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FIBA CUP EURO CHALLENGE
FINAL FOUR 2009
Futur Station Bologna


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FINALE 
Virtus BolognaFiere 77 Cholet Basket 75
26/04/2009 EuroChallenge Final Four, Casalecchio Di Reno
Virtus BolognaFiere – Cholet Basket 77-75 (21-19 45-39 64-57)
Virtus :
Ford 8 (3/7 12r 2sf), Koponen 4 (1/2 da 3 3r), Blizzard (0/1 da 3), Righetti 6 (0/2 2/5 2r 3a), Boykins 18 (5/11 2/5 5r 3p 2rec), Giovannoni 6 (3/9 0/2 6r), Chiacig (0/1), Langford 21 (7/8 1/3 4r), Vukcevic 5 (1/2 1/4), Malagoli n.e. Terry 5 (1/4 1/3 4r). All.re Boniciolli
Cholet : Grier 8 (3/8 6r), Larrouquis, Beaubois 5 (2/6 0/1), Mokongo n.e. Marquis 17 (7/13 10r 3sf), De Colo 24 (9/13 1/5 4r 3p 2rec), Ho You Fat n.e. Falker 13 (5/9 11r), Leonard n.e. Seraphin 2 (1/2), Robinson 4 (2/2 7r), Braswell 2 (1/3 0/2). All.re Kunter
Arbitri : Arteaga, Christodoulou, Mazic
Vince la Virtus la sua EuroChallange, lo fa battendo in primis le sue paure da vittoria che costano tanti braccini nei momenti decisivi, e lo fa contro una Cholet che si dimostra buona squadra ma che a parte De Colo non mette in campo nessun giocatore di talento sopraffino anche se tutti quelli impiegati hanno ben in mente la propria missione. Vince impattando nel finale la disfida dei rimbalzi a lungo sofferti, stringendosi in difesa contro quei francesi capaci di infilare una sola bomba, e nel basket moderno in questo modo non si va da nessuna parte. Arriva così quel trofeo a lungo inseguito per riaprire la bacheca, colto sotto agli occhi di colui che ha messo la firma su tutti i più prestigiosi trofei di casa Virtus, Antoine Rigaudeau, che ex lo è anche di Cholet. Scacciata la paura (magari per via di non aver incrociato maglie biancoverdi sul cammino?), ora la Virtus potrà riccacciarsi all’inseguimento dell’ultimo obiettivo stagionale, il campionato italiano che almeno potrà portare alla licenza di Eurolega. C’è Terry in quintetto al posto di Giovannoni per controbattere la dinamicità di Cholet, ma l’avvio teso virtussino concede vantaggi agli avversari bravi a sfruttare le situazione in transizione (3-9) soprattutto con De Colo che ne mette 7 in 4’. Una bomba di Terry da fiducia, Boykins è ben più reattivo di venerdì e su di una penetrazione di Langford da 2+1 a 2:16’ dal termine c’è la prima freccia Virtus che al primo accenno di 1-3-1 trova subito una rubata. 2 lunghezze bianconere alla prima pausa col primo cesto della competizione di Righetti, ma con anche 2 falli per un Langford dall’impatto mostruoso su ogni piastrella del campo, mentre per Cholet c’è l’esordio del tanto atteso Seraphin. Minifuga Virtus con Cholet che tenta la zona subito bucata da Langford (31-23), De Colo non ci sta è dimezza il divario, ma la zona francese non tiene e una bomba di Boykins porta per la prima volta il divario in doppia cifra (38-27). In modo anche fortunoso (cesto di spalla su rimpallo di Falker) Cholet resta aggrappata all’incontro, dove si iscrive anche Koponen evidentemente veloce nel riflettere. 6 lunghezze alla pausa lunga, con Virtus che lega i suoi picchi più elevati ai passaggi sul parquet di Langford, spara più del solito dall’arco senza buone medie ma cavandoci pure 6 cesti che paragonati al solo degli avversari valgono il vantaggio. Per i francesi praticamente un duo sostiene il tutto, De Colo a ispirare e sovente concludere e Falker a fare il lavoro sporco sotto le plance convertendo in 2 punti tanta robaccia che gli arriva in un qualche modo. C’è più tensione in avvio di ripresa, come che in questi primi minuti ci si giocasse tutto e si procede per break, ma a metà frazione la Virtus vede il +10 che però dura un amen e a 2:34’ per Boniciolli c’è il secondo time-out con sole 3 lunghezze da difendere dopo aver lasciato troppa area pitturata a Marquis e Falker. Rischiato con 3 falli è ancora Langford a rimettere in carreggiata i suoi, con la sua presenza mista a quella di Koponen si chiudono le autostrade per i piccoli e così anche per i lunghi è più difficile trovare il canestro, se non coi tanti rimbalzi che al Virtus concede in difesa. Sempre davanti i bianconeri in avvio dell’ultima frazione, ma presto devono fare i conti coi 4 falli di Ford e Langford che però vengono supportati in maniera egregia dalla prestanza di Koponen e sottocanestro dal duo Terry-Giovannoni per arrivare al +13 con 6’ da giocare. La Virtus però come consuetudine non uccide le partite e così l’incontro è ancora tutto da giocare quando De Colo mette il -3 a 3’ dal termine. Nel finale punto a punto fioccano gli errori dalla lunetta per la Virtus (Ford 0/2, Langford 1/2)e Cholet può giocarsi la palla della vittoria che però De Colo, ben marcato, spreca con un tiro da 3 che non tocca nemmeno il ferro. Così, tra mille paure arriva a casa Virtus una vittoria che ha come valore più grande quello di togliere la maledizione da finale che attanagliava la società dal suo ritorno nelle competizioni di vertice. Giustamente eletto MVP Keith Langford, che non perde occasione di dimostrare al sua superiorità tecnica e fisica, peccato che nelle statistiche della Fiba manchi il +/-, oggi il suo sarebbe stato certamente elevatissimo, ovviamente festeggiatissimo dal pubblico di casa segnalato in 7.655 persone, altro dato che potrà far felice il proprietario Virtus al di là dell’esito sul campo. Voce a Boniciolli :”congratulazioni a Cholet che investe sui giovani a differenza di altri che spendono tanto e non ottengono quello ottenuto da loro. Sono orgoglioso dei miei che hanno avuto 2 avverasari, Cholet ben impostata, e la tensioen creata dalla finali perse. Un ringraziamento a Claudio Sabatini che ha permesso alla squadra di esserci, salvandola dal fallimento e mettendoci soldi ed energie. Solo 3 squadre hanno vinto in Europa, e noi siamo uno di quelle 3. Ho sentito dire varie volte che questa è solo la terza coppa, ma noi volevamo questa coppa, ed alla fine abbiamo vinto e questa è una grande cosa. Grazie anche ai tifosi che si son fatti sentire in modo molto forte. Oggi ho mandato un sms firmandomi Dario a Palmiro, e lui essendo il migliore non ha potuto non rispondere, e comunque anche Dario ha fatto qualche passettino. La vittoria penso sia una abitudine, quindi anche contro la volotà di Sabatini sono andato avanti per volere questa coppa. Ho sentito molto la presione in questi 3 giorni, anche se mi vergogno a dire che questa sia pressione, ma io vivo con passione questo lavoro, e devo bilanciare la supponenza pensando a cosa sarebbe successo se avessimo perso, c’era già un cappio appeso sotto un ponte di Bologna che mi attendeva! Essere favoriti e vincere non è facile, è la prima volta che affronto una competizione devendola vincere e questo è stato molto duro da ottenere, perché è dura confermare le previsioni. Sul +13 la pressione è diventata tremenda, amministrare è stata dura, in quel momento il peso del doppio avversario è stato insostenibile”. 
VALUTAZIONI
Ford 7 subisce i lunghi avversari oltre le sue colpe (leggi piccoli che non tengono le penetrazioni), ma si dimostra l’unico baluardo sotto le plance (altra doppia doppia per lui), però quei 2 liberi sbagliati sul finale poteva costare carissimo. 30’ in campo.
Koponen 6,5 riflette in poco tempo e si fa trovare subito pronto, con una bomba pesante e con le difese che bloccano i piccoli avversari, fin lì quelli che avevano seminato il panico nell’area colorata. 16’ in campo. 
Blizzard 5 a differenza della semifinale, non entra in partita e vista la fisicità avversaria non viene riproposto. 5’ in campo.
Righetti 6,5 solo 2 colpi a segno ma importanti, però oggi gli avversari che doveva marcare si son divertiti proprio poco. 21’ in campo.
Boykins 6,5 impatto totalmente diverso dalla semifiale, peccato solo per alcune letture ed errori nel finale che hanno ridato fiducia a Cholet. 30’ in campo. 
Giovannoni 6,5 gioca 3 quarti in tono minore, poi ci mette quella cattiveria agonistica che lo ergono a protagonsta degli ultimi 10’, quando o si vince o si muore. Oggi lui è stato uno di quelli che l’hanno vinta. 25’ in campo.
Chiacig 5 un veloce passaggio dove non trova mai il passo per andare oltre ai mobili lunghi avversari. 5’ in campo. 
Langford 7,5 a limitarlo son solo i falli, alcuni molto veniali, con lui in campo la squadra ha sempre momenti positivi e sa anche da chi andare quando le paure iniziano a far capolino. 20’ in campo.
Vukcevic 6 anche oggi usato da play, meno bene che 2 giorni prima ma mai fuori dai binari voluti dal coach. 24’ in campo.
Terry 6 cade in ingenuità soprattutto dietro, ma trova il primo cesto per non far scapapre gli avversari in avvio ed un altro ancora più pesante sul finale. 23’ in campo, usato anche come centro anomalo a fianco di Giovannoni 
Boniciolli 6,5 buon piano partita, capace anche di uscire dal predicato per cercare energie fresche là dove la squadra inizia ad imbarcare acqua (vedi l’impego di Koponen), decide di giocarla con 2 lunghi tattici evitando un Chiacig fuori tempo con Ford limitato dai falli. Porta a casa un altro trofeo dopo quello di Avellino un anno fa.
Luca Cocchi
SEMIFINALE
Virtus BolognaFiere
Proteas EKA AEL 
83
69
Cholet Basket
BC Triumph
81
78
24.04. 20:30 24.04. 18:00
24/04/2009 EuroChallenge Final Four, Casalecchio Di Reno
Virtus BolognaFiere – Proteas EKA Ael Limassol 83-69 (19-16 39-34 68-48)
Virtus :
Ford 18 (7/9 13r 6p 4sf), Koponen n.e. Blizzard 10 (1/2 2/4), Righetti (0/1 da 3), Boykins 15 (4/8 1/4 3a 5p), Giovannoni 10 (2/4 0/1 15r), Chiacig 7 (3/3 2r), Langford 13 (2/4 2/5 5r 3p), Vukcevic 2 (1/1 0/3), Malagoli 2 (1/1), Terry 6 (1/2/2 5r). All.re Boniciolli
Eka : Liatsos n.e. Mitchell 6 (1/6 0/3), Dozet 5 (1/3 1/2), Taylor 13 (5/8 1/5 3r), Kounounis n.e. Subotic (5r 2a), Palalas n.e. Blanchard 10 (4/6 0/2), Nikolic 15 (3/5 2/5 8r), Mujezinovic 13 (4/6 1/4 2rec 2p), Jeretin 7 (3/6 0/6 7r 5a), Radojevic (). All.re Nikolic
Arbitri : Arteaga, Mazic, Baumanis.
Conquista la finale la Virtus, non spremendosi nemmeno più di tanto, le basta dominare il terzo quarto (29-14) per centrare la sua prima finale di EuroChallange. E la notizia più grande è che la vittoria arriva con una partita modesta di Boykins, cosa che in precedenza aveva sempre portato una sconfitta. Ma di fronte oggi c’era una squadra che non aveva più una grande voglia di lottare, il Proteas è rimasto nell’incontro fino a quando la partita è andata avanti punto a punto, poi ha mollato di schianto al primo break, non rientrando nemmeno quando la Virtus nell’ultima frazione ha staccato la spina con troppo anticipo. Dominando sotto le plance con qualsiasi uomo, i bianconeri hanno avuto sempre l’inerzia della gara, dove Boniciolli ha bocciato Koponen andando con Vukcevic per tanto tempo in play, ed avendo nel secondo tempo buone risposte da un Blizzard reaparecido e tante buone cose da Giovannoni. Piena come non mai in coppa la FuturShow Station, dove fanno occhio i giallissimi tifosi ciprioti giunti in un centinaio per questo ultimo appuntamento della loro stagione (già eliminati in semifinale nel loro campionato). Blizzad in quintetto come annunciato per Boniciolli, con anche Giovannoni nei 5, ed è proprio del brasileiro il cesto d’apertura. Primo tentativo di fuga Virtus(9-4), ma il vecchio Mujezinovic non ci sta, usa l’esperienza contro Ford e porta avanti i suoi con 3’ da giocare (13-16). Con Langford e Terry cambia l’intensità soprattutto dietro, il Proteas non trova più il cesto e dai liberi arriva il sorpasso alla fine dei primi 10’, dove Boniciolli accenna un attimo di zona. Dorme al rientro in campo la Virtus, davanti Boykins si incarta mentre dietro la squadra lascia varchi dove gli avversari ci si buttano trovando 11 punti in 3:15, trovandoci pure 4 lunghezze di vantaggio. Dall’immediato time-out i bianconeri escono rinfrancati, Ford mette 6 punti in un amen, e la bomba di Langford vale un parziale di 9-0 ed il +5 che però non dura che 60”. Un tiretto di Chiacig ed una bomba di Blizzard, intervallati da un 0/2 ospite al liberi nell’ultimo minuto, rimettono 5 punti di vantaggio per la Virtus di coppa al solito marchiata BolognaFiere. Nasce dal dominio a rimbalzo il vantaggio bianconero (+11) e dal buon fatturato ai liberi, scialacquato con ben 10 perse, mentre il Proteas non eccelle in nulla, ma tien botta col gioco fisico e con quel po’ di esperienza che i suoi tanti giramondo vantano, su tutti un Nikolic brutto a vedersi ma redditizio. Stesso discorso in avvio ripresa per Chiacig, lento e macchinoso ma autore dei punti del break, attorniato da un insolito quintetto tutto bianco. A metà frazione per la prima volta il divario sale in doppia cifra, un rinato Blizzard lo sigla dalla lunetta, poi è tempo per il black power di affondare il coltello nella piaga (59-42). E son 20 all’ultima pausa, con l’impressione che i ciprioti stiano già pensando più a come passare il tempo fino a domenica che a raddrizzare la partita. Un Virtus in dormiveglia ci prova ancora a rimettere in gioco gli avversari, ma a parte un guizzo di Taylor, sembrano tutti già decisi a chiuderla anzitempo. Nel finale trova gloria anche Malagoli, che entra per regalare l’applauso ad un Ford signore degli anelli. Voce a Boniciolli :”congratulazioni a Limassol, in una situazione non facile, elimianti dal campionato e con un nuovo coach. Noi siamo stati consistenti, non abbiamo ucciso la partita quando potevamo ma abbiamo avuto pazienza con un buon ritmo e risparmiando energie per la partita di domenica. Molto importante ed utile Giovannoni proprio per il suo gioco, la sua esperienza unita a quella di Chiaicig, Blizzard e Righetti sono state fondamentali anche per risparmiare le energie di Terry e Ford che saranno importanti in finale. In vista della finale dovremo cambiare obiettivo, Cholet è una delle squadre più atletiche e fisiche di questa competizione. Meritiamo di portare a casa questo trofeo, giochiamo in 3 competizioni ed ovunque giochiamo per il massimo livello, quindi non dirò altro ai miei. Dominato a rimbalzo perché siamo stati attenti anche con le guardie, al di là di un piccolo calo mentale sul +21, stiamo facendo un avanzamento passo passo su cose piccole che ci hanno portato alla finale. Ma bisogna giocare 40’, non come con Siena che abbiamo giocato 39:58’ ed i 2” abbiamo perso. Koponen ora riflette”. Poi Blizzard :”fondamentale giocare in casa, segnado buoni canestri in contropiede nati da buona difesa, ed abbiamo dominato a rimbalzo. Per domenica sarà importante che tutti saremo pronti, non importano i minuti ma l’intensità che daremo. Non penso ami al tiro sbagliato in precedenza, io sono un tiratore, i compagni si fidano e così i canestri sono entrati”. Infine un duro Nikolic :”congratulazioni a Bologna, noi abbiamo giocato male soprattutto in difesa e gli americani hanno pensato solo alle loro statistiche”.
VALUTAZIONI
Ford 7 domina le plance, schiaccia di tutto e raccatta palloni in testa a tutti, subisce in avvio Mujezinovic, ma poi si adatta in fretta. 26’ in campo
Blizzard 6,5 il quintetto non gli giova, subito solo ferri, poi prende fiducia e diventa importante nel momento dell’allungo. 22’ in campo 
Righetti 5 se non fosse per i 4 falli sarebbe da chi l’ha visto, fortuna che oggi non serviva nulla di più. 23’ in campo.
Boykins 5 mai in ritmo partita, alla fine si intestardisce nel cercare a tutti i costi la soluzione personale che arriva solo a babbo morto. 29’ in campo.
Giovannoni 7 il primo a scacciare le paure, non cala alla distanza ed anche nell’area colorata si fa sentire con 15 carambole, il migliore dei suoi nei 34’ in campo.
Chiacig 6 antiestetico come non mai, ma redditizio sopra ogni aspettativa, è la punta del quintetto della fuga. 6’ in campo.
Langford 6 potrebbe spaccare il mondo, pare farlo ma oggi si ferma sempre un decimo prima,senza però mai risparmiarsi in difesa su chiunque. 28’ in campo.
Vukcevic 6,5 scentrato al tiro ma buono in regia, compito che oggi grava su di lui nei momenti di miglior gioco. 18’ in campo.
Terry 6,5 al contrario del solito, concreto ed efficace, giocando poco causa anche la grande partita di Giovannoni. 12’ in campo.
Boniciolli 7 sceglie di bocciare Koponen e di andare con Blizzard, fiducia a Giovannoni che ripaga con gli interessi, scelte che alla fine pagano, peccato solo per quella pausa finale e qualche intestardimento di Boykins messo e elgato un po’ troppe volte. 
Luca Cocchi
24/04/2009 EuroChallange Final Four Casaleccchio di Reno
Cholet Basket – BC Triumph 81-78 (19-23 41-43 59-55)
Cholet : Grier 16 (6/8 1/1 5r), Larrouquis, Beaubois 5 (1/3 1/3 5r), Mokongo n.e. Marquis 20 (8/12 7r), De Colo 8 (3/7 0/3 3r), Ho You Fat n.e. Falker 4 (2/2 5r 3sf), Leonard n.e. Seraphin n.e. Robinson 9 (0/1 3/4 6r), Braswell 19 (6/11 1/9 3r 5rec). All.re Kunter
Triumph : Perry 11 (4/7 1/3 6r 5a), Karasev n.e. Vyaltsev 3 (1/3 da 3), Likhodey n.e. Dmitriev 12 (4/8 da 3), Osipov, Askrabic 13 (6/9 7r), Toporov 12 (3/5 2/3), Panin (0/2 da 3 3r), Bremer 20 (5/6 1/7 3r 3a), Sergeev n.e. Goree 7 (3/10 0/1 6r 2sf). All.re Eremine
Arbitri : Christodoulou, Rocha, Cmikiewicz
E’ Cholet la prima finalista di questa EuroChallange, al termine di una partita dall’intensità scarsina. I francesi si dimostrano più squadra e soprattutto ci credono maggiormente, nonostante il minor tasso di talento ed il dover scontare la presenza della stellina De Colo molto limitato dalla maschera a proteggerne il naso fratturato. Se per i francesi quasi tutti quelli scesi in campo hanno portato un contributo positivo, soprattutto Grier nell’ultim frazione, molto meno è arrivato dai russi. Da salvare l’ex Biella Bremer, ed il secondo tempo dell’ex Roma Askrabic (che causa 3 falli immediati si è visto il primo quasi tutto seduto).
Parte forte il Triumph, che con le bombe di Toporov doppia gli avversari (7-14), ma stringendo dietro i francesi rimangono incollati alla partita sfruttando al meglio le doti offensive di Braswell e solo un cesto da 3 allo scadere della prima frazione consegna ai russi il +4. Poco cambia nella seconda frazione, le bombe di Robinson portano il primo sorpasso Cholet (34-32), ma poi Bremer riallunga e lascia i suoi con 2 di vantaggio alla pausa lunga. Viaggia sempre avanti Cholet nel terzo quarto, mai allunga oltre i 4 punti, ma giocando più di squadra e sfruttando al meglio la velocità e al reattività di Marquis nell’area colorata sembra girare l’inerzia dalla sua parte. Potrebbe chiuderla Cholet, 2 volte spreca il tiro del +8, così come sovente avviene il Triumph impatta al 35’ a 69 e si finisce per giocarsi un supplementare anticipato. I nervi freddi dei francesi fanno la differenza nel finale, dove le mani non tremano ai liberi e portano così a casa l’accesso alla finale di domenica.
Luca Cocchi

26/04/2009 EuroChallange Final Four Casaleccchio di Reno
BC Triumph – Proteas EKA AEL 94-82 (29-19 57-45 80-61)
Triumph : Perry 16 (5/10 2/2 3r 2a 3p), Karasev n.e. Vyaltsev 3 (1/2 0/2), Likhodey 3 (0/1 1/1 4r), Dmitriev 2 (0/1 0/2), Osipov n.e. Askrabic 14 (5/6 0/1 5r), Toporov 20 (3/3 da 3 11/11tl 5r 4p), Panin 5 (1/1 1/4 3r), Bremer 19 (4/7 3/4 4r 3p), Sergeev n.e. Goree 12 (5/8 0/1 7r). All.re Eremine
Proteas : Liatsos 5 (2/4 0/3), Mitchell 11 (3/7 0/2 3r), Dozet (0/2 da 3), Taylor 19 (6/9 1/2 3r 3a), Kounounis n.e. Subotic n.e. Palalas (0/2 0/1), Blanchard (0/1), Nikolic 16 (7/11 0/1 4r), Mujezinovic 13 (5/8 1/2 6r), Jeretin 18 (3/3 2/5), Radojevic n.e. All.re Nikolic
Arbitri : Rocha Cmikiewicz, Milojevik
L’inutile finale per il 3° e 4° posto se la aggiudica il Triumph, al termine di un incontro sempre comodamente condotto. Per entrambe le formazioni la partita vale come congedo di stagione, già eliminate dai rispettivi campionati nulla avevano da chiedere alla partita e ben pochi terranno in conto anche le asettiche statistiche proposte al termine dei 40’ di larghe difese ed attacchi sovente da playground quando non peggio. Che ai ciprioti poco interessasse lo si nota dallo scout, dove si leggono i tanti minuti concessi agli indigeni locali quando fino ad ora erano stati solomente attori non protagonisti. Se proprio qualcosa si vuol cercare nella partita come utilità futura, emerge las precisione balitica del russo Toporov, ma non di giovane si tratta quindi anche gli scout presenti se ne dovranno tornare a casa con poche nuove beneauguranti. Ed ora per tutti i protagonisti di questa finale di consolazione, ma sarebbe bello sapere chi consoli, saranno da subito alla ricerca di ingaggi a breve termine nei campionati ancora in corso nel resto del mondo.
Luca Cocchi

 

 

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