www.catchweb.net
homebasket
Siete nello spazio della squadra

VIRTUS BOLOGNA


ANNO 2005-2006
archivio storico

STAGIONE 2005-2006

17^ GIORNATA DI RITORNO turno del 14/05/2006
Carpisa Napoli - Virtus Bologna 95 - 89
(21-24, 51-45, 70-68) 
Napoli: Sesay 20 (7/9, 2/4), Morandais 5 (1/7, 1/3), Larranaga 10 (1/1, 2/3), Morena 2 (1/1), Spinelli 12 (2/2, 1/2), Cittadini 12 (6/7), Stefansson 1 (0/1, 0/3), Rocca 7 (2/4), Greer 26 (4/10, 3/3), Hunter ne, Fevola ne. All. Bucchi 
Bologna: Piccinini ne, Gugliotta 8 (1/1, 2/3), Lacey 2 (1/1), Stojkov ne, Drejer 15 (5/5, 1/3), Veal 17 (3/5, 3/6), Milic 8 (3/6), Gioulekas, Vukcevic 16 (2/4, 4/8), Lang 5 (0/2), Di Bella 10 (2/4, 1/1), Pelussi 8 (1/1, 2/3). All. Markovski 
Arbitri: Enrico Sabetta - Guerrino Cerebuch - Pietro Crescenti 

Questa volta è finita sul serio.Non ci sono più ultime spiagge e risultati da ascoltare alla radio, con questa sconfitta a Napoli e la contemporanea vittoria di Biella su Cantù, la Virtus saluta un campionato dove a lungo ha vissuto ai piani alti della classifica.C’è da dire che da 40 giorni a questa parte, l’incontro di Napoli è stato quello giocato meglio dai bianconeri, concentrati e decisi fino al termine.Ma proprio qui a Napoli  la VidiVici ha pagato caro quelle mancanze che le sono costate la stagione, rientri difensivi allegri dopo canestri importanti (Spinelli docet nel secondo quarto),rimbalzi offensivi lasciati con troppa noncuranza (Cittadini ringrazia sentitamente)e palle decisive depositate nelle mani degli avversari.Non si può buttare la croce addosso a Di Bella, ma sul possesso decisivo a meno di un primo dalla fine sul 90-89 per Napoli, il play si è perso nell’area pitturata regalando il possesso ad un felicissimo Mason Rocca.Va anche detto che ogni buona cosa finale, come i tiri importanti di Vukcevic e Veal sono stati prontamenti ribatturi da un Greer troppo forte ed incontenibile per gli esterni bolognesi che da inizio anno faticano contro tutti.Nonostante un tutore alla spalla sinistra (quella buona per lui), il piccolo grande uomo ha gestito alla grande ogni possesso, punendo in penetrazione o cogliendo falli costantemente trasformati dalla linea.Se Greer si è confermato l’MVP del campionato, la Virtus può uscire a testa alta dal campionato e da questo confronto.Partita bene, sepolta nel secondo quarto da uno Spinelli che pareva Lebron James (limitato sul finale solo da Gugliotta)e da un Larranaga efficacissimo, ci si aspettava un’alzata di bandiera bianca.Invece in un terzo quarto tutta energia, i bianconeri reagivano punendo con Gugliotta, Vukcevic,Veal ed anche con un Drejer che provava a togliersi quella nomea di giocatore debole.Sprecava anche un facile + 5 in contropiede con l’unico errore non forzato di Veal, e lì forse stava la diga della partita.Su quel tiro sbagliato Napoli è ripartita,trovando tanto da Sesay, prima della sparata finale di Greer.Chissà se quando mancava un minuto alla fine i virtussini abbiano saputo dell’incredibile vittoria in rimonta di Biella, ma fattostà che in quel minuto finale hanno sommato nefandezze di ogni tipo, dalla persa di Di Bella, al tap-out convertito in 2 punti per Napoli di Lang, alla palla della disperazione buttata da Veal su sfondamento.Poi sipario, coi 2 liberi di Greer a stendere i titoli di coda di partita e stagione.Non sarà questo minuto il sunto della stagione, se si pensa all’idea dell’inizio deve considerarsi comunque positiva.E’ anche vero che quando ci si abitua bene, vien difficile pensare in piccolo, e quel terzo posto di marzo diventa ora un triste rimpianto e non un dolce ricordo.

PAGELLE

Gugliotta 7 fa anche attacco, oltre ad essere l’unico a contenere Spinelli.per Greer non c’è nulla da fare, ma questo vale per tutto il campionato.In 12’ , 5 di val.

Lacey 5 si nota solo per i falli.In 7’ , -3 di val.

Drejer 6,5 cerca di togliersi di dosso la nomea di inconcludente.Non la vince ma da segnali di rinascita.In 28’ , 16 di val.

Veal 6,5 non fa mai la voce grossa, ma piedi a terra mette cesti fondamentali.L’errore del +5 pesa,ma non lo si può condannare.In 33’ , 12 di val.

Milic 6 si infortuna nel primo tempo, prima molta sostanza anche se un po’ confusionario.In 14’ , 9 di val.

Vukcevic 7 fatica in costruzione, ma fa attacco e centra i cesti della speranza.In 30’ , 12 di val.

Lang 5,5 manca facili appoggi, ma da solo prova a chiudere l’area colorata.In debito di ossigeno,non ha alternative in panchina.In 33’ , 7 di val.

Di Bella 6 perde la palla decisiva, e sovente Spinelli (Greer lo perdono tutti),ma come fai a condannarlo visto che spesso mette la luce in attacco?In 24’ , 10 di val.

Pelussi 6,5 il capitano butta il cuore oltre l’ostacolo e si inventa triplista.Non sarà mai una stella ma pare insostiutibile per far gruppo.In 18’ , 7 di val.

Markovki 6,5 anima bene i suoi, che cadono nelle solite pecche ma mostrano un’anima forte.Il quintetto del secondo quarto poteva essere rivedibile, ma torna su Napoli con energie fresche per il finale
Luca Cocchi

16^ GIORNATA DI RITORNO turno del 11/05/2006

VidiVici Bologna - Whirpool Varese 86-79 (21-16 39-30 62-57)
Virtus : Mazzanti n.e. Gugliotta, Lacey 4 (2/4 3r), Drejer 13 (2/5 3/8 0/1 2a), Veal 12 (4/5 1/4 1/2 4r 4a), Milic 15 (6/8 3/4 11r 2a), Gioulekas (0/1), Vukcevic 18 (2/3 3/7 5/6 3r 4a), Lang 12 (5/8 2/8 5r 5rec), Di Bella 12 (5/9 0/2 2/6 3r 7fs 5rec 4p 4a), Novi n.e. Pelussi (0/1). All.re Markovski
Varese : Garnett 18 (4/6 2/4 4/4 2rec 3p), Farabello 3 (0/1 1/3 4p), Hafnar 2 (1/7), Howell 14 (6/8 2/4 8r), De Pol (0/2 3r), Allegretti 11 (1/1 1/1 6/6 5r), Bolzonella 6 (1/3 1/1 1/2), Collins 15 (5/6 0/3 5/8 6r 5rec 6p 4a), Fernandez 10 (2/6 1/1 3/4 9r 5p), Genovese n.e. All.re Magnano
Partita tra 2 squadre in momento no, per non dire tra le 2 grandi deluse del campionato.Se la Virtus è reduce da 6 sconfitte a fila, Varese viene da un girone di ritorno pessimo culminato con l'umiliazione del derby casalingo con Milano, famoso per un primo quarto da 36-4 (ed una cinquantina di tifosi arrivati fin qui cantano ad inizio partita un eloquente "andate a lavorare").Che il momento sia pessimo lo si vede chiaramente anche in campo, poche idee, poca reattività e testa sovente altrove.Varese regala palloni, Bologna non riesce mai a chiudere la partita.Ad un certo punto sembra quasi di assistere alle gare fotocopia di Reggio Emilia ed Udine.La differenza, più che una ripresa Virtus pare fatta dall'atteggiamento della Whirpool, sempre rinunciatario e quando i giocatori non spengono la luce ci pensa coach Magnano, come quando contro la zona tentata da Markovski leva un fin lì incisivo Garnett, tiratore efficace, per mettere un Hafnar in serata stortissima (con lui in campo Varese vale -14).Una qualche scaramuccia iniziale poi la Virtus trova qualche punticino di vantaggio, con un passaggio a zona di Varese colpito per 2 volte di fila da Drejer.Nel momento peggiore di Varese a metà del terzo quarto, Howell,fin lì il migliore dei suoi, cade nel quarto fallo e si siede, ma contro ogni aspettativa la VidiVici non riesce a chiudere l'incontro.A 2' dal termine una bomba di Fernandez riporta gli ospiti a -3, ma Vukcevic seppur non trovando i cesti della vittoria va a raccatar falli e trasforma dalla linea.Scaccia così i fantasmi di un passato ancora ben presente,dando speranza ai suoi per cercare l'impresa in quel di Napoli.Ben difficilmente basterà questa vittoria per entrare ai playoff, Biella attende domenica sul campo amico una Cantù che non ha nulla da chiedere ed una sconfitta appare lontanissima.Così, dopo il brodino di questa sera Markovski dovrà centrare l'impresa contro la band di Bucchi, lanciata all'inseguimento di un quarto posto del tutto inaspettato ad inizio stagione.Ma laggiù serviranno armi più efficaci di questa sera, sevirà alzare di molto il livello difensivo per trovare quei punti facili in contropiede che compensino i 20 a sera che portava in dote Bluthenthal.Seppur oggi Drejer abbia invertito la tendenza delle ultime partite,era difficile far peggio, nel finale è ricaduto in quella sindrome di non riuscire a chiudere i match.Per una volta sarà chiamato a dimostrare che la scommessa dell'anno si possa finalmente trasformare in promessa mantenuta.Il popolo virtussino aspetta questo regalo,anche se il saluto finale ai giocatori fa ritenere che l'annata sia volta al termine.Nel dopopartita il primo a parlare è Magnano, coach campione olimpico in carica, che avrà capito la grande differenza che c'è tra allenare Ginobili,Scola e Nocioni e l'armata brancaleone varesina :"nel primo tempo non abbiamo tenuto i pick&roll centrali di Lang, ed abbiamo subito troppo le penetrazioni di Di Bella.Abbiamo giocato una quantità di palle perse infantili e così diventa difficile.Nel secondo tempo abbiamo trovato un attacco intelligente, fatto cambiamenti e messo la partita sul punto a punto.Poi, come al solito, siamo mancati negli ultimi 3' perdendo palla in momenti incredibili.Io credevo ancora ai playoff,anche i giocatori diranno così ma non lo so!Ora dobbiamo giocare bene l'ultima per far vedere che quello che ci manca non è la voglia di giocare". Poi Markovski :"vincendo 3 quarti, sbagliando 14 liberi e riportando Varese in partita grazie ai tiri da 3 abbiamo vinto una partita difficile.I liberi rispecchiano lo stato della squadra.Bravi in difesa a portare loro a diverse infrazioni di 24" e altre volte a rubar palla per tiri facili.In attacco siamo andati con 4 giocatori di talento per avere chi ci da punti, poi maggior attenzione in difesa.Ora psicologicamente ci siamo tolti un peso ed andiamo a Napoli a giocarcela.All'anda abbiamo giocato bene,nonostante i 44 di Greer ce la siamo giocata fino all'ultimo minuto".
PAGELLE
Gugliotta 5 non incide, rincorre Collins senza far da barriera.In 6', -1 di valutazione.
Lacey 6 tiene dietro e trova 2 cesti con guizzo a rimbalzo.In 16', 3 di val.
Drejer 6 ritrova la luce nel secondo quarto, poi cala ma non si spegne.Ma in questo momento serve più di questo.In 29', 8 di val.
Veal 6,5 ordinato e preciso, sino nota poco ma porta un buon mattoncino.In 33', 15 di val.
Milic 6,5 partita robusta e di sostanza.Prezioso nei momenti importanti.In 25', 24 di val.
Gioulekas 5 un dinamismo da oratorio,pare al massimo sostituire Blu nel portar le borse.Speriamo di cambiar idea già a Napoli,ma difficilmente ai tifosi virtussini rimarrà impresso.In 4', -2 di val.
Vukcevic 7 si è preso la responsabilità dell'attacco, trovo modo di portare a segno l'impresa.In 26', 21 di val.
Lang 7 parte bene ed è l'unico che regala qualche bel momento al pubblico.Non ha autonomia sufficiente, ma forse se l'avesse non sarebbe a giocare qui.In 24', 14 di val.
Di Bella 6 in attacco qualcosa si inventa sempre,in difesa finisce sempre per subire.Deve cercare meno la palla e difendere più a lungo.In 29', 15 di val.
Pelussi 5 la solita energia viene sprecato in falli prematuri.In 8', -3 di val.
Markovski 6 ottiene il massimo col minimo sforzo, ma contro aveva una squadra già in vacanza.
 
Luca Cocchi

15^ GIORNATA DI RITORNO turno del 07/05/2006
Roseto Basket - Virtus Bologna 83 - 79
ROSETO: Grillo, Busca 11 (1/2, 3/5, 1 r.), Neri n.e., Malaventura 17 (5/6, 2/7, 3 r.), Callahan 2 (1/2, 7 r.), Cavaliero 22 (3/8, 2/7, 1 r.), Casoli 4 (0/3, 0/2, 3 r.), Campana n.e., Chiavazzo, Martinez 27 (11/18, 1/2, 18 r.). Coach: Caja.
VIDI VICI BOLOGNA: Sorghini n.e., Gugliotta (0/1 da 3), Lacey (0/1), Drejer 16 (5/9, 2/5, 3 r.), Veal 2 (1/1, 0/2, 1 r.), Milic 13 (6/10, 7 r.), Vukcevic 15 (1/5, 2/8, 6 r.), Lang 7 (3/3, 6 r.), Di Bella 12 (3/4, 1/3, 3 r.), Quaglia n.e., Pelussi 9 (3/3, 1/4, 5 r.), Gioulekas 5 (1/1, 1/2, 1 r.). Coach: Markovski.
ARBITRI: D’Este 6,5, Giansanti 6 e Borroni 6.
NOTE: parziali: 23-17; 40-32; 63-51; 83-79. Usciti per 5 falli: Pelussi e Di Bella. Tiri Liberi: Roseto 17/26; V.Bo 12/16. Percentuali di tiro: Roseto 29/62 (8/23 da 3; ro 13, rd 24); V.Bo 30/62 (7/25 da 3; ro 12, rd 24). Spettatori 3.500;

14^ GIORNATA DI RITORNO turno del 04/05/2006
Virtus Bologna - Snaidero Cucine Udine 84 - 86

VidiVici Bologna - Snaidero Udine 84-86 (21-23 48-37 64-60)
Virtus : Pasquali n.e. Gugliotta 2 (1/1 0/2 2r 2rec), Lacey 1 (0/1 6r), Drejer 10 (3/7 1/5 1/2 2rec 3p 3a), Veal 12 (2/2 2/5 2/2 4rec 2p 2a), Vukcevic 22 (3/9 4/10 4/4 3r 6fs 3a), Lang 6 (3/7 6r 2p), Di Bella 16 (4/6 2/3 2/2 4p), Quaglia n.e. Novi n.e. Pelussi 4 (0/1 0/2 4/4 3r). All.re Markovski
Snaidero : Mladjan , Antonutti 10 (1/2 1/2 5/6 4rec), Di Giuliomaria 18 (5/6 1/3 5/6 8r 6fs 3a), Vetoulas 20 (2/2 4/6 4/5 3r 4rec 6p 2a), Hill 19 (4/11 3/10 2/4 8r 2rec 5p 4a), Jaack 9 (4/6 0/1 1/1 4r 4p 2sf), Cantarello, Dri n.e. Mian 4 (1/2 2/2 4r 3p 2a), Sekunda 6 (1/3 1/2 1/2 3r).All.re Pancotto
Al mare al mare! Con l'arrivo della bella stagione la Virtus decide di anticipare le vacanze e lascia le ultime possibilità di accesso ai playoff contro una Udine lanciata nonostante i molteplici acciacchi.Sei la V nere mancavano del faro Bluthenthal, la Snaidero si è presentata al PalaMalaguti senza Allen,Gigena e dopo 5 minuti anche Cantarello causa una caviglia fuori uso.2 bombe di Vukcevic lanciano un parziale di 10-0 VidiVici per un +7 che illude ma non convince del tutto,perchè Udine come una brava formichina si applica in ogni parte del campo e rivede la testa dell'incontro.Ma nel secondo quarto c'è il massimo fulgore Virtus, grazie ad un difesa attenta che regala facili punti in contropiede.C'è tanto Milic, che regala qualche schiaccione come ai vecchi tempi, ma anche l'energia di Gugliotta e gli unici spunti di un Drejer che andrà drasticamente calando.+11 all'intervallo lungo con una valutazione di 63-32 che dovrebbe far preoccupare a causa del tanto speso e poco raccolto.Il resto dell'incontro rimanda molto alla partita contro la Bipop, vantaggio largo mangiato piano piano.La mancanza di un leader è evidente, Drejer ha il talento ma non gli attributi, per Vukcevic vale il discoso opposto.Contro le difese miste (con più zona nel finale) di Pancotto, Milic si perde, i lunghi non danno nulla e Markovki decide di giocarla sempre con quintetti piccoli anche se spesso poco efficaci contro una zona.Nel finale si vede finalmente Veal, che contro la uomo era desaparecido, ma 6 punti consecutivi di Di Giuliomaria tengono sempre Udine o avanti o pari.Veal impatta con 2 liberi sull' 84, Udine perde palla ma Vukcevic sbaglia da 3.Sul rimbalzo di Antonutti il quinto fallo di Veal regala al giovane udinese la possibilità di regalare ai suoi un +2 non più intaccato dall'ultimo disperato tentativo ancora di Vukcevic.Udine coglie la decima vittoria in trasferta e mette un piede definitivo nei playoff, Bologna dice addio al prosieguo della stagione, vivendola come un'incompiuta dopo 30 partite esaltanti.Senza difesa è dimostrato che non si va da nessuna parte.Quale futuro ora?E soprattutto sarà ancora Bluthenthal la punta bianconera o bisognerà ridefinire per intero la squadra? Nel dopopartita esordisce Pancotto :"dal nostro punto di vista partita di intelligenza,orgoglio e mentalità.Senza Allen Gigena e Cantarello,ha prevalso la mentalità.Fondamentale rientrare sempre dai vantaggi Virtus con difese miste chiuse sotto.Era una partita spartiacque per i playoff e per diventare grandi.Siamo molto orgogliosi di questa vittoria con questi uomini che non smetteremo mai di ringraziare.10 vittorie in trasferta,i migliori, dando forza ai nostri valori". Poi Markoski, scuro in volto e molto teso :"in questo momento con le nostre condizioni abbiamo dato quello che potevamo.Ci è mancato un giocare di qualità per tenere come nel primo tempo, dove abbiamo colpito in contropiede.Le spalle tenere di Drejer non sono in grado di sostituire Bluthenthal, anche se il talento non gli manca, però oggi è mancato.Il talento di Bluthenthal lo abbiamo ovviato nel primo tempo con l'intensità, nel secondo non eravamo in grado di giocare con quella energia".
PAGELLE
Gugliotta 6 mette energia alla causa, emergendo nel momento migliore.Poi non si nota più di tanto.In 16', 2 di val.
Lacey 5,5 è dentro quando la Virtus sale, poi non fa più la differenza e si siede.In 20', 4 di val.
Drejer 5 non è capace di farsi leader, alla fine tristemente si siede a guardare.In 19', 3 di va.
Veal 6 un'ameba a lungo,contro la zona ricuce lo strappo ma non è l'ancora di salvezza.In 28', 10 di val.
Milic 6 partenza lanciata,finale difficoltoso contro la solita indigesta zona.In 24', 17 di val.
Vukcevic 6 l'unico che fa attacco,e queso è un grosso merito, ma cicca i 2 matchball.In 32', 18 di val.
Lang 5 subisce in difesa più del solito, in attacco vede poco il ferro.In 19', 8 di val.
Di Bella 6 tanta spinta ma dormite pesanti sugli esterni che vengono pagate care.In 25', 10 di val.
Pelussi 5,5 non fa danni,ma la solita energia manca.In 17', 5 di val.
Markovki 5 quintetti anomali,che però pagano dazio.Contro la zona senza tiratori c'è poco da illudersi. 
Luca Cocchi

13^ GIORNATA DI RITORNO turno del 23/04/2006
Virtus Bologna - Bipop-Carire R.Emilia 94 - 99

(18-26 48-46 70-60)
Virtus : Codeluppi n.e. Gugliotta 5 (1/1 1/1), Lacey 9 (2/3 5/5 4r 6fs), Drejer 7 (0/1 1/3 4/4 4r 2p), Milic 8 (4/5 0/2 4r 4p), Bluthenthal 22 (11/18 0/4 5r), Vukcevic 12 (3/4 1/4 3/5 5fs 4a), Lang 9 (4/7 1/2 5r), Di Bella 10 (3/3 4/6 2rec 7p 3a), Malagoli n.e. Pelussi 6 (1/1 1/1 1/4 4r 2sf), Morovic 6 (3/5 0/1).All.re Markovski
Bipop : Minard 22 (7/12 0/1 8/10 3r 8fs 3p 7a), Gigli 8 (1/1 1/2 3/6 4r 3a), Avanzini n.e. Ortner 2 (1/2 4p), Cortesi n.e. Infante 2 (1/2), Boscagin (0/2 0/2), Carra 4 (0/3 1/3 1/2), Pugi 4 (2/2), Beard 16 (7/12 2/2 12r 4rec 4p), Mc Intyre 41 (3/7 10/10 5/7 5fs 6a 45 val). All.re Frates
Se la Virtus non entrerà nei playoff grazie a questa partita, la partita però entrerà negli annali del basket per la prestazione di Terrell Mc Intyre. Non si era mai visto, almeno nel basket professionistico, un 10/10 da tre. Il piccolo grande uomo ex dell'Upea è riuscito a scrivere questa impresa, completandola anche di 6 assist, a dimostrazione di aver giocato per Reggio e non solo per le statistiche. Sconfitta pesante per le V nere, per la classifica e per l'umore come si poteva ben vedere dalla faccia di Markovski in conferenza stampa.Se a Treviso avevano fatto storia i 45 punti presi nel primo quarto, qui altrettanto lo faranno i 39 nell'ultimo di una caparbia Bipop, presentatasi a Bologna senza uno straniero e con Giglie e Boscagin a mezzo servizio.Ma i reggiani avevano da subito dato idea di essere ben presenti nel match, scappando a +11grazie a 2 break nei primi 2 quarti.Tantissimo McIntyre e molto Minard, per il resto ordinaria amministrazione, mentre i fantasmi delle ultime sconfitte annebbiavano le menti dei talenti virtussini.E' col quintetto operaio che la VidiVici risale, Gugliotta,Pelussi Vukcevic in cabina di regia ed un lesto Lacey sotto le plancie firmavano un 20-2 che illudeva il pubblico di casa sul +8 a 2' dalla pausa lunga.Pubblico scarsino, al di là di un dato ufficiale di -747, sarà stato il ponte, saranno stati gli ultimi insuccessi, comunque i posti vuoti erano oltre la media.La Virtus sembrava aver trovato la chiave dell'incontro, un pressing a tutto campo che Reggio non capiva come attaccare, ma proprio nei minuti finali le solite imprese di McIntyre scrivevano un misero +2 Virtus a fronte di una valutazione di +19.Il terzo quarto sembrava quello della fuga buona , al 29' un comodo +12 (70-58)illudeva i più che la pratica fosse già da archiviare.Ma si riaccendeva McIntyre contro il quale, Di Bella e Morovic non hanno potuto nulla per l'intera gara.La sua esplosione gasava l'intera Bipop che trovava risorse da tutti, un Beard più presente, un Gigli rinfrancato e perfino un Pugi pressochè all'esordio.I virtussini rientravano sul -2 a 18" dalla fine, ma il solito Mc mandava i titoli di coda. Vittoria esaltante per Reggio, sconfitta preoccupante per Bologna (ennesima sconfitta con valutazione positiva, sintomo che qualcosa decisamente non va), che ora ha paura di aver buttato una stagione che fino a Biella sembrava trionfante.I playoff sono a rischio, le energie appaiono terminate, e solo gli "agonistici" o gli abituati alle grandi battaglie sembrano crederci ancora.Il compito di Markovski si trasferisce ora dal campo al lettino dello psicanalista per capire chi abbia ancora voglia di allungare la stagione e chi invece preferirà crogiolarsi con le proprie buone medie da mettere sul mercato estivo.Dagli spogliatoi emerge subito un contento Frates :" partita molto strana a grandi fiammate.Abbiamo sofferto il pressing nel 2' quarto, attaccandolo molto bene dopo abbiamo vinto la partita.Contento per aver dato questa soddisfazione ai tifosi che ci tengono molto a vincere a Bologna.Grande vittoria al di là delle motivazioni, non ho mai visto fare una partita come quella di McIntyre nella mia carriera, forse una volta da assistente a Milano da parte di Riva ma penso perdessimo."E' poi il turno di un funereo Markovski :" tra il primo quarto di Treviso e l'ultimo di oggi abbiamo preso 84 punti, non c'è tanto da spiegare, anche sul +10 non abbiamo retto.Ora lo stato psicofisico della squadra è molto giù.Non esasperiamo Drejer, ha fatto male come nelle ultime 3 partite, è stato grigio ma non l'ha persa da solo.Mi sembra che abbiamo la pancia piena e così non si salta e corre, i giocatori mi sembrano appagati.Prova ne sia che Gugliotta, forse quello che ha più fame, è quello che assieme a Pelussi ha riaperto la partita.Evidentemente ora bisogna parlare di questioni agonistiche e non tecniche.Fino a poche partite fa eravamo una scommessa vincente, bisogna avere il carattere di non mollare mai per tirarci fuori da qui." Poi una notizia bomba di Sabatini "inseriremo un giocatore proveniente dall'Europa nel giro di breve, un 2-3 che verrà subito in palestra e poi vedremo.Stiamo anche valutando la disponibilità di Marco Jaric che si è detto disponibilissimo a venire a darci una mano.Ora stiamo trattando con la sua squadra (Minnesota Timberwolfs) perchè ha finito la stagione ma ha un contratto pluriennale.Ha detto a Bertocchi che ha ricevuto la telefonata che sarebbe ben contento di venire 2-3 mesi a Bologna.Lo dobbiamo al nostro pubblico".
PAGELLE
Gugliotta 6,5 è l'unico che limita McIntyre, vedendo luce anche in attacco.In 11', 5 di valutazione
Lacey 6,5 determinante nel secondo quarto, cala alla distanza ma lascia il segno.In 18', 18 di val.
Drejer 5 non fa più di tanto danni perchè non prova nemmeno a prendersi delle iniziative, pare spaesato.In 15', 4 di val.
Milic 5,5 qualche guizzo in avvio di ripresa poi calma piatta come nelle ultime pessime uscite.In 13', 7 di val.ù
Bluthenthal 6,5 riprende i suoi tiri, viene però lasciato troppo solo.In difesa al massimo guarda l'avversario.In 35', 18 di val.
Vukcevic 7 il migliore in costruzione di gioco e nel leggere i momenti giusti,ma non basta.In 28', 15 di val.
Lang 6 vispo sui giochi a 2, poi non viene più cercato e anche in difesa non presidia come un tempo.In 25', 15 di val.
Di Bella 5,5 si sbatte molto ma senza costrutto subendo troppo da McIntyre.In 22', 15 di val.
Pelussi 6,5 è sempre dentro nei momenti belli, poi è ovvio che non sia lui che la vincerà.In 19', 6 di val.
Morovic 5 non fa gioco, al massimo finalizza qualche entrata per se.In difesa oggi non era giornata.In 14', 3 di val.
Markovski 6 ha fatto girare tutti, trovando qualcosa solo da chi aveva cuore, ma contro il 10/10 di McIntyre che ha aperto il campo aveva poco da inventarsi. 
Luca Cocchi


12^ GIORNATA DI RITORNO turno del 20/04/2006
Benetton Treviso - Virtus Bologna 94 - 81
BENETTON TREVISO: Kalve ne, Zisis 10 (2/4 0/1), Soragna 13 (2/3 1/2), Siskauskas 21 (6/9 3/3), Mordente 5 (2/2 0/2), Slokar 8 (2/3 1/1), Bargnani 11 (3/6 1/5), Nicholas 23 (3/4 5/8), Santangelo 1, Goree 2 (1/4 0/1), Popovic, Crosariol. All. Blatt.
VIDIVICI BOLOGNA: Binelli, Gugliotta, Lacey 5 (2/2), Drejer 18 (5/6 0/4), Milic 4 (2/7), Bluthental 15 (5/10 1 /4), Vukcevic 10 (2/5 2/2), Lang 14 (7/9), Di Bella (0/3 0/1), Malagoli ne, Pelusssi 4 (2/2 0/1), Morovic 11 (4/5 1/3). All. Markovski.
ARBITRI: Tola (Vt)-D’Este (Pd)-Seghetti (Li).
NOTE: parziali 45-23 63-40 76-59. Tiri liberi: Benetton 19/33 (58%) VidiVici 11/20 (55); tiri da due: Benetton 21/35 (60) VidiVici 29/49 (59); tiri da tre: Benetton 11/23 (48) VidiVici 4/15 (27); rimbalzi: Benetton 38 (26+12) VidiVici 34 (24+10). Valutazione: Benetton 122 VidiVici 80. Usciti per 5 falli: Mordente e Drejer. Spettatori: 3.864.

11^ GIORNATA DI RITORNO turno del 15/04/2006
Virtus Bologna - Climamio Bologna 84 - 86

(22-24 39-39 55-68)
Virtus : Moraschini n.e. Gugliotta 0 (0/2 2r), Lacey 4 (2/4 0/2), English 7 (1/1 1/5 2/2 3rec 2a), Drejer 2 (1/4 0/1 4a), Milic 1 (0/1 1/2 2r), Bluthenthal 10 (4/11 0/2 2/3 9r 3a), Vukcevic 20 (2/6 4/5 4/5 6r 6fs 2a), Lang 15 (5/11 0/1 5/9 11r), Di Bella 20 (3/5 1/3 11/15 4r 8fs 4p 4rec), Malagoli n.e. Pelussi 5 (1/2 2/2).All.re Markovski
Climamio : Rombaldoni n.e. Mancinelli (0/3 0/1), Becirovic 21 (4/8 2/5 7/10 6r 8fs 3p 3a), Belinelli 18 (3/3 4/11 4p 3a), Diawara 7 (1/2 4/4 3r 5p), Garris 13 (0/3 3/7 4/4 7a), Bagaric 6 (2/3 2/3 3r 3rec), Green 2 (1/2 0/1), Watson 9 (4/4 1/5 7r 4rec 3p), Ress, Lorbek 10 (5/6 9r 2p), Bruttini n.e. All.re Repesa
Oltre ai Ricchi e Poveri ed ai complimenti a Scafati, oltre allo StarBag ed alle coreografie,alle presetnazioni a 2 voci che diventano una voce sola, alle indiscrezioni, agli assenti che poi ci sono e a tutto il resto c'è stata anche una partita,anzi un derby.E come poteva venirne fuori una partita noiosa con tutti questi presupposti?Nonostante la Climamio nelle ripresa sia scappata i minuti finali sono diventati un thrilling incredibile,ben oltre le emozioni del primo derby stagionale.E dire che per molti aspetti sembrava di vedere una partita analoga,con la sola differenza che nei primi 20' si è vissuti su di un equilibrio che in casa Virtus ha coinciso con la migliore partita dell'anno di Vukcevic.Prova a scappare la Climamio,ma il serbo-greco piazza un break che dal -7 riporta i suoi al +3 (36-33), dando l'idea che l'incontro sia giocabile.E' in avvio di ripresa che i ragazzi di Markovski scompaiono,Becirovic,Belinelli colpiscono dalla distanza mentre in casa bianconera non si vede il canestro nemmeno coi liberi, e forse le 7 padelle del terzo quarto sono il gettone più pesante pagato dalla Virtus in tutta la partita.Su quel vantaggio la Climamio ha gestito, con un Garris chirurgico nel tenere avanti i suoi anche quando i falli prematuri di Bagaric e Lorbek potevano far pensare ad un finale difficile.Ma la VidiVici non presenta grossi segni di ripresa, vive di folate di Di Bella,poco seguito dai compagni se non dal solito Vukcevic.L'encefalogramma piatto di Drejer pesa tantissimo su Bluthenthal,ormai stanco e braccato che fatica a trovare luce,così le idee in attacco latitano.Solo quando Belinelli e Becirovic (i 2 ex fischiatissimi,ma anche i migliori dei loro) iniziano a gigioneggiare la Virtus tenta un timido riavvicinamento.Lang non sbaglia più i liberi, Di Bella fa cose mirabolanti e a 32" mette il gioco da 3 che impatta a 84.Sul fronte opposto Green (ovvero il giocatore che avrebbe voluto Markovski) trova l'unico canestro della partita usando bene il miss-match che si è procurato contro un Lang ormai cotto.La cosa più triste per i colori bianconeri è che l'anima della rimonta, Di Bella, si incarta sotto il canestro avversario con l'ultimo pallone a disposizione per impattare o vincere.Alla fine festeggia la Climamio (nonostante la valutazione minore, 98-92 Virtus), dotata di un organico più lungo,anche se alcuni giocatori come Mancinelli e Ress vivono ormai spezzoni insignificanti.Ma anche a fronte di giornate scialbe di alcuni titolari c'è sempre chi,uscendo dalla panchina porta mattoni importanti.Dall'altra parte c'è da notare una seconda uscita inquitante nel derby per almeno 2 giocati che dovrebbero fare la differenza come Milic e Drejer,e la continua mancanza di uno straniero.English, preferito a Morovic,poco ha dato alla causa,a lungo gli è stato preferito Gugliotta che nulla da in attacco ma è stato capace in avvio del secondo quarto di mettere la museruola a Belinelli.Sarà però fondamentale recuperare le energie di Bluthenthal che ormai gioca senza più riserve d'ossigeno e contro squadre dagli organici lunghi non ha mai momenti in cui si possa riposare.Markoski è atteso ad un altro impegno pesante in casa di Treviso già giovedì, poi seguiranno 2 impegni casalinghi tutt'altro che facili, con Reggio Emilia e con quella Udine che oggi veleggia solitaria al terzo posto in classifica. Nel dopopartita Markoski è subito pronto a dire la sua sull'incontro :"dando il massimo psicofisico direi che ha prevalso la qualità degli avversari.Purtroppo i tiri liberi e la difesa del terzo quarto sono stati decisivi per loro per andare sul +13, per poi solo gestirla.Ho rivisto giocatori che non sono entrati in partita come nel primo derby.Nel finale Green con solo 9' giocati era fresco per giocare il pallone decisivo contro un Lang ormai molto stanco.Nel primo tempo abbiamo giocato in 10,poi siamo andati con chi aveva talento più un difensore.Ho solo fatto prendere fiato a Di Bella e Lang,avevamo scelte strette.Peccato per Di Bella,nell'ultima azione ha fatto un palleggio di troppo e si è schiacciato, ma è stato grande nel secondo tempo,dimostrando una crescita continua.Di Bella e Vukcevic poco assieme perchè Di Bella lo devo preservare dai falli ma quando c'era da spaccare la partita erano assieme." Poi è il turno di Repesa :"mi interessava molto vedere come questa squadra fosse matura in una atmosfera così calda.Sono contento, complimenti a tutte e 2 le squadre per la corretezza e l'atteggiamento,hanno giocato a basket ed è un bene per il futuro.Per come abbiamo giocato gli ultimi 3', ho chiesto ai miei chi ha preso soldi da loro! Non si può finire una partita così.L'idea per fermare Bluthenthal è stata quella di attaccarlo in difesa,lui è un grande attaccate e un difensore passabile,bisognava decidere.Abbiamo parlato molto prima di questa partita con Belinelli e Becirovic, ed alla fine hanno giocato bene.Ora dobbiamo pensare alle prossime 2 partite molto difficili con Teramo e Capo d'Orlando, vincendole poi saremo a posto".
Da notare i -260 spettatori,che avranno preferito Sky o le vacanze pasquali alla presenza ad un derby che mancava da 3 lunghi anni sui legni di casa Virtus.
PAGELLE
Gugliotta 6 il suo in difesa lo fa molto onestamente, poi non si può pretendere che in attacco spacchi la difesa.In 11', -3 di val.
Lacey 5 fatica da subito con Bagaric, poi non viene più riproposto.In 12', 2 di val.
English 5 ci prova, ha qualche occasioni per mettere tiri importanti ma le manca.In 18', 10 di val.
Drejer 4 nullo, chiude con uno sfondo in contropiede in un momento fondamentale.Si siede ed i suoi impattano.In 22', 0 di val.
Milic 5 vedi Drejer, ma il suo minor talento lo porta ad un voto meno grave.In 12', 5 di val.
Bluthenthal 6 ha esaurito l'ossigeno anche delle bombole, ma nel finale la sua classe lo porta vicino al miracolo.In 38',  11 di val.
Vukcevic 7 ha giocato 1000 battaglie in carriera,ed in situazioni come queste si vede.Un secondo quarto oltre la perfezione e non si ferma lì. In 33', 26 di val.
Lang 6,5 signore dell'area colorata, unica nota stonata i liberi sbagliati nel momento del break Climamio.In 28', 20 di val.
Di Bella 6,5 un inizio da incubo e un ultimo pallone gettato farebbero pensare male, ma è l'anima della rimonta e illude un pubblico abituato a fben altri fenomeni.In 19', 19 di val.
Pelussi 6 gioca poco, ma quando è in campo i suoi sembrano rianimarsi.In 7', 4 di val.
Markovski 6 qualche titubanza in un terzo quarto da rivedere.Time out troppo atteso e un lungo insistere con un Drejer dannoso.Ma girandosi verso la panca ha poco da tirar fuori. 
Luca Cocchi

10^ GIORNATA DI RITORNO turno del 09/04/2006
Angelico Biella - Virtus Bologna 96 - 67
(25-14, 47-31; 73-52)
ANGELICO: Sefolosha 15 (6/11 1/3), Williams 19 (5/7 1/6), Bremer 5 (1/2 1/5), Garri 2 (1/2 0/1), Frosini 13 (6/8), Gergati ne, Cusin ne, Santarossa 6 (2/3 da tre), Cotani 7 (2/5), Persico ne, Smith 29 (2/6 8/11). All.: Ramagli 
VIDIVICI: Pederzini ne, Gugliotta (0/1 da tre), Lacey 2 (1/1), Drejer (0/1), Vukcevic 15 (2/7 2/5), Milic 5 (1/3), Bluthenthal 9 (2/8 1/6), Lang 15 (6/10), Di Bella 18 (4/7 1/3), Novi ne, Pelussi2 (1/1 0/2), Morovic 1 (0/3). All.: Markovski 
Arbitri: Paternicò, Tullio, Begnis. Totale Tiri: Ang 36/70 (13/29 da tre), Vid 21/58 (4/17 da tre). Tiri Liberi: Ang 11/15, Vid 21/27. Rimbalzi: Ang 47 (Sefolosha 11), Vid 30 (3 a 5). Assist: Ang 21, Vid 12. Spettatori: 2675.

9^ GIORNATA DI RITORNO turno del 02/04/2006
Virtus Bologna - Basket Livorno 91 - 80

(26-20 41-41 61-61)
Virtus : Tommasini n.e. Gugliotta 4 (0/1 1/1 1/2 2rec), Lacey 13 (4/6 5/6 4r), Drejer 2 (0/3 0/2 2/2 5r 4p 2a), Novi n.e. Milic 7 (3/5 1/2 6r2a), Bluthenthal 24 (6/13 3/7 3/4 6r), Vukcevic 10 (1/2 2/6 2/2 4a), Lang 9 (4/6 1/2 5r), Di Bella 16 (3/4 0/4 10/13 8fs 8rec 3p 4a), Pelussi 2 (1/2), Morovic 4 (1/1 0/1 2/2 2a).Allre Markovski
Livorno : Phillips 9 (3/4 1/3 4r 3p), Troutman 19 (7/9 5/12 8r 9fs 5rec 2a), Mc Pherson 3 (1/6 0/1 1/4 2a), Dobbins 2 (1/2 0/1), Recker 10 (2/3 2/4 3a), Porta 14 (4/6 0/1 6/6 7fs 4p 2a), Ingles 3 (1/1 0/1 1/1 4r 3a), Fantoni 13 (4/7 5/6 5r 3rec 2p), Gomez 1 (1/2), Abbio 6 (1/2 1/3 1/2 6p). All.re Moretti
Sorride alla V en rose questa partita contro una buona fetta del proprio passato, ma a parte il saluto ad Abbio, Moretti e Crippa il pubblico non ha certo avuto di che esaltarsi, pubblico stimato in 280 assenti come da ultime indicazioni di Claudio Sabatini.La tenuta celebrativa del 110 anni della Gazzetta dello Sport deve aver dato un po' di sonnolenza ai virtussini che ultimo quarto a parte non sono mai sembrati particolarmenti reattivi, se si escludono i primi 10' di Bluthenthal.Verso la fine del quarto la Virtus accenna ad una fuga (26-18), ma con un parziale di 9-0 a cavallo dei 2 quarti Livorno rientra.Moretti alterna sovente difesa ad uomo e 3-2, mischiando le carte e facendo perdere la bussola a Milic che cotro la uomo era partito bene.A differenza del solito, l'ingresso di Drejer non da nulla e così al tè si arriva in parità sul 41.Ci riprova la VidiVici, ma Livorno è sempre pronta, con Troutman,Fantoni e Porta ricuce il divario e nell'ultimo quarto una bomba di Recker scrive il +5 (61-66).Ma lì i "rosei" serrano in difesa (Livorno per 4 attacchi a fila non riuscirà nemmeno a tirare)e si lasciano trasportare dalle folate di DiBella che leva la paura e apre il divario di 6-8 punti mai più ricucito dai labronici.Non un grande spettacolo, ma 2 punti importanti per una classifica quanto mai confusionaria, in 4 punti ci sta tutto il playoff e partite come quella odierna sono fondamentali per non prendere sbandate inattese. Forse la vittoria di Siena ed il clima eccessivamente festaiolo legato alla presenza dei gadgets dello Starbag hanno influito negativamente sia sulla squadra che sul pubblico.Mentre Livorno va verso uan tranquilla salvezza, la Virtus è attesa da un trittico che molto dirà in prospettiva playoff, la prossima sarà sul campo di quella Biella che oggi ha sbancato una Roma che post-Gerusalemme pare finita.Ma ogni domenica c'è una sorpresa, quindi Markovski avrà da rimboccasi le maniche per cercare di tenere concentrati i suoi e per attivare al più presto Morovic che oggi al di là di qualche minuto in avvio non ha più visto il campo.Nel dopopartita esordisce Paolino Moretti "per vincere a Bologna, la speranza c'era, dovevamo essere perfetti.All'inizio troppo morbidi lasciando canestri facili.Nel momento cruciale a metà ultimo quarto dovevamo essere più lucidi nel gestire alcuni possessi che abbiamo buttato nel cesso con sfondi e palle perse.Poi abbiamo anche iniziato a non difendere così la Virtus ha preso un vantaggio non più colmabile.Alcune giocate di maggior talento di alcuni giocatori della Virtus hanno fatto la differenza.Per scelta tecnica ho preferito tenere in panchina Fantoni perchè Philips ci permetteva di aprire maggiormente il campo". Dopo Markovski " quando si vince di 11 segnado 91 punti non si può dire di non aver giocato bene, ma abbiamo avuti troppi alti e bassi.Non c'è stata l'attenzione giusta,ma negli ultimi 12' abbiamo recuperato 14 palloni creando molti contropiedi.Usato la zona più per il pressing a tutto campo che per controllare i rimbalzi e per evitare i troppi 1 contro 1 dei loro play.Morovic bene per quello che ha giocato, ma Di Bella è quello che ha girato la partita.Vittorie così dove non paghi dazio ti creano un tesoro".
PAGELLE
Gugliotta 6,5 ormai imprescindibile in questa Virtus,sempre ottimo dietro ed infila una bomba pesantissima sotto di 4.In 21' 4 di val.
Lacey 7 il migliore dei lunghi, tonico preciso e sempre al posto giusto.In 22', 18 di val.
Drejer 5 non mette un cesto in azione in tutta la partita, nervoso ed impreciso come non mai.In 25', 2 di val.
Milic 6 subito bene poi cala contro la zona a lui indigesta.Però si riprende nel finale, e per quantità strappa la sufficienza.In 19', 6 di val.
Bluthenthal 7 parte forte, si ferma e poi dilaga nel finale quando conta.In 35', 19 di val.
Vukcevic 6,5 il più chirurgico degli estreni, a lungo anche play senza impressionare ma senza mai deragliare.In 27', 10 di val.
Lang 6,5 fino a quando la condizioni fisicha lo supporta si fa sentire assai, poi cala e si deve sedere fino al termine.In 15'. 10 di val.
Di Bella 7 parte male, si riprende ma viene messo a sedere e nel finale va all'arrambaggio vincedola.In 25', 23 di val.
Pelussi 6 onesto per qualche minuto poi cede il sapario ad un Lacey più in palla.In 5, 1 di val.
Morovic 6 parte ordinato e buca la difesa, poi riproposto per un minuto e nulla più.In 6', 5 di val.
Markovski 6,5 fatica a motivare i suoi, anche se alla fine quasi dilagano.Strano aver fatto sedere Di Bella nel 3 quarto quando aveva iniziato a suonare la carica 
Luca Cocchi

8^ GIORNATA DI RITORNO turno del 26/03/2006
Montepaschi Siena -  Virtus Bologna 69 - 72
(19-18; 31-35; 46-59)
Siena: Nicola 3 (1/1 da 3), Zukauskas 2 (1/1, 0/3), D'Ercole ne, Boisa 6 (1/4, 1/2), Thomas 7 (2/2, 1/2), Pecile 16 (3/5, 2/5), Datome 2 (1/3, 0/3), Hamilton 8 (3/3), Kaukenas 21 (6/11, 2/3), Chiacig 2 (1/2), Stonerook 2 (0/2, 0/2). All. Recalcati
Bologna: Ramini ne, Gugliotta 1 (0/1 da 3), Lacey 4 (2/4), English (0/1, 0/1), Drejer 15 (5/7, 1/4), Milic 9 (3/8, 0/1), Bluthenthal 11 (4/6, 0/3), Vukcevic 11 (3/4, 1/4), Lang 8 (3/5), Di Bella 13 (2/5, 1/2), Quaglia ne, Pelussi. All. Markovski
Arbitri: Luciano Tola, Alberto Grossi, Renato Capurro
La piccola Virtus passa con successo la prova per tentare di sentirsi grande.Se Markovski cercava questo segnale tornerà da Siena rinfrancato.I suoi ragazzi, lottando, dominando e difendendosi coi denti espugnano un campo dove finora era passata solo Napoli.Grazie anche al successo dell'andata ora la Virtus appaia in classifica Siena e vanta un 2-0 che potrà tornare molto utile in caso di classifica avulsa.La partita non è stata di una bellezza sopraffina, Siena lamenta molti oggettivi problemi che la dipartita di Woodward non hanno certo nascosto, ma nelle pieghe dei suoi difetti Drejer parte forte, contrapposto dal solo Kaukenas che però Gugliotta fa giocare su corridoi solitari. Fino a quando il senese non trova compagni che lo seguano, la partita è in bilico, ma quando Pecile si improvvisa bomber Siena scappa sul +9 (31-22).Ma lì, dopo 2 sciagure appena entrato,Di Bella inizia al sua partita.2 furti immediati aprono un Mar Rosso, con un break di 13-0 dove Siena per 6' non vede il canestro.35-31 all'intervallo, se nei padroni di casa hanno giocato in 2, Bologna si può tranquillizare avendo avuto quasi nulla da Bluthenthal e Vukcevic.Il terzo quarto sarà la perfezione virtussina, 3 soli errori al tiro che assiemato alle nefandezze della Montepaschi scriveranno un +13 con tanto Vukcevic ed il solito Di Bella a menar le danze.Altro particolare sarà il quinto fallo di un generosissimo Kaukenas che prova a fermare Lang lanciato a schiacciare quando al termine mancano ancora 12'.In avvio dell'ultima frazione Bologna allarga ancora il divario (46-61) ma da lì non si schioda più.Con un Pecile temerario ed un Thomas rescuscitato Siena torna a -2 (59-61) e con tutta l'inerzia a favore ed il tifo locale che torna a crederci appare pronta a prendersi la partita.Ma Milic inventa un'entrata salvifica a cui affianca un 2/2 ai liberi come non faceva da mille anni e la Virtus torna a sorridere.Sul punto a punto Di Bella manda i titoli di coda, inchiodando dalla linea ed in entrata i punti che chiudono l'impresa dell'anno di questa Virtus nata piccola ma ora pronta per cose grandi.In attesa dei risultati della domenica la Virtus si rimira seconda trovando segnali confortanti da una truppa che di fatto gioca senza uno straniero (Morovic ancora fuori per la schiena ed English solo comparsa), incontrando progressi sulla condizione di Lang e sentendosi vincente anche col Bluthenthal al minimo storico di punti (11)e tiri (8 in tutto).Anche questo è un segnale inportante, non di solo Blu si nutrono oggi i bianconeri, affiancandogli a turno punte in attacco e spremendo dalla difesa energie insperate in avvio di campionato.Che dire di Siena, sembra sempre di più una corazzata allo sfascio, luci di Kaukenas ma segnali inquitanti in ogni altra parte del campo, a cominciare dal duo Pecile/Hamilton, chi mette il cuore e chi il fisico, peccato solo che si giochi uno per volta.Alla fine i troppi doppioni pagano pegno, finendo che togliere tranquillità anche a giovani baldanzosi come Datome autore di una gara da dimenticare.

PAGELLE
Gugliotta 6 di nuovo nello starting five, indirizza Kaukenas su piste solitarie, usando le sue veloci mani per sporcare tutto quello che passa nella sua metà campo.
Lacey 6 spesso al posto giusto al momento giusto, anche se sotto paga la poca reattività.
English 5 una comparsata per capire che non ne ha.
Drejer 7 un inizio da profeta del basket, luce assoluta dei suoi, poi cala nel finale non trovando più assistenze e canestri
Milic 6 una giusta e due sbagliate fino al finale che spezza Siena.
Bluthenthal 6 anonimo come non mai, si sbatte su tutto recuperando il rimbalzo decisivo
Vukcevic 6,5 a lungo spento, impartisce sentenze in un terzo quarto da protagonisca assoluto.Salutato da una grande applauso dal pubblico che lo vide campione d'Italia 2 anni fa
Lang 6,5 in recupero fisico, domina la sua area facendo cambiare strada a chi vi si avvicina
Di Bella 7,5 leader totale, ruba crea e finalizza.Il finale è tutto suo, la migliore e la più importante da quando è a Bologna
Pelussi 6 con una mano gigia gioca senza sfigurare scampoli importanti.
Markovski 8 chiedeva un segnale e lo trova.Le motivazioni le impartisce lui, come i quintetti personalissimi e le scelte lasciate ad un gruppo che si ritrova ogni giorno di più.
 
Luca Cocchi

7^ GIORNATA DI RITORNO turno del 19/03/2006
Vertical Vision Cantù  - Virtus Bologna 75 - 78
(26-24, 42-35; 58-56)
VERTICAL VISION: Jurak 4 (2/2 0/2), Collins 13 (4/7 1/5), Stewart 12 (4/5 0/1), Jones 3 (1/6 da tre), Barrett 18 (4/5 3/6), Gay ne, Mazzarino 2 (0/3 0/3), Michelori 14 (4/6 0/2), Lamma 2 (1/1 0/4), Bennerman 7 (1/4 1/4), Zorzolo ne, Squarcina ne. All.: Sacripanti.
VIDIVICI: Masciadri ne, Gugliotta (0/1 da tre), Lacey 2 (1/2), English (0/1 0/1), Drejer 16 (4/5 0/4), Milic 12 (5/6), Bluthenthal 19 (4/8 2/5), Vukcevic 5 (1/2 1/3), Lang 4 (1/5), Di Bella 14 (2/4 1/4), Malagoli ne, Pelussi 6 (1/2 1/1), . All.: Markovski. 
Arbitri: Cerebuch, Borroni, Ursi.


6^ GIORNATA DI RITORNO turno del 12/03/2006
VidiVici Bologna - Lottomatica Roma 110-94 (27-23 60-46 85-62)
Virtus : Sarti n.e. Gugliotta 12 (3/3 2/5), Lacey 8 (4/4 0/2 5r 2a), English 8 (1/1 2/2 4r 3p), Drejer 20 (3/5 2/2 8/8 6rec 2a), Milic 11 (4/8 3/6 7r 2a), Bluthenthal 18 (3/10 1/4 9/9 7r 8fs 5rec 2a), Vukcevic 13 (1/2 3/3 2/2 3p 3a), Lang 2 (1/4 2r), Di Bella 11 (1/1 1/1 6/6 4p 3a), Malagoli n.e. Pelussi 7 (2/3 1/1 0/3 3rec). All.re Markovski
Roma : Giachetti 14 (5/10 0/2 4/4 3rec 4p), Ilievski n.e. Hawkins 9 (3/5 1/3 0/2 3p 3a), Tonolli 5 (1/1 1/2 5r), Righetti 13 (2/3 3/9), Sconochini 12 (3/3 1/1 3/6 6fs 3rec 3p 3a), Pesic 11 (2/3 2/3 1/2 3p 3a), Bodiroga 19 (8/10 1/2 4r), Chiminello n.e. Bonessio 2 (2/2), Helliwell 2 (1/1 3r 2p), Tusek 7 (2/3 1/2 0/1 3p).All.re Pesic
La partita che non ti aspetti, per il largo risultato e per gli incredibili quintetti in campo.Entrambe le formazioni partono senza play, la Virtus per preservare Di Bella ai momenti che contano, Roma,già priva di Ekezie, per scelta tecnica di Pesic che non farà entrare Ilievski in nessun momento del match (si parla di uno screzio avvenuto nell'ultimo allenamento di sabato). Per tutta la partita sarà un susseguirsi di quintetti senza play, pivot e così via, ma c'è da dire che in questo modo lo spettacolo ne ha guadagnato.Per 5' Roma tiene il bandolo della matassa in mano, poi la difesa non è più reattiva e Bologna scappa spinta incredibilmente da un Gugliotta mai così prolifico.Dopo 9', il suo score parla già di 10 punti, ma va rilevato anche il fatto che cancella totalmente Hawkins dal campo.In avvio di secondo quarto un contatto di Helliwell su Bluthenthal viene sanzionato falloso, a questo aggingete il tecnico e così con 4 liberi di Blu e la successiva bomba di Pelussi la Virtus mette al freccia (36-28). Roma tenta una zona che però English e Drejer bucano di filata e da qui in poi non c'è più traccia di partita, da una parte tutti recitano il loro copione, anzi Milic si inventa come ottimo play, mentre dall'altra il buon Bodiroga viene lasciato terribilmetne solo.Dejan ci prova, non sbaglia nulla dal campo, ma nel suo lato incappa in un Drejer immaginifico dalla lunga ed in penetrazione.Così al the la VidiVici vede sul tabellone un 60 punti che sa di mirabolante, mentre Roma a -14 ha poco da illudersi.La valutazione, impietosa, allarga il divario ad un 74-38 che dice tutto.In avvio di ripresa Roma le tenta tutte, le uniche giocate positive di Tusek valgono un -10 che sarebbe ancora giocabile, ma lo sloveno dopo 3' accende la quarta lampadina con un fallo in attacco ed i titoli di coda iniziano a scorrere.Nel finale, Pesic, oltre a tener dritto nella sua volontà di non inserire Ilievki, tiene seduti Bodiroga e Hawkins così anche la differenza canestri irride ai bianconeri, perfino spreconi nel finale quando imbarcano un 10-0 firmato Giachetti e Pesic.Ma per i capitolini non è giornata, il finale di -16 si va ad aggiungere a quel -18 di Gerusalemme che aveva lasciato scorie negative nelle gambe e che qui è stato pagato pesantemente.Per la Virtus un segnale molto positivo dopo alcune gare vinte ma incolori.Oggi, davanti a 8060 spettatori c'è stato modo di divertire con un sopraffino 67% al tiro da 3 e con alcuni voli per Milic e Lacey che hanno riconciliato all'idea di spettacolo il pubblico virtussino. Nel dopopartita esordisce Markovski :"le statistiche indicano la stessa percentuale al tiro ed a rimbalzo, ma noi siamo stati più aggressivi dopo 7', così abbiamo neutralizzato il loro talento offensivo e siamo andati facili in contropiede.Grande elogio a tutti i giocatori.Avevamo un solo play di ruolo,dovevamo portare la partita più avanti possibile e in questo tutti si sono applicati da Gugliotta a Milic in play". Poi Milic, la rivelazione di giornata :" ho fatto da tappabuchi, come Pelussi, gioco dove serve anche da play.E' strano vedere 60 punti in un tempo.Buona scelta del coach di inserire in quintetto Gugliotta che ha alzato l'energia". Infine il turno di Pesic, molto atteso epr via di certe scelte :"sono molto sorpreso dell'interesse di questa conferenza stampa, ma questa è basketcity.Complimenti alla Virtus ed al presidente, loro hanno giocato una super partita.Avevamo necessità di essere più freschi contro una squadra molto buona in attacco.Nel primo quarto non abbiamo giocato male, ma concesso 6 r.o. che è molto importante per chi gioca in casa.Questo ha portato ad una confidenza che si è vista nel secondo quarto quando hanno fatto 5/5 da 3.Ilievski non ha giocato per scelta tecnica,decisione tecnica dell'allenatore di Roma".
PAGELLE
Gugliotta 7,5 la migliore di sempre, super in difesa su Hawkins ed il primo ad attaccare il canestro avversario.In 20', 10 di val.
Lacey 7 reattivo e pronto come non mai, contro i non lunghi di Roma va a nozze.In 15', 13 di val.
English 6,5 fa il suo trovando buoni scarichi e non forza mai per farsi vedere più pronto di quel che dovrebbe.In 22', 6 di val.
Drejer 7,5 il suo secondo quarto fa la differenza, attacca Bodiroga e coglie i cesti fondamentali.In 223', 30 di val.
Milic 7,5 oltre al suo lavoro solito, infarcisce la prestazione come play ragionatore e distributore.In 28', 13 di val.
Bluthenthal 6,5 forza tantissimo, ma si porta sempre a spasso 2 difensori avversari.in 37', 28 di val.
Vukcevic 7 l'uomo delle geometrie, parte contratto poi si fa sempre trovare al posto giusto.In 16', 14 di val.
Lang 5,5 Markovski lo prova ma non ha il passo.In avvio di secondo tempo Tusek lo affetta.In 9', 1 di val.
Di Bella 5 fino a quando c'è partita gioca spiccioli, poi rimane dentro ma pasticcia.In 15', 13 di val.
Pelussi 6,5 mette la bomba del primo allungo, utile ma qualche volta eccede in falli inutili.In 15', 6 di val.
Markovski 7,5 come al solito i suoi quintetti la vincono facile, questa volta in più diverte 8000 persone.
 
Luca Cocchi
 
5^ GIORNATA DI RITORNO turno del 05/03/2006
Viola R.Calabria - Virtus Bologna 72 - 81
Viola: Power 4, Guyton 14, Yarbrough 17, Grace 4, McCoy 14, Rugolo 15, Rush 4. N.e. De Marco, Cerami, Saccà, Verginella, Zig.
VidiVici: Vukcevic 4 (1/3, 0/5), English 4 (2/6, 0/3), Milic 8 (3/5), Bluthenthal 23 (5/6, 4/10), Lang 6 (3/4), Di Bella 11 (2/8, 2/2), Gugliotta 6 (3/3), Drejer 11 (1/1, 1/2), Pelussi 5 (1/1, 1/1), Lacey 3 (0/1). N.e. Novi, Rubbini.
Arbitri: Grossi, Mastrantoni, Pascotto.
Note: liberi: Rc 8/18, Bo 15/19. Da due: Rc 23/40, Bo 21/38. Da tre: Rc 6/21, Bo 8/24. Rimbalzi: Rc 35, Bo 37.
Parziali: 5´ 17-12, 10´ 24-19, 15´ 31-25, 20´ 39-35, 25´ 46-39, 30´ 51-57, 35´ 61-66, 40´ 72-81. Massimo vantaggio V: +11 (70-81) al 39´. Massimo svantaggio: -9 (37-46) al 24´.
 
4^ GIORNATA DI RITORNO turno del 26/02/2006
Virtus Bologna - Air Avellino 92 - 79
(19-16 35-35 63-61)
Virtus : Barilli n.e. Gugliotta 3 (1/1 3r 2rec), Lacey 2 (12 5r 2rec), Drejer 15 (2/3 3/8 2/6 7r 2a), Milic 4 (2/7 9r 2p), Bluthenthal 21 (5/9 2/4 5/6 3r 4rec), Vukcevic 6 (0/1 2/5 4r 4p 2a), Lang 6 (2/3 2/2 3r 2p), Di Bella 16 (4/5 0/4 8/10 3r 7fs 3rec 3p 4a), Codeluppi n.e. Pelussi 9 (1/5 1/2 2r 5rec 3p), Morovic 10 (2/2 1/2 3/3 4a). All.re Markovski
Avellino : Ferrara, Young 39 (6/12 5/10 12/13 10fs 4p 3a), Bobbyt (0/3 0/3), Monti 3 (0/2 1/1 4r 3p 2sf), Bonora 7 (2/2 1/4 0/2 7r 3rec 5p 3a), Dorkofikis 10 (4/4 0/3 2/3 7r 5p), Prato 2 (0/2 2/2 2p), Toure n.e. Silvestri n.e. Brown 15 (4/6 1/2 4/8 12 r 10fs 6rec 3a), Mutombo 3 (0/3 1/3 3r). All,re Capobianco
Esordio vittorioso per il neoacquisto virtussino Vedran Morovic.Non propriamente un esordio esaltante, mixato ad un successo altrettanto poco esaltante. I primi 20' possono considerarsi l'esemplificazione perfetta di tutto ciò che il basket non dovrebbe essere.Attacchi asfittici e difese lente, tiri sbagliati, compresi un certo numero di liberi. Bologna parte bene grazie a Bluthenthal che la mette in ogni maniera.Dall'altra parte Young starà ancora pensando alle sirene del Maccabi così cicca alcuni tiri in maniera plateale e al Virtus pare scappare (14-7).Ma con lo spegnersi di Bluthenthal nessuno fa più paniere, e la zona che Capobianco lancia nel secondo quarto spegne definitivamente la luce alla VidiVici.Pari alla metà, una partita da dimenticare. Si ritorna in campo per 5' di altalena, poi Avellino grazie ad un Young incontenibile ed alla solita zona tenta la fuga (53-61).Ma, grazie alle bombe di Drejer che finalmente aprono al difesa ed ad un minutino sul pino di un perfetto metronomo di nome Pando Bonora, la Virtus rientra sul finire del tempo grazie da un parziale di 10-0 allungato poi ad un eloquente 20-3. Sembrerebbe finita, ma il solito Young ed un Brown che ora gode di maggiori spazi riportato a contatto i biancoverdi che a 2' dalla fine leggono perfettamente la targa bolognese, 79-77.A quel punto la VidiVici usa la testa, riaccende Bluthenthal e dilaga, grazie anche ad alcune boiate consecutive di Avellino che scrivono anticipatamente il finale.Divario eccessivo, anche se la valutazione dice di un largo 111-81.In realtà poche cose hanno fatto la differenza, soprattutto il fatto che Avellino in attacco a parte Young e Brown non ha avuto proprio nulla da tutti gli altri.In casa Virtus si proseguirà con l'inserimento di Morovic che oggi non ha destato impressione più di tanto, anche se nel finale si è preso qualche responsabilità importante.Per il resto si è notata una squadra a lungo spenta ed indecisa che ha giocato più sul talento individuale che sul gioco di squadra.Ma forse, visto l'avversario, l'attenzione era altrove o forse il prolungato periodo di fermo ha avuto riflessi negativi su molti giocatori.Ora i bianconeri sono attesi dalla trasferta di Reggio Calabria, dove una vittoria deve essere la regola, e poi il big match con Roma, l'ennesima sfida all'OK Corral di mezzodì. Nel dopopartita esordisce Markovski :"giocando così male nel primo tempo il ritmo della partita era così negativo che peggio non poteva andare.Bene nel secondo neutralizzando il loro tiro da 3 e subendo solo Brown sotto canestro.Peccato le 2 palle perse di Pelussi nel finale, che è stato l'uomo che ha girato la partita.Bene Morovic sia come valutazione che nel secondo tempo dove si è preso le sue responsabilità, per me è stato positivo.". Poi Capobianco :" abbiamo fatto una discreta partita dal punto di vista mentale, poi siamo crollati negli ultimi minuti.Abbiamo cercato di controllare il ritmo ed andare dentro l'area.In difesa abbiamo tenuto per buona parte, poi commesso pazzie negli ultimi 2 minuti del terzo quarto.Quel break ci è costato la partita.Young non è stato influenzato dalla voci del Maccabi, è partito male ma si è ripreso alla grande".
PAGELLE
Gugliotta 6 all'inizio subisce in difesa ma mette una per lui improbabile bomba.Poi riprende a ruggire di difesa.In 11', 5 di valutazione
Lacey 6 senza infamia e sonza lodi, fa il suo in silenzio. In 10', 5 di val.
Drejer 7 le sue bombe nel 3° quarto aprono la difesa e permetto il cambio di ritmo all'attacco virtussino.In 27', 16 di val.
Milic 5 fa sostanza a rimbalzo, ma contro la zona trova posto solo in panchina.In 18', 6 di val.
Bluthenthal 6,5 partenza super, poi a lungo in panchina si spegne.Si riaccende sul finire e chiude i giochi.In 33', 24 di val.
Vukcevic 6 ha i numeri contro, ma se con lui in campo la Virtus ha un saldo di +26, qualcosa vorrà dire.In 20', 1 di val.
Lang 6 reduce da una settimana di riposo forzato, tiene il campo ed è solo un po' nervoso.In 16', 3 di val.
Di Bella 6,5 buona energia, anche se nei primi 20' non riesce a proporsi come guida.Poi utilissimo per dilagare.In 27', 20 di val.
Pelussi 6,5 l'uomo della svolta, peccato per le ultime 3 ingenuità, ma cambia volto all'incontro.In 22', 9 di val.
Morovic 6 parte timoroso, finisce crescendo, ma non sembra l'uomo per cambiare volto alla squadra.In 16', 14 di val.
Markovski 6 non trova molte alternative contro la zona, e nel 2° quarto quando nessuno la mette forse di dimentica di Blu in panchina.
 
Luca Cocchi   

3^ GIORNATA DI RITORNO turno del 12/02/2006
Navigo.it Teramo - Virtus Bologna 92 - 91
(28-26, 52-50, 76-67) 
TERAMO: Rajola 5 (2/5 0/2), Lorenzetti ne, Salamina ne, Holland 26 (9/15), Sartori 3 (1/2 da tre), Pasco 6 (0/4), Crispin 29 (3/3 5/12), Ryan 6 (0/1 2/5), Lulli 9 (2/2 1/1), Bernard 4 (2/4), Di Giacomo ne, Fultz 4 (2/4 0/1). All: Boniciolli.
BOLOGNA: Gugliotta (0/2), Lacey 2, English 5 (1/3 1/2), Drejer 12 (1/1 1/4), Milic 6 (2/5), Bluthenthal 25 (5/8 4/8), Vukcevic 11 (2/8 1/4), Lang 12 (5/9), Di Bella 13 (3/4 1/1), Malagoli ne, Pelussi 3 (0/1 1/1), Bonfiglio2 (1/1 0/1). All: Markovski. 
Arbitri: Reatto, Giansanti, Ursi.  Spettatori 3200 circa. 

2^ GIORNATA DI RITORNO turno del 05/02/2006
Upea Capo d'Orlando - Virtus Bologna  70 - 83
Upea: Perry 16, Carter 32, Praskevicius 3, Nnamaka 4, Jelic 7, Janicenoks 6, Levin 2, Moltedo. N.e. Valenti, Fabi, Kastmiler, Ramelli.
Vidivici: English 11, Vukcevic 13, Milic 10, Bluthenthal 25, Lacey 4, Di Bella 9, Pelussi, Lang 11, Drejer, Bonfiglio, Gugliotta. - Arbitri: Duranti, D´Este, Capurro.
Note: liberi: CdO 16/22, Bo 7/10. Da due: CdO 21/40, Bo 23/45. Da tre: CdO 4/18, Bo 10/24. Rimbalzi: CdO 27, Bo 35.
Parziali: 5´ 8-11, 10´ 17-26, 15´ 30-35, 20´ 33-46, 25´ 40-56, 30´ 48-68, 35´ 57-77, 40´ 70-83. Massimo vantaggio Virtus: +20 (57-77) al 35´. Mai in svantaggio.

1^ GIORNATA DI RITORNO turno del 29/01/2006

VidiVici Bologna - Armani J. Milano 89-72 (33-11 49-30 64-48)
Virtus : Negri n.e. Gugliotta, Lacey 2 (1/1 4r 4rec), English 15 (1/2 4/6 1/1 4r 3rec 3a), Drejer 15 (2/4 3/4 2/2 4r 3r 2a), Milic n.e. Bluthenthal 22 (4/12 4/8 2/3 5r 6fs), Vukcevic 11 (1/2 2/5 3/4 5rc 3a), Lang 6 (3/3 2r 2p), Di Bella 11 (1/5 2/5 2/2 2p 3a), Pelussi 4 (1/2 0/2 2/2 5r 2p), Bonfiglio 3 (1/1 1a). All.re Markovski
Armani : Schultze 2 (2/2tl), Shumpert 4 (2/3 0/1 2r 4p), Coldebella (0/1 0/1 2rec), Bulleri 19 (3/8 2/5 7/7 6p 3a), Galanda 6 (2/3 0/4 2/2 4r), Grant 26 (8/8 1/1 7/8 8r 7fs 3p), Blair 5 (2/4 1/2 9r 6fs 3a), Calabria 10 (0/5 2/6 4/4 7r 7fs 2p 4a), Gigena (0/1), Montecchia (0/2 da 3). All.re Djordjevic
Fa una certa impressione trovarsi Sale Djordjevic in panchina in abito scuro e cravatta. Tornano alla menti le notti vincenti come il tiro che gli diede l'Eurelega ad Istanbul o il favoloso 9/11 da 3 che gli diede il titolo europeo contro la Lituania.Chissà cosa avrà quindi pensato alla fine dei primi 10', quando sullo scout avversario c'era già scritto la stessa media nel tiro da 3, cosa che aveva già traccaito un solco non più rimarginabile.Milano arriva sulle ali della partita col Maccabi, dove i campioni europei in carica erano stati asfaltati.Bologna si trova invece nel momento peggiore della stagione, fuori dalle finali di Coppa Italia e reduce da una pesante sconfitta casalinga con la sorpresa Carpisa del diavolo Greer. La somma delle due situazioni causano una partenza rabbiosa della Virtus, English apre il diluvio di bombe seguito da Bonfiglio (che Markovski lancia in quintetto per preservare Di Bella), Bluthenthal, Drejer e Di Bella.AL 10' è gia 33-11, valutazione 47-7!L'impresa grossa della Virtus è quella di non adagiarsi come spesso avviene per quasi tutte le squadre che partono con simili vantaggi. Milano prova a giocarsela solo una volta rientrata dagli spogliatoi, trova 3 volte il -11 ma in tutti e 3 i casi viene respinta lontano.Alla fine alla Virtus sorridere anche la differenza canestri, cosa che potrà pesare assai in caso di classifica avulsa (guardate solo alla qualificazione per la Coppa Italia).Della partita poco da dire, English parte forte ed ispirato trovando canestri a ripetizione e dando la prima spallata, coadiuvato un po' da tutti. Se Blu alla lunga i suoi punti li mette sempre, il neoacquisto Vukcevic si fa notare per come fa girare il pallone e per l'attenta guardia difensiava su tutti gli esterni che gli toccano.Questa può essere la novità più grande in casa bianconera, infatti fino ad ora le guardie avversarie avevano sempre pascolato tranquille, questa volta hanno trovato notevoli difficoltà nel costruire e finalizzare il loro gioco.C'è da dire di una Milano molto, troppo remissiva con giocatori che appaiono al di fuori del gioco. Se Calabria sembra cotto in brodo, Bulleri invece gioca una partita solo sua,al Shumpert di oggi andrebbe preferita la grandine, Blair raccatta numeri a babbo mortissimo e Galanda non sembra nemmeno un ex giocatore ma semplicemente qualcuno che abbia iniziato a giocare solo ora.Da tutto questo scempio c'è poco da salvare, un grande Grant (per lui 36 di valutazione) che forse Sale tiene troppo seduto e null'altro.Squadra da rivedere, con doppioni poco spiegabili soprattutto quando rientrerà Fajardo. In sponda Virtus, festeggiato il nuovo sponsor occhialaio (con giocatori che alla presentazione avevano tutti occhiali VidiVici) si chiude con note positive e si rientra nella soglia playoff.Da notarsi che per la prima volta nel cielo del PalaMalaguti mancavano tutti gli stendardi delle vittorie, PalaMalaguti esaurito (o quasi, visto che alcuni spazi sembravano comunque vuoti) per l'ennesima volta nel giro di 8 giorni.Tra gli spettatori anche una delegazione milanese, che ha protestato per il caro biglietti, forse non sapendo cosa accadrà a tutti quei virtussini sprovvisti di abbonamento in occasione del derby.Nel dopopartita esordisce Markovski :"vittoria meritata, per 40' sempre in vantaggio, anche se difendere 22 punti per 30' non è mentalmente facile.Tutti i giocatori hanno dato il massimo, molto aggressivi in difesa.Vantaggio costruito con 7 possessi in più grazie ai recuperi ed ai rimbalzi offensivi.Eravamo senza Milic e Rodilla, ma nella vita bisogna dare il massimo di se stessi nonostante le difficoltà.Nel primo quarto abbiamo tracciato la via, trascinando il pubblico poi siamo stati attenti perchè il 90% delle squadre che partono con un grande vantaggio perdono.Sul mercato siamo vigili ed attenti, ma ora preoseguiamo così." Poi Djordjevic :"complimenti alla Virtus che ha vinto meritatamente grazie ad un grande primo quarto che le ha dato le ali.Abbiamo cercato di recuperare sprecando energie, ma nei 3 momenti chiave sul -11 non siamo nemmeno stati capaci di tirate.Troppe palle perse, ma al di la di questo è stato quando le abbiamo perse che ci ha fatto male.Su questo aspetto dobbiamo lavorare.Siamo comunque partiti con lo spirito giusto per lavorare, non penso che la larga vittoria col Maccabi possa aver influito negativamente.Oggi non abbiamo coperto bene la loro transizione e non abbiamo cercato a lungo i nostri lunghi.Ho parlato con Gallinari, un talento fuori dal comune, ora si deve riprendere dall'infortunio poi spero che rientri in tempi utili per utilizzarlo ma non so se ce la farà.Dovremo riparlarne con lui e con la famiglia, comunque rientra nei mie piani."
PAGELLE
Gugliotta n.g. gioca quando tutti pensano solo a tirare da 3, non è la sua partita.In 7', 2 di valutazione
Lacey 6,5 prima buona partita dal rientro, tonico come in avvio di campionato.In 21', 8 di val.
English 7 la sua migliore a Bologna, non solo al tiro (anche uno da 4!)ma in ogni angolo del campo.In 18', 20 di val, la più alta della squadra
Drejer 6,5 si sacrifica in regia limitando un po' il gioco, ma punge pesante da oltre l'arco.In 14', 14 di val.
Bluthenthal 7 qualche errore al tiro, ma nei momenti in cui Milano si riavvicina trova sempre qualcosa.In 36', 19 di val.
Vukcevic 6,5 non grandi cifre, ma è sempre dove serve, sia davanti che dietro.Il jolly tanto cercato?In 27', 12 di val.
Lang 6,5 oggi non serve più di tanto, ma all'occorrenza è pronto.In 21', 5 di val.
Di Bella 7 si gestisce con più criterio del solito, punisce Bulleri, ha solo una mira un po' scentrata.In 25', 10 di val.
Pelussi 6 partenza pessima, poi si rianima e si fa trovare pronto quando Milano si riavvicina.In 19', 2 di val.
Bonfiglio 6 senza paura nello starting five, mette una bomba al primo possesso.Tornerà utile.In 12', 3 di val.
Markovski 8 uno che parte con Vukcevic appena arrivato e Bonfiglio, se la vince e ribalta anche la differenza canestri va premiato
 
Luca Cocchi

17^ GIORNATA DI ANDATA turno del 22/01/2006
Virtus Bologna - Carpisa Napoli 80 - 90 - (22-28 42-44 59-65)
Virtus :
Gugliotta (0/2tl 2rec), Lacey (3p), English 8 (0/2 2/7 2/2 4r 3p), Drejer 28 (4/9 4/8 8/10 4r 7fs 4rec 5a), Rodilla (0/1), Milic 4 (2/5 9r 5p), Bluthenthal 12 (2/9 1/4 5/5 5r 4rec), Lang 16 (7/9 0/1 2/4 6r), Di Bella 11 (3/3 1/2 2/2 8a), Quaglia n.e. Malagoli n.e. Pelussi 1 (1/2tl 2rec). All.re Markovski
Carpisa
: Sesay 9 (3/7 1/3 0/4 7r 2a), Morandais 20 (1/7 5/5 3/4 10r 4p), Larranaga 4 (1/1 0/4 2/2 3r 3p), Morena n.e. Spinelli 3 (1/1 4a), Cittadini (0/2 0/1 8r 2sf), Rocca 8 (3/5 2/2 3r 3p), Pignalosa n.e. Greer 36 (7/9 4/8 10/11 3r 12fs 3rec 4p 3a), Dalipagic n.e. All.re Bucchi
Davanti ad un PalaMalaguti esaurito come ai bei tempi, la Virtus spreca il matchball per qualificarsi direttamente alle Final Eight.Ora dovrà tifare Fortitudo in quel di Udine per recuperare l'ultimo posto utile a giocarsi la Coppa Italia. Si arrende ad un superlativo Lynn Greer, capace di ogni invezione e infermabile da chiunque. A dire il vero Gugliotta prova a mettergli i bastoni tra le ruote, ma col buon Oscar in campo alla lunga attaccare in 4 non paga. Così Greer, con la preziosissima collaborazione di Morandais e l'ottima difesa di Sesay su Bluthenthal porta a casa la partita che potrebbe valere a Napoli il primo posto al termine del girone di andata ossia un risultato mai raggiunto dal basket partenopeo. Si parte allegri a suon di bombe, nel solo primo quarto saranno 9, 5 di Napoli e 4 di Bologna, coi partenopei che tentano subito l'allungo.Toccano anche un +10 all'ottavo (16-26) grazie ovviamente ad un Greer spaziale (per lui 21 di valutazione in 10', tanti quanti quelli dell'intera Virtus), ridotto ad un +6 dall'ingresso di Drejer. Dopo pochi minuti Markovski capisce che Rodilla non ce la potrà fare, mentre Lacey non ha il passo per incontri di questo tono. Nel secondo quarto,grazie al contributo di Lang, ad un Drejer esaltato ed alla contemporanea sosta sul pino di Greer al Virtus rientra portandosi anche ad un +3 che però viene immediatamente cancallato dal rientro del folletto Greer.Inoltre, causa problemi coi falli dei lunghi Bucchi tenta anche una zona che si rivelerà utile dopo. Stessa storia dell'inizio nella terza frazione, con Napoli che tenta di scappare e Bologna sempre coi denti sull'incontro, ma Morandais la infila sistematicamente dalla lunga ogni volta che il Caffè Maxim trova la targa degli avversari. Così, a 3' dalla fine sul -2 (73-75) diventa una questione di freddezza.La Virtus sbaglia qualche libero di troppo, la Carpisa infila i corridoi giusti col solito Greer che non fallisce dalla lunetta ed imbecca un fin lì dannoso Rocca che mette i canestri della staffa. Napoli vince meritatamente, appare in forma ed ispirata anche quando le cose non vanno sempre bene. Non sarà molto profonda, ma fino a quando potrà giocare una volta alla settimana darà grattacapi a tutti. La Virtus, come sempre con le grandi escluso Siena, fatica. Ma va ricordato che in avvio di campionato nessuno si faceva illusioni di giocarsi un posto importante per i playoff. Guardando la classifica si troverà specchiata a Milano che avrebbe dovuto fare corsa di testa ed ad una Varese che veniva accreditata di molte possibilità in più. Quello che le manca è un playmaker da affiancare ad un Di Bella in netta ripresa ma sempre coinvolo in problemi di falli. Non potendo contare più su Rodilla, i momenti in cui si affida a Drejer o English diventano troppo lunghi e la squadra prevedibile. Questo porta ad avere un Bluthenthal a mezzo servizio, non potendolo sfruttare nelle sue usuali piazzole, ed in attacco si affida a soluzioni estemporanee che facilitano il contropiede avversario.Quando questo capita con squadre che vengono spinte da gente più o meno (vabbè,quasi sempre meno) come Greer si finisce per subire troppo. Nel dopopartita Markovski esordisce così :"non abbiamo vinto contro una buona squadra che ci ha punito con Greer e Morandais ogni volta che provavamo a rientrare. 7 liberi sbagliati nel secondo tempo non ci hanno permesso di giocarcela fino alla fine.Abbiamo fatto fatica a servire Bluthenthal, ci siamo riusciti solo quando abbiamo isolato il gioco con Drejer ma non si può giocare così a lungo.La squadra era tesa dalla mattinata per i risultati di Varese e Milano.La squadra è buona, giovane e futuribile, ma contro le squadre forti fatichiamo. Sarebbe la prima volta che con 20 punti non si va alle Final Eight." Poi è la volta di un raggiante Bucchi :"abbiamo vinto giocando una delle peggiori partite sul piano dell'armonia del gioco. Buono comunque l'atteggiamento e l'ardore del secondo tempo.Ci è stata utile la zona che abbiamo usato poco nell'anno.Utile vittoria che ci potrebbe dare un primo posto clamoroso.Morandais sta rendendo al di sopra delle aspettative difendendo duro e prendendosi responsabilità nei momenti che contano.Questo lo stanno facendo un po' tutti, e si vede bene ora che riusciamo a vincere aaprtite come queste quando 3 mesi fa non ci saremmo riusciti".

PAGELLE
Gugliotta 6 tiene dietro e fa sempre il suo, ma alla lunga in attacco diventa un handicap pesante.In 7', -1 di valutazione
Lacey 5 non adatto a partite come questa.Provato e poi riposto.In 8', -5 di val.
English 5 parte bene, poi si spegne prendendo imbarcate anche dietro.Alla fine non più riproposto.In 17', 4 di val.
Drejer 7 in grande spolvero, a lungo è la squadra.Verso la fine, umanamente, cala.In 31', 33 di val.
Rodilla n.g. prova ad entrare a caldo ma non ce la fa. In 5', -2 di val.
Milic 5,5 al solito tanta quantità, ma pasticcia un po' troppo spesso.In 30', 4 di val.
Bluthenthal 5,5 Sesay gli nasconde il pallone, ma raramente c'è un blocco pulito per lui.Alla fine sbaglia qualche tiro importante.In 40', 12 di val.
Lang 7 grande impatto, ma oggi la partita si vinceva lontano dal canestro.In 30', 19 di val.
Di Bella 6,5 buona partita, ma deve arginare la sua foga perchè attualmente non può sedersi a lungo.In 25', 16 di val.
Pelussi 6 gioca poco, ma ci mette il cuore ed è in un quintetto da recupero.In 7', 0 di val.
Markovski 6 Ha poco da ruotare, forse un cambio a Blu lo poteva cercare, almeno per far uscire dalla sua idea di partita Sesay.Ma Napoli era oggettivamente più forte.
 
Luca Cocchi


16^ GIORNATA DI ANDATA turno del 15/01/2006
Pall. Varese - Virtus Bologna 85 - 81

(20-17, 39-36; 58-50) 
Varese: Garnett 8 (4/6, 0/4), Farabello 27 (2/3, 5/6), Hafnar 11 (2/5, 1/3), Howell 3 (1/3), Albano 5 (2/2), De Pol 2 (1/1, 0/1), Allegretti 5 (1/1 da tre), Bolzonella, Collins 20 (4/5, 1/8), Fernandez 4 (1/2, 0/1), Antonelli ne, Isaac ne. All. Magnano 
Bologna: Pederzini ne, Gugliotta, Lacey (0/2), English 9 (0/3, 3/6), Drejer 20 (3/8, 3/6), Rodilla 3 (1/4, 0/1), Milic 4 (1/5), Bluthenthal 23 (4/9, 5/8), Lang 8 (3/4), Di Bella 14 (4/5, 1/2), Masciadri ne, Pelussi. All. Markovski 

15^ GIORNATA DI ANDATA turno del 08/01/2006
Virtus Bologna - Roseto Basket 75 - 70
Bologna
Moraschini ne, Gugliotta ne, Lacey 4, English 9, Drejer 22, Rodilla 3, Milic 10, Bluthenthal 16, Lang ne, Di Bella 11, Masciadri ne, Pelussi. 
Roseto
Grillo ne, Busca 13, Flores 28, Malaventura, Phoenix 2, Casoli 7, Chiavazzo ne, Payne 6, Martinez, Capel 14. 

14^ GIORNATA DI ANDATA turno del 30/12/2005
(26-25, 45-51; 63-72)
SNAIDERO: Mladjan ne, Allen 7 (3/4 0/4), Puto ne, Gigena 12 (2/2 2/5), Antonutti 9 (0/2 da tre), Di Giuliomaria 11 (2/6 1/2), Vetoulas 7 (1/3 0/4), Hill 22 (5/10 3/5), Cantarello 2 (1/1), Cotrufo ne, Mian 8 (1/3 2/2), Sekunda 14 (2/7 3/4). All.: Pancotto 
CAFFE’ MAXIM: Vitali ne, Gugliotta, Lacey 5 (2/3), English 5 (1/2 1/2), Drejer 18 (4/5 2/4), Rodilla 2 (1/1), Milic 12 (5/7), Bluthenthal 22 (3/6 4/6), Lang 23 (9/14), Di Bella 11 (2/4 1/2), Masciandri ne, Pelussi 6 (1/3 1/1). All.: Markovski  Arbitri: Sabetta, Quacci, Pascotto.

13^ GIORNATA DI ANDATA turno del 28/12/2005
Bipop-Carire R.Emilia - Virtus Bologna 84 - 78
(21-23, 45-38; 65-55)
BIPOP CARIRE: Minard 24 (6/8 3/5), Roberson 13 (2/5 2/4), Gigli 3 (1/1), Ortner 7 (3/5), Infante 1, Blizzard 5 (1/5 1/4), Boscagin 7 (1/2 1/3), Carra 9 (2/6 1/2), Beard (/ /), McIntyre 2 (1/5 0/5). All.: Frates 
CAFFE’ MAXIM: Masciadri ne, Gugliotta 4 (1/2), Lacey 4 (2/8), English 22 (3/5 5/8), Drejer 2 (1/3), Rodilla 5 (1/1), Milic 12 (5/10), Bluthenthal 18 (6/12 2/6), Lang 4 (1/2), Di Bella 7 (1/2 0/1), Pelussi, Malagoli ne. All.: Markovski 
Arbitri: Facchini, D’Este, Sardella.

12^ GIORNATA DI ANDATA turno del 18/12/2005
Virtus Bologna - Benetton Treviso 74 - 91
(15-30; 37-53; 54-69) 
Bologna: Ballestri ne, Gugliotta 2 (1/2), Lacey 3 (1/1), English 13 (3/9, 2/5), Drejer 10 (2/7, 0/4), Rodilla 1 (0/1), Milic 4 (2/5), Bluthenthal 22 (4/10, 4/8), Lang 10 (4/9), Di Bella 9 (2/6, 1/4), Pelussi (0/1), Bonfiglio ne. All. Markovski 
Treviso: Monzardo ne, Kalve 1 (0/1 da 3), Soragna 14 (2/2, 3/6), Siskauskas 14 (1/4, 3/6), Mordente 5 (1/1, 1/3), Slokar, Bargnani 11 (4/4, 1/1), Nicholas 31 (3/5, 7/11), Sottana, Goree 15 (7/14, 0/2), Popovic (0/2). All. Blatt

11^ GIORNATA DI ANDATA turno del 04/12/2005
Climamio Bologna - Virtus Bologna  93 - 81
(28-22; 53-44; 71-56)
Climamio: Rombaldoni 6 (0/1, 2/4), Mancinelli 8 (1/4, 2/3), Becirovic 9 (2/3, 1/3), Belinelli 10 (1/3, 2/8), Garris 12 (0/2, 3/3), Bagaric 4 (2/2), Green 9 (1/1, 1/5), Watson 12 (4/7), Ress, Lorbek 23 (5/9, 3/3), Bruttini ne, Kommatos ne. All. Repesa
Caffè Maxim: Tommasini ne, Gugliotta, Lacey 2 (1/2), English 14 (3/4, 1/4), Drejer 10 (1/5, 2/4), Rodilla 2 (0/4, 0/1), Milic 2 (1/2), Bluthenthal 27 (6/13, 2/6), Lang 17 (8/11), Di Bella 3 (1/2), Pelussi 4 (2/3, 0/2), Bonfiglio. All. Markovski

Bentornato Derby! In un anno in cui i migiori talenti hano abbandonato il campionato del belpaese, dove il livello è ovviamente sceso, la prima vera nota lieta per innalzare il livello del pathos e dello spettacolo arriva dal derby bolognese.Come nei pronostici, La Fortitudo padrona di casa fa suo l'incontro e con esso i 2 punti che le permettono di agganciare la Virtus al primo posto in classifica. Ma quella che doveva essere una ovvietà, e che così pareva attorno al 27', ha avuto aspetti intensi e spettacolari. Ma andiamo con ordine, e notiamo che in casa bianconera nel 5 partenti manca la punta designata. Bluthethal in settimana non si è mai allenato per un dolore al costato e Markovski lo risparmia, rimettendo in avvio Lacey reduce da 6 incontri da spettatore.Primo canestro Virtus, poi un po' di schermaglia e prima fuga Climamio (+10) in concomitanza con la discesa in panchina di Di Bella, mal rimpiazzato da Rodilla. Nel secondo quarto, con Green in campo la Fortitudo prende il largo, ma non chiude la partita, un po' per la presenza di Lang che imbuca tutto e chiude l'area colorata ma anche per la testa di Bagaric, che senza più stupire nessuno ne combina delle sue. Il +9 di metà tempo vede una difesa virtussina stile inizio di campionato, ma vede anche un buon English che non ha paura a prendersi responsabilità nella partita più attesa della stagione. L'avvio di ripresa ripropone un Lacey giù di fase, e grazie ad uno splendido Lorbek la Climamio fugge, in attacco i biancoblu si trovano a memoria ed anche un dimenticato Rombaldoni gonfia la retina. Ma mai dare per morti i Markovski boys. Punto su punto i virtussini rientrano, Bluthethal riprende il suo ruolo in campo, Drejer si rammenta che è stato dotato di classe sopraffina ed il +17 diventa un +3. PalaDozza freddino assai, grosse difficoltà fortitudine nel passare il pressing virtussino, poi Lorbek riprende in mano la situazione piazzando due triple mortifere che sommate a quella di Garris scrivono la fine del derby. Cosa possiamo trarre da questa partita? Beh, tante considerazioni. La prima è quella che in casa Foritudo le soluzione sono infinite (a parte un dimenticato Kommatos), e a fronte di un Mancinelli nulla in attacco ma volitivo in difesa e di un Belinelli buono solo per 20', ci sono Green e Watson pronti a risolvere, mentre dall'altra parte c'è ora la convinzione che ce la si possa giocare contro tutti in qualsiasia situazione. Con le sue illogiche alchimie Markovski trova sempre il bandolo della matassa, riesce ad ottenere qualcosa da tutti nei momenti meno pensabili, la squadra cambia volto a seconda delle esigenze (come l'adeguarsi in difesa dopo il pressing tra zona e uomo a secondo della situazione), riuscendo a compattare la difesa anche con l'unico baluardo Pelussi seduto.A questo punto si dovrà mantenere l'atteggiamento arrembante per tutti gli incontri anche se la convinzione di non essere solo in campo a provare a fare una sorpresa può diventare una realtà con cui i giocatori dovranno misurarsi. Ora sosta per il bolognese All Star Game, poi altra sfida televisiva sempre a mezzodì tra Virtus e Benetton. Altra sfida di altissimo vertice per una squadra che solo 2 mesi fa pensava che tutto questo non lo avrebbe riguardato.
 
Lacey 5 non ha ancora il passo per le partite, per questa poi tantomeno
English 7 è il primo dei suoi a partire, non sente minimamente al pressione. La sua migliore da quando è a Bologna
Drejer 5,5 accusa tantissimo in avvio quando deve cercare di proporsi come vice Bluthenthal.Non lo salva un finale di puro talento
Rodilla 5 partenza imbarazzante, un po' si riprende ma non lascia il segno
Milic 5,5 come al solito tonico a rimbalzo, ma in attacco non è mai un fattore
Bluthenthal 7,5 per uno che non doveva nemmeno giocarla, finisce come lo spauracchio che mette paura.Qualche tiro sbagliato di troppo, ma ha sempre 4 occhi su di lui
Lang 7 domina l'area colorata, la mette con una continuità insospettata.Con lui in campo la Virtus è sempre in positivo
Di Bella 6 è quello che comanda meglio la squadra, ma si autoesclude con falli banali, speso sfondamenti a centro area.Oggi la squadra aveva bisogno di lui in campo
Pelussi 6,5 con lui si inizia a difendere, ma è già passato un po' di tempo. Sbaglia qualche cesto impiccato, poi trova la sua piazzola
Gugliotta n.g. solo pochissimi minuti quando i problemi di falli degli esterni potrebbero mettere seduti i titolari nei momenti cruciali
Bonfiglio n.g. quanche secondo per dire "Io c'ero"
Markovski 7 non perde mai la calma, anche quando i falli stanno picchiando duro.Segue sempre il suo credo e fa riemergere la Virtus quando in molti erano già pronti per frutta e caffè
 
Luca Cocchi

10^ GIORNATA DI ANDATA turno del 27/11/2005
Virtus Bologna - Angelico Biella 88 - 72
(28-16 38-28 57-34)

Virtus : Sorghini n.e. Gugliotta (0/2), Lacey n.e. English 6 (1/3 1/2 1/1 4r 3p), Drejer 9 (3/5 0/3 3/4 3r 3p), Rodilla 2 (1/1 3a), Milic 8 (4/8 5r 2rec 2a), Bluthenthal 27 (3/7 4/7 9/10 6r 3p 4a), Lang 5 (2/5 1/2 2r 2p), Di Bella 16 (6/7 0/1 4/4 4r 2a), Pelussi 15 (7/9 1/2 7r 4rec), Bonfiglio n.e. All.re Markovski
Biella : Sefolosha 8 (4/6 0/1 5r), Williams 18 (4/12 2/3 4/4 8r 7p 5a), Cusin 1 (0/1 1/2), Garri 15 (6/9 1/5 9r 2p 5sf), Frosini 2 (1/2 2r 2rec), Gergati n.e. Santarossa 3 (0/2 1/2), Johnson (0/3 0/3 3p), Cotani 5 (1/1 3/4 6r), Smith 20 (1/7 5/10 3/3 5r 2p 3a). All.re Ramagli
Sola. La Virtus è sola in vetta al campionato, un lontano ricordo che corre ai tempi del grande slam. Da lì in poi ci fu un'apparizione l'anno seguente in compagnia di Treviso e Siena, proprio come fino ad oggi. Allora il 'pareggio' del derby cancellò dal primo posto la Virtus fino a questa stagione, oggi grazie alle concomitanti sconfitte di Treviso a Milano e di Siena in casa con Napoli la Virtus riassapora un'aria inebriante ed inattesa. Grazie poi alla vittoria larga ma colta in extremis dalla Fortitudo ad Avellino il derby di domenica prossima avrà un sapore di prima contro seconda, una sfida all'OK Corral del tutto inaspettata. La partita con Biella è durata poco, il tempo di qualche furto di Pelussi e conseguenti voalte di Di Bella, poi con un 8-0 dei suoi Bluthenthel ha scritto un 24-8 che verrà scalfito ma mai riavvicinato. La storia della giornata scorreva più sul tabellone segnapunti che sul campo, giusto per vedere un po' di noia nel secondo quarto dagli attacchi spuntati ma anche dalle difese passive, per poi tornare al terzo quarto di spettacolo virtussino con massimo vantaggio sul 55-34. Biella ci ha anche provato, con i tiri dalla lunga si Smith e qualche iniziativa di Williams, ma ogni volta che si riaffacciava verso il -10 veniva sistematicamente spinta lontano. Festa sugli spalti, pronti per un derby che comunque vada sarà una festa, cercando in questa settimana di recuperare Lacey e sperare che la botta presa da Pelussi sul finale non sia nulla di serio.A differenza di altre volte, oggi il Caffè Maxim non ha dilapidato il vantaggio, ha saputo gestirlo grazie ad un buon Di Bella, che come domenica ha dovuto sostenere la squadra a causa di un Rodilla sfasato e di un Drejer che non ha trovato i suoi soliti cesti. Ma della partita in se pochi se ne sono accorti più di tanto, la partità sarà domenica a mezzogiorno sulle tavole del PalaDozza, il luogo designato per un derby destinato a lascire il segno. Nel dopopartita esordisce Markovsli :"Partita di scelte di cambi sistematici da parte di Biella, ma ci siamo adattati subito, recuperando palloni per facili contropiedi.Secondo quarto di poca difesa, poi col ritmo di Di Bella siamo andati sopra di molto.Nell'ultimo quarto abbiamo cercato di neutralizzare Smith, portando la partita alla fine con tranquillità.Ora bisogna sistemare le cose meno brillanti come successo con Di Bella.Questa volta toccherà a Drejer, magari domani ad un altro.Complimenti al popolo virtussino per questo primo posto in classifica". Poi Ramagli, che da buon livornese se ne esce secco e diretto :"la partita non c'è mai stata, ci vuole intensità, confidenza dei propri mezzi e di quelli dei compagni e noi non abbiamo avuto nulla di tutto questo, che sono poi le cose fondamentali per vincere una partita di pallacanestro.Non battezziamo le partite impossibili, magari! A noi purtroppo le sconfitte rimangono attaccate".
PAGELLE
English 6 cerca poco il canestro, ma è reattivo dietro e non combina danni davanti. In 21', 9 di valutazione.
Drejer 5,5 a lungo scentrato davanti, dove insiste dalla distanza inutilmente. Meglio su Williams, ma non la sua serata migliore.In 30', 6 di val.
Rodilla 5 rallenta il gioco, trova appoggi faticosi, fuori fase. In 15', 6 di val.
Milic 6,5 si nota per 3 schiacciate fallite, per il resto utile a rimbalzo e nei cesti di rapina.In 26', 13 di val.
Bluthenthal 7,5 chiude la partita con un break favoloso, poi aggiunge perle di rara bellezza.In 35', 29 di val.
Lang 6 non incide, ma non deraglia chiudendo dietro.In 17', 1 di val.
Di Bella 7,5 apre e chiude i giochi, gestendo finalmente la sua velocità al servizio dei compagni.In 25', 17 di val.
Pelussi 8 tocca tutti i palloni, spesso raddoppia Williams scippandolo, poi fa canestro con una continuità sconosciuta.In 27', 22 di val.
Markovski 8 la Virtus è prima, diverte, riempe il palazzo e molti si domandano che faccia abbia. Lui è la risposta. 
Luca Cocchi 

9^ GIORNATA DI ANDATA turno del 20/11/2005
dts (22-26; 40-38; 55-61; 78-78)
Basket Livorno - Virtus Bologna 85 - 88
Livorno: Phillips 3 (0/1, 0/3), Troutman 22 (9/11, 0/1), Mc Pherson 18 (7/7, 0/1), Valerio ne, Aspidi ne, Recker 12 (1/3, 3/12), Porta 14 (4/7, 1/7), Ingles (0/1), Cantagalli ne, Fantoni 8 (4/5, 0/1), Gomez ne, Abbio 8 (1/3, 1/4). All. Moretti 
Bologna: Ramini ne, Gugliotta, Lacey ne, English 17 (1/3, 5/7), Drejer 2 (1/1, 0/1), Rodilla 2 (1/2), Milic 15 (5/11, 0/1), Bluthenthal 23 (10/16, 0/4), Lang 5 (1/2), Di Bella 22 (5/9, 2/2), Pelussi 2 (1/3), Bonfiglio ne. All. Markovski 

8^ GIORNATA DI ANDATA turno del 13/11/2005

Caffè Maxim Bologna - Montepaschi Siena 73-59 (14-10 33-21 55-34)
Virtus : Binelli n.e. Gugliotta, Lacey n.e. English 9 (1/4 2/5 5r), Drejer 8 (3/4 0/1 2/2 4r 3rec 3p 2a), Rodilla 10 (4/5 2/2 6fs 3rec 3p 3a), Milic 7 (3/8 0/1 1/4 13r), Bluthenthal 19 (6/11 2/4 1/2 8r), Lang 7 (3/8 1/1 6r 4p 3sf), Di Bella 7 (2/4 3/5 4p 3a), Pelussi 6 (2/4 0/1 2/2 6r 3rec), Bonfiglio n.e. All.re Markovski
Siena : Nicola 13 (3/5 1/3 4/4 5r 3rec 2a), Zukauskas 2 (1/3 3p), Eze 4 (2/4 5r), Lamma (0/1 0/1 2rec), Pecile, Datome n.e. Hamilton 4 (2/5 0/2 3r 2p 2a 2sf), Kaukenas 112 (2/8 0/3 8/8 4rec 4p 2ss), Chiacig 3 (1/3 1/2 3r), Woodward 15 (6/11 1/4 0/2 4rec 3p), Colli n.e. Stonerook 6 (1/2 1/2 8r 2rc 4p). All.re Recalcati
7.012 sogni virtussini all'ora dei tortellini diventono realtà quando in molti, comodamenti seduti davanti a Sky, sono già al caffè.La Virtus si ricolloca sul tetto d'Italia a 4 anni di distanza, con in mezzo un mare di vicissitudini che questa partita con Siena ha fatto dimenticare in un attimo. E quel che più impressiona non è tanto lo scalpo blasonato, ma la maniera in cui i 2 punti sono arrivati. Difesa allegra ed attacco spumeggiante sono da inizio campionato il biglietto da visita del caffè Maxim, ma questa volta le cose si sono invertite. 16 rimbalzi in più degli avversari (Milic docet),una difesa che ha lasciato i mensanini ad un incredibile 37% sono le note salienti della partita. Non c'è un protagonista assoluto da nessuna parte, se proprio si vuol fare un nome, da parte MPS l'uomo che fa la differenza è Zukauskas, il solo che interpreta la partita come gioco di squadra e non somma di talenti. Il lituano tiene Bluthenthal lontano dal cesto, ed allora la Virtus si arrangia in difesa, dove l'ingresso di Pelussi in quintetto chiude da subito l'area ed un insospettato English tiene in galleggiamento i suoi, mettendo anche un tiro da 4 che qui fa sempre respirare aria di zar.Col lituano seduto ed un Rodilla ispiratissimo la Virtus saluta è va in un secondo quarto dove Siena scrive 5 di valutazione complessiva. Si tira malissimo, 39% a 35%, ma gli 11 rimbalzi di differenza permettono alla Virtus di aprire il breck, soprattutto coi 7 offensivi di Milic.Il temutissimo Kaukenas, messe le prime 2 entrate trova solo pali e falli immediati, mentre dall'altra parte Drejer non cerca forzature per se rispettando un meccanismo fino a lì perfetto.In avvio di terzo quarto la Virtus insiste fino ad un insperato +18, ma qui Siena rientra con un 8-0 che sembra il viatico per un finale stile Mosca. Proprio in questo momento Bluthenthal, fin lì incolore, si ricorda di aver giocato partite ben più importanti di queste e trova 2 cesti ad alto coefficente ed altissima importanza ribaltando definitivamente l'inerzia della partita e dando vita ad un ennesimo breck di 15-0 che sa onestamente di irreale. Poi negli ultimi 5' Siena rientra grazie alle giocate del mai domo Nicole e di Woodward, ma non trova mai il -10 e così 7000 cuori bianchi e neri possono cantare, sognare ed andare a mangiarsi i primi tortellini dalla vetta del campionato.Il primo a parlare è Recalcati :" abbiamo giocato una partita inferiori quasi in tutto. Superati a rimbalzo ed in intensità, nel primo tempo abbiamo giocato 10 palloni in meno, è quello che ha consentito alla Virtus di avere quella tranquillità che li ha portati fino alla fine.Dobbiamo prendere atto di questa prova e fare i complimenti alla Virtus che è prima in classifica, tutto il movimento ha bisogno di questo anche se noi speriamo che sia un momento temporaneo. Da giovedì avevamo preparato la partita con più cura del solito perchè la Virtus ha mille volti. Lavorato bene in difesa, vedi su Bluthenthal, ma concesso troppo a rimbalzo soprattutto a Milic". Poi Markovski :" all'inizio l'importanza della partita ci ha un po' legato le mani, poi English ma messo i primi 6 punti e ci ha permesso di non rimanere legati alla forza di Siena. Ogni inserimento ha portato qualcosa. Noi dobbiamo diminuire il rendimento degli avversari ed imporre il nostro gioco, come abbiamo fatto diminuendo il quintetto in modo che Siena non ci stia a quel gioco.Abbiamo lottato con grande intensità per 40', perfetti per 30'. Controllato bene il pick&roll e gi scarichi per Nicola e Stonerook oltre all'uscita dai blocchi di Kaukenas.I dieci giorni dopo Roma ci sono serviti per lavorare in difesa, dopo Reggio Calabria avevamo evidenti problemi".
PAGELLE
Gugliotta 6 si applica in difesa, permettendo a chi fa differenza davanti di riposare.In 9', -1 di valutazione
English 6,5 ha 2 sprazzi importanti, per una volta è lui che tiene vivi i compagni, per il resto si gestisce.In 32', 6 di val.
Drejer 6,5 non si vede come la volta precedente ma è sempre utile.In 18', 10 di val.
Rodilla 7 metronomo perfetto, sceglie tempi per se e per la squadra sempre nel migliore dei modi. In 21', 18 di val.
Milic 7,5 i suoi voli oltre il ferro fanno al differenza, che gli viene riconosciuta anche da Recalcati. In 26', 12 di val.
Bluthenthal 7 non sempre presente, numero 1 quando deve imporre i galloni dati dal suo talento. In 35', 25 di val.
Lang 6,5 domina la sua area, sbaglia qualche appoggio di troppo davanti. In 18', 6 di val
Di Bella 6 quando gioca da solo emerge, nel gestire si inceppa un po' troppo e quando conta finisce sempre per guardare.In 15', 6 di val.
Pelussi 7 baluardo difensivo, riempie la sua area anche da solo, lucrando in più puntarelli importanti.In 26', 9 di val.
Markovski 8 i suoi quintetti personalissimi costringono il Charlie nazionale ad inseguirlo, con la differenza che lui la vince dilagando e Recalcati la perde. 
Luca Cocchi

7^ GIORNATA DI ANDATA turno del 06/11/2005

Caffè Maxim Bologna - Vertical Vision Cantù 88-82  (22-22 54-42 73-63)
Virtus : Rubbini n.e. Gugliotta 3 (1/1 1/2 3a), Lacey n.e. English 3 (1/4 0/1 1/2 2r), Drejer 29 (4/7 5/7 6/6 3r 6fs 4a), Rodilla 10 (5/5 4r 6fs 5a), Milic 12 (6/9 0/2 9r 3a), Bluthenthal 16 (5/8 2/4 2r 4p),  Lang 8 (4/8), Di Bella 5 (1/2 1/1), Pelussi 2 (1/3 2r), Bonfiglio n.e. All.re Markovski
Cantù : Jurak 12 (5/5 0/1 2/2 3r 3rec 2p 3a), Johnson 13 (5/6 1/2 3p), Stewart 10 (3/7 4/6 8r 7fs 2sf), Jones 7 (0/3 2/6 1/2 3r 2p), Barrett 16 (2/3 3/8 3/4), Katelynas 2 (1/1), Gay n.e. Mazzarino 7 (2/2 1/3 3rec 3p 2a), Michelori 13 (5(6 3/3 6r), Zorzolo n.e. Squarcina n.e. Nikagbatse 2 (1/1 0/1 3a). All.re Sacripanti
Che fosse la partita di identificazione delle ambizioni virtussine questa con Cantù, era evidente e lo ha capito per primo il pubblico numeroso come non mai quest'anno. 6104 spettatori, ed ad occhi c'erano tutti, per 2 punti importantissimi in vista di un accesso alle Final Eight di Coppa Italia ed anche in ottica playoff. Poi, se il traguardo della Caffè Maxim rimarrà quello della salvezza questa vittoria andrà iscritta sotto la voce scalpi celebri. Non che Cantù sia partita per vincere il campionato, ma sicuramente è squadra da ambire ad estromettere le 5 presunte grandi dalle loro posizioni, quindi i 2 punti di Bologna fanne classfica, morale ma soprattutto bene dopo la sconfitta romana. Quel che emerge rispetto alla partita nella capitale è il rientro di Drejer, il danese non è partito in quintetto ma appena ha messo piede in campo ha scritto un imperioso 8-0 tutto di suo pugno.Tanto bello da vedersi giocare quanto efficace per la squadra, il suo ingresso nel secondo quarto è coinciso con la difesa da campetto di Cantù. Certo, le rotazioni quantomeno personalissime di Markovski possono aver mandato in confusioni Sacripanti ed i suoi, ma per 10 minuti Cantù non ha difeso ed in più attaccato male. Di lì i 12 punti di differenza che hanno fatto la partita.Nel terzo quarto, provando la zona Cantù prova a rientrare, arriva ad un -4, ma il pronto rientro in campo del danese rimette la differenza sui 10 punti. Ultimo quarto di show Virtus, un +14 a 6:30 dal termine con bomba di Bluthenthal, poi il Caffè Maxim spegne la luce con palle perse ed idee malsane di un Di Bella che deve ancora capire quando osare e quando ragionare. Così Cantù rientra fino ad un -2 scritto da Michelori a 2:10 dal termine.Ma lì torna di nuovo in cattedra Drejer, siglando il +2, regalando un assist a Bluthenthal allo scadere dei 24" per il +4 e mettendo i liberi del +6. Altro da dire sul danese non c'è, se non che con la sua assenza si può in parte spiegare la partita persa a Roma. Cantù era scesa a Bologna con la spauracchio Stewart, subito preso a sportellate da Pelussi e poi sostituito degnamente da Michelori, con un Johnson in spolvero ed un Barrett da temere, ma a parte quest'ultimo gli strangers non hanno certo impressionato. Anzi, alcune scelte di Johnson hanno aperto la strada a facili contropiedi virtussini, soprattutto nei primi 20', con Milic come protagonista. Da rimarcare l'ennesima prova scialba di English a lungo rimpiazzato da un Gugliotta che poco dà in attacco ma che molto condiziona il gioco avversario dietro. Alla luce dei risultati odierni, la Virtus può rincorrere il sogno di essere prima domenica verso le 14 dopo la partita con Siena, anche se vedendo la MPS attuale il sogno sembra destinato a rimanere tale. Ma sognare non costa nulla, quindi per una settimana i bianconeri ed i loro tifosi possono anche farlo.Da notarsi la parità nella valutazione e la quasi parità rimbalzo, +1 per Bologna, quindi quella leggera differenza al tiro (60% a 56%)ha piegato la bilancia a favore dei padroni di casa. Nel dopopartita esordisce Sacripanti :"Bologna ha vinto giustamente, più intensa e con miglior ritmo partita. Buono il nostro recupero, ma lo sforzo non ci ha fatto fare il salto di qualità. Scellerato secondo quarto difensivo, non siamo acora esperti e feroci. Non abbiamo capito come stare in campo in trasferta, la differenza mentale va fatta in campi come questi. La Virtus gioca con Milic da battitore libero e ha avuto una grande prestazione da Drejer che può fare di tutto. Prendere 54 punti in 20' spero sia un'eccezione causa il cattivo bilanciamento difensivo. Ripeto, ho molto da recriminare coi miei per quella difesa". Poi Markovski :" partita equilibrata da ogni punto di vista, finita pari nella valutazione. Giocato bene in difesa nel secondo quarto dove abbiamo poi trovato facili tiri. Lì abbiamo gettato le basi per la vittoria. La squadra non è ancora abituata a gestire certe situazioni perchè giovane e deve continuare a crescere, ma è anche merito di Cantù quello di rientrare dal -14. Ora è inutile fare analisi di classifica, sono contento ma penso solo a Siena. Sono contento per quello che la squadra ha espresso e perchè con la vittoria abbiamo concesso altri 7 giorni di recupero a Lacey".
PAGELLE
Gugliotta 6,5 entra e Cantù fa più fatica ad attaccare il canestro. Qualcosa vorrà dire. In 16', 4 di valutazione.
English 5 ancora evanescente, ringrazi Drejer per la vittoria altrimenti gli avrebbero detto di tutto. In 17', -2 di val.
Drejer 8 tutto quello che tocca diventa ora, decisivo anche nei momenti che contano. In 29', 35 di val.
Rodilla 6,5 un po' a sprazzi, ma per portarla a casa serve lui alla guida. In 27', 22 di val.
Milic 7 all'inizio la Virtus è tutta lui, poi cala ma domina le plance giocando in qualsiasi ruolo gli venga chiesto. In 26', 19 di val.
Bluthenthal 6,5 ogni tanto esce di partita, ma mette cesti importanti ed uno fondamentale sul -2 di pura classe. In 35', 10 di val.
Lang 6 non ha un grosso impatto, in una partita giocata da finti lunghi. In 24', 1 di val.
Di Bella 5,5 è nel quintetto che prende il largo, ma è quello che fa di tutto perchè Cantù rientri. In 13', 2 di val.
Pelussi 6 si piazza subito duro su Stewart limitandolo, poi non si nota più di tanto. In 13', 1 di val.
Markovski 7 gioca con quintetti che solo lui ha il coraggio di proporre, ma la vince e la squadra diverte un pubblico sempre più partecipe.
 
Luca Cocchi  

6^ GIORNATA DI ANDATA turno del 30/10/2005
Virtus Roma - Virtus Bologna 91 - 81
Lottomatica: Giachetti 7, Righetti 9, Bodiroga 19, Tonolli 4, Van den Spiegel 7, Hawkins 28, Ilievski 14, Helliwell, Bonessio 3. N. e. Tusek, Chiminiello.
Caffè Maxim: Rodilla 10, English 11, Milic 10, Bluthenthal 20, Pelussi 5, Gugliotta, Di Bella 7, Lang 18, Bonfiglio. N. e. Lacey, Drejer, Mazzanti.
Arbitri: Cicoria, Borroni, Di Modica.
Note: liberi: Rm 17/23, Bo 17/25. Da due: Rm 25/37, Bo 20/53. Da tre: Rm 8/19, Bo 8/19. Rimbalzi: Rm 32, Bo 44.
Parziali: 5´ 7-7, 10´ 15-22, 15´ 24-30, 20´ 41-42, 25´ 53-51, 30´ 66-62, 35´ 77-73, 40´ 91-81. Massimo vantaggio V: +10 (15-25) all´11. Massimo svantaggio: -10 finale.

5^ GIORNATA DI ANDATA turno del 23/10/2005
Virtus Bologna - Viola R.Calabria  92 - 86 (23-26 46-52 63-68)

Virtus : Bosio n.e. Gugliotta 0 (0/2 6r), Lacey 6 (3/3), English 1 (0/1 1/2), Drejer 16 (1/3 2/7 8/10 4r 6fs 4a), Rodilla 5 (1/1 0/1 3/3 2r 4p 7a), Milic 15 (7/12 1/3 9r 2rec), Bluthenthal 26 (9/14 2/7 2/3 4r), Lang 11 (4/5 3/5 6r), Di Bella 6 (2/3 0/1 2/4 4r 6fs 3rec), Pelussi 6 (2/3 0/1 2/4 4r 6fs 3rec), Bonfiglio . All.re Markovski
Viola : Giovacchini (0/1 2p), Capin 31 (7/9 2/6 11/11 5r 9fs 3rec 4a), Rugolo n.e. Guyton 20 (1/5 5/7 3/5 6fs), Zanus Fortes 7 (3/4 1/1 5r 2p), Yarbrough 7 (3/5 0/5 1/2 7r 3rec 4p), Verginella 5 (2/2 0/1 1/2), Grace n.e. Zig 7 (2/5 1/3), Saccà n.e. Myles 9 (3/5 3/5 7r 6p). All.re De Raffaele
'Primi a Bologna', canta il pubblico virtussino folto come non mai in questo avvio di 2005, un coro nascosto nel profondo della gola per tre lunghi anni. C'è da dire che questo primato bolognese ha delle indicazioni ben precise, in primis qualche passo falso della Fortitudo ed un calendario particolarmente amico, oltre ad uno spirito di sofferenza messo in evidenzia proprio contro la Viola. I calabresi hanno tenuto l'inerzia dell'incontro fino al +3 scritto da una bomba di Bluthenthal quando mancavano 3:23, grazie ad una zona poco leggibile da parte dei bolognesi, ad un Guyton con spirito di rivalsa ed ad uno splendido Capin (per lui 43 di valutazione), poi finita la benzina ed i giocatori (fuori per falli Myles e Verginella) hanno alzato bandiera bianca alle incursioni di Di Bella, ai lampi di Bluthenthal, ai tap in di Milic ma soprattutto hanno sbattuto contro la muraglia chiamata Pelussi. Dopo Avellino il capitano si è ripetuto, cambiando l'inerzia dell'incontro come al solito venendo dalla panchina quando i buoi parevano scappati. Significativo che a lungo Markovski sia andato con Pelussi in centro e Gugliotta al posto di English, dopo i 20' iniziali incui la difesa era inesistente serviva una stretta difensiva per trovare anche facili canestri in transizione. E così è stato, anche se Bluthenthal ha dovuto sorbirsi 40' filati, unica punta di un attacco sì prolifico ma che non ha alternative all'ex Maccabi. La Virtus, soffrendo come piace a Sabatini, si trova così in alta classifica quando inizia un periodo di ferro, Roma Cantù e Siena filate saranno un valido test per confermare quanto di buono si è visto fino ad ora. Soluzioni all'arco di Markovski non mancano, anche oggi di quintetti 'strani' ne abbiamo visti molti, da 3 lunghi in campo a quelli con nessun centro di ruolo, l'importante è difendere meglio di quanto avvenga costantemente nel primo quarto, difetto che oggi si è allargato ai 20', merito anche di un Guyton in vena di vendette che a metà del secondo quarto ha straccaito la retina da 3 per 3 volte di fila. Proprio lì, spofondato a -10 il Caffè Maxim non si è sciolto, ha continuato a giocare trovando punti facili in attacco per tornare ad un -6 di metà tempo giocabilissimo. Poi, il quarto finale col tripudio per le stoccate decisive arrivate grazie anche ad un Milic efficacissimo a rimbalzo d'attacco. Da notare la pressochè totale rinuncia ad English e la prima vera prova positiva di Di Bella con la V nera sul petto. Va ricordato inoltre il netto cambio di dominio sotto le plance, da un +2 a metà tempo per la Viola si è passati ad un +13 per i bianconeri.Nel dopopartita esordisce De Raffaele :" abbiamo avuto l'inerzia per 37', grande partita di concentrazione e di tattica per mischiare le carte. Ci siamo riusciti per lunghi tratti, sono soddisfatto tranne per gli ultimi minuti dove abbiamo ceduto soprattutto a rimbalzo quando ci è venuto a mancare Myles che fa reparto da solo.Quando giochi 40' a zona qualcosa devi mettere in conto, ma ho pensato che a uomo non avevamo più sicurezze". Poi Markovski :" con 6 r.o. e 4rec nel secondo tempo abbiamo garantito la differenza. Milic ha convertito gli attacchi, Di Bella ha recuperato i palloni a metà campo ed è poi entrato nel cuore della difesa per buoni scarichi. Abbiamo allungato la partita il più possibile per attedere il calo della Viola. Abbiamo provato vari assetti per cercare di fermare il pick & roll di Capin, in questo è stato determinante Pelussi.E' bello vedere le cose possono cambiare durante la partita. English bisogna ancora aspettarlo ! Rodilla, giocando 5 partite in 14 giorni ha perso la solita lucidità. Lacey non doveva giocare, poi per evitare problemi di falli a Lang gli ho dato i primi 10'."
PAGELLE
Gugliotta 6,5 entra e cambia la mentalità difensiva sugli esterni. Preferito ad English nelle rotazioni. In 10', 3 di valutazione
Lacey 6 gioca i primi 10' facendosi trovare pronto al tiro, meno a difendere le proprie plance. Poi non ce la fa più. In 10', 6 di val.
English 5  6 minuti per capire che non è la partita per aspettarlo. In 6', 2 di val.
Drejer 6 pericoloso in attacco, ma in difesa è spesso un passo dietro l'avversario. In 25', 16 di val.
Rodilla 6 meno preciso del solito, fino ad ora troppi minuti in campo in questi 15 giorni, ma non deraglia. In 20', 12 di val. (ringraziando i rilevatori per i 7 assist !)
Milic 7,5 tiene vivi i suoi e poi fa la differenza con 7 offensivi trasformati in cesti salvavita. In 23', 20 di val.
Bluthenthal 7 ogni tanto pare assentarsi, ma non può scendere e quando conta la mette con continuità. In 40', 22 di val.
Lang 6,5 non va male, ma questa partita si vince con quintetti diversi. In 21', 16 di val.
Di Bella 7 prima sconclusionato, ma presente sull'assalto finale. La migliore da inizio anno. In 24', 5 di val.
Pelussi 7,5 al di là delle statistiche, con lui in campo la squadra fa +16, oltre al solito apporto di carica per compagni ed ambiente. In 18', 12 di val.
Bonfiglio n.g. da un piccolo respiro a Di Bella per non stancare subito Rodilla
Markovski 6,5 la squadra fatica a lungo contro la zona, attende molto per inserire Pelussi quando la difesa fa brodo, ma riesce a portarlo fino al termine e l'argentino gliela vince. Ha ragione lui.
 
Luca Cocchi


4^ GIORNATA DI ANDATA turno del 20/10/2005
Air Avellino - Virtus Bologna  81 - 88
AIR AVELLINO: Taylor 10, Ferrara 2, Dumas, Young 6, Markovic 4, Abbandonato, Bonora 11, Dorkofidis 3, Prato 33, Kere, Parlato Brown 12.All. Giuliani
CAFFE’ MAXIM BOLOGNA: Lucchini, Gugliotta 4, Lacey 4, English 3, Drejer 8, Rodilla 4, Milic 9, Bluthenthal 32, Lang 3, Di Bella, Pelussi 12, Bonfiglio. all. Markovski
Arbitri: Lamonica, Pancotto, Corrias.
Note: tiri liberi Caffè Maxim 21 su 25; Air Avellino 21 su 23. Parziali:27-22; 39-45;60-59

3^ GIORNATA DI ANDATA turno del 16/10/2005
Virtus Bologna - Navigo.it Teramo  93 - 81 - (20-20 42-36 77-69)

Virtus : Stoikov n.e. Gugliotta (0/1 0/2), Lacey 13 (5/6 3/5 7r), English 2 (1/2 0/6 0/1 6r), Drejer 10 (1/1 2/4 2/2 3p 4a), Rodilla 10 (2/3 0/2 6/8 3r 6fs 5rec 5a), Milic 14 (4/6 0/1 6/6 12r 2a), Bluthenthal 22 (5/11 2/4 6/6 2a), Lang 12 (5/8 2/2 5r 2p), Di Bella 6 (1/3 0/1 0/3 5rec 6a), Pelussi 4 (1/3 2/2 3r 2rec), Bonfiglio n.e. All.re Markovski
Teramo : Harris n.e. Rajola 21 (3/4 3/5 6/6 4p 2a), Lorenzetti n.e. Holland 18 (6/9 1/4 3/6 8r 6fs 5p), Sartori 9 (1/1 2/2 1/2 3r 3p 2a), Pasco 6 (2/5 2/7 10r 2rec), Crispin 12 (2/7 2/13 2/2 4r 4p 4a), Ryan 6 (0/2 2/7 3p), Lulli 8 (2/3 1/2 1/5 7r 2rec), Haslam 1 (1/2tl 4r), Ostler (2sf), Di Giacomo n.e. All.re Boniciolli
Capita raramente che chi abbia vissuto anni di fortitudo venga ricevuto con striscioni ed applausi in casa Virtus, ma la partita bolognese di Boniciolli inizia proprio così. Boniciolli avversario fiero, prima di tutto uomo vero è lo striscione preparato dai tifosi virtussini per l'allenatore che rilasciò dichiarazioni d'incredulità su quanto successo alla Virtus e quanto non successe a Messina (la città si intende, non il di lui collega!). Markovski parte col solito quintetto, con Lang ed English seduti, mentre Teramo ha subito i 2 più temuti giocatori della seria A, la coppia Crispin-Pasco ai primi posti della classifica marcatori.Entrambe le formazioni partono ad uomo, ma i passaggi a zona sono numerosi, soprattutto la Virtus la prova sulle rimesse in attacco degli abruzzesi. Lo spauracchio Crispin dura poco, 3:36 e le 2 lampadine rosse lo accomodano in panchina. Ma Teramo ci crede ugualmente, trovando un ispirato Holland coadiuvato da un Rajola mai così in forma nella sua storia di serie A. Primo quarto in parità, poi nel secondo la difesa Virtus sale di livello (Gugliotta&Pelussi sui legni) ed un parziale di 8-0 propiziato dal primo ed unico canestro di English lancia i padroni di casa ad un +6 di metà tempo frutto di rapine (+5 recuperare e perse) e mira sballata dall'arco (0/8). C'è molto Milic in questi 20', soprattutto in avvio di partita bravo a trovare le sue amate praterie dove concludere con spettacolari schiacciate. Ma Teramo non demorde, con Drejer spesso seduto per problema di falli, i padroni di casa non trovano la fuga giusta, anche se per la prima volta nell'anno pescano un Lacey pronto a trovare scarichi dai compagni.Quando umanamente Rajola cala, la Virtus allunga definitivamente, sempre con Rodilla a comandare i giochi in un ultimo quarto di sorrisi e spettacolo. Una squadra da 90 punti fa sempre un bel vedere, ed il numeroso pubblico virtussino inizia a sognare traguardi un po' più alti di una sofferta salvezza. Stando alle cifre la partita è stata dominata dalle V nere,la valutazione dice di un elequente 118-76, ma alcune pecche vanno sistemate. Il tiro da 3 ha latitato a lungo, al prima tripla è arrivata nel terzo quarto (totale 20%), e sotto canestro senza Lang è spesso lotta impari, ma pensare di vincere con un English ancora avulso dal gioco e nullo in attacco è comunque un incoraggiante segnale.La squadra lotta su ogni pallone, Bluthenthal anche nelle serate appannate trova sempre spunti di gran pregio ed i comprimari sono sempre al posto giusto nel momento giusto,la panchina lunga paga profumatamente in questi casi.Poi, nel finale di partita è festa per i tifosi che vedono la Virtus appaiare in classifica la Fortitudo caduta sul campo della capoclassifica Varese. Nel dopopartita Markovski parla così :"malgrado una giornata brutta da 3 abbiamo chiuso la partita proprio con i tiri da 3, grazie anche ai 10 palloni recuperati in più dovuti alla pressione sulla palla portata da Rodilla Di Bella e Gugliotta.Coi rimbalzi offensivi abbiamo riequilibrato la situazione. Tutti hanno sudato per 40', contro un avversario ostico sempre con 4 tiratori da 3 in campo simultaneamente.Quando sono tornati a -1 (51-50) avevamo ancora riserve di gioco con un Lang riposato e un Gugliotta disponibile per le chiusure. Abbiamo deciso di cambiare sul pick & roll finale per evitare tiri da 3. A questo punto aspettiamo solo English, l'andamento della squadro lo permette. Oggi abbiamo trovato anche Lacey, Bluthenthal è sempre pericoloso per la difesa avversaria ma non può giocare 40'. Le vittorie fanno bene anche all'ambiente che ci ha confermato la fiducia ed è una simbiosi da sfruttare". Poi Boniciolli :"anzitutto bella partita, complimenti alla Virtus con scelte molto acute sui nostri 2 giocatori più pericolosi.Unico rimpianto i tiri liberi, che ci avrebbero permesso di stare in partita più a lungo.Se una squadra con buone mani si prende 30tl non può sbagliarne 14.Sconfitta utile se ci farà crescere per cercare quelle astuzie e malizie che ci sono mancate, come il gioco sui pick & roll.Poi la Virtus è la Virtus, anche i giocatori giocano meglio con quella casacca sulle spalle. E' una squadra costruita con una mentalità diversa dalle altre, lunga e fisica, poi Markovski è un grande : rischaire i playoff ad Avellino con Williams in pivot, vedete voi! Devo ringraziare perchè arrivare qui con quell'applauso è una grande emozione, sono riconoscente alla società ed al pubblico".
PAGELLE
Gugliotta 6 fa il suo senza cercare effetti particolari.In 9', -3 di valutazione.
Lacey 6,5 parte come al solito molle, poi si riscatta in un terzo quarto da 11 punti. In 18', 18 di val.
English 5 tira col 12%, e per un tiratore è una condanna. Si sbatte a rimbalzo, ma fatica anche a muovere la palla. In 16', 0 di val. 
Drejer 6 si autoesclude con falli precosissimi, ma trasforma in materia pregiata tutto quello che tocca. In 14', 6 di val.
Rodilla 7 detta i ritmi nei momenti di maggior tensione.Leader neanche tanto occulto della squadra.In 27', 20 di val.
Milic 7 parte bene e non deraglia mai, anche se contro la zona fatica un po'. Doppia doppia importante.In 26', 25 di val.
Bluthenthal 6,5 a lungo scentrato, poi trova canestri importanti e di sontuosa fattura.In 36', 18 di val.
Lang 7 gioca poco, ma in quei momenti domina le plance.In 21', 15 di val.
Di Bella 6 troppo all'arma bianca contro il mondo, a volte fuori controllo altre gasante per compagni e pubblico.In 21', 7 di val.
Pelussi 6,5 entra ed immediatamente sotto le plance i corridoi si chiudono. Come al solito un esempio. In 17', 7 di val. 
 
Markovski 6,5 nei primi 20' ruota uomini come un frullatore, alla fine trova però i più freschi per chiuderla. Qualche falla sui tiri da 3 avversari, come a Milano, va sistemata
 
Luca Cocchi

2^ GIORNATA DI ANDATA turno del 13/10/2005
Virtus Bologna - Upea Capo d'Orlando  94 - 85

(24-24 53-49 76-62)
Virtus : Sarti n.e. Gugliotta (2r), Lacey 2 (1/2 3r), English 6 (1/1 1/5 1/2 4r 3rec 2a), Drejer 29 (4/7 5/6 6/6 5r 6fs), Rodilla 5 (1/1 0/3 3/4 3r 3a), Milic 12 (6/12 7r), Bluthenthal 14 (5/12 1/4 1/1 3p), Lang 18 (7/12 4/4 12r 2sf), Di Bella 8 (3/5 0/2 2/3 4rec 3a), Pelussi n.e. Bonfiglio. All.re Markovski
Upea : Levin (0/1), Valenti n.e. Bernard 10 (4/8 0/1 2/2 7r 4sf), Nnamaka 13 (6/9 1/1 6r 5rec), Janicenoks 8 (1/2 0/4 6/9 2p), Fabi n.e. Kastmiler n.e. Jelic , Carter 23 (3/7 4/7 5/5 7fs 7rec), Perry 22 (8/14 0/2 6/7 6r 7fs 4rec 6p), Ramelli n.e. Traina 9 (3/4 1/6 3r). All.re Perdichizzi
Davanti al proprio pubblico per la prima volta dal ritorno in serie A, la Virtus parte allegra quasi a celebrare il giorno di festa. Difesa da oratorio, attacchi con due passaggi e tiro immediato, imitata dall'altra parte dall'altra matricola Upea.Ci si sorpassa di continuo, nessuno ha bene idea di cosa fare per lanciare una fuga così il primo quarto pare una fotocopia di Milano, col solito Lacey in partenza al posto di Lang ed i minuti finali del quarto a Bonfiglio.I siciliani vengono animati da Perry e trovano nella sorpresa di Nnamaka una buona conferma, ma nel secondo quarto l'ingresso di English sposta decisamente la bilancia verso l'Upea. Nemmeno 3 minuti ed è 24-32, il canadese in panchina e di lì a poco anche Bluthenthal per la seconda lampadina accesa. Ma dalla Danimarca questa volta arriva ben poco marcio, Drejer si erge a protagonista, scrive in un amen 12 punti in tutte le maniere, coadiuvato da un Lang saracinesca dietro ed ispirato dai giochi di Rodilla in attacco. Peccato solo che la difesa continui a latitare, anche se Gugliotta prova a rallentare il folletto Perry ma è una goccia nel mare visto che Pelussi è in panchina solo per onor di firma. La partita è però godibile dagli oltre 5000 accorsi a questa prima, che si vedono le V nere con 70% da 2 che suona ben diverso dalle fatiche degli ultimi 2 anni.L'avvio del terzo quarto segna il break, il momento migliore di Milic spezza l'equilibrio e da lì in poi l'Upea non si accosterà più, trovando qualcosa solo da Carter.Ci ha anche provato l'Orlandina, risalendo da un -11 ad un -4, ma l'immediato ingresso di Drejer con bomba istantanea e 10-0 di parziale chiude ogni barlume di rimonta. Nell'ultimo quarto poca partita, si gioca per far spettacolo senza tanta tattica con una Virtus sempre più sicura ed una Upea in debito di fiato. Da notare dopo un primo tempo in difficoltà sotto canestro, il buon saldo finale, che vede i bianconere con un +8 a rimbalzo.Prima vittoria del Caffè Maxim del nuovo corso, molto apprezzata dal suo pubblico, e buon viatico verso un calendario agevole in questo avvio, ottimo per lanciare le speranza di un ottavo posto che varrebbe un accesso alla final four che riaccenderebbero una luce mediatica da 2 anni andata perduta. Squadra ancora con alti e bassi, ma con una gran voglia di emergere, in 2 partite già molti i giocatori in evidenzia anche se English rimane un oggetto misterioso, non potendo certo essergli da sufficienza i minuti finali della partita. Nel postpartita Markovski ha parlato così : " partita con tutte le malattie dei bambini, previste per squadre giovani. Trovati 2 giocatori per partita che hanno trascinato, a Milano Rodilla e Bluthenthal, oggi Drejer e Lang. Nel primo tempo abbiamo provato vari assetti, più bassi per maggiore aggresività, però l'Upea dominava sotto al nostro canestro. Dovevamo ritornare con Lang e Lacey che però abbiamo perso per infortunio.Nel secondo tempo con miglior attacco e fluidità abbiamo risolto i problemi dominando a rimbalzo.English è stato protetto dalla squadra che gli ha permesso di stare in campo a lungo per sviluppare il suo gioco".Perdichizzi se ne esce così : giocata una buona partita per 20-25', fino a quando le energie fisiche ci hanno sorretto. La Virtus è una buona squadra più avanti di noi che ci siamo disuniti alle prime difficoltà. Siamo un buon gruppo, ma per diventare una squadra ce ne vuole. Speriamo già contro Livorno di mettere 2 punti importanti per la classifica e per il morale".
PAGELLE
Gugliotta 6 tiene il campo con intelligenza non forza in attacco e prova a difendere con intensità. In 10', 1 di valutazione
Lacey 5 parte in quintetto ma non intimorisce nessuno. Esce per un colpo alla caviglia. In 12', 0 di val.
English 5 inizio agghiacciante, poi entra in partita ma il suo primo canestro viene accolto come un evento. In 21', 6 di val.
Drejer 7,5 perfetto, ora non resta che verificarlo con avversari di più alto livello. Trasforma in oro tutto ciò che tocca. In 27', 32 di val.
Rodilla 6,5 sembra sempre lento, ma è il metronomo giusto della squadra. In 23', 6 di val.
Milic 6 firma il break, ma forza altre situazione fuori controllo. In 20', 8 di val.
Bluthenthal 6 poca mira e qualche forzatura di troppo, ma fa sempre da riferimento principe. In 31', 3 di val.
Lang 7 ottimo da entrambe le parti del campo, convicente e concreto. In 34', 28 di val.
Di Bella 6 un po' troppa confusione, ma regala volante importanti alla fine dei quarti. In 18', 9 di val.
Bonfiglio n.g. gioca i soliti 3, non si nota ed è già qualcosa di positivo
Markovski 7 prova a cambiare assetti alla ricerca della quadratura del cerchio, riuscendoci. Tenta anche la zona dopo alcune rimesse per cambaire un po' le idee all'Upea.
 
Luca Cocchi

1^ GIORNATA DI ANDATA turno del 09/10/2005
Armani J. Milano - Virtus Bologna 91 - 78
ARMANI: Bulleri 4 (0/1, 0/1), Calabria 17 (2/2, 3/5), Shumpert 16 (5/7, 2/4), Galanda 7 (2/3, 1/2), Blair 12 (5/7); Vukcevic 7 (1/2, 1/5), Priuli 1, Fajardo 4 (1/1, 0/2), Gigena 9 (3/5, 1/1), Cavaliero 8 (2/3, 1/3), Schultze 1, Coldebella 5 (1/1, 1/2). Coach: Lardo.
C. MAXIM: Di Bella 8 (1/2, 1/2), Drejer 8 (2/6, 0/1), Milic 5 (2/3, 0/1), Bluthenthal 23 (4/9, 4/9), Lang 8 (4/4); Negri ne, Gugliotta 4 (2/2), Lacey 3 (0/3), English 3 (0/3, 1/4), Rodilla 14 (1/5, 3/5), Pelussi 2 (0/3), Bonfiglio. Coach: Markovski.
Parziali: 26-22, 46-45, 70-68.
Note - T.l.: MI 17/22, BO 19/26. Rimbalzi: MI 38 (Fajardo 7), BO 28 (Lang 6). Usc.5 falli: Cavaliero a 37´19" (87-76), English a 39´58" con antisportivo (90-78). Arbitri: Sabetta, Mattioli e Pozzana. Spettatori: 8600.
Per il ritorno in seria A della Virtus, di nuovo marchiata Caffè Maxim, c'è l'appuntamento principe del basket italiano, quel Olimpia-Virtus che racconta la pallacanestro italiana carica di 40 scudetti. Ed in più c'è anche la diretta ad ora di pranzo su Sky a sancire che questa è la storia. Il palazzo è pieno come da tempo non si vedeva a Milano in tempi di regular season, segno che l'Olimpia sta entrando nei cuori di Milano ma segno anche che la Virtus è sempre quella dei bei tempi andati. E se non saranno i
Danilovic o i Ginobili a calcare il parquet, la V nera sul petto fa sempre un certo effetto. Markovski parte con 2 stranieri seduti, English e Lang, Milano cerca la fuga ma i bolognesi rimediano, allegri dietro ma imperterriti nel seguire i guizzi di Bluthenthal. Messo a sedere un confusionario Di Bella, sulla spinta di un concreto Rodilla le V nere mettono anche il becco avanti, spegnendo l'entusiasmo di chi era andato al palazzo per banchettare.L'ingresso di Lang da consistenza sotto canestro, e la Virtus c'è anche se la presenza di English ferma un po' i giochi. Nel terzo quarto il quintetto di Markovski tenta anche la fuga, giocando meglio in difesa (ottimo l'impatto di Gugliotta), ma sul finale del tempo Shumpert si eleva sulla partita per lasciare il suo marchio e rimette le scarpette rosse avanti di 2 (70-68). Qui finisce la spinta bolognese, uno sciagurato avvio dell'ultimo quarto, con Di Bella ed English in stato confusionale, vedono la fuga di Milano che trova pochi canestri dalle stelle ma spinta
dalla panchina dove pescano jolly i vari Cavaliero, Coldebella ma soprattutto un inatteso Gigena. La partita trova la fine con un bel gioco a due e schiacciato sul ferro da parte di Drejer.Poi, fisiologicamente, calano anche Bluthenthal (troppo isolato come unica punta) ed un Rodilla eroico ma ancora a corto di fiato, ed il divario di 14 punti è perfino eccessivo per una squadra che bene si è mossa sul campo di quella che molti danno per favorita per lo scudetto. C'è da dire che Milano ha giocato il secondo tempo senza Bulleri per una botta al ginocchio, ma visto il suo primo tempo e quello dei suoi sostituti non c'è da piangere per la sua estromissione.Markovski invece avrà da rivedere la posizione dei suoi 2 teorici esterni titolari, decisamente insufficienti per sfide a questo livello. Ma i molti tifosi giunti da Bologna possono tornare a casa tranquilli che la Virtus è tornata, magari con uno spirito più da spada che da fioretto, ma sicuramente sarà di nuovo protagonista del campionato di serie A.
PAGELLE
Gugliotta  6 esordio positivo, non forza nulla e si fa sentire in difesa.
In 8', 3 di valutazione
Lacey  5 si batte ma non incide, non da battaglie di alto livello. In 15',
0 di val.
English 4 deludente in tutto, con lui in campo la squadra si affossa. In
25', -5 di val.
Drejer 6 suo il primo cesto del ritorno in A, non forza eccessivamente e da
una buona mano in regia. In 23', 8 di val.
Rodilla 7 l'anima della squadra, grande nel pick-roll ma anche come
terminale offensivo. In 22', 14 di val.
Milic 6 ancora estraneo al gioco, ma ci mette fisicità ed aiuta su tutti in
difesa. In 21', 4 di val.
Bluthenthal 6,5 terminale fisso, cala nel finale sparacchiando un po'
troppo. Ma è umano e ha bisogno che qualcuno lo segua. In 36', 17 di val.
Lang 6,5 parte dalla panca, ma al suo ingresso la squadra prende fisicità.
Poi gioca poco, ma buon esordio. In 17', 15 di val.
Di Bella 5 fatica a leggere le situazioni, ed in coppia con English escono
guai. In 15', 5 di val.
Pelussi 6 è nel quintetto che recupera, spinge ed elettrizza i suoi senza
però trovare nulla in attacco. In 16', 4 di val.
Bonfiglio 6 entra con cipiglio da grande, senza soggezione a 16 anni.
Tornerà utilie. In 2', 0 di val.
Markovski 6 ruota bene tutti, pecca solo quando in avvio dell'ultimo quarto
si trova con Di Bella ed English a centrocampo.
Luca Cocchi

PRECAMPIONATO

03-10-2005
VIRTUS BOLOGNA - MPS SIENA 67-74
(13-16 27-37 37-53)

Virtus : Gugliotta 4 (1/2 3r), Lacey 2 (0/1), English 4 (1/5 4rec 5p), Drejer 5 (0/7 5p), Rodilla 4 (2/6), Milic 8 (4/9 8r), Bluthenthal 30 (10/19 8r 7rec), Lang 2 (1/5 6r), Di Bella 2 (1/4), Pelussi 6 (2/4 3rec 3p). All.re Markovski
Siena : Nicola 3 (1/1), Zukauskas (0/1), Boisa 8 (2/3 7r), Eze 5 (1/2 8r), Pecile 5 (1/5), Datome 14 (5/9 7r 3p), Hamilton 11 (3/7 4r 6rec 4p), Chiacig 7 (3/4 4r), Woodward (4/112 7p), Cigliani n.e. Lamma 1, Stonerook 6 (2/2 3rec 4p). All.re Recalcati
Alla prima a Bologna con i galloni della serie A sulle spalline, la Virtus si presenta al suo pubblico. Profilo basso, non è una vera e propria serata di presentazione ma un inedito Trofeo Quadrifoglio AVIS che entrerà nella bacheca del Montepaschi (immagino che a Roncobilaccio sarà già dimenticato), ma partita vera. Di basket se ne vede poco, quintetti inediti ed almeno una assenza pesante per i toscani, privi della punta Kaukenas.Markovski parte chiedendo un sacrificio al fido Rodilla, che non sarà una lepre ma pare al momento l'unico a leggere la situazione. La Virtus ha poco in attacco da tutti, gioca spesso al limite dei 24" prendendo spesso tiri impiccati quando non riesce ad affidarsi al suo unico bombardiere Bluthenthal.English entra ed esce facendo vedere ben poco, anzi col suo cambio Gugliotta in campo la situazione migliora grazie alla pressione difensiva che il moro mette in mostra. La Virtus sprofonda ad un -16 preoccupante soprattutto per la mancanza di gioco e reattività. Un terzo quarto da 1 di valutazione dice tutto, dove solo Bluthenthal trova la strada del canestro. L'avvio dell'ultimo quarto, con la coppia operaia Gugliotta-Pelussi riaccende la luce, Siena cala fisicamente e la partita si riapre. Ma sul fallo più tecnico e conseguente uscita di Woodward i bianconeri pescano solo un misero punto, ed il possibile -3 rimane un fossato inavvicinabile. Siena appare molto lontana dalla realtà conosciuta negli ultimi anni, però mette in mostra uno splendido Datome (18 anni il prossimo novembre), fisico alla Pittis ma mano educatissima. Se Recalcati avrà il coraggio di lanciarlo (e per lui significa ritrovarselo pronto per la nazionale) ne sentiremo parlare da subito.Per il resto, i nuovi acquisti appaiono tutti un gradino sotto dei partenti. Pioggia di fischi per un nemico storico come Marcelo Nicola, che dopo il titolo in Ucraina è tornato nel belpaese. Parlare della Virtus di questa sera, vuol dire usare poca carota e molto bastone. Indubbiamente male English e Lang, così come Di Bella spesso fuori controllo, preoccupante Drejer che non trova mai il cesto e in fase di impostazione fatica a trovare appoggi. Di Milic appena inserito poco da dire, ma è incoraggiante la sua partita in crescendo, Lacey impatta poco, vanno invece tesse le lodi dei già citati Gugliotta e Pelussi.Nel dopopartita Markovski ha raccontato quanto segue : "dovevamo aspettare che Siena cedesse fisicamente per giocarcela alla pari. Eravamo stanchi perchè abbiamo scelto di giocare molto ed allenarci meno visto che non eravamo mai al completo. Ho chiesto un sacrificio a Rodilla che è ancora infortunato. Nel finale siamo riusciti ad accelerare il gioco, peccato per quei liberi sbagliati ma Siena ha meritato di vincere. Per 40' ho cercato di cambiare gioco, ma con la difesa a zona era difficile giocare. Poi abbiamo cercato di mettere più blocchi vicino alla palla per prendere vantaggio e tiri puliti sugli scarichi.Abbiamo deciso di adattare la squadra alle esigenze della partita e dove non arrivavano le stelle abbiamo giocato con chi ha agressività, Pelussi è fra quelli che hanno cambiato l'inerzia. Ambiente molto positivo, si sente che c'è gente che ha voglia di tornare dov'era un tempo". Poi parola a Recalcati che svaria su più fronti : " partita già di campionato, le squadre non si sono risparmiate, ma non è stata una bella partita.Da parte mia molto confortante con Stonerook al rientro, abbiamo faticato in attacco senza Kaukenas dove dobbiamo trovare alternative. Bene in difesa, comunque le cose che chiedevo alla partita le ho avute. Buona impressione della Virtus, squadra che non muore mai, tignosa ed intensa. però è difficile dire se sia da playoff o da lotta per la retrocessione perchè spesso bastano 2 partite per cambiare la situazione.Vedo favorite Roma e Milano, le uniche che hanno fatto il mercato in concorrenza con Russia e Spagna, mentre noi, Foritudo e Treviso nel fare la squadra abbiamo guardanto anche al portafoglio. Per la nazionale vanno guardati i giovani, ma non solo quelli che giocheranno in Eurolega, puntando sugli europeri del 2007 che porteranno all'olimpiade di Pechino che è il vero traguardo. Si fonderanno i giovani col nucleo storico, poi se i giovani saranno meglio andranno avanti loro".
Luca Cocchi
Virtus Pallacanestro Bologna
V alori I nnovazione     R isultati   T alento    U unicità     S tile

Valori
Amicizia, spirito di gruppo, coesione, fedeltà, velocità, forza, volontà, passione. Virtus mette in primo piano gli uomini, la loro capacità di sviluppare idee, di lavorare insieme per raggiungere obiettivi, di integrarsi per migliorare l’efficacia delle prestazioni. L’orgoglio di indossare un simbolo e l’impegno a tenerne alta la tradizione.
Innovazione
Un modello inedito di fare impresa sportiva e di entrare in contatto con il pubblico. Per Virtus la squadra è un mezzo di comunicazione grazie al quale si entra in contatto diretto, quasi ogni giorno, con un pubblico appassionato, attento, fedele. Un pubblico che può essere ampliato di volta in volta grazie a iniziative di comunicazione mirate.
Risultati
Saper vincere, saper perdere, saper soffrire per vincere ancora. Alla Virtus i risultati non corrispondono necessariamente alla posizione in classifica, ma agli obiettivi raggiunti, alle sfide vinte, alla costruzione di un progetto per il futuro.
Talento
Un patrimonio fatto di glorie del basket e di future promesse del vivaio.
Sul parquet della Virtus passa la storia del basket: dalle stelle della NBA a chi la scriverà domani. Personaggi amati, capaci di trasmettere messaggi di grande positività.
Unicità
Una squadra che ha vinto tutto, compreso un campionato in cui non è mai retrocessa. Il palmares della Virtus è davvero unico, riconosciuto non solo in Italia, ma nel mondo grazie alla sua storia e a 15 campionati vinti, a 14 vittorie nei Campionati Giovanili, alle 12 coppe conquistate in Italia e in Europa. Una società che ha rischiato di essere cancellata e che da questa minaccia ha tratto la forza di tornare al successo.
Stile
Una cifra comune che lega Società, giocatori, pubblico: lo stile Virtus trova espressione nella stella che illumina la Vu nera.
I tifosi e i partner della Virtus si identificano con una squadra che ha uno stile ben preciso e riconoscibile. Il bianco e nero, una contrapposizione che, come nella vita, genera valore aggiunto.
Virtus Pallacanestro Bologna. Le iniziative speciali
PER I RAGAZZI
V come Vacanza, V come Virtus
Il Virtus Camp Vacanza, sport e divertimento. Il Camp estivo organizzato dalla Virtus Pallacanestro Bologna non è solo basket (si potrà infatti giocare anche a calcio, a beach volley, a beach tennis), ma è anche e soprattutto divertimento, amicizia, aggregazione. Unico requisito per partecipare è avere un'età compresa tra gli 8 e i 18 anni. A Cesenatico dall'11 giugno al primo luglio 2006, i partecipanti saranno seguiti ogni giorno dallo staff tecnico composto da istruttori competenti diretti da Giordano Consolini e Marco Sanguettoli, due fra i migliori allenatori di settore giovanile a livello europeo. L'organizzazione è affidata allo staff del settore giovanile Virtus, coordinato da Simona Vedovati. I genitori dei ragazzi che vorranno regalarsi una settimana di vacanza al mare mentre i figli giocano e si divertono assieme agli istruttori, potranno alloggiare presso strutture convenzionate con la Virtus Pallacanestro Bologna. Primo a Scuola in Prima Squadra I più studiosi in panchina per tutte le gare del campionato di Serie A E’ un sogno accessibile a tutti i ragazzi delle giovanili quello di far parte della rosa della Virtus per ogni partita del campionato: una iniziativa unica nel mondo dello sport professionistico. I giocatori delle giovanili Virtus più bravi a scuola, infatti, scendono in campo con la prima squadra nel corso delle partite del campionato di Serie A Tim 2005/2006. Una iniziativa in linea con l’obiettivo principale del progetto Virtus: formare delle persone ancor prima che degli atleti. Piccoli uomini e piccole donne crecono Basket, Internet, Inglese e…Il sogno di diventare campioni nello sport e nella vita, alla Virtus, è reso possibile grazie ai costi contenuti dei corsi di minibasket  previsti dal Programma Giovani. Per la stagione in corso l’offerta dei corsi prevedeva una quota di iscrizione di 150 euro, una cifra contenuta grazie soprattutto al sostegno dell’azienda bolognese Regnoli che, con il marchio Medusa, è main sponsor del settore giovanile. Una iniziativa inedita: per la prima volta, infatti, il settore giovanile 14 volte campione d’Italia si fregia di una sponsorizzazione dedicata.I corsi di minibasket comprendono numerosi benefit per gli iscritti: ogni bambino ha diritto a un abbonamento, a un kit da gioco, a corsi di informatica e inglese e al coinvolgimento con la prima squadra in occasione delle partite al PalaMalaguti.
PER LA SICUREZZA NEGLI IMPIANTI SPORTIVI
Campagna “male non fare paura non avere”
Promosso nella primavera del 2004, un progetto di autoregolamentazione per salvaguardare i valori dello sport e collaborare con le Forze dell’Ordine, impegnate nel contrastare i fenomeni di violenza che turbano lo spirito agonistico delle competizioni sportive. La faccia pulita del tifo Dalla stagione 2005/06 le tessere degli abbonati alla Virtus Pallacanestro Bologna hanno la foto del possessore dell’abbonamento. E’ il primo club professionistico ad adottare tale misura. I volti dei tifosi Virtus riprodotti sul documento di ingresso a Palazzo diventano così la migliore garanzia per la sicurezza all’interno dell’impianto, un tema da sempre caro al club bianconero. Virtus adotta il biglietto nominale Virtus Pallacanestro Bologna ha deciso di adottare il biglietto nominale per gli incontri che disputerà al PalaMalaguti.  L’iniziativa, del tutto inedita per l’Italia, si inquadra nel percorso intrapreso dalla società per contrastare gli episodi di violenza che recano grave danno al mondo dello sport. Dopo la campagna “male non fare paura non avere” e l’introduzione della foto di identificazione sull’abbonamento, ancora una volta Virtus Pallacanestro, aderendo all’indirizzo espresso dal Ministro degli Interni Giuseppe Pisanu, compie un importante passo nel processo di affermazione dei valori dello sport. La Pisanu per il derby A seguito delle recenti dichiarazioni rilasciate dal presidente del CONI Gianni Petrucci in merito all'applicazione della legge Pisanu al basket, per eliminare la violenza dagli impianti sportivi, Virtus Pallacanestro conferma la propria totale adesione alla richiesta. Già dal 3 novembre aveva, infatti, presentato al CONI la domanda di autorizzazione per applicare i provvedimenti previsti dalla legge Pisanu. Dopo le dichiarazioni di Petrucci Virtus annuncia la propria volontà di attenersi alle disposizioni della legge per il prossimo derby cittadino in programma il 15 aprile. Virtus Pallacanestro Bologna  - Via dell’Arcoveggio 49/2 – T. 051.4155911 – segreteria@virtus.it - WWW.VIRTUS.IT
Raduno Vitrus 20-08-2005
Virtus, si riparte ! Parte davanti ad un folto pubblico il nuovo ciclo di serie A della Virtus. Era dai tempi dell'arrivo a Bologna di Griffith, Smodis, Ginobili e soci che non si vedeva tanta gente dalle parti della palestra dell'Arcoveggio, e più che a dimostrare il valore della nuova squadra questo rafforza il legame con il proprio pubblico di una storia che non ne ha voluto sapere di morire. E se le parole di Sabatini (siete pronti per una tranquilla salvezza), vengono spinte un po' oltre (vorremmo qualcosa di più), la squadra viene accolta con grande passione. Assenti per ragioni varie Bluthenthal, Milic e Lang, spunta però l'ultimo acquisto, l'italo-dominicano Oscar Gugliotta l'anno scorso militante nel Vanoli Soresina in B1 (sconosciuto ai più anche perchè i suoi giocavano nel girone privo di squadre emiliano-romagnole), una guardia esplosiva che però dovrà trovare quel tiro da fuori fino ad oggi deficitario.Oltre a lui, presenti facce note come capitan Parente e l'idolo assoluto Pelussi, volti di ritorno come Zanus Fortes ed i nuovi Rodilla, Di Bella, Drejer e l'infinito Begic già a contratto Virtus da un anno ma reintrodotto in pianta stabile solo dopo le esperienze con le giovanile slovene di questa estate. Daniele Parente pensa di tornare a giocare tra dicembre e gennaio, anche se pensando al derby del 4 dicembre il sogno sarebbe di essere almeno in panchina a sventolare asciugamani per quella data. Andres Pelussi, conclamato dalla folla come nuovo idolo, non sa se nell'interregno farà da capitano perchè queste decisioni le dovrà definire lo staff tecnico ma comunque è contentissimo dell'accoglienza del suo pubblico perchè per un giocatore con demasiado corazon come lui queste sono le cose più importanti.Con Rodilla si è parlato dell'anomalia di uno spagnolo in Italia proprio ora quando le squadre iberiche richiamano giocatori da tutto il mondo. Anche se pagano un po' meno delle russe la scelta spagnola viene al momento preferita per via di un clima e di una vita che Mosca non può garantire. E' già carico per il futuro derby, ne ha giocati di simili in Spagna con Valencia contro Alicante e ad Avellino contro Napoli, ma ora attende quello vero, l'unico che può ripetere le geste del suo carissimo Real-Estudiantes. Ma tra tanta festa, propositi intriganti ed aspettative, ora restano da definire la questione della guardia e del suo eventuale cambio e quella di una vera e propria ala forte, ruolo dove la Virtus attuale ha tanti ibridi ma nessun giocatore di ruolo.Sempre che Mirza Begic non possa ripercorrere le gesta del suo connazionale di Kranj in tempi brevi, così da portare un valore aggiunto al team bianconero e spotare eventuali acquisti verso altri ruoli.
La squadra sta nascendo, il suo popolo pare disposto a soffrire, ora bisognerà iniziare a valutare le prime uscite delle V nere che però prevedono poche apparizioni sul parquet amico. Nel precampionato svettano però alcuni incontri, su tutti quello del 20 settembre a Firenze contro il CSKA di Ettore Messina. Test molto veritieri saranno anche quello di Bormio (12-14 settembre) con Milano, Udine e RE, quello di Castelfiorentino (17-18 settembre) con Milano, Livorno e Siena ed infine quello di Loano (23-24 settembre) con Milano (un classico!), RE ed Aris Salonicco. Per gli amanti di esotismo segnalo inoltre che a Bormio ci sarà un torneo col meglio della Turchia, mentre per Bologna ma solo alla palestra Virtus saliranno Jesi e la Livorno di Paolino Moretti.

Luca Cocchi

COMUNICATO STAMPA 22-06-2005

Virtus Pallacanestro Bologna vuole concentrare il proprio impegno e le proprie risorse per disputare al meglio il campionato italiano di serie A. Per raggiungere questo obiettivo, la società ha deciso di rinunciare ad esercitare il proprio diritto a disputare l’Eurolega.

Dopo la difficile operazione di salvataggio compiuta dal Gruppo Sabatini, oggi la Virtus ha riconquistato il posto che merita nel basket italiano.

“Il legame tra la società e i suoi tifosi si è rinsaldato in quest’anno di sofferenza” - ha dichiarato Claudio Sabatini – “il successo ottenuto è un grande premio per tutti noi. Ma dobbiamo onestamente riconoscere che non siamo pronti a competere anche in Europa al massimo livello. Preferiamo cedere il passo. Preferiamo mettere tutte le nostre energie nel preparare una squadra degna della tradizione della Virtus. In questa occasione desidero esprimere la mia profonda gratitudine e il mio ringraziamento a Jordi Bertomeu e Andrea Bassani per il sostegno che ci hanno dato in un momento difficile. La Virtus sceglie però di tornare in Europa non per diritto acquisito ma per merito conquistato in campo, come abbiamo fatto nel campionato italiano. Nello sport la smania del tutto e subito inquina il sistema. Le partite si vincono grazie alla rapidità del gioco ma anche con i time out chiamati al momento giusto…”

 


Cordiali saluti

Ufficio Stampa Virtus

www.catchweb.net
 

Internet ROI