CAMPIONI 2010
Montepaschi Siena
| Canadian Solar Bologna | 75 | Montepaschi Siena | 83 |
| Domenica 21 febbraio
- Finale ore 18.15
21/02/2010 Finale Coppa Italia |
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| Canadian Solar Bologna Air Avellino |
73 61 |
Montepaschi Siena Angelico Biella |
83 53 |
| 20/02 18:00
- SEMIFINALI Virtus CanadianSolar Bologna – Air Avellino 73-61 (13-8 42-29 58-49) Virtus : Koponen 5 (1/2 1/6 4r 2p 2rec), Moraschini, Collins 17 (0/1 5/7 3p 2rec), Fajardo 9 (3/3 1/2 7r 2p 2rec), Sanikidze 9 (4/4 0/2 8r 2sf 2a), Maggioli 9 (2/3 1/1 3r 3p), Moss 9 (1/5 2/5 5r 3rec 3p 4a), Negri, Prato 8 (2/3 1/2), Fontecchio, Vukcevic 5 (1/2 1/4 3a), Hurd 2 (1/6 5r). All.re Lardo Avellino : Troutman 14 (6/8 9r 4p 3a), Dylewicz 3 (1/2 5r 2p), Casoli n.e. Lauwers 3 (1/4 da 3 3r 2p), Brown 24 (4/9 4/9 3r 2ss 3rec 3p 5a), Iannicelli n.e. Napodano n.e. Porta (0/2 da 3 2p), Nelson 11 (5/11 0/2 5r 4rec), Szewczyk 2 (1/3 0/3 3r 2rec 3p 2a), Akyol 4 (2/2 0/6 2r 4rec 2a) All.re Pancotto Arbitri : Lamonica, Cerebuch, Sahin |
20/02 20:30 - SEMIFINALI Siena: Domercant 9, Mc Intyre 17, Zisis 1, D’Ercole, Eze 9, Carraretto 5, Sato 13, Slokar 4, Ress 20, Hawkins, Marconato 2, Stonerook 3. All. Pianigiani Bologna: Soragna 4, Favario ne, Maggiotto ne, Ona Embo, Garri 12, Plisnic 7, Chessa 4, Smith 5, Aradori 9, Achara 3, Diaz 5, Pasco 4. All. Bechi
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| 20/02/2010 Virtus CanadianSolar Bologna – Air Avellino 73-61 (13-8 42-29 58-49) Virtus : Koponen 5 (1/2 1/6 4r 2p 2rec), Moraschini, Collins 17 (0/1 5/7 3p 2rec), Fajardo 9 (3/3 1/2 7r 2p 2rec), Sanikidze 9 (4/4 0/2 8r 2sf 2a), Maggioli 9 (2/3 1/1 3r 3p), Moss 9 (1/5 2/5 5r 3rec 3p 4a), Negri, Prato 8 (2/3 1/2), Fontecchio, Vukcevic 5 (1/2 1/4 3a), Hurd 2 (1/6 5r). All.re Lardo Avellino : Troutman 14 (6/8 9r 4p 3a), Dylewicz 3 (1/2 5r 2p), Casoli n.e. Lauwers 3 (1/4 da 3 3r 2p), Brown 24 (4/9 4/9 3r 2ss 3rec 3p 5a), Iannicelli n.e. Napodano n.e. Porta (0/2 da 3 2p), Nelson 11 (5/11 0/2 5r 4rec), Szewczyk 2 (1/3 0/3 3r 2rec 3p 2a), Akyol 4 (2/2 0/6 2r 4rec 2a) All.re Pancotto Arbitri : Lamonica, Cerebuch, Sahin A 2 anni di distanza da quella finale che rimane il momento più alto della storia della Scandone, la Virtus vendica al Pala DeMauro quella sconfitta prendendosi con pieno merito l’accesso alla finale della Final8 2010. Certo questa semifinale non vale quel trionfo perché quasi sicuramente si troverà Siena di fronte ed i sogni di gloria paiono già riposti, ma il segnale che esce da questa finale è proprio quello che coach Lardo andava professando, ovvero che senza i tanti, troppi infortuni e con la possibilità di lavorarci su questa squadra possiede un sistema che le permette di andare ben oltre la somma del poco talento individuale. Ed anche oggi, dopo l’inebriante vittoria contro Caserta, è arrivata la risposta giusta, conducendo 40 su 40 resistendo al rientro dei padroni di casa senza perdere mai la bussola e mettendoci quel Collins in veste di leader che finora nessuno aveva visto. A parte l’ex ferrarese nessuno in doppia cifra ma tanti con buoni bottini a referto, con una nota di merito per Sanikidze piombato come un ciclone su tutto ciò in passaggio sopra al ferro.Son le triple a far felici i bianconeri, quelle di Collins in avvio e sulla sirena del terzo quarto, oltre a quella finale di Moss, ma il pallone della svolta è quella di Maggioli che balla a lungo sul ferro e cade dentro quando i lupi campani erano arrivati a -3 dopo aver fallito la bomba del pareggio a 75” dal termine della terza frazione che li aveva visti anche sotto di 15 lunghezze. Quella bomba ha cambiato faccia all’incontro, un pallone per un risultato, il basket è anche questo. Collins in avvio picchia 2 volte dall’arco, ma i suoi non collaborano molto davanti, così Avellino si riaccosta a -2 (minimo svantaggio), poi in un ciapanò condizionato dall’alta fisicità dell’incontro la CanadianSolar si issa a +5 alla prima pausa. Col quintetto che stringe ma che al contempo anche punisce, ovvero Sanikidze, Fajardo e Vukcevic in campo, i bianconeri scappano fino al +14, ma il vantaggio vien limato sul finale, e solo qualche buona cosa di Prato rimette 13 lunghezze alla pausa lunga, dove la Virtus ci arriva con una buona dose di difese impiegate nel cercare di contenere o isolare Brown, la principale fonte di gioco e realizzatore per Pancotto che non ha nulla da un Szewczyk dominante meno di 48 ore fa. Il cesto in avvio di ripresa di Hurd (unico del suo incontro) sembra già una sentenza, ma con Koponen seduto Brown impazza, e dopo la bomba di Prato al 24’ per i bianconeri il cesto diventa un sogno irrealizzabile. Spinta dalla bolgia del proprio palazzo l’Air annebbia le idee ai bianconeri che con Sanikidze e Fajardo seduti lasciano il pitturato agli avversari, così dopo l’ennesima palla persa Akyol tira la bomba del pareggio. Ma la fallisce e sul ribaltamento Maggioli trova il +6 dall’arco, poi Avellino spreca ancora in attacco e Collins compie la magata di scappare con pochi secondi da giocare e tirando da oltre 7 metri pescando un insperato +9. Lì finiscono i sogni biancoverdi, nell’ultima frazione la Virtus impone il proprio ritmo e soprattutto la propria forza mentale, box&one in difesa col finnico ad isolare Brown e solo qualche giocato di Troutman vede la luce per la squadra del presidente Ercolino. La Virtus dilaga, lasciando spazio solo negli ultimi 2’ per una resa dignitosa degli avversari, issandosi a quota 73 che già fu vincente nel confronto di andata tra le 2 formazioni. Anche oggi meglio a rimbalzo la Virtus, grazie ad un volante Sanikidze ed un concreto Fajardo, e ripartizione perfetta dei tiri, con 29 sia da 2 che da 3, unica pecca le 18 palle perse, ma la partita molto fisica le può giustificare. Ed ora sarà finale, la quarta consecutiva, sempre contro dei colori biancoverdi, a meno che Biella non compia il più grande dei miracoli contro i soliti noti della MPS. VALUTAZIONI Koponen 6,5 anche in una giornata dove il tiro non va trova modo di farsi largo immolandosi nell’ultimo quarto su Brown lasciandoli solo cesti impossibili buoni per il tabellino personale ma non per il gioco di Avellino. In 33’, 5 di val. e 16 di +/- Collins 7 così lo aspettavano in casa Virtus e così lo trovano dopo 10 partite di troppo anonimato. Apre il campo dall’arco regalando praterie per i compagni, lesto di mani dietro per non doversi sbattere troppo di gambe. In 23’ di tante botte subite, 14 di val. e 3 di +/- Fajardo 6,5 lui non tradisce mai, cesti di rapina ed una bomba, svettando a rimbalzo nei momenti migliori per la squadra. In 18’, 15 di val. e 10 di +/- Sanikidze 7 è in cielo che gioca, se non stoppa sopra al ferro costringe gli avversari a strambe parabole, miglior rimbalzista dei suoi e prezioso a concludere su scarichi di ogni tipo. Impatto devastante come dimostra il 21 di +/- in 25’ con 19 di val. Maggioli 7 mezzo voto in più per la bomba che cambia l’inerzia dell’incontro al 29’, al solito mani sempre più importanti davanti e leggerezze dietro che vengono maggiormente accentuate nei passaggi con Hurd a fianco. In 16’ 6 di val. e 0 di +/- Moss 6,5 butta nel rusco cesti che potrebbe mandare tutti a casa con largo anticipo, ma in quei frangenti ci mette il lavoro sporco, poi nel finale, terza volta consecutiva, trova il cesto che abbasa il sipario. In 30’, 14 di val. e 8 di +/- Prato 6,5 inizia ad avere passaggi chirurgici, facendo tanto male in poco tempo, ed anche nel terzo quarto delle fatiche collettive arrivano da lui le poche cose buone. In 13’, 6 di val. e -4 di +/- Vukcevic 6 non gli si può chiedere di dare quantità con continuità, al primo giro tante fatiche, meglio in seguito con la solita tripla spaccagambe ed assist preziosissimi. In 20’, 4 di val. e 13 di +/- Hurd 5 ritornano le fatiche di pochi tempi fa, al di là delle difficoltà offensive, son più preoccupanti gli spazi lasciati nel pitturato quando non ha l’energia di Sanikidze a fargli da airbag. In 19’, 0 di val. e -4 di +/- Lardo 7 altra grande prova di squadra, dove trova tutti o quasi presenti e pronti a seguirlo. Giostra la meglio le energie di tutti, con qualche pericolo nella terza frazione col duo Maggioli-Hurd poco reattivo a rimbalzo, ma con quel fiato risparmiato gli altri 2 la chiudono negli ultimi 10. La sua fiducia in Collins vien ripagata nella gioranta più importante. - Luca Cocchi |
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| Montepaschi Siena Sigma Coatings Montegranaro |
Armani Jeans Milano Air Avellino |
55 59 |
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| 19/02 18:00
QUARTI DI FINALE Montepaschi Siena: Domercant 4, Mc Intyre 10, Zisis 7, D’Ercole 2, Eze 17, Carraretto 3, Sato 13, Slokar, Ress 2, Hawkins 11, Marconato 8, Stonerook 7. Coach: Pianigiani Sigma Coatings Montegranaro: Cernivani n.e., Antonutti 8, Cavaliero 9, Marquinhos 4, Filloy, Maestranzi 13, Lechthaler 2, Tsaldaris 12, Cinciarini, Ongaenaet n.e., Brunner 9, Ivanov 11 Parziali: (18-19); (44-37); (63-50) Arbitri: Paternicò, Sahin, Sardella |
18/02 20:30 QUARTI DI FINALE Air Avellino: Troutman 2, Dylewicz 8, Casoli n.e., Lauwers 3, Brown 13, Cortese n.e., Iannicelli n.e., Napodano n.e., Porta, Nelson 8, Szewczyk 16, Akyol 9. Coach: Pancotto Armani Milano: Acker 5, Mancinelli 7, Hall 4, Maciulis 12, Mordente, Bulleri 8, Rocca 13, Ianes n.e., Viggiano, Becirovic 6. Parziali: (17-13); (28-26); (44-42) Arbitri: Facchini, Mattioli, Barni |
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| Pepsi Caserta Virtus Forza Bologna |
78 88 |
NGC Medical Cantú Angelico Biella |
65 70 |
| 18/02 18:00
QUARTI DI FINALE 24-20 44-45 61-67) Caserta : Cardinale n.e. Koszarek 11 (1(1 2/5 2r), Parrillo n.e. Di Bella 12 (3/5 1/3 6p 2rec), Michelori 14 (4/4 4r 2rec), Zamo n.e. Doornekamp (0/1 0/1 2a), Marquis 5 (2/2 3r), Ere 8 (0/2 2/7 5r 3p 2rec 3a), Hi5e 16 (4/6 1/5), Martin n.e. Jones 13 (3/5 2/4 12r 3p). All.re Sacripanti Virtus : Koponen 12 (3/5 2/4 2r 2rec 5a), Moraschini, Collins 7 (2/2 1/7 2r 2p 2rec 5a), Fajardo 8 (4/7 0/1 2r) Sanikidze 4 (2/5 7r 2p), Maggioli 11 (4/4 1/1 3r), Moss 13 (3/6 1/3 4r 3rec), Negri n.e. Prato 9 (2/3 1/3 3r 2p 2rec 2a), Fontecchio n.e. Vukcevic 11 (1/3 2/3 2r), Hurd 13 (4/8 1/2 4r). All.re Lardo Arbitri : Cicoria, Sabetta, Seghetti |
19/02 20:30 - QUARTI DI FINALE NGC CANTU: Bloise n.e., Green 9, Ortner 18, Markoishvili 5, Leunen 14, Giovacchini 4, Mazzarino 8, Mian, Lydeka 5, Maspero n.e., Meroni n.e., Micov 2. Coach: Trinchieri ANGELICO BIELLA: Soragna 3, Favario n.e., Maggiotto n.e., Ona Embo n.e., Garri 15, Plisnic, Chessa 3, Smith 8, Aradori 17, Achara 6, Diaz 5, Pasco 13. Coach: Bechi Parziali: (8-18); (30-36); (39-50) Arbitri: laconica, Pozzana, Martolini
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| 18/02/2010 Coppa Italia Final Eight – Quarto di Finale Pepsi Caserta - Virtus Canadian Solar Bologna 78-88 Contro il pronostico è la Virtus a passare il primo turno di queste Final Eight di Coppa Italia, sconfiggendo una Caserta troppo nervosa ed inesperta per affrontare partite secche come questa. Ma non di sola inesperienza altrui si fa forte la Virtus, mettendo in scena la miglior prestazione della stagione, difendendo forte ma attaccando con continuità il ferro, correndo ad ogni possesso facile senza prendere azzardi che le costassero rientri difficoltosi. E così, trovando il break decisivo in avvio di quarta frazione con un sontuoso Koponen ed un chirurgico capitan Vukcevic, troppo tardi per farselo mangiare come tante volte è avvenuto nel recente passato, non c’è stato scampo per Caserta tradita dai soliti noti e tunuta in vita dal neoarrivo Hite e da un Koszarek autore di un primo tempo da all-stars (al quale ha incollato un secondo da comprimario). Lontanissimo il tempo della gara di andata dove i lunghi casertani asfaltarono quelli bolognesi, finita in parità la lotta al ferro, la differenza è tutta in chi ha guidato le formazioni, da un parte Di Bella perso come mai in questa stagione e dall’altra un Koponen che dope le titubanze iniziali ha dettato legge in ogni parte del campo. E’ di Collins fortunosamente da 3 il primo cesto delle finali, poi Caserta macina il suo gioco e scappa via (10-5), ma i bianconeri non affondano mai legati alle buone mani di Maggioli. Se non fosse per un cesto dall’arco allo scadere di Koszarek, sarebbe solo una lunghezza a far felice un Sacripanti che vede i suoi troppo concentrati a far bella figura davanti lasciando gasare i bianconeri sulla via del cesto, con un Hurd che senza mettere troppi cesti inizia finalmente a provarci con continuità. Più combattuto il secondo quarto, con difese di ogni tipo per Lardo e con la solita energia arruffona di Sanikidze che una ne fa e cento ne disfa ma che alla lunga parta benefici ai compagni, mentre si sente forte la spinta nel colorato di Fajardo. A dar segni di vita si iscrive anche Vukcevic, una bomba frontale ed una entrata vecchi tempi che valgono un punticino di vantaggio per i suoi alla pausa lunga, un significato forte per la Virtus che alza la voce anche quando c’è da farne uno di più. La ripresa vede subito scappare i bianconeri che raggiungono il+7, ma lì tra le secche di una Caserta che non trova linfa da Jones nonostante il dominio a rimbalzo, è Hite ad esaltare i suoi tanti tifosi, a pochi secondi dal termine i campani sono nuovamente a -4 ma Koponen gioca una preziosa ultima azione con canestro allo scadere. Il primo minuto dell’ultimo quarto è il momento decisivo, con gli strangers delle V nere seduti e la forza operaia di Vukcevic, Prato, Sanikidze e Koponen i bianconeri rubano 2 palloni ed inchiodano 2 triple : 12 di vantaggio che mai saranno limati sotto a 10, grazie anche a giocate intelligenti al limite dei 24” del poliziotto Prato. Il rientro di Collins a guidare e di Moss a firmare l’ennesima bomba allo scadere di una azione sono le pietre tombali all’incontro, con Caserta incredula che non trova nemmeno più la forza di punire dai liberi. Arriva così la più bella vittoria dell’anno per la Virtus, padrona assoluta dell’incontro sotto ogni aspetto di gioco, con 8 giocatori che portano dai 7 ai 13 punti, segni di una distribuzione offensiva da bilancino medico. E continua così la tradizione che non la vede mai uscire al primo turno di Coppa Italia dalla nascita delle Final Eight. Forse l’unico non felice tra i bianconeri sarà il patron Sabatini qui come consulente organizzatore, senza i tifosi casertani mancherà gente al palasport per la semifinale, e le speranze dell’esaurito son riposte nella vittoria di Avellino contro Milano nella partita a seguire. VALUTAZIONI Koponen 8 un avvio in ambasce, il tiro non va e le scelte non sono felice, nella ripresa di tutto e di più, Ere è cancellato e l’attacco è fatto di cesti spezzagambe ed assist al bacio. Hombre del partido. In 30’, 17 di val. Collins 6 tante fatiche da primo attore, riappare da comparsa e le cose funzionano meglio, un buon segnale di testa ma non ancora il leader cercato ed atteso. In 26’, 7 di val. Fajardo 6,5 è determinante nel secondo quarto quando sulle sue spalle passa la rimonta ed il sorpasso, nella ripresa va in calando ma mai procura disgrazie, dimostrando che l’esperienza paga. In 24’ 3 di val. Sanikidze 6 l’energia di centro braccia non sempre connesse col senso della partita, ma rinunciarci è impossibile. In 18’ 5 di val. Maggioli 7 soprattutto in avvio, quando ancora il tiro dall’arco non da sicurezze i suoi polpastrelli son manna dal cielo per tutti i compagni. Non un cagnaccio dietro, ma si sa e per oggi tutto bene anche così. In 16’, 13 di val. Moss 6,5 comprimario per lunghi tratti, come con Biella quando rientra mette cose preziose, una bomba al termine 24” ed uno sfondo preso fondamentale, col calare dei minuti aumenta la resa. In 29’, 16 di val. Prato 6,5 inizia subendo cesto più aggiuntivo, pian piano ingrana finendo nell’ultima frazione da protagonista offensivo dopo esser tornato il poliziotto solito anche dietro. In 19’, anche da aiuto play, 11 di val. Vukcevic 7 letture precise e chirurgiche nei momenti di emergenza e nel momento della fuga. Pochi minuti di fondamentale importanza, ottenendone il massimo. In 16’, 12 di val. Hurd 6,5 finalmente ci prova, non sempre con risultati positivi ma costringe la difesa a preoccuparsi di lui così arrivano spazi per i compagni ed anche buone cose per lui. In 22’, 13 di val. Lardo 7,5 vince la prima partita in carriera nelle finali di Coppa Italia cambiando le carte in tavola della sua squadra. Dimostra come si possa difendere duro alzando comunque i ritmi offensivi mettendo così pressione agli avversari che preoccupati di dover correre indietro perdono sicurezza nel correre in avanti. Un successo frutto del piano partita che tutti quelli entrati in campo sposano convinti a dimostrione che il capobranco l’ha vista giusta. Luca Cocchi |
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