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| FINALE - 02-05-2009 | |||
| Panathinaikos | 73 | CSKA Moscow | 71 |
| 03/05/2009, Semifinale Eurolega Panathinaikos Atene – CSKA Mosca 73-71 (21-16 48-28 56-46) Pana : Kecman n.e. Spanoulis 13 (2/5 3/5), Perperoglou 6 (1/2 1/3 2r), Batiste 6 (1/2 4r), Fotsis 13 (1/4 3/6 8r), Hatzivrettas n.e. Nicholas 7 (2/3 1/4), Tsartsaris 2 (1/1 0/1), Diamantidis 10 (1/2 2/3 4r 3a), Pekovic 6 (1/3 2r 6p), Sakota n.e. Jasikevicius 10 (0/1 3/5 4r 4a). All.re Obradovic CSKA : Zisis, Keyru n.e. Smodis 9 (2/6 1/4 9), Siskauskas 13 (2/4 2/6 2p), Holden 14 (5/7 0/1 4a), Lorbek 5 (2/5 2ss), Vorontsevich n.e. Langdon 13 (2/6 1/2 4r), Kaun 3 (1/1 3r 2p), Khryapa 9 (2/3 1/3 7r 2rec), Planinic 5 (2/3 3r), Morris. All.re Messina Arbitri : Brazauskas, Arteaga, Bachar. E’ il Panathinaikos la squadra vincitrice della Eurolega 2009, al termine di un incontro che si può definire epico. Quando in avvio di ripresa Jasikevicius mette la bomba del 51-28 pare già veder scendere il sipario ed i titoli di coda comparire, il Pana è reduce da un primo tempo perfetto, penetrazione e scarichi che colpiscono con incredibile precisione dall’arco, finendo per affossare la difesa moscovita che alla lunga perde di intensità anche nell’area colorata, mentre dall’altra parte Diamantidis e Perperoglou difendono come ossessi costringendo il CSKA a spezzare i propri giochi non mettendo la palla nemmeno in una vasca. Ma l’orgoglio dei campioni d’Europa è incredibile, andando a lungo con la formazione piccola (Smodis e Khryapa) Messina toglie pian piano riferimenti ad Obradovic ed il braccino inizia a palesarsi, mentre Langdon sconfigge le paure segnando qualche canestro prima sconosciuto ai suoi. Così negli ultimi 10’ c’è ancora partita, ma ci sarà fino alla fine nonostante Fotsis e Perperoglou piazzino serie di cesti pesantissimi. A Jasikevicius trema la mano a pochi secondi dal termine mettendo un solo libero per il +2, dall’altra parte Siskauskas dopo aver già compiuto un miracolo va al tiro per la vittoria con Nicholas che difende alla morte, il tiro balla sul ferro ed esce, sul rimbalzo si avventa il “solito” Smodis che prende fallo da Batiste, considerato però fuori tempo massimo e così è festa Pana con Obradovic alla sua 7° Eurolega (o meglio 6 Euroleghe ed una Suproleague). Dopo il fallimento dello scorso anno il coach serbo dimostra di poter vincere anche con giocatori più propensi a far canestro (vedi Jasikevicius e Spanoulis) che a difendere, mettendo sul campo un grande gioco, mentre dall’altra parte una squadra forse troppo corta per giocare partite del genere a 48 ore di distanza esibisce a tutti una capacità di raccattare dal nulla reazioni super. Probabile ora che per Messina si chiuda qui l’esperienza moscovita, ma potrà andarsene fiero dei suoi, morti nemmeno sotto di 23 contro una squadra fin lì deliziosa nel dipingere basket ma poi bloccata da una difesa di testa ed orgoglio mai vista prima di questa giornata berlinese (dimenticate il catenaccio del Limoges per intenderci). Proclamato MVP Spanoulis, ma per il peso delle giocate di questa sera non sarebbe stato male premiare Fotsis, unico capace di reagire nel momento peggiore dei suoi, mentre la Delusione è stata Lorbek, il suo talento non si discute ma per giocare queste guerre serve una concretezza di altro tipo (vedi quella dello scorso anno di un David Andersen anche qui a Berlino stellare, miglior marcatore delle Final4 con 11/13 da 2 e 6/11 da 3 e forse vero MVP di questi 2 giorni di fantastico basket). Luca Cocchi |
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| SEMIFINALE - 01-05-2009 | |||
| Olympiacos - Panathinaikos | 82-84 | Regal FC Barcelona - CSKA Moscow | 78-82 |
| 01-05-2009 - (21-27; 41-43; 63-66) OLYMPIACOS: Papaloukas 9, Pelekanos ne, Childress 10, Vujcic 14, Bourousis 10, Halperin 4, Greer 18, Vougioukas, Printezis 9, Erceg 4, Teodosic 3, Pargo. Allenatore: Yannakis T2p 22/44, T3p 6/12, Tl 20/25, Rimb 23 (7 off), Stop 1, Per 10, Rec 4, Val 79 PANATHINAIKOS: Kecman, Spanoulis 18, Perperoglu 4, Batiste 19, Fotsis 5, Hatzivrettas ne, Nicholas, Tsartsaris, Diamantidis, Pekovic 20, Sakota ne, Jasikevicius 18. Allenatore: Obradovic |
01-05-2009 - (21-12 36-32 56-54) Barca : Basile 5 (0/2 1/6 5r), Barrett n.e. Trias n.e. Barton 2 (1/1 0/1), Lakovic 13 (1/2 3/7 3r 5a 3p), Navarro 13 (1/1 3/5 2a 2p), Andersen 24 (6/6 3/6 4r 2a 3p), Vazquez 6 (3/4 2r), Ilyasova 2 (1/2 0/3 5r 2a), Sada, Santiago 9 (3/6 6r 2a), Grimau 4 (2/3 0/1 2rec 2p). All.re Pasqual CSKA : Zisis, Keyru n.e. Smodis 9 (3/9 1/4 3r 3p), Siskauskas 29 (4/8 4/6), Holden 8 (1/6 1/3 5r 4a), Lorbek 8 (3/3 0/1), Vorontsevich n.e. Langdon 15 (6/7 6r 2rec 7fs), Kaun 4 (1/2), Khryapa 9 (4/5 0/1 10r 2a 3rec), Planinic, Morris (3r). All.re Messina Arbitri : Voreadis, Bachar, Belosevic. |
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| 01/05/2009, Semifinale Eurolega Regal FC Barcelona – CSKA Moscow 78-82 La prima finalista di Eurolega è il CSKA Mosca, alla sua 4° finale consecutiva (e 2 già in bacheca). Per Ettore Messina non poteva esserci maniera migliore di servire la sua vendetta alla squadra che tanto lo attrae (o meglio, alla città che tanto lo affascina) ma che lo scorso anno lo lasciò senza una risposta per troppo tempo, così da farlo rimanere un anno in più in quel di Mosca. Il Barca parte forte, chiunque alzi la mano la mette da 3 e dopo pochi minuti c’è già un +10. Guidati da un formidabile Andersen (grande ex di Mosca) per i catalani tutto appare facile, anzi troppo, perché a ben guardare la difesa moscovita è dura e concede solo dall’arco. A metà partita il divario è già rientrato, ma i blaugrana riscappano nella terza frazione dove le prime avvisaglie dell’accensione di Siskauskas arrivano. L’ultimo quarto è terreno dei campioni d’Europa, la difesa diventa un muro insormontabile, il lituano è mostruoso infilando cesti in ogni maniera, ed una scarica di 3 bombe consecutive valgono sorpasso e fuga. I catalani non crollano, Navarro pesca alcune bombe alla sua maniera (dormendo però in difesa) e lascia solo 2 punti tra le contendenti all’ultimo minuto. L’ennesima invenzione di Siskauskas questa volta in entrata mette 2 possessi di differenza e da lì nessuno si schioda più. Vince così la squadra più abituata a queste battaglie, concedendo tanto e parendo battuta più volte, ma la classe di Langdon, l’energia di Holden e la sostanza nascosta di Smodis reggono l’urto, coadiuvati da un Khryapa alla sua miglior partita europea, cosa che ha permesso a Messina di andare con 2 lunghi atipici, tener botta nella propria area colorata e dare spaziature esemplari davanti. Più di mestiere che di talento arriva l’ennesima finale moscovita, avendo la meglio su di un Barca che paga oltremodo l’organico lungo senza però gerarchie definite. Per un Andersen al suo meglio stagionale vanno contrapposti un Vazquez quasi dannoso (reduce dal MVP di marzo) ed un Ilyasova avulso dovendo giocare da rincalzo avendo fatto tutta la stagione da titolare. Finisce così l’Italia in campo di questa Final4, Basile sta sul parquet 36’, poche perle offensive ma tantissima legna dietro. M.V.P. Ramunas Siskauskas : ci mette un tempo ad ingranare, quando lo fa diventa mostruoso, colpendo da lontano ed in avvicinamento, raccattando falli convertiti in punti basilari (9/10) nei momenti di difficoltà dei compagni. Delusione : Fran Vazquez, reduce da mesi favolosi, non entra in partita subito perché panchinato, poi cade in falli veniali che permettono sempre ai moscoviti di raggrannellare punti troppo pensanti. Luca Cocchi |
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| 01/05/2009, Semifinale Eurolega Olympiakos Pireo – Panathinaikos Atene 82-84 (21-27 41-43 63-66) Olympiakos : Papaloukas 9 (3/6 1/2 5a 2p), Pelekanos n.e. Childress 11 (4/7 0/1 4r 3rec 2p), Vujcic 14 (6/12 0/1 4r 3p), Bourousis 10(2/5 1/1 7r), Halperin 4 (1/4 0/1 2a), Greer 18 (3/6 2/3 3r 2a), Vougioukas, Printezis 9 (3/4 3r), Erceg 4 (1/1 da 3), Teodosis 3 (1/1 da 3), Pargo (0/1 da 3). All.re Giannakis Pana : Kecman, Spanoulis 18 (4/8 2/2 3r 2a 3p), Perperoglou 4 (2/2 0/1 2rec 2p), Batiste 19 (7/9 6r), Fotsis 5 (1/1 1/2 6r), Nicholas (0/1 0/2), Tsartsaris, Diamantidis (0/4 0/2 3r 2a), Pekovic 20 (7/10 2r 2p), Sakota n.e. Jasikevicius 18 (1/4 4/6 3r 5a). All.re Obradovic Arbitri : Brazauskas, Arteaga, Rocha. Nella seconda semifinale (spostata appositamente dall’organizzazione per evitare problemi causati dai tifosi ellenici) il Pana acciuffa la finale all’ultimo secondo, quando inaspettatamente l’Olympiakos decide di andare per l’azione del pareggio o della vittoria con Bourousis in uno contro uno dal post basso. Dire che tutti ci siano rimasti per questa scelta di Giannakis o Papaloukas (ma chi è il vero allenatore della sqaudra?) è poco, pareva tutto costruito per un ribaltamento su Greer che avrebbe potuto scegliere se vincerla o impattarla, invece il semigancio di Bourousis ha girato sul ferro beffando i portuali e non concedendoci altri 5’ di una partita splendida. Già perchè a dispetto di quanto temuto per questo importantissimo derby, si è pensato soprattutto a giocare alla grande, magari facendone uno di più anziché prendendone uno di meno. E che si sia trattato di un derby ce lo hanno ricordato i tifosi sugli spalti, senza incidenti ma con un calore forsennato, forse anche loro increduli di fronte al talento ed al fairplay dei propri beniamini. Parte subito forte il Pana, Pekociv è incontenibile in qualsiasi luogo vicino a canestro, con Spanoulis nascono pick&roll perfetti e la partita pare tutta verde. Ma con Papaloukas a costruire e Greer a concludere dall’altra parte arrivati dalla panchina, si viaggia sul filo della parità a lungo, anzi nella terza frazione l’Olympiakos da idea di poter allungare, ma qui Jasikevicius si ricorda di chi sia stato e rimette davanti i suoi, facendo con Batiste cose egregie. Nel finale i verdi finiscono anche per sprecare qualcosa di troppo, cosa che Papaloukas punisce alla sua solita maniera, ma la giocata finale prende strade forse non consone al talento visto per 40’ e per il Pana è nuovamente finale, quella forse più attesa da tutti gli appassionati di basket che finalmente si vedranno un Obradovic-Messina in campo neutro. Se il CSKA punta su di un nucleo chiuso ma compattissimo, il Pana è riuscito là dove il Barca ha fallito, ovvero una squadra interminabile ma dove ogniuno sa che ruolo andrà ad espletare, con comprimari dichiarati ma con la possibilità di giocarsi i minuti finali se capaci di dimostrare attitudine al match durante l’incontro. M.V.P. Sarunas Jasikevicius e Mike Batiste : il primo tornato ai suoi livelli dopo una stagione da pensionato, il secondo fondamentale per secondi possessi e gioco duro nell’area colorata quando un super Pekovic ha iniziato a sentire la pressione della partita Delusione : Jannero Pargo, la solita storia di un americano che potrebbe spaccare ma che a qusti livelli in Europa fa solo la figura di un passacarte Luca Cocchi |
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