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CAMPIONATO DI BASKET SERIE A 2006-2007
RISULTATI PLAY OFF 2007
SIENA
CAMPIONE D'ITALIA


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SERIA A -  BASKET PLAYOFF 2007 - FINALE
Montepaschi Siena  3 Vidivici Bologna 0
gara 1 -  14-06-2007
Montepaschi Siena - VidiVici Bologna 81-71 ( 22-17 46-36 64-50)
Siena : Forte 5 (2/7 4r 3a), McIntyre 22 (2/2 4/9 3r 3p 3rec 6a), Baxter 11 (3/4 2p 3rec), Boisa , Eze 12 (4/5 8r 5sf 2rec), Carraretto , Sato 13 (2/4 2/3 9r), D’Ercole n.e. Kaukenas 17 (4/10 2/4 2r), Rombaldoni , Lechthaler n.e. Stonerook 1 (0/2 da 3 10r 3p 2rec). All.re Pianigiani 
Virtus : Ilievski 8 (2/6 1/5 4r 2p 4a), Best 5 (1/5 1/4), Blizzard 6 (2/4 da 3 2p 4a), Drejer 5 (2/7 0/4 6r 2ss 2p), Crosariol 4 (2/3 4r), Giovannoni 11 (1/4 3/4 4r 3p), Gugliotta , Vukcevic 12 (1/5 2/5 3r 2ss), Glyniadakis 4, Di Bella 9 (2/7 1/1 2r 2ss), Grant 7 (3/4 9r 2rec), Malagoli (0/1). All.re Markovski
Arbitri : Cerebuch, Sabetta, D’Este
Vince Siena gara1, come previsto ma il punteggio finale non tragga in inganno. Nel solito terzo quarto dove Siena ha sempre distrutto tutti nell’arco del campionato il vantaggio biancoverde era di 15 punti (62-47), ma lì la Virtus ha tentato il miracolo in parte riuscendoci. A 3:30 dal termine sul 68 pari le certezze senesi parevano vacillare, ma i giocatori killeristici hanno rimesso le mani sul match. Prima Kaukenas in entrata, poi 5 punti filati del solito McIntyre (2 liberi e ovvia bomba impossibile) hanno rimesso le cose a posto per i locali in un battito di ciglia e gli ultimi 2’ son stati solo il tempo delle occasioni perdute per entrambe le formazioni, più per la Virtus che sembrava capace di far sua una partita impossibile, come testimonia la valutazione quasi doppia (112-60). Ma andiamo all’inizio, quintetti delle ultime 2 partite di entrambe, col folletto MVP in campo. E’ sempre Siena a condurre di un possesso e mai di più, fino all’ingresso di Kuakenas che mette brio ad un attacco fatto solo da T-Mac. Siena impone però una difesa dove non passa uno spillo e per la Virtus non c’è mai un cesto facile (il 31% da 2 ne è testimone), così al primo sbandamento difensivo legato anche ad un cesto di Di Bella non dato su stoppata irregolare, una bomba di Sato porta la MPS ad un vantaggio in doppia cifra. L’unico gioco facile virtussino è legato alle incursioni di Ilievski per lo scarico a Grant, ma l’americano cade in 3 penalità immediate e deve andare a sedersi. Dall’altra parte Baxter converte cesti falli e fa caricare di falli i lunghi bolognesi che Markovski alterna alla velocità della luce. Ha più fisico Siena ed alla lunga la forza fa la differenza, con la difesa di Stonerook su Giovannoni ed i rimbalzi che Sato prende in testa a tutti. 10 punti all’intevallo sembrano il male minore, soprattutto perché dalla lunga non è venuto nulla e nell’area biancoverde c’è sempre troppo traffico. In avvio di ripresa la Virtus cerca la sorpresa, arriva a 4 lunghezze (48-44) quando una bomba di Drejer gira sul ferro ed esce. Lì si spegne la rimonta, Eze inizia a far la voce grossa che evidentemente spaventa anche gli arbitri che concedano al naturalizzato qualche clavata in più del regolamentare, così con le solite bombe di T-Mac Siena scappa. Il +15 parrebbe al fine dei giochi, ma la Virtus dimostra di non essere in finale per nulla. Ritrovando il tiro da fuori e piazzando un 5/7 in meno di 5’ rientra in partita. E’ una bomba di Blizzard a dare il via alla festa, poi c’è Giovannoni che non trovando sbocchi verso il canestro si allontana e piazza altre 2 bombe e si iscrive anche Vukcevic al tiro a segno, così la partita riparte da zero. Ma Siena risorge, i suoi uomini migliori si ergono a protagonisti e scacciano la paura. Il +10 finale rappresenta solo una visione della partita, ora in casa Virtus occorrerà non sentirsi soddisfatti per aver fatto tremare la MPS, ma bisognerà andare sino in fondo, cosa mai verificatasi nell’anno contro Siena. La partita ha dimostrato che per i ragazzi di Markovski c’è sempre vita, una quintetto inleggibile per gli avversari viene sempre fuori, ma da quella base servirà concretizzare qualcosa di più senza far esalatare una Siena che ha sì certezze, ma non ha ancora finito per vincere nulla. Servirà soprattutto ritrovare un gioco che oggi i play non hanno mai fatto, con Best o Di Bella in campo son sempre stati dolori (leggete i loro +/-) e da quelle fatiche Siena ha cavato punti troppo facili che alla fine hanno fatto la differenza. Scardinare con un gioco chiaro la difesa fisica senese sarà il compito principe delle prossime partita. 
Luca Cocchi

gara 2 -  15-06-2007
VidiVici Bologna – Montepaschi Siena 65-86 ( 11-18 36-34 51-62)

Virtus : Ilievski 8 (1/3 1/3), Best 4 (2/2 0/2 2r 3rec 4p), Blizzard 4 (1/6 da 3 6r 3rec 2p 2sf), Drejer 4 (1/3 0/1 2r 3p), Crosariol 2 (1/1 2r 2rec), Giovannoni 15 (7/9 0/6 3r 2p), Gugliotta n.e. Vukcevic 10 (3/3 1/4 6fs 2rec 2p 3a), Glyniadakis (2p), Di Bella 13 (4/7 0/3 6fs 3rec 5p), Grant 5 (1/2 7r 2rec 3p), Malagoli n.e. All.re Markovski
Siena : Forte 16 (6/11 0/1 3r 7fs 3rec 6p 3a), McIntyre 7 (1/3 1/4 4rec 4p 9a), Baxter 10 (4/6 5r 6fs 4rec 3p), Boisa , Eze 13 (4/6 6r 4rec 3p), Carraretto (0/1 da 3), Sato 13 (2/4 1/1 10r 2rec 3p), D’Ercole n.e. Kaukenas 25 (10/11 1/2 3r 2p), Rombaldoni , Lechthaler n.e. Stonerook 2 (1/1 4r 2a). All.re Pianigiani 
Arbitri : Facchini, Cicoria, Taurino
Viste la facce senesi in gara1, Zare Markoscki non ci avrà scorto truci orchi ed avrà pensato che la serie fosse accostabile, almeno sulla partita secca. Certo, fisicamente Siena ha un vantaggio oggettivo, ma come i 5’ di Siena nell’ultimo quarto han dimostrato, le folate virtussine possono risistemare anche l’inimmaginabile. Così in gara2 la Virtus, spinta anche dal cuore palpitante di Bologna (merito dell’impresa al patron Sabatini per aver portato la squadra nel centro cittadino a contatto col suo popolo), è entrata col dichiarato intento di equilibrare l’esito della finale. Ma l’inzio virtussino senza tiro da fuori va troppo spesso a cozzare contro la oltremodo granitica difesa di Siena e 5’ scrivono già un vantaggio di 9 punti dopo un antisportivo di Best su Forte lanciato in contropiede. Subito dopo su di un dubbio sfondo di Giovannoni in contropiede a Markovski salta la pazienza e cerca di portar fuori dal campo i suoi (riportato alla tranquillità da Sabatini…), scaldando gli animi di una partita dove solo Siena pare trovare la via del cesto. La partita diventa una bolgia, il pubblico (9100 dichiarati…), compresi il gran numero di senesi, è pronto ad urlare su ogni fischiata e par di essere ad una corrida anziché ad una partita di basket. Senza mai far canestro (solo 3 cesti, tutti di Giovannoni) i 7 punti di disavanzo al 10’ sono un disastro limitato per i bianconeri. Troppo nervosismo e poca partita da entrambe le parti, 30% al tiro Virtus e 46% Siena e ben 16 falli già commessi. Dopo 2’ la bomba in transizione di Kaukenas pare il macigno definitivo (13-26), ma difendendo più duro, ed allargando il campo in attacco la Virtus sulle spinta di Di Bella ed in cooperativa con tutti piazza un parziale di 12-2 e rientra in partita sul 25-28, sbagliando anche la bomba del pareggio con Vukcevic. Ma non è finito qui il quarto, Markovski va con Giovannoni da 5 e Drejer da 4, costringendo Pianigiani ad adattarsi e nella situazione tattica preferita dai bolognesi Blizzard trova la bomba del primo sorpasso a 29” dal termine. Chisura sul +2 Virtus con 2 liberi di McIntyre ed entrata finale di Di Bella, mentre la bomba alla scadere del solito T-Mac trova solo il ferro. Si nota a metà il dominio a rimbalzo virtussino (18-10) ed un secondo quarto che ha visto un 65% al tiro per i bianconeri attestante il buon quarto che ha rimediato alle fatiche iniziali. Dall’altra parte da segnalare i danni provocati dai pochi minuti di un Boisa totalmente estraneo alla serie finale. L’avvio di ripresa è in ambasce, l’attacco inceppato di Best non trova mai sbocchi, mentre dall’altra parte il pick&roll McIntyre-Eze fa danni pesanti nell’area colorata riallungado il vantaggio per i bancari. Ma lo strapotere fisico di Eze imperversa, cambiando di fatto l’intera partita. Il naturalizzato imbuca anche i liberi e condizioni tutte le giocate in avvicinamento bianconere, così il vantaggio senese ritorna in doppia cifra grazie anche ad alcune magie in penetrazione di Kaukenas (47-58). I 62 punti al 30’ sono frutto del solito terzo quarto dominante della MPS, 28 punti a referto dominando l’area colorata come raramento si vede fare nel campionato italiano, testimonianza ne sono il 12-5 a rimbalzo ed il 30% concesso al tiro nel quarto. A differenza di gara1, questa sera è Forte che cerca la conclusione e McIntyre che regala assist ai suoi, e la valutazione di 41-6 è la foto perfetta di quanto visto nei 10’ di sofferenze virtussine. Ultimo quarto con il solito Best a condurre senza luce, mentre il 4 fallo di Eze che lo fa sedere non impatta troppo sull’incontro vista anche la vena aurea di Kuakenas. Ma se non è Eze a far la voce grossa ci pensa Baxter, per Siena tutto diventa facile, mentre in casa Virtus la strada non la si trova con nessuna soluzione tattica. Sul +17 a 2:35” dal termine scoppia il putiferio nel pubblico per un time out decisamente inutile chiamato di Pianigiani. Markovski esprime il suo disaccordo non gestendo la sospensione e gli ultimi minuti son solo una passerella per Siena, mentre il pubblico, capendo la situazione inizia ad inneggiare ai suoi beniamini ben conscio del sogno regalato dalle V nere e durato fino al termine della stagione. Manca ancora una vittoria a Siena per festeggiare, e pare difficile scorgere ora la possibilità in casa Virtus anche di un solo colpo d’orgoglio, la MPS ha ampiamente dimostrato di poter vincere e gestire, forte di una potenza fisica (leggi Sato, Eze e Baxter) che impone regole tutte sue, anche al cospetto di terne arbitrali che si adeguano in breve a quel gioco strabordante di muscoli. Non è però ora di processi in casa Virtus, la stagione è al di là delle aspettative e la gara che la aspetta non dovrà essere considerata un processo finale. Nel dopopartita voce a Zare Markovski :”ci è mancata la fisicità nel secondo tempo per continuare quel break dove eravamo partiti da -11 ed arrivati al +2. Dovevamo essere più veloci per difendere sui back door, la fisicità è stata decisiva per determinare la vittoria nella gara2. Non mi pento di aver chiusto di uscire, la mia sopportabilità è più alta del comune, ma quando ci si arriva con altrettanta intensità si recupera anche quella di prima. La media punti subita che è andata a 86, ha avuto un primo tempo perfetto, dove avevamo sistemato le cose. Il piano partita è stato a posto, ma ci manca l’intensità e la stanchezza si fa sentire visto che son sempre gli stessi giocatori che devono suonare ai matrimoni e piangere ai funerali. Pianigiani mi ha spiegato che ha chiamato il time out perché non succedesse la stessa cosa della partita persa di coppa italia, ma penso che bisogna avere un attimo di più di sopportabilità. Riconoscimento del pubblico al crescendo continuo, noi rappresentiamo con orgoglio questo pubblico meraviglioso che forse pensa che questa sia stata l’ultima partita in casa anche se noi faremo di tutto per smentirli. Conosco la squadra e so che non molleranno. Gli arbitri italiani sono i più onesti d’Europa, ma sullo sfondo di Giovannoni dico che se avessero fischiato al contrario non si sarebbero sbagliati.Per me quello non era giusto, magari ho sbagliato nel gesto, ma per me era così.“ Poi voce al patron Claudio Sabatini che cerca di stemperare i toni:” credo di aver visto la partita in maniera più fredda di Zare e dei ragazzi. Senza Lang e Michelori i 20 punti ci stanno tutti. Ha vinto la squadra migliore e che doveva vincere, andremo a Siena ad onorare la maglia, come ci chiede il pubblico Virtus che è molto migliorato e non esce fino alla fine come faceva un tempo quando sul -15 erano già all’Ikea prima del fischio finale. Giusta vittoria di Siena, non serve altro alla mia analisi. Non c’è da far polemica con gli arbitri, solo da far i complimenti a Siena “. Infine voce a Simone Pianigiani :”abbiamo avuto l’approccio giusto facendo le cose giuste in difesa, ma producendo poco per il divario che c’era. Sbagliato qualche cosa di facile, poi i 25 punti concessi alla Virtus nel secondo quarto son stati il perdere il senso della partita e del ritmo. Sappiamo che può succedere, ma eravamo pronti ad accettarlo andando senza il centro negli ultimi 2’ per preservarli entrambi dai falli. Dopo la reazione è stata quella giusta, frutto di un crescendo del gruppo che è andato migliorando tutto l’anno“.
Luca Cocchi

gara 3 -  17-06-2007
Montepaschi Siena - VidiVici Bologna 90-82 ( 27-29 40-51 64-68)
Siena : Forte 21 (7/15 1/3 3r 3p 2rec), McIntyre 22 (1/5 4/6 2r 5p 5rec 3a 7fs), Baxter 2 (1/1), Boisa n.e. Eze 8 (2/2 4r 3sf 2rec), Carraretto (0/1 da 3), Sato 14 (3/4 1/3 11r 4rec 2a), D’Ercole n.e. Kaukenas 18 (4/9 1/2 3r 2rec 2a 6fs), Rombaldoni n.e. Lechthaler n.e. Stonerook 5 (2/2 0/2 4r 3p 2rec). All.re Pianigiani 
Virtus : Ilievski 11 (1/3 3/6 2r 3p 2a), Best 8 (3/6 0/3 2p 5a), Blizzard 7 (2/3 1/2 3a), Drejer 4 (2/4 0/1 2p 2rec), Crosariol 21 (9/10 7r 3p 3rec), Giovannoni 13 (2/4 3/4 5r 2p), Gugliotta 5 (2/2 0/1 4r 3rec), Vukcevic 10 (2/4 2/4 3r 2ss), Di Bella 3 (1/6 2r 4as), Grant (0/2 6r), Petrovic (0/1 da 3), Malagoli n.e. All.re Markovski
Arbitri : Tola, Paternicò, Mattioli
Anche nelle fiabe più entusiasmanti i sogni svaniscono, e così è per la splendida annata della Virtus. Quando tutti pensavano ad una mattanza senese si erano dimentcati che per l’intera stagione i ragazzi di Markovski hanno infranto qualsiasi tipo di certezze, e così è stato anche in questa gara3. Un avvio che pare più un campetto estivo che una finale di playoff, tanto corri e tira e poca difesa, soprattutto Siena pare molle nella sua metà campo tanto che dopo di un primo quarto di saccheggi reciproci guidati da Best e Forte, nel secondo la Virtus cerca di concretizzare in vantaggio le titubanze avversarie ed il divario raggiunge la doppia cifra. Il solito Giovannoni, coadiuvato da un Crosariol spaccacesti (in tutti i sensi, visto che su di una imperiosa schiacciata rompe l’aggancio del ferro) e da un Gugliotta prezioso ad eludere McIntyre e lesto nel convertire gli errori altrui portano al 20’ ad un +11 che i tifosi senesi non avrebbero mai immaginato mentre entravano a gremire oltre ogni limite di posti l’impianto. Come prevedibile nel terzo quarto la reazione dei padroni di casa è un dato di fatto, i 51 punti subiti nei primi 20’ sono una follia visti anche i 65 totali di 48 ore prima. Nei primi 5’ del quarto la Virtus lucra solo 5 miseri punticini, con Gugliotta ed una bomba di Ilievski, mentre la MPS dai liberi rimedia sovente a situazioni di confusione. Con orgoglio la VidiVici riesce sempre a mantenere un minimo vantaggio e il primo sorpasso senese avviene a 7:45 con Kuakenas dai liberi (70-69). Da lì è un batti e ribatti con mai più di 2 punti di differenza e sull’unica bomba di Blizzard la VidiVici vede il suo ultimo vantaggio (77-76). Ma ricadendo da quel tiro l’italoamericano trova il piede di Stonerook, girandosi la caviglia ed uscendo a braccia dal campo. Sembra il sipario, Siena pianta un 5-0 che sa di già visto con solita bomba di McIntyre dopo varie boiate di Best, però sulle spalle giganti di Crosariol i bianconeri impattano nuovemente ad 82 quando mancano poco più di 2’ al termine. Lì c’è il canto del cigno, Kaukenas pesca la bomba dall’angolo con fallo, l’azione da 4 punti tanto cara in casa Virtus, confermata anche dal istant replay, è lo scudetto numero 2 per Siena, il parziale finale di 8-0 è la rappresentazione definitiva dei vari incontri tra le 2 compagini di tutta la stagione, esclusa gara2 di Bologna. Partite combattute fino agli ultimi istanti, poi la MPS forte di maggior talento e di uomini dai nervi saldi nei momenti decisivi han fatto la differenza. Per la Virtus rimane comunque una stagione non solo positiva, ma al di là di ogni più logica aspettativa, arrivare in fondo a tutte e 3 le competizioni giocate è sintomo di aver dimostrato un carattere di squadra invidiabile, poi va ricordato come una finale contro questa Siena debordante fisicamente giocata senza Lang, Michelori ed oggi Glyniadakis (a cui era già scaduto il contratto)fosse sulla carta inaccostabile in partenza. Ma nonostante questo, nonostante una pesante lezione casalinga in gara2, la Virtus ha giocato a Siena per vincere fino al termine, priva pure nel momneto decisivo di uno dei suoi giocatori simbolo dell’annata, quel Blizzard che Siena per 4 hanni non ha mai voluto nonostante ne detenesse il contratto. Oggi però Markovski ha scelto di andare sempre con un lungo di ruolo (Crosariol-Grant) provocando maggiori diffocoltà in area a Siena, limitando di molto sia il pick&roll che il dominio delle aree pitturate (36-28 a rimbalzo per i bolognesi,nonostante il solito super Sato), esponendosi di più al gioco perimetrale dei vari Forte e McIntyre che vien da dire giustamente han fatto la differenza. Il talento e l’istinto letale della coppia di guardie statunitensi ha prevalso su tutti,come avvenuto per tutta la stagione. Va rimarcato come questo scudetto senese sia stato vinto con una percentuale di vittorie/sconfitte mai realizzata in precedenza, un 39-5 tra campionato e playoff che legittima a tutti gli effetti una cavalcata inarrestabile. Lode a Pianigiani e società, ma altrettanto ad una Virtus che ha regalato emozioni ai suoi tifosi come non avveniva dal periodo del grande slam dove il palato sopraffino dei suoi aficionados era uso vedersi i vari Ginobili, Jaric, Rigadeau, Smodis, Griffith e compagnia bella. 
Luca Cocchi

 

SERIA A -  BASKET PLAYOFF 2007 - SEMIFINALE
Armani Jeans Milano
Vidivici Bologna
1
3
Montepaschi Siena 
Lottomatica Roma
3
1
gara 1 - 31-05-2007
Milano -  Bologna 71 - 75
ARMANI: Schultze 10 (2/2, 2/4), Green / (3/7, 0/1), Gallinari 8 (2/4, 0/5), Bulleri 9 (2/8, 0/1), Garris (6/6, 1/4), Watson 6 (2/3 da 2), Blair 13 (4/9 da 2), Calabria 2 (1/3 da 2), Gigena. N. e.: Mercante, Plumari. Coach Djordjevic
VIDIVICI: Ilievski 9 (4/8, 0/2), Best 13 (3/6 1/2), Blizzard 11 (1/1, 2/4), Nikolaidis, Drejer 7 (0/4, 0/1), Crosariol 4 (2/2 da 2), Giovannoni 8 (1/3, 2/3), Gugliotta, Vukcevic 10 (1/2, 2/5), Glyniadakis 7 (2/6 da 2), Di Bella 4 (2/6, 0/1), Michelori 2 (1/2 da 2). Coach: Markovski
Parziali: 20-18, 39-47, 60-62. NOTE - Fallo tecnico: Djordjevic (A) a 36.15 Tiri liberi: Mi 18/26, Bo 17/23.
gara 1 - 30-05-2007
Siena -  Roma 74 - 88
MONTEPASCHI SIENA: Forte 16 (5/12, ¼), Mc Intyre 8 (1/3, 1/3), Eze 7 (3/4), Sato 13 (2/3, ½), Stonerook 9 (2/4 da 3); Baxter 5 (2/3), Carraretto ne, D’Ercole ne, Kaukenas 13 (2/5, ½), Rombaldoni ne, Lechthaler. All. Pianigiani.
LOTTOMATICA ROMA: Hawkins 23 (5/8, 3/7), Bodiroga 20 (5/7, 1/3), Lorbek 20 (7/9), Chatman 16 (2/2, 3/8), Askrabic 6 (3/7, 0/1); Giachetti ne, Tonolli (0/2 da 3), Righetti, Stefansson (0/1, 0/3), Garri ne, Gabini, Chiacig 3 (1/2). All. Repesa.
Arbitri: Facchini, Taurino, Mattioli.
Note – parziali: 20-28; 41-48; 57-57. Tl: Siena 23/34, Roma 18/26. T2p: Siena 15/30, Roma 23/36. T3p: Siena 7/16, Roma 8/26. Rimbalzi: Siena 28 (23 dif, 5 off), Roma 34 (24 dif, 10 off). Usciti per 5 falli: Mc Intyre, Stonerook, Lorbek. Palle perse/rec: Siena 23/13. Spett. 6000, incasso 56.138.
gara 2 - 03-06-2007
Bologna - Milano 78 - 81
( 18-2143-45 62-60)
Virtus : Ilievski 11 (3/5 1/3 3r 2a), Best 6 (0/2 2/2 2p), Blizzard 6 (0/1 2/5 2r), Drejer 13 (4/6 0/3 6r 2a), Crosariol (0/1 2r), Giovannoni 15 (3/4 3/5 5r 2a), Gugliotta n.e. Vukcevic 6 (1/4 1/6 3r 3a), Glyniadakis 2 (1/3), Di Bella 8 (1/2 1/3 2r), Grant (0/1 3r), Michelori 11 (1/1 6fs). All.re Markovski
Milano : Mercante n.e. Schultze 8 (1/3 0/4 2a), Green (0/1 4r), Gallinari 12 (1/4 2/4 6r), Bulleri n.e. Garris 33 (6/8 4/4 5r 8fs 4rec 2a), Fajardo n.e. Watson 15 (5/10 11r 6fs 2a), Blair 5 (2/9 5r 3p), Plumari n.e. Calabria 8 (2/3 0/4), Gigena . All.re Djordjevic
Arbitri : Lamonica, Tola, Duranti

 

 

gara 2 - 03-06-2007
Roma - Siena 76 - 84
LOTTOMATICA ROMA: Hawkins 10 (4/5, 0/5), Bodiroga 15 (6/10, ½), Lorbek 13 (4/5, ½), Chatman 21 (5/5, 1/5), Askrabic (0/1); Giachetti, Tonolli (0/1 da 3), Righetti 7 (1/1, 1/1), Stefansson 6 (2/2, 0/3), Garri, Garbini, Chiacig 4 (0/1). All. Repesa.
MONTEPASCHI SIENA: Forte 10 (2/5, ¼), Mc Intyre 13 (2/3, 2/7), Eze 8 (2/4), Sato 21 (4/6, 2/5), Stonerook 13 (2/3, 1/3); Baxter 4 (0/1), Boisa 4 (1/1, 0/1), Carraretto 3 (1/1 da 3), D’Ercole, Kaukenas 8 (1/1), Rombaldoni ne, Lechthaler ne. All. Pianigiani.
Arbitri: Cicoria, Cerebuch, Sahin
Note – parziali 10-21; 36-38; 54-61.Tl: Roma 20/29, Siena 35/46. T2p: Roma 22/30, Siena 14/24. T3p: Roma 4/19, Siena 7/21. Rimbalzi: Roma 27 (21dif, 6 off), Siena 28 (20 dif, 8 off). Fallo antisportivo Askrabic. Usciti per 5 falli: Tonolli, Kaukenas. Palle perse/rec: Siena 16/17. Spett. 10.253.
gara 2
Che l’appuntamento sia sentito lo si vede dagli spalti che appaiono stipati ben oltre gli 8420 dichiarati, del resto l’approdo a gara 2 dopo il sacco del Forum è cosa da tempi belli, da anni 90 per intenderci. Solito quintetto in casa Virtus, e partenza coi 2 lunghi per Milano. I primi 5’ sono un concentrato di tensione, non si segna mai (4-4), ma sulle seconde opportunità Milano (11-5 a rimbalzo)vede un piccolo vantaggio. L’avvio virtussino è legato alle iniziative di Giovannoni che sfrutta la sua mobilità contro Watson, ma dall’altra parte il gioco è analogo e sulle prime giocate di Garris Milano sorpassa. Il parziale di 13-0 che l’Armani piazza a cavallo dei 2 quarti scava il solco alla partita. Sono ancora Garris&Watson a far la voce grossa ed il 18-29 si fa pesante per una Virtus che non riesce a disennescare i secondi tiri avversari. Markovski ci prova col quintetto piccolo, Giovannoni e Michelori come lunghi, meno peso ma più mobilità di fronte a Milano che fa rifiatare Watson. Ed è proprio questa formazione che rientra, sfruttando le bombe di Giovannoni ed i disastri di Blair (anche un antispostivo, per quanto dubbio), fino al pareggio di Di Bella sul 43. Ultima carambola per Watson che mette un tiro dall’angolo fuori equilibrio e porta i suoi negli spogliatoi con 2 punticini di vantaggio. E’ Garris la stella di questi 20’, 23 punti a metà sono oltre il 50% del fatturato milanese, ma nonostante questo la Virtus è lì, giocando alla sua maniera e costringendo Milano ad adattarsi. La quasi parità e scandita da medie al tiro analoghe e sostanziale parità a rimbalzo (17-15 Milano), dove proprio coi piccoli la Virtus ha recuperato. L’avvio di ripresa è nervoso come quello del primo quarto, Milano sfrutta il solito Garris mentre la Virtus sta 6:17’ senza segnare in azione prima di trovare una bomba di Giovannoni per il -5 (50-55). Ma la Partita si fa nervosa, i colpi in difesa di Milano diventano fendenti che intimoriscono ed il pubblico si scalda. Col solito quintetto piccolo (questa volta Giovannoni-Drejer) la Virtus si riaccende approffitado del giro sul pino di Watson e dei tanti errori di Blair. Quando Blizzard si iscrive a referto arriva anche il sorpasso bianconero, ed i 2 punti al 30’ sono limati dal solito Garris. Avvio di ultimo quarto con leggeri vantaggi Virtus che però non vanno mai oltre il singolo possesso. Si iscrive Best alla partita con 2 bombe che illudono, ma dall’altra parte si vede un fin lì nullo Gallinari. Mette 2 bombe impossibili, la seconda delle quali allo scadere dei 24” da 9 metri che impatta a 77, poi coi liberi a 22” dal termine sorpassa Calabria. Ultimo possesso Virtus in mano a Best, l’esperienza dovrebbe fargli gestire al meglio il pallone, invece va a cercare un corridoio centrale senza luce finendo per gettare il pallone al vento, con sentenza vidimata dal istant replay. Arrotonda dalla linea dei liberi Gallinari, mentre la preghiera finale di Ilievski nemmeno vede il ferro. Pareggia così la seria Milano, trovando a lungo linfa da un immaginifico Garris (46 di val. per lui) e sostanza da Watson, ma la chiusura è tutta del pù giovane in campo che dimostra così una maturità elevata. E’ la prima vittoria di Milano a Bologna dal lontano 1995, ed inq eul caso fu il viatico per lo scudetto targata Tanjevic. Per la Virtus una sconfitta che potrebbe costare molto in prospettiva futura, anche se è vero che in trasferta la squadra gioca uguale se non meglio che in casa. Non ha pagato dazio eccessivo a rimbalzo (38-33), ma è sempre stata alla ricerca di un’inerzia che Milano ha costantemente tenuto proprio. Solo nel minuto di ispirazione, o di centrimetri liberi di Blizzard pareva che qualcosa fosse cambiato, ma l’Armani ha di nuovo rallentato i ritmi e tenuto il gioco come voleva. Nel dopopartita voce a Markovski :”la bomba da 3 che Gallinari ha messo per il pareggio ha cambiato volto alla partita e mi dispiace che gli avversari abbiano fatto 8 falli nei secondi 20’ dove le nostre punizioni sui pick&roll contro Watson non hanno prodotto quello che hanno prodotto nel primo tempo. Ripeto, mi dispiace per quella bomba di Gallinari che l’ha voluta e cercata. Gli ultimi 2 attacchi nostri non hanno cambiato la partita, non segnando su quella penetrazione di Best, poi era tardi.Penso che quando in 20’ loro facciano meno falli che in 10’ prima, con noi a 25 punti quindi con fluidità, significa che non siamo stati messi in grado di giocare uguale. Ora dobbiamo guardare avanti, ci mancherebbe, non siamo sotto e cerchiamo subito di ribaltare. Mi sembra di vedere un po’ la squadra stanca quando non siamo stati in grado di aggredire in difesa. Oggi è stata la 6° partita di questa squadra”. Poi Djordjevic :”una grandissima vittoria, abbiamo ribaltato quello subito in gara1. Sarà una serie lottata fino alla fine, questa è stata una partita di playoff molto pesa giocata da noi con ritmi e gioco giusto. Non abbiamo messo la palla dentro nel secondo tempo, ma grandissimo Garris sia ad organizzare che a realizzare, una cosa eccezionale. Lui è uomo da playoff, bravo a Milano ma qui perfetto. Abbiamo cercato di usare i nostri lunghi, anche se contro Blair non son stati fischiati falli evidenti, e poi per me molti sono voluti. Dovremo essere più bravi a segnare i liberi e così vinceremo più facile senza lamentarci. Pochi falli fischiati a noi? Ma se Zare gioca sempre con 5 esterni con attacco poco aggressivo non è colpa mia. Dobbiamo rallentare il loro gioco e così ci siamo riusciti. Quando non è avvenuto, Blizzard ci ha punito. Chiedo pubblicamente ai tifosi di Milano di venire a vederci e di creare un grande ambiente“ 
Luca Cocchi
 
gara 3 - 06-05-2007
Milano -  Bologna 73 - 80
( 22-20 37-40 46-57)
Milano : Mercante n.e. Schultze 2 (1/1 0/3 2r 2a), Green 9 (2/7 1/3 3rer), Gallinari 11 (2/4 1/3 3r 3sf 2rec 2p), Bulleri 6 (2/5 0/2 2p 2rec), Garris 8 (1/2 1/3 3r 2p 4a), Fajardo 7 (1/1 1/1 4r), Watson 7 (3/4 6r 5p 2rec), Blair 13 (4/6 6r 6fs), Plumari n.e. Calabria 6 (2/4 0/1 2r), Gigena 4 (0/1 1/2) . All.re Djordjevic
Virtus : Ilievski 12 (4/5 1/4 3r 6p 2rec), Best 9 (3/5 0/2 4r 3a), Blizzard 14 (2/4 3/4 3r 2p), Drejer 12 (3/4 1/4 3r 2a), Crosariol 2 (1/1 4r), Giovannoni 8 (1/4 1/1 6r 2p 2a), Gugliotta 3 (1/3 da 3), Vukcevic 3 (1/3 0/1 3r 3a), Glyniadakis , Di Bella 12 (3/6 1/3 3p 4rec), Grant 5 (1/1 1/2 2r 2p), Michelori (2r). All.re Markovski
Arbitri : Sahin, Chairi, Begni
gara 3 - 05-06-2007
Siena -   Roma 114 - 108
MONTEPASCHI: McInthyre 20 (3/4, 2/8), Forte 22 (9/16, 0/2), Sato 16 (3/5, 1/3), Stonerook 14 (2/3, 2/4), Eze 9 (3/4), Baxter 7 (1/3), Boisa (0/1, 0/2), Carraretto 11 (0/2, 2/4), Kaukenas 15 (2/5, 1/2), Rombaldoni. N.e.: D’Ercole e Lechthaler.
LOTTOMATICA: Chatman 8 (3/7, 0/7), Hawkins 16 (5/9, 0/3), Bodiroga 23 (6/10, 1/2), Askrabic 26 (9/12, 2/3), Lorbek 14 (5/8, 1/3), Giachetti (0/1, 0/2), Tonolli 3 (0/0, 0/3), Righetti 3 (0/3, 1/5), Stefansson 6 (1/2, 1/3), Garri 2 (1/1), Chiacig 7 (3/5). N.e.: Gabini.
Arbitri: Sabetta, D’Este e Pozzana.Note: Tiri liberi: Siena 44/56, Roma 24/32. Tiri da 3 punti: Siena 8/25, Roma 6/31. Rimbalzi: Siena 42 (29 dif., 13 off.), Roma 56 (30 dif., 26 off.). Percentuali al tiro: Siena 31/68 (46%), Roma 39/90 (43%).
Quando giocare in casa era un fattore, gara 3 rappresentava l’arco di volta di una serie di playoff. Ora non si han più le certezze dei bei tempi, ma la vittoria virtussina al Forum (la seconda in otto giorni) costituisce una seria ipoteca per accedere alla finale del campionato. Vittoria colta giocando più cinicamente che bene, difendendo forte contro chi di organizzarsi ne aveva poca voglia, di fronte ad una Milano con Bulleri in più rispetto alla partita di Casalecchio ma che ha tolto spazi, gioco e leadership a quel fantastico Garris apparso oggi il fratello scarso di quello che scrisse 46 di valutazione non più tardi di 72 ore fa. Se la Virtus ha tirato dritto col suo piano partita, è stato Djordjevic ad adattarsi, limitando l’uso dei 2 lunghi e perdendo così capra e cavoli. Sconfitto a rimbalzo e secca sconfitta sul campo. Perché per una volta la VidiVici non ha neppure tremato, i 7 punti al 40’ sono il distacco minimo toccato in tutta l’ultima frazione. Si parte coi quintetti soliti, conduce Milano sfruttando il dominio delle aree pitturate, mentre dall’altra parte i bianconeri si attaccano a Drejer per rimanere vivi visto che dalla lunga il tiro non va. I 5 punti di vantaggio massimo milanese fuggono via una volta seduto Garris, Bulleri gioca da solo e la Virtus rientra, trovando sostanza da Ilievski e lucrando punticini da Grant che viene costantemente battezzato dal difensore di turno. Il +3 alla sosta lunga pare anche poco visti gli ultimi 5’ minuti di una partita nervosa e poco bella. Nella ripresa si gioca a lungo a ciapanò, su alcune giocate difensive si esalta Gallinari (ma va segnalato come raramente si sia visto un diciottente così condizionante con la terna in grigio) che però viene fermato in attacco da 2’ di esperienza superiore di Best. Sul +1 Virtus, dopo nefandezze assortite Gugliotta pesca la tripla spaccapartita, da lì è fuga Virtus che stringe in difesa e trova 5’ di San Blizzard. Mette 2 siluri in un amen portando il vantaggio bolognese in doppia cifra e chiudendo il quarto su di un +11 che se non è garanzia di nulla in questo playoff è comunque una polizza assicurativa coperta contro una Armani che pare in campo a caso. Nell’ultima frazione l’Armani prova una zona copiata da quella di Biella che aveva impensierito la Virtus, una 3-2 con Gallinari in punta come fece Daniels, ma i mori di Bechi ci mettevano una reattività sconosciuta ai milanesi e così si dilata il vantaggio virtussino fino ad un +18 che porta il gelo al Forum. Però, cercando più a far passare il tempo che a giocare la Virtus rimette i milanesi ad una differenza di soli 10 punti. Ci pensa Giovannoni a scacciare la paura con la sola bomba tentata e centrata della serata, poi saranno gite in lunetta, non sempre dal fatturato garantito, a chiudere la partita. In una serie normale, soprattutto dopo la brutta impressione suscitata dall’Armani, verrebbe da dire che la finale sia dietro all’angolo, ma è evidente come da un po’ di tempo i ragazzi di Markovski stiano giocando meglio in trasferta che in casa ed inoltre ci sarà da verificare la condizione di Michelori uscito a braccia per una distorsione ad un ginocchio. E’ vero comunque che a parte il miracolo di Garris di gara2, la Virtus ha sempre fatto la sua partita, ed appena il tiro dall’arco è entrato con un minimo di continuità per Milano è sempre sceso il sipario. Sarà curioso verificare l’orgoglio di quel grande giocatore che fu Sasha Djordjevic per vedere se saprà rispondere ad una platea che non si trova in accordo con molte sue scelte, scelte che spesso non pagano, visti gli svarioni accaduti in più di una occasione e viste soprattutto le scelte sempre all’inseguimento di quanto proposto da Markovski. Tralasciamo volentieri come in gara2 il discorso arbitri, andrebbe però fatto notare come i contatti milanesi siano sovente eccessivamente pesanti e che su 3 di questi, con giocatori bianconeri a terra e poi usciti dal campo, Milano ne abbia approfittato per andare sportivamente a canestro. Ora gara4, di nuovo al PalaMalaguti per una partita che vale una finale, un posto dopo ben pochi virtussini immaginavano di essere ai primi di ottobre del 2006. - Luca Cocchi  
gara 4 - 08-06-2007
Bologna - Milano 81 - 73
( 23-25 45-37 62-52)
Virtus : Ilievski 16 (2/7 3/6 3r 2p 3a), Best 10 (2/3), Blizzard 9 (0/1 3/7 3p 3rec 2a), Drejer 11 (2/6 2/3), Crosariol 6 (3/3 4r 2p), Giovannoni 10 (4/5 0/2 5r 2rec 3p), Gugliotta (2r), Vukcevic 8 (1/2 2/6 4r), Glyniadakis 2 (1/2 2p), Di Bella 6 (2/2 3rec), Grant 3 (7r 4fs), Malagoli (3r 2p). All.re Markovski
Milano : Mercante n.e. Schultze 2 (1/2 0/4 3p 2a), Green 8 (2/6 1/2 3r 2rec 4p 2a), Gallinari 12 (2/3 0/1 8fs), Bulleri 6 (2/3 0/1 3p), Garris 14 (0/2 3/4 3r 3p), Fajardo , Watson 3 (1/1 4r 2rec 2p), Blair 14 (5/7 5r 7fs 2rec), Plumari n.e. Calabria 14 (4/6 2/5 4r), Gigena . All.re Djordjevic
Arbitri : Facchini, Mattioli, Giansanti
gara 4 - 07-06-2007
Roma - Siena 49 - 70
LOTTOMATICA: Giachetti 1, Hawkins 1, Tonolli, Righetti, Bodiroga 12, Stefansson 9, Lorbek 9, Garri 1, Chatman 10, Gabini ne, Chiacig 2, Askrabic 4. All. Repesa. - 
MONTEPASCHI: Forte 7, Baxter 15, Boisa, Eze 5, Carraretto, Sato 15, D’Ercole, Kaukenas 14, Rombaldoni, Stefanov 10, Lechthaler,: Stonerook 4. All.: Pianigiani. - ARBITRI: Paternicò, Tola, Taurino.
NOTE - Tiri da tre: Lottomatica 2/17, Montepaschi 8/18. Tiri da due: Lottomatica 17/35, Mps 16/32. Tiri liberi: Lottomatica 9/19, Mps 14/20. Rimbalzi: Lottomatica 23, Mps 43. Palle recuperate: Lottomatica 13, Mps 10. Palle perse: Lottomatica 9, Mps 13. Spettatori: 10.453. Parziali: 14-23, 27-40, 36-59.
A giugno 2005 una squadra data per morta 22 mesi prima centrava la promozione in A1, 24 mesi dopo la stessa società (chiamarla la stessa squadra ha poco senso) centra la finale scudetto. A memoria d’uomo non pare di scorgere altri precedenti, evidentemente l’humus virtussino è un’araba fenice che sa sempre risorgere e generare nuovi sogni e nuove imprese. La finale arriva al termine di una serie dove la Virtus ha sempre imposto la propria idea mentre Milano ha sempre dovuto inseguire, unica luce in gara2 dove Garris ha estratto dal cilindro la partita della vita. Anche questo è un dato che legittima la finale raggiunta. Ma veniamo alla cronaca di gara 4. Si parte con piccoli aggiustamenti da ambo le parti, Glyniadakis per Crosariol in casa Virtus e Green per Calabria per l’Armani col dichiarato intento di inibire Blizzard. Milano cerca costantemente Blair, dove la Virtus spende ripeturi falli, mentre dall’altra parte è Drejer a far la voce grossa (8 in 2:15). Chiude avanti Milano di 2 lunghezze i primi 10’ rinnegando il suo credo ed andando con un solo lungo quando addirittura senza (Schultze-Fajardo), ma trovando sempre attacco contro una difesa alquanto distratta dei bianconeri, che limano la differenza con qualche improvvisata di Ilievksi. Avvio di secondo quarto con molto nervosismo, tanti fischi della terna in grigio (già 31 al 20’) tra cui un tecnico a Fajardo che accende il primo parziale Virtus di 9-0, con un Best in versione generalissimo a condurre e concludere. Ma è la difesa bolognese ad essere cresciuta, complice la presenza di Gugliotta che prima si incolla su Gallinari (terzo fallo dopo 14’) e poi su Garris e il fatto che energie fresche vengono portate da tutti i 12 a disposizione, già impiegati dopo solo 12’. Si dilata ad 8 punti il vantaggio virtussino, concedendo solo 12 punti nella frazione (frutto anche di un pessimo 1/8 ai liberi), mentre l’attacco comincia a macinare il solito gioco, ma a sorpresa la voce che fa la differenza sono i rimbalzi dove la Virtus conduce per 19-13. Milano non riesce a capitalizzare nemmeno un antisportivo a Crosariol regalando liberi sia con Green che con Blair. L’avvio di ripresa è il solito ciapanò a cui ci ha abituato la serie, ne approfitta Milano con Green e Garris a rientrare a 3 lunghezze poi ci pensa Vukcevic dopo 3:45 a reiscrivere i suoi a referto. Ma a quel punto arriva un altro parziale virtussino di 9-0 che scrive un +15 a 1:30 dal termine dei 10’. Ci sta un po’ di tutto nel parziale, dalle bombe di Ilievski e Vukcevic ai liberi di Grant, ma l’Armani vive ancora e dai liberi con Gallinari e Garris lima il passivo a 10 lunghezze. Milano vede che la possibilità di rifare la partita c’è, parte forte sulle ali di Gallinari e una Virtus con la testa già oltre l’ostacolo non gioca più. Arrivano in 90” 4 fischi per il bonus che mandano a sedere con 5 falli Di Bella e con 4 Best, ed ovviamente il gioco si ferma, tanti tiri ai 24” da 3 che non trovono nulla se non qualche correzione provvidenziale di Crosariol. Ma Milano è a 4 con 5’ da giocare con Calabria concreto e Gallinari a prender falli. Però in quei 5’ emerge la voglia di un gruppo che vede un tragurado inimmaginabile all’inizio dell’annata, ci pensa prima Ilievski a respingere il primo -4 milanese, poi è Blizzard, autore in una gara in tono minore fino a quel punto a mettere la bomba del 71-64. Sarà ancora Blizzard a sancire la vittoria con la bomba impossibile del 79-71 allo scadere dei 24” che ufficializza l’accesso alla finale. Milano non c’è più, non riesce nemmeno a concludere l’ultima azione, persa nei meandri di un gioco senza logica, affidando il tiro decisivo ad un Bulleri che fa a gara con la grandine nel far più danni possibile. Vince una squadra dove giocano 12 personaggi senza una stella fissa, tiando peggio (48% contro il 52%) controllando persino i rimbalzi (34-25), la sfida che veniva vista perdente in partenza senza possibilità di invertire la situazione, e vince nonostante le continue voci avverse un allenatore che impone una squadra che lui vede e tanti no. E ora il sogno continua, da mercoledì sara Montepaschi l’avversaria della finale scudetto. Se Siena ha vinto la finale di seria A come è stato detto, ora dovrà confermare la sua forza contro una squadra di difficile lettura. Certo è che affrontare la corazzata senese forte e coperta in tutti i ruoli sarà un’impresa ardua, anche perché va ricordata l’assenza di Michelori che può essere suturata dall’andrenalina in una partita secca, ma in una serie sarà una mancanza pesante. Mentre il pubblico festeggia inizia a parlare Markovski, visibilmente emozionato :”a questo punto non bisogna parlare della partita ma della gioia che ci siamo presi, orgoglio e saluti alla tifoseria. Veramente tanto orgoglio da parte nostra di partecipare alla reincarnazione di questa società che dati alla mano non è seconda a nessuna. Abbiamo alzato durante il playoff il rendimento, a questo punto l’Eurolega ce la siamo meritata senza regali da parte di nessuno. Vorrei elogiare tutta la squadra e la società, tutti mi hanno seguito al 100%, un grande grazie a tutti quelli che mi hanno creduto anche alle cose che a volte sembrano bizzarre. Anche la Fiba cup ci ha dato una maturazione tecnico-tattica, basta vedere i miglioramenti di Crosariol. Ora si vede la sua fiducia ed anche quella della squadra in lui. Stessa cosa per la finalissima di Coppa Italia. Contro Siena ci saremo, riconosciamo che sono i favoriti ed i più forti, speriamo che i passi falsi in Coppa Italia e Uleb ci possano far sperare anche a noi. Il gioco finale dei 4 angoli è stato il mio tributo al mio maestro Dean Smith“. Poi è la volta di un mesto Djordjevic : “ complimenti alla Virtus, se una squadra va in trasferta e vince 2 volte significa che si merita la finale. Noi oggi abbiamo fatto di tutto, ci siamo sbattuti ed abbiamo giocato fino alla fine, ma Blizzard è stato decisivo un’altra volta con 2 tiri da 3 importantissimi. Se riuscivamo a difendere quell’attacco sarebbe stato un finale diverso. A metà con 10 liberi sbagliati e sotto di 8 pesa, la Virtus ha giocato per romperci il gioco, in tutte le partite loro hanno giocato così ed è emerso il nostro limite. Non ho da rimproverare nulla ai giocatori, li ringrazio perché hanno fatto vedere che siamo una squadra, uniti anche nelle partite perse. Alla fine è il gruppo che ti da il 30-40% in più, e voi lo sapete perché avete visto il gruppo di Zare“.
Luca cocchi
 
SERIA A BASKET PLAYOFF 2007 - QUARTI DI FINALE
Montepaschi Siena 
Tisettanta Cantu'
3
0
Lottomatica Roma
Eldo Napoli
3
0
gara 1 -  16-05-2007
Siena -  Cantu' 95 - 76
gara 1 -  16-05-2007
 Roma - Napoli 73 - 57
MONTEPASCHI SIENA: Forte 29 (7/11, 5/8), Mc Intyre 5 2/3, 0/4), Eze 2 (1/3), Sato 11 (3/4, 1/3), Stonerook 11 (2/2, 1/3); Baxter 7 (3/3), Boisa 8 (2/4, ½), Carraretto 3 (1/3 da 3), D’Ercole, Kaukenas 19 (6/8, 1/1), Rombaldoni, Lecvhthaler. All. Pianigiani.
TISETTANTA CANTÙ: Smith 6 (3/9), Jordan 11 (4/4, ¼), Wilson 18 (4/9, 2/5), Shaw 7 (2/6), Mazzarino 17 (2/4, 4/8); Jones 5 (1/4, ¼), Della Felba, Mc Grath 3 (0/1, ¼), Williams 9 (3/7), Squarcina, Brienza, Conti. All. Sacripanti.
Arbitri: Tola, D’Este, Pozzana.
Note: parziali 24-13; 49-35; 74-54. Tl: Siena 13/15, Cantù 11/19. T2p: Siena 26/38, Cantù 19/44. T3p: Siena 10/24, Cantù 9/25. Rimbalzi: Siena 31 (26 dif, 5 off), Cantù 42 (21 dif, 21 off). Usciti per 5 falli, Smith e Boisa. Antisportivo a Wilson. Spett. 5535, incasso 36.139.
(9-15, 34-24; 57-38)
LOTTOMATICA ROMA: Chatman 9 (2/4, 1/4), Hawkins 18 (4/8, 2/3), Bodiroga 15 (3/7, 1/1), Lorbek 6 (2/5, 0/2), Askrabic 4 (2/3, 0/1); Giachetti 3 (0/2, 1/1), Tonolli 5 (1/1, 1/2), Righetti 7 (1/1, 1/5), Stefansson 3 (1/2 da 3), Garri 1 (0/1, 0/1), Chiacig 2 (1/2). N.e.: Gabini. All.: Repesa.
ELDO NAPOLI: Ellis 13 (0/2, 4/7), Morandais 9 (3/4, 1/4), Rocca 7 (1/7), Malaventura (0/2 da 3), Sesay 9 (3/7, 1/4); Spinelli 3, O'Bannon 8 (0/2, 2/4), Marmarinos 2 (1/1), Trepagnier 6 (2/4, 0/4). N.e.: Conte, Galateo. All.: Bucchi.
ARBITRI: Cicoria, Cerebuch, Mattioli.
NOTE - T.l. Lot 17/21, Eld 13/24. Rimb.: Lot 41 (Lorbek 7), Eld 33 (Rocca 8). Ass.: Lot 9 (tre con 2), Eld 9 (Spinelli 3). Prog. 5' 4-6, 15' 25-20, 25' 47-28, 35' 69-44. Usc.5f: Giachetti 37'30" (72-52) 
gara 2 -  20-05-2007
-  Cantu' - Siena  - 82 - 97
gara 2 -  20-05-2007
  - Napoli - Roma 64 - 68
TISETTANTA CANTU’: Smith 12, Jordan 7, Wilson 6, Jones 15, Della Felba, McGrath 6, Shaw 8, Mazzarino 18, Squarcina, Bloise, Conti 5, Williams 5. All. Sacripanti. 
MONTEPASCHI SIENA: Forte 23, Mc Intyre 12, Baxter 15, Boisa 7, Eze 4, Carraretto, Sato 15, D’Ercole, Kaukenas 16, Rombaldoni, Lechthaler, Stonerook 5. All. Pianigiani. 
Arbitri: Cerebuch, Sabetta, Giansanti. 
Note: 1°q. 29-22; 2°q. 52-40; 3°q. 65-72. Spettatori, 2.934; Incasso, 52.941,00 Euro.
ELDO NAPOLI: Ellis 10, Malaventura 5, Morandais 23, Sesay 12, Rocca 8, Spinelli, Morena, O’Bannon 6, Marmarinos ne, Gioia ne, Bocca ne. All. Bucchi.
LOTTOMATICA ROMA: Chatman 12, Hawkins 10, Bodiroga 22, Askrabic 2, Lorbek 4, Tonolli 9, Stefansson 9, Righetti, Chiacig, Giachetti, Garri, Gabini ne. All. Repesa.
Arbitri: Lamonica, Pozzana, Chiari.
Note: parziali 19-20; 28-30; 45-50. Tiri da due: Eldo 12/22; Lottomatica 14/36. Tiri da tre 7/23; 1/12. Tiri liberi: 19/26; 4/7. Rimbalzi: 35; 31.
gara 3 -  22-05-2007
Siena -  Cantu' - 91 - 60
MONTE PASCHI SIENA Forte 11, McIntyre 8, Baxter 15, Boisa 3, Eze 14, Carraretto 3, Sato 10, D’Ercole 3, Kaukenas 15, Rombaldoni 5, Lechthaler, Stonerook 4. Coach Pianigiani.
TISETTANTA CANTÙ Smith 2, Jordan 7, Wilson 4, Jones 13, Della Felba, Mc Grath 2, Shaw 14, Mazzarino 3, Squarcina 5, Conti 8, Williams 2; non entrato: Brienza. Coach Sacripanti.
ARBITRI Facchini, Taurino e Mattioli.
NOTE Quarti: 28-9, 50-28, 73-41. Tiri liberi: Monte Paschi 22/28, Tisettanta 4/8. Tiri da tre punti: Monte Paschi 7/21, Tisettanta 6/23. Rimbalzi: Monte Paschi 47, Tisettanta 36. Spettatori: 5.200 circa.
gara 3 -  22-05-2007
 Roma - Napoli - 83 - 58
LOTTOMATICA ROMA Chatman 2, Hawkins 11, Bodiroga 13, Lorbek 6, Askrabic 2, Giachetti 12, Tonolli 5, Righetti 9, Stefansson 12, Garri, Gabini 2, Chiacig 9. Coach Repesa.
ELDO NAPOLI Sesay 13, Morandais 8, Ellis 4, Malaventura 6, Rocca 16, Morena 2, Spinelli 4, O’Bannon 5, Marmarinos; non entrati: Orsini e Riccio. Coach Bucchi.
ARBITRI Paternicò, Sahin e Duranti.
NOTE Quarti: 19-8, 37-21, 59-38. Tiri da tre: Lottomatica 8/18, Eldo 4/25. Da due: Lottomatica 21/36, Eldo 16/31. Liberi: Lottomatica 17/21, Eldo 14/18. Rimbalzi: Lottomatica 37, Eldo 27. Palle recuperate: Lottomatica 16, Eldo 13. Perse: Lottomatica 13, Eldo 15. Assist: Lottomatica 24, Eldo 9.
Vidivici Bologna
Angelico Biella 
3
2
Armani Jeans Milano
Whirlpool Varese
3
1
gara 1 -  17-05-2007
Bologna -  Biella 87 - 97
gara 1 -  16-05-2007
 -  Milano - Varese 75 - 72
( 27-23 44-47 70-75)
Virtus : Ilievski 18 (6/11 1/5 3rec 2p 3a), Blizzard 6 (0/3 2/3 4r 2p 3a), Petrovic 4 (2/2 0/1 2r), Crosariol 12 (6/7 3r 2rec 4sf), Giovannoni 9 (2/3 1/4 8r 2rec), Vukcevic 18 (5/8 1/4 2r 4a), Glyniadakis 4 (2/4), Di Bella 8 (1/6 0/1 4r 6fs 3rec 3p 3a), Bonfiglio (0/1 da 3), Nikolaidis 4 (1/1 0/2 2rec), Grant (0/3), Michelori 4 (2/2 3r). All.re Markovski
Biella : Gaines 20 (7/10 1/3 3r 8fs 3rec 5p), Black 3 (0/1 1/1 5r 2a), Thomas 19 (2/6 4/10 5r 2rec), Porta 5 (1/3 0/1 6r 4p 2a), Roller 15 (2/2 3/6 2rec 2a), Frosini 5 (1/4 7r 2sf), Coppenrath 2 (0/2 2r), Daniels 20 (10/13 8r 5p), Cotani 6 (3/3 4r), Simeoli n.e. Barlera 2 (1/2 2r), Renzi n.e. All.re Bechi - Arbitri : Facchini, Sabetta, Begnis
ARMANI: Garris 7 (3/5, 0/2), Green 9 (3/8, 1/2), Gallinari 15 (3/5, 1/3), Schultze 17 (1/1, 5/8), Watson 14 (6/9); Bulleri 2 (1/5, 0/2), Blair 11 (4/5), Calabria (0/1, 0/2), Gigena, Fajardo (0/1 da tre). N. e.: Mercante, Plumari. Coach: Djordjevic.
WHIRLPOOL: Keys 6 (1/2, 1/3), Carter 15 (5/11, 1/3), Holland 25 (5/11, 3/5), Galanda 3 (0/1, 1/2), Howell 5 (2/3); Capin 11 (3/5, 1/2), Hafnar (0/1, 0/2), De Pol (0/1 da tre), Fernandez 7 (1/3, 1/2). N. e.: Genovese, Antonelli, Gergati. Coach: Magnano.
PARZIALI: 25-17, 42-34, 56-47.
( 27-23 44-47 70-75)
Virtus : Ilievski 18 (6/11 1/5 3rec 2p 3a), Blizzard 6 (0/3 2/3 4r 2p 3a), Petrovic 4 (2/2 0/1 2r), Crosariol 12 (6/7 3r 2rec 4sf), Giovannoni 9 (2/3 1/4 8r 2rec), Vukcevic 18 (5/8 1/4 2r 4a), Glyniadakis 4 (2/4), Di Bella 8 (1/6 0/1 4r 6fs 3rec 3p 3a), Bonfiglio (0/1 da 3), Nikolaidis 4 (1/1 0/2 2rec), Grant (0/3), Michelori 4 (2/2 3r). All.re Markovski
Biella : Gaines 20 (7/10 1/3 3r 8fs 3rec 5p), Black 3 (0/1 1/1 5r 2a), Thomas 19 (2/6 4/10 5r 2rec), Porta 5 (1/3 0/1 6r 4p 2a), Roller 15 (2/2 3/6 2rec 2a), Frosini 5 (1/4 7r 2sf), Coppenrath 2 (0/2 2r), Daniels 20 (10/13 8r 5p), Cotani 6 (3/3 4r), Simeoli n.e. Barlera 2 (1/2 2r), Renzi n.e. All.re Bechi 
Arbitri : Facchini, Sabetta, Begnis
A cinque anni di distanza da quell’ultima partita persa contro la Benetton, rientra nel giro playoff la Virtus, e ci rientra per la 27° volta, record italiano, come lo sono le 8 vittorie nel postseason, segno che questa fase di campionato è storicamente la dimora bianconera. Gara 1 dei quarti di finale con Biella, battuta 2 volte su 2 in campionato ma sempre affrontata con assetti differenti dall’attuale. Questa Virtus entra nei playoff con una squadra che parla molto greco, visti gli innesti di Glyniadakis, quello di Petrovic per Drejer (scelta tecnica) e quello di Nikolaidis per Best (causa infortunio alla mano), e già dopo 5’ i nuovi acquisti han già tutti toccato il parquet. Non pare nemmeno una partita da playoff, difese permissive ed attacchi che sovente dettano legge (vedi alla voce Thomas), così la partita sta per 5’ in sostanziale pareggio, fino a quando Ilievski inizia a delizare coi suoi personalissimi giochi. Massimo vantaggio Virtus nel finale dei primi 10’, un +6 che viene però ribaltato in avvio di seconda frazione da un Daniels al solito ispirato, seguito da una Biella che approfitta di tiri con poca logica in casa Virtus (1/7 da 3 nella frazione) per scappare facile in contropiede. Dopo 5’ son solo 4 i punti a referto virtussini, così l’inerzia è tutta biellese (42-35), fino a quando dopo le fatiche di Bonfiglio il ritorno in campo di Ilievski unito alle giocate di Vukcevic e ad una inattesa 1-3-1 riportano la parità, rotta solo da una bomba di Roller sul finale. Il vantaggio a rimbalzo biellese scrive in parte la differenza dei primi 20’, dove la Virtus non ha nulla da Blizzard e poco da Giovannoni, i suoi uomini tuttofare. In avvio di ripresa sul primo cesto della partita di Blizzard la Virtus sorpassa, ma Biella dimostra di essere squadra quadrata e rimane nel match, poi su 2 bombe filate di Roller scapa nuovamente. Il +9 Angelico al 29’, viene limato a 5 dalla Virtus grazie anche ad un antisportivo + tecnico rimediato da Thomas. Ma quello che più preoccupa sono i 75 punti presi in soli 30’, valore che un tempo rappresentavano il bottino concesso in tutta una partita. Il segnale di resa arriva in avvio dell’ultimo quarto, Gaines dopo una partita di sola difesa si erge a protagonista, Biella scappa e sugli ultimi tentativi errati di un Ilievski unica punta quando mancano ancora 5’ al termine scendono i titoli di cosa. Il vantaggio biellese è da doppia cifra e i miracoli visti con Avellino e Varese non sono riproducibili con una Angelico molto più fisica e cinica. Vince senza rubare nulla Biella, mettendo in mostra individualità che hanno fatto la differenza come i soliti Daniels, Gaines, Thomas e Roller, ma anche lo spirito di sacrificio dei vari Frosini e Barlera oltre alla difesa da mastino di Black. Troppa difficoltà nell’assimilare in squadra 3 elementi nuovi in un sol colpo in casa bianconera, anche se nel finale Markovski ha scelto di andare con chi conosceva e con chi si fidava. Ma risposte positive sono arrivate solo da Ilievski e da Crosariol, mentre la difesa fisica avversaria ha alla lunga chiuso Vukcevic e tolto completamente di gara Blizzard. A qual punto con una difesa troppo ballerina (97 subiti in casa sono una valanga) la vittoria era utopia. Il misero 23% dall’arco non può compensare la sofferenza a rimbalzo, ma anzi si porta via il bonus di palloni recuperati. Ora per la Virtus sarà necessario replicare al trasferta biellese di un mese fa, serve l’impresa per raggiungere almeno quella qualificazione all’Eurolega che darebbe prestigio all’intera stagione. Nel dopopartita parla un loquace Markovski :”abbiamo perso 3 quarti su 4, Biella è stata migliore nella partita e ha vinto meritatamente grazie alla quasi parità dei rimbalzi sotto al nostro canestro, malgrado più palle recuperate con gli estreni con cui abbiamo tenuto uguali attacchi. 16 punti segnati sui rimbalzi d’attacco sono stata la chiave della partita. Tatticamente non penso che abbiamo perso, abbiamo perso in intensità, magari abbiamo affrettato qualche scelta in attacco lascinadogli il contropiede da cui hanno fatto 10 punti e penso che quella intensità abbia portato 12 rimbalzi in più e soprattutto dopo il rimbalzo segnare subito significa che dobbiamo controllare meglio. Le certezze, nel caso di Drejer mancano dalla quinta del ritorno, Lang l’abbiamo perso dalla settima e senza Best l’inserimento del terzo nuovo era obbligatorio. Tutti e 3 hanno avuto positiva presenza in campo, giocando fra tutti 25 minuti (12% della partita), il loro inserimento penso non sia stato determinate per l’esito finale. Bonfiglio è uscito a +4 (in realtà+1, ma sempre in positivo),penso che la scelta abbia pagato e ha risparmiato fiato ed intensita per Di Bella che era l’unico play a disposizione. Le partite di Avellino e Varese potevano essere un segnale che le energie stavano finendo, ma non credo il modo in cui siano arrivate le vittorie abbia determianto il risultato di questa sera. Penso che Grant non possa più dar niente. Sui cambi sistematici non è a prescindere, continueremo comunque in questa maniera”. Poi è la vlta di un felicissimo Bechi :” il nostro equilibrio nei 40’ ci ha aiutato a giocare una trasferta molto difficile, e la solidità ci ha permesso di resistere ad un ultimo quarto dove la Virtus gioca sempre con grande ardore. 4 uomini in doppia cifra, saldo perse-recuperate discereto per una traferta e buoni a rimbalzo, cosa che è la nostra caratteristica. Questo ci ha dato il ritmo e la velocità per giocare la nostra pallacanestro ed esprimere il talento che abbiamo. Quello che abbiamo dimostrato dobbiamo dimostrarlo in una serie, il passo più importante da fare in un playoff. Se non sei bravo a metabolizzare la vittoria puoi andare fuori giri”. 
Luca Cocchi
 
gara 2 -  20-05-2007
 -  Biella - Bologna 69 - 94
gara 2 -  20-05-2007
 - Varese - Milano 69 - 77
( 21-27 34-50 51-68)
Biella : Gaines 16 (2/8 2/5 2r 9fs 6p 2rec 2a), Black (0/1 da 3), Thoma 14 (3/11 0/4 10r 2p 3a), Porta 7 (0/1 1/1 5r 2p 5rec 3a), Roller 8 (1/1 2/2), Frosini 4 (1/3 2r), Coppenrath 1 (0/2), Daniels 17 (6/10 1/3 11r 6p 2rec 2a), Cotani 2 (0/1 0/2 3r 2p 2a), Simeoli n.e. Barlera (0/1 2r), Renzi n.e. All.re Bechi
Virtus : Ilievski 9 (2/3 1/3 2rec 2p 6a), Best 6 (1/5 1/2 2r 5p), Blizzard 9 (0/3 3/3 3r 3rec 2a), Petrovic 3 (0/1 1/2 3r 2p), Crosariol 4 (2/2), Giovannoni 11 (4/6 0/4 5r 2p 4rec), Gugliotta 4 (2/2 0/1), Vukcevic 8 (0/1 2/32 2r), Glyniadakis 9 (3/5 3r 2rec), Di Bella 14 (5/5 1/2 4r 2rec 2a), Quaglia n.e. Michelori 6 (2/3 0/1 5r 2p). All.re Markovski
WHIRLPOOL: Capin 16 (4/6, 1/8), Carter 23 (2/4, 6/10), Holland 11 (4/10, 1/4), Galanda 2 (1/3, 0/4), Howell 5 (2/3); Hafnar 6 (3/3, 0/2), De Pol 2 (1/1), Fernandez 4 (2/4, 0/2), Genovese, Gergati. N. e.: Antonelli. Coach: Magnano.
ARMANI: Bulleri 16 (4/7, 2/3), Green 15 (3/3, 2/6), Gallinari 5 (1/4, 0/2), Schultze 5 (1/4, 1/2), Blair 7 (3/4); Garris 9 (0/2, 3/3), Watson 18 (5/9), Calabria 2 (1/2, 0/4). N. e.: Mercante, Plumari, Fajardo, Gigena. Coach: Djordjevic. - PARZIALI: 23-21, 45-38, 52-51. NOTE - Tiri liberi: Va 7/15, Mi 17/24. Rimbalzi: Va 37, Mi 37 (Watson 11). Usc. 5 falli: Green 39´36´´, Schultze 39´49´´, Fernandez 39´50´´. Tecnico Watson 39´50´´. Spettatori 4067.
Benvenuti siano gli happy hour, le feste in piscina e le trasferte corte, senza inutile ritiri e complicanze varie. Se il risultato è quello visto sul campo di Biella sia festa sempre! C’è un’altra aria nella Virtus, ci sono di nuovo Drejer, Best e Gugliotta, ma c’è soprattutto la determinazione di giocarsi fino in fondo la serie, almeno per non buttare una stagione fino ad ora positiva. E proprio i 2 risorti mettono in mostra da subito buone cose, Best lascia qualche pallone con il tutore che gli impedisce movimenti, ma guida sicuro i suoi, mentre Drejer trova maniera per mostrarsi principe incipriato. Biella è una lontanissima parente di quella vista a Bologna 3 giorni prima, evidentemente la presa d’atto di poter far la storia si è fatta sentire sui giocatori e su l’ambiente in generale. Qualche gioco ispirato di Thomas lancia l’unico vantaggio Angelico (11-7), ma da lì in poi è solo Virtus. La difesa è l’arma magica per far la differenza, ed i tanti palloni recuperati ( saldo di +8) e fatti gettare agli avversari ne sono la constatazione primaria. La Virtus mette grande pressione sui vari Thomas e Gaines, costringendoli a faticare in difesa (Gaines a 3 falli al 15’)per offuscargli le idee in attacco ed il piano risce alla perfezione. La cooperativa bianconera trova buone cose da tutti, incocciando in un Glyniadakis molto pronto e dalla mano educatissima. Si fa subito riscattare capitan Di Bella la prestazione oscura di gara 1, prendendo in mano le operazioni e guidando sicuro come sempre sul “suo” campo. La bomba al 20’ di Vukcevic per il +16 pesa tanto, mandando i padroni di casa negli spogliatoi con le gambe pesanti e le menti annebbiate. Nella ripresa Biella prova a reagire con qualche gioco a 2 Thomas-Daniels, ma un Blizzard chirurgico trova 3 bombe secche che puntualmente affossano i sogni di rimonta e ad inizio ultimo quarto è di nuovo la difesa a bloccare per 3’ l’attacco di casa. Un Gaines lontano parente (a proposito di parenti, alla partita era presente il cugino di Thomas, Stephon Marbury la stella dei Knicks) di quello visto 72 ore prima ne combina di ogni, e il quarto diventa un Tourmalet per l’Angelico. Dopo una bomba impossibile di Vukcevic e con oltre 20 punti di vantaggio è già tempo di pensare a gara 3, nonostante gli oltre 6’ da giocare. Resta solo tempo per risanare i tabellini personali, ora la partita vera è rimandata a martedì di nuovo al PalaMalaguti. Cede qualcosa a rimbalzo d’attacco la Virtus, ma tirando col 52% e lasciando il 34% agli avversari trova modo di incanalare la partita sui binari preferiti, senza mai far correre Biella e facendola sempre giocare contro la difesa schierata, a differenza di giovedì a Bologna dove tra contropiedi e facili rimbalzi d’attacco era crollata Se in gara 1 Biella era apparsa bellissima e la Virtus eccessivamente affaticata, gara 2 è stato l’esatto opposto, gara 3 dovrà fare chiarezza nella seria più combattuta dei quarti di finale. - Luca Cocchi  
gara 3 -  22-05-2007
Bologna -  Biella 104 - 102
d.t.s. ( 24-25 41-53 59-64 89-89)
Virtus : Ilievski 10 (3/6 0/3 2r 3p), Best 9 (4/7 3r 2rec 2a ), Blizzard 10 (2/2 2/5 3r 4a), Drejer 8 (3/7 0/2 6fs 3rec 2p), Crosariol 8 (3/3 3r 2rec), Giovannoni 20 (4/7 3/4 8r 3rec 3p), Gugliotta , Vukcevic 18 (5/6 1/3 2rec 2p 2a), Glyniadakis (0/1), Di Bella 9 (3/5 0/2 2a), Petrovic , Michelori 12 (4/6 7r 2rec). All.re Markovski
Biella : Gaines 23 (10/17 0/3 2r), Black 10 (1/1 2/7 3r 3p), Thomas 10 (2/4 1/3 6r 3a), Porta 6 (2/2 0/1 2r 3p 2a), Roller 8 (2/3 1/3 3r 3a), Frosini 8 (2/2 4r 2p), Coppenrath 10 (2/3 4r 6fs 2p), Daniels 24 (9/13 1/2 13r 3rec 5p 4a), Cotani n.e. Simeoli n.e. Barlera 3 (1/4 2r ), Renzi n.e. All.re Bechi 
Arbitri : Lamonica, Grossi, Giansanti
gara 3 -  22-05-2007
 -  Milano - Varese - 62 - 71
ARMANI MILANO Schultze 9, Green 5, Gallinari 14, Bulleri 19, Garris 6, Fajardo, Watson 4, Blair 3, Calabria, Gigena 2; non entrati: Mercante e Plumari. Coach Djordjevic.
WHIRLPOOL VARESE Capin 11, Hafnar 6, Howell 1, Holland 22, De Pol 7, Galanda 10, Keys 3, Carter 6, Fernandez 5; non entrati: Genovese, Antonelli e Gergati. Coach Magnano.
ARBITRI Cerebuch, Chiari e Seghetti.
NOTE Quarti: 18-13, 28-34, 42-46. Tiri liberi: Armani 17/24, Whirlpool 17/26. Tiri da tre punti: Armani 1/22, Whirlpool 10/22. Rimbalzi: Armani 43, Whirlpool 31. Usciti per 5 falli: Schultze al 39’22’’. Spettatori: 7.500.
Inviato catchweb Luca Cocchi: Gara 3 di questo quarto di finale che ha dato fino ad ora indicazioni contrastanti. Da sempre la terza partita è la decisiva, e così in avvio si assiste ad una partita da veri playoff. Parziali presi e restituiti, tourbillon di cambi in casa Virtus e tattiche completamente differenti da entrambe le parti hanno dato vita ad una grande partita di basket che i bianconeri hanno fatto loro al termine di sudatissimi 45’ che potrebbero valere oro in prospettiva Eurolega. Se Markovski va col quintetto solito, Bechi spariglia le carte con la mossa dei due lunghi Coppenrath-Frosini. Ma non è da loro che passano le prime giocate biellesi, il vantaggio di inizio partita va letto alla voce Gaines, anche se dall’altra parte Giovannoni trova buoni spunti per tenere in gioco suoi. Dai leggeri vantaggi virtussini Biella rientra sempre grazie alle corse in contropiede dopo canestri subiti, mancanze pesanti per la Virtus che ben sa che Biella fatica contro la difesa schierata. Con la solita bomba a fil di sirena di Thomas l’Angelico sorpassa al 10’, poi nei primi 90” della ripresa scrive un ulteriore parziale di 9-0 figlio anche di un attacco virtussino poco equilibrato. Riassestato il quintetto la Virtus prova a rientrare con qualche spunto di Vukcevic e Michelori, ma in un nuovo momento di confusione legato a qualche fischiata arbitrale mal digerita in casa VidiVici Biella piazza un nuovo 7-0 che la porta alla pausa lunga in vantaggio di 12 lunghezze. 51 punti subiti dai bianconeri a metà partita sono quanto a Biella erano stati subiti in 35’, la difesa latita anche perché l’Angelico cerca con costanza il gioco in velocità e domina a rimbalzo (19-12) dove ci trova 10 punti dalle seconde opportunità. Cambia la musica nella ripresa, la Virtus si presenta pronta al pick&roll con Best&Crosariol ed il quintetto con Drejer da secondo lungo prova a difendere. Così Biella ci cava 4 punti in oltre 5’ e in concomitanza di una imperiosa schiacciata di Drejer la Virtus pareggia a 56. Il parziale di 10-0 rimette avanti la Virtus, ma nonostante la pesantissima situazione falli (Daniels e Thomas a 4), Biella non cede e risorpassa con Coppenrath lucrando quello che non trova in azione dalla linea dei liberi. E riprende la fuga biellese nell’ultimo quarto fino a quando un antispostivo a Giovannoni potrebbe costare molto alla Virtus. Ma proprio su quel fallo Biella si siede, ne ottiene solo un punticino e dall’altra parte la Virtus piazza un 11-0 con tanto Michelori e bomba allo scadere dei 24” di Vukcevic per un +7 che parrebbe inerzia fissa. Ma Gaines reagisce da grande qual è, e l’Angelico si riporta nei dintorni dei bianconeri. Son 3’ di passione in un PalaMalagati carico come raramente lo si ricorda. E come ormai d’abitudine finisce al supplementare, dopo che una bomba di Roller aveva dato un +2 a Biella con 42” da giocare al termine di un inseguimento che pareva coronato dalla vittoria. Ma impattando coi liberi di Vukcevic la Virtus trova anche la rimessa gettata da Biella per vincere, sprecando però in entrata da Vukcevic, e dall’altra parte stessa sorte per Gaines sull’ultimo possesso dei 40’. Govannoni ed i 4 play sono il quintetto per gli ultimi 5’, ed in 100” c’è una minifuga coi cesti dalla lunga di Best&Blizzard (95-89). Ovviamente non è finita, Gaines&Daniels rientrano, ma Giovannoni legge bene la difesa per il +4 e recupera un pallone pesantissimo sotto le plance, dove la Virtus latita assai (41-31 totale per Biella). Lo stillicidio finale di liberi per la Virtus, compresi i 2 errori di Blizzard a 13” dal termine sono il viatico verso una vittoria di carattere colta con spirito di sacrificio come dimostrano i 7 possessi in più tra perse e recuperate. Con medie al tiro che sembrano una fotocopia, son proprio quei furti di pallone che han fatto la differenza al termine di una partita che ha visto molte energie buttate sul campo, cosa che potrà avere scorie pesanti soprattutto per chi ha una panchina più corta come nel caso di Biella. Nel dopopartita voce a Markovski :”bella partita da cardiopalma meritatamente vinta perché abbiamo aspettato, anche più del dovuto Biella che ha giocato straordinariamente nel primo tempo, per imporre ilnostro gioco. Abbassando il quintetto abbiamo avuto miglior circolazione della palla per punire gli avversari. Fermati contropiede e rimbalzi in attacco abbiamo concesso poco in difesa e noi siamo ripartiti in contropiede facendo la differenza. Quando pensi che sia quasi fatta non deve mollare vedi Giovannoni su di un rimbalzo in attacco fondamentale. Biella ha giocato tutte e 3 le volte uguale, siamo stati noi che quando ci siamo imposti a livello difensivo ci siamo imposti”. Poi è la volta di Bechi :”la prima soddisfazione è aver giocato una buona partita dopo lo schiaffo preso in gara2. Abbiamo imparato e ci siamo rialzati nel modo più solido combattendo per 45’. Perso per qualche episodio, ma la serie si fa avvincente. Anche se abbiamo perso, questa partita deve darci la sensazione che la serie sia aperta, e dobbiamo avere qualcosa da dire ripetendo questa prestazione in casa nostra per tornare qui domenica. Grande spot per il basket, speriamo sia così anche giovedì ma con risultato diverso. Abbiamo tirato per vincere con Gaines con un suo tiro che ha fatto mille volte anche all’università, dispiace uscire così”.  
gara 4 -  24-05-2007
Biella - Bologna 84 - 79
gara 4 -  25-05-2007
 - Varese - Milano 77 - 88
Angelico: Porta 6, Gaines 18, Thomas 21, Coppenrath 5, Frosini, Daniels 15, Barlera 5, Roller 8, Black 6. N.e. Cotani, Taffettani.
VidiVici: Best 4, Blizzard 13, Drejer 5, Giovannoni 7, Crosariol 6, Glyniadakis, Ilievski 16, Di Bella 5, Michelori 8, Petrovic 2, Vukcevic 13. N.e. Bonfiglio.
Arbitri: Paternicò, Sahin, Chiari.
Note: liberi: Bi 21/26, Bo 7/11. Da due: Bi 21/53, Bo 24/46. Da tre: Bi 7/18, Bo 8/26. Rimbalzi: Bi 46, Bo 42.
Parziali: 5´ 0-7, 10´ 13-14, 15´ 20-21, 20´ 31-38, 25´ 41-42, 30´ 49-54, 35´ 54-60, 40´ 68-68, 45´ 84-79. Massimo vantaggio Virtus: +9 (49-58) al 32´. Massimo svantaggio: -5 finale.
WHIRLPOOL: Capin 4 (1/3, 0/2), Carter 13 (2/3, 1/3), Holland 11 (4/10, 0/4), Galanda 15 (2/3, 3/4), Howell 6 (3/4); Hafnar 13 (2/2, 2/2), De Pol 6 (1/2 da tre), Keys 5 (1/2, 1/4), Fernandez 4 (1/1, 0/3). N. e.: Genovese, Antonelli, Gergati. Coach: Magnano.
ARMANI: Bulleri 12 (2/7, 2/3), Green 4 (2/2, 0/2), Gallinari 15 (1/7, 3/7), Watson 19 (7/9, 0/1), Blair 6 (3/3); Schultze 15 (5/7 da tre), Garris 10 (1/3, 1/3), Fajardo 4 (2/3, 0/1), Gigena 3 (1/2, da tre). N. e.: Mercante, Plumari, Calabria. Coach: Djordjevic.
Parziali: 16-24, 33-47, 52-62. NOTE - T. l.: Va 21/24, Mi 16/22.
gara 5 -  27-05-2007
Bologna -  Biella - 89 - 72
 
( 15-23 43-41 65-48)
Virtus : Ilievski 11 (0/1 3/3 3p 4a), Best 8 (4/9 2a), Blizzard 11 (1/1 3/5 4r 2p), Drejer 8 (1/1 1/3 2p), Crosariol 4 (2/2 7r), Giovannoni 14 (3/8 2/6 7r 4rec 2p), Gugliotta (3rec 2a), Vukcevic 10 (1/3 2/6 5r 2p 3a), Glyniadakis 3 (1/1 4r), Di Bella 14 (2/3 2/2 4p 3a), Petrovic 2 (1/1), Michelori 4 (2/5 5r 2rec). All.re Markovski
Biella : Gaines 16 (3/6 2/7 3r 2rec 5p 6fs), Black , Thomas 16 (4/10 2/7 2r 4rc 2p), Porta 12 (2/4 1/3 3r 6fs 3p 2a), Roller 2 (0/2), Frosini 4 (1/2 2r 2p), Coppenrath 2 (1/1 2r), Daniels 9 (4/8 0/2 7r 3rec 2p 3a), Cotani n.e. Simeoli n.e. Barlera 11 (5/5 4r 2rec ), Taffetani n.e. All.re Bechi 
Arbitri : Facchini, Cicoria, Giansanti
E venne il giorno di gara5, un accesso alla semifinale ed un’Eurolega decise in 40’ secchi. PalaMalaguti pieno come non mai per un appuntamento che potrebbe portare la Virtus dove un tempo era di casa, quell’Europa con la E maiuscola che tanto è mancata ai suoi tifosi. Si parte coi quintetti delle ultime partite, con Biella legata al doppio lungo. Non trova attacco la Virtus, regalando così sulle tante fatiche offensive comode corse all’Angelico che portano ad un vantaggio di 10 punti. Ma emerge anche la solita latitanza nell’area colorata (doppiata a rimbalzo), dove Barlera (6p+2r)può fare la voce grossa e portare i suoi ad un comodo +8 dopo 10’. Cambia l’atteggiamento difensivo bianconero nella seconda frazione e la Virtus tenta il riaggancio. Arriva a -1 (26-27), però la rimonta è rotta dal solito miracolo di Gaines che riporta assieme a Daniels i suoi a +6, ma lì la Virtus sospinta dall’esperienza di Vukcevic scrive un parziale di 11-0 che la rimette avanti su di una bomba di Ilevski. Bechi alterna molta zona 3-2 con Daniels in punta che a Biella ha dato molti frutti alla uomo, ma col quintetto piccolo e quindi con più uomini a leggere l’attacco la Virtus si rimette avanti spegnendo gli entusiasmi biellesi che potevano portare ad una fuga importante. Rimedia anche a rimbalzo la Vidivici, ma soprattutto trova un 6/9 da 3 nel quarto che apre la difesa avversaria. Col senno di poi si potrebbe dire che la zona biellese ha cambiato la partita, ma a differenza di gara 4 ha esaltato i tiratori bolognesi. E’ da leggere soprattutto lì il vantagio virtussino, unito anche ad un imbarazzante 4/10 ai liberi per i piemontesi. Cambia il mondo in avvio di ripresa, un parziale di 19-0 per la Virtus frutto di una difesa come ad inizio del campionato e di continue prove balistiche. Ci mette 6:41’ Biella per segnare il primo cesto del quarto, una bomba di Thomas, e ne cava 7 miseri punticini in tutto. Guida Best tornato quello dei bei tempi, ed al solito il cervello e la tecnica di Blizzard&Giovannoni svettano su tutti portando ad un vantaggio di 22 lunghezze. Sorpassa addirittura a rimbalzo la Virtus e vede un 50% da 3 con ben 18 tentativi. Ma nel tripudio di fine quarto Biella trova le energie per tentare il rientro, complice anche un fallo di Giovannoni seguito da un tecnico ad Ilievski che però costano solo 3 punti grazie anche allo sfondo (dubbioso) di Gaines (68-56). Prova a giocarla col quintetto tutto piccolo, Daniels da pivot, ma ci pensano Vukcevic dall’arco e Crosariol a rimbalzo d’attacco a chiudere definitavamente la partita evitando un ulteriore rientro biellese. Nel finale c’è spazio per un Di Bella tiratore che rimedia alle difficoltà in impostazione, ma a trionfare è tutta la squadra (la conferma la si legge nell’insospettato dominio a rimbalzo 39-28)che viene così proiettata verso Milano in semifinale e in Eurolega nella prossima stagione. Alla fine si nota un 52% da 3 a confronto del 51% da 2, che rende perfettamente l’andamento della partita. Bucato dall’arco il campo è diventato largo e invertendo il piano di inizio partita di rallentare e gestire, sono arrivate le cose migliori in una partita che rimarrà a lungo nei cuori dei tifosi virtussini. Nel dopopartita esordisce un felicissimo Markovski :” parliamo della classifica del girone regolare vidimata, segno che c’è una certa regolarità. Gioia per la squadra che ha regalato al popolo virtussino la qualificazione all’Eurolega, completando il percorso di Claudio Sabatini iniziato con la promozione, il ritorno da protagonista e poi il podio in tutte le manifestazioni fatte questo anno. Sono contento di essere partecipe in questo processo di questi 2 anni, e voglio ricordare Lang che ha dato tanto in questi 2 anni. Vanno lodati spirito ed idee di questa squadra che oggi ha dato tanto. Questo è l’apice della mia carriera, quando arrivai a Sassari da abusivo non avevo il patentino, è una grande gioia dal ’91 in poi, da Milia a Sassari a Sabatini oggi. In 2 anni non era prevedibile arrivare in Eurolega come non era prevedibile riprendere il possesso della città. Forse siamo andati troppo forte!Ora la semifinale, Milano ha il vantaggio di essere più fresca e di avere la prima in casa, ma noi possiamo andare a viso aperto, visto che siamo scarichi ma positivamente. Nella pausa ho avuto un discorso a quatr’occhi con Best, che ha capito che prima eravamo andati bene quando accelerevamo il gioco. Da persona umile ed espertà ha capito la situazione e l’ha cercata”. Poi Bechi, consci di essere arrivato ad un passo da un sogno :”direi una degna gara 5, partita di grandi emozioni per tutti quelli che stipavano il PalaMalaguti. Per noi pensare ad una chiamata alle armi del pubblico Virtus è una grande riconoscimento. Ci è mancata un po’ d’energia e d’esperienza nel momento incui la Virtus ci ha dato la spallata, poi bravi a rientrare fino al -12. Si dice che alla quinta partita vince sempre la squadra migliore, faccio i complimenti alla Virtus, è stata migliore nelle vittorie ma penso che nelle 5 partite le siamo stati vicini giocando sempre la nostra pallacanestro e divertendo il pubblico. Su 39 partite abbiamo avuto più alti che bassi, per Biella stagione indimenticabile arrivare a giocarsi a Bologna l’entrata in Eurolega. Per me non era nemmeno nei sogni questo risultato. Ho ringraziato i giocatori e non dimenticherò mai nessuno di loro. Un saluto particolare a Marco Atripaldi che ora andrà a vivere una nuova avventura. Il passaggio a zona è dovuto ai problemi di falli, anche se penso che non è stato quello il nostro problema. Quello è stato l’accoppiamento sbagliato che è costati 3 canestri in transizione”.
Luca Cocchi
 
   

 

 

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