramente positiva sul piano del gioco. 
PAGELLE
Ilievski 6 non va troppo fuori dalle righe e gioca con la squadra. In 18’, 6 di val.
Best 6 grande partenza da vero leader, nel finale non incide più di tanto senza però deragliare. In 20’, 10 di val.
Blizzard 6,5 sbaglia i cesti finali, prima chirurgico ed ottimo in difesa su un Sato che non vede mai il cesto. In 34’, 4 di val.
Evtimov 6 tiene in campo con una bomba importante, quando conta giustamente guarda. In 6’, 4 di val.
Drejer 6,5 cerca la penetrazione spaccando spesso la difesa. Il suo quarto fallo lo leva a lungo nell’ultimo quarto, assenza importante. In 25’, 13 di val.
Crosariol 7 gioca da padrone dell’area la sua migliore in maglia Virtus, trovando un cesto di vitale importanza nel finale. In 20’, 11 di val.
Giovannoni 5 contro i muscoli di Siena non trova spazi e sbaglia 2 bombe che poteva dare il là finale ai suoi. In 18’, 5 di val.
Gugliotta n.g. tiene il campo difendendo bene nei 5’ che gli vengono concessi senza farsi notare nel bene e nel male.
Vukcevic 6,5 nel finale sembra trovare i corridoi giusti in mezzo all’area, ma gli arbitri non gli assegnano il cesto più importante. In 18’, 6 di val.
Di Bella 6 buona spinta nel primo tempo, fatica nel secondo contro un McIntyre rigenerato. In 15’, 7 di val.
Malagoli 7 grande impatto nell’apertura che gli viene concessa, poi più riproposto. In 4’, 2 di val.
Michelori 6 il buono che recupera in azione lo getta ai liberi (2/9), cosa che sta diventanto preoccupante dopo la finale di Coppa Italia. In 15’, 7 di val.
Markovski 7 usa il suo piano partita e costringe Siena ad adattarsi. La maggior caratura senese non può essere una colpa a lui ascritta. 

Luca Cocchi

8^ GIORNATA DI RITORNO turno del 29/3/2007
VidiVici Bologna – Bipop Carire Reggio Emilia 82-79 ( 18-21 38-39 63-49)
Virtus : Ilievski 7 (2/5 0/2 2rec 3a 2ss), Best 9 (4/7 2r 3rec 4p 5a), Blizzard 14 (3/5 1/5 4r 5rec 5p), Evtimov 11 (3/4 1/6 3r), Crosariol 6 (3/3 4r 2rec), Giovannoni 8 (3/5 0/1 7r), Gugliotta 2 (1/1 2r), Vukcevic 12 (3/7 2/2 2r 2p), Malagoli (0/1), Di Bella 5 (1/4 1/1 2r), Quaglia n.e. Michelori 8 (2/4 7r). All.re Markovski
Bipop : Mauceri n.e. Flores 8 (2/5 1/4 4r 2rec 2a), Beard 5 (1/1 4r 3p), Ortner 5 (2/2 3r 2p 2sf), Lamma 14 (5/8 1/3 2rec 4p 2a), Baxter 8 (1/3 2/3 3r 2sf), Boscagin n.e. Carra 14 (3/3 2/3 2rec 2p), Ress 7 (3/6 3r 2p 2sf), Violette 2 (1/2 2r 3p), Minard 16 (3/5 2/4 4r 3rec 2p). All.re Menetti
Son 2 punti complicatissimi quelli che mette in cascina la Virtus, al termine di un incontro che prima pareva andato, poi recuperato ed infine di nuovo in ballo con inerzia reggiana al termine di una rincorsa furente. Per una volta non è col tiro che i bianconeri fanno la differenza (56% reggiano contro il 46% virtussino), ma coi rimbalzi (+7) e gli extra possessi (+6), cose che in avvio di partita parevano le voci maggiormente deficitarie. Nella gara degli assenti causa infortuni post-Benetton (Lang per la stagione, Drejer per questa partita) c’è il ritorno in campo del capitano Fabio Di Bella che infila anche il primo cesto di casa Virtus dopo 2:06. Assieme al capitano c’è da segnalare il quintetto anomalo con 3 play ed il baby Malagoli, in un quarto di molta confusione (39% al tiro e 5 perse)che si chiude con un cesto allo scadere di Minard su rubata a metà campo ai danni di Blizzard per un +3 reggiano che ci sta tutto. La girandola di cambi del secondo quarto ad opera di Markovski non chiarisce le idee ai suoi, e sulle ali di un incredibile Carra la Bipop scappa fino ad un +9 a 2’ dalla pausa lunga. Lì la Virtus lucra qualcosa ai liberi e su 2 volate di Ilievski coglie cesti facili con Vukcevic per un 8-0 che rimette l’incontro in carreggiata. Terzo quarto bifronte, in avvio è solo Bipop, o meglio Minard, che allunga ad un +9 che potrebbe abbattere la resistenza VidiVici, ma 2 bombe di Vukcevic ed un gioco ricucito in buona maniera da Best riaggiustano le cose e se non fosse per una bomba allo scadere di Carra, per Reggio le cose si sarebbero messe anche troppo male. L’immedito +6 Virtus nell’ultim quarto sembra il là per una facile vittoria, visto anche lo spirito cooperativo messo in mostra, ma Reggio non molla e l’orgoglio di Lamma ricuce e sorpassa (72-71). Ci vuole l’istinto di Blizzard a cambiare padrone alla partita, un furto su Lamma (che porta ad un libero di Best) ed uno su Minard con seguente cesto riconducono su canali bianconeri l’incontro suggellato dai liberi dello stesso Blizzard e di Ilievski nel finale, che vede comunque il tiro della disperazione dalla lunga di Minard uscire dopo aver accarrezzato il ferro. Una vittoria d’emergenza, che dovrà servire a far morale in vista dell’incontro con Siena che si preannuncia alquanto improbo visto il momento. Di contro Reggio perde l’ennesimo finale tirato dopo aver giocato a viso aperto ed aver cercato sempre di vincerla senza mai ricorrere alla zona, ma vede la permanenza in A1 sempre più lontana. Lo spirito di squadra di casa Virtus visto questa sera più l’innesto di Drejer potrebbero rendere giocabile anche l’incontro con Siena, dove sarà però necessario tirare con medie decisamente migliori perché lo scontro a rimbalzo appare perdente in partenza. L’innesto di Grant avverrà solo dalla prossima settimana, così si dovrà fare di necessità Virtuù, cosa che alla Virtus spesso ha portato buone cose. Nel dopopartita commenta così coach Markovski :”bella vittoria del gruppo, della voglia di non mollare malgrado i problemi, vincendo la lotta nella terza fase del gioco, quando nessuno ha in mano il possesso, ci siamo assicurati più attacchi contro un avversario che aveva percentuali migliori. Conferma che malgrado i problemi tecnici ogniuno ha dato qualcosa per avere una valutazione complessima superiore. Veramente complimenti ai nostri giocatori. Questa è stata la 42° partita ufficiale, siamo sicuramente più stanchi degli avversari, fortunatamente siamo stati aiutati dai giovani. Giovannoni ha preso una gomitata, penso che sia tutto a posto perchè mi ha detto che se c’era bisogno era pronto. Di Bella ha dato 11 minuti buoni, la mia intenzione era di darglieli con continuità. Drejer sta migliorando, abbiamo la speranza di averlo domenica”. Poi un abbacchiato Menetti :”partita stupenda, piena di belle cose con tanto carattere e di un livello molto alto, ma purtroppo ci son stati 2-3 particolari che ci sono andati storti, tipo la persa di Minard a 40” dalla fine che per me è stato comunque il migliore in campo. Ci manca sempre un particoalre per portare a casa delle partite che meritiamo di vincere. Il nostro problema è che le ultime 5 partite si son decise sugli ultimi possessi dove c’è sempre qualcosa che non va, e sembra che siamo morti anche se facciamo vedere che possiamo vincere con tutti. Abbiamo bisogno di sbloccarci psicologicamente con una bella vittoria domenica in casa contro Udine, poi possiamo ancora giocarcela”.
PAGELLE
Ilievski 5,5 malino a ritmo lento, meglio di corsa. Mette 2 liberi pesanti, ma servirebbe anche altro. In 23’, 5 di val.
Best 7 prova a guidare ed andare da solo quando non c’è scelta. Segna meno di 10 punti ma da 5 assist e la squadra vince. In 28’, 12 di val.
Blizzard 6,5 scentrato a lungo, ruba 2 palle fatate negli ultimi 90” e la suggella ai liberi. In 31’, 11 di val. 
Evtimov 6,5 la sua migliore o più importante in maglia bianconera, reattivo concreto e presente al di là di un tiro che non c’è. In 17’, 8 di val. 
Giovannoni 6 tiene a rimbalzo, trova piccole cose utili ma deve uscire per una gomitata al viso. In 17’, 13 di val. 
Crosariol 6,5 se non fosse per alcuni inutili falli, una presenza concreta come non mai. In 14’, 9 di val.
Gugliotta 6 come al solito bene in difesa, trova qualche luce anche davanti. In 15’, 7 di val.
Vukcevic 6,5 grande nei momenti di sofferenza, inciampa nel finale ma il suo l’aveva fatto. In 18’, 7 di val.
Di Bella 6 rientro vero per il capitano che in avvio si rende utile con la vecchia intraprendenza. In 11’, 4 di val. 
Michelori 6 i tuffi e le spallate oggi portano buona dote ai suoi. In 18’, 14 di val. 
Malagoli 5,5 minuti preziosi per lasciare intonsa la casella falli dei compagni. In 8’, -1 di val.
Markovski 6,5 usa quintetti tutti suoi, da fiducia a tutti quelli che possono portare fieno in cascina e la vince. Forse serviva un po’ di sicurezza in più, ma vista la situazione i 2 punti valgono oro.
Luca Cocchi

7^ GIORNATA DI RITORNO turno del 25/3/2007
Benetton Treviso - VidiVici Bologna 89 - 65
( 22-19 38-37 63-46 )
Treviso : Lyday 17 (4/7 1/4 8fs 2p 2rec 2a), Zisis 12 (3/3 1/2 3a), Soragna 2 (0/3 0/2 3r 2ss 2rec), Mordente 4 (2/3 3r 2a), Martinoni n.e.Rullo n.e. Renzi n.e. Gigli 7 (2/2 1/1 6r 2sf), Shumpert 13 (5/8 0/1 8r 2p), Nelson 14 (4/6), Goree 16 (3/6 2/3 6r 2rec), Cuccarolo 4 (2/2). All.re Blatt
Virtus : Ilievski 6 (1/3 0/2), Best 21 (8/12 1/3 2rec 2p), Blizzard 14 (4/7 2/5 4r 3rec 3a), Drejer 5 (1/3 0/1 2r), Crosariol , Giovannoni 7 (1/5 1/4 4r 2p), Gugliotta (0/1 da 3), Vukcevic (0/1 0/2), Lang 10 (4/7 2r), Bonfiglio n.e. Michelori 2 (1/3 0/1 9r 4rec). All.re Markovski
Quando Gino Cuccarolo mette il cesto del massimo vantaggio Benetton si capisce che per i trevigiani questa non è una partita ma il luogo dove sfogare la rabbia della peggiore settimana di sempre. Eliminata in maniera roccambolesca in Eurolega a Mosca dalla Dinamo, e subiti 12 punti di penalizzazione in campionato per l’affaire Lorbek, i biancoverdi si vedono costretti a giocare ogni partita come un’ultima spiaggia all’inseguimento dei playoff e del conseguente accesso alla prossima Eurolega. Così la Virtus si è trasformata nell’agnello sacrificale verso la purificazione trevigiana, mettendoci però tanto di suo in un terzo quarto di nefandezze varie e continue. Fino alla pausa lunga la partita era ancora giocabile, anche se a dire il vero il punticino che la Benetton portava negli spogliatoi sapeva di beffa col tanto prodotto dalla coppia Lyday-Nelson. La Vidivici con le unghie si era riaccostata per ben 2 volte rientrando da piccoli break (11-4 in avvio e 38-33 a meno di un minuto dalla pausa), prima con Blizzard e Drejer, poi coi liberi lucrati quando già le idee latitavano. C’è da dire che Drejer arrivava al 20’ con la borsa del ghiaccio sul ginocchio già malconcio, e non sarebbe più rientrato, ma lì non si pensava ancora alla grandinata successiva. Al rientro ci sono soli i verdi in campo, Goree troneggia davanti e dietro, la Virtus non ha gioco e lasciando il pallino in mano a Zisis fa esaltare tutto l’organico di casa così il suo cesto diventa una vasca dove tutti si possono abbeverare, ed il 25-9 diventa la sentenza tombale. In attacco invece idee inesistenti contro le difese sempre variate di Blatt, così a parte le invenzioni in proprio di Best non c’è nulla (e quando Travis è costretto a segnare tanto per la Virtus le sconfitte sono probabili). Gli ultimi 10’ sono solo accademia trevigiana, la Virtus non riesce nemmeno nell’impresa di evitare di farsi male, così ad un minuto dalla fine Lang deve sedersi per un piccolo infortunio che ora sarà da valutare. Non c’è una casella positiva nello score bianconero, il 62% da 2 lasciato agli avversari che non svettano certo per l’attacco è lì a dimostrare che anche l’arma preferita da Markovski, la difesa, non ha retto, mentre l’attacco organizzato non si è mai visto una volta seduto Drejer. Poi prendendo 7 rimbalzi in meno e mandando in gita ai liberi gli avversari un numero di volte superiore ai propri non c’è possibilità di limitare un passivo che stando così le cose potrebbe essere ininfluente grazie alla penalizzazione subita dalla Benetton, ma che in caso di amnistie o ricorsi vari potrebbe costare caro. Ora per Markovski sarà importante limitare la sconfitta ad un episodio capitato in un momento troppo particolare della storia trevigiana per ripartire forte con l’imminente sconto casalingo con una Bipop alla frutta ed uno seguente con una Siena sempre più padrona del campionato. 
PAGELLE
Ilievski 5 nulla in costruzione, e nulla per se. Contro le difese di Blatt non si raccapezza. In 16’, 4 di val.
Best 6,5 anche lui non vede soluzioni per i compagni (0 assist, pesante…),ma prova a limitare i danni fatturando in proprio tutto il possibile. In 34'’ 17 di val.
Blizzard 6 se solo trova 10 centrimetri liberi fa il suo, solo che quei 10 cm raramente si trovano…In 38’, 14 di val.
Drejer 6,5 sembra aver capito che si può andare di forza verso il ferro, ma il ginocchio lo blocca. In 13’, 7 di val.
Giovannoni 5 senza tiro, subisce avversari di stazza e talento superiore. In 22’, 0 di val. 
Gugliotta 6 è l’unico che limita Lyday, ma poi partono gli altri a far la differenza. In 15’, 0 di val.
Vukcevic 4 non trova nè il cesto nè una posizione in campo e viene fatto sedere velocemente. In 10’, -6 di val.
Lang 4,,5 qualche tiro lo salverebbe, ma chiunque contro di lui sembra Tim Duncan e così la difesa Virtus è sempre un passo indietro. In 29’, 9 di val.
Michelori 5 è la sponda a rimbalzo, ma fra falli e perse combina troppi guai. In 18’, 1 di val.
Markovski 5 coi suoi costantemente battuti non trova modo di adeguarsi ed in attacco non c’è mai un gioco facile a cui aggrapparsi. Serataccia si spera di passaggio.

Luca Cocchi

6^ GIORNATA DI RITORNO turno del 18/3/2007
VidiVici Bologna – TDShop.it Livorno 94-75 ( 22-25 40-42 65-65 )
Virtus : Ilievski 18 (1/2 4/6 8fs 5rec 4p 4a), Best 20 (6/10 1/2 3rec 2p 5a), Blizzard 9 (1/4 2/2 3r 3rec 2p 4a), Evtimov (0/1 da 3), Drejer 16 (3/4 3/5 6r 3p), Crosariol 4 (2/3 2r 3rec), Giovannoni 14 (5/7 0/3 6r 2rec 2a 2ss), Gugliotta 3 (0/1 0/1 5r), Vukcevic 4 (0/3 0/1 3r 2p 2a), Lang , Stoikov n.e. Michelori 6 (1/3 3r). All.re Markovski
Livorno : Hunter 12 (3/8 7r 2p 4a 2sf), Bruni n.e. Porzingis 2 (1/2 0/1 3r 2p), Mc Pherson 18 (8/14 6r 7fs 5rec 6p 3r), Sambugaro , Rowe 12 (2/5 2/4 2rec 4p 4a), Ingles (0/1 0/1), Cantagalli n.e. Fantoni 11 (3/5 6r 3p), Kickert 6 (2/2), Cessel , Daniels 14 (6/7 0/2 3r 3rec 3p). All.re Dell’Agnello
Come prevedibile in incontri del genere, Livorno si presenta leggera e serena e la Virtus con la testa altrove dopo l’impresa di domenica scorsa nel derby. Sono sempre i toscani a far la partita, trovando sostanza da tutti e quattro i mori, portandosi sempre a vantaggi corposi a metà dei primi 2 quarti (15-5 nel primo e 38-29 nel secondo). La Vidivici rimedia con cesti dalla lunga prima di Blizzard poi di Ilievski, e col mestiere di Giovannoni e Michelori, ma nei primi 20’ le idee di gioco latitano,così come la difesa, lasciata più agli errori avversari che alle forzature provocate da un pressing dimenticato. Non cambia in avvio di ripresa nonostante Markovski giochi coi 3 play a disposizione (Best-Ilievski-Blizzard), è sempre Livorno che prova la fuga, con la Virtus a guardare e a leggere sul tabellone un –10 dopo nemmeno 3’ (52-42) e Markovski già costretto a parlarci sù. Ci trova poco la Virtus dal time out, ma rimedia in un amen nel finale di tempo con 2 bombe di Drejer (a lungo dimenticato) e Ilievski. Dall’altra parte, spenti gli americani, è Fantoni a farsi carico dei suoi, ma i risultati non lo premiano. Finale del quarto in parità, con palle sprecate nell’ultimo minuto a iosa da entrambi le parti.Ultimo quarto con la Virtus all’assalto con Giovannoni nel mezzo e Drejer da 4, e proprio sulle ali del danese parte la fuga. Aumenta la pressione difensiva (Livorno segna 2 punti nei primi 5’)con Gugliotta a candellare Daniels, Hunter con 4 falli deve giocare con meno fisicità e così i padroni di casa riescono a cambiare le sorti di un incontro che sembrava destinato a divenire una lunga agonia. Poi Livorno crolla seppellita da un parziale di 19-2 in avvio dell’ultimo quarto che allarga il totale ad un 29-4 (certo che se il cambio ad Hunter lo deve portare Cessel…), provando una zona disperata che non cambia le sorti dell’incontro. Diventa tutto facile per le V nere, rimbalzi, defesa e tiri che entrano sono la costante di un ultimo quarto dominato, come dimostra la valutazione di 44 a –2!Perfino ingiusto il passivo di 19 punti che Livorno porta a casa, dopo 30’ di buona sostanza, ma dietro il primo quintetto c’è il vuoto e svariati finali del genere portano la stessa lettura. Positivo il saldo a rimbalzo per la Virtus, che trovando agilità e gioco col quintetto piccolo ha costretto anche Dell’Agnello ad adattarsi, portandolo così a pagar dazio da dove potevano arrivare dolori. Nel dopopartita voce a Markovski :”strada facendo abbiamo migliorato la nostra difesa e semplificato l’attacco perchè fino a quando la pressione di Livorno teneva, eravamo macchinosi. Quando abbiamo definitivamente controllato i rimbalzi siamo partiti in contropiede ed abbiamo sbloccato il tiro da fuori con un finale di partita in ottica con le aspettative. Abbiamo segnata quasi 30 punti nell’ultimo quarto tirando finalmente bene. Il derby è una partita particolare che ti svuota le emozioni, ma vincendo sapevamo di aver fatto una bella cosa ed eravamo svuotati. Lang aveva dei problemi ed ha accusato la stanchezza a causa dell’intensità degli allenamenti della settimana”. Poi è il turno di Dell’Agnello :” sono molto contento per i primi 33’, gli ultimi 7’ sono da cancellare. Abbiamo fatto un grande sforzo e siamo stati in partita meritatamente. Poi ci sono stati episodi di uno contro uno dov’è emerso il loro tasso tecnico superiore. Dopo è emerso il nostro problema che quando siamo sotto di 6-7 ci lasciamo andare. Ho detto comunque ai miei di tener buono quanto abbiamo fatto. Loro hanno giocato con 5 guardie e 2 son oltre ai 2 metri, noi con 5 pivot che non sono oltre i 2 metri! Non posso comunque dire che ci siam risparmiati, quando la butti sull’uno contro uno se l’avversario è più forte ci fai poco”.
PAGELLE
Ilievski 7,5 non piacerà ai puristi, ma se la Virtus prima resiste e poi dilaga lo deve in primis a lui. In 27’, 27 di val.
Best 6 in difesa sovente guarda Rowe ed in attacco và un po’ troppo da solo. In 23’, 23 di val. ma saldo preoccupante di -1 
Blizzard 6 regolare e senza danni, ma oggi la partita la fanno gli altri. In 29’, 15 di val.
Drejer 7 a lungo dimenticato, col suo ritorno in campo cambia tutto. In 21’, 18 di val.
Giovannoni 7 al solito se non va il tiro trova tantissimo in tutto il resto. In 29’, 15 di val.
Crosariol 6,5 positivo quando serve peso in mezzo all’area, più pronto del solito. In 7’, 6 di val.
Gugliotta 6,5 è in campo quando la Virtus fa la differenza mettendoci difesa e rimbalzi. In 18’, 5 di val.
Vukcevic 5 scelte pessime nei primi 20’, lucra ai liberi quando cambia il vento. In 15’, 1 di val. 
Lang 5 non vede un pallone, ma lui non si fa certo vedere e subisce troppo Hunter. In 13’, 0 di val. 
Michelori 6 regge l’onda nei primi 20’, poi lascia spazio a chi ne ha di più di lui. In 15’, 5 di val.
Markovski 6,5 fatica a trasmettere motivazioni ai suoi, dimentica Drejer a lungo in panchina, ma sceglie di andare col suo quintetto e ne viene ripagato
Luca Cocchi

5^ GIORNATA DI RITORNO turno del 11/3/2007
Climamio Bologna - VidiVici Bologna 81 - 92
( 13-24 29-48 61-69 )
Climamio : Edney 23 (9/17 1/2), Mancinelli 12 (4/7 3r 2sf 2p 2rec), Belinelli 21 (5/9 0/6 4r 12fs 5rec 5p 2a), Moiso 2 (1/4), Cavaliero 2 (3r 2a), Norris 6 (1/2 0/1 3r), Bluthenthal (0/5 4r), Gay n.e. Thomas 15 (4/6 14r 2p), Chiarini n.e. Fultz n.e. All.re Ataman
Virtus : Ilievski 12 (3/5 1/2 2r 2rec 4a), Best 2 (1/2 0/1 4p 2a), Blizzard 22 (2/3 6/10 3r 3a), Evtimov n,e, Drejer 24 (6/8 3/5 6r 3p 2a), Crosariol 2 (1/1 5r 2sf), Giovannoni 11 (3/6 1/6 10r 2rec), Gugliotta (0/1 da 3), Vukcevic 10 (1/4 2/3 2a), Lang 9 (4/7 5r 2sf 2p), Mascairdi n.e. Michelori . All.re Markovski
Il 99° derby si tinge di bianconero, e per la Virtus del nuovo corso si tratta di un ulteriore tabù infranto, quello di aver espugnato il PalaDozza dopo schiaffi sia in campionato che in amichevole. Partita dalle tre faccie, con scelta di Ataman di partire con Thomas a sedere (al rientro dopo la frattura del setto nasale)e Moiso in campo, scelta che, vista sulla lunga gittata si rivelerà penalizzante. In avvio c’è solo Virtus, Best imposta ed un Drejer al meglio di sempre conclude da vicino e lontano evitando così di dissociare il suo talento dal suo comportamento. Già al termine del primo quarto i valori sembrano evidenti, tra i padroni di casa Moiso è ininfluente, Edney imbarazzante e Bluthenthal inesistente. Così per i bianconeri è persino troppo facile fare canestro, snaturando persino il piano partita di cercare ritmi controllati contro quelli da corsa della Fortitudo. Edney, sistematicamente battuto da chiunque, causa adattamenti difensivi che Drejer e Blizzard puniscono con puntualità svizzera, e nel mezzo tutto lo sporco passa tra le mani di Giovannoni. Ataman si vede costretto a mettersi a zona, ma i suoi la intendono in stile campionato UISP amatori ed il risultato non cambia. Il divario a metà è la foto migliore della partita, con la Fortitudo senza tiro (nessun cesto dall’arco) e la VidiVici alle medie migliori di sempre (alla fine saranno un 60% da 2 ed un 46% da 3). Si riparte ed arriva il massimo vantaggio Virtus, (50-29), ma lì nasce la seconda faccia della partita. Sulle spalle di un immenso Thomas, rinasce la Fortitudo andando con un quintetto dinamico con Mancinelli da 4, Edney fatica ad impostare ma si mette in proprio e chiama ripetutamente la difesa su di se in modo da lasciare campo aperto ai compagni. Mancinelli trova i suoi punti in avvicinamento e Belinelli carica di falli gli avversari fatturando ai liberi quello che dall’arco gli viene impossibile. Di fronte ne esce poco, Best inizia ad incartarsi da solo e l’unica luce diventa Blizzard. Partita da rifare negli ultimi 10’, Mancinelli mette i liberi del –2 (73-71), ma lì c’è la giocata chiave dell’incontro. Ottima difesa Climamio, ma Drejer ad 1” dai 24” pesca una bomba tagliagambe e sull’azione successiva l’assist per Lang che riporta il vantaggio a 7 punti. Cambia di nuovo l’inerzia del match, e questa sarà quella definitiva, con l’incontro condotto al termine con la bomba della sicurezza di Vukcevic e poi sulle gestioni oculate di Ilievski, dopo che Belinelli aveva subito uno stoppone imbarazzante ed un furto su 2 consecutivi tiri da 3 punti. Per la Virtus un trionfo (e per una volta anche meglio a rimbalzo), al termine di una settimana dalle stalle alle stelle (contestazione dopo Lottomatica, passaggio di turno in Fiba Cup e vittoria nel derby in trasferta), per la Fortitudo l’ennesima botta negativa alla rincorsa di quel playoff che non diventa importante per il suo solo valore di postseason ma anche perché in caso di mancato approdo leverebbe alla squadra la possibilità di giocare l’Eurolega nella prossima stagione. Ed ovviamente una tale società senza quella manifestazione avrebbe un valore commerciale ben differente, cosa che Sacrati saprà perfettamente.

PAGELLE
Ilievski 6,5 il suo merito maggiore è capire chi oggi la può vincere ed andare da loro. Buona gestione finale. In 25’, 13 di val. 
Best 5 buona partenza, poi conduce un terzo quarto negativo che potrebbe costar troppo caro ai suoi. In 16’, -5 di val.
Blizzard 8 non solo il killer spietato nei momenti giusti, ma anche la costante positiva di tutta la partita. In 35’, 22 di val. 
Drejer 8 in una occasione che conta c’è il sole in Danimarca ed il pallido principe mostra il suo valore. In 30’, 23 di val.
Giovannoni 7 non preciso al tiro, riempe il tabellino con tutto il resto che può portare benefici ai suoi. In 37’, 16 di val.
Crosariol 6 l’unico che tenga botta sotto alle plance, ma l’avversario lo ferma spesso col fallo. Stoppata glaciale ad una bomba che potrebbe gasare Belinelli. In 10’, 3 di val.
Gugliotta 6 giusto il tempo di innervosire Belinelli, per oggi basta così. In 4’, 0 di val.
Vukcevic 6,5 una buona ed una cattiva, buonissima la bomba finale che chiude i giochi. In 13’, 6 di val.
Lang 6,5 Con Thomas subisce,ma si rifà vedere pronto sui giochi a due.Male ai liberi che potevano costare caro. In 29’, 9 di val.
Michelori 4 gioca un minutino, e lo spende in 3 falli da record del mondo.
Markovski 7 buono il piano partita di aggredire costantemente con la difesa, carica a puntino le sue bocche da fuoco e va per la sua strada ignaro del feroce e veloce fuoco avversario. 

Luca Cocchi

VIRTUS COPPA ritorno 09-03-2007
Europonteggi Bologna – Turk Telekom 59-54 ( 15-11 28-26 40-41 )
Virtus :
Best 11 (3/5 1/3 6r), Blizzard 1 (0/2 0/3 2r 4p), Evtimov (0/1 2r), Drejer 15 (5/10 1/2 8r 2rec), Crosariol n.e. Giovannoni 2 (1/2 0/2 6r), Gugliotta 2 (1/1 0/1), Vukcevic 5 (1/2 1/5 2a), Lang 6 (2/4 3r), Michelori 10 (4/10 12r 4p 3rec), Quaglia n.e. Ilievski 7 (1/4 1/4 3r 6a). All.re Markovski
Ankara : Milicic n.e. Guler 2 (1/3 2p), Akpinar 9 (2/2 1/2 2r), Yilmaz (0/1 da 3 2rec), Alston 6 (2/6 6r 4sf), Gorur (0/2 da 3 2r), Acik 5 (1/5 da 3 3r 3a 3p), Jagla 13 (3/8 1/3 4r), Yildirim 10 (2/3 2/6 6r 2a 5p), Dudley 9 (2/12 9r 3p), Ermis (0/1). All.re Sunter
Final Four, non proprio quelle dove presumibilmente andrà il CSKA di Ettore Messina, ma comunque la Virtus raggiunge la tappa finale della Fiba Cup. Non è una partita scintillante come quella di Ankara, il punteggio basso non è solo frutto di difese intense, ma spesso di tiri errati presi dopo scelte pessime per entrambe le contendenti, ma dopo aver perso la Coppa Italia la Virtus vedeva in questa partita un ulteriore obiettivo per una stagione che può tornare felice e la tensione inevitabilmente si faceva sentire. Partenza lentissima, canestro mai e dopo 5’ siamo 7-5. Non tanto meglio al 10’, con la Virtus che prova ad allungare in avvio di secondo quarto. Ma sul 22-13, Sunter piazza una zona che frutta un 13-0 ai suoi. Lì rimedia un ispirato Drejer con 6 punti a fine tempo per riportare in vantaggio i suoi e ridare speranza ad una squadra in evidente confusione e scentrata al tiro (46% da 2 ma 0% da 3). Ankara non ha nulla dal temutissimo Dudley e niente da Alston (per i mori un misero 4/18 totale), che continuano a latitare anche in avvio di ripresa. Ma Ankara rimedia qualcosa con Jagla, la Virtus a lungo in affanno ritrova un Michelori lottatore dopo che Markovski lo aveva richiamato in panchina fra i dubbi del pubblico. Un miniallungo turco (37-41) è suturato dall’unica giocata positiva di Vukcevic dall’arco ed il terzo quarto si chiude in sostanziale parità. Nell’ultima frazione è Best a riportare avanti i suoi, poi sul +3 Virtus la giocata che sposta l’inerzia a 4:23 dal termine. Su di un’entrata Yildirim gira un comodo pallone per Dudley, ma in rilascio sfonda e sulle seguenti proteste prende un tecnico che scrive un +6 Virtus di importanaza capitale per le V nere. In una partita dal punteggio miserissimo, 6 punti sono un solco ampio, dentro al quale anche le fatiche di fine partita sono gestite da Best a 19” dalla fine, quando glaciale scrive 2/2 dai liberi per un +3 parzialmente rassicurante. Sull’ultimo attacco Ankara pasticcia, facendo copia carbone di una partita scialba e senza piglio, lasciando a Drejer la schiacciata liberatoria che riporta i bianconeri in una finale europea. Non sarà una competizione di primo piano, contraddicendo coach Markovski forse nemmeno di secondo livello, ma dopo un febbraio di misere soddisfazioni questa doppio turno con la Turk Telecom servirà a ridare carica ad una squadra che si stava esaurendo, ed avrà anche psicologicamente fatto piazza pulita delle attese del derby. Anziché macerarsi con le rovine del dopo Lottomatica e incancrenirsi coi pensieri sulla partitissima, le menti son rimaste concentrate su questo turno di playoff europei che han portato soddisfazioni all’Europonteggi. Un Markovski decisamente contento inizia così ad esporre la sua visione della partita:”si è vista una partita nel segno dell’intensità di quella di 48 ore fa, non eravamo in grado di giocare come allora, loro hanno fatto la zona per non perderla. Avevamo bisogno di qualche tiro da 3, quando li abbiamo trovati abbiamo trovato un bel risultato. Questa coppa tra le ultime 8 squadre è la seconda d’Europa. Siamo molto contenti che il nome che è sparito, ora sia di nuovo presente sia in Italia che in Europa. Fisicamente si può misurare quanto siamo stanchi ma con la vittoria lo stato psicologico la diminuisce, vinto martedì abbiamo subito pensato a questa partita senza limitarci in niente”.
PAGELLE
Best 6,5 non ripete l’andata, ma serve la sua guida contro la zona turca. Spreme punti pesanti quando servono in 32’ 
Blizzard 5 scheggia a lungo il ferro, ma son tiri che doveva prendere. Gioca faticando 20’, senza mai vedere la luce
Evtimov 5,5 prende dal rusco 2 rimbalzi in attacco, ma contro la zona non trova tiri facili e viene fatto sedere dopo 5’.
Drejer 7 nonostante molte botte prese, è il faro dell’attacco con punti pesanti nel momento di massima fatica di squadra. 26’ da prima punta, per una volta vincente.
Giovannoni 5 davanti solo danni, contiene a rimbalzo ma non è più quello di un tempo. I soli 18’ lo testimoniano.
Gugliotta 6 graffia in difesa con una bella rubata più cesto, poi contro la zona non c’è spazio per lui dopo 5’.
Vukcevic 5 se non fosse per 5 santi punti, tiri errati e presi in maniera pessima nei 16’ in campo.
Lang 5 sembra limitare un Dudley spento, ma non è mai un fattore contro una zona che avrebbe avuto bisogno di un centroboa dalle buone mani. In campo 23’.
Michelori 7 rimbalzi preziosi, difesa di cuore e cesti presiozi, la più importante in maglia Virtus nei 28’ in campo.
Ilievski 6 tanta fatica a ritmo basso, belle cose in velocità. Una bomba basilare e 2 liberi pesanti lo assolvono da una gestione precaria nei 27’ in campo. 
Markovski 6 la vince e ha ragione. Qualche dubbio sulla gestione del terzo quarto che poteva costare cara, e in generale una staticità contro la zona troppo prolungata.
Luca Cocchi

VIRTUS COPPA andata 06-03-2007
Turk Telekom Ankara - Europonteggi Bologna 87 - 95 ( 26-20 42-37 67-61)

Ankara : Milicic 4, Guler 9 (5r 3a), Akpinar 10 (2r 1a), Yilmaz (2a), Alston 11 (2r), Gorur n.e. Acik 11 (1r 4a), Jagla 2 (3r 1a), Gunes n.e. Yildirim 5 (5r 1a), Dudley 35 (3r 2a), Ermis (1r). All.re Sunter
Virtus : Best 24 (2r 5a), Blizzard 13 (3r 3a), Evtimov 4 (5r 1a), Drejer 16 (1r 2a), Giovannoni 2 (6r 1a), Gugliotta (1a), Vukcevic 4 (5r 1a), Lang 3, Michelori 11 (8r), Ilievski 18 (1r 2a). All.re Markovski
Lontano da Bologna e dalle recenti polemiche che hanno lasciato l’incontro con la Lottomatica, la Virtus trova ad Ankara la vittoria che non immaginava. L’avvio è in sofferenza, i mori turchi imperversano nell’area pitturata ed i mezzi lunghi bolognesi subiscono cesti ed accusano falli. Ma oggi lo spirito è diverso, c’è voglia di reagire e sul campo si vede. In casa la Turk Telecom non ha mai perso nella stagione in corso, comanda il campionato davanti al blasonato Efes e non si immagina proprio che questa Europonteggi butti lì una reazione al suo gioco che va sempre in post basso da Dudley o Alston. Best parte lento, poi appongiandosi ad un Ilievski ispiratissimo trova energie e lussosi punti che portano a contatto le V nere chiudendo metà tempo con un passivo vivibile,frutto anche delle giocate più concrete dell’anno di Evtimov e Drejer. Nel terzo quarto ci potrebbe essere la mazzata definitiva per la Virtus, ma Ilievski inventa di tutto dando speranza ai suoi. I padroni di casa trovano qualcosina solo da Acik, mentre si spegne Alston, Dudley imperversa, ma finalmente Michelori trova modo di limitarlo giocando in anticipo ed improvvisamente per le V nere c’è il sorpasso. Ci trova tanti fruttuosi punti Best, tornato leader come ai vecchi tempi, e ci spreme tanto gioco un Blizzard partito in sordina ma arrivato alla fine in splovero. Il finale non è nemmeno punto a punto, il gioco fisso su Dudley si fa prevedibile e la difesa bianconera portandolo in angolo lo limita chiudendo spesso gli ultimi passaggi del centro, rubando così quei palloni che Vukcevic e Blizzard mettono in cassaforte dalla linea dei liberi. Nessuno a Bologna avrebbe creduto a questa reazione, tantomeno sul 35-22 di Ankara, ma la squadra ho trovato energie mentali nuove che hanno alzato il livello del gioco e trovato finalmente punti nel finale quando da un mese a questa parte pareva un tabù. Nell’attesa del ritorno sarà un dolce cullarsi del fatto che la squadra può ancora esserci, magari slegandola da aspettative altezzose e pressioni inutili. La coppa vale poco? Certo, ma se la si gioca tanto vale divertirsi perché spesso quando ti diverti vinci anche, esempio visto già in questo incontro turco. Ora sarà tempo di ritorno, attendendo ovviamente il derby, ma arrivarci col passaggio del turno in coppa avrà certamente un altro gusto. 
PAGELLE
Best 7,5 visto che c’è poco da creare per i lunghi, va in proprio e la vince con giocate sopraffine.
Blizzard 6,5 non la vede per 30’, poi riappare in versione killer.
Evtimov 6,5 la partita più concreta di sempre, niente paillettes ma cruda sostanza.
Drejer 6 grande partenza, poi piano piano si spegne ciccando tiri e liberi che potrebbero costar caro.
Giovannoni 5 i mori avversari son troppo grossi per lui, non trova tiri buoni e sbaglia un rigore che poteva chiudere l’incontro.
Gugliotta 6 senza danni, sono in altri ruoli i giocatori da fermare.
Vukcevic 6 lineare, non forza come al solito nei finali persi, dando il suo in letture ordinate.
Lang 5 Dudley gli mangia in testa con costanza, in attacco è ininfluente.
Michelori 7 partenza terribile, finale da protagonista buttando il cuore contro la classe di Dudley. Svetta a rimbalzo, il migliore del match.
Ilievski 8 se la Virtus è viva deve tutto al suo monumentale terzo quarto. E’ seduto alla fine, ma gli altri son lì perché lui aveva fatto il miracolo
Markovski 7 accetta di subire il centro avversario, iniziando a limitare tutti gli altri. In attacco lascia la bacchetta ai suoi Best-Ilievski che lo ripagano.
Luca Cocchi

4^ GIORNATA DI RITORNO turno del 4/3/2007
VidiVici Bologna – Lottomatica Roma 77-78 ( 13-15 38-34 52-54 )
Virtus : Ilievski 19 (3/6 3/5 4r 6fs 3rec 3p), Best 11 (3/7 1/2 2p 4a), Blizzard 10 (1/2 2/2 3p 6a), Evtimov n.e. Drejer (0/3 0/2 2r 3p), Crosariol 2 (1/1), Giovannoni 3 (0/3 1/3 2r), Gugliotta 3 (1/1 da 3 2a), Vukcevic 14 (5/5 1/1 4r 5fs), Lang 7 (3/6 9r 2p), Quaglia n.e. Michelori 8 (4/4 2p). All.re Markovski
Roma : Giachetti 2 (1/2), Hawkins 20 (7/12 1/6 5r 3rec 2a), Tonolli 4 (1/3 0/2 6r), Righetti (0/1 0/1), Bodiroga 15 (5/7 0/1 4r 6fs 5rec 3p), Stefansson 7 (0/1 1/2 2p), Garri (0/1 0/1), Cinciarini , Chatman 8 (0/3 2/3 2r 2a), Lorbek 20 (7/8 ½ 7r 6fs 5rec), Gabini , Chiacig 2 (1/4 4r 2p 2a). All.re Saibene
Più che di derby tra le 2 Virtus si dovrebbe parlare di derby delle grandi malate, visto le tribolazioni di Roma ancora con Repesa in “malattia” ed all’eterna ricerca del giocatore che risolva i guai, e quelle di Bologna che si trova alle prese con una stanchezza fisica e mentale che perdura dalla finale di Coppa Italia. Viste queste premesse non ci si poteva attendere un incontro brillate, ed il primo quarto lo ha confermato in pieno. Regalando palloni sotto al proprio canestro, i bianconeri hanno permesso a Roma di rimanere in partita nonostante un gioco che definire avventuroso è poco. A metà tempo ci si arriva con un leggero vantaggio bolognese legato alle buone intuizione di Vukcevic che rimpiazza un Drejer abulico spostato da Markovski a giocare da secondo lungo, ed ai colpi singoli di Blizzard e Gugliotta. Dall’altra parte ci sono le furbate di Bodigora e la quantità di Hawkins, con un Garri provato ed accantonato e un Chatman deleterio. In avvio di ripresa la Virtus prova l’allungo, raggiunge 6 punti di vantaggio ma Roma ritrova il tiro dalla lunga ed impatta, mettendo la freccia con le giocate di Lorbek, che nessuno sia tra i piccoli che tra i lunghi in canotta bianconera è riuscito a contenere spalle a canestro. Disavanzo contenuto sui 2 punti al 30’ grazie ad una bomba di Blizzard proprio sulla sirena. Ispirata da Lorbek Roma sceglie di andare coi 4 piccoli e senza play (tanto visti i misfatti in costruzione di Chatman…)e questa si rileva la scelta giusta. Nell’ultimo quarto la Virtus vede una veloce parità rotta però da un’azione da 5 punti con bomba di Lorbek più fallo di Crosariol e 2 liberi di Tonolli sull’ennesimo rimbalzo lasciato (saranno 15 quelli concessi dai virtussini sotto le proprie plance). Roma scappa nuovamente, ma un Ilievski avvelenato ritrova prima il pareggio poi il vantaggio, che non sarà sufficiente sulle giocate finali, che vanno come ovvio da Lorbek e Bodigora. La foto della Virtus attuale è quella degli ultimi 6:56”,quando necessitava un fallo e non si è trovata maniera di farlo. Svuotati fisicamente e psicologicamente ora sarà tempo di derby, una partita che potrebbe rilanciare la squadra come affondarla definitivamente. La partita odierna conferma le difficoltà del duo Blizzard-Giovannoni, a lungo sostegno fondamentale per la squadra, che ora si vede afficato sul campo senza nemmeno trovare la propria piazzola. La partita vale quindi da aspirina per Roma, che ha mostrato una nuova intesa di squadra, corroborata soprattutto da una grande partita di Lorbek, padrone assoluto del gioco vicino a canestro. Come d’incanto,appena approdoto alla corte del proprio maestro ritrova gli stimoli, ma soprattutto i risultati che ne fecero un dei giocatori importanti dell’estate passata. A fine partita parla un Markovski che evidenzia perentoriamente il problema dei troppi possessi lasciati :”non è bastato avere percentuali più alte perché Roma ha avuto 14 attacchi di più, fra rimbalzi e perse/recuperate. Non siamo mai stati in grado di inverire la rotta a rimbalzo. Best a sedere alla fine perchè ha saltato tanti allenamenti, siamo comunque stati in partita ed Ilievski ha giocato molto bene. Eravamo statici,anche perché abbiamo fatto solo 6 punti in contropiede”. Causa l’assenza di Repesa, per la Lottomatica ci sono le voci del duo Saibene-Frattin :”siamo molto contenti perché non vogliamo tornare alle situazioni passate. Questa importante vittoria ci da la possibilità di sperare nella normalità di cui questa squadra ha bisogno. Possiamo giocare così, Vitoria non deve essere un esempio. La squadra c’è, e speriamo di trovare di nuovo Repesa. Reazione importante grazie anche a qualche giocatore in più portato dagli sforzi della proprietà”. A conclusione le parole di Sabatini :” non capisco i gesti di persone che arrivano a bordo campo col portafoglio in mano, come se il pagare per vedere le partite valga per la vittoria. Abbiamo perso contro una grande squadra che costa oltre 10 milioni di euro, siamo secondi in classifica al pari di Milano, che ha dientro Armani, con una squadra costruita per l’ottavo posto, non capisco cosa ci sia da contestare. Se lo fanno ora che siamo secondi cosa succederà in futuro se dovessimo abbandonare questa posizione? Al momento non sono nelle condizioni di pensare al mercato, anche se per me uno o due innesti servirebbero. Dobbiamo giocare la FibaCup, ho detto che non è la nostra priorità e mi prendo le colpe di essermi iscritto “.
PAGELLE
Ilievski 7 normalità per 30’, poi un ultimo quarto da ex che si esalta e prova in ogni modo a vincerla. In 27’, 22 di val.
Best 5 inizia fatturando in proprio, ma si imbuca troppo spesso in corridoi personali che non portano a nulla. In 22’, 11 di val.
Blizzard 6 sbaglia poco, fa gioco per i comnpagni,ma non trova più quelle piazzole che un tempo uccidevano le partite. In 29’ 13 di val.
Drejer 4 meglio da lungo che da ala, ma in ogni caso sempre fuori partita. In 20’, -8 di val. 
Giovannoni 5 si sbatte, ci mancherebbe, ma non arriva mai la giocata che cambia il match. In 22’, -2 di val.
Crosariol 5 partito bene, cade in una banalità che cambia l’inerzia e costa la partita. In 7’, 3 di val.
Gugliotta 6 prova a mettersi sulle piste di Bodigora senza demeritare, trova anche un cesto importante. In 7’, 3 di val.
Vukcevic 7 cesti pesanti anche nel finale, questa volta in positivo per tutta la partita. In 22’, 20 di val. 
Lang 5,5 fa il suo a rimbalzo, ma in attacco non incide quanto dovrebbe. In 27’, 11 di val. 
Michelori 6 subito 2 falli, poi piano piano risale fino ad un 5 fallo costosissimo. In 17’, 3 di val.
Markovski 5 subisce tatticamente Roma, sia quando gioca con 4 piccoli ed il solo Lorbek, sia quando gioca senza play di ruolo. C’era da spaiare le scelte avversarie, non è stato provato. - 
Luca Cocchi

3^ GIORNATA DI RITORNO turno del 25/2/2007
Upea Capo d'Orlando -  VidiVici Bologna  65 - 57
( 15-17 32-32 47-47 )
Upea : Freeman n.e. Busca 12 (3/4 1/2 5r), Tourè 15 (3/9 1/2 5r 4sf 8fs), Wells 12 (3/9 1/4 10r 2ss 2p) , Mokongo (2r), Francis 2 (1/3 3r 2sf 2rec 2p), Fevola , Pomenti n.e. Fabi n.e. Young 19 (7/15 1/2 7r 3p 2a 8fs), Rabaglietti n.e. Rush 5 (2/2 3r). All.re Perdichizzi
Virtus : Ilievski 2 (1/4 0/2 2a), Best 11 (4/8 1/4 3p 3a), Blizzard 12 (3/3 2/6 4r 2a), Evtimov 2 (1/2 2r), Drejer 4 (1/6 0/2 2r 2ss), Crosariol 4 (2/2 5r 2sf 2p), Giovannoni 7 (2/2 1/6 5r), Gugliotta , Vukcevic 10 (2/8 2/4 2p), Lang 5 (2/7 7r 2sf), Masciardi n.e. Michelori (0/2 3r). All.re Markovski
La spirale discendente della Virtus si acuisce in quel di Capo d’Orlando, il paese più piccolo di tutta la A1. Se le precedenti quattro sconfitte (tralasciando la gita estone) potevano trovare se non una giustificazione almeno una motivazione, qui in Sicilia i bianconeri lasciano una partita condotta nei binari desiderati. Nonostante il gioco lento, le difese sporche, i rimbalzi sostanzialmente in pareggio ed un saldo perse/recueprare che non paga dazio, vincere con un misero 35% al tiro si fa dura. Se l’ultimo quarto rispecchia quello che troppe volte sta diventando una consuetudine (solo 10 punti, 5 dei quali negli ultimi 50”), va segnalato che con un 25% dall’arco e senza giocatori pericolosi spalle a canestro tutto diventa un’impresa, così espugnare il capo dell’Orlandina rimane una chimera. E c’è da dire che di fronte non c’era una squadra in salute, Freeman ai box febbricitante, Mokongo limitatissimo dalla maschera a protezione della recente frattura del setto nasale ed il recupero in extremis di Wells dall’operazione alla caviglia non danno adito a scuse o giustificazioni,come il 37 di valutazione finale scrive impietosamente. Fino a quando è rimasto in salute Best, i bianconeri hanno provato a tenersi avanti, sfruttando più che i palloni del play americano i suoi cesti inventati, calato fisiologicamente lui è scesa la notte. Proprio su di una sua bomba poteva nascere un +6 a metà dell’ultimo quarto, ma errato quel tiro è scesa la notte sulla truppa di Markovski. Poi saranno alcuni ulteriori tiri sbagliati di Best, le triple sbilenche di Giovannoni e le entrate senza costrutto di Vukcevic ad affosare la squadra.Poca ispirazione, nulla in mezzo all’area da Lang e le polveri bagnatissime di un Giovannoni in evidente affanno fisico, spegnevano gli entusiasmi di una Virtus che almeno provava a far la sua partita a differenza di Cantù, ma le errate scelte finali mettevano l’entusiasmo al duo Young&Wells, fin lì negativo, per un riaggancio e fuga finale che mandava in visibiglio il pubblico del PalaFantozzi. Quattro quarti similari, sempre i virtussini a partire avanti per poi farsi riprendere dall’Upea che chiudeva avanti solo l’ultimo quarto, frutto delle giocate d’esperienza di un Busca piccante ed spirato che trovava a turno qualcosa da tutti, in primis l’atletismo di un Tourè trasformatosi improvvisamente in uomo mercato del basket italiano. Provati da parte di Markovski svariate soluzioni, a lungo anche i 2 lunghi in contemporanea, ma anche soluzioni leggere senza mai dare una sterzata al match, evidente segno che qualche tarlo mentale si sta insinuando nei meccanismi del gioco di tutta la squadra. Visto il livello dell’attuale campionato la Virtus conserva un solitario secondo posto, ma con le sfide imminenti qualche preoccupazione starà sorgendo anche nelle alte sfere dello staff dirigenziale. La dipartita di Davison lascia un buco che qualcuno dovrà coprire, e dovrà essere qualcuno che apporti energia in quantità se non anche in qualità, visto che in quel ruolo con i Giovannoni e Michelori di oggi non si riesce a far un giocatore intero. I prossimi 2 turni dovranno dare profonde indicazioni, prima Roma e poi il derby potrebbero esaltare come abbattere un gruppo che ad oggi non si ritrova più con quanto fatto fino a metà gennaio.

PAGELLE
Ilievski 5 non inventa nulla per i compagni e nemmeno va da solo per vincerla. In 22’, 0 di val.
Best 6 a lungo è lui la squadra, quando l’ossigeno latita cade in errori che costano la partita. In 32’, 4 di val.
Blizzard 6,5 capito che bloccato lui si blocca il tiro bolognese molti si adattano. Trova buone cose, ma la squadra non riesce a giocare per lui. In 21’, 9 di val.
Drejer 5 subito stoppato ed impreciso,esce velocemente dal match e non viene più riproposto. In 18’, -2 di val.
Crosariol 6 buon ombrello sotto al suo cesto, si fa trovare anche in attacco non sprecando le solite “sue” giocate. In 18’, 11 di val.
Giovannoni 5,5 almeno ci prova fino alla fine, ma mette sul ferro quei palloni che tempo fa facevano la gioia della Virtus. In 25’, 4 di val.
Gugliotta n.g. provato per limitare un Young che si limitava da solo non vien più riproposto. In 4’, -2 di val.
Vukcevic 5 qualche cesto di rapina non lo salva dalla solita prova alla ricerca di quel cesto da killer che ormai è andato…In 18’, 1 di val. 
Lang 5 se a lungo gli vien preferito Crosariol un motivo ci sarà,vedi quei cesti buttati su tiretti poco decisi. In 26’, 11 di v al.
Michelori 4 pare un passante che prova a giocare coi gente con cui non centra nulla. Preoccupatemente da ritrovare. In 10’, -3 di val.
Markovski 5,5 prova a girare tutto ed anche di più, fidandosi sempre di un Vukcevic che ultimamente non lo rimborsa mai. Pare aver definitivamente bocciato Drejer.
Luca Cocchi

VIRTUS COPPA 21-02-2007
Europonteggi Bologna - Akasvayu Girona 84 - 89 ( 21-23 39-42 65-68 )

Virtus : Bonfiglio n.e. Blizzard 18 (2/2 4/9 2a), Evtimov , Drejer 20 (3/4 3/4 4r 2p), Crosariol 1, Giovannoni (0/2 0/1 5r), Gugliotta , Vukcevic 11 (1/3 3/6 3r 4a 2p), Lang 16 (7/12 6r 2p), Michelori 6 (1/4 1/1 8r 2p), Ilievski 12 (1/6 2/5 8a 4p). All.re Markovski
Girona : Bagaric 8 (4/4 4r 2p 2rec), Marinovic 16 (4/6 1/3 5r 2a 3p 3rec), Fucka 8 (4/4 4r), Sada 2 (1/1 2p 2rec), Salenga 9 (3/3), McDonald 5 (2/4), Thornton 5 (2/4 2r), San Emeterio 16 (2/4 1/2 4r 2a), Gabriel 6 (1/4 1/6 6r 3rec), Gasol 13 (5/7 2r 3p), Middleton n.e. Hill n.e.. All.re Pesic
Sei lunghissimi minuti senza segnare su azione (da 6:30 a 25”), conditi solo da un puntarello di Lang, costano alla Virtus una possibile vittoria che non avrebbe cambiato nulla se non ridato morale ad un gruppo appannato. Si parte in un PalaMalaguti stile Fiba Cup, ravvivato da un centinaio di tifosi fortitudini richiamati dagli antichi splendori dei tempi di Fucka e Bagaric. Chi pensa a scenari di unificazioni sarà meglio che dia un’occhaita a questo modo di vivere il basket a Bologna.
Cronicamente senza Best i nodi stanno venendo al pettine e per la Virtus iniziano problematiche ricorrenti. E’ sempre Girona a far la partita, trovando qualcosa da ogni personaggio del suo lunghissimo organico. L’Europonteggi riesce a rimanere in partita sul -7 di avvio ripresa ma soprattutto sul +8 Akasvayu al 29’ trovando sulla sirena del terzo quarto una bomba pesante di Vukcevic. Dopo un passaggio a vuoto di qualche minuto i padroni di casa trovano anche un vantaggio a lungo inseguito con 2 colpi dalla lunga di Michelori e Vukcevic (78-76). Ma lì il gioco si rompe, una bomba di Gabriel riporta i catalani avanti e poi senza far più di tanto San Emeterio coi liberi scrive il solco finale alla partita. Poco servono le bombe della disperazione di Blizzard ,se non a far affiorare rimorsi per tiri senza molto costrutto presi in momenti chiave. Propri quei momenti dove le chiavi della macchina dovrebbero stare nel taschino di Travis Best, ma qualche guaio continua sempre a relegarlo tra gli spettatori. Poi, giocando di tanto in tanto, non sarà nemmeno il caso di aspettarsi miracoli dall’ex Indiana Pacers. Non paga nemmeno un peso eccessivo a rimbalzo la Virtus (31-33), ma inzia a mancare quel dinamismo (13 persi e solo 8 recuperi)che aveva salvato situazioni analoghe a quelle che ora si rivelano fatali. Ilievski stenta a condurre, produce di più in proprio, così tutto ricade sulle spalle di un ammirevole Blizzard che non può sempre fare pentole e coperchi. Contro Girona si è rivisto Drejer, ma per una volta che si è sbattuto con generosità si è visto il finale dalla panchina per via di 5 falli raggiunti al 35’. Pochi progressi dai lunghi, con un caso Davison (comunque presente all’incontro a fianco degli ammaccati Best e Di Bella)ed un Giovannoni che non trovando il tiro si innervosisce oltre il lecito, così contro squadre solide e quadrate come Girona c’è poco da aspettarsi. Serve un cambio di ritmo,magari sottoforma di energia fresca per recuperare quell’attitudine difensiva che ormai latita, come dimostrano gli 89 subito oggi a 2 giorni dai 99 di Cantù. Nel dopopartita esordisce Markovski :”eravamo in partita fino al 78-77 per noi, poi la loro panchina ed i tiri da 3 hanno chiuso la partita. Abbiamo sbagliato 7 liberi nel primo tempo e non siam riusciti ad avere quel vantaggio che potevamo crearci. Stasera meglio a rimbalzo ma non siamo mai riusciti a partire in contropiede.Hanno messo grande pressione sull’unico play che abbiamo per limitarci il gioco e ci sono riusciti. In questo momento non abbiamo una grande lucidità, ed ai liberi che sono questione di emotività si nota. La qualità di Best è mancata,perché con lui in campo la difesa si concentra molto su di lui ed i compagni hanno quei metri necessari per tirare tranquilli. E’ passata Ankara, la conosciamo come buona squadra e leader del campioanto turco.Davison è fuori squadra perché cerco di far sì che il suo stato psicofisico non dia problemi alla squadra facendo in modo che lui si riprenda da solo. E’ fuori a tempo indeterminato”. Poi un Pesic impegnato ad avere tutta l’attenzione per se, forse memore dei prestigiosi successi di un tempo che fù :”una partita molto importante perché abbiamo giocato contro una delle squadre più in forma d’Italia e volevamo assolutamente vincere.E’ stato un lavoro difficile,perchè Bologna ci è sempre stata attaccata e questa è la ragione percui sono felice. Penso che abbiamo giocato una buona pallacansetro, controllando tutta la partita e mando un abbraccio ai signori che sono impegnati a fare altre cose. Vincere queste partite è molto importante per i giocatori perché porta confidenza al successo e fa ambiente. Sono contento di giocare contro il Panionios di Luca Pavlicevic che fu con me nella storica finale degli europeri juniores del 1987”.
PAGELLE
Blizzard 7 mente e braccio armato, non si può sempre chiedergli la luna dando per scontato che la faccia sua. 33’ di gioco.
Evtimov n.g. 3:40’ poi vengono preferite altre soluzioni.
Drejer 7 buona partita, cesti pesanti e pericolosità continua, cade in qualche fallo evitabile e deve sedersi quando si decide l’incontro. 29’ di gioco.
Crosariol 5,5 non riesce mai a dare continuità a quel poco di buono che va offrendo. 12’ di gioco
Giovannoni 5 eccessivamente nervoso,non entra in partita e si autoesclude giocando un match personale con gli arbitri. 28’ di gioco 
Gugliotta 5,5 subito falloso, ma con lui in campo Girona fatica ad imbastire gioco. 7’ di gioco
Vukcevic 6 mediamente maluccio, ma su alcuni sui sprazzi la Virtus sogna. 20’ di gioco
Lang 6 fa a gara di schiacciate con Gasol, con entrambi che guardano in difesa.Però davanti il suo lo fa. 28’ di gioco.
Michelori 5 vedi Vukcevic, ma con meno costrutto in difesa. 22’ di gioco.
Ilievski 5 mai in controllo del gioco, trova cose solo sui possessi più impiccati. 28’ di gioco.
Markovski 5 qualcosa ha iniziato ad andare per il verso sbagliato,c’è meno tranquillità nell’ambiente ed il gioco ne risente pesantemente. Poi non è certo colpa sua se Best non può guidare il gruppo…
Luca Cocchi

2^ GIORNATA DI RITORNO turno del 18/2/2007
Tisettanta Cantù – Vidivici Bologna 99-92 ( 18-19 43-45 73-68 )
Cantù : Smith 15 (6/7 1/3 7r), Jordan 33 (8/9 4/7 2recp 5a), Wilson 8 (0/2 2/3 7r), Jones 7 (2/4 1/6 4r), Della Felba n.e. McGrath 11 (1/5 3/5 2p 3rec 3a), Shaw 9 (4/6 5r), Mazzarino 7 (1/1 1/2 3p 3a), Bosa n.e. Squarcina n.e. Conti n.e. Williams 9 (3/3 3r). All.re Sacripanti
Virtus : Ilievski 15 (4/6 1/6 4r 2a), Best n.e. Blizzard 22 (2/2 6/8 5r 3a), Drejer 5 (0/2 1/2 3r 2a), Crosariol, Giovannoni 6 (0/2 2/5), Gugliotta 4 (2/2 0/1), Vukcevic 22 (4/5 4/7 2p), Lang 10 (3/5 2r), Davison 5 (1/2 0/1 3r), Pederzini n.e. Michelori 3 (1/1 2p). All.re Markovski
Condotta nei meandri di una partita non voluta,la Virtus lascia la pelle in quel di Cantù. 99 punti subiti in trasferta non son cosa per vincere,tanto più con Best in panchina inutilizzabile per il solito guaio al ginocchio. E dire che al 25’ sembrava quasi che i bianconeri avessero trovato l’arco di volta dell’incontro. Un +8 (58-50) da condire con un’inerzia che finalmente pareva fosse finalemente bianconera,ma da lì in poi sarebbe piovuto di tutto nel cesto virtussino (49 punti in 20’…). Col senno di poi vien da dire che sarebbe stato meglio lasciar imperversare Michael Jordan (una nome una sentenza,almeno questa sera) che fino a quel punto aveva scritto da solo 26 e toglier dal gioco i suoi compari,perché proprio quando il funambolico play brianzolo ha iniziato a coinvolgerli son cominciati i dolori virtussini. Su quel vantaggio un Best al minimo sindacabile sarebbe stato utile come non mai, invece bastavano 2’ per mangiarselo tutto e chiudere sotto di 5 un quarto largamente dominato. Le scorribande di Smith, Wilson e 7 punti pesanti come macigni di Shaw hanno ribaltato l’incontro, ed una volta saltato il gioco non c’è più stata la pazienza di riprendere a tessere il proprio copione come avrebbe dovuto essere. Affidarsi al tiro dalla lunga (30 tiri da 3 contro i 27 da 2)ha salvato la partita per una lunga parte, ma poi quando Mazzarino si è incollato sulla prima punta bolognese (Blizzard) non c’è più stata continuità di gioco, ed a poco son serviti i soliti punti della disperazione di Iliveski. Come spesso succede ultimamente le note positive son venute tutte dalla distanza, oltre ai già citati 2 oggi va segnalata la prova positiva di Vukcevic, ma nell’area pitturata son stati guai. Se Lang poco può fare se non cercare di trasformare le poche palle che vede, il duo Davison-Michelori è parso di cartavelina ed almeno in attacco poco si può sperare di trovare da Giovannoni se non si vuole rinuniciare al suo tiro dalla distanza che sovente ha risolto più di un problemuccio. Va notato che anche oggi, nonostante una difesa ballerina, un saldo a rimbalzo al solito negativo (10 in più per Cantù) ed un saldo perse/recuperate in pari, la Vidivici se l’è sia giocata sino alla fine, quando a meno di 2’ dal termine la tripla di Vukcevic per il pareggio ha girato sul ferro ed ha deciso di uscire. Però le consolazioni dopo le sconfitte non fanno né classifica né umore, quindi qualcosa va pensato per il futuro, stante la condizione di Best costantemente traballante. Non può essere un giocatore,per quanto esperto,bravo e vincente a ridar vita da solo ad un settore oggi veramente in crisi. Nulla di perduto, ma una aggiustatina sotto alle plance va trovata,altrimenti si rischia di compromettere una stagione nata esaltante. Sarà interessante verificare già da domenica prossima la condizione atletica contro una squadra come l’Upea certamente non talentuosa ma molto reattiva e fisica. Nel frattempo ci sarà da espletare la pratica Girona,partita pressochè inutile visto che ben difficilmente qualcuno spererà di ribaltare il –32 dell’andata.

PAGELLE
Ilievski 6 Poca luce nel cercare di coinvolgere i lunghi,trova punti importanti nel recupero finale. In 28’, 12 di val.
Blizzard 7 Superpartenza,poi cala fisiologicamente ed anche perchè braccato in ogni modo da Mazzarino. In 34’, 26 di val.
Drejer 5 Non incide anche contro avversari che dovrebbe sovrastare.In 19’, 6 di val.
Giovannoni 5 non si accende come sperato, e patisce a rimbalzo contro gente non certo di stazza. In 19’, -1 di val. 
Crosariol 5,5 una buona seguita da una cattiva,serve più concentrazione,ma non è lui che dovrebbe vincerla là sotto. In 10’, 0 di val.
Gugliotta 6 contro Jordan nulla può, cerca di rendersi utile davanti.Anche questo segnala la resa bianconera. In 13’, 4 di val.
Vukcevic 6,5 A lungo perfetto, scema nel finale ciccando tiri decisivi. In 26’, 19 di val.
Lang 6 Prova a convertire quel poco che vede,latitando a rimbalzo. Senza Best per lui si fa dura…In 20’, 8 di val.
Davison 5 le sue sembrano sempre partite in fotocopia, non si nota, scende e riappare per comparsate inutili. In 18’, 8 di val.
Michelori 5 Beccato dal suo ex pubblico,subisce in difesa e pasticcia in attacco. In 10’, 2 di val.
Markovski 5 Senza Best non trova modo di coinvolgere i lunghi.Serve rivedere il sistema,altrimenti bloccato chi vede la luce da fuori (leggi Blizzard) il banco salta.
Luca Cocchi

COPPA ITALIA 2007
FINALE 12-02-2007
Vidivici Bologna – Benetton Treviso 65-67 ( 15-19 40-36 54-52 )

Virtus : Ilievski 14 (6/8 0/2 2rec), Best 15 (4/6 1/3 7fs 3rec 2p 4a), Blizzard (0/2 0/3 2r 3rec), Drejer 9 (1/1 1/1 2p), Crosariol 2 (1/1 3r 2sf), Giovannoni 12 (2/7 2/3 7r), Gugliotta (1rec), Vukcevic 9 (1/2 1/9 2rec 4p), Lang 3 (1/2 3r), Masciardi n.e. Davison 1 (0/1 da 3), Michelori (0/2 3r 2rec). All.re Markovski
Treviso : Lyday 15 (1/3 3/6 4r 2p 2a), Zisis 12 (4/9 0/4 4r 5fs 2rec 3p 2ss), Soragna 2 (1/1 0/1 4r 3p), Mordente 5 (0/2 ½ 3r 3p 3a), Lorbek 3 (1(2 3r), Rullo n.e. Sandri n.e. Gigli 2 (1/1), Shumpert , Nelson 14 (6/8 13r 2rec), Goree 14 (3/9 5r 8fs 3rec 2p), Cuccarolo n.e. All.re Blatt
La Tim Cup 2007 è della Benetton Treviso. In una finale dalle medie basse (43%Benetton e 39% Vidivici),la differenza la fa una vecchia legge del basket, ovvero i grandi e grossi hanno la meglio sui piccoli ed agili.I 16 rimbalzi in più conquistati da Treviso alla fine sono costati la partita alla Virtus,18 punti trevigiani sono arrivati sui secondi possessi ed in una partita punto a punto pesano come un macigno.Poi mettiamoci pure che regalare 4 liberi in 3secondi e 33 centesimi quando ne mancano 26” e sei sotto di 1 altro non è che un suicidio.Ma incolpare il povero Michelori sarebbe troppo facile,le colpe vanno ascritte a tutto il reparto lunghi Virtus cronicamente in affanno per tutta la Final Eight a cui oggi vanno aggiunte le polveri bagnate di Vukcevic (2/11) e quelle siberiane di Blizzard (0/5).A leggere le valutazioni non ci sarebbe nemmeno stata partita, 77-61 pro Treviso,quando invece si potrebbe ascrivere alla voce regali la sconfitta Virtus. Ai trevigiani non è servito un miracolo come contro Siena,del resto una situazione analoga sarà alquanto improbabile che riaccada,ma è bastato rosolare a fuoco lento i padroni di casa per portarli nei meandri di un match dove l’esperienza e l’abitudine a questi finali da battaglia fosse fondamentale.Non a caso la Benetton è la squadra che meglio ha fatto in Eurolega del pacchetto delle italiane,qualcosa vorrà pur dire.Al via c’è anche Drejer che viene inserito nel quintetto base,rispondendo positivamente sulle prime giocate.E’ quasi sempre la Virtus a condurre,ben ispirata da Best,con un Giovannoni “pesante” ed il solito Ilievski a spezzare la difesa.Ma Treviso non molla mai,risalendo il primo distacco al 19’ con 2 giocate finali di Goree e Zisis a limitare a 4 punti il divario al thè.Nel terzo quarto la Virtus prende 7 punti di vantaggio,ha la palla per infliggere il break decisivo,la spreca e Treviso rinviene trovando qualcosina da tutti anche se niente di trascendentale da qualcuno in particolare.E’ proprio questa la peculiarità della squadra di coach Blatt,il non dare riferimenti alla difesa,se non quello di un Zisis metronomo perfetto al di là di un tiro che viene e spesso và.A conferma di questo ci sta il fatto che un presunto gregario come Nelson si sia erto a bastione insormontabile sotto ad entrambe le plance finendo per far la differenza.Poi la Vidivici avrebbe avuto le opportunità per portarla a casa coi liberi di Michelori o di impattare a 7” dalla fine con una bomba di Best,ma già come ieri contro Siena entrando nell’ultimo minuto pareva che il finale fosse scritto per gli uomini in verde.Al di là del premio di MVP della manifestazione a Spencer Nelson,un plauso particolare a coach Blatt,che come spesso accade quando conta è riuscito a portare a casa il trofeo giostrando i suoi in svariate soluzioni,usando quintetti piccoli per accopiarsi a quelli avversari e proponendo il suo credo con veloci ed efficaci cambi tattici. In casa Virtus sarà bene non deprimersi per la sconfitta,un vecchio credo diceva che per vincere i trofei bisogna prima perderli, e questa esperienza tornerà sicuramente utile. In fin dei conti si parla di una squadra al secondo anno in A1 e non è il caso di farne un dramma. Se il gruppo è arrivato a giocarsi questa finale significa che la sostanza c’è ed il girono di andata del campionato non è solo una rondine che non fa primavera.Le preoccupazioni di una Coppa Italia persa dovranno andare a chi aveva dimostrato di aver tutto per vincere,vedi Siena,oppure a chi doveva dare risposte sul campo della sua presunta forza ancora celata, vedi Milano. Nel dopopartita subito voce a coach Markovski :”penso che dobbiamo essere contenti perchè la squadra ha dato il suo massimo.Peccato che nelle ultimi 5 attacchi abbiamo segnato solo 2 liberi di Best.E'’girata così,merito di Treviso che tranne al tiro da 3 ha avuto un miglior rendimento.Nei momenti finali abbiamo sbagliato i liberi decisivi,poi loro son stati bravi nel recuperare rimbalzi sotto al nostro canestro.Con le palle rubate abbiamo messo in equilibrio i rimbalzi in meno,ma loro son stati più bravi nei possessi decisivi.Si gioca ogni partita per vincere,questa somma ci ha portato all’ultimo atto di questa bellissima competizione,inutile chiedere o non chiedere quanto inciderà questa sconfitta.Le lacrime di Michelori dovremo dimenticarle al più presto,consapevoli che la Virtus non è la squadra più forte,ma cerchiamo di dare sempre il nsotro meglio.Inutile cercare disamine su Davison,in 8 minuti non ha produtto niente,Crosariol ha fatto meglio e ho scelto lui.Non abbiamo perso per la mancanza di Davison,Lang aveva la febbre e Drejer ha dato molto senza mai allenarsi.Col nostro jolly Blizzard che non ha fatto un punto,non segnando gli ultimi attacchi è normale perdere anche se abbiamo dato tutto”. Infine la gioia di David Blatt :”quando vinco faccio sempre i complimenti agli avversari e questa sera è così perché son stati durissimi da battere,grazie anche all’organizzazione perché c’è stata grande atmosfera e partecipazione con convolgimento del pubblico che ha seguito con passione ma anche corretto,esempio di cosa dovrebbe essere lo sport.Sono molto orgoglioso dei miei ragazzi,l’ho detto ieri sera e lo confermo,questa coppa e frutto del loro lavoro.Abbiamo perso il 60% del team in estate ed abbiamo dovuto ricostruire tutto vincendo la Supercoppa e poi molte difficoltà,molti infortuni,cambiamenti di giocatori,mancanza di tempo per creare un gruppo vincente,ma ora i primi obiettivi son stati raggiunti.E soprattutto abbiamo vinto una partita importante,questa Coppa Italia che è un trofeo importantissimo.Non avete idea di cosa sia giocare 3 partite in 3 giorni,i giocatori non sono abituati,soprattutto a questa intensità.Il fatto di aver battuto Roma, Siena e la Virtus in casa sua è una cosa straordinaria,spero ve ne rendiate conto.Adesso posso annunciare che una nuova stagione è cominciata,questa notte festeggieremo e ci ritroveremo martedì mattina”.
MVP : Nelson, in 28’, 25 di val. (preciso,anzi chirurgico al tiro, e dominante sotto le plance con 13 carambole)
Delusione : Davison,negli 8’ iniziale 1 di val. (doveva essere l’uomo da opporre ai tanti lunghi trevigiani,non ha trovato nulla da dare)

PAGELLE
Ilievski 6,5 non brillante come altre volte,ma ci prova fino alla fine.Purtroppo non trova invenzione cambiapartita.In 27’, 13 di val.
Best 6,5 a lungo salvatore della patria cicca la tripla del pareggio.sarebbe stato il salvatore della patria.In 30’, 21 di val.
Blizzard 4 manifestazione in calo giornaliero,è arrivato vuoto non trovando nessuno spunto positivo.In 30’, -2 di val.
Drejer 6 pare la volta buona che si sblocchi in un match importante,si elimina coi falli.In 15’, 6 di val.
Giovannoni 6 non dargli la sufficienza sarebbe criminoso,ma certe giocate ina vvicinamento erano cesti non sbagliabili. In 23’, 16 di val. 
Crosariol 6 sarebbe l’unico ombrello sotto canestro,ma contro lunghi tecnici deve spesso ricorrere al fallo.In 10’, 6 di val.
Gugliotta 5 non fa danni come in semifinale,ma non trova modo di emergere.In 7’, -1 di val.
Vukcevic 4 si erge a salvatore della patrai ma trova sempre e solo il ferro.Servivano giocate differenti per coinvolgere altri stoccatori. In 20’, -1 di val.
Lang 5lo giustifica la febbre,non c’è in nessun settore del campo,poi non viene più proposto.In 17’, 1 di val.
Davison 5 parte leggereo ed introvabile per i suoi,levato e non pià proposto quasi che la fiducia in lui sia finita.In 8’, 1 di val.
Michelori 5 sbaglia 4 liberi consecutivi che varrebbero la partita.A volte la generosità non basta.In 13’, -3 di val. 
Markovski 5 questa volta il piano partita non lo salva,i quintetti piccoli trovano possessi in più ma a rimbalzo la Virtus è asflatata e davanti non trova modo di slegarsi dalle conclusioni errate di Vukcevic.

Luca Cocchi

Finita la kermesse della Final Eight di Coppa Italia ecco una spiritosa pagella della manifestazione:
Voto 10: Alle 8 tifoserie (ed all’organizzazione che le ha gestite in maniera esemplare) che hanno portato colore, calore, divertimento e nessun incidente al PalaMalaguti. Una risposta di civiltà al mondo del calcio.
Voto 9: All’infinito cuore di Mason Rocca, perché con la sua statura e con la sua tecnica solo quello può farlo primeggiare.
Voto 8: Alle (splendide) ragazze dell’organizzazione per aver soddisfatto le infinite richieste di statistiche (e non solo…) senza mai alterarsi.
Voto 7: A Danilo Gallinari, cha ha perso la semifinale, ma a diciotto anni ha già fatto più punti di quanti il padre ne ha messi a segno in tutta la carriera.
Voto 6: Ai media per la copertura dell’evento. Media tra il grande lavoro di Sky, redazioni locali dei quotidiani e siti internet e la scarsa rilevanza dei quotidiani nazionali, delle tv nazionali pubbliche e generaliste.
Voto 5: A Sale Djordjevic che si lamenta a lungo con gli arbitri, invoca continuamente l’uso dell’instant replay, ma si dimentica seduto in panchina Gallinari per 3 interminabili minuti nel finale del match con la Virtus.
Voto 4: Come la quota a cui era data Siena (la grande favorita...) dalla Snai e che a molti ha fatto perdere soldi facili.
Voto 3: Allo staff tecnico di Roma che si trova in panca con Cinciarini&Askrabic e ha regalato Ilievski&Moiso alla concorrenza. Contenti loro…
Voto 2: A Michel Morandais, che con quella tecnica e quel fisico potrebbe e dovrebbe spaccare il mondo. E invece finisce solo per spaccare Napoli.
Voto 1: All’instant replay, 1 come quello a disposizione di ogni allenatore: se lo vince perché non può averne un secondo?
Voto 0: All’umidità e alla nebbia che costantemente grava nei dintorni del PalaMalaguti. Ma questo è tutto un altro discorso e forse solo voglia di un po’ di vacanza al caldo e al sole dopo quattro giorni intensi di grande basket.

Luca Cocchi
Alessando Cook



SEMIFINALE
Vidivici Bologna - Armani Jeans Milano 87 - 85
prima semifinale  - 10/02/2007 18:15
d.t.s. ( 18-20 42-36 54-54 75-75 )
Virtus : Ilievski 18 (3/3 2/3 5fs 2rec 2p 9a), Best 9 (3/7 3p 4a),Blizzard 11 (1/3 3/8 6rec 3p 3a), Evtimov (0/1 da 3 2p), Crosariol (1r), Giovannoni 18 (2/2 4/7 8r), Gugliotta (0/1 da 3), Vukcevic 15 (1/2 3/8 4r 5fs 5rec 3p), Lang 10 (4/4 3r), Masciardi n.e. Davison 2 (1/1 0/1 5r), Michelori 4 (1/1 0/1). All.re Markovski
Milano : Mercante n.e. Schultze 3 (0/1 1/2), Green 11 (4/6 0/2 3r 5fs 3rec 2p 3a), Gallinari 27 (8/10 1/2 3r 8fs 4rec 3p 3a), Garris 9 (3/7 0/1 5r 3rec 5a), Bennermann 6 (1/2 sa), Giannetti n.e. Watson 12 (6/7 7r 3rec 3p), Blair 6 (3/7 3r 2p), Plumari n.e. Calabria 11 (1/2 3/7 4r 6fs 4rec 6p), Gigena (0/1). All.re Djordjevic
Inviato catchweb Luca Cocchi:
Una lunga battaglia porta la Virtus a giocarsi la prima finale della sua nuova era.C’è tanto Ilievski in questa finale ritrovata, e chissà cosa starà pensando Repesa quando continua a vedere la sua Roma senza uomini ed energie a fronte di questa fantastica prestazione del macedone.Serve di tutto alla Vidivici per mettere sotto una Armani trascinata da un fantasmagorico Gallinari (classe 1988),oltre ad Ilievski c’è molto da Giovannoni,e buone intuizioni da Vukcevic.Serve soprattutto aprire il campo per trovare dall’arco quei punti che in area pitturato contro i lunghi milanesi non arriverebbero.E così alla fine si conteranno ben 30 tiri da 3 (col 40%)a fronte dei 23 da 2 (con uno splendido 70%).Quasi sempre avanti nei primi 20’ ,la Vidivici spreca un +11 a 2’ dal the che potrebbe chiudere le speranze milanesi.In avvio di ripresa Djordjevic si adatta alle scelte tattiche di Markovski (anche perché non ha nulla da un Blair sempre indietro di un giro),andando con Gallinari da 4 e ne viene ripagato.Il baby esibisce di tutto,rimbalzi in attacco convertiti, entrare da ogni lato ed assist al bacio per Watson,così Milano mette il naso avanti fino al 54-58.Lì Vukcevic lucra qualcosa dalla linea della carità ed Ilievski pesca cesti improbabili ma pesantissimi,così al 30’ è di nuovo parità.Nel quarto periodo la Virtus pare sbloccarsi,trovando un ottimo Green che semina spauracchi in penetrazione a contrastarla. Quando il pubblico sembra già pregustare odor di finale la Virtus si annebbia buttando palle facili e Milano impatta.Il supplementare si apre con l’ennesima bomba di Giovannoni,ma l’Armani senza trovare cesti sorpassa dalla lunetta arrivando ad un più 2 che preoccupa il folto pubblico bianconero, ma il solito Ilievski risorpassa dall’arco.Sul +3 virtussino Gallinari spara immediatamente e coglie la parità. Attacco Virtus con 28”, ma a 15” una palla contestata ad Ilievski viene assegnata alla Virtus dopo l’instan replay con veementi proteste di Djordjevic.Fallo immediato su Best che non tradisce,mentre sull’ultimo attacco milanese Green spara da 3 sul ferro. Festa grande e bianconeri in finale,un successo doppiamente atteso per Sabatini vista il presumibile pienone della domenica di finale.Primo a parlare nel dopopartita è Markovski :”meritavamo anche ai punti di vincere,3 a noi e solo il terzo quarto lo abbiamo perso non partendo bene.Vincere così è ancora più dolce.Abbiamo cercato di trovare anche l’ultimo sforzo fisico perché quando abbiamo qualcosa dalle seconde file possiamo gestire in maniera diversa le partite.Sono 6-7 giocatori che hanno portato in finale la Virtus anche per quei tifosi che aspettavano da anni una finale.Questa è la conferma per quanto fatto nel girone di andata.Utilissima l’esperienza di Best che in effetti si è vista nei supplementari.La partita di Ilievski è una gioia personale perché lo ricordo quando aveva 17 anni ed andai a casa sua per farlo giocare fin da piccolo e fargli marcare Danilovic in una qualificazione europea”. E’ poi il turno di un inviperito Djordjevic :”complimenti alla Virtus,però dopo questi complimenti andrò a chiedere qualche spiegazione.Voglio vedere l’instant replay,se l’arbitro non è sicuro deve rivederlo quante volte vuole.Mi resta un dubbio su di un tiro di Blizzard da 2 e non da 3.Ieri sono stato ad una riunione con gli arbitri e ho capito che loro hanno le loro responsabilità.Una finale con 2 squadre che hanno messo tutto il cuore,io dovrei venir qui a parlare della grande gara di Gallinari o quello di Ilievski, non quella delle decisioni arbitrali.Comunque ci è mancata un po’ di lucidità e l’ultimo tiro lo abbiamo fatto per vincere la partita,anche se era stato disegnato qualcosa d’altro.Coraggio ha avuto Nate Green che voleva portarci in finale”.
Ora la Virtus attende la vincente della seconda semifinale,cercando di trovare energie aggiuntive da quei giocatori oggi sottotono,soprattutto da Davison e Michelori.Il milanese dopo un ottimo quarto di finale non si è espresso al meglio oggi,dando però battaglia contro centri di stazza notevole, e facendo in modo che il saldo finale a rimbalzo non fosse troppo a vantaggio di Milano (31-26).Quello che la Virtus dovrà cercare di fare sarà imprimere quell’aggresività che la porta sovente ad ottenere un saldo attivo tra perse e recuperate (oggi in parità) che permette extra possessi facili in contropiede.Avrà anche un vantaggio fisico potendo affrontare il terzo incontro in 4 giorni a differenza della vincente tra Siena e Treviso.
MVP : Ilievski (crea,finalizza,sbaglia ma trova sempre cose fondamentali,anima e cuore della Virtus),ma non dimentichiamo Gallinari
Delusione : Blair 1 di val. in 20’(poteva spaccare la partita sotto le plance,finisce in un angolo della panchina senza incidere né tatticamente né tecnicamente)
PAGELLE
Ilievski 8 gioco,partita incontro.Comanda tutti i grandi momenti Virtus,nel bene e nel male come quel pallone buttato a 15” dalla fine dei regolamentari. In 32’, 30 di val.
Best 6 a lungo senza controllo,gioca con grande intelligenza i possessi più preziosi del supplementare.In 22’, 3 di val.
Blizzard 6 parte forse poi si spegne sprecando giocate ammazzapartita.In 37’, 9 di val. 
Evtimov 5 a questo livello non incide,se non in negativo.In 13’, -5 di val.
Giovannoni 7,5 suoi i cesti più duri per Milano,prezioso sia davanti che dietro,come al solito.In 32’, 23 di val. e un saldo di +15 in campo
Crosariol n.g. giusto un minuto,questa volta tenendo il campo.
Gugliotta 5 non cambia nulla in difesa ed in attacco viene sempre battezzato da Milano.In 5’, -4 di val.
Vukcevic 7 buone letture,qualche forzatura ma l’esperienza emerge nei momenti fondamentali.In 26’, 17 di val.
Lang 6 non vede mai il pallone,quello che tocca trasforma.A rimbalzo latita…In 27’, 13 di val.
Davison 5 mai al centro dell’incontro,con lui in campo la Virtus subisce.In 14’, 4 di val. e –14 di saldo
Michelori 5,5 mette il suo fisico contro il troppo peso di Watson,sacrificandosi per la squadra.In 16’, 1 di val.
Markovski 6,5 cerca di gestire le energie di tutti,dosando Best per le giocate decisive e lasciando campo libero ad Ilievski.Insistere troppo con Evtimov gli costa un inizio di ripresa in affanno
Luca Cocchi

QUARTI DI FINALE
VidiVici Bologna  - Whirlpool Varese 69 - 62
08/02/2007 20:30 - 
Vidivici: Ilievski 12, Blizzard 12, Evitmov 3, Davison 4, Lang 3, Best 4, Vukcevic 12, Gugliotta, Giovannoni 7, Michelori 12. N.e. Crosariol, Bonfiglio.
Whirlpool: Keys 11, Carter 8, Holland 13, Howell 3, Galanda 3, Capin 8, Hafnar 4, De Pol 5, Fernandez 7. N.e. Genovese, Antonelli, Vergati.
Arbitri: Facchini, D´Este e Chiari.
Note: liberi: Bo 9/16, Va 10/19. Da due: Bo 21/34, Va 17/36. Da tre: Bo 6/20, Va 6/16. Rimbalzi: Bo 26, Mi 39.
Parziali: 5´ 4-8, 10´ 16-16, 15´ 28-22, 20´ 35-31, 25´ 45-35, 30´ 51-45, 35´ 61-52, 40´ 69-62. Massimo vantaggio V: +15 (69-54) al 38´. Massimo svantaggio: -5 (11-16) al 9´.

1^ GIORNATA DI RITORNO turno del 4/2/2007
Vidivici Bologna – Snaidero Cucine Udine 80-62 ( 21-2145-30 65-45 )
Virtus : Ilievski 7 (3/5 0/3 2r 6a), Best n.e. Blizzard 16 (5/6 2/7 3r 5a), Evtimov 8 (1/4 2/6 7r), Crosariol 6 (3/9 10r 2p 2sf), Giovannoni 7 (2/3 1/1 4r), Gugliotta (0/1 0/1 2rec), Vukcevic 15 (4/4 2/4 2r 4p 4a), Lang 14 (7/10 3r 2sf), Bonfiglio, Davison 7 (2/4 1/1 11r 2p), Michelori n.e. All.re Markovski
Udine : Penberthy 5 (1/3 1/4 3r 2p), Dri , Allen 15 (2/5 2/5 4r 5p 3a), Zacchetti 2 (1/2 0/1 4r 2rec), Gigena 10 (5/7 0/2 3r 2rec), Antonutti 8 (3/4 0/2 2r), Di Giuliomaria 5 (1/3 1/2 4r 3sf), Williams 9 (2/8 0/1 4r 6fs 4rec 2a 2ss), O’Bannon 8 (2/3 0/1 2r 3p), Kastmiler n.e. Adami n.e. All.re Pancotto
La partita delle assenze (Jaakcs,Mutombo e Valters per Udine, Drejer, Best e Michelori in casa Virtus) si risolve in un facile compitino bianconero in vista delle attesissime Final Eight. Il piano partita di Markovski prevede l’aggressione sul portatore avversario,così Gugliotta trova il quintetto per arginare il motore udinese Allen.Compito svolto alla perfezione,sulle perse del play arancionero Blizzard trasforma in oro tutto ciò che tocca.Ma il 14-4 dopo 4’ è un’illusione e nulla più. Alla ricerca di rotazioni allungate,la presenza di un Bonfiglio ancora lontano dalla condizione per questi livelli fa ritrovare ad Allen le sue giocate,così sui suoi scarichi Di Giuliomaria e Williams ritrovano la parità.Nel secondo quarto dopo qualche attimo di punto a punto i bianconeri piazzano un 13-0 che chiude definitivamente l’incontro.Col miglior Crosariol dell’annata,un Davison reattivo,un Vukcevic vigile e la solità aggresività di Gugliotta il divario si dilata verso quel 45-30 di metà tampo che suona già come campana a morto per Udine.Appaiono stanchi i giocatori di Pancotto,con un Penberthy lontano fantasma del giocatore che fu, un Williams subito spento e in generale una fatica a rimbalzo che lascia ai virtussini troppo palloni giocabili.Nel terzo quarto l’orgoglio di Udine proverà a ricucire il ventello che si era aperto fino ad un –12 quasi potabile,ma lì la Vidivici piazza un nuovo parziale di 10-0 che chiude definitivamente i giochi.Stringendo di nuovo in difesa il cesto per Udine diventa una chimera e così i restanti 10’ sono solo un passatempo virtussino contro una zona ordinata da Pancotto che pare solo un non stanchiamoci e non facciamoci male.In casa Virtus arriva così un’ulteriore passettino avanti dopo il confortante test di Dijon, ritrovando un Davison ancora più atletico ed un Lang che dopo un inizio faticoso si distende sui suoi spazi e trova anche belle cose per il pubblico.Al di là delle assenze,la squadra si è sbattuta,facendosi apprezzare per quelle piccole cose che negli ultimi tempi erano andate perdute, vedi il saldo attivo tra perse e recuperate ed un numero di assist in forte ripresa (18),segno che energie ce ne sono ancora in previsione del primo grande traguardo stagionale. Ovviamente per giocare eventuali 3 partite in 4 giorni sarà il caso di recuperare Best e Michelori,come dovrebbe avvenire,ma anche Drejer che ad oggi pare quello più in dubbio per giovedì. Nel dopopartita ecco il Markovski pensiero:”Penso che già dopo il primo tempo abbiamo messo le cose a posto nella nostra difesa, a prescindere che abbiamo scelto di non esporre Best e Michelori ad aggravare gli infortuni che hanno.Si è visto subito che eravamo molto concentrati in difesa per creare più attacchi.Lì abbiamo creato il 45-30 che con la stessa attenzione abbiamo tenuto nel secondo tempo.Crosariol è tornato dentro come il pubblico vuole e gli ha mandato il messaggio che lo vuole sempre così!Bonfiglio era lì per allungare la rotazione e dare un’alternativa all’assenza di Best.Drejer mercoledì dovrebbe essere a disposizione per l’allenamento,gli altri saranno recuperati per la Coppa Italia.Oggi godiamoci questa vittoria,da domani pensiamo a giovedì”.Poi un serafico Pancotto :”Direi che abbiamo subito 2 cose,gli uno contro uno ed i rimbalzi.Abbiamo lavorato soft in difesa,subendo sempre la stessa situazione,mentre in attacco troppo con la palla in mano e sempre sullo stesso alto.Le volte che abbiamo ribaltato la palla abbiamo trovato buoni attacchi.Siamo stanchi,le 11 partite di coppa ci pesano.Abbiamo perso,ma dobbiamo tenere la testa alta perché possiamo dare ancora molto in questo campionato”.

PAGELLE
Ilievski 6 bene nelle praterie,un po’ di fatica nella tonnara,ma sta dando il suo tocco alla squadra.In 26’, 11 di val.
Blizzard 7,5 punti,regia e pressione difensiva.Oggi il migliore,cala alla lunga ma quando contava,sempre presente!In 29’, 17 di val. 
Evtimov 6 ha tanto spazio,spara alla luna colpendola solo a buoi scappati,ma si rende utile anche a rimbalzo e negli aiuti difensivi.In 28’, 7 di val.
Giovannoni 6 positivo nel primo allungo,poi lascia spazio ad un Davison più tonico.In 16’, 9 di val.
Crosariol 6,5 la sua migliore,almeno come presenza fisica.La imbuca solo quando schiaccia,ma finalmente in miglioramento. In 16’, 8 di val.
Gugliotta 7 una diga contro Allen, e qui c’è tutta la differenza del punteggio come dice il +18 del suo saldo personale in campo.In 16’, -3 di val. (mai statistica fu più falsa!)
Vukcevic 7 qualche palla persa di troppo, ma buoni punti nei 2 parziali lo pongono tra i migliori della giornata.In 15’, 15 di val. 
Lang 6,5 qualche affanno iniziale poi bei giochi in velocità ed anche uno schiaccione in corsa da urlo.In 23’, 15 di val. 
Bonfiglio 5 il ritorno non lo vede primeggiare,pare troppo lontano dalla condizione dei migliori.In 6’, -2 di val.
Davison 7 atletico come ai bei tempi,porta ai suoi svariati extrapossessi utilissimi.In ripresa.In 25’, 14 di val.
Markovski 7 azzecca il piano partita,che in avvio non tiene bene solo per via di rotazioni più limitate del solito.Ma può permettersi di giocre gli ultimi 15’ in totale sicurezza.
Luca Cocchi

17^ GIORNATA DI ANDATA turno del 28/01/2007
Whirlpool Varese - Vidivici Bologna 75 - 69 ( 18-15 37-28 53-45 )
Varese : Capin 3 (1/1 2r), Hafnar 10 (2/4 0/3 2r), Howell 13 (6/7 9r 3rec), Holland 12 (3/13 0/4 5r 5a), De Pol , Galanda 19 (7/8 1/3 8r 2sf 2rec 2p), Keys 8 (2/7 1/3 2ss), Carter 5 (2/3 0/1 2e 2rec 2a), Fernandez 5 (0/1 1/1 4r 2p), Genovese n.e. Antonelli n.e. Gergati n.e. All.re Magnano
Virtus : Ilievski 13 (3/5 1/4 5p), Best 9 (0/7 3/4 2p 2a),Blizzard 6 (2/4 da 3 3r 2p 4a), Drejer 4 (2/4 0/2,) Crosariol n.e. Giovannoni 17 (4/7 3/6 9r), Gugliotta , Vukcevic 5 (1/3 1/1 2a), Lang 5 (2/5 9r 2p), Davison 10 (4/7 8r 3rec), Malagoli n.e. Michelori (3r 2sf). All.re Markovski
Sconfitta in perenne apnea per una Virtus che pare aver perduto quella freschezza atletica che aveva contraddistinto i primi mesi di campionato (a supporto di quanto detto fanno testo le 17 perse e i soli 10 recuperi,un tempo statistiche che si leggevano al contrario).A Varese i ragazzi di Markovski non danno mai l’idea di potersi prendere la partita,nemmeno quando rientrano a –3 a 2’ dal termine dopo aver mangiato 10 punti ad una Whirlpool a corto di idee e sblilenca dall’arco (20%).Nonostante il conto a rimbalzo premi la Vidivici è proprio nell’area pitturata che iniziano i guai bianconeri,con un Howell incontenibile per un Lang abulico come non mai.Ispirati dal colored i locali riescono a mantenere sempre un vantaggio tra i 5 ed i 10 punti che permette anche ai “ritardatari” di entrare comodamente in partita.Un Galanda con ancora i sentori del derby fa poi la voce grossa quando finalmente la Virtus ritrova un piano partita e pesca le giocate di un Giovannoni già ripresosi dagli infortuni passati.Ma il brasiliano ha poche sponde,l’unico acuto è quello di Davison che pesca un terzo quarto di balzi felici e cesti dalla media distanza,ma i problemi arrivano costanti nei paraggi del canestro dove,battuta la prima linea dei piccoli i lunghi sono spesso costretti a staccarsi dal proprio uomo e a finire puniti dal lungo che periodicamente fa pagare caro gli aiuti.La condizione fisica di Best e Blizzard,oltre ad arruffare l’attacco,la si paga proprio in queste condizioni, e così anche in una giornata stortissima Holland trova qualche punticino che sommato a quelli di Hafnar finiscono per fare la differenza.Nello sprint finale la Virtus ritrova il suo mai domo orgoglio,si riavvicina ma non trova il colpo di reni decisivo,così Varese,meritatamente, coglie un successo che la porta sicura alle Final Eight di Coppa Italia. Momento delicato in casa Virtus,quello sempre detto da Markovski sul fatto che fossero sempre quelli a tirare la carretta si sta notando, e quando un Drejer si fa di nuovo abulico come oggi fare 70 punti diventa difficoltoso e vincere in trasferta di sola difesa diventa impresa al limite dell’impossibile.Se i piccoli avevano sempre fatto la differenza ora pare che la loro verve si vada raffreddando,Best è un lontano parente di quello di inizio campionato,Blizzard somma stanchezza ad una caviglia mai sistemata e Ilievski pare più uno stoccatore che un costruttore di gioco. Occorre recuperare subito energie,non tanto per l’imminente trasferta di Dijon, quanto per il round di Coppa Italia che potrebbe essere il giusto trampolino di lancio di una squadra che fino ad ora ha molto seminato ma che si accinge a cercar di raccogliere qualcosa quando le forze stanno scemando.
PAGELLE
Ilievski 5,5 assalta il forte nemico in vari modi,ma non trova mai lo spiraglio vincente.In 32’, 3 di val.
Best 4 sempre un passo indietro all’azione,non costruisce e andando da solo picchia sempre contro al ferro. In 20’, -1 di val.
Blizzard 5 si vede chiaramente che è in difficoltà,non si tira indietro ma mancano quelle giocate che spesso hanno cambiato volto alle partite.In 33’, 6 di val.
Drejer 4 Chi là visto? Forse Markovski che però lo ha nascosto subito visto l’atteggiamento negativo sfoggiato in avvio.In 11’, -1 di val. 
Giovannoni 7 al rientro dall’infortunio,ci mette attacco,grinta difensiva e rimbalzi.Ma nessuno gli si accoda.In 25’, 20 di val.
Gugliotta 5 provato senza risposte immediate viene parcheggiato per occasioni più opportune.In 7’, 1 di val.
Vukcevic 5,5 ha un minuto buono,per il resto nulla davanti e discreta guardia su Holland.In 17’, 3 di val.
Lang 5 pare stanco e più lento del solito.Howell gli apparecchia in testa,e quando si siede i suoi coprono meglio l’area.In 23’,6 di val. 
Davison 7 pare rinato,almeno in attacco,dietro un po’ meno,ma oggi c’è.Non poteva vincerla da solo…In 22’, 22 di val.
Michelori 6 serve lui per chiudere dietro buttando tanta generosità che lo porta fuori per falli in appena 10’ con 3 di val.
Markovski 6 ha poco dai costruttori di gioco,trova la chiusura sotto al proprio canestro,ma senza Lang nell’area avversaria non c’è nessuno che abbia pericolosità.La coperta pare diventata un po’ corta.
Luca Cocchi

VIRTUS COPPA 25-01-2007
Akasvayu Girona -  Europonteggi Bologna 106 - 74 ( 31-18 71-33 83-54 )

Girona : Bagaric 6 (3/6 4r), Marinovic 16 (3/6 1/3 4r 2a 4p), Keselj n.e. Fucka 22 (7/9 7r), Sada 4 (1/2 4r 6a), Salenga 18 (5/6 1/4 3r 3rec), McDonald 13 (2/2 3/5 3r 6a), Thornton 11 (2/2 2/4), San Emeterio n.e. Gabriel 5 (1/1 1/1 3r), Middleton n.e. Gasol 18 (4/5 5r). All.re Pesic
Virtus : Best 13 (5(13 1/3 4r 5a 6p 3rec)Blizzard 14 (1/4 4/6 5a 3rec), Evtimov 5 (1/2 1/1), Drejer 4 (1/2 0/1), Crosariol , Gugliotta , Vukcevic 12 (3/3 2/4), Lang 15 (7/9 4r), Quaglia , Michelori 2 (1/2 2r), Ilievski 9 (2/5 1/6 3r). All.re Markovski
Piove di tutto nel cielo di Girona su di una Virtus troppo brutta per essere vera.Non so se i 71 punti in 20’ di Girona possano aspirare a qualche record,sicuramente diventeranno un riferimento negativo a futura memoria che mal si adatteranno al credo in corso di Markovski.Solitamente nel campionato italiano quei punti la Virtus fatica a prenderli in una partita,ma qui non siamo nel nostro campionato e tutto in una volta i bianconeri si sono accostati ad una Europa vera,quella di un livello da Eurolega che tanto sta facendo male anche alle quattro delegate del campionato a rappresentarci.Girona,infarcita di nomi celebri,è terza nel campionato spagnolo,ovvero il campionato principe d’Europa e qualcosa vorrà pur dire.La fisicità del pacchetto lunghi (Bagaric che come al solito si segnala per le interperanze coi tifosi virtussini,Fucka, Marc Gasol e Gabriel),al di là delle assenze virtussine di Giovannoni infortunato e Davison per regolamento,blocca sovente la ricerca di spazi nell’area pitturata e nell’altro lato del campo Fucka si mostra come quello dei bei tempi facendo quello che vuole contro qualsiasi avversario gli venga proposto.Le giocate di un eterno McDonald aprono corridoi per tutti,e Salenga ne approfitta facendosi beffe di un Drejer completamente abulico.Poi la pressione tutto campo che Pesic impone ai suoi manda fuori tempo anche Best, e così scende la notte.Al di là di un attacco diventato di pura improvvisazione (26 perse),la paura e l’ansia si attanagliano ai giocatori bolognesi,lasciando così esaltare a turno tutti i catalani che chiudono i primi 20’ con percentuali nemmeno immaginabili.Raramente si è assistito ad un tiro al bersaglio tanto preciso,il 71% da 2 ed il 77% da 3, se ci mettete i lunghi giri ai liberi (20/21) i folli 71 punti si materializzano.Non è questione di difese,Markovski le prova tutte,ma non ottiene nulla.Vien quasi da pensare che contro 5 sagome Girona non avrebbe fatto meglio.L’intervallo sarà presumibilmente servito al coach bianconero per mettere i suoi schiena al muro e fargli capire che ad un certo punto non ci si giocava solo una partita ma anche una idea di gioco che non deve assolutamente essere messa in discussione dopo quanto fatto finora dalla Virtus.Nei secondi 20’ la Virtus da qualche segnale di riscossa,mentre fisiologicamente Girona cala,ma se serve una giocata per far vedere che è sempre la storia del gatto col topo questa vien sempre trovata,come conferma la media al tiro da 2 a fine partita che rimane sul 72%.I 4 piccoli virtussini possono servire a mettere pressione al gioco dei catalani,ma il dominio a rimbalzo è scontato (+13 Girona),almeno la maggiore tranquillità riporta quella facilità d’esecuzione al tiro che limita il divario finale.Ora sarà il caso di riprendere il cammino nel campionato italiano,puntando in coppa a raggiungere quel secondo posto del girone che consente ugualmente il passaggio del turno.Con tutta probabilità qualsiasi squadra da incontrare nell’eventuale playoff non sarà della consistenza di questo Girona che può permettersi come panchinaro un Thornton che in Italia giocava da MVP del campionato.Va anche ricordato che il campo di Girona è ancora inviolato nella stagione 2006/2007,l’Akasvayu tende ad esaltarsi di fronte al suo pubblico facendo più fatica in trasferta (vedi la vittoria all’ultimo secondo di Dijon),ma pensare di ribaltare il punteggio a Bologna appare alquanto peregrina.
Inutile in una partita del genere stare a stilare valutazioni singole.Da rimarcare che l’unico giocatore che sembrava avere un’idea di cosa fare fosse Vukcevic,abituato da più tempo di tutti i suoi compagni ad affrontare sfide europee di un certo livello.Per il resto i voti insufficenti assiemono tutta la squadra allo stesso livello. 
Luca Cocchi

16^ GIORNATA DI ANDATA turno del 21/1/2007 
Vidivici Bologna – Siviglia Wear Teramo 87 - 82 ( 16-16 38-41 59-64 )
Virtus : Ilievski 14 (4/6 2/4 2p 5a), Best 13 (3/7 1/1 5r 5a), Blizzard 8 (1/3 2/5 3r 2rec 4p 2a), Drejer 15 (3/6 2/4 6r 4rec 2p), Crosariol 4 (1/2 2r), Malagoli n.e. Gugliotta 9 (4/4 0/2 4rec), Vukcevic 7 (0/3 1/5 2r 2rec), Lang 7 (3/4 5r 2p), Masciardi n.e. Davison 2 (1/2 4r), Michelori 8 (3/5 5r 3rec). All.re Markovski
Teramo : Miller n.e. Valentino n.e. Bernard 6 (3/3 2r), Poeta 5 (2/2 3p), Marzoli n.e. Woodward 14 (4/6 0/3 7r 3rec 5p 5a), Hurd 15 (4/7 1/1 8r 3p), Santarossa (0/1 0/1), Lulli (0/1 2rec), Janicenoks 11 (3/4 1/3 2r 2p 3a), Martinez 15 (7/12 0/1 9r 3rec 3p), Grundy 16 (5/12 2/6 5r 4p 3a). All.re Dalmonte
Vince col fiatone una Virtus meno reattiva del solito.Ma con la grinta di Gugliotta e le giocate solitarie di Ilievski i bianconeri ribaltano un –10 al 28’ e chiudono con la freddezza di Best dai liberi una partita spesso ad inseguimento.E’ la partita delle sorprese,c’è Best che parte in quintetto ma non c’è Giovannoni,mentre sull’altra sponda c’è Martinez che aveva saltato la Virtus con Scafati domenica scorsa.Avvio soffice da entrambe le parti e primo quarto di parità. Nel secondo sembra che i padroni di casa abbiano l’opportunità di scappare (34-28),ma al 15’ in contemporanea del passaggio in panchina di Michelori e Gugliotta che avevano stretto dietro Teramo scrive un 8-0 che la rimette davanti.Ci sono l’ordine di Poeta,le giocate di Woodward che oggi Blizzard proprio non tiene ed il dinamismo di Hurd in questo parziale,così la Vidivivi si vede costretta ad inseguire alla pausa,dove il solo Drejer ha fatto vedere di esserci come atteggiamento e come tabellino.Nella ripresa pare riprendersi l’incontro la Virtus,ma in 3’ di fuoco Teramo scrive un +10 quando mancano 2:04 al termine del quarto.Qui è brava la Virtus a rientrare in un amen senza lasciare Teramo esaltarsi e farsi venire tutto facile.Son 2 minuti di fuoco,ispirati dai furti di Gugliotta in una squadra con 4 piccoli veri (Vukcevic da 4).E’ la mossa che ridà quell’intensità giusta ai padroni di casa (nei 10’ finali 8 furti di pallone),anche se il ribaltamento del punteggio condotto da un Ilievski in difficoltà a pilotare ma ottimo nel produrre in proprio non è mai definitivo.A 2:30’ dal termine,dopo un incontro pessimo sbuca dal nulla Blizzard con 2 siluri pesantissimi : prima mette il +4,poi il +7,il tutto in 24”.Ma non è finita,con un quitetto piccolo la Vidivici fatica sotto le plance e Martinez fa la voce grossa.Ma due volte sul fallo sistematico Best inchioda un 2/2 che chiude la partita continuando a lasciare la Virtus al comando del campionato assieme alla sola Siena.Da un incontro nato male ne è emersa una squadra capace di far quadrato nei momenti decisivi,dovendo rinunciare a Giovannoni (giocatore dal minutaggio più alto di tutti) e dovendo fare i conti con un Davison abulico ed un Crosariol costantemente fuori tempo e fuori luogo.Il problema lunghi si avverte,anche oggi lavori straordinari per Drejer e Vukcevic in un ruolo non loro,e minuti pesanti per un sempre generosissimo Michelori.Ma come al solito all’alzarsi dell’intensità difensiva emerge nei finali una squadra capace di far canestro anche con uomini preposti ad altri incarichi,vedi i 9 pesantissimi punti di un Gugliotta citato a giusto merito anche dal coach in conferenza stampa.Ora il continuo del campionato diventa un affare da mezzogiorno,visto che nei prossimi 2 incontri la Virtus sarà attesa a mezzodì a Masnago e poi ospiterà allo stesso orario Udine in casa nella prima di ritorno per approdare poi alle finali di Coppa Italia.Il primo test di questa annata,per di più da giocarsi in casa sarà un obiettivo da non tralasciare per i Markovsky boys,forti di una qualificazione d’ufficio valorizzata da un campionato da protagonisti assoluti.Nel dopopartita un sereno Markovski espone il suo pensiero:”penso che quando abbiamo aggiustato l’intensità difensiva le cose siano andate meglio.Nei primi 30’ abbiamo avuto sicuramente un evidente problema di intensità,giocando martedì e domenica sempre con gli stessi pilastri non si può giocare con l’intensità che vogliamo.Comunque reazione positivissima, quando dal –10 siamo andati al +8.Le cose son state fatte nel giusto tempo.Non ho programmato nessun quintetto,li vedo durante la partita.Inutile dire che partita ci aspetta,bisogna valutare in base a ciò che accade.Sul –10 giocare con Gugliotta era pericoloso,ma merito suo per la reazione che è partita da lui.Non mi tiro indietro quando c’è da rischiare,bravo lui che ha ripagato la fiducia.In questo momento è importatne recuperare acciacchi ed infortuni per riportare freschezza che produce intensità difensiva,poi a tempo debito penseremo alla Final Eight.” Poi parola a Dalmonte :”7 palle perse nei primi 20’, 15 nei secondi 20’, subito fisicità dalla difesa Virtus,senza entrare nel merito di altre componenti.Abbiamo regalato 2 possessi a metà campo mangiando pochi secondi,ci ha costretto a stare sempre su di un lato.Dovevamo essere più duri e più forti,in una partita giocata con atteggiamento giusto.Contro i 4 piccoli veri della Virtus e col maestro dei pick&roll che è Best, abbiamo subito 2 cesti da Blizzard e dopo siamo andati soft su blocchi e rimbalzi.Dovevamo fare di più contro un’intensità salita tantissimo”.
PAGELLE
Iliveski 6,5 malino da play puro,ma trova punti fondamentali nella rimonta e nel sorpasso.In 20’, 14 di val.
Best 6,5 al piccolo trotto,apre i giochi e li chiude glaciale con 4 liberi consecutivi.In 24’, 21 di val.
Blizzard 6 dannoso per 37:30’ in attacco ed in difesa su Woodward,trova 2 bombe ammazzagambe.Impresa da “grande”.In 34’, 6 di val.
Drejer 7 quando nessuno da segnali di vita lui c’è,adattandosi anche a giocare a lungo da 4.In 27’, 23 di val.
Crosariol 5sembra sempre dover spaccare il mondo,alla fine spacca il risultato dei suoi.In 8’, 2 di val.
Gugliotta 7 determinante,pressa,ruba e converte in punti tutti gli errori di Teramo.In 15’, 10 di val, e con lui in campo la Virtus scrive un +20 
Vukcevic 6 lucra d’esperienza quello che oggi fisicamente non riusciva a mettere sul campo.Deve adattarsi anche a fare il secondo lungo.In 19’, 4 di val. 
Lang 6 parte bene coi soliti giochi a 2 con Best,poi un po’ dimenticato, quando rientra cade in falli e subisce a rimbalzo Martienz.In 17’, 6 di val. 
Davison 5 l’assenza di Giovannoni gli ridà il quintetto,spreca l’occasione con una partita irrilevante.In 13’, 4 di val.
Michelori 6,5 recupera tutto quello che gli passa per le mani,dovendosi sacrificare anche sul centro avversario.In 23’, 13 di val.
Markovski 6 ci mette un po’ a trasmettere in verbo ai suoi,forse perde il momento giusto per la fuga nel secondo quarto,ma si affida a Gugliotta quando pochi crederebbero ai punti facili del buon Oscar. 

Luca Cocchi

Europonteggi Bologna – BC Kalev Tallin 98 - 76 ( 27-22 50-34 74-61)
Virtus : Blizzard 17 (4/6 3/4 3p 2rec), Evtimov 8 (2/2 1/3), Drejer 25 (5/5 3/5 2r), Crosariol 2 (1/1 2r), Giovannoni 13 (4/7 1/3 8r 3a), Gugliotta (0/2 da 3), Vukcevic 9 (2/3 1/6 3rec), Lang 5 (1/3 1/1 3r 3rec), Michelori 14 (6/7 10r 2rec 2p 2sf), Quaglia n.e. Ilievski 5 (2/2 0/4 4a) . All.re Markovski
Tallin : Kalijla (0/1 2r), Sokk 11 (3/5 1/1), Toome (0/1), Kriisna 13 (1/4 3/3 2p), Dorbek (0/1), Tamm 1, Burlacu 29 (7/9 2/2 10r), Reed 20 (9/21 5r 2rec), Keerles (0/3 3r 2p), Arbet n.e. Kangur 2 (0/2 4r 6p), Nildas . All.re Matic
Secondo giro di giostra nel girone di FibaCup (ancora senza Best)e seconda vittoria consecutiva contro l’ennesima compagine che pare caduta su Bologna casualmente.Davanti al solito pubblico tiepiduccio assai (ad occhio pare di vedere meno gente che contro Dijon),i bianconeri archiviano questa pratica obbligatoria in attesa della sfida decisiva,contro quel Girona che gira nelle primissime posizioni nel campionato più prestigioso d’Europa e che vanta “pezzi” di fortitudo che nel tempo scaldarono i derby.Sentite le voci che stanno turbando i sonni dei tifosi in molti si attaccano anche a queste piccole cose.In avvio Markovski (che fortudinamente i tifosi Virtus invitano a non “bestemmiare”…)premia Gugliotta per l’ottimo lavoro svolto a Scafati e propone una squadra senza centro titolare.La difesa latita su entrambi i fronti,sotto canestro si aprono praterie dove tutti brucano come le migliori mucche della pampa.Così pare esserci partita ed il vantaggio di 5 punti al termine del primo quarto nasce su di una bomba di tabella di Lang,non proprio l’uomo preposto per quel tipo di lavoro.Ma basta chiudere in difesa e la partita scompare.Con la presenza contemporanea dei boscaioli Michelori-Giovannoni i vari Reed e Burlacu faticano a trovare spazi e a poco serve l’arternarsi di difese da parte del Tallin.Con l’apporto offensivo di tutta la squadra,guidata da un Drejer dall’atteggiamento completamente cambiato, il divario raggiunge la doppia cifra ed il gioco ne guadagna in scioltezza.Dimenticate però lo spettacolo,al momento la FibaCup pare allergica a questa tipologia di proposta.La ripresa sembra scivolare via tranquilla,quando inizia il Burlacu show.Il lungo rumeno (18 nel solo terzo quarto)trova cesti dall’arco e lucra punti con rimbalzi d’attacco riportando i suoi ad un distacco sotto le 2 cifre,ma lì Ilievski dopo prolungate fatiche trova un buon gioco da 3 punti che ristabilisce le distanze.Mentre la favoritissima Girona sbanca Dijon ribaltando negli ultimi 10” un –1 e palla ai locali,la Virtus dopo qualche patema allarga di nuovo il vantaggio rispegnendo la luce sottocanestro (con di nuovo il duo Gio-Mich) e bucando dall’arco il tentativo di zona estone con Blizzard, Drejer e Giovannoni.Da questa partitella contro Tallin ne esce una Virtus tonica e brillante pronta per l’esame spagnolo di mercoledì prossimo (attenzione al giorno,per una volta fra avversari e giornata parrà di assaporare una coppa ben più corposa) a Girona che determinerà la leadership di questo girone che sulla carta dovrebbe essere il più duro.Parola a Markovski nel dopopartita :”non è facile in 48 ore fare la media di 95 punti,viaggiare e difendere così.Siamo contenti di questa vittoria che sicuramente ci dà la conferma che a rimbalzo stiamo crescendo grazie a Michelori e che Drejer ha fatto la terza partita di fila come tutti lo vogliamo,aspettando di completare la squadra con Best.Domani sapremo terapia e durata della sua assenza.Un'altra partita con conferme dai giocatori e della fluidità dell’attacco.Ilievski è appena arrivato,bisogna che si disinnamori un po’ del pallone,ma domenica alla fine ha fatto molto bene”.Poi il turno di Matic :”Voglio congratularmi con Bologna,siamo in un secondo girone con 2 delle più forti squadre della competizione,Bologna e Girona e per noi è troppo dura.Ora siamo molto concentrati sulla prossima partita della lega baltica,sono comunque contento perché la mia squadra sta migliorando di partita in partita”.
PAGELLE
Blizzard 6,5 dopo la serataccia di Scafati si riprende dovendosi giostrare sempre da play.In campo 25’
Evtimov 6,5 di nuovo risponde positivamente all’occasione che gli viene concessa.In campo 16’
Drejer 7,5 non tanto per i cesti,uno schiaccione super,la gestione del pallone,ma soprattutto per essersi buttato su di un pallone a metà campo sul +15,un cambio di mentalità.In campo 27’.
Giovannoni 7 la mano del tiratore e le clave del difensore.Serve altro? In campo 27’.
Crosariol n.g. gioca scampoli,pare ormai ai margini delle rotazioni di Markovski.In campo 5’.
Gugliotta 6 non c’è nessun esterno su qui difendere,i suoi compiti finiscono qui.In campo 14’.
Vukcevic 6 dopo le fatiche di Scafati,ordinaria amministrazione con qualche colpo di troppo da 3 errato.Ma non serviva certo questa sera la sua esperienza.In campo 23’.
Lang 5 serataccia,sopra la sua testa passa di tutto e lui si dimentica di fare il solito ombrello.Per fortuna che oggi non serviva…In campo 16’.
Michelori 7 con lui in campo la Virtus sprinta sempre.Raccoglie molte cose dal rusco trasformandole in materia preziosa.In campo 27’.
Ilievski 5,5 sui larghi spazio od in proprio trova il passo giusto,a gestire soprattutto contro la zona si spegne.In campo 20’.
Markovski 7 da spazio a tutti raccongliendone sovente buone nuove,ha buona difesa ed un buon attacco ritrovando il “suo” Drejer.
Luca Cocchi

15^ GIORNATA DI ANDATA turno del 14/1/2007 
Legea Scafati - Vidivici Bologna 85 - 92 ( 15-25 43-55 58-72 )
Legea : Bracey 16 (2/6 4/7), Chiazza n.e. Salvi 8 (2/3 0/1), Rajola 6 (2/2), Apodaca 12 (3/12 1/6), Smith 10 (2/2 ½),Rombaldoni (0/2), Szewczyk 10 (2/3 2/3), Guadagnola n.e. Carter 6 (3/6 0/3), Muya 5 (1/1 da 3), Lauwers 12 (1/3 0/1). All.re Alibegovic
Virtus : Ilievski 12 (0/1 2/3), Blizzard (0/1 0/1), Evtimov 8 (2/4 da 3), Drejer 23 (5/5 2/4,) Crosariol n.e. Giovannoni 15 (2/3 3/4), Gugliotta 2 (1/1 0/1), Vukcevic 18 (2/3 3/5), Lang 11 (4/9), Masciardi , Davison 1 (0/1 da 3), Michelori 2 (1/2 0/1). All.re Markovski
Coglie due sugosi punti la Vidivici contro la Lagea in un PalaMangano caldo ed infuocato,dove dovranno intervenire perfino le forze dell’ordine per riportare la calma e la tranquillità che se ne erano andate anche al Lider Maximo Longobardi.I bianconeri sono privi della luce di Best,a Bologna con l’influenza,mentre tra i locali Martinez c’è, ma in borghese, ma c'è soprattutto l'’esordio di Anthony Carter,fresco di titolo NBA in quel di Miami. Basta un amen e Blizzard si ritrova a sedere con 2 luci accese a fianco del nome,rilevato da un Vukcevic ispirato in play e preciso come guardia tiratrice.Ma i falli costano caro anche ai piccoli campani,così sul finale del primo quarto i virtussini inchiodano un perentorio 10-0 che chiude i conti sul 15-24 e non verrà mai più ricucito. E’ il pallido principe a far la voce grossa,mai così incisivo,preciso e concreto Drejer,proprio quando mancando la luce di Best serviva il suo apporto.Dietro di lui ci va un Vukcevic da pentole e coperchi ed un Giovannoni come al solito duro e preciso. Aggiungeteci il silenzioso lavoro di Gugliotta ed otterete il +12 di metà tempo.Scafati è in confusione,la spinta propulsiva portata da Alibegovic ci trasforma in una specie di pressione sul portatore che una volta battuto lascia banchettare tutti quanti,così anche un fin qui comprimario Evtimov trova punti pesanti dagli angoli.Nonostante i lunghi non trovino punti,la Virtus ha comunque la meglio sotto le plance ed una difesa aggressiva fa il resto.In avvio di ripresa sembra quasi che Scafati tenti l’impresa,trova un –8 ma proprio in quel frangete un pallidissimo Ilievski centra il primo cesto dalla distanza e riporta il vantaggio in doppia cifra.Il terzo quarto è quello giocato meglio dalla Vidivici,il divario arriva sul +18 ed a quel punto i bianconeri iniziano a mordere il freno,forse anche stanchi di dover costantemente giocare senza un play di ruolo.Scafati non arriva mai a rimettere realmente in gioco l’incontro,nonostante nel finale Bracey abbia la possibilità di far tremare la Virtus,ma sul ribaltamento di fronte Vukcevic mette i chiodi alla bara targata Legea. Incontro con molta confusione,dettata anche dai ritmi forsennati che Alibegovic impone ai suoi, la Virtus si adatta trovando punti importanti dall’arco (50% al tiro) e gestendo situazioni alquanto complesse legate a quintetti che finiscono per stupire in primis gli avversari.Se dopo la trasferta di Napoli serviva un colpo esterno per legittimare le ambizioni, questa vittoria coglie nel segno.La sconfitta di Milano a Napoli da ora un vantaggio di ben 6 punti sul gruppo delle terze e sicuramente questo metterà tranquillità ad un gruppo che facendo il suo giorno per giorno inizia a prendere coscienza della posizione occupata.
PAGELLE
Ilievski 5,5 entra ed esce dall’incontro senza mai farsene padrone.Centra il cesto giusto a metà terzo quarto.In 17’, 7 di val.
Blizzard 5 subito 2 falli,scende e non entra più mentalmente in partita.Per una volta ci può stare.In 13’, -8 di val.
Evtimov 6,5 questa volta sfrutta ottimamente l’occasione concessagli,anche se il basket non è solo tiro a segno…In 10’, 3 di val.
Drejer 7,5 hombre del partido,scelte giuste,punti importanti sempre e finalmente leadership.Nella speranza che gli serva per sbloccarsi definitivamente.In 21’, 26 di val.
Giovannoni 7 lavoro sporco,rimbalzi ed all’accorrenza cesti assai pesanti.Unico errore per il cesto più semplice che poteva trovare.In 30’, 23 di val.
Gugliotta 6,5 si guadagna giustamente spazio perché con lui in campo Scafati fatica.Un incumbo per il bomber Apodaca.In 30’, 1 di val.
Vukcevic 7,5 si trova costretto a dover agire da play,svolge il suo ottimamente e pesca cesti ammazzagambe.In 26’, 22 di val.
Lang 6 senza Best fatica ad entrare in partita,poi qualcosina riesce a recuperare adattandosi ad una partita di larghi spazi e per una volta incisivo a rimbalzo.In 29’, 19 di val.
Davison 5 qualche chiusura in difesa,ma in attacco pare sempre fuori posto.In 10’, 0 di val.
Michelori 6 non sempre bello a vedersi ma se c’è da far legna il suo spazio lo trova.In 13’, 9 di val.
Markovski 6,5 scarseggiano i play di ruolo,inventa quintetti indecifrabili e redditizi,ma a volte alla ricerca di queste soluzioni gli escono squadre che faticano a superare la metà campo.Ma chi vince,e bene, ha ragione.
Luca Cocchi

Coppa del 09-01-2007
Europonteggi Bologna – JDA Dijon Basket 95-77 ( 24-19 44-35 70-55 )

Virtus : Best 13 (3/4 6a),Blizzard 17 (2/2 3/7 3a) Evtimov n.e. Drejer 9 (1/6 1/1 3a), Crosariol 2 (1/1), Giovannoni 7 (0/2 1/1 5r), Gugliotta (0/1 da 3), Vukcevic 12 (4/7 da 3 4a 5p 3rec), Lang 13 (4/9 7r 2p), Michelori 18 (6/8 1/1 5r) Ilievski 4 (2/3 2r 2a 3p). All.re Markovski
Dijon : Romain 3 (1/2 da 3 3a), Bouziane 5 (1/2 ½ 3r 2p), Ndoye 4 (2/7 02 2a 3p), Mbaye 10 (5/7 0/1 3rec), Lux 26 (12/25 11r 4a 2p 2rec), Aka 7 (2/6 2r 2p), Sciarra 6 (2/2 0/1 6a 4p 3rec), Natsvlishvili 16 (6/8 7r 2rec), Koma , Kolb . Al..re Monclar 
Se chi ben comincia è a metà dell’opera,bisognerebbe dire questa Virtus ha già messo un passo oltre l’astacella del girone di FibaCup.Non che il Dijon fosse un avversario insormontabile, ma nel campionato francese è pur sempre davanti a squadre da Eurolega.Verrebbe da dire vittoria col minimo sforzo, se non fosse che ad un certo punto del terzo quarto Markovski è dovuto ricorrere nuovamente ai servigi di Best per ridare quell’ordine che pareva perduto.Dijon è squadra dal buon dinamismo ma dallo scarso talento,che risiede solo nel lungo Lux (goloso di palloni) ed nelle attente letture dell’ex trevigiano Sciarra.Così dopo un quarto di studio, i bianconeri prendono il comando delle operazioni senza venir mai ravvicinati.E’ di Michelori tutta la spinta propulsiva,guidata ed allargata da qualche perla di Best.Ai due si sommano le chirurgiche sciabolate di un Blizzard sempre più cuore oscuro della squadra.Il misero +9 di metà tempo è frutto di un 7-0 finale condito di disattenzioni difensive,in una partita che vede prevalere l’attacco,cosa insolita rispetto al credo virtussino.Tra zona e uomo di Dijon poco cambia per i padroni di casa,si va a sprazzi,e quando la luna è buona e le giocate dall'arco aprono il campo e il vantaggio si dilata.Un Ilievski soft fa cambiare idea in cabina di regia a Markovski,così il divario si ripone nei termini di sicurezza anche per un eventuale discorso di differenza canestri.Che l'atteggiamento fosse differente dal solito lo testimonia il saldo perse/recuperate,un –3 alquanto insolito in casa bianconera.Ma oggi è giornata dedicata all’attacco,così le porte larghe lasciate nell’area pitturata e ben sfruttate da Lux e Natsvlishvili vengono prontamente vendicate nell’altra metà campo,rendendo l’incontro una facile discesa.Ora sarà la volta del Tallin in casa,per affrontare poi una serie di 3 traferte consecutive,che faranno luce sul cammino dell’Europonteggi in questa coppa che pare non interessare il pubblico virtussino.Anche oggi pochi appassionati hanno varcato i cancelli del Palamalaguti,evidentemente questa coppa è sentita come una lontana parente di quell’Eurolega che un tempo faceva gola al popolo bianconero. Nel dopopartita ecco le dichiarazioni di Markovski :”alla fine penso che tutti i 18 punti siano il giusto risultato di quello visto in campo, dove siamo stati piu’ concentrati sull’attacco che sulla difesa.Dijon è una squadra che nel loro campionato ha altri 2 americani,per noi era piu’ facile giocarci contro in scioltezza.Iniziato bene il secondo turno di FibaCup,gli esterni oggi perfetti in attacco,mentre in difesa abbiamo faticato contro Lux.Alcune cose tattiche volevamo giocarle in altra maniera soprattutto in difesa,ma importante che in attacco la squadra abbia sempre giocato bene contro ogni difesa che loro hanno provato.Bene anche ai liberi con Lang.Ci dispiace che non sia la stessa atmosfera del campionato ma non si può obbligare nessuno a venire.Cosa si può fare?”. Poi è il turno di Monclar :”abbiamo giocato senza aggresività contro la squadra prima nel campionato italiano,che ci ha fatto molto male nel tiro da 3. Sciarra ha dovuto stare in campo 40’,ma è abituato.Stavamo giocando non bene e lui ci serviva per leggere l’attacco”.

PAGELLE
Best 7 sue le cose più belle della serata,alcune in occasione dell’allungo decisivo.In campo 28’.
Blizzard 7 chirurgico come al solito,chiude tutte le porte per eventuali ritorni dei francesi in partita.In campo 29’. 
Drejer 6 un premio all’atteggiamento,in quello sembra migliorato.Nel momento in cui stava riemergendo si è segato da solo coi falli.In campo 24’.
Giovannoni 6,5 cade in falli prematuri,ma l’atteggiamento del cambattente porta buoni frutti.In campo 15’.
Crosariol 5 non trova spazio in una partita dove si fa notare per cercare sempre quello che al momento non serve.In campo 5’.
Gugliotta n.g. visto che era partita da attacchi in scioltezza,non trova spazio.In campo 4’. 
Vukcevic 6 colpisce solo dall’arco,ottenendo il massimo con poco sforzo.In campo 23’.
Lang 6,5 rivedibile dietro,perno dell’attacco alla zona davanti e per una volta infallibile ai liberi.In campo 35’.
Michelori 7 entra subito in partita,lottando e trovando punti con continuità,la migliore in maglia VirtusIn campo 18’.
Ilievski 6 bene con Best a fianco, peggio contro la zona quando viene lasciato solo,da rivedere.In campo 18’.
Markovski 6,5 non sembra uscirne una partita come voleva lui,ma si accontenta di vedere i suoi segnare con grande facilità.
Luca Cocchi

14^ GIORNATA DI ANDATA turno del 07/01/2007
VidiVici Bologna - Angelico Biella 89 - 63
VidiVici: Best, Blizzard 12, Drejer 21, Giovannoni 9, Lang 7, Ilievski 9, Vukcevic 10, Gugliotta 3, Michelori 2, Davison 8, Crosariol 8, Stojkov.
Angelico: Roller, Dean, Gaines 13, Daniels 15, Coppenrath 4, Porta 14, Frosini 2, Ganeto, Cotani 2, Barlera 10, Simeoli 3.
Arbitri: Taurino, Grossi, Sardella.
Note: liberi: Bo 18/28, Bl 13/23. Da due: Bo 22/37, Bl 19/44. Da tre: Bo 9/21, Bl 4/15. Rimbalzi: Bo 36, Bl 28.
Parziali: 5´ 14-4, 10´ 24-10, 15´ 38-10, 20´ 49-21, 25´ 57-33, 30´ 71-40, 35´ 84-46, 40´ 89-63. Massimo vantaggio V: +39 (83-44) al 34´. Massimo svantaggio: -1 (3-4) al 3´.

13^ GIORNATA DI ANDATA turno del 30/12/2006
S.S. Basket Napoli - VidiVici Bologna 81 - 78
ELDO NAPOLI: Ellis 13, Larranaga 7, Morandais 13, Sesay 19, Rocca 16, Malaventura 2, Spinelli, Trepagnier 2, Cittadini 7, Flamini 2, Morena. All. Bucchi.
VIDIVICI BOLOGNA: Best 13, Blizzard 16, Drejer 4, Giovannoni 13, Lang 7, Evtimov, Davison, Ilievski 17, Michelori 3, Crosariol, Gugliotta5, Quaglia ne. All. Markovski.
Arbitri: Cicoria, Seghetti e Crescenti.
Note: parziali 28-17; 50-40; 63-58 . Tiri da due: Eldo Napoli 19/36; VidiVici Bologna 18/38. Tiri da tre: 8/26; 10/28. Tiri liberi: 19/30; 12/21. Rimbalzi: 45; 35.Usciti per 5 falli: 36’23" Sesay (74-68), 37’22" Lang (76-73), 39’58" Blizzard (79-78).

12^ GIORNATA DI ANDATA turno del 17/12/2006
VidiVici Bologna - Premiata Montegranaro 90 - 71
VidiVici: Best 15, Blizzard 13, Drejer 5, Giovannoni 16, Lang 11, Michelori 7, Gugliotta, Vukcevic 13, Bennerman 4, Davison 6. N.e. Crosariol, Masciadri.
Premiata: Vitali 9, Thomas 5, Nikagbatse 6, Amoroso 6, Slay 26, Canavesi 9, Maresca 8, Childress 2. N.e. Steffel, Demartini, Spizzichino.
Arbitri: Cerebuch, Reatto, Borroni.
Note: liberi: Bo 15/17, Mg 16/21. Da due: Bo 27/40, Mg 17/31. Da tre: Bo 7/23, Mg 7/22. Rimbalzi: Bo 29, Mg 28.
Parziali: 5´ 6-9, 10´ 20-15, 15´ 24-30, 20´ 37-35, 25´ 48-45, 30´ 63-54, 35´ 72-60, 40´ 90-71. Massimo vantaggio Virtus: +23 (90-67) al 39´. Massimo svantaggio: -9 (26-35) al 27´.

COPPA 13/12/2006
Europonteggi Bologna – DTL EKA AEL Lemesos 96-75 ( 24-24 48-33 75-55 )
Virtus : Best 16 (4/10 2/6 5r 8a), Blizzard 9 (0/2 2/3 2a), Evtimov 9 (1/1 2/3 3r 2p), Drejer n.e. Crosariol 2 (1/1), Giovannoni 16 (1/4 4/5 8r 2rec), Gugliotta 5 (2/3 0/4 2rec), Vukcevic 19 (5/5 2/5 2r), Lang 7 (3/5 8r 2p), Michelori 4 (1/1 da 3 2r 2p 2rec), Malagoli n.e. Bennermann 9 (3/3 1/2 3a 2rec) . All.re Markovski
Lemesos : Urbonas 28 (5/5 2/4 12/14lib 5r 2a 3rec), King 5 (1/3 1/3 4r 2p), Berkowitz (0/1 0/3 2a 4p), Aleksic 10 (3/4 1/1 6r 2a 3p), Randle 7 (3/7 4r 3p), Roberts 15 (3/6 2/3 3p 2rec), Palasas 6 (2/4 0/1 3r 3p 2rec), Perentos 2 (1/1 3r), Spyrou , Hlebowicki 2 (1/3 0/4 5r 2a). All.re Miglinieks
Riequilibrato il conto ai liberi (ricordate il 47-9 pro Lemasos dell’andata?),l’Europonteggi archivia facilmente la pratica cipriota.Con questa vittoria la Virtus vince il girone H del primo turno di FibaCup e andrà sulle piste di quella Girona tanto tinta di ex giocatori del campionato italiano (da Fucka a Thornton,da Bagaric a Pesic in panchina)che ora l’Italbasket non può più permettersi.Oltre agli spagnoli si dovrebbero aggiungere i francesi del Digione e gli estoni del Tallinn,per un ragguppamento dal fascino maggiore di quello appena terminato che anche oggi non ha portato al Palamalaguti un pubblico numeroso.Partita in equilibrio per 10’,dove ad un attacco preciso la Virtus aggiungeva una difesa soft che permetteva all’unico giocatore cipriota (Urbonas) degno di questo nome nella serata di tenere a galla i suoi dalla linea dei liberi.Cambiato il quintetto solo in avvio di seconda frazione,Markoski aveva risposte più adeguate nella sua metà campo, trovando così la maniera di spingere il Lemasos su piste ingarbugliate mentre in attacco 3 giocate di Giovannoni unite a qualche lampo di Vukcevic facevano la differenza.Il Lemasos cavava a fatica 9 punti in 10’, il 48-33 di metà tempo sapeva già di resa.Nella terza frazione il divario vedeva il ventello,e si giocava solo per arrivare al termine.Il risultato sta bene anche ai ciprioti,che colgono la qualificazione con ben poca fatica,mentre in casa Virtus la partita si rivelava un buon allenamento dove nessuno si è fatto male.Ormai Markovski ha individuato la base del gruppo che costantemente tira la carretta e se questa sera Bennermann ha dato una mano, non così si può dire di un Crosariol ancora perso sulle sue nuvole e per un Evtimov che ha trovato il cesto solo sul +20 e combinato pasticci quando la partita era ancora in ballo.Alternative che possono bastare contro squadre modeste come questo Lemasos,ma che devono dare di più in prospettiva futura vista la posizione che la V nere continuano a tenere in campionato e visto anche che l’avanzare in Fiba Cup potrebbe far venire gola a lambire obiettivi più corposi.Nel dopopartita Markovski espone il suo pensiero con anche qualche squarcio per prospettive future:”penso che nel secondo quarto quando abbiamo allungato la difesa abbiamo preso il vantaggio che poi nel terzo quarto abbiamo anche allargato grazie al controllo dei rimbalzi.Ma nel secondo tempo sotto controllo i rimabalzi, abbiamo aperto il contropiede e le cose sono andate più lisce.Finito il girone come volevamo,chiudendo con una partita di anticipo vincendo in Francia contro una squadra più forte di quella cipriota.Ora abbiamo un mese di sosta da dedicare al campionato.Nel frattempo completeremo la squadra e disperderemo le forze che tra campianato e coppa erano solo su 6-7 giocatori per avere un rendimento più intenso di quello che ora abbiamo.Drejer prima della partita ha chiesto se possibile di non giocare per problemi ad un ginocchio.Mia scelta quella di tenere Lang e Best subito a lungo in campo,ma l’idea era di non farli giocare più di 25’ a testa,perché intendevamo la partita come allenamento e ci serviva questa prova per il continuo del campionato”. Nota a margine,una nuova iniziativa di Claudio Sabatini legata alla pubblicità della forfora.E’ ora disponibile lo shampo anitiforfora griffato Virtus,nella speranza però che questa sia l’unica maniera di togliere dalla vetta le V nere identificate con la spiacevole materia biancastra che in testa tende a posizionarsi. 
PAGELLE
Best 6,5 non preciso al tiro,ma ci mette gran voglia di giocare e regala caramelle già scartate ai compagni.26’ in campo
Blizzard 6 non è una partita per lui, ma quando serve si fa trovare. 25’ in campo
Evtimov 5 trova il cesto a buoi scappati,poi ci mette falli inutile e letture avventurose.Si gioca male i 19’ in campo
Giovannoni 7 mette la freccia con bombe e rimbalzi difensivi nel momento in cui si fa la partita.20’ in campo
Crosariol 5 la sua presenza in campo coincide coi momenti peggiori della squadra,solo un caso?8’ in campo
Gugliotta 6 difficile trovare qualcuno su cui difendere,ma lui ci riesce.26’ in campo
Vukcevic 6,5 vede con continuità il cesto,solo affretta qualche conclusione in momenti dove non servirebbe.20’ in campo
Lang 6,5 nonostante attaccarsi alle sue braccia sia tollerato,è vivo in attacco e chiude sotto il suo canestro.24’ in campo.
Michelori 5,5 tanto agonismo ma cade in falli banali.Deve trovare miglior tempismo.18’ in campo
Bennermann 6,5 gestisce senza angoscie e trova il cesto con continuità.14’ in campo.
Markovski 7 cambia sistema alle rotazioni per gestire 10 uomini da 14’ a 26’,e fa vedere ai suoi che è il primo che ci crede prendedosi un tecnico scaldapartita dopo 7’. 
Luca Cocchi

11^ GIORNATA DI ANDATA turno del 10/12/2006
Air Avellino - VidiVici Bologna 80 - 85
Air: Pecile 27, Curry 17, Rossetti, Victor 12, Jamison 9, Lisicky 2, Strong 10, Bryan 3. N.e. Paolisso, Zanelli, Maioli, Frascolla.
VidiVici: Best 6 (2/5), Blizzard 17 (2/2, 4/8), Drejer 15 (4/8, 1/4), Giovannoni 7 (2/2, 1/3), Lang 22 (9/13), Davison 2 0/2, 0/2), Bennerman (0/1, 0/1), Crosariol 2 (1/2), Gugliotta 2 (1/1, 0/2), Michelori 1, Vukcevic 11 (1/1, 3/3). N.e. Malagoli. - Arbitri: Grossi, Duranti, Giansanti.
Note: liberi: Av 20/24, Bo 14/19. Da due: Av 21/43, Bo 22/37. Da tre: Av 6/21, Bo 9/23. Rimbalzi: Av 40, Bo 27.
Parziali: 5´ 11-11, 10´ 19-23, 15´ 34-33, 20´ 47-47, 25´ 54-56, 30´ 60-65, 35´ 71-77, 40´ 80-85. Massimo vantaggio Virtus: +8 (76-84) al 38´. Massimo svantaggio: -3 (52-49) al 22´.

10^ GIORNATA DI ANDATA turno del 3/12/2006 
VidiVici Bologna - Armani Jeans Milano 83 - 73
( 17-10 45-32 62-52 )
Virtus : Bennermann 9 (3/4 da 3 5a),Best (0/2 0/1 2a),Blizzard 21 (1/1 5/6 4a), Drejer 7 (1/1 1/1 2p), Crosariol , Giovannoni (0/2 0/1), Gugliotta 3 (1/4 da 3), Vukcevic 2 (0/5 da 3 6r 6p 2a), Lang 14 (5/7 5r 8fs 7rec), Stojkov n.e. Davison 25 (5/7 3/4 45 6fs 3rec), Michelori 2 (1/1). All.re Markovski
Milano : Mercante n.e. Schultze (0/2 da 3), Green 16 (5/9 1/2), Gallinari 2 (0/3 0/1), Bulleri 11 (1/4 2/6 4r 4rec 6p 3a), Garris 11 (3/4 0/1 7fs 3p 5a), Watson 8 (2/3 10r 3p), Blair 15 (6/8 9r 7fs 4rec 3p), Plumari n.e. Calabria 8 (1/1 2/6 4rec), Gigena n.e. Tusek 2 (1/2 0/1 4r 2p). All.re Djordjevic
Posticipo serale con odore di primato quello fra le 2 compagini che raggruppano in bacheca 40 titoli italiani.Con la sconfitta di Siena a Biella, lo spareggio di Bologna tra le seconde acquista un significato maggiore,e regala di nuovo la vetta ad una Virtus che con la solita difesa sporca le trame di una Milano dominante sotto le plance ma in grande affanno in costruzione di gioco. Ai prematuri falli di Best e Drejer,Markovski trova un Davison immaginifico,al di là della solita fisicità apre il campo con tiri dall’arco che scrivono un divario mai più richiuso dall’Armani.Nel secondo quarto,3 cesti a fila di Bulleri uniti a confusione bianconera riportano Milano a –3 ma Blizzard infila 2 bombe immediate ed al the si va con un +13 bolognese frutto di grandi percentuali da 3 (56%) e un +8 tra perse/recuperate che compensano il dominio meneghino sotto le plance (21-9).Ma il dominio sul ferro frutta poco,in fase di impostazione i piccoli milanesi subisco la pressione bolognese, l’unico che trova qualcosa è Green che stranamente nel finale di partita non viene più messo da Djordjevic. Nel terzo quarto sembra di assistere di nuovo al secondo,Bologna allunga ma Milano rientra a –4 quando nell’ultimo minuto Blizzard trova di nuovo 2 bombe in un amen che scrivono un +10 abbastanza significante.Sembra fatta in casa bianconera quando Davison trova un gioco da 4 (+14),ma la partita non viene mai chiusa,anche se Milano non si riavvicinerà mai sotto gli 8 punti.E sono di nuovo Davison e Blizzard a chiudere i giochi, questa volta però dalla linea dei liberi,visto che in tutto il quarto la Virtus trova solo 4 cesti su azione.Vittoria comunque importante frutto del collettivo e senza la solita luce di Best,ancora più importante perché ottenuta contro una squadra costruita in maniera molto differente dalla Virtus, con un peso sotto le plance nettamente sbilanciato,ma grazie ad una pressione sul pallone molto accentuata la differenza dei rimbalzi non ha cambiato esito alla partita.Allargando il campo i pesi massimi milanesi hanno faticato ad inseguire i lunghi atipici bolognesi che hanno così potuto far bottino e lasciare grandi spazi anche a Lang che se non fosse stato per una mano gelida dai liberi avrebbe fatto bottino abbondante.Da parte milanese prova scialba dell’attesissimo baby Gallinari, che non ha trovato nemmeno un canestro e molta confusione da chi dovrebbe costruire il gioco.Fra Garris e Bulleri non si è fatto un play,e con in squadra lunghi di ruolo questa dovrebbe essere la prima regola di gioco.Nella Virtus qualcuno che si erge a protagonista c’è sempre,per un Giovannoni grigio si è trovato un Davison al suo massimo, per un Best confuso e falloso è uscito un Bennermann inaspettatto,ed anche Drejer senza strafare ha dato fisicità e sicurezza come non si era mai visto in questo scorcio di campionato.Per quanto riguarda le cifre,emerge che la Virtus ha vinto una partita dove ha preso 14 rimabalzi in meno e fatto 9 falli in più,aiutata però da un 55% al tiro (50% totale da 3) contro un 45% milanese a cui vanno aggiunti i 20 palloni che i Djordjevic boys hanno buttato.Nel dopopartita inizia a parlare Markovski :” direi sofferta ma bella.Sofferta da quando siamo entrati nel carico dei falli, e bella perchè per 3 quarti abbiamo giocato una grande pallacanstro.Milano forte sotto canestro, ma grazie al saldo perse-recuperate siamo riusciti a riequilibrare i possessi.10 punti di differenza rispecchiano quello che c’è stato durante la partita.Grande Davison,chirurgico Bennermann nel secondo quarto e Blizzard per tutti i 40’.Vittoria meritata visto che Milano non è mai stata in vantaggio.Abbiamo cercato di allargare il campo per contrastare la loro fisicità e Davison è stato chirurgico nel primo tempo,è stato bravo lui a metterla sempre dentro.Blizzard fino ad ora è sempre stato presente,quindi non stupiamoci per oggi.Questa Virtus si esprime al meglio delle possibilità e ci fa piacere”.Poi è la volta di Djordjevic :”complimenti alla Virtus che ha fatto una partita tosta e fisica soprattutto sul perimetro dove abbiamo sofferto,nel secondo tempo abbiamo messo solo una tripla e perso 20 palloni.Bravi a tornare sul –4 ma lì puniti da tiri da 3 che hanno gasato il pubblico che ha riportato entusismo alla squadra.Nonostante la supremazia a rimbalzo non siamo riusciti a far contropiede,e nemmeno iniziative personali fatte di talento.Sono riusciti loro a creare meglio di noi per i compagni,nel primo quarto però loro hanno tirato con piedi per terra, così non va perchè poi in casa prendi fiducia.Noi comunque non abbiamo mollato e di questo sono fiducioso perchè possiamo migliorare tanto.La partita l’abbiamo sentita molto in settimana e così la settimana diventa molto lunga”.
PAGELLE
Bennermann 7 non fa rimpiangere Best e mette bombe importanti.In 19’, 13 di val.
Best 5 cade subito nei falli e non entra mai in partita.In 12’, -6 di val.
Blizzard 7,5 tiri devastanti in momenti fondamentali,a cui aggiunge difesa tosta e molto furba.In 23’, 23 di val.
Drejer 6 non si esalta ma oggi sta in campo bene in una partita importante lottando fino all’ultimo pallone.In 21’, 3 di val.
Giovannoni 5 ha un compito ingrato contro i lunghi milanesi,non trova da subito il tiro ed esce di partita.In 16’, -3 di val.
Crosariol 5 è in campo nel momento di maggior confusione,e ci mette del suo.Poi guarda e basta.In 5’, -1 di val.
Gugliotta 5,5 importante nel portar pressione,ma non influisce come al solito.In 14’, -1 di val.
Vukcevic 5 non trova mai il canestro e perde palloni pesanti, si riscatta a rimbalzo raccogliendo il rusco che gli passa tra le mani.In 25’, 0 di val.
Lang 7 non fosse per i liberi (4/12) grandissima partita.Subisce a rimbalzo,ma mette a sedere quasi 2 uomini avversari.In 29’, 25 di val.
Davison 8 impatto devastante,di tutto e di più con un impatto fisico di livello superiore.C’è anche la chicca di un tiro da 4.In 22’, 29 di val. 
Michelori 5,5 lotta, si sbatte ma a tratti inconcludente.In 14’, -1 di val.
Markovski 6,5 la vince con rotazione particolari,riservandosi Davison per un caldo finale.Ma dever ingraziare le 2 bombe di Blizzard a fine 3 quarto in un momento di poca chiarezza.
Luca Cocchi

COPPA 28-11-2006
Europonteggi Bologna – Amsterdam Astronauts 90-47 ( 25-14 49-26 71-39 )
Virtus : Bonfiglio 4 (2/3 0/1 2rec), Best 6 (2/3 9a), Blizzard 5 (1/1 1/6), Evtimov 9 (4/5 0/1 5r 3rec), Drejer 8 (1/2 1/4 3r 3a), Crosariol 10 (5/5 9r 2a 2sf), Giovannoni 21 (3/3 5/6 5r), Gugliotta 19 (2/3 5/6 5r 2p 4rec), Lang n.e. Michelori 8 (3/5 0/1 2a 3p), Quaglia (0/1), Bennermann (0/1 da 3) . All.re Markovski
Amsterdam : Chavis 14 (2/6 1/7 4a 7p), Glavinic n.e. Wessels 14 (4/10 2/5 7r), Washington 6 (1/4 0/1 5r), Dawson 3 (1/1), Shiryaev 3 (0/1 1/4), Van Loon (0/2 da 3), van Paassen 7 (3/10 5r), Derman (0/1 2r), Balm n.e. All.re Spinks
Pochi tifosi dal grande cuore si ritrovano questa sera al PalaMalaguti per l’arrivo degli Astronauti di Amsterdam, squadra che farebbe fatica a salvarsi nel campionato di A2.La vittoria più grande per la Virtus è quella di portare tutti i suoi effettivi sani al 40’,visto che preoccupazioni di risultato non ne sono mai esistite nemmeno nel riscaldamento. Come annotazione statistica si può riportare il pari sul 4,poi più nulla.Nel secondo quarto gli Astronauti vedevano anche un –8, sul momento di maggior confusione virtussina (con Best seduto),ma il ritorno in campo del point-man unito a quello del roccioso Gugliotta ed al cecchino Giovannoni chiudeva definitivamente l’incontro.Se nel primo tempo ci son state poche emozioni,il secondo non inverte certo la tendenza.A voler cercare nel particolare c’è da segnalare a metà terzo quarto l’arrivo delle pizze nella curva Virtus, a dimostrazione che pathos e tensione al palazzo non sono mai entrate.Archiviato questo allenamento l’attenzione ora dovrà andare all’impegno di domenica sera contro l’Armani Jeans che varrà oltre al secondo posto, un buon posto per il continuo del campionato.In prospettiva di quell’incontro,bene avrà fatto il riposo a Lang (questa sera nei 12 ma non impiegnato),Davison (per questioni regolamentari in Coppa) e Vukcevic (per un’operazione odontoiatrica).Spazio disponibile non proprio sfruttato al meglio dai rincalzi, un Evtimov evanescente, ed un Bonfiglio volenteroso ma pasticcione,mentre i vari minuti in campo di Michelori gli torneranno utili per riprendere il ritmo partita,anche se un lottatore come lui trova sicuramente più sugo in battaglie di altro spessore.Ora il cammino in coppa passerà per la trasferta di Lione (da difendere un margine non rassicurante) e l’ultima partita interna contro i ciprioti.Con 2 vittorie sarà primo posto sicuro, dritti verso quel Girona di Pesic,Fucka e Bagaric e che avrebbe anche potuto essere quello di Drejer.
Da segnalre che la Virtus,che come al solito in coppa è marcata Europenteggi, ha aperto un dibattito sulla querelle del nuovo stadio, chi volesse dare un parere od un qualsiasi contributo potrà entrare nel sito Virtus e lasciare la proprio impressione. 
Nel dopopartita Markovski commenta così il rilassante allenamento serale :” col massimo impegno abbiamo ridotto la partita ad un buon allenamento dove tutti hanno avuto possibilità di giocare e risparmiare quelli che portano il maggior peso della squadra.Come allenamento è andato bene.L’unico compito era giocare con la massima serietà.Vukcevic e Lang non stanno fisicamente bene,hanno saltato sia gli allenamenti che la partita, contiamo che riprendano il prima possibile.Mi sono innervosito per 2 cose di Drejer, il passaggio dietro la schiena ed uno sopra la testa, bisogna avere rispetto,fare attenzione sempre anche sul +25.Sono cose che non mi sono piacciute.Invece non ho nulla da dire sullo schiaccione di Crosariol che invece ha dato molto.Bennermann ha giocato poco? I giocatori devono lottare per avere spazio,il quintetto con lui in campo ha avuto un apraziale negativo,mi sembrava giusto non permettere cali di tensione.”
PAGELLE
Bonfiglio 6 non si sarà accorto della differenza tra Castel Guelfo in B2 e questi olandesi.Ha portato riposo per Best.In 16’, 1 di val.
Best 7 diverte e si diverte,da grande professionista qual è.In 15’, 13 di val.
Blizzard 5 scentrato,questa sera serviva poco altro,meglio oggi che in altre occasioni.In 20’, 2 di val.
Evtimov 6 parte male,poi si riprende quando però non c’è nemmeno più l’idea di partita.In 17’, 12 di val.
Drejer 5,5 coerentemente col periodo, fatica anche oggi contro nessuno.In 17’, 8 di val.
Giovannoni 7 inizia il tiro a segno, lo riprende quando gli olandesi si riavvicinano poi non c'è più bisogno di lui.In 16’, 25 di val.
Crosariol 6 abbastanza reattivo,occorre conferma contro avversari di altro spessore.In 28’, 20 di val.
Gugliotta 7 difende anche su nessuno e trova la migliore di sempre al tiro.In 33’, 23 di val.
Michelori 6 cerca il ritmo partita,ma questo robetta soft non fa per lui.In 25’, 3 di val.
Quaglia n.g. gli vien concesso spazio ma non fa nulla,nel bene e nel male.In 8’, -1 di val.
Bennermann 5 è in campo nel momento di maggior confusione mettendoci molto del suo,poi resta a guardare.In 5’, -1 di val.
Markovski 6,5 questa sera ha poco da inventare,se non gestire senza affaticare chi tira la carretta
Luca Cocchi

9^ GIORNATA DI ANDATA turno del 26/11/2006
Montepaschi Siena - Vidivici Bologna 90 - 83 ( 24-14 42-38 67-62 )
Siena
: Forte 20 (2/10 4/5 3a), Mc Intyre 24 (2/3 3/5 4p 2rec 2a), Baxter 4 (1/1), Boisa 2 (1/2 0/2 3r), Eze 10 (4/5 10r 2p 3rec), Carraretto n.e. Sato 12 (3/5 1/2 8r), Datome (0/1 da 3), D’Ercole n.e. Kaukenas 15 (3/9 2/4 3rec 3a), Lechthaler n.e. Stonerook 3 (1/2 0/1 7r 3rec 4a). All.re Pianigiani
Virtus : Bennermann 3 (0/1 1/1), Best 15 (6/11 1/3 3p 3rec 8a),Blizzard 9 (1/1 2/5 2r 2rec), Drejer 4 (2/4 0/1 3p) Crosariol 2 (1/1 2p), Giovannoni 15 (1/1 4/5 5r 2p 2rec), Gugliotta 3 (1/1 da 3), Vukcevic 9 (1/2 3/7 4r), Lang 6 (1/3 5r), Masciardi n.e. Davison 7 (1/3 1/2 2r 2rec 2a), Michelori 5 (1/2 4r). All.re Markovski
Se McIntyre ha letto The Killer Inside di Big Jim Thompson deve averlo fatto con la Virtus come obiettivo.Dopo aver fatto la storia l’anno scorso con Reggio Emilia siglando un 10/10 da tre che molto influì nella vittoria reggiana, oggi ha pensato di concedersi 2:28 finali di sontuoso e spietato killeraggio.Fino a quel momento non era stato il senese più brillante,Forte aveva cucito molto meglio di lui ed i lunghi avevano recuperato palloni per tutti, ma quando c’è stato da vincerla ha estratto il poker perfetto.Non solo i soliti cesti impossibili, ma anche furti,liberi e soprattutto un coraggiosissimo sfondo subito da Lang.Al di là dei meriti del piccolo grande Terrell c’è da dire di una partita che finalmente ha ridato il bel gioco ed il divertimento agli spettatori.Non pareva ci fosse partita, Siena è partita sparata, perfetta circolazione di palla e facili tiri piedi per terra, di fronte una Virtus impacciata in attacco e senza il solito piglio difensivo.Dopo 8’ il MPS aveva già 12 punti di vantaggio e pareva che la partita avesse già un padrone sicuro, con l’attacco senese vincente contro la difesa bolognese.Ma sospinta da un Best lucido nell’imbastire e preciso nel concludere i bianconeri rientravano punto su punto grazie soprattutto alla mano felice di Giovannoni ed ad un Vukcevic che dopo qualche affanno trovava cesti e giocate di esperienza.Così il –4 di metà tempo suonava incoraggiante.Nella ripresa dopo un allungo senese il punto a punto diveniva una costante,con la Virtus che ritornava in vantaggio con una bomba di Davison.Era sempre Forte a ricacciare indietro i bianconeri ma l’incontro non trovava mai un padrone.Con orgoglio,dinamismo e precisione dalla lunga la Virtus trovava un +4 a 2:28 dal termine.Pareva un buon viatico,l’inerzia sembrava bolognese,ma lì iniziava il suo incontro McIntyre e Siena trovava così il primo posto solitario in classifica.Poco male in casa VidiVici,se non per l’occasione non sfruttata,ma va detto che Siena è al momento il gruppo migliore del campionato,sfrutta buone rotazione degli esterni (si può permettere un Kaukenas in panchina..) ed ha un pacchetto lunghi dominate.Markovski è riuscito a giocarsi l’incontro cambiando faccia alla squadra,capito che la difesa non bastava ha trovato giocatori pronti a segnarne uno in più,aiutati da un reinserimento importante come quello di Michelori.Doveva essere nei 12 per fare numero ed invece ha trovato spazio lottando, buttandosi e trovando quei punti di rapina che hanno sempre tenuto accesa la speranza. Anche perdendo,c’è da dire che questa è stata la migliore partita dell’anno,perdendo a rimbalzo (36-27),perdendo per la prima volta il saldo perse-recuperate (17-13) e buttando 9 liberi (con solo il 67%),ma trovando uno spirito che porterà sicuramente del buono in futuro.Da segnalare l’ennesima prestazione da velina di Drejer,per altro tenuto seduto da Markovski per tutto il perido decisivo,in una partita di alto livello dove si è notato anche per un tecnico in un momento importante del primo tempo.Evidentemente qualcosa nella sua testa non va,ed il suo recupero diventa ora la missione principale per cercare di avere una opzione in più in fase di costruzione senza dover sempre spremere Best per oltre 30’.
PAGELLE
Bennermann 6 deve rilevare un super Best.Non ha la sua visione ma non deraglia.In 9, 1 di val
Best 7,5 ha mostrato perché per 10 anni ha giocato ad alto livello in NBA.Peccato una incompresione finale con Davison,altrimenti partita perfetta.In 31’ (forse troppi ma senza Di Bella…), 16 di val.
Blizzard 6 con gli esterni di Siena è più dura del solito,ma con astuzia trova sempre il suo posto.In 27’, 8 di val. 
Drejer 5 sempre più pallido,sempre meno Prince.Se ne avvede anche Markovski e passa molto tempo a guaradare.In 14’, -1 di val.
Crosariol 6 mette il fisico in avvio,poi si scelgono altre alternative.In 6’, 2 di val.
Giovannoni 7 fatica coi lunghi avversari, ma li punisce dalla lunga,trovando punti quando i compagni non vedono il canestro.In 22’, 16 di val. 
Gugliotta 6 una bomba allo scadere dei 24’ e ottima difesa su di uno scatenato Kaukenas.In 14’, 3 di val.
Vukcevic 7 partenza scentrata poi trova cesti importanti e giocate di lunga esperienza.In 25’, 15 di val.
Lang 5,5 poco cercato,ma subisce la dinamicità dei centri senesi cadendo in falli evitabili.In 21’, 6 di val.
Davison 6,5 brutta partenza,poi si riscatta con qualche buona conclusione e balzi rapaci.In 18’, 9 di val.
Michelori 6,5 per uno che doveva solo vedere gioca un ottimo rientro in campo.Sangue,sudore e lacrime da buon combattente.In 13’, 6 di val.
Markovski 7 cambia piano tattico a partita in corso,trova modo di reinserire Michelori e non ha paura a scartare Drejer. Va detto che ha in Best una guida perfetta,ma lo capisce e ci si affida senza inventare nulla di strano. 
Luca Cocchi

8^ GIORNATA DI ANDATA turno del 19/11/2006 
Bipop Carire - Vidivici Bologna 52 - 79 ( 12-15 23-31 43-59 )
Bipop : Mauceri n.e. Dorkofikis 4 (1/1 3r), Ortner 3 (0/6 1/3 5r 3p 3rec), Zanotti 3 (1/3 da 3), Infante 7 (3/3 3r), Watson 8 (1/3 1/3 8fs 3rec 5p), Anselmi n.e. Carra 4 (2/4 0/5 2a), Bonetta n.e. Violette 5 (2/7 5r), Minard 18 (4/12 2/3 5r 4rec 4p 2a). All.re Menetti
Virtus : Bennermann 3 (1/3 da 3 2a), Best 6 (3/3 4r 2p 2a),Blizzard 12 (3/5 2/4 4r 3rec 2a), Drejer 9 (1/3 2/6 5p 3a) Crosariol 5 (2/3 4r 2p 2sf), Giovannoni 2 (1/3 0/2 2r 2p), Gugliotta 3 (1/1 0/1 2r 2rec), Vukcevic 9 (1/2 2/4 2r 2rec 2a), Lang 20 (8/9 5r 2rec 2p), Stoikov n.e. Davison 10 (4/6 8r 2rec), Masciardi n.e. All.re Markovski
In un PalaBigi gremito va in onda il derby della via Emilia.Se da una parte la Virtus è sempre senza Di Bella e Michelori ma vede l’esordio di Doremus Bennermann, dall’altra parte la Bipop deve ancora fare a meno di Penberthy,e visto il rooster reggiano l’assenza è pesante.Nel primo quarto c’è partita, anche per i 2 falli in un battito di ciglia di Lang,i reggiani colgono un +2 (11-9) al 7’ frutto di 2 bombe di Minard e Ortner e di qualche libero lucrato da Watson.Da lì in poi,grazie anche ad una panchina sensibilmente più lunga è solo Virtus.La solita difesa e qualche giocata sotto canestro iniziano a castigare la Bipop che per risparmiare i pochi uomini a disposizione passa a zona.Ma le prime bombe bolognesi scavano il primo fossato sul +8 a metà tempo.In Virtus emerge la luce di Best, lascia il segno sia al tiro (percorso pulito 3/3) che nell’imbastire,ed anche un prezioso Blizzard gli si accoda.Sotto le plance Crosariol usa il fisico per tenere alla larga gli avversari,che si tengono a galla col solo Minard ed il cuore di Carra & Infante.Se queste sono le premesse,poco ha da sperare la Bipop.Ad inizio secondo tempo prova ad imbastire una reazione, ma qui Davison & Lang convertono a canestro qualsiasi cosa gli passi per le mani,oltre ad andarsi a recuperare palloni sia in difesa che in attacco.Quando il divario va in doppia cifra la partita finisce,in pratica negli ultimi 15’ si gioca per far finire il tempo, ma nonostante questo la Virtus continua a difendere duramente ed il divario oltrepassa i 30 punti.Se Reggio dovrà presto ritrovare un Penberthy in spolvero e cercare qualcuno per rinforzare i lunghi, la Virtus esce da Reggio con una ottima prestazione corale,deducibile anche dal fatto che non è vissuta di un solo buon break,ma ha sempre fatto il suo con costanza e precisione.L’attacco di Reggio non è certo da showtime,ma ha comunque chiuso col 33% e qualcosa lo deve sicuramente alla difesa bianconera.Il dominio a rimbalzo appare scontato, meno il saldo perse-recuperate visto che a metà si stava 13-6 per Reggio (finale 20-19 v nere).Da Reggio la Virtus raggiungerà Milano per andare a Cipro a giocarsi il terzo turno di FibaCup, poi sarà prime time tv sabato da Siena per il match clou del prossimo turno.Le prime 2 della classifica si sfideranno per lasciarne una sola,se per Siena era l’obiettivo dichiarato,per la Virtus è una sfida accattivante da portare avanti.Nel dopopartita parla Markovski :”nell’arco dei 40’ abbiamo fatto quello che pensavamo di fare contro la Bipop che giocando in casa può essere pericolosa.Non sottolinerei nessuno in particolare, la squadra ha dato il meglio di se stessa, emerge che Best è il vero leader di questa squadra e con lui in campo le cose vengono più facili.Per Bennermann, dal punto di vista fisico non sono ancora in grado di giudicarlo, ma ha dato la possibilità di dare fiato a Best.A lungo andare loro senza cambi di qualità sono scesi,noi siamo sempre stati uguali.La partita di Siena? E’ ancora molto presto per dire qualcosa per il campionato.Nel terzo quarto Lang con 14 punti e diversi rimbalzi ci ha aperto la strada”.Poi è il turno di Menetti :”ringrazio il pubblico ed in generale tutto l’ambiente che ci ha applaudito anche alla fine.Penso che in pochi campi capiti quando si perde di 27.Ho visto comunque un buon atteggiamento,però la Virtus è più forte, mette molta intensità e abbiamo subito.Abbiamo ripetuto le cose provate in settimana,ma uscire da un blocco marcati da loro non è la stessa cosa.Martedì tornerò ad allenare questi giocatori, non posso pensare di allenare chi non c’è, ma la società si sta guardando in giro ed ha già idee precise”.
PAGELLE
Bennermann 6 debutta contro l’avversario migliore che ci fosse.Non forza e non deraglia, da idea di poter tornare utile.In 16’, 2 di val.
Best 7 altro passo ed altra classe.Per lui sembra tutto semplice e banale,pare aver recuperato in pieno.In 24’, 10 di val.
Blizzard 7 fa bottino all’inizio quando ancora serve.Da cambio, utile anche in regia.In 27’, 14 di val.
Drejer 5,5 scentrato e con qualche difficoltà a liberarsi dal palleggio per creare per se o per i compagni.In 21’, 1 di val.
Crosariol 6,5 ci mette un po’ ad ingranare ma nel secondo quarto il suo fisico spegne molte luci reggiane.In 18’, 3 di val.
Giovannoni 5 non entra mai in partita limitato da falli immediati.Sarà per una prossima battagliaIn 17’, -3 di val. 
Gugliotta 6 premiato dal quintetto prova a spegnere Watson.Fatica nei primi minuti poi ha la meglio.In 19’, -1 di val.
Vukcevic 6 il massimo risultato col minimo sforzo.Lineare e preciso,ritrovando il cesto dall’arco.In 19’, 8 di val.
Lang 7 subito seduto per falli, quando rientra asfalta chiunque gli si opponga (non propriamente delle stelle..).In 18’, 26 di val.
Davison 7 in avvio di ripresa è ovunque svellendo le residue speranze reggiane di riaprire il match.In 21’, 19 di val.
Markovski 7 inserisce Bennermann,fa giocare tutti senza stancare nessuno e può andare a Siena tranquillo che il suo l’ha fatto

Luca Cocchi 

Europonteggi Bologna – Adecco Asvel Lyon 76 - 70 ( 28-27 44-45 62-60 )
Virtus : Bonfiglio (0/1),Blizzard 10 (2/8 2/5 5a 2rec), Evtimov 10 (1/2 2/8 4r 3p 3rec), Drejer 13 (5/9 0/3 5r), Crosariol 6 (3/3 3r 3p 3rec), Giovannoni 5 (1/1 1/1), Gugliotta 5 (2/2 0/1 4rec), Vukcevic 17 (3/4 3/11 2rec), Lang 10 (4/8 5r), Quaglia , Malagoli . All.re Markovski
Asvel : Sy 10 (3/5 3r 3p 2rec), Foirest 9 (0/4 1/4 3r 5p), Troutman 21 (8/15 10r), Eito n.e. Sangare 3 (0/3 da 3 4r 6p), Barrett 7(2/2 da 3 3r 4p), Moors 2 (1/2 0/1 3r 2p), Masingue 16 (7/10 8r 5p), Diakitè 2 (1/2 3r), Cakarevic n.e.. All.re Baratet
Esordio casalingo dell’Europonteggi alias Virtus in EuroCup con poco appeal,con spalti vuotini anche se di fronte c’è l’unica squadra di blasone del girone. L’Asvel non è più quella di un tempo che dettava legge oltralpe,è infarcita di scarti del nostro campionato da luci (Troutman) ed ombre (Barrett-Sy) e giusto un giocatore dal passato glorioso (Foirest),ma i bei tempi sembrano andati.Del resto non è la partecipazione a questa coppa che può riportare sulla cresta dell’onda,basta guardare ai regolamenti ancora restrittivi (limite di americani a 2)o alle statistiche bulgare per di più corrette a mano,od anche l’assenza addirittura dal televideo!.Così ci si accosta ad una partita dall’intensità limitatissima,dove la Virtus come domenica scorsa deve rinunciare al duo Best-Di Bella oltre a Michelori e Davison (terzo straniero),che vive di strappi e che nei primi 20’ vede solo un giocatore con la testa nell’incontro,quel Troutman che l’anno scorso fece bene a Livorno.Ma questo basta all’Asvel a tenere un punticino di vantaggio,perché di fronte si cotruisce poco e si cerca di evitar fatiche ricorrendo al tiro dall’arco (20 tentativi da 2 e 19 da 3).La ripresa non accende certo gli animi,si procede stancamente verso un finale che pare tranquillo per i padroni di casa (69-62 a 5’ dalla fine),ma spento Troutman ci pensa Masingue a riportare i suoi in partita fino alla bomba di Barrett che dice –1 Asvel (71-70).Lì, dopo curve del match difficili Vukcevic trova i 2 cesti della staffa, prima una bomba e poi un cesto dalla lunga che manda tutti a casa,e se non felici almeno fa sereni.Partita bruttina assai, diciamo giusto un brodino per la Virtus post Benetton, anche se a causa delle assenze per infortuni o per regolamenti hanno dovuto giocare sempre gli stessi,cosa che in prospettiva di domenica a Reggio non sarà così positiva. Negativo il bilancio a rimbalzo (-10) ma come al solito positivo quello perse-recuperate (+3),ed il successo è maturato proprio nel finale quando la difesa ha iniziato a pungere con più continuità,le 27 perse francesi lo stanno ad identificare.Non traggano in inganno i 76 punti segnati,l’Avel non è certo la Benetton,e le magagne offensive senza la coppia di play è destinata a prolungarsi.Certo, se già domenica Best tornerà in campo la situazione potrà evolvere in maniera positiva, altrimenti un rimedio va trovato immediatamente.Nel dopopartita un velocissimo Markovski analizza così l’incontro:”abbiamo sofferto nel primo quarto una difesa individuale anche perché dovevamo gestire il quintetto sia per stanchezza che per falli visto che avevamo 4 giocatori fuori.Tra i lunghi non era facile,loro avevano sempre 2 lunghi fisici,quindi buon risultato da sotto di 6 a +6. Si è sentita l’incompletezza della squadra in attacco,in difesa non serve il talento di Best,quando siamo tornati a difendere ed abbassare il ritmo siamo tornati a giocarcela.Sui tagli eravamo abbastanza fermi, tiri puliti sbagliati ma nei momenti cruciali quelli di Vukcevic sono entrati. Le condizioni di Best sono stazionarie, speriamo che giovedì si aggreghi alla squadra per averlo domenica.L’ultimo quintetto dell’ultimo quarto era quello che doveva vincere la partita e così è stato, ritengo la partita perfetta a metà”.
Da notare che nelle statistiche fornite dalla Fiba ci sono svariati errori e non ci sono dati fondamentali come le valutazioni .Quando si parla di Coppa minore lo si capisce anche da queste piccole cose.

PAGELLE
Bonfiglio 6 parte in quintetto, non deraglia e viene riproposto.In 4’, anche se a tutti son sembrati 10’,-5 di val.
Blizzard 6,5 qualche cesto pesante, in regia non perfetto ma fa quello che serve.In 36’, in campo ma forse sono stati 30’,9 di val.
Evtimov 6 non un fulmine di guerra,si applica e per oggi è sufficiente.In 25’,5 di val.
Drejer 5,5 troppi preziosismi e poca sostanza anche contro avversari non trasendentali.In 27’,6 di val.
Giovannoni 5 fa subito ad autoscontri e si limita con falli prematuri.In 15’,3 di val.
Crosariol 6,5 ci mette il fisico,e nel mezzo si fa sentire.In 17’,11 di val.
Gugliotta 6 più falloso del solito,ma trova cesti di rapina in momenti importanto. In 23’,5 di val.
Vukcevic 6 troppe padelle,ma l’ultimo minuto lo salva.In 22’,8 di val.
Lang 6 non costante ma con lui nel mezzo sono tutti più tranquilli.In 25’,8 di val.
Quaglia n.g. Prime giocate a questo livello senza sfigurare.In 3’, 1 di val.
Markovski 6,5 le rotazioni sono limitate,trova modo nel finale di motivare i suoi anche in un match con poca presa.
Luca Cocchi

7^ GIORNATA DI ANDATA turno del 12/11/2006
VidiVici Bologna - Benetton Treviso 59 - 64
( 10-16 22-24 37-46)
Virtus : Best n.e. Blizzard 13 (1/4 3/8 3rec 4a), Evtimov (0/1 0/1), Drejer 5 (2/6 0/2 3r 2a), Crosariol , Giovannoni 11 (2/4 2/4 10r 6fs), Gugliotta (0/1 da 3 2rec), Vukcevic 12(5/6 0/6), Lang 11 (5/9 7r), Bonfiglio 1, Davison 6 (3/4 0/3 5r 3p)), Malagoli n.e. All.re Markovski
Benetton : Lyday 10 (1/4 1/3 6fs 3p), Zisis 10 (2/4 ¼ 4r 5fs 3rec 5p 5a), Soragna 8 (1/1 0/3 6r), George n.e. Mordente 4 (0/2 1/2), Rullo n.e. Santangelo (0/1 0/1 2a)), Gigli 12 (2/2 2/3 6r), Nelson 6 (3/4 0/2 6r 2a), Goree 14 (7/11 0/3 8r 2sf 2ss), Beard , Cuccarolo n.e. All.re Blatt
Finisce a 6 vittorie la fuga solitaria della Virtus, in un mezzogiorno di poco fuoco senza le luci di Best e Di Bella.Per una squadra che ha poco attacco la doppia assenza dei creatori di gioco si fa sentire,ed anche le alchimie di Markovski, che prova a sopperire in partenza con Bonfiglio, hanno le gambe corte.L’ingresso di Blizzard illude, l’italoamericano trova qualche cesto dall’arco che ridà speranza, ma la sostanza non cambia con Treviso sempre avanti.A metà partita un mesto 22-24 farà rabbrividire chi sta davanti al televisore,convincendolo a dedicarsi in toto alla lasagna od al tortellino.Le medie dicono di un 32% al tiro complessivo per entrambe, con Treviso 0/11 da 3.Se da una parte prova a giocare Blizzard, dall’altra pare solo Goree aver capito cosa ci sia da fare,ma il pallone gli andrebbe fatto arrivare...La svolta dell’incontro avviene nel momento in cui il PalaMalaguti si illude che la nebbia sia finita.Sulla prima bomba di Giovannoni, la Virtus coglie la prima ed unica parità (sul 29),ma da lì la Benetton si scalda e trova 17 punti in 5’,quelli che faranno la differenza.C’è molto Gigli in questo, ma soprattutto c’è la ripresa in mano dell’incontro da parte di Zisis, che prima regala caramelle ai compagni, poi nell’ultimo quarto quando i suoi si perdono nuovamente fattura in proprio canestri di una pesantezza unica.Con Drejer seduto per falli a 2’ dalla fine la Virtus parte all’arma bianca e si riaccosta.Una bomba di Giovannoni firma il –1 (59-60) a 8” dal termine,sul fallo immediato Lyday è freddissimo e sull’ultima rimessa Lang & Evtimov pasticciano regalando l’ultima giocata a Treviso.La Benetton coglie così una vittoria importante in trasferta dove aveva sempre penato,con un misero 42% al tiro,ma con un 4/6 da 3 nel terzo quarto che ha fatto la differenza.La Virtus, al di là delle assenze ha molto da recriminare, un Drejer nullo ed un Vukcevic che ha spadellato tiri da 3 che potevano ridare speranza, ma soprattutto 6 liberi gettati nell’ultimo quarto, quando ogni singolo punticino sarebbe stato ossigeno.Poi,nonostante il solito saldo perse-recuperate posisitivo,una qualche pericolosità esterna in più va trovata,anche per concedere spazi maggiori sotto canestro dove gli avversari intansano oltremodo le zone dedicate a Lang. E se a 59 non si vince a briscola, figuriamoci contro i campioni d’Italia.Stante la lunga assenza di Di Bella (omaggiato dai Forever con uno striscione “Capitano tieni duro..sei un pezzo del nostro futuro),e l’infortunio di Best (che comunque non va spremuto per oltre 30’ a partita),diventa fondamentale trovare un rincalzo di corsa, possibilemente senza sprecare l’ultimo visto a disposizione.  Nel dopopartita inizia a parlare Markovski :”poteva finire diversamente ma è finita come previsto.La nostra squadra dimezzata ha giocato con una V maiuscola, ma alla fine era troppo poco considerata per vincere con questa Benetton e la V si è ristretta.Nessuno credeva che potevamo vincere,comunque abbiamo portato la partita sul punteggio che volevamo ma non abbiamo avuto tiro,forse bastavano 2 tiri per far la differenza.Nel secondo tempo questi tiri che da una parte sono entrati e dall’altra no hanno deciso la partita.La squadra ha fatto tutto quello che poteva, e come ho detto in spogliatoio abbiamo dato tutto quello che avevamo.La Benetton me la aspettavo così, loro non hanno rubato niente, hanno approffitato delle situazioni.Quando dico che ci hanno poco considerato parlo anche degli arbitri che hanno dato meno di quello che potevano.In una partita ci sono 20 fischi che possono andare da una parte o dall’altra,oggi quelli sono andati tutti da una parte”.E’ poi la volta di Blatt :”partita molto difficile e molto importante per noi, molto felice per il risultato che era la cosa più importante.Non è facile vincere contro una squadra che ha 8000 persone urlanti ed è prima da sola in classifica. L’anno scorso venimmo a vincere qui con loro imbattuti in casa ma fu più facile.Ripeto sono soddisfatto per il risultato ma non per alcune situazioni che si sono venute a creare durante la partita.Gli abbiamo tenuti a 15 recuperi quando ne hanno 20 di media,sono molto contento.Ora ci aspetta una facile partita a Mosca col CSKA!”.
PAGELLE
Blizzard 6,5 da la spinta per giocarsela,poi a cantare e portar la croce cala,ma resta l’unica soluzione per l’attacco.In 30’, 10 di val.
Evtimov 5 ha spazi per mettersi in evidenza ma perde l’occasione.In 12’, -2 di val.
Drejer 4 serve disperatamente attacco e come quando conta lui sparisce.In 26’, 1 di val.
Giovannoni 6,5 rinuncia a qualche tiro di troppo, ma per tutto il resto si sbatte alla grande.In 28’, 21 di val.
Gugliotta 5,5 questa volta non fa la differenza in mezzo alla tonnara.In 18’, 1 di val.
Vukcevic 5 ok che deve immolarsi in regia,ma alcuni spari piedi a terra errati pesano troppo.In 25’, 8 di val.
Lang 6 è l’unico là nel mezzo che possa battersi, ma è sempre attorniato dai verdi.Alcuni appoggi leggerini oggi erano da evitare.In 31’, 17 di val. 
Bonfiglio 5 ha la grande occasione, ma contro difesa dure e sporche si perde.In 6’, 0 di val.
Davison 5 ha un minutino di sprazzo dei suoi,per il resto non si vede.In 22’, 2 di val.
Markovski 6 all’inizio prova un po’ di solite magate,poi visto il risultato rientra nella logica e finisce per perdere.Ma senza Best-Di Bella e con Drejer al solito pallidissimo,c’è poco da inventare.
Luca Cocchi

6^ GIORNATA DI ANDATA turno del 5/11/2006 
TDShop.it Livorno - VidiVici Bologna 69 - 85
TDShop: Micoud 12, Jordan, Daniels 15, Fantoni 18, Kickert 2, Ingles 3, Sambugaro 3, Porzingis 6, Arigbabu 10. Ne Cessel, Vannini e Cantagalli.
VidiVici: Best 6, Gugliotta 6, Drejer 22, Giovannoni 14, Lang 15, Blizzard 8, Vukcevic 4, Evitmov 8, Crosariol 2. Ne Davison, Malagoli e Novi.
Arbitri: Mattioli, Tullio, Mastrantoni.
Note: tiri liberi: Li 8/11, Bo 10/12. Da due: Li 20/36, Bo 24/33. Da tre: Li 7/19, Bo 9/23. Rimbalzi: Li 26, Bo 29. Parziali: 5´ 9-17, 10´ 17-31, 15´ 21-39, 20´ 30-46, 25´ 45-51, 30´ 52-64, 35´ 54-77, 40´ 69-85. Massimo vantaggio Virtus: +23 (77-54) al 24´. Mai in svantaggio.

5^ GIORNATA DI ANDATA turno del 29/10/2006 
Vidivici Bologna – Climamio Bologna 64-60 (15-13 26-26 46-41)

Virtus : Best 17 (5/8 2/5 3rec 2p),Blizzard 8 (2/2 1/2), Evtimov 2, Drejer 3 (1/3 0/3 5r 8fs), Crosariol 6(3/6 4r), Giovannoni 7 (2/4 1/2 3r), Gugliotta (0/1 da 3), Vukcevic 4 (1/4 0/2 2p), Lang 2 (1/3 2r), Di Bella 10 (5/11 0/1 4p), Davison 2 (1/1 0/1 4r 4rec), Malagoli 3 (1/2). All.re Markovski
Fortitudo : Edney 2 (1/3 0/1), Mancinelli 7 (3/6 8r), Shumpert (0/2 da 3 3r 4p), Belinelli 6 (0/3 2/4), Hamann 10 (4/5 6rec 4p), Cavaliero 11 (1/1 3/5 3p), Evtimov 6 (2/4 5r), Bluthenthal 8 (4/7 0/2 4r), Ress n.e., Thomas (), Bruttini n.e. Fultz n.e. All.re Frates
Il derby degli orrori vede prevalere una Virtus che attendeva questo momento dalla lontana primavera del 2002.Ma le attese della vigilia,di una Virtus favorita,hanno dovuto parcheggiarsi per dar vita ad una partita mai in mano a nessuna delle 2 contendenti.Più che parlare di grandi difese bisognerebbe parlare di attacchi imbarazzanti (43%V e 46%F),con la sola luce vista a tratti da Travis Best,in Virtus proprio per queste missioni.Infatti è stata una sua bomba che ha virtualmente chiuso la partita,firmando un 62-58 che non sarebbe più stato messo in discussione.C’è da aggiungere che l’azione è avvenuta di seguito ad un episodio che farà discutere a lungo,quando sul finale dei 24” Lang si è trovato a scontrarsi con Cavaliero e l’arbitro ha fischiato passi al biancoblù.
Ma al di là di questo,quello che emerge dal derby è la conferma dell’idea di partita di casa Virtus,una difesa sempre dura per 40’,grazie al contributo di chiunque arrivi dalla panchina.In questo caso dalla panchina,con incredibili ed impensabili assetti Markoski ha cavato molto, su di tutti l’apporto del baby Malagoli che ha condizionato,in negativo, vari attacchi Climamio.Il massimo vantaggio biancoblu è in avvio, un 7-2 che vede già seduto Lang per problemi fisici poi citati in conferenza stampa da Markovski,e da lì in poi un sostanziale sorpassarsi senza mai prendere l’inerzia decisiva.Se da una parte Best ha sempre avuto il bastone del comando, dall’altra un Hamann dal grande cuore ed un Thomas volitivo hanno retto la baracca,mentre Belinelli a parte una bomba pesante non ha mai inciso.E’ il terzo quarto la chiave di volta dell’incontro, la Virtus trova il canestro e nei minuti finali coglie un +5 che le da sicurezza.Ma nella curva finale si esalta Cavaliero, 3 bombe (una di tabella) riportano davanti la Climamio e solo grazie all’unico minuto buono di Davison le V nere rimettono in carreggiata l’incontro.L’epilogo è quello citato in avvio,giusta coronazione di un Best che per classe e capacità di interpretare le situazioni viaggia ad un livello sicuramente superiore a tutti gli altri visti in campo oggi.Per la Fortitudo il segnale positivo da cogliere è certamente quello di aver dato luogo ad una difesa che fino ad ora era non pervenuta (anche se incursioni centrali di Di Bella stavano per costare molto caro),ma a questo va accostato l’encefalogramma piatto di almeno 2 stranieri.Regalare Edney e Shumpert ad un derby non è cosa meritevole.Dall’altra parte la conferma che una maniera per emergere il gruppo la trova sempre, se a Roma fu Lang,con Cantù Gugliotta,qui è stato Best a farsi carico di sparecchiare il piatto.Nel dopopartita il primo a parlare è un finalmente rilassato e sorridente Markovski :”complimenti a tutto il popolo virtussino,ha messo tutta la sofferenza che ha avuto in questi 4 anni al nostro fianco.Tecnicamente l’intensità delle seconde file nostre hanno permesso di lavorare bene in difesa e di avere 40’ di grande intensità.Nel 3 quarto segnati 20 punti siamo arrivati a quei 64 che ci sono serviti per vincere.Non avevo previsto questa partita,si va con un piano poi si sceglie durante le partite.Best è talmente consapevole di tutto che fa che non c’è bisogno di dirgli nulla,a conferma del fatto di aver giocato 10 anni in NBA.Ho capito di aver vinto il derby solo nello spogliatoio!Il 47% ai liberi è dato dai troppi liberi che alla fine diventano l’ago della bilancia.Per fortuna che per noi non lo sono stati.Siamo arrivati alla quinta vittoria,ora andiamo per cercare la sesta senza pensare a nulla che ad avere più vittorie possibili”.Dopo è il turno di un altrettanto sereno Frates :”partita molto dura dal punto di vista fisico ed emotivo.L’abbiamo vissuta tutta, con grande voglia di far bene ma con errori tecnici,ma abbiamo dato tutto.Potevamo utilizzare qualche aspetto tecnico meglio,soprattutto quando loro avevano i 2 lunghi,ma abbiamo giocato bene con grande temperamento,traendo le cose positive per partire meglio.Comunque partita poco tecnica e di agonismo,ci siamo stati fino all’ultimo secondo.Bisogna pensare al gruppo e non ai singoli, Edney è indietro e si vede ma bisogna aspettarlo.La Virtus ci ha condotto verso una partita a metà campo perché è la loro forza,comunque ho visto una partita buona di Hamann e di Cavaliero,bene Thomas al suo primo derby ed anche Mancinelli dalla panchina.Belinelli bene all’inizio in uscita dai blocchi poi abbiamo faticato a trovarlo.Deve però capire che è utilie anche quando non segna,visto che ora come prima punta è molto marcato,ma anche quando passa o difende.Comunque con questa intensità una delle scorse trasferte le avremmo portate a casa”.
Ora in casa Climamio occorrerà serrare le file per risalire una china che la vede già a –6 dalla Virtus e a –4 dalle favorite al titolo,mentre in casa bianconera bisogna non illudersi troppo di poter sempre vincere con medie al tiro come quelle odierne.Ma un derby finalmente vinto vale più di mille consigli ed atenzioni.
PAGELLE
Best 7 è qui per vincere le partite delicate,missione compiuta da vero leader.In 24’, 13 di val.
Blizzard 6 si immola su Belinelli,in attacco trova la bomba sulla sirena del 30’ che vale orr.In 24’, 6 di val.
Evtimov 6 prima sprazzo di partita vera,senza demeritare.In 6’, 3 di val.
Drejer 5 idiosincrasia per le partite importanti,l’unico pregio di aver subito molti falli.In 19’, 10 di val.
Crosariol 6 fa di tutto, nel bene e nel male,ma quando gioca è sempre nel mezzo dell’azione.In 15’, 5 di val.
Giovannoni 6 alcuni cesti importanti,si limita con qulache fallo precoce.In 17’, 4 di val.
Gugliotta 6 non trova la sua bomba,ma Hamann non riesce ad imbastire gioco quando lo bracca lui.In 11’, 1 di val.
Vukcevic 5 si sbatte,ma 2 perse finali potrebbero costare carissimo.In 20’, -1 di val.
Lang 6 voto di cortesia,non era in condizioni di giocarla,ma alla fine ha stretto i denti e dato un po’ di cotnributo alla causa.In 20’, 1 di val.
Di Bella 6 trova la maniera di far saltare il banco con percussioni centrali,ma esagera e va in confusione.In 19’, -2 di val.
Davison 6 2 giocate a 3’ dalla fine gli valgono la partita,un tap-in e dun furto a Belinelli.In 15’, 9 di val. 
Malagoli 6,5 sembra una follia del coach,ma tiene il campo ed anticipa con costanza Thomas.In 10’, 2 di val.
Markovski 6,5 certi quintetti sembrano figli del caso,ma capitalizzano.Vince il suo primo derby e per la prima volta lo si vede decisamente felice.

Luca Cocchi

4^ GIORNATA DI ANDATA turno del 22/10/2006 
Lottomatica Roma - VidiVici Bologna 64 - 69
Lottomatica: Ilievski 11, Hawkins 5, Bodiroga 14, Garri 10, Mavrokefalidis 9, Giachetti 4, Righetti 8, Tonolli 2, Moiso 1. N.e. Porcaro, Marmarinos, Cinciarini.
VidiVici: Best 2, Blizzard 5, Drejer 8, Giovannoni 9, Lang 25, Vukcevic 13, Crosariol 3, Davison, Di Bella 4, Evtimov, Gugliotta. N.e. Malagoli.
Arbitri: Sahin, Pozzana, Ursi.
Note: liberi: Rm 20/33, Bo 18/26. Da due: Rm 16/29, Bo 18/35. Da tre: Rm 4/21, Bo 5/16. Rimbalzi: Rm 30, Bo 36.
Parziali: 5´ 11-6, 10´ 21-19, 15´ 26-26, 20´ 40-37, 25´ 44-42, 30´ 50-57, 35´ 56-62, 40´ 64-69. Massimo vantaggio V: +9 (57-48) al 29´. Massimo svantaggio: -6 (6-12) al 6´.

3^ GIORNATA DI ANDATA turno del 19/10/2006 
VidiVici Bologna - Upea Capo d'Orlando 79 - 60
( 21-16 41-30 56-42 )
Virtus :
Best 3 (1/2 0/1 4p 7a),Blizzard 8(1/2 1/4 4r 3p), Evtimov n.e. Drejer 4 (1/3 0/1 4a), Crosariol 2 (1/1 3r), Giovannoni 15 (5/9 1/2 5r 2a ), Gugliotta 5 (1/1 1/3 2rec ), Vukcevic 13 (3/5 da 3 2a), Lang 12 (5/5 8r), Di Bella 13 (3/5 2/2 4p), Davison 4 (2/3 0/1 3r 2sf ), Malagoli n.e. All.re Markovski
Upea : Freeman 14 (4/4 2/5 3r 4rec), Fazio n.e. Tourè 7 (1/1 0/4 5r 3sf), Wells 6 (3/5 0/1 9r 3p 3rec 2a) , Mokongo 9 (3/8 1/3), Francis 5 (2/3 3r 2p), Fevola (0/1 0/1), Pomenti n.e. Fabi 3 (0/1 ½ 3a), Young 14 (4/12 ¼ 4r 4rec 2a), Mobilia n.e. Rush 2 (0/2 4r). All.re Perdichizzi
Scontro al vertice tra Virtus ed Upea,a 2 anni di distanza dai tempi della Legadue, ed in avvio di questo anomalo campionato ci può anche stare.E’ anche uno scontro tra 2 squadre che fino ad ora hanno proposto mentalità differenti,la Virtus difensiva e l’Upea tutta lanciata all’attacco.Si inizia, come spesso avviene,con 10 stranieri in campo a meno di non pensare Giovannoni, Blizzard e Rush come italiani.Ed è un avvio di marca Virtus, contro una Upea sfittica o forse dalla pancia piena per il colpaccio contro la Fortitudo.Con l’ingresso delle seconde linee il divario si amplia, con alcuni strappi legati alle invenzioni di Best ed alle conclusioni di Lang la Virtus vede un comodo +14 (31-17 al 15’)e solo un minuto di dormite collettive riporta i siculi ad un distacco sotto le 2 cifre.Anche la zona tentata da Perdichizzi ha poco successo, subito bucata da un uno–due di Di Bella e Vukcevic.La bomba di Gugliotta diventa un marchio di fabbrica, ma le cose più belle da vedere sono indubbiamente i giochi a due che Lang conclude a canestro.Dall’altra parte lo spauracchio Young (alla fine 14 punti ma con ben 16 tiri)non si nota più di tanto e gli unici veri pericoli sono quelli di Freeman.Alla pausa un comodo 41-30 bianconero rende già l’idea di come si incanalerà l’incontro. Il terzo quarto inizia con un quintetto senza play e pivot di ruolo per i bianconeri,ma Blizzard tiene in mano la squadra e l’intensità difensiva fa il resto.L’attacco dell’Upea continua a non trovare sbocchi,improvvisa contro una squadra che conferma l’impronta difensiva delle prime 2 giornate.Poi nell’ultimo quarto è tempo di vedere assieme la coppia Best-Di Bella, e col navigato professionista a fianco il capitano trova i suoi momenti migliori.Ma ormai la partita è finita,serve solo agli esperimenti per la zona di Markovski e a far trovare a Giovannoni la prima bomba davanti al pubblico amico.La vlutazione finale (93-58) è la lettura migliore di un incontro con poca storia ma comunque piacevole per un pubblico che ha ritrovato definitivamente il feeling smarrito a maggio con la squadra.Da segnalare anche la presenza di uno sparuto gruppo di supporter siculi che hanno affrontato gli oltre 1000km di questa trasferta settimanale.
Nel dopopartita inizia a parlare Markovski :”Direi che abbiamo tenuto nell’arco dei 40’ lo stesso rendimento, bene in difesa ed in attacco concentrato i buoni momenti facendo una prestazione positiva dove tutto il collettivo si è espresso bene.Dico sempre che bisogna nascondere i propri problemi e mettere in evidenza le qualità.L’utilizzo della zona ha dato cose molto positive.Michelori era un punto di forza a rimbalzo di attacco,non abbiamo vinto a rimbalzo ma il meglio lo abbiamo fatto.L’intensità del basket di oggi non permette a nessuno di giocare 40’, con meno minuti ti puoi esprimere ad alti livelli.Per Roma bisogna lavorare sulla testa,non guardando mai indietro”.Poi è il turno di Perdichizzi :”Commentare una partita persa di 19 può sembrare difficile, ma dico che se nei primi 2 quarti avessimo tirato i liberi decentemente avremmo potuto arrivare a giocarcela.Sul 56-42 senza segnare per tanto tempo si poteva cambiare la partita.Comunque momenti positivi, come il saldo perse-recuperate e l’atteggiamento messo in campo.Non siamo fenomeni come ci avevano descitto sabato sera,ma dobbiamo pensare di aver messo 4 punti importanti in classifica per raggiungere il nostro obiettivo.Mi dispiace solo per il divario di questa sera.Ora dovremo guardare al mercato per allungare le rotazioni.Mi auguro di non fare mai più 7/24 nei tiri liberi,ma comunque dal punto di vista fisico la Virtus ha fatto la differenza”.
Ora per la Virtus, prima in classifica con Siena e Milano inizia un periodo di verifiche con squadre dai traguardi ambiziosi come Roma e Climamio,dove poter cercare risposte ad un avvio gonfio di promesse mentre l’Upea guarda al continuo del campionato con 4 punti importanti già recuperati.
PAGELLE
Best 7 segna poco ma con lui in campo la Virtus ha sempre i massimi vantaggi.In 23’, 5 di val.
Blizzard 6,5 più incisivo del solito e buona gestione in regia quando i problemi di falli dei compagni gli assegnan questo incarico.In 25’, 7 di val.
Drejer 5,5 buone palle per Lang ma è scentrato e subisce Freeman.In 23’, 6 di val.
Crosariol 6 ci mette voglia e fisico,anche se si fa cogliere in fallo troppo spesso.In 9’, 2 di val.
Giovannoni 7 si batte bene e trova finalmente la sua prima bomba bolognese oltre a buone giocate in avvicinemaneto. In 27’, 18 di val.
Gugliotta 6,5 si applica su di un Young spento e pare più coinvolto anche in attacco.In 13’, 2 di val.
Vukcevic 6,5 niente di trascendentale,ma tutto sotto controllo quando lui è in campo.In 17’, 12 di val.
Lang 7 l’Upea non ha nessuno da opporgli, ma lui la domina.In 24’, 21 di val.
Di Bella 6 all’inizio fatica poi col supporto di Best trova i suoi spazi ed i suoi tempi.In 19’, 6 di val.
Davison 6 qualche salto,non è ancorta la massimo e non forza mai.In 20’, 5 di val.
Markovski 7 la gestisce alla sua maniera e trova tempo anche per provare qualcosa di insolito come la zona.

Luca Cocchi

2^ GIORNATA DI ANDATA turno del 15/10/2006 
Vidivici Bologna – Pallacanestro Cantù 71-59 (12-21 35-33 53-33 )

Virtus : Best 13 ( 3/5 2/5 1/1 3rec),Blizzard 4 (2/5 9/4 5r 3rec 2a), Evtimov n.e. Drejer 10 (2/5 2/5 4r 4a), Crosariol 1 (0/1 2sf), Giovannoni 2 (1/1 0/1 3r), Gugliotta 6 (2/3 da 3 2rec), Vukcevic 14 (6/7 0/3 2/2 3r), Lang 9 (3/5 7r 4rec), Di Bella 6 (1/3 1/3 3p), Davison 6 (2/3 3r 3rec), Malagoli n.e. All.re Markovski
Cantù : Smith 11 (3/12 1/1 6r), Jordan 23 (3/6 4/6 6p 3a), Wilson 3 (0/4 1/7 13r 4p 2sf), Jones 1 (o/2 da 3 4r), Della Felba , McGrath 7 (0/1 2/3), Shaw 5 (2/3 8r 3p 2sf), Mazzarino 6 (1/1 ½),Brienza n.e. Squarcina n.e. Arnaboldi n.e. Williams 3 (1/4 3p). All.re Sacripanti
E’ una Cantù che si presenta ad un PalaMalaguti rinnovato (nei colori e negli allestimenti) senza l’uomo del momento quella che fa la voce grossa nel primo quarto (30-4 di valutazione…).L’Ing. Marzorati non è della partita,così come sempre annuciato per altro,ma i suoi ragazzi sono carichi e trovano una Virtus legata all’avvio e dagli equilibri ancora da rifinire.Cambia la musica nel secondo quarto,grazie ad un’intensità difensiva decisamente differente oltre ad un quintetto anomalo,senza lunghi di ruolo (Davison e Giovannoni),che rimette l’incontro sui binari di un perfetto equilibrio.Ispirtato da due colpi di classe di Best,la Virtus trova un 15-0 comprensivo del canestro da 3 di Gugliotta che riporta i bianconeri dovanti.E’ proprio il buon Oscar a togliere la luce ad un Michael Jordan fin lì dal nome propizio, quello che da l’immagine della nuova intensità in campo, seguito da tutti con in primis un Vukcevic sempre bravo nel leggere le varie situazioni di gioco.Il 35-33 di metà tempo (con valutazione ribaltata nel quarto di 34-1)va letto in luce positiva in casa Virtus,mentre Cantù pare aver già dato la sfuriata necessaria per poter sperare di vincere.E com’è finito il secondo quarto continua il terzo,col solito Gugliotta a spegnere le luci canturine.Nasce così un ulteriore break virtussino,un 12-0 che allarga il vantaggio sulle 2 lunghezze.Da lì in poi è solo spettacolo per i tifosi bianconeri che possono riprendere quel feeling positivo con la squadra che si era interrotto l’anno scorso al tempo del derby. La Virtus esce rinfrancata da questo incontro, avendo trovato una difesa insospettata ed un buon contributo da tutti i suoi elementi,capaci di ritrovare la vena buona dopo di un avvio preoccupante (6-20).Prova del coinvolgimento totale sono i minuti giocati da ben 9 giocatori che vanno dai 15 di Gugliotta ai 28 di Giovannoni..Dall’altra parte Cantù nonostante abbia vinto a rimbalzo ha avuto un contributo scarsissimo dai lunghi e polveri alquanto bagnate dai cecchini.La coppia Smith&Wilson ha chiuso con uno sconsolante 5/24,ed il solo Jordan non ha potuto nulla. Nel dopopartita esordisce Sacripanti :”sapevamo che Bologna avrebbe messo pressione coi loro molti uomini ed ottimi atleti sul perimetro.Ci eravamo preparati ma abbiamo fatto il nostro gioco per poco tempo.Con la loro grande rotazione siamo finiti,si vede anche dai punti degli ultimi 3 quarti.Con la loro intensità ci viene tolto il nostro gioco in attacco,dopo siamo finiti strangolati.Potrei essere contento di essere rimasto in partita contro una squadra dal gioco intenso, ma avremmo potuto essere più bravi o meno ingenui con certi giocatori in momenti importanti.Contro ogni squadra bisogna adattarsi, Bologna è diversa da Treviso e lo sarà da Teramo.Ottimo impegno ma dobbiamo imparare molto”.Poi è il turno di Markovski :”abbiamo visto che niente è facile, bisogna lavorare sodo per dare il meglio di se stessi ed arrivare ad una fine tranquilla della partita.Cambiato in corsa con l’ingresso di Gugliotta in difesa e Vukcevic in attacco abbiamo bilanciato i nostri giochi.Sotto la nostra asfissiante difesa hanno scelto tiri difficili e tutto è andato per il meglio,merito di un lavoro con la L maiuscola.Mi conforta aver vinto in maniera diversa da Udine,ma dimostra che bisogna sempre lavorare.L’esordio casalingo potrebbe aver influito sull’avvio difficile,ma ci metterei anche che Cantù ha giocatori forti ed anomali,comunque merito della nostra squadra di farli giocare in maniera non buona.Negli ultimi 30’ hanno fatto solo 37 punti”.
PAGELLE
Best 7 Partenza tragica, 3 falli in 6’,ma quando rientra guida e conduce con una sapienza superiore.In 22’, 9 di val.
Blizzard 6 Sbuccia preoccupatamente il ferro,ma il resto lo fa con buon mestiere.In 22’, 5 di val.
Drejer 6,5 Parte storto,e nel break del secondo è a guardare,si riscatta alla grande in avvio di ripresa.In 23’, 12 di val
Giovannoni 6 Doveva essere un tiratore,si ricicla da buon manovale.In 28’ (quello che gioca di più), 2 di val.
Crosariol 6 Ci mette il fisico e chiude gli spazi difensivi.In 5’, 1 di val
Gugliotta 7,5 Hombre del partido.La forza di mille braccia in difesa aggiunte a 2 bombe.In 16’, 7 di val.
Vukcevic 7 Uomo degli equilibri,se esentato da compiti di regia fa il suo egregiamente. In 22’, 13 di val.
Lang 6,5 La vincono anche senza di lui,ma quando c’è non deraglia mai.In 25’, 17 di val.
Di Bella 6 Un po’ alterno,si nota la differenza quando a guidare c’è Best.In 16’, 2 di val.
Davison 6,5 Poche iniziative ma in difesa tanta sostanza su palle vaganti nel momento del rientro in partita.In 21’, 10 di val.
Markovski 7 Recupera una situazione iniziale di disagio,ed i suoi son tutti contenti anche quando sono chiamati a sedersi. - Luca Cocchi

1^ GIORNATA DI ANDATA turno del 8/10/2006 
Snaidero Cucine Udine - VidiVici Bologna 70 - 94
Snaidero: Wisniewski 12, Mutombo 5, Antonutti 3, Williams 6, Di Giuliomaria 5, Gigena 10, Jaacks 12, Valters 4, Zacchetti 13, Kastmiler. N.e. Dri, Lovatti. 
VidiVici: Best 6, Blizzard 4, Drejer 18, Giovannoni 12, Lang 11, Crosariol 6, Davison 13, Vukcevic 15, Malagoli, Di Bella 7, Evtimov, Gugliotta 2. 
Arbitri: Cicoria, Borroni, Begnis. 
Note: liberi: Ud 20/30, Bo 11/12. Da due: Ud 13/34, Bo 31/50. Da tre: Ud 8/22, Bo 7/19. Rimbalzi: Ud 32, Bo 32. 
Parziali: 5´ 10-8, 10´ 22-22, 15´ 27-37, 20´ 37-47, 25´ 50-57, 30´ 56-71, 35´ 61-88, 40´ 70-94. Massimo vantaggio Virtus: +27 (65-92) al 38´. Massimo svantaggio: -4 (10-6) al 4´. 

PRECAMPIONATO VIRTUS

GARA 2
VIRTUS BOLOGNA - FORTITUDO BOLOGNA 65 -79  (28-09-2006)
VidiVici Bologna
- Climamio Bologna 65-79 (15-24 34-42 53-60)
Virtus : Best 16 (5/7 2/4 5p 3a), Blizzard 3 (0/1 1/6 4r), Evtimov n.e. Drejer (0/1 da 3), Crosariol n.e. Giovannoni 8 /4/6 0/3), Gugliotta 2 (1/1 2a), Vukcevic 9 (2/2 1/6 2/2 2a), Lang 3 (1/4 1/2 5r), Di Bella 13 (3/7 1/1 4/5), Davison 2 (0/1 0/2 2/2 6r), Michelori 9 (3/10 3/3 5r 3rec). All.re Markovski
Fortitudo : Rombaldoni n.e. Edney 14 (4/7 0/3 6/6 5r 3p), Shumpert 31 (3/5 8/10 1/2), Belinelli 11 (2/4 2/7 1/2), Hamann 3 (1/1), Cavaliero 9 (1/3 1/3 4/4 6r 3p), Evtimov 7 (3/6 1/4 5r), Janicenoks 1 (0/1 1/2), Ress (0/2 0/1 4r), Thomas 3 (1/2 11r), Bruttini n.e. Fultz n.e. All. Frates
Carisbo Cup tinta di biancoblù,dopo la vittoria in gara 1 la Fortitudo domina anche gara 2 al PalaMalaguti.Si allunga così la bacheca di via San Felice,anche se immaginiamo che i trofei attesi abbiano altro spessore.Inizio in fotocopia di gara 1, la Virtus scappa ma non impone il suo gioco, la Climamio rinviene subito,appena si siede un Edney che cerca la sfida personale con Best e Cavaliero ne prende il posto.Ma è Shumpert che mette l'impronta al match siglando un 3/3 da 3 nel break di 19-0 dal 5' al 9'.La partita è tutta lì, la VidiVici non trova mai il bandolo della matassa ed anche un rientro a -5 (53-58) sulle ali delle volate di Di Bella non impensierisce la Fortitudo che ripesca il solito Shumpert e chiude i giochi.Anche perchè in casa Virtus nessuno interpreta in maniera positiva il match per più di 2 azioni,lo stesso Best (sicuramente il più positivo)non riesce mai a comandare il gioco.Nonostante sia alle prime uscite in match veri e propri, la Climamio presenta già una sua immagine di squadra, fondata ovviamente sulla difesa (il credo di Frates) e su giochi semplici in attacco dove il solo Belinelli si prende tiri fuori dal coro (mettendo gli impossibili e fallendo gli umani!).In entrambe le formazioni ci sarà molto da rivedere,la Virtus appare troppo impacciata in attacco dove Best vede qualche luce ma spesso per finalizzare da solo mentre un gioco d'insieme ancora latita.Ovviamente ci sono varie scusanti, tra l'innesto tardivo di Di Bella e i piccoli acciacchini che colpiscono Davison, Drejer e Lang,ma ad oggi ci sarà da lavorare forte da parte di Markovski nel trovare una fluidità di gioco che ora non si scorge.Dall'altra parte del campo, ci sarà da valutare come far convivere questo Shumpert quando rientreranno Bluthenthal e Mancinelli,tutti e 3 capaci di giocare in 2 ruoli ma tutti e 3 bisognosi di avere lunghe serie di tiri.Alla luce di questa Carisbo Cup in casa biancoblu si sta sicuramente meglio,confortati dal lavoro sotto le plance di Thomas che non avrà una grande pericolosità offensiva ma che garantisce rimbalzi in ogni condizione,mentre in casa bianconera un vero e proprio cambio di Lang sembra mancare vista la non proposta di Crosariol da parte di Markovski.Da segnalare la non assegnazione dell'MVP,ma quella dei 2 giocatori premiati per il fair play, ovvero Shumpert e Michelori.Da questa partita emergono alcune scelte che potrebbero cambiare le squadre a breve, come il non utilizzo da parte di Frates di Rombaldoni e Fultz farebbe pensare.Dall'altra parte, come già ventilato,stesso discorso potrebbe valere per Evtimov.Nel dopopartita esordisce Frates :"dopo 48 ore in alcune cose abbiamo fatto passettini avanti,non nei liberi e nel saldo perse recuperate.Stiamo crescendo giocando a ritmo serrato,già domani partiamo per giocare col Maccabi,dobbiamo abituarci.Stiamo migliorando in difesa,abbiamo sofferto solo quando hanno giocato coi 2 play, subentole loro penetrazioni ed il gioco in transizione.Evidentemente molto bene Shumpert che deve raggiungere una costanza di rendimento.Bluthenthal è in recupero,forse ci sarà già col Maccabi ed alla prima di campionato.Per Mancinelli dipende dalle prossime 72 ore, se la caviglia si sgonfia potrebbe farcela". Poi Markovski :"ogni sconfitta con la Fortitudo è un dispiacere per il pubblico.Col carico di lavoro attuale non siamo reattivi,si vede sotto il nostro canestro dove hanno sempre ribattuto i loro errori,e sugli uno contro uno dove hanno sempre trovato scarichi per tiri da 3 liberi.Col 5/23 da 3 si vede che non siamo lucidi.Lang aveva chiesto di non giocare perchè non stava bene,ma dovevamo provare alcune cose e si è sacrificato.Anche Drejer e Davison avevano problemi alla schiena ma hanno provato a giocare,sono arrivati tardi ed ora hanno un carico di lavoro eccessivo da smaltire.Best e Di Bella dovranno giocare assieme almeno un quarto ad ogni partita,così avremo soluzioni infinite".Luca Cocchi

GARA 1
FORTITUDO BOLOGNA - VIRTUS BOLOGNA 77 - 68
(26-08-2006)
Climamio: Mancinelli, Shumpert 4, Belinelli 15, Hamann 9, Cavaliero 15, Evtimov 6, Janicenoks, Ress 9, Thomas 10, Rombaldoni e Fultz ne, Bluthenthal e Bruttini in tuta. All.: Frates.
VidiVici: Best 7, Blizzard 6, Evtimov, Drejer 9, Crosariol, Giovannoni 1, Gugliotta, Vukcevic 9, Lang 22, Bonfiglio, Davison 5, Michelori 9. All.: Markovski.
Parziali: 19-21, 35-39, 52-52, 77-68
Arbitri: Facchini, Sardella, Ramilli

inviato stampa catchweb (23-09-2006):
Virtus VidiVici Bologna - TDShop.it Livorno 87-55 (12-16 42-28 58-43)
Virtus : Best 11 (5/8 0/2), Blizzard 8 (1/3 2/5), Evtimov 6 (0/2 2/6), Drejer 7 (2/5 1/3), Crosariol 14 )5/6), Gugliotta, Vukcevic 8 (1/1 2/7), Lang 13 (6/8), Davison 10 (4/6), Michelori 10 (3/8).All.re Markovski
Livorno : Daniels 14 (4/7 2/3), Sambugaro (0/1 0/1), Vrdic (0/1), Rowe 10 (2/4 2/5), Ingles (0/2 da 3), Cantagalli n.e. Fantoni 8 (2/5), Kickert 13 (3/5 2/7), Vannini n.e. Cessel 1 (0/2), Jordan 9 (1/2 1/3). All.re Ciani
Poco più di un allenamento per la Virtus contro una Livorno che se le cose non cambieranno dovrà trovare nel cilindro magico un miracolo per salvarsi.Voce grossa in casa bianconera per i lunghi,tutti in doppia cifra, ma ovviamente Livorno non è il CSKA.Partenza contratta,al primo stop conduco i labronici, poi è tutta discesa fino al facilissimo quarto quarto.Protagonisti diversi ad ogni amichevole,anche se Lang è certamente quella che garantisce il bottino di punti più consistente in quasi tutte le apparizioni.Best inizia a lasciare il segno soprattutto nella distribuzioni di palloni al bacio,come prova la prestazione di Crosariol bravo comunque nel farsi trovare sempre al posto giusto.Altro da aggiungere non c'è, troppo incosistente al TDShop per pensare che in casa Virtus tutto sia già semplice e fluido, in realtà più di una volta i 24 secondi sono stati spesi fino all'ultimo con preghiera finale scagliat sulla sirena.Ma a questo punto della stagione è normale cercare il completamento dei giochi invece del tiro preso sull'errore della difesa avversaria o al primo smarcamento.Ora sarà il turno della Carisbo cup, il doppio derby per iniziare a scaldare veramente la stagione.
Luca Cocchi

inviato stampa catchweb (19-09-2006):
Virtus VidiVici Bologna-CSKA Mosca 72-80 (13-9 34-36 53-62)
Virtus : Best 3 (1/3 0/3), Blizzard 7 (2/2 1/4), Evtimov 12 (2/4 2/3), Crosariol 2 (1/1), Gugliotta 2 (1/3), Vukcevic 8 (2/6 1/5), Lang 14 (5/8), Bonfiglio (0/1), Davison 15 (6/7 1/2), Michelori 9 (1/3 1/2). All.re Markovski
CSKA : Papaloukas 14 (4/4 1/2), Kourbanov 2 (1/2 0/1), Shaskov n.e. Smodis 14 (1/3 2/4), Vanterpool 14 (5/6 0/1), Pashutin 5 (1/1 1/1), Andersen 13 (5/7), Kashirov 3 (0/1), Golavin, Vorontsevich 2 (1/3 0/2), Langdon 9 (2/3 1/2), Van Den Spiegel 4 (2/2). All.re Messina 
Amichevole di lusso,senza dubbio l'avversario più prestigioso che si possa trovare ora in Europa questo CSKA che si presenta a ranghi quasi completi (manca solo J.R. Holden) ad affrontare una Virtus in costruzione.Poi,ovviamente, il ritorno di Ettore Messina, David Andersen e Matias Smodis (prima volta contro la Virtus) in quella Bologna dove tanto hanno vinto.Partita di prove ed esperimenti per Markovski che ha finalmente a disposizione Davison e Blizzard ma non Giovannoni e che perde Best proprio sull'ultima giocata di metà tempo (2 punti di sutura al labbro per lui).Parte bene la Virtus, ma è più un lento avvio moscovita che altro,una volta messo nel motore il "solito" Papaloukas la Messina band cambia le carte in tavola e riprende la testa.Nel secondo tempo meno esperimenti per Messina,i suoi uomidi d'ordine stringono le maglie e per i bianconeri il divario di 10 punti diventa una crepa mai più suturabile. Con un Smodis che inverte devisamente marcia, un Andersen che affetta chiunque gli si opponga in area ed un Vanterpool illegale in post basso Mosca scappa,ma scapperebbe contro tutti quando prova ad applicarsi.Quindi onore al merito virtussino,che continua a provare le sue soluzioni senza mai smarrirsi trovando ad un certo punto quel Davison che nel finale di stagione di 2 anni or sono aveva esaltato la tifoseria.E' proprio il dinamismo di Davison che riaccende il pubblico dando un'aria di positività a questa serata che comunque avrà ricondotto i tifosi bianconeri verso un basket un tempo familiare,quell'Eurolega che alla luce dei recenti campionati mondiali giapponesi,sta diventando il trofeo di massimo riferimento mondiale.Ovvio che per giocarsela serve un organico che ormai nessuna squadra italiana può più permettersi.Mosca,contando su di un campionato nazionale di medio livello,può permettersi una squadra non tanto lunga ma con in ogni ruolo il meglio di quanto circoli ora in Europa,compreso il sesto uomo di gran lunga più determinate del continente (per conferma chiedete all'allenatore statunitense quando parlava del numero 4 greco,lo stesso del CSKA).Impressioni sulla Virtus di questa sera,sono quelle di una squadra al momento legata in attacco (ma questo pare ovvio dopo pochi giorni),che ha molte frecce al suo arco ma che dovrà trovare un'amalgama ed un equilibrio più complesso che nella passata stagione.Ora i giocatori non mancano,anzi in certi ruoli pare ci sia anche troppa concorrenza,il compito più gravoso di Markovski sarà proprio questo.E' anche vero che di CSKA non ne dovrà incontrare nel cammino del campionato italiano e della Fiba Cup.
Il precampionato continuerà con l'amichevole di Jesi,poi Livorno ed il doppio derby valevole per il Trofeo Carisbo,che sarà l'unica partita che la VidiVici giocherà al PalaMalaguti prima dell'inizio del campionato.
Luca Cocchi

inviato stampa catchweb (17-09-2006):
Virtus VidiVici Bologna - MontePaschi Siena 65-73 (13-19 31-33 45-65)

Virtus : Best 11 (3/6 1/1), Evtimov 18 (5/10 da 3), Crosariol 14 (6/9), Giovannoni (0/4 0/2), Gugliotta, Lang 5 (1/9), Bonfiglio 9 (4/4 0/1), Malagoli, Lichartowsky (0/1 0/1), Michelori 8 (1/4 1/1). All.re Markovski
Siena : Forte 19 (6/11 1/3), McIntyre 7 (2/3 1/6), Carraretto 5 (2/2 0/2), Sato 16 (2/6 2/4), D'ercole n.e. Kaukenas 9 (1/3 1/4), Helliwell 5 (1/1), Barozzi n.e. Lechtaler 8 (1/3),Debartolo n.e. Galli n.e. Stonerook 4 (1/3 da 3).
Tocca terre senesi il Trofeo Quadrifoglio Vita,con Forte giustamente MVP dell'avvenimento.La serata si segnala per l'esordio italiano di Travis Best, che ancora altalenante mette comunque in vista,soprattutto nel primo tempo quando il fiato tiene, alcune chicche interessanti. Per il resto bisogna ancora fare conto con squadre incomplete,Siena ancora con le assenze della sera precedente, la Virtus trovava Best ma perdeva Vukcevic e dopo 12' Giovannoni per una botta al collo.Sempre nel secondo quarto una botta al ginocchio fermava Gugliotta che ci riprovava in avvio di ripresa ma doveva poi alzare bandiera bianca.Sui resti della Virtus aveva facilmente la meglio Siena,che stringendo la difesa lasciava ai biancoreri nei primi 15' di ripresa solo 12 miserissimi punti.Tra i bancari sicuramente positivo il nuovo Forte, che si è presentato molto meglio del suo predecessore Hamilton,mentre Sato seppur confusionario porta in dote una agonismo che potrebbe tornar utile in un campionato che si sta livellano verso il basso.Poco ha dato questa sera Kaukenas,ma contro una Virtus al minimo non aveva senso infierire.Non tragga in inganno il punteggio finale, ad un certo punto il distacco era sul ventello e vedendo quello che accadeva in campo ci stava tutto.Alle molte assenze la VidiVici aggiungeva un Lang completamente scentrato,un Evtimov capocannoniere ma attivo solo da dietro la linea da 3 ed un Crosariol che si imponeva solo su scarichi puliti.Buon atteggiamento di Bonfiglio che quando pensa anche a se stesso trova buone incursioni in area.Per il resto si è visto bene poco,a parte l'arrivo di Davison e Blizzard che dalla prossima settimana inizieranno l'inserimento in squadra.Ora dovrà arrivare anche Drejer ed a quel punto Markovsky dovrà decidere cosa fare di una squadra che al momento conta 13 effettivi senza considerare un'eventuale aggiunta straniera in guardia come si era ipotizzato prima dell'arrivo di Blizzard.In questo periodo di continue amichevoli è ora in arrivo la più attesa, quella coi campioni d'Europa del CSKA Mosca di Ettore Messina attesi sempre sul campo del Cierrebi lunedì 18 settembre.
Luca Cocchi

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VidiVici Virtus Bologna - Fenerbahce Istanbul 79 - 72 (25-7 39-34 69-52)

Virtus : Camelo 2 (1/2), Best n.e. Evtimov 7 (2/4 0/4), Crosariol 2 (1/4), Giovannoni 14 (4/5 2/6), Gugliotta 2 (1/1 0/1), Vukcevic 16 (2/6 2/5), Lang 16 (8/14), Bonfiglio 10 (1/1 2/3), Licavkosky n.e. Michelori 10 (4/9 0/1). All.re Markovski
Fenerbahce : Demirel 5 (2/3 0/1), Solomon 4 (0/3 1/3), Turkan (0/3 da 3), Onan 18 (4/7 3/6), Basak 18 (1/2 3/3), Erdem 1 (0/1), Savas 4 (1/4), Oner 2 (1/1), Clark 11 (5/9 0/1), Gulay n.e. Kambala 9 (4/6).
Prima giornata del Trofeo Quadrifoglio-Vita organizzato a sostegno dell'Avis.Impressioni di settembre per una squadra con ancora 4 giocatori chiave da inserire. A parte il fatto che a metà settembre nessuna squadra è già tecnicamente e fisicamente a posto, è difficile farsi un'idea di questa Virtus che porta Travis Best in panchina ma non in campo, Di Bella è in borghese e Davison&Drejer non sono nemmeno a Bologna.Parlando di gente dal presumibile minutaggio elevato dobbiamo per forza di cose attendere ancora per valutare questa Virtus alla quale si andrà ad aggiungere anche Blizzard, il cui passaporto italiano fa comodo.Con di fronte un Fenerbahce arrivato in palestra all'orario della partita per il solito congestionato traffico bolognese,l'avvio è stato dei più morbidi.Chiuso sul 25-7 il primo quarto, contro la zona turca i bianconeri sono andati in difficoltà,anche perchè senza il duo dei play titolari e col giovane Bonfiglio seduto non c'era più traccia di una guida in campo.In avvio di ripresa con Istanbul a -2 una sceneggiata con applausi agli arbitri costava a Solomon,play turco, il tecnico e l'espulsione.Da lì la Virtus dilagava,con un Bonfiglio infallibile al tiro ed una difesa più attenta,ma c'è da dire che il Fenerbahce metteva sul campo poco sudore.Prova ne sia che Turkan,già errante nel primo tempo, si ripresentava in campo in ciabatte.Partita finita al 30', 69-52, poi la VidiVici pensava bene di non segnare mai (2 punti del giovane Camelo in 6') e controvoglia, sospinti da Onan e Basak il Fenerbahce rientrava sotto i 10 punti ma senza mai crederci.Tra le impressioni colte,quelle di un Lang più propenso a cercar conclusioni anche dalla media, un Vukcevic leader del gruppo ed un Giovannoni per nulla timido al tiro.Fallosi i lunghi, sia Crosariol che Michelori,generosi quanto si vuole incappano spesso nel contatto,mentre note non positive per un Evtimov che non trova mai il timing giusto.Da segnalare la piacevole sorpresa del baby Camelo,un 1989 dalla grande personalità e dall'ottimo ball-handing.Ma ripeto,queste sono tutte sensazioni che la prima brezza autunnale potrebbe portare via in un amen.Desta preoccupazione il Fenerbahce,non pare certo una squadra attrezzata per un'Eurolega,giovane ed inesperta nei centri a parte il sempre combattivo Kambala e con uno straniero come Clark che a parte vivere di qualche scarico non ha fatto vedere nulla.
Luca Cocchi

RADUNO VIRTUS 16 AGOSTO 2006
Nella nuova casa del Cierrebi, si ritrova una Virtus dai pochi volti di fronte ad un pubblico molto limitato dalla giornata a ridosso della festa più sacra dell'estate.Di facce note spicca quella di Oscar Gugliotta,passato dall'anonimato dello scorso anno all'essere l'icona di questo 16 agosto,poi più nulla se non la presenza ora fissa di Simone Bonfiglio. Accanto a loro ci sono solo Iliev Eftimov (fratello di quel Vasco che girando e rigirando è riapprodato in Fortitudo proprio quest'anno)reduce da 4 anni a North Carolina e Andrea Crosariol,prospetto Benetton di scuola americana ora a casa Virtus per trovare confidenza col campo e fare da alternativa a Lang sotto le plance.A questi si aggiunge il rientrante Paolo Barlera,si spera per una definitiva presenza in campo, che però dovrebbe passare su altre piste, in primis Biella.Presentati da Zare Markovski,i giocatori inizieranno da subito la preparazione, affiancati da un buon numerno di junores,anche se a stretto giro si aggiungeranno Lang e Vukcevic.Tempi più lunghi per i nazionali,Di Bella e Michelori in Giappone con l'Italia,Giovannoni (prestito Benetton,vedi Crosariol) col Brasile e per Drejer che con la nazionale danese si sta giocando un posto ai prossimi europei.Spicca la mancata presenza,prevista però,di MacGowan.Per Markovski è un giocatore Virtus a tutti gli effetti,ma lui sta ancora attendendo una chiamata NBA,nonostante gli accordi fossero diversi.Al gruppo sarà poi da aggiungere la guardia straniera,lo staff pensa di chiudere la trattativa entro una settimana,sperando di non ricadere "nell'affair" English che condizionò pesantemente la passata stagione.Se l'anno scorso la salvezza fu il messaggio lanciato da Sabatini, quest'anno Markovski non ha nascosto che si partirà per raggiungere i playoff, immaginiamo con un pensiero forte verso quelle Final Eight che la Virtus organizzerà a casa propria. Da segnalere il rientro del Doc Rimondini,che rimanda ai tempi dorati di Ettore Messina,oltre al riassetto della palestra Cierrebi dove sono comparse come all'Arcoveggio le foto della storia delle V nere,passando da Porelli per arrivare a Ginobili con in mezzo, of course il tiro da quattro di Sasha Danilovic,l'icona delle icone di una storia che dura da oltre 80 anni.
Luca Cocchi

ARCHIVIO STORICO :
anno 2003-2004 -
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STAGIONE 2005-2006

17^ GIORNATA DI RITORNO turno del 14/05/2006
Carpisa Napoli - Virtus Bologna 95 - 89
(21-24, 51-45, 70-68) 
Napoli: Sesay 20 (7/9, 2/4), Morandais 5 (1/7, 1/3), Larranaga 10 (1/1, 2/3), Morena 2 (1/1), Spinelli 12 (2/2, 1/2), Cittadini 12 (6/7), Stefansson 1 (0/1, 0/3), Rocca 7 (2/4), Greer 26 (4/10, 3/3), Hunter ne, Fevola ne. All. Bucchi 
Bologna: Piccinini ne, Gugliotta 8 (1/1, 2/3), Lacey 2 (1/1), Stojkov ne, Drejer 15 (5/5, 1/3), Veal 17 (3/5, 3/6), Milic 8 (3/6), Gioulekas, Vukcevic 16 (2/4, 4/8), Lang 5 (0/2), Di Bella 10 (2/4, 1/1), Pelussi 8 (1/1, 2/3). All. Markovski 
Arbitri: Enrico Sabetta - Guerrino Cerebuch - Pietro Crescenti 

Questa volta è finita sul serio.Non ci sono più ultime spiagge e risultati da ascoltare alla radio, con questa sconfitta a Napoli e la contemporanea vittoria di Biella su Cantù, la Virtus saluta un campionato dove a lungo ha vissuto ai piani alti della classifica.C’è da dire che da 40 giorni a questa parte, l’incontro di Napoli è stato quello giocato meglio dai bianconeri, concentrati e decisi fino al termine.Ma proprio qui a Napoli  la VidiVici ha pagato caro quelle mancanze che le sono costate la stagione, rientri difensivi allegri dopo canestri importanti (Spinelli docet nel secondo quarto),rimbalzi offensivi lasciati con troppa noncuranza (Cittadini ringrazia sentitamente)e palle decisive depositate nelle mani degli avversari.Non si può buttare la croce addosso a Di Bella, ma sul possesso decisivo a meno di un primo dalla fine sul 90-89 per Napoli, il play si è perso nell’area pitturata regalando il possesso ad un felicissimo Mason Rocca.Va anche detto che ogni buona cosa finale, come i tiri importanti di Vukcevic e Veal sono stati prontamenti ribatturi da un Greer troppo forte ed incontenibile per gli esterni bolognesi che da inizio anno faticano contro tutti.Nonostante un tutore alla spalla sinistra (quella buona per lui), il piccolo grande uomo ha gestito alla grande ogni possesso, punendo in penetrazione o cogliendo falli costantemente trasformati dalla linea.Se Greer si è confermato l’MVP del campionato, la Virtus può uscire a testa alta dal campionato e da questo confronto.Partita bene, sepolta nel secondo quarto da uno Spinelli che pareva Lebron James (limitato sul finale solo da Gugliotta)e da un Larranaga efficacissimo, ci si aspettava un’alzata di bandiera bianca.Invece in un terzo quarto tutta energia, i bianconeri reagivano punendo con Gugliotta, Vukcevic,Veal ed anche con un Drejer che provava a togliersi quella nomea di giocatore debole.Sprecava anche un facile + 5 in contropiede con l’unico errore non forzato di Veal, e lì forse stava la diga della partita.Su quel tiro sbagliato Napoli è ripartita,trovando tanto da Sesay, prima della sparata finale di Greer.Chissà se quando mancava un minuto alla fine i virtussini abbiano saputo dell’incredibile vittoria in rimonta di Biella, ma fattostà che in quel minuto finale hanno sommato nefandezze di ogni tipo, dalla persa di Di Bella, al tap-out convertito in 2 punti per Napoli di Lang, alla palla della disperazione buttata da Veal su sfondamento.Poi sipario, coi 2 liberi di Greer a stendere i titoli di coda di partita e stagione.Non sarà questo minuto il sunto della stagione, se si pensa all’idea dell’inizio deve considerarsi comunque positiva.E’ anche vero che quando ci si abitua bene, vien difficile pensare in piccolo, e quel terzo posto di marzo diventa ora un triste rimpianto e non un dolce ricordo.

PAGELLE

Gugliotta 7 fa anche attacco, oltre ad essere l’unico a contenere Spinelli.per Greer non c’è nulla da fare, ma questo vale per tutto il campionato.In 12’ , 5 di val.

Lacey 5 si nota solo per i falli.In 7’ , -3 di val.

Drejer 6,5 cerca di togliersi di dosso la nomea di inconcludente.Non la vince ma da segnali di rinascita.In 28’ , 16 di val.

Veal 6,5 non fa mai la voce grossa, ma piedi a terra mette cesti fondamentali.L’errore del +5 pesa,ma non lo si può condannare.In 33’ , 12 di val.

Milic 6 si infortuna nel primo tempo, prima molta sostanza anche se un po’ confusionario.In 14’ , 9 di val.

Vukcevic 7 fatica in costruzione, ma fa attacco e centra i cesti della speranza.In 30’ , 12 di val.

Lang 5,5 manca facili appoggi, ma da solo prova a chiudere l’area colorata.In debito di ossigeno,non ha alternative in panchina.In 33’ , 7 di val.

Di Bella 6 perde la palla decisiva, e sovente Spinelli (Greer lo perdono tutti),ma come fai a condannarlo visto che spesso mette la luce in attacco?In 24’ , 10 di val.

Pelussi 6,5 il capitano butta il cuore oltre l’ostacolo e si inventa triplista.Non sarà mai una stella ma pare insostiutibile per far gruppo.In 18’ , 7 di val.

Markovki 6,5 anima bene i suoi, che cadono nelle solite pecche ma mostrano un’anima forte.Il quintetto del secondo quarto poteva essere rivedibile, ma torna su Napoli con energie fresche per il finale
Luca Cocchi

16^ GIORNATA DI RITORNO turno del 11/05/2006

VidiVici Bologna - Whirpool Varese 86-79 (21-16 39-30 62-57)
Virtus : Mazzanti n.e. Gugliotta, Lacey 4 (2/4 3r), Drejer 13 (2/5 3/8 0/1 2a), Veal 12 (4/5 1/4 1/2 4r 4a), Milic 15 (6/8 3/4 11r 2a), Gioulekas (0/1), Vukcevic 18 (2/3 3/7 5/6 3r 4a), Lang 12 (5/8 2/8 5r 5rec), Di Bella 12 (5/9 0/2 2/6 3r 7fs 5rec 4p 4a), Novi n.e. Pelussi (0/1). All.re Markovski
Varese : Garnett 18 (4/6 2/4 4/4 2rec 3p), Farabello 3 (0/1 1/3 4p), Hafnar 2 (1/7), Howell 14 (6/8 2/4 8r), De Pol (0/2 3r), Allegretti 11 (1/1 1/1 6/6 5r), Bolzonella 6 (1/3 1/1 1/2), Collins 15 (5/6 0/3 5/8 6r 5rec 6p 4a), Fernandez 10 (2/6 1/1 3/4 9r 5p), Genovese n.e. All.re Magnano
Partita tra 2 squadre in momento no, per non dire tra le 2 grandi deluse del campionato.Se la Virtus è reduce da 6 sconfitte a fila, Varese viene da un girone di ritorno pessimo culminato con l'umiliazione del derby casalingo con Milano, famoso per un primo quarto da 36-4 (ed una cinquantina di tifosi arrivati fin qui cantano ad inizio partita un eloquente "andate a lavorare").Che il momento sia pessimo lo si vede chiaramente anche in campo, poche idee, poca reattività e testa sovente altrove.Varese regala palloni, Bologna non riesce mai a chiudere la partita.Ad un certo punto sembra quasi di assistere alle gare fotocopia di Reggio Emilia ed Udine.La differenza, più che una ripresa Virtus pare fatta dall'atteggiamento della Whirpool, sempre rinunciatario e quando i giocatori non spengono la luce ci pensa coach Magnano, come quando contro la zona tentata da Markovski leva un fin lì incisivo Garnett, tiratore efficace, per mettere un Hafnar in serata stortissima (con lui in campo Varese vale -14).Una qualche scaramuccia iniziale poi la Virtus trova qualche punticino di vantaggio, con un passaggio a zona di Varese colpito per 2 volte di fila da Drejer.Nel momento peggiore di Varese a metà del terzo quarto, Howell,fin lì il migliore dei suoi, cade nel quarto fallo e si siede, ma contro ogni aspettativa la VidiVici non riesce a chiudere l'incontro.A 2' dal termine una bomba di Fernandez riporta gli ospiti a -3, ma Vukcevic seppur non trovando i cesti della vittoria va a raccatar falli e trasforma dalla linea.Scaccia così i fantasmi di un passato ancora ben presente,dando speranza ai suoi per cercare l'impresa in quel di Napoli.Ben difficilmente basterà questa vittoria per entrare ai playoff, Biella attende domenica sul campo amico una Cantù che non ha nulla da chiedere ed una sconfitta appare lontanissima.Così, dopo il brodino di questa sera Markovski dovrà centrare l'impresa contro la band di Bucchi, lanciata all'inseguimento di un quarto posto del tutto inaspettato ad inizio stagione.Ma laggiù serviranno armi più efficaci di questa sera, sevirà alzare di molto il livello difensivo per trovare quei punti facili in contropiede che compensino i 20 a sera che portava in dote Bluthenthal.Seppur oggi Drejer abbia invertito la tendenza delle ultime partite,era difficile far peggio, nel finale è ricaduto in quella sindrome di non riuscire a chiudere i match.Per una volta sarà chiamato a dimostrare che la scommessa dell'anno si possa finalmente trasformare in promessa mantenuta.Il popolo virtussino aspetta questo regalo,anche se il saluto finale ai giocatori fa ritenere che l'annata sia volta al termine.Nel dopopartita il primo a parlare è Magnano, coach campione olimpico in carica, che avrà capito la grande differenza che c'è tra allenare Ginobili,Scola e Nocioni e l'armata brancaleone varesina :"nel primo tempo non abbiamo tenuto i pick&roll centrali di Lang, ed abbiamo subito troppo le penetrazioni di Di Bella.Abbiamo giocato una quantità di palle perse infantili e così diventa difficile.Nel secondo tempo abbiamo trovato un attacco intelligente, fatto cambiamenti e messo la partita sul punto a punto.Poi, come al solito, siamo mancati negli ultimi 3' perdendo palla in momenti incredibili.Io credevo ancora ai playoff,anche i giocatori diranno così ma non lo so!Ora dobbiamo giocare bene l'ultima per far vedere che quello che ci manca non è la voglia di giocare". Poi Markovski :"vincendo 3 quarti, sbagliando 14 liberi e riportando Varese in partita grazie ai tiri da 3 abbiamo vinto una partita difficile.I liberi rispecchiano lo stato della squadra.Bravi in difesa a portare loro a diverse infrazioni di 24" e altre volte a rubar palla per tiri facili.In attacco siamo andati con 4 giocatori di talento per avere chi ci da punti, poi maggior attenzione in difesa.Ora psicologicamente ci siamo tolti un peso ed andiamo a Napoli a giocarcela.All'anda abbiamo giocato bene,nonostante i 44 di Greer ce la siamo giocata fino all'ultimo minuto".
PAGELLE
Gugliotta 5 non incide, rincorre Collins senza far da barriera.In 6', -1 di valutazione.
Lacey 6 tiene dietro e trova 2 cesti con guizzo a rimbalzo.In 16', 3 di val.
Drejer 6 ritrova la luce nel secondo quarto, poi cala ma non si spegne.Ma in questo momento serve più di questo.In 29', 8 di val.
Veal 6,5 ordinato e preciso, sino nota poco ma porta un buon mattoncino.In 33', 15 di val.
Milic 6,5 partita robusta e di sostanza.Prezioso nei momenti importanti.In 25', 24 di val.
Gioulekas 5 un dinamismo da oratorio,pare al massimo sostituire Blu nel portar le borse.Speriamo di cambiar idea già a Napoli,ma difficilmente ai tifosi virtussini rimarrà impresso.In 4', -2 di val.
Vukcevic 7 si è preso la responsabilità dell'attacco, trovo modo di portare a segno l'impresa.In 26', 21 di val.
Lang 7 parte bene ed è l'unico che regala qualche bel momento al pubblico.Non ha autonomia sufficiente, ma forse se l'avesse non sarebbe a giocare qui.In 24', 14 di val.
Di Bella 6 in attacco qualcosa si inventa sempre,in difesa finisce sempre per subire.Deve cercare meno la palla e difendere più a lungo.In 29', 15 di val.
Pelussi 5 la solita energia viene sprecato in falli prematuri.In 8', -3 di val.
Markovski 6 ottiene il massimo col minimo sforzo, ma contro aveva una squadra già in vacanza.
 
Luca Cocchi

15^ GIORNATA DI RITORNO turno del 07/05/2006
Roseto Basket - Virtus Bologna 83 - 79
ROSETO: Grillo, Busca 11 (1/2, 3/5, 1 r.), Neri n.e., Malaventura 17 (5/6, 2/7, 3 r.), Callahan 2 (1/2, 7 r.), Cavaliero 22 (3/8, 2/7, 1 r.), Casoli 4 (0/3, 0/2, 3 r.), Campana n.e., Chiavazzo, Martinez 27 (11/18, 1/2, 18 r.). Coach: Caja.
VIDI VICI BOLOGNA: Sorghini n.e., Gugliotta (0/1 da 3), Lacey (0/1), Drejer 16 (5/9, 2/5, 3 r.), Veal 2 (1/1, 0/2, 1 r.), Milic 13 (6/10, 7 r.), Vukcevic 15 (1/5, 2/8, 6 r.), Lang 7 (3/3, 6 r.), Di Bella 12 (3/4, 1/3, 3 r.), Quaglia n.e., Pelussi 9 (3/3, 1/4, 5 r.), Gioulekas 5 (1/1, 1/2, 1 r.). Coach: Markovski.
ARBITRI: D’Este 6,5, Giansanti 6 e Borroni 6.
NOTE: parziali: 23-17; 40-32; 63-51; 83-79. Usciti per 5 falli: Pelussi e Di Bella. Tiri Liberi: Roseto 17/26; V.Bo 12/16. Percentuali di tiro: Roseto 29/62 (8/23 da 3; ro 13, rd 24); V.Bo 30/62 (7/25 da 3; ro 12, rd 24). Spettatori 3.500;

14^ GIORNATA DI RITORNO turno del 04/05/2006
Virtus Bologna - Snaidero Cucine Udine 84 - 86

VidiVici Bologna - Snaidero Udine 84-86 (21-23 48-37 64-60)
Virtus : Pasquali n.e. Gugliotta 2 (1/1 0/2 2r 2rec), Lacey 1 (0/1 6r), Drejer 10 (3/7 1/5 1/2 2rec 3p 3a), Veal 12 (2/2 2/5 2/2 4rec 2p 2a), Vukcevic 22 (3/9 4/10 4/4 3r 6fs 3a), Lang 6 (3/7 6r 2p), Di Bella 16 (4/6 2/3 2/2 4p), Quaglia n.e. Novi n.e. Pelussi 4 (0/1 0/2 4/4 3r). All.re Markovski
Snaidero : Mladjan , Antonutti 10 (1/2 1/2 5/6 4rec), Di Giuliomaria 18 (5/6 1/3 5/6 8r 6fs 3a), Vetoulas 20 (2/2 4/6 4/5 3r 4rec 6p 2a), Hill 19 (4/11 3/10 2/4 8r 2rec 5p 4a), Jaack 9 (4/6 0/1 1/1 4r 4p 2sf), Cantarello, Dri n.e. Mian 4 (1/2 2/2 4r 3p 2a), Sekunda 6 (1/3 1/2 1/2 3r).All.re Pancotto
Al mare al mare! Con l'arrivo della bella stagione la Virtus decide di anticipare le vacanze e lascia le ultime possibilità di accesso ai playoff contro una Udine lanciata nonostante i molteplici acciacchi.Sei la V nere mancavano del faro Bluthenthal, la Snaidero si è presentata al PalaMalaguti senza Allen,Gigena e dopo 5 minuti anche Cantarello causa una caviglia fuori uso.2 bombe di Vukcevic lanciano un parziale di 10-0 VidiVici per un +7 che illude ma non convince del tutto,perchè Udine come una brava formichina si applica in ogni parte del campo e rivede la testa dell'incontro.Ma nel secondo quarto c'è il massimo fulgore Virtus, grazie ad un difesa attenta che regala facili punti in contropiede.C'è tanto Milic, che regala qualche schiaccione come ai vecchi tempi, ma anche l'energia di Gugliotta e gli unici spunti di un Drejer che andrà drasticamente calando.+11 all'intervallo lungo con una valutazione di 63-32 che dovrebbe far preoccupare a causa del tanto speso e poco raccolto.Il resto dell'incontro rimanda molto alla partita contro la Bipop, vantaggio largo mangiato piano piano.La mancanza di un leader è evidente, Drejer ha il talento ma non gli attributi, per Vukcevic vale il discoso opposto.Contro le difese miste (con più zona nel finale) di Pancotto, Milic si perde, i lunghi non danno nulla e Markovki decide di giocarla sempre con quintetti piccoli anche se spesso poco efficaci contro una zona.Nel finale si vede finalmente Veal, che contro la uomo era desaparecido, ma 6 punti consecutivi di Di Giuliomaria tengono sempre Udine o avanti o pari.Veal impatta con 2 liberi sull' 84, Udine perde palla ma Vukcevic sbaglia da 3.Sul rimbalzo di Antonutti il quinto fallo di Veal regala al giovane udinese la possibilità di regalare ai suoi un +2 non più intaccato dall'ultimo disperato tentativo ancora di Vukcevic.Udine coglie la decima vittoria in trasferta e mette un piede definitivo nei playoff, Bologna dice addio al prosieguo della stagione, vivendola come un'incompiuta dopo 30 partite esaltanti.Senza difesa è dimostrato che non si va da nessuna parte.Quale futuro ora?E soprattutto sarà ancora Bluthenthal la punta bianconera o bisognerà ridefinire per intero la squadra? Nel dopopartita esordisce Pancotto :"dal nostro punto di vista partita di intelligenza,orgoglio e mentalità.Senza Allen Gigena e Cantarello,ha prevalso la mentalità.Fondamentale rientrare sempre dai vantaggi Virtus con difese miste chiuse sotto.Era una partita spartiacque per i playoff e per diventare grandi.Siamo molto orgogliosi di questa vittoria con questi uomini che non smetteremo mai di ringraziare.10 vittorie in trasferta,i migliori, dando forza ai nostri valori". Poi Markoski, scuro in volto e molto teso :"in questo momento con le nostre condizioni abbiamo dato quello che potevamo.Ci è mancato un giocare di qualità per tenere come nel primo tempo, dove abbiamo colpito in contropiede.Le spalle tenere di Drejer non sono in grado di sostituire Bluthenthal, anche se il talento non gli manca, però oggi è mancato.Il talento di Bluthenthal lo abbiamo ovviato nel primo tempo con l'intensità, nel secondo non eravamo in grado di giocare con quella energia".
PAGELLE
Gugliotta 6 mette energia alla causa, emergendo nel momento migliore.Poi non si nota più di tanto.In 16', 2 di val.
Lacey 5,5 è dentro quando la Virtus sale, poi non fa più la differenza e si siede.In 20', 4 di val.
Drejer 5 non è capace di farsi leader, alla fine tristemente si siede a guardare.In 19', 3 di va.
Veal 6 un'ameba a lungo,contro la zona ricuce lo strappo ma non è l'ancora di salvezza.In 28', 10 di val.
Milic 6 partenza lanciata,finale difficoltoso contro la solita indigesta zona.In 24', 17 di val.
Vukcevic 6 l'unico che fa attacco,e queso è un grosso merito, ma cicca i 2 matchball.In 32', 18 di val.
Lang 5 subisce in difesa più del solito, in attacco vede poco il ferro.In 19', 8 di val.
Di Bella 6 tanta spinta ma dormite pesanti sugli esterni che vengono pagate care.In 25', 10 di val.
Pelussi 5,5 non fa danni,ma la solita energia manca.In 17', 5 di val.
Markovki 5 quintetti anomali,che però pagano dazio.Contro la zona senza tiratori c'è poco da illudersi. 
Luca Cocchi

13^ GIORNATA DI RITORNO turno del 23/04/2006
Virtus Bologna - Bipop-Carire R.Emilia 94 - 99

(18-26 48-46 70-60)
Virtus : Codeluppi n.e. Gugliotta 5 (1/1 1/1), Lacey 9 (2/3 5/5 4r 6fs), Drejer 7 (0/1 1/3 4/4 4r 2p), Milic 8 (4/5 0/2 4r 4p), Bluthenthal 22 (11/18 0/4 5r), Vukcevic 12 (3/4 1/4 3/5 5fs 4a), Lang 9 (4/7 1/2 5r), Di Bella 10 (3/3 4/6 2rec 7p 3a), Malagoli n.e. Pelussi 6 (1/1 1/1 1/4 4r 2sf), Morovic 6 (3/5 0/1).All.re Markovski
Bipop : Minard 22 (7/12 0/1 8/10 3r 8fs 3p 7a), Gigli 8 (1/1 1/2 3/6 4r 3a), Avanzini n.e. Ortner 2 (1/2 4p), Cortesi n.e. Infante 2 (1/2), Boscagin (0/2 0/2), Carra 4 (0/3 1/3 1/2), Pugi 4 (2/2), Beard 16 (7/12 2/2 12r 4rec 4p), Mc Intyre 41 (3/7 10/10 5/7 5fs 6a 45 val). All.re Frates
Se la Virtus non entrerà nei playoff grazie a questa partita, la partita però entrerà negli annali del basket per la prestazione di Terrell Mc Intyre. Non si era mai visto, almeno nel basket professionistico, un 10/10 da tre. Il piccolo grande uomo ex dell'Upea è riuscito a scrivere questa impresa, completandola anche di 6 assist, a dimostrazione di aver giocato per Reggio e non solo per le statistiche. Sconfitta pesante per le V nere, per la classifica e per l'umore come si poteva ben vedere dalla faccia di Markovski in conferenza stampa.Se a Treviso avevano fatto storia i 45 punti presi nel primo quarto, qui altrettanto lo faranno i 39 nell'ultimo di una caparbia Bipop, presentatasi a Bologna senza uno straniero e con Giglie e Boscagin a mezzo servizio.Ma i reggiani avevano da subito dato idea di essere ben presenti nel match, scappando a +11grazie a 2 break nei primi 2 quarti.Tantissimo McIntyre e molto Minard, per il resto ordinaria amministrazione, mentre i fantasmi delle ultime sconfitte annebbiavano le menti dei talenti virtussini.E' col quintetto operaio che la VidiVici risale, Gugliotta,Pelussi Vukcevic in cabina di regia ed un lesto Lacey sotto le plancie firmavano un 20-2 che illudeva il pubblico di casa sul +8 a 2' dalla pausa lunga.Pubblico scarsino, al di là di un dato ufficiale di -747, sarà stato il ponte, saranno stati gli ultimi insuccessi, comunque i posti vuoti erano oltre la media.La Virtus sembrava aver trovato la chiave dell'incontro, un pressing a tutto campo che Reggio non capiva come attaccare, ma proprio nei minuti finali le solite imprese di McIntyre scrivevano un misero +2 Virtus a fronte di una valutazione di +19.Il terzo quarto sembrava quello della fuga buona , al 29' un comodo +12 (70-58)illudeva i più che la pratica fosse già da archiviare.Ma si riaccendeva McIntyre contro il quale, Di Bella e Morovic non hanno potuto nulla per l'intera gara.La sua esplosione gasava l'intera Bipop che trovava risorse da tutti, un Beard più presente, un Gigli rinfrancato e perfino un Pugi pressochè all'esordio.I virtussini rientravano sul -2 a 18" dalla fine, ma il solito Mc mandava i titoli di coda. Vittoria esaltante per Reggio, sconfitta preoccupante per Bologna (ennesima sconfitta con valutazione positiva, sintomo che qualcosa decisamente non va), che ora ha paura di aver buttato una stagione che fino a Biella sembrava trionfante.I playoff sono a rischio, le energie appaiono terminate, e solo gli "agonistici" o gli abituati alle grandi battaglie sembrano crederci ancora.Il compito di Markovski si trasferisce ora dal campo al lettino dello psicanalista per capire chi abbia ancora voglia di allungare la stagione e chi invece preferirà crogiolarsi con le proprie buone medie da mettere sul mercato estivo.Dagli spogliatoi emerge subito un contento Frates :" partita molto strana a grandi fiammate.Abbiamo sofferto il pressing nel 2' quarto, attaccandolo molto bene dopo abbiamo vinto la partita.Contento per aver dato questa soddisfazione ai tifosi che ci tengono molto a vincere a Bologna.Grande vittoria al di là delle motivazioni, non ho mai visto fare una partita come quella di McIntyre nella mia carriera, forse una volta da assistente a Milano da parte di Riva ma penso perdessimo."E' poi il turno di un funereo Markovski :" tra il primo quarto di Treviso e l'ultimo di oggi abbiamo preso 84 punti, non c'è tanto da spiegare, anche sul +10 non abbiamo retto.Ora lo stato psicofisico della squadra è molto giù.Non esasperiamo Drejer, ha fatto male come nelle ultime 3 partite, è stato grigio ma non l'ha persa da solo.Mi sembra che abbiamo la pancia piena e così non si salta e corre, i giocatori mi sembrano appagati.Prova ne sia che Gugliotta, forse quello che ha più fame, è quello che assieme a Pelussi ha riaperto la partita.Evidentemente ora bisogna parlare di questioni agonistiche e non tecniche.Fino a poche partite fa eravamo una scommessa vincente, bisogna avere il carattere di non mollare mai per tirarci fuori da qui." Poi una notizia bomba di Sabatini "inseriremo un giocatore proveniente dall'Europa nel giro di breve, un 2-3 che verrà subito in palestra e poi vedremo.Stiamo anche valutando la disponibilità di Marco Jaric che si è detto disponibilissimo a venire a darci una mano.Ora stiamo trattando con la sua squadra (Minnesota Timberwolfs) perchè ha finito la stagione ma ha un contratto pluriennale.Ha detto a Bertocchi che ha ricevuto la telefonata che sarebbe ben contento di venire 2-3 mesi a Bologna.Lo dobbiamo al nostro pubblico".
PAGELLE
Gugliotta 6,5 è l'unico che limita McIntyre, vedendo luce anche in attacco.In 11', 5 di valutazione
Lacey 6,5 determinante nel secondo quarto, cala alla distanza ma lascia il segno.In 18', 18 di val.
Drejer 5 non fa più di tanto danni perchè non prova nemmeno a prendersi delle iniziative, pare spaesato.In 15', 4 di val.
Milic 5,5 qualche guizzo in avvio di ripresa poi calma piatta come nelle ultime pessime uscite.In 13', 7 di val.ù
Bluthenthal 6,5 riprende i suoi tiri, viene però lasciato troppo solo.In difesa al massimo guarda l'avversario.In 35', 18 di val.
Vukcevic 7 il migliore in costruzione di gioco e nel leggere i momenti giusti,ma non basta.In 28', 15 di val.
Lang 6 vispo sui giochi a 2, poi non viene più cercato e anche in difesa non presidia come un tempo.In 25', 15 di val.
Di Bella 5,5 si sbatte molto ma senza costrutto subendo troppo da McIntyre.In 22', 15 di val.
Pelussi 6,5 è sempre dentro nei momenti belli, poi è ovvio che non sia lui che la vincerà.In 19', 6 di val.
Morovic 5 non fa gioco, al massimo finalizza qualche entrata per se.In difesa oggi non era giornata.In 14', 3 di val.
Markovski 6 ha fatto girare tutti, trovando qualcosa solo da chi aveva cuore, ma contro il 10/10 di McIntyre che ha aperto il campo aveva poco da inventarsi. 
Luca Cocchi


12^ GIORNATA DI RITORNO turno del 20/04/2006
Benetton Treviso - Virtus Bologna 94 - 81
BENETTON TREVISO: Kalve ne, Zisis 10 (2/4 0/1), Soragna 13 (2/3 1/2), Siskauskas 21 (6/9 3/3), Mordente 5 (2/2 0/2), Slokar 8 (2/3 1/1), Bargnani 11 (3/6 1/5), Nicholas 23 (3/4 5/8), Santangelo 1, Goree 2 (1/4 0/1), Popovic, Crosariol. All. Blatt.
VIDIVICI BOLOGNA: Binelli, Gugliotta, Lacey 5 (2/2), Drejer 18 (5/6 0/4), Milic 4 (2/7), Bluthental 15 (5/10 1 /4), Vukcevic 10 (2/5 2/2), Lang 14 (7/9), Di Bella (0/3 0/1), Malagoli ne, Pelusssi 4 (2/2 0/1), Morovic 11 (4/5 1/3). All. Markovski.
ARBITRI: Tola (Vt)-D’Este (Pd)-Seghetti (Li).
NOTE: parziali 45-23 63-40 76-59. Tiri liberi: Benetton 19/33 (58%) VidiVici 11/20 (55); tiri da due: Benetton 21/35 (60) VidiVici 29/49 (59); tiri da tre: Benetton 11/23 (48) VidiVici 4/15 (27); rimbalzi: Benetton 38 (26+12) VidiVici 34 (24+10). Valutazione: Benetton 122 VidiVici 80. Usciti per 5 falli: Mordente e Drejer. Spettatori: 3.864.

11^ GIORNATA DI RITORNO turno del 15/04/2006
Virtus Bologna - Climamio Bologna 84 - 86

(22-24 39-39 55-68)
Virtus : Moraschini n.e. Gugliotta 0 (0/2 2r), Lacey 4 (2/4 0/2), English 7 (1/1 1/5 2/2 3rec 2a), Drejer 2 (1/4 0/1 4a), Milic 1 (0/1 1/2 2r), Bluthenthal 10 (4/11 0/2 2/3 9r 3a), Vukcevic 20 (2/6 4/5 4/5 6r 6fs 2a), Lang 15 (5/11 0/1 5/9 11r), Di Bella 20 (3/5 1/3 11/15 4r 8fs 4p 4rec), Malagoli n.e. Pelussi 5 (1/2 2/2).All.re Markovski
Climamio : Rombaldoni n.e. Mancinelli (0/3 0/1), Becirovic 21 (4/8 2/5 7/10 6r 8fs 3p 3a), Belinelli 18 (3/3 4/11 4p 3a), Diawara 7 (1/2 4/4 3r 5p), Garris 13 (0/3 3/7 4/4 7a), Bagaric 6 (2/3 2/3 3r 3rec), Green 2 (1/2 0/1), Watson 9 (4/4 1/5 7r 4rec 3p), Ress, Lorbek 10 (5/6 9r 2p), Bruttini n.e. All.re Repesa
Oltre ai Ricchi e Poveri ed ai complimenti a Scafati, oltre allo StarBag ed alle coreografie,alle presetnazioni a 2 voci che diventano una voce sola, alle indiscrezioni, agli assenti che poi ci sono e a tutto il resto c'è stata anche una partita,anzi un derby.E come poteva venirne fuori una partita noiosa con tutti questi presupposti?Nonostante la Climamio nelle ripresa sia scappata i minuti finali sono diventati un thrilling incredibile,ben oltre le emozioni del primo derby stagionale.E dire che per molti aspetti sembrava di vedere una partita analoga,con la sola differenza che nei primi 20' si è vissuti su di un equilibrio che in casa Virtus ha coinciso con la migliore partita dell'anno di Vukcevic.Prova a scappare la Climamio,ma il serbo-greco piazza un break che dal -7 riporta i suoi al +3 (36-33), dando l'idea che l'incontro sia giocabile.E' in avvio di ripresa che i ragazzi di Markovski scompaiono,Becirovic,Belinelli colpiscono dalla distanza mentre in casa bianconera non si vede il canestro nemmeno coi liberi, e forse le 7 padelle del terzo quarto sono il gettone più pesante pagato dalla Virtus in tutta la partita.Su quel vantaggio la Climamio ha gestito, con un Garris chirurgico nel tenere avanti i suoi anche quando i falli prematuri di Bagaric e Lorbek potevano far pensare ad un finale difficile.Ma la VidiVici non presenta grossi segni di ripresa, vive di folate di Di Bella,poco seguito dai compagni se non dal solito Vukcevic.L'encefalogramma piatto di Drejer pesa tantissimo su Bluthenthal,ormai stanco e braccato che fatica a trovare luce,così le idee in attacco latitano.Solo quando Belinelli e Becirovic (i 2 ex fischiatissimi,ma anche i migliori dei loro) iniziano a gigioneggiare la Virtus tenta un timido riavvicinamento.Lang non sbaglia più i liberi, Di Bella fa cose mirabolanti e a 32" mette il gioco da 3 che impatta a 84.Sul fronte opposto Green (ovvero il giocatore che avrebbe voluto Markovski) trova l'unico canestro della partita usando bene il miss-match che si è procurato contro un Lang ormai cotto.La cosa più triste per i colori bianconeri è che l'anima della rimonta, Di Bella, si incarta sotto il canestro avversario con l'ultimo pallone a disposizione per impattare o vincere.Alla fine festeggia la Climamio (nonostante la valutazione minore, 98-92 Virtus), dotata di un organico più lungo,anche se alcuni giocatori come Mancinelli e Ress vivono ormai spezzoni insignificanti.Ma anche a fronte di giornate scialbe di alcuni titolari c'è sempre chi,uscendo dalla panchina porta mattoni importanti.Dall'altra parte c'è da notare una seconda uscita inquitante nel derby per almeno 2 giocati che dovrebbero fare la differenza come Milic e Drejer,e la continua mancanza di uno straniero.English, preferito a Morovic,poco ha dato alla causa,a lungo gli è stato preferito Gugliotta che nulla da in attacco ma è stato capace in avvio del secondo quarto di mettere la museruola a Belinelli.Sarà però fondamentale recuperare le energie di Bluthenthal che ormai gioca senza più riserve d'ossigeno e contro squadre dagli organici lunghi non ha mai momenti in cui si possa riposare.Markoski è atteso ad un altro impegno pesante in casa di Treviso già giovedì, poi seguiranno 2 impegni casalinghi tutt'altro che facili, con Reggio Emilia e con quella Udine che oggi veleggia solitaria al terzo posto in classifica. Nel dopopartita Markoski è subito pronto a dire la sua sull'incontro :"dando il massimo psicofisico direi che ha prevalso la qualità degli avversari.Purtroppo i tiri liberi e la difesa del terzo quarto sono stati decisivi per loro per andare sul +13, per poi solo gestirla.Ho rivisto giocatori che non sono entrati in partita come nel primo derby.Nel finale Green con solo 9' giocati era fresco per giocare il pallone decisivo contro un Lang ormai molto stanco.Nel primo tempo abbiamo giocato in 10,poi siamo andati con chi aveva talento più un difensore.Ho solo fatto prendere fiato a Di Bella e Lang,avevamo scelte strette.Peccato per Di Bella,nell'ultima azione ha fatto un palleggio di troppo e si è schiacciato, ma è stato grande nel secondo tempo,dimostrando una crescita continua.Di Bella e Vukcevic poco assieme perchè Di Bella lo devo preservare dai falli ma quando c'era da spaccare la partita erano assieme." Poi è il turno di Repesa :"mi interessava molto vedere come questa squadra fosse matura in una atmosfera così calda.Sono contento, complimenti a tutte e 2 le squadre per la corretezza e l'atteggiamento,hanno giocato a basket ed è un bene per il futuro.Per come abbiamo giocato gli ultimi 3', ho chiesto ai miei chi ha preso soldi da loro! Non si può finire una partita così.L'idea per fermare Bluthenthal è stata quella di attaccarlo in difesa,lui è un grande attaccate e un difensore passabile,bisognava decidere.Abbiamo parlato molto prima di questa partita con Belinelli e Becirovic, ed alla fine hanno giocato bene.Ora dobbiamo pensare alle prossime 2 partite molto difficili con Teramo e Capo d'Orlando, vincendole poi saremo a posto".
Da notare i -260 spettatori,che avranno preferito Sky o le vacanze pasquali alla presenza ad un derby che mancava da 3 lunghi anni sui legni di casa Virtus.
PAGELLE
Gugliotta 6 il suo in difesa lo fa molto onestamente, poi non si può pretendere che in attacco spacchi la difesa.In 11', -3 di val.
Lacey 5 fatica da subito con Bagaric, poi non viene più riproposto.In 12', 2 di val.
English 5 ci prova, ha qualche occasioni per mettere tiri importanti ma le manca.In 18', 10 di val.
Drejer 4 nullo, chiude con uno sfondo in contropiede in un momento fondamentale.Si siede ed i suoi impattano.In 22', 0 di val.
Milic 5 vedi Drejer, ma il suo minor talento lo porta ad un voto meno grave.In 12', 5 di val.
Bluthenthal 6 ha esaurito l'ossigeno anche delle bombole, ma nel finale la sua classe lo porta vicino al miracolo.In 38',  11 di val.
Vukcevic 7 ha giocato 1000 battaglie in carriera,ed in situazioni come queste si vede.Un secondo quarto oltre la perfezione e non si ferma lì. In 33', 26 di val.
Lang 6,5 signore dell'area colorata, unica nota stonata i liberi sbagliati nel momento del break Climamio.In 28', 20 di val.
Di Bella 6,5 un inizio da incubo e un ultimo pallone gettato farebbero pensare male, ma è l'anima della rimonta e illude un pubblico abituato a fben altri fenomeni.In 19', 19 di val.
Pelussi 6 gioca poco, ma quando è in campo i suoi sembrano rianimarsi.In 7', 4 di val.
Markovski 6 qualche titubanza in un terzo quarto da rivedere.Time out troppo atteso e un lungo insistere con un Drejer dannoso.Ma girandosi verso la panca ha poco da tirar fuori. 
Luca Cocchi

10^ GIORNATA DI RITORNO turno del 09/04/2006
Angelico Biella - Virtus Bologna 96 - 67
(25-14, 47-31; 73-52)
ANGELICO: Sefolosha 15 (6/11 1/3), Williams 19 (5/7 1/6), Bremer 5 (1/2 1/5), Garri 2 (1/2 0/1), Frosini 13 (6/8), Gergati ne, Cusin ne, Santarossa 6 (2/3 da tre), Cotani 7 (2/5), Persico ne, Smith 29 (2/6 8/11). All.: Ramagli 
VIDIVICI: Pederzini ne, Gugliotta (0/1 da tre), Lacey 2 (1/1), Drejer (0/1), Vukcevic 15 (2/7 2/5), Milic 5 (1/3), Bluthenthal 9 (2/8 1/6), Lang 15 (6/10), Di Bella 18 (4/7 1/3), Novi ne, Pelussi2 (1/1 0/2), Morovic 1 (0/3). All.: Markovski 
Arbitri: Paternicò, Tullio, Begnis. Totale Tiri: Ang 36/70 (13/29 da tre), Vid 21/58 (4/17 da tre). Tiri Liberi: Ang 11/15, Vid 21/27. Rimbalzi: Ang 47 (Sefolosha 11), Vid 30 (3 a 5). Assist: Ang 21, Vid 12. Spettatori: 2675.

9^ GIORNATA DI RITORNO turno del 02/04/2006
Virtus Bologna - Basket Livorno 91 - 80

(26-20 41-41 61-61)
Virtus : Tommasini n.e. Gugliotta 4 (0/1 1/1 1/2 2rec), Lacey 13 (4/6 5/6 4r), Drejer 2 (0/3 0/2 2/2 5r 4p 2a), Novi n.e. Milic 7 (3/5 1/2 6r2a), Bluthenthal 24 (6/13 3/7 3/4 6r), Vukcevic 10 (1/2 2/6 2/2 4a), Lang 9 (4/6 1/2 5r), Di Bella 16 (3/4 0/4 10/13 8fs 8rec 3p 4a), Pelussi 2 (1/2), Morovic 4 (1/1 0/1 2/2 2a).Allre Markovski
Livorno : Phillips 9 (3/4 1/3 4r 3p), Troutman 19 (7/9 5/12 8r 9fs 5rec 2a), Mc Pherson 3 (1/6 0/1 1/4 2a), Dobbins 2 (1/2 0/1), Recker 10 (2/3 2/4 3a), Porta 14 (4/6 0/1 6/6 7fs 4p 2a), Ingles 3 (1/1 0/1 1/1 4r 3a), Fantoni 13 (4/7 5/6 5r 3rec 2p), Gomez 1 (1/2), Abbio 6 (1/2 1/3 1/2 6p). All.re Moretti
Sorride alla V en rose questa partita contro una buona fetta del proprio passato, ma a parte il saluto ad Abbio, Moretti e Crippa il pubblico non ha certo avuto di che esaltarsi, pubblico stimato in 280 assenti come da ultime indicazioni di Claudio Sabatini.La tenuta celebrativa del 110 anni della Gazzetta dello Sport deve aver dato un po' di sonnolenza ai virtussini che ultimo quarto a parte non sono mai sembrati particolarmenti reattivi, se si escludono i primi 10' di Bluthenthal.Verso la fine del quarto la Virtus accenna ad una fuga (26-18), ma con un parziale di 9-0 a cavallo dei 2 quarti Livorno rientra.Moretti alterna sovente difesa ad uomo e 3-2, mischiando le carte e facendo perdere la bussola a Milic che cotro la uomo era partito bene.A differenza del solito, l'ingresso di Drejer non da nulla e così al tè si arriva in parità sul 41.Ci riprova la VidiVici, ma Livorno è sempre pronta, con Troutman,Fantoni e Porta ricuce il divario e nell'ultimo quarto una bomba di Recker scrive il +5 (61-66).Ma lì i "rosei" serrano in difesa (Livorno per 4 attacchi a fila non riuscirà nemmeno a tirare)e si lasciano trasportare dalle folate di DiBella che leva la paura e apre il divario di 6-8 punti mai più ricucito dai labronici.Non un grande spettacolo, ma 2 punti importanti per una classifica quanto mai confusionaria, in 4 punti ci sta tutto il playoff e partite come quella odierna sono fondamentali per non prendere sbandate inattese. Forse la vittoria di Siena ed il clima eccessivamente festaiolo legato alla presenza dei gadgets dello Starbag hanno influito negativamente sia sulla squadra che sul pubblico.Mentre Livorno va verso uan tranquilla salvezza, la Virtus è attesa da un trittico che molto dirà in prospettiva playoff, la prossima sarà sul campo di quella Biella che oggi ha sbancato una Roma che post-Gerusalemme pare finita.Ma ogni domenica c'è una sorpresa, quindi Markovski avrà da rimboccasi le maniche per cercare di tenere concentrati i suoi e per attivare al più presto Morovic che oggi al di là di qualche minuto in avvio non ha più visto il campo.Nel dopopartita esordisce Paolino Moretti "per vincere a Bologna, la speranza c'era, dovevamo essere perfetti.All'inizio troppo morbidi lasciando canestri facili.Nel momento cruciale a metà ultimo quarto dovevamo essere più lucidi nel gestire alcuni possessi che abbiamo buttato nel cesso con sfondi e palle perse.Poi abbiamo anche iniziato a non difendere così la Virtus ha preso un vantaggio non più colmabile.Alcune giocate di maggior talento di alcuni giocatori della Virtus hanno fatto la differenza.Per scelta tecnica ho preferito tenere in panchina Fantoni perchè Philips ci permetteva di aprire maggiormente il campo". Dopo Markovski " quando si vince di 11 segnado 91 punti non si può dire di non aver giocato bene, ma abbiamo avuti troppi alti e bassi.Non c'è stata l'attenzione giusta,ma negli ultimi 12' abbiamo recuperato 14 palloni creando molti contropiedi.Usato la zona più per il pressing a tutto campo che per controllare i rimbalzi e per evitare i troppi 1 contro 1 dei loro play.Morovic bene per quello che ha giocato, ma Di Bella è quello che ha girato la partita.Vittorie così dove non paghi dazio ti creano un tesoro".
PAGELLE
Gugliotta 6,5 ormai imprescindibile in questa Virtus,sempre ottimo dietro ed infila una bomba pesantissima sotto di 4.In 21' 4 di val.
Lacey 7 il migliore dei lunghi, tonico preciso e sempre al posto giusto.In 22', 18 di val.
Drejer 5 non mette un cesto in azione in tutta la partita, nervoso ed impreciso come non mai.In 25', 2 di val.
Milic 6 subito bene poi cala contro la zona a lui indigesta.Però si riprende nel finale, e per quantità strappa la sufficienza.In 19', 6 di val.
Bluthenthal 7 parte forte, si ferma e poi dilaga nel finale quando conta.In 35', 19 di val.
Vukcevic 6,5 il più chirurgico degli estreni, a lungo anche play senza impressionare ma senza mai deragliare.In 27', 10 di val.
Lang 6,5 fino a quando la condizioni fisicha lo supporta si fa sentire assai, poi cala e si deve sedere fino al termine.In 15'. 10 di val.
Di Bella 7 parte male, si riprende ma viene messo a sedere e nel finale va all'arrambaggio vincedola.In 25', 23 di val.
Pelussi 6 onesto per qualche minuto poi cede il sapario ad un Lacey più in palla.In 5, 1 di val.
Morovic 6 parte ordinato e buca la difesa, poi riproposto per un minuto e nulla più.In 6', 5 di val.
Markovski 6,5 fatica a motivare i suoi, anche se alla fine quasi dilagano.Strano aver fatto sedere Di Bella nel 3 quarto quando aveva iniziato a suonare la carica 
Luca Cocchi

8^ GIORNATA DI RITORNO turno del 26/03/2006
Montepaschi Siena -  Virtus Bologna 69 - 72
(19-18; 31-35; 46-59)
Siena: Nicola 3 (1/1 da 3), Zukauskas 2 (1/1, 0/3), D'Ercole ne, Boisa 6 (1/4, 1/2), Thomas 7 (2/2, 1/2), Pecile 16 (3/5, 2/5), Datome 2 (1/3, 0/3), Hamilton 8 (3/3), Kaukenas 21 (6/11, 2/3), Chiacig 2 (1/2), Stonerook 2 (0/2, 0/2). All. Recalcati
Bologna: Ramini ne, Gugliotta 1 (0/1 da 3), Lacey 4 (2/4), English (0/1, 0/1), Drejer 15 (5/7, 1/4), Milic 9 (3/8, 0/1), Bluthenthal 11 (4/6, 0/3), Vukcevic 11 (3/4, 1/4), Lang 8 (3/5), Di Bella 13 (2/5, 1/2), Quaglia ne, Pelussi. All. Markovski
Arbitri: Luciano Tola, Alberto Grossi, Renato Capurro
La piccola Virtus passa con successo la prova per tentare di sentirsi grande.Se Markovski cercava questo segnale tornerà da Siena rinfrancato.I suoi ragazzi, lottando, dominando e difendendosi coi denti espugnano un campo dove finora era passata solo Napoli.Grazie anche al successo dell'andata ora la Virtus appaia in classifica Siena e vanta un 2-0 che potrà tornare molto utile in caso di classifica avulsa.La partita non è stata di una bellezza sopraffina, Siena lamenta molti oggettivi problemi che la dipartita di Woodward non hanno certo nascosto, ma nelle pieghe dei suoi difetti Drejer parte forte, contrapposto dal solo Kaukenas che però Gugliotta fa giocare su corridoi solitari. Fino a quando il senese non trova compagni che lo seguano, la partita è in bilico, ma quando Pecile si improvvisa bomber Siena scappa sul +9 (31-22).Ma lì, dopo 2 sciagure appena entrato,Di Bella inizia al sua partita.2 furti immediati aprono un Mar Rosso, con un break di 13-0 dove Siena per 6' non vede il canestro.35-31 all'intervallo, se nei padroni di casa hanno giocato in 2, Bologna si può tranquillizare avendo avuto quasi nulla da Bluthenthal e Vukcevic.Il terzo quarto sarà la perfezione virtussina, 3 soli errori al tiro che assiemato alle nefandezze della Montepaschi scriveranno un +13 con tanto Vukcevic ed il solito Di Bella a menar le danze.Altro particolare sarà il quinto fallo di un generosissimo Kaukenas che prova a fermare Lang lanciato a schiacciare quando al termine mancano ancora 12'.In avvio dell'ultima frazione Bologna allarga ancora il divario (46-61) ma da lì non si schioda più.Con un Pecile temerario ed un Thomas rescuscitato Siena torna a -2 (59-61) e con tutta l'inerzia a favore ed il tifo locale che torna a crederci appare pronta a prendersi la partita.Ma Milic inventa un'entrata salvifica a cui affianca un 2/2 ai liberi come non faceva da mille anni e la Virtus torna a sorridere.Sul punto a punto Di Bella manda i titoli di coda, inchiodando dalla linea ed in entrata i punti che chiudono l'impresa dell'anno di questa Virtus nata piccola ma ora pronta per cose grandi.In attesa dei risultati della domenica la Virtus si rimira seconda trovando segnali confortanti da una truppa che di fatto gioca senza uno straniero (Morovic ancora fuori per la schiena ed English solo comparsa), incontrando progressi sulla condizione di Lang e sentendosi vincente anche col Bluthenthal al minimo storico di punti (11)e tiri (8 in tutto).Anche questo è un segnale inportante, non di solo Blu si nutrono oggi i bianconeri, affiancandogli a turno punte in attacco e spremendo dalla difesa energie insperate in avvio di campionato.Che dire di Siena, sembra sempre di più una corazzata allo sfascio, luci di Kaukenas ma segnali inquitanti in ogni altra parte del campo, a cominciare dal duo Pecile/Hamilton, chi mette il cuore e chi il fisico, peccato solo che si giochi uno per volta.Alla fine i troppi doppioni pagano pegno, finendo che togliere tranquillità anche a giovani baldanzosi come Datome autore di una gara da dimenticare.

PAGELLE
Gugliotta 6 di nuovo nello starting five, indirizza Kaukenas su piste solitarie, usando le sue veloci mani per sporcare tutto quello che passa nella sua metà campo.
Lacey 6 spesso al posto giusto al momento giusto, anche se sotto paga la poca reattività.
English 5 una comparsata per capire che non ne ha.
Drejer 7 un inizio da profeta del basket, luce assoluta dei suoi, poi cala nel finale non trovando più assistenze e canestri
Milic 6 una giusta e due sbagliate fino al finale che spezza Siena.
Bluthenthal 6 anonimo come non mai, si sbatte su tutto recuperando il rimbalzo decisivo
Vukcevic 6,5 a lungo spento, impartisce sentenze in un terzo quarto da protagonisca assoluto.Salutato da una grande applauso dal pubblico che lo vide campione d'Italia 2 anni fa
Lang 6,5 in recupero fisico, domina la sua area facendo cambiare strada a chi vi si avvicina
Di Bella 7,5 leader totale, ruba crea e finalizza.Il finale è tutto suo, la migliore e la più importante da quando è a Bologna
Pelussi 6 con una mano gigia gioca senza sfigurare scampoli importanti.
Markovski 8 chiedeva un segnale e lo trova.Le motivazioni le impartisce lui, come i quintetti personalissimi e le scelte lasciate ad un gruppo che si ritrova ogni giorno di più.
 
Luca Cocchi

7^ GIORNATA DI RITORNO turno del 19/03/2006
Vertical Vision Cantù  - Virtus Bologna 75 - 78
(26-24, 42-35; 58-56)
VERTICAL VISION: Jurak 4 (2/2 0/2), Collins 13 (4/7 1/5), Stewart 12 (4/5 0/1), Jones 3 (1/6 da tre), Barrett 18 (4/5 3/6), Gay ne, Mazzarino 2 (0/3 0/3), Michelori 14 (4/6 0/2), Lamma 2 (1/1 0/4), Bennerman 7 (1/4 1/4), Zorzolo ne, Squarcina ne. All.: Sacripanti.
VIDIVICI: Masciadri ne, Gugliotta (0/1 da tre), Lacey 2 (1/2), English (0/1 0/1), Drejer 16 (4/5 0/4), Milic 12 (5/6), Bluthenthal 19 (4/8 2/5), Vukcevic 5 (1/2 1/3), Lang 4 (1/5), Di Bella 14 (2/4 1/4), Malagoli ne, Pelussi 6 (1/2 1/1), . All.: Markovski. 
Arbitri: Cerebuch, Borroni, Ursi.


6^ GIORNATA DI RITORNO turno del 12/03/2006
VidiVici Bologna - Lottomatica Roma 110-94 (27-23 60-46 85-62)
Virtus : Sarti n.e. Gugliotta 12 (3/3 2/5), Lacey 8 (4/4 0/2 5r 2a), English 8 (1/1 2/2 4r 3p), Drejer 20 (3/5 2/2 8/8 6rec 2a), Milic 11 (4/8 3/6 7r 2a), Bluthenthal 18 (3/10 1/4 9/9 7r 8fs 5rec 2a), Vukcevic 13 (1/2 3/3 2/2 3p 3a), Lang 2 (1/4 2r), Di Bella 11 (1/1 1/1 6/6 4p 3a), Malagoli n.e. Pelussi 7 (2/3 1/1 0/3 3rec). All.re Markovski
Roma : Giachetti 14 (5/10 0/2 4/4 3rec 4p), Ilievski n.e. Hawkins 9 (3/5 1/3 0/2 3p 3a), Tonolli 5 (1/1 1/2 5r), Righetti 13 (2/3 3/9), Sconochini 12 (3/3 1/1 3/6 6fs 3rec 3p 3a), Pesic 11 (2/3 2/3 1/2 3p 3a), Bodiroga 19 (8/10 1/2 4r), Chiminello n.e. Bonessio 2 (2/2), Helliwell 2 (1/1 3r 2p), Tusek 7 (2/3 1/2 0/1 3p).All.re Pesic
La partita che non ti aspetti, per il largo risultato e per gli incredibili quintetti in campo.Entrambe le formazioni partono senza play, la Virtus per preservare Di Bella ai momenti che contano, Roma,già priva di Ekezie, per scelta tecnica di Pesic che non farà entrare Ilievski in nessun momento del match (si parla di uno screzio avvenuto nell'ultimo allenamento di sabato). Per tutta la partita sarà un susseguirsi di quintetti senza play, pivot e così via, ma c'è da dire che in questo modo lo spettacolo ne ha guadagnato.Per 5' Roma tiene il bandolo della matassa in mano, poi la difesa non è più reattiva e Bologna scappa spinta incredibilmente da un Gugliotta mai così prolifico.Dopo 9', il suo score parla già di 10 punti, ma va rilevato anche il fatto che cancella totalmente Hawkins dal campo.In avvio di secondo quarto un contatto di Helliwell su Bluthenthal viene sanzionato falloso, a questo aggingete il tecnico e così con 4 liberi di Blu e la successiva bomba di Pelussi la Virtus mette al freccia (36-28). Roma tenta una zona che però English e Drejer bucano di filata e da qui in poi non c'è più traccia di partita, da una parte tutti recitano il loro copione, anzi Milic si inventa come ottimo play, mentre dall'altra il buon Bodiroga viene lasciato terribilmetne solo.Dejan ci prova, non sbaglia nulla dal campo, ma nel suo lato incappa in un Drejer immaginifico dalla lunga ed in penetrazione.Così al the la VidiVici vede sul tabellone un 60 punti che sa di mirabolante, mentre Roma a -14 ha poco da illudersi.La valutazione, impietosa, allarga il divario ad un 74-38 che dice tutto.In avvio di ripresa Roma le tenta tutte, le uniche giocate positive di Tusek valgono un -10 che sarebbe ancora giocabile, ma lo sloveno dopo 3' accende la quarta lampadina con un fallo in attacco ed i titoli di coda iniziano a scorrere.Nel finale, Pesic, oltre a tener dritto nella sua volontà di non inserire Ilievki, tiene seduti Bodiroga e Hawkins così anche la differenza canestri irride ai bianconeri, perfino spreconi nel finale quando imbarcano un 10-0 firmato Giachetti e Pesic.Ma per i capitolini non è giornata, il finale di -16 si va ad aggiungere a quel -18 di Gerusalemme che aveva lasciato scorie negative nelle gambe e che qui è stato pagato pesantemente.Per la Virtus un segnale molto positivo dopo alcune gare vinte ma incolori.Oggi, davanti a 8060 spettatori c'è stato modo di divertire con un sopraffino 67% al tiro da 3 e con alcuni voli per Milic e Lacey che hanno riconciliato all'idea di spettacolo il pubblico virtussino. Nel dopopartita esordisce Markovski :"le statistiche indicano la stessa percentuale al tiro ed a rimbalzo, ma noi siamo stati più aggressivi dopo 7', così abbiamo neutralizzato il loro talento offensivo e siamo andati facili in contropiede.Grande elogio a tutti i giocatori.Avevamo un solo play di ruolo,dovevamo portare la partita più avanti possibile e in questo tutti si sono applicati da Gugliotta a Milic in play". Poi Milic, la rivelazione di giornata :" ho fatto da tappabuchi, come Pelussi, gioco dove serve anche da play.E' strano vedere 60 punti in un tempo.Buona scelta del coach di inserire in quintetto Gugliotta che ha alzato l'energia". Infine il turno di Pesic, molto atteso epr via di certe scelte :"sono molto sorpreso dell'interesse di questa conferenza stampa, ma questa è basketcity.Complimenti alla Virtus ed al presidente, loro hanno giocato una super partita.Avevamo necessità di essere più freschi contro una squadra molto buona in attacco.Nel primo quarto non abbiamo giocato male, ma concesso 6 r.o. che è molto importante per chi gioca in casa.Questo ha portato ad una confidenza che si è vista nel secondo quarto quando hanno fatto 5/5 da 3.Ilievski non ha giocato per scelta tecnica,decisione tecnica dell'allenatore di Roma".
PAGELLE
Gugliotta 7,5 la migliore di sempre, super in difesa su Hawkins ed il primo ad attaccare il canestro avversario.In 20', 10 di val.
Lacey 7 reattivo e pronto come non mai, contro i non lunghi di Roma va a nozze.In 15', 13 di val.
English 6,5 fa il suo trovando buoni scarichi e non forza mai per farsi vedere più pronto di quel che dovrebbe.In 22', 6 di val.
Drejer 7,5 il suo secondo quarto fa la differenza, attacca Bodiroga e coglie i cesti fondamentali.In 223', 30 di val.
Milic 7,5 oltre al suo lavoro solito, infarcisce la prestazione come play ragionatore e distributore.In 28', 13 di val.
Bluthenthal 6,5 forza tantissimo, ma si porta sempre a spasso 2 difensori avversari.in 37', 28 di val.
Vukcevic 7 l'uomo delle geometrie, parte contratto poi si fa sempre trovare al posto giusto.In 16', 14 di val.
Lang 5,5 Markovski lo prova ma non ha il passo.In avvio di secondo tempo Tusek lo affetta.In 9', 1 di val.
Di Bella 5 fino a quando c'è partita gioca spiccioli, poi rimane dentro ma pasticcia.In 15', 13 di val.
Pelussi 6,5 mette la bomba del primo allungo, utile ma qualche volta eccede in falli inutili.In 15', 6 di val.
Markovski 7,5 come al solito i suoi quintetti la vincono facile, questa volta in più diverte 8000 persone.
 
Luca Cocchi
 
5^ GIORNATA DI RITORNO turno del 05/03/2006
Viola R.Calabria - Virtus Bologna 72 - 81
Viola: Power 4, Guyton 14, Yarbrough 17, Grace 4, McCoy 14, Rugolo 15, Rush 4. N.e. De Marco, Cerami, Saccà, Verginella, Zig.
VidiVici: Vukcevic 4 (1/3, 0/5), English 4 (2/6, 0/3), Milic 8 (3/5), Bluthenthal 23 (5/6, 4/10), Lang 6 (3/4), Di Bella 11 (2/8, 2/2), Gugliotta 6 (3/3), Drejer 11 (1/1, 1/2), Pelussi 5 (1/1, 1/1), Lacey 3 (0/1). N.e. Novi, Rubbini.
Arbitri: Grossi, Mastrantoni, Pascotto.
Note: liberi: Rc 8/18, Bo 15/19. Da due: Rc 23/40, Bo 21/38. Da tre: Rc 6/21, Bo 8/24. Rimbalzi: Rc 35, Bo 37.
Parziali: 5´ 17-12, 10´ 24-19, 15´ 31-25, 20´ 39-35, 25´ 46-39, 30´ 51-57, 35´ 61-66, 40´ 72-81. Massimo vantaggio V: +11 (70-81) al 39´. Massimo svantaggio: -9 (37-46) al 24´.
 
4^ GIORNATA DI RITORNO turno del 26/02/2006
Virtus Bologna - Air Avellino 92 - 79
(19-16 35-35 63-61)
Virtus : Barilli n.e. Gugliotta 3 (1/1 3r 2rec), Lacey 2 (12 5r 2rec), Drejer 15 (2/3 3/8 2/6 7r 2a), Milic 4 (2/7 9r 2p), Bluthenthal 21 (5/9 2/4 5/6 3r 4rec), Vukcevic 6 (0/1 2/5 4r 4p 2a), Lang 6 (2/3 2/2 3r 2p), Di Bella 16 (4/5 0/4 8/10 3r 7fs 3rec 3p 4a), Codeluppi n.e. Pelussi 9 (1/5 1/2 2r 5rec 3p), Morovic 10 (2/2 1/2 3/3 4a). All.re Markovski
Avellino : Ferrara, Young 39 (6/12 5/10 12/13 10fs 4p 3a), Bobbyt (0/3 0/3), Monti 3 (0/2 1/1 4r 3p 2sf), Bonora 7 (2/2 1/4 0/2 7r 3rec 5p 3a), Dorkofikis 10 (4/4 0/3 2/3 7r 5p), Prato 2 (0/2 2/2 2p), Toure n.e. Silvestri n.e. Brown 15 (4/6 1/2 4/8 12 r 10fs 6rec 3a), Mutombo 3 (0/3 1/3 3r). All,re Capobianco
Esordio vittorioso per il neoacquisto virtussino Vedran Morovic.Non propriamente un esordio esaltante, mixato ad un successo altrettanto poco esaltante. I primi 20' possono considerarsi l'esemplificazione perfetta di tutto ciò che il basket non dovrebbe essere.Attacchi asfittici e difese lente, tiri sbagliati, compresi un certo numero di liberi. Bologna parte bene grazie a Bluthenthal che la mette in ogni maniera.Dall'altra parte Young starà ancora pensando alle sirene del Maccabi così cicca alcuni tiri in maniera plateale e al Virtus pare scappare (14-7).Ma con lo spegnersi di Bluthenthal nessuno fa più paniere, e la zona che Capobianco lancia nel secondo quarto spegne definitivamente la luce alla VidiVici.Pari alla metà, una partita da dimenticare. Si ritorna in campo per 5' di altalena, poi Avellino grazie ad un Young incontenibile ed alla solita zona tenta la fuga (53-61).Ma, grazie alle bombe di Drejer che finalmente aprono al difesa ed ad un minutino sul pino di un perfetto metronomo di nome Pando Bonora, la Virtus rientra sul finire del tempo grazie da un parziale di 10-0 allungato poi ad un eloquente 20-3. Sembrerebbe finita, ma il solito Young ed un Brown che ora gode di maggiori spazi riportato a contatto i biancoverdi che a 2' dalla fine leggono perfettamente la targa bolognese, 79-77.A quel punto la VidiVici usa la testa, riaccende Bluthenthal e dilaga, grazie anche ad alcune boiate consecutive di Avellino che scrivono anticipatamente il finale.Divario eccessivo, anche se la valutazione dice di un largo 111-81.In realtà poche cose hanno fatto la differenza, soprattutto il fatto che Avellino in attacco a parte Young e Brown non ha avuto proprio nulla da tutti gli altri.In casa Virtus si proseguirà con l'inserimento di Morovic che oggi non ha destato impressione più di tanto, anche se nel finale si è preso qualche responsabilità importante.Per il resto si è notata una squadra a lungo spenta ed indecisa che ha giocato più sul talento individuale che sul gioco di squadra.Ma forse, visto l'avversario, l'attenzione era altrove o forse il prolungato periodo di fermo ha avuto riflessi negativi su molti giocatori.Ora i bianconeri sono attesi dalla trasferta di Reggio Calabria, dove una vittoria deve essere la regola, e poi il big match con Roma, l'ennesima sfida all'OK Corral di mezzodì. Nel dopopartita esordisce Markovski :"giocando così male nel primo tempo il ritmo della partita era così negativo che peggio non poteva andare.Bene nel secondo neutralizzando il loro tiro da 3 e subendo solo Brown sotto canestro.Peccato le 2 palle perse di Pelussi nel finale, che è stato l'uomo che ha girato la partita.Bene Morovic sia come valutazione che nel secondo tempo dove si è preso le sue responsabilità, per me è stato positivo.". Poi Capobianco :" abbiamo fatto una discreta partita dal punto di vista mentale, poi siamo crollati negli ultimi minuti.Abbiamo cercato di controllare il ritmo ed andare dentro l'area.In difesa abbiamo tenuto per buona parte, poi commesso pazzie negli ultimi 2 minuti del terzo quarto.Quel break ci è costato la partita.Young non è stato influenzato dalla voci del Maccabi, è partito male ma si è ripreso alla grande".
PAGELLE
Gugliotta 6 all'inizio subisce in difesa ma mette una per lui improbabile bomba.Poi riprende a ruggire di difesa.In 11', 5 di valutazione
Lacey 6 senza infamia e sonza lodi, fa il suo in silenzio. In 10', 5 di val.
Drejer 7 le sue bombe nel 3° quarto aprono la difesa e permetto il cambio di ritmo all'attacco virtussino.In 27', 16 di val.
Milic 5 fa sostanza a rimbalzo, ma contro la zona trova posto solo in panchina.In 18', 6 di val.
Bluthenthal 6,5 partenza super, poi a lungo in panchina si spegne.Si riaccende sul finire e chiude i giochi.In 33', 24 di val.
Vukcevic 6 ha i numeri contro, ma se con lui in campo la Virtus ha un saldo di +26, qualcosa vorrà dire.In 20', 1 di val.
Lang 6 reduce da una settimana di riposo forzato, tiene il campo ed è solo un po' nervoso.In 16', 3 di val.
Di Bella 6,5 buona energia, anche se nei primi 20' non riesce a proporsi come guida.Poi utilissimo per dilagare.In 27', 20 di val.
Pelussi 6,5 l'uomo della svolta, peccato per le ultime 3 ingenuità, ma cambia volto all'incontro.In 22', 9 di val.
Morovic 6 parte timoroso, finisce crescendo, ma non sembra l'uomo per cambiare volto alla squadra.In 16', 14 di val.
Markovski 6 non trova molte alternative contro la zona, e nel 2° quarto quando nessuno la mette forse di dimentica di Blu in panchina.
 
Luca Cocchi   

3^ GIORNATA DI RITORNO turno del 12/02/2006
Navigo.it Teramo - Virtus Bologna 92 - 91
(28-26, 52-50, 76-67) 
TERAMO: Rajola 5 (2/5 0/2), Lorenzetti ne, Salamina ne, Holland 26 (9/15), Sartori 3 (1/2 da tre), Pasco 6 (0/4), Crispin 29 (3/3 5/12), Ryan 6 (0/1 2/5), Lulli 9 (2/2 1/1), Bernard 4 (2/4), Di Giacomo ne, Fultz 4 (2/4 0/1). All: Boniciolli.
BOLOGNA: Gugliotta (0/2), Lacey 2, English 5 (1/3 1/2), Drejer 12 (1/1 1/4), Milic 6 (2/5), Bluthenthal 25 (5/8 4/8), Vukcevic 11 (2/8 1/4), Lang 12 (5/9), Di Bella 13 (3/4 1/1), Malagoli ne, Pelussi 3 (0/1 1/1), Bonfiglio2 (1/1 0/1). All: Markovski. 
Arbitri: Reatto, Giansanti, Ursi.  Spettatori 3200 circa. 

2^ GIORNATA DI RITORNO turno del 05/02/2006
Upea Capo d'Orlando - Virtus Bologna  70 - 83
Upea: Perry 16, Carter 32, Praskevicius 3, Nnamaka 4, Jelic 7, Janicenoks 6, Levin 2, Moltedo. N.e. Valenti, Fabi, Kastmiler, Ramelli.
Vidivici: English 11, Vukcevic 13, Milic 10, Bluthenthal 25, Lacey 4, Di Bella 9, Pelussi, Lang 11, Drejer, Bonfiglio, Gugliotta. - Arbitri: Duranti, D´Este, Capurro.
Note: liberi: CdO 16/22, Bo 7/10. Da due: CdO 21/40, Bo 23/45. Da tre: CdO 4/18, Bo 10/24. Rimbalzi: CdO 27, Bo 35.
Parziali: 5´ 8-11, 10´ 17-26, 15´ 30-35, 20´ 33-46, 25´ 40-56, 30´ 48-68, 35´ 57-77, 40´ 70-83. Massimo vantaggio Virtus: +20 (57-77) al 35´. Mai in svantaggio.

1^ GIORNATA DI RITORNO turno del 29/01/2006

VidiVici Bologna - Armani J. Milano 89-72 (33-11 49-30 64-48)
Virtus : Negri n.e. Gugliotta, Lacey 2 (1/1 4r 4rec), English 15 (1/2 4/6 1/1 4r 3rec 3a), Drejer 15 (2/4 3/4 2/2 4r 3r 2a), Milic n.e. Bluthenthal 22 (4/12 4/8 2/3 5r 6fs), Vukcevic 11 (1/2 2/5 3/4 5rc 3a), Lang 6 (3/3 2r 2p), Di Bella 11 (1/5 2/5 2/2 2p 3a), Pelussi 4 (1/2 0/2 2/2 5r 2p), Bonfiglio 3 (1/1 1a). All.re Markovski
Armani : Schultze 2 (2/2tl), Shumpert 4 (2/3 0/1 2r 4p), Coldebella (0/1 0/1 2rec), Bulleri 19 (3/8 2/5 7/7 6p 3a), Galanda 6 (2/3 0/4 2/2 4r), Grant 26 (8/8 1/1 7/8 8r 7fs 3p), Blair 5 (2/4 1/2 9r 6fs 3a), Calabria 10 (0/5 2/6 4/4 7r 7fs 2p 4a), Gigena (0/1), Montecchia (0/2 da 3). All.re Djordjevic
Fa una certa impressione trovarsi Sale Djordjevic in panchina in abito scuro e cravatta. Tornano alla menti le notti vincenti come il tiro che gli diede l'Eurelega ad Istanbul o il favoloso 9/11 da 3 che gli diede il titolo europeo contro la Lituania.Chissà cosa avrà quindi pensato alla fine dei primi 10', quando sullo scout avversario c'era già scritto la stessa media nel tiro da 3, cosa che aveva già traccaito un solco non più rimarginabile.Milano arriva sulle ali della partita col Maccabi, dove i campioni europei in carica erano stati asfaltati.Bologna si trova invece nel momento peggiore della stagione, fuori dalle finali di Coppa Italia e reduce da una pesante sconfitta casalinga con la sorpresa Carpisa del diavolo Greer. La somma delle due situazioni causano una partenza rabbiosa della Virtus, English apre il diluvio di bombe seguito da Bonfiglio (che Markovski lancia in quintetto per preservare Di Bella), Bluthenthal, Drejer e Di Bella.AL 10' è gia 33-11, valutazione 47-7!L'impresa grossa della Virtus è quella di non adagiarsi come spesso avviene per quasi tutte le squadre che partono con simili vantaggi. Milano prova a giocarsela solo una volta rientrata dagli spogliatoi, trova 3 volte il -11 ma in tutti e 3 i casi viene respinta lontano.Alla fine alla Virtus sorridere anche la differenza canestri, cosa che potrà pesare assai in caso di classifica avulsa (guardate solo alla qualificazione per la Coppa Italia).Della partita poco da dire, English parte forte ed ispirato trovando canestri a ripetizione e dando la prima spallata, coadiuvato un po' da tutti. Se Blu alla lunga i suoi punti li mette sempre, il neoacquisto Vukcevic si fa notare per come fa girare il pallone e per l'attenta guardia difensiava su tutti gli esterni che gli toccano.Questa può essere la novità più grande in casa bianconera, infatti fino ad ora le guardie avversarie avevano sempre pascolato tranquille, questa volta hanno trovato notevoli difficoltà nel costruire e finalizzare il loro gioco.C'è da dire di una Milano molto, troppo remissiva con giocatori che appaiono al di fuori del gioco. Se Calabria sembra cotto in brodo, Bulleri invece gioca una partita solo sua,al Shumpert di oggi andrebbe preferita la grandine, Blair raccatta numeri a babbo mortissimo e Galanda non sembra nemmeno un ex giocatore ma semplicemente qualcuno che abbia iniziato a giocare solo ora.Da tutto questo scempio c'è poco da salvare, un grande Grant (per lui 36 di valutazione) che forse Sale tiene troppo seduto e null'altro.Squadra da rivedere, con doppioni poco spiegabili soprattutto quando rientrerà Fajardo. In sponda Virtus, festeggiato il nuovo sponsor occhialaio (con giocatori che alla presentazione avevano tutti occhiali VidiVici) si chiude con note positive e si rientra nella soglia playoff.Da notarsi che per la prima volta nel cielo del PalaMalaguti mancavano tutti gli stendardi delle vittorie, PalaMalaguti esaurito (o quasi, visto che alcuni spazi sembravano comunque vuoti) per l'ennesima volta nel giro di 8 giorni.Tra gli spettatori anche una delegazione milanese, che ha protestato per il caro biglietti, forse non sapendo cosa accadrà a tutti quei virtussini sprovvisti di abbonamento in occasione del derby.Nel dopopartita esordisce Markovski :"vittoria meritata, per 40' sempre in vantaggio, anche se difendere 22 punti per 30' non è mentalmente facile.Tutti i giocatori hanno dato il massimo, molto aggressivi in difesa.Vantaggio costruito con 7 possessi in più grazie ai recuperi ed ai rimbalzi offensivi.Eravamo senza Milic e Rodilla, ma nella vita bisogna dare il massimo di se stessi nonostante le difficoltà.Nel primo quarto abbiamo tracciato la via, trascinando il pubblico poi siamo stati attenti perchè il 90% delle squadre che partono con un grande vantaggio perdono.Sul mercato siamo vigili ed attenti, ma ora preoseguiamo così." Poi Djordjevic :"complimenti alla Virtus che ha vinto meritatamente grazie ad un grande primo quarto che le ha dato le ali.Abbiamo cercato di recuperare sprecando energie, ma nei 3 momenti chiave sul -11 non siamo nemmeno stati capaci di tirate.Troppe palle perse, ma al di la di questo è stato quando le abbiamo perse che ci ha fatto male.Su questo aspetto dobbiamo lavorare.Siamo comunque partiti con lo spirito giusto per lavorare, non penso che la larga vittoria col Maccabi possa aver influito negativamente.Oggi non abbiamo coperto bene la loro transizione e non abbiamo cercato a lungo i nostri lunghi.Ho parlato con Gallinari, un talento fuori dal comune, ora si deve riprendere dall'infortunio poi spero che rientri in tempi utili per utilizzarlo ma non so se ce la farà.Dovremo riparlarne con lui e con la famiglia, comunque rientra nei mie piani."
PAGELLE
Gugliotta n.g. gioca quando tutti pensano solo a tirare da 3, non è la sua partita.In 7', 2 di valutazione
Lacey 6,5 prima buona partita dal rientro, tonico come in avvio di campionato.In 21', 8 di val.
English 7 la sua migliore a Bologna, non solo al tiro (anche uno da 4!)ma in ogni angolo del campo.In 18', 20 di val, la più alta della squadra
Drejer 6,5 si sacrifica in regia limitando un po' il gioco, ma punge pesante da oltre l'arco.In 14', 14 di val.
Bluthenthal 7 qualche errore al tiro, ma nei momenti in cui Milano si riavvicina trova sempre qualcosa.In 36', 19 di val.
Vukcevic 6,5 non grandi cifre, ma è sempre dove serve, sia davanti che dietro.Il jolly tanto cercato?In 27', 12 di val.
Lang 6,5 oggi non serve più di tanto, ma all'occorrenza è pronto.In 21', 5 di val.
Di Bella 7 si gestisce con più criterio del solito, punisce Bulleri, ha solo una mira un po' scentrata.In 25', 10 di val.
Pelussi 6 partenza pessima, poi si rianima e si fa trovare pronto quando Milano si riavvicina.In 19', 2 di val.
Bonfiglio 6 senza paura nello starting five, mette una bomba al primo possesso.Tornerà utile.In 12', 3 di val.
Markovski 8 uno che parte con Vukcevic appena arrivato e Bonfiglio, se la vince e ribalta anche la differenza canestri va premiato
 
Luca Cocchi

17^ GIORNATA DI ANDATA turno del 22/01/2006
Virtus Bologna - Carpisa Napoli 80 - 90 - (22-28 42-44 59-65)
Virtus :
Gugliotta (0/2tl 2rec), Lacey (3p), English 8 (0/2 2/7 2/2 4r 3p), Drejer 28 (4/9 4/8 8/10 4r 7fs 4rec 5a), Rodilla (0/1), Milic 4 (2/5 9r 5p), Bluthenthal 12 (2/9 1/4 5/5 5r 4rec), Lang 16 (7/9 0/1 2/4 6r), Di Bella 11 (3/3 1/2 2/2 8a), Quaglia n.e. Malagoli n.e. Pelussi 1 (1/2tl 2rec). All.re Markovski
Carpisa
: Sesay 9 (3/7 1/3 0/4 7r 2a), Morandais 20 (1/7 5/5 3/4 10r 4p), Larranaga 4 (1/1 0/4 2/2 3r 3p), Morena n.e. Spinelli 3 (1/1 4a), Cittadini (0/2 0/1 8r 2sf), Rocca 8 (3/5 2/2 3r 3p), Pignalosa n.e. Greer 36 (7/9 4/8 10/11 3r 12fs 3rec 4p 3a), Dalipagic n.e. All.re Bucchi
Davanti ad un PalaMalaguti esaurito come ai bei tempi, la Virtus spreca il matchball per qualificarsi direttamente alle Final Eight.Ora dovrà tifare Fortitudo in quel di Udine per recuperare l'ultimo posto utile a giocarsi la Coppa Italia. Si arrende ad un superlativo Lynn Greer, capace di ogni invezione e infermabile da chiunque. A dire il vero Gugliotta prova a mettergli i bastoni tra le ruote, ma col buon Oscar in campo alla lunga attaccare in 4 non paga. Così Greer, con la preziosissima collaborazione di Morandais e l'ottima difesa di Sesay su Bluthenthal porta a casa la partita che potrebbe valere a Napoli il primo posto al termine del girone di andata ossia un risultato mai raggiunto dal basket partenopeo. Si parte allegri a suon di bombe, nel solo primo quarto saranno 9, 5 di Napoli e 4 di Bologna, coi partenopei che tentano subito l'allungo.Toccano anche un +10 all'ottavo (16-26) grazie ovviamente ad un Greer spaziale (per lui 21 di valutazione in 10', tanti quanti quelli dell'intera Virtus), ridotto ad un +6 dall'ingresso di Drejer. Dopo pochi minuti Markovski capisce che Rodilla non ce la potrà fare, mentre Lacey non ha il passo per incontri di questo tono. Nel secondo quarto,grazie al contributo di Lang, ad un Drejer esaltato ed alla contemporanea sosta sul pino di Greer al Virtus rientra portandosi anche ad un +3 che però viene immediatamente cancallato dal rientro del folletto Greer.Inoltre, causa problemi coi falli dei lunghi Bucchi tenta anche una zona che si rivelerà utile dopo. Stessa storia dell'inizio nella terza frazione, con Napoli che tenta di scappare e Bologna sempre coi denti sull'incontro, ma Morandais la infila sistematicamente dalla lunga ogni volta che il Caffè Maxim trova la targa degli avversari. Così, a 3' dalla fine sul -2 (73-75) diventa una questione di freddezza.La Virtus sbaglia qualche libero di troppo, la Carpisa infila i corridoi giusti col solito Greer che non fallisce dalla lunetta ed imbecca un fin lì dannoso Rocca che mette i canestri della staffa. Napoli vince meritatamente, appare in forma ed ispirata anche quando le cose non vanno sempre bene. Non sarà molto profonda, ma fino a quando potrà giocare una volta alla settimana darà grattacapi a tutti. La Virtus, come sempre con le grandi escluso Siena, fatica. Ma va ricordato che in avvio di campionato nessuno si faceva illusioni di giocarsi un posto importante per i playoff. Guardando la classifica si troverà specchiata a Milano che avrebbe dovuto fare corsa di testa ed ad una Varese che veniva accreditata di molte possibilità in più. Quello che le manca è un playmaker da affiancare ad un Di Bella in netta ripresa ma sempre coinvolo in problemi di falli. Non potendo contare più su Rodilla, i momenti in cui si affida a Drejer o English diventano troppo lunghi e la squadra prevedibile. Questo porta ad avere un Bluthenthal a mezzo servizio, non potendolo sfruttare nelle sue usuali piazzole, ed in attacco si affida a soluzioni estemporanee che facilitano il contropiede avversario.Quando questo capita con squadre che vengono spinte da gente più o meno (vabbè,quasi sempre meno) come Greer si finisce per subire troppo. Nel dopopartita Markovski esordisce così :"non abbiamo vinto contro una buona squadra che ci ha punito con Greer e Morandais ogni volta che provavamo a rientrare. 7 liberi sbagliati nel secondo tempo non ci hanno permesso di giocarcela fino alla fine.Abbiamo fatto fatica a servire Bluthenthal, ci siamo riusciti solo quando abbiamo isolato il gioco con Drejer ma non si può giocare così a lungo.La squadra era tesa dalla mattinata per i risultati di Varese e Milano.La squadra è buona, giovane e futuribile, ma contro le squadre forti fatichiamo. Sarebbe la prima volta che con 20 punti non si va alle Final Eight." Poi è la volta di un raggiante Bucchi :"abbiamo vinto giocando una delle peggiori partite sul piano dell'armonia del gioco. Buono comunque l'atteggiamento e l'ardore del secondo tempo.Ci è stata utile la zona che abbiamo usato poco nell'anno.Utile vittoria che ci potrebbe dare un primo posto clamoroso.Morandais sta rendendo al di sopra delle aspettative difendendo duro e prendendosi responsabilità nei momenti che contano.Questo lo stanno facendo un po' tutti, e si vede bene ora che riusciamo a vincere aaprtite come queste quando 3 mesi fa non ci saremmo riusciti".

PAGELLE
Gugliotta 6 tiene dietro e fa sempre il suo, ma alla lunga in attacco diventa un handicap pesante.In 7', -1 di valutazione
Lacey 5 non adatto a partite come questa.Provato e poi riposto.In 8', -5 di val.
English 5 parte bene, poi si spegne prendendo imbarcate anche dietro.Alla fine non più riproposto.In 17', 4 di val.
Drejer 7 in grande spolvero, a lungo è la squadra.Verso la fine, umanamente, cala.In 31', 33 di val.
Rodilla n.g. prova ad entrare a caldo ma non ce la fa. In 5', -2 di val.
Milic 5,5 al solito tanta quantità, ma pasticcia un po' troppo spesso.In 30', 4 di val.
Bluthenthal 5,5 Sesay gli nasconde il pallone, ma raramente c'è un blocco pulito per lui.Alla fine sbaglia qualche tiro importante.In 40', 12 di val.
Lang 7 grande impatto, ma oggi la partita si vinceva lontano dal canestro.In 30', 19 di val.
Di Bella 6,5 buona partita, ma deve arginare la sua foga perchè attualmente non può sedersi a lungo.In 25', 16 di val.
Pelussi 6 gioca poco, ma ci mette il cuore ed è in un quintetto da recupero.In 7', 0 di val.
Markovski 6 Ha poco da ruotare, forse un cambio a Blu lo poteva cercare, almeno per far uscire dalla sua idea di partita Sesay.Ma Napoli era oggettivamente più forte.
 
Luca Cocchi


16^ GIORNATA DI ANDATA turno del 15/01/2006
Pall. Varese - Virtus Bologna 85 - 81

(20-17, 39-36; 58-50) 
Varese: Garnett 8 (4/6, 0/4), Farabello 27 (2/3, 5/6), Hafnar 11 (2/5, 1/3), Howell 3 (1/3), Albano 5 (2/2), De Pol 2 (1/1, 0/1), Allegretti 5 (1/1 da tre), Bolzonella, Collins 20 (4/5, 1/8), Fernandez 4 (1/2, 0/1), Antonelli ne, Isaac ne. All. Magnano 
Bologna: Pederzini ne, Gugliotta, Lacey (0/2), English 9 (0/3, 3/6), Drejer 20 (3/8, 3/6), Rodilla 3 (1/4, 0/1), Milic 4 (1/5), Bluthenthal 23 (4/9, 5/8), Lang 8 (3/4), Di Bella 14 (4/5, 1/2), Masciadri ne, Pelussi. All. Markovski 

15^ GIORNATA DI ANDATA turno del 08/01/2006
Virtus Bologna - Roseto Basket 75 - 70
Bologna
Moraschini ne, Gugliotta ne, Lacey 4, English 9, Drejer 22, Rodilla 3, Milic 10, Bluthenthal 16, Lang ne, Di Bella 11, Masciadri ne, Pelussi. 
Roseto
Grillo ne, Busca 13, Flores 28, Malaventura, Phoenix 2, Casoli 7, Chiavazzo ne, Payne 6, Martinez, Capel 14. 

14^ GIORNATA DI ANDATA turno del 30/12/2005
(26-25, 45-51; 63-72)
SNAIDERO: Mladjan ne, Allen 7 (3/4 0/4), Puto ne, Gigena 12 (2/2 2/5), Antonutti 9 (0/2 da tre), Di Giuliomaria 11 (2/6 1/2), Vetoulas 7 (1/3 0/4), Hill 22 (5/10 3/5), Cantarello 2 (1/1), Cotrufo ne, Mian 8 (1/3 2/2), Sekunda 14 (2/7 3/4). All.: Pancotto 
CAFFE’ MAXIM: Vitali ne, Gugliotta, Lacey 5 (2/3), English 5 (1/2 1/2), Drejer 18 (4/5 2/4), Rodilla 2 (1/1), Milic 12 (5/7), Bluthenthal 22 (3/6 4/6), Lang 23 (9/14), Di Bella 11 (2/4 1/2), Masciandri ne, Pelussi 6 (1/3 1/1). All.: Markovski  Arbitri: Sabetta, Quacci, Pascotto.

13^ GIORNATA DI ANDATA turno del 28/12/2005
Bipop-Carire R.Emilia - Virtus Bologna 84 - 78
(21-23, 45-38; 65-55)
BIPOP CARIRE: Minard 24 (6/8 3/5), Roberson 13 (2/5 2/4), Gigli 3 (1/1), Ortner 7 (3/5), Infante 1, Blizzard 5 (1/5 1/4), Boscagin 7 (1/2 1/3), Carra 9 (2/6 1/2), Beard (/ /), McIntyre 2 (1/5 0/5). All.: Frates 
CAFFE’ MAXIM: Masciadri ne, Gugliotta 4 (1/2), Lacey 4 (2/8), English 22 (3/5 5/8), Drejer 2 (1/3), Rodilla 5 (1/1), Milic 12 (5/10), Bluthenthal 18 (6/12 2/6), Lang 4 (1/2), Di Bella 7 (1/2 0/1), Pelussi, Malagoli ne. All.: Markovski 
Arbitri: Facchini, D’Este, Sardella.

12^ GIORNATA DI ANDATA turno del 18/12/2005
Virtus Bologna - Benetton Treviso 74 - 91
(15-30; 37-53; 54-69) 
Bologna: Ballestri ne, Gugliotta 2 (1/2), Lacey 3 (1/1), English 13 (3/9, 2/5), Drejer 10 (2/7, 0/4), Rodilla 1 (0/1), Milic 4 (2/5), Bluthenthal 22 (4/10, 4/8), Lang 10 (4/9), Di Bella 9 (2/6, 1/4), Pelussi (0/1), Bonfiglio ne. All. Markovski 
Treviso: Monzardo ne, Kalve 1 (0/1 da 3), Soragna 14 (2/2, 3/6), Siskauskas 14 (1/4, 3/6), Mordente 5 (1/1, 1/3), Slokar, Bargnani 11 (4/4, 1/1), Nicholas 31 (3/5, 7/11), Sottana, Goree 15 (7/14, 0/2), Popovic (0/2). All. Blatt

11^ GIORNATA DI ANDATA turno del 04/12/2005
Climamio Bologna - Virtus Bologna  93 - 81
(28-22; 53-44; 71-56)
Climamio: Rombaldoni 6 (0/1, 2/4), Mancinelli 8 (1/4, 2/3), Becirovic 9 (2/3, 1/3), Belinelli 10 (1/3, 2/8), Garris 12 (0/2, 3/3), Bagaric 4 (2/2), Green 9 (1/1, 1/5), Watson 12 (4/7), Ress, Lorbek 23 (5/9, 3/3), Bruttini ne, Kommatos ne. All. Repesa
Caffè Maxim: Tommasini ne, Gugliotta, Lacey 2 (1/2), English 14 (3/4, 1/4), Drejer 10 (1/5, 2/4), Rodilla 2 (0/4, 0/1), Milic 2 (1/2), Bluthenthal 27 (6/13, 2/6), Lang 17 (8/11), Di Bella 3 (1/2), Pelussi 4 (2/3, 0/2), Bonfiglio. All. Markovski

Bentornato Derby! In un anno in cui i migiori talenti hano abbandonato il campionato del belpaese, dove il livello è ovviamente sceso, la prima vera nota lieta per innalzare il livello del pathos e dello spettacolo arriva dal derby bolognese.Come nei pronostici, La Fortitudo padrona di casa fa suo l'incontro e con esso i 2 punti che le permettono di agganciare la Virtus al primo posto in classifica. Ma quella che doveva essere una ovvietà, e che così pareva attorno al 27', ha avuto aspetti intensi e spettacolari. Ma andiamo con ordine, e notiamo che in casa bianconera nel 5 partenti manca la punta designata. Bluthethal in settimana non si è mai allenato per un dolore al costato e Markovski lo risparmia, rimettendo in avvio Lacey reduce da 6 incontri da spettatore.Primo canestro Virtus, poi un po' di schermaglia e prima fuga Climamio (+10) in concomitanza con la discesa in panchina di Di Bella, mal rimpiazzato da Rodilla. Nel secondo quarto, con Green in campo la Fortitudo prende il largo, ma non chiude la partita, un po' per la presenza di Lang che imbuca tutto e chiude l'area colorata ma anche per la testa di Bagaric, che senza più stupire nessuno ne combina delle sue. Il +9 di metà tempo vede una difesa virtussina stile inizio di campionato, ma vede anche un buon English che non ha paura a prendersi responsabilità nella partita più attesa della stagione. L'avvio di ripresa ripropone un Lacey giù di fase, e grazie ad uno splendido Lorbek la Climamio fugge, in attacco i biancoblu si trovano a memoria ed anche un dimenticato Rombaldoni gonfia la retina. Ma mai dare per morti i Markovski boys. Punto su punto i virtussini rientrano, Bluthethal riprende il suo ruolo in campo, Drejer si rammenta che è stato dotato di classe sopraffina ed il +17 diventa un +3. PalaDozza freddino assai, grosse difficoltà fortitudine nel passare il pressing virtussino, poi Lorbek riprende in mano la situazione piazzando due triple mortifere che sommate a quella di Garris scrivono la fine del derby. Cosa possiamo trarre da questa partita? Beh, tante considerazioni. La prima è quella che in casa Foritudo le soluzione sono infinite (a parte un dimenticato Kommatos), e a fronte di un Mancinelli nulla in attacco ma volitivo in difesa e di un Belinelli buono solo per 20', ci sono Green e Watson pronti a risolvere, mentre dall'altra parte c'è ora la convinzione che ce la si possa giocare contro tutti in qualsiasia situazione. Con le sue illogiche alchimie Markovski trova sempre il bandolo della matassa, riesce ad ottenere qualcosa da tutti nei momenti meno pensabili, la squadra cambia volto a seconda delle esigenze (come l'adeguarsi in difesa dopo il pressing tra zona e uomo a secondo della situazione), riuscendo a compattare la difesa anche con l'unico baluardo Pelussi seduto.A questo punto si dovrà mantenere l'atteggiamento arrembante per tutti gli incontri anche se la convinzione di non essere solo in campo a provare a fare una sorpresa può diventare una realtà con cui i giocatori dovranno misurarsi. Ora sosta per il bolognese All Star Game, poi altra sfida televisiva sempre a mezzodì tra Virtus e Benetton. Altra sfida di altissimo vertice per una squadra che solo 2 mesi fa pensava che tutto questo non lo avrebbe riguardato.
 
Lacey 5 non ha ancora il passo per le partite, per questa poi tantomeno
English 7 è il primo dei suoi a partire, non sente minimamente al pressione. La sua migliore da quando è a Bologna
Drejer 5,5 accusa tantissimo in avvio quando deve cercare di proporsi come vice Bluthenthal.Non lo salva un finale di puro talento
Rodilla 5 partenza imbarazzante, un po' si riprende ma non lascia il segno
Milic 5,5 come al solito tonico a rimbalzo, ma in attacco non è mai un fattore
Bluthenthal 7,5 per uno che non doveva nemmeno giocarla, finisce come lo spauracchio che mette paura.Qualche tiro sbagliato di troppo, ma ha sempre 4 occhi su di lui
Lang 7 domina l'area colorata, la mette con una continuità insospettata.Con lui in campo la Virtus è sempre in positivo
Di Bella 6 è quello che comanda meglio la squadra, ma si autoesclude con falli banali, speso sfondamenti a centro area.Oggi la squadra aveva bisogno di lui in campo
Pelussi 6,5 con lui si inizia a difendere, ma è già passato un po' di tempo. Sbaglia qualche cesto impiccato, poi trova la sua piazzola
Gugliotta n.g. solo pochissimi minuti quando i problemi di falli degli esterni potrebbero mettere seduti i titolari nei momenti cruciali
Bonfiglio n.g. quanche secondo per dire "Io c'ero"
Markovski 7 non perde mai la calma, anche quando i falli stanno picchiando duro.Segue sempre il suo credo e fa riemergere la Virtus quando in molti erano già pronti per frutta e caffè
 
Luca Cocchi

10^ GIORNATA DI ANDATA turno del 27/11/2005
Virtus Bologna - Angelico Biella 88 - 72
(28-16 38-28 57-34)

Virtus : Sorghini n.e. Gugliotta (0/2), Lacey n.e. English 6 (1/3 1/2 1/1 4r 3p), Drejer 9 (3/5 0/3 3/4 3r 3p), Rodilla 2 (1/1 3a), Milic 8 (4/8 5r 2rec 2a), Bluthenthal 27 (3/7 4/7 9/10 6r 3p 4a), Lang 5 (2/5 1/2 2r 2p), Di Bella 16 (6/7 0/1 4/4 4r 2a), Pelussi 15 (7/9 1/2 7r 4rec), Bonfiglio n.e. All.re Markovski
Biella : Sefolosha 8 (4/6 0/1 5r), Williams 18 (4/12 2/3 4/4 8r 7p 5a), Cusin 1 (0/1 1/2), Garri 15 (6/9 1/5 9r 2p 5sf), Frosini 2 (1/2 2r 2rec), Gergati n.e. Santarossa 3 (0/2 1/2), Johnson (0/3 0/3 3p), Cotani 5 (1/1 3/4 6r), Smith 20 (1/7 5/10 3/3 5r 2p 3a). All.re Ramagli
Sola. La Virtus è sola in vetta al campionato, un lontano ricordo che corre ai tempi del grande slam. Da lì in poi ci fu un'apparizione l'anno seguente in compagnia di Treviso e Siena, proprio come fino ad oggi. Allora il 'pareggio' del derby cancellò dal primo posto la Virtus fino a questa stagione, oggi grazie alle concomitanti sconfitte di Treviso a Milano e di Siena in casa con Napoli la Virtus riassapora un'aria inebriante ed inattesa. Grazie poi alla vittoria larga ma colta in extremis dalla Fortitudo ad Avellino il derby di domenica prossima avrà un sapore di prima contro seconda, una sfida all'OK Corral del tutto inaspettata. La partita con Biella è durata poco, il tempo di qualche furto di Pelussi e conseguenti voalte di Di Bella, poi con un 8-0 dei suoi Bluthenthel ha scritto un 24-8 che verrà scalfito ma mai riavvicinato. La storia della giornata scorreva più sul tabellone segnapunti che sul campo, giusto per vedere un po' di noia nel secondo quarto dagli attacchi spuntati ma anche dalle difese passive, per poi tornare al terzo quarto di spettacolo virtussino con massimo vantaggio sul 55-34. Biella ci ha anche provato, con i tiri dalla lunga si Smith e qualche iniziativa di Williams, ma ogni volta che si riaffacciava verso il -10 veniva sistematicamente spinta lontano. Festa sugli spalti, pronti per un derby che comunque vada sarà una festa, cercando in questa settimana di recuperare Lacey e sperare che la botta presa da Pelussi sul finale non sia nulla di serio.A differenza di altre volte, oggi il Caffè Maxim non ha dilapidato il vantaggio, ha saputo gestirlo grazie ad un buon Di Bella, che come domenica ha dovuto sostenere la squadra a causa di un Rodilla sfasato e di un Drejer che non ha trovato i suoi soliti cesti. Ma della partita in se pochi se ne sono accorti più di tanto, la partità sarà domenica a mezzogiorno sulle tavole del PalaDozza, il luogo designato per un derby destinato a lascire il segno. Nel dopopartita esordisce Markovsli :"Partita di scelte di cambi sistematici da parte di Biella, ma ci siamo adattati subito, recuperando palloni per facili contropiedi.Secondo quarto di poca difesa, poi col ritmo di Di Bella siamo andati sopra di molto.Nell'ultimo quarto abbiamo cercato di neutralizzare Smith, portando la partita alla fine con tranquillità.Ora bisogna sistemare le cose meno brillanti come successo con Di Bella.Questa volta toccherà a Drejer, magari domani ad un altro.Complimenti al popolo virtussino per questo primo posto in classifica". Poi Ramagli, che da buon livornese se ne esce secco e diretto :"la partita non c'è mai stata, ci vuole intensità, confidenza dei propri mezzi e di quelli dei compagni e noi non abbiamo avuto nulla di tutto questo, che sono poi le cose fondamentali per vincere una partita di pallacanestro.Non battezziamo le partite impossibili, magari! A noi purtroppo le sconfitte rimangono attaccate".
PAGELLE
English 6 cerca poco il canestro, ma è reattivo dietro e non combina danni davanti. In 21', 9 di valutazione.
Drejer 5,5 a lungo scentrato davanti, dove insiste dalla distanza inutilmente. Meglio su Williams, ma non la sua serata migliore.In 30', 6 di val.
Rodilla 5 rallenta il gioco, trova appoggi faticosi, fuori fase. In 15', 6 di val.
Milic 6,5 si nota per 3 schiacciate fallite, per il resto utile a rimbalzo e nei cesti di rapina.In 26', 13 di val.
Bluthenthal 7,5 chiude la partita con un break favoloso, poi aggiunge perle di rara bellezza.In 35', 29 di val.
Lang 6 non incide, ma non deraglia chiudendo dietro.In 17', 1 di val.
Di Bella 7,5 apre e chiude i giochi, gestendo finalmente la sua velocità al servizio dei compagni.In 25', 17 di val.
Pelussi 8 tocca tutti i palloni, spesso raddoppia Williams scippandolo, poi fa canestro con una continuità sconosciuta.In 27', 22 di val.
Markovski 8 la Virtus è prima, diverte, riempe il palazzo e molti si domandano che faccia abbia. Lui è la risposta. 
Luca Cocchi 

9^ GIORNATA DI ANDATA turno del 20/11/2005
dts (22-26; 40-38; 55-61; 78-78)
Basket Livorno - Virtus Bologna 85 - 88
Livorno: Phillips 3 (0/1, 0/3), Troutman 22 (9/11, 0/1), Mc Pherson 18 (7/7, 0/1), Valerio ne, Aspidi ne, Recker 12 (1/3, 3/12), Porta 14 (4/7, 1/7), Ingles (0/1), Cantagalli ne, Fantoni 8 (4/5, 0/1), Gomez ne, Abbio 8 (1/3, 1/4). All. Moretti 
Bologna: Ramini ne, Gugliotta, Lacey ne, English 17 (1/3, 5/7), Drejer 2 (1/1, 0/1), Rodilla 2 (1/2), Milic 15 (5/11, 0/1), Bluthenthal 23 (10/16, 0/4), Lang 5 (1/2), Di Bella 22 (5/9, 2/2), Pelussi 2 (1/3), Bonfiglio ne. All. Markovski 

8^ GIORNATA DI ANDATA turno del 13/11/2005

Caffè Maxim Bologna - Montepaschi Siena 73-59 (14-10 33-21 55-34)
Virtus : Binelli n.e. Gugliotta, Lacey n.e. English 9 (1/4 2/5 5r), Drejer 8 (3/4 0/1 2/2 4r 3rec 3p 2a), Rodilla 10 (4/5 2/2 6fs 3rec 3p 3a), Milic 7 (3/8 0/1 1/4 13r), Bluthenthal 19 (6/11 2/4 1/2 8r), Lang 7 (3/8 1/1 6r 4p 3sf), Di Bella 7 (2/4 3/5 4p 3a), Pelussi 6 (2/4 0/1 2/2 6r 3rec), Bonfiglio n.e. All.re Markovski
Siena : Nicola 13 (3/5 1/3 4/4 5r 3rec 2a), Zukauskas 2 (1/3 3p), Eze 4 (2/4 5r), Lamma (0/1 0/1 2rec), Pecile, Datome n.e. Hamilton 4 (2/5 0/2 3r 2p 2a 2sf), Kaukenas 112 (2/8 0/3 8/8 4rec 4p 2ss), Chiacig 3 (1/3 1/2 3r), Woodward 15 (6/11 1/4 0/2 4rec 3p), Colli n.e. Stonerook 6 (1/2 1/2 8r 2rc 4p). All.re Recalcati
7.012 sogni virtussini all'ora dei tortellini diventono realtà quando in molti, comodamenti seduti davanti a Sky, sono già al caffè.La Virtus si ricolloca sul tetto d'Italia a 4 anni di distanza, con in mezzo un mare di vicissitudini che questa partita con Siena ha fatto dimenticare in un attimo. E quel che più impressiona non è tanto lo scalpo blasonato, ma la maniera in cui i 2 punti sono arrivati. Difesa allegra ed attacco spumeggiante sono da inizio campionato il biglietto da visita del caffè Maxim, ma questa volta le cose si sono invertite. 16 rimbalzi in più degli avversari (Milic docet),una difesa che ha lasciato i mensanini ad un incredibile 37% sono le note salienti della partita. Non c'è un protagonista assoluto da nessuna parte, se proprio si vuol fare un nome, da parte MPS l'uomo che fa la differenza è Zukauskas, il solo che interpreta la partita come gioco di squadra e non somma di talenti. Il lituano tiene Bluthenthal lontano dal cesto, ed allora la Virtus si arrangia in difesa, dove l'ingresso di Pelussi in quintetto chiude da subito l'area ed un insospettato English tiene in galleggiamento i suoi, mettendo anche un tiro da 4 che qui fa sempre respirare aria di zar.Col lituano seduto ed un Rodilla ispiratissimo la Virtus saluta è va in un secondo quarto dove Siena scrive 5 di valutazione complessiva. Si tira malissimo, 39% a 35%, ma gli 11 rimbalzi di differenza permettono alla Virtus di aprire il breck, soprattutto coi 7 offensivi di Milic.Il temutissimo Kaukenas, messe le prime 2 entrate trova solo pali e falli immediati, mentre dall'altra parte Drejer non cerca forzature per se rispettando un meccanismo fino a lì perfetto.In avvio di terzo quarto la Virtus insiste fino ad un insperato +18, ma qui Siena rientra con un 8-0 che sembra il viatico per un finale stile Mosca. Proprio in questo momento Bluthenthal, fin lì incolore, si ricorda di aver giocato partite ben più importanti di queste e trova 2 cesti ad alto coefficente ed altissima importanza ribaltando definitivamente l'inerzia della partita e dando vita ad un ennesimo breck di 15-0 che sa onestamente di irreale. Poi negli ultimi 5' Siena rientra grazie alle giocate del mai domo Nicole e di Woodward, ma non trova mai il -10 e così 7000 cuori bianchi e neri possono cantare, sognare ed andare a mangiarsi i primi tortellini dalla vetta del campionato.Il primo a parlare è Recalcati :" abbiamo giocato una partita inferiori quasi in tutto. Superati a rimbalzo ed in intensità, nel primo tempo abbiamo giocato 10 palloni in meno, è quello che ha consentito alla Virtus di avere quella tranquillità che li ha portati fino alla fine.Dobbiamo prendere atto di questa prova e fare i complimenti alla Virtus che è prima in classifica, tutto il movimento ha bisogno di questo anche se noi speriamo che sia un momento temporaneo. Da giovedì avevamo preparato la partita con più cura del solito perchè la Virtus ha mille volti. Lavorato bene in difesa, vedi su Bluthenthal, ma concesso troppo a rimbalzo soprattutto a Milic". Poi Markovski :" all'inizio l'importanza della partita ci ha un po' legato le mani, poi English ma messo i primi 6 punti e ci ha permesso di non rimanere legati alla forza di Siena. Ogni inserimento ha portato qualcosa. Noi dobbiamo diminuire il rendimento degli avversari ed imporre il nostro gioco, come abbiamo fatto diminuendo il quintetto in modo che Siena non ci stia a quel gioco.Abbiamo lottato con grande intensità per 40', perfetti per 30'. Controllato bene il pick&roll e gi scarichi per Nicola e Stonerook oltre all'uscita dai blocchi di Kaukenas.I dieci giorni dopo Roma ci sono serviti per lavorare in difesa, dopo Reggio Calabria avevamo evidenti problemi".
PAGELLE
Gugliotta 6 si applica in difesa, permettendo a chi fa differenza davanti di riposare.In 9', -1 di valutazione
English 6,5 ha 2 sprazzi importanti, per una volta è lui che tiene vivi i compagni, per il resto si gestisce.In 32', 6 di val.
Drejer 6,5 non si vede come la volta precedente ma è sempre utile.In 18', 10 di val.
Rodilla 7 metronomo perfetto, sceglie tempi per se e per la squadra sempre nel migliore dei modi. In 21', 18 di val.
Milic 7,5 i suoi voli oltre il ferro fanno al differenza, che gli viene riconosciuta anche da Recalcati. In 26', 12 di val.
Bluthenthal 7 non sempre presente, numero 1 quando deve imporre i galloni dati dal suo talento. In 35', 25 di val.
Lang 6,5 domina la sua area, sbaglia qualche appoggio di troppo davanti. In 18', 6 di val
Di Bella 6 quando gioca da solo emerge, nel gestire si inceppa un po' troppo e quando conta finisce sempre per guardare.In 15', 6 di val.
Pelussi 7 baluardo difensivo, riempie la sua area anche da solo, lucrando in più puntarelli importanti.In 26', 9 di val.
Markovski 8 i suoi quintetti personalissimi costringono il Charlie nazionale ad inseguirlo, con la differenza che lui la vince dilagando e Recalcati la perde. 
Luca Cocchi

7^ GIORNATA DI ANDATA turno del 06/11/2005

Caffè Maxim Bologna - Vertical Vision Cantù 88-82  (22-22 54-42 73-63)
Virtus : Rubbini n.e. Gugliotta 3 (1/1 1/2 3a), Lacey n.e. English 3 (1/4 0/1 1/2 2r), Drejer 29 (4/7 5/7 6/6 3r 6fs 4a), Rodilla 10 (5/5 4r 6fs 5a), Milic 12 (6/9 0/2 9r 3a), Bluthenthal 16 (5/8 2/4 2r 4p),  Lang 8 (4/8), Di Bella 5 (1/2 1/1), Pelussi 2 (1/3 2r), Bonfiglio n.e. All.re Markovski
Cantù : Jurak 12 (5/5 0/1 2/2 3r 3rec 2p 3a), Johnson 13 (5/6 1/2 3p), Stewart 10 (3/7 4/6 8r 7fs 2sf), Jones 7 (0/3 2/6 1/2 3r 2p), Barrett 16 (2/3 3/8 3/4), Katelynas 2 (1/1), Gay n.e. Mazzarino 7 (2/2 1/3 3rec 3p 2a), Michelori 13 (5(6 3/3 6r), Zorzolo n.e. Squarcina n.e. Nikagbatse 2 (1/1 0/1 3a). All.re Sacripanti
Che fosse la partita di identificazione delle ambizioni virtussine questa con Cantù, era evidente e lo ha capito per primo il pubblico numeroso come non mai quest'anno. 6104 spettatori, ed ad occhi c'erano tutti, per 2 punti importantissimi in vista di un accesso alle Final Eight di Coppa Italia ed anche in ottica playoff. Poi, se il traguardo della Caffè Maxim rimarrà quello della salvezza questa vittoria andrà iscritta sotto la voce scalpi celebri. Non che Cantù sia partita per vincere il campionato, ma sicuramente è squadra da ambire ad estromettere le 5 presunte grandi dalle loro posizioni, quindi i 2 punti di Bologna fanne classfica, morale ma soprattutto bene dopo la sconfitta romana. Quel che emerge rispetto alla partita nella capitale è il rientro di Drejer, il danese non è partito in quintetto ma appena ha messo piede in campo ha scritto un imperioso 8-0 tutto di suo pugno.Tanto bello da vedersi giocare quanto efficace per la squadra, il suo ingresso nel secondo quarto è coinciso con la difesa da campetto di Cantù. Certo, le rotazioni quantomeno personalissime di Markovski possono aver mandato in confusioni Sacripanti ed i suoi, ma per 10 minuti Cantù non ha difeso ed in più attaccato male. Di lì i 12 punti di differenza che hanno fatto la partita.Nel terzo quarto, provando la zona Cantù prova a rientrare, arriva ad un -4, ma il pronto rientro in campo del danese rimette la differenza sui 10 punti. Ultimo quarto di show Virtus, un +14 a 6:30 dal termine con bomba di Bluthenthal, poi il Caffè Maxim spegne la luce con palle perse ed idee malsane di un Di Bella che deve ancora capire quando osare e quando ragionare. Così Cantù rientra fino ad un -2 scritto da Michelori a 2:10 dal termine.Ma lì torna di nuovo in cattedra Drejer, siglando il +2, regalando un assist a Bluthenthal allo scadere dei 24" per il +4 e mettendo i liberi del +6. Altro da dire sul danese non c'è, se non che con la sua assenza si può in parte spiegare la partita persa a Roma. Cantù era scesa a Bologna con la spauracchio Stewart, subito preso a sportellate da Pelussi e poi sostituito degnamente da Michelori, con un Johnson in spolvero ed un Barrett da temere, ma a parte quest'ultimo gli strangers non hanno certo impressionato. Anzi, alcune scelte di Johnson hanno aperto la strada a facili contropiedi virtussini, soprattutto nei primi 20', con Milic come protagonista. Da rimarcare l'ennesima prova scialba di English a lungo rimpiazzato da un Gugliotta che poco dà in attacco ma che molto condiziona il gioco avversario dietro. Alla luce dei risultati odierni, la Virtus può rincorrere il sogno di essere prima domenica verso le 14 dopo la partita con Siena, anche se vedendo la MPS attuale il sogno sembra destinato a rimanere tale. Ma sognare non costa nulla, quindi per una settimana i bianconeri ed i loro tifosi possono anche farlo.Da notarsi la parità nella valutazione e la quasi parità rimbalzo, +1 per Bologna, quindi quella leggera differenza al tiro (60% a 56%)ha piegato la bilancia a favore dei padroni di casa. Nel dopopartita esordisce Sacripanti :"Bologna ha vinto giustamente, più intensa e con miglior ritmo partita. Buono il nostro recupero, ma lo sforzo non ci ha fatto fare il salto di qualità. Scellerato secondo quarto difensivo, non siamo acora esperti e feroci. Non abbiamo capito come stare in campo in trasferta, la differenza mentale va fatta in campi come questi. La Virtus gioca con Milic da battitore libero e ha avuto una grande prestazione da Drejer che può fare di tutto. Prendere 54 punti in 20' spero sia un'eccezione causa il cattivo bilanciamento difensivo. Ripeto, ho molto da recriminare coi miei per quella difesa". Poi Markovski :" partita equilibrata da ogni punto di vista, finita pari nella valutazione. Giocato bene in difesa nel secondo quarto dove abbiamo poi trovato facili tiri. Lì abbiamo gettato le basi per la vittoria. La squadra non è ancora abituata a gestire certe situazioni perchè giovane e deve continuare a crescere, ma è anche merito di Cantù quello di rientrare dal -14. Ora è inutile fare analisi di classifica, sono contento ma penso solo a Siena. Sono contento per quello che la squadra ha espresso e perchè con la vittoria abbiamo concesso altri 7 giorni di recupero a Lacey".
PAGELLE
Gugliotta 6,5 entra e Cantù fa più fatica ad attaccare il canestro. Qualcosa vorrà dire. In 16', 4 di valutazione.
English 5 ancora evanescente, ringrazi Drejer per la vittoria altrimenti gli avrebbero detto di tutto. In 17', -2 di val.
Drejer 8 tutto quello che tocca diventa ora, decisivo anche nei momenti che contano. In 29', 35 di val.
Rodilla 6,5 un po' a sprazzi, ma per portarla a casa serve lui alla guida. In 27', 22 di val.
Milic 7 all'inizio la Virtus è tutta lui, poi cala ma domina le plance giocando in qualsiasi ruolo gli venga chiesto. In 26', 19 di val.
Bluthenthal 6,5 ogni tanto esce di partita, ma mette cesti importanti ed uno fondamentale sul -2 di pura classe. In 35', 10 di val.
Lang 6 non ha un grosso impatto, in una partita giocata da finti lunghi. In 24', 1 di val.
Di Bella 5,5 è nel quintetto che prende il largo, ma è quello che fa di tutto perchè Cantù rientri. In 13', 2 di val.
Pelussi 6 si piazza subito duro su Stewart limitandolo, poi non si nota più di tanto. In 13', 1 di val.
Markovski 7 gioca con quintetti che solo lui ha il coraggio di proporre, ma la vince e la squadra diverte un pubblico sempre più partecipe.
 
Luca Cocchi  

6^ GIORNATA DI ANDATA turno del 30/10/2005
Virtus Roma - Virtus Bologna 91 - 81
Lottomatica: Giachetti 7, Righetti 9, Bodiroga 19, Tonolli 4, Van den Spiegel 7, Hawkins 28, Ilievski 14, Helliwell, Bonessio 3. N. e. Tusek, Chiminiello.
Caffè Maxim: Rodilla 10, English 11, Milic 10, Bluthenthal 20, Pelussi 5, Gugliotta, Di Bella 7, Lang 18, Bonfiglio. N. e. Lacey, Drejer, Mazzanti.
Arbitri: Cicoria, Borroni, Di Modica.
Note: liberi: Rm 17/23, Bo 17/25. Da due: Rm 25/37, Bo 20/53. Da tre: Rm 8/19, Bo 8/19. Rimbalzi: Rm 32, Bo 44.
Parziali: 5´ 7-7, 10´ 15-22, 15´ 24-30, 20´ 41-42, 25´ 53-51, 30´ 66-62, 35´ 77-73, 40´ 91-81. Massimo vantaggio V: +10 (15-25) all´11. Massimo svantaggio: -10 finale.

5^ GIORNATA DI ANDATA turno del 23/10/2005
Virtus Bologna - Viola R.Calabria  92 - 86 (23-26 46-52 63-68)

Virtus : Bosio n.e. Gugliotta 0 (0/2 6r), Lacey 6 (3/3), English 1 (0/1 1/2), Drejer 16 (1/3 2/7 8/10 4r 6fs 4a), Rodilla 5 (1/1 0/1 3/3 2r 4p 7a), Milic 15 (7/12 1/3 9r 2rec), Bluthenthal 26 (9/14 2/7 2/3 4r), Lang 11 (4/5 3/5 6r), Di Bella 6 (2/3 0/1 2/4 4r 6fs 3rec), Pelussi 6 (2/3 0/1 2/4 4r 6fs 3rec), Bonfiglio . All.re Markovski
Viola : Giovacchini (0/1 2p), Capin 31 (7/9 2/6 11/11 5r 9fs 3rec 4a), Rugolo n.e. Guyton 20 (1/5 5/7 3/5 6fs), Zanus Fortes 7 (3/4 1/1 5r 2p), Yarbrough 7 (3/5 0/5 1/2 7r 3rec 4p), Verginella 5 (2/2 0/1 1/2), Grace n.e. Zig 7 (2/5 1/3), Saccà n.e. Myles 9 (3/5 3/5 7r 6p). All.re De Raffaele
'Primi a Bologna', canta il pubblico virtussino folto come non mai in questo avvio di 2005, un coro nascosto nel profondo della gola per tre lunghi anni. C'è da dire che questo primato bolognese ha delle indicazioni ben precise, in primis qualche passo falso della Fortitudo ed un calendario particolarmente amico, oltre ad uno spirito di sofferenza messo in evidenzia proprio contro la Viola. I calabresi hanno tenuto l'inerzia dell'incontro fino al +3 scritto da una bomba di Bluthenthal quando mancavano 3:23, grazie ad una zona poco leggibile da parte dei bolognesi, ad un Guyton con spirito di rivalsa ed ad uno splendido Capin (per lui 43 di valutazione), poi finita la benzina ed i giocatori (fuori per falli Myles e Verginella) hanno alzato bandiera bianca alle incursioni di Di Bella, ai lampi di Bluthenthal, ai tap in di Milic ma soprattutto hanno sbattuto contro la muraglia chiamata Pelussi. Dopo Avellino il capitano si è ripetuto, cambiando l'inerzia dell'incontro come al solito venendo dalla panchina quando i buoi parevano scappati. Significativo che a lungo Markovski sia andato con Pelussi in centro e Gugliotta al posto di English, dopo i 20' iniziali incui la difesa era inesistente serviva una stretta difensiva per trovare anche facili canestri in transizione. E così è stato, anche se Bluthenthal ha dovuto sorbirsi 40' filati, unica punta di un attacco sì prolifico ma che non ha alternative all'ex Maccabi. La Virtus, soffrendo come piace a Sabatini, si trova così in alta classifica quando inizia un periodo di ferro, Roma Cantù e Siena filate saranno un valido test per confermare quanto di buono si è visto fino ad ora. Soluzioni all'arco di Markovski non mancano, anche oggi di quintetti 'strani' ne abbiamo visti molti, da 3 lunghi in campo a quelli con nessun centro di ruolo, l'importante è difendere meglio di quanto avvenga costantemente nel primo quarto, difetto che oggi si è allargato ai 20', merito anche di un Guyton in vena di vendette che a metà del secondo quarto ha straccaito la retina da 3 per 3 volte di fila. Proprio lì, spofondato a -10 il Caffè Maxim non si è sciolto, ha continuato a giocare trovando punti facili in attacco per tornare ad un -6 di metà tempo giocabilissimo. Poi, il quarto finale col tripudio per le stoccate decisive arrivate grazie anche ad un Milic efficacissimo a rimbalzo d'attacco. Da notare la pressochè totale rinuncia ad English e la prima vera prova positiva di Di Bella con la V nera sul petto. Va ricordato inoltre il netto cambio di dominio sotto le plance, da un +2 a metà tempo per la Viola si è passati ad un +13 per i bianconeri.Nel dopopartita esordisce De Raffaele :" abbiamo avuto l'inerzia per 37', grande partita di concentrazione e di tattica per mischiare le carte. Ci siamo riusciti per lunghi tratti, sono soddisfatto tranne per gli ultimi minuti dove abbiamo ceduto soprattutto a rimbalzo quando ci è venuto a mancare Myles che fa reparto da solo.Quando giochi 40' a zona qualcosa devi mettere in conto, ma ho pensato che a uomo non avevamo più sicurezze". Poi Markovski :" con 6 r.o. e 4rec nel secondo tempo abbiamo garantito la differenza. Milic ha convertito gli attacchi, Di Bella ha recuperato i palloni a metà campo ed è poi entrato nel cuore della difesa per buoni scarichi. Abbiamo allungato la partita il più possibile per attedere il calo della Viola. Abbiamo provato vari assetti per cercare di fermare il pick & roll di Capin, in questo è stato determinante Pelussi.E' bello vedere le cose possono cambiare durante la partita. English bisogna ancora aspettarlo ! Rodilla, giocando 5 partite in 14 giorni ha perso la solita lucidità. Lacey non doveva giocare, poi per evitare problemi di falli a Lang gli ho dato i primi 10'."
PAGELLE
Gugliotta 6,5 entra e cambia la mentalità difensiva sugli esterni. Preferito ad English nelle rotazioni. In 10', 3 di valutazione
Lacey 6 gioca i primi 10' facendosi trovare pronto al tiro, meno a difendere le proprie plance. Poi non ce la fa più. In 10', 6 di val.
English 5  6 minuti per capire che non è la partita per aspettarlo. In 6', 2 di val.
Drejer 6 pericoloso in attacco, ma in difesa è spesso un passo dietro l'avversario. In 25', 16 di val.
Rodilla 6 meno preciso del solito, fino ad ora troppi minuti in campo in questi 15 giorni, ma non deraglia. In 20', 12 di val. (ringraziando i rilevatori per i 7 assist !)
Milic 7,5 tiene vivi i suoi e poi fa la differenza con 7 offensivi trasformati in cesti salvavita. In 23', 20 di val.
Bluthenthal 7 ogni tanto pare assentarsi, ma non può scendere e quando conta la mette con continuità. In 40', 22 di val.
Lang 6,5 non va male, ma questa partita si vince con quintetti diversi. In 21', 16 di val.
Di Bella 7 prima sconclusionato, ma presente sull'assalto finale. La migliore da inizio anno. In 24', 5 di val.
Pelussi 7,5 al di là delle statistiche, con lui in campo la squadra fa +16, oltre al solito apporto di carica per compagni ed ambiente. In 18', 12 di val.
Bonfiglio n.g. da un piccolo respiro a Di Bella per non stancare subito Rodilla
Markovski 6,5 la squadra fatica a lungo contro la zona, attende molto per inserire Pelussi quando la difesa fa brodo, ma riesce a portarlo fino al termine e l'argentino gliela vince. Ha ragione lui.
 
Luca Cocchi


4^ GIORNATA DI ANDATA turno del 20/10/2005
Air Avellino - Virtus Bologna  81 - 88
AIR AVELLINO: Taylor 10, Ferrara 2, Dumas, Young 6, Markovic 4, Abbandonato, Bonora 11, Dorkofidis 3, Prato 33, Kere, Parlato Brown 12.All. Giuliani
CAFFE’ MAXIM BOLOGNA: Lucchini, Gugliotta 4, Lacey 4, English 3, Drejer 8, Rodilla 4, Milic 9, Bluthenthal 32, Lang 3, Di Bella, Pelussi 12, Bonfiglio. all. Markovski
Arbitri: Lamonica, Pancotto, Corrias.
Note: tiri liberi Caffè Maxim 21 su 25; Air Avellino 21 su 23. Parziali:27-22; 39-45;60-59

3^ GIORNATA DI ANDATA turno del 16/10/2005
Virtus Bologna - Navigo.it Teramo  93 - 81 - (20-20 42-36 77-69)

Virtus : Stoikov n.e. Gugliotta (0/1 0/2), Lacey 13 (5/6 3/5 7r), English 2 (1/2 0/6 0/1 6r), Drejer 10 (1/1 2/4 2/2 3p 4a), Rodilla 10 (2/3 0/2 6/8 3r 6fs 5rec 5a), Milic 14 (4/6 0/1 6/6 12r 2a), Bluthenthal 22 (5/11 2/4 6/6 2a), Lang 12 (5/8 2/2 5r 2p), Di Bella 6 (1/3 0/1 0/3 5rec 6a), Pelussi 4 (1/3 2/2 3r 2rec), Bonfiglio n.e. All.re Markovski
Teramo : Harris n.e. Rajola 21 (3/4 3/5 6/6 4p 2a), Lorenzetti n.e. Holland 18 (6/9 1/4 3/6 8r 6fs 5p), Sartori 9 (1/1 2/2 1/2 3r 3p 2a), Pasco 6 (2/5 2/7 10r 2rec), Crispin 12 (2/7 2/13 2/2 4r 4p 4a), Ryan 6 (0/2 2/7 3p), Lulli 8 (2/3 1/2 1/5 7r 2rec), Haslam 1 (1/2tl 4r), Ostler (2sf), Di Giacomo n.e. All.re Boniciolli
Capita raramente che chi abbia vissuto anni di fortitudo venga ricevuto con striscioni ed applausi in casa Virtus, ma la partita bolognese di Boniciolli inizia proprio così. Boniciolli avversario fiero, prima di tutto uomo vero è lo striscione preparato dai tifosi virtussini per l'allenatore che rilasciò dichiarazioni d'incredulità su quanto successo alla Virtus e quanto non successe a Messina (la città si intende, non il di lui collega!). Markovski parte col solito quintetto, con Lang ed English seduti, mentre Teramo ha subito i 2 più temuti giocatori della seria A, la coppia Crispin-Pasco ai primi posti della classifica marcatori.Entrambe le formazioni partono ad uomo, ma i passaggi a zona sono numerosi, soprattutto la Virtus la prova sulle rimesse in attacco degli abruzzesi. Lo spauracchio Crispin dura poco, 3:36 e le 2 lampadine rosse lo accomodano in panchina. Ma Teramo ci crede ugualmente, trovando un ispirato Holland coadiuvato da un Rajola mai così in forma nella sua storia di serie A. Primo quarto in parità, poi nel secondo la difesa Virtus sale di livello (Gugliotta&Pelussi sui legni) ed un parziale di 8-0 propiziato dal primo ed unico canestro di English lancia i padroni di casa ad un +6 di metà tempo frutto di rapine (+5 recuperare e perse) e mira sballata dall'arco (0/8). C'è molto Milic in questi 20', soprattutto in avvio di partita bravo a trovare le sue amate praterie dove concludere con spettacolari schiacciate. Ma Teramo non demorde, con Drejer spesso seduto per problema di falli, i padroni di casa non trovano la fuga giusta, anche se per la prima volta nell'anno pescano un Lacey pronto a trovare scarichi dai compagni.Quando umanamente Rajola cala, la Virtus allunga definitivamente, sempre con Rodilla a comandare i giochi in un ultimo quarto di sorrisi e spettacolo. Una squadra da 90 punti fa sempre un bel vedere, ed il numeroso pubblico virtussino inizia a sognare traguardi un po' più alti di una sofferta salvezza. Stando alle cifre la partita è stata dominata dalle V nere,la valutazione dice di un elequente 118-76, ma alcune pecche vanno sistemate. Il tiro da 3 ha latitato a lungo, al prima tripla è arrivata nel terzo quarto (totale 20%), e sotto canestro senza Lang è spesso lotta impari, ma pensare di vincere con un English ancora avulso dal gioco e nullo in attacco è comunque un incoraggiante segnale.La squadra lotta su ogni pallone, Bluthenthal anche nelle serate appannate trova sempre spunti di gran pregio ed i comprimari sono sempre al posto giusto nel momento giusto,la panchina lunga paga profumatamente in questi casi.Poi, nel finale di partita è festa per i tifosi che vedono la Virtus appaiare in classifica la Fortitudo caduta sul campo della capoclassifica Varese. Nel dopopartita Markovski parla così :"malgrado una giornata brutta da 3 abbiamo chiuso la partita proprio con i tiri da 3, grazie anche ai 10 palloni recuperati in più dovuti alla pressione sulla palla portata da Rodilla Di Bella e Gugliotta.Coi rimbalzi offensivi abbiamo riequilibrato la situazione. Tutti hanno sudato per 40', contro un avversario ostico sempre con 4 tiratori da 3 in campo simultaneamente.Quando sono tornati a -1 (51-50) avevamo ancora riserve di gioco con un Lang riposato e un Gugliotta disponibile per le chiusure. Abbiamo deciso di cambiare sul pick & roll finale per evitare tiri da 3. A questo punto aspettiamo solo English, l'andamento della squadro lo permette. Oggi abbiamo trovato anche Lacey, Bluthenthal è sempre pericoloso per la difesa avversaria ma non può giocare 40'. Le vittorie fanno bene anche all'ambiente che ci ha confermato la fiducia ed è una simbiosi da sfruttare". Poi Boniciolli :"anzitutto bella partita, complimenti alla Virtus con scelte molto acute sui nostri 2 giocatori più pericolosi.Unico rimpianto i tiri liberi, che ci avrebbero permesso di stare in partita più a lungo.Se una squadra con buone mani si prende 30tl non può sbagliarne 14.Sconfitta utile se ci farà crescere per cercare quelle astuzie e malizie che ci sono mancate, come il gioco sui pick & roll.Poi la Virtus è la Virtus, anche i giocatori giocano meglio con quella casacca sulle spalle. E' una squadra costruita con una mentalità diversa dalle altre, lunga e fisica, poi Markovski è un grande : rischaire i playoff ad Avellino con Williams in pivot, vedete voi! Devo ringraziare perchè arrivare qui con quell'applauso è una grande emozione, sono riconoscente alla società ed al pubblico".
PAGELLE
Gugliotta 6 fa il suo senza cercare effetti particolari.In 9', -3 di valutazione.
Lacey 6,5 parte come al solito molle, poi si riscatta in un terzo quarto da 11 punti. In 18', 18 di val.
English 5 tira col 12%, e per un tiratore è una condanna. Si sbatte a rimbalzo, ma fatica anche a muovere la palla. In 16', 0 di val. 
Drejer 6 si autoesclude con falli precosissimi, ma trasforma in materia pregiata tutto quello che tocca. In 14', 6 di val.
Rodilla 7 detta i ritmi nei momenti di maggior tensione.Leader neanche tanto occulto della squadra.In 27', 20 di val.
Milic 7 parte bene e non deraglia mai, anche se contro la zona fatica un po'. Doppia doppia importante.In 26', 25 di val.
Bluthenthal 6,5 a lungo scentrato, poi trova canestri importanti e di sontuosa fattura.In 36', 18 di val.
Lang 7 gioca poco, ma in quei momenti domina le plance.In 21', 15 di val.
Di Bella 6 troppo all'arma bianca contro il mondo, a volte fuori controllo altre gasante per compagni e pubblico.In 21', 7 di val.
Pelussi 6,5 entra ed immediatamente sotto le plance i corridoi si chiudono. Come al solito un esempio. In 17', 7 di val. 
 
Markovski 6,5 nei primi 20' ruota uomini come un frullatore, alla fine trova però i più freschi per chiuderla. Qualche falla sui tiri da 3 avversari, come a Milano, va sistemata
 
Luca Cocchi

2^ GIORNATA DI ANDATA turno del 13/10/2005
Virtus Bologna - Upea Capo d'Orlando  94 - 85

(24-24 53-49 76-62)
Virtus : Sarti n.e. Gugliotta (2r), Lacey 2 (1/2 3r), English 6 (1/1 1/5 1/2 4r 3rec 2a), Drejer 29 (4/7 5/6 6/6 5r 6fs), Rodilla 5 (1/1 0/3 3/4 3r 3a), Milic 12 (6/12 7r), Bluthenthal 14 (5/12 1/4 1/1 3p), Lang 18 (7/12 4/4 12r 2sf), Di Bella 8 (3/5 0/2 2/3 4rec 3a), Pelussi n.e. Bonfiglio. All.re Markovski
Upea : Levin (0/1), Valenti n.e. Bernard 10 (4/8 0/1 2/2 7r 4sf), Nnamaka 13 (6/9 1/1 6r 5rec), Janicenoks 8 (1/2 0/4 6/9 2p), Fabi n.e. Kastmiler n.e. Jelic , Carter 23 (3/7 4/7 5/5 7fs 7rec), Perry 22 (8/14 0/2 6/7 6r 7fs 4rec 6p), Ramelli n.e. Traina 9 (3/4 1/6 3r). All.re Perdichizzi
Davanti al proprio pubblico per la prima volta dal ritorno in serie A, la Virtus parte allegra quasi a celebrare il giorno di festa. Difesa da oratorio, attacchi con due passaggi e tiro immediato, imitata dall'altra parte dall'altra matricola Upea.Ci si sorpassa di continuo, nessuno ha bene idea di cosa fare per lanciare una fuga così il primo quarto pare una fotocopia di Milano, col solito Lacey in partenza al posto di Lang ed i minuti finali del quarto a Bonfiglio.I siciliani vengono animati da Perry e trovano nella sorpresa di Nnamaka una buona conferma, ma nel secondo quarto l'ingresso di English sposta decisamente la bilancia verso l'Upea. Nemmeno 3 minuti ed è 24-32, il canadese in panchina e di lì a poco anche Bluthenthal per la seconda lampadina accesa. Ma dalla Danimarca questa volta arriva ben poco marcio, Drejer si erge a protagonista, scrive in un amen 12 punti in tutte le maniere, coadiuvato da un Lang saracinesca dietro ed ispirato dai giochi di Rodilla in attacco. Peccato solo che la difesa continui a latitare, anche se Gugliotta prova a rallentare il folletto Perry ma è una goccia nel mare visto che Pelussi è in panchina solo per onor di firma. La partita è però godibile dagli oltre 5000 accorsi a questa prima, che si vedono le V nere con 70% da 2 che suona ben diverso dalle fatiche degli ultimi 2 anni.L'avvio del terzo quarto segna il break, il momento migliore di Milic spezza l'equilibrio e da lì in poi l'Upea non si accosterà più, trovando qualcosa solo da Carter.Ci ha anche provato l'Orlandina, risalendo da un -11 ad un -4, ma l'immediato ingresso di Drejer con bomba istantanea e 10-0 di parziale chiude ogni barlume di rimonta. Nell'ultimo quarto poca partita, si gioca per far spettacolo senza tanta tattica con una Virtus sempre più sicura ed una Upea in debito di fiato. Da notare dopo un primo tempo in difficoltà sotto canestro, il buon saldo finale, che vede i bianconere con un +8 a rimbalzo.Prima vittoria del Caffè Maxim del nuovo corso, molto apprezzata dal suo pubblico, e buon viatico verso un calendario agevole in questo avvio, ottimo per lanciare le speranza di un ottavo posto che varrebbe un accesso alla final four che riaccenderebbero una luce mediatica da 2 anni andata perduta. Squadra ancora con alti e bassi, ma con una gran voglia di emergere, in 2 partite già molti i giocatori in evidenzia anche se English rimane un oggetto misterioso, non potendo certo essergli da sufficienza i minuti finali della partita. Nel postpartita Markovski ha parlato così : " partita con tutte le malattie dei bambini, previste per squadre giovani. Trovati 2 giocatori per partita che hanno trascinato, a Milano Rodilla e Bluthenthal, oggi Drejer e Lang. Nel primo tempo abbiamo provato vari assetti, più bassi per maggiore aggresività, però l'Upea dominava sotto al nostro canestro. Dovevamo ritornare con Lang e Lacey che però abbiamo perso per infortunio.Nel secondo tempo con miglior attacco e fluidità abbiamo risolto i problemi dominando a rimbalzo.English è stato protetto dalla squadra che gli ha permesso di stare in campo a lungo per sviluppare il suo gioco".Perdichizzi se ne esce così : giocata una buona partita per 20-25', fino a quando le energie fisiche ci hanno sorretto. La Virtus è una buona squadra più avanti di noi che ci siamo disuniti alle prime difficoltà. Siamo un buon gruppo, ma per diventare una squadra ce ne vuole. Speriamo già contro Livorno di mettere 2 punti importanti per la classifica e per il morale".
PAGELLE
Gugliotta 6 tiene il campo con intelligenza non forza in attacco e prova a difendere con intensità. In 10', 1 di valutazione
Lacey 5 parte in quintetto ma non intimorisce nessuno. Esce per un colpo alla caviglia. In 12', 0 di val.
English 5 inizio agghiacciante, poi entra in partita ma il suo primo canestro viene accolto come un evento. In 21', 6 di val.
Drejer 7,5 perfetto, ora non resta che verificarlo con avversari di più alto livello. Trasforma in oro tutto ciò che tocca. In 27', 32 di val.
Rodilla 6,5 sembra sempre lento, ma è il metronomo giusto della squadra. In 23', 6 di val.
Milic 6 firma il break, ma forza altre situazione fuori controllo. In 20', 8 di val.
Bluthenthal 6 poca mira e qualche forzatura di troppo, ma fa sempre da riferimento principe. In 31', 3 di val.
Lang 7 ottimo da entrambe le parti del campo, convicente e concreto. In 34', 28 di val.
Di Bella 6 un po' troppa confusione, ma regala volante importanti alla fine dei quarti. In 18', 9 di val.
Bonfiglio n.g. gioca i soliti 3, non si nota ed è già qualcosa di positivo
Markovski 7 prova a cambiare assetti alla ricerca della quadratura del cerchio, riuscendoci. Tenta anche la zona dopo alcune rimesse per cambaire un po' le idee all'Upea.
 
Luca Cocchi

1^ GIORNATA DI ANDATA turno del 09/10/2005
Armani J. Milano - Virtus Bologna 91 - 78
ARMANI: Bulleri 4 (0/1, 0/1), Calabria 17 (2/2, 3/5), Shumpert 16 (5/7, 2/4), Galanda 7 (2/3, 1/2), Blair 12 (5/7); Vukcevic 7 (1/2, 1/5), Priuli 1, Fajardo 4 (1/1, 0/2), Gigena 9 (3/5, 1/1), Cavaliero 8 (2/3, 1/3), Schultze 1, Coldebella 5 (1/1, 1/2). Coach: Lardo.
C. MAXIM: Di Bella 8 (1/2, 1/2), Drejer 8 (2/6, 0/1), Milic 5 (2/3, 0/1), Bluthenthal 23 (4/9, 4/9), Lang 8 (4/4); Negri ne, Gugliotta 4 (2/2), Lacey 3 (0/3), English 3 (0/3, 1/4), Rodilla 14 (1/5, 3/5), Pelussi 2 (0/3), Bonfiglio. Coach: Markovski.
Parziali: 26-22, 46-45, 70-68.
Note - T.l.: MI 17/22, BO 19/26. Rimbalzi: MI 38 (Fajardo 7), BO 28 (Lang 6). Usc.5 falli: Cavaliero a 37´19" (87-76), English a 39´58" con antisportivo (90-78). Arbitri: Sabetta, Mattioli e Pozzana. Spettatori: 8600.
Per il ritorno in seria A della Virtus, di nuovo marchiata Caffè Maxim, c'è l'appuntamento principe del basket italiano, quel Olimpia-Virtus che racconta la pallacanestro italiana carica di 40 scudetti. Ed in più c'è anche la diretta ad ora di pranzo su Sky a sancire che questa è la storia. Il palazzo è pieno come da tempo non si vedeva a Milano in tempi di regular season, segno che l'Olimpia sta entrando nei cuori di Milano ma segno anche che la Virtus è sempre quella dei bei tempi andati. E se non saranno i
Danilovic o i Ginobili a calcare il parquet, la V nera sul petto fa sempre un certo effetto. Markovski parte con 2 stranieri seduti, English e Lang, Milano cerca la fuga ma i bolognesi rimediano, allegri dietro ma imperterriti nel seguire i guizzi di Bluthenthal. Messo a sedere un confusionario Di Bella, sulla spinta di un concreto Rodilla le V nere mettono anche il becco avanti, spegnendo l'entusiasmo di chi era andato al palazzo per banchettare.L'ingresso di Lang da consistenza sotto canestro, e la Virtus c'è anche se la presenza di English ferma un po' i giochi. Nel terzo quarto il quintetto di Markovski tenta anche la fuga, giocando meglio in difesa (ottimo l'impatto di Gugliotta), ma sul finale del tempo Shumpert si eleva sulla partita per lasciare il suo marchio e rimette le scarpette rosse avanti di 2 (70-68). Qui finisce la spinta bolognese, uno sciagurato avvio dell'ultimo quarto, con Di Bella ed English in stato confusionale, vedono la fuga di Milano che trova pochi canestri dalle stelle ma spinta
dalla panchina dove pescano jolly i vari Cavaliero, Coldebella ma soprattutto un inatteso Gigena. La partita trova la fine con un bel gioco a due e schiacciato sul ferro da parte di Drejer.Poi, fisiologicamente, calano anche Bluthenthal (troppo isolato come unica punta) ed un Rodilla eroico ma ancora a corto di fiato, ed il divario di 14 punti è perfino eccessivo per una squadra che bene si è mossa sul campo di quella che molti danno per favorita per lo scudetto. C'è da dire che Milano ha giocato il secondo tempo senza Bulleri per una botta al ginocchio, ma visto il suo primo tempo e quello dei suoi sostituti non c'è da piangere per la sua estromissione.Markovski invece avrà da rivedere la posizione dei suoi 2 teorici esterni titolari, decisamente insufficienti per sfide a questo livello. Ma i molti tifosi giunti da Bologna possono tornare a casa tranquilli che la Virtus è tornata, magari con uno spirito più da spada che da fioretto, ma sicuramente sarà di nuovo protagonista del campionato di serie A.
PAGELLE
Gugliotta  6 esordio positivo, non forza nulla e si fa sentire in difesa.
In 8', 3 di valutazione
Lacey  5 si batte ma non incide, non da battaglie di alto livello. In 15',
0 di val.
English 4 deludente in tutto, con lui in campo la squadra si affossa. In
25', -5 di val.
Drejer 6 suo il primo cesto del ritorno in A, non forza eccessivamente e da
una buona mano in regia. In 23', 8 di val.
Rodilla 7 l'anima della squadra, grande nel pick-roll ma anche come
terminale offensivo. In 22', 14 di val.
Milic 6 ancora estraneo al gioco, ma ci mette fisicità ed aiuta su tutti in
difesa. In 21', 4 di val.
Bluthenthal 6,5 terminale fisso, cala nel finale sparacchiando un po'
troppo. Ma è umano e ha bisogno che qualcuno lo segua. In 36', 17 di val.
Lang 6,5 parte dalla panca, ma al suo ingresso la squadra prende fisicità.
Poi gioca poco, ma buon esordio. In 17', 15 di val.
Di Bella 5 fatica a leggere le situazioni, ed in coppia con English escono
guai. In 15', 5 di val.
Pelussi 6 è nel quintetto che recupera, spinge ed elettrizza i suoi senza
però trovare nulla in attacco. In 16', 4 di val.
Bonfiglio 6 entra con cipiglio da grande, senza soggezione a 16 anni.
Tornerà utilie. In 2', 0 di val.
Markovski 6 ruota bene tutti, pecca solo quando in avvio dell'ultimo quarto
si trova con Di Bella ed English a centrocampo.
Luca Cocchi

PRECAMPIONATO

03-10-2005
VIRTUS BOLOGNA - MPS SIENA 67-74
(13-16 27-37 37-53)

Virtus : Gugliotta 4 (1/2 3r), Lacey 2 (0/1), Engli