RISULTATI DI RITORNO > CAMPIONATO DI BASKET SERIE A COPPA ITALIA 2010 - 
18-21 Febbraio
Pala Del Mauro - Avellino

 

CAMPIONI 2010
Montepaschi Siena

 

FINAL  EIGHT FINALE  21 FEBBRAIO 2010
Canadian Solar Bologna 75 Montepaschi Siena 83
Domenica 21 febbraio - Finale ore 18.15

21/02/2010 Finale Coppa Italia 
Montepaschi Siena - Virtus Canadian Solar Bologna 83-75 (15-14 38-33 60-48)
Siena :
Domercant 10 (1/2 2/4 2rec), Mc Intyre 6 (1/4 da 3 5r 3p 2a), Zisis 6 (2/3 0/1), D’Ercole n.e. Eze 6 (3/5 9r 3sf 2p), Carraretto 5 (1/1 1/1), Sato 15 (0/3 2/3 2r 2rec), Lavrinovic 2 (1/2), Ress 2 (1/1 0/2 3r), Hawkins 12 (4/8 0/1 5r 3p), Marconato (2r), Stonerook 19 (3/3 2/6 4r 2p 4rec 2a). All.re Pianigiani 
Virtus : Koponen 19 (2/3 5/6 2r 2rec), Moraschini (0/2), Collins 6 (0/2 2/4 2r 4p 3rec 3a), Fajardo 6 (2/3 0/1 3r 2a) Sanikidze 4 (2/4 6r 3p), Maggioli 7 (2/3 1/2 4r 3p), Moss 18 (6/6 1/4 2r 4p 2rec), Negri, Prato 4 (1/2 0/1), Fontecchio n.e. Vukcevic 6 (0/3 1/2), Hurd 5 (2/5 0/3 4r). All.re Lardo
Arbitri : Facchini, Paternicò, D’Este
Seguendo quanto dichiarato dal proprio allenatore dopo la vittoria con Biella (“ora sarà durissima”) per una volta senza piangersi addosso, Siena vince la sua seconda Coppa Italia al termine di una partita vera, in cui la Virtus non si è mai arresa anche quando al 35’ i campioni d’Italia avevano messo 15 lunghezze di differenza. Come tutte le grandi squadre, Siena ha sfruttato la sua forza ed il suo cinismo, andando a far male nei momenti di maggior scoramento avversario, quando le V nere pensavano (ed almeno 2 volte non a torto) di aver subito un’ingiustizia. Ma questa volta non si può pensare ad un condizionamento pesante come avvenuto nella finale dell’anno precedente, troppa la differenza tecnica e fisica in campo, colmata solo ed a lungo da un cuore bianconero enorme e mai visto prima in stagione, e da un sistema che ha veramente dato frutti preziosissimi. Forse per la prima volta nella sua esperienza senese McIntyre non ha fatto male ai bolognesi, guardato a vista da un Koponen in super crescita che nel finale ha iniziato a martoriare la retina avversaria passando in testa proprio a T-Mac ed anche alle difese di Stonerook (MVP della manifestazione). Giusto premio per l’americano naturalizzato, che non sarà mai amato dai puristi, sarà pure tutelato in Italia, ma che diventa sempre fondamentale nei momenti cruciali e non solo in difesa. Se la sconfitta della scorsa edizione fu un blocco duro da digerire per quella Virtus tanto talento e poco sbattimento, vien da pensare che per questa il fine settimana di Coppa Italia potrà essere un buon punto di partenza per il finale di stagione, potendone trarre tante indicazioni fortificanti. Si parte ai 2 allora, come coach Lardo chiede, Siena non fa mai cesto e così per 5’ è davanti la Virtus sul 6-5, ma poi qualcosa varia e la bomba (ma sarà l’unica) di McIntyre sembra alludere alla fuga MPS (14-8), invece i piccoli Virtus si riaccostano 15-14 alla prima pausa dopo che il proprio coach aveva già chiamato innumerevoli difese. Con le buone letture di Zisis e la testa di Lavrinovic (ma non era moribondo?) in campo nel secondo quarto Siena ritenta la fuga che però vien fermato dal “senese” Moss, mai così efficace a questo livello. La bomba finale di Koponen dice solo 5 punti per i biancoverdi, che tutti si aspettano a sbranare gli avversari nella ripresa. Invece l’avvio è Virtus che si mette a -1, poi Hawkins inizia a spingere forte, e quando una stoppata di Moss su Sato vien chiamata fallo sembra proprio che tutto porti al solito terzo quarto senese. L’ultimo minuto è tutto di Carraretto, che tocca 2 palloni trovandoci 5 punti che valgono sulla sirena il +12. Ancora Moss in evidenza con buone cose da Maggioli, poi qualche tiro avventato da parte di Hurd apre il campo per Stonerook, proprio dopo che una tramvata non fischiata su di una entrata di Vukcevic lancia il rialtamento con bomba di Domercant. Sul 70-55 sembra tempo di ventello, ma Koponen spara dritto dall’arco, Prato converte dalla linea dei liberi e Moraschini gioca di sacrificio su Hawkins, così con 90” da giocare incredibile ma vero Siena conduce 75-70. Il ricorso al fallo sistematico non porta grossi benefici per la Virtus che con Collins sbaglia l’entrata dell’ultima speranza. Festeggia Siena, ma può festeggiare anche la truppa di Lardo, che forse avrebbe firmato alla grande prima di iniziare le Final 8 la possibilità di giocarsela fino all’ultimo minuto contro i marziani senesi. Ora però questa energia e questa concretezza continuativa dovranno essere dimostrate anche in campionato per raggiungere un possibile secondo posto che tenendo buone le indicazioni avellinesi pare starci tutto. Siena invece ripartirà da un basket diverso, dovendo incrociare in Eurolega un Real previdibilmente arrabiatissimo dall’asfaltata ricevuta dai nemici del Barca nella finale di Copa del Rey. 
VALUTAZIONI
Koponen 7,5 entra in partita col ghigno giusto soprattutto in difesa cancellando pian piano Mc Intyre, poi trova fiducia e si tramuta in cecchino micidiale facendo di tutto per far ricredere delle sue affermazioni anche Meneghin. In 27’, 21 di val. e -1 di +/- 
Collins 5,5 non può avere tutto lo spazio della semifinale, ma resta pericoloso dalla distanza e continua a metterci qualche buona lettura. La difesa però non è del livello di queste partite, subendo tanto anche da Zisis. In 29’, 1 di val. e -15 di +/- 
Moraschini 6 dal solo guardare delle serate precedenti a minuti importanti oggi. Titubanze offensive, faccia dura dietro dove sporca più volte il gioco ad avversari dal nome di Hawkins o Sato. In 7’, 0 di val. ma 11 di +/-
Fajardo 6 non spreca un pallone, lotta su ogni piastrella su cui mette i piedi, non può uscirne da trionfatore, ma non lo fanno nemmeno il lunghi avversari. In 20’, 8 di val. e -11 di +/-
Sanikidze 6 dura la vita contro la volpe Stonerook perché non gli lascia mai il corridoio per saltare pulito, ma il georgiano si mette di buzzo buono e confeziona comunque una partita utile per i suoi. In 22’, 5 di val. e -5 di +/-
Maggioli 6,5 limitato da falli fiscali (in una occasione Lardo si prende un tecnico) ha poco tempo per rendersi utile davanti, cosa che però riesce a fare. Dietro bene ma non benissimo, ma con lui in campo Siena ha dovuto aprire molto la difesa entrando in difficoltà. In 19’, 8 di val. e 4 di +/-
Moss 7 la miglior partita fin qui contro avverasri di peso, efficacissimo quando serviva una guida per trovare la via del canestro e mai domo anche nel finale, a far vedere che per la Siena futura lui è pronto. In 34’, 17 di val. e -14 di +/-
Prato 6 Sato non è Nelson purtroppo per lui, ma sbattendosi da entrambe le parti del campo qualcosa di utile lo recupera sempre. In 8’, -2 di val. e 11 di +/-
Vukcevic 5,5 a parte una bomba orami consueta, tante difficoltà contro gente dal passo troppo superiore al suo in troppi giorni di incontri. In difficoltà come play aggiunto, ci mette esperienza e poco di più. In 15’, 1 di val. e -13 di +/-
Hurd 5 prova ad ergersi salvatore della patria, ma il tiro non va, e soprattutto non vanno le scelte prese per troppi di quei tiri che regalano ad avversari famelici facili cesti in transizione. In 18’, 4 di val. e -3 di +/-
Lardo 7 di più non era possibile ottenere. In finale si prende il lusso di dosare le forze dei suoi “pilastri” per il finale. Qualcuno lo potrebbe prendere per pazzo, lui dimosta che se la va a giocare fino in fondo. Senso tattico per 40’ e volontà di ferro trasmessa a tutti i 10 scesi in campo. Una Coppa Italia da vero MVP 
Luca Cocchi

 

 

 

FINAL  EIGHT SEMIFINALI  18-21 FEBBRAIO
Canadian Solar Bologna
Air Avellino
73
61
Montepaschi Siena
Angelico Biella
83
53
20/02 18:00 - SEMIFINALI
Virtus CanadianSolar Bologna – Air Avellino 73-61 (13-8 42-29 58-49)
Virtus : Koponen 5 (1/2 1/6 4r 2p 2rec), Moraschini, Collins 17 (0/1 5/7 3p 2rec), Fajardo 9 (3/3 1/2 7r 2p 2rec), Sanikidze 9 (4/4 0/2 8r 2sf 2a), Maggioli 9 (2/3 1/1 3r 3p), Moss 9 (1/5 2/5 5r 3rec 3p 4a), Negri, Prato 8 (2/3 1/2), Fontecchio, Vukcevic 5 (1/2 1/4 3a), Hurd 2 (1/6 5r). All.re Lardo
Avellino : Troutman 14 (6/8 9r 4p 3a), Dylewicz 3 (1/2 5r 2p), Casoli n.e. Lauwers 3 (1/4 da 3 3r 2p), Brown 24 (4/9 4/9 3r 2ss 3rec 3p 5a), Iannicelli n.e. Napodano n.e. Porta (0/2 da 3 2p), Nelson 11 (5/11 0/2 5r 4rec), Szewczyk 2 (1/3 0/3 3r 2rec 3p 2a), Akyol 4 (2/2 0/6 2r 4rec 2a) All.re Pancotto
Arbitri : Lamonica, Cerebuch, Sahin
20/02 20:30 - SEMIFINALI
Siena: Domercant 9, Mc Intyre 17, Zisis 1, D’Ercole, Eze 9, Carraretto 5, Sato 13, Slokar 4, Ress 20, Hawkins, Marconato 2, Stonerook 3. All. Pianigiani
Bologna: Soragna 4, Favario ne, Maggiotto ne, Ona Embo, Garri 12, Plisnic 7, Chessa 4, Smith 5, Aradori 9, Achara 3, Diaz 5, Pasco 4. All. Bechi

 

 


20/02/2010 
Virtus CanadianSolar Bologna – Air Avellino 73-61 (13-8 42-29 58-49)
Virtus :
Koponen 5 (1/2 1/6 4r 2p 2rec), Moraschini, Collins 17 (0/1 5/7 3p 2rec), Fajardo 9 (3/3 1/2 7r 2p 2rec), Sanikidze 9 (4/4 0/2 8r 2sf 2a), Maggioli 9 (2/3 1/1 3r 3p), Moss 9 (1/5 2/5 5r 3rec 3p 4a), Negri, Prato 8 (2/3 1/2), Fontecchio, Vukcevic 5 (1/2 1/4 3a), Hurd 2 (1/6 5r). All.re Lardo
Avellino : Troutman 14 (6/8 9r 4p 3a), Dylewicz 3 (1/2 5r 2p), Casoli n.e. Lauwers 3 (1/4 da 3 3r 2p), Brown 24 (4/9 4/9 3r 2ss 3rec 3p 5a), Iannicelli n.e. Napodano n.e. Porta (0/2 da 3 2p), Nelson 11 (5/11 0/2 5r 4rec), Szewczyk 2 (1/3 0/3 3r 2rec 3p 2a), Akyol 4 (2/2 0/6 2r 4rec 2a) All.re Pancotto
Arbitri : Lamonica, Cerebuch, Sahin
A 2 anni di distanza da quella finale che rimane il momento più alto della storia della Scandone, la Virtus vendica al Pala DeMauro quella sconfitta prendendosi con pieno merito l’accesso alla finale della Final8 2010. Certo questa semifinale non vale quel trionfo perché quasi sicuramente si troverà Siena di fronte ed i sogni di gloria paiono già riposti, ma il segnale che esce da questa finale è proprio quello che coach Lardo andava professando, ovvero che senza i tanti, troppi infortuni e con la possibilità di lavorarci su questa squadra possiede un sistema che le permette di andare ben oltre la somma del poco talento individuale. Ed anche oggi, dopo l’inebriante vittoria contro Caserta, è arrivata la risposta giusta, conducendo 40 su 40 resistendo al rientro dei padroni di casa senza perdere mai la bussola e mettendoci quel Collins in veste di leader che finora nessuno aveva visto. A parte l’ex ferrarese nessuno in doppia cifra ma tanti con buoni bottini a referto, con una nota di merito per Sanikidze piombato come un ciclone su tutto ciò in passaggio sopra al ferro.Son le triple a far felici i bianconeri, quelle di Collins in avvio e sulla sirena del terzo quarto, oltre a quella finale di Moss, ma il pallone della svolta è quella di Maggioli che balla a lungo sul ferro e cade dentro quando i lupi campani erano arrivati a -3 dopo aver fallito la bomba del pareggio a 75” dal termine della terza frazione che li aveva visti anche sotto di 15 lunghezze. Quella bomba ha cambiato faccia all’incontro, un pallone per un risultato, il basket è anche questo. Collins in avvio picchia 2 volte dall’arco, ma i suoi non collaborano molto davanti, così Avellino si riaccosta a -2 (minimo svantaggio), poi in un ciapanò condizionato dall’alta fisicità dell’incontro la CanadianSolar si issa a +5 alla prima pausa. Col quintetto che stringe ma che al contempo anche punisce, ovvero Sanikidze, Fajardo e Vukcevic in campo, i bianconeri scappano fino al +14, ma il vantaggio vien limato sul finale, e solo qualche buona cosa di Prato rimette 13 lunghezze alla pausa lunga, dove la Virtus ci arriva con una buona dose di difese impiegate nel cercare di contenere o isolare Brown, la principale fonte di gioco e realizzatore per Pancotto che non ha nulla da un Szewczyk dominante meno di 48 ore fa. Il cesto in avvio di ripresa di Hurd (unico del suo incontro) sembra già una sentenza, ma con Koponen seduto Brown impazza, e dopo la bomba di Prato al 24’ per i bianconeri il cesto diventa un sogno irrealizzabile. Spinta dalla bolgia del proprio palazzo l’Air annebbia le idee ai bianconeri che con Sanikidze e Fajardo seduti lasciano il pitturato agli avversari, così dopo l’ennesima palla persa Akyol tira la bomba del pareggio. Ma la fallisce e sul ribaltamento Maggioli trova il +6 dall’arco, poi Avellino spreca ancora in attacco e Collins compie la magata di scappare con pochi secondi da giocare e tirando da oltre 7 metri pescando un insperato +9. Lì finiscono i sogni biancoverdi, nell’ultima frazione la Virtus impone il proprio ritmo e soprattutto la propria forza mentale, box&one in difesa col finnico ad isolare Brown e solo qualche giocato di Troutman vede la luce per la squadra del presidente Ercolino. La Virtus dilaga, lasciando spazio solo negli ultimi 2’ per una resa dignitosa degli avversari, issandosi a quota 73 che già fu vincente nel confronto di andata tra le 2 formazioni. Anche oggi meglio a rimbalzo la Virtus, grazie ad un volante Sanikidze ed un concreto Fajardo, e ripartizione perfetta dei tiri, con 29 sia da 2 che da 3, unica pecca le 18 palle perse, ma la partita molto fisica le può giustificare. Ed ora sarà finale, la quarta consecutiva, sempre contro dei colori biancoverdi, a meno che Biella non compia il più grande dei miracoli contro i soliti noti della MPS. 
VALUTAZIONI
Koponen 6,5 anche in una giornata dove il tiro non va trova modo di farsi largo immolandosi nell’ultimo quarto su Brown lasciandoli solo cesti impossibili buoni per il tabellino personale ma non per il gioco di Avellino. In 33’, 5 di val. e 16 di +/-
Collins 7 così lo aspettavano in casa Virtus e così lo trovano dopo 10 partite di troppo anonimato. Apre il campo dall’arco regalando praterie per i compagni, lesto di mani dietro per non doversi sbattere troppo di gambe. In 23’ di tante botte subite, 14 di val. e 3 di +/-
Fajardo 6,5 lui non tradisce mai, cesti di rapina ed una bomba, svettando a rimbalzo nei momenti migliori per la squadra. In 18’, 15 di val. e 10 di +/-
Sanikidze 7 è in cielo che gioca, se non stoppa sopra al ferro costringe gli avversari a strambe parabole, miglior rimbalzista dei suoi e prezioso a concludere su scarichi di ogni tipo. Impatto devastante come dimostra il 21 di +/- in 25’ con 19 di val.
Maggioli 7 mezzo voto in più per la bomba che cambia l’inerzia dell’incontro al 29’, al solito mani sempre più importanti davanti e leggerezze dietro che vengono maggiormente accentuate nei passaggi con Hurd a fianco. In 16’ 6 di val. e 0 di +/- 
Moss 6,5 butta nel rusco cesti che potrebbe mandare tutti a casa con largo anticipo, ma in quei frangenti ci mette il lavoro sporco, poi nel finale, terza volta consecutiva, trova il cesto che abbasa il sipario. In 30’, 14 di val. e 8 di +/-
Prato 6,5 inizia ad avere passaggi chirurgici, facendo tanto male in poco tempo, ed anche nel terzo quarto delle fatiche collettive arrivano da lui le poche cose buone. In 13’, 6 di val. e -4 di +/-
Vukcevic 6 non gli si può chiedere di dare quantità con continuità, al primo giro tante fatiche, meglio in seguito con la solita tripla spaccagambe ed assist preziosissimi. In 20’, 4 di val. e 13 di +/- 
Hurd 5 ritornano le fatiche di pochi tempi fa, al di là delle difficoltà offensive, son più preoccupanti gli spazi lasciati nel pitturato quando non ha l’energia di Sanikidze a fargli da airbag. In 19’, 0 di val. e -4 di +/-
Lardo 7 altra grande prova di squadra, dove trova tutti o quasi presenti e pronti a seguirlo. Giostra la meglio le energie di tutti, con qualche pericolo nella terza frazione col duo Maggioli-Hurd poco reattivo a rimbalzo, ma con quel fiato risparmiato gli altri 2 la chiudono negli ultimi 10. La sua fiducia in Collins vien ripagata nella gioranta più importante. - Luca Cocchi

 

 

FINAL  EIGHT QURTI DI FINALE 18-21 FEBBRAIO
Montepaschi Siena
Sigma Coatings Montegranaro
Armani Jeans Milano
Air Avellino
55
59
19/02 18:00 QUARTI DI FINALE
Montepaschi Siena: Domercant 4, Mc Intyre 10, Zisis 7, D’Ercole 2, Eze 17, Carraretto 3, Sato 13, Slokar, Ress 2, Hawkins 11, Marconato 8, Stonerook 7. Coach: Pianigiani
Sigma Coatings Montegranaro: Cernivani n.e., Antonutti 8, Cavaliero 9, Marquinhos 4, Filloy, Maestranzi 13, Lechthaler 2, Tsaldaris 12, Cinciarini, Ongaenaet n.e., Brunner 9, Ivanov 11
Parziali: (18-19); (44-37); (63-50)
Arbitri: Paternicò, Sahin, Sardella
18/02 20:30 QUARTI DI FINALE
Air Avellino: Troutman 2, Dylewicz 8, Casoli n.e., Lauwers 3, Brown 13, Cortese n.e., Iannicelli n.e., Napodano n.e., Porta, Nelson 8, Szewczyk 16, Akyol 9. Coach: Pancotto
Armani Milano: Acker 5, Mancinelli 7, Hall 4, Maciulis 12, Mordente, Bulleri 8, Rocca 13, Ianes n.e., Viggiano, Becirovic 6.
Parziali: (17-13); (28-26); (44-42)
Arbitri: Facchini, Mattioli, Barni
Pepsi Caserta
Virtus Forza Bologna
78
88
NGC Medical Cantú
Angelico Biella
65
70
18/02 18:00 QUARTI DI FINALE
24-20 44-45 61-67)
Caserta :
Cardinale n.e. Koszarek 11 (1(1 2/5 2r), Parrillo n.e. Di Bella 12 (3/5 1/3 6p 2rec), Michelori 14 (4/4 4r 2rec), Zamo n.e. Doornekamp (0/1 0/1 2a), Marquis 5 (2/2 3r), Ere 8 (0/2 2/7 5r 3p 2rec 3a), Hi5e 16 (4/6 1/5), Martin n.e. Jones 13 (3/5 2/4 12r 3p). All.re Sacripanti 
Virtus : Koponen 12 (3/5 2/4 2r 2rec 5a), Moraschini, Collins 7 (2/2 1/7 2r 2p 2rec 5a), Fajardo 8 (4/7 0/1 2r) Sanikidze 4 (2/5 7r 2p), Maggioli 11 (4/4 1/1 3r), Moss 13 (3/6 1/3 4r 3rec), Negri n.e. Prato 9 (2/3 1/3 3r 2p 2rec 2a), Fontecchio n.e. Vukcevic 11 (1/3 2/3 2r), Hurd 13 (4/8 1/2 4r). All.re Lardo
Arbitri : Cicoria, Sabetta, Seghetti
19/02 20:30  - QUARTI DI FINALE
NGC CANTU: Bloise n.e., Green 9, Ortner 18, Markoishvili 5, Leunen 14, Giovacchini 4, Mazzarino 8, Mian, Lydeka 5, Maspero n.e., Meroni n.e., Micov 2. Coach: Trinchieri
ANGELICO BIELLA: Soragna 3, Favario n.e., Maggiotto n.e., Ona Embo n.e., Garri 15, Plisnic, Chessa 3, Smith 8, Aradori 17, Achara 6, Diaz 5, Pasco 13. Coach: Bechi
Parziali: (8-18); (30-36); (39-50)
Arbitri: laconica, Pozzana, Martolini

 

18/02/2010 
Coppa Italia Final Eight – Quarto di Finale 
Pepsi Caserta - Virtus Canadian Solar Bologna 78-88
Contro il pronostico è la Virtus a passare il primo turno di queste Final Eight di Coppa Italia, sconfiggendo una Caserta troppo nervosa ed inesperta per affrontare partite secche come questa. Ma non di sola inesperienza altrui si fa forte la Virtus, mettendo in scena la miglior prestazione della stagione, difendendo forte ma attaccando con continuità il ferro, correndo ad ogni possesso facile senza prendere azzardi che le costassero rientri difficoltosi. E così, trovando il break decisivo in avvio di quarta frazione con un sontuoso Koponen ed un chirurgico capitan Vukcevic, troppo tardi per farselo mangiare come tante volte è avvenuto nel recente passato, non c’è stato scampo per Caserta tradita dai soliti noti e tunuta in vita dal neoarrivo Hite e da un Koszarek autore di un primo tempo da all-stars (al quale ha incollato un secondo da comprimario). Lontanissimo il tempo della gara di andata dove i lunghi casertani asfaltarono quelli bolognesi, finita in parità la lotta al ferro, la differenza è tutta in chi ha guidato le formazioni, da un parte Di Bella perso come mai in questa stagione e dall’altra un Koponen che dope le titubanze iniziali ha dettato legge in ogni parte del campo. E’ di Collins fortunosamente da 3 il primo cesto delle finali, poi Caserta macina il suo gioco e scappa via (10-5), ma i bianconeri non affondano mai legati alle buone mani di Maggioli. Se non fosse per un cesto dall’arco allo scadere di Koszarek, sarebbe solo una lunghezza a far felice un Sacripanti che vede i suoi troppo concentrati a far bella figura davanti lasciando gasare i bianconeri sulla via del cesto, con un Hurd che senza mettere troppi cesti inizia finalmente a provarci con continuità. Più combattuto il secondo quarto, con difese di ogni tipo per Lardo e con la solita energia arruffona di Sanikidze che una ne fa e cento ne disfa ma che alla lunga parta benefici ai compagni, mentre si sente forte la spinta nel colorato di Fajardo. A dar segni di vita si iscrive anche Vukcevic, una bomba frontale ed una entrata vecchi tempi che valgono un punticino di vantaggio per i suoi alla pausa lunga, un significato forte per la Virtus che alza la voce anche quando c’è da farne uno di più. La ripresa vede subito scappare i bianconeri che raggiungono il+7, ma lì tra le secche di una Caserta che non trova linfa da Jones nonostante il dominio a rimbalzo, è Hite ad esaltare i suoi tanti tifosi, a pochi secondi dal termine i campani sono nuovamente a -4 ma Koponen gioca una preziosa ultima azione con canestro allo scadere. Il primo minuto dell’ultimo quarto è il momento decisivo, con gli strangers delle V nere seduti e la forza operaia di Vukcevic, Prato, Sanikidze e Koponen i bianconeri rubano 2 palloni ed inchiodano 2 triple : 12 di vantaggio che mai saranno limati sotto a 10, grazie anche a giocate intelligenti al limite dei 24” del poliziotto Prato. Il rientro di Collins a guidare e di Moss a firmare l’ennesima bomba allo scadere di una azione sono le pietre tombali all’incontro, con Caserta incredula che non trova nemmeno più la forza di punire dai liberi. Arriva così la più bella vittoria dell’anno per la Virtus, padrona assoluta dell’incontro sotto ogni aspetto di gioco, con 8 giocatori che portano dai 7 ai 13 punti, segni di una distribuzione offensiva da bilancino medico. E continua così la tradizione che non la vede mai uscire al primo turno di Coppa Italia dalla nascita delle Final Eight. Forse l’unico non felice tra i bianconeri sarà il patron Sabatini qui come consulente organizzatore, senza i tifosi casertani mancherà gente al palasport per la semifinale, e le speranze dell’esaurito son riposte nella vittoria di Avellino contro Milano nella partita a seguire. 
VALUTAZIONI
Koponen 8 un avvio in ambasce, il tiro non va e le scelte non sono felice, nella ripresa di tutto e di più, Ere è cancellato e l’attacco è fatto di cesti spezzagambe ed assist al bacio. Hombre del partido. In 30’, 17 di val.
Collins 6 tante fatiche da primo attore, riappare da comparsa e le cose funzionano meglio, un buon segnale di testa ma non ancora il leader cercato ed atteso. In 26’, 7 di val.
Fajardo 6,5 è determinante nel secondo quarto quando sulle sue spalle passa la rimonta ed il sorpasso, nella ripresa va in calando ma mai procura disgrazie, dimostrando che l’esperienza paga. In 24’ 3 di val.
Sanikidze 6 l’energia di centro braccia non sempre connesse col senso della partita, ma rinunciarci è impossibile. In 18’ 5 di val.
Maggioli 7 soprattutto in avvio, quando ancora il tiro dall’arco non da sicurezze i suoi polpastrelli son manna dal cielo per tutti i compagni. Non un cagnaccio dietro, ma si sa e per oggi tutto bene anche così. In 16’, 13 di val. 
Moss 6,5 comprimario per lunghi tratti, come con Biella quando rientra mette cose preziose, una bomba al termine 24” ed uno sfondo preso fondamentale, col calare dei minuti aumenta la resa. In 29’, 16 di val.
Prato 6,5 inizia subendo cesto più aggiuntivo, pian piano ingrana finendo nell’ultima frazione da protagonista offensivo dopo esser tornato il poliziotto solito anche dietro. In 19’, anche da aiuto play, 11 di val.
Vukcevic 7 letture precise e chirurgiche nei momenti di emergenza e nel momento della fuga. Pochi minuti di fondamentale importanza, ottenendone il massimo. In 16’, 12 di val.
Hurd 6,5 finalmente ci prova, non sempre con risultati positivi ma costringe la difesa a preoccuparsi di lui così arrivano spazi per i compagni ed anche buone cose per lui. In 22’, 13 di val.
Lardo 7,5 vince la prima partita in carriera nelle finali di Coppa Italia cambiando le carte in tavola della sua squadra. Dimostra come si possa difendere duro alzando comunque i ritmi offensivi mettendo così pressione agli avversari che preoccupati di dover correre indietro perdono sicurezza nel correre in avanti. Un successo frutto del piano partita che tutti quelli entrati in campo sposano convinti a dimostrione che il capobranco l’ha vista giusta.
Luca Cocchi