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 LEGADUE COPPA ITALIA 2004/2005

FINAL FOUR 2005


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FINALE
Upea Capo D’orlando 94 Eurorida Scafati 83
Domenica 6 febbraio 2005 ore 18,30
UPEA ORLANDINA: Mc Intyre 15 (2/6, 2/6), Hoover 14 (2/2, 2/9), Oliver 23 (6/14), Montonati 5 (0/2, 1/2), Howell 26 (12/15); Caprari 6 (2/2 da tre), Pilotti 2 (1/1, 0/1), Grappasonni 3 (1/1). N.e.: Marisi, Bonsignori. All.: Perdichizzi. EURORIDA SCAFATI: Stanic 3 (1/4 da tre), Wilson 14 (0/1, 4/9), Robinson 16 (3/5, 2/4), Masper 9 (4/6), Jamison 18 (7/9); Eppehimer 4 (1/4 da tre), Rodriguez 11 (1/1, 3/7), Amoroso 5 (1/1, 1/4), Niccolai 3 (1/4 da tre). N.e.: Esposito. All.: Gramenzi. ARBITRI: Quacci e Longhi. NOTE: parziali 18-29, 51-47, 71-67. Liberi: Orlandina 25/30, Scafati 12/18. Da due: Orlandina 24/41, Scafati 16/23. Da tre: Orlandina 7/20, Scafati 13/36. Rimbalzi: Orlandina 34 (Howell 10), Scafati 30 (Jamison 11). Assist: Orlandina 14 (Mc Intyre 7), Scafati 14 (Stanic 6). Recuperate: Orlandina 26 (Mc Intyre 8), Scafati 20 (Wilson, Amoroso 3).
SEMIFINALI
Upea Capo D’orlando
Cimberio Novara
87
72
Caffè Maxim Bologna
Eurorida Scafati
79
81
Sabato 5 febbraio 2005 ORE 18 BOLOGNA
(22-20, 33-45, 67-64)
Upea : Hoover 10, Marisi n.e. Montonati 8, Howell 16, Pilotti 0, Bonsignori 3, Oliver 23, Orsini n.e. Grappasonni 0, McIntyre 27. All.re Perdichizzi
Cimberio : Vico n.e. Mathis 18, Svoboda 0, Sambugaro 9, Collins 14, Setti n.e. Smith 6, Rossi 2, Tintorelli 3, Vannuzzo 20. All.re Corbani
Nella partita precedente Capo d'Orlando fa di tutto, scende a -17 ed in 5 minuti rientra in partita. L'avvio è tutto di Novara per merito di Manuel Vannuzzo, segna da 2, da 3 ed è imprendibile, l'Upea esiste solo per un solido Oliver, ma al 23' si sveglia McIntyre e sembra di assistere ad una partita differente. Il play ruba palloni, la mette da 3 e regala entrate impossibili. Su quest'onda sale tutta la squadra e per la capolista diventa tutto semplice, così il divario si allarga anche oltre a quanto visto in campo. I tifosi arrivati dalla Sicilia (il gruppo più rumoroso, ma corretto) possono festeggiare un traguardo inatteso ma tutto meritato.
Nella pausa tra i due incontri, esibizione dei ragazzi allenati da Marco Calamai, tra i quali un "mito" dei playground bolognesi, un piccolo grande giocatore conosciuto da tutti come Steve il Bulgaro.
Luca Cocchi



















































































 
Sabato 5 febbraio 2005 ORE 20.30 BOLOGNA
(15-28, 45-45, 65-61)
Virtus : Brewer 7 (1/5 0/4 5/6 7fs 2a), Maestrello 3 (1/2 da 3 1a), Davison 26 (7/12 2/4 6/7 15r 3rec 4p 2a), Casoli 4 (2/4 0/1 2r), Flamini 11 (2/6 1/6 4/4 9r 3p), Bonfiglio n.e. Podestà 10 (2/6 6/6 9r 3p), Ruiz Moreno 3 (1/1 3p), Guyton 9 (2/5 1/8 2/2 2p), Parente 6 (0/1 1/1 3/3 6r 2r). All.re Consolini
Eurorida : Eppehimer 8 (0/1 2/3 2/2), Rodriguez 0 (0/1 4f), Robinson 11 (3/7 0/2 9r 7fs 2a), Wilson 17 (3/7 2/7 9/10 5r 12fs 3rec), Stanic 11 (2/5 2/3 1/3 3a), Amoroso 2 (1/5 0/1 2r), Niccolai 0 (0/2 0/4), Esposito 0, Masper 11 (4/6 1/3 3r), Jamison 21 (8/9 5/8 9r 9fs 4rec). All.re Gramenzi 
Amaro ritorno al Paladozza per la Virtus che perde il treno per il primo trofeo stagionale, lasciando tra i suoi pochi tifosi presenti amari segnali per il tempo che verrà. Al pronti via c'è solo Scafati che mette in mostra l'ultimo arrivato Jamison. Il moro intimidisce Podestà e piazza un 3/3 da sotto che cambia immediatamente i piani partita di Consolini. Scafati ci crede, tutto  viene facile così nei buchi lasciati vuoti per contenere Jamison Masper ci si infila e permette ai suoi di ergersi ad un +17 che gela il Paladozza. Nel secondo quarto Consolini prova a rimescolare le carte, affidandosi anche ad un quintetto di pccoli, con Davison e Flamini a presidiare l'area e Parente a bloccare le giocate dei piccoli avversari. Così, grazie ad un superlativo Davison ed ad un efficace Flamini la partita si ribalta, in 5' il Caffè Maxim torna in partita e si erge anche ad un +3 che viene levato solo da una bomba finale del dimenticato Eppehimer. Ma qualcosa suona stonato tra i bianconeri, Casoli e Ruiz Moreno pare abbiano la casacca di Scafati, Guyton persiste nell'atteggiamento di indisponenza e si salva solo perchè i suoi sostituti Parente e Maestrello tengono bene il campo. Nel terzo quarto la Virtus dà la spinta maggiore col solito Davison e con un Podestà rinfrancato, ma qui è brava Scafati a non mollare mai, ancorandosi ancora a Jamison e trovando ossigeno da ogni inconsueta palla persa della Virtus. Si arriva così ad un ultimo quarto limitato da entrambe le parti da problemi di falli, gli uomini in grigio ne hanno fischiati ben 62, ma se Gramenzi può permettersi di dare fiato ai suoi dall'altra parte Consolini fatica a rinunciare a Brewer e Parente. Il Caffè Maxim riesce comunque a lucrare fino a 6 punti di vantaggio, ma l'uscita per falli di Brewer, Parente e Flamini in nemmeno 40" quando mancano 3' al termine toglie la lucidità necessaria per portare a casa l'incontro. Un gioco da 4 di Stanic cambia l'inerzia dell'incontro,poi Guyton si erge a salvatore della patria, come dovrebbe essere nei piani societari, ma non la mette mai ed inoltre fa scelte di tiro e gioco scellerate, se ci mettete le nefandezze di Ruiz Moreno (non lo salva la bomba del -1 a 2" dal termine) non c'è più maniera di arrivare a giocarsi la finale. Sconfitta pensante, sia per il continuo del campionato che a questo punto dovrà vedere un nuovo confronto con Scafati per raggiungere il traguardo della A1 sia per aver mancato ad un obiettivo costruito appositamente per i bianconeri come questa prima edizione delle Final Four di Legadue. Nel dopopartita Consolini si rammaricava del terribile inizio di partita, vedendo però segnali positivi nei restanti minuti, frutto non solo di una reazione nervosa ma di un buon gioco. Poi la mancanza di lucidità negli ultimi minuti non ha permesso di portare a casa la partita. Ha visto comunque passi avanti rispetto al match di 2 settimane fa contro Scafati, un gioco migliorato ma ancora problemi su alcuni tiri facili che non entrano. Non ha voluto parlare di singoli, ricordando solo il confronto con la precedente partita di Trapani, segnalando un piccolo asso avanti che però non è bastato per vincere questa manifestazione alla quale tenevano particolarmente a farla propria. Da parte sua Gramenzi è molto contento dell'atteggiamento iniziale dei suoi, meno da quanto hanno subito nel secondo quarto, ma poi loda la reazione avvenuta dopo dove sono stati capaci di rimanere in partita nel momento migliore della Virtus e di uscire alla distanza con giocate efficaci per Jamison e Robinson.
PAGELLE
Brewer 6 scentrato in attacco, ma dal suo pressing parte la reazione. Però un misero canestro è troppo poco. In 29', 4 di val.
Maestrello 6,5 ci prova e convince, ma non può essere lui a risolvere la partita. In 11', 2 di val.
Davison 7,5 stellare, unico attaccante e aspirapolvere sotto le plance. Ma da solo non la può vincere. In 35', 37 di val.
Casoli 4,5 contro di lui sembra un fenomeno anche Masper. Solo danni, Jamison contro di lui scherza. In 14', 4 di val.
Flamini 6,5 sbaglia al tiro ma è l'anima della rimonta, giocando anche da 4 e prendendosi molti rimbalzi. In 30', 7 di val.
Podestà 6 partenza agghiacciante, poi si riprende infilando anche liberi fondamentali. In 28', 12 di val.
Ruiz Moreno 4 gioca ancora con Scafati ? Nel caso buona partita, altrimenti irritante. In 5', -4 di val.
Guyton 4,5 quando la tua punta fa 3/13 hai ben poche speranze di vincere, se poi sono anche scelte scellerate...In 26', -1 di val.
Parente 7 prende la squadra sul -13 ed esce sul +6, qualcosa vorrà dire. In 23', 11 di val.
Consolini 5 non tanto per la partita ma per aver fallito il primo traguardo ed averlo fatto con gli uomini voluti (Casoli, Ruiz Moreno) da lui in maniera oltremodo negativa, ed avendo insistito di nuovo su di un Guyton spento quando il campo aveva emesso un verdetto differente.
Luca Cocchi