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VIRTUS BOLOGNA


STAGIONE 2008-2009
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19/05/2009 Quarti di Finale Gara 5
Benetton Treviso - Virtus La Fortezza Bologna 78-72 (21-19 44-36 59-60)
Treviso :
Wood 7 (2/3 1/1), Stefansson 5 (1/2 1/1 4r 3p 2rec), Soragna 2 (1/1 0/3 5r 3a), Bulleri 17 (2/4 4/5 5p 3a), Nicevic 16 (6/14 7r 2p), Rullo n.e. Rancik 4 (2/2), Neal 20 (5/8 1/6 8r 2p), Cazzolato n.e. Wallace 5 (2/8 0/1 11r 2rec), Renzi n.e. Kalampokis 2 (0/1 da 3 2a). All.re Mahmuti
Virtus : Ford 5 (1/1 5r 3p), Koponen 3 (1/2 da 3), Blizzard 3 (1/2 da 3 2r 2p), Righetti (0/1 0/1), Boykins 7 (1/6 0/5 5r 6a), Giovannoni 13 (2/4 2/76r) , Chiacig 14 (6/8 7r 3rec), Langford 17 (6/9 1/3 2r 4p 3a), Moraschini n.e.Malagoli n.e. Vukcevic 7 (2/2 1/4), Terry 3 (1/2 da 3). All.re Boniciolli 
Arbitri : Paternicò, Cerebuch, Seghetti
Muore grassa la Virtus al termine di una gara5 che come prevedibile è stata l’unica veramente combattuta,matata nell’ultimo quarto dal reietto Bulleri che gioca 5’ di fuoco bruciante e lancia la fuga decisiva per l’accesso alla semifinale. Ci crede tardi la Virtus all’ennesima rimonta, butta sul ferro 2 volte la tripla del -2 quando i verdi iniziavano a tremare e sembrava di essere di nuovo ad un finale stile Roma-Biella. Ma questa volta il fattore campo ha avuto la meglio, ed ora chissà quanti staranno rimpiangendo quella sciagurata partita di fine campionato dove i bianconeri gettarono un incontro dominato, tra falli in momenti errati e troppi sguardi al tabellone che sanciva il termine viaggio della Fortitudo. Ovvio che non sia solo quella la macchia della stagione, ma nonostante lo sbattersi in questa partita il finale sembrava già scritto in negativo da un Boykins incapace di fare la cosa giusta nel momento decisivo, a totale bocciatura della sua prima stagione extra NBA. In sua compagnia anche oggi Ford, mai un fattore a Treviso e fuori partita da subito con falli banali, buon per lui che Chiacig abbia giocato una partita stile 10 anni fa, altrimenti ben difficilmente ci sarebbe stata partita fin da subito. Al suo fianco un Langford autore di un terzo quarto super che ha permesso ai suoi di tornare davanti, ma oltre a questi ed ad un Giovannoni efficace fino a pochi minuti dal termine non si è visto nessuno, niente tiro da 3 (27% con 7 cesti, ben lontano dai 16 col 47% di gara4), rimbalzi lasciati come caramelle nell’area (-11, di cui 12 offensivi concessi) e tanta troppo fatica a cercare di passare la prima linea nemica (Boykins, mai un pick&roll giocato pulito) e concessioni delittuose dietro dove si difendeva bene per 20” ma mai per 24”. Parte cambiando tanto Boniciolli, doppia torre e Langford da subito, Treviso è nervosa e davanti ci sono i bianconeri nonostante i falli di Ford (2-7). Ma il giochino dura poco, Neal oggi c’è ed i verdi mettono in breve la faccia davanti. La prima spallata arriva nel secondo quarto ed è firmata Bulleri, la Virtus non risponde cadendo a -8 alla pausa lunga, avendo poco da tutti, tolto Chiacig che lotta come un leone, subendo Nicevic solo da lontano. Boniciolli ha dovuto metterci molta zona non solo coma tattica ma anche per risparmiare falli a Ford, Terry ci prova, mette anche una bomba ma se c’è da correre e saltare non ce la fa. Al rientro Langford vola sopra tutto e tutti, è incontenibile infonde fiducia ai suoi che tengono meglio dietro e fermano un attacco Benetton prima ben spaziato ma ora fermo ed impreciso. Il texano realizza anche una magia sull’ultima azione, rimbalzo difensvo con 5” da giocare, fuga tra tutti e 5 i trevigiani e sottomano volante per il +1. Potrebbe essere l’azione spaccafiducia per i padroni di casa, invece l’ultimo quarto parte con un fallo immediato di Boykins su Neal da 3 che sorpassa con una Benetton che va col quintetto piccolo, Wallace da centro e Soragna 4 anomalo. Lì c’è il monologo di Bulleri, che tra furti, bomba e schiacciata scrive un 10-0 molto eloquente. La Virtus in 7’ trova solo 4 liberi su 6 tentativi, quanto Chiacig fa il primo cesto la Benetton sta già sul +13 festeggiando a 3’ dal termine, e solo a quel punto la V nere danno l’impressione di crederci. Blizzard ricuce con l’unica bomba di giornata, Treviso è imbambolata ma non viene colpita dal KO che la Virtus tenta dall’arco prima con Boykins poi con Giovannoni. Appassito l’ipotetico -2, finisce la partita, Treviso passa il turno e trova Siena, la Virtus non trova nemmeno l’Eurolega nonostante le nefandezze romane. Game over, fallita la carissima scommessa Boykins è già tempo di processi e ricostruzione, che non si passi da Boykins è perfino ovvio, da valutare attentamente Ford che stando così le cose sembra un lusso eccessivo, mentre la base di una ripartenza avrebbe il nome di Langford, ma proprio su questo nome molte se ne diranno e leggeranno. Ora è già tempo di spiaggia, da lì sarà più comodo seguire i tormentoni estivi, sia per il pubblico che per i protagonisti di questa stagione terminata male con però nella bacheca il primo trofeo della seconda essistenza bianconera. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? 
VALUTAZIONI
Ford 4,5 doveva essere il perno per sventrare la difesa trevigiana, si autoesclude con falli di una banalità inquietante. Il basket è bello sopra all’anello ma bisogna ricordasi che l’utile arriva da quello sotto, duro e sovente sporco. In 21’, 7 di val.e -4 di +/-
Koponen 6 usato più per disperazione che per credo, questa volta si fa trovar presente, mettendo un cesto, un bel gioco per Ford e provando a difendere su di un Neal tarantolato. In 6’, 0 di val. e 5 di +/- 
Blizzard 5 che Neal oggi fosse ostico è un dato oggettivo, ma che davanti scomparisse non era il caso. Bomba della speranza nel finale ma nulla di più. In 20’, 1 di val. e -6 di +/- 
Righetti 5 usato solo da ala forte non incide, dietro va di placcaggio e nulla di più. Ultima partita come fotografia di una annata con la testa sempre sotto il livello dell’acqua. In 7’, -5 di val. e di +/-
Boykins 4 che abbia visto un playoff solo di striscio nella sua vita lo si è visto bene questa sera, non batte mai il suo uomo, quando lo fa spreca sul ferro qualsiasi tiro e sovente finisce in tunnel senza via d’uscita. La sconfitta lo vede attore protagonista assoluto. In 35’, 11 di val. e 3 di +/-
Giovannoni 6,5 a lungo opzione offensiva positiva, nel finale spreca qualche pallone di troppo ed alcuni rimbalzi gli volano sopra la testa, ma rimane uno dei meglio dei suoi. In 24’, 10 di val. e -3 di +/-
Chiacig 7 parte in quintetto, che si merita per tutta la partita, brutto a vedersi ma sempre utile, fa reparto da solo subendo poco dagli avversari in area, poi lontato da questa è altra cosa, ma non toccava a lui anche quel compito. In 27’, 23 di val. e -4 di +/-
Langford 7 si potrebbe dire che a volte si incarta, ma nel terzo quarto ridà vita ad una squadra morta seminando paure tra le certezze casalinghe di Treviso. Se alla ultima bianconera, difficile sostituirlo con uno altrettanto utile. In 17’, 15 di val. e -1 di +/- 
Vukcevic 5,5 sarebbe servito come play aggiunto, ma nel momento decisivo perde un pallone che Bulleri usa come trampolino di lancio per la vittoria, senza tiro dall’arco non aiuta i suoi già comunque in difficoltà per conto loro. In 20’, 5 di val. e -17 di +/-
Terry n.g. provato, trova anche una bomba, ma è palesemente zoppo e non può continuare. L’unica aggiunta virtussina della stagione finisce per guardare e basta, mentre le aggiunte trevigiane (Bulleri, Stefansson, Kalampokis) alla fine portano ossigeno, punti e sostanza.
Boniciolli 5 le prova tutte, forse più per disperazione che per tattica, finisce che i giocatori sempre da lui criticati (Boykins-Ford) toppano al loro massimo. Magari ci aveva visto giusto, ma se non ha voluto aggiunte alla squadra doveva incoraggiarli non metterli sempre sotto accusa
Luca Cocchi

25/05/2009 Quarti di Finale Gara4 Casalecchio di Reno
Virtus La Fortezza Bologna – Benetton Treviso 99-78 (31-24 55-39 76-65)
Virtus :
Ford 19 (8/11 0/1 13r 7fs 2rec 4p 2sf), Koponen 2 (0/2 da 3), Blizzard 15 (5/10 da 3 2rec 5a), Righetti 11 (2/3 2/5 5rec), Boykins 8 (0/7 1/2 3r 7fs 3p 8a), Giovannoni 10 (2/3 2/4 9r 2p 2a) , Baldi Rossi, Chiacig 5 (1/1 8r), Langford 17 (3/4 2/5 4r 8fs 4rec 2p 2a), Malagoli (0/1), Vukcevic 12 (0/2 4/5), Terry n.e. All.re Boniciolli 
Treviso : Wood 16 (3/10 3/3 4r 3rec 2a), Stefansson 10 (1/3 2/4 2p 3a), Soragna 2 (1/2 0/3), Bulleri 2 (1/4 0/1), Nicevic 15 (5/7 7r 3a), Rullo n.e. Rancik 15 (4/5 1/2 4p), Neal 4 (2/2 3r 2p), Cazzolato n.e. Wallace 7 (2/4 0/1 5r 2p), Renzi 2 (1/2 0/1), Kalampokis 5 (1/2 da 3 4r 2rec 3p). All.re Mahmuti
Arbitri : Sahin, Pozzana, Lo Guzzo.
C’è ancora vita a casa Virtus, al termine di una partita quasi sempre dominata (131-72 di valutazione), a parte l’avvio ed un timido tentativo ad inizio di quarta frazione che ha dato un -9 e nulla più chiuso da Righetti alla sua miglior prestazione da mesi a questa parte. Son le bombe a spaccar la partita (16 infilate, record stagionale), ma non c’è statistiche che non premi i bianconeri, liberi a parte, anche se la partita pare una fotocopia di quelle viste fino ad ora nella serie con una squadra sempre sopra l’altra a parte le canoniche dormite che ormai sono uso comune aspettarsi e vedersi. Son gli stessi di gara2 a far la differenza, guidati da un buon Boykins che ispira a dovere Ford, Blizzard e Vukcevic a sparare dritto e Langford a caricare di falli gli avversari, insistendo troppo con soluzioni non sensatissime, ma al di là di piccole cose se questa rimarrà l’ultima prestazione casalinga della Virtus i suoi tifosi avranno un buon ricordo per l’estate. Parte col reprobo Boykins Boniciolli e la coppia Vukcevic-Blizzard a sparare dall’arco, ma dall’altra parte Stefansson continua la partita iniziata nel finale di gara3 e la Benetton ha 12 punti in 140” e poco dopo sta 6-14. La minifuga è fermata da mostruose inchiodate di Ford, che servito in velocità impressiona la Station più vuota rispetto a gara1. Col doppio lungo la Virtus trova una coesione difensiva insperata, a parte qualche tiretto di Nicevic, mentre dall’altra parte Boykins alza il ritmo e la squadra risponde (29-22) e tiene il +7 alla prima pausa nonostante un antisportivo a Blizzard che poteva costare caro. Non segna mai Treviso in avvio di secondo quarto, e quando Righetti trova la bomba del +16 (11-0 il parziale) a 6:35’ Mahmuti infuriato è costretto a parlarci sopra. Ma le parole del coach turco non vengono ascoltate, Langford sigla il +20 quando Mahmuti e Bulleri litigano duro in seguito ad un cambio dopo di un gioco non eseguito dal play di Cecina. Non è tanto la zona trevigiana a limitare il divario sul finale, Vukcevic la buca come vuole, quanto alcune rilassatezze difensive bianconere, anche se 16 lunghezze son sempre un bel gruzzolo da gestire avendo sempre fatto canestro con semplicità. Il 63% da 2 ed il 50% da 3, con 9 bombe, dimostrano l’efficacia dell’attacco Virtus (per assurdo il peggio arriva dai liberi col 57%) al quale va aggiunto l’atteggiamento dimesso della Benetton, un attacco dove Ford ha già 10 punti, mentre a 9 stanno Vukcevic, Blizzard e Langford. Dall’altra parte, spentosi Stefansson a quota 3 falli per limitare Langford,ossigeno arriva da Nicevic bravo a punire da fuori area, ma i suoi compagni non trovano mai maniera di mettere assieme 2 giocate positive consecutive. Valutazione a metà 75-37, poco da aggiungere. Massimo vantaggio Virtus in avvio (63-39), poi in seguito ad un antisportivo di Giovannoni la Benetton si rianima e piazza un 8-0 in un amen con molto Rancik costringendo Boniciolli a fermare il gioco, continuando però con la squadra piccola che vede Righetti da 4. E continua Treviso la risalita, mentre la Virtus non vede più il cesto (da 56% al 49% al tiro) litigandoci anche dai liberi, però i falli per i verdi crescono e lasciano vie d’uscita ai padroni di casa che mantengono coi denti 11 lunghezze di vantaggio al 30’. Con la rabbia i Righetti, i voli di Ford e le bombe di Blizzard la Virtus tiene il vantaggio ed entra negli ultimi 5’ sul 85-71, con Giovannoni che lotta nel centro dell’area regalando importanti extrapossessi. Quando Langford, insistendo dall’arco, mette la bomba del +19 con 4’ da giocare pare proprio la fine, Treviso è carica di falli e con la testa scollegata, la Virtus continua a metterla da 3 in maniera più facile che dai liberi e così ci sta anche la passerella per un Boykins non al massimo ma molto positivo. E la standing ovation c’è anche per un altro figliol prodigo, quel Blizzard che gioca oggi la sua miglior partita della stagione, preciso davanti e saracinesca dietro. Ed ora gara5 a Treviso, il fortino quasi inespugnabile che dovrà dire la verità sulla squadra e sulla stagione, l’approdo in semifinale vale l’accesso all’Eurolega, anche se forse con la sola licenza annuale, ma sempre meglio di niente. Voce a Boniciolli :”per i noti motivi era la partita di Boykins e Righetti, dove ho visto che su Boykins erano appicicaticcimi, gli ho detto di giocare come voleva, pick&roll e via così, in questa partita era giusto così anche se magari non ci puoi fare l’intera stagione. Nelle partite vinci o muori eravamo 6-1, quindi io mi fido in situazioni così, dove abbiamo prodotto pallacanestro importante, e questo mi da fiducia per gara5. I musi lunghi che si stanno alternando non hanno senso nei playoff, queste sono squadre casalinghe, ora si gioca per l’Eurolega che è il terzo obiettivo stagionale. Se vogliamo raggiungere questo obiettivo mi sembra giusto che ce la andiamo a giocare in trasferta dove siamo stati più deboli, dobbiamo superarci, questo è l’ultimo limite ed è giusto che finsca così, il coronamento della stagione. Immagino che gara5 sarà giocata su ritmi più bassi ma noi dovremo alzarli”.
VALUTAZIONI
Ford 8 dominante, servito a dovere affonda di tutto nel cesto di Treviso, mentre dietro copre oltre il solito la sua area. In 30’, 30 di val. e 12 di +/-
Koponen 6 pochi attimi di fiato ai compagni tenendo il campo senza danni, cosa non automatica ultimamente. In 6’, 1 di val. e 1 di +/-
Blizzard 7,5 grandissimo impatto davanti aprendo da subito il campo a suon di bombe, un muro dietro dove Neal e Soragna non vedono mai il cesto. In 34’, 16 di val. e 20 di +/-
Righetti 6,5 non tutto perfetto, ma reagisce da uomo alle richieste della squadra, dovendo sbattersi da 4 contro gente molto più grande e grossa. In 14’, 10 di val. e 7 di +/-
Boykins 6,5 questa volta le cifre lo condannano ma la gestione, a parte alcuni attimi, è giusta per tutti i compagni. In 31’, 9 di val. e 19 di +/-
Giovannoni 6,5 tanta sostanza facendosi vedere più nei momenti difficili che nelle goleade, qualcosa vorrà pur dire. In 19’, 16 di val. e 9 di +/-
Chiacig 7 meno in evidenza del solito, più concreto di sempre, dentro anche a fianco di Ford in momenti delicati senza mai farsi battere più di quando si potesse immaginare da Nicevic. In 21’, 14 di val. e ben 23 di +/-
Langford 6,5 solo cose buone quando rimane nel sistema, forzature pesanti quando di incaponisce a volerla mettere dall’arco. In 25’, 23 di val. e 25 di +/-
Vukcevic 7 catartico in ogni momento basilare dell’incontro, si spreme il giusto ma quando conta, come un bravo professore deve fare. In 17’, 6 di val. e -9 di +/-
Terry n.e. non ce la fa, assenza pesante ben supportata, ma alla lunga potrebbe diventare eccessivamente pesante la sua assenza.
Boniciolli 7 dopo le polemiche si fida di Boykins mettendogli tutto in mano e riattiva Righetti che gli gioca una partita di tutta sostanza. Allungata la vita, sarà determinante l’atteggiamento in trasferta per il passo decisivo della stagione 
Luca Cocchi

24/05/2009 Quarti di Finale Gara3
BENETTON BASKET TREVISO - VIRTUS LA FORTEZZA BOLOGNA 91-73
BENETTON: Wood 5, Stefansson 14, Soragna 11, Bulleri 8, Nicevic 18, Rullo n.e., Rancik 11, Neal 14, Cazzolato n.e., Wallace 5, Renzi 2, Kalampokis 3. All.: Mahmuti
VIRTUS: Ford 11, Koponen 2, Blizzard 14, Righetti 3, Boykins 5, Giovannoni 2, Chiacig 5, Langford 16, Malagoli 0, Vukcevic 13, Terry n.e., Chiusolo n.e. All.: Boniciolli
Arbitri: Cicoria, Sabetta, Begnis
Parziali: 29/15; 47/30; 69/61; 91/73

21/05/2009 Quarti di Finale Gara2 Casalecchio di Reno
Virtus La Fortezza Bologna – Benetton Treviso 94-81 (29-16 48-41 71-59)
Virtus :
Ford 23 (9/12 10r), Koponen n.e. Blizzard 14 (1/1 4/6 2a), Righetti (0/3 2r), Boykins 16 (2/7 2/5 5r 3p 8a), Giovannoni 13 (5/5 1/3 2r) , Chiacig 4 (1/4 5r), Langford 6 (2/5 0/3 5r 3a), Moraschini, Malagoli, Vukcevic 18 (2/3 4/7 2r 2a), Terry (0/1 da 3). All.re Boniciolli 
Treviso : Wood (0/1 0/1 5a), Stefansson 11 (4/7 1/3 2r 3a), Soragna 9 (1/1 2/5 4r), Bulleri 8 (1/3 2/5 4p), Nicevic 7 (3/6 3r), Rullo n.e. Rancik 16 (8/11 0/2 5r), Neal 3 (1/4 0/1), Cazzolato n.e. Wallace 9 (4/4 4r 4a), Renzi 8 (2/2), Kalampokis 10 (2/2 2/3). All.re Mahmuti
Arbitri : Paternicò, Tola, Giansanti.
Una Virtus corta, Terry out dopo un test di pochi attimi e Koponen nemmeno provato, viene guidata ad una vittoria scacciapensieri dal miglior Vukcevic dell’anno, bravo a nascondere le inquietudini dei suoi in avvio e killeristico nei momenti di difficoltà. Ma al suo fianco ci stanno anche un super Ford, il miglior Blizzard d’annata ed un Boykins ripresosi in meno di 48 ore. Non si può dir che domini ogni lato del campo la Virtus e con continuità, ma per la Benetton non c’è mai stata una vera inversione di tendenza nel corso dell’incontro, a differenza di quanto successe a Treviso 2 giorni or sono. Alla palla 2 d’avvio non c’è il pienone (3.479 ufficiali) ma nemmeno i pochi annunciati, la Virtus si presenta col quintetto di martedì ma con Vukcevic per Righetti, mentre per Treviso, dopo la bella prova di gara1 c’è Soragna nei 5. La prima fuga è Virtus (13-4), reattiva da subito con Vukcevic e lesta nell’approffitarsi del nervosismo di Nicevic (2° e 3° fallo col tecnico), ed in doppia cifra di vantaggio a metà frazione con un Boykins opposto a quello di gara1. Così Mahmuti è già costretto alla prima pausa ed al cambio del Bullo con Wood. I bianconeri arrivano al primo pitstop con 13 lunghezze, che paiono pure poche (37-14 la valutazione), quando con le bombe di Blizzard e Giovannoni pareva una facile mattanza. Col calare della precisione offensiva cala anche l’intensità bianconera, e così Treviso risale (provando la zona) ed a metà secondo quarto si sta 39-30, con un Langford che non riesce a sbloccarsi e condiziona l’attacco dei suoi. E ricuce ancor di più la Benetton nel finale, contro una Virtus che col 3° fallo di Ford si trova in ambasce contro la zona non avendo da Chiacig nessun appoggio sulle tacche basse. Per Treviso diventa semplice giocare in transizione e sfruttare le doti di un Kalampokis sempre in confidenza col parquet bolognese. Neutralizzato l’eroe di Villorba, Bulleri, la Virtus trova le sicurezze ed anche i punti di Vukcevic (14 alla pausa lunga), ma il finale di tempo presenta le solite lacune virtussine, calciando un secchio del latte già bello pieno. Nicevic svelle Chiacig in avvio, ma la reazione bianconerà è pronta, Boykins ispira e conclude chiudendo anche un gioco da 4 contro Bulleri e la Virtus al 25’ è ancora avanti di 10, con Ford dentro a far reparto da solo causa anche un Terry che non può più rientrare. E’ proprio il centro americano a far la voce grossa sia davanti che dietro, con Righetti da secondo lungo, e le cose si fanno così semplici, anche perché Blizzard si ricorda di come si gioca contro la zona. E’ tutto dell’italo-americano l’avvio dell’ultimo quarto, cesto allo scadere dei 24”, furto e bomba per il +15 che diventa +17 con uno schiaccione volante di Ford su imbeccata di Langford, ancora abulico. Questa volta la fuga è quella giusta, i bianconeri non cadono nelle solite amnesie e paure e con 2’ da giocare arriva il +20, segnale forte scritto da un Langford fin li negativo, ma amato ed omaggiato dal suo pubblico con lo striscione “Langford a vita”. E ora la decisiva gara3 a Treviso di sabato, con una Virtus che dovrà recuperare energie in fretta mentre la Benetton spererà che il mal di trasferta a lungo sofferto rimanga tale e non contagi Villorba. Nel dopopartita voce a Boniciolli :”la sequenza logica della partita è stata l’aver ritrovato fiducia in difesa con un aggiustamento trovato con lo staf tecnico dopo esser stati disintegrati dal loro pick&roll. Questa solidità ritrovata ci ha permesso di correre e coi tiratori in forma, Blizzard e Vukcevic, abbiamo aperto il campo costringendo gli avversari a seguirci. Lì Ford ha attaccato il posto basso come non lo avevo mai visto fare, il recupero delle tre dimensioni ci ha fatto giocare la miglior partita dell’anno considerando anche il caldo assurdo. Sono molto soddisfatto, partendo da questo 1-1, ma la nostra vittoria è stata più chiara, ora vince chi sta meglio gestendo meglio i recuperi, casa-trasferta non contano. In questa stagione, come Siena, siamo i soli ad aver vinto, il fatto di vincere ti da sicurezze e garanzie a livello mentale che chi non ha vinto non ha. Il saliscendi della forma in una stagione è inevitabile, noi abbiamo avuto il calo dopo le Final4, ora penso che stiamo risalendo, la squadra ha le sue certezze perché noi abbiamo già vinto”. 
VALUTAZIONI
Ford 8 doppia doppia di impressionante facilità, al di là delle statistiche è il perno determinante per far saltare la zona trevigiana. Torna a giocare sopra al ferro, sfruttando la velocità data dai compagni. In 26’, 31 di val. e 23 di +/-
Blizzard 7,5 ricordate il giocatore determinante delle prime 2 stagioni in bianconero? Questo è quello messo in campo questa sera, tiri decisivi, difesa tosta e sicurezza generata nei compagni. In 30’, 14 di val. e 19 di +/-
Righetti 5,5 davanti non ci siamo ancora, ma dietro si ricicla nel ruolo di secondo lungo in un momento di furore dell’intera squadra. In 10’, -4 di val. e -4 di +/-
Boykins 7 roba buona, andando in velocità come sempre gli piace, poi gli svarioni rimangono ma non intaccano una partita di grande spessore. In 37’, 20 di val. e 13 di +/-
Giovannoni 7 con gli avversari indaffarati a limitare i punti forti dei suoi compagni, lui fa pagare ogni dimenticaza nei suoi confronti. In 25’, 13 di val. e 16 di +/-
Chiacig 5,5 qualcosa trova, ma da boa contro la zona mette in difficoltà i compagni. In 11’, 6 di val. e -6 di +/-
Langford 5,5 dannoso nel primo tempo, quando forza senza trovare il ritmo e togliendolo ai compagni, nel secondo si adegua e rende senza però mai far cesto. In 23’, 11 di val. e -4 di +/-
Vukcevic 8 è il vero vincitore della contesa, da subito sicuro, poi continuo ed intenso, i compagni gli si accodano e lui guida perfettamente. In 33’, 17 di val. e 13 di +/-
Terry n.g. ci prova, ma oggi proprio non ce la fa, anche se non si tira indietro quando il coach vuole comunque provarlo. 
Boniciolli 7 si affida a Vukcevic e viene ripagato, cambia la difesa sui pick&roll ed anche lì centra l’obiettivo, non getta via il vantaggio conquistato nel finale, partita perfetta, nonostante il miglior giocatore oggi sembri non pervenuto. 
Luca Cocchi

19/05/2009 Quarti di Finale Gara 1
Benetton Treviso - Virtus La Fortezza Bologna 85-77 (16-21 39-35 64-58)

Treviso : Wood 7 (2/6 1/1 5a), Stefansson, Soragna 11 (1/1 3/5 3rec 2a), Bulleri 18 (2/2 3/6 4r 3a), Nicevic 16 (7/15 7r 2rec 3a), Rullo n.e. Rancik 6 (2/3 0/1 3r 3p), Neal 15 (2/3 3/7), Cazzolato n.e. Wallance 10 (3/4 1/4 11r 2p 2rec 3a), Renzi (0/2), Kalampokis 2 (0/2 2a). All.re Mahmuti
Virtus : Ford 11 (3/8 7r 4p 4rec), Koponen, Blizzard (0/2 da 3 3r 4a), Righetti (0/1 da 3 2p), Boykins 10 (1/3 2/5 4r 3p 2rec 5a), Giovannoni 4 (2/4 0/2 4r 2a) , Chiacig 2 (1/1), Langford 28 (5/7 1/5 4r 3a 10fs), Tommasini n.e.Malagoli n.e. Vukcevic 6 (1/5 da 3 3r), Terry 16 (1/2 4/5 3r 3p). All.re Boniciolli 
Arbitri : Cerebch, Pozana, Lo Guzzo
La prima banderilla di questo quarto di finale la pianta Treviso al termine di un incontro che pareva dominare (+13 con 13’ da giocare) ma che a 6’ dal termine vedeva la Virtus avanti di uno con una bomba di Boykins. La prima sfida di Treviso certifica che i bianconeri ci sono, tante pecche ma lottano. Poi certo, tutto resta in piedi grazie ad un Langford irreale, al quale pochi si affiancano, e se le uniche vere note positive sono firmate da un Terry palesemente infortunato le resistenze diventano per forza di cose deboli. In casa Benetton è la giornata dei desaparecidos, in avvio a limitare la fuga Virtus (13-21 al 9’) è Soragna, mentre il finale è roba di Wood, fin qui quasi nullo sia in stagione che nell’incontro fino al 35’. Si affida molto al tiro dall’arco la Virtus (25 tentativi contro i 26 da due), quando andando al ferro i fischi arrivano copiosi, grazie a Lanford che firma ai liberi un 15/17 basilare per rimanere in partita, ma un po’ di attenzione in più a questo fatto avrebbe sicuramente messo in carniere punti comodi e falli agli avversari per un finale potenzialmente diverso. Ma è andata solo gara1, la squadra c’è e la serie non è per nulla compromessa, a patto che i non pervenuti (infortunati o meno, vedasi Terry positivo anche da rotto) come Righetti, Boykins, Blizzard diano un contributo offensivo. Al via è subito Treviso che firma un 9-2 in poco più di 3’, poi Bulleri chiede cambio, Langford inizia il suo show e la Virtus con la zona dice 13-21, con parzialonedi 19-4 chiuso solo da una bomba di Soragna. Col Bullo di nuovo in campo e Soragna rigenerato la Benetton si riprende, cresce Wallance e arriva il sorpasso tra le tante difficoltà offensive bianconere, il +4 (massimo vantaggio casalingo nella frazione) è siglato allo scadere da Neal. Nella ripresa Boniciolli prova Koponen per un Boykins da tabula rasa, ma anche il finlandese non da nulla, se non falli sul furbo Bulleri. Nel vuoto bianconero, col solo Terry che pare Pietro Micca, la Benetton vede la possibilità di chiudere la contesa, scappa 62-49 palla in mano, ma non la chiude, Langford inventa soluzioni in stile Bahia Blanca, il quintetto con Chiacig nel mezzo tien botta e al 30’ il disavanzo è di sole 6 lunghezze. A quel punto la Virtus ci crede, la difesa alza il livello e Boykins trova finalmente cose buone compresa la bomba del sorpasso 70-69. Ma lì, con oltre 6’ da giocare la Benetton piazza il 13-2 definitivo, aperto da una bomba pesantissima di Wallance e sostenuto da un Wood canturino, mentre per la Virtus il canestro diventa stregato, solo Langford dalla lunetta lo fora (con Boykins seduto a guardare…), ma a poco serve perché di nuovo Bulleri mette i sigilli ad una partita che lo vede protagonista assoluto come a Milano e Bologna non è mai successo. Arriva così la sesta sconfitta consecutiva bianconera, condita da un 3-0 Treviso nelle sfide della stagione, segnali pesanti ma che questa sera non sembrano ancora decisivi per quello visto in campo. Rivincita praticamente immediata a 48 ore di distanza, i playoff di questa stagione, molto made in Sky, prevedono partite praticamente tutti i giorni. 
VALUTAZIONI
Ford 6 gran primo tempo, poi scompare assieme al salire del dolore al collo. Sarebbe servito altro lavoro nell’area colorata per limitare le scorribande dei piccoli di casa. In 30’, 15 di val. e -12 di +/-
Koponen n.g. ufficialmente infortunato, viene provato in avvio di ripresa per un Boykins da chi la visto senza cambiare il programma che ora coinvolge tutti i play bianconeri. In 4’, -2 di val. e -3 di +/-
Blizzard 5 non vede mai il cesto, dietro emerge solo nel finale dopo dormite e pene contro un Neal che a tratti se lo beve come Tassoni d’annata. In 25’, 3 di val. e 1 di +/-
Righetti 5 nemmeno l’infortunio lo perdona, al termine di una partita inquietante. In 8’, -5 di val e +/-
Boykins 5 non fosse per 5’ di ficcante pericolosità sarebbe da insufficienza affossante, ma anche così guida i suoi in circoli viziosi e poco altro. In 30’, 16 di val. e -7 di +/-
Giovannoni 5 sarebbe servito come il pane visti i problemi di Terry, ma non incide mai, finendo sfiduciato dal suo tiro dall’arco e faticando nell’area colorata contro lunghi anomali come lui ma più possenti. In 25’, 4 di val. e -10 di +/-
Chiacig 5,5 tutto sommato il suo apporto non lo fa mancare, ma 2 liberi fondamentali vengono buttati a caso dalle parti del ferro finendo per far perdere l’inerzia ai suoi. In 10’, -2 di val. e 4 di +/-
Langford 7,5 al massimo gli si può imputare qualche errore dall’arco, ma quando devi essere l’attacco totale della squadra ci può stare, considerando che per il resto giochi una gara perfetta prendendo botte da chiunque ti marchi. In 33’, 36 di val. e -6 di +/-
Vukcevic 6 il tiro non va, prova a metterla sulla furbizia ma alla lunga anche questa non paga, ma deve giocarla da play viste le difficoltà dei compagni di reparto. In 20’, 6 di val. e -4 di +/-
Terry 7 quel che tocca trova sempre rete, anche in momenti importanti, nonostante i tanti problemi fisici. Dopo l’ultimo mese di difficoltà a Villorba pare sia arrivato il fratellino del primo periodo bolognese. In 15’, 14 di val. e 2 di +/-
Boniciolli 6,5 dimostra che la squadra ci crede, deve cambiare piani visti gli infortuni dei lunghi e l’anonimato deleterio di Boykins, rimanendo in partita fino a pochi minuti dalla fine. Non sarà vittoria, ma un segnale di inversione di tendenza sì.
Luca Cocchi

 

15° Giornata - Ritorno - 10/05/2009
10/05/2009 Casalecchio di Reno
Virtus La Fortezza Bologna – Benetton Treviso 85-90 (16-11 41-29 58-47 72-72)
Virtus :
Ford 9 (4/11 19r 5p 2sf), Koponen (0/2 3r 3rec 3a), Blizzard (0/1 da 3), Righetti 10 (1/2 2/5), Boykins 23 (1/5 4/11 3p 4a), Giovannoni 10 (3/7 1/5 9r 2a) , Chiacig 3 (1/1), Langford 22 (7/8 1/6 3r 4rec 3p 2a), Malagoli n.e. Vukcevic 6 (0/1 2/2 2p), Terry 2 (1/2 2r 2rec), Chiusolo n.e. All.re Boniciolli 
Treviso : Wood 3 (0/2 1/4 3r 3a), Stefansson 2 (1/1 0/2), Soragna (0/2 0/5 2r), Bulleri 16 (3/5 1/5 3p 4a), Nicevic 4 (1/5 4r), Rullo n.e. Rancik 8 (4/5 5r 2p 2rec), Neal 13 (1/4 3/5 5r 2rec 5p), Cazzolato n.e. Wallance 20 (5/9 0/4 9r 5rec 10fs 4a), Renzi 2 (1/1), Kalampokis 22 (8/9 1/5 7r). All.re Mahmuti
Arbitri : Sahin, Giansanti, Seghetti
Era difficile perdere una partita come questa per la Virtus quando la Benetton pareva non pervenuta ed al 28’ il luminoso diceva 58-42, ma i bianconeri son riusciti anche in questa impresa, confermando la cronica incapacità di chiudere le partite già vinte ed aggredendo così i playoff dalla quinta posizione, il peggio che poteva uscire dall’ultima giornata di campionato, visto che significa giocare in trasferta il quarto di finale ed anche in caso di vittoria si inzuccherà Siena. Poco hanno da dire le statistiche del fine gara, Treviso appena ha visto che di fronte aveva un solo giocatore (Langford) e tanti ectoplasmi, ci ha creduto ed ha spinto quel minimo che le è servito per portare a casa la vittoria ed il quarto posto in regolar season. Avvio fiacco, con squadre a studiarsi e con Treviso con la prima novità di Stefansson già in quintetto. Ci vuole la bomba di Giovannoni dopo oltre 5’ a svegliare pubblico e partita per la prima minifuga bianconera (13-6), con punteggio a lungo bloccato tra tanti errori. Accenni di zona per entrambe nel finale di tempo, con Treviso che davanti fatica incredibilmente (4/13) mentre la Virtus non si sveglia da un torpore eccessivo ma che comunque le vale 5 punti di vantaggio. Mamhuti continua con la zona e la Virtus accusa il colpo, davanti non c’è gioco e dietro i bianconeri finiscono per pagare dazio su giri di palla non impressionanti. A metà frazione Treviso impatta a 24 con un facile sottomano, però la Virtus reagisce subito e scappa sfruttando le invenzioni di Boykins ed i rimbalzi di Ford e con una bomba di Vukcevic entra negli ultimi 2’ sul +10. Un’altra bomba del serbo-greco scrive il massimo vantaggio, +15, limato sul finale da Neal, fin lì più che opaco. Mentre Treviso continua a litigare col ferro (34%), la Virtus contro la zona trova le bombe che aprono il campo (4/6) e da lì arriva il vantaggio in doppia cifra ben chiarito dal 58-27 di valutazione. Nel torpore di avvio ripresa nulla cambia, col pubblico più preso a guardare i risultati sugli altri campi nei taxischermi che la partita dove si entra negli ultimi 5’ della frazione sul 50-38 Virtus con bomba di Boykins. Scambio di cesti Langford-Kalampokis nel finale, col virtussino tutto fisico e talento ed il greco vecchio stile fite penetrazioni e sottomani. 11 lunghezze al 30’ con la bomba allo scadere di Bulleri che tiene i suoi ancora aggrappati alla partita. E ci credono i verdi, vedono il -4 con 6’ da giocare, ma il solito Langford scaccia le paure con un 2+1 ed un assist per la bomba di Righetti. Ma come è abitudine la Virtus nemmeno questa volta quide la partita e la Benetton è ancora lì, -3 con 4’ da giocare. Finisce così punto a punto una partita che pareva poco interessante per entrambe, con la Virtus attaccata a Langford sia davanti che dietro, mentre per Treviso è Bulleri a prendersi ogni giocata sulle spalle. E mentre la gente è in tripudio per la sconfitta della Fortitudo a Teramo che la condanna in A2, Bulleri mette i 3 liberi che impattano e mandano la partita ai supplementari. Lì Treviso scappa subito, Wallace inizia e Neal finisce, ma a quel punto il braccino viene alla Benetton che spreca 8 punti di vantaggio in 2’ e si ritrova la Virtus a -1 con 16” da giocare. Kalampokis fa 2/2 ai liberi, Boykins no e Treviso vince una partita che forse non ci sperava nemmeno più. Voce a Boniciolli :”è il momento più difficile della stagione, con 5 sconfitte di fila. Difficilmente accettabile una sconfitta del genere, sempre avanti, avevamo deciso sull’ultimo time-out di fare fallo poi abbiamo fatto fallo sul tiro…avendo condotto la partita sempre, il pareggio di Bulleri è stato una mazzata. Abbiamo subito l’imprecisione ai liberi, tirare col 59% è stanchezza mentale che ci ha fatto dilapidare il patrimonio costruito”. 
VALUTAZIONI
Ford 6 ok il dominio a rimbalzo, ma quel 1/9 ai liberi costa enormemente, molto di più delle solite lacune difensive che oggi vanno ascritte anche al dover difendere su di un Wallace lungo atipico. In 36’, 15 di val. e 2 di +/-
Koponen 6 il suo lo ha fatto, difendendo duro e giocando nemmeno male da play puro nel secondo quarto. In 13’, 4 di val. e -6 di +/-
Blizzard 5 voto come i minuti giocati, non impatta, viene panchinato e mai riproposto. -2 di val. e 0 di +/-
Righetti 6 qualche momento di spinta lo trova dopo tante partite anonime, purtroppo non basta. In 32’, 2 di val. e -9 di +/-
Boykins 5,5 non fatevi ingannare dai numeri, certo importanti, ma non gestisce i possessi fondamentali in maniera giusta e cade nell’ingenuità che regala a Bulleri la possibilità di impattare. In futuro sarà meglio parlare di esperienza di Eurolega e non di NBA. In 37’, 24 di val. e 5 di +/- 
Giovannoni 6 come al solito di cuore e poca finezza, anche se oggi serviva un qualcuno da appoggiarsi come sponda di Langford e lui non lo è stato. In 36’, 11 di val. e -3 di +/-
Chiacig 5 non impatta, fatica troppo sui lunghi agili trevigiani e deve finire a guardarla. In 9’, 0 di val. e -7 di +/-
Langford 7,5 è la Virtus, davanti dove quando nessuno sa come uscirne si va da lui con buone cose, e dietro dove deve sempre mettersi sulle piste dei più pericolosi degli avversari. In 35’, 22 di val. e -17 di +/-
Vukcevic 6,5 senza forzare nulla, ma con lui in campo arrivano i momenti migliori della squadra, forse troppo centellinato. In 13’, 4 di val. e 12 di +/-
Terry 4 lo si è solo visto dormire in campo, pare il fratello incapace del giocatore che impressionò tutti al suo arrivo. In 9, 4 di val. e -2 di +/-
Boniciolli 4 troppe le incertezze di una squadra che ha eccessiva paura delle incertezze che a lungo il suo allenatore le ha iniettato. Difficile giustificare l’ultimo quarto, nella scelta dei giochi e delle situazioni difensive, non fosse per un super Langford sarebbe stata una debacle al di là del fallo chiamato da fare a Boykins prima del tiro di Bulleri e costato il supplementare.. 
Luca Cocchi

 

 

14° Giornata - Ritorno - 07/05/2009
Premiata Montegranaro - La Fortezza Bologna - 75 - 72
(17-16, 37-37; 60-50)
Premiata: Hunter 13, Minard 11, Garris 12, Portannese ne, Foresi ne, Cavaliero 5, Chiaramello, Temperini ne, Flamini, Helliwell 7, Taylor 12, Ivanov 15. All. Vanoncini. 
La Fortezza: Ford 7, Koponen 3, Blizzard 8, Righetti, Boykins 17, Giovannoni 4, Chiacig 2, Langford 17, Malagoli ne, Vukcevic 10, Terry 4, Negri ne. All. Boniciolli. 
Arbitri: Cerebuch, Lo Guzzo, Begnis. Tiri da due: Pre 17/347 (9/20 da tre), LaF 22/43 (6/17 da tre). Tiri Liberi: Pre 14/19, LaF 10/19. Rimb.: Pre 48, LaF 33. Ass.: Pre 10, LaF 5. Spettatori: 3500.

 

11° Giornata - Ritorno - 30/04/2009
Banca Tercas Teramo - La Fortezza Bologna 80–70
(24-17, 44-26; 57-46)
BANCA TERCAS:
Hoover 3, Brown 12, Carroll 14, Poeta 14, Amoroso 9, Marzoli ne, Jaacks 6, Piazza 3, Lulli, Cerella ne, Moss 19, Martelli ne. All.Capobianco. 
LA FORTEZZA: Ford 8, Koponen 5, Blizzard 3, Righetti 6, Boykins 2, Giovannoni 16, Chiacig 8, Langford 11, Malagoli ne, Vukcevic 5, Terry 6, Tugnoli ne. All. Boniciolli. 
Arbitri: Tola, Pozzana, Reatto. Tiri da due: Ban 16/31 (11/28 da tre), LaF 15/39 (11/29 da tre). Tiri Liberi: Ban 15/18, LaF 13/15. Rimb.: Ban 32, LaF 37. Ass.: Ban 15, LaF 9. Spettatori: 3500.

 

26/04/2009 EuroChallenge Final Four, Casalecchio Di Reno
Virtus BolognaFiere – Cholet Basket 77-75 (21-19 45-39 64-57)
Virtus :
Ford 8 (3/7 12r 2sf), Koponen 4 (1/2 da 3 3r), Blizzard (0/1 da 3), Righetti 6 (0/2 2/5 2r 3a), Boykins 18 (5/11 2/5 5r 3p 2rec), Giovannoni 6 (3/9 0/2 6r), Chiacig (0/1), Langford 21 (7/8 1/3 4r), Vukcevic 5 (1/2 1/4), Malagoli n.e. Terry 5 (1/4 1/3 4r). All.re Boniciolli
Cholet : Grier 8 (3/8 6r), Larrouquis, Beaubois 5 (2/6 0/1), Mokongo n.e. Marquis 17 (7/13 10r 3sf), De Colo 24 (9/13 1/5 4r 3p 2rec), Ho You Fat n.e. Falker 13 (5/9 11r), Leonard n.e. Seraphin 2 (1/2), Robinson 4 (2/2 7r), Braswell 2 (1/3 0/2). All.re Kunter
Arbitri : Arteaga, Christodoulou, Mazic
Vince la Virtus la sua EuroChallange, lo fa battendo in primis le sue paure da vittoria che costano tanti braccini nei momenti decisivi, e lo fa contro una Cholet che si dimostra buona squadra ma che a parte De Colo non mette in campo nessun giocatore di talento sopraffino anche se tutti quelli impiegati hanno ben in mente la propria missione. Vince impattando nel finale la disfida dei rimbalzi a lungo sofferti, stringendosi in difesa contro quei francesi capaci di infilare una sola bomba, e nel basket moderno in questo modo non si va da nessuna parte. Arriva così quel trofeo a lungo inseguito per riaprire la bacheca, colto sotto agli occhi di colui che ha messo la firma su tutti i più prestigiosi trofei di casa Virtus, Antoine Rigaudeau, che ex lo è anche di Cholet. Scacciata la paura (magari per via di non aver incrociato maglie biancoverdi sul cammino?), ora la Virtus potrà riccacciarsi all’inseguimento dell’ultimo obiettivo stagionale, il campionato italiano che almeno potrà portare alla licenza di Eurolega. C’è Terry in quintetto al posto di Giovannoni per controbattere la dinamicità di Cholet, ma l’avvio teso virtussino concede vantaggi agli avversari bravi a sfruttare le situazione in transizione (3-9) soprattutto con De Colo che ne mette 7 in 4’. Una bomba di Terry da fiducia, Boykins è ben più reattivo di venerdì e su di una penetrazione di Langford da 2+1 a 2:16’ dal termine c’è la prima freccia Virtus che al primo accenno di 1-3-1 trova subito una rubata. 2 lunghezze bianconere alla prima pausa col primo cesto della competizione di Righetti, ma con anche 2 falli per un Langford dall’impatto mostruoso su ogni piastrella del campo, mentre per Cholet c’è l’esordio del tanto atteso Seraphin. Minifuga Virtus con Cholet che tenta la zona subito bucata da Langford (31-23), De Colo non ci sta è dimezza il divario, ma la zona francese non tiene e una bomba di Boykins porta per la prima volta il divario in doppia cifra (38-27). In modo anche fortunoso (cesto di spalla su rimpallo di Falker) Cholet resta aggrappata all’incontro, dove si iscrive anche Koponen evidentemente veloce nel riflettere. 6 lunghezze alla pausa lunga, con Virtus che lega i suoi picchi più elevati ai passaggi sul parquet di Langford, spara più del solito dall’arco senza buone medie ma cavandoci pure 6 cesti che paragonati al solo degli avversari valgono il vantaggio. Per i francesi praticamente un duo sostiene il tutto, De Colo a ispirare e sovente concludere e Falker a fare il lavoro sporco sotto le plance convertendo in 2 punti tanta robaccia che gli arriva in un qualche modo. C’è più tensione in avvio di ripresa, come che in questi primi minuti ci si giocasse tutto e si procede per break, ma a metà frazione la Virtus vede il +10 che però dura un amen e a 2:34’ per Boniciolli c’è il secondo time-out con sole 3 lunghezze da difendere dopo aver lasciato troppa area pitturata a Marquis e Falker. Rischiato con 3 falli è ancora Langford a rimettere in carreggiata i suoi, con la sua presenza mista a quella di Koponen si chiudono le autostrade per i piccoli e così anche per i lunghi è più difficile trovare il canestro, se non coi tanti rimbalzi che al Virtus concede in difesa. Sempre davanti i bianconeri in avvio dell’ultima frazione, ma presto devono fare i conti coi 4 falli di Ford e Langford che però vengono supportati in maniera egregia dalla prestanza di Koponen e sottocanestro dal duo Terry-Giovannoni per arrivare al +13 con 6’ da giocare. La Virtus però come consuetudine non uccide le partite e così l’incontro è ancora tutto da giocare quando De Colo mette il -3 a 3’ dal termine. Nel finale punto a punto fioccano gli errori dalla lunetta per la Virtus (Ford 0/2, Langford 1/2)e Cholet può giocarsi la palla della vittoria che però De Colo, ben marcato, spreca con un tiro da 3 che non tocca nemmeno il ferro. Così, tra mille paure arriva a casa Virtus una vittoria che ha come valore più grande quello di togliere la maledizione da finale che attanagliava la società dal suo ritorno nelle competizioni di vertice. Giustamente eletto MVP Keith Langford, che non perde occasione di dimostrare al sua superiorità tecnica e fisica, peccato che nelle statistiche della Fiba manchi il +/-, oggi il suo sarebbe stato certamente elevatissimo, ovviamente festeggiatissimo dal pubblico di casa segnalato in 7.655 persone, altro dato che potrà far felice il proprietario Virtus al di là dell’esito sul campo. Voce a Boniciolli :”congratulazioni a Cholet che investe sui giovani a differenza di altri che spendono tanto e non ottengono quello ottenuto da loro. Sono orgoglioso dei miei che hanno avuto 2 avverasari, Cholet ben impostata, e la tensioen creata dalla finali perse. Un ringraziamento a Claudio Sabatini che ha permesso alla squadra di esserci, salvandola dal fallimento e mettendoci soldi ed energie. Solo 3 squadre hanno vinto in Europa, e noi siamo uno di quelle 3. Ho sentito dire varie volte che questa è solo la terza coppa, ma noi volevamo questa coppa, ed alla fine abbiamo vinto e questa è una grande cosa. Grazie anche ai tifosi che si son fatti sentire in modo molto forte. Oggi ho mandato un sms firmandomi Dario a Palmiro, e lui essendo il migliore non ha potuto non rispondere, e comunque anche Dario ha fatto qualche passettino. La vittoria penso sia una abitudine, quindi anche contro la volotà di Sabatini sono andato avanti per volere questa coppa. Ho sentito molto la presione in questi 3 giorni, anche se mi vergogno a dire che questa sia pressione, ma io vivo con passione questo lavoro, e devo bilanciare la supponenza pensando a cosa sarebbe successo se avessimo perso, c’era già un cappio appeso sotto un ponte di Bologna che mi attendeva! Essere favoriti e vincere non è facile, è la prima volta che affronto una competizione devendola vincere e questo è stato molto duro da ottenere, perché è dura confermare le previsioni. Sul +13 la pressione è diventata tremenda, amministrare è stata dura, in quel momento il peso del doppio avversario è stato insostenibile”. 
VALUTAZIONI
Ford 7 subisce i lunghi avversari oltre le sue colpe (leggi piccoli che non tengono le penetrazioni), ma si dimostra l’unico baluardo sotto le plance (altra doppia doppia per lui), però quei 2 liberi sbagliati sul finale poteva costare carissimo. 30’ in campo.
Koponen 6,5 riflette in poco tempo e si fa trovare subito pronto, con una bomba pesante e con le difese che bloccano i piccoli avversari, fin lì quelli che avevano seminato il panico nell’area colorata. 16’ in campo. 
Blizzard 5 a differenza della semifinale, non entra in partita e vista la fisicità avversaria non viene riproposto. 5’ in campo.
Righetti 6,5 solo 2 colpi a segno ma importanti, però oggi gli avversari che doveva marcare si son divertiti proprio poco. 21’ in campo.
Boykins 6,5 impatto totalmente diverso dalla semifiale, peccato solo per alcune letture ed errori nel finale che hanno ridato fiducia a Cholet. 30’ in campo. 
Giovannoni 6,5 gioca 3 quarti in tono minore, poi ci mette quella cattiveria agonistica che lo ergono a protagonsta degli ultimi 10’, quando o si vince o si muore. Oggi lui è stato uno di quelli che l’hanno vinta. 25’ in campo.
Chiacig 5 un veloce passaggio dove non trova mai il passo per andare oltre ai mobili lunghi avversari. 5’ in campo. 
Langford 7,5 a limitarlo son solo i falli, alcuni molto veniali, con lui in campo la squadra ha sempre momenti positivi e sa anche da chi andare quando le paure iniziano a far capolino. 20’ in campo.
Vukcevic 6 anche oggi usato da play, meno bene che 2 giorni prima ma mai fuori dai binari voluti dal coach. 24’ in campo.
Terry 6 cade in ingenuità soprattutto dietro, ma trova il primo cesto per non far scapapre gli avversari in avvio ed un altro ancora più pesante sul finale. 23’ in campo, usato anche come centro anomalo a fianco di Giovannoni 
Boniciolli 6,5 buon piano partita, capace anche di uscire dal predicato per cercare energie fresche là dove la squadra inizia ad imbarcare acqua (vedi l’impego di Koponen), decide di giocarla con 2 lunghi tattici evitando un Chiacig fuori tempo con Ford limitato dai falli. Porta a casa un altro trofeo dopo quello di Avellino un anno fa.
Luca Cocchi

24/04/2009 EuroChallenge Final Four, Casalecchio Di Reno
Virtus BolognaFiere – Proteas EKA Ael Limassol 83-69 (19-16 39-34 68-48)
Virtus :
Ford 18 (7/9 13r 6p 4sf), Koponen n.e. Blizzard 10 (1/2 2/4), Righetti (0/1 da 3), Boykins 15 (4/8 1/4 3a 5p), Giovannoni 10 (2/4 0/1 15r), Chiacig 7 (3/3 2r), Langford 13 (2/4 2/5 5r 3p), Vukcevic 2 (1/1 0/3), Malagoli 2 (1/1), Terry 6 (1/2/2 5r). All.re Boniciolli
Eka : Liatsos n.e. Mitchell 6 (1/6 0/3), Dozet 5 (1/3 1/2), Taylor 13 (5/8 1/5 3r), Kounounis n.e. Subotic (5r 2a), Palalas n.e. Blanchard 10 (4/6 0/2), Nikolic 15 (3/5 2/5 8r), Mujezinovic 13 (4/6 1/4 2rec 2p), Jeretin 7 (3/6 0/6 7r 5a), Radojevic (). All.re Nikolic
Arbitri : Arteaga, Mazic, Baumanis.
Conquista la finale la Virtus, non spremendosi nemmeno più di tanto, le basta dominare il terzo quarto (29-14) per centrare la sua prima finale di EuroChallange. E la notizia più grande è che la vittoria arriva con una partita modesta di Boykins, cosa che in precedenza aveva sempre portato una sconfitta. Ma di fronte oggi c’era una squadra che non aveva più una grande voglia di lottare, il Proteas è rimasto nell’incontro fino a quando la partita è andata avanti punto a punto, poi ha mollato di schianto al primo break, non rientrando nemmeno quando la Virtus nell’ultima frazione ha staccato la spina con troppo anticipo. Dominando sotto le plance con qualsiasi uomo, i bianconeri hanno avuto sempre l’inerzia della gara, dove Boniciolli ha bocciato Koponen andando con Vukcevic per tanto tempo in play, ed avendo nel secondo tempo buone risposte da un Blizzard reaparecido e tante buone cose da Giovannoni. Piena come non mai in coppa la FuturShow Station, dove fanno occhio i giallissimi tifosi ciprioti giunti in un centinaio per questo ultimo appuntamento della loro stagione (già eliminati in semifinale nel loro campionato). Blizzad in quintetto come annunciato per Boniciolli, con anche Giovannoni nei 5, ed è proprio del brasileiro il cesto d’apertura. Primo tentativo di fuga Virtus(9-4), ma il vecchio Mujezinovic non ci sta, usa l’esperienza contro Ford e porta avanti i suoi con 3’ da giocare (13-16). Con Langford e Terry cambia l’intensità soprattutto dietro, il Proteas non trova più il cesto e dai liberi arriva il sorpasso alla fine dei primi 10’, dove Boniciolli accenna un attimo di zona. Dorme al rientro in campo la Virtus, davanti Boykins si incarta mentre dietro la squadra lascia varchi dove gli avversari ci si buttano trovando 11 punti in 3:15, trovandoci pure 4 lunghezze di vantaggio. Dall’immediato time-out i bianconeri escono rinfrancati, Ford mette 6 punti in un amen, e la bomba di Langford vale un parziale di 9-0 ed il +5 che però non dura che 60”. Un tiretto di Chiacig ed una bomba di Blizzard, intervallati da un 0/2 ospite al liberi nell’ultimo minuto, rimettono 5 punti di vantaggio per la Virtus di coppa al solito marchiata BolognaFiere. Nasce dal dominio a rimbalzo il vantaggio bianconero (+11) e dal buon fatturato ai liberi, scialacquato con ben 10 perse, mentre il Proteas non eccelle in nulla, ma tien botta col gioco fisico e con quel po’ di esperienza che i suoi tanti giramondo vantano, su tutti un Nikolic brutto a vedersi ma redditizio. Stesso discorso in avvio ripresa per Chiacig, lento e macchinoso ma autore dei punti del break, attorniato da un insolito quintetto tutto bianco. A metà frazione per la prima volta il divario sale in doppia cifra, un rinato Blizzard lo sigla dalla lunetta, poi è tempo per il black power di affondare il coltello nella piaga (59-42). E son 20 all’ultima pausa, con l’impressione che i ciprioti stiano già pensando più a come passare il tempo fino a domenica che a raddrizzare la partita. Un Virtus in dormiveglia ci prova ancora a rimettere in gioco gli avversari, ma a parte un guizzo di Taylor, sembrano tutti già decisi a chiuderla anzitempo. Nel finale trova gloria anche Malagoli, che entra per regalare l’applauso ad un Ford signore degli anelli. 
Voce a Boniciolli :”congratulazioni a Limassol, in una situazione non facile, elimianti dal campionato e con un nuovo coach. Noi siamo stati consistenti, non abbiamo ucciso la partita quando potevamo ma abbiamo avuto pazienza con un buon ritmo e risparmiando energie per la partita di domenica. Molto importante ed utile Giovannoni proprio per il suo gioco, la sua esperienza unita a quella di Chiaicig, Blizzard e Righetti sono state fondamentali anche per risparmiare le energie di Terry e Ford che saranno importanti in finale. In vista della finale dovremo cambiare obiettivo, Cholet è una delle squadre più atletiche e fisiche di questa competizione. Meritiamo di portare a casa questo trofeo, giochiamo in 3 competizioni ed ovunque giochiamo per il massimo livello, quindi non dirò altro ai miei. Dominato a rimbalzo perché siamo stati attenti anche con le guardie, al di là di un piccolo calo mentale sul +21, stiamo facendo un avanzamento passo passo su cose piccole che ci hanno portato alla finale. Ma bisogna giocare 40’, non come con Siena che abbiamo giocato 39:58’ ed i 2” abbiamo perso. Koponen ora riflette”. Poi Blizzard :”fondamentale giocare in casa, segnado buoni canestri in contropiede nati da buona difesa, ed abbiamo dominato a rimbalzo. Per domenica sarà importante che tutti saremo pronti, non importano i minuti ma l’intensità che daremo. Non penso ami al tiro sbagliato in precedenza, io sono un tiratore, i compagni si fidano e così i canestri sono entrati”. Infine un duro Nikolic :”congratulazioni a Bologna, noi abbiamo giocato male soprattutto in difesa e gli americani hanno pensato solo alle loro statistiche”.
VALUTAZIONI
Ford 7 domina le plance, schiaccia di tutto e raccatta palloni in testa a tutti, subisce in avvio Mujezinovic, ma poi si adatta in fretta. 26’ in campo
Blizzard 6,5 il quintetto non gli giova, subito solo ferri, poi prende fiducia e diventa importante nel momento dell’allungo. 22’ in campo 
Righetti 5 se non fosse per i 4 falli sarebbe da chi l’ha visto, fortuna che oggi non serviva nulla di più. 23’ in campo.
Boykins 5 mai in ritmo partita, alla fine si intestardisce nel cercare a tutti i costi la soluzione personale che arriva solo a babbo morto. 29’ in campo.
Giovannoni 7 il primo a scacciare le paure, non cala alla distanza ed anche nell’area colorata si fa sentire con 15 carambole, il migliore dei suoi nei 34’ in campo.
Chiacig 6 antiestetico come non mai, ma redditizio sopra ogni aspettativa, è la punta del quintetto della fuga. 6’ in campo.
Langford 6 potrebbe spaccare il mondo, pare farlo ma oggi si ferma sempre un decimo prima,senza però mai risparmiarsi in difesa su chiunque. 28’ in campo.
Vukcevic 6,5 scentrato al tiro ma buono in regia, compito che oggi grava su di lui nei momenti di miglior gioco. 18’ in campo.
Terry 6,5 al contrario del solito, concreto ed efficace, giocando poco causa anche la grande partita di Giovannoni. 12’ in campo.
Boniciolli 7 sceglie di bocciare Koponen e di andare con Blizzard, fiducia a Giovannoni che ripaga con gli interessi, scelte che alla fine pagano, peccato solo per quella pausa finale e qualche intestardimento di Boykins messo e elgato un po’ troppe volte. 
Luca Cocchi

 

12° Giornata - Ritorno - 19/04/2009
Carife Ferrara  - La Fortezza Bologna - 93 - 84

(26-16; 52-38; 67-64)
Ferrara: Jamison 14 (6/11), Farabello 12 (3/4, 2/2), Nnamaka 6 (2/4), Allegretti 13 (4/6, 1/3), Collins 25 (1/4, 7/8), Seravalli ne, Sacchetti 2 (1/2, 0/2), Rizzo, Ray 8 (2/5, 0/1), Mazzola, Ebi 10 (5/9, 0/3), Zanelli 3 (0/1, 1/2). All. Valli
T2 24/46, T3 11/21, TL 12/16, Rim 40 (11 off, Ebi 9), st 5 (Ebi 2), per 16 (Nnamaka 4), rec 14 (Collins 5), ass 11 (Collins 5), fal 20, val 108 (Collins 35)
Bologna: Ford 11 (4/8), Koponen (0/1, 0/1), Blizzard 3 (1/2 da 3), Righetti 3 (1/2 da 3), Boykins 11 (3/7, 1/5), Giovannoni 18 (6/11, 1/1), Chiacig 3 (1/1), Langford 14 (4/9, 1/4), Malagoli ne, Vukcevic 12 (3/6 da 3), Terry 9 (4/6, 0/2), Gazzotti ne. All. Boniciolli
T2 22/43, T3 8/23, TL 16/19, Rim 31 (8 off, 3 con 8), st 4 (Giovannoni e Langford 2), per 14 (Boykins 4), rec 15 (Giovannoni 4), ass 8 (Righetti e Boykins 2), fal 21, val 83 (Giovannoni 27)

13° Giornata - Ritorno
16/04/2009 Casalecchio di Reno
Virtus La Fortezza Bologna – Montepaschi Siena 86-89 d.t.s. (19-16 44-34 65-57 78-78)
Virtus :
Ford 9 (4/6 0/1 11r 2a 3sf), Koponen (0/2 0/1 3r), Blizzard (0/1), Righetti 8 (2/4 1/5), Boykins 20 (7/16 1/4 7r 3p 5a), Giovannoni 9 (3/6 1/4 6r) , Chiacig 7 (2/4 3r), Langford 19 (5/8 1/2 9r 12fs 3rec 2p 2a), Malagoli n.e. Vukcevic, Terry 14 (3/5 2/3 64), Rossi n.e. All.re Boniciolli 
Siena : Domercant 2 (0/1 0/2), Mc Intyre 25 (3/7 5/10 3p 6a), Finley 5 (2/5), Eze 13 (4/7 5r), Carraretto, Sato 9 (1/2 0/2 6r 6fs), Lavtrinovic 4 (1/4 0/3), Kaukenas 15 (5/10 1/2 3r), Ress (0/1), Centanni n.e. Lechthaler n.e. Stonerook 16 (2/4 4/6 14r 3rec 5a). All.re Pianigiani
Arbitri : Mattioli, Taurin, Martolini
Nonostante un incontro splendido, se questa partita doveva servire a calmierare gli animi, l’intento non è stato raggiunto. Siena se ne va con la vittoria alla fine di una partita giocata con poca intensità a lungo e con cattiveria nella seconda parte. Molto da recriminare ci sarà su di un tap-in alla fine dei regolamentari lasciato malamente dalla Virtus e per i troppi liberi gettati (11), ma molto da recriminare avranno anche i giocatori tutti per le tante, troppo fischiate a senso unico, compreso quella sul fallo fischiato a favore di Boykins sulla scadere ma dato in un secondo tempo fuori dai 40’. Ma la Virtus che esce da questo incontro è una squadra che ha dimostrato di giocarsela fino alla fine con Siena, con la convinzione di potersela rigiocare in finale scudetto. Non basta alla Virtus dominare a rimbalzo, visto quanto è costato quello concesso a Kaukenas per pareggiare, le folate finali di McIntyre hanno fatto, come sempre avviene da anni occorre sottolinearlo, la differenza, assieme alle rubate, ai rimbalzi ed alla logica del basket di Stonerook. Subito 5 punti per Siena, ma la Virtus timidamente reagisce e poi s’ingrossa con un 9-0 che scalda l’ambiente, trovando buone cose da tutto il quintetto, nonostante 2 veniali falli di Terry lo facciano accomodare in panchina per lasciar spazio a Chiacig in un quintetto coi 2 lunghi. Sul +5 bianconero Pianigiani è costretto a parlarci su a 2:42’ dal termine della frazione, coi suoi che troppo concedono in difesa rispetto agli standard abituali. Son 3 i punti per la Virtus al 10’, lasciando un cesto facile sulla sirena a T-Mac, ma comandando i giochi con un Boykins lontanissimo parente di quello che affrontò la Mensana all’andata. Per i bianconeri maggior reattività e soprattutto il doppio dei rimbalzi (12-7). Si alza la difesa senese e si elettrizza l’ambiente su di una lunga serie di chiamate al limite, ma nonostante tutto la Virtus mantiene un minimo vantaggio sfruttando le energie di Terry e Langford. E’ proprio Terry con 6 punti a fila a mettere i suoi sul +10 con 4’ da giocare, sfruttando al massimo le latitanze di Lavrinovic impacciato nel trovargli la misura giusta. E 10 rimane la differenza alla pausa lunga, dopo che la Virtus aveva dato l’impressione di poter affondare il coltello nella piaga, sul +12 e palla in mano, ma lì l’esperienza della capolista ha permesso di tener botta e di rimanere in partita. Al tanto di Terry e Boykins, si aggiunge la concretezza di Righetti e Giovannoni, mentre per Siena nessun svetta ma tutti portano un mattoncino, anche se nei primi 20’ la squadra pare imballata. Fanno notizia nei 20’, le sole 2 perse per squadra, coi padroni di casa ancora dominanti a rimbalzo e meglio al tiro e con una valutazione di 57-33 che potrebbe preoccuapre Boniciolli per i soli 10 punti portati a casa. Partita più nervosa nella ripresa, i padroni di casa faticano a trovare il cesto, ma anche per Siena poco cambia con l’annotazione della prima bomba di T-Mac che mette i suoi a -7. E’ Giovannoni a respingere la paura sul +4 con una bomba, poi con un’azione da 4 di Langford (libero, rimbalzo e cesto da 3) sono di nuovo 11 i punti di vantaggio con 2’ da giocare di un quarto che procede per strappi e tanti falli tra cui i 5 di Blizzard sacrificato ad una difesa asfissiante. Una magata di Boykins sulla sirena dice +8, alla fine di un quarto molto più in spirito playoff di quanto visto in precedenza. Battaglia anche in avvio dell’ultimo quarto, con difficoltà bianconere nel segnare e rientro ospite (71-67) con McIntyre seduto, ma è Stonerook a recuperare ogni pallone vagante. Ma quando T-Mac rientra piazza subito il suo marchio di fabbrica con 3 bombe che dicono sorpasso 75-76. Azioni pasticciate da ambo le parti, poi sull’ennesima confusione Boykins pesca la bomba del +2. Stonerook trema dalla lunetta (0/2), ma Kaukenas va di pareggio in tap-in. Però non è ancora finita, Boykins prende fallo allo scadere ma dopo un conciliabolo per gli arbitri è avvenuto dopo la fine e così sono supplementari. Ancora T-Mac a far la voce del padrone, e quando Stonerook mette l’ennesima bomba pare cali il sipario (81-86), ma Langford reagisce non potendo impattare perché deve uscire per crampi (85-86). Le difese contestate del solito Stonerook continuano, ma alla fine dai liberi è Siena a trionfare lasciando ai padroni di casa l’amaro in bocca e tante situazioni da meditare che potranno però far crescere. 
Voce a Boniciolli :”me ne vado da questa partita con una certezza e due momenti di rammarico. La certezza, quando qualcuno sorrise perchè dicevo che saremmo arrivati al livello di Siena, è che ci siamo arrivati. Il rammarico è legato ai liberi sbagliati, in una partita fantastica i liberi hanno inciso molto. Poi Siena sa di essere una grande squadra che sotto di 2 a 5” dalla fine sa di pareggiare. So anche che loro hanno un percorso assieme di 3 anni, mentre noi da novembre, il nostro lavoro ci sta portando verso le finali, una già disputata, una da disputare ed il campioanto da raggiungere. Ma contro Limassol questi errori non possono accadere, la grande delusione va convertita in incazzatura, dobbiamo reagire già domenica contro Ferrara che è una delle squadre più in forma del campionato. La partita era nelle nostre mani, è stato un errore che si può fare ma non lo possono fare le grandi squadra. Comunque penso che siamo sulla buona strada. Non voglio incorrere nell’errore dei deboli che pensano che perdano per colpa degli arbitri, o del tempo, abbiamo perso per un nostro errore. Ma se esiste una giustizia, questa è per noi un grande investimento, se c’è una squadra che può competere mentalmente con Siena siamo noi, oggi i miei giocatori lo hanno dimostrato.”
Poi Pianigiani :”partita divertente, grandi giocate anche se per noi non contava, volevamo giocare per vincere, ma nel primo tempo siam stati molli in difesa. Ci stava per come avevamo lavorato, però è stata una difesa non orgogliosa. La partita stava scivolando via, alla fine poteva decidere una cosa o l’altra, ma con personalità siamo arrivati fino alla fine, Bologna ha da recriminare sui tanti liberi sbagliati, ma sono contento per l’atteggiamento dei mie per quel finale”. 
VALUTAZIONI
Ford 6,5 a lungo regala sovrappossessi e chiusure dell’area, sbaglia poco al tiro, ma ai liberi spreca e manca il tagliafuori nell’azione decisiva per il pareggio dei regolamentari. In 33’, 19 di val. e -11 di +/-
Koponen 5 buona energia iniziale, poi si perde anche per fischiare sovente penalizzanti nei confronti di una difesa non male. In 16’, -3 di val. e -4 di +/-
Blizzard 5,5 nulla davanti, ma dientra ringhia ovunque sacrificandosi al di là delle tante lampadine che accende nel breve. In 8’, -5 di val. e 0 di +/-
Righetti 6 ottimo avvio, poi cicca alcuni tiri che potevano essere chiodi sulla tomba senese, pescendo comunque un jolly nel momento delle difficoltà. In 37’, -2 di val. e -2 di +-
Boykins 7 senza il pressing ossessivo delizia la platea, placcato cerca di risolverla da solo al tiro quasi riuscendoci. Ma questa prestazione cancella eventuali dubbi che qualcuno aveva ancora nei suoi confronti. In 38’, 16 di val. e 4 di +/-
Giovannoni 6 trova dallo sporco cose importanti, ma come Righetti manca qualche botta che avebbe cambiato l’andamento dell’incontro. In 22’, 8 di val. e 9 di +/-
Chiacig 6 impacciato nella manovra, efficace con la palla in mano a ferire nell’area colorata. In 9’, 8 di val. e -2 di +/-
Langford 7,5 pare onnipotente, davanti e dietro, e senza quel crampo, come sarebbe andata? Un 36 di val. in 34’ la dice lunga con -7 di +/-
Terry 6,5 qualche ingenuità ancora la regala, ma la qualità è in aumento in una partita di alto cabotaggio. In 25’, 14 di val. e -2 di +/-
Boniciolli 7 partita azzeccata, nulla da ridire anche sulle rotazioni, poi contro Siena perdere per un tagliafuori lasciato ed una fischiata fuori tempo massimo può essere inteso come un pareggio messiniano.
Luca Cocchi

10^ Giornata - Ritorno - 05/04/2009
04/04/2009 Casalecchio di Reno
Virtus La Fortezza Bologna - Eldo Caserta 86-81 (20-20 46-47 65-68)
Virtus :
Ford 16 (8/14 0/1 15r 2rec 3sf), Koponen (0/1 2p), Blizzard 3 (1/3 da 3 2a), Righetti 14 (1/1 4/7 3r), Boykins 19 (4/8 1/2 3r 2p 2a), Giovannoni 1(0/3 0/1 3r), Chiacig 9 (1/4 6r 6fs), Langford 12 (3/10 1/1 5r 2p 4a), Malagoli n.e. Vukcevic 7 (2/2 1/2 ), Terry (), Binelli n.e. All.re Boniciolli 
Eldo : Santoro n.e. Larranaga 9 (0/1 3/4), Frosini 12 (4/10 4r), Di Bella 11 (3/6 1/2 6r 3a), Michelori n.e. Porfido n.e. Marmarinos 2 (1/1), Darby 7 (2/3 3a), Diaz 17 (6/10 1/4 6r 3p 6a), Foster 9 (1/5 2/5 6r 3rec), Brkic 14 (1/1 3/8 6r 6fs 2sf) Slay n.e. All.re Frates
Arbitri : Sabetta, Duranti, Crescenti
La settimana di relax virtussina termina con la partita contro Caserta che arriva assieme all’assegnazione delle Final Four di Eurochallange. Quella che pareva una vittoria scontata si rivela una partita combattuta fino al termine, grazie alla giornata di grandissima vena al tiro dall’arco di Caserta (che si spegne solo negli ultimi 10’) e a qualche dormita difensiva di troppo per i padroni di casa. Ma dopo le tante emozioni delle settimane precedenti ed anche rispetto a partite emotivamente superiori, anche vincere così ha un importante significato. Dopo aver festeggiato i 1000 punti in bianconero di capitan Giovannoni, avvio allegro in stile campetto con Caserta che ha Michelori e Slay solo spettatori. Subite le prime iniziative dall’arco di Foster e Brkic, cambiato un Koponen abulico, arriva da Ford la prima scarica virtussina che poi con Langford ribalta il risultato da un -3 al +3 con Frates costretto a parlarci sopra. Al primo stop la bomba allo scadere di Larranaga mette le contendenti in parità, con Caserta che pesca più cesti dall’arco che da 2, lasciando facili spazi ad una Virtus che non sempre ne approfitta. Non finisce lo show dell’italo-irlandese, che piazza 2 bombe in uscita dai blocchi in faccia a Vukcevic, rimettendo così i suoi davanti in avvio di seconda frazione, con Caserta a 6/9 da 3. Con la fiducia che arriva dall’arco i casertani trovano a metà quarto il +5 di fronte ad una Virtus che cercando di tenere i ritmi avversari si snatura in attacco e finisce fuori giri con tutti e 10 i giocatori ruotati. Sul +8 prima reazione virtussina che in 20” mette un 5-0 di speranza sulla terza bomba di giornata di Righetti, la quarta giunge subito dopo e vuol dire parità a quota 37. Poi c’è tempo per una iperstoppata di Ford ai danni di Di Bella su di un tiro da 3, con relativo recupero e fuga per il canestro, che significa il +3 Virtus all’entrata degli ultimi 30”. Ma la Virtus si addormenta in questi ultimi secondi, permettendo agli ospiti di sorpassare con un cesto volante di Diaz sulla sirena. Al leggero dominio a rimbalzo Virtus fa da contraltare la maggior precisione al tiro Eldo, ma nei primi 20’ difesa zero da entrambi i lati del campo, e se per Caserta questa è la regola per la Virtus ci sono troppe leggerezze che costano caro. Non cambia lo spartito nella ripresa, si siedono gli attacchi ma la partita continua con minimi vantaggi per entrambe le formazioni, la Virtus tenta una 2-3 con Boykins seduto dopo qualche confusione di troppo che non incide, anzi permette a Caserta di ritrovare confidenza dall’arco e così rimette la freccia e va a +7 con un minuto da giocare. I primi segnali di vita dell’eroe del derby riavvicinano la Virtus, anche se una furbata di Boykins che prende un fallo prima del bonus buttando la palla verso il cesto dimezza il divario con pochi secondi da giocare. Caserta ancora oltre al 50% dall’arco, Virtus che contiene con la supremazia a rimbalzo, ma gioco ancora scarso. Sorpassa Chiacig con furbate in post basso che portano liberi nel cesto, ma Caserta sempre dall’arco si prende 5 punti di vantaggio (70-75) al 36’ che Terry ribalta nel suo primo minuto di vero basket. Massimo vantaggio bianconero con 2’ da giocare (81-77), ma partita lontano dall’essere finita. Ai liberi di Brkic replica Boykins con la prima bomba, Diaz avrebbe la bomba per impattare, ma la manca e sul veloce ribaltamento Ford affonda la schiacciata della sofferta vittoria. 
Voce a Boniciolli :”doverose congratulazioni agli avversari che senza 2 giocatori ci hanno tenuto sotto con grande determinazione. Mi sembra di aver visto una partita dove vedevo sempre fare canestro anche se non ho da lamentarmi della difesa dei miei. Dico che 2 mesi fa questa partita l’avremmo persa, vedi come con Teramo, allora non eravamo la squadra che siamo adesso, ora però non commetto l’errore di sottovalutare le squadre che lottano per non retrocedere (vedi Ferrara che ha vinto a Roma), della fiducia nel sistema e nella disponibilità a dare una mano, sono soddisfatto. Lunedì riprendiamo ad allenarci per andare a disputare un’altra battaglia a Teramo, dove dovremo dimostrare la nostra attuale solidità. Abbiamo margini di miglioramento, ma stiamo percorrendo assieme una strada che ci ha portato a 2 finali consecutive. Siamo in 10’, chi entra e gioca sta, se non vai resti seduto, è una regola accettata da tutti e quindi vale anche per il Koponen di oggi. Mentalmente stiamo bene, fisicamente un po’ accusiamo, abbiamo caricato molto la settimana scorsa e questa in funzione del finale della stagione”.
Poi Frates :”difficile fare una partita più bella di questa, alla fine abbiamo pagato a rimbalzo nel momento decisivo, sapevamo di essere più deboli, abbiamo usato tantissimo gli stessi 2 lunghi ma lo sapevamo. Qualche errore in cotnropiede nel primo tempo, ma piccoli dettagli in una partita bellissima. Ne facciamo tante, ma non torniamo mai coi 2 punti, gratificati per la prestazione ma amareggiati per non aver i 2 punti per la lotta per la salvezza”.
VALUTAZIONI
Ford 7 signore degli anelli, porta in dote tanti sovrappossessi che si rivelano determinanti. Nella vittoria c’è tanto del suo. In 30’, 27 di val. e 6 di +/-
Koponen 5 pessimo avvio, e come spiegato dal coach, le regole interne lo lasciano a sedere per il resto dell’incontro. In 5’, -2 di val. e -2 di +/-
Blizzard 6 portatore di acqua più che qualità, gioca minuti per far riposare chi poi la deve vincere. In 17’, 2 di val. e 2 di +/-
Righetti 7 nel primo tempo ci si attacca a lui per rimanere nell’incontro, poi cala ma rimane sempre in partita. In 26’, 16 di val. e 7 di +/- 
Boykins 6,5 ci mette tempo a capire la partita, rischiando di emergere quando ormai i buoi son scappati, ma qualche furbata porta punti nei momenti di difficoltà. In 35’, 22 di val. e 11 di +/-
Giovannoni 5 impreciso e poco reattivo, una partita ai margini nel giorno dei festeggiamenti. In 17’, -3 di val. e 6 di +/-
Chiacig 6,5 lucra falli a tutti che incredibilmente converte col 70% ai liberi. In 10’, 14 di val. e -1 di +/-
Langford 6 poca qualità più quantità, una buona ed una cattiva davanti, dietro quando c’è si sente. In 27’, 11 di val. e -2 di +/-
Vukcevic 6 per l’eroe del derby un avvio in sordina, meglio dopo in un momento di difficoltà collettive. In 10’, 3 di val. e -1 di +/- 
Terry 6 a lungo inconcludente, emerge negli ultimi 10’ a protagonista per il recupero e l’allungo. In 23’, 3 di val. e -1 di +/-
Boniciolli 6 non riesce a motivare in maniera dovuta i suoi, ma ruotanto a lungo 9 uomini riesce a trovare le energie giusto nel momento opportuno da chi la può vincere. Come dice in conferenza stampa, 2 mesi fa questa partita l’avrebbero persa, ed ha ragione. 
Luca Cocchi

9° Giornata - Ritorno - 29/03/2009
GMAC Bolonga - La Fortezza Bologna 74-75 
(7-13, 30-34; 49-55) 
GMAC : Huertas 24, Gordon 6, Mancinelli 9, Cittadini 2, Malaventura, Lamma, Slokar ne, Bagaric 1, Strawberry 13, Papadopoulos 17, Fucka ne, Achara 2. All.: Pancotto. 
La Fortezza: Ford 9, Koponen 7, Blizzard 9, Righetti ne, Boykins 12, Giovannoni 9, Chiacig 2, Langford 9, Malagoli ne, Tommasini ne, Vukcevic 14, Terry 4. All. Boniciolli. 
Arbitri: Paternicò, Taurino, Ursi. Tiri da due: G Mac 19/44 (7/21 da tre), LaF 19/38 (5/15 da tre). Tiri Liberi: G Mac 15/22, LaF 22/29. Rimb.: G Mac 43, LaF 32. Ass.: G Mac 13, LaF 11. Spettatori: 5335.
VALUTAZIONI
Ford 6,5 poco servito nei suoi spazi, si ricicla di complemento trovando punti quasi insperati dai liberi che salvano i suoi. In 25’, 14 di val. e -5 di +/-
Koponen 6,5 avvio arrembate su ogni pallone facendo attacco quando le polveri erano bagnate per i compagni. Nella manovra zoppa della seconda metà, solo manovalanza. In 19’, 13 di val. e 0 di +/- 
Blizzard 6,5 si fa trovar pronto appena gettato nella mischia, punendo ogni dimenticanza altrui, anche lui tende a scomparire quando il gioco si spezzetta. In 19’, 9 di val. e 2 di +/- 
Boykins 5,5 braccato in ogni momento, non accende mai la scintilla giusta e nell’ultimo quarto Huertas lo punta con successo su ogni possesso. In 33’, -1 di val. e 1 di +/- 
Giovannoni 6 più di mestiere che di tecnica, tien botta nei momenti di difficili letture compattando un gruppo un po’ troppo nervoso. In 19’. 8 di val. e -10 di +/-
Chiacig 6 subito dannoso, pian piano nel mezzo della tonnara porta sovrappossessi inaspettati che generano buoni frutti. In 12’, 4 di val. e 6 di +/-
Langford 6 troppo nervoso, finisce per far pagare uno scatto suo a tutta la squadra, quando potrebbe distruggere chiunque davanti e dietro, ma non deraglia mai. In 31’, 14 di val. e -3 di +/- 
Vukcevic 8 dopo le recenti fatiche oggi azzecca tutte le giocate più pesanti, vedi bomba per controbattere il primo sorpasso avversario, assist a chiunque in versione play, poi il cesto che suggella l’incontro, roba sopraffina che solo uno scienziato del basket si può prendere dopo l’errore commesso 20” prima stile Siena. In 19’, 15 di val. e 6 di +/-
Terry 5,5 una sua sclerata da il via al recupero biancoblù, poi subisce qualche affondo avversario che con un po’ più di testa e meno salti sarebbero stati fermati. Mezzo voto in più per la disponibilità a giocare dopo essere stato colpito da una moneta. In 23’, 7 di val. e 8 di +/-
Boniciolli 6,5 senza Righetti bloccato nel riscaldamento al collo, parte con l’esperienza ed a quella si affida per i colpi finali. Vinta più per volere degli dei del basket che di tattica/tecnica, ma in un derby bisogna aggrapparsi anche a questo. 
Luca Cocchi

8° Giornata - Ritorno - 22/03/2009
22/03/2009, Casalecchio di Reno
Virtus La Fortezza Bologna – Lottomatica Roma 89-74 (21-16 46-34 63-58)

Virtus : Ford 14 (6/7 6r 2 rec 4p), Koponen 6 (1/3 1/2 3r), Blizzard 3 (1/1), Righetti 7 (1/1 1/2), Boykins 20 (4/7 1/1 3r 8fs 2rec 4p 4a), Giovannoni 8 (3/4 5r), Baldi Rossi n.e. Chiacig (0/2 3r), Langford 23 (5/9 4/4 2r 2rec), Malagoli n.e. Vukcevic 4 (2/3 0/5 4r 4a), Terry 4 (2/3 0/2 4r 2p). All.re Boniciolli
Roma : Giachetti 4 (1/2 0/1 2r 2p), Gigli 9 (4/5 6r), Becirovic n.e. Tonolli n.e. Hutson 9 (3/7 4r 2rec), Jennings 5 (1/2 1/2 3a), Brezec 4 (2/3 2p), Datome 10 (2/4 1/3 5r), De La Fuente (0/1 4r), Douglas 6 (0/3 2/9 2p), Gabini 3 (1/4 da 3 2p), Jaaber 24 (4/5 5/8 2a). All.re Gentile
Arbitri : Mattioli, Reatto, Capurro
Nella partita chiave verso il secondo posto, arriva la terza vittoria dell’anno per la Virtus targata Bologna nei confronti di quella romana, in un incontro che lascia ottime indicazioni per i ragazzi di Boniciolli. Al termine di una settimana con 4 partite i bianconeri trovano motivazioni e tante energie per aver la meglio sull’avversario più temibile del proprio campionato, mettendosi nella miglior posizione per quel secondo posto che potrà valere la fondamentale licenza triennale per l’Eurolega. Mai in discussione l’incontro, Virtus sempre davanti e anche quando Roma è rientrata a -1 non c’è ha mai stato segno di flessioni in un incontro anche bello da vedersi. Tanti i protagonisti, se Boykins a lungo ha fatto il bello ed il cattivo tempo, prima Ford e poi Langford ha fatto la differenza nel primo e nel secondo tempo, mentre Roma a parte Jaaber e qualche copertura di Gigli non ha mai trovato nessuno che ci credesse fino in fondo. Vince tirando molto meglio la Virtus e dominando a rimbalzo, per un dominio clamoroso in valutazione (115-69) che dice molto di più di quello scritto sul luminoso. Stessi 5 di giovedì coi fucsia tedeschi per la Virtus in avvio, mentre Roma con Becirovic a referto ma non disponibile (e sommerso dai fischi), parte con un inedito italian power, Giacchetti, Gigli e Datome. Più tattica che tecnica nei primi minuti, con Giacchetti ad innervosirere Boykins e Koponen sovente a gestire, a metà del quarto c’è un punto per Roma (9-10) con la Virtus che trova quasi tutti i punti coi piccoli. Primo sorpasso bianconero a 2:51 dal termine su di un antisportivo di Gabini su Boykins che il piccolo play converte dalla linea dei liberi. E Virtus in fuga di 6 nel finale (e 29-15 di valutazione) con un 5 punti consecutivi di Langford che punge da subito all’ingresso in campo, anche se gli equilibri della prima frazione son cambiati con l’innesto di Giovannoni al posto di un Terry stralunato. Uno schiaccione da urlo di Ford su assist del solito piccolo play scrive il massimo vantaggio bianconero (30-22) con 6’ da giocare e Gentile costretto a chiamare minuto per riordinare le idee dei suoi che accelerando il ritmo scendono nel campo della Virtus. Parte finale del tempo coi padroni di casa a gestire con la testa il vantaggio lucrando dai liberi quello che dal campo non arriva, poi la perla finale della bomba di Boykins mette il distacco più grande dell’incontro proprio sulla sirena. Ed è proprio dalle iniziative del play che nasce la differenza vista in campo, il percorso netto di Ford (5/5 con 2 schiacciate) nasce tutto da lui, ben coadiuvato da un Koponen in formato coppa. La Virtus domina ogni dato statistico (63-30 la valutazione che quasi suona negativa visto il solo +12), mentre Roma ci mette anche un deplorevole 6/12 ai liberi, non trovando nessuno che si faccia avanti come riferimento e pagando carissimo l’atteggiamento di un Brezec svogliato che si prende un tecnico banale dopo l’unica cosa positiva messa a referto. Un Jaaber diverso trova confidenza col cesto e piazza 3 bombe a fila, partita riaperta con gli ospiti che a metà frazione han recuperato metà disavanzo. E’ ancora il bulgaro a picchiar forte e ad accostare sul -1 i suoi (53-52), tenta un passaggio 1-3-1 Boniciolli che però niente frutta e il mini allungo finale nasce da forzature errate di Douglas da una parte e chicche di Langford dall’altra, con Gigli che lima 2 punti sulla sirena. Riallunga la Virtus, ma Roma non ci sta e rientra a -5 mettendosi a zona che Langford buca al volo, e sul successivo furto con cesto di Vukcevic nuova doppia cifra di vantaggio bianconera (72-62) e sospensione per Gentile. Ma lì finisce la partita, la Virtus scappa a +15 e dopo è solo accademia per tutti. Ed alla fine è festa grande, davanti una settimana di soli allenamenti e poi sarà derby, con di fronte 2 squadre dagli umori opposti. 
Voce a Boniciooli :”pensavo al fatto che dovevamo trovare una terza via per battere Roma che ha avuto una settimana per preparare la partita ed ha un roster infinito, e questa a differeza delle altre 2 l’abbiamo vinta di consistenza. Con soste minime per allenarsi, in queste situazioni emergono l’identità di squadra, questa vittoria è il modo migliore per posizionarsi per i playoff, ma questa partita segna un piccolo risultato, abbiamo messo la bandierina della consistenza, quella che fa la differenza tra squadre buone o no. In questi 5 mesi abbiamo costruito identità e consistenza. Al derby ci pensiamo da mercoledì, ora è giusto che i giocatori godino di un momento di stacco visto che la testa per questi atleti è anche più importante del fisico “.
Poi Gentile :”mancano ancora 7 partite ed abbiamo tempo per giocare, sono soddisfatto per certe cose, siamo giovani e possiamo migliorare visto che ora abbiamo sempre una settimana per preparare le partite. Non mi interessa arrivare secondo o terzo, ho vinto campionati partendo molto indietro. Loro hanno tirato molto bene, Langford incredibile dall’arco e Boykins molto esperto, noi dobbiamo evitare certi errori, ma sono ottimista per il futuro. 
VALUTAZIONI
Ford 7 partenza lanciata, domina l’area pitturata intimidendo e schiacciando, per i lunghi romani tirare la nel mezzo è impresa ardua grazie a lui. In 29’, 16 di val. e 9 di +/-
Koponen 6 ottimo avvio, lasciando pochi spazi a Jaaber, meno bene nella ripresa in un quintetto di troppe confusioni non solo per colpa sua. In 19’, 7 di val. e -2 di +/-
Blizzard 6 una bomba importante, poi un po’ di legna, per oggi va bene così. In 11’, 3 di val. e -3 di +/-
Righetti 6,5 cesti buoni nella prima parte, sostanza dopo, gioca da ex una partita di consistenza, come ama il suo coach. In 18’, 11 di val. e 10 di +/-
Boykins 7,5 parte lento ed aggredito, ne esce con giocate di ogni tipo ubriacando gli avversari e gestendo sempre al meglio i tempi dei tiri. In 35’, 27 di val. e 11 di +/- 
Giovannoni 6,5 buona propensione appena buttato nella mischia, nessun colpo da spettacolo ma tanta sostanza coi ai bei tempi. In 18’, 12 di val. e 17 di +/-
Chiacig 5 troppa fatica se dall’altra parte manca un giocatore di posizione, finisce in grosse ambasce. In 11’, -2 di val. e 4 di +/-
Langford 8 fa ciò che vuole, sovente nei momenti più delicati dell’incontro, con percorso netto dall’arco. Impressionante, poco altro da aggiungere. In 25’, 25 di val. e 21 di +/-
Vukcevic 5,5 polveri bagnate , aggiusta i numeri nella festa finale. In 12’, 6 di val. e 8 di +/-
Terry 6 fatica in avvio, poi riproposto impatta più di fisico che di tecnica ma finisce per sentirsi là nel mezzo dove i romani faticano tanto. In 21’, 2 di val. e 0 di +/-
Boniciolli 7 oggi può dire di aver fatto giocare la sua squadra come meglio non si poteva (e tutti nel loro ruolo…),ogniuno col senso di ciò che doveva fare, ottenendone un risultato che va al di là della semplice vittoria.
Luca Cocchi

19-03-2009, Casalecchio Di Reno - EuroChallenge Quarti di finale Round 2
Virtus BolognaFiere - Telekom Baskets Bonn 106-91 (26-23 56-42 81-68)

Virtus : Ford 28 (12/12 0/2 6r 3a 3sf), Koponen 2 (1/1), Blizzard 11 (0/1 2/4 2r 3a 3p 2rec), Righetti 3 (1/3 da 3), Boykins 12 (2/5 2/3 3r 9a), Giovannoni 16 (3/4 3/3 5r 3p), Chiacig 1 (0/3 2r), Langford 17 (4/5 3/5 3p), Malagoli, Vukcevic 10 (1/1 2/3 3r), Terry 6 (2/3 0/2 5r). All.re Boniciolli 
Bonn : Rowland 14 (7/10 6a 4p), Frazier 15 (5/5 1/3), Strasser (0/1 2r 2p), King 1, Diagne 6 (3/4 0/2 2r), Bowler 13 (5/6 1/3 4r 4p), Clifford n.e. Kolodziejski 6 (0/1 2/4), Flomo 6 (2/3 6r), Bowman 21 (7/12 1/1 7r), Johnson 9 (3/6 7r). All.re Koch 
Arbitri : Hierrezuelo, Dozai, Milojevic 
Stacca subito il biglietto per le Final Four la Virtus, non ci mette una carica agonistica indimenticabile ma sfruttando le grosse pecche tedesche va a colpo sicuro ruotando un attacco che gli avversari mai fermano mettendoci dietro solo quei minuti fondamentali per bloccare il gruppo di saltatori avversari. Poca cosa i tedeschi di fucsia vestiti (23 perse lo testimoniano), non certo una squadra, al massimo un buon team per l’atletica leggera, sicuramente per la Virtus son stati avversari più forti quelli del girone che quelli di questo quarto di finale. Seconda prova stagionale sopra i cento per la Virtus BolognaFiere (col 71% da 2 ed il 52% da 3), e sempre in coppa, a dimostrazione che alla fine questa manifestazione è servita anche per divertirsi senza troppe angosce, il bello deve arrivare da qui in avanti assieme a Limassol già qualificata come i bianconeri, mentre per le altre 2 occorrerà attendere gli spareggi della prossima settimana. C’è Terry per Giovannoni in avvio, per il resto son gli stessi di martedì, ma l’approccio alla partita è molto più rilassato e nei primi 5’ solo Ford va a referto (8-7), ma dall’altra parte non è che incantino e la blanda partenza non vien pagata cara. Le troppe schiacciate lasciate agli avversari costringono Boniciolli a fermare il tempo per parlarci sopra (10-13) con 3:25 da giocare nella prima frazione, la reazione arriva con 3 bombe a fila, ma le dormite difensive consentono ai fucsia di essere in scia. La musica non cambia nella seconda frazione, Virtus a regalar palle e Bonn a schiacciare con Bowman (che all’andata mancava) per un facile 7-0 che viene chiuso da un 2+1 di Giovannoni molto importante per rilanciare con un 11-3. Il primo sprazzo di Boykins produce il massimo vantaggio bianconero (44-37) che dura un attimo solo, la Telekom in 30’ è di nuovo a -2 e per la Virtus è di nuovo sospensione. Bastano però 3’ di difesa e di attacchi gestini con la testa a far la differenza, +12 alla pausa lunga nonostante un’invenzione di Bowman sulla sirena. Poca attitudine a faticare e speranze affidate ad un attacco che la difesa ospite raramente ferma, come testimonia l’irreale 15/18 da 2, e nonostante l’atleticità ospite anche i rimbalzi sorridono ai bianconeri. Poi un Ford strabordante (20 in 16’) è la differenza che sposta nel primo tempo. Ritmo lento e difese di sguardi alla ripresa, poco cambia nell’incontro, se non i falli di Langford che sembra uscire dalla partita, pareggiati dai cesti di capitan Giovannoni che tengono avanti i suoi sul limite della doppia cifra. Ma mai dare per morto il texano, il +14 è roba sua dall’arco costringendo coach Koch ad una pausa con 13:44 da giocare. Tocca il +16 la Virtus, ma l’intensità ondivaga lascia a Bonn un facile 6-0, però negli ultimi 3” i padroni di casa trovano un libero di Chiacig ed un cesto di Langford (su regalo in rimessa…) che riassestano il punteggio. Nell’ultima frazione c’è tempo anche per il +20 toccato a 7’ dal termine, poi le dormite si riaffacciano e Bonn si riavvicina ma sul -11 Koch cambia tutto il quintetto, segnale che più di una nuova carica pare sintomo di resa finale. Ed in effetti da lì in poi è solo Virtus che legittima la sua qualificazione col primo centello davanti ai suoi tifosi. Rimane ora da definire la sede di queste Final Four, per capire se Bologna avrà una nuova vetrina europea oppure le pretese della Fiba sposteranno questo luogo verso altri lidi. 
Voce a Boniciolli :”E’ la seconda finale alla quale ci qualifichiamo nella stagione con una sforzo enorme per i giocatori, penso sia un grande risultato. Il tipo di convinzione nel sistema e nei compagni da queste vittorie possono avere ulteriore forza per una partita come quella di domenica contro uan squadra dal roster infinito. Quella di oggi è un’altra bandierina importante, grazie a chi come Giovannoni e Blizzard arriva dalla panchina. Un complimento agli avversari che hanno un grande roster, ma sono contento perchè dei miei tutti hanno dato una grande contributo. Avremo ora un mese di lavoro fondamentale per preparare i playoff”. Infine Koch :”orgoglioso dei miei giocatori che si son battuti contro gente molto esperta e dal passato di NBA come Boykins, questa esperienza ci servirà nel futuro del nostro campionato”.
VALUTAZIONI
Ford 7,5 dominante nel primo tempo, si limita allo stretto necessario nel secondo con uno schiaccione spettacolare nel finale. In campo 32’.
Koponen 5 qualcosina con Boykins a fianco, senza mette nei guai i compagni e come play gli vien preferito Vukcevic. In campo 15’.
Blizzard 6 senza forare la retina con continuità si guadagna minuti pungendo dietro, uno dei pochi. In campo 22’.
Righetti 5 senza mira e senza iniziative, finisce ai margini di una partita che di difesa non ne mostra mai. In campo 15’.
Boykins 7 pochi slanci ma sempre mortali per gli avversari, finisce in passerella tra gli applausi del pubblico dopo aver distribuito caramelle per tutti. In campo 32’.
Giovannoni 7 trova il cesto con felice continuità, giocando a lungo e facendosi sentire anche dietro. In campo 23’.
Chiacig 5 in versione “fittone”, non è per questa partita giocata di corsa e senza centri di peso da fermare. In campo 8’.
Langford 6,5 cade in falli veniali, rimediati sempre da giocate belle ed importanti, si vede che dovrebbe rifiatare ma finisce sempre per far la voce grossa. In campo 18’.
Vukcevic 6,5 massimo risultato col minimo sforzo, mezzo voto in più per essersi sacrificato anche come play contro gente grande e grossa. In campo 18’.
Terry 6 ondivago ma mai assente, lascia spazio ad un Giovannoni in formato speciale potendo tirare il fiato in un momento dai tanti impegni. In campo 16’.
Boniciolli 7 senza dover strigliare inutilmente i suoi, lascia che per una volta il talento offensivo abbia la meglio sull’intensità difensiva che servirà come il pane nella prossima decisiva sfida con Roma per il secondo posto in campionato.
Luca Cocchi

 

17-03-2009, EuroChallenge Quarti di finale Round 1
Telekom Baskets Bonn - Virtus BolognaFiere 76-86 (13-24 33-47 59-67)

Bonn : Rowland 21 (9/16 1/4 6r 5a 4rec), Frazier 7 (1/2 1/3), Strasser 10 (2/3 2/3), King 5 (1/1 1/1 3r), Diagne (0/3 0/3), Bowler 13 (5/7 1/1), Clifford 2 (1/2), Kolodziejski 5 (1/1 1/2 2a), Flomo 7 (2/3 4r 3p), Johnson 6 (2/6). All.re Koch 
Virtus : Ford 17 (7/9 7r 2p), Koponen 4 (2/2 2r), Blizzard (0/1), Righetti 3 (0/1 1/2 4r), Boykins 11 (3/5 0/2 4r 6a 2p), Giovannoni 10 (0/1 2/4 2r), Chiacig 4 (1/2 6r), Langford 14 (1/5 3/6 3a), Malagoli n.e. Vukcevic 7 (1/2 1/2 2p), Terry 16 (2/3 3/5 7r 5p). All.re Boniciolli
Il temuto atletismo di Bonn non mette troppe paure ad una Virtus che vince in Germania senza troppo faticare, chiudendo una partita che poteva dominare ma che porta a casa con qualche affanno ma nessuna paura, in ogni momento di riavvicinamento dei padroni di casa c’è sempre stata una reazione positiva, poi ormai tutti sono abituati a vedere una squadra che mai domina ma spesso vince. Serviva questo risultato, per cercare di stringere il percorso di partite da qui alla prossima settimana, non tutto è andato nel verso giusto perché sprecare un +22 poteva essere pericoloso, ma alla fine nessuna recriminazione per una partita che mette in mostra buone percentuali, ottime chiusure a rimbalzo (dove si temeva lo strapotere avversario) e per molti minuti ottima visione di gioco. Certo, alcuni empasse offensivi contro una squadra modesta sembrano inspiegabili e condizionanti anche per la difesa, ma in questo momento il succo espresso basta e avanza. Terry per Giovannoni in quintetto, e tanta energia di Righetti in avvio che ruba di tutto (anche se i rilevatori non se ne accorgono), mentre sulle difese molli dei tedeschi la Virtus vola veloce sui facili appoggi di Ford (2-14). Il break di Bonn si ferma a 4 punti filati, poi è ancora Virtus a segnare con già 9 giocatori in campo nei primi 10’. In avvio i tedeschi appaiono lenti e macchinosi, saranno anche atletici ma di tecnica poche tracce. Seconda frazione e poco cambia, la bomba di Langford scrive il +16 (15-31) con Bonn che fatica davanti e dietro, ma contro la difesa aggressiva bianconera proprio non ne trova mai la chiave di lettura. Sul +17 a metà frazione Boniciolli chiede anche di parlarci sopra, unica preoccupazione quella della concentrazione perché dall’altra parte segnali di ripresa non se ne vedono, se non con qualche tiro di Strasser dalla lunga. Il +20 arriva con una cesto di Vukcevic dopo 7” dall’ingresso (20-41), ma qualche attacco molle contro la zona permette alla Telekom di tornare un po’ più vicino con un minuto da giocare (29-44). E si avvicina di un altro punticino al 20’ Bonn su di una tripla giocata allo scadere frutto di una nuova dormita bianconera, con tutte le statistiche alla pausa lunga a premiare la Virtus, che se non fosse per gli ultimi 2’ avrebbe già chiuso la questione con metà partita di anticipo. Per i tedeschi, che di indigeni ne presentano proprio pochini, nessuno svetta, una piccola cooperativa di 11 atleti a portare qualche mattoncino, e spesso come diceva Nikolic a ribaltare il secchio del latte appena munto. Secondo tempo, Bonn ci crede, 4-0 e -10, ma Vukcevic mette dall’angolo una bomba importante che ridà fiducia e poi è subito +18 (37-55) con Koch (grande ex del basket tedesco, con un passato anche nel Pana) che subito deve chiamare a rapporto i suoi dopo 2:30. Non riesce comunque a chiuderla nemmeno questa volta la Virtus, i padroni di casa provano un riavvicinamento sospinti da Rowland (59-67) a fine del terzo quarto perché i bianconeri in attacco pasticciano palloni sulla carta molto semplici ed in difesa si accontentano di difendere 15” ma mai un’azione completa. 26 punti lasciati nella frazione a Bonn sembrano una follia, segno che la difesa accusa passaggi a vuoto preoccupanti, ma sono da leggersi anche per gli attacchi statici che portano a tiri fuori posto e lasciano contropiedi semplici. Ultimo quarto, -7 in avvio sulla bomba di Bowler che pare poter girare l’inerzia dell’incontro, ma Langford produce per se e per i compagni rimettendo più di 10 lunghezze fra la Virtus e gli avversari. Le energie però latitano e così con cose facili di Bowler e Rowland Bonn si riavvicina, si entra negli ultimi 5’ sul 69-74 col pubblico che dopo aver dormito inizia a cantare ed a saltare. Ancora Langford scaccia la paura con una bomba, con Ford che dopo tante fatiche trova cose buone davanti e dietro, ma Bonn non demorde e si riaccosta a -5 con Rowland. 2 liberi di Giovannoni portano i suoi all’ingresso dell’ultimo minuto sul 76-83, e lì Bonn evidenzia le sue pecche tecniche lasciando un finale tranquillo alla Virtus. Bene ma non benissimo la truppa di Boniciolli, ma vincendo questa partita la dura settimana si fa più dolce e giovedì sarà già matchball per l’accesso alla Final Four di Eurochallenge. 
VALUTAZIONI
Ford 6,5 preoccupante se non gioca in movimento nei primi 35’, poi gravato da 4 falli cava il meglio dall’incontro dominando davanti e dietro. In campo 25’.
Koponen 5,5 bene in avvio quando le cose son facili per tutti, molto meno dopo quando occorre metterci del valore aggiunto. In campo 12’.
Blizzard 5 un assaggio e poi panchina non trovando nulla in un momento nemmeno difficile. In campo 5’.
Righetti 6 un solo cesto ma tanta energia, palle sporcate, rimbalzi nel traffico ed energia positiva anche se in attacco fatica. In campo 23’.
Boykins 6 fatica a trovare spazi nella selva di braccia avversarie, decide di giocarla per i compagni, fermandola un po’ troppo quando la difesa si alza. In campo 33’.
Giovannoni 6 buona lena nei momenti migliori, sostanza senza effetti speciali nel finale quando però è in campo per chiuderla. In campo 16’.
Chiacig 6 chiamato a presidiare un’area che Ford non sempre chiude, ci mette buone cose e 2 liberi pesanti. In campo 14’.
Langford 7 pare essere affaticato, ma nei momenti difficili trova sempre il cesto pesante o la ciliegina per un compagno. In campo 28’.
Vukcevic 6 quanche confusione nel primo giro di giostra, poi una bomba basilare e qualche giocata di esperienza a pescar falli nei momenti di fatica. In campo 18’.
Terry 7 molto dell’attacco passa da lui, che getta qualche pallone di troppo ma sovente fa pagare salatissimi errori difensivi. In campo per 25’.
Boniciolli 6,5 il piano partita è centrato, alzare subito la pressione difensiva e far pagare in uno contro uno le mancanze avversarie, quando le energie calano qualche fatica rimediata sia dal talento di Langford che dal mestiere di Righetti e Giovannoni
Luca Cocchi

7° Giornata - Ritorno - 15/03/2009
23-11-2008
Virtus La Fortezza Bologna – NGC Cantù 73-62 (14-14 32-36 50-46)
Virtus :
Ford 6 (3/7 8r 3p), Koponen 3 (0/2 1/2 2r 2a), Blizzard 7 (2/2 1/5), Righetti 8 (0/2 2/5 2r 2rec), Boykins 17 (5/6 1/3 4r 7fs 5rec 5p 6a), Giovannoni 6 (3/4 0/1 2r 2rec 2a), Chiacig 13 (5/5 3r 3p), Langford 7 (1/1 1/1 4r 6fs 2p 2a), Malagoli (0/1), Vukcevic 2 (1/1 0/2 2r), Terry 4 (1/2 da 3 4r 2p), Fontecchio (0/1). All.re Boniciolli
Cantù : Gaines 24 (4/9 3/5 5r 6fs 3rec 3p 4a), Zacchetti (0/1 0/1), Rich 5 (1/3 1/2 3p), Berti n.e. Toure 4 (1/2 0/2 2r), Mazzarino 3 (1/2 2r 2rec 3p 2a), Squarcina n.e. Lydeka 9 (4/5 3r), Pinkney 8 (4/8 0/1 4r 4rec 2p), Elder 7 (2/6 1/3), Prato 2 (1/1 0/1 2r), Brienza n.e. All.re Dalmonte 
Arbitri : Cerebuch, Seghetti, Ramilli.
Non sarà stata la più bella delle partite, ma l’inizio del ciclo strettissimo di incontri (4 in 8 giorni) si apre in maniera positiva per la Virtus che piano piano macina una Cantù partita forte ma arrivata alla meta sospinta solo da Gaines, troppo poco per qusto mezzodì. E se qualche problema si è manifestato, soprattutto qualche calo di energie mentali nella prima parte, la squadra nel suo complesso ha saputo uscirne in buona maniera relegando gli avversari ad un secondo tempo da 24 punti e tantissime fatiche. Vince a rimbalzo la Virtus, dove solitamente pecca, tutto grazie al secondo tempo, ma lì è emersa la giusta mentalità che dovrà essere fondamentale per il ciclo con Bonn e Roma. Virtus con lo stesso quintetto di Kiev, e Koponen subito arrembante come se si giocasse in coppa per il 5-0 di avvio. Ma appena le polveri offensive si bagnano diventa difficile per la Virtus tenere il vantaggio e Rich dall’arco scrive il sorpasso canturino (12-13) coi suoi a zona. Il 14 pari al 10’ è figlio più di attacchi sbilenchi che di difese forti, con la Virtus che in avvio sceglie semplicisticamente la via del tiro dalla lunga che pare pagare ma poi si inaridisce, mentre Cantù cresce pian piano grazie alla pazienza ed all’esperienza di Mazzarino. Scappa a +5 la NGC (18-23) con le seconde linee, mentre la Virtus rientra con Blizzard e grazie ad un tecnico a Dalmonte (per proteste di un fallo di Prato su Boykins) che costa 3 punti e vantaggio bianconero (24-23). E’ un parziale di 8-0 quello del sorpasso bianconero, ma Cantù è brava a non deragliare e con Elder rimpatta a 30, mentre la Virtus ripropone la 1-3-1. Con 2 bombe consecutive è Gaines a far la differenza sul luminoso al termine dei primi 20’, quando la Virtus gioca in attacco gli ultimi 2’ con grandi inserzioni di confusione. Son le medie al tiro che spingono avanti Cantù (53% da 2 e 56% da 3) ma molto di questi numeri vanno ascritti ad una Virtus spenta sia davanti che dietro con un Ford ai minimi, mentre Boniciolli prova a ruotare uomini nella speranza di trovarne energie che paiono assenti. Avvio ripresa senza Boykins, ma nulla cambia nei 4’ di assenza (37-40). Con l’iscrizione alla partita di Langford mette la freccia la Virtus, ed il +6 (46-40) arriva col primo cesto di Terry costringendo Dalmonte a parlarci sopra a 2:31 dal termine del terzo quarto. 4 lunghezze di vantaggio Virtus al 30’, con Cantù a soli 10 punti nel quarto con nessuna bomba(e 2 arrivati coi liberi di Gaines allo scadere su di un fallo a emtà campo), mettendoci più energie evidentementi mentali, una applicazione difensiva più consona, il dominio delle plance e qualche giocata offensiva che coinvolge tutti i giocatori. Passano 2’ e la Virtus raggiunge il suo massimo vantaggio (57-48) avendo contributo attivo da tutto il quintetto, mentre il +11 di Chiacig viene cancellato dagli arbitri per una presunta infrazione di passi. Ma è sempre Ghiaccione a mettere il +10 con 5’ da giocare su pregevolissimo assist di Boykins. Il +13 arriva con un gioco da 4 di Boykins (67-54) che spegne le speranze canturine alimentate dal solo Gaines, visto che nessun altro dei suoi riesce a portare il ben che minimo mattoncino. Poi Chiacig pare non fermarsi più, diventando l’MVP della giornata. Nel dopopartita voce a Boniciolli :”cominciamo questa settimana giocando contro una squadra che aveva vinto 4 delle ultime 6 trasferte, tirando bene nel primo tempo. Non è un caso che entrato in partita Chiacig che è l’unico giocatore di profondità sia diventato tutto più facile per i nostri esterni, avremo bisogno di lui in questo giro di partite. Distribuito in maniera intelligente il minutaggio, poco Vukcevic, ma per il resto tutto bene. Boykins ha segnato cesti importantissimi, abbiamo giocato la nostra pallacanestro, a metà campo giochiamo così non siamo da showtime. Senza peso dobbiamo giocare così, domani partiamo e ci alleniamo a Bonn, giochiamo contro una squadra di atletismo pari a Siena anche se non preparata come Siena. Non dovremo essere presuntuosi, serve un atteggiamento positivo. Blizzard ha giocato una ottima partita dopo un n.e.a Kiev. Nel girone di andata fece una cosa diversa, ora è maturato, e con lui la squadra. Questo per me è sintomo di crescita complessiva”. Poi Dalmonte :”Vorrei essere abbastanza intelligente per rispondere in maniera intelligente (a Sabatini), ma non lo voglio fare, farò le mie riflessioni e trattò le giuste valutazioni. Non parlo di arbitri, dico solo che ci può stare un eccesso o una protesta, ma la cosa finisce lì. Abbiamo interpretato bene la partita per 20 minuti, con attacco aperto che han dato buone soluzioni al tiro. L’equilibrio offensivo ci ha permesso d farli attaccare a difesa schierata. Quando ahnno alzato il ritmo non siamo riusciti ad adeguarci, maggior contropiedi loro e maggior rilassatezza nei momenti chiave che ci hanno ucciso. 3-4 tiri pesantissimi anche a livello mentale, dobbiamo riuscire ad espriemerci su 40’ come nie primi 20’, decide come fare le cose, ok preparare la partita, però il come lo realizzi determina la qualità delle cose ”.
VALUTAZIONI
Ford 5,5 un terzo quarto di sostanza a rimbalzo non gli vale la sufficienza. Fortuna per lui che oggi Chiacig fa il signore delle plance. In 20’, 6 di val. e 4 di +/-
Koponen 6 ottimo avvio, poi alla riproposizione non impatta come prima ed il giro di rotazioni lo leva dall’incontro. In 15’, 3 di val. e -1 di +/- 
Blizzard 7 gioca la migliore dal rientro, non solo davanti ma ringhiando anche dietro, trovando i minuti che pensava non esistessero. In 19’, 5 di val. e 8 di +/-
Righetti 6,5 pochi colpi ma sovente pesantissimi, non ancora ritrovato a pieno ma qualche passetto avanti rispetto a qualche giorno fa. In 16’, 4 di val. e 9 di +/-
Boykins 7 parte piano arriva di volata, e con lui la squadra. Come al solito determinante, si fa seguire a turno da chi è più prestante, ed arriva grazie a lui una vittoria non sofferta. In 32’, 28 di val. e 14 di +/-
Giovannoni 6,5 buon avvio e miglior conclusione, pochi numeri ma molta solidità.In 25’, 10 di val. e 10 di +/- 
Chacig 7 inizia sportellando con Lydeka finisce troneggiando. Era da molto che non lo si vedeva a questi livelli, e la differenza sul campo la si vede. In 19’, 14 di val. e 9 di +/-
Langford 6 poche iniziative quasi sempre centrate, meno energia ma solita intelligenza nel non forzare mai come quando le possibilità atletiche erano diverse. In 29’, 11 di val. e 4 di +/-
Vukcevic 5 scentrato, se ne sta ai limiti dell’incontro cercando di non farsi notare. In 9’, 2 di val. e -1 di +/-
Terry 5,5 un saliscendi tra le ultime di campionato e la buona prova di Kiev. Oggi non trova le sue piazzole e gli vien preferito Giovannoni maggiormente redditizio. In 14’, 3 di val. e 3 di +/-
Boniciolli 6,5 poca intensità in partenza, ricerca di chi potrebbe dare qualcosa di positivo ed una volta trovato cambio delle gerarchie per non scendere con l’intensità. Così ha ritrovato Blizzard, non usurato Langford e tenuto Vukcevic per la lunga settimana.
Luca Cocchi

10-03-2009, EuroChallenge Top16
BC Kiev - Virtus BolognaFiere 57-69 (18-23 26-34 41-49)

Kiev : Lukashov 5 (1/3 1/3 2r 4p), Drozdov 20 (7/9 2/2 5r 5p), Tishenko n.e. Dmytrenko n.e. Markoishvili 14 (5/11 0/4 3r 6a), Saltovets 8 (3/7 0/1 9r 2rec 2sf), Sandul n.e. Lypovyy, Kravtsov 6 (3/5 6e 3p 3sf), Pustozvonov 4 (2/3 6r), Novikov. All.re Obradovic
Virtus : Ford 7 (3/5 5r 2p 2rec 2sf), Koponen 15 (1/2 4/8), Blizzard n.e. Righetti 3 (1/1 da 3 3r), Boykins 15 (6/14 1/3 4r 5a 4p), Giovannoni 4 (0/2), Chiacig n.e. Langford 3 (0/3 1/5 3r 2p 5rec), Malagoli, Vukcevic 6 (2/5 da 3), Terry 17 (7/9 0/1 7r). All.re Boniciolli
La partita che non s’aveva da vincere è quella che invece vien giocata con più testa dalla Virtus delle ultime uscite, non dominando fino a quando i padroni di casa hanno avuto energia da spendere, ma non lasciando mai che l’inerzia le scappasse dalla testa e dalle mani. Così senza nemmeno doversi attaccare al sito della Fiba per sapere cosa accadesse ad Istanbul, la Virtus avanza in coppa centrando il primo posto nel girone, riempiendo così le serate dei suoi tifosi per la settimana a venire. E’ persino troppo ampio il divario che si apre poco prima del finale nei confronti dei ragazzi di Obradovic che comunque passano il turno nonostante abbiano fatto senza di ben 6 giocatori per tutto il girone di ritorno. In tribuna con la dirigenza di Kiev anche Renato Pasquali che qui vinse titolo e coppa, un ex per entrambe le formazioni. Tornano in quintetto Giovannoni e Koponen per cercare energie ultimamente latitanti, ma l’avvio è per i padroni di casa che piazzano un 9-5 fatto di penetrazioni e scarichi. Il sorpasso è firma della ditta Koponen&Boykins, che sfruttano le trasizioni perché la zona ucraina, molto pressante, vien letta con qualche difficoltà. 11-14 e prima sospensione per Obradovic, l’unico straniero ancora presente per Kiev. Son 5 le lunghezze di vantaggio alla prima pausa, sprecando anche più del necessario e concedendo un po’ troppo vicino a canestro soprattutto sui tiri in avvicinamento di Drozdov. In evidenza Koponen (9 in 10’), che come spesso accade, in coppa trova un feeling maggiore col canestro. Buon avvio di Terry nel second quarto che da centro area punisce la zona per il +9 costringendo ad una nuova sospensione Kiev dopo nemmeno 4’ di seconda frazione. Coach Obradovic con una squadra cortissima (e Markoishvili a 3 falli a metà frazione) non può togliere la zona ma decide di stringere l’area pitturata lasciando alla Virtus piazzole da 3 che non vengono sfruttate con Langford e Vukcevic imprecisi dall’arco. I bianconeri al solito marcati BolognaFiere in coppa chiudono alla pausa lunga con un +8 frutto anche delle fatiche di Kiev che gioca in pratica in 6. Tiene la difesa anche per le difficoltà ucraine in play (Lukashov scippato varie volte da Boykins), mentre l’attacco gira ad un rivedibile 42% dovuto in larga parte al 2/10 da 3 (0/8 consecutivo dopo il 2/2 di Koponen in partenza). Si parte lenti nella ripresa, per la Virtus ci sono 2 bombe di Koponen, dall’altra parte è solo Drozdov e vedere il canestro, ma gli attacchi si fanno impacciati ed il livello della partita scende. Quando anche Markoishvili rivede il cesto il vantaggio bianconero si dimezza (35-40) poi col suo primo cesto Righetti scaccia la paura e permette ai suoi di mantenere 8 lunghezze al 30’. L’ultimo avvicinamento di Kiev è spezzato dalla prima bomba di Vukcevic ed il primo allungo bianconero arriva con 4 punti consecutivi di Terry (44-56) con oltre 7’ da giocare e qualche inizio di affaticamento per i padroni di casa che ben poco raccattano dalla panchina, minuti compresi. Poi è slavina, c’è anche il più 20 virtussino (47-67), prima di un rilassamento fisiologico per l’obiettivo centrato e per una partita per una volta chiusa in anticipo e senza preoccupazioni. Martedì 17 marzo sarà di nuovo coppa alla Futurshow Station, per l’avversario questa volta bisognerà attaccarsi al sito della Fiba per attendere che il gruppo I si sviluppi fino in fondo. Giovedì ritorno, poi eventuale bella ancora a Bologna ma questa volta il mercoledì la settimana dopo. 
VALUTAZIONI
Ford 6 contro la zona pochi palloni da schiacciare nel cesto, meglio in copertura dietro dove le sue lunghe leve tolgono cesti facili a Kiev. In campo 27’.
Koponen 7 istinto da killer da subito che non si perde nemmeno alla riproposizione. Oggi contava ed oggi risponde presente in modo perentorio. In campo 23’.
Righetti 6 qualche cosa buona dietro che lo metterebbero comunque dietro alla lavagna, poi mette la bomba sul 35-40, unico momento di avvicinamento dei rivali che vale ben di più di quanto dica lo score. In campo 20’.
Boykins 7 non guardate solo le medie, si è tirato addosso tutta la difesa ucraina aprendo varchi enormi per tutti i compagni. In campo per 36’.
Giovannoni 5 qualche buona cosa in avvio, poi non trova più cesti e giocate nemmeno su legni che un tempo lo avevano esaltato. In campo 27’.
Langford 6 oggi davanti proprio non va, allora si sbatte dietro cancellando a turno chiunque gli venga assegnato. In campo 26’.
Vukcevic 6 sembra riproporre le difficoltà al tiro degli ultimi tempi, poi mette le bombe che lanciano la fuga. In campo per 16’.
Terry 7 la prima fuga è con le sue giocate nel mezzo della zona nel secondo quarto, poi torna nell’ultima frazione per rifar la differenza. Ritrovato dopo una settimana di sofferenze. In campo per 24’.
Boniciolli 6,5 la sua miglior giocata della serata è quella di aver tolto le ansie che ultimamente attanagliavano le poche energie che i suoi portano in giro di questi tempi. Poi buon allenamento contro la zona, mai finora amica.
Luca Cocchi



 

6° Giornata - Ritorno - 08/03/2009
Solsonica Rieti - La Fortezza Bologna - 80 - 55
(18-14, 37-30; 58-43)
Rieti: Grillo, Green 15 (5/11 1/3), Campbell 8 (2/5 1/6 4p), Martellucci ne, Hubalek 9 (0/1 3/4 6r), Spippoli ne, Rispoli, Gigena 15 (2/3 3/5), Giovannelli ne, Sklavos 5 (1/1 0/1 5r 4p 4rec), Thomas 15 (6/10 0/2 10r 2p 5rec), Pasco 13
(5/8 11r 4sf 4rec 4p). All.Lardo
Virtus: Ford 4 (2/3 13r 2sf 6p), Koponen 6 (1/2 1/6), Blizzard (0/3 da 3), Righetti 5 (1/2 1/6 3r), Boykins 6 (/4 0/1), Giovannoni 12 (3/7 2/4 5r), Chiacig 3 (1/2 3r), Langford 14 (4/6 2/5 3r 2p 3rec), Malagoli ne, Vukcevic 5
(1/1 1/3 2p), Terry (0/3 da 3 3p), Sorghini ne. All. Boniciolli.
Arbitri: Cicoria, Chiari, Crescenti.

03/03/2009 Eurochallange Top16
EWE Baskets Oldenburg - BolognaFiere Bologna 73-64 (14-24, 38-40; 51-54)

EWE: Scekic 13 (4/4 3r), Buljevic n.e. Strauch n.e. Pekovic 6 (0/2 2/2 3r), Foster 10 (3/4 1/5 3r 5a), Paulding 16 (5/7 1/4 5r), Majstorovic 10 (1/1 1/1 3r), Gardner 9 (3/4 1/5), Perkovic 2 (1/4), Hain n.e. Wallace 1 (0/1),Boumtje Boumtje 6 (2/4 5r). All. Krunic.
Virtus: Ford 8 (3/6 6r 4p), Koponen (2r), Blizzard (2r 3rec), Righetti 4 (2/3), Boykins 23 (6/8 2/2 4r 3p 3rec), Giovannoni 3 (0/2 1/3 5r 3p), Chiacig 5 (2/3 2r), Langford 11 (1/5 1/1 2r 3p 3sf), Vukcevic 1 (0/1 0/6), Malagoli ne, Terry 9 (3/9 1/2 4r 2p 2sf) . All. Boniciolli.
Arbitri: Cmikiewicz, Garcia Gonzalez, Mantyla

5° Giornata - Ritorno -  28/02/2009
Air Avellino - Virtus La Fortezza Bologna 64-65 (17-13 32-29 50-45)

Avellino : Warren 12 (3/7 2/3 3a), Radulovic 5 (1/2 1/1 6r), Porta 3 (0/1 1/3), Best 7 (2/7 1/3 3r 2rec 3a), Cinciarini (0/1 2p), Crosariol 9 (4/9 7r 2sf 4p 2rec 2a), Lisicky n.e. Cerullo n.e. Slay 17 (7/9 1/2 4r 2p), Tusek 3 (0/2 1/1 2rec), Diener 8 (1/4 2/3 4r 5a). All.re Markovski
Virtus : Ford 3 (1/5 0/1 5r 2sf 3rec 3p), Koponen (0/2), Blizzard 3 (1/2 da 3), Righetti (0/3 0/2 7r 2rec 2p), Boykins 19 (9/13 0/2 2rec), Giovannoni 6 (3/4 7r), Chiacig 1 (0/1), Langford 23 (7/9 1/3 3r 6fs), Malagoli n.e. Vukcevic 6 (0/1 2/3). Terry 4 (2/4 0/1 2r 3p). All.re Boniciolli
Arbitri : Sahin, D’Este, Capurro
Finite le polemiche e le discussioni, si gioca ad Avellino e per la Virtus arriva una vittoria importante a confermare una crescita soprattutto di mentalità. Al di là dei tanti discorsi che hanno attorniato questo ritorno di Bonicolli in irpinia, non son state le contestazioni, per altro civili, che hanno lasciato il segno, quanto alcune situazioni create da disguiti al cronometro a mettere in difficoltà la Virtus, vistasi annullare un cesto da 3 di Vukcevic (sul 47-44 Avellino) ed un regalo finale di almeno 2” sull’ultima azione quando al momento del fallo finale di Langford non è stato fermato il tempo. Bravo poi Langford a mettere i 2 liberi sotto di 1, e bravo anche Ford sull’ultima azione gentilmente concessa dal tavolo a stoppare Diener sull’azione dell’eventuale vittoria Air. Ma per arrivare fin lì si era combattuto una partita di ardore agonistico e poco bel basket, dove Avellino era entrata leggera preferendo Slay a Williams. E non a caso i padroni di casa son stati in partita grazie alle buone medie dall’arco, mentre la Virtus ha trovato maggiore sostanza nell’area colorata grazie alle invenzioni del febbricitante Boykins ed alle infinite magie di un Langford sempre più lanciato verso l’ MVP del campionato. Parte leggera Avellino, con Radulovic a braccare Ford, la Virtus è spuntata e per l’Air comandare non è un problema con Slay lanciato a dimostrare di essere stata scelta giusta. Fatiche assortite davanti, con Boykins che qualcosa trova per se ma non riesce mai a mettere in ritmo i compagni, così Terry dopo le prime buone giocate cade in banali infrazioni. In avvio di ripresa arriva il massimo vantaggio irpino (20-13), ricucito immediatamente da una bomba di Vukcevic, poi carbura Langford (prima in attacco poi in difesa) ed i bianconeri mettono la prima freccia (24-27). Lì però la squadra si disunisce, le palle vaganti son preda dei padroni di casa che con Warren ed una bomba di Tusek trovano il vantaggio di metà tempo. Da notarsi i soli 3 liberi della partita, 0/1 per Crosariol ed 1/2 per Ford. Bravo comunque l’ex Virtus a far la voce grossa nell’area colorata, mentre la mancanza di ritmo non fa mai pervenire una palla giocabile in velocità al bolognese che non trova il cesto né contro Crosariol né contro Radulovic. Bomba di Porta in avvio e tentativo di fuga avellinese, ma nella tonnara la Virtus non si perde contro le zone dell’Air, cosa che invece avviene al tavolo. Annullato il cesto del pareggio di Vukcevic, bravo dall’altra parte di esperienza Best e far pagare caro il momento di confusione ospite (50-44), ma nell’ultima frazione la Virtus rientra giocando a lungo con Vukcevic&Langford in play. E’ del texano il ricongiungimento ed il sorpasso, incontenibile in uno contro uno, trova spazio per il sorpasso dall’arco, poi nelgi ultimi 5’ è tempo di Boykins. Fuga Virtus (53-58), ma manca la zampata per chiuderla e Slay ricuce. Ultimo minuto al cardiopalma, Radulovic vede il canestro (62-61) su di una rimessa a 3” dallo scadere dell’azione su di una dimenticanza di Ford poi Boykins inventa un cesto in acrobazia impossibile, sorpasso di Warren (che Langford aveva spento nel secondo tempo) al termine di una azione assurda con palla lanciata a caso ovunque, e rimessa Virtus a 11” dal termine. Boykins si impasta sulla linea bianca, palla a due e possesso per via della freccia Virtus, Langford va in penetrazione, trova il fallo ma al tavolo non fermano il cronometro. L’americano mette entrambi i liberi, ma nei 5” larghissimi concessi ai biancoverdi c’è tempo per la fuga di Diener che Ford, facendosi perdonare un match sottotono, ferma con una stoppata. Vittoria Virtus, vittoria risicata, ma 2 punti importanti, che confermano la crescita mentale di un gruppo che ha vinto 9 delle ultime 11 partite e che aveva bisogno di una conferma in trasferta per lanciare l’inseguimento al secondo posto in campionato. Ora sarà tempo di coppa (Oldenburg), a cui seguirà al trasferta di Rieti e di nuovo in viaggio a Kiev, ma il primo positivo passo di questo lungo tour è già stato preso al Paladelmauro.
VALUTAZIONI
Ford 6 sufficienza raccattata con quella stoppata finale che vale la vittoria, prima fatiche contro pesi massimi e minimi, anche se la palla come dovrebbe mai la vede. In 33’, 3 di val. e 2 di +/-
Koponen 5 senza impatto il suo veloce giro in campo, poi gli vengono preferite altre opzioni. In 5’, -1 di val. e 3 di +/- 
Blizzard 5,5 il nuovo giro in quintetto non porta buone novelle, lo salverebbe una bomba importante alla quale non aggiunge però nulla. In 15’, 3 di val. e -4 di +/- 
Righetti 6 non trova mai il cesto, e dire che li dovrebbe conoscere, ma ispirandosi più al padre che agli dei del basket fa sostanza con le cose sporche ma utili, vedi i 7 rimbalzi. In 24’, 0 di val. e 3 di +/-
Boykins 6,5 deve lottare prima coi 38° di febbre, poi con Avellino, difende pochino ma inventa con costanza cesti tagliagambe, non trova giochi per i compagni ma mai li forza. In 31’, 15 di val. e -6 di +/- 
Giovannoni 6,5 nella serata storta di Terry ci mette cuore e spinte nell’area colorata, non forzando e mettendo i suoi cesti. Peccato una indecisione su di un tiro che avrebbe potuto chiudere l’incontro con tranquillità. In 25’, 13 di val. e 2 di +/-
Chacig 5 poteva essere la sua partita contro Crosariol, meno con Radulovic, finisce per farsi sempre tarpare le ali vicino a canestro. In 8’, 0 di val. e -1 di +/-
Langford 9 qualsiasi cosa gli riesce facile ed ovvia, anche quando è a coefficiente di difficoltà massimo. Trova robe buone anche quando altri perdono palloni, parte lento in difesa ma piano piano spegne Warren, e nel finale trova 2 volte modo di sorpassare, una volta definitivamente dai liberi. In 32’, 27 di val. e 4 di +/-
Vukcevic 6,5 due bombe importanti (che sarebbero 3..), finisce per giocare molto da play gestendo con costrutto le situazioni. In 13’, 4 di val. e 3 di +/-
Terry 5 qualche buon svolazzo in avvio poi difficoltà assortite lo levano dalla partita. La prima sottotono, ma la tensione era più elevata e forse non ha capito dove fosse atterrato. In 14’, 0 di val. e -1 di +/-
Boniciolli 7 chiude la settimana più pesante di sempre prendendosi 2 punti importanti. Questa volta la 1-3-1 nulla porta, la squadra non gira a mille, ma si affida a lungo ai solisti che gliela vincono. Questo serviva a smorzare le polemiche e a far classifica e questo è stato raggiunto.
Luca Cocchi

 

25-02-2009  Casalacchio di Reno– EuroChallenge Top16

Virtus Bologna Fiere - Galatasaray Cafè Crown 93-77 (17-26 46-41 70-60)
Virtus : Ford 6 (3/5 5r), Koponen 5 (2/3 0/1 2r), Blizzard 8 (1/2 2/4), Righetti 2 (1/1 0/3 2rec), Boykins 4 (2/7 8a 3rec), Giovannoni 16 (3/4 3/4 5r), Chiacig 11 (5/7 8r 2rec), Langford 13 (5/8 0/1 3r 4a 3p), Vukcevic 12 (3/5 2/2 3r 5a), Malagoli 2 (1(1), Terry 14 (3/3 1/5). All.re Boniciolli
Galatasaray : Turetken 9 (2/3 1/1 2r), Kocaoglu 3 (1/2 da 3 2r 3p), Kaya 3 (1/4 da 3  3r 4p), Erden (0/3 da 3 2r 3a), Besok 18 (4/10 12r), Ozurganci n.e. Gurovic 24 (0/3 5/9 5p), Atkins 6 (3/7 0/2 2r 4a 3p), Graves n.e. Guney (0/1), Nalga 14 (5/5 7r). All.re Mincinozlu
Arbitri : Mazic, Gologanov, Jovovic

Ultimo turno interno del girone di Top16 Eurochallange per la Virtus marchiata BolognaFiere, contro un Galatasaray che ripropone pezzi importanti assenti all’andata come Atkins ed Erden ma ha Graves solo spettatore. Pubblico pochino, evidentemente le tante chiamate delle Final Eight han finito per pesare sulla voglia di frequentare oltremodo la Futurshow Station. Coi resti di Kiev (rilasciati 6 giocatori, in pratica tutta la squadra ad eccezione di Markoishvili) che han domato i tedeschi di Oldenburg, per la Virtus con questo successo sui turchi il primo posto nel girone passa per una vittoria in Ucraina. Tolte senza fatica le tossine della sconfitta in Coppa Italia, c’è stato tempo anche per qualche bella giocata, con un Vukcevic carismatico a comandare e concludere ed un Giovannoni di nuovo protagonista. Positivo anche l’avvio di Terry, segno che i guai alla schiena son già cosa passata, insomma la partita giusta al momento giusto. Ora cronaca : stesso quintetto della finale con Siena in avvio per Boniciolli, anche se, palesemente, l’intensità è tutta un’altra cosa. Con le bombe di Besok e Gurovic è il Gala che tenta la prima fuga (9-18) con la Virtus che latita in area colorata sia davanti che dietro. Ed è già tempo di 1-3-1 nel primo quarto, per cercare di arginare gli avversari ma anche per cercare di svegliarsi da un torpore eccessivo, come i ben 26 punti subiti e l’oltre 60% concesso son lì a dimostrarlo. Bastano 2’ nella seconda frazione per impattare con Chiacig a far la voce grossa e Koponen a spingere, però il Gala ci crede e rimette la freccia. Ma Vukcevic , non trovando sgambetti in entrata, vede la luce ed è di nuovo vantaggio bianconero, mentre i turchi iniziano un vero e proprio esercizio di tiro dalla lunga cercando il ferro praticamente mai (escluso Nalga) perdendo così l’inerzia dell’incontro. Poi il palcoscenico è tutto per Terry, che fra bombe cesti in avvicinamento e recuperi lancia la fuga (43-34 massimo vantaggio) non decisiva solo per le mitragliate del Gurovic dei giorni migliori ( 18 in 17’ con 5/8 da 3). Soffice la ripresa virtussina, fortuna che dallaltra parte nessuno trova il bandolo della matassa mentre pian piano Vukcevic e Langford riportano i binari dell’incontro dalle parti dei padroni di casa e con 4:41’ c’è il primo vantaggio Virtus in doppia cifra, 60-50. Vantaggio confermato anche al 30’ con un cesto volante di Blizzard da 6 metri , ed in tanti che si saran visti passare l’immagine di quanto avrebbe potuto far la differenza questo cesto domenica scorsa.  Primo cesto di Boykins in partenza dell’ultima frazione, dopo aver regalato 7 caramelle ai compagni in nemmeno 20’ . Col vantaggio che si dilata (83-68) è tempo di prelibatezze di Langford, schiacciate al volo ma anche serpentine inebrianti dal copyright sempre più made in Bahia Blanca. Si finise così con applausi per tutti,compreso Malagoli che sigla il cesto finale. Ed ora sarà un lungo tour esterno, 2 in coppa (Oldenburg e Kiev in diretta su E’ tv) e campionato (Avellino e Rieti).Nel dopopartita voce a Boniciolli :”la domanda che ci facevamo era che cosa ci aveva lasciato la Coppa Italia. La miglior risposta i giocatori l’han data sul campo, con rabbia e consapevolezza dei nostri mezzi. Con 10 giocatori coinvolti con minutaggi importanti, con Boykins con cui scherzavo perché nel primo tempo sembrava Stockton con niente tiri e solo passagi per i compagni. Ora dobbiamo misurare la nosta consistenza fuori casa, credo che questo sarà un test che sposta in alto l’asticella, questo arriva nel momento iù opportuno, quando abbiamo raccolto quello seminato nei mesi precedenti, polemiche comprese, Sono molto contento di aver rivisto Chiacig a livello importante, anche cambiando le marcature per limitare i tiri da 3 di Besok. Ma grande anche Langford su di un formidabile Gurovic. Miglior risposta possibile dalla Coppa Italia non potevamo averne”.

Valutazioni

Ford 5,5 limitato dai falli, forse l’unico che fatica nell’incontro, ma dopo le grande fatiche delle Final8 ci sta.

Koponen 6,5 energia positiva e qualche confidenza in più col cesto, un altro passo avanti.

Blizzard 6,5 la migliore dal rientro, sempre più integrato nel sistema, 13’ di grande sostanza.

Righetti 6 lavoro oscuro ma importante, si vede poco ma si sente in tutti i 18’ in campo.

Boykins 6,5 pensa più ai compagni che a se, dando confetti utili a tutti dimostrando che la testa è sempre più collegata.

Giovannoni 7 il ritorno migliore dalle finali difficili, ritrova il cesto che unisce alla solita energia, spesa questa volta in maniera positiva.

Chiacig 7 contro lunghi grossi e non troppo dinamici fa la voce grossa, magari passerà questa buona novella ma oggi si è fatto vedere fin dalla prima chiamata.

Langford 7 con lui vola la Virtus, sulle prime spinte c’è la prima fuga sulle ultime invezioni il massimo vantaggio.

Vukcevic 7,5 determinante nello scacciare le eventuali paure, poi decisivo con stoccate sempre a segno e letture sopraffine.

Terry 6,5 un grande avvio a dire che la schiena non fa male, poi un leggero cala che non inficia la buona prestazione.

Boniciolli 7 la squadra reagisce alla sconfitta nella coppa nel modo migliore, lì centra la testa e lì stanno i meriti di chi allena.

Luca Cocchi

 

4° Giornata - Ritorno - 15/02/2009
14-02-2009, Casalecchio di Reno
Virtus La Fortezza Bologna - Scavolini Pesaro 95-88 (20-16 50-30 72-51)
Virtus :
Ford 27 (11/15 1/1 12r 2p), Koponen 3 (0/1 1/3 2a), Blizzard 3 (0/2 1/1 2a), Righetti 12 (0/2 4/6 2p), Boykins 15 (3/8 0/2 8fs 4rec 3p 8a), Giovannoni 7 (2/4 1/1 2r 3a), Baldi Rossi n.e. Chiacig 10 (5/8 5r), Langford 12 (3/6 8r 7fs 3rec), Malagoli n.e. Terry 6 (3/7 6r). All.re Boniciolli
Pesaro : Tomassini n.e. Zukauskas 3 (0/1 1/3 4a), Stanic (2a), Curry 19 (7/9 0/2 8fs 5p 2a), Akindele 13 (6/10 4r 4p), Myers 10 (2/3 2/6 2a), Hicks 23 (8/13 1/2 9r 2rec 4p 3a), Gijnaj n.e. Show 8 (4/5), Amici n.e. Van Rossom 2 (1/1 4r 3a), Hurd 10 (2/5 2/3 3r). All.re Sacripanti 
Arbitri : Facchini, Reatto, Gori
La partita che doveva cancellare il -34 dell’andata pareva arrivare facile per la Virtus, sopra comodamente di 20 all’intervallo, ma nell’ultimo quarto di fronte alla zona ospite la bussola è caduta nel pozzo e nessuno è stato capace di trovare un antidoto alla difesa di Sacripanti. Buon per Boniciolli , già senza Vukcevic ancora fuori per infortunio, che Righetti si sia ridestato e più volte ha infilato bombe pesantissime e dal sapore della vittoria, altrimenti sarebbero stati guai dopo tanti sorrisi. Non a caso la Virtus finisce con una media al tiro migliore da 2 che da 3, ma l’inquitudine maggiore rimangono i 38 punti che Pesaro mette negli ultimi 10’(con 49 di valutazioe…). Black power Virtus in avvio, con Ford e Terry a spadroneggiare nell’area avversaria, ma la difesa non propriamente tonica permette a Pesaro di non deragliare, e Hurd&Curry la tengono nei paraggi. Le 4 lunghezze per i padroni di casa arrivano dai liberi di Langford e Boykins, mentre dall’arco polveri bagnate, mentre Pesaro trova fisicità con Akindele ma poca pericolosità. In avvio di secondo quarto è ancora la dinamicità di Ford a far la differenza, dopo che Chiacig ed Akindele avevano finito per annullarsi. A metà frazione arriva il +10 Virtus, con l’energia di Langford che si fa padrona dell’incontro, difendendo duro su Myers. Nel vantaggio dei padroni di casa ci sono anche le prime bombe dell’incontro, prima Koponen (alleluia…) poi Blizzard. Ed arriva anche il +20 Virtus al 19’ su di una bomba di Ford (21° punto della partita in meno di 14’…), contro una Scavolini che dimentica la difesa sull’Adriatico. Il parziale del quarto dice 30-14 ed in valutazione 43-8, molto più esplicativa di qualsiasi considerazione tecnica, con una Virtus che tira col 51% totale, doppia gli avversari a rimbalzo e nei recuperi. Nella ripresa la Scavolini prova a mettere pressione a Boykins appiccicandogli Stanic, ma poco cambia e quando alla partita si iscrive anche Righetti con 2 bombe consecutive il vantaggio si riassesta sul ventello. Boykins si dedica ai compagni e Chiacig si accomoda in doppia cifra, mentre fisiologicamente scendono le incredibili statistiche del duo Ford-Langford. Ultimo quarto con Pesaro a zona, ma Giovannoni trova subito la maniera per un cesto facile facile. Ma in 3’ quel cesto è l’unica cosa pescata dai padroni di casa, mentre con le bombe Pesaro infila il cesto costringendo Boniciolli ad una sospensione sul 76-63. Sul contropiede e schiacciata di Van Rossom Pesaro arriva a -11, ma di nuovo Righetti trova il cesto dalla lunga e toglie una parte di angosce bianconere che stavano montando contro la zona. Ma quando il +14 pareva l’epilogo della partita, Pesaro non ci sta, continua con la zona (cambiandola) e continua soprattutto il feeling col cesto,con un Hicks che trova di tutto fra rimbalzi e penetrazioni. Con 2’ da giocare son solo 8 i punti di differenza, ma con una gestione difficoltosa da entrambe le parte del campo per la Virtus, Myers accosta a -4 con poco più di 1’ sul tabellone. Ancora Righetti dall’arco fa tirare un sospisro di sollievo ai suoi e dall’altra parte Myers non ha più fiato per replicare. Con Pesaro -3 ma solo 7” alla fine, è un antisportivo sulla fuga finale di Boykins a mandare le squadre negli spogliatoi, dopo tanta, troppa paura nel finale di una partita a lungo dominata. Nel dopopartita voce a Sacripanti :”credo che ci manca un pochino il capire di andare a prendere la palla. Troppo soft per oltre 20’, dovevamo chiudere l’area ed invece abbiam dovuto fare troppe iniziative personali. Con le varie zona siam stati bravi, rischiando dopo il primo gioco subito, lasciando il post alto libero dove loro sono andati in difficoltà. Siamo anche stati benedetti dalla fortuna recuperando tutti quei punti in così poco tempo. Ma non sono contento, dopo 2 vittorie fondamentali e dopo aver lavorato bene dovevamo essere più cattivi, meno tiri aperti errati e troppo contropiede subito”. Poi Boniciolli :”un grande complimento ai miei, tre quarti di grande pallacanestro, anche se nascerà il tormentone che non sappiamo chiudere le partite. Il nostro basket è fatto di corse e pressione su tutti i 28 metri del campo, farlo 3 volte alla settimana non è sempre facilissimo, sul +20 alla fine del terzo quarto contro la zona abbiam commesso l’errore di attaccare solo perimetralmente senza usare il palleggio. Questa sera abbiamo avuto un Ford clamoroso, aggiungedo alla sua dimensione un in e out sempre meglio, poi abbiamo rivisto Righetti e Chiacig ai loro livelli, un po’ in difficoltà Koponen ed anche Terry, ma abbiam giocato tante partite in pochi giorni, oltretutto senza Vukcevic ed io son soddisfatto, anche perché così entriamo con fiducia alla Final Eight. Loro hanno reagito come una grande squadra deve fare, ma noi siam stati bravi con Righetti che ha fatto la cosa più importante con quella bomba fondamentale dall’angolo”.
VALUTAZIONI
Ford 7,5 davanti super, di tutto e di più, dietro standard, ovvero qualche tappeto steso di troppo agli avvesari. Ma con attacchi così, poco da dire. In 27’, 34 di val. ma -1 di +/- 
Koponen 5,5 meglio in avvio che dopo, cala fisicamente e finisce per concedere troppo a Curry. In 19’, 2 di val. e 10 di +/-
Blizzard 6 non particolarmente preciso davanti, torna a mordere dietro facendosi trovare pronto come un tempo. In 15’, di val. e 6 di +/-
Righetti 7 pare una delle solite ultime partite, poi trova i suoi cesti che spezzano Pesaro. In 30’, 6 di val. e -3 di +/-
Boykins 6,5 gioca più per i compagni che per se, tante ottime idee, anche se alla fine le cifre non sembrano dimostrarlo. In 33’, 20 di val. e 7di +/-
Giovannoni 6,5 al ritorno dopo la sosta col Kiev, si fa trovare presente e di nuovo in confidenza col cesto. In 16’, 11 di val. e -6 di +/-
Chacig 6,5 pareva in difficoltà contro Akindele in avvio, piano piano lo svelle di stazza ed esperienza. In 13’, 14 di val. e 8 di +/-
Langford 7 il break del secondo quarto è tutta roba sua. Cala fisicamente alla distanza, ma prima super prestazione. In 22’, 21 di val. e 3 di +/-
Terry 6 ottimo avvio, difficoltoso finale, come altre volte quando la zona non viene letta dai compagni. Ma al di là delle cifre presenza costante e dinamica. In 23’, 8 di val. e 11 di +/-
Boniciolli 6,5 non fosse per le difficolta solite contro la zona, verrebbe da dire ottima gestione di tutti gli uomini entrati in campo e di tutte le situazioni. Ora questa tormentone della zona potrebbe causare qualche problema.
Luca Cocchi

11-02-2009, Casalecchio Di Reno - EuroChallenge
Virtus BolognaFiere – BC Kiev 68-64 (18-10 34-30 49-52)

Virtus : Ford 11 (4/5 1/1 4r 3sf), Koponen (0/1 da 3), Blizzard 2 (1/1 0/3 5r), Righetti 6 (2/4 0/3), Boykins 15 (3/7 2/6 4r 6a 4p 2rec), Giovannoni n.e. Chiacig 1 (0/2 3r 2p), Langford 19 (5/13 1/2 5r 2rec 2sf), Malagoli n.e. Terry 14 (3/3 2/5 9 2p). All.re Boniciolli
Kiev : Wright 13 (3/8 2/2 2r), Penn 6 (2/7 0/3 8r 4a), Drozdov 4 (2/5 0/3 8r), Stanojevic 8 (2/3 3r), Markoishvili 11(2/3 2/5), Saltovets 6 (3/4 3r), Bajramovic 13 (4/4 1/2 5r 5p), Lukashov n.e. Kravtsov n.e. Pustozvonov, Jeretin 3 (0/1 1/4 3p). All.re Obradovic
Arbitri : Obradovic, Schinas, Lottermoser
Con le unghie e coi denti, tenendo botta con una zona che pareva già battuta in partenza, trovando attacco negli ultimi 10’ solo con Boykins e Langford, la Virtus trova il successo contro Kiev e trova anche il primo posto momentaneo nel girone, vista la sconfitta casalinga del Oldenburg col Galatasaray. Per il bel basket c’è ancora da aspettare, ma questi 2 punti potranno essere molto importanti per il futuro sia in coppa che per il morale del camponato ma soprattutto per le imminenti Fnal Eight. Virtus senza Vukcevic e con Giovannoni solo a guardare, Kiev senza Tucker (ex Teramo, miglior marcatore dell’andata nella stagione scorsa) e primo cesto della partita di Bajramovic, ex Azovmash che tanto infierì nella semifinale di FibaCup nel 2007 a Girona contro la Virtus. Qualche volo di Ford da il primo vantaggio Virtus che come solito in coppa è targata BolognaFiere, ma i padroni di casa capitalizzano troppo poco contro di un Kiev che appare ben poca cosa rispetto a quello che si annuciava. Gli 8 punti di vantaggio al 10’ vedono la luce grazie a qualche volata nell’ultimo minuto di Boykins ed a 2 incursioni filate di Langford. Nel secondo quarto tenta la fuga la Virtus, per 2 volte a +9, ma il Kiev non sprofonda, buone letture offensive lo tengono in partita e 5’ prima della pausa si sta 26-21. La partita si spezzetta sulle infinite fischiate arbitrali, peggiorando il livello già basso di spettacolo al quale si adegua la difesa Virtus che sovente finisce per dimenticare giocatori avversari nell’area colorata. Ultimi 2’ col quintetto piccolo, Righetti da 4 e Chiacig unico centro, cambiando ben poco nell’esito finale dei 10’. Medie praticamente identiche alla pausa sia al tiro che a rimbalzo, con gli ucraini che non hanno nemmeno un recupero a referto e la Virtus con sole 4 palle gettate. Confusione assortita in avvio di ripresa, Virtus che tiene un minimo di vantaggio con la dinamicità di Ford&Terry, ma la quarta lampadina di Ford lo leva con 6’ da giocare costringendo i bianconeri alla zona. Sulla bomba di Wright con 3’ alla terza pausa arriva il sorpasso ucraino (46-48), dopo che Langford aveva sostenuto i suoi con liberi e difesa, compresa una clamorosa stoppata sul primo tentativo di sorpasso avversario. Nei 3 punti di vantaggio degli ospiti c’è un bel aiuto bianconero con un attacco statico e stitico, mentre in difesa la zona troppo concede causa una mobilità non adeguata al ritmo ospite (ma molto è condizionata dal giro in panchina di Ford per un Chiacig troppo fuori condizione). E se Terry impatta subito dalla lunga, Ford immediatamente cade nel quinto fallo con più di 8’ da giocare. Ma quella zonetta che prima pareva un improvvisazione diventa tutto ad un tratto insormontabile per Kiev nonostante troppi sovrappossessi e sulle rubate Boykins vola per un +8 poco prima impensabile. Se la Virtus non trova attacchi fluidi ma almeno segna, Kiev proprio non trova il cesto in questa quarta frazione, chiudeno il parziale Virtus di 13-0 a 2:39’ dal termine. Ma a quel punto ci prendon gusto e su errori banali al tiro per i padroni di casa rientrono al -4 con 60” da giocare. La bomba di Bajramovic riaccosta i suoi a -2 con 20”, sull’immedito fallo Langford mette entrambi i liberi per il 65-61. Wright va da 2, poi è gita ai liberi per Terry che mette il primo e sbaglia il secondo, il rimpallo di Chiacig lo favorisce e trova il cesto del +5. Ma non è finita, Boykins fa fallo su Penn da 3, l’americano ne mette solo uno e per la Virtus arriva una sudatissima vittoria festeggiata come una liberazione per come si erano messe le cose, Ford fuori per falli, Terry su è giù per una botta alla schiena oltre ai 2 già citati assenti per tutta la partita. Nel dopopartita voce ad Obradovic :”ci è mancato Tucker coi suoi tiri contro la zona, sapevamo che la Virtus avrebbe insistito molto sul gioco in transizione, siam stati bravi a fermarlo ma non fino in fondo”. Poi Boniciolli : “al di là che oggi abbiam vinto di 4 e martedì scorso perso di uno, mi sembra che il trend sia tornato positivo. L’arrivo di Terry ci ha dato dinamismo, anche se va ancora inserito. Abbiamo patito il peso degli avversari, ma con l’energia e l’ardore agonistico abbiamo tenuto. Anche se il trend è positivo dobbiamo però tener duro, pensando a far pallacanestro con la consapevolezza di dover battere il Galatasaray per fare un passo verso la qualificazione. Ma ora un passo alla volta, il primo con Pesaro sabato”.
VALUTAZIONI
Ford 6 buone le cose davanti, dietro troppi falli evitabile che costringono i compagni a tener botta contro avversari di ben altro fisico. In campo 18’.
Koponen 5 difesa non indimenticabile, davanti il nulla, alla fine panchinato nel finale giocato dai piccoli. In campo 13’.
Blizzard 5 non trova il cesto anche quando sarebbe fondamentale, dientro non sempre impeccabile. In campo 19’. 
Righetti 5,5 ancora scentrato, soprattutto nel finale, dietro si adatta a più ruoli dovendo giostrarsi anche da 4. In campo 27’.
Boykins 6,5 nel bene o nel male la Virtus è legata alle sue accelerazioni ed improvvisazioni. Nel quarto quarto, alcune volate ed un tiro da 3 impossibile fanno la differenza, ma lunghi tratti di attacco sono troppo prevedibili. In campo 38’. 
Chiacig 5,5 a lungo improponibile, nell’ultimo quarto trova qualche rimbalzo importante e qualche chiusura poco prima non pensabile. In campo 27’.
Langford 7 la forza di mille braccia, qualche errore di troppo ma sovente l’attacco è lasciato alla sua forza. Dietro, come al solito, un muro. In campo 31’.
Terry 7 sfiora la doppia doppia, prende una botta che lo toglie in un momento basilare (ma stoicamente rientra), lotta su tutti i palloni che salvano la Virtus.
Boniciolli 6,5 fa di necessità virtù, trovando facce che lo seguono anche dopo scelte che in altri momenti lo avrebbero guardato di traverso. Vien da dire che è meglio la gestione d’emergenza che quella al completo.
Luca Cocchi

3° Giornata - Ritorno - 08/02/2009
Snaidero Udine - Virtus La Fortezza Bologna 86-93 (15-16 36-39 55-58)

Udine : Anderson 22 (4/8 3/10), Musso, D’Ercole 8 (1/1 2/4 3p 2rec), Ortner 8 (3/7 7r 4p 5rec), Antonutti 7 (1/3 1/3 4r), Di Giuliomaria, Fortte 23 (5/8 3/10 3r 4a), Romero 8 (3/95 9r), Torres 10 (4/5 0/2 6r 3p 5a), Molinaro n.e. Maganza n.e. Buskvics. All.re Sacchetti
Virtus : Ford 17 (8/11 10r 2sf), Koponen 7 (2/3 0/1 2rec), Blizzard n.e. Righetti 5 (1/2 1/4), Boykins 32 (3/5 4/5 3r 4rec 2p 5a 10fs), Giovannoni 4 (2/4 0/1 4r 2ss), Chiacig 2 (1/3), Langford 7 (2/5 0/3 3r 4p), Malagoli n.e. Vukcevic 9 (1/1 1/5 2p 3rec ), Terry 10 (4/7 0/1 9r 2p 2rec), Mantoan n.e.. All.re Boniciolli
Arbitri : Cerebuch, Mastrantoni, Ursi
Dopo altre 2 mesi arriva ad Udine un nuovo successo esterno per la Virtus (ultimo il 30/11 a Roma), utilissimo per la classifica e per il morale, dopo di una prova non particolarmente convincente ma col miglior Boykins mai visto in Italia fino ad ora. Il piccolo play gioca per più di 30’ una partita anonima, poi negli ultimi 5’ gravato di 4 falli decide di sconvogere l’Italia cestistica creando robe pregevolissime per se, per i compagni e per la squadra. E’ tutto in quei 5’ finali il succo della partita, bruttina a lungo nobilitata dalla sfida fantastica Boykins-Forte. La vince il bianconero per 25-18 nell’ultima frazione e in quella differenza c’è anche quella finale dell’incontro. Entrambi quasi inutili e (mal)sopportati prima, poi debordanti ed irreali dopo, ma si sa il basket è fatto anche di questo. Gioisce Boniciolli nel posto dove si fece grande, parlando di lotte vinte dall’ego di Earl, ma gioisce il patron Sabatini che vede i frutti del suo maxi investimento nel play americano. In avvio è il giocave D’Ercole a pungere Boykins con successo, e nel grigiore generale nessuna delle 2 contendenti trova maniera di scappare, Boniciolli prova pure un quintetto senza play, con Vukcevic a guidare che sul finale dei 10’ manco si accorge della sirena. Nella seconda frazione la Virtus tenta la fuga, prima volta (17-22) rintuzzata, mentre la seconda spinta dai punti nell’area colorata di Ford e Terry pareva quella buona (27-37). Ma tra dormite a rimbalzo, attacchi confusi e tiri dall’arco con percentuali stitiche (2/11) Udine rientra con tanto Torres (in versione capelluta) ed una magia di Anderson sullo scadere da almeno 8 metri. Così il primo sforzo porta solo 3 puntarelli di vantaggi, un possesso solo. Ed in effetti D’Ercole al primo possesso impatta nella ripresa, spingendo Anderson al massimo vantaggio Snaidero (47-44), quando nel torbido di una frazione stitica Langford ha l’unico bagliore offensivo e ricuce. Poi contro la zona arancione emerge l’esperienza di Vukcevic che lucra di tutto, compreso 2 liberi allo scadere su di un fallo ignorantissimo di Anderson, dopo che una stoppata stellare di Ford viene annullata perché nel salto esagerato tocca la retina con la spalla. La situazione di pareggio dura anche nell’ultima frazione, con 5’ esatti da giocare Boykins accende la 4° lampadina, ma Boniciolli si fida ed il nanetto prende in mano la situazione. La prima bomba del quarto spariglia la situazione, poi ne seguiranno altre 2, un’entrata di tutta forza, un assist a tutto campo per schiaccione di Ford ed un 12/12 ai liberi nel quarto che suggellano il successo, controbbattutto da un Forte da picchiare nei primi 30’. Ci proverebbe anche la difesa Virtus contro l’ex Siena e Fortitudo, ma così ispirato l’unico che possa fermarlo è se stesso. Il 35-31 della frazione finale riappacifica il pubblico al basket, lasciando alla Virtus il successo che permette di correre per un posto nelle prime 4 e a Udine una speranza che continuando a battersi in questa maniera la salvezza possa essere qualcosa di più che una chimera. In casa bianconera procede con buon successo l’innesto di Terry che porta quella fisicità prima mancante non privando la squadra di punti comunque importanti (a conti fatti forse più di che quelli che portava l’attaccate Arnold). Ma è bene ricordarlo, anche se si è cambiato l’esito delle trasferte, questa Udine veleggia all’ultimo posto in classifica, insomma ci saranno montagne ben più alte da scalare che questa collina vinta più di talento che di squadra. 
VALUTAZIONI
Ford 7 punti, rimbalzi, intimidazione, ma difesa e tagliafuori pochini. Ormai un marcio di fabbrica fisso giocando da 5 tutta la partita, dopo lo sprofodo di alcune gare da 4. In 32’, 24 di val. e 11 di +/- 
Koponen 6 anche per lui partite standard, tanto dietro meno davanti dove cerca il ferro solo quando ci sono praterie libere. In 23’, 9 di val. e 2 di +/-
Righetti 5 pure lui al solito, qualche tiretto uscendo dai blocchi e poco altro, con Anderson che appena lo vede al posto di Langford lo attacca con buoni risultati. In 19’, 1 di val. e -1 di +/-
Boykins 8 un finale totale, impressionante ma come se fosse tutto normale per lui. Prima difficoltà assortite ma quando domini senza un errore facendo anche cose fuori dal tuo repertorio tutto ti è dovuto. In 26’, 45 di val. e -5 di +/- 
Giovannoni 5 qualche cesto di speranza in avvio, poi sono airball, stoppate subite e rimbalzi lasciati. In 26’, 3 di val. e -6 di +/-
Chacig 5 qualche azione per capire di essere sempre un giro indietro, lento e macchinoso e non utile alla causa. In 5’, 0 di val. e +/- 
Langford 6 può essere positiva una partita dove sbagli ripetutamente, perdi palloni e non trovi mai il timing per dar la svolta? Può esserlo se in difesa ti applichi e non ti innervosisci mai. In 32’, 1 di val. e 9 di +/- 
Vukcevic 7 qualche tripla errata di troppo, ma poi capisce che la si vince di furbizia, e lì nel momento del possibile naufragio diventa la scialuppa di salvataggio. In 20’, 9 di val. e un super 17 di +/-
Terry 6,5 poche partite per capire che il ragazzo pare il giocatore giusto al posto giusto, mettendoci grinta e tenacia che prima latitavano. Tecnica sopraffina no, ma in squadra c’è già chi ci pensa. In 17’, 16 di val. e 8 di +/- 
Boniciolli 6 il merito maggiore è quello di non aver levato Boykins con 4 falli a 5’ dal termine, permettondogli il suo supershow personale. Per il resto, partita vinta più con esperienza e talento che con organizzazione 
Luca Cocchi

03-02-2009, Casalecchio Di Reno - EuroChallenge

Virtus Bologna Fiere – EWE Baskets Oldenburg 81-82 (22-22 48-43 62-63)

Virtus : Ford 18 (8/11 7r 5sf), Koponen 7 (1/1 1/5 3r), Blizzard , Righetti (0/1 0/1), Boykins 13 (4/5 0/2 8a 3p), Giovannoni 6 (3/7 0/1 3r), Chiacig 2 (1/3 2r), Langford 20 (4/4 3/4 5r 2a), Vukcevic (0/1 da 3), Malagoli n.e. Terry 15 (4/7 2/5 8r 2sf). All.re Boniciolli

Ewe : Scekic 6 (3/4 0/1), Buljevic n.e. Strauch n.e. Pekovic 3 (1/3 da 3), Foster 18 (3/9 3/8 3r 4a), Paulding 14 (1/3 2/5 5r 2a), Majastrovic 2 (1/1 2r), Gardner 7 (1/5 1/7 2r 3a), Perkovic 19 (5/7 1/4 8r 3a 3rec), Hain n.e. Boumtje 13 (6/6 12r). All.re Krunic

Arbitri : Karakartspunis, Vuckovic, Jovanic

Per la seconda giornata di TOP 16 di EuroChallange, approda alla Futurshow Station la squadra leader del campionato tedesco, EWE di Oldenburg che con un record di 14-4 guida la lega davanti all’Alba (13-4). Di tedesco a dire il vero pochino nel team, visto che tra stranieri, comunitari e naturalizzati nell’ultimo incontro di campionato gli indigeni ha pestato il parquet per il totale di minuti 1’ (e han vinto di 18…). Tedeschi o non tedeschi (oggi 0’ per loro) sono loro che escono dal match coi 2 punti, dove molti si chiederanno se quell’ultimo tiro da 3 sia arrivato in tempo utile o no. Ma così è stato deciso e così è giusto che sia, l’Ewe ha sempre giocato alla pari facendo forza sui tanti rimbalzi in più (alla fine 10), soprattutto in attacco, mentre la Virtus l’ha gettata non solo ma anche per la pessima percentuale ai liberi (13/22, tirato meglio da 2…). Avvio davanti ad un pubblico scarsino, mentre a Kiev i padroni di casa stanno finendo di asfaltare il Galatasaray candidandosi al ruolo di contendente primaria per la vittoria del girone. Partenza soffice come una farfalla per entrambe le formazioni, poi l’Ewe con la sostanza di Perkovic ed una bomba di Foster trova 5 punti di vantaggio (13-18), chiusi velocemente da Ford e da un tonicissimo Terry per la parità del 10’. C’è allegria nelle difese anche nel secondo quarto, per l’Ewe anche le seconde linee danno contributo in attacco mentre dietro le percussioni di Boykins vengono chiuse a fatica e sugli scarichi arrivano 3 bombe di Langford che dicono 42-27 con il coach ospite a parlarci sopra. C’è tempo per il massimo vantaggio Virtus (che come al solito in coppa è targata BolognaFiere) con un gioco da 3 di Ford sul 45-37, poi qualcosa lima l’Ewe col solito Perkovic. Per i tedeschi molto bottino arriva dalla linea dei liberi, mentre per la banda Boniciolli un buon equilibrio dei tiri dal campo è la somma dei 48 punti segnati, quello che latita è invece la difesa che concede praterie assortite alle varie prenotazioni che concedono sempre buoni frutti a Perkovic e Pualding. Sulla spinta di Boykins sembrerebbe la fuga buona per i padroni di casa (52-43), ma una bomba immediata di Foster ricuce e in seguito proprio il piccolo play inizia a fatica nella gestione limitando il possibile break definitivo. Poi la partita cambia, meno attacco e più difesa, terrebbe anche quella bianconera, se non fosse per qualche rimbalzo offensivo concesso di troppo, mentre davanti l’attacco è retto di peso da un Langford tornato alla forma migliore. La confusione dell’ultimo minuto costa cara, permettendo all’ Ewe facili cesti nel’area colorata ed il sorpasso coi liberi allo scadere di Foster (eroe della frazione con 8 punti) a chiudere un parziale di 9-0. Ed il vantaggio lo tiene l’Ewe, senza mai fuggire ma senza cadere in confusione, contro una Virtus che deve chiamare 2 time-out in meno di 2’ per provare a capirci qualcosa. Con 5’ da giocare son 3 le lunghezze per gli ospiti, quando la Virtus mette la zona. E’ Terry ad ergersi protagonista nel recupero e sorpasso, prima con una bomba che impatta a 79 poi con un libero che sorpassa. Ultima lunghissima azione per l’Ewe, coi 2 rimbalzi offensivi su errori da 3, ma in un missmatch su Perkovic, Boykins ruba palla e vola in contropiede fermato da un fallo tattico. Un solo pallone carambola dentro, per i tedeschi c’è il tempo per un tiro da 3 errato ed infine sulla sirena anche per il cesto della vittoria di Foster che esalta i pochi tifosi arrivati dalla Germania e rimette così i suoi in corsa per il pasaggio del turno. Dopopartita voce a Boniciolli :” congratulazioni agli avversari che hanno dimostrato di non essere primi per caso nel loro campionato. Non ho nulla da rimproverare ai miei giocatori, non avevamo la brillantezza per la partita contro Milano. Unica cosa che posso lamentare è la percentuale ai liberi, 9 sbagliati costruiti con buone azione, questa è stata la cosa peggiore al di là dell’errore di Boykins arrivato a 8” dalla fine cotto e quindi senza colpa. Se non ci fosse ritorno sarebbe una sconfitta grave, ora come insegna il maestro Ettore Messina questa partita la possiamo considerare un pareggio. Questa sconfitta ci deve dare l’incazzatura giusta per andare a giocare ad Udine una partita forte per conquistare il quarto posto. Da qualche partita mi sembra che la squadra sia di nuovo determinata. Pekovic questa sera ha dimostrato quanto il mondo sia pieno di grandi giocatori, loro sono molto grandi e grossi e questa è la verità dei tanti rimbalzi presi in più”.

VALUTAZIONI

Ford 6,5 in area colorata detta legge, stoppa di tutto ma il tagliafuori non sempre arriva e nel finale la squadra lo paga

Koponen 6 dentro nei momenti buoni anche se continua a non notarsi con continuità davanti. Ma dietro, senza, è dura

Blizzard 5 entra tardi e sembra non reggersi sulle gambe, notandosi solo per le cose non fatte.

Righetti 4 impalpabile, da chi l’ha visto, serve riprendersi con urgenza.

Boykins 6 a lungo positivo, manca il momento del KO ma non si fa schiacciare dagli avversari ben più grossi di lui

Giovannoni 5 buona partenza poi litiga a lungo col canestro e non trova il bandolo della matassa del match

Chiacig 5 contro lunghi della sua stazza non ha l’intensità e la prestanza per tenere il campo

Langford 7,5 a lunghi tratti è la Virtus, sia davanti che dietro. Forse serve fargli giocare più palloni.

Vukcevic n.g. nemmeno 5’ in campo, magari sarebbe servito nel finale concitato, ma la lunga rotazione questa volta lo vede seduto

Terry 6,5 tanta intensità ed energia, poca tecnica, ma nel momento decisivo mette anche una bomba pesantissima.

Boniciolli 6 ritorna all’idea originale di squadra, finisce per pagare un calo di energia dovuto anche all’impegno di domenica contro Milano. Ma le facce viste non sono inquietanti come quelle di 15 giorni fa.

Luca Cocchi

 

2° Giornata - Ritorno - 01/02/2009
Casalecchio di Reno, 01-02-2009
Virtus La Fortezza Bologna - Armani Jeans Milano 70-60
(22-12 36-23 53-36)
Virtus : Ford 16 (7/8 12r 4rec), Koponen 2 (1/1 0/1 2a), Blizzard 3 (1/2 da 3), Righetti 10 (1/2 2/4 3rec), Boykins 16 (6/14 1/4 6r 6fs 5rec 2p 4a 2ss), Giovannoni (0/3 0/1 2r 2a), Chiacig n.e. Langford 10 (3/4 1/2 3r 3rec 3p), Malagoli n.e. Vukcevic 9 (0/1 3/4), Terry 4 (1/5 5r), Vitali n.e. All.re Boniciollii
Milano : Bulleri n.e. Hall 2 (0/3 0/6 9r), Vitali 6 (1/1 0/3 4r 4p), Thomas 2 (1/4 0/1), Rocca 8 (2/3 5r 3p), Price 13 (2/4 3/4 3a), Hawkins 13 (3/7 2/7 9fs 5rec 2p), Katelynas 14 (6/8 0/1 8r 3p), Micevic n.e. Marelli n.e. Mercante n.e. Sangarè 2 (1/1 3r 4p 3a). All.re Bucchi
Arbitri : Sahin, Chiari, Duranti
Poco più di 100 giorni son passati dalla sfida dell’andata e questa Milano-Bologna, partita principe del nostro campionato, pare qualcosa di completamente differente. Facce nuove ovunque, Terry, Boniciolli in panca e diciamo anche Koponen che solo guardò all’andata in casa Virtus, Vitali e Price per Milano. E come all’andata i 2 punti son bianconeri, al termine di una partita non certo bella, dove i meriti della difesa Virtus son da spartire con un attacco milanese apparso spuntato come non mai (a 60 non si vince nemmeno a briscola…), tenuto vivo dalle giocate in solitaria di Price e poco altro. Un 40% al tiro milanese contro il 47% bianconero, e se i rimbalzi premiano Milano (nonostante si presenti come la banda bassotti, tanti piccoli e pochi lunghi per la scelta di tener fuori Sow) molto è dato dai tantissimi errori dei propri giocatori. Infine una nota su Terry, magari non l’uomo dalla pallacanestro fulgida ma uomo di sostanza e certamente uno che non alza la voce se vede pochi palloni. Ora cronaca. E’ del quasi reprobo Boykins l’avvio, 8 punti a fila che guidano la fuga, dove a turno si aggregano tutti, ed i 10 punti di vantaggio al 10’ vedono molti protagonisti, come Koponen con la difesa su Hawkins e Ford a spazzare l’area colorata. L’esordio di Terry è immediato, e lo stranger non fa certo la figura del timido, prendedosi da subito i suoi tiri. Per Milano difficoltà assortite, e per uno spento Vitali arriva veloce l’avvicendamento per il nuovo Price. Avvio di seconda frazione con la negazione dell’omone per Boniciolli, nell’area colorata si va con Giovannoni e Terry, ma a far la differenza è il rientrante Langford che chiude dietro e schiaccia davanti, costringendo Bucchi alla nuova sospensione sul -14. Sul +19 la Virtus spreca ai liberi con Boykins il vetello di vantaggio, poi la zona di Milano qualcosa porta, vista la poca mobilità dei bianconeri ad attaccarla. Un 9-0 milanese, ispirato da Vitali riapre al partita, ma la bomba di Vukcevic nel finale ridà brio alla Virtus e ridà soprattutto 13 lunghezze alla pausa lunga. Se per la Virtus ci son problemi con la zona, per Milano ci sono Hawkins e Hall che assieme fanno 0/13 dal campo, per un 28% totale al tiro che non abbisogna di commenti. Avvio di ripresa con un basket pessimo, Milano ripropone la zona con gli stessi effetti di prima, ma davanti a parte i primi cesti di Hawkins nulla trova (40-31). Così dopo 5’ si sta 4-6, ed anche la Virtus passa a zona, ma col rientro di Ford le cose si riaggiustano. I suoi 7 punti e 6 rimbalzi nel quarto sono segno di dominio nell’area colorata da dove arrivano le cose migliori bianconere, stanti le difficoltà dall’arco, a parte tiro da 4 di Righetti. Ultimo quarto ed ancora difficoltà bianconere contro la zona, mentre Milano con Price e Hawkins mangia il vantaggio con un 9-0 chiuso dai liberi di Terry (56-49). Il vantaggio in doppia cifra ritorna con una bomba di Vukcevic con 4’ da giocare, ma Bucchi ci crede ancora giocandosi tutte le carte con 2 time-out consecutivi e Hawkins con la bomba del 61-53. Dall’altra parte Righetti sigla il 2+1 che riassesta la contesa per i bianconeri con 120” da giocare. Ma finisce senza problemi per la Virtus, con la difesa che chiude le ultime illusioni di Milano e Vukcevic che mette la bomba del tutti a casa. Nel dopopartita voce a Boniciolli :”mi scuso con Chiacig per non averlo fatto giocare a causa della partita che ne è uscita ed anche con Koponen che causa la zona non l’ho più rimesso. Quando l’atteggiamento dei giocatori permette agli allenatori di fare il loro lavoro tutto è più semplice. Quando i giocatori pensano ad altro si vedono le facce di Biella, oggi sono contento e mi auguro che questo ci serva da insegnamento per il futuro.Ho visto energia e voglia di divertirsi e di giocare assieme, abbiamo inserito un ragazzo che ci darà una mano enorme, che è già stato utile per la vittoria. Penso che in tutte le società ci sia un momento di difficoltà, il momento principale è quando lo si sorpassa, vogando tutti nella stessa direzione, scambiandosi opinioni e seguendo chi gerarchicamente decide. Sono soddisfatto, ora 24 ore di libertà, poi martedì c’è già un’altro impegno difficile con la capolista del campionato tedesco a dimostrazione che il livello della coppa si è alzato, ed avremo bisogno del nostro pubblico. Adesso con Terry come lunghi siamo perfetti, con Ford e Chiacig più interni ma non simili e Terry e Giovannoni perimetrali. Terry ha atletismo, e la capacità di guardare al futuro con fiducia, la stessa che ha Langford “. Poi Bucchi “: era evidente che la squadra era stanca, anche con buoni tiri aperti abbiamo sbagliato. Con quelli si è aperta la forbice, con la zona abbiamo tamponato ma le scorie di giovedì sera son rimaste. Dobbiamo migliorare in questo aspetto, abbiamo iniziato bene in Eurolega e vogliamo continuare. Sow fuori per scelta tecnica, non abbiamo pagato sottocanestro ma coi tiri piedi a terra che non son entrati. Alla fine è stata comunque una partita che abbiamo giocato di squadra, brava la Virtus”.

VALUTAZIONI

Ford 7 signore dell’area pitturata, certo di fronte non aveva un pariruolo ma tutto ciò che tocca lo capitalizza. In 30, 31 di val. e 12 di +/-

Koponen 6,5 gioca solo il primo tempo, levando Hawkins dal campo e trovando qualche buona imbeccata per i  compagni. In 14’, 1 di val. e 17 di +/-

Blizzard 6 più dietro che davanti, si ricorda una bomba importante e poco altro. In 16’, 3 di val. e 5 di +/-

Righetti 6 quando pareva desaparecido, riemerge per un 3+1 ed un 2+1 fondamentali. In 20’, 8 di val. e 4 di +/-

Boykins 7 lancia la fuga, guida preciso e soprattutto non perde palloni in maniera dolorosa. Atteggiamento da leader, dopo tanto tempo che non lo si vedeva. In 38’, 18 di val. e 12 di +/-

Giovannoni 5 oggi ha spazio ma non lo capitalizza perdendosi in nervosismi inutile senza però mai deragliare. In 26’, -6 di val. e 10 di +/-

Langford 6,5 al rientro fa cose che può solo lui, poi la condizione non gli permette la continuità solita mettendo però letture di altissima efficacia. In 21’, 10 di val. e -3 di +/-

Vukcevic 6,5 pochi colpi pesantissimi, quello che dovrebbe essere il suo mestiere. In 14’, 9 di val. e -6 di +/-

Terry 6 all’esordio, bene subito con la uomo, peggio con la zona, ma il suo atletismo è un plus che con Arnold non si era mai visto. In 21’, 5 di val. e -1 di +/-

Boniciolli 6 l’entusiasmo è quello giusto, la riconsegnata leadership a Boykins ha fruttato, ma l’attacco alla zona è stato deficitaria, battuta più da colpi di talento che da gioco di squadra.

Luca Cocchi

 

 

 

 

27-01-2009 - EuroChallenge
Galatasaray Cafè Crown - Virtus Bologna Fiere 91-104 (30-27 55-50 69-82)

Galatasaray : Turetken 4 (2/3 2r), Kocaoglu 2 (1/2 0/1), Kaya 8 (1/1 2/2 3r 4a ), Besok 27 (7/14 3/6 6r 4p), Ozurganci n.e. Gurovic 12 (1/1 2/5 3r), Orge n.e. Graves 25 (5/7 3/6 5r 4a 3p), Guney 2 (1/2 2r 2rec), Nalga 11 (3/5 2r). All.re Mincinozlu
Virtus : Ford 17 (6/8 5r 4p 3sf), Koponen 17 (3/3 3/5 4a 4rec), Blizzard 10 (1/3 2/5 2rec), Righetti 10 (2/2 2/4 3r), Boykins 14 (5/11 1/1 7r 8a 2p), Giovannoni 16 (2/2 4/6 9r 4a), Chiacig 9 (4/9 3r 2p), Vukcevic 11 (2/4 2/6 2r 4a), Malagoli n.e. Lestini n.e. All.re Boniciolli
Arriva dalla Turchia una boccata di ossigeno per la Virtus, nella speranza che come 2 anni fa nell’era Markovski proprio da qui possa partire la ripresa. Una squadra corta, senza Langford ancora in fase di ripresa ma soprattutto senza Arnold, che anche ai tempi del settebello boniciolliano era ai box, e forse non è un caso. Pochi ma buoni e soprattutto contenti nei momenti in campo (dai 34’ di Giovannoni ai 15’ di Blizzard) che sovente son garantiti dalla panca corta. Sorpresa infine il Koponen cecchino nel momento del bisogno, ma segnali confortanti a turno da tutti e 8 i giocatori impiegati. Vince la Virtus prendendo 7 rimbalzi in più degli avversari e perdendo solo 12 palloni, stringendo in difesa nel momento giusto e trovando un 14/27 da 3 che dice tutto da solo. Avvio frizzante, più a farne che a curarsi di non prenderne e botta e risposta per il 12-10 turco. Lì qualcosina si inceppa nell’attacco Virtus e prima fuga del Gala con un super Besok (22-15). L’inedito fromboliere bianconero è Koponen che guida l’inseguimento e riavvicina la Virtus alla prima pausa con un -3 e già 13 punti a referto. Ma i turchi ripartono decisi, 35-29 (con la vecchia volpe Gurovic) quando rientrano in partita i lunghi bianconeri con Ford e Giovannoni a referto con continuità e sulla bomba di Vukcevic al 17’ c’è il primo sorpasso della Virtus targata BolognaFiere (44-45). Però con la terza lampadina accesa di Ford si interrompe la spinta bianconera e le bombe del Gala gli regalano 5 punti alla sosta, con già 55 punti subiti che non sono certo una buona notizia. In avvio +8 Gala sulla bomba di Graves, ma la rimonta Virtus è immedita, bloccando l’attacco di casa e trovando il cesto con facilità con tutto il quintetto scrive un 17-0 (chiuso solo dai liberi di Graves) che ribalta totalmente la contesa. Al 30’ son 13 i punti d vantaggio bolognesi, frutto finalmente di una difesa in crescendo (concessi 14 punti, la metà su liberi) e di un attacco assai prolifico. Unici problemi i 4 falli a testa per Ford e Righetti, ma dall’altra parte son già con Nalga out proprio per falli. Nell’ultimo quarto dilaga la Virtus, centrando con Blizzard il +20 al 34’ e sfondando quota 100 (cosa che non riusciva da innumerevoli partite) con Giovannoni quando mancano oltre 3’ dalla fine. Poi si finisce in scioltezza, una partita che poteva essere l’ennesima mazzata e che invece si è trasformata in un toccasana.
Luca Cocchi

1° Giornata - Ritorno - 25/01/2009
Angelico Biella - Virtus La Fortezza Bologna 93-84 (20-19 53-41 71-58)
Biella :
Jurak 9 (3/4 1/4 6r), Raspino 2 (1/1), Spinelli 4 (2/5 0/2 3r 4p 9a), Danna n.e. Jerebko 16 (4/7 2/3 10r 2rec), Raucci n.e. Garri 4 (2/2 3r), Gist 16 (5/10 2/3 5r), Smith 12 (3/4 1/6 2rec 7a), Aradori 4 (2/2 2r), Brunner 9 (3/6 3r 2rec 2a), Gaines 17 (3/6 3/8 4r 5p 2a). Al.re Bechi 
Virtus : Ford 12 (4/7 0/1 9r 3sf 2p 2rec), Koponen 3 (1/3 da 3), Blizzard 3 (0/1 1/2), Arnold 6 (2/8 0/3 5r 2ss 2a), Righetti 9 (2/2 1/2 3r), Boykins 18 (6/10 1/1 3r 3p 3rec 5a), Giovannoni 16 (2/4 2/3 2r), Chiacig 2 (2r 2p), Malagoli n.e. Lestini n.e. Vukcevic 15 (2/2 2/8 4p 3a). All.re Boniciolli
Arbitri : Toal, Lo Guzzo, Quacci
AAA difesa cercasi, per non dire squadra cercasi. Perché la Virtus che esce sconfitta da Biella è la dimostrazione che una asfittica somma di singoli non fa squadra. Mancava Langford, e va detto che il texano al momento era una spanna sopra a tutti i compagni, ma rientrava Blizzard e di fronte non c’era una delle stelle del campionato ma una compagine che sfrutta però al meglio le particolari caratteristiche di pericolosità offensiva. E dire che in avvio il quintettone bianconero (Boykins, Righetti, Giovannoni, Arnold, Ford) pareva aver capito tutto. Meno di 4’ e 12-1 virtussino, con Ford&Arnold a dettar legge nell’area colorata. Ma Bechi legge subito cosa non quadra nella sua squadra, leva la coppia di lunghi inguardabile (Garri e Gist) e va con la sostanza di Brunner e Jurak, mettendo il volante nelle mani turbolente di Spinelli. La reazione è immediata, la Virtus poco ci capisce contro la zona, e nell’area colorata Biella ridiventa padrona trovando sulla sirena un facile cesto con Brunner che sorpassa. Sprecare un simile vantaggio in pochi minuti è sempre sintomo di brutti andazzi, vedi Caserta, ed anche questa volta non si cambia spartito. Avvio di seconda frazione con Biella che prova a scappare ma Vukcevic limita i danni, però con Boykins seduto le difficoltà offensive esaltano l’Angelico che inizia il suo gioco, fatto di poco pensare, un passaggio ed una bomba. Il tutto funziona, le penetrazioni maldestre di Spinelli trovano sempre qualcuno che possa ricevere ed imbucarla dall’arco, e come solito le folate biellesi diventano pesanti. Tra Gaines, Jerebko, Gist e perfino Brunner la retina bianconera viene bucata dall’arco per un 46-32 che sa già di epitaffio. Lo limitano Vukcevic e Boykins, ma alla maniera del ognun per se. Poca idea di squadra, soprattutto poco senso tattico, accettando il corri e tira biellese come se fosse l’unica maniera di giocare. Da segnale il rientro negli ultimi 2’ di Blizzard che si mette a mordere i garretti di Gaines. Alla ripresa c’è ancora Blizzard, che morde dietro e trova la sua prima bomba che spinge i suoi ad un -7 e palla in mano. Ma proprio lì, nel mezzo di una partita non male, Boykins regala palla a Spinelli e cade in un evitabilissimo antisportivo su Jerebko che rimette in carreggiata i suoi. Sulla sirena del 30’ c’è anche un cesto di Raspino (il terzo della stagione…) e Biella tiene 13 lunghezze di vantaggio. Vista la tipologia di squadra potrebbe essere ancora giocabile per la Virtus, ma il peggio deve ancora arrivare, il nuovo passaggio di Arnold in campo è roba da proibire ai minori, Gist fa quel che vuole e per Biella son 19 le lunghezze da gestire. Solo il cuore di Giovannoni prova a limitare il divario, gettandosi su ogni palla e rimpadronendosi del suo ruolo atipico di 4 trova il cesto con facilità, anche se pensare di riaprire la partita è utopia, vista l’abulia dei compagni che gli stanno attorno. Esemplificativa un’azione dove Ford stoppa di autorità Jerebko, palla a centro area e 4 maglie bianche a buttarsi sul pallone coi virtussini a guardare. Così Biella infila l’ennesima vittoria casalinga con oltre 90 punti a referto (ed il 60% al tiro da 2), mentre la difesa bianconera diventa un colabrodo con già oltre 70 punti subiti al 30’ e con 40 rimbalzi (a 30) lasciati ad avversari non certo fisicamente dominanti. Che la differenza la facciano la voglia e l’intensità buttata in campo è fin troppo evidente, ed in questo momento gli impacciati e timorosi bianconeri partono battuti già in partenza. Serve, con urgenza se si vuole trovare una posizione efficace per il campionato e far strada in coppa, ritrovare la difesa e l’intesa di squadra per non buttare un’annata già dall’inizio del girone di ritorno. 
VALUTAZIONI
Ford 6 più quantità che qualità, ma sovente dietro si trova a dover affrontare da solo il suo uomo ed il penetrante avversario. Tentata la stoppata c’è poi poco da aggiungere. In 35’, 22 di val. e 1 di +/- (che dovrebbe far meditare su quei 5’ mancanti…)
Koponen 4,5 sperduto nel mezzo di una partita che va a velocità non desiderata, fa di tutto per non farsi notare, riuscendoci soprattutto per il non fatto. In 8’, 0 di val. e -21 di +/-
Blizzard 5,5 al rientro fatica davanti (dove cicca una bomba che sarebbe stata pesantissima) ma almeno ci mette applicazione su un Gaines che senza di lui si è divertito molto. In 13’, 2 di val. e 0 di +/-
Arnold 3 grande avvio, poi gli prendono le misure e diventa imbarazzante. Davanti se tira lo stoppano, dietro non difende nemmeno sul custode del PalaBiella. Che senso ha? In 24’, 6 di val. e -12 di +/-
Righetti 4 raddrizza le statistiche nell’ultimo minuto, prima encefalogramma piatto davanti e dietro su Gaines che quando inizia a giocare lo scherza. In 28’, 9 di val. e -12 di +/-
Boykins 6 a parte le boiate di quei drammatici 30”, gioca una gara giudiziosa non andando nemmeno troppo da solo e subendo il minimo davanti. In 33’, 23 di val. e 8 di +/-
Giovannoni 6,5 sballottato in varie parti del campo, quando ritrova le sue mattonelle diventa incisivo, permettendo ai suoi di salvare la differenza canestri con Biella. In 25’, 17 di val. e 9 di +/-
Chiacig 5 pochi attimi per capire che contro i lunghi dinamici avversari sarebbe stato inutile. In 10’, 2 di val. e -1 di +/-
Vukcevic 5 un buon primo tempo a cui allega un secondo da principiante con tiri che non toccano il ferro e palle perse di cui non si aveva traccia. In 24’, 8 di val. e -17 di +/-
Boniciolli 4,5 è senza Langford e di questo bisogna ricordarsi, però giocare ai ritmi di Biella non può essere perdonabile. Poi gli “omini” avversari dominano a rimbalzo negando la sua tesi che siano gli “omoni” a spostare. La squadra è spersonalizzata, ogni giocatore deve pensare al suo senza capire cosa sia meglio per gli altri e questo è un limite che in trasferta costa sempre la vittoria.
Luca Cocchi

15° Giornata - Andata - 18/01/2009
Benetton Treviso - Virtus La Fortezza Bologna 81-65 (23-11 46-36 66-49)
Treviso : Dixon 18 (1/3 4/9 4r 6p 6rec 5a), Gaspardo n.e. Soragna 2 (0/2 0/2 5r 3p 2a), Lorbek 7 (2/2 1/4), Nicevic 11 (5/11 4r), Rullo (2p), Sandri n.e. Rancik 4 (2/6), Nela 21 (9/14 1/5 7r), Cazzolato n.e. Wallace 13 (4/5 0/2 9r), Renzi 6 (2/5 2r 2rec). All.re Mamhuti
Virtus : Ford 7 (2/6 8r 3sf), Koponen 4 (1/2 4p 2rec), Arnold 10 (4/4 0/3 4r 2p), Righetti 6 (1/2 1/2 2r 2rec 2p), Boykins 5 (0/2 1/4 6p 3rec 3a), Giovannoni (0/2 da 3), Chiacig 11 (5/11 8r 2ss), Langford 17 (6/9 1/1 7r 2a), Malagoli n.e. Lestini n.e. Vukcevic 5 (1/1 1/3 2r 2p 2a). All.re Boniciolli
Arbitri : Cerebuch, Pozzana, Crescenti
La partita che doveva aprire scenari preziosi almeno in prospettiva Final Eight, apre invece in casa bianconera una profonda ferita. Travolta da una Benetton (-38 la valutazione tra le 2 squadre…)che ha gettato sangue e sudore su ogni pallone, anche quelli che parevano persi e senza speranza, la truppa di Boniciolli rientra a Bologna senza nessuna identità, facendosi carico del momento drammatico di alcuni giocatori che non sanno più dove posizionarsi in campo o di altri che in campo pare ci vadano solo per disperazione del contesto di gioco. Così, tolto un Langford in evidente momento fisico-tecnico trabordante, nessuno riesce più a tamponare le falle che si aprono, nemmeno l’intelligenza di Vukcevic od il cuore infino di Giovannoni, che sarà pur piccolo ma lo si ricorda protagonista sotto le plance in coppia con Michelori nei bei tempi della stagione da vicecampioni 2006/07. E così, delegando Chiacig a centro designato dove sempre la palla deve andare nei momenti cruciali, contro la vivacità di Treviso son dolori dal primo all’ultimo minuto di gioco. Nicevic svelle impietosamente Chiacig in avvio, e solo una bomba di Righetti pare mettere idea di partita (10-7), da lì è valanga biancoverde con un Dixon padrone del gioco che si fa beffe di Boykins in maniera irriverente, dopo aver almeno sofferto la ruvida difesa di Koponen. Con un quintetto in mano ad un Boykins deleterio, Giovannoni proposto da ala piccola e poco creatore di gioco, pochi problemi per Treviso in difesa e possibilità di esaltarsi da subito, proprio quello che a questa Benetton in casa non va mai concesso. Già più che doppiata la Virtus al primo stop, ma sarà anche peggio nella seconda frazione, dove Neal nonostante una buona difesa di Langford inizia il suo show personale. Tra palle perse stile oratorio ed attacchi sterili la Virtus vien perfino graziata dai padroni di casa sul finire dei 20’, quando non concretizzano un antisposportivo ai danni di Dixon e subisco un forte rientro di Langford che riporta a soli 10 punti il distacco. Sarebbe ampiamente giocabile, ma come le statistiche impietosamente scrivono, non essendocene una positiva si fa fatica a capire su dove impegnarsi per limitare gli avversari. Preoccupante la sterilità ai liberi, segno di un nervosismo troppo ingombrante. In avvio di ripresa il muro del -10 viene incrinato, ma col passaggio di Langford in panchina cade completamente la squadra, ogniuno per se sperando di non far danni e Benetton a +21. Ultimo quarto utile solo a vedere se Arnold possa giocare a basket, mentre le cose buone che Ford porta stranamente son vicino al cesto, con rimbalzi ed intimidazione, mentre fuori dall’area colorata queste mancano e non vengono surrogate dai compagni che a turno la presidiano. La bomba finale del solito Langford limita un disavanzo che nessuno mette in dubbio, troppa la voglia di far bene della ghenga di Mamhuti che a turno ha avuto buone cose da tutti, in avvio Lorbek ed in seguito Renzi, mentre Wallace ha mestieriggato con successo a lungo. Surclassata a rimbalzo e nel confronto perse/recuperate, a dimostrazione che non è solo la stazza a far la differenza, ma sovente anche la determinazione, figlia del saper cosa fare e quando farlo anche se si è più piccoli e meno attrezzati. Cosa che, visti i roster, non è poi così evidente la differenza pro Benetton, come invece è stata evidente l’impostazione tattica della partita pro Mamhuti. Ora per non perdere il primo obiettivo stagionale fin da subito (ovvero incontrare Siena al primo giro di Coppa Italia) occorrerà solo sperare, quando vincendo a Treviso si sistemavano tutte le questioni. Ma con la mentalità vista a oggi sarà meglio che Boniciolli concentri i suoi per Biella domenica prossima a mezzodì, già quello diventa un ostacolo duro da sorpassare, per le motivazioni di Coppa Italia basteranno poi un po’ di eventuali vittorie, quelle fa sempre gruppo e morale. 
VALUTAZIONI
Ford 5,5 solito dilemma, perché non sfruttare quello che è bravo a dare per andar a cercare quello che chissà quando potra mettere sul piatto? Vicino al cesto si sente, lontano no. In 28’, 13 di val. e -15 di +/-
Koponen 5 timido all’eccesso davanti, dietro è l’unica arma a disposizione per limitare Dixon, quando non c’è lui l’americano diventa imprendibile, da lì il senso dei 31’ in campo con 0 di val. e -5 di /-
Arnold 5 primo tentativo e non pervenuto. Gioca nel finale come una belva, e gioca in proprio ogni pallone, ma la partita era già terminata da molto. Ancora da capire che giocatore sia. In 20’, 9 di val. e -7 di +/-
Righetti 5 2 giocate utili in mezzo a montagne di nulla con reattività da rivedere. Non è toccato da cambi di ruolo ma non trova il suo, preoccupante. In 11’, 5 di val. e -10 di +/-
Boykins 4 tristo sì, ma così non può essere (par di scrivere di Conroy…)non difende, non affonda, sempre in ritardo ed in evidente mancanza i sicurezza anche su cose banali. In 24’, 1 di val. e -8 di +/-
Giovannoni 5 non incide minimamente, ma provate a farlo voi in un ruolo provato l’ultima volta 10 anni fa e poi rientrare per evitare i danni quando la situazione è già precipitata. In 8’ (sì, solo 8’…) -3 di val. e -5 di +/-
Chiacig 4,5 movimenti da bradipo permettono in avvio a Nicevic di castigare la difesa e non permettono a lui di capire che non è giornta per insistere. Cifre a buoi fuggiti, in 27’, 9 di val. e -10 di +/-
Langford 6,5 unico a giocare a basket, davanti dove trova, unico, buone cose con continuità e dietro dove concede sì cesti a Neal ma di difficoltà elevata. Predicatore nel deserto in 35’, con 22 di val. e -6 d +/-
Vukcevic 5 se i compagni hanno un minimo di pericolosità o un’idea di dove stare può far male, se deve divenatare l’eroe della patria non ne è più in grado finendo per pagare colpe non sue. In 16’, 3 di val. e -14 di +/-
Boniciolli 4 la semplicità che doveva essere verbo base ha lasciato spazio ad una rivoluzione non richiesta che ha incasinato idee ai giocatori e sogni ai tifosi. Se l’attitudine non si è mai vista forse è colpa anche di chi dovrebbe dare le indicazioni ai giocatori sul cosa fare, e magari metterli nelle condizioni di esprimere il loro massimo per quello che hanno da dare e non per quello che si vorrebbe diano.
Luca Cocchi

13-01-2009 - EuroChallenge
CSK VVS Samara - Virtus Bologna Fiere 72-70 (17-14 34-34 45-53)

Samara : Stanescu 10 (3/9 5r), Perry 25 (10/16 1/6 5r 3a 4p 3rec), Demeshkin 9 (2/3 7r), Filippov 2 (1/1), Ivanov 2 (1/3), Sullivan 9 (3/5 5r 3a), Sljivancanin 2 (1/2 3r), Zuev n.e. Clancy 4 (1/1 6r), Agapov 9 (1/3 2/3 4r). All.re Tikhonenko
Virtus : Ford 8 (3/9 4r 2p), Koponen 7 (2/5 1/1 8r), Righetti 7 (3/4 0/1 4r), Giovannoni 4 (2/4 0/1 3r 3a), Chiacig 22 (7/9 7r 3p), Langford 17 (6/9 0/2 6r 2rec 2a 2p), Vukcevic 5 (1/2 1/4), Moraschini n.e. Malagoli n.e. Lestini (0/1 da 3). All.re Boniciolli
Arbitri : Keseratar,Tsekov, Ponomarenko.
La lunga ed inutile trasferta nel mezzo degli Urali si conclude in beffa per la Virtus, che lascia la partita ad un Samara che è Perry e poco altro. Con due stranieri nemmeno aggregati al gruppo (Boykins ed Arnold) la partita conta un tubo, ma una vittoria è sempre corroborante. Non basta un vantaggio di 10 lunghezze con 9’ da giocare ai bianconeri per approdare placidamente in porto, corti dalla partenza, coi falli che costringono ad una uscita anticipata Ford e Righetti non ci sono energie sufficienti per contenere l’arrembante finale dei padroni di casa . E dire che alla prima spallata di Samara la Virtus aveva reagito, raggiunta a quota 64 con oltre 3’ da giocare, l’unodue di Langford e Righetti pareva rassicurante, ma su quei cesti si esauriva la spinta, Perry reagiva impattando e poi sorpassando, infine un fallo di Langford lasciava ai padroni di casa la palla decesiva che Demeskhin congelava dai liberi. Il +4 a 11” dal termine veniva inutilmente limato da Koponen sulla sirena. Nulla cambia nell’Eurochallenge per la Virtus che entra nella seconda fase come testa di serie, mentre in prospettiva campionato le prossime 2 trasferte consecutive (Treviso e Biella) molto avranno da dire per la continuazione del cammino verso quel secondo posto in campionato che vale la qualificazione alle prossime edizioni dell’Eurolega, non proprio il peso di questa Eurochallenge.
Luca Cocchi

14° Giornata - Andata - 11/01/2009
La Fortezza Bologna - Premiata Montegranaro - 79 - 67

(16-15, 41-35; 60-51)
La Fortezza: Ford 7 (2/3 1/1), Koponen (0/2), Arnold 3 (1/3), Righetti 6 (1/3 1/3), Boykins 12 (3/5 0/1), Giovannoni 11 (3/8), Chiacig 11 (4/9), Langford 18 (7/10 1/2), Mantoan ne, Malagoli, Lestini ne, Vukcevic 11 (3/3 da tre). All. Boniciolli. 
Premiata: Hunter 21 (6/14 1/2), Minard 17 (4/11 2/7), Garris 10 (1/4 1/3), Portannese ne, Cavaliero 2 (1/2 0/2), Filloy, Chiaramello (1/1 da 3), Pettinella ne, Temperini ne, Flamini 5 (1/1 1/5), Heliwell 2 (1/3), Taylor 7 (2/7 1/2). All. Finelli. 
Arbitri: Lamonica, Chiari, Gori. Tiri da due: LaF 21/43 (6/10 da tre), Pre 16/42 (7/22 da tre). Tiri Liberi: LaF 19/24, Pre 14/20. Rimb.: LaF 36, Pre 27. Ass.: LaF 12, Pre 11. Spettatori: 7122.


EUROCUP - 06/01/2009
VIRTUS BOLOGNAFIERE – TARTU ROCK 95-85 (30-22, 53-46, 71-64) 
VIRTUS BOLOGNAFIERE: Ford 11 (3/8); Koponen 13 (2/5, 2/4); Arnold 12 (2/6, 1/4); Righetti 6 (0/1, 2/4); Giovannoni 13 (4/4, 1/2); Chiacig 1 (0/2); Langford 25 (7/8, 3/4); Vukcevic 14 (1/1, 3/7); Moraschini 0; Malagoli NE; Lestini 0. 
TARTU ROCK: Aab NE; Sokk 0; Beard 17 (7/8); Tein 8 (4/5, 0/5); Tsintsadze 2 (1/2); Allingu 4 (2/5); Doronin 8 (2/2, 1/2); Paade 8 (1/1, 2/2); Sanikidze 0; Kullamae 27 (2/5, 5/9); Talts 11 (4/4, 1/5); Leppik NE. 

13° Giornata - Andata - 04-01-2009
Montepaschi Siena - La Fortezza Bologna 107-81 (26-16; 53-35; 80-51)
Montepaschi:
Domercant 17 (4/6, 3/3), Mc Intyre 11 (4/6, 1/5), McDonald 5 (1/2, 1/3), Eze 11 (5/7), Carraretto 6 (1/1, 1/1), Sato 37 (7/8, 3/4), Lavrinovic 20 (5/8, 3/3), Ress, Cournooh (0/1 da tre), Centanni (0/1), Lechtaler (0/1), Stonerook (0/1 da tre). All.Pianigiani
T2p 27/39, T3p 12/21, Tl 17/21, Rimb 28 (6 off, Sato 8), Stop 4 (Eze 2), Per 16 (Domercant 5), Rec 26 (Mc Intyre 7), Ass 22 (Mc Intyre 6), Val 142 (Sato 56)
La Fortezza: Ford 13 (5/10), Koponen (0/1, 1/3), Arnold 10 (3/6, 1/1), Righetti (0/1, 0/1), Boykins 6 (2/4), Giovannoni 23 (7/10, 3/4), Chiacig 4 (0/2), Langford 10 (2/5, 0/3), Moraschini (0/1 da tre), Malagoli ne, Lestini, Vukcevic 12 (2/4, 2/5), All.Boniciolli 
T2p 21/43, T3p 7/18, Tl 18/25, Rimb 32 (14 off, Arnold 7), Stop 3 (Ford 2), Per 25 (Ford e Langford 4), Rec 16 (Ford 4), Ass 10 (Vukcevic 3), Val 74 (Giovannoni 19)

12° Giornata - Andata - 25/12/2008 18:15
La Fortezza Bologna - Carife Ferrara - 78 - 63
(18-18; 41-35; 62-49)
VIRTUS: Ford 15 (7/12), Koponen 7 (2/2, 0/1), Arnold 4 (1/3), Righetti 6 (1/4, 1/4), Boykins (0/1), Giovannoni 4 (2/2), Chiacig 14 (6/11), Langford 14 (6/8, 0/4), Moraschini, Malagoli ne, Lestini ne, Vukcevic 14 (2/3, 3/6). All. Boniciolli
T2p 27/46, T3p 4/15, Tl 12/15, Rimb 39 (13 off, Ford 11), Stop 2 (Ford e Vukcevic), Per 19 (Koponen e Langford 4), Rec 24 (Chiacig 4), Ass 9 (tre con 2), Val 97 (Ford 24)
CARIFE: Jamison 7 (3/5), Farabello 3 (0/2, 1/2), Nmamaka 6 (3/4, 0/2), Allegretti 8 (0/1, 1/3), Ferrari ne, Collins 15 (4/5, 2/8), Apodoca 8 (1/3, 2/2), Sacchetti 2 (0/1 da tre), Rizzo ne, Mazzola, Ebi 11 (5/7, 0/5), Zanelli 3 (1/1 da tre). All.Valli
T2p 16/27, T3p 7/24, Tl 10/15, Rimb 24 (8 off, Ebi 5), Stop 3 (Ebi 3), Per 23 (Apodaca 6), Rec 19 (Jamison 3), Ass 9 (Farabello 5), Val 57 (Jamison 11)

11° Giornata - Andata - 21/12/2008
La Fortezza Bologna - Banca Tercas Teramo - 77 - 80
(22-26; 48-44; 61-54)
Bologna: Ford 8 (3/8), Koponen 1, Arnold 13 (5/7, 1/2), Righetti 3 (1/3 da 3), Boykins 17 (5/10, 1/4), Giovannoni 9 (3/5, 0/2), Chiacig 2 (1/5), Langford 12 (3/5, 1/2), Tommasini ne, Malagoli ne, Lestini ne, Vukcevic 12 (2/2, 2/5). All. Boniciolli
T2 22/42, T3 6/18, TL 15/17, Rim 42 (10 off, Arnold 8), st 6 (Ford e Langford 2), per 26 (Boykins 7), rec 16 (Boykins 6), ass 6 (Boykins 4), fal 23 (Righetti 5), val 80 (Arnold e Vukcevic 16)
Teramo: Hoover 3 (1/5 da 3), Brown 8 (3/4, 0/6), Carroll 24 (7/13, 3/5), Poeta 7 (2/6, 0/1), Amoroso 12 (1/3, 2/6), Marzoli ne, Jaacks 4 (2/4, 0/1), Piazza 1, Lulli (0/1), Cerella (0/1), Moss 21 (5/6, 3/3), Yasakov ne. All. Capobianco
T2 20/38, T3 9/27, TL 13/20, Rim 30 (8 off, Brown e Moss 6), st 3 (3 con 1), per 15 (3 con 3), rec 26 (Moss 5), ass 14 (Poeta 5), fal 19, val 93 (Moss 32)

EUROCUP - 16/12/2008
Base BC Oostende-Virtus BolognaFiere 76-87
OSTENDA: Serron NE; Green 17 (7/10, 0/3); Draper 5 (1/3, 1/6); Sergeant 0; Bellin 4 (0/1, 1/2); Petrovic 7 (2/5, 0/1); Paunic 5 (1/1 da tre); Bosco 11 (0/1, 3/4); Enobakhare NE; Haryazs 15 (6/9); Bauer 12 (3/4, 2/6). 
BOLOGNAFIERE: Ford 16 (6/9, 1/2); Koponen 0 (0/3 da tre); Arnold 22 (4/7, 3/5); Righetti 12 (3/4, 2/4); Boykins 12 (3/7, 1/2); Giovannoni 0; Chiacig 10 (3/5); Langford 16 (6/8, 0/2); Vukcevic 1; Malagoli NE; Lestini 0. 

10° Giornata - Andata - 14/12/2008
Eldo Caserta - Virtus La Fortezza Bologna 78-68 (11-18 35-38 54-45 )
Eldo : Santoro n.e. Larranaga 10 (3/5 0/1 2p 3rec), Jenkins 18 (4/9 3/9 5rec 3a), Parrillo n.e. Frosini 2 (1/4), Di Bella 11 (4/10 4rec), Michelori 9 (3/4 10r 5p 4rec), Porfido n.e. Foster 19 (5/6 2/5 4r 5rec), Brkic n.e. Slay 9 (2/4 1/5 9r 4rec 3a). All.re Frates 
Virtus : Ford 6 (3/5 9r 6p), Koponen 2 (1/1 0/2 5r), Arnold 12 (5/9 6r 2rec), Righetti 2 (1/1 0/4), Boykins 19 (4/8 3/4 10p), Giovannoni (0/1 4), Chiacig 6 (3/4 4r), Langford 10 (1/2 2/3 3r 5p), Tommasini n.e. Malagoli n.e. Lestini n.e. Vukcevic 11 (1/1 3/7 2rec 2p). All.re Boniciolli
Arbitri : Lamonica, Pozzana, Gori
Si ferma a Caserta la striscia vincente della Virtus, in un palazzo dello sport dall’energia elettrica ondivaga infestato di ex dal dente avvelenato. E’ l’entusiasmo di Michelori ma soprattutto la sfrontatezza di Di Bella a far la differenza nel finale, dopo che una Virtus al contrario era partita alla grande ma aveva subito di tutto nel di solito amico terzo quarto. Difficile perdere una partita quando si tira meglio sia da 2 che da 3 e si vince a rimbalzo, ma le 29 palle perse (ben 13 nel terzo quarto degli orrori) han fatto la differenza. Ma soprattutto han fatto la differenza le scorrerie dei piccoli avversari che tutto han potuto giocando forte sulla non difesa di Boykins in velocità e non come molti fino ad ora avevano insistito sul gioco in post basso. Quella la “magata” di Frates, togliendo le contromisure che la panchina virtussina aveva fino ad ora messo in atto, ma battendo il piccolo play proprio sulla sua qualità principe. Poi, ovvio, Jenkins dovrà sempre giocare partite come questa, e Di Bella trovare le motivazioni extra che le ex squadre sempre regalano, ma per oggi questo menu è stato sufficiente. Sembra tutto facile in avvio in casa Virtus La Fortezza, due perni di Chiacig a bersi Michelori e qualche folata di Boykins scrivono un immediato 11-3. Sostituito un Righetti buono solo a guardare il miglior Foster di stagione, Vukcevic mette la bomba del +11 e vista l’assenza del pericolo pubblico numero uno di Caserta, Diaz, l’incontro pare già avviato verso l’ottava vittoria della banda Boniciolli che era partita con 3 americani in panchina. Dall’altra parte solo Foster a referto per 10’, a parte un libero di Michelori a tempo scaduto. Ma nel secondo quarto Jenkins inizia a giocare il derby con un anno di ritardo, piazza 7 punti filati e con il primo spunto di Slay porta i padroni di casa al sorpasso ed alla fuga (31-26). Ma Boykins c’è, poco gioco per i compagni ma buone iniziative, 2 bombe ed un furto che rimettono i suoi davanti alla pausa lunga. Nella Virtus delle 13 palle perse a partita qualcosa che non va già c’è, come evidenziano i 3 falli in 3’ di Langford, 2 dei quali in attacco, troppi i palloni gettati al vento che avrebbero potuto portare facili punti viste anche le medie al tiro di alto cabotaggio. Ma il peggio doveva ancora andare in scena, nella ripresa Caserta butta sul parquet un ardore agonistico che la Virtus non contrasta in nessuna maniera, anzi butta facili palloni in ogni modo (Boykins 10 perse), ed il sorpasso è roba ovvia quando anche Larranaga inizia a picchiare forte. La prima fuga (48-42) viene interrotta dal primo break elettrico, ma la pausa non porta consiglio ai virtussini, la Eldo allunga (52-42) e chiude con 9 lunghezze di vantaggio un quarto dove Bologna mette nel cesto 9 miserissimi punti, 5 dei quali negli ultimi 150”. Ma reazione c’è, Langford si mette sulle piste di Jenkins che non trova più le Interstates concesse da Boykins, trova cesti che uniti a quelli di Vukcevic e ad un ritrovato Arnold mettono i suoi nuovamente davanti (65-64) prima di un gioco da 2+1 di Slay intervallato da un nuovo black-out elettrico. Ultima parità a 67 sempre di Arnold, poi sulla furba scelta di Frates di andare con 2 piccoli veloci (ok che Langford uno lo avrebbe chiuso, ma Boykins l’altro no) l’ex capitano delle V nere inizia le sue pazze incursioni a centro area che trovano sempre cesti e falli. Su quelle sfuriate improvvise la Virtus si disunisce, tende a forzare ringalluzzendo oltremodo gli ex che dominano la scena con Michelori a rimbalzo e Di Bella a segnare. Finisce così con un disavanzo persino eccessivo ma non immeritato la partita a favore di Caserta che reduce dalla batosta casalinga con Pesaro si rimette in carreggiata affossando una Virtus troppo ferma quando le cose iniziano a non andare bene e sconfitta alla prima occasione dove gli avversari oltrepassano la soglia dei 70 punti. In casa Virtus, come dice Boniciolli nella conferenza stampa, questa sconfitta dovrà tornare utile più dei 40 giorni di successi incamerati fino ad ora. 
VALUTAZIONI
Ford 5 fino a quando si gioca veloce e la palla si vede con continuità ha un certo tipo di impatto, dopo chiamato solo a chiudere piccoli che scappano non ha più nessun impatto. In 22’, 7 di val. e -16 di +/-
Koponen 5,5 il buono che mette dietro non ha continuità davanti, anche se un passaggio prima del finale a limitare i piccoli avversari assieme a Langford non avrebbe guastato. In 16’, 2 di val. e -3 di +/- 
Arnold 6,5 nel finale è quello più pronto a punire avversari non di ruolo, patisce qualcosa a rimbalzo ma non si tira mai indietro. Ultimo a cedere, buon segnale. In 18’, 18 di val. e 2 di +/-
Righetti 5 prima partita della nuova era dal rendimento negativo, permette a Foster di entrare in partita, senza tentare mai di fargli qualche danno dall’altra parte. In 21’, -4 di val. e -3 di +/-
Boykins 5 media tra un super primo tempo ed un deleterio secondo. Fino a quando davanti è pungente ha un senso, quando perde palloni ed apre autostrade agli avversari no. In 38’, 10 di val. e -1 di +/-
Giovannoni 5 il capitano pare un disperso nel mezzo delle Ande, non trova nemmeno posto e tempo per un tiro dalla lunga, la mortifera specialità della casa. In 19’ con quintetto, 0 di val. e 2 di +/- 
Chiacig 6 due forti partenze, poi cali fisiologici, ma non è da lui che bisogna andare a cercare i problemi della serata. In 21’, 5 di val. e 0 di +/-
Langford 6 subito falli pesantissimi, al rientro ci mette un po’ a carburare ma poi spegne Jenkins e mette cesti per il recupero. Un piccolo poteva fermarlo, due no. In 19’, 6 di val. e -4 di +/-
Vukcevic 6 molte le giocate preziose che hanno ricucito divario e speranze, peccato per quell’ultimo tiro che poteva mettere un’ulteriore parità nel finale andato male. In 26’, 8 di val. e -10 di +/-
Boniciolli 5,5 la squadra manca di mordente, come se si fosse accontentata o sapesse che poi nel finale qualcuno avrebbe salvato la baracca. Boykins spremuto è arrivato al termine senza lucidità e stile telepass in difesa, qualche minuto a rifiatare e con Koponen sulle piste di Di Bella sarebbe potuta essere una alternativa
Luca Cocchi

 

 

09-12-2008, Casalecchio Di Reno - EuroChallenge
Virtus Bologna Fiere – CSK VVS Samara 75-69 (19-14 30-31 50-45)
Virtus : Ford 13 (5/8 8r 3p), Koponen 9 (2/5 1/2 3r 3p), Arnold 6 (3/5 2r 2p), Righetti 4 (1/3 da 3), Boykins 13 (6/12 3r 3a 4p), Giovannoni 1 (0/1 0/2), Chiacig 16 (5/7 13r 2a 2p), Langford 13 (5/7 1/4 3r 4rec), Vukcevic n.e. Malagoli n.e. Lestini (0/1 da 3). All.re Boniciolli
Samara : Stanescu 8 (3/8 7r 4p), Perry 19 (6/13 1/3 4r 4a 4p), Demeshkin 11 (1/2 3/5 4r), Filippov n.e. Ivanov 2 (1/4), Zelenskiy 6 (1/1 1/3), Osipov 2 (1/2 5r), Sullivan 8 (2/4 1/2), Sljivancanin 3 (0/2 1/5 2r), Zuev n.e. Agapov 10 (3/3 1/4 5r). All.re Tikhonenko
Arbitri : Lukes, Julien, Cici
In un clima opposto a quello di solo 2 giorni fa nel derby, va in scena il terzo turno di EuroChallenge sul parquet della Futurshow Station per la Virtus targata BolognaFiere opposta ai russi del Samara. Arriva il terzo successo per la Virtus al termine di una partita alvero bruttina forte, che mette in evidenza alcune azioni di buona difesa in mezzo a lunghe pause (solo 7 recuperi), mentre l’attacco a lungo ha stentato. Ma dopo l’esaltazione del derby oggettivamente era difficile trovare energie in questa partita che ha visto Vukcevic solo spettatore. Primo posto quasi certo ora, basterà battere Tartu al ritorno sul parquet di casa per entrare nella seconda fase senza tante angosce. Confermato Koponen in quintetto, la novità è Lestini, ma è il giovane finlandese a far la voce grossa in avvio (7 nel primo quarto) mettendo i suoi sempre in vantaggio in una partita dall’intensità molto flebile e con già 9 virtussini in campo in 10’. Una sfuriata di Agapov mette la partita in parità in avvio di seconda frazione, ma molto va ascritto alla labile difesa virtussina che con Giovannoni e Arnold fatica a proteggere l’area colorata. Un gioco da 3 punti di Sullivan porta il vantaggio russo (27-28) e porta Boniciolli a parlarci sopra stanco del vedere le pochezze offensive e le svogliatezze sulle palle vaganti dietro. Il +4 di Samara vien limitato negli ultimi istanti da un libero di Boykins e da un cesto di Arnold, dopo che la Virtus aveva smesso di segnare (6 punti nei primi 9’). Medie al tiro stile primo tempo derby per la Virtus, con in più un misero 1/5 ai liberi, fortuna per coach Boniciolli che anche Samara litiga duramente col ferro e così il poco messo in campo costa solo un misero punticino al 20’. 2 cesti in avvio di ripresa di Langford e Ford sembrano la scossa giusta, ma la blanda difesa concede piastrelle libere ovunque ai russi che piazzano un 12-0 in una amen, costringendo Boniciolli ad un time-out dal quale i suoi escono stringendo dietro ma non trovando subito facili attacchi. E’ l’energia del duo Chiacig-Langford a rimettere l’incontro in parità a 45, ma son soprattutto sprazzi di difesa a bloccare ogni luce per Samara. E con un controbreak di 16-2 i bianconeri si rimettono nei binari giusti della partita. La reazione russa è legata a Perry che i piccoli virtussini faticano a limitare, e Samara mette la freccia (57-60). Ford raddrizza la serata, poi è Langford a sorpassare, la difesa finalmente fa il suo lavoro e 2 giocate a fila di Boykins scrivono il +4 con 16” da giocare e Samara a parlarne per l’ultimo assalto frenato una prima volta dal solito Langford una seconda volta dal ferro che sputa il tiro di Demeshkin. Ford dalla linea dei liberi fissa il punteggio sul +6, chiudendo in maniera oltremodo positiva una partita che poteva finire male, e limitando gli avversari per l’ennesima volta sotto ai 70 punti.
Voce a Perry :”abbiamo giocato forte ma abbiamo commesso degli errori, dobbiamo imparare da questi ma oggi non è bastato”. Poi Tikhonenko :”abbiamo giocato bene ma non siam riusciti a contenere Chiacig, livello insufficiente sia in attacco che in difesa ma soprattutto al tiro da 2”. Per la Virtus voce a Boniciolli :”l’obiettivo che ci siam dati è quello di diventare forti di testa, come squadra sappiamo di essere forti, se c’è una vittoria ottenuta di testa col serbatoio vuoto di cui ne avevo parlato con Vukcevic che non poteva giocare questa sera, era questa, perché abbiamo avuto qualche infortunio come quello di Arnold. L’avversario non era dei più eccitanti, ma dovevamo vincere, abbiamo giochicchiato come in NBA per 3 quarti, poi abbiamo cambiato marcia come si fa là. Boykins ha dimostrato che con la testa c’è, ed anche uno strepitoso Chiacig, ma abbiamo fatto un passo avanti per rispetto nei confronti del pubblico, del presidente e di noi stessi. Noi siamo riusciti ad inanellare la terza vittoria consecutiva anche se i puristi diranno che a fronte di grandi risultati quelle di coppa son state meno esaltanti, ma a fronte di giocatori molto pronti fisicamente (Ford, Langford e Koponen) ce ne sono altri che faticano a giocare ogni 2 giorni. Arnold ha preso un’altra botta al ginocchio, voleva rientrare ma preferisco perdere una partita e non un giocatore, a meno che non sia l’ultima partita dell’anno. A dispetto della sua faccia Jamie ci tiene a questa squadra e si trova bene nel gruppo quindi voleva rientrare ma non me la sono sentita”. Infine voce al dominatore della serata, Chiacig :”son contento di dare il massimo per i compagni, non è cambiato il ruolo ma solo il minutaggio, ovvio che le cifre son figlie anche del minutaggio. Ma è cambiata anche la mentalità, diamo molti palloni sotto e riusciamo a scaricare per buoni tiri da 3. Stiamo lavorando, penso sia la strada giusta, dobbiamo avere la mentalità vincente soprattutto contro squadra non molto quotate che però giocano bene come ha fatto Samara questa sera”. 
VALUTAZIONI
Ford 7 nel momento decisivo ricuce il vantaggio russo e si erge a protagonista. Finale in crescendo e determiante nel ruolo di 4 che oggi pare un po’ più adatto a lui.
Koponen 6,5 positivo in avvio, meno appariscente dopo ma guida pulito e porta buoni minuti di riposo per Boykins
Arnold 5,5 luci ed ombre, qualche buona giocata davanti, mentre dietro concede troppa area pitturata agli avversari. Una botta al ginocchio lo toglie dalla partita
Righetti 5,5 sembrava la solita partita di coppa, fuori dai giochi, poi trova una bomba pesante che se non lo mette in positivo almeno ne limita il negativo
Boykins 6 si redime per i 4 punti che valgono la vittoria, ma molta è la confusione fino all’ultimo minuto.
Giovannoni 5 il minutaggio limitato ne limita il rendimento e tende ad innervosirlo.
Chiacig 8 dominante, davanti, dietro, a rimabalzo in difesa, niente da dire anche ai liberi. Doppia doppia di terribile sostanza.
Langford 7 al solito partenza lenta, trova prima l’attacco poi anche la difesa dopo alcune azioni di Perry che lo battono. Ma nel finale, al solito, dirompente
Lestini 5 si gioca una buona opportunità, tanto spazio ma pochi guizzi, almeno non deraglia.
Boniciolli 6 la cosa più difficile era quella di trasmettere sensazioni positive per questa partita, quelle arrivano tardi ma almeno arrivano.
Luca Cocchi

9° Giornata - Andata - 07/12/2008
07-12-2008, Casalecchio Di Reno
Virtus La Fortezza Bologna – GMac Bologna 93-67 (13-18 36-36 64-53)
Virtus :
Ford 17 (8/11 0/1 15r 3rec 3sf), Koponen 7 (2/4 da 3), Arnold 7 (2/4 1/2 9r), Righetti 11 (1/1 2/3), Boykins 13 (2/7 1/5 3p 5a), Giovannoni 4 (2/5 0/4 2a), Baldi Rossi n.e. Chiacig 6 (3/3 6r 2rec), Langford 20 (3/5 4/6 3r 2p 2a), Malagoli (0/1 2r) Lestini 5 (1/1 1/1), Vukcevic 3 (1/3 da 3 3r 3p 5a). All.re Boniciolli
Gmac :
Huertas 4 (2/5 0/1 3rec 2a), Gordon (0/3 0/1 2r 2p 2a), Mancinelli 6 (3/7 0/2 3r 4rec 2a), Cittadini (0/1), Malaventura n.e. Slokar n.e. Strawberry 18 (4/8 2/6 2r 2p 2a), Papadopoulos 19 (8/13 14r 7fs 3p), Fucka 12 (6/7 3r), Woods 8 (3/5 0/2 4r 2p), Sanguinetti n.e. Achara n.e. All.re Sakota
Arbitri : Facchini, Tola, Martolini
Era arrivato come il quarto dei celebri stranieri Virtus, ed il primo tempo del 102° derby lo stava dimostrando, poi Keith Langford decide di passare agli annali della stracittadina come il protagonista assoluto del mezzodì bolognese. Infilando una serie di perle assolute davanti e dietro tanto , se non c’è più traccia della partita con più di 5’ da giocare il merito va in grossa parte ascritto proprio a lui. Poi certo, la Virtus mette in campo una squadra dove a turno tutti sono fondamentali mentre la Fortitudo un insieme di stelle o presunte tali che squadra non lo sono e difficilmente lo saranno. Vendetta perfetta per coach Boniciolli (altra partita con meno di 70 punti subiti), che azzeccando scelte in partenza ed adeguamenti in corso d’opera dimostra di essere il leader di un gruppo che dal suo arrivo ha espresso una faccia completamente diversa. Se il primo tempo è vissuto più di ansie che di gioco, nel secondo il dominio ha raggiunto momenti imbarazzanti (57-21 lo score dei secondi 20’), e a quel punto poco contano dati e statistiche (comunque +14 a rimbalzo bianconero e un asfittico 2/12 dalle bombe per i biancoblù la dicono lunga) quando i punti di differenza son più di 25. Ora cronaca. Avvio con Chiacig e Cittadini a sorpresa nei quintetti, attacchi contratti e difese a fare il loro lavoro. La scelta di Boniciolli paga in avvio, con Koponen a togliere iniziativa a Gordon e la difesa che concede solo qualcosa a Fucka scrive il primo vantaggio (7-2), ma con la gestione senza play (solo Vukcevic a condurre) il gioco ristagna e la difesa di Mancinelli tocca e ruba facili palloni per contropiedi che producono il +4 Gmac (11-15). La bomba caracollante di Strawberry chiude la prima frazione. E’ di Fragolino l’avvio della seconda frazione, che sostiene la Gmac assieme alle movenze lente ma efficaci di un Papadopoulus macchinoso ma che raccoglie frutti pesanti. E’ Righetti a rimettere in carreggiata i bianconeri (34-31), bombe, liberi e buone iniziative figlie di un gioco che passa dal dinamismo sotto le plance di Ford (da non confondersi con la difesa…) ed anche di un Arnold in leggero recupero, mentre dall’altra parte Woods gioca in solitario dipingendo cose di splendide fa nini a se stesse. Parità alla pausa lunga, con sicuramente un fattore nuovo in casa Fortitudo data dalla presenza nell’area pitturata del centro greco che ha cambiato il gioco dei compagni e condizionato i virtussini, mentre in casa bianconera labile l’impatto offensivo di Boykins, costretto a molti errori, che arrotonda solo dai liberi. Ritornano pessime le percentuali dal tiro dall’arco virtussine (3/12), ma fanno compagnia anche quelle da 2 (47%), la Virtus tiene coi rimbalzi e coi liberi lucrati in modo furbesco, mentre dall’altra parte, percentuale pessima ai liberi e buon rapporto perse recuperate. Primo tempo di non pervenuto per Gordon e Langford, entrambi con varie iniziative in portafoglio ma nessuna vera concretizzata. La prima minifuga è Virtus, si ascrive alla partita offensiva Boykins, e con la sua pericolosità le maglie difensive inevitabilmente si aprono permettendo ad Arnold e Koponen liberi tiri da 3 che scrivono il +9 di metà frazione dove Sakota è costretto a parlarci sopra perché le uniche cose buone sono di Papadopoulos. Il +11 al 30’ vede tanta roba sostanziosa di Langford, che come al solito carbura a fatica ma quando lo fa diventa protagonista da entrambe le parti del campo. E’ ancora Langford ad infierire, prima facendo impazzaire Strawberry, poi mettendo la bomba del +16, e lì Sakota ordina la zona. Ma nulla cambia, anzi la Virtus spinge ancora di più in mezzo alle mecerie avversarie tocando anche il +27.Finisce così, anzi no, i giocatori virtussini salgono al museo, forse per un giorno un posto c’è già anche per loro. Nel dopopartita voce a Boniciolli :”sono contento perché rispetto a Sakota ho un anno di ritardo, rispetto a Pianigiani 3, ma questa squadra nell’arco dei 40’ ha girato a nostro vantaggio tutti i possibili match up negativi, peso ed anche classe con volontà di squadra ammirevole. Dimostrazione è quella di Koponen che viene dai 2’ giocati in settimana, lui a 20 anni ha ascoltato e capito ed è migliorato. Vincere a rimbalzo è stata la chiave della vittoria, tenendoli lontani dal canestro dove sono più forti, poi la Fortitudo con l’innesto di una stella mondiale come Papadopoulos diventerà forte, meglio averla incontrata ora. Abbiamo una partita martedì, la prossima sfida o buca alla Tonino Zorzi, sarà quella di fare un allenamento individuale forte domani ed anche per gli altri dopo nel pomeriggio. Non ci sono 2 Virtus, una sola con continuità difensiva, l’unica differenza è stata la percentuale di tiro, grazie anche ad un Boykins stellare. Noi in questo palazzo ci alleniamo poco, dobbiamo farlo di più, comunque le scelte di tiro son sempre state buone. Stessa partita di Roma, ma oggi è stata la prima partita coi lunghi al completo e col centro titolare Chiacig, permettendo di far fare a Ford il 4. Da 5 lui è un problema, da 4 una risorsa, ma dovrei citarli tutti. Alla fine tutti contenti senza contare tiri e minuti. Così bisogna comportarsi in una grande squadra. Penso che noi e la Fortitudo abbiamo offerto un ottimo spettacolo di basket, non ascoltiamo solo quelli che dicono di un basket italiano non di livello.“. Poi Sakota : “non è sufficiente giocare mezza partita in incontri del genere, quando abbiamo cercato di metterla più sull’attacco che sulla difesa non siam più riusciti a rientrare. Come tutti sanno abbiamo avuto problemi ed infortuni, i giocatori arrivati ci hanno dato qualcosa di importante, quelli che c’erano all’inizio avrebbero dovuto dare di più, ma non vorrei parlare sempre di problemi come dell’assenza di Lamma. Abbiamo bisogno di calma per costruire la squadra assieme. “.
VALUTAZIONI
Ford 7 non chiedegli difesa tosta sul lungo avversario, ma il resto del suo repertorio lo mette tutto sul piatto ed alla lunga il suo peso è importante. In 27’, 28 di val. e 27 di +/-
Koponen 7 gioca un derby da esperto protagonista, levando Gordon dal campo e punendo nel breck con cesti ed iniziative corpose. In 24’, 8 di val. e 17 di +/-
Arnold 6,5 deciso passo in avanti, anche lui protagonista quando c’è da allungare il divario, molto meglio anche a rimbalzo. In 18’, 9 di val. e -1 di +/-
Righetti 7 nei dubbi del primo tempo è l’ancora di salvezza bianconera mettendoci non solo i cesti dalla lunga. Se la Virtus non frana, lui è il primo a metterci i ripari giusti. In 18’, 7 di val. e 16 di +/-
Boykins 7 oggi gioca a lungo da play puro, senza far il fenomeno e senza far magate. Sulla sua prima spinta la Fortitudo salta. In 33’, 9 di val. e 25 di +/-
Giovannoni 6 un derby un po’ ai margini, ma senza mai deragliare, il peso degli avversari lo mette ai bordi dell’incontro. In 15’, 0 di val. e 16 di +/-
Chacig 7 a lungo protagonista dell’area colorata in un derby nel 2008 e non nel 1998, un merito al coach ma un grande merito mentale anche per lui. In 20’, 9 di val. e 10 di +/
Langford 8 hombre del partido, gioca il primo tempo da taglio un secondo da MVP del campionato. Con quello non solo cambia la partita, ma la distrugge. In 27’, 18 di val. e 21 di +/-
Lestini 6 trova spazio in una partita importante e questa volta non la spreca. Anche questo un segno di forte cambiamento. In 5’, 5 di val. e -2 di +/-
Vukcevic 6,5 si immola nel ruolo di play puro, tra difficoltà e buone giocate, partita di sacrificio per una causa nobile. In 12’, 7 di val. e 2 di +/-
Boniciolli 7 scelta netta di Chiacig in avvio che paga, sulle difficoltà non stravolge nulla trovando succo positivo dalla difesa e dando spazio a tutti che alla lunga ripagano con lauti interessi per quella fiducia ricevuta. 
Luca Cocchi

02-12-2008 - EuroChallenge
Tartu Rock - Virtus BolognaFiere 73-75 dts (17-11 30-28 44-49 66-66)

Tartu : Aab n.e. Sokk 5 (2/4 0/2 3r), Beard 17 (7/9 0/2 14r), Tein 9 (3/4 1/5 3a), Tsintsadze 10 (2/5 2/6 5a 4p), Echfuss n.e. Doronin 12 (4/6 1/2 4r 3a), Paade 7 (2/2 1/3), Sanikidze (4r), Kullamae 8 (1/1 2/10), Talts 5 (1/6 1/6 11r), Leppik n.e. All.re Kerde 
Virtus : Ford 16 (6/12 12r 3p 3sf), Koponen (0/1), Arnold 11 (5/8 6r), Righetti (0/ 0/2 2r), Boykins 18 (6/15 1/3 5a 3p), Giovannoni 11 (3/4 1/2 5r), Langford 8 (3/6 0/4 6r), Vukcevic 5 (0/1 1/4), Malagoli n.e. Lestini 6 (0/1 2/3). All.re Boniciolli
Continua la marcia vittoriosa della Virtus targata Boniciolli, 5 su 5 con un 2 su 2 al supplementare nelle ultime 2 uscite in trasferta. Ovvio che il peso di questo successo in terra estone sia molto minore di quello di domenica a Roma, ma è un’ulteriore dimostrazione che la difesa può far la differenza in ogni frangente, e che di furbizia ed esperienza si può vincere (tradotto, Virtus peggio al tiro da 2 e da 3, sconfitta a rimbalzo ma con all’attivo 9 cesti dai liberi in più). Avvio al rallentatore per la Virtus ribattezzata BolognaFiere in Europa (priva di Chiacig), 9-0 e 17-11 estone al primo pit stop, poi pronta reazione con sorpasso prima della metà del secondo quarto (19-20), e di nuovo gli estoni a far la voce grossa con relativo allungo sul +8 (28-20). Ma dopo del time-out di Boniciolli, il ritorno in campo porta buone nuove e alla pausa lunga son solo 2 le lunghezze concesse, 30-28, a dimostrazione che anche quando l’attacco non va la difesa almeno c’è. Avvio di ripresa con Jamie Arnold sugli scudi e Virtus volante (39-32), ma punto su punto Tartu rientra e sorpassa con Doronin (40-39). Si aggrappa ai liberi lucrati dal bonus la Virtus per restare a galla (che nel frattempo regala il debutto stagionale di Lestini), e con gli ultimi cesti di Ford e Giovannoni trova un po’ di ossigeno alla sirena del 30’. Non riesce l’allungo ai bianconeri, è l’eterno Tanoka Beard ad ergersi a paladino dei locali, dominando le plance permette al Tarku di rimanere a stretto contatto (61-60 Virtus con 3’ da giocare). Lo strappo firmato da Boykins viene bevuto dai locali a 12” dal termine, e l’ultimo tiro del play tascabile non va a segno, così è supplementare. Arnold e Boykins firmano un +6 in meno di 2’, ma ancora non è sufficiente, Tein&Talts impattano e così per la seconda volta la Virtus si gioca il pallone della vittoria. A 2” Boykins ricade in un tiro sbagliato, ma sulla sirena il tap-in di Ford chiude la contesa e regala il primo posto solitario alla Virtus BolognaFiere nel girone. E’ ora, derby!
Luca Cocchi

8° Giornata - Andata - 30-11-2008
Lottomatica Roma - Virtus La Fortezza Bologna 80-86 dts (19-20 36-34 54-57 70-70 )
Roma :
Giachetti 6 (3/4 3rec), Gigli 5 (2/2 6r), Becirovic 10 (3/10 0/2 4p 5a), Tonolli, Hutson 27 (9/13 7r 8fs 3p 4rec), Jennings n.e. Datome n.e. De La Fuente (0/3 0/3 5r 4rec 2a), Ray 19 (2/6 3/6 4p), Gabini (0/3 0/4 6r 3rec), Jaaber 13 (2/6 2/3 3r 3p 2a). All.re Repesa
Virtus : Ford 4 (1/7 13r 3p 2rec), Koponen 4 (0/1 0/1), Arnold 4 (1/2 2r 2p), Righetti 18 (2/3 4/6 5r), Boykins 20 (6/15 2/6 7p 7a), Giovannoni 8 (3/4 0/1 2r 4a), Chiacig n.e. Langford 12 (3/5 1/1 5r 4p 2rec), Moraschini n.e. Malagoli (0/1 3r) Lestini n.e. Vukcevic 16 (2/5 4/4). All.re Boniciolli
Arbitri : Tolga, Sabetta, Tullio
E’ ufficialmente la Virtus la Fortezza la seconda forza del campionato (chiamarla antiSiena pare ancora prematuro), uscita vincente dal derby delle Virtus contro la Lottomatica al termine di un incontro che ha riappacificato il pubblico allo spettacolo del basket. Gara dal forte impatto fisico, tattico ed emozionante, di meglio a mezzodì è difficile trovare. Ne esce vincente Bologna, in una partita segnata da assenze (Brezec e Chiacig) e presenze o non presenze di peso (Arnold al rientro ma molto limitato, Jennings al quale Repesa riserva solo pino), ma dove la banda di Boniciolli da sempre l’impressione di sapere cosa fare, senza affano e con grande padronanaza di ogni aspetto, anche di quello emozionale quando le fischiate non paiono così pulite (vedi stoppata di Ford su Becirovic e fallo a favore di Jaaber dopo netta passeggiata sulla riga di fondo). Ma, da squadra incapace nel tiro dalla lunga ne esce con un sontuoso 61% e col controllo delle plance, grazie ad un Ford ai margini in attacco ma magico ombrellaio dell’area colorata. Poi arriva la conferma che Righetti è di nuovo quel giocatore totale che può candidarsi a miglior italiano del campionato, ottimo in difesa in tamdem a Langford su Becirovic e letale in attacco, molto oltre a quello che i 18 punti con 9 tiri dicano. Era iniziata con Roma che prova a fuggire (12-7), ma La Fortezza ricuce subito e chiude davanti il primo quarto. Nel secondo l’ingresso di Giacchetti spariglia i giochi, punge davanti e chiude ogni varco a Boykins, Roma sempra galvanizzata anche da un buon Ray ma la risposta della Virtus è immediata con Righetti, controbreak chiuso però dal vero dominatore di giornata, quel Hutson che nessuno in casa bianconera riesce a contenere. L’avvio del terzo quarto è il momento di peggior basket, fino a quando Ray e Vukcevic si dichiarano guerra a suon di giocate sopraffine. Sarebbe parità, ma Boykins pesca il jolly dal cilindro, con 3” da giocare si invola dalla sua area, passa metà campo e dal lato lascia partire un missile che la tabella converte in cesto. Dovrebbe essere la chicca della giornata, ma non sarà solo questa. La fisicità della partita sale ancora di livello, Langford fa da scudo a Becirovic su cui Repesa insiste molto, e con qualche dubbia fischiata Roma pare scavare il fossato decisivo, con 80” da giocare ha 6 punti di vantaggio. La Virtus non si disunisce e non cambia modo di giocare, prima Giovannoni mette 2 liberi, quindi sull’attacco errato di Roma c’è la bomba immediata di Righetti. Jaaber si libera pestando la riga, subisce fallo e mette un solo libero, dall’altra parte Boykins cerca l’entrata, lo chiudono, scarica verso Becirovic che con la reattività del bradipo si fa toccare il pallone da Righetti, su di quello si butta Boykins che prende, si gira e converte con 36 centesimi da giocare. Supplementare, con Roma a domandarsi come mai e Bologna a crederci. Bomba romana in avvio, ma Righetti replica da 8 metri ed in seguito Vukcevic ne farà le veci, poi punto a punto fino a 25” dal termine con l’errore di Becirovic con Virtus a +2, fallo a metà campo su Boykins, non proprio una furbata di Hutson vista la solita freddezza del nano dai liberi che non si smentisce e in pratica col +4 chiude la partita. Vittoria pesante per la Virtus bolognese, poker servito per Boniciolli, dimostrazione di squadra ben al di là di quanto offerto dai singoli, ruoli chiari e nessuna paura nel prendersi tiri importanti in momenti delicati da parte di nessuno, sempre però al termine di giocate chiare, ma soprattutto una difesa di alto livello che concede qualcosa giocoforza sull’uomo di Boykins ma che nulla regala agli altri esterni sovente costretti a bloccare il gioco. Se non fosse stato per il supplementare, Roma si sarebbe fermata a 70, quota che nelle ultime 4 partite è diventata una barriera, e quando il talento per segnare c’è quella difesa diventa un’ottima assicurazione sulla partita. Ora sarà coppa con la trasferta presso l’università di Tartu, ma sarà soprattutto derby domenica prossima sempre a mezzogiorno, orario che i bianconeri dimostrano di gradire particolarmente.
VALUTAZIONI
Ford 6 è vero, Hutson gli fa di tutto, ma lui senza mai avere un palla giocabile come gli piacerebbe si mette di buona lena per non concedere secondi tiri agli avversari e chiude tutti gli spiragli verso il ferro. In 40’, 11 di val. e 9 di +/-
Koponen 6 Guida sicuro, fa del fisico e dell’energia un bel baluardo difensivo, peccato incida poco davanti dove al tiro quasi mai è pericoloso. In 11, 3 di val. e 6 di +/-
Arnold 5 gli va concessa la forma così così, ma dietro viene scherzato dagli avversari e non si vede mai decisivo a rimbalzo. In 19’, 2 di val. e -10 di +/-
Righetti 7 partita di sostanza incredibile, cesti pesanti in momenti fondamentali, diventando così uno da marcare incessantemente e rimanendo lui quello che dietro difendo ancora più duro. In 34, 19 di val. e -2 di +/-
Boykins 6,5 valutarlo come play e basta sarebbe da dietro la lavagna, ma le sue magate alla fine pesano e tanto, e sempre nel finale ha la lucidità per affidarsi ai compagni messi meglio. In 34’, 9 di val. e 6 di +/-
Giovannoni 6,5 a lungo fuori dalla parte attiva della partita nei minuti finali si ritrova e nel supplementare è, come immaginabile, un protagonista. In 25’, 9 di val. e 10 di +/- 
Langford 7 litiga con Becirovic (che oltre che provocarlo poco può), ma da una parte lo cancella dal campo, dall’altra quando decide di ferirlo lo fa sempre con ottimo esito. In 31’, 16 di val. e 7 di +/-
Malagoli 6 messo in quintetto per regalare fiato a chi alla fine dovrà decidere la partita, non si spaventa di fronte ad un Hutson che lo vince, ma così farà con tutti. 6 preziosi minuti, 0 di val. e 3 di +/- 
Vukcevic 7 picchia bombe intelligentissime, ricuce situazioni difficili e si mette a disposizione anche per giocare da play. Senza reclamare il ruolo principale, di nuovo protagonista. In 25’, 15 di val. e 1 di +/-
Boniciolli 7,5 le azzecca tutte, magari anche di pura fortuna, come quando toglie nel supplementare il suo Righetti fin lì bollente per Vukcevic che tempo 30” piazza una bomba pesantissima. Poi, come già detto, ha dato una difesa di alto livello ad una squadra che prima non ne aveva idea, e ruoli indispensabile anche a chi la palla la vede poco.
Luca Cocchi

 

 

 

COMUNICATI STAMPA: VIRTUS BASKET BOLOGNA 25/11/2008
Nelle foto: Jamie Arnold e Keith Langford con la maglia BolognaFiere, main sponsor di Virtus in EuroChallenge, con cui giocano la prima partita mercoledì 26 novembre contro Base BC Oostende.
Ufficio stampa Virtus Pallacanestro Bologna

 

26-11-2008, Casalecchio Di Reno - EuroChallenge
Virtus Bologna Fiere – Base BC Oostende 70-69 (28-16 41-31 50-52)

Virtus : Ford 10 (5/9 6r), Koponen 4 (1/2 0/1), Righetti (0/1 0/3 3r), Boykins 19 (4/8 2/3 8a 4p), Giovannoni 15 (2/2 2/4 6r 3p 2rec), Chiacig n.e. Langford 13 (1/4 3/45r 3p), Vukcevic 8 (1/2 2/8), Moraschini n.e. Malagoli1 (2r). All.re Boniciolli
Ostenda : Serron n.e. Fazekas 28 (14/18 11r), Green 4 (1/8 5r 7p), Atkins 2 (0/5 0/2 4a), Bellin 2 (1/1 2r), Petrovic 7 (1/3 1/3 10r), Paunic 2 (1/1 0/3), Bosco 7 (2/4 1/17a 4p), Enobakhare n.e. Haryasz 3 (1/3), Bauer 14 (1/3 3/5 5r). All.re Drucker
Arbitri : Janac, Anzulovic, Spendl
E’ stata ribattezzata EuroChallenge, ma è la vecchia Fiba Cup, quella che due anni orsono divenne in una felicissima serata turka un chicca da esibire con orgoglio quando prima non era altro che un peso da espletare in anonime palestrine europee. Alla partita con Ostenda ci arriva però una Virtus che fa parlare di altro che la coppa, il nuovo sponsor Bologna Fiere che spicca su canotte vintage, ma soprattutto l’abbandono di Blizzard, passato dagli altari della stagione di Fiba Cup ad un ruolo che lo vedeva ai margini e non contento. Ma anche di Ostenda ci sarebbe da dire tanto, in primis di quel Drucker che banchettando l’anno passato contro l’altra Bologna ne condizionò il mercato da allenatore in pectore ma mai operativo ed ancora in ballo con un arbitrato che sedi competenti dovranno sviluppare. La prima partita sulla carta dovrebbe essere quella tra le 2 contendenti che si giocheranno il primo posto, le altre, gli estoni dell’Università rock di Tartu ed i russi del Samara paiono meno accreditate al passaggio del turno, così almeno lo sparuto pubblico virtussino assiste subito ad una partita che potrebbe anche valere qualcosa. La vince la Virtus, di un misero punticino, ma gli tocca sudarla a lungo dopo averla già vinta una prima volta, aggrappandosi al solito capitano che scaccia le paure con una bomba a 24” dalla fine, quando Ostenda aveva già regalato di tuttoe con tutti, a parte un Fazekas che farebbe comodo a più di una squadra italiana sotto le plance. La tanto temuta zona di Ostenda non viene proposta in avvio, dove la Virtus Bologna Fiere entra con Koponen al posto di Blizzard per usare l’energia di Langford come spinta dalla panchina (lì solo per onor di firma gli infortunati Chiacig ed Arnold). Sfuriata di Fazekas per un timido vantaggio belga, poi tolto l’americano è vendemmia virtussina che mette 28 comodi punti in 10’ con 6 giocatori già a referto. Non è la zona di Druker che impensierisce la Virtus Bologna Fiere, visto il 3/5 dall’arco nel primo quarto. Un facile +20 arriva a metà seconda frazione sulle corse di Boykins, poi gli ultimi 2’ con un quintetto che vede Malagoli unico centro sono terra di conquista belga che rimonta 10 lunghezze realizzando con Bauer in questi ultimi 2’ più della metà di quanto fatturato nei precedenti 18’. Non cambia l’attegiamento della Virtus Bologna Fiere nella ripresa, così senza far nulla di più se non una difesa ad uomo appena più aggressiva, Ostenda rientra a -2 al 25’, mentre i bianconeri, fermi in attacco trovano solo ferri che sgonfiano l’avvio di furore e regalano tanti, troppi rimbalzi agli avversari. Alla prima azione a zona bianconera arriva il sorpasso di Ostenda, con un cesto dal cielo di Green (l’unico di una partita pessima), a firmare un parziale di 31-8. Ed il vantaggio di 2 punti al 30’ è più che meritato per i ragazzi di Drucker, che sfruttano nemmeno al massimo le difficoltà della Virtus Bologna Fiere capace di trovare solo 9 puntarelli in 10’. Ben guidata da Bosco, Ostenda cerca la fuga (50-54) ma lì i bianconeri si riprendono e bevono il disavanzo in un attimo. Nel finale, come detto, è Giovannoni a chiuderla, controbbattendo le giocate di Fazekas che predica nel deserto dei suoi, capaci di regali in perfetto stile natalizio.Domenica Roma dirà quale sia la Virtus vera, se quella brillante dei primi 18’ oppure quella sonnolenta e senza idee dei secondi 22’. Assenze a parte, il dato negativo a rimbalzo, contro una Ostenda non certo prestante, desta preoccupazione. Voce a Boniciolli :”in settimana avevo detto che il problema erano gli avvii, devo dire che preferivo prima…questa è la vittoria più importante da quando son qua per il clima emotivo. Rendevamo chili in ogni ruolo, nel primo tempo abbiamo offerto buona pallacanestro, poi mano a mano che andavamo avanti subendo colpi da una squadra grossa e ben strutturata, abbiamo subito. Terza partita consecutiva in cui teniamo gli avversari sotto ai 70 punti, l’attacco è sempre migliorabile, ma se non c’è voglia di difendere assieme non sarai mai una buona squadra. Questa voglia mi fa pensare bene per il lavoro da fare in futuro, e per questo sono molto fiducioso. So che gli esteti si aspettavano una partita col tappeto rosso dopo l’avvio del +20, ma conosco Ostenda e so del valore del basket belga, meglio comunque vincere di uno, per la differenza canestri ci penseremo poi ad Ostenda. Blizzard, nessun caso. A Cantù parte in quintetto, segna un buon tiro, poi lo tolgo perché un americano lo mette in difficoltà. I cambi hanno giocato bene, tutto qui. Il suo agente non ha mandato lamentele per aver giocato 28’ a Pesaro quando si è perso, ora Blizzard ha parlato solo col suo manager e mi fa incavolare anche se sono l’ultimo arrivato. Se un giocatore chiede di essere trasferito, se vuole andare via dalla Virtus che vada, non ho rancori, gli auguro con sincerità un futuro importante, anche se penso che se lo poteva costruire qua. Senza essere polemico, se la Virtus ha continuato quando se ne è andato Ginobili, penso possa continuare anche senza Blizzard. Anche un allenatore esperto come Repesa ha problemi con un rooster troppo lungo, con gente dalle facce tristi.”. 
VALUTAZIONI
Ford 6 unico centro a doversi sobbarcare il lavoraccio nei dintorni del ferro, ma Fazekas gli fa di tutto per tutta la partita e lui quasi mai replica. 30’ in campo.
Koponen 6 a lungo energia positiva, nel finale inizia ad ingarbugliarsi e gli vengono preferite altre soluzioni.16’ in campo.
Righetti 5 zero cesti, zero iniziative, qualche botta dietro ma anche queste poco efficaci. 21’ in campo.
Boykins 6 difficoltà assortite ma con compagni stile fittoni nei 20’ finali, prova ad inventare quacosa nel cuore della zona finale con alterne fortune, ma sempre da dedicargli un’attenzione un po’ particolare. 36’ in campo.
Giovannoni 7 ci si attacca a lui per gli ultimi assalti, e lui risponde presente alla solita maniera gagliarda. 30’ in campo.
Langford 6,5 a folate, buon avvio, lunghissima pausa “meditativa”, poi finale sopra le righe. 29’ in campo.
Vukcevic 6 prova a sbattersi in tanti ruoli, perdendosi un po’ ma senza mai soccombere. 26’ in campo.
Malagoli 6 proposto dopo nemmeno 7’, cade in falli istantanei ma non demorde e ci mette del suo giocando spesso da unico lungo. 12’ in campo.
Boniciolli 6 aveva rotazioni limitate nel reparto lunghi, da fiducia a Malagoli senza paura, ma nel finale la squadra si blocca e solo l’entusiasmo di Giovannoni lo salva. Però dietro ora la squadra pare esserci con più continuità.
Luca Cocchi
 

 

 

7° Giornata - Andata - 23-11-2008
NGC Cantù -Virtus La Fortezza Bologna 69-87 (24-20 39-33 51-64)
Cantù :
Bloise n.e. Gaines 5 (0/3 1/4 6r 3p 3a), Zacchetti (0/1 2r 2p), Rich 23 (5/7 2/3 5r 2rec 3a), Berti (0/4), Toure 11 (2/3 1/3 8 2rec 3p 3a), Mazzarino 5 (1/2 da 3 3p), Squarcina n.e. Lydeka n.e. Maspero n.e. Pinkney 21 (9/15 0/5 10r 3p 3rec), Elder 4 (0/2 1/3 4p 2rec). All.re Dalmonte 
Virtus : Ford 11 (4/10 11r 5p 3rec), Koponen 4 (2/3 0/2), Blizzard 3 (1/1 da 3), Arnold n.e. Righetti 11 (1/3 3/6 3p 5rec), Boykins 23 (8/16 2/3 3p 3a), Giovannoni 2 (1/2 0/2 3r 3a), Baldi Rossi, Chiacig 4 (/2 4r), Langford 17 (4/8 2/410r 4a), Malagoli, Vukcevic 12 (0/1 3/3). All.re Boniciolli
Arbitri : Lamonica, D’Este, Caiazza.
Altra trasferta a mezzogiorno ed altra vittoria in terra lombarda per la Virtus, che come a Milano gioca un primo tempo inquietante per esplodere in una ripresa scintillante. Momenti differenti per squadra diversa, 2 punti in entrambe le occasioni, ma questi servivono d’obbligo mentre quelli precedenti potevano essere una scintilla per un fuoco che poi non ci fu. Sotto quasi sempre nei primi 20’, limitati i danni con esperienza e qualche furbata, la scelta dei 4 piccoli in avvio di ripresa è la mossa del giorno di Boniciolli, ripagato all’istante con a far da capobranco il suo fido Righetti, che espolde 3 bombe 3 in 3 minuti, da lì in poi sarà tutta discesa, abbracci e belle chiaccherate tra compagni. Come al debutto in panchina, ci mette un po’ la banda Boniciolli a capire quale sia la partita, unico vantaggio la bomba immediata di Blizzard poi è valanga canturina col migliore Rich della stagione e con Pinkney sempre presente. Potrebbe già giustiziare la NGC a fine quarto, ma l’esperienza di Vukcevic ed una magata a fil di sirena di Langford cambiano il -10 bianconero in un potabile -4. L’aggancio avviene a 27, ma Cantù stringe in difesa alternando uomo e zona, Boykins ha un passaggio a vuoto ed i padroni di casa si reinvolano, trovando attacchi semplici, sovente in contropiede, a fronte di difficoltà assortite dei talentuosi virtussini in attacco. Limitato a 6 il disavanzo all’intervallo, già provate da Boniciolli molte opzioni, con un primo assaggio di 4 piccoli che potrebbero tornare buoni in seguito. Al rientro facce diverse tra i bianconeri, quintetto piccolo ed arrembante con Koponen a supportare Boykins, Langford e Righetti a cacciare ogni pallone e Ford a far reparto da solo. E qui arriva la svolta, difesa che tocca tutto, attacco dove la palla inizia a girare e le 3 bombe di Righetti che aprono la scatola definitivamente. Tutta discesa poi, con un po’ di zona a mascherare i centrimetri concessi a fronte dell’arrembanza, e la cooperativa dei piccoli paga anche sotto alle plance dove oltre a Ford si erge Langford a signore degli anelli. Il +18 che si legge nel terzo quarto nasce da una difesa che lascia a Cantù 4 punti in oltre 7’a fronte di 22, una Cantù va detto che inizia a bocchegiare anche per via delle assenze di Lydeka e Giovacchini e che quindi deve trarre risorse anche da chi solitamente guarda come Berti. Che la Virtus non sia sempre una squadra di mastini difensivi lo si nota anche nell’ultima frazione, qualche dimenticanza dietro emerge netta sui vantaggi più comodi e giocando a far passare il tempo non basta per congelare l’incontro, l’avvicinamento a -10 di Cantù vien però bevuto in un battito di ciglia ed il vantaggio si rimette comodo sui 15-20 tanto da far passerella negli ultimi minuti a chi inizia ad accusare qualche dolorino, vedi Boykins con la sua schiena. Vince così in tutta tranquillità la Virtus, in uno scontro che doveva portare tassativamente i 2 punti se si voleva veleggiare nelle posizioni che contano, e per via di questo ancora più delicato, punti arrivati primeggiando a rimbalzo anche se per tanti minuti la squadra ha giocato con un solo lungo (a volte anche senza, vedi i minuti con Giovannoni solo nel mezzo dell’area pitturata), e trovando finalmente confidenza col tiro dall’arco, grazie soprattutto al ritrovato Vukcevic. Ora sarà molto più sereno l’appuntamento di domenica a mezzodì in quel di Roma, sfida che vale un secondo posto molto reale e poco virtuale. Ma nel frattempo per non perdere l’abitudine a giocare, ci sarà l’inizio della coppa Fiba, mercoledì impegno casalingo con Ostenda. 
VALUTAZIONI
Ford 6,5 costretto a far reparto da solo si sbatte oltre il solito anche se a volte Pinkney gli vola sopra la testa.Prima trasferta positiva, anche questo un segnale di inversione di tendenza. In 36’, 15 di val. e 20 di +/- 
Koponen 6 rimane il quadrato nella mano, ma la gestione della squadra sale di livello, permettendo a Boykins di diventare arma letale al tiro. In 20’, -1 di val. ma 23 di +-
Blizzard n.g. uno sparo a segno in avvio, le prime fatiche su Rich poi non è più della partita. In 4’, 3 di val. e -8 di +/- 
Righetti 7 buona attitidine dietro, poi esplode davanti e spacca la partita con quei cesti che ne avevano fatto il fattore determinante di Avellino lo scorso anno. In 29’, 7 di val. e 8 di +/-
Boykins 6,5 fatiche insistite da play fino a quando Cantù ha gambe, sgravato da far gioco diventa incontenibile. Sempre più guardia che play, ma capace di far molto male. In 30’, 14 di val. e 6 di +/-
Giovannoni 5,5 il tiro non va, la butta sulla lotta e sull’agonismo finendone ai margini per qualche fallo evitabile di troppo. In 17’, 1 di val. e -7 di +/-
Chacig 6 contro gente più agile subisce dietro, ma davanti si impunta sul suo gioco e porta a casa frutti preziosi. In 10’, limitati da un leggero infortunio all’inguine, 5 di val. e 5 di +/-
Langford 7,5 uomo ovunque, evidentemente l’incazzatura del panchinamento con l’Air è servito. Cesti, difesa, rimbalzi, tutto prezioso ed in momenti fondamentali. In 34’, 25 di val. e 27 di +/-
Vukcevic 7 prima va di esperienza per limitare il disavanzo, poi di classe per punire le difficoltà altrui. In netta crescita, usato anche da play di appoggio. In 20’, 11 di val. e 20 di +/-
Boniciolli 7 se in avvio non azzecca la partita, magistrale nel ridisegnarla, con buona tattica e buona attitudine morale per ogni giocatore. Poi sarebbe bello sapere come fa a farsi regalare quei momenti trancianti di Righetti, negli ultimi anni c’è riuscito solo lui.
Luca Cocchi

6° Giornata - Andata - 16/11/2008 18:15 
16-11-2008, Casalecchio Di Reno
Virtus La Fortezza Bologna – Solsonica Rieti 74-64 (21-23 29-40 51-52)
Virtus :
Ford 12 (5/6 4r), Koponen (0/1 da 3), Blizzard (0/1 da 3), Righetti 10 (1/2 2/6 3rec), Boykins 24 (6/15 1/2 8fs), Giovannoni 13 (4/6 1/4 6r), Chiacig 4 (1/2 8r 2a 2sf), Langford 2 (1/3 0/2 3rec), Tommasini n.e. Malagoli n.e. Vukcevic 9 (2/2 1/7). All.re Boniciolli
Rieti : Grillo n.e. Green 5 (1/6 1/3), Campbell 9 (3/4 1/3 4r 4p), Martellucci n.e. Hubalek (3/5 0/1 4r 3a), Prato 20 (4/10 3/3 6r), Tisato n.e. Gigena 2 (1/1 0/2), Sklavos 9 (1/3 0/3 5r 6fs), Ingles n.e. Thomas 4 (2/6 0/1 3r), Pasco 9 (3/7 13r 6fs). All.re Lardo
Arbitri : Cerebuch, Reatto, Barni
E’ la prima di Matteo Boniciolli a casa Virtus, la prima senza Arnold e la prima vittoria in bianconero. Arriva al termine di una partita certo non bella, dove da entrambe le parti si è segnato poco tirando se non male malissimo (Virtus al 42%, Rieti col 40%), ma si è vista un Virtus dalle facce diverse, su tutti un Vukcevic con l’energia e la carica dei bei giorni. Come spesso avviene, il successo è ispirato da capitan Giovannoni, ma buone cose sono da ascrivere a tutto il parco italiano, da un Righetti rinfrancato ad un Chiacig che sembrava quello di 10 anni fa. Che Rieti non sia il test di guarigione decisivo è ovvio, ma alcune cose son parse chiare fin da subito, attacco molto più lineare e facce da cattivi dietro, a conferma che in pochi giorni non si può cambiare il basket ma gli uomini sì. Si parte facile con 2’ di illusione, poi Rieti con la zona annebbia le idee bianconere, e con un Prato ispirato come sempre contro le V nere (10 punti in 6’) ribalta l’andamento del primo quarto tentando la fuga con la bomba di Campbell che dice 11-20. Con Boykins seduto e la squadra bianca ed operaia in campo, la Virtus rientra, grazie ad un ritrovato Righetti che prende confidenza col cesto, ma anche con una difesa meno volante ma più concreta. Non cambia la difesa reatina nel secondo quarto, tanta zona alternata a qualche isolata uomo, i virtussini si fanno ingolosire dall’arco ma i risultati sono scarsi, così la Solsonica vede nuovamente un vantaggio di sicurezza, 10 punti dopo 15’. Esaurito l’entusiasmo di Vukcevic, Blizzard e Chiacig si torna ai guai di poco prima, con Rieti cinica a sfruttare le difficoltà altrui. E son 11 di vantaggio per Lardo e ragazzi, sulla bomba allo scadere del solito Prato, frutto di un gioco sempre in controllo e di un attacco Virtus incapace di metterla non solo nel cesto ma anche in un barile di petrolio (33% totale e 9 punti a referto) nel quarto, ma magra consolazione quasi tutti tiri presi dopo buone azioni. Poi, pesante come oro, il +11 a rimbalzo reatino, che regala tanti possessi in più non così ben gestiti visto il 41% al tiro. C’è agonismo per la Virtus in avvio di ripresa, qualche cesto di Boykins avvicina a -4 e Rieti fatica a segnare, ma in attacco non tutto gira liscio e la Solsonica tiene. Il sorpasso arriva a 1:17’ dal termine del quarto sui liberi di Boykins, dopo che Giovannoni aveva infiammato i suoi, con cesti e tifo assortito dal campo. Un punticino per gli ospiti al 30’, Rieti lasciata a soli 12 punti in 10’, mentre per la Virtus Boykins vien sgravato da compiti registici per andare da battitore libero con Koponen o Blizzard a far gioco contro la solita zona. All’avvio punto a punto dell’ultimo quarto ne esce la Virtus sprintando sulla prima bomba di Vukcevic, quando Rieti si mette box&one su Boykins che, ritrovata la fiducia, trova il cesto con buona continuità. Ma è a rimbalzo, che la cooperativa assortita Virtus (Ford con 4 falli dopo 24’) trova il bandolo della matassa, senza un leader dell’anello ma col vecchio e sempre caro tagliafuori dove tutti si trasformano in lottatori. Poi la Solsonica esaurisce le scarse scorte di energia a disposizione e diventa tutto facile per la Virtus, finendo per prendersi 2 punti che fanno morale e squadra. Nel dopopartita voce a Boniciolli :”un grande complimento ai giocatori, a tutti, a Koponen che grazie a energia e gioventù ha cambiato la partita con un contributo così sensibile. Grand eatteggiamento, lottando tutti e rimanendo sereni quando non entrava in una vasca. Rieti ci ha spezzato il ritmo facendo attacco da quello. La vittoria ci da fiducia, ora la strada è quella di lavorare seriamente e serenamente, con l’appoggio del pubblico e grazie anche al fatto che le squadre,anche le ricche, godono a vincere soffrendo. Quando si alza la palla a 2 non conta nulla, soldi, passato e scelta NBA, bisogna crederci e noi ci abbiamo creduto con la difesa. Poi siamo riusciti ad aprire la scatola e far nostra la partita. Nella sosta a Boykins ho solo detto di pallegiare di meno, tranne un attimo fuori ritmo, ha sempre giocato in appoggio a qualcuno, alla fine a Vukcevic. Da lui ci aspettiamo molto, non solo perché ha giocato in NBA, ma non siamo solo lui, altri hanno un passato importante. Le zone sono usate da tutti perchè tolgono ritmo, però con questa squadra non si deve aver paura di nessuno ma solo essere pronti ad affrontare qualsiasi situazione. Lardo è molto bravo a mettere trappole e difficoltà, sapevo che sarebbe stata dura, anche perché ho detto ai miei che quelli di Rieti vogliono diventare quello che siete voi ora. Nel dubbio preferisco avere 7 contenti e 4 incazzati, così quei 4 devono dimostrare quello che valgono.” Poi Lardo :”ringrazio per le belle parole per la mia squadra, avevamo 3 partite impossibili e le abbiamo perse tutte, ma tutte le abbiamo giocate bene. Qualche problema di infortuni ci ha condizionato, oggi la differenza l’ha fatta Boykins, ma è stato il rooster lungo di Bologna a penalizzarci. Quando la Virtus ha alzato l’intensità difensiva ci siamo fermati. Nell’ultimo quarto la Virtus ha vinto meritatamente, per noi ora inizia la fase più importante ”. 
VALUTAZIONI
Ford 5 cade in falli banali quando potrebbe spaccare il mondo, come dimostra nei minuti giocati. In 19’, 11 di val. e -9 di +/- 
Koponen 6 ci mette la regia che permette a Boykins di riprendersi da guardia e spegne Prato che da lì incide molto meno. In 6’, 0 di val. e 5 di +/- 
Blizzard 6 usato anche da play non lascia il segno, trovando poche piazzole per i suoi tiri preferiti. In 11’, 2 di val. e 8 di +/-
Righetti 6,5 non sempre al massimo, ma con momenti di grande energia ed intensità, un grosso passo avanti da quanto visto fino ad ora. In 29’, 10 di val. e 12 di +/- 
Boykins 7 partita dai 2 volti, dalle difficoltà inziali ai colpi determinanti, grazie anche a chi lo sgrava da incarichi a lungo troppo pesanti. In 35’, 22 di val. e 5 di +/-
Giovannoni 7 Sklavos lo fende in avvio, lui fa il diesel e diventa il faro della squadra, con cesti pesanti, difesa intensa e rimbalzi nel rusco. Solito cuore di capitano. In 36’, 14 di val. e 18 di +/-
Chacig 7 come fossimo nel 1998, difende, stoppa, passa e realizza, e come allora sbaglia i liberi. Ma che partita per Ghiaccione. In 25’, 11 di val. e 11 di +/-
Langford 5 un balzo in avvio poi solo indecisioni, nemmeno le rubate dietro convincono Boniciolli a metterlo nella ripresa. In 13’, 5 di val. e -13 di +/-
Vukcevic 6,5 una faccia completamente diversa da domenica scorsa, sbaglia tanto ma è fondamentale ovunque, anche in regia come se Markovski fosse ancora il suo allenatore. In 26’, 11 di val. e 13 di +/-
Boniciolli 7 rasserena l’ambiente, ottiene gente che si sbatte e lotta, cambia idee in corso d’opera senza nessuna paura di stravolgere equilibri, facendo contenti giocatori e pubblico. Poi non si sarà visto gran basket, ma oggi serviva altro.
Luca Cocchi

5° Giornata - Andata - 10-11-2008
09-11-2008, Casalecchio Di Reno
Virtus La Fortezza Bologna – Air Avellino 71-78 (17-25 36-49 58-59)

Virtus : Ford 12 (4/6 6r), Koponen (0/2 2p), Blizzard 3 (0/2 da 3), Arnold 9 (3/8 0/1 3r), Righetti 5 (1/1 1/1), Boykins 19 (4/9 1/2), Giovannoni 3 (0/3 1/1), Baldi Rossi n.e. Chiacig , Langford 13 (5/8 1/3 7r 3a), Malagoli n.e. Vukcevic 7 (2/4 1/1). All.re Pasquali
Avellino : Warren 18 (5/7 2/5 5r), Radulovic 3 (0/1 1/3), Porta (0/2 da 3), Best 15 (3/5 1/1 4a), Cinciarini 8 (1/3 2/2), Crosariol 7 (3/3 3r), Lisicky n.e. Napodano n.e. Tusek 8 (1/3 2/7 8r 3a), Williams 8 (3/4 6r), Diener 11 (3/4 0/1 5r), Roman n.e.. All.re Markovski
Arbitri : Facchini, Duranti, Quacci
Nell’ennesimo posticipo serale Virtus, è la prima volta da avversari di Best, Crosariol e Markovski, accolto quest’ultimo dagli applausi del pubblico e dai baci di Sabatini. Ma il bacio migliore lo manda proprio Markovski, che col fido Best a dirigere sbanca l’arena bianconera al termine di un incontro sempre condotto, resistendo anche quando le polveri hanno iniziato a bagnarsi ed a rimbalzo non si dominava più come all’inizio. Tira meglio Avellino, prende più rimbalzi ed a quel punto vincere è una facile conseguenza, anche se il secondo tempo virtussino aveva illuso che si potesse anche capovolgere la situazione. Dopo gli schiaffoni di Pesaro, fiducia ai soliti noti in avvio, mentre nella rotazione di Avellino a guardare tra i 5 stranieri è il turno di Slay. Avvio brioso, poca difesa e tiri veloci, con Avellino che mette la freccia alle prime triple di Best e Radulovic (+5), mentre da parte bolognese il più attivo è Arnold a cercare di cancellare da subito le ombre della domenica precedente. Quando la Air inizia a stringere dietro iniziano i dolori bianconeri, Boykins non buca un coriaceo Porta e da tiri nati male Avellino ne trae facili contropiedi che scrivono un +10 preoccupante a pochi secondi dal termine dei primi 10’ frutto di un 67% concesso al tiro a fronte del 44% e di ben 7 rimbalzi lasciati in più. Nel continuo giro di cambi poco varia in avvio di secondo quarto, Blizzard e Giovannoni provano ad inventarsi qualche conclusione, ma Warren è uomo ovunque e spegne la rimonta che era arrivata a 25-30, poi con di nuovo i 5 iniziali per Pasquali tornano dolori, poche idee davanti e dimenticanze assortite dietro. I 13 di differenza alla sosta lunga son quasi un divario positivo per la Virtus per quante nefandezze viste negli ultimi 5’, dove Boykins gioca da solo mentre dall’altra parte Best se lo beve come e quando vuole creando per se e per i compagni che non hanno difficoltà ad imbucarla con un imbarazzane 70% da 3, tirando sempre piedi a terra. Ma il dato dei rimbalzi, 20-9 dopo 20’ è la cosa più inquietante, dato frutto di un Ford ma visto tanto scarico e di un Arnold che se c’è da saltare non è da competizione. Si riparte dalla difesa, con Langford a toccare tutto ciò che passa dalle sue parti ed un presidio del tabellone, così il disavanzo dopo 4’ è di sole 5 lunghezze. In 5’ Avellino trova solo 2 punti sui liberi di Warren, mentre Boykins riprende confidenza col canestro, e l’aggancio è rimandato di poco, sul -1 colto allo scadere da un Ford finalmente rinfrancato. Sulla difesa cresciuta bianconera ci sono anche le prime stanchezze di Tusek e gli errori di Warren,mentre i 3 falli di Best lo mettono a riposo con dubbie letture dei suoi sostituti. Per l’Air, dopo il 7/10 a metà da 3, c’è un 1/7 che chiarisce meglio il quasi riaggancio. Quarto fallo di Best all’inizio del’ultimo quarto, ma con mestiere e qualche bella giocata di Porta e Warren Avellino resiste nel vantaggio, e si entra negli ultimi 120” con +5 per i lupi campani. Gli ultimi 2 giri di lancette son dipinti da Travis Best, mentre Boykins viene avvicendato da Pasquali non prendendola molto bene. Avellino finisce così per sbancare nuovamente casa Virtus, la più perfetta delle vendette per il ripudiato coach Markovski. Per la Virtus una sconfitta che farà parlare molto, non solo per i 2 punti persi ma anche per l’atteggiamento visto in campo e per il comportamento di chi dovrebbe essere il leader ma viene cambiato proprio sulle ultime curve dell’incontro. Nel dopopartita voce al coach vincente, Markovski :”abbiamo meritato di vincere, vincendo 3 quarti su 4, nell’ultimo quarto la difesa ha tenuto sotto controllo la partita. Giocato molto bene nel primo tempo con gran circolazione di palla. Abbiamo fatto bene contro la difesa avversaria, e con le buone letture i lunghi hanno punito”. Poi Pasquali :”pecchiamo di inesperienza con qualche giocatore e con altri qualche problemino contro squadre fisiche, la difesa nel secondo tempo ha lavorato bene facendosi forse scappare qualche rimbalziono. In attacco un po’ di confusione frutto anche dell’ansia di essere sotto in casa, dobbiamo imparare in fretta.Devo capire cos’è meglio e con chi, e i giocatori devono capire cosa fare per la squadra”.
VALUTAZIONI
Ford 5 terribile per i primi 20’, decisivo per quelli dopo, ma innescato a dovere mai. In 33’, 15 di val. e -10 di +/-
Koponen 5 con lui meno confusione, ma non lascia traccia nella partita. In 13’, -5 di val. e 5 di +/-
Blizzard 5 un trepunti incoraggiante nel mezzo di fatiche di ogni genere, ma sempre con poca continuità di gioco. In 13’, 1 di val. e -1 di +/-
Arnold 5 un avvio che illude, un seguito di pochezze, subendo sempre da Tusek di tutto. In 23’, 11 di val. e 0 di +/-
Righetti 5 gli unici 2 palloni li tira e fa cesto, ma sembra accontentarsi di quel poco che gli passa il convento. Così limitato anche dietro diventa dura far la voce grossa. In 19’, 4 di val. e -12 di +/-
Boykins 5 nulla per la squadra, buono per se, con quel poco però mette i suoi a distanza di giocarsela ancora ma non con lui. Poi invece di fermarsi in panchina se ne va negli spogliatori. In 26’, 17 di val. e -12 di +/-
Giovannoni 5 non incide, pagando scelte difensive che mettono in difficoltà anche la sua voglia di sbattersi. Pochi palloni giocabili, sempre raccattati dal rusco. In 18’, 1 di val. e -4 di +/-
Chacig n.g. gioca 6’ nel marasma, non fa danni e non fa giocate che si ricordino, ma oggi non toccava a lui cambiare fisionomia alla partita contro un pacchetto di lunghi sostanzioso. 2 di val. e 6 di +/-
Langford 7 recupero e speranze passano tutte da lui, ma sembra sempre relegato ad una delle ultime opzioni offensive, emergendo sempre quando bisogna togliersi dai guai. In 3’, 17 di val. e -8 di +/-
Vukcevic 5,5 una buona ed una cattiva, mai quel filotto che potrebbe invertire la tendenza. In 17’, 5 di val. e -1 di +/-
Pasquali 4 senza difesa per 20’, spezzando il ritmo a più di un giocatore nel momento di fulgore, finisce per litigare col proprio mondo togliendo Boykins leader designato all’ultimo giro di lancette, quando la squadra ha già dimostrato che senza non sa dove andare.
Luca Cocchi

4° Giornata - Andata - 02-11-2008
Scavolini Pesaro -Virtus La Fortezza Bologna 99-65 (18-14 41-31 67-53)
Pesaro :
Tomassini , Zukauskas 8 (1/1 2/3 4r 2a), Stanic n.e. Curry 16 (6/8 1/4 6r 3a), Akindele 18 (7/10 7r), Myers 13 (2/2 3/6), Hicks 19 (6/9 0/4 3r), Gijnaj n.e. Show 4 (2/4 5r), Amici n.e. Van Rossom 9 (2/2 1/1 3rec 3a), Hurd 12 (6/11 7r 3ss). All.re Sacripanti 
Virtus : Ford 12 (5/10 0/1 5r 3p), Koponen 4 (1/1 0/3 3r), Blizzard 10 (0/1 3/7 3rec 3a), Arnold 4 (2/4 0/1), Righetti 2 (1/1 0/2), Boykins 15 (3/5 1/1 3p 2rec 2a), Giovannoni 8 (4/8 0/2), Chiacig 6 (3/4 5r), Langford 4 (2/3 0/2), Moraschini n.e. Malagoli n.e. Vukcevic (0/2 0/1). All.re Pasquali
Arbitri : Sahin, Pozzana, Crescenti
Alla prima stecca di Boykins arriva la prima sconfitta Virtus, ma ovviamente non è da ascrive tutto il demerito al piccolo genio, son tanti i compagni che si abbeverano alla stessa sua fonte. Non va nulla nella Virtus, che concede 99 punti ad una Scavolini che prima d’ora ha esultato quando raggiungeva quota 70 (col 70% da 2 oggi per i pesaresi..), lascia 12 rimbalzi in più e perde il saldo perse attive ben oltre a quanto dicano le statistiche. Niente intensità, gioco affidato alle presunte magate di Boykins ed un pessimo attegiamento nei 5’ finali, son queste le cose che rimangono della serata sull’Adriatico, mente la Scavolini, che già doveva far senza di Stanic, se ne esce rinfrancata da una prova di dirompente fisicità di tutti i suoi strangers con in più la maturità di Van Rossom che domina per difesa e tempi dell’attacco. In avvio è subito Pesaro, 11-4 la prima fuga con molte belle statuine nel quintetto Virtus, e come a Milano pare Giovannoni l’ancora di salvataggio. Su 5 punti filati suoi la Virtus reagisce e trova l’unico vantaggio dell’incontro (14-12), ma anche dopo un canestro fatto rientra stile bradipo e per i ragazzi di coach Sacripanti diventa facile imporre il proprio gioco partendo da facili volate che sugli aiuti pescano sempre liberi a turno Hicks, Curry, Hurd e sotto canestro Akindele. A metà 10 punti di differenza sembrano divario giocabile visto quanto messo sul campo, per Pasquali qualche svolazzo di Ford, il Giovannoni già citato e solo qualche cosuccia in totale autonomia di Boykins. Poco cambia nella ripresa, anzi la Scavolini inizia a trovare il ferro con disarmante semplicità, la prima linea bolognese vien bevuta come non esistesse ed inizia a piovere qualche schiacciata di troppo. Nonostante Pesaro esibisca fisico e tonicità, con la scintilla che accende Blizzard all’inizio dell’ultimo quarto pare che qualcosa possa cambiare. Su di un gioco da 4 il divario rientra in singola cifra, Pasquali tenta la zona che però tiene per una sola azione poi i bianconeri si sciolgono, Ford si fa prendere il tempo troppe volte da Akindele e finisce per caricarsi di falli, Arnold continua nel suo show da non pervenuto e con un andazzo del genere c’è spazio anche per la goleada di Myers. Alla fine i 34 di differenza paiono eccessivi, ma l’attegiamento degli ultimi 5’ accendono qualche allarme in casa Virtus, per troppi momenti è sembrato di assistere alla partita dello scorso anno, con Holland, Conroy e Spencer a far da comparse alla festa pesarese. Così, dopo gli elogi milanesi, è già tempo di rimboccarsi le maniche per non cadere in un vortice negativo e per non legare unicamente la squadra alle lune di Boykins, che quando marcato forte (bravo Van Rossom a farlo) soprattutto in trasferta dove qualche fischio può rimanere nei polmoni degli arbitri, rischia di deragliare portandosi dietro tutta la squadra. E dopo partite passate soprattutto a guardare non si può mettere il pallino in mano a Koponen nella spranza che faccia lui girare la squadra di punto in bianco. Ora una settimana di sosta in attesa della partita con Avellino che arriva in crisi nera dopo la sconfitta casalinga con Biella, partita quindi già delicata per entrambe le contendenti. 
VALUTAZIONI
Ford 5,5 per metà tempo regge l’area da solo poi Akindele, favorito sovente dai suoi, lo sovrasta proprio nel suo gioco preferito sopra al ferro. In 28’, 5 di val. e -15 di +/- 
Koponen 5 non raddrizza la rotta quando questa era già persa, forse per farlo deve avere più minuti in altre occasioni e sentirsi la squadra come cosa sua. In 14’, 3 di val. e -8 di +/-
Blizzard 6,5 è quello che ci crede di più, quasi illudendo per un breve istante che sia fattabile. Ma sul finire nessuno, colpevolmente, lo segue. In 28’, 11 di val. e -18 di +/-
Arnold 4 sorge la domanda se sia andato con la squadra a giocare o coi tifosi a mangiare il pesce. Impalpabile in ogni momento dei suoi 20’, con 7 di val. e -15 di +/-
Righetti 5 un cesto poi solo ferri e con quelli cala sia la fiducia che la difesa finendo panchinato per tutto il secondo tempo. In 9’, -2 di val. e -9 di +/-
Boykins 4,5 non riesce a costruire per la squadra e raramente per lui, poi dietro si risparmia e non tiene il primo passo di nessuno creando problemi a tutti i compagni. In 31’, 20 di val. e ben -33 di +/-
Giovannoni 5,5 arriva dalla panchina ed illude, poi anche lui si adegua all’andazzo generale non trovando più nulla di buono. In 20’, 3 di val. e -19 di +/-
Chacig 6 senza nulla togliere alla sua partita, ma quando lui è il migliore dei lunghi qualcosa non va nella squadra. In 12’, 10 di val. e -19 di +/-
Langford 4,5 timoroso all’eccesso tanto che tira quasi sempre solo allo scadere, non trova il tempo di redimersi nel finale perché i buoi son già scappati da un pezzo. In 25’, 2 di val. e -28 di +/- 
Vukcevic 4 primo passaggio tirando all’impazzata non centrando nulla e perdendo l’uomo più di una volta, poi un bel passaggio a Chiacig e nulla più. In 13’, -4 di val. e -5 di +/-
Pasquali 4 non trova modo di far reagire i suoi, lasciando che alla fine gliela diano su in maniera non dignitosa. Prova la zona per qualche azione, anche se in quel momento in campo non c’è gente molto mobile per coprire il fondo. Oggi paga anche le insicurezze di Koponen che troppo in passato ha guardato e non giocato. 
Luca Cocchi

3^ Giornata - Andata - 26/10/2008
26-10-2008, Casalecchio Di Reno
Virtus La Fortezza Bologna – Snaidero Udine 91-74 (22-19 44-37 65-55)
Virtus : Ford 11 (5/9 12r 4sf), Koponen 1 (0/1 da 3 2a), Blizzard 14 (1/1 4/7 3r 3a), Arnold 16 (4/6 1/3 10r 2a), Righetti 4 (0/2 0/4), Boykins 15 (6/10 0/2 6r 7a), Giovannoni 7 (1/3 1/3 2p), Chiacig 2 (1/1 3r), Langford 11 (4/5 1/2 4r 7a), Tommasini n.e. Malagoli n.e. Vukcevic 10 (2/2 2/4 ). All.re Pasquali
Udine : Conterio n.e. Anderson 14 (2/6 3/9 3r 4p), Musso n.e. D’Ercole 4 (1/1 0/1), Ortner 3 (1/6 4r), Antonutti 9 (2/4 1/5 3r), Di Giuliomaria (0/1), Romero 14 (5/15 13r), Torres 23 (7/8 3/6 8r 3rec 3p), Maganza n.e. Gomez n.e. Jackson 7 (3/7 0/2 6r 8a). All.re Caja
Arbitri : Sabetta, Giansanti, Calazza
Vince una partita temuta la Virtus, il classico confronto tra una squadra lanciata da un risultato importante ed un’altra ancora a zero, da sempre crocevia pericoloso, e a lunghi tratti così è stato. Poi la differenza di talento è emersa, trovando in attacco qualche luce che ha scavato l’allungo decisivo solo nei 5’ finali. In difesa molte ombre, spesso graziate da una Snaidero generosa ma troppo imprecisa. Vince tirando meglio la Virtus (51 a 39) impattando a rimbalzo e scippando qualche palla in più, ma oggi questo era quanto richiesto per rimanere in testa con Siena e Roma e questo è arrivato. E’ Arnold il fuoco sacro dell’avvio virtussino, ma ce né per tutti contro una difesa al vero imbarazzante di Udine, e dopo nemmeno 5’ ci son già 12 lunghezze di vantaggio bianconere con 2 imperiose schiacciate di Ford. Sulle prime rotazioni qualcosina vien lasciato dell’intensità iniziale, così a piccoli passi approffitando di alcune scelte offensive sbagliate Udine si riavvicina grazie anche al duo Romero-Antonutti più pronti dei titolari. Così i 7’ di dominio valgono solo un misero +3 grazie al 11-2 di fine tempo arancionero. E quando Anderson si iscrive alla partita Udine mette la freccia, come se la partita non fosse nemmeno più quella di 10’ prima. Coglie il +5 la Snaidero, ma dovendo rifiatare Romero ed avendo meno di zero da Di Giuliomaria l’unico assetto è quello coi 4 piccoli che vengono sempre bevuti da Boykins che va per se e per i compagni, così è di nuovo vantaggio bianconero. Le bombe di Blizzard e la difesa di Righetti su Anderson sono le voci che fanno i 7 punti di differenza nel finale di tempo, con una Virtus precisa da 2 ma male da 3, e con percorso netto ai liberi (11/11). Poco varia nel terzo quarto, Virtus davanti ma mai capace di dare il break decisivo, gioco poco chiaro e vari cesti recuperati dal rusco, col solo Blizzard che spara dritto, ma anche dall’altra parte non c’è nessuno che ribalti l’incontro. Così basta uno straripante Ford sotto le plance a tener il vantaggio di sicurezza per la Virtus che vede nuovamente la doppia cifra sul finire del quarto, quando anche Chiacig tocca il campo rendendosi utile immediatamente. Da notare che i soli 10 punti di vantaggio son frutto di una valutazione quasi doppia (97-49). Quintetto mai visto in avvio di quarta frazione (Koponen, Langford, Righetti, Giovannoni e Chiacig), mentre Udine tenta la carta della zona, ma il discorso non varia. Il rebus difensivo per Pasquali diventa Torres da 4, bravo ad adeguarsi a seconda delle situazione ed in breve miglior marcatore dei suoi. L’ennesima bomba del venezuelano mette i suoi a -5 con meno di 5’ da giocare, e a quel punto anche la Virtus va con un 4 piccolo come Righetti. E lì è la Virtus a far la voce grossa, Boykins pesca un cesto pesante a metà dell’area colorata e dopo Blizzard nel dubbio spara la bomba scacciapaura, ma prima, ritornato da “chi l’ha visto” è Langford a farsi protagonista assoluto dell’incontro. Così il vantaggio finale è persino ingiusto per i ragazzi di Caja che han lottato su ogni pallone con tutta l’energia possibile. Nel dopopartita voce a Caja :”abbiamo fatto una buona partita per 35’, buona in generale, col risultato che non ci rende giustizia per quello che abbiam fatto. Si è notata la differenza di classe, sbagliando un tiro da libero o perdendo un rimbalzo. Oggi era difficile fare più di quel che abbiam fatto, bravi a giocarci la partita dopo del loro avvio dove facevano canestro con continuità. Grande merito per la squadra per essere stati in partita fino alla fine. Coi 4 piccoli le cose buone, ma tante le cose buone difensive, la difficoltà l’abbiamo in attacco, ma Oscar da secondo lungo ci permette di avere soluzione migliori.”. Poi Pasquali :”credo sia una partita dove le statistiche non contino. Preparare una partita con Siena è più facile che farlo in una partita come questa e per questo temevo Udine. Appena cercavamo il passaggino di troppo loro reagivano, sono una squadra guidata da un allenatore esperto e che non molla mai, ma oggi ho capito che quando serve possiamo difendere, ma abbiamo momenti in cui pensiamo a fare qualcosa di pregevole o a piegarci un po’ di meno sulle gambe. Questo è uno sport dove conta il risultato, se c’è anche la buona prestazione è comunque meglio. Partire, mollare e trovare di nuovo la concentrazione è dura e penso che oggi qualcuno si sia divertito poco perché farlo è dura. Arnold fino a quando ha avuto benzina ci ha dato tanto, adesso speriamo che continui ad allenarsi e a darci continuità. Ford onnipresente sopra il ferro ed a rimbalzo, ma non è stato aiutato a rimabalzo perché i piccoli han sempre pensato a scappare avanti. I cambi hanno interpretato bene il loro ruolo, anche se parlare di cambi e titolari è difficile. Il positivo è che Langford alla fine ha avuto l’istinto per i blitz decisivi, ha una grande disponibilità ad imparare. Per Giovannoni partita di cuore, correndo dietro ad un esterno che giocava da 4”.
VALUTAZIONI
Ford 7,5 trabordante sotto le plance, chiude ogni luce di tiro dietro, meno l’avversario. A rimbalzo fa reparto da solo. In 33’, 26 di val. e 20 di +/- 
Koponen 5,5 fatica da play solo, meglio quando si appoggia a Boykins, ma dovrebbe permettere di dargli più fiato. In 7’, 0 di val. e -9 di +/-
Blizzard 7 inizio difficile davanti e dietro, poi trova il cesto e non lo abbandona più, crescendo anche dietro. Un suo 3 punti scaccia la paura e chiude la partita. In 25’, 17 di val. e 8 di +/-
Arnold 7 inizio superbo, incontenibile ovunque, poi leggero calo e qualche buona furbata nel finale. In netta crescita. In 22’, 29 di val. e 4 di +/-
Righetti 6 davanti fatica, ma dietro è l’unica museruola ad un Anderson ispirato. Per oggi basta, per domani serve un passo in avanti. In 23’, -1 di val. e 31 di +/-
Boykins 6,5 luci ed ombre, a tratti sembra estraniarsi e subire di tutto dietro, poi all’occorrenza le giocate che servono al momento giusto. In 34’, 20 di val. e 30 di +/-
Giovannoni 5,5 dopo il top di Milano, fatica contro avversari facili ma di ambigua lettura, non mancando mai di impegno e rabbia agonistica. In 17’, 3 di val. e -4 di +/-
Chacig 6,5 pochi minuti preziosi come l’oro, solo cose positive facendosi trovare pronto nei momenti di riposo di Ford. In 4’, 4 di val. e 2 di +/-
Langford 7 pessimo a lungo, trova la forza mentale per cambiare il finale giocando ovunque, il giocatore giusto al posto giusto. In 21’, 20 di val. e 11 di +/-
Vukcevic 5,5 a parte una bomba in ritmo, si ricordano poche cose utili anche dietro. In 14’, 7 di val. e -8 di +/-
Pasquali 6,5 buona la gestione dei 10 giocatori a disposizione, fatica sui primi cambi a tenere il ritmo ma anche oggi da piccoli test trova chi può vincerla nei momenti decisivi. Senza mettersi mai a zona, ma i suoi dimostrano di attaccarla senza problemi.
Luca Cocchi

2° Giornata - Andata - 19/10/2008
Armani Jeans Milano - Virtus La Fortezza Bologna 68-70 (14-8 38-24 55-43)
Milano :
Bulleri 15 (2/4 3/9 3r 3p 4a), Filloy n.e. Hall 8 (1/2 2/5 7r 4p 3a), Sow 5 (1/2 6r), Mordente 4 (2/3 0/1),Thomas 4 (1/3 0/3), Rocca 10 (3/9 6r 4rec), Hawkins 10 (3/91 0/1 4r), Katelynas 5 (1/2 1/2 4r), Micevic n.e. Beard n.e Sangarè 7 (3/5 0/1 3p). All.re Bucchi
Virtus : Ford 2 (1/3 12r 4fs), Koponen n.e. Blizzard 11 (3/5 da 3 2r 3p), Arnold 2 (1/4 4r), Righetti (0/1 0/2), Boykins 17 (4/10 1/2 7fs 3r 4p 2rec 3a), Giovannoni 22 (6/8 3/5 6r), Baldi Rossi n.e. Chiacig 2 (2r 5fs), Langford 7 (3/3 0/2 4r), Malagoli n.e. Vukcevic 7 (2/3 1/3). All.re Pasquali
Arbitri : Paternicò, Mattioli, Tullio
Già pronti a vergare dopo nemmeno 25’ giocati che di solo talento non si va da nessuna parte, la Virtus fa riscrivere articoli e pensieri a tutti coloro che all’orario della lasagna la stavano osservando. Sotto di 22 con poco più di 15’ da giocare, con una zona, un Boykins a riprendersi ed un Giovannoni cuore coraggio e tanta ma tanta sostanza, Pasquali finisce per prendersi 2 punti importanti in una delle sfide cruciali per eleggere l’anti Siena, ma soprattutto se ne torna da Milano con la certezza di aver trovato un gruppo che va ben al di là delle singole individualità. Che la partita l’abbiano cambiata i muratori mentre gli architetti meditavano è segno di avere infinite possibilità nel proprio bagaglio, possibilità che devono però sempre essere messe sul campo ed oggi le si sono viste concretamente. Che non fosse sfida da 100 punti era prevedibile, Milano compensa un talento non straripante con una forte fisicità difensiva, ma il 14-8 del 10’ non si manifestava come una festa per gli esteti del bel basket. L’Armani attinge alla quantità di Hawkins ed alla fisicità di Sow, mentre dall’altra parte è il festival del ciapanò (3/14). Fortuna che Ford, falloso e mai servito a dovere, apre sovente l’imbrello e nell’area colorata bianconerà si festeggia a fatica. Con le prime rotazioni Milano scappa, Bulleri ex dal dente avvelenato subisce qualche iniziativa in difesa ma davanti imbuca di tutto, ben sorretto da Mordente, mentre il primo giro di cambi si rivela blando per la Virtus. Milano col vantaggio a due cifre, trovando sostanza anche con Katelynas, mentre Boykins gira troppo spesso a vuoto e sotto canestro del duo Ford-Arnold non se ne fa mezzo. I 14 di differenza son frutto del jolly pescato da Hall a fil di sirena, una preghiera da 3 guardando la propria panchina, ma per una squadra che dovrebbe far canestro con semplicità 24 sono un segnale malaugurante. Dallo spogliatoio esce solo Milano, il primo cesto su azione della stagione di Thomas è un’onda che sembra travolgere la soffice sabbia virtussina. Dalla disperazione di vedersi sempre bucato, Pasquali mette lì una zona che Milano legge nel modo giusto una volta in oltre 10’. Sulle spalle di un monumento brasiliano di nome Giovannoni, di un Blizzard killer e regista il distacco rientra a -12 prima della sirena del 30’. Oltre ad un gioco semplice, matura anche la senzazione di poter vincere la partita senza ricorre alle solite armi di sempre, ovvero Boykins a creare dal pick&roll, appoggiando in post basso confetti solo da scartare, Milano aveva evidentemente preparato bene il rimedio a quel male previsto, ma proprio lì la maturità del piccolo folletto bolognese emerge nitida su tutto. Senza prendersi forzatamente la scena, rientra alimentando il gioco di chi ha visto ispirato dalla panchina, continua a rifornire Giovannoni e ad appoggiarsi a Blizzard, mettendo in partita anche un fin lì spento Langford. E son proprio le giocate dell’ex Biella a pesare come piombo nel finale, prima il cesto del +1 a fil di 24”, poi un furto su di un gioco a due Bulleri-Rocca che in precedenza aveva creato molti danni. Negli ultimi possessi sul pari, palla Virtus con Milano che sceglie il fallo sistematico, Boykins non tradisce, mentre in entrata Bulleri (che prima aveva perso un pallone pesante) coglie il ferro, Giovannoni si avventa sul pallone, riceve il fallo ma converte solo il primo libero. Azione finale ancora di Bulleri, fallo furbo di Boykins (che ha capito subito l’interpretazione all’italiana), primo dentro e secondo volutamente errato, ma l’invasione di Sow sancisce la vittoria della Virtus. Vittoria pesante, che scrive certezze dove per più di un tempo si son visti dubbi, arrivata al termine di un incontro sempre ad inseguimento, tirando meglio, vincendo anche se di poco la lotta ai rimbalzi nonostante i soli 23’ di Ford e regalando il doppio dei palloni degli avversari. Ma soprattutto la prima vittoria che sancisce l’entrata nel nuovo corso dopo le tante fatiche della stagione scorsa, quando in trasferte del genere il ventello pareva un dato di fatto. A metà ottobre, grasso che cola, e per i tifosi arrivati fin qui un dolce rientro a Bologna nonostonte il Camogli al posto dei Tortellini. 
VALUTAZIONI
Ford 5,5 quando c’è, c’è sempre del buono per la squadra, ma cade in falli veniali che potrebbero costar carisimo ai suoi. In 23’, 13 di val. e 4 di +/-
Blizzard 7 dicevamo che se deve fare il play non può essere pericoloso, oggi smentisce quanto fatto vedere in precampionato, sprizzando anche energia nell’angolo alto della mortifera zona. In 23, 5 di val. e 9 di +/-
Arnold 5,5 se non fosse per una furbata a rimbalzo offensivo e per qualche fallo di mestiere il suo apporto sarebbe molto insufficente, anche se di palle giocabili ne arrivano poche. In 27’, 1 di val. e 0 di +/-
Righetti 5 gioca le battute iniziali dei quarti dispari, poco in avvio, nel marasma totale la seconda apparizione non facendo nulla per cambiarne l’andazzo. In 13’, -2 di val. e -8 di +/-
Boykins 7 ok, per lunghi tratti pare veda cose che non ci sono e in difesa subisce, ma alcune perle hanno impatto assoluto sull’incontro e condiziona tutte le letture avversarie. In 35’, 17 di val. e 0 di +/-
Giovannoni 8 se non la migliore della sua vita bolognese, una delle prime 3. Ci crede nel deserto del terzo quarto, non solo ci crede ma da capociurma riporta avanti i suoi. Perfetto ed esemplare. In 24’, 21 di val e 13 di +/-
Chacig 6 pochi minuti in momenti bui facendosi trovare pronto perché sempre pericoloso. In 6’, 4 di val. e -13 di +/-
Langford 6,5 partita dai 2 volti, prima un ologramma per il campo, nel finale una belva col sangue agli occhi. Forse una via di mezzo sarebbe meglio, ma c’è del suo nella vittoria in volata di oggi. In 29’ 11 di val. e 9 di +/-
Vukcevic 6 dentro per rimediare alle nebbie di Righetti, qualche colpo storto quando poteva costare caro, poi belle cose in sitazioni delicate dando l’idea di non reclamare mai il palco come in altri tempi. In 20, 4 di val. e -4 di +/-
Pasquali 7 bravo a trasmettere ai suoi di crederci sempre, cambiando difesa e cambiando l’impostazione della squadra mandando all’aria la pressione sul play quando questo non c’è più stato.
Luca Cocchi

1. Giornata - Andata - 12/10/2008 Ore 18:45 
12-10-2008, Casalecchio Di Reno
Virtus La Fortezza Bologna – Angelico Biella 83-72 (26-15 49-35 71-56)
Virtus :
Ford 18 (8/11 11r 4sf), Koponen 5 (1/2 1/1), Blizzard (0/1 0/2), Arnold 13 (5/9 0/2 2r 2rec), Righetti 10 (1/2 2/3 4r 2a), Boykins 14 (3/4 1/1 3p 5a), Giovannoni 9 (3/8 1/2 2r), Chiacig 2 (1/1), Langford 6 (0/1 2/3 5r 2rec 3p), Moraschini n.e. Malagoli n.e. Vukcevic 6 (1/2 1/4 ). All.re Pasquali
Biella : Raspino n.e. Spinelli 6 (1/1 1/3 3r 5p 4a), Danna n.e. Jerebko 2 (1/4 6r), Garri 9 (2/5 1/2 11r), Gist 14 (4/7 2/2 3r 4a), Rotondo n.e. Smith 15 (2/4 3/9), Aradori (0/1 da 3 2p), Gaines 18 (2/4 4/7 3p), Plaisted 8 (3/3). All.re Bechi 
Arbitri : Lamonica, Duranti, Ursi
Si parte, è metà ottobre ma il campionato c’è, nonostante la sentenza del TAR del Lazio per Capo d’Orlando arriverà il prossimo mercoledì. E per la Virtus è dolce la partenza contro una Biella che pare troppo corta per reggere in trasferta contro i ragazzi di Pasquali, così la riappacificazione col pubblico dopo la grigia stagione scorsa parte subito. E se non son 40’ di grande basket questa volta non è colpa dei bianconeri che ci mettono da subito l’atteggiamento giusto per evitare sorprese. Ovviamente tutte le statistiche vedono i bolognesi svettare, con il solo pareggio a rimbalzo, casella che nelle amichevoli era quasi sempre stata negativa. Buon avvio virtussino, mentre Biella fatica ad entrare in clima partita. E’ Ford (15 di val. in 10’)a svettare sui rimbalzi d’attacco, ma il break è di Righetti che prende, tira ed imbuca. Così nonostante Boykins non si veda se non per i 2 falli in 7’, il vantaggio virtussino è in doppia cifra prima dello scadere del quarto. Poco cambia nel secondo quarto, quando Bechi prova la zona per evitare disastri e falli che assillano i suoi lunghi. Se la Virtus non scappa, Biella non recupera, legata solo a qualche bomba in transizione di Gaines. Dopo 20’ son 13 punti di vantaggio bianconeri, frutto di un attacco fluente (57% complessivo al tiro) dove in 8 già son a referto e di una difesa che poco concede nell’area colorata (35%) e lascia qualcosa solo alla giocate talentuose di Gist&Gaines. La valutazione di 67-26 è forse la foto più precisa dei primi 20’, che lasciano l’impressione di una Virtus già in palla. Un’amnesia su di un backdoor di Ford e qualche leggerezza offensiva permettono a Gaines di portare i suoi sotto i 10 punti di distacco, ma Boykins prende il primo tiro (giocati 22:37’), con relativo cesto e di lì inizia il suo show offensivo facendo prendere di nuovo un vantaggio di totale sicurezza ai suoi. Da segnalare nel quarto un contropiede finito da Chiacig, a memoria d’uomo non se ne avevano tracce. Nell’ultima frazione si vede la Virtus coi 2 play, ma l’intensità è calata e pare di vedere molte soluzioni da campetto. Se ci credesse Biella potrebbe anche giocarsela, ma sembra sempre giocare troppo molle. Dall’altra parte il tempo dei divertimenti è arrivato da parecchio, si cerca la bella giocata più che il gioco corale, del resto quando in campo c’è la squadra maggiormente fisica le differenze emergono di nuovo, con Ford sempre sopra a tutti. E così scivolano gli ultimi 10’ senza nessuna tensione del risultato. Nel dopopartita voce a Pasquali :”prima vittoria della nuova Virtus, del nuovo corso e nel nuovo palazzo. Sapevamo di non sottovalutare Biella per le loro qualità offensive, cercando di tenerli sui 70 punti e ci siamo riusciti. Abbiamo cercato di capire cosa avessimo sbagliato nell’amichevole con loro, ovvero i pick&roll ed oggi la nostra soluzione ha funzionato. La squadra in difesa mi è piacciuta, ogni giocatore ha saputo interpretare il proprio ruolo usando bene lo spazio che hanno avuto. Ho cercato di dare continuità a tutti quelli che ho messo in campo. Ho provato l’esperimento coi 2 play ma invertendo i ruoli, ovvero con Boykins con palla in mano perché nel nostro sistema i giocatori devono imparare a giocare in più ruoli. Il break l’abbiamo fatto quando Boykins ha fatto il Boykins, ma non vorrei che si abituassero a dipendere da lui, e l’ho tolto proprio perché gli altri si giocassero alla propria maniera”. Poi Bechi :”partita di buon livello per essere la prima di campionato. L’impatto ambientale ed emotivo è stato forte con una Virtus pronta, che ha giocato fisicamente forte da subito. Non non abbiamo trovato fluidità in attacco e non abbiamo contenuto i lunghi avversari. Abbiamo aumentato la durezza difensiva ed abbiamo fatto contropiede che ci hanno permesso di stare in partita fino alla fine, ma qualche ingenuità non ci mai fatto andare sui -6 – 8 punti. Abbiamo fatto le cose come volevamo per tanti minuti ma non per tutti, dobbiamo scoprire che campionato vogliamo fare, ora dobbiamo guardare al nostro bicchiere mezzo pieno perché oggi abbiam giocato contro una squadra costruita per stare in alto”.
Luca Cocchi
VALUTAZIONI
Ford 7,5 lassù ci vola solo lui, padrone degli anelli, dove tutto imbuca, tutto prende e tanto stoppa. Dominatore di giornata. In 31’, 32 di val. e 10 di +/- 
Koponen 6,5 entra presto per un Boykins falloso, difende duro su Smith e davanti tiene con ordine senza prendersi mai la scena. In 12’, 3 di val. - 9 di +/-
Blizzard 5 forse l’unica nota stonata bianconera, non ha lo spazio per i suoi tiri e dietro cade subito in falli veniali. In 15’, -4 di val. e- 1 di +/-
Arnold 6 in avvio non è nel centro dell’azione, meglio in seguito ma la partita è andata con poche cose significative sue. In 25’, 14 di val. e 6 di +/- 
Righetti 7 è l’uomo della fuga, quello che ci mette più intensità quando la partita è da farsi, poi viene messo o si mette un po’ ai margini. In 24’, 15 di val. e 12 di +/-
Boykins 6,5 un debutto difficoltoso in avvio, poi spettacolo puro nel terzo quarto, e comunque partita in crescendo. In 32’, 17 di val. e 15 di +/-
Giovannoni 6 un tripla comletamente sballata in avvio, poi la sua sostanza emerge anche se non è stato preciso come altre volte. In 20’, 4 di val. e 4 di +/-
Chacig 6 pochi minuti dove si fa trovare pronto. In 4’, 4 di val. e 2 di +/-
Langford 6,5 colpisce da fuori, non trova le sue penetrazioni e subisce un Gaines al suo meglio. Ma i suoi passaggi in campo coincidono sempre con ottimi momenti di squadra. In 26’, 9 di val. e 14 di +/- 
Pasquali 7 mantenendo alto il livello riesce a far ruotare tutti i suoi senza limitare nessuno nelle proprie possibilità. 
Luca Cocchi

 

Bologna, 4/10/2008
Virtus La Fortezza Bologna – Lottomatica Roma 72-77 (19-15 38-33 57-55 )

Virtus : Ford 10 (4/7 0/1 10r 4sf), Koponen 4 (2/4 0/2 5p), Blizzard 6 (0/1 2/3), Righetti 8 (1/3 2/5 4r), Giovannoni 8 (1/4 2/4), Chiacig 6 (1/2 3r 6fs 2p 2a), Langford 17 (4/7 3/6 2r 3rec 4p 6a), Moraschini n.e. Tommasini n.e. Malagoli n.e. Lestini n.e. Vukcevic 13 (5/6 1/3 2p 2a). All.re Pasquali
Roma : Giachetti n.e. Gigli (0/2 0/1), Becirovic 9 (3/6 1/4 4r 3rec 2p 4a), Tonolli 3 (1/1 3rec), Hutson 20 (6/10 4r 7fs 3ec), Jennings 14 (5/9 1/3 4r 3rec 4a), Brezec 11 (5/8 7r), Datome 4 (1/2 da 3 3p), De La Fuente 9 (3/6 0/1 3r), Ray n.e. Gabini 2 (1/2 2r), Jaaber 5 (0/1 1/3 5r 2p 3a). All.re Repesa
Arbitri : Facchini, Filippini, Taurino
Nel fine settimana che avrebbe dovuto segnare l’avvio del campionato ci si ritrova con un’amichevole di lusso ma pur sempre un’amichevole e nessun punto in palio. Test doppio per la verità (il giorno precedente c’è stato uno scrimmage tra le 2 squadre), ma solo questo aperto al pubblico, che si è trovato Roma senza Ray (verrebbe da dire che ormai ci sono abituati viste le tante assenze della stagione scorsa) ma soprattutto una Virtus senza Arnold (ma quasi a posto dalla febbre di metà settimana) e Boykins (risentimento muscolare ad una spalla per un colpo ricevuto nell’amichevole con Ferrara). E’ questa l’assenza di peso, che cambia di tanto il piano partita bianconero, pochi pick&roll, nessuna penetrazione a spaccare la difesa e di conseguenza pochi palloni serviti ai lunghi su facili scarichi. Così tanta circolazione esterna, prove di difesa contro un avversario tosto fisicamente e con molte punte propense a colpire in svariate soluzioni. Buon test quindi, anche se al di là della fatica di dover affrontare 5 partite in 8 giorni, emerge chiara la difficoltà nei finali tirati col genietto Boykins a guardare dal parter invece di guidare. Ma tutto sommato la squadra non ha deragliato, sfruttando le doti in possesso al momento senza improvvisare soluzioni di ripiego a chi oggi non era presente. Sotto alla plance altra prestazione di fatica, certo mancava Arnold, ma rimane un po’ come marchio di fabbrica quel cercare la palla senza tagliar fuori gli avversari, prova ne sono gli 11 offensivi lasciati ai capitolini. Però la difesa quaesta volta non ha tanto da doversi far perdonare, cesti facili concessi col contagoccie, anzi nel finale Jennings ha dovuto inventare soluzioni di classe per uscire da una marcatura del duo Koponen-Blizzard assai pressante. E’ propro Roma a partire lanciata, Becirovic ispira e Hutson conclude, però appena i bianconeri capiscono che Boykins non c’è rientrano coi cesti di Righetti e con le prime incursioni di Vukcevic. Il secondo quarto è terra per lo show di Langford, che esibisce di tutto, tiri dall’arco, arresto e tiro e penetrazioni che Becirovic può solo accompagnare. 5 punti alla pausa che però Roma spazza via in un battito di ciglia in avvio della ripresa. Lì è Blizzard a mettere un uno-due da 3 e ritrovare il vantaggio virtussino, ma Roma alza la difesa con Jaaber a pressare Langford e Tonolli (sì, ancora lui, molto meglio di un Gigli da inchiesta parlamentare) a chiudere l’area colorata. La fatica e la difesa sostanziosa annebbiano le idee alla Virtus, come detto Jennings trova qualche penetrazione e Roma avanza di 7 punti con meno di 4 da giocare. La reazione Virtus c’è, Giovannoni si trova perfino dalla lunghissima il pallone per sorpassare, ma finito sul ferro quello, Roma chiude definitivamente dalla lunetta l’incontro, lasciando sempre più di un possesso fra se e la Virtus. Alla fine buon test per tutti, anzi Repesa dice proprio che loro, indietro di preparazione anche per i suoi impegni con la nazionale croata, ha beneficiato di questa settimana aggiuntiva e di queste due partte, mentre Righetti inizia a sentire il bisogno di giocare partite che contino per i 2 punti. Infine Pasquali si dichiara soddisfatto di quanto fatto oggi dai suoi,che hanno sfruttato al meglio quanto avevano a disposizione.
VALUTAZIONI
Ford – pochi palloni al bacio e meno coinvolto in attacco, presiede il suo cesto con un ombrello molto ampio. In 31’, 18 di val. e 2 di +/-
Koponen – alla prima da titolare fatica a trovare gli spazi giusti, sempre punzecchiato da Jennings e Jaaber. Nota positiva la buona guardia su Jennings. In 20’, -6 di val. e .11 di +/-
Blizzard – altra partita di sacrificio da play di rincalzo. Quando si muove da guardia e riceve pulito è la solita sentenza. In 26’,6 di val. e 0 di +/-
Righetti – buon avvio, cesti importanti e mordente dietro, poi nel finale non trova più spazi per prendersi tiri con fiducia. In 22’, 5 di val. e -6 di +/-
Giovannoni – lo si vede affaticato, qualche punto d’esperienza ma alla lunga Hutson lo sovrasta. In 33’, 12 di val. e -5 di +/-
Chacig – vari minuti a disposizione, impiegati bene in attacco (se non fosse per i soliti liberi), meno dietro quando dal raddoppio rientra sempre troppo lentamente. In 16’, 8 di val. e -7 di +/-
Langford - un secondo quarto divino, poi si eclissa anche grazie alla difesa di morsi di Jaaber. Ma le note positive son molte. In 33’, 16 di val. e -3 di +/-
Vukcevic – avrà di fronte gli avversari meno fisici della squadra (De La Fuente e Becirovic), ma trova sempre modo di saltarli. In 19’, 9 di val. e 5 di +/-
Luca Cocchi

 

 

01-10-2008
Virtus La Fortezza Bologna – Carife Ferrara 77-65 (23-16 34-35 63-50 )

Virtus : Ford 13 (6/10 0/1), Koponen 2 (1/2 0/1), Blizzard 3/3 1/3 (), Righetti 5 (1/2 1/3), Boykins 25 (4/10 3/4), Giovannoni 9 (0/2 3/5), Chiacig 4 (2/5), Langford , Malagolo (0/1), Lestini (0/1 da 3), Vukcevic 10 (2/4 1/2). All.re Pasquali
Ferrara : Jamison 19 (7/9), Farabello 2 (0/1), Nnamaka 4 (2/6 0/1), Riley 4 (2/5 0/1), Collins 14 (3/8 2/6), Sacchetti 7 (2/2 1/3), Rizzo (0/3), Mazzola 1 (0/1), Ebi 9 (2/5 1/2), Zanelli 5 (2/4 0/2). All.re Valli
Aspettando il campionato, una nuova amichevole per la Virtus, al Cierrebi con Ferrara (priva di Allegretti per un problema ad una caviglia). Che sia amichevole lo si vede fin dall’inizio, ritmi non certo forsenati, difese labili, soprattutto per i ducali e vantaggio Virtus immediato sui primi giochi del solito Boykins e di Ford. Però dall’altra parte il lungo bianconero concede spazio a Jamison, che quando non deve rifiatare viene contenuto solo coi falli (e coi conseguenti liberi sovente sbagliati). Al primo stop sarebbero già 10 le lunghezze di differenza, se non ci fosse la bomba da metà campo di un Ebi per il resto poco incisivo. Quanto la Virtus sia dipendente da Boykins lo si avverte nella seconda frazione. Il piccolo play ha un passaggio a vuoto, palle perse e misure errate negli avvicinamenti a canestro dove non trova né il suo sublime arresto e tiro né scarichi per i compagni, e nella confusione generata la Carife rientra andando al riposo addirittura in vantaggio. Oltre a Jamison ci sono le volate di Collins, la guida attenta di Farabello e la sostanza di Nnamaka tra le note positive per coach Valli, come a dire la squadra dello scorso anno, dove i 2 nuovi stranieri sono poco più che tappezzeria. Nella ripresa, con qualche esperimento di Pasquali per l’assenza di Arnold per febbre (Righetti da 4 a fianco del rientrante Vukcevic), Ferrara trova 8 punti di vantaggio, ma Boykins riprende il pallino in mano, scrive nel quarto 13 punti e tante caramelle per i compagni, così in meno di 8’ dal -8 ci si trova sul +13 Virtus. Poco cambia nell’ultima frazione, quando Langford è già in borghese per un dolore ad un piede, c’è spazio per tutti in una partita che sostanzialmente doveva servire per non perdere il ritmo giusto in vista di un campionato che le ben note vicende di Napoli e Capo d’Orlando han ritardato. Dopo la bella prestazione bianconera con Milano ci si poteva attendere una conferma di quella intensità, ma le risposte già ottenute forse hanno smorzato un po’ l’entusiasmo, magari tenendolo per il campionato, oppure per il doppio test contro la più quotata Lottomatica Roma di venerdì (scrimmage a porte chiuse) e sabato alla Futurshow Station (partita aperta al pubblico). Contro la squadra di Repesa sarà un test vero per valutare l’attacco bianconreo, che finora, Milano a parte contro le grandi ha stentato (Siena e Mosca).
VALUTAZIONI
Ford – buon avvio in attacco, molto meno di difesa su Jamison, poi cala come l’intensità dell’incontro.
Koponen – bene dietro, dove contiene sempre il suo avversario, davanti non si ricordano iniziative particolarmente brillanti.
Blizzard – le poche palle ricevute piedi a terra son sempre depositate nel cesto. Dietro cancella Riley, da verificare se sia tutto merito suo o ci sia la complicità del ferrarese.
Righetti – ci mette del tempo ad inquadrare il cesto, ma non esce mai dai giochi, sbattendosi con buona intensità.
Boykins – ulteriore conferma che lui è la squadra. Quando rimane collegato, per Ferrara non c’è partita, nelle amnesie altra storia. Ma gli va dato atto che per una ex stella NBA l’impegno profuso in preseason è encomiabile.
Giovannoni – qualcosa di buono lo pesca sempre dal suo cilindo, tiri da 3 pesanti e soprattutto il vecchio e dimenticato tagliafuori.
Chacig – prova a rubare qualcosa davanti oggi che ha più minuti del solito, ma la poca tonicità lo porta spesso a essere sempre un passo indietro all’azione.
Langford - dopo un viavai nel riscaldamento, prova a giocare ma il piede fa male ed alza bandiera bianca.
Vukcevic – al rientro dopo la botta con lo Zadar, inizia impacciato poi trova punti preziosi ed intensità di gioco.
Luca Cocchi

 

28-09-2008  - TROFEO LA VITA E' BELLA
Virtus La Fortezza Bologna – Armani Jeans Milano 93-74 (24-21 45-42 67-61 )

Virtus : Ford 21 (7/9 5r 7fs 4rec 3p), Koponen 2 (0/1 0/1 2p), Blizzard 11 (3/4 da 3 4rec), Arnold 14 (5/6 0/1 2r), Righetti 9 (3/3 1/2), Boykins 24 (6/7 1/3 9fs 3rec 2p 5a), Giovannoni 4 (1/1 0/1 3rec 3a), Chiacig 6 (3/4 2r), Langford 2 (0/1 0/1 3r 5rec 4p 3a), Lestini n.e. Vukcevic n.e. All.re Pasquali
Milano : Bulleri 9 (2/4 1/2 4p 3a), Filloy (0/1 da 3), Hall 13 (2/3 3/8 4r 4p 3a), Sow 2 (1/1 4r 4p), Mordente 7 (1/2 da 3 3r 3p), Mercante, Thomas 11 (2/3 1/3), Rocca 5 (2/4 4r), Hawkins 20 (6/11 1/2 3r 8fs 3rec 5p), Katelynas 4 (2/2), Beard 3 (1/12r 3p). All.re Bucchi
Con la migliore prestazione della preseason la Virtus si aggiudica il trofeo La vita è bella (incasso di 5.700€ in beneficenza all’associazione Anglad), ma quel che più conta contro la dura Milano mette finalmente in mostra la difesa. Che poi il break decisivo porti la firma di Blizzard con 11 punti filati in pochi minuti è un altro discorso, oggi si è visto che la fisicità e la velocità che la squadra ha a disposizione può essere impiegata anche difensivamente. Forse ispirati dall’impatto di Milano, i ragazzi di Pasquali hanno concesso solo 3’ del solito discorso già visto nell’ultimo mese, poi gambe basse, petto in fuori a subir sfondamenti ed aiuti difensivi che non siano solo mero movimento sottocanestro. Primi 20’ con le V nere quasi sempre avanti, ma mai con una distanza di sicurezza, Blizzard a fermare l’indivolato Thomas e Langford a provare a far altettanto con Hawkins, mentre per Boykins sono gli affondi che tengono mosso il puntegio. Anche Ford si fa vedere con buone cose spalle a canestro, andando a prendersi bei cesti in avvicinamento, ma Milano è sempre lì sfruttando le uniche dimenticanze concesse ad Hall che punisce sovente dall’arco. 3 punti a metà, anche se la valutazione dice ben altro. Inizio del secondo tempo e Milano prova a mettere la freccia in un momento di molta confusione bianconera nei confronti di arbitri che fischiano male ma nella sostanza mai dando vantaggi per una delle due squadre. Lì i virtussini reagiscono, presi per mano da un Boykins immarcabile, che delizia col suo arresto e tiro il pubblico ed il coach. Piccolo vantaggio al 30’, poi è Blizzard a far la voce grossa mettendo 12 lunghezze di differenza tra le contendenti e facendo alzare a Bucchi bandiera bianca. Con Ford a dominare Sow, poca roba sotto le plance per i milanesi, con anche Chiacig a punire un Rocca molto in ritardo di condizione. Ma per Milano i problemi sono in regia, viste le assenze di Vitali e Sangarè (Virtus ancora con Vukcevic a guardare), e con un Bulleri beccatissimo dal pubblico che mai ispira per i compagni. Limitati Hawkins e Thomas è scesa la notte per l’Armani, mentre la Virtus sulle prime bombe ha avuto gioco facile a mettersi un ventello di vantaggio. Pregevolissimo il 78% da 2 contro la difesa di Milano, forte segnale anche il 90% ai liberi, mentre l’unica pecca negativa rimane quella dei rimbalzi, soprattutto alla voce tagliafuori. Ma quanto mostrato oggi può far tirare un sospiro di sollievo a tifosi e società, la squadra ha dimostrato che oltre a far canestro può difendere, ed a fine settembre questo è quanto basta.
VALUTAZIONI
Ford – che volasse l’avevamo già visto, oggi ha aggiunto buoni movimenti palla a terra e le prime letture difensive apprezzabili. In 27’, 27 di val. e 12 di +/-
Koponen – impatto minore del giorno precedente, ma la coppia con Boykins è ancora un fattore positivo. In 17’, -2 di val. e 6 di +/-
Blizzard – 30’ di dura difesa contro un ottimo Thomas, poi la serie finale da killer dei tempi di Markovski. In 31’, 14 di val. e 17 di +/-
Arnold – davanti porta a lezione gli avversari, dietro è ancora un po’ soffice. In 21’, 20 di val. e 1 di +/-
Righetti – entra dalla panca e pesca cesti importanti stile Avellino, alcuni falli prematuro lo fanno sedere troppo presto. Qualche fatica su Hawkins, ma la faranno in molti. In 13’, 4 di val. e 12 di +/-
Boykins – Bulleri lo provoca in avvio, lui reagisce da fuoriclasse umiliandolo su ogni possesso. Altra marcia ed altre letture, uno spettacolo a se. In 30’, 33 di val. e 16 di +/-
Giovannoni – non te ne accorgi ma zitto zitto con lui in campo tutto torna anche se si prende solo 2 tiri. In 19’, 9 di val. e 18 di +/- (il migliore)
Chacig – contro Rocca va a nozze, se c’è da sportellare risponde presente, ma purtroppo non sarà sempre così. In 13’, 5 di val. e 7 di +/-
Langford - in difesa ha l’incombenza peggiore (Hawkins), lo limità più di mestiere (sfondi al limite) che di tecnica, mentre davanti non affonda mai ma trova buone giocate per i compagni. In 29’, 9 di val. e 6 di +/-
Luca Cocchi



Olimpiakos Pireo – Angelico Biella 102-82 (30-19 58-41 84-64)
Pireo : Pelekanos 9 (1/1 2/2 4r), Vujcic 5 (2/7 4r 5a), Milosevic 2 (1/3), Halperin 9 (1/3 1/3 3r), Greer 13 (4/5 1/2 3rec 8a), Yannopoulos 5 (1/1 da 3), Vouyoukas 4 (1/3), Schortsianitis 9 (4/5), Printezis 17 (8/10), Erceg 15 (6/11 4r), Teodosic 9 (3/3 1/1 4r 4a), Sloukas 5 (1/2 da 3 3r). All.re Giannakis
Biella : Raspino (0/1), Spinelli 12 (4/5 4p 4a), Jerebko 17 (7/8 0/3 10r 4rec 4p 4a), Garri 4 (2/3 0/1 4r), Gist 12 (4/8 0/2 4r 5a 3sf), Rotondo n.e. Smith 6 (3/4 0/5 4a), Aradori 11 (1/4 3/5), Gaines 11 (1/1 3/5 3a), Plaisted 9 (3/6 4r). All.re Bechi 
Poca storia nella finale per il terzo posto, l’Olimpiakos vince facile anche aggiungendo agli assenti Bourusis e Childress (arrivato al Cierrebi scendendo in ciabatte da un taxi preso dopo essersi evidentemente perso nei dintorni…). I greci mostrano una forte impostazione di gioco anche senza mezza squadra, a dimostrazione che nel finale di Eurolega ci sarà da fare i conti con loro. A differenza del giorno precedente oggi Lynn Greer gioca molto più con palla in mano e semina sovente il panico nell’area biellese troppo spesso sguarnita di possibilità per controbattere. Bello il duello tra gli ex compagni Greer e Spinelli, anche se il supporting cast per i due ha troppe differenze. Per il resto solo prove tecniche di gioco, ma ad incontri del genere sarebbe assurdo chiedere di più. 
Luca Cocchi

Virtus La Fortezza Bologna – Angelico Biella 104-98 ( 36-24 55-46 76-73 )
Virtus : Ford 12 (6/9 6r 3sf), Koponen 7 (0/1 2/2 3r 3rec 2a), Blizzard 8 (1/1 2/5 4r 3p 3a), Arnold 25 (10/13 3r 2rec), Righetti 7 (1/2 1/2), Boykins 28 (8/9 8fs 3rec 5a), Giovannoni 5 (1/5 1/2 3r), Chiacig 2 (1/2 2r), Langford 10 (2/3 1/2), Malagoli n.e. Lestini n.e. Vukcevic n.e. All.re Pasquali
Biella : Raspino n.e. Spinelli 5 (0/2 1/1 5a), Jerebko 11 (2/7 1/1 4r 4rec), Garri 8 (2/4 1/2 4r 3rec 2p 4a), Gist 31 (9/16 1/3 10r 8fs 2p), Rotondo n.e. Smith 22 (5/5 3/8 3r 9a), Aradori 3 (1/1 da 3 3p), Gaines 12 (2/4 2/3 3p 5a), Plaisted 6 (3/5 3r 4rec). All.re Bechi 
Col celebre detto vince ma non convince si riassumo al meglio i 40’ dell’incontro Virtus nella prima giornata del torneo La vita è bella, non giocatevela (incasso devoluto in beneficenza di 6.000€ all’associazione Dopo di noi). Ad un mese di distanza dalle prime sgambate la sensazione è sempre quella, davanti il talento dei singoli può bastare contro squadre non trascendentali, ma dietro non si aumenta mai il livello della difesa. Se l’inizio di partita ha messo facili sorrisi sui volti dei tifosi bianconeri è stato soprattutto per i balzi sopra al ferro di Ford e per le giocate di classe ed esperienza del duo Boykins&Arnold. Ma il +12 del 10’, vede comunque già 24 punti a referto per una Biella che poco ha da mostrare (soprattutto il mai rimpianto Garri). Arriva anche il massimo vantaggio Virtus nella seconda frazione con l’esperimento di Koponen a fianco di Boykins, data anche l’indisponibilità di Vukcevic. Ma appena qualcosa inizia a girare storto davanti, gli ospiti rientrano, nel modo più facile possibile, ovvero con le tante schiacciate di Gist sempre dimenticato da un Ford che dientro ancora non sa dove guardare. Così, a corto di fiato e fiducia, nella terza frazione i ragazzi di Pasquali si vedono avvicinarsi a 2 punti con sul groppone ben 9 schiacciate (saranno 12 a fine partita, forse un record). Lì è il talento dei singoli a far la differenza, i giochi di Arnold ed il solito arresto e tiro di Boykins immarcabile per chiunque. Nota positiva l’ingresso di Koponen, che oltre a bucare la retina dall’arco (suo tallone d’achille) ci mette lucidità, sgravando Boykins di eccessivi compiti, ma soprattutto ci mette gambe basse e buone letture in difesa su Gaines, che dopo 30’ totalmente anonimi si riaccende negli ultimi minuti. Non a caso Pasquali va col finlandese nel finale di partita, archiviando Righetti e Blizzard. Vittoria dunque, utile soprattutto per confrontarsi con Milano nella finale del torneo e vedere come andrà contro una difesa molto tonica come quella mostrata dagli uomini di Bucchi nei primi 20’ contro l’Olimpiakos. Ma a pochi giorni dall’inizio del campionato (posticipato definitivamente al 12 ottobre) c’è ancora molto da fare, visto il solito centello raccattato, perché vincere tirando sempre col 64% come oggi sarà difficile. Altra situazione da rivedere è quella a rimbalzo, le doti dei saltatori non sono mai associate alla voce tagliafuori, dimostrazione sono i ben 12 rimbalzi offensivi lasciati a Biella. Insomma, le situazione da perfezionare sono molteplici ed il tempo sta passando senza che nulla cambi la dove le partite di alto livello si vincono, ovvero in difesa. Anche Siena l’anno passato, nonostante il grandissimo potenziale, finiva sempre per stritolare gli avversari con terzi quarti dove nulla passava dalle parti del proprio canestro, lezione da imparare in poco tempo.
VALUTAZIONI
Ford – sopra il ferro spettacolare, sotto in ambasce. Dietro continua ad essere uno spettatore, lasciando a Gist una apparizione da fenomeno (quando può schaicciare, anche lui palla in mano poco incide). In 28’, 11 di val. e 10 di +/- 
Koponen – ottimo esordio bolognese, sia di testa che di risultato sul campo. Senza paura, con la bacchetta da leader e le gambe basse (che certo si vedono bene tra altre 4 poco piegate…). In 22’, 15 di val. e 1 di +/-.
Blizzard – a corrente alternata, rifiuta qualche tiro che fa alterare Pasquali che poi lo panchina nel finale per il giovane finlandese appena arrivato. In 18’, 6 di val. e 2 di +/-
Arnold – ci si attacca ai suoi movimenti ed al suo mestiere quando le idee latitano, trovando sempre luci buone. Ma dietro anche lui sovente osserva. In 26’, 28 di val. ma -6 di +/-
Righetti – qualcosa di suo nel buon avvio virtussino, poi nel giro di cambi gli vengono preferite altre soluzioni. In 17’, 6 di val. e 9 di +/-
Boykins – è l’uomo dei finali, e lì il suo arresto e tiro di vecchia maniera è mortifero. Dietro subisce Smith oltre il consentito, ma non demorde ed alla fine è lui a comandare. In 35’, 40 di val. e 6 di +/-
Giovannoni – meno nervoso delle ultime uscite, ma mai nel posto giusto al momento opportuno, paga la buona prova di Arnold che gli toglie minuti. In 19’, o di val. e 9 di +/-
Chacig – se Ford subisce di tutto dietro ma almeno sopra al ferro detta legge, lui lo copia solo nella prima parte del lavoro. In 7’ di molte cazziature da parte del coach, 1 di val. e -1 di +/-
Langford - meno incisivo e reattivo del solito, non fa danni ed alla fine un posto in campo lo trova. In 28’, con solo 5 tiri, 8 di val. e -1 di +/-
Luca Cocchi

Armani Jeans Milano – Olimpiakos Pireo 91-84 (28-10 50-35 71-64)
Milano : Bulleri 9 (0/3 1/2 2p 2a), Filloy n.e. Hall 2 (0/2 0/3 4rec 4a), Sow 11 (3/6 7r), Mordente 8 (1/2 2/2), Mercante n.e. Thomas 27 (6/9 3/6 3rec 3a), Mason Rocca 4 (1/2 4r), Hawkins 20 (6/11 2rec 3p), Katelynas 5 (1/2 1/2 4r), Beard, Sangarè 5 (1/1 1/3 4rec 3p). All.re Bucchi
Pireo : Pelekanos 5 (1/2 1/1), Childress 15 (5/8 4p), Vujcic 8 (3/4 5r 4p 4a), Milosevic n.e. Bourusis 7 (2/3 1/1 3p), Halperin 7 (1/1 1/3 5a), Greer 10 /1/2 0/4 3p), Vouyoukas n.e. Schortsianitis 15 (6/8 0/2 3p), Printezis 13 (4/7 10r 3p), Teodosic 4 (1/1 0/1), Sloukas (0/1 da 3 3rec 4p). All.re Giannakis
Vittoria di Milano nella prima partita del torneo La Vita è bella, non giocatevela, ma va detto che gli ateniesi privi tra l’altro di Papaloukas più che una partita han giocato un allenamento dove a lungo provare le stesse situazioni. Però la difesa dei primi 20’ di Milano ha destato ottima impressione, se mai dovessero arrivare a metterne 40’ in campo saranno problemi per tanti doverli affrontare. Ottima la prova di Thomas, l’ex Montegranaro e Ferrara ha fatto male da ogni parte del campo, coadiuvato da un Hawkins forse un po’ egoista ma con la carica agonistica giusta. Le difficoltà Milanesi, con Vitali ancora infortunato, sono arrivate in regia, Sangarè è una soluzione di ripiego e Bulleri continua ad essere il solito buco nero dannoso in primis per i suoi compagni. Da rivedere invece Hall, un po’ di lavoro sporco ma null’altro. Dall’altra parte tutti gli occhi erano ovviamente puntati su Childress, l’uomo più pagato di tutta la storia del basket europeo. Poche cose ha mostrato l’ex Atlanta, bei svolazzi ma sostanza pochina, ovvio che ora non conti nulla e che i numeri dovrà farli vedere più avanti. Ma questo Olimpiakos (in tribunale per liberarsi dell’eterno rotto Macijauskas), con la guida sicura di Giannakis sicuramente farà strada (con quel che è costato, ci mancherebbe), perché l’attitudine a far le cose nella maniera dovuta l’ha dimostrata non perdendo il filo di un incontro nato buttando nel cestino ben 17 palloni nei primi 10’. Chiaro che quando a guidare tornerà il capobanda Papaloukas le cose cambieranno, soprattutto per un Greer ora spento come non mai e limitato dal suo coach nel non costruire troppo palla in mano ma cercado di concretizzare il lavoro degli altri.
Luca Cocchi

 

19/09/2008
Virtus La Fortezza Bologna – Zadar Zara 92-91 ( 29-25 52-61 70-73 )

Virtus : Ford 14 (6/8 0/1), Blizzard 15 (0/1 5/5), Righetti 12 (1/1 2/7), Boykins 21 (6/8 1/4), Giovannoni 9 (3/5 1/1), Baldi Rossi n.e. Chiacig 7 (3/3), Langford 12 (4/6 1/2), Moraschini , Malagoli n.e. Lestini n.e. Vukcevic 2 (1/1 0/1). All.re Pasquali
Zadar : Beck 18 (2/3 4/7), Stipcevic 7 (2/6 1/6), Dixon 20 (6/8 da 3), Johnson 15 (5/6 1/4), Prostran n.e. Olivari n.e. Ruzic 8 (4/6), Macura 4 (2/3), Sarlija 2 (1/1), Rancin 17 (1/2 5/10). All.re Aza Petrovic 
Dopo i pugni rimediati con Siena e gli scappelloti con Mosca, il nuovo impegno Virtus è coi campioni di Croazia dello Zadar Zara allenati da Mr. “aereoplanino” Aza Petrovic, davanti ad un migliatio di spettatori in quel di Castenaso. Se in casa bianconera manca Arnold per un affaticamento muscolare, tra i croati mancano il killer dell’Italia nazionale, il bulgaro Ivanov, ed il macedone Gecevski. Che non sia un test troppo intenso lo si intuisce fin dei primi minuti, ma nessuno pensava di vedersi 20’ di mancanza totale di difesa Virtus. Brodino più per il pubblico che per Pasquali i secondi 20’, con vittoria sul fil di sirena a gasare gli animi ma certo a non dare ancora l’idea di una squadra compiuta. Avvio allegro, con la solita difesa Virtus del momento che lascia ai croati 16 punti in meno di 5’. Poi limitando Beck e non subendo passivamente il ribaltamento qualcosa cambia e sulle prime folate di Boykins l’attacco porta i primi vantaggi bianconeri. Piove di tutto nel cesto bianconero nel secondo quarto dopo un timido tentativo di allungo, non si vede contenere nessun uno contro uno, e quando Dixon non va per se (11 punti con 3 tentativi) son comodi tiri dall’arco per i compagni, Rancic in primis con 4/4 da 3. Così già a metà lo Zadar ha i punti per vincere a briscola, mentre la Virtus segue a 52 ferma anche in attacco con le troppe amnesie di Boykins, incapace perfino di spendere per intero il bonus dei falli. E’ con la zona che Pasquali prova a rimediare alle difficoltà difensive dei suoi, e dopo aver toccato il baratro (52-66), parte la rimonta, a dire il vero propiziata dai tanti e continui errori croati proprio dall’arco, quando nel primo tempo da lì era arrivato un irreale 11/14. La calma in attacco fa il resto, con un piccolo mattone da parte di tutti. E’ ancora zona nella quarta frazione e sulla quarta bomba di Blizzard arriva il pareggio a 75. Poi breve passaggio a uomo, alla ricerca di quella difesa che ancora non si vede. Ennesimo ricorso alla zona e questa volta bombe immediate croate, però con meno di 1’ da giocare il ribaltamento avviene con 2 buone difese ed i cesti dall’arco di Blizzard e Langford. Ma a 10” Beck trova il cesto del +1, ribattuto però da Boykins che prendendosi la totale responsabilità trova i 2 punti della vittoria con meno di 2” da giocare. Arriva così la vittoria, ma con essa poche altre note positive se non l’ennesima prova di reazione alle sciagure dei primi 20’, nota fissa delle ultime uscite. Ci sarà da lavorare ancora tanto, per trovare una idea difensiva ed anche un sistema di attacco che capisca meglio i tempi dove spingere e dove pensare. Ora sembra che sovente si prediliga il talento e l’inventiva al gioco di squadra, soluzione che come dimostrato può bastare contro squadre di medio o basso livello ma che si infrange contro sistemi organizzati che con la difesa dirigono i non giochi avversari. Il tempo non manca, ma occorrerebbe vedere qualche passo avanti, anche per andare incontro a quei tifosi che proprio in questi giorni potrebbero sottoscrivere i nuovi abbonamenti.
VALUTAZIONI
Ford – nessun problema davanti, ma dietro ci mette del suo nel lasciare sguarnita l’area su troppi pick&roll. I liberi devono migliorare. 
Blizzard – usato da guardia pura fa male come pochi, centrando sempre la retina in momenti cruciali. In avvio Dixon però lo buca come un principiante.
Righetti – prova a prendersi qualche tiro in più, troppe volte affrettando le soluzioni della squadra. Ma fisicamente pare in recupero.
Boykins – altro cesto allo scadere pescato con classe, ma letture poco chiare e qualche palla persa in palleggio di troppo.
Giovannoni – un buon avvio, poi qualche fischiata dubbia in attacco lo leva dalla partita con qualche tensione eccessiva.
Chacig – contro un lungo a lui speculare gioca la migliore partita del suo precampionato, con buona presenza al centro della zona nel momento del recupero.
Langford - al momento pare l’unico che abbia idea del suo compito, anche se dietro da solo non può fare diga. Per una guardia però i tanti liberi gettati non sono un buon segno.
Moraschini – gli vengono concessi minuti nell’ultima frazione per tenere alta l’intensità difensiva, nei quali si sbatte con buona mentalità.
Vukcevic – piccola apparizione, poi uno scontro ginocchio contro ginocchio con Macura lo leva dalla partita con ancora 29:30 da giocare. Non sembra comunque nulla di grave.
Luca Cocchi
16/09/2008
Virtus La Fortezza Bologna – CSKA Mosca 58-73 ( 6-19 22-39 47-49)
Virtus : Ford 13 (6/13 12r), Blizzard 3 (0/1 1/2), Arnold 2 (1/6 0/2), Righetti 5 (1/4 0/1 5r), Boykins 9 (2/8 1/5 3r 3rec 6p 6a), Giovannoni 2 (1/3 0/3 3r), Chiacig 2 (1/1 3r 2p), Langford 14 (3/5 2/2 4r 3rec 2p 2a), Moraschini n.e., Malagoli n.e. Lestini n.e. Vukcevic 8 (1/2 2/4). All.re Pasquali
CSKA : Zisis 6 (1/3 1/1 4r 2p), Keyru n.e. Smodis 4 (2/4 0/3 4r 3rec), Siskauskas 17 (4/6 1/2 3rec 2a), Holden 5 (1/3 0/4 7r 2rec 2p 7a), Lorbek 20 (8/10 11r 2rec), Savrashenko 2 (1/4), Vorontsevich , Langdon 8 (0/3 2/5), Khryapa (0/2 da 3 2p), Planinic 3 (1/3 0/1 3p 2a), Morris 8 (3/4 0/1 3r). All.re Messina
L’inaugurazione della nuova Futurshow Station non poteva avere altro maestro di cerimonia che Ettore Messina, il personaggio che tutto ha vinto nell’Europa virtussina, e poco importa che oggi sieda sulla ricchissima e campionissima panchina del CSKA. Per il pubblico di casa ghiotta occasione di vedere in una volta sola tante novità, il rinnovato palasport, la nuova Virtus ed i campioni d’Europa in una amichevole di lusso che ormai sta diventando una costante della preseason. Come coi campioni d’Italia di Siena, poco cambia nei primi quarti dell’incontro coi campioni d’Europa, fatica in attacco la Virtus contro una difesa di alto livello e lascia ampie corsie vuote ad un Lorbek che sente odore di derby. L’unico cesto virtussino nato da azione nei primi 10’ arriva a pochi secondi dalla fine con Vukcevic, prima c’erano stati solo 2 tap-in di Ford. Con un 17% totale al tiro ed una valutazione che dice 33 a -1, 13 lunghezze son persino poche. Stessa musica nei secondi 10’, Mosca ancora più incisiva ed idee Virtus nel dimenticatoio con Boykins spinto sempre dove il CSKA vuole. Unica nota differente un certo riavvicinarsi col canestro, ma la difesa non cambia. Solo nel rientro dagli spogliatoi la musica varia, con più grinta e soprattutto più applicazione difensiva il quintetto di Pasquali rivede la targa moscovita grazie in primis ad un Langford di sostanza e produttività e ad un Giovannoni che frena i facili giochi moscoviti nell’area pitturata. Il -17 di metà tempo viene bevuto fino ad un -3, e 2 tiri per il pareggio di Giovannoni e Blizzard vengono sputati dal ferro. Il -2 del 30’ sembra l’illusione che i mali siano finiti, ma bastano 2:20’ dell’ultimo quarto per riportare il vantaggio degli ospiti in doppia cifra, e nel finale i “soliti noti” Siskauskas e Langdon trovano sempre e solo morbida rete. Mosca vince con un distacco in comoda doppia cifra, provando infinite soluzioni raramente non di alta qualità. Per la Virtus un buon test dove quel che più preoccupa al di là del prevedibile risultato finale, sono i momenti di vuoto difensivo su facili tagli in difesa, dimenticanze a rimbalzo che costano sempre 2 punti facili, mentre davanti il gioco si immobilizza quando la palla si ferma a lungo nelle mani di troppi giocaori, ma almeno una reazione quando tutto sembrava perduto si è vista, e poi non capiteranno più corazzate come quella moscovita alla Futurshow Station. Nel dopopartita esordisce Messina : “buona partita per entrambe le squadre in un palazzo veramente molto bello, col museo che è piacciuto a tutti i miei giocatori. Partita molto fisica, abbiamo provato a cercarci molto e l’abbiamo fatto bene tranne nel terzo quarto dove abbiamo provato un quintetto alto facendo una cagata. Lì la Virtus ha trovato entusiasmo, ma poi abbiamo messo le cose a posto trovando cose equilibrate con un quintetto non di stelle ma che ha ripreso a passarsi la palla invece di tirare solo da 3. A noi la partita ha dato la possibilità di sperimentare alcune cose, nel trovarci e passarci la palla, siamo solo a settembre e dobbiamo inserire 3 giocatori importanti come Morris, Planinic e Lorbek. Lorbek per me ha un potenziale che non ho mai visto in un giocatore, ma difensivamente non è ancora di livello europeo, fa fatica a leggere le situazioni, e deve cercare di migliore da subito. Nell’intervallo non l’ho cazziato, ma ho solo spiegato alcune cose viste in campo. Di nazionale non è ora giusto parlarne, vorrei comunque allenare almeno 3-4 anni, ma con quello capitato lo scorso anno a mio fratello non posso fare progetti a lungo termine “. Poi Pasquali :”nel terzo quarto abbiamo avuto un segnale del potenziale, certo che in 3 giorni giocare con Siena e Mosca è come fare un esame alla Bocconi senza aver avuto tempo di studiare. Ma se volevamo capire quale fosse il livello dove cercare di stare, soprattutto per Boykins, qui dovevamo essere. Primo tempo troppo tesi, con tiri da liberi che non sono entrati, i giocatori comunque li avevamo liberati. Nel secondo tempo meglio in difesa cercando di spezzare i loro tagli, abbiamo fatto recuperi per buoni contropiedi, giocare sempre a metà campo col CSKA è dura. In qualche maniera abbiamo fatto vedere di poter starci. Pressione? Datemi un motivo perché dovrei averla diversa da altre situazioni, la pressione è come il talento di un giocatore, o c’è o non c’è. Non sento la pressione ora, forse la sentivo di più a Reggio Emilia, mi sento più a mio agio qui. In questo momento giochiamo con troppi palleggi, se la palla ristagna è un problema soprattutto contro una difesa come quella di Ettore. Ford contro la batteria di lunghi ha fatto la sua partita, e Giovannoni è stato la chiave difensiva del terzo quarto, mentre Langford ha dimostrato che piedi per terra è un buon tiratore. Mi sembra che Boykins sia il miglior difensore sul play in Europa, ha usato troppo il palleggio, in penetrazione deve fermarsi un po’ prima per andare al ferro, prima che i lunghi gli vadano addosso”.
VALUTAZIONI
Ford – ottimo a rimbalzo, discreto davanti, in grosse difficoltà dietro dove Lorbek lo affetta a piacimento. In 32’, 17 di val. e -16 di +/- 
Blizzard – unico lampo un bomba che improvvisamente allarga il campo ed aiuta la rimonta. Prima e dopo quasi invisibile. In 13’, 3 di val. e -8 di +/-
Arnold – male, per un giocatore orizzontale come lui la coppia Smodis-Morris è insormontabile. In 26’, -4 di val. e -17 di +/- 
Righetti – partenza difficile, al primo cesto trova fiducia e diventa utile, ma deve essere più presente. In 21’, 8 di val. e -13 di +/- 
Boykins – pompa troppo la palla senza trovare a lungo la via giusta, la difesa fisica di Mosca ne condiziona il rendimento, nota positiva il contenimento di Holden. In 38’, 6 di val. e -18 di +/-
Giovannoni – davanti è dura, ma dietro diventa baluardo dell’area e non a caso la rimonta lo vede in campo. In 16’, -3 di val. e 3 di +/- 
Chacig – contro la batteria di lunghi avversari può solo provare a sportellarsi con Savrasenko, gli altri sono fuori categoria. In 7’, 0 di val. e di +/-. 
Langford - il migliore dei suoi, concreto e positivo davanti (aspetta sempre un po’ troppo a prendersi delle iniziative), ed anche dietro usa il fisico nel migliore dei modi. In 30’, 20 di val. e -4 di +/-
Vukcevic – da volpe del parquet da il meglio nel recupero e va fuori giri quando gli avversari stringono, ma nel contesto positivo. In 17’, 2 di val. e -2 di +/- 
Luca Cocchi
MUSEO VIRTUS: 13/09/2008
Inaugurato in un sabato di metà settembre il Museo Virtus, a nemmeno due mesi dall’apertura dei lavori, il primo nel suo genere in Italia. Era felice ed elettrizzato il patron Claudio Sabatini nel guidare addetti ai lavori, personaggi storici, politici e tifosi all’interno della sua struttura che sta prendendo l’immagine definita. Ma né il museo né il palasport sono ancora in veste definitiva, anzi, il museo mai lo sarà. Perché non si tratta di un luogo di storia ma di un posto che per come è stato pensato e realizzato sempre sarà in movimento, pronto a riempirsi di immagini che faranno la storia sia in formato analogico che digitale. Perché la novità principale riguarda proprio il fatto che chiunque, nei vari touch screen, potrà scegliersi le immagini preferiti ed i filmati che lo hanno appassionato, all’interno di svariati settori. Se alcuni sono già definiti, gli allenatori, le squadre, la stella (settore con la parte più corposa dell’intero museo grazie alla scultura di Davide Nido, a rivaleggiare con la mitica foto del tiro da 4 di Sasha Danilovic in fatto di imponenza), altri sono ancora in allestimento, come i grandi rivali, le maglie, la memorabilia dei tifosi, la Virtus in rosa, riservato alle donne e lo spazio dedicato a chi ha cambiato maglia tra Virtus e Fortitudo. Ma l’impatto è già forte, i primi 80 anni di Virtus son già in bella evidenza a partire dai luoghi del basket, con presente una piccola mattonella originale della sala borse. Per i più giovani e curiosi c’è la possibilità di farsi ritrarre a fianco dei giocatori di oggi con foto a grandezza naturale, oppure di confrontare la propria scarpa con quella di Ghiaccio Chiacig, il piede più grande della squadra che scrive 52,5 o 17 in misura americana. Il benvenuto è per tutti, ma Sabatini ovviamente si sofferma a lungo sulla foto del tiro da 4 e rimembra ancora la ricerca dell’angelo fortitudino che nel ’98 avrebbe dovuto scendere dal tetto per consegnare il titolo ai biancoblù, cosa non avvenuta ed angelo non pervenuto. Anche la parte spogliatoi è stata rivista, ora ogni giocatore ha il suo posto identificato da una propria gigantografia, e l’accesso all’arena è col tunnel che entra dalla curva occupata dai Forever Boys. Un discorso a parte per l’arena, con parquet rivisto con in nero le aree dei 3 secondi ed in bianco il resto del campo, un bianco più intenso dentro la zona del tiro da 2 e più lindo fuori, dove infinite V con stella la fanno da padrone. Ora la capienza dell’impianto è di poco superiore a quella della passata stagione, tutte le sedute sono bianche mentre le vie di accesso nere, identificarsi per gli spettatori sarà un attimo. Il completamento con nuova tribuna (e skybox) nel lato stazione avverrà però la prossima estate, in modo da portare la capienaza sui 12.000 posti. Manca il vecchio tabellone centrale e fanno bella mostra 2 maxischermi con tutte le info, mentre altri 4 schermi riportano immagini di vecchie partite e trofei (perché, abituatevi, quelli veri non penderanno più dalle travi centrali), ma quando ci sarà Sky a riprendere gli incontri si potranno vedere repley e tutto il resto. Visto che tutto sarà cablato e collegato, gli spettatori potranno già da un’ora prima della partita seguire quanto accadrà all’uscita degli spogliatoi, insomma i propri beniamini saranno sempre al centro delle immagini. Poi tutto questo in un attimo potrà essere convertito a teatro per eventi diversi dal basket, come per gli imminenti concerti di R.E.M. e Coldplay. A far da padrini all’inaugurazione del museo tanti nomi che hanno fatto la storia (che come ribadito dal Patron deve il massimo a Porelli e la realizzazione del museo molto a Ricky Morandotti), da Messina a Peterson, Bucci Abbio, Magnifico e Bonamico, ma come sempre avviene da queste parti a catalizzare le attenzioni di grandi e piccini è Sasha Danilovic, che chiama a se il popolo bianconero come il pifferaio magico (e di magie i virtussini ne ricordano varie con canotta col numero 5). La conferma che dedicare lo spazio fotografico più grande al tiro da 4 era un obbligo. Ogni visitatore alla fine della visita del museo avrà la possibilità di comprarsi l’intero percorso in una pubblicazione che sarà realizzata dal Ricky del Jazz, come fu ai bei tempi ribattezzato il buon Morandotti per la sua passione per il sax. Ovviamente all’apertura era presente al completo anche la squadra attuale, e qualcosina nelle teste dei giocatori avrà iniziato a lavorare per cercare di rimanere all’interno di questo museo il più a lungo possibile.
Luca Cocchi
11-09-2008
Virtus La Fortezza Bologna – Upea Capo d’Orlando ( 27-28 20-29 32-15 29-16)
Virtus : Ford 22 (10/15), Blizzard 7 (2/5 da 3), Arnold 8 (3/9 0/3), Righetti 3 (1/2 0/2), Boykins 31 (8/16 2/5), Giovannoni 17 (4/6 2/5), Chiacig (0/1), Langford 17 (5/6 1/2), Moraschini (0/2 0/1), Malagoli, Lestini 3 (1/1), Vukcevic n.e. All.re Pasquali
Upea : Gerbaudo n.e. Edey n.e. Confente n.e. Ganeto 11 (3/6 1/4), Ndoja (0/4 0/2), Binetti 10 (2/5 2/3), Martin 10 (4/7 0/1), Orsini n.e. Diener 21 (6/13 2/7), Wojcik 7 (2/5 0/1), Caner-Medley 13 (6/13), Brunner 16 (7/13 0/3). All. Sacchetti
Terza gita in provincia per la Virtus, questa volta a Budrio per uno scrimmage contro Capo d’Orlando, col ricavato delle donazione del folto pubblico (almeno un migliaio, per oltre 7.000€) in favore dell’ AUSER. Se per Pasquali c’è Vukcevic da spettatore per un risentimento ancora da valutare, per Sacchetti c’è Edney che guarda solo e ci sono anche le assenze di Flamini e Haanpaa, impegnato con Koponen nella nazionale finlandese. Ma per Capo d’Orlando c’è anche un altro spettatore particolare, il Poz, qui per stare vicino ai suoi ex compagni dell’ultima stagione da giocatore professionista. Parte alla sua maniera l’Upea, poco pensare, tanto correre e tirare, ed anche senza play titolare nulla cambia. Così, cercando di star dietro al gioco degli avversari la Virtus si perde in entrambi i primi 2 quarti (tutti da 12’), ma se nel primo le penetrazioni di Langford salvano il punteggio, nel secondo il marasma diventa padrone dei bianconeri che scegliendo brutti tiri incappano in difese labili quando non inesistenti. I siculi mettono in mostra il talento del giovane Caner-Medley e la grezza sostanza di Brunner, che senza saltare un foglio di giornale a lungo sevizia qualsiasi lungo avversario. Cambia la musica nel secondo tempo, Boykins guida più controllato e così quando parte in accelerazione semina il panico finendo sempre per trovare qualcosa di buono o per se o per i compagni. Dai primi scarichi puliti nascono comodi tiri dall’arco, centrati quelli, con la difesa avversaria che inizia a sfilacciarsi (anche per via di rotazioni non proprio di livello), comodi confetti cadono per un Ford che imbuca tutto quello che riceve. Finisce perfino per dilagare la Virtus, centrando il primo trentello di Boykins e dando gloria e bei minuti al baby Moraschini, sempre più in odor di far tappa fissa in prima squadra. A differenza delle 2 partite precedenti, azione inversa, partenza lenta e finale brillante, come se la fatica della preparazione con le prime partite stia via via scomparendo. Ovviamente non tutti rispondono sempre presente ad ogni incontro, ma dopo 3 partite si son già viste le caratteristiche migliori di tutti i giocatori a posto fisicamente. Davanti pare che i problemi dovrebbero sempre risolversi, mentre in difesa da lavorare c’è ancora tanto, ma soprattutto con alcune rotazioni giuste alcuni quintetti potranno mordere anche difensivamente. Prossima tappa a Firenze contro i campioni d’Italia di Siena, poi lunedì 15 inaugurazione della Futurshow Station coi campioni d’Europa del CSKA, che come tradizione dall’avvento di Ettore Messina sulla panchina svolgono la preparazione in Italia. Nel dopopartita voce a coach Pasquali :”La differenza tra primo e secondo tempo è stata che ci siamo adattati al loro ritmo, poi invece abbiamo iniziato a giocare al nostro. Nella pausa ci siamo parlati ed abbiamo capito questo, prima avevamo anche concesso troppi secondi tiri. Ho chiesto a Boykins di giocare a metà campo se non eravamo in sovrannumero, il talento per farlo lo abbiamo. Se penso alla nostra squadra penso appunto a quello del secondo tempo. Righetti è reduce da 2 giorni di stop per un problema muscolare, ha ripreso solo oggi, abbiamo deciso di farlo giocare anche perché lui non deve dimostrare nulla a nessuno. A Moraschini stiamo facendo annusare la prima squadra, è già molto a posto fisicamente e deve solo migliore qualcosa dal punto di vista tecnico. Per me è a posto, soprattutto se non dimentico che ha solo 17 anni “.
VALUTAZIONI
Ford nel marasma iniziale pare in difficoltà contro un lungo atipico, poco fisico e sgusciante, quando i suoi si riprendono torna a dominare davanti e ad essere ombrello dietro.
Blizzard appena trova un centrimetro per colpire lo fa, però in avvio anche lui in difficoltà.
Arnold oggi il tiro non lo asseconda, ma non ne prende mai fuori dai giochi. 
Righetti al rientro senza allenamento vede il cesto con fatica e prova a chiudere dientro dove qualche buco di troppo è ancora evidente.
Boykins gli ci vuole un po’ a leggere i ritmi giusti, quando lo fa diventa incontenibile ed un vero spettacolo.
Giovannoni con Ford o Arnold a fianco poco cambia, si reinventa nello spaccapartite che arriva dalla panchina
Chacig pochi minuti per capire che gira sempre troppo spompato, tanto da far preferire la soluzione con 2 lunghi non di ruolo.
Langford migliore dei suoi sia davanti quando nessuno la metteva sia dietro, una specie di Mister Everywhere.
Moraschini tanti minuti ripagati con sudore dietro (e buoni risultati) e nessuna forzatura davanti dove gli viene chiesto di attaccare senza troppo palleggiare.
Lestini gioca gli ultimi 5’, questa volta senza sprecarli provando a mettere un freno a Caner-Medley e trovando anche un bel 2+1
Luca Cocchi

07-09-2008
Virtus Bologna – Panellinios Atene 83-77 ( 21-18 40-31 56-53)
Virtus : Ford 8 (2/6), Blizzard 11 (1/1 3/3), Arnold 11 (5/8), Righetti n.e. Boykins 19 (4/10 1/4), Giovannoni 9 (0/1 1/1), Chiacig (0/1), Langford 4 (0/1 0/2), Moraschini, Malagoli n.e. Lestini , Vukcevic 21 (3/4 4/8).
Panellinios : Ostojic 4, Papamakarios 6, Kalaitzidis 1, Kalaitzis 3, Sakellariou n.e. Newley 12, Petroulas , Nadjfeji 11, Petrovic , Golemac 12, Radenovic 11, Grundy 17, Kompodietais.
Buona la prima per la Virtus della stagione 2008/09, ma non confondiamo le amichevoli di settembre col campionato che verrà. Dallo scrimmage del giorno precedente qualcosa di diverso ed in più si è visto, nonostante l’assenza di Righetti. 20’ di buona fattura filati son venuti alla luce, poi col solo Boykins a far regia è ovvio che con lui seduto qualcosa si ingarbugli anche perché ad un ottimo Blizzard da guardia chiedere di continuo di sacrificarsi in conduzione non è il massimo. C’è Ford, nonostante la botta alla caviglia del giorno precedente, e come al solito verticalizza di buona fattura anche se una schiacciatona col pubblico già pronto coi cori finisce mestamente sul ferro, ma al suo fianco Arnold accende subito la luce e per i bianconeri il vantaggio diventa in doppia cifra dopo poco più di 15’ con le bombe di Blizzard e Vukcevic. Fisiologiacamente c’è un calo nel secondo tempo, dove le gambe dure lasciano varchi in difesa nei quali ci si infilano Grundy e Golemac. Ma sono i tiri fulminei del canguro Newley a riportare avanti gli ateniesi, rimessi dietro dall’esperienza di Vukcevic e sconfitti dalle giocate di Boykins che si prende le prime responsabilità bolognesi convincendo da subito il folto pubblico sugli spalti. Al di là del risultato un passetto avanti per la Virtus rispetto al giorno precedente, forse emerge una qualche falla nei momenti con Ford seduto al cospetto dell’attuale Chiacig, ma il tempo per recuperare la condizione ottimale è ancora tanto, mentre oggi Blizzard e Vukcevic hanno iniziato a banchettare sugli scarichi della trottola impazzita Boykins. Per l’ultimo americano della truppa, Langford, va detto che non ruba mai la scena davanti, mentre dietro un aiuto su qualsiasi avversario lo porta sempre. Prossimo appuntamento in quel di Budrio con Capo d’Orlando, priva di quel Pozzecco che fece impazzire tutti lo scorso anno ed ora “retrocesso” in C2 a Trieste ma con al suo posto un ex fortitudino non certo amato dal popolo biancoblu come Edney.
VALUTAZIONI
Ford nuova dimostrazione di giocare ad un livello tutto suo, qualche imprecisione ma sembra già in palla.
Blizzard affiancato da un vero play ritorna immediatamente l’istinto killeristico. Di nuovo in difficoltà in regia, ma a breve questo calvario terminerà.
Arnold avvio scintillante con cesti trovati in maniera sempre differente. Quando la fatica inizia ad arrivare lascia la scena ad un più redditizio Giovannoni 
Boykins in avvio qualche problema con passi ed accompagnata, ma la capisce subito e chiude la contesa con cesti pesantissimi. Esce dal campo come stella consacrata. 
Giovannoni senza avere troppi palloni trova modo di mettersi in luce, soprattutto quando le energie calano per tutti e serve la testa.
Chacig appare il lungo più indietro di condizione, ed a volte Pasquali preferisce andare con quintetti più leggeri.
Langford poco davanti, ma dietro pare il personaggio giusto nel posto migliore. Silenzioso ed utile.
Lestini idem come ieri, inutile per se stesso e per la squadra
Vukcevic fa cesto fin da subito e nel momento più difficile trova la maniera per ricacciare indietro gli avversari. Senza Righetti gioca ben di più dei 10’ a cui qualcuno l’anno passato sembrava l’avesse destinato.
Luca Cocchi

06-09-2008
Virtus Bologna – Panellinios Atene ( 21-14 9-22 24-17 11-22)

Virtus : Ford 6 (3/5), Blizzard 3 (0/3 1/3), Arnold 13 (4/9 1/1), Righetti 3 (1/3 0/2), Boykins 14 (4/9 2/2), Giovannoni 2 (1/2 0/1), Chiacig 7 (2/3), Langford 7 (0/2 2/3), Moraschini, Malagoli 2 (1/1), Lestini (0/1 0/1), Vukcevic 8 (0/3 2/4).
Panellinios : Ostojic 8, Papamakarios 7, Kalaitzidis 4, Kalaitzis 3, Sakellariou, Newley 10, Petroulas 3, Nadjfeji 6, Petrovic 5, Golemac 4, Radenovic 11, Grundy 11, Kompodietais 1.
Per la prima uscita bolognese è tutto pieno il Palasport di Loiano, e vista la temperatura da fornace di Bologna, la scelta di giocare questo primo scrimmage in montagna è stata perfetta. Non di partita si tratta, ma di scrimmage, quindi ogni 10’ punteggio azzerato e via a ripartire di nuovo da 0-0, neanche fossimo al giorno della marmotta con Bill Murray come protagonista. Poi, con le addizioni tutti son capaci di far di conto e per i più precisi si può dire che i 40’ sian stati ad appannaggio dei greci, ma queste son quisquiglie. Il primo quintetto Virtus della stagione ha visto l’esordio nel vecchio continente di Boykins, affiancato da Blizzard in guardia, che Pasquali ha voluto testare da subito perché fino ad ora in allenamento si è dovuto sacrificare nel ruolo di point guard (Koponen esordirà solo nell’amichevole finlandese il 23-9), Righetti, Giovannoni e Ford a completare i cinque. Subito svetta per dinamismo e precisione Ford, una verticalità che da tempo in maglia bianconera non si vedeva, mentre l’avvio di Boykins è frenato per dargli modo di capire il contesto in cui è capitato. Nonostante gli ateniesi vadano sempre con Papamakarios in post basso contro l’ex NBA, sono i bolognesi a condurre i primi 10’, che comunque vedono velocissimi avvicendamenti. Nella seconda frazione tra le prime fatiche e qualche pecca difensiva che le troppe rotazioni lasciano, sono gli ospiti a far la voce grossa con qualche nervosismo di troppo sul scivoloso parquet. Nota dolente la botta alla caviglia sinistra di Ford, tenuto a riposo per il resto dell’incontro. Terza frazione decisamente convincente per i ragazzi di Pasquali, con questa volta Arnold sugli scudi a muoversi da centro in difesa e da esterno in attacco. Proprio questa duttilità riesce di difficile interpretazione agli avversari, ed il quintetto con l’ex Maccabi e Giovannoni sotto le plance è quello che convince di più della giornata. Un Boykins in difficoltà a costruire sceglie qualche giocata in solitario per far vedere a tutti il perché di tanta gloria sulle spalle, poi nell’ultima frazione c’è spazio per tutti, anche per un Lestini che usa in modo pessimo la vetrina che gli viene concessa, in una giornata per lui decisamente storta vista anche la distruzione della sedia su cui se ne stava tranquillamente a vedersi i compagni nel primo tempo. Tutto sommato un buon test, dove il pubblico ha ripreso confidenza con proprio beniamino Vukcevic ed ha osservato un concreto Langford, lo straniero dal nome meno altisonante ma dal rendimento costante e concreto. Il Panellinios è parso superiore a quello visto lo scorso anno a Bologna in Uleb Cup, arricchito di quel Ostojic che forte impressione avrà fatto anche contro di loro dal momento che lo hanno arruolato. Un buon primo test che verrà replicato dopo 24 ore, questa volta nella bassa bolognese in quel di Calderara di Reno.
Nel dopopartita Pasquali rilascia a caldo le prime impressioni :”abbiamo fatto vedere il meglio ed il peggio di quello di cui siamo capaci. Ma in questo momento volevo vedere la tenuta fisica, cercare gli automatismi e capire cosa fare per ogni giocatore. E’ importante difendere con buona mentalità, quando lo abbiamo fatto abbiamo trovato tanti punti in contropiede. Ovvio che non tutti abbiano brillato, dovremo sfruttare la velocità del nostro play a cui oggi come prima partita in Europa ho chiesto di rallentare per capire il contesto in cui si trova, dovrà capire che se qui si butta dentro tutti convergeranno su di lui. Ho provato subito Blizzard da guardia, anche se fino ad oggi provava solo giochi da play, per capire come va nel suo ruolo, poi ha dovuto fare anche il cambio del play tutto sommato nemmeno male. Arnold invece mi ha detto che gli ci vuole un po’ di tempo per ingranare e di stare tranquillo, ho però notato che quando ha dei minuti di continuità produce molto bene, sarà un giocatore che se deve fare 25’ non dovrà essere impegnato a 5’ alla volta ma magari 8’ per 3 volte.”
VALUTAZIONI
Ford avvio scintillante, salta in cielo infila cesti e gioca sulla testa di tutti. Fermato solo da una botta alla caviglia, desta grande impressione.
Blizzard fatica a centrare il cesto ma si muove bene, dovendo sobbarcarsi compiti di regia che in futuro potrà risparmiarsi.
Arnold da 4 inizia faticando, da centro anomalo mostra ottima mano e mobilità da ala piccola. 
Righetti litiga col cesto, prova a stringere in difesa, ruolo dove sarà fondamentale in un quintetto di prime donne.
Boykins un po’ spaesato a creare gioco, gli avversari lo conoscono già bene, da il meglio quando può andare per se.
Giovannoni parte in quintetto, ma ora dalle sue mani passano molto meno palloni che in passato, dovrà rivedere il suo ruolo
Chacig entra a fare gli autoscontri, e anche se indietro, a quel gioco ci può stare nonostante la differenza con Ford sembra enorme
Langford zitto zitto qualcosa di positivo lo porta sempre ad ogni tocco di pallone e spesso anche senza la sfera in mano.
Moraschini 2’ in campo, ma sarà dura in questa stagione trovare spazio.
Malagoli pesca un bel cesto, ma vede il campo solo grazie all’infortunio di Ford 
Lestini grossa occasione sprecata. Non rimarrà in Virtus, ma trovar squadra con queste prestazioni diventa dura, lo salva il fatto di essere italiano e far comodo a chi deve far numero
Vukcevic entra ed al primo tiro centra una tripla, pubblico adorante come se non fosse mai andato via. E poi è sempre lui ad animare i compagni, il vero leader lo si è già contraddistinto.
Luca Cocchi

1° commento Pre-campionato Virtus - 04-09-2008
Dopo la grande campagna acquisti che a fianco dei confermati Giovannoni, Blizzard e Chiacig ha visto arrivare Vukcevic, Righetti, Ford, Langford, Arnold, Koponen e la ciliegina Boykins, il popolo bianconero ha la possibilità di vedersi il tutto con un mese di anticipo rispetto alla data di inizio del campionato, il 5 ottobre in quel di Montegranaro, ancora in attesa del fu grandissimo Kemp. Il programma virtussino prevede un giro della provincia con solo 2 avvenimenti in città, l'apertura ufficiale della Futurshow Station col CSKA di Ettore Messina ed il torneo internazionale con Milano Biella ed Olimpiakos previsto al Cierrebi. Il programma dettagliato è il seguente :

Sabato 6 settembre ore 18.30, Palasport di Loiano, scrimmage Virtus Bologna-Panellinios Atene: incasso devoluto all'Associazione "Annulliamo La Distanza"

Domenica 7 settembre ore 18.30, PalaPederzini di Calderara, amichevole Virtus
Bologna- Panellinios Atene: incasso devoluto all'Associazione "io ci sono."

Mercoledì 10 settembre ore 20.00, Palasport di Budrio, scrimmage Virtus Bologna-Upea Capo d'Orlando: incasso devoluto all'AUSER

Lunedì 15 settembre ore 20.30, Futurshow Station, amichevole Virtus Bologna-CSKA
Mosca: incasso devoluto all'AGEOP

Venerdì 19 settembre ore 20.30, Palazzo dello Sport di Castenaso, amichevole Virtus Bologna-KK Zadar Zara: incasso devoluto all'ATC Dozza-Basket in carrozzina

Sabato 20 settembre ore 20.30, PalaSavena di San Lazzaro di Savena, amichevole Virtus Bologna-Scavolini Spar Pesaro: incasso devoluto all'ANT.

Sabato 27 e domenica 28 settembre ore 20.30, Cierrebi Club, Torneo Internazionale "la vita è bella-non giocatevela" con Olympiacos Pireo, Armani Jeans Milano, Angelico Biella, e Virtus Bologna: sabato incasso devoluto all'Associazione DOPO DI NOI; domenica incasso devoluto all'Associazione ANGLAD.

Per tutti gli avvenimenti l'ingresso è gratuito per gli under 16 e con un'offerta minima di 10 euro per gli over 16

Sarà il solito basket che non porta nessuna sentenza, ma dopo la disillusione di fine 2008, le tante aspettative che girano sulla squadra di Pasquali potranno avere una prima verifica in questo caldo settembre.
Ci si vede in provincia!

Luca Cocchi

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