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ANNO 2005-2006 |
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STAGIONE 2005-2006
17^ GIORNATA DI RITORNO turno del 14/05/2006 Questa volta è finita sul serio.Non ci sono più
ultime spiagge e risultati da ascoltare alla radio, con questa sconfitta a
Napoli e la contemporanea vittoria di Biella su Cantù, la Virtus saluta
un campionato dove a lungo ha vissuto ai piani alti della classifica.C’è
da dire che da 40 giorni a questa parte, l’incontro di Napoli è stato
quello giocato meglio dai bianconeri, concentrati e decisi fino al
termine.Ma proprio qui a Napoli la
VidiVici ha pagato caro quelle mancanze che le sono costate la stagione,
rientri difensivi allegri dopo canestri importanti (Spinelli docet nel
secondo quarto),rimbalzi offensivi lasciati con troppa noncuranza
(Cittadini ringrazia sentitamente)e palle decisive depositate nelle mani
degli avversari.Non si può buttare la croce addosso a Di Bella, ma sul
possesso decisivo a meno di un primo dalla fine sul 90-89 per Napoli, il
play si è perso nell’area pitturata regalando il possesso ad un
felicissimo Mason Rocca.Va anche detto che ogni buona cosa finale, come i
tiri importanti di Vukcevic e Veal sono stati prontamenti ribatturi da un
Greer troppo forte ed incontenibile per gli esterni bolognesi che da
inizio anno faticano contro tutti.Nonostante un tutore alla spalla
sinistra (quella buona per lui), il piccolo grande uomo ha gestito alla
grande ogni possesso, punendo in penetrazione o cogliendo falli
costantemente trasformati dalla linea.Se Greer si è confermato l’MVP
del campionato, la Virtus può uscire a testa alta dal campionato e da
questo confronto.Partita bene, sepolta nel secondo quarto da uno Spinelli
che pareva Lebron James (limitato sul finale solo da Gugliotta)e da un
Larranaga efficacissimo, ci si aspettava un’alzata di bandiera
bianca.Invece in un terzo quarto tutta energia, i bianconeri reagivano
punendo con Gugliotta, Vukcevic,Veal ed anche con un Drejer che provava a
togliersi quella nomea di giocatore debole.Sprecava anche un facile + Gugliotta 7 fa anche attacco, oltre ad essere l’unico a contenere
Spinelli.per Greer non c’è nulla da fare, ma questo vale per tutto il
campionato.In Lacey 5 si nota solo per i falli.In Drejer 6,5 cerca di togliersi di dosso la nomea di inconcludente.Non
la vince ma da segnali di rinascita.In Veal 6,5 non fa mai la voce grossa, ma piedi a terra mette cesti
fondamentali.L’errore del +5 pesa,ma non lo si può condannare.In Milic 6 si infortuna nel primo tempo, prima molta sostanza anche se
un po’ confusionario.In Vukcevic 7 fatica in costruzione, ma fa attacco e centra i cesti
della speranza.In Lang 5,5 manca facili appoggi, ma da solo prova a chiudere l’area
colorata.In debito di ossigeno,non ha alternative in panchina.In Di Bella 6 perde la palla decisiva, e sovente Spinelli (Greer lo
perdono tutti),ma come fai a condannarlo visto che spesso mette la luce in
attacco?In Pelussi 6,5 il capitano butta il cuore oltre l’ostacolo e si
inventa triplista.Non sarà mai una stella ma pare insostiutibile per far
gruppo.In Markovki 6,5 anima bene i suoi, che cadono nelle solite pecche ma
mostrano un’anima forte.Il quintetto del secondo quarto poteva essere
rivedibile, ma torna su Napoli con energie fresche per il finale 16^ GIORNATA DI RITORNO turno del 11/05/2006
VidiVici Bologna - Whirpool Varese
86-79 (21-16 39-30 62-57)
Virtus : Mazzanti n.e. Gugliotta, Lacey 4
(2/4 3r), Drejer 13 (2/5 3/8 0/1 2a), Veal 12 (4/5 1/4 1/2 4r 4a), Milic
15 (6/8 3/4 11r 2a), Gioulekas (0/1), Vukcevic 18 (2/3 3/7 5/6 3r 4a),
Lang 12 (5/8 2/8 5r 5rec), Di Bella 12 (5/9 0/2 2/6 3r 7fs 5rec 4p 4a),
Novi n.e. Pelussi (0/1). All.re Markovski
Varese : Garnett 18 (4/6 2/4 4/4 2rec 3p),
Farabello 3 (0/1 1/3 4p), Hafnar 2 (1/7), Howell 14 (6/8 2/4 8r), De Pol
(0/2 3r), Allegretti 11 (1/1 1/1 6/6 5r), Bolzonella 6 (1/3 1/1 1/2),
Collins 15 (5/6 0/3 5/8 6r 5rec 6p 4a), Fernandez 10 (2/6 1/1 3/4 9r
5p), Genovese n.e. All.re Magnano
Partita tra 2 squadre in momento no, per non
dire tra le 2 grandi deluse del campionato.Se la Virtus è reduce da 6
sconfitte a fila, Varese viene da un girone di ritorno pessimo culminato
con l'umiliazione del derby casalingo con Milano, famoso per un primo
quarto da 36-4 (ed una cinquantina di tifosi arrivati fin qui cantano
ad inizio partita un eloquente "andate a lavorare").Che il
momento sia pessimo lo si vede chiaramente anche in campo, poche idee,
poca reattività e testa sovente altrove.Varese regala palloni, Bologna
non riesce mai a chiudere la partita.Ad un certo punto sembra quasi di
assistere alle gare fotocopia di Reggio Emilia ed Udine.La differenza,
più che una ripresa Virtus pare fatta dall'atteggiamento della Whirpool,
sempre rinunciatario e quando i giocatori non spengono la luce ci pensa
coach Magnano, come quando contro la zona tentata da Markovski leva un
fin lì incisivo Garnett, tiratore efficace, per mettere un Hafnar in
serata stortissima (con lui in campo Varese vale -14).Una qualche
scaramuccia iniziale poi la Virtus trova qualche punticino di vantaggio,
con un passaggio a zona di Varese colpito per 2 volte di fila da Drejer.Nel
momento peggiore di Varese a metà del terzo quarto, Howell,fin lì il
migliore dei suoi, cade nel quarto fallo e si siede, ma contro ogni
aspettativa la VidiVici non riesce a chiudere l'incontro.A 2' dal
termine una bomba di Fernandez riporta gli ospiti a -3, ma Vukcevic
seppur non trovando i cesti della vittoria va a raccatar falli e
trasforma dalla linea.Scaccia così i fantasmi di un passato ancora ben
presente,dando speranza ai suoi per cercare l'impresa in quel di
Napoli.Ben difficilmente basterà questa vittoria per entrare ai
playoff, Biella attende domenica sul campo amico una Cantù che non ha
nulla da chiedere ed una sconfitta appare lontanissima.Così, dopo il
brodino di questa sera Markovski dovrà centrare l'impresa contro la
band di Bucchi, lanciata all'inseguimento di un quarto posto del tutto
inaspettato ad inizio stagione.Ma laggiù serviranno armi più efficaci
di questa sera, sevirà alzare di molto il livello difensivo per trovare
quei punti facili in contropiede che compensino i 20 a sera che portava
in dote Bluthenthal.Seppur oggi Drejer abbia invertito la tendenza delle
ultime partite,era difficile far peggio, nel finale è ricaduto in
quella sindrome di non riuscire a chiudere i match.Per una volta sarà
chiamato a dimostrare che la scommessa dell'anno si possa finalmente
trasformare in promessa mantenuta.Il popolo virtussino aspetta questo
regalo,anche se il saluto finale ai giocatori fa ritenere che l'annata
sia volta al termine.Nel dopopartita il primo a parlare è Magnano,
coach campione olimpico in carica, che avrà capito la grande differenza
che c'è tra allenare Ginobili,Scola e Nocioni e l'armata brancaleone
varesina :"nel primo tempo non abbiamo tenuto i pick&roll
centrali di Lang, ed abbiamo subito troppo le penetrazioni di Di
Bella.Abbiamo giocato una quantità di palle perse infantili e così
diventa difficile.Nel secondo tempo abbiamo trovato un attacco
intelligente, fatto cambiamenti e messo la partita sul punto a punto.Poi,
come al solito, siamo mancati negli ultimi 3' perdendo palla in momenti
incredibili.Io credevo ancora ai playoff,anche i giocatori diranno così
ma non lo so!Ora dobbiamo giocare bene l'ultima per far vedere che
quello che ci manca non è la voglia di giocare". Poi Markovski
:"vincendo 3 quarti, sbagliando 14 liberi e riportando Varese in
partita grazie ai tiri da 3 abbiamo vinto una partita difficile.I liberi
rispecchiano lo stato della squadra.Bravi in difesa a portare loro a
diverse infrazioni di 24" e altre volte a rubar palla per tiri
facili.In attacco siamo andati con 4 giocatori di talento per avere chi
ci da punti, poi maggior attenzione in difesa.Ora psicologicamente ci
siamo tolti un peso ed andiamo a Napoli a giocarcela.All'anda abbiamo
giocato bene,nonostante i 44 di Greer ce la siamo giocata fino
all'ultimo minuto".
PAGELLE
Gugliotta 5 non incide,
rincorre Collins senza far da barriera.In 6', -1 di valutazione.
Lacey 6 tiene dietro e
trova 2 cesti con guizzo a rimbalzo.In 16', 3 di val.
Drejer 6 ritrova la luce
nel secondo quarto, poi cala ma non si spegne.Ma in questo momento serve
più di questo.In 29', 8 di val.
Veal 6,5 ordinato e
preciso, sino nota poco ma porta un buon mattoncino.In 33', 15 di val.
Milic 6,5 partita robusta e
di sostanza.Prezioso nei momenti importanti.In 25', 24 di val.
Gioulekas 5 un dinamismo da
oratorio,pare al massimo sostituire Blu nel portar le borse.Speriamo di
cambiar idea già a Napoli,ma difficilmente ai tifosi virtussini rimarrà
impresso.In 4', -2 di val.
Vukcevic 7 si è preso la
responsabilità dell'attacco, trovo modo di portare a segno l'impresa.In
26', 21 di val.
Lang 7 parte bene ed è
l'unico che regala qualche bel momento al pubblico.Non ha autonomia
sufficiente, ma forse se l'avesse non sarebbe a giocare qui.In 24', 14
di val.
Di Bella 6 in attacco
qualcosa si inventa sempre,in difesa finisce sempre per subire.Deve
cercare meno la palla e difendere più a lungo.In 29', 15 di val.
Pelussi 5 la solita energia
viene sprecato in falli prematuri.In 8', -3 di val.
Markovski 6 ottiene il
massimo col minimo sforzo, ma contro aveva una squadra già in vacanza.
Luca Cocchi
15^ GIORNATA DI RITORNO turno del 07/05/2006
14^ GIORNATA DI RITORNO turno del 04/05/2006
VidiVici Bologna - Snaidero Udine
84-86 (21-23 48-37 64-60)
Virtus : Pasquali n.e. Gugliotta 2
(1/1 0/2 2r 2rec), Lacey 1 (0/1 6r), Drejer 10 (3/7 1/5 1/2 2rec 3p 3a),
Veal 12 (2/2 2/5 2/2 4rec 2p 2a), Vukcevic 22 (3/9 4/10 4/4 3r 6fs 3a),
Lang 6 (3/7 6r 2p), Di Bella 16 (4/6 2/3 2/2 4p), Quaglia n.e. Novi n.e.
Pelussi 4 (0/1 0/2 4/4 3r). All.re Markovski
Snaidero : Mladjan , Antonutti 10
(1/2 1/2 5/6 4rec), Di Giuliomaria 18 (5/6 1/3 5/6 8r 6fs 3a), Vetoulas
20 (2/2 4/6 4/5 3r 4rec 6p 2a), Hill 19 (4/11 3/10 2/4 8r 2rec 5p 4a),
Jaack 9 (4/6 0/1 1/1 4r 4p 2sf), Cantarello, Dri n.e. Mian 4 (1/2 2/2 4r
3p 2a), Sekunda 6 (1/3 1/2 1/2 3r).All.re Pancotto
Al mare al mare! Con l'arrivo della bella
stagione la Virtus decide di anticipare le vacanze e lascia le ultime
possibilità di accesso ai playoff contro una Udine lanciata nonostante
i molteplici acciacchi.Sei la V nere mancavano del faro Bluthenthal, la
Snaidero si è presentata al PalaMalaguti senza Allen,Gigena e dopo 5
minuti anche Cantarello causa una caviglia fuori uso.2 bombe di Vukcevic
lanciano un parziale di 10-0 VidiVici per un +7 che illude ma non
convince del tutto,perchè Udine come una brava formichina si applica in
ogni parte del campo e rivede la testa dell'incontro.Ma nel secondo
quarto c'è il massimo fulgore Virtus, grazie ad un difesa attenta che
regala facili punti in contropiede.C'è tanto Milic, che regala qualche
schiaccione come ai vecchi tempi, ma anche l'energia di Gugliotta e gli
unici spunti di un Drejer che andrà drasticamente calando.+11
all'intervallo lungo con una valutazione di 63-32 che dovrebbe far
preoccupare a causa del tanto speso e poco raccolto.Il resto
dell'incontro rimanda molto alla partita contro la Bipop, vantaggio
largo mangiato piano piano.La mancanza di un leader è evidente, Drejer
ha il talento ma non gli attributi, per Vukcevic vale il discoso
opposto.Contro le difese miste (con più zona nel finale) di Pancotto,
Milic si perde, i lunghi non danno nulla e Markovki decide di giocarla
sempre con quintetti piccoli anche se spesso poco efficaci contro una
zona.Nel finale si vede finalmente Veal, che contro la uomo era
desaparecido, ma 6 punti consecutivi di Di Giuliomaria tengono
sempre Udine o avanti o pari.Veal impatta con 2 liberi sull' 84, Udine
perde palla ma Vukcevic sbaglia da 3.Sul rimbalzo di Antonutti il quinto
fallo di Veal regala al giovane udinese la possibilità di regalare ai
suoi un +2 non più intaccato dall'ultimo disperato tentativo ancora di
Vukcevic.Udine coglie la decima vittoria in trasferta e mette un piede
definitivo nei playoff, Bologna dice addio al prosieguo della stagione,
vivendola come un'incompiuta dopo 30 partite esaltanti.Senza difesa è
dimostrato che non si va da nessuna parte.Quale futuro ora?E soprattutto
sarà ancora Bluthenthal la punta bianconera o bisognerà ridefinire per
intero la squadra? Nel dopopartita esordisce Pancotto :"dal nostro
punto di vista partita di intelligenza,orgoglio e mentalità.Senza Allen
Gigena e Cantarello,ha prevalso la mentalità.Fondamentale rientrare
sempre dai vantaggi Virtus con difese miste chiuse sotto.Era una partita
spartiacque per i playoff e per diventare grandi.Siamo molto orgogliosi
di questa vittoria con questi uomini che non smetteremo mai di
ringraziare.10 vittorie in trasferta,i migliori, dando forza ai nostri
valori". Poi Markoski, scuro in volto e molto teso :"in questo
momento con le nostre condizioni abbiamo dato quello che
potevamo.Ci è mancato un giocare di qualità per tenere come nel primo
tempo, dove abbiamo colpito in contropiede.Le spalle tenere di Drejer
non sono in grado di sostituire Bluthenthal, anche se il talento non gli
manca, però oggi è mancato.Il talento di Bluthenthal lo abbiamo
ovviato nel primo tempo con l'intensità, nel secondo non eravamo in
grado di giocare con quella energia".
PAGELLE
Gugliotta 6 mette energia
alla causa, emergendo nel momento migliore.Poi non si nota più di
tanto.In 16', 2 di val.
Lacey 5,5 è dentro quando
la Virtus sale, poi non fa più la differenza e si siede.In 20', 4 di
val.
Drejer 5 non è capace di
farsi leader, alla fine tristemente si siede a guardare.In 19', 3 di va.
Veal 6 un'ameba a
lungo,contro la zona ricuce lo strappo ma non è l'ancora di salvezza.In
28', 10 di val.
Milic 6 partenza
lanciata,finale difficoltoso contro la solita indigesta zona.In 24', 17
di val.
Vukcevic 6 l'unico che fa
attacco,e queso è un grosso merito, ma cicca i 2 matchball.In 32', 18
di val.
Lang 5 subisce in difesa più
del solito, in attacco vede poco il ferro.In 19', 8 di val.
Di Bella 6 tanta spinta ma
dormite pesanti sugli esterni che vengono pagate care.In 25', 10 di val.
Pelussi 5,5 non fa danni,ma
la solita energia manca.In 17', 5 di val.
Markovki 5 quintetti
anomali,che però pagano dazio.Contro la zona senza tiratori c'è poco
da illudersi.
Luca Cocchi
13^ GIORNATA DI RITORNO turno del 23/04/2006
(18-26 48-46 70-60)
Virtus : Codeluppi n.e. Gugliotta 5
(1/1 1/1), Lacey 9 (2/3 5/5 4r 6fs), Drejer 7 (0/1 1/3 4/4 4r 2p), Milic
8 (4/5 0/2 4r 4p), Bluthenthal 22 (11/18 0/4 5r), Vukcevic 12 (3/4 1/4
3/5 5fs 4a), Lang 9 (4/7 1/2 5r), Di Bella 10 (3/3 4/6 2rec 7p 3a),
Malagoli n.e. Pelussi 6 (1/1 1/1 1/4 4r 2sf), Morovic 6 (3/5 0/1).All.re
Markovski
Bipop : Minard 22 (7/12 0/1 8/10 3r
8fs 3p 7a), Gigli 8 (1/1 1/2 3/6 4r 3a), Avanzini n.e. Ortner 2 (1/2
4p), Cortesi n.e. Infante 2 (1/2), Boscagin (0/2 0/2), Carra 4 (0/3 1/3
1/2), Pugi 4 (2/2), Beard 16 (7/12 2/2 12r 4rec 4p), Mc Intyre 41 (3/7
10/10 5/7 5fs 6a 45 val). All.re Frates
Se la Virtus non entrerà nei playoff grazie
a questa partita, la partita però entrerà negli annali del basket per
la prestazione di Terrell Mc Intyre. Non si era mai visto, almeno nel
basket professionistico, un 10/10 da tre. Il piccolo grande uomo ex
dell'Upea è riuscito a scrivere questa impresa, completandola anche di
6 assist, a dimostrazione di aver giocato per Reggio e non solo per le
statistiche. Sconfitta pesante per le V nere, per la classifica e per
l'umore come si poteva ben vedere dalla faccia di Markovski in
conferenza stampa.Se a Treviso avevano fatto storia i 45 punti presi nel
primo quarto, qui altrettanto lo faranno i 39 nell'ultimo di una
caparbia Bipop, presentatasi a Bologna senza uno straniero e con Giglie
e Boscagin a mezzo servizio.Ma i reggiani avevano da subito dato idea di
essere ben presenti nel match, scappando a +11grazie a 2 break nei primi
2 quarti.Tantissimo McIntyre e molto Minard, per il resto ordinaria
amministrazione, mentre i fantasmi delle ultime sconfitte annebbiavano
le menti dei talenti virtussini.E' col quintetto operaio che la VidiVici
risale, Gugliotta,Pelussi Vukcevic in cabina di regia ed un lesto Lacey
sotto le plancie firmavano un 20-2 che illudeva il pubblico di casa sul
+8 a 2' dalla pausa lunga.Pubblico scarsino, al di là di un dato
ufficiale di -747, sarà stato il ponte, saranno stati gli ultimi
insuccessi, comunque i posti vuoti erano oltre la media.La Virtus
sembrava aver trovato la chiave dell'incontro, un pressing a tutto campo
che Reggio non capiva come attaccare, ma proprio nei minuti finali le
solite imprese di McIntyre scrivevano un misero +2 Virtus a fronte di
una valutazione di +19.Il terzo quarto sembrava quello della fuga buona
, al 29' un comodo +12 (70-58)illudeva i più che la pratica fosse già
da archiviare.Ma si riaccendeva McIntyre contro il quale, Di Bella e
Morovic non hanno potuto nulla per l'intera gara.La sua esplosione
gasava l'intera Bipop che trovava risorse da tutti, un Beard più
presente, un Gigli rinfrancato e perfino un Pugi pressochè all'esordio.I
virtussini rientravano sul -2 a 18" dalla fine, ma il solito Mc
mandava i titoli di coda. Vittoria esaltante per Reggio, sconfitta
preoccupante per Bologna (ennesima sconfitta con valutazione positiva,
sintomo che qualcosa decisamente non va), che ora ha paura di aver
buttato una stagione che fino a Biella sembrava trionfante.I playoff
sono a rischio, le energie appaiono terminate, e solo gli
"agonistici" o gli abituati alle grandi battaglie
sembrano crederci ancora.Il compito di Markovski si trasferisce ora dal
campo al lettino dello psicanalista per capire chi abbia ancora voglia
di allungare la stagione e chi invece preferirà crogiolarsi con le
proprie buone medie da mettere sul mercato estivo.Dagli spogliatoi
emerge subito un contento Frates :" partita molto strana a grandi
fiammate.Abbiamo sofferto il pressing nel 2' quarto, attaccandolo molto
bene dopo abbiamo vinto la partita.Contento per aver dato questa
soddisfazione ai tifosi che ci tengono molto a vincere a Bologna.Grande
vittoria al di là delle motivazioni, non ho mai visto fare una partita
come quella di McIntyre nella mia carriera, forse una volta da
assistente a Milano da parte di Riva ma penso perdessimo."E' poi il
turno di un funereo Markovski :" tra il primo quarto di Treviso e
l'ultimo di oggi abbiamo preso 84 punti, non c'è tanto da spiegare,
anche sul +10 non abbiamo retto.Ora lo stato psicofisico della squadra
è molto giù.Non esasperiamo Drejer, ha fatto male come nelle ultime 3
partite, è stato grigio ma non l'ha persa da solo.Mi sembra che abbiamo
la pancia piena e così non si salta e corre, i giocatori mi sembrano
appagati.Prova ne sia che Gugliotta, forse quello che ha più fame, è
quello che assieme a Pelussi ha riaperto la partita.Evidentemente ora
bisogna parlare di questioni agonistiche e non tecniche.Fino a poche
partite fa eravamo una scommessa vincente, bisogna avere il carattere di
non mollare mai per tirarci fuori da qui." Poi una notizia bomba di
Sabatini "inseriremo un giocatore proveniente dall'Europa nel giro
di breve, un 2-3 che verrà subito in palestra e poi vedremo.Stiamo
anche valutando la disponibilità di Marco Jaric che si è detto
disponibilissimo a venire a darci una mano.Ora stiamo trattando con la
sua squadra (Minnesota Timberwolfs) perchè ha finito la stagione ma ha
un contratto pluriennale.Ha detto a Bertocchi che ha ricevuto la
telefonata che sarebbe ben contento di venire 2-3 mesi a Bologna.Lo
dobbiamo al nostro pubblico".
PAGELLE
Gugliotta 6,5 è l'unico
che limita McIntyre, vedendo luce anche in attacco.In 11', 5 di
valutazione
Lacey 6,5 determinante nel
secondo quarto, cala alla distanza ma lascia il segno.In 18', 18 di val.
Drejer 5 non fa più di
tanto danni perchè non prova nemmeno a prendersi delle iniziative, pare
spaesato.In 15', 4 di val.
Milic 5,5 qualche guizzo in
avvio di ripresa poi calma piatta come nelle ultime pessime uscite.In
13', 7 di val.ù
Bluthenthal 6,5 riprende i
suoi tiri, viene però lasciato troppo solo.In difesa al massimo guarda
l'avversario.In 35', 18 di val.
Vukcevic 7 il migliore in
costruzione di gioco e nel leggere i momenti giusti,ma non basta.In 28',
15 di val.
Lang 6 vispo sui giochi a
2, poi non viene più cercato e anche in difesa non presidia come un
tempo.In 25', 15 di val.
Di Bella 5,5 si sbatte
molto ma senza costrutto subendo troppo da McIntyre.In 22', 15 di val.
Pelussi 6,5 è sempre
dentro nei momenti belli, poi è ovvio che non sia lui che la vincerà.In
19', 6 di val.
Morovic 5 non fa gioco, al
massimo finalizza qualche entrata per se.In difesa oggi non era
giornata.In 14', 3 di val.
Markovski 6 ha fatto girare
tutti, trovando qualcosa solo da chi aveva cuore, ma contro il 10/10 di
McIntyre che ha aperto il campo aveva poco da inventarsi.
Luca Cocchi
12^ GIORNATA DI RITORNO turno del 20/04/2006
11^ GIORNATA DI RITORNO turno del 15/04/2006
(22-24 39-39 55-68)
Virtus : Moraschini n.e. Gugliotta 0
(0/2 2r), Lacey 4 (2/4 0/2), English 7 (1/1 1/5 2/2 3rec 2a), Drejer 2
(1/4 0/1 4a), Milic 1 (0/1 1/2 2r), Bluthenthal 10 (4/11 0/2 2/3 9r 3a),
Vukcevic 20 (2/6 4/5 4/5 6r 6fs 2a), Lang 15 (5/11 0/1 5/9 11r), Di
Bella 20 (3/5 1/3 11/15 4r 8fs 4p 4rec), Malagoli n.e. Pelussi 5 (1/2
2/2).All.re Markovski
Climamio : Rombaldoni n.e.
Mancinelli (0/3 0/1), Becirovic 21 (4/8 2/5 7/10 6r 8fs 3p 3a),
Belinelli 18 (3/3 4/11 4p 3a), Diawara 7 (1/2 4/4 3r 5p), Garris 13 (0/3
3/7 4/4 7a), Bagaric 6 (2/3 2/3 3r 3rec), Green 2 (1/2 0/1), Watson 9
(4/4 1/5 7r 4rec 3p), Ress, Lorbek 10 (5/6 9r 2p), Bruttini n.e. All.re
Repesa
Oltre ai Ricchi e Poveri ed ai complimenti a
Scafati, oltre allo StarBag ed alle coreografie,alle presetnazioni a 2
voci che diventano una voce sola, alle indiscrezioni, agli assenti che
poi ci sono e a tutto il resto c'è stata anche una partita,anzi un
derby.E come poteva venirne fuori una partita noiosa con tutti questi
presupposti?Nonostante la Climamio nelle ripresa sia scappata i minuti
finali sono diventati un thrilling incredibile,ben oltre le emozioni del
primo derby stagionale.E dire che per molti aspetti sembrava di vedere
una partita analoga,con la sola differenza che nei primi 20' si è
vissuti su di un equilibrio che in casa Virtus ha coinciso con la
migliore partita dell'anno di Vukcevic.Prova a scappare la Climamio,ma
il serbo-greco piazza un break che dal -7 riporta i suoi al +3 (36-33),
dando l'idea che l'incontro sia giocabile.E' in avvio di ripresa che i
ragazzi di Markovski scompaiono,Becirovic,Belinelli colpiscono dalla
distanza mentre in casa bianconera non si vede il canestro nemmeno coi
liberi, e forse le 7 padelle del terzo quarto sono il gettone più
pesante pagato dalla Virtus in tutta la partita.Su quel vantaggio la
Climamio ha gestito, con un Garris chirurgico nel tenere avanti i suoi
anche quando i falli prematuri di Bagaric e Lorbek potevano far pensare
ad un finale difficile.Ma la VidiVici non presenta grossi segni di
ripresa, vive di folate di Di Bella,poco seguito dai compagni se non dal
solito Vukcevic.L'encefalogramma piatto di Drejer pesa tantissimo su
Bluthenthal,ormai stanco e braccato che fatica a trovare luce,così le
idee in attacco latitano.Solo quando Belinelli e Becirovic (i 2 ex
fischiatissimi,ma anche i migliori dei loro) iniziano a gigioneggiare la
Virtus tenta un timido riavvicinamento.Lang non sbaglia più i liberi,
Di Bella fa cose mirabolanti e a 32" mette il gioco da 3 che
impatta a 84.Sul fronte opposto Green (ovvero il giocatore che avrebbe
voluto Markovski) trova l'unico canestro della partita usando bene il
miss-match che si è procurato contro un Lang ormai cotto.La cosa più
triste per i colori bianconeri è che l'anima della rimonta, Di Bella,
si incarta sotto il canestro avversario con l'ultimo pallone a
disposizione per impattare o vincere.Alla fine festeggia la Climamio
(nonostante la valutazione minore, 98-92 Virtus), dotata di un organico
più lungo,anche se alcuni giocatori come Mancinelli e Ress vivono ormai
spezzoni insignificanti.Ma anche a fronte di giornate scialbe di alcuni
titolari c'è sempre chi,uscendo dalla panchina porta mattoni
importanti.Dall'altra parte c'è da notare una seconda uscita inquitante
nel derby per almeno 2 giocati che dovrebbero fare la differenza come
Milic e Drejer,e la continua mancanza di uno straniero.English,
preferito a Morovic,poco ha dato alla causa,a lungo gli è stato
preferito Gugliotta che nulla da in attacco ma è stato capace in avvio
del secondo quarto di mettere la museruola a Belinelli.Sarà però
fondamentale recuperare le energie di Bluthenthal che ormai gioca senza
più riserve d'ossigeno e contro squadre dagli organici lunghi non ha
mai momenti in cui si possa riposare.Markoski è atteso ad un altro
impegno pesante in casa di Treviso già giovedì, poi seguiranno 2
impegni casalinghi tutt'altro che facili, con Reggio Emilia e con quella
Udine che oggi veleggia solitaria al terzo posto in classifica. Nel
dopopartita Markoski è subito pronto a dire la sua sull'incontro
:"dando il massimo psicofisico direi che ha prevalso la qualità
degli avversari.Purtroppo i tiri liberi e la difesa del terzo quarto
sono stati decisivi per loro per andare sul +13, per poi solo
gestirla.Ho rivisto giocatori che non sono entrati in partita come nel
primo derby.Nel finale Green con solo 9' giocati era fresco per giocare
il pallone decisivo contro un Lang ormai molto stanco.Nel primo tempo
abbiamo giocato in 10,poi siamo andati con chi aveva talento più un
difensore.Ho solo fatto prendere fiato a Di Bella e Lang,avevamo scelte
strette.Peccato per Di Bella,nell'ultima azione ha fatto un palleggio di
troppo e si è schiacciato, ma è stato grande nel secondo
tempo,dimostrando una crescita continua.Di Bella e Vukcevic poco assieme
perchè Di Bella lo devo preservare dai falli ma quando c'era da
spaccare la partita erano assieme." Poi è il turno di Repesa
:"mi interessava molto vedere come questa squadra fosse matura in
una atmosfera così calda.Sono contento, complimenti a tutte e 2 le
squadre per la corretezza e l'atteggiamento,hanno giocato a basket ed è
un bene per il futuro.Per come abbiamo giocato gli ultimi 3', ho chiesto
ai miei chi ha preso soldi da loro! Non si può finire una partita
così.L'idea per fermare Bluthenthal è stata quella di attaccarlo in
difesa,lui è un grande attaccate e un difensore passabile,bisognava
decidere.Abbiamo parlato molto prima di questa partita con Belinelli e
Becirovic, ed alla fine hanno giocato bene.Ora dobbiamo pensare
alle prossime 2 partite molto difficili con Teramo e Capo d'Orlando,
vincendole poi saremo a posto".
Da notare i -260 spettatori,che avranno
preferito Sky o le vacanze pasquali alla presenza ad un derby che
mancava da 3 lunghi anni sui legni di casa Virtus.
PAGELLE
Gugliotta 6 il suo in
difesa lo fa molto onestamente, poi non si può pretendere che in
attacco spacchi la difesa.In 11', -3 di val.
Lacey 5 fatica da
subito con Bagaric, poi non viene più riproposto.In 12', 2 di val.
English 5 ci prova, ha
qualche occasioni per mettere tiri importanti ma le manca.In 18', 10 di
val.
Drejer 4 nullo, chiude con
uno sfondo in contropiede in un momento fondamentale.Si siede ed i suoi
impattano.In 22', 0 di val.
Milic 5 vedi Drejer, ma il
suo minor talento lo porta ad un voto meno grave.In 12', 5 di val.
Bluthenthal 6 ha esaurito
l'ossigeno anche delle bombole, ma nel finale la sua classe lo porta
vicino al miracolo.In 38', 11 di val.
Vukcevic 7 ha giocato
1000 battaglie in carriera,ed in situazioni come queste si vede.Un
secondo quarto oltre la perfezione e non si ferma lì. In 33', 26 di
val.
Lang 6,5 signore dell'area
colorata, unica nota stonata i liberi sbagliati nel momento del break
Climamio.In 28', 20 di val.
Di Bella 6,5 un inizio da
incubo e un ultimo pallone gettato farebbero pensare male, ma è l'anima
della rimonta e illude un pubblico abituato a fben altri fenomeni.In
19', 19 di val.
Pelussi 6 gioca poco, ma
quando è in campo i suoi sembrano rianimarsi.In 7', 4 di val.
Markovski 6 qualche
titubanza in un terzo quarto da rivedere.Time out troppo atteso e un
lungo insistere con un Drejer dannoso.Ma girandosi verso la panca ha
poco da tirar fuori.
Luca Cocchi
10^ GIORNATA DI RITORNO turno del 09/04/2006
9^ GIORNATA DI RITORNO turno del 02/04/2006
(26-20 41-41 61-61)
Virtus : Tommasini n.e. Gugliotta 4
(0/1 1/1 1/2 2rec), Lacey 13 (4/6 5/6 4r), Drejer 2 (0/3 0/2 2/2 5r 4p
2a), Novi n.e. Milic 7 (3/5 1/2 6r2a), Bluthenthal 24 (6/13 3/7 3/4 6r),
Vukcevic 10 (1/2 2/6 2/2 4a), Lang 9 (4/6 1/2 5r), Di Bella 16 (3/4 0/4
10/13 8fs 8rec 3p 4a), Pelussi 2 (1/2), Morovic 4 (1/1 0/1 2/2 2a).Allre
Markovski
Livorno : Phillips 9 (3/4 1/3 4r 3p),
Troutman 19 (7/9 5/12 8r 9fs 5rec 2a), Mc Pherson 3 (1/6 0/1 1/4 2a),
Dobbins 2 (1/2 0/1), Recker 10 (2/3 2/4 3a), Porta 14 (4/6 0/1 6/6 7fs
4p 2a), Ingles 3 (1/1 0/1 1/1 4r 3a), Fantoni 13 (4/7 5/6 5r 3rec 2p),
Gomez 1 (1/2), Abbio 6 (1/2 1/3 1/2 6p). All.re Moretti
Sorride alla V en rose questa partita contro
una buona fetta del proprio passato, ma a parte il saluto ad Abbio,
Moretti e Crippa il pubblico non ha certo avuto di che esaltarsi,
pubblico stimato in 280 assenti come da ultime indicazioni di
Claudio Sabatini.La tenuta celebrativa del 110 anni della Gazzetta
dello Sport deve aver dato un po' di sonnolenza ai virtussini che ultimo
quarto a parte non sono mai sembrati particolarmenti reattivi, se si
escludono i primi 10' di Bluthenthal.Verso la fine del quarto
la Virtus accenna ad una fuga (26-18), ma con un parziale di 9-0 a
cavallo dei 2 quarti Livorno rientra.Moretti alterna sovente difesa ad
uomo e 3-2, mischiando le carte e facendo perdere la bussola a
Milic che cotro la uomo era partito bene.A differenza del solito,
l'ingresso di Drejer non da nulla e così al tè si arriva in parità
sul 41.Ci riprova la VidiVici, ma Livorno è sempre pronta, con Troutman,Fantoni
e Porta ricuce il divario e nell'ultimo quarto una bomba di Recker
scrive il +5 (61-66).Ma lì i "rosei" serrano in difesa (Livorno
per 4 attacchi a fila non riuscirà nemmeno a tirare)e si lasciano
trasportare dalle folate di DiBella che leva la paura e apre il divario
di 6-8 punti mai più ricucito dai labronici.Non un grande spettacolo,
ma 2 punti importanti per una classifica quanto mai confusionaria, in 4
punti ci sta tutto il playoff e partite come quella odierna sono
fondamentali per non prendere sbandate inattese. Forse la vittoria di
Siena ed il clima eccessivamente festaiolo legato alla presenza dei
gadgets dello Starbag hanno influito negativamente sia sulla squadra che
sul pubblico.Mentre Livorno va verso uan tranquilla salvezza, la Virtus
è attesa da un trittico che molto dirà in prospettiva playoff, la
prossima sarà sul campo di quella Biella che oggi ha sbancato una Roma
che post-Gerusalemme pare finita.Ma ogni domenica c'è una sorpresa,
quindi Markovski avrà da rimboccasi le maniche per cercare di tenere
concentrati i suoi e per attivare al più presto Morovic che oggi al di
là di qualche minuto in avvio non ha più visto il campo.Nel
dopopartita esordisce Paolino Moretti "per vincere a Bologna, la
speranza c'era, dovevamo essere perfetti.All'inizio troppo morbidi
lasciando canestri facili.Nel momento cruciale a metà ultimo quarto
dovevamo essere più lucidi nel gestire alcuni possessi che abbiamo
buttato nel cesso con sfondi e palle perse.Poi abbiamo anche iniziato a
non difendere così la Virtus ha preso un vantaggio non più
colmabile.Alcune giocate di maggior talento di alcuni giocatori della
Virtus hanno fatto la differenza.Per scelta tecnica ho preferito tenere
in panchina Fantoni perchè Philips ci permetteva di aprire maggiormente
il campo". Dopo Markovski " quando si vince di 11 segnado 91
punti non si può dire di non aver giocato bene, ma abbiamo avuti troppi
alti e bassi.Non c'è stata l'attenzione giusta,ma negli ultimi 12'
abbiamo recuperato 14 palloni creando molti contropiedi.Usato la zona più
per il pressing a tutto campo che per controllare i rimbalzi e per
evitare i troppi 1 contro 1 dei loro play.Morovic bene per quello che ha
giocato, ma Di Bella è quello che ha girato la partita.Vittorie così
dove non paghi dazio ti creano un tesoro".
PAGELLE
Gugliotta 6,5 ormai
imprescindibile in questa Virtus,sempre ottimo dietro ed infila una
bomba pesantissima sotto di 4.In 21' 4 di val.
Lacey 7 il migliore dei
lunghi, tonico preciso e sempre al posto giusto.In 22', 18 di val.
Drejer 5 non mette un cesto
in azione in tutta la partita, nervoso ed impreciso come non mai.In 25',
2 di val.
Milic 6 subito bene poi
cala contro la zona a lui indigesta.Però si riprende nel finale, e per
quantità strappa la sufficienza.In 19', 6 di val.
Bluthenthal 7 parte forte,
si ferma e poi dilaga nel finale quando conta.In 35', 19 di val.
Vukcevic 6,5 il più
chirurgico degli estreni, a lungo anche play senza impressionare ma
senza mai deragliare.In 27', 10 di val.
Lang 6,5 fino a quando la
condizioni fisicha lo supporta si fa sentire assai, poi cala e si deve
sedere fino al termine.In 15'. 10 di val.
Di Bella 7 parte male, si
riprende ma viene messo a sedere e nel finale va all'arrambaggio
vincedola.In 25', 23 di val.
Pelussi 6 onesto per
qualche minuto poi cede il sapario ad un Lacey più in palla.In 5, 1 di
val.
Morovic 6 parte ordinato e
buca la difesa, poi riproposto per un minuto e nulla più.In 6', 5 di
val.
Markovski 6,5 fatica a
motivare i suoi, anche se alla fine quasi dilagano.Strano aver fatto
sedere Di Bella nel 3 quarto quando aveva iniziato a suonare la carica
Luca Cocchi
8^ GIORNATA DI RITORNO turno del 26/03/2006
PAGELLE
Gugliotta 6 di nuovo nello
starting five, indirizza Kaukenas su piste solitarie, usando le sue
veloci mani per sporcare tutto quello che passa nella sua metà campo.
Lacey 6 spesso al posto
giusto al momento giusto, anche se sotto paga la poca reattività.
English 5 una comparsata
per capire che non ne ha.
Drejer 7 un inizio da
profeta del basket, luce assoluta dei suoi, poi cala nel finale non
trovando più assistenze e canestri
Milic 6 una giusta e due
sbagliate fino al finale che spezza Siena.
Bluthenthal 6 anonimo come
non mai, si sbatte su tutto recuperando il rimbalzo decisivo
Vukcevic 6,5 a lungo
spento, impartisce sentenze in un terzo quarto da protagonisca
assoluto.Salutato da una grande applauso dal pubblico che lo vide
campione d'Italia 2 anni fa
Lang 6,5 in recupero
fisico, domina la sua area facendo cambiare strada a chi vi si avvicina
Di Bella 7,5 leader totale,
ruba crea e finalizza.Il finale è tutto suo, la migliore e la più
importante da quando è a Bologna
Pelussi 6 con una mano
gigia gioca senza sfigurare scampoli importanti.
Markovski 8 chiedeva un
segnale e lo trova.Le motivazioni le impartisce lui, come i quintetti
personalissimi e le scelte lasciate ad un gruppo che si ritrova ogni
giorno di più.
Luca Cocchi
7^ GIORNATA DI RITORNO turno del 19/03/2006 6^ GIORNATA DI RITORNO turno del 12/03/2006
VidiVici Bologna - Lottomatica
Roma 110-94 (27-23 60-46 85-62)
Virtus : Sarti n.e. Gugliotta 12
(3/3 2/5), Lacey 8 (4/4 0/2 5r 2a), English 8 (1/1 2/2 4r 3p), Drejer
20 (3/5 2/2 8/8 6rec 2a), Milic 11 (4/8 3/6 7r 2a), Bluthenthal 18
(3/10 1/4 9/9 7r 8fs 5rec 2a), Vukcevic 13 (1/2 3/3 2/2 3p 3a), Lang 2
(1/4 2r), Di Bella 11 (1/1 1/1 6/6 4p 3a), Malagoli n.e. Pelussi 7
(2/3 1/1 0/3 3rec). All.re Markovski
Roma : Giachetti 14 (5/10 0/2 4/4
3rec 4p), Ilievski n.e. Hawkins 9 (3/5 1/3 0/2 3p 3a), Tonolli 5 (1/1
1/2 5r), Righetti 13 (2/3 3/9), Sconochini 12 (3/3 1/1 3/6 6fs 3rec 3p
3a), Pesic 11 (2/3 2/3 1/2 3p 3a), Bodiroga 19 (8/10 1/2 4r),
Chiminello n.e. Bonessio 2 (2/2), Helliwell 2 (1/1 3r 2p), Tusek 7
(2/3 1/2 0/1 3p).All.re Pesic
La partita che non ti aspetti, per il
largo risultato e per gli incredibili quintetti in campo.Entrambe le
formazioni partono senza play, la Virtus per preservare Di Bella
ai momenti che contano, Roma,già priva di Ekezie, per scelta tecnica
di Pesic che non farà entrare Ilievski in nessun momento del match
(si parla di uno screzio avvenuto nell'ultimo allenamento di sabato).
Per tutta la partita sarà un susseguirsi di quintetti senza play,
pivot e così via, ma c'è da dire che in questo modo lo spettacolo ne
ha guadagnato.Per 5' Roma tiene il bandolo della matassa in mano, poi
la difesa non è più reattiva e Bologna scappa spinta incredibilmente
da un Gugliotta mai così prolifico.Dopo 9', il suo score parla già
di 10 punti, ma va rilevato anche il fatto che cancella totalmente
Hawkins dal campo.In avvio di secondo quarto un contatto di Helliwell su
Bluthenthal viene sanzionato falloso, a questo aggingete il tecnico e
così con 4 liberi di Blu e la successiva bomba di Pelussi la
Virtus mette al freccia (36-28). Roma tenta una zona che però English
e Drejer bucano di filata e da qui in poi non c'è più traccia di partita,
da una parte tutti recitano il loro copione, anzi Milic si inventa
come ottimo play, mentre dall'altra il buon Bodiroga viene lasciato
terribilmetne solo.Dejan ci prova, non sbaglia nulla dal campo, ma nel
suo lato incappa in un Drejer immaginifico dalla lunga ed in
penetrazione.Così al the la VidiVici vede sul tabellone un 60 punti
che sa di mirabolante, mentre Roma a -14 ha poco da illudersi.La
valutazione, impietosa, allarga il divario ad un 74-38 che dice
tutto.In avvio di ripresa Roma le tenta tutte, le uniche giocate
positive di Tusek valgono un -10 che sarebbe ancora giocabile, ma
lo sloveno dopo 3' accende la quarta lampadina con un fallo in attacco
ed i titoli di coda iniziano a scorrere.Nel finale, Pesic, oltre a
tener dritto nella sua volontà di non inserire Ilievki, tiene seduti
Bodiroga e Hawkins così anche la differenza canestri irride ai
bianconeri, perfino spreconi nel finale quando imbarcano un 10-0
firmato Giachetti e Pesic.Ma per i capitolini non è giornata, il
finale di -16 si va ad aggiungere a quel -18 di Gerusalemme che aveva
lasciato scorie negative nelle gambe e che qui è stato pagato
pesantemente.Per la Virtus un segnale molto positivo dopo alcune gare
vinte ma incolori.Oggi, davanti a 8060 spettatori c'è stato modo
di divertire con un sopraffino 67% al tiro da 3 e con alcuni voli per
Milic e Lacey che hanno riconciliato all'idea di spettacolo il
pubblico virtussino. Nel dopopartita esordisce Markovski :"le
statistiche indicano la stessa percentuale al tiro ed a rimbalzo, ma
noi siamo stati più aggressivi dopo 7', così abbiamo neutralizzato
il loro talento offensivo e siamo andati facili in contropiede.Grande
elogio a tutti i giocatori.Avevamo un solo play di ruolo,dovevamo
portare la partita più avanti possibile e in questo tutti si sono
applicati da Gugliotta a Milic in play". Poi Milic, la
rivelazione di giornata :" ho fatto da tappabuchi, come Pelussi,
gioco dove serve anche da play.E' strano vedere 60 punti in un
tempo.Buona scelta del coach di inserire in quintetto Gugliotta che ha
alzato l'energia". Infine il turno di Pesic, molto atteso
epr via di certe scelte :"sono molto sorpreso dell'interesse di
questa conferenza stampa, ma questa è basketcity.Complimenti alla
Virtus ed al presidente, loro hanno giocato una super partita.Avevamo
necessità di essere più freschi contro una squadra molto buona in
attacco.Nel primo quarto non abbiamo giocato male, ma concesso 6 r.o.
che è molto importante per chi gioca in casa.Questo ha portato ad una
confidenza che si è vista nel secondo quarto quando hanno fatto 5/5
da 3.Ilievski non ha giocato per scelta tecnica,decisione tecnica
dell'allenatore di Roma".
PAGELLE
Gugliotta 7,5 la migliore
di sempre, super in difesa su Hawkins ed il primo ad attaccare il
canestro avversario.In 20', 10 di val.
Lacey 7 reattivo e pronto
come non mai, contro i non lunghi di Roma va a nozze.In 15', 13 di
val.
English 6,5 fa il suo
trovando buoni scarichi e non forza mai per farsi vedere più pronto
di quel che dovrebbe.In 22', 6 di val.
Drejer 7,5 il suo secondo
quarto fa la differenza, attacca Bodiroga e coglie i cesti
fondamentali.In 223', 30 di val.
Milic 7,5 oltre al suo
lavoro solito, infarcisce la prestazione come play ragionatore e
distributore.In 28', 13 di val.
Bluthenthal 6,5 forza
tantissimo, ma si porta sempre a spasso 2 difensori avversari.in 37',
28 di val.
Vukcevic 7 l'uomo delle
geometrie, parte contratto poi si fa sempre trovare al posto giusto.In
16', 14 di val.
Lang 5,5 Markovski lo
prova ma non ha il passo.In avvio di secondo tempo Tusek lo affetta.In
9', 1 di val.
Di Bella 5 fino a quando
c'è partita gioca spiccioli, poi rimane dentro ma pasticcia.In 15',
13 di val.
Pelussi 6,5 mette la
bomba del primo allungo, utile ma qualche volta eccede in falli
inutili.In 15', 6 di val.
Markovski 7,5 come al
solito i suoi quintetti la vincono facile, questa volta in più
diverte 8000 persone.
Luca Cocchi
5^ GIORNATA DI RITORNO turno del 05/03/2006
Viola R.Calabria - Virtus Bologna 72 - 81 Viola: Power 4, Guyton 14, Yarbrough 17, Grace 4, McCoy 14, Rugolo 15, Rush 4. N.e. De Marco, Cerami, Saccà, Verginella, Zig. VidiVici: Vukcevic 4 (1/3, 0/5), English 4 (2/6, 0/3), Milic 8 (3/5), Bluthenthal 23 (5/6, 4/10), Lang 6 (3/4), Di Bella 11 (2/8, 2/2), Gugliotta 6 (3/3), Drejer 11 (1/1, 1/2), Pelussi 5 (1/1, 1/1), Lacey 3 (0/1). N.e. Novi, Rubbini. Arbitri: Grossi, Mastrantoni, Pascotto. Note: liberi: Rc 8/18, Bo 15/19. Da due: Rc 23/40, Bo 21/38. Da tre: Rc 6/21, Bo 8/24. Rimbalzi: Rc 35, Bo 37. Parziali: 5´ 17-12, 10´ 24-19, 15´ 31-25, 20´ 39-35, 25´ 46-39, 30´ 51-57, 35´ 61-66, 40´ 72-81. Massimo vantaggio V: +11 (70-81) al 39´. Massimo svantaggio: -9 (37-46) al 24´.
4^ GIORNATA DI RITORNO turno del 26/02/2006
Virtus Bologna - Air Avellino 92 - 79 (19-16 35-35 63-61)
Virtus : Barilli n.e. Gugliotta 3
(1/1 3r 2rec), Lacey 2 (12 5r 2rec), Drejer 15 (2/3 3/8 2/6 7r 2a),
Milic 4 (2/7 9r 2p), Bluthenthal 21 (5/9 2/4 5/6 3r 4rec), Vukcevic 6
(0/1 2/5 4r 4p 2a), Lang 6 (2/3 2/2 3r 2p), Di Bella 16 (4/5 0/4 8/10 3r
7fs 3rec 3p 4a), Codeluppi n.e. Pelussi 9 (1/5 1/2 2r 5rec 3p), Morovic
10 (2/2 1/2 3/3 4a). All.re Markovski
Avellino : Ferrara, Young 39 (6/12
5/10 12/13 10fs 4p 3a), Bobbyt (0/3 0/3), Monti 3 (0/2 1/1 4r 3p 2sf),
Bonora 7 (2/2 1/4 0/2 7r 3rec 5p 3a), Dorkofikis 10 (4/4 0/3 2/3 7r 5p),
Prato 2 (0/2 2/2 2p), Toure n.e. Silvestri n.e. Brown 15 (4/6 1/2 4/8 12
r 10fs 6rec 3a), Mutombo 3 (0/3 1/3 3r). All,re Capobianco
Esordio vittorioso per il neoacquisto
virtussino Vedran Morovic.Non propriamente un esordio esaltante, mixato
ad un successo altrettanto poco esaltante. I primi 20' possono
considerarsi l'esemplificazione perfetta di tutto ciò che il basket non
dovrebbe essere.Attacchi asfittici e difese lente, tiri sbagliati,
compresi un certo numero di liberi. Bologna parte bene grazie a
Bluthenthal che la mette in ogni maniera.Dall'altra parte Young starà
ancora pensando alle sirene del Maccabi così cicca alcuni tiri in
maniera plateale e al Virtus pare scappare (14-7).Ma con lo spegnersi di
Bluthenthal nessuno fa più paniere, e la zona che Capobianco lancia nel
secondo quarto spegne definitivamente la luce alla VidiVici.Pari alla
metà, una partita da dimenticare. Si ritorna in campo per 5' di
altalena, poi Avellino grazie ad un Young incontenibile ed alla solita
zona tenta la fuga (53-61).Ma, grazie alle bombe di Drejer che
finalmente aprono al difesa ed ad un minutino sul pino di un perfetto
metronomo di nome Pando Bonora, la Virtus rientra sul finire del tempo
grazie da un parziale di 10-0 allungato poi ad un eloquente 20-3.
Sembrerebbe finita, ma il solito Young ed un Brown che ora gode di
maggiori spazi riportato a contatto i biancoverdi che a 2' dalla fine
leggono perfettamente la targa bolognese, 79-77.A quel punto la VidiVici
usa la testa, riaccende Bluthenthal e dilaga, grazie anche ad alcune
boiate consecutive di Avellino che scrivono anticipatamente il
finale.Divario eccessivo, anche se la valutazione dice di un largo
111-81.In realtà poche cose hanno fatto la differenza, soprattutto il
fatto che Avellino in attacco a parte Young e Brown non ha avuto proprio
nulla da tutti gli altri.In casa Virtus si proseguirà con l'inserimento
di Morovic che oggi non ha destato impressione più di tanto, anche se
nel finale si è preso qualche responsabilità importante.Per il resto
si è notata una squadra a lungo spenta ed indecisa che ha giocato più
sul talento individuale che sul gioco di squadra.Ma forse, visto
l'avversario, l'attenzione era altrove o forse il prolungato periodo di
fermo ha avuto riflessi negativi su molti giocatori.Ora i bianconeri
sono attesi dalla trasferta di Reggio Calabria, dove una vittoria deve
essere la regola, e poi il big match con Roma, l'ennesima sfida all'OK
Corral di mezzodì. Nel dopopartita esordisce Markovski
:"giocando così male nel primo tempo il ritmo della partita era
così negativo che peggio non poteva andare.Bene nel secondo
neutralizzando il loro tiro da 3 e subendo solo Brown sotto
canestro.Peccato le 2 palle perse di Pelussi nel finale, che è stato
l'uomo che ha girato la partita.Bene Morovic sia come valutazione che
nel secondo tempo dove si è preso le sue responsabilità, per me è
stato positivo.". Poi Capobianco :" abbiamo fatto una discreta
partita dal punto di vista mentale, poi siamo crollati negli ultimi
minuti.Abbiamo cercato di controllare il ritmo ed andare dentro
l'area.In difesa abbiamo tenuto per buona parte, poi commesso pazzie
negli ultimi 2 minuti del terzo quarto.Quel break ci è costato la
partita.Young non è stato influenzato dalla voci del Maccabi, è
partito male ma si è ripreso alla grande".
PAGELLE
Gugliotta 6 all'inizio
subisce in difesa ma mette una per lui improbabile bomba.Poi riprende a
ruggire di difesa.In 11', 5 di valutazione
Lacey 6 senza infamia
e sonza lodi, fa il suo in silenzio. In 10', 5 di val.
Drejer 7 le sue bombe nel 3°
quarto aprono la difesa e permetto il cambio di ritmo all'attacco
virtussino.In 27', 16 di val.
Milic 5 fa sostanza a
rimbalzo, ma contro la zona trova posto solo in panchina.In 18', 6
di val.
Bluthenthal 6,5 partenza
super, poi a lungo in panchina si spegne.Si riaccende sul finire e
chiude i giochi.In 33', 24 di val.
Vukcevic 6 ha i numeri
contro, ma se con lui in campo la Virtus ha un saldo di +26, qualcosa
vorrà dire.In 20', 1 di val.
Lang 6 reduce da una
settimana di riposo forzato, tiene il campo ed è solo un po'
nervoso.In 16', 3 di val.
Di Bella 6,5 buona energia,
anche se nei primi 20' non riesce a proporsi come guida.Poi utilissimo
per dilagare.In 27', 20 di val.
Pelussi 6,5 l'uomo della
svolta, peccato per le ultime 3 ingenuità, ma cambia volto
all'incontro.In 22', 9 di val.
Morovic 6 parte timoroso,
finisce crescendo, ma non sembra l'uomo per cambiare volto alla
squadra.In 16', 14 di val.
Markovski 6 non trova molte
alternative contro la zona, e nel 2° quarto quando nessuno la mette
forse di dimentica di Blu in panchina.
Luca Cocchi
3^ GIORNATA DI RITORNO turno del 12/02/2006
2^ GIORNATA DI RITORNO turno del 05/02/2006 1^ GIORNATA DI RITORNO turno del 29/01/2006
VidiVici Bologna - Armani J. Milano 89-72 (33-11 49-30
64-48)
Virtus : Negri n.e. Gugliotta, Lacey 2 (1/1 4r 4rec), English 15
(1/2 4/6 1/1 4r 3rec 3a), Drejer 15 (2/4 3/4 2/2 4r 3r 2a), Milic n.e.
Bluthenthal 22 (4/12 4/8 2/3 5r 6fs), Vukcevic 11 (1/2 2/5 3/4 5rc
3a), Lang 6 (3/3 2r 2p), Di Bella 11 (1/5 2/5 2/2 2p 3a),
Pelussi 4 (1/2 0/2 2/2 5r 2p), Bonfiglio 3 (1/1 1a). All.re Markovski
Armani : Schultze 2 (2/2tl), Shumpert 4 (2/3 0/1 2r 4p),
Coldebella (0/1 0/1 2rec), Bulleri 19 (3/8 2/5 7/7 6p 3a), Galanda 6
(2/3 0/4 2/2 4r), Grant 26 (8/8 1/1 7/8 8r 7fs 3p), Blair 5 (2/4 1/2 9r
6fs 3a), Calabria 10 (0/5 2/6 4/4 7r 7fs 2p 4a), Gigena (0/1),
Montecchia (0/2 da 3). All.re Djordjevic
Fa una certa impressione trovarsi Sale Djordjevic in panchina in abito
scuro e cravatta. Tornano alla menti le notti vincenti come il tiro che
gli diede l'Eurelega ad Istanbul o il favoloso 9/11 da 3 che gli
diede il titolo europeo contro la Lituania.Chissà cosa avrà quindi
pensato alla fine dei primi 10', quando sullo scout avversario
c'era già scritto la stessa media nel tiro da 3, cosa che aveva già traccaito
un solco non più rimarginabile.Milano arriva sulle ali della partita
col Maccabi, dove i campioni europei in carica erano stati
asfaltati.Bologna si trova invece nel momento peggiore della stagione,
fuori dalle finali di Coppa Italia e reduce da una pesante sconfitta
casalinga con la sorpresa Carpisa del diavolo Greer. La somma delle due
situazioni causano una partenza rabbiosa della Virtus, English apre il
diluvio di bombe seguito da Bonfiglio (che Markovski lancia in quintetto
per preservare Di Bella), Bluthenthal, Drejer e Di Bella.AL 10' è gia
33-11, valutazione 47-7!L'impresa grossa della Virtus è quella di non
adagiarsi come spesso avviene per quasi tutte le squadre che partono con
simili vantaggi. Milano prova a giocarsela solo una volta rientrata
dagli spogliatoi, trova 3 volte il -11 ma in tutti e 3 i casi viene
respinta lontano.Alla fine alla Virtus sorridere anche la differenza
canestri, cosa che potrà pesare assai in caso di classifica avulsa
(guardate solo alla qualificazione per la Coppa Italia).Della partita
poco da dire, English parte forte ed ispirato trovando canestri a
ripetizione e dando la prima spallata, coadiuvato un po' da tutti. Se
Blu alla lunga i suoi punti li mette sempre, il neoacquisto
Vukcevic si fa notare per come fa girare il pallone e per l'attenta
guardia difensiava su tutti gli esterni che gli toccano.Questa può
essere la novità più grande in casa bianconera, infatti fino ad
ora le guardie avversarie avevano sempre pascolato tranquille, questa
volta hanno trovato notevoli difficoltà nel costruire e finalizzare il
loro gioco.C'è da dire di una Milano molto, troppo remissiva con
giocatori che appaiono al di fuori del gioco. Se Calabria sembra cotto
in brodo, Bulleri invece gioca una partita solo sua,al Shumpert di oggi
andrebbe preferita la grandine, Blair raccatta numeri a babbo mortissimo
e Galanda non sembra nemmeno un ex giocatore ma semplicemente qualcuno
che abbia iniziato a giocare solo ora.Da tutto questo scempio c'è poco
da salvare, un grande Grant (per lui 36 di valutazione) che forse Sale
tiene troppo seduto e null'altro.Squadra da rivedere, con doppioni poco
spiegabili soprattutto quando rientrerà Fajardo. In sponda Virtus,
festeggiato il nuovo sponsor occhialaio (con giocatori che alla
presentazione avevano tutti occhiali VidiVici) si chiude con note
positive e si rientra nella soglia playoff.Da notarsi che per la prima
volta nel cielo del PalaMalaguti mancavano tutti gli stendardi delle
vittorie, PalaMalaguti esaurito (o quasi, visto che alcuni spazi
sembravano comunque vuoti) per l'ennesima volta nel giro di 8 giorni.Tra
gli spettatori anche una delegazione milanese, che ha protestato per il
caro biglietti, forse non sapendo cosa accadrà a tutti quei virtussini
sprovvisti di abbonamento in occasione del derby.Nel dopopartita
esordisce Markovski :"vittoria meritata, per 40' sempre in
vantaggio, anche se difendere 22 punti per 30' non è mentalmente
facile.Tutti i giocatori hanno dato il massimo, molto aggressivi in
difesa.Vantaggio costruito con 7 possessi in più grazie ai recuperi ed
ai rimbalzi offensivi.Eravamo senza Milic e Rodilla, ma nella vita
bisogna dare il massimo di se stessi nonostante le difficoltà.Nel primo
quarto abbiamo tracciato la via, trascinando il pubblico poi siamo stati
attenti perchè il 90% delle squadre che partono con un grande vantaggio
perdono.Sul mercato siamo vigili ed attenti, ma ora preoseguiamo così."
Poi Djordjevic :"complimenti alla Virtus che ha vinto meritatamente
grazie ad un grande primo quarto che le ha dato le ali.Abbiamo cercato
di recuperare sprecando energie, ma nei 3 momenti chiave sul -11 non
siamo nemmeno stati capaci di tirate.Troppe palle perse, ma al di la di
questo è stato quando le abbiamo perse che ci ha fatto male.Su questo
aspetto dobbiamo lavorare.Siamo comunque partiti con lo spirito giusto
per lavorare, non penso che la larga vittoria col Maccabi possa aver
influito negativamente.Oggi non abbiamo coperto bene la loro transizione
e non abbiamo cercato a lungo i nostri lunghi.Ho parlato con Gallinari,
un talento fuori dal comune, ora si deve riprendere dall'infortunio poi
spero che rientri in tempi utili per utilizzarlo ma non so se ce la
farà.Dovremo riparlarne con lui e con la famiglia, comunque rientra nei
mie piani."
PAGELLE
Gugliotta n.g. gioca quando tutti pensano solo a tirare
da 3, non è la sua partita.In 7', 2 di valutazione
Lacey 6,5 prima buona partita dal rientro, tonico come
in avvio di campionato.In 21', 8 di val.
English 7 la sua migliore a Bologna, non solo al tiro
(anche uno da 4!)ma in ogni angolo del campo.In 18', 20 di val, la più
alta della squadra
Drejer 6,5 si sacrifica in regia limitando un po' il
gioco, ma punge pesante da oltre l'arco.In 14', 14 di val.
Bluthenthal 7 qualche errore al tiro, ma nei momenti in
cui Milano si riavvicina trova sempre qualcosa.In 36', 19 di val.
Vukcevic 6,5 non grandi cifre, ma è sempre dove serve,
sia davanti che dietro.Il jolly tanto cercato?In 27', 12 di val.
Lang 6,5 oggi non serve più di tanto, ma
all'occorrenza è pronto.In 21', 5 di val.
Di Bella 7 si gestisce con più criterio del solito,
punisce Bulleri, ha solo una mira un po' scentrata.In 25', 10 di val.
Pelussi 6 partenza pessima, poi si rianima e si fa
trovare pronto quando Milano si riavvicina.In 19', 2 di val.
Bonfiglio 6 senza paura nello starting five, mette una
bomba al primo possesso.Tornerà utile.In 12', 3 di val.
Markovski 8 uno che parte con Vukcevic appena arrivato
e Bonfiglio, se la vince e ribalta anche la differenza canestri va
premiato
Luca Cocchi
17^ GIORNATA DI ANDATA turno del 22/01/2006
PAGELLE
Gugliotta 6 tiene dietro e
fa sempre il suo, ma alla lunga in attacco diventa un handicap
pesante.In 7', -1 di valutazione
Lacey 5 non adatto a
partite come questa.Provato e poi riposto.In 8', -5 di val.
English 5 parte bene, poi
si spegne prendendo imbarcate anche dietro.Alla fine non più
riproposto.In 17', 4 di val.
Drejer 7 in grande
spolvero, a lungo è la squadra.Verso la fine, umanamente, cala.In 31',
33 di val.
Rodilla n.g. prova ad
entrare a caldo ma non ce la fa. In 5', -2 di val.
Milic 5,5 al solito tanta
quantità, ma pasticcia un po' troppo spesso.In 30', 4 di val.
Bluthenthal 5,5 Sesay gli
nasconde il pallone, ma raramente c'è un blocco pulito per lui.Alla
fine sbaglia qualche tiro importante.In 40', 12 di val.
Lang 7 grande impatto, ma
oggi la partita si vinceva lontano dal canestro.In 30', 19 di val.
Di Bella 6,5 buona partita,
ma deve arginare la sua foga perchè attualmente non può sedersi a
lungo.In 25', 16 di val.
Pelussi 6 gioca poco, ma ci
mette il cuore ed è in un quintetto da recupero.In 7', 0 di val.
Markovski 6 Ha poco da
ruotare, forse un cambio a Blu lo poteva cercare, almeno per far uscire
dalla sua idea di partita Sesay.Ma Napoli era oggettivamente più forte.
Luca Cocchi
15^ GIORNATA DI ANDATA turno del 08/01/2006
14^ GIORNATA DI ANDATA turno del 30/12/2005
13^ GIORNATA DI ANDATA turno del 28/12/2005 12^ GIORNATA DI ANDATA turno del 18/12/2005
11^ GIORNATA DI ANDATA turno del 04/12/2005
Bentornato Derby! In un anno in cui i
migiori talenti hano abbandonato il campionato del belpaese, dove il
livello è ovviamente sceso, la prima vera nota lieta per innalzare il
livello del pathos e dello spettacolo arriva dal derby bolognese.Come
nei pronostici, La Fortitudo padrona di casa fa suo l'incontro e con
esso i 2 punti che le permettono di agganciare la Virtus al primo posto
in classifica. Ma quella che doveva essere una ovvietà, e che così
pareva attorno al 27', ha avuto aspetti intensi e spettacolari. Ma
andiamo con ordine, e notiamo che in casa bianconera nel 5 partenti
manca la punta designata. Bluthethal in settimana non si è mai
allenato per un dolore al costato e Markovski lo risparmia, rimettendo
in avvio Lacey reduce da 6 incontri da spettatore.Primo canestro Virtus,
poi un po' di schermaglia e prima fuga Climamio (+10) in
concomitanza con la discesa in panchina di Di Bella, mal
rimpiazzato da Rodilla. Nel secondo quarto, con Green in campo la
Fortitudo prende il largo, ma non chiude la partita, un po' per la
presenza di Lang che imbuca tutto e chiude l'area colorata ma anche per
la testa di Bagaric, che senza più stupire nessuno ne combina delle
sue. Il +9 di metà tempo vede una difesa virtussina stile inizio di
campionato, ma vede anche un buon English che non ha paura a prendersi
responsabilità nella partita più attesa della stagione. L'avvio di
ripresa ripropone un Lacey giù di fase, e grazie ad uno splendido
Lorbek la Climamio fugge, in attacco i biancoblu si trovano a memoria ed
anche un dimenticato Rombaldoni gonfia la retina. Ma mai dare per morti
i Markovski boys. Punto su punto i virtussini rientrano, Bluthethal
riprende il suo ruolo in campo, Drejer si rammenta che è stato dotato
di classe sopraffina ed il +17 diventa un +3. PalaDozza freddino assai,
grosse difficoltà fortitudine nel passare il pressing virtussino, poi
Lorbek riprende in mano la situazione piazzando due triple mortifere che
sommate a quella di Garris scrivono la fine del derby. Cosa possiamo
trarre da questa partita? Beh, tante considerazioni. La prima è quella
che in casa Foritudo le soluzione sono infinite (a parte un dimenticato
Kommatos), e a fronte di un Mancinelli nulla in attacco ma volitivo in
difesa e di un Belinelli buono solo per 20', ci sono Green e Watson
pronti a risolvere, mentre dall'altra parte c'è ora la convinzione che
ce la si possa giocare contro tutti in qualsiasia situazione. Con le sue
illogiche alchimie Markovski trova sempre il bandolo della matassa,
riesce ad ottenere qualcosa da tutti nei momenti meno pensabili, la
squadra cambia volto a seconda delle esigenze (come l'adeguarsi in
difesa dopo il pressing tra zona e uomo a secondo della situazione),
riuscendo a compattare la difesa anche con l'unico baluardo Pelussi
seduto.A questo punto si dovrà mantenere l'atteggiamento arrembante per
tutti gli incontri anche se la convinzione di non essere solo in campo a
provare a fare una sorpresa può diventare una realtà con cui i
giocatori dovranno misurarsi. Ora sosta per il bolognese All Star Game,
poi altra sfida televisiva sempre a mezzodì tra Virtus e Benetton.
Altra sfida di altissimo vertice per una squadra che solo 2 mesi fa
pensava che tutto questo non lo avrebbe riguardato.
Lacey 5 non ha ancora il
passo per le partite, per questa poi tantomeno
English 7 è il primo dei
suoi a partire, non sente minimamente al pressione. La sua migliore da
quando è a Bologna
Drejer 5,5 accusa
tantissimo in avvio quando deve cercare di proporsi come vice
Bluthenthal.Non lo salva un finale di puro talento
Rodilla 5 partenza
imbarazzante, un po' si riprende ma non lascia il segno
Milic 5,5 come al solito
tonico a rimbalzo, ma in attacco non è mai un fattore
Bluthenthal 7,5 per uno che
non doveva nemmeno giocarla, finisce come lo spauracchio che mette
paura.Qualche tiro sbagliato di troppo, ma ha sempre 4 occhi su di lui
Lang 7 domina l'area
colorata, la mette con una continuità insospettata.Con lui in campo la
Virtus è sempre in positivo
Di Bella 6 è quello che
comanda meglio la squadra, ma si autoesclude con falli banali, speso
sfondamenti a centro area.Oggi la squadra aveva bisogno di lui in campo
Pelussi 6,5 con lui si
inizia a difendere, ma è già passato un po' di tempo. Sbaglia qualche
cesto impiccato, poi trova la sua piazzola
Gugliotta n.g. solo
pochissimi minuti quando i problemi di falli degli esterni potrebbero
mettere seduti i titolari nei momenti cruciali
Bonfiglio n.g. quanche
secondo per dire "Io c'ero"
Markovski 7 non perde mai
la calma, anche quando i falli stanno picchiando duro.Segue sempre il
suo credo e fa riemergere la Virtus quando in molti erano già pronti
per frutta e caffè
Luca Cocchi
10^ GIORNATA DI ANDATA turno del 27/11/2005
Virtus : Sorghini n.e. Gugliotta (0/2),
Lacey n.e. English 6 (1/3 1/2 1/1 4r 3p), Drejer 9 (3/5 0/3 3/4 3r 3p),
Rodilla 2 (1/1 3a), Milic 8 (4/8 5r 2rec 2a), Bluthenthal 27 (3/7 4/7
9/10 6r 3p 4a), Lang 5 (2/5 1/2 2r 2p), Di Bella 16 (6/7 0/1 4/4 4r 2a),
Pelussi 15 (7/9 1/2 7r 4rec), Bonfiglio n.e. All.re Markovski
Biella : Sefolosha 8 (4/6 0/1 5r), Williams
18 (4/12 2/3 4/4 8r 7p 5a), Cusin 1 (0/1 1/2), Garri 15 (6/9 1/5 9r 2p
5sf), Frosini 2 (1/2 2r 2rec), Gergati n.e. Santarossa 3 (0/2 1/2),
Johnson (0/3 0/3 3p), Cotani 5 (1/1 3/4 6r), Smith 20 (1/7 5/10 3/3 5r
2p 3a). All.re Ramagli
Sola. La Virtus è sola in vetta al
campionato, un lontano ricordo che corre ai tempi del grande slam. Da lì
in poi ci fu un'apparizione l'anno seguente in compagnia di Treviso e
Siena, proprio come fino ad oggi. Allora il 'pareggio' del derby cancellò
dal primo posto la Virtus fino a questa stagione, oggi grazie alle
concomitanti sconfitte di Treviso a Milano e di Siena in casa con Napoli
la Virtus riassapora un'aria inebriante ed inattesa. Grazie poi alla
vittoria larga ma colta in extremis dalla Fortitudo ad Avellino il derby
di domenica prossima avrà un sapore di prima contro seconda, una sfida
all'OK Corral del tutto inaspettata. La partita con Biella è durata
poco, il tempo di qualche furto di Pelussi e conseguenti voalte di Di
Bella, poi con un 8-0 dei suoi Bluthenthel ha scritto un 24-8 che verrà
scalfito ma mai riavvicinato. La storia della giornata scorreva più sul
tabellone segnapunti che sul campo, giusto per vedere un po' di noia nel
secondo quarto dagli attacchi spuntati ma anche dalle difese
passive, per poi tornare al terzo quarto di spettacolo virtussino con
massimo vantaggio sul 55-34. Biella ci ha anche provato, con i tiri
dalla lunga si Smith e qualche iniziativa di Williams, ma ogni volta che
si riaffacciava verso il -10 veniva sistematicamente spinta lontano. Festa
sugli spalti, pronti per un derby che comunque vada sarà una festa,
cercando in questa settimana di recuperare Lacey e sperare che la botta
presa da Pelussi sul finale non sia nulla di serio.A differenza di altre
volte, oggi il Caffè Maxim non ha dilapidato il vantaggio, ha saputo
gestirlo grazie ad un buon Di Bella, che come domenica ha dovuto
sostenere la squadra a causa di un Rodilla sfasato e di un Drejer che
non ha trovato i suoi soliti cesti. Ma della partita in se pochi se
ne sono accorti più di tanto, la partità sarà domenica a
mezzogiorno sulle tavole del PalaDozza, il luogo designato per un
derby destinato a lascire il segno. Nel dopopartita esordisce Markovsli
:"Partita di scelte di cambi sistematici da parte di Biella, ma ci
siamo adattati subito, recuperando palloni per facili contropiedi.Secondo
quarto di poca difesa, poi col ritmo di Di Bella siamo andati sopra di
molto.Nell'ultimo quarto abbiamo cercato di neutralizzare Smith,
portando la partita alla fine con tranquillità.Ora bisogna sistemare le
cose meno brillanti come successo con Di Bella.Questa volta toccherà a
Drejer, magari domani ad un altro.Complimenti al popolo virtussino per
questo primo posto in classifica". Poi Ramagli, che da buon
livornese se ne esce secco e diretto :"la partita non c'è mai
stata, ci vuole intensità, confidenza dei propri mezzi e di quelli dei
compagni e noi non abbiamo avuto nulla di tutto questo, che sono poi le
cose fondamentali per vincere una partita di pallacanestro.Non
battezziamo le partite impossibili, magari! A noi purtroppo le sconfitte
rimangono attaccate".
PAGELLE
English 6 cerca poco il
canestro, ma è reattivo dietro e non combina danni davanti. In 21', 9
di valutazione.
Drejer 5,5 a lungo
scentrato davanti, dove insiste dalla distanza inutilmente. Meglio su
Williams, ma non la sua serata migliore.In 30', 6 di val.
Rodilla 5 rallenta il
gioco, trova appoggi faticosi, fuori fase. In 15', 6 di val.
Milic 6,5 si nota per 3
schiacciate fallite, per il resto utile a rimbalzo e nei cesti di rapina.In
26', 13 di val.
Bluthenthal 7,5 chiude la partita
con un break favoloso, poi aggiunge perle di rara bellezza.In 35', 29 di
val.
Lang 6 non incide, ma non
deraglia chiudendo dietro.In 17', 1 di val.
Di Bella 7,5 apre e chiude
i giochi, gestendo finalmente la sua velocità al servizio dei compagni.In
25', 17 di val.
Pelussi 8 tocca tutti i
palloni, spesso raddoppia Williams scippandolo, poi fa canestro con una
continuità sconosciuta.In 27', 22 di val.
Markovski 8 la Virtus
è prima, diverte, riempe il palazzo e molti si domandano che
faccia abbia. Lui è la risposta.
Luca Cocchi
9^ GIORNATA DI ANDATA turno del 20/11/2005 8^ GIORNATA DI ANDATA turno del 13/11/2005
Caffè Maxim Bologna - Montepaschi
Siena 73-59 (14-10 33-21 55-34)
Virtus : Binelli n.e. Gugliotta,
Lacey n.e. English 9 (1/4 2/5 5r), Drejer 8 (3/4 0/1 2/2 4r 3rec 3p 2a),
Rodilla 10 (4/5 2/2 6fs 3rec 3p 3a), Milic 7 (3/8 0/1 1/4 13r),
Bluthenthal 19 (6/11 2/4 1/2 8r), Lang 7 (3/8 1/1 6r 4p 3sf), Di Bella 7
(2/4 3/5 4p 3a), Pelussi 6 (2/4 0/1 2/2 6r 3rec), Bonfiglio n.e. All.re
Markovski
Siena : Nicola 13 (3/5 1/3 4/4 5r
3rec 2a), Zukauskas 2 (1/3 3p), Eze 4 (2/4 5r), Lamma (0/1 0/1 2rec),
Pecile, Datome n.e. Hamilton 4 (2/5 0/2 3r 2p 2a 2sf), Kaukenas 112 (2/8
0/3 8/8 4rec 4p 2ss), Chiacig 3 (1/3 1/2 3r), Woodward 15 (6/11 1/4 0/2
4rec 3p), Colli n.e. Stonerook 6 (1/2 1/2 8r 2rc 4p). All.re Recalcati
7.012 sogni virtussini all'ora dei
tortellini diventono realtà quando in molti, comodamenti seduti davanti
a Sky, sono già al caffè.La Virtus si ricolloca sul tetto d'Italia a 4
anni di distanza, con in mezzo un mare di vicissitudini che questa
partita con Siena ha fatto dimenticare in un attimo. E quel che più
impressiona non è tanto lo scalpo blasonato, ma la maniera in cui i 2
punti sono arrivati. Difesa allegra ed attacco spumeggiante sono da
inizio campionato il biglietto da visita del caffè Maxim, ma questa
volta le cose si sono invertite. 16 rimbalzi in più degli avversari (Milic
docet),una difesa che ha lasciato i mensanini ad un incredibile 37% sono
le note salienti della partita. Non c'è un protagonista assoluto da
nessuna parte, se proprio si vuol fare un nome, da parte MPS l'uomo che
fa la differenza è Zukauskas, il solo che interpreta la partita come
gioco di squadra e non somma di talenti. Il lituano tiene Bluthenthal
lontano dal cesto, ed allora la Virtus si arrangia in difesa, dove
l'ingresso di Pelussi in quintetto chiude da subito l'area ed un
insospettato English tiene in galleggiamento i suoi, mettendo anche un
tiro da 4 che qui fa sempre respirare aria di zar.Col lituano seduto ed
un Rodilla ispiratissimo la Virtus saluta è va in un secondo quarto
dove Siena scrive 5 di valutazione complessiva. Si tira malissimo, 39% a
35%, ma gli 11 rimbalzi di differenza permettono alla Virtus di aprire
il breck, soprattutto coi 7 offensivi di Milic.Il temutissimo Kaukenas,
messe le prime 2 entrate trova solo pali e falli immediati, mentre
dall'altra parte Drejer non cerca forzature per se rispettando un
meccanismo fino a lì perfetto.In avvio di terzo quarto la Virtus
insiste fino ad un insperato +18, ma qui Siena rientra con un 8-0 che
sembra il viatico per un finale stile Mosca. Proprio in questo momento
Bluthenthal, fin lì incolore, si ricorda di aver giocato partite ben più
importanti di queste e trova 2 cesti ad alto coefficente ed altissima
importanza ribaltando definitivamente l'inerzia della partita e dando
vita ad un ennesimo breck di 15-0 che sa onestamente di irreale. Poi
negli ultimi 5' Siena rientra grazie alle giocate del mai domo Nicole e
di Woodward, ma non trova mai il -10 e così 7000 cuori bianchi e neri
possono cantare, sognare ed andare a mangiarsi i primi tortellini dalla
vetta del campionato.Il primo a parlare è Recalcati :" abbiamo
giocato una partita inferiori quasi in tutto. Superati a rimbalzo ed in
intensità, nel primo tempo abbiamo giocato 10 palloni in meno, è
quello che ha consentito alla Virtus di avere quella tranquillità che
li ha portati fino alla fine.Dobbiamo prendere atto di questa prova e
fare i complimenti alla Virtus che è prima in classifica, tutto il
movimento ha bisogno di questo anche se noi speriamo che sia un momento
temporaneo. Da giovedì avevamo preparato la partita con più cura del
solito perchè la Virtus ha mille volti. Lavorato bene in difesa, vedi
su Bluthenthal, ma concesso troppo a rimbalzo soprattutto a Milic".
Poi Markovski :" all'inizio l'importanza della partita ci ha un po'
legato le mani, poi English ma messo i primi 6 punti e ci ha permesso di
non rimanere legati alla forza di Siena. Ogni inserimento ha portato
qualcosa. Noi dobbiamo diminuire il rendimento degli avversari ed
imporre il nostro gioco, come abbiamo fatto diminuendo il quintetto in
modo che Siena non ci stia a quel gioco.Abbiamo lottato con grande
intensità per 40', perfetti per 30'. Controllato bene il pick&roll
e gi scarichi per Nicola e Stonerook oltre all'uscita dai blocchi di
Kaukenas.I dieci giorni dopo Roma ci sono serviti per lavorare in
difesa, dopo Reggio Calabria avevamo evidenti problemi".
PAGELLE
Gugliotta 6 si applica in
difesa, permettendo a chi fa differenza davanti di riposare.In 9', -1 di
valutazione
English 6,5 ha 2 sprazzi
importanti, per una volta è lui che tiene vivi i compagni, per il resto
si gestisce.In 32', 6 di val.
Drejer 6,5 non si vede come
la volta precedente ma è sempre utile.In 18', 10 di val.
Rodilla 7 metronomo
perfetto, sceglie tempi per se e per la squadra sempre nel migliore dei
modi. In 21', 18 di val.
Milic 7,5 i suoi voli oltre
il ferro fanno al differenza, che gli viene riconosciuta anche da
Recalcati. In 26', 12 di val.
Bluthenthal 7 non sempre
presente, numero 1 quando deve imporre i galloni dati dal suo talento.
In 35', 25 di val.
Lang 6,5 domina la sua
area, sbaglia qualche appoggio di troppo davanti. In 18', 6 di val
Di Bella 6 quando gioca da
solo emerge, nel gestire si inceppa un po' troppo e quando conta finisce
sempre per guardare.In 15', 6 di val.
Pelussi 7 baluardo
difensivo, riempie la sua area anche da solo, lucrando in più
puntarelli importanti.In 26', 9 di val.
Markovski 8 i suoi
quintetti personalissimi costringono il Charlie nazionale ad inseguirlo,
con la differenza che lui la vince dilagando e Recalcati la perde.
Luca Cocchi
7^ GIORNATA DI ANDATA turno del 06/11/2005
Caffè Maxim Bologna - Vertical
Vision Cantù 88-82 (22-22 54-42 73-63)
Virtus : Rubbini n.e. Gugliotta 3
(1/1 1/2 3a), Lacey n.e. English 3 (1/4 0/1 1/2 2r), Drejer 29 (4/7 5/7
6/6 3r 6fs 4a), Rodilla 10 (5/5 4r 6fs 5a), Milic 12 (6/9 0/2 9r 3a),
Bluthenthal 16 (5/8 2/4 2r 4p), Lang 8 (4/8), Di Bella 5 (1/2
1/1), Pelussi 2 (1/3 2r), Bonfiglio n.e. All.re Markovski
Cantù : Jurak 12 (5/5 0/1 2/2 3r
3rec 2p 3a), Johnson 13 (5/6 1/2 3p), Stewart 10 (3/7 4/6 8r 7fs 2sf),
Jones 7 (0/3 2/6 1/2 3r 2p), Barrett 16 (2/3 3/8 3/4), Katelynas 2
(1/1), Gay n.e. Mazzarino 7 (2/2 1/3 3rec 3p 2a), Michelori 13 (5(6 3/3
6r), Zorzolo n.e. Squarcina n.e. Nikagbatse 2 (1/1 0/1 3a). All.re
Sacripanti
Che fosse la partita di identificazione
delle ambizioni virtussine questa con Cantù, era evidente e lo ha
capito per primo il pubblico numeroso come non mai quest'anno. 6104
spettatori, ed ad occhi c'erano tutti, per 2 punti importantissimi in
vista di un accesso alle Final Eight di Coppa Italia ed anche in
ottica playoff. Poi, se il traguardo della Caffè Maxim rimarrà quello
della salvezza questa vittoria andrà iscritta sotto la voce scalpi
celebri. Non che Cantù sia partita per vincere il campionato, ma
sicuramente è squadra da ambire ad estromettere le 5 presunte grandi
dalle loro posizioni, quindi i 2 punti di Bologna fanne classfica,
morale ma soprattutto bene dopo la sconfitta romana. Quel che emerge rispetto
alla partita nella capitale è il rientro di Drejer, il danese non è
partito in quintetto ma appena ha messo piede in campo ha scritto un
imperioso 8-0 tutto di suo pugno.Tanto bello da vedersi giocare quanto
efficace per la squadra, il suo ingresso nel secondo quarto è coinciso
con la difesa da campetto di Cantù. Certo, le rotazioni quantomeno
personalissime di Markovski possono aver mandato in confusioni
Sacripanti ed i suoi, ma per 10 minuti Cantù non ha difeso ed in più
attaccato male. Di lì i 12 punti di differenza che hanno fatto la
partita.Nel terzo quarto, provando la zona Cantù prova a rientrare,
arriva ad un -4, ma il pronto rientro in campo del danese rimette la
differenza sui 10 punti. Ultimo quarto di show Virtus, un +14 a 6:30 dal
termine con bomba di Bluthenthal, poi il Caffè Maxim spegne la luce con
palle perse ed idee malsane di un Di Bella che deve ancora capire quando
osare e quando ragionare. Così Cantù rientra fino ad un -2 scritto da
Michelori a 2:10 dal termine.Ma lì torna di nuovo in cattedra Drejer,
siglando il +2, regalando un assist a Bluthenthal allo scadere dei
24" per il +4 e mettendo i liberi del +6. Altro da dire sul danese
non c'è, se non che con la sua assenza si può in parte spiegare la
partita persa a Roma. Cantù era scesa a Bologna con la spauracchio
Stewart, subito preso a sportellate da Pelussi e poi sostituito
degnamente da Michelori, con un Johnson in spolvero ed un Barrett da
temere, ma a parte quest'ultimo gli strangers non hanno certo
impressionato. Anzi, alcune scelte di Johnson hanno aperto la strada a
facili contropiedi virtussini, soprattutto nei primi 20', con Milic come
protagonista. Da rimarcare l'ennesima prova scialba di English a lungo
rimpiazzato da un Gugliotta che poco dà in attacco ma che molto
condiziona il gioco avversario dietro. Alla luce dei risultati odierni,
la Virtus può rincorrere il sogno di essere prima domenica verso le 14
dopo la partita con Siena, anche se vedendo la MPS attuale il sogno
sembra destinato a rimanere tale. Ma sognare non costa nulla, quindi per
una settimana i bianconeri ed i loro tifosi possono anche farlo.Da
notarsi la parità nella valutazione e la quasi parità rimbalzo,
+1 per Bologna, quindi quella leggera differenza al tiro (60% a 56%)ha
piegato la bilancia a favore dei padroni di casa. Nel dopopartita
esordisce Sacripanti :"Bologna ha vinto giustamente, più intensa e
con miglior ritmo partita. Buono il nostro recupero, ma lo sforzo non ci
ha fatto fare il salto di qualità. Scellerato secondo quarto difensivo,
non siamo acora esperti e feroci. Non abbiamo capito come stare in campo
in trasferta, la differenza mentale va fatta in campi come questi. La
Virtus gioca con Milic da battitore libero e ha avuto una grande
prestazione da Drejer che può fare di tutto. Prendere 54 punti in 20'
spero sia un'eccezione causa il cattivo bilanciamento difensivo. Ripeto,
ho molto da recriminare coi miei per quella difesa". Poi Markovski
:" partita equilibrata da ogni punto di vista, finita pari nella
valutazione. Giocato bene in difesa nel secondo quarto dove abbiamo poi
trovato facili tiri. Lì abbiamo gettato le basi per la vittoria. La
squadra non è ancora abituata a gestire certe situazioni perchè
giovane e deve continuare a crescere, ma è anche merito di Cantù
quello di rientrare dal -14. Ora è inutile fare analisi di classifica,
sono contento ma penso solo a Siena. Sono contento per quello che la
squadra ha espresso e perchè con la vittoria abbiamo concesso altri 7
giorni di recupero a Lacey".
PAGELLE
Gugliotta 6,5 entra e Cantù
fa più fatica ad attaccare il canestro. Qualcosa vorrà dire. In 16', 4
di valutazione.
English 5 ancora
evanescente, ringrazi Drejer per la vittoria altrimenti gli avrebbero
detto di tutto. In 17', -2 di val.
Drejer 8 tutto quello che
tocca diventa ora, decisivo anche nei momenti che contano. In 29', 35 di
val.
Rodilla 6,5 un po' a
sprazzi, ma per portarla a casa serve lui alla guida. In 27', 22 di val.
Milic 7 all'inizio la
Virtus è tutta lui, poi cala ma domina le plance giocando in qualsiasi
ruolo gli venga chiesto. In 26', 19 di val.
Bluthenthal 6,5 ogni tanto
esce di partita, ma mette cesti importanti ed uno fondamentale sul -2 di
pura classe. In 35', 10 di val.
Lang 6 non ha un grosso
impatto, in una partita giocata da finti lunghi. In 24', 1 di val.
Di Bella 5,5 è nel
quintetto che prende il largo, ma è quello che fa di tutto perchè Cantù
rientri. In 13', 2 di val.
Pelussi 6 si piazza subito
duro su Stewart limitandolo, poi non si nota più di tanto. In 13', 1 di
val.
Markovski 7 gioca con
quintetti che solo lui ha il coraggio di proporre, ma la vince e la
squadra diverte un pubblico sempre più partecipe.
Luca Cocchi
6^ GIORNATA DI ANDATA turno del 30/10/2005
5^ GIORNATA DI ANDATA turno del 23/10/2005
Virtus : Bosio n.e. Gugliotta 0 (0/2 6r),
Lacey 6 (3/3), English 1 (0/1 1/2), Drejer 16 (1/3 2/7 8/10 4r 6fs 4a),
Rodilla 5 (1/1 0/1 3/3 2r 4p 7a), Milic 15 (7/12 1/3 9r 2rec),
Bluthenthal 26 (9/14 2/7 2/3 4r), Lang 11 (4/5 3/5 6r), Di Bella 6 (2/3
0/1 2/4 4r 6fs 3rec), Pelussi 6 (2/3 0/1 2/4 4r 6fs 3rec), Bonfiglio .
All.re Markovski
Viola : Giovacchini (0/1 2p), Capin 31 (7/9
2/6 11/11 5r 9fs 3rec 4a), Rugolo n.e. Guyton 20 (1/5 5/7 3/5 6fs),
Zanus Fortes 7 (3/4 1/1 5r 2p), Yarbrough 7 (3/5 0/5 1/2 7r 3rec 4p),
Verginella 5 (2/2 0/1 1/2), Grace n.e. Zig 7 (2/5 1/3), Saccà n.e.
Myles 9 (3/5 3/5 7r 6p). All.re De Raffaele
'Primi a Bologna', canta il pubblico
virtussino folto come non mai in questo avvio di 2005, un coro nascosto
nel profondo della gola per tre lunghi anni. C'è da dire che questo
primato bolognese ha delle indicazioni ben precise, in primis qualche
passo falso della Fortitudo ed un calendario particolarmente amico,
oltre ad uno spirito di sofferenza messo in evidenzia proprio contro la
Viola. I calabresi hanno tenuto l'inerzia dell'incontro fino al +3
scritto da una bomba di Bluthenthal quando mancavano 3:23, grazie ad una
zona poco leggibile da parte dei bolognesi, ad un Guyton con spirito di
rivalsa ed ad uno splendido Capin (per lui 43 di valutazione), poi
finita la benzina ed i giocatori (fuori per falli Myles e Verginella)
hanno alzato bandiera bianca alle incursioni di Di Bella, ai lampi di
Bluthenthal, ai tap in di Milic ma soprattutto hanno sbattuto contro la
muraglia chiamata Pelussi. Dopo Avellino il capitano si è ripetuto,
cambiando l'inerzia dell'incontro come al solito venendo dalla panchina
quando i buoi parevano scappati. Significativo che a lungo Markovski sia
andato con Pelussi in centro e Gugliotta al posto di English, dopo i 20'
iniziali incui la difesa era inesistente serviva una stretta difensiva
per trovare anche facili canestri in transizione. E così è stato,
anche se Bluthenthal ha dovuto sorbirsi 40' filati, unica punta di un
attacco sì prolifico ma che non ha alternative all'ex Maccabi. La
Virtus, soffrendo come piace a Sabatini, si trova così in alta
classifica quando inizia un periodo di ferro, Roma Cantù e Siena filate
saranno un valido test per confermare quanto di buono si è visto fino
ad ora. Soluzioni all'arco di Markovski non mancano, anche oggi di
quintetti 'strani' ne abbiamo visti molti, da 3 lunghi in campo a quelli
con nessun centro di ruolo, l'importante è difendere meglio di quanto
avvenga costantemente nel primo quarto, difetto che oggi si è allargato
ai 20', merito anche di un Guyton in vena di vendette che a metà del
secondo quarto ha straccaito la retina da 3 per 3 volte di fila. Proprio
lì, spofondato a -10 il Caffè Maxim non si è sciolto, ha continuato a
giocare trovando punti facili in attacco per tornare ad un -6 di metà
tempo giocabilissimo. Poi, il quarto finale col tripudio per le stoccate
decisive arrivate grazie anche ad un Milic efficacissimo a rimbalzo
d'attacco. Da notare la pressochè totale rinuncia ad English e la prima
vera prova positiva di Di Bella con la V nera sul petto. Va ricordato
inoltre il netto cambio di dominio sotto le plance, da un +2 a metà
tempo per la Viola si è passati ad un +13 per i bianconeri.Nel
dopopartita esordisce De Raffaele :" abbiamo avuto l'inerzia per
37', grande partita di concentrazione e di tattica per mischiare le
carte. Ci siamo riusciti per lunghi tratti, sono soddisfatto tranne per
gli ultimi minuti dove abbiamo ceduto soprattutto a rimbalzo quando ci
è venuto a mancare Myles che fa reparto da solo.Quando giochi 40' a
zona qualcosa devi mettere in conto, ma ho pensato che a uomo non
avevamo più sicurezze". Poi Markovski :" con 6 r.o. e 4rec
nel secondo tempo abbiamo garantito la differenza. Milic ha convertito
gli attacchi, Di Bella ha recuperato i palloni a metà campo ed è poi
entrato nel cuore della difesa per buoni scarichi. Abbiamo allungato la
partita il più possibile per attedere il calo della Viola. Abbiamo
provato vari assetti per cercare di fermare il pick & roll di Capin,
in questo è stato determinante Pelussi.E' bello vedere le cose possono
cambiare durante la partita. English bisogna ancora aspettarlo ! Rodilla,
giocando 5 partite in 14 giorni ha perso la solita lucidità. Lacey non
doveva giocare, poi per evitare problemi di falli a Lang gli ho dato i
primi 10'."
PAGELLE
Gugliotta 6,5 entra e
cambia la mentalità difensiva sugli esterni. Preferito ad English nelle
rotazioni. In 10', 3 di valutazione
Lacey 6 gioca i primi 10'
facendosi trovare pronto al tiro, meno a difendere le proprie plance.
Poi non ce la fa più. In 10', 6 di val.
English 5 6 minuti
per capire che non è la partita per aspettarlo. In 6', 2 di val.
Drejer 6 pericoloso in
attacco, ma in difesa è spesso un passo dietro l'avversario. In 25', 16
di val.
Rodilla 6 meno preciso del
solito, fino ad ora troppi minuti in campo in questi 15 giorni, ma non
deraglia. In 20', 12 di val. (ringraziando i rilevatori per i 7 assist
!)
Milic 7,5 tiene vivi i suoi
e poi fa la differenza con 7 offensivi trasformati in cesti salvavita.
In 23', 20 di val.
Bluthenthal 7 ogni tanto
pare assentarsi, ma non può scendere e quando conta la mette con
continuità. In 40', 22 di val.
Lang 6,5 non va male, ma
questa partita si vince con quintetti diversi. In 21', 16 di val.
Di Bella 7 prima
sconclusionato, ma presente sull'assalto finale. La migliore da inizio
anno. In 24', 5 di val.
Pelussi 7,5 al di là delle
statistiche, con lui in campo la squadra fa +16, oltre al solito apporto
di carica per compagni ed ambiente. In 18', 12 di val.
Bonfiglio n.g. da un
piccolo respiro a Di Bella per non stancare subito Rodilla
Markovski 6,5 la squadra
fatica a lungo contro la zona, attende molto per inserire Pelussi quando
la difesa fa brodo, ma riesce a portarlo fino al termine e l'argentino
gliela vince. Ha ragione lui.
Luca Cocchi
4^ GIORNATA DI ANDATA turno del 20/10/2005
3^ GIORNATA DI ANDATA turno del 16/10/2005
Virtus : Stoikov n.e. Gugliotta (0/1 0/2),
Lacey 13 (5/6 3/5 7r), English 2 (1/2 0/6 0/1 6r), Drejer 10 (1/1 2/4
2/2 3p 4a), Rodilla 10 (2/3 0/2 6/8 3r 6fs 5rec 5a), Milic 14 (4/6 0/1
6/6 12r 2a), Bluthenthal 22 (5/11 2/4 6/6 2a), Lang 12 (5/8 2/2 5r 2p),
Di Bella 6 (1/3 0/1 0/3 5rec 6a), Pelussi 4 (1/3 2/2 3r 2rec), Bonfiglio
n.e. All.re Markovski
Teramo : Harris n.e. Rajola 21 (3/4 3/5 6/6
4p 2a), Lorenzetti n.e. Holland 18 (6/9 1/4 3/6 8r 6fs 5p), Sartori 9
(1/1 2/2 1/2 3r 3p 2a), Pasco 6 (2/5 2/7 10r 2rec), Crispin 12 (2/7 2/13
2/2 4r 4p 4a), Ryan 6 (0/2 2/7 3p), Lulli 8 (2/3 1/2 1/5 7r 2rec),
Haslam 1 (1/2tl 4r), Ostler (2sf), Di Giacomo n.e. All.re Boniciolli
Capita raramente che chi abbia vissuto anni
di fortitudo venga ricevuto con striscioni ed applausi in casa Virtus,
ma la partita bolognese di Boniciolli inizia proprio così. Boniciolli
avversario fiero, prima di tutto uomo vero è lo striscione preparato
dai tifosi virtussini per l'allenatore che rilasciò dichiarazioni
d'incredulità su quanto successo alla Virtus e quanto non successe a
Messina (la città si intende, non il di lui collega!). Markovski parte
col solito quintetto, con Lang ed English seduti, mentre Teramo ha
subito i 2 più temuti giocatori della seria A, la coppia Crispin-Pasco
ai primi posti della classifica marcatori.Entrambe le formazioni partono
ad uomo, ma i passaggi a zona sono numerosi, soprattutto la Virtus la
prova sulle rimesse in attacco degli abruzzesi. Lo spauracchio Crispin
dura poco, 3:36 e le 2 lampadine rosse lo accomodano in panchina. Ma
Teramo ci crede ugualmente, trovando un ispirato Holland coadiuvato da
un Rajola mai così in forma nella sua storia di serie A. Primo quarto
in parità, poi nel secondo la difesa Virtus sale di livello (Gugliotta&Pelussi
sui legni) ed un parziale di 8-0 propiziato dal primo ed unico canestro
di English lancia i padroni di casa ad un +6 di metà tempo frutto
di rapine (+5 recuperare e perse) e mira sballata dall'arco (0/8).
C'è molto Milic in questi 20', soprattutto in avvio di partita bravo a
trovare le sue amate praterie dove concludere con spettacolari
schiacciate. Ma Teramo non demorde, con Drejer spesso seduto per
problema di falli, i padroni di casa non trovano la fuga giusta, anche
se per la prima volta nell'anno pescano un Lacey pronto a trovare
scarichi dai compagni.Quando umanamente Rajola cala, la Virtus allunga
definitivamente, sempre con Rodilla a comandare i giochi in un ultimo
quarto di sorrisi e spettacolo. Una squadra da 90 punti fa sempre un bel
vedere, ed il numeroso pubblico virtussino inizia a sognare traguardi un
po' più alti di una sofferta salvezza. Stando alle cifre la partita è
stata dominata dalle V nere,la valutazione dice di un elequente 118-76,
ma alcune pecche vanno sistemate. Il tiro da 3 ha latitato a lungo, al
prima tripla è arrivata nel terzo quarto (totale 20%), e sotto canestro
senza Lang è spesso lotta impari, ma pensare di vincere con un English
ancora avulso dal gioco e nullo in attacco è comunque un incoraggiante
segnale.La squadra lotta su ogni pallone, Bluthenthal anche nelle
serate appannate trova sempre spunti di gran pregio ed i comprimari sono
sempre al posto giusto nel momento giusto,la panchina lunga paga
profumatamente in questi casi.Poi, nel finale di partita è festa
per i tifosi che vedono la Virtus appaiare in classifica la Fortitudo
caduta sul campo della capoclassifica Varese. Nel dopopartita Markovski
parla così :"malgrado una giornata brutta da 3 abbiamo chiuso la
partita proprio con i tiri da 3, grazie anche ai 10 palloni recuperati
in più dovuti alla pressione sulla palla portata da Rodilla Di Bella e
Gugliotta.Coi rimbalzi offensivi abbiamo riequilibrato la situazione.
Tutti hanno sudato per 40', contro un avversario ostico sempre con 4
tiratori da 3 in campo simultaneamente.Quando sono tornati a -1 (51-50)
avevamo ancora riserve di gioco con un Lang riposato e un Gugliotta
disponibile per le chiusure. Abbiamo deciso di cambiare sul pick &
roll finale per evitare tiri da 3. A questo punto aspettiamo solo
English, l'andamento della squadro lo permette. Oggi abbiamo trovato
anche Lacey, Bluthenthal è sempre pericoloso per la difesa avversaria
ma non può giocare 40'. Le vittorie fanno bene anche all'ambiente che
ci ha confermato la fiducia ed è una simbiosi da sfruttare". Poi
Boniciolli :"anzitutto bella partita, complimenti alla Virtus con
scelte molto acute sui nostri 2 giocatori più pericolosi.Unico
rimpianto i tiri liberi, che ci avrebbero permesso di stare in partita
più a lungo.Se una squadra con buone mani si prende 30tl non può
sbagliarne 14.Sconfitta utile se ci farà crescere per cercare quelle
astuzie e malizie che ci sono mancate, come il gioco sui pick & roll.Poi
la Virtus è la Virtus, anche i giocatori giocano meglio con quella
casacca sulle spalle. E' una squadra costruita con una mentalità diversa
dalle altre, lunga e fisica, poi Markovski è un grande : rischaire i
playoff ad Avellino con Williams in pivot, vedete voi! Devo ringraziare
perchè arrivare qui con quell'applauso è una grande emozione, sono
riconoscente alla società ed al pubblico".
PAGELLE
Gugliotta 6 fa il suo senza
cercare effetti particolari.In 9', -3 di valutazione.
Lacey 6,5 parte come al
solito molle, poi si riscatta in un terzo quarto da 11 punti. In 18', 18
di val.
English 5 tira col 12%, e
per un tiratore è una condanna. Si sbatte a rimbalzo, ma fatica anche a
muovere la palla. In 16', 0 di val.
Drejer 6 si autoesclude con
falli precosissimi, ma trasforma in materia pregiata tutto quello che
tocca. In 14', 6 di val.
Rodilla 7 detta i ritmi nei
momenti di maggior tensione.Leader neanche tanto occulto della
squadra.In 27', 20 di val.
Milic 7 parte bene e non
deraglia mai, anche se contro la zona fatica un po'. Doppia doppia
importante.In 26', 25 di val.
Bluthenthal 6,5 a lungo
scentrato, poi trova canestri importanti e di sontuosa fattura.In 36',
18 di val.
Lang 7 gioca poco, ma in
quei momenti domina le plance.In 21', 15 di val.
Di Bella 6 troppo all'arma
bianca contro il mondo, a volte fuori controllo altre gasante per
compagni e pubblico.In 21', 7 di val.
Pelussi 6,5 entra ed
immediatamente sotto le plance i corridoi si chiudono. Come al solito un
esempio. In 17', 7 di val.
Markovski 6,5 nei primi 20'
ruota uomini come un frullatore, alla fine trova però i più freschi
per chiuderla. Qualche falla sui tiri da 3 avversari, come a Milano, va
sistemata
Luca Cocchi
2^ GIORNATA DI ANDATA turno del 13/10/2005
(24-24 53-49 76-62)
Virtus : Sarti n.e. Gugliotta (2r), Lacey 2
(1/2 3r), English 6 (1/1 1/5 1/2 4r 3rec 2a), Drejer 29 (4/7 5/6 6/6 5r
6fs), Rodilla 5 (1/1 0/3 3/4 3r 3a), Milic 12 (6/12 7r), Bluthenthal 14
(5/12 1/4 1/1 3p), Lang 18 (7/12 4/4 12r 2sf), Di Bella 8 (3/5 0/2 2/3
4rec 3a), Pelussi n.e. Bonfiglio. All.re Markovski
Upea : Levin (0/1), Valenti n.e. Bernard 10
(4/8 0/1 2/2 7r 4sf), Nnamaka 13 (6/9 1/1 6r 5rec), Janicenoks 8 (1/2
0/4 6/9 2p), Fabi n.e. Kastmiler n.e. Jelic , Carter 23 (3/7 4/7 5/5 7fs
7rec), Perry 22 (8/14 0/2 6/7 6r 7fs 4rec 6p), Ramelli n.e. Traina 9
(3/4 1/6 3r). All.re Perdichizzi
Davanti al proprio pubblico per la prima
volta dal ritorno in serie A, la Virtus parte allegra quasi a celebrare
il giorno di festa. Difesa da oratorio, attacchi con due passaggi e tiro
immediato, imitata dall'altra parte dall'altra matricola Upea.Ci si
sorpassa di continuo, nessuno ha bene idea di cosa fare per lanciare una
fuga così il primo quarto pare una fotocopia di Milano, col solito
Lacey in partenza al posto di Lang ed i minuti finali del quarto a
Bonfiglio.I siciliani vengono animati da Perry e trovano nella sorpresa
di Nnamaka una buona conferma, ma nel secondo quarto l'ingresso di
English sposta decisamente la bilancia verso l'Upea. Nemmeno 3 minuti ed
è 24-32, il canadese in panchina e di lì a poco anche Bluthenthal per
la seconda lampadina accesa. Ma dalla Danimarca questa volta arriva ben
poco marcio, Drejer si erge a protagonista, scrive in un amen 12 punti
in tutte le maniere, coadiuvato da un Lang saracinesca dietro ed
ispirato dai giochi di Rodilla in attacco. Peccato solo che la
difesa continui a latitare, anche se Gugliotta prova a rallentare il
folletto Perry ma è una goccia nel mare visto che Pelussi è in
panchina solo per onor di firma. La partita è però godibile dagli
oltre 5000 accorsi a questa prima, che si vedono le V nere con 70% da 2
che suona ben diverso dalle fatiche degli ultimi 2 anni.L'avvio del
terzo quarto segna il break, il momento migliore di Milic spezza
l'equilibrio e da lì in poi l'Upea non si accosterà più, trovando
qualcosa solo da Carter.Ci ha anche provato l'Orlandina, risalendo da un
-11 ad un -4, ma l'immediato ingresso di Drejer con bomba istantanea e
10-0 di parziale chiude ogni barlume di rimonta. Nell'ultimo quarto poca
partita, si gioca per far spettacolo senza tanta tattica con una
Virtus sempre più sicura ed una Upea in debito di fiato. Da notare dopo
un primo tempo in difficoltà sotto canestro, il buon saldo finale, che
vede i bianconere con un +8 a rimbalzo.Prima vittoria del Caffè Maxim
del nuovo corso, molto apprezzata dal suo pubblico, e buon viatico verso
un calendario agevole in questo avvio, ottimo per lanciare le speranza
di un ottavo posto che varrebbe un accesso alla final four che
riaccenderebbero una luce mediatica da 2 anni andata perduta. Squadra
ancora con alti e bassi, ma con una gran voglia di emergere, in 2
partite già molti i giocatori in evidenzia anche se English rimane un
oggetto misterioso, non potendo certo essergli da sufficienza i minuti
finali della partita. Nel postpartita Markovski ha parlato così :
" partita con tutte le malattie dei bambini, previste per squadre
giovani. Trovati 2 giocatori per partita che hanno trascinato, a
Milano Rodilla e Bluthenthal, oggi Drejer e Lang. Nel primo tempo
abbiamo provato vari assetti, più bassi per maggiore aggresività, però
l'Upea dominava sotto al nostro canestro. Dovevamo ritornare con Lang e
Lacey che però abbiamo perso per infortunio.Nel secondo tempo con
miglior attacco e fluidità abbiamo risolto i problemi dominando a
rimbalzo.English è stato protetto dalla squadra che gli ha permesso di
stare in campo a lungo per sviluppare il suo gioco".Perdichizzi se
ne esce così : giocata una buona partita per 20-25', fino a quando le
energie fisiche ci hanno sorretto. La Virtus è una buona squadra più
avanti di noi che ci siamo disuniti alle prime difficoltà. Siamo un
buon gruppo, ma per diventare una squadra ce ne vuole. Speriamo già
contro Livorno di mettere 2 punti importanti per la classifica e per il
morale".
PAGELLE
Gugliotta 6 tiene il campo con intelligenza
non forza in attacco e prova a difendere con intensità. In 10', 1 di
valutazione
Lacey 5 parte in quintetto
ma non intimorisce nessuno. Esce per un colpo alla caviglia. In 12', 0
di val.
English 5 inizio
agghiacciante, poi entra in partita ma il suo primo canestro viene
accolto come un evento. In 21', 6 di val.
Drejer 7,5 perfetto, ora
non resta che verificarlo con avversari di più alto livello. Trasforma
in oro tutto ciò che tocca. In 27', 32 di val.
Rodilla 6,5 sembra sempre
lento, ma è il metronomo giusto della squadra. In 23', 6 di val.
Milic 6 firma il break, ma
forza altre situazione fuori controllo. In 20', 8 di val.
Bluthenthal 6 poca mira e
qualche forzatura di troppo, ma fa sempre da riferimento principe. In
31', 3 di val.
Lang 7 ottimo da entrambe
le parti del campo, convicente e concreto. In 34', 28 di val.
Di Bella 6 un po' troppa
confusione, ma regala volante importanti alla fine dei quarti. In 18', 9
di val.
Bonfiglio n.g. gioca i
soliti 3, non si nota ed è già qualcosa di positivo
Markovski 7 prova a
cambiare assetti alla ricerca della quadratura del cerchio, riuscendoci.
Tenta anche la zona dopo alcune rimesse per cambaire un po' le idee all'Upea.
Luca Cocchi
1^ GIORNATA DI ANDATA turno del 09/10/2005 PRECAMPIONATO
03-10-2005
Virtus : Gugliotta 4 (1/2 3r), Lacey 2
(0/1), English 4 (1/5 4rec 5p), Drejer 5 (0/7 5p), Rodilla 4 (2/6),
Milic 8 (4/9 8r), Bluthenthal 30 (10/19 8r 7rec), Lang 2 (1/5 6r), Di
Bella 2 (1/4), Pelussi 6 (2/4 3rec 3p). All.re Markovski
Siena : Nicola 3 (1/1), Zukauskas (0/1),
Boisa 8 (2/3 7r), Eze 5 (1/2 8r), Pecile 5 (1/5), Datome 14 (5/9 7r 3p),
Hamilton 11 (3/7 4r 6rec 4p), Chiacig 7 (3/4 4r), Woodward (4/112 7p),
Cigliani n.e. Lamma 1, Stonerook 6 (2/2 3rec 4p). All.re Recalcati
Alla prima a Bologna con i galloni della
serie A sulle spalline, la Virtus si presenta al suo pubblico. Profilo
basso, non è una vera e propria serata di presentazione ma un inedito
Trofeo Quadrifoglio AVIS che entrerà nella bacheca del Montepaschi
(immagino che a Roncobilaccio sarà già dimenticato), ma partita vera.
Di basket se ne vede poco, quintetti inediti ed almeno una assenza
pesante per i toscani, privi della punta Kaukenas.Markovski parte
chiedendo un sacrificio al fido Rodilla, che non sarà una lepre ma pare
al momento l'unico a leggere la situazione. La Virtus ha poco in attacco
da tutti, gioca spesso al limite dei 24" prendendo spesso tiri
impiccati quando non riesce ad affidarsi al suo unico bombardiere
Bluthenthal.English entra ed esce facendo vedere ben poco, anzi col suo
cambio Gugliotta in campo la situazione migliora grazie alla pressione
difensiva che il moro mette in mostra. La Virtus sprofonda ad un -16
preoccupante soprattutto per la mancanza di gioco e reattività. Un
terzo quarto da 1 di valutazione dice tutto, dove solo Bluthenthal trova
la strada del canestro. L'avvio dell'ultimo quarto, con la coppia
operaia Gugliotta-Pelussi riaccende la luce, Siena cala fisicamente e la
partita si riapre. Ma sul fallo più tecnico e conseguente uscita di
Woodward i bianconeri pescano solo un misero punto, ed il possibile -3
rimane un fossato inavvicinabile. Siena appare molto lontana dalla realtà
conosciuta negli ultimi anni, però mette in mostra uno splendido Datome
(18 anni il prossimo novembre), fisico alla Pittis ma mano educatissima.
Se Recalcati avrà il coraggio di lanciarlo (e per lui significa
ritrovarselo pronto per la nazionale) ne sentiremo parlare da subito.Per
il resto, i nuovi acquisti appaiono tutti un gradino sotto dei partenti.
Pioggia di fischi per un nemico storico come Marcelo Nicola, che dopo il
titolo in Ucraina è tornato nel belpaese. Parlare della Virtus di
questa sera, vuol dire usare poca carota e molto bastone. Indubbiamente
male English e Lang, così come Di Bella spesso fuori controllo,
preoccupante Drejer che non trova mai il cesto e in fase di impostazione
fatica a trovare appoggi. Di Milic appena inserito poco da dire, ma è
incoraggiante la sua partita in crescendo, Lacey impatta poco, vanno
invece tesse le lodi dei già citati Gugliotta e Pelussi.Nel dopopartita
Markovski ha raccontato quanto segue : "dovevamo aspettare che
Siena cedesse fisicamente per giocarcela alla pari. Eravamo stanchi perchè
abbiamo scelto di giocare molto ed allenarci meno visto che non eravamo
mai al completo. Ho chiesto un sacrificio a Rodilla che è ancora
infortunato. Nel finale siamo riusciti ad accelerare il gioco, peccato
per quei liberi sbagliati ma Siena ha meritato di vincere. Per 40' ho
cercato di cambiare gioco, ma con la difesa a zona era difficile
giocare. Poi abbiamo cercato di mettere più blocchi vicino alla palla
per prendere vantaggio e tiri puliti sugli scarichi.Abbiamo deciso di
adattare la squadra alle esigenze della partita e dove non arrivavano le
stelle abbiamo giocato con chi ha agressività, Pelussi è fra quelli
che hanno cambiato l'inerzia. Ambiente molto positivo, si sente che c'è
gente che ha voglia di tornare dov'era un tempo". Poi parola a Recalcati
che svaria su più fronti : " partita già di campionato, le
squadre non si sono risparmiate, ma non è stata una bella partita.Da
parte mia molto confortante con Stonerook al rientro, abbiamo faticato
in attacco senza Kaukenas dove dobbiamo trovare alternative. Bene in
difesa, comunque le cose che chiedevo alla partita le ho avute. Buona
impressione della Virtus, squadra che non muore mai, tignosa ed intensa.
però è difficile dire se sia da playoff o da lotta per la
retrocessione perchè spesso bastano 2 partite per cambiare la
situazione.Vedo favorite Roma e Milano, le uniche che hanno fatto il
mercato in concorrenza con Russia e Spagna, mentre noi, Foritudo e
Treviso nel fare la squadra abbiamo guardanto anche al portafoglio. Per
la nazionale vanno guardati i giovani, ma non solo quelli che
giocheranno in Eurolega, puntando sugli europeri del 2007 che porteranno
all'olimpiade di Pechino che è il vero traguardo. Si fonderanno i
giovani col nucleo storico, poi se i giovani saranno meglio andranno
avanti loro".
Luca Cocchi
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Virtus Pallacanestro Bologna V alori I nnovazione R isultati T alento U unicità S tile Valori Amicizia, spirito di gruppo, coesione, fedeltà, velocità, forza, volontà, passione. Virtus mette in primo piano gli uomini, la loro capacità di sviluppare idee, di lavorare insieme per raggiungere obiettivi, di integrarsi per migliorare l’efficacia delle prestazioni. L’orgoglio di indossare un simbolo e l’impegno a tenerne alta la tradizione. Innovazione Un modello inedito di fare impresa sportiva e di entrare in contatto con il pubblico. Per Virtus la squadra è un mezzo di comunicazione grazie al quale si entra in contatto diretto, quasi ogni giorno, con un pubblico appassionato, attento, fedele. Un pubblico che può essere ampliato di volta in volta grazie a iniziative di comunicazione mirate. Risultati Saper vincere, saper perdere, saper soffrire per vincere ancora. Alla Virtus i risultati non corrispondono necessariamente alla posizione in classifica, ma agli obiettivi raggiunti, alle sfide vinte, alla costruzione di un progetto per il futuro. Talento Un patrimonio fatto di glorie del basket e di future promesse del vivaio. Sul parquet della Virtus passa la storia del basket: dalle stelle della NBA a chi la scriverà domani. Personaggi amati, capaci di trasmettere messaggi di grande positività. Unicità Una squadra che ha vinto tutto, compreso un campionato in cui non è mai retrocessa. Il palmares della Virtus è davvero unico, riconosciuto non solo in Italia, ma nel mondo grazie alla sua storia e a 15 campionati vinti, a 14 vittorie nei Campionati Giovanili, alle 12 coppe conquistate in Italia e in Europa. Una società che ha rischiato di essere cancellata e che da questa minaccia ha tratto la forza di tornare al successo. Stile Una cifra comune che lega Società, giocatori, pubblico: lo stile Virtus trova espressione nella stella che illumina la Vu nera. I tifosi e i partner della Virtus si identificano con una squadra che ha uno stile ben preciso e riconoscibile. Il bianco e nero, una contrapposizione che, come nella vita, genera valore aggiunto. Virtus Pallacanestro Bologna. Le iniziative speciali PER I RAGAZZI V come Vacanza, V come Virtus Il Virtus Camp Vacanza, sport e divertimento. Il Camp estivo organizzato dalla Virtus Pallacanestro Bologna non è solo basket (si potrà infatti giocare anche a calcio, a beach volley, a beach tennis), ma è anche e soprattutto divertimento, amicizia, aggregazione. Unico requisito per partecipare è avere un'età compresa tra gli 8 e i 18 anni. A Cesenatico dall'11 giugno al primo luglio 2006, i partecipanti saranno seguiti ogni giorno dallo staff tecnico composto da istruttori competenti diretti da Giordano Consolini e Marco Sanguettoli, due fra i migliori allenatori di settore giovanile a livello europeo. L'organizzazione è affidata allo staff del settore giovanile Virtus, coordinato da Simona Vedovati. I genitori dei ragazzi che vorranno regalarsi una settimana di vacanza al mare mentre i figli giocano e si divertono assieme agli istruttori, potranno alloggiare presso strutture convenzionate con la Virtus Pallacanestro Bologna. Primo a Scuola in Prima Squadra I più studiosi in panchina per tutte le gare del campionato di Serie A E’ un sogno accessibile a tutti i ragazzi delle giovanili quello di far parte della rosa della Virtus per ogni partita del campionato: una iniziativa unica nel mondo dello sport professionistico. I giocatori delle giovanili Virtus più bravi a scuola, infatti, scendono in campo con la prima squadra nel corso delle partite del campionato di Serie A Tim 2005/2006. Una iniziativa in linea con l’obiettivo principale del progetto Virtus: formare delle persone ancor prima che degli atleti. Piccoli uomini e piccole donne crecono Basket, Internet, Inglese e…Il sogno di diventare campioni nello sport e nella vita, alla Virtus, è reso possibile grazie ai costi contenuti dei corsi di minibasket previsti dal Programma Giovani. Per la stagione in corso l’offerta dei corsi prevedeva una quota di iscrizione di 150 euro, una cifra contenuta grazie soprattutto al sostegno dell’azienda bolognese Regnoli che, con il marchio Medusa, è main sponsor del settore giovanile. Una iniziativa inedita: per la prima volta, infatti, il settore giovanile 14 volte campione d’Italia si fregia di una sponsorizzazione dedicata.I corsi di minibasket comprendono numerosi benefit per gli iscritti: ogni bambino ha diritto a un abbonamento, a un kit da gioco, a corsi di informatica e inglese e al coinvolgimento con la prima squadra in occasione delle partite al PalaMalaguti. PER LA SICUREZZA NEGLI IMPIANTI SPORTIVI Campagna “male non fare paura non avere” Promosso nella primavera del 2004, un progetto di autoregolamentazione per salvaguardare i valori dello sport e collaborare con le Forze dell’Ordine, impegnate nel contrastare i fenomeni di violenza che turbano lo spirito agonistico delle competizioni sportive. La faccia pulita del tifo Dalla stagione 2005/06 le tessere degli abbonati alla Virtus Pallacanestro Bologna hanno la foto del possessore dell’abbonamento. E’ il primo club professionistico ad adottare tale misura. I volti dei tifosi Virtus riprodotti sul documento di ingresso a Palazzo diventano così la migliore garanzia per la sicurezza all’interno dell’impianto, un tema da sempre caro al club bianconero. Virtus adotta il biglietto nominale Virtus Pallacanestro Bologna ha deciso di adottare il biglietto nominale per gli incontri che disputerà al PalaMalaguti. L’iniziativa, del tutto inedita per l’Italia, si inquadra nel percorso intrapreso dalla società per contrastare gli episodi di violenza che recano grave danno al mondo dello sport. Dopo la campagna “male non fare paura non avere” e l’introduzione della foto di identificazione sull’abbonamento, ancora una volta Virtus Pallacanestro, aderendo all’indirizzo espresso dal Ministro degli Interni Giuseppe Pisanu, compie un importante passo nel processo di affermazione dei valori dello sport. La Pisanu per il derby A seguito delle recenti dichiarazioni rilasciate dal presidente del CONI Gianni Petrucci in merito all'applicazione della legge Pisanu al basket, per eliminare la violenza dagli impianti sportivi, Virtus Pallacanestro conferma la propria totale adesione alla richiesta. Già dal 3 novembre aveva, infatti, presentato al CONI la domanda di autorizzazione per applicare i provvedimenti previsti dalla legge Pisanu. Dopo le dichiarazioni di Petrucci Virtus annuncia la propria volontà di attenersi alle disposizioni della legge per il prossimo derby cittadino in programma il 15 aprile. Virtus Pallacanestro Bologna - Via dell’Arcoveggio 49/2 – T. 051.4155911 – segreteria@virtus.it - WWW.VIRTUS.IT |
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Raduno Vitrus 20-08-2005 Virtus, si riparte ! Parte davanti ad un folto pubblico il nuovo ciclo di serie A della Virtus. Era dai tempi dell'arrivo a Bologna di Griffith, Smodis, Ginobili e soci che non si vedeva tanta gente dalle parti della palestra dell'Arcoveggio, e più che a dimostrare il valore della nuova squadra questo rafforza il legame con il proprio pubblico di una storia che non ne ha voluto sapere di morire. E se le parole di Sabatini (siete pronti per una tranquilla salvezza), vengono spinte un po' oltre (vorremmo qualcosa di più), la squadra viene accolta con grande passione. Assenti per ragioni varie Bluthenthal, Milic e Lang, spunta però l'ultimo acquisto, l'italo-dominicano Oscar Gugliotta l'anno scorso militante nel Vanoli Soresina in B1 (sconosciuto ai più anche perchè i suoi giocavano nel girone privo di squadre emiliano-romagnole), una guardia esplosiva che però dovrà trovare quel tiro da fuori fino ad oggi deficitario.Oltre a lui, presenti facce note come capitan Parente e l'idolo assoluto Pelussi, volti di ritorno come Zanus Fortes ed i nuovi Rodilla, Di Bella, Drejer e l'infinito Begic già a contratto Virtus da un anno ma reintrodotto in pianta stabile solo dopo le esperienze con le giovanile slovene di questa estate. Daniele Parente pensa di tornare a giocare tra dicembre e gennaio, anche se pensando al derby del 4 dicembre il sogno sarebbe di essere almeno in panchina a sventolare asciugamani per quella data. Andres Pelussi, conclamato dalla folla come nuovo idolo, non sa se nell'interregno farà da capitano perchè queste decisioni le dovrà definire lo staff tecnico ma comunque è contentissimo dell'accoglienza del suo pubblico perchè per un giocatore con demasiado corazon come lui queste sono le cose più importanti.Con Rodilla si è parlato dell'anomalia di uno spagnolo in Italia proprio ora quando le squadre iberiche richiamano giocatori da tutto il mondo. Anche se pagano un po' meno delle russe la scelta spagnola viene al momento preferita per via di un clima e di una vita che Mosca non può garantire. E' già carico per il futuro derby, ne ha giocati di simili in Spagna con Valencia contro Alicante e ad Avellino contro Napoli, ma ora attende quello vero, l'unico che può ripetere le geste del suo carissimo Real-Estudiantes. Ma tra tanta festa, propositi intriganti ed aspettative, ora restano da definire la questione della guardia e del suo eventuale cambio e quella di una vera e propria ala forte, ruolo dove la Virtus attuale ha tanti ibridi ma nessun giocatore di ruolo.Sempre che Mirza Begic non possa ripercorrere le gesta del suo connazionale di Kranj in tempi brevi, così da portare un valore aggiunto al team bianconero e spotare eventuali acquisti verso altri ruoli. La squadra sta nascendo, il suo popolo pare disposto a soffrire, ora bisognerà iniziare a valutare le prime uscite delle V nere che però prevedono poche apparizioni sul parquet amico. Nel precampionato svettano però alcuni incontri, su tutti quello del 20 settembre a Firenze contro il CSKA di Ettore Messina. Test molto veritieri saranno anche quello di Bormio (12-14 settembre) con Milano, Udine e RE, quello di Castelfiorentino (17-18 settembre) con Milano, Livorno e Siena ed infine quello di Loano (23-24 settembre) con Milano (un classico!), RE ed Aris Salonicco. Per gli amanti di esotismo segnalo inoltre che a Bormio ci sarà un torneo col meglio della Turchia, mentre per Bologna ma solo alla palestra Virtus saliranno Jesi e la Livorno di Paolino Moretti. Luca Cocchi |
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COMUNICATO STAMPA 22-06-2005 Virtus Pallacanestro Bologna vuole concentrare il proprio impegno e le proprie risorse per disputare al meglio il campionato italiano di serie A. Per raggiungere questo obiettivo, la società ha deciso di rinunciare ad esercitare il proprio diritto a disputare l’Eurolega. Dopo
la difficile operazione di salvataggio compiuta dal Gruppo Sabatini,
oggi la Virtus ha riconquistato il posto che merita nel basket italiano.
Ufficio Stampa Virtus |
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