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FORTITUDO BASEBALL BOLOGNA


 

FORTITUDO BASEBALL
CAMPIONE D'ITALIA 2009
OTTAVO SCUDETTO DELLA STORIA

 

STAGIONE 2009
COMUNICATI STAMPA
FINALE SCUDETTO 2009

FORTITUDO BOLOGNA - 4 - T&A SAN MARINO - 1

GARA - 5
FORTITUDO BOLOGNA - T&A SAN MARINO - 16 - 2

Bologna, 20 agosto 2009
Comunicato Stampa n. 115/2009
FINALE SCUDETTO: 16 A 2 PER BOLOGNA IN GARA5
FORTITUDO CAMPIONE. UGF BANCA CAMPIONE.
BOLOGNA CAMPIONE

Dopo quattro anni il sogno si ripete. A quarant’anni dal primo scudetto, la Fortitudo
conquista l’ottavo titolo tricolore. Il più bello, non solo perché è l’ultimo in ordine di
tempo. Ultima partita per capitan Frignani. A Liverziani il premio di MVP della finale.
Era nell’aria, è finita in trionfo la terza notte sammarinese della Fortitudo UGF Banca. La squadra
bolognese, i suoi tecnici, il gruppo dirigente ed i tifosi, accorsi ancora numerosi allo stadio di
Serravalle, hanno festeggiato insieme in campo l’ottavo scudetto biancoblu, in un tripudio generale
scoccato con il ventisettesimo elminato (strikeout di Milano su Rovinelli), che ha sancito una vittoria
netta anche in gara5, che non lascia spazio a discussioni, condita da ben 18 valide, delle quali 3
doppi e 3 fuoricampo, annichilendo letteralmente un avversario che si è fermato a 4 valide e ha
commesso anche questa sera 3 errori difensivi, sulla pressione dello scatenato attacco petroniano.
Una festa bellissima, che ha occupato il diamante per oltre un’ora, destinata a proseguire a notte
fonda e fino all’albeggiare al Gianni Falchi, la casa della Fortitudo. E’ l’ottavo scudetto, il più bello
per tanti motivi. E’ il riscatto di una città che a livello sportivo ha subito negli ultimi tempi un forte
declino, almeno a livello dei “club di prima fascia”, quelli che rappresentano la città ai massimi livelli
dello sport nazionale, e che dunque, in qualche modo, portano “la faccia di Bologna” in giro per
l’Italia e per l’Europa. La Fortitudo baseball si è dimostrata un esempio da imitare e ha dovuto fare i
conti, come tanti, e forse molto più di tanti altri, con rilevanti ristrettezze economiche, che avevano
messo a rischio la stessa possibilità di disputare regolarmente il campionato. La società ha
“mangiato pane e cicoria”, così come i suoi giocatori e i suoi tecnici, non rinunciando a lottare, a
crederci fino in fondo, e alla fine il risultato è stato raggiunto, con l’onore di portare sulle casacche il
simbolo della gloriosa Effe Blu, il marchio di UGF Banca, che ha avuto il coraggio di investire su uno
sport erroneamente considerato minore, e con l’onore di tenere alto il nome della città di Bologna.
Questo è il terzo scudetto negli ultimi sette anni di storia biancoblu, accompagnato da altrettante
Coppe Italia e due finali europee. E’ il risultato di una seria programmazione, da parte di una
società seria e composta da galantuomini, che senza clamori e in punta di piedi, senza appoggi di
ogni genere e con una risonanza sui media esponenzialmente inferiore al valore e al merito della
squadra e della società, continua a regalare ai suoi appassionati dell’ottimo baseball e delle belle
soddisfazioni come questa, ma anche a tenere alto il nome della nostra città, a livello sportivo.
Uno scudetto bellissimo, perché è anche l’ultimo da giocatore e da capitano di tante battaglie di
Daniele Frignani, premiato anche da un gruppo di tifosi, ma è anche il primo di Marco Nanni da capo
allenatore. Due bolognesi doc, nati a Bologna, proprio come Stefano Landuzzi, uno dei grandi
protagonisti dei playoff e della finale contro il San Marino. Ma ormai bolognesi di adozione sono
anche Claudio Liverziani, come nel 2005 vincitore – con grande merito – del premio MVP delle finali,
e Fabio Betto, che essendo nato nei pressi della Marca trevigiana ha assunto le caratteristiche dei
vini più pregiati, che migliorano con il passare degli anni. Continuiamo citando i collaboratori più
preziosi di Marco Nanni, il pitching coach Roberto Radaelli, il coach Fabio Frignani e l’esordiente
Mauro Brandoli. Un esordio fortunato, come quello di Garabito (probabilmente il miglior giocatore
IBL 2009), Infante, Ribeiro, Moreno, Stocco, Norrito e Ularetti, mentre Mazzuca, Angrisano, Austin e
Alaimo ce l’hanno fatta al secondo tentativo, così come il giovane D’Angelo, aggregatosi giusto in
tempo per la finale, dopo la stagione in USA. Un altro che è stato protagonista in tutti e tre gli
F.I.B.S. CONI
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Claudio Adelmi
Addetto Stampa
Cell. 348/7917760 Fax 178/2205494
Email: addetto.stampa@fortitudobaseball.com
Internet: www.fortitudobaseball.com
scudetti del terzo millennio è il “closer” di razza, Fabio Milano, mentre Pantaleoni e Matos si sono
dovuti accontentare degli ultimi due e Breveglieri, curiosamente del primo (2003) e dell’ultimo, nel
quale ha avuto un ruolo decisamente di maggior rilievo.
Questa è la squadra dei sogni, quella che non doveva nemmeno arrivare ai playoff, ma alla fine ha
vinto la regular season, quella che era data spacciata dopo ogni sconfitta nel round robin, ma come
un’Araba Fenice sapeva subito risorgere dalle proprie ceneri, e conquistare la finale, quella che …
dopo la sconfitta di gara2 c’era già qualcuno che profetizzava un 4 a 1 per San Marino, e invece è
accaduto esattamente l’opposto, con i biancoblu a battere sotto il Titano quasi 50 valide in tre
partite, scacciando gufi, scimmie e quant’altro. Questa è una squadra con cuore, con attributi. Uno
scudetto meritatissimo, che ripaga pienamente le ultime annate decisamente sfortunate, quando i
biancoblu hanno raccolto ben meno di quello che meritavano e di quello che avevano saputo
costruire. In questi momenti perde quasi significato ripercorrere la cronaca puntuale dell’ultimo
pezzo di strada percorso dalla squadra felsinea, ma val la pena rivivere velocemente i punti salienti
di una partita che comunque è stata equilibrata per almeno due terzi di gara. I ritardatari non
hanno potuto apprezzare l’avvio fulmineo della UGF Banca, che già al primo attacco è stata capace
di andare a punto per due volte, con altrettanti fuoricampo, battuti dai primi due uomini del lineup,
Garabito e Infante. Ad un Da Silva apparso subito in modo inedito in imbarazzo di fronte allo
scatenato attacco bolognese, si è opposto un gran Ribeiro, deciso a porre la propria firma sulla serie
finale e sullo scudetto biancoblu, e alla fine è risultato il lanciatore vincente, rivalendosi dopo la
delusione europea. Al quarto inning la Fortitudo ha messo a segno altri due punti, frutto di un
singolo di Pantaleoni, dopo le valide di Angrisano e Mazzuca. Ribeiro ha saputo difendere la vittoria
fin che è stato in campo, pur subendo due segnature fra il quarto e il quinto inning, frutto di un
fuoricampo di Vasquez e una volata di sacrificio di La Fera. Da quel momento la T&A non ha più
segnato, mentre la Fortitudo ha letteralmente dilagato negli inning finali, segnando altri 12 punti e
rendendo molto agevoli i rilievi di D’Angelo e Milano. Punti battuti a casa dal miglior Mazzuca dei
playoff 2009 e dai soliti Liverziani e Austin, autore quest’ultimo del fuoricampo da tre punti che ha
messo il degno suggello al match, dopo un singolo a basi piene di Liverziani. Commozione generale
al sesto inning, quando capitan Frignani, dopo aver ottenuto una base, chiudeva la sua carriera
lasciando il posto “a correre” a Francesco Alaimo. Il risultato era ancora incerto, ma tutti sapevamo
che quella era l’ultima per Lele, perché era anche l’ultima – quest’anno – della sua Effe Blu.
GARA - 4
FORTITUDO BOLOGNA - T&A SAN MARINO - 17 - 7

Parte bene la Fortitudo, che passa immediatamente in vantaggio con Infante, autore di un singolo,
avanzato sulla valida di Austin e a punto sul successivo errore di un Vasquez in serata no. 0 a 1. Al
secondo attacco la squadra bolognese affonda sul peggior Estrada della stagione 2009. Base a Mazzuca,
perfetto batti e corri di Frignani, con una valida a destra e compagno in terza, mentre il successivo bunt
valido di Landuzzi riempie i cuscini con nessun eliminato. Segue Pantaleoni, che batte un prepotente
doppio a destra che vale due punti. 0 a 3. Le successive volate di sacrificio di Garabito e Liverziani
portano altre due segnature. 0 a 5. La reazione dei padroni di casa si concretizza al cambio di campo,
quando Rovinelli batte un fuoricampo a destra, un solo homer. 1 a 5. Mentre la Fortitudo al terzo inning
incassa il singolo di Angrisano e la base ball per Frignani, senza segnare, ecco i padroni di casa nel loro
miglior momento al cambio di campo, quando sembra potersi concretizzare la rimonta. Singolo di La
Fera, doppio di Duran a destra e volata di sacrificio di Vasquez. 2 a 5. C’è anche un singolo interno di De
Biase in situazione di due eliminati. 3 a 5. La rimonta si interrompe sulla battuta in scelta difesa di
Imperiali, e da quel momento Matos sarà quasi perfetto fino al sesto inning, solo un singolo di Sheldon al
quarto a macchiare il suo score. Una ripresa, la quarta, che vede i biancoblu nella parte alta rispondere
immediatamente ai due punti appena subiti. Dopo la base guadagnata da Garabito e il singolo di Infante,
Estrada lascia anzitempo il mound a Ramirez. Il rilievo prima riempie le basi con quattro ball a Liverziani,
poi subisce la volata di sacrificio di Austin (3 a 6) e il singolo di Angrisano (3 a 7), con i petroniani quasi
a rammaricarsi per non aver sfruttato maggiormente la ghiotta occasione. Basta attendere il sesto inning
per rivedere i bolognesi ancora attivi e pungenti. Apre ancora l’ennesima base guadagnata da Liverziani,
segue un lungo stop per l’infortunio dell’arbitro di casa base De Franceschi, poi sostituito da Filippi. La
sosta probabilmente toglie concentrazione agli uomini in campo e un errore di La Fera su Austin vanifica
un possibile doppio gioco e consente ai biancoblu di avere due uomini in base, che diventano tre con la
base guadagnata da Angrisano. Ramirez sembra riprendersi, eliminando al piatto sia Mazzuca che
Frignani, ma Stefano Landuzzi colpisce un singolo importantissimo che porta a casa i due punti che in
pratica consegnano il match alla UGF banca. 3 a 9. San Marino non ci crede più e sostituisce anche il
rilievo, inserendo Matteo Tonellato ad inizio della settima ripresa. Sono subito dolori, perché i bolognesi
affondano ancora. Base (ancora) a Liverziani, doppio di Austin e doppio di Angrisano, per altri due punti
segnati. 3 a 11. C’è anche il tempo per il singolo del neo entrato Alaimo. Al settimo inning è anche il
turno di Moreno sul mound biancoblu, che sostituisce un ottimo Matos. Sul rilievo venezuelano i padroni
di casa colpiscono duro all’ottavo inning, con un doppio di La Fera, una base guadagnata da Vasquez,
entrambi spinti a casa da un triplo di De Biase, dopo un affascinante duello con Moreno. 5 a 11. Segna
anche il prima base sulla volata di sacrificio di Imperiali. 6 a 11. Spietati i biancoblu restituiscono con gli
interessi al nono inning. Doppio di Liverziani, base a Austin e ancora errore difensivo, sulla battuta di
Angrisano. Volata di sacrificio di Mazzuca. 6 a 12. Base per Alaimo e singolo interno di Landuzzi a basi
piene. 6 a 13. Out in diamante di Pantaleoni per l’ingresso di un altro punto. 6 a 14. Prepotente
fuoricampo di Garabito a destra, e la Fortitudo dilaga. 6 a 17. L’ultima la vuol dire però il San Marino,
che all’ultimo attacco porta a casa l’ultimo punto del match. A basi piene (singolo Rovinelli, errore su
Albanese e base a La Fera) sono i quattro ball su Suardi a causare l’ingresso di un punto “forzato”. 7 a
17. - www.fortitudobaseball.org
GARA - 3
FORTITUDO BOLOGNA - T&A SAN MARINO - 4 - 3

Con un eliminato, i singoli al centro di Infante e Liverziani e la base guadagnata da Austin sul partente T&A Luca Martignoni riempiono i cuscini al primo attacco biancoblu, ma una battuta in doppio gioco di Angrisano vanifica l’occasione. Un doppio del solito Vasquez al cambio di campo, con già due out, è l’unica azione da segnalare da parte dei Titani, che fino alla successiva quarta ripresa non batteranno più valide. Dopo un secondo inning “tranquillo” (da registrare solo il singolo di Landuzzi), la terza ripresa si apre con il fuoricampo al centro di Eddy Garabito. 0 a 1. Segue un singolo di Infante, ma la successiva battuta di Liverziani è preda della difesa locale, che completa il secondo doppio gioco della serata. Non è finita, perché c’è modo di apprezzare il fuoricampo a destra di Austin (0 a 2) e la valida di Angrisano, che però non dà frutti. Un San Marino “annichilito” riesce solo ad andare in base, nella parte bassa dell’inning, sfruttando un errore difensivo di Mazzuca, ma l’occasione non ha seguito. Al quarto inning Stocco guadagna quattro ball, e per Bindi è già ora di inserire il secondo lanciatore, Willie Lucena. L’italocanadese ruba la seconda e arriva in terza sul perfetto bunt di sacrificio di Landuzzi, ma né Pantaleoni, né Garabito concretizzano l’occasione. Al quarto inning i padroni di casa si fanno vivi con la valida di Imperiali, ma questa volta è la difesa biancoblu a confezionare un doppio gioco sulla battuta di Jansen. Al quinto inning ancora una clamorosa occasione per la UGF Banca di incrementare il punteggio. Singolo in apertura di Infante, singolo al centro di Liverziani, con errore dell’esterno centro che fa avanzare entrambi i corridori. Segue la base intenzionale per Austin, ma la Fortitudo, con basi piene e nessun eliminato, riesce incredibilmente a non segnare, perché il pop di Angrisano è troppo corto e Mazzuca e Stocco vanno strikeout. Al sesto inning la partita si ravviva e finalmente i biancoblu riescono a raccogliere qualcosa, dopo tanta semina. Un doppio di Pantaleoni, con un eliminato, che avanza sull’out di Garabito e segna sulla valida a destra di Liverziani, dopo la base ball guadagnata da Infante, che si fa eliminare nel tentativo di guadagnare la terza sul singolo dell’esterno novarese. 0 a 3. Al cambio di campo segnano anche i Titani, sfruttando l’unico piccolo calo di Betto. Basta un doppio di La Fera e subito dopo un singolo di Duran per il 1 a 3. Basta anche una visita di Radaelli per riportare in piena tranquillità il partente e l’infield biancoblu. Al settimo inning, dopo una base conquistata da Austin, ecco il terzo doppio gioco difensivo dei sammarinesi, sulla battuta di Angrisano. Il ricevitore italo argentino esegue bene l’ordine di batti e corri, ma è fantastico Imperiali nell’intuire la traiettoria centrale, bloccarla in tuffo ed assistere all’interbase, dando il via alla doppia eliminazione. Il successivo doppio di Mazzuca, a basi scariche e con due out, non dà frutti. Al cambio di campo Betto ottiene tre out di fila, sembra ancora quello della prima ripresa. All’ottavo inning il colpito su Landuzzi, un brutto lancio del neo entrato orta che colpisce il caschetto e il collo dell’atleta biancoblu, che tuttavia continua il gioco dopo brevi cure. Il perfetto sacrificio di Pantaleoni fa avanzare Landuzzi, poi il singolo di Garabito lo porta in terza, con il dominicano a sua volta salvo in seconda per scelta difensiva. Obbligata a questo punto l’intenzionale a Infante, segue Liverziani, che batte a casa un altro punto con una volata di sacrificio. 1 a 4. Intenzionale anche a Austin, che ormai la difesa sammarinese rinuncia a “giocarsi” e attacco che si chiude sulla battuta senza frutti di Angrisano a basi piene. La Fortitudo ha già lasciato a questo punto tutti i suoi 13 uomini in base, battendo il triplo delle valide degli avversari (in quel momento fermi a quota 4). Nella seconda parte dell’ottava ripresa, tuttavia, si arriva a un pelo dall’incredibile. Un brutto errore di Mazzuca, che “buca” un’innocua battuta di Albanese, segna anche la fine della gara di Fabio Betto, che esce fra scroscianti applausi. Entra Matteo D’Angelo, al suo esordio stagionale, che sul conto pieno concede un fuoricampo a sinistra a La Fera. 3 a 4 e gara riaperta. Il ragazzo di Latina non si scompone e, fra gli out dei pericolosi Duran, Vasquez e Imperiali, subisce solo un “fisiologico” ed infruttuoso singolo di De Biase. Ormai i biancoblu hanno la testa verso l’ultima difesa, ma al nono inning trovano il tempo di battere un singolo con Mazzuca e un successivo bunt malriuscito di Stocco, una palombella che diventa un doppio gioco difensivo, perché De Biase fa cadere apposta la palla, per avviare la doppia eliminazione, costringendo Mazzuca a staccarsi dal cuscino per correre verso la seconda base. Tocca a Milano portare a casa la partita, salvando il minimo vantaggio accumulato, e il closer italoamericano lo fa egregiamente, eliminando tutti i tre battitori affrontati.
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GARA - 2
FORTITUDO BOLOGNA - T&A SAN MARINO - 3 - 1

Per la seconda sfida nella corsa tricolore, la UGF Banca Bologna scende in campo con la stessa formazione di gara1, con la sola, ovvia, eccezione del lanciatore, Yulmann Ribeiro, opposto a Tiago Da Silva, per una T&A San Marino che cambia qualcosa in più, schierando De Biase in prima, con Rovinelli battitore designato, e Snjders ricevitore al posto di Albanese. 
Vasquez inaugura il totale delle valide sul tabellone con un doppio al primo inning, ma viene poi eliminato in terza sulla battuta di Jansen su Infante ed è Bologna a segnare per prima con il fuoricampo da 1 di Liverziani che si perde oltre i cartelloni pubblicitari all'esterno destro, per l'1-0. 
I padroni di casa potrebbero mettere a segno un primo break nella seconda ripresa, che si apre con un errore di tiro di Sheldon che manda Angrisano fino in seconda, seguito dal singolo interno di Mazzuca, ancora sul terza base tricolore. Con corridori agli angoli, però, sia Frignani che Landuzzi toccano su Da Silva, il quale con la prima giocata elimina Mazzuca, e con la seconda apre il doppio gioco che chiude l'inning senza danni per i suoi. 
Passato il pericolo, San Marino pareggia con il secondo doppio della serata di Vasquez, che spinge a casa La Fera, in prima su singolo. La difesa dei campioni d'Italia, come già fatto con successo in gara1, continua a 'disinnescare' il pericolo Austin spostando durante i suoi turni in battuta tutta la squadra a difendere il lato destro del campo: la tattica paga anche nella quarta ripresa di oggi, e frutta l'eliminazione di Liverziani, corridore più avanzato; Austin va in seconda e Angrisano è salvo in prima per l'errore di tiro di Imperiali nel tentativo di doppio gioco, ma il keystone dei titani si riscatta immediatamente, questa volta eseguendo perfettamente la giocata sulla battuta in diamante di Mazzuca. 
Da Silva è splendido interprete di una gara nella quale, dopo il primo inning, non concede che briciole, facendo lavorare con grande efficacia il diamante alle sue spalle, gli tiene testa Ribeiro, che inizia però il settimo inning concedendo la base per ball a Rovinelli, poi sostiutito a correre da Albanese, e un singolo a destra a Suardi; Nanni manda in panchina il suo partente dopo 94 lanci, 5 valide, 2 basi e 5 k, e sul monte per Bologna va Norrito. Il rilievo esordisce tentando un pickoff sulla seconda che sorprende sia Albanese, sia i compagni di squadra: l'assistenza finisce però a Garabito che, dall'esterno centro, sfodera un braccio capace di eliminare d'un soffio in terza lo stesso Albanese. Snijders picchia subito dopo un doppio lungo la linea di sinsitra che fa segnare a Suardi il vantaggio 2-1 per la T&A. 
Con due eliminati, nella seconda parte dell'inning, arriva il singolo di Frignani e il momento di andare in doccia anche per Da Silva, con 4 valide al passivo, 1 base e 5 strikeout, sostituito da Schiavoni. 
La T&A incrementa il vantaggio all'ottavo, quando, con 1 out, Imperiali va in base per ball e Sheldon lo porta in seconda con un singolo; termina qui la prova di Norrito, rilevato da Ularetti. Albanese tocca una corta volata che atterra davanti agli esterni e batte a casa l'1-3, quindi, sul pop al centro di Suardi, Sheldon prende troppo vantaggio dalla terza base ed è eliminato dall'assistenza di Ularetti, che ottiene il doppio gioco per chiudere l'inning. 
Schiavoni è degnissimo erede del suo partente e conduce in porto senza particolari problemi, con salvezza personale, una partita che riporta in parità la serie e nella quale la T&A ha ottenuto battute valide da sette dei suoi uomini. 
Diretta di garatre lunedì 17 integrale dalle 21 su www.raisport.rai.it e dalle 22 su Rai Sport Più 
GARA - 1
FORTITUDO BOLOGNA - T&A SAN MARINO - 2 - 1

In una bella cornice di pubblico, presente una rumorosa delegazione sammarinese, la prima partita della corsa scudetto 2009 fra i campioni uscenti e la UGF Banca Bologna rispetta tutte le previsioni della vigilia, con due squadre protagoniste di una sfida emozionante e due fantastici lanciatori partenti, Estrada e Matos ad affrontare a suon di strike i due lineup più pericolosi della stagione, questa sera al gran completo, con Rovinelli che riprende il suo posto in prima base per la T&A, e Infante all'interbase per Bologna. 
Il dominicano di Bologna colpisce Suardi in apertura di terza ripresa e San Marino ne approfitta immediatamente: Albanese mette a terra un bunt di sacrificio che Matos gioca in prima, ma che consente al compagno di arrivare in seconda base. La Fera è strikeout, ma Williams Vasquez picchia un doppio all'esterno centro che vale l'1-0 per gli ospiti. 
Con singolo e rubata di Austin prima, e base per ball a Landuzzi e sacrificio di Pantaleoni, la UGF Banca porta nel quarto e nel quinto inning un corridore in posizione punto, ma non riesce a produrre oltre contro un Estrada estremamente preciso ed efficace. Matos, dopo il punto subito, inanella nove eliminazioni consecutive, prima di concedere nella sesta ripresa la base per ball a Jansen, che si incarica poi personalmente di fulminare in prima con un perfetto pick-off ad Austin, per il terzo out. 
Liverziani inaugura il successivo attacco di casa con un singolo al centro, ma la difesa di Bindi è perfettamente appostata, con Imperiali pronto a raccogliere la battuta di Austin praticamente dietro al sacchetto di seconda per il più comodo dei doppi giochi, poi l'alta volata di Angrisano è facile preda di Vasquez. 
Matos si congeda dalla scena dopo sette riprese complete lanciate, con 1 punto e 2 valide al passivo, 1 base concessa e 8 strikeout, lasciando il campo a Victor Moreno; il mancino della T&A inizia invece anche l'ottava ripresa, ma la base per ball a Pantaleoni e il singolo di Garabito che lo porta in terza portano il cambio anche per Estrada (2 er, 5 h, 3 bb, 7 k) con Luis Ramirez. L'ingresso del rilievo lanciafiamme, però, non è dei più felici: un lancio pazzo porta il pareggio di Bologna e Garabito in seconda; dopo lo strikeout di Infante, arriva il singolo a sinistra di Liverziani (2 su 3) e Bindi sceglie di riempire le basi con 4 ball intenzionali ad Austin. 
Tocca ancora ad Angrisano, come spesso gli accade in questa ultima parte della stagione, risolvere la partita con un singolo che passa sopra la testa di Rovinelli ed è preda del guanto di Suardi, il quale è poi bravo nell'assistere al suo catcher Simone Albanese, che riesce a fare il terzo out toccando Liverziani a casa base. 
La strepitosa chiusura di Moreno si trasforma per lui in vittoria, quando mette al piatto in sequenza La Fera, Vasquez e Jansen per chiudere il nono inning e consegnare alla Fortitudo il vantaggio 1-0 nella serie tricolore. 
La partita è stata l'occasione per l'esordio del nuovo software 'Gametracker' del play-by-play. Gara2 sarà in diretta integrale sul sito di Rai Sport e su Rai Sport Più dalle 22,00. 

 

 

 

PLAY OFF 2009

FORTITUDO BOLOGNA  - TELEMARKET RIMINI - 3 - 4
08/08/2009 21:00
FORTITUDO IN FINALE. DI NUOVO CONTRO IL SAN MARINO. 
Decisivo il 2 a 1 sul Rimini, ma si è dovuto attendere il successo dei Titani in gara3. Playball della finale a Bologna, venerdì 14 agosto. 
Con una “completa” di Tiago da Silva, la T&A San Marino ha vinto anche la terza partita dell’ultimo turno del round robin playoff. I Titani così si aggiudicano il girone, ma quel che più conta per gli appassionati bolognesi è che la Fortitudo di conseguenza è in finale scudetto. Proprio come quattro anni fa, nell’indimenticabile finale del 2005, l’avversario della squadra petroniana sarà proprio il San Marino, mentre la Telemarket Rimini, diretta da Mauro Mazzotti, il manager che allora era alla guida della squadra biancoblu nella conquista del settimo scudetto, è clamorosamente fuori, a testa alta, con onore, ma anche con il rammarico di non aver saputo andare fino in fondo con una squadra costruita per vincere, ricca di talenti, dominante nella prima parte del torneo, così come nel “mercato invernale”. Proprio il 2 a 1 ottenuto dalla Fortitudo nell’ultima - e a questo punto decisiva - sfida contro i Pirati è risultato determinante per garantire ai bolognesi l’accesso alla finale, a discapito della Telemarket, ma occorreva che il San Marino vincesse anche gara3, altrimenti sarebbero stati spareggi fra le tre squadre, e la Federazione aveva anche già comunicato in giornata le relative modalità, prevedendo le tre partite da disputarsi tutte mercoledì prossimo in campo neutro, con uso “libero” dei lanciatori, che avrebbero dovuto decretare le due finaliste. Non ce n’è stato bisogno, perché con il San Marino a 6 vittorie su 9 gare disputate, Bologna e Rimini sono rimaste da sole, appaiate ad una lunghezza, e a questo punto il confronto diretto appena svolto ha dato ragione alla squadra allenata da Marco Nanni. Dunque, gli sportivi bolognesi debbono ringraziare – perché di questi tempi non è certo una consuetudine trovare una squadra felsinea ai massimi vertici di un massimo campionato nazionale a giocarsi il titolo – una squadra concreta, pronta a reagire a qualsiasi evenienza, determinata, orgogliosa, di grandi qualità morali e tecniche, che ha compiuto questa settimana un capolavoro, anche se ben più alta è la montagna da scalare nella serie di finale, che inizierà al Gianni Falchi venerdì 14 agosto, per concludersi al più tardi il sabato successivo (22 agosto), in caso di ricorso a gara7, sempre allo stadio bolognese. Tre sfide di lanciatori sono andate in scena, tre “pitching duel”, perché monti di lancio e rispettive difese hanno dominato a lungo i tre splendidi “derby” di baseball fra Bologna e Rimini, ma anche per questo motivo le singole prodezze dei battitori alla fine hanno fatto la differenza. In gara1, a Rimini, con uno stupendo e generosissimo Fabio Betto a tenere il mound per quasi 8 riprese, con salvezza di Fabio Milano, i fuoricampo di Garabito e Stocco hanno risposto a quello di Carrozza, che aveva sbloccato il match. Tutti i punti del 3 a 1 finale sono stati segnati per battute oltre la recinzione. Il venerdì a Bologna è andata in scena la replica, con la vittoria (5 a 3) in gara2 dei biancoblu, che hanno saputo prontamente rimontare ad uno svantaggio di tre lunghezze maturato al quinto inning, trovando l’immediato pareggio. Il match winner in quell’occasione è stato Juan Pablo Angrisano, che ha battuto a casa il punto del sorpasso bolognese, quello alla fine risultato decisivo per l’accesso alla finale. Vittoria di un Moreno come sempre quasi perfetto, la prima della stagione, ma ottimo anche Matos, quinto inning a parte, nel quale ha avuto anche una bella dose di sfortuna. Infine gara3, quella che poteva aprire i festeggiamenti, ma conclusa agli extrainning a favore degli ospiti, mai domi, che hanno così conquistato almeno 24 ore di speranza e sono usciti dalla tenzone a testa alta. Anche in questo caso la sfida andata in scena fra Ribeiro e Di Roma è stata memorabile, e solo le prodezze di Austin e Gonzales, autori di un fuoricampo, hanno potuto “schiodare” il risultato, che al termine degli inning regolamentari era sull’1 a 1. Decisivo il primo extrainning, con Fabio Milano, alla sua seconda apparizione del weekend, nell’occasione poco aiutato dalla difesa, a subire questa volta la veemenza dei Pirati, autori di tre segnature, e il giovane Quattrini a difendere con le unghie e con i denti la sua vittoria, resistendo agli attacchi biancoblu, fermandoli ad un punto dal pareggio, per il 4 a 3 finale a favore della Telemarket.
Difficile trovare altre parole per ringraziare squadra e staff tecnico e per evidenziare ulteriormente il grande risultato, che consegna alla società biancoblu e alla città una seconda finale, dopo quella europea, in una stagione 2009 iniziata con ben altri presupposti e aspettative. Si pensi anche che la squadra petroniana ha rinunciato per tutto il round robin (salvo un’apparizione al box in gara2) al suo interbase e “leadoff” dell’attacco Juan Carlos Infante, che si spera di poter recuperare a tutti gli effetti per la finale, e che altri giocatori, come è noto, stanno operando in precarie condizioni fisiche. Monte di lancio e difesa (un solo errore in gara3) sono state le grandi protagoniste delle tre partite disputate dalla Fortitudo, mentre in attacco rimangono le prodezze dei singoli già descritte, anche se come al solito tutti i nove uomini del lineup hanno portato un contributo fondamentale, a partire proprio dagli ultimi due in ordine di battuta, Stefano Landuzzi e Luca Breveglieri, che, cifre alla mano, sono stati fra i battitori più produttivi del trittico. Ultima annotazione, di non secondaria importanza. La Fortitudo, conquistando la finale del campionato italiano, si è garantita – salvo modifiche alla formula attuale - anche la partecipazione alla prossima edizione della European Cup, visto che la squadra del monte Titano da sempre rappresenta lo Stato di San Marino nella massima competizione europea per club. La seconda formazione a rappresentare l’Italia sarà come l’anno scorso la vincitrice della Coppa Italia, che vede ora impegnate il Nettuno, il Godo, il Rimini e il Parma. Una di queste quattro squadre sfiderà la perdente della finale scudetto per la conquista della Coppa Italia e accompagnerà la Fortitudo a difendere i colori dell’Italia nella prossima European Cup.

FORTITUDO BOLOGNA - TELEMARKET RIMINI - 5 - 3
07/08/2009 21:00
Importante passo avanti verso la finale delle Gioco Digitale Series per la Fortitudo Bologna, che ha battuto (5-3) la Telemarket Rimini in una gara che ha visto protagonisti i lanciatori. Essendo stata una partita di pitcher, ha vinto (secondo logica) la squadra che ha mostrato i pitcher migliori. Matos ha dato alla Fortitudo 7 riprese di qualità (8 strike out e 5 valide concesse) nelle quali ha sbagliato di fatto un solo lancio, quello che ha consentito a Camargo di battere un doppio a basi piene al quarto e di spingere a casa i punti del momentaneo vantaggio riminese. Moreno è stato anche meglio, visto che ha concesso solo una valida in 2 riprese (3 strike out) a Crociati alla nona ripresa con 2 out. Non ha certo demeritato il partente del Rimini Garcia (3 valide e 4 strike out in 3.2 riprese) forse sostituito con troppa fretta), mentre il rilievo Martinez ha effettivamente la responsabilità per la sconfitta, ad iniziare dal suo ingresso in partita. Al quarto inning i Pirati avevano conquistato il vantaggio. A basi piene, Camargo aveva colpito duro in mezzo agli esterni con 2 out e tutti e 3 i corridori avevano segnato. Per come stava lanciando Garcia (9 out, 4 al piatto, su 10 battitori affrontati) poteva essere la svolta della partita. Al cambio campo però Pantaleoni ha aperto con un doppio e Garcia ha concesso la base a Liverziani. Sulla battuta in diamante di Austin, i corridori sono avanzati. A spingere a casa il primo punto ci ha pensato Angrisano con un singolo, che ha fatto avanzare Liverziani in terza. Mazzuca ha spedito una volata profonda a sinistra, buona per il 3-2 sul 'pesta e corri' di Liverziani e che ha portato il Rimini a prendere la decisione di rilevare Garcia con Gustavo Martinez. Quest'ultimo è entrato in partita con 2 lanci pazzi che sono valsi il pareggio bolognese. Martinez poi si è ripreso (8 out consecutivi, prima del singolo di Landuzzi al settimo) e nessun segno di crisi ha mostrato dall'altra parte Matos (10 out di fila prima di lasciare il monte a Moreno).  Bologna la partita l'ha risolta all'ottavo. Con 2 out, Martinez ha concesso 2 basi per ball in fila a Liverziani ed Austin. A trovare la battuta risolutrice di ha pensato Angrisano, il cui singolo all'esterno centro (unito all'errore di Crociati) ha spinto a casa 2 punti. 
Crociati è stato l'ultimo dei Pirati ad arrendersi. Al nono con 2 out, ha toccato un singolo contro Moreno (la terza valida della partita, di 6 complessivamente ottenute dai suoi, del veterano del Rimini). Moreno però non si è scomposto e con 5 lanci ha messo al piatto Lo Cascio e chiuso la partita. 

 

TELEMARKET RIMINI - FORTITUDO BOLOGNA - 1 - 3
05/08/2009 21:00
Una formidabile prestazione di Fabio Betto (solo 5 valide concesse in 7.2 riprese, completate in 129 lanci) trascina la Fortitudo Bologna alla vittoria (3-1) sulla Telemarket Rimini e mette la squadra di Nanni in una posizione di vantaggio in una serie che si sposta ora al "Falchi". Tutti i punti della Fortitudo sono arrivati su fuoricampo: da 2 punti di Garabito al terzo e da un punto di Stocco al quinto. Considerato che anche l'unico punto riminese è arrivato su un homer (di Carrozza al secondo), possiamo dire che le battute lunghe sono state fiammate in una serata in generale dominata dai pitcher. Anche il partente del Rimini Sandy Patrone ha in effetti poco (in effetti, un paio di lanci sbagliati) da rimproverarsi, avendo concesso solo 4 valide in 
7 riprese. 
In effetti la Telemarket è mancata clamorosamente in attacco. In particolare, al terzo i Pirati hanno avuto l'occasione di dare la svolta alla partita. A quel punto la storia della gara aveva visto già il fuoricampo di Carrozza (1-0) e quello di Garabito (1-2). Betto ha subito i singoli in apertura di Lo Cascio e Spinelli (non ci saranno altri momenti della gara con 2 valide consecutive per la Telemarket) e, dopo l'out forzato in terza sul tentativo di 'sacrificio' di Avagnina, aveva spedito in base Gonzalez. Ma a quel punto il partente della Fortitudo ha fatto il capolavoro, mettendo al piatto Chiarini e costringendo Rios ad una rimbalzante sulla quale Mazzuca ha confezionato il terzo out in seconda. Betto non concederà altro alla Fortitudo, che tornerà a toccare la seconda solo al quinto e con 2 out (singolo di Gonzalez, base a Chiarini). La chiave della partita di Betto è stato l'assoluto dominio della zona esterna del piatto con i lanci ad effetto: costantemente ball, ma così vicini all'area da mettere costantemente 'fuori equilibrio' i battitori avversari. Non a caso, l'ultimo out Betto lo ha ottenuto mettendo al piatto Rios. 
A salvare la vittoria di Betto è salito sul monte Milano. Il mancino ha avuto un momento di sofferenza quando, con un out al nono, Crociati ha battuto valido; a quel punto, ogni battitore rappresentava il punto del potenziale pareggio. Il manager del Rimini Mazzotti ha provato ad inserire 2 'pinch hitter'. Spinelli (a battere per Lo Cascio) è finito al piatto. Santora (a battere per Camargo) ha colpito bene, ma ha trovato Garabito pronto a raccogliere in tuffo di controbalzo e ad assistere in seconda per il terzo out forzato. 
Come detto in premessa, Patrone (rilevato nelle ultime 2 riprese da un Quattrini a sua volta ottimo) ha poco da rimproverarsi. Forse un eccesso di confidenza contro Garabito, affrontato al terzo con una palla veloce alla cintura della quale il fortissimo dominicano ha fatto quello che ha voluto. E che, con il senno del poi, ha rappresentato la svolta della partita. 

 

FORTITUDO BOLOGNA - T&A SAN MARINO - 7 - 6
01/08/2009 21:00
Un incredibile 'tie break' ha deciso la sfida del "Gianni Falchi" a favore della Fortitudo Bologna, che ha battuto (7-6) la T&A San Marino e l'ha raggiunta in classifica. 
All'undicesimo (un out, La Fera in seconda e Duran in prima per regolamento), Vasquez sembrava aver risolto la partita a favore dei suoi con un doppio contro Fabio Milano. Con San Marino in vantaggio 6-4, Bologna ha passato in base De Biase e ha fatto battere una volata a sinistra ad Imperiali, che è stato il secondo out. De Biase, nel tentativo di avanzare, è stato il terzo eliminato. 
Al cambio campo (un out, Garabito in seconda e Pantaleoni in prima per regola), Liverziani ha tenuto vive le speranze della Fortitudo con un singolo. A basi piene, Austin ha colpito Schiavoni con un singolo per il pareggio. Colpito Angrisano, eliminato al volo Mazzucca, è stato il 'rookie' italo canadese Matt Stocco a risolvere con un singolo al centro. Milano (2 strike out, 1 base e 1 valide in 2.1 riprese) ha firmato la vittoria che tiene vive le speranze della Fortitudo di disputare la finale. 

 

FORTITUDO BOLOGNA - T&A SAN MARINO - 6 - 2
31/07/2009 21:00
La seconda partita fra Fortitudo Bologna e T&A San Marino, quasi uno spareggio per rimanere attaccati alla locomotiva che porta in finale, vede, come previsto, la sfida sul monte fra Jesus Matos e Horacio Estrada . 
Il dominicano di Bologna apre la gara con due strikeout, poi i campioni d'Italia fanno subito capire che le cose non saranno affatto così facili, per i padroni di casa: Vasquez tocca un singolo al centro sul cambio di velocità, poi De Biase è colpito sul polso e Francesco Imperiali batte a casa il primo punto con una bella valida d'anticipo. Una lunga legnata di Garabito è presa contro la recinzione da una gran giocata di Vasquez, che la panchina bolognese vede eseguita dopo che la palla ha toccato la recinzione. La decisione arbitrale è ovviamente inappellabile e gli animi si placano immediatamente, non così le mazze di San Marino, che in avvio di terza ripresa piazzano 3 valide consecutive con Duran, Vasquez e De Biase, per lo 0-2. Imperiali è eliminato, poi Jansen piazza la quarta valida dell'inning, facendo segnare Vasquez (2 su 4 alla fine). Un lancio pazzo di Matos porta alla base intenzionale a Rovinelli, il quale è sostituito in base da Suardi. La volata al centro di Sheldon porta i suoi avanti 0-4. Con De Biase (2/3) già nel lineup come battitore designato, tocca a Vasquez portarsi a difendere il sacchetto di prima base ed è proprio lui a commettere un brutto errore sul pop a basi piene battuto da Mazzuca, consentendo a Bologna di accorciare sul 2-4. Distanze ristabilite dalla squadra del Titano al quinto, quando, con 2 out e De Biase in seconda, Landuzzi perde la palla battuta in valido da Suardi, il quale arriva a sua volta in seconda base evitando la toccata di Mazzuca. Anche l'esterno lombardo arriva a casa base grazie al singolo di Sheldon e segna il 2-6. Matos esce di scena dopo 5 inning, con 7 strikeout, 1 base per ball, ma 5 punti guadagnati su di lui e 10 valide subite, sostituito da Victor Moreno. 
Un ottimo Estrada lancia due terzi del sesto, poi lascia il posto a Luis Ramirez senza avere punti addebitati, con 3 valide e 5 basi concesse e 5 k all'attivo, quando Bologna ha Austin in terza e Mazzuca in seconda. Il rilievo mette al piatto Frignani e chiude senza danni la ripresa. 
Il settimo attacco biancoblu è un momento cruciale dell'incontro, in cui tre basi per ball riempiono i sacchetti, con un solo eliminato, e Ramirez ne esce con due strepitosi strikeout a seguire ai danni di Austin e Mazzuca. La partita termina consegnando alle Gioco Digitale Series 4 riprese perfette di un Victor Moreno da standing ovation, una T&A estremamente concreta capace di trasformare in oro ogni palla toccata in campo, esattamente come 12 mesi fa, e una Fortitudo che, esattamente come 12 mesi fa, sembra improvvisamente incapace di fare le cose più semplici e preda di incertezze che la pur importantissima assenza dell'interbase titolare non può da sola giustificare.

T&A SAN MARINO - FORTITUDO BOLOGNA - 10 - 9
29/07/2009 21:00
Da San Marino, Riccardo Schiroli 
Quando Yogi Berra dichiarò "it ain't over till it's over" (ovvero: non è finita finchè non è finita) evidentemente sapeva quel che diceva. Il mitico detto dell'altrettanto mitico catcher degli Yankees trova in effetti perfetta applicazione al Castello di Serravalle a San Marino, dove la T&A ha battuto (10-9) la Fortitudo Bologna dopo essere stata sotto 9-0 nel punteggio. Per la squadra di Bindi sembrava una serata ai limiti dell'umiliazione. Bologna aveva segnato 2 punti senza battere valido al primo contro un Martignoni in difficoltà con il controllo (4 basi in 2.1 riprese) e Austin aveva spinto a casa 5 punti con 2 homer chilometrici contro entrambi i rilievi che San Marino aveva mandato sul monte (prima Lucena, poi Orta). Con Bologna in vantaggio 9-0 al quarto, il partente felsineo Betto che aveva concesso solo un singolo e ben 8 basi ball regalate dai pitcher di San Marino, davvero la rimonta sembrava impossibile. 
Ma non è finita, fino all'out numero 27 (nostra rivisitazione della frase di Yogi Berra...). E San Marino lo ha fatto vedere. Con un out al quinto, Jansen ha spedito un triplo contro la recinzione. Sheldon lo ha seguito con un fuoricampo a sinistra. Anche Albanese, autore di un singolo interno, ha a sua volta segnato sul singolo di La Fera e la battuta in diamante di Duran. 
Betto sembrava per la verità si è poi ripreso ed è sceso dal monte dopo 6 riprese (6 valide e 5 strike out) e Bologna nettamente in vantaggio (9-3). La Fortitudo aveva anche avuto l'occasione di affossare San Marino al settimo. Con seconda e terza occupate però Bindi ha rischiato Schiavoni al posto di Orta e l'italo argentino lo ha ripagato mettendo al piatto Mazzuca. Nella parte bassa della ripresa è entrato Norrito. Non è stato granchè fortunato (un 'chopper' di Sheldon ha preso il tempo a Pantaleoni, un pop di Vasquez si è trasformato in valida), ma nemmeno incolpevole: ha concesso 4 singoli e una base senza ottenere out. Nanni ha tentato l'azzardo, mandando il mancino Milano ad affrontare il destro De Biase con zero out. Milano è uscito dalla situazione, anche grazie ad una grande presa di Liverziani su una linea di Imperiali. Duran, che in terza non ha preso in considerezione l'ipotesi del 'pesta e corri', ha di fatto regalato un punto a Bologna. 
La svolta è arrivata nell'ottava ripresa d'attacco della T&A. San Marino ha prima sbagliato il 'bunt' con Albanese (corridori in prima e seconda e zero out), poi ricevuto l'inatteso regalo di un 'balk' (a lungo contestato da Bologna) da Milano su un'azione nella quale La Fera aveva battuto in diamante con conseguente secondo out. La Fera, avuta la seconda chance, l'ha sfruttata con un singolo. E a quel punto San Marino non si è più fermato: singolo di Duran, base a Vasquez, singolo di De Biase e situazione clamorosamente ribaltata. 
Al nono, con un out, Garabito ha ricevuto 4 ball. Però si è subito fatto eliminare in prima dal 'pick off' di Schiavoni. Anche questa decisione dell'arbitro Maestri è stata contestata dalla Fortitudo, ma le immagini televisive danno ragione al 'blu'. A quel punto Schiavoni aveva la partita in mano e non se la è fatta sfuggire. Addirittura, ha voluto cogliere personalmente al volo il 'pop' del terza base bolognese.

FORTITUDO BOLOGNA - CARIPARMA - 12 - 7
25/07/2009 21:00
La gara che aggiudica la serie fra Bologna e Cariparma non è partita per palati fini, ma regala al pubblico un'altalena di emozioni tipiche, quando la posta in palio è importante. La squadra ducale va subito a segno con Dallospedale, spinto a casa dal singolo a destra di Chapelli, cui fa seguito l'immediata replica dei padroni di casa che, con Garabito in base per ball e due singoli a seguire di Pantaleoni e Liverziani, entrambi rimbalzanti alte che scavalcano Sambucci, pareggiano, quindi passano a condurre 2-1 con la volata di sacrificio a sinistra di Austin. Grifantini sfodera contro la seconda metà del lineup bolognese un dritta che gli frutta tre strikeout a seguire nel secondo inning, ma al terzo subisce ancora 2 punti, il primo dal lungo fuoricampo a destra di Garabito, il secondo forzato dalla base per ball a Stocco a basi piene per il 4-1.  Accorciano gli ospiti al quarto con doppio di Sambucci e singolo di De Simoni, ma le distanze sono subito ristabilite da Bologna con Landuzzi, che segna il 5-1 sulla battuta in doppio gioco di Pantaleoni. La squadra di Gerali non ci sta, e mette a segno un interminabile big inning da 5 punti e 6 valide: due singoli di Dallospedale e Carvajal (2 su 4) e 4 ball a Chapelli riempiono i cuscini per il puntuale singolo a destra di 'Pepita' Munoz che porta a casa due compagni, per il 5-4. Il pareggio arriva con il singolo di Balentina che costringe Nanni a togliere dal campo il partente Ribeiro (98 lanci in 4.0, 2 basi e 2 K) e a sostituirlo con Ularetti, il quale elimina al piatto Bertagnon, poi Sambucci (2/4) batte valido al centro e Munoz opera il sorpasso. A basi piene, Stocco non trattiene l'assistenza di Pantaleoni sulla battuta di Zileri e Balentina pesta il piatto per il 5-7. Bologna manda sul monte Norrito, che fa battere Dallospedale in doppio gioco e pone fine al calvario per il pubblico di casa.  Il siciliano di Fort Lauderdale tiene a zero l'attacco parmigiano per i successivi due inning mentre i compagni si portano a una lunghezza, segnando 1 punto al sesto su Salsi, entrato nell'inning precedente a sostituire Grifantini (4 punti subiti con 6 valide, 4 bb e 4 so). Angrisano tocca in valido e arriva poi in seconda, complice una non limpida giocata di Carvajal sulla battuta in diamante di Frignani, e segna il 6-7 sulla successiva valida in campo destro di Landuzzi. A questo punto Salsi è sostituito da Burlea, che inizia anche la ripresa successiva, ma, alla seconda base per ball concessa, Gerali, che viene espulso per proteste troppo veementi nei confronti della chiamata del signor Screti, lo sostituisce con Brian Scarcella. 
Su di lui, Eddy Garabito (3 su 3 e una firma indelebile sulla partita) batte il secondo fuoricampo a destra della sua serata, molto oltre gli alberi che circondano il diamante bolognese, e la Fortitudo passa nuovamente in testa, 8-7. Singolo di Pantaleoni (3/5) e Danny Newman è chiamato sul monte per Parma, ma Liverziani ottiene 4 ball e Austin batte il singolo a destra che porta il 9-7. Parma sceglie di riempire le basi con l'intenzionale a Mazzuca, ma anche Stocco va in base per ball e spinge così a casa l'ennesimo punto forzato della serie. Sul 10 a 7 torna sul monte parmigiano Roberto Corradini e la Fortitudo si porta sul definitivo 12-7 (a causa di un errore) che Fabio Milano difende senza problemi.

FORTITUDO BOLOGNA - CARIPARMA - 22 - 5
24/07/2009 21:00
La seconda partita delle Gioco Digitale Series fra Bologna e Cariparma si rivela molto diversa da quello che ci si può aspettare dalla sfida riservata ai lanciatori stranieri. A cominciare dall'avvio, quando le due squadre, in un'ora di gioco, completano soltanto due riprese, mettendo a segno un big inning da 4 punti a testa. Aprono le danze i padroni di casa, che, con 2 out, riempiono le basi contro Ricardo Palma grazie ad un singolo di Liverziani, alla base per ball ad Austin e il colpito su Mazzuca. Anche Stocco ottiene 4 ball e forza a casa il primo punto, quindi Angrisano indovina una battuta che atterra in zona 'texas' fra prima base ed esterno destro che vale il 3-0, seguito dalla valida sul cuscino di seconda di Lele Frignani, con Stocco che segna il 4-0. La reazione del Cariparma è immediata su di un Jesus Matos che appare parecchio nervoso: singoli a seguire di Chapelli e Munoz, 4 ball con secutivi a Balentina e le basi sono piene, senza eliminati. Il primo out è anche il primo punto degli ospiti, grazie a Bertagnon che picchia una lunga volata a destra dopo un tenace turno nel box da 10 lanci. Sulla corta battuta di Sambucci, Liverziani è ben appostato, e l'inning sarebbe chiuso se non ci fosse l'errore di Mazzuca sulla secca rimbalzante di De Simoni che costa 2 punti ai bolognesi. Il pareggio per la squadra di Gerali arriva con due singoli a seguire di Zileri e Dallospedale. Il Cariparma va in vantaggio al quarto, con il primo fuoricampo in carriera di Stefano De Simoni, comprensibilmente festeggiato da tutto il dugout. Con un doppio di Landuzzi e un fuoricampo a sinistra di Garabito, Bologna torna subito in vantaggio, poi Palma (6 punti subiti con 6 valide, 5 basi ball e 5 K in 3.2) riempie i sacchetti concedendo un singolo e due basi per ball ed è sostituito da Oscar Lira, che fa battere Stocco su Balentina, per il terzo out. 
Il quinto attacco bolognese è quello che decide la partita: con due out e Angrisano in base su valida, Lira riempie le basi colpendo Garabito e concedendo la base per ball a Pantaleoni. Anche Liverziani ottiene il passaggio gratuito e spinge acasa il 7-5, poi Richard Austin (che chiuderà la partita a 3 su 4 con 6 rbi) si avventa sul primo lancio del lanciatore venezuelano e picchia la palla oltre la recinzione, per un fuoricampo a basi piene che porta Bologna sull'11-5. Al sesto i biancoblu petroniani dilagano, segnando altre 6 volte, con il secondo doppio di Landuzzi (4/5) e quello a basi piene di Liverziani (4/4), inframezzati dal singolo di Garabito, questi ultimi due sul nuovo lanciatore Filippo Mori, sul quale Mazzuca ottiene la volata di sacrificio del 17-5. 
Al settimo Victor Moreno rileva Jesus Matos (2 er, 2 bb, 3 so) e chiude definitivamente la porta all'attacco ospite. 
Bologna allunga ancora fino al 22-5 finale, ma il pensiero di tutti è già da tempo a domani.

 

CARIPARMA - FORTITUDO BOLOGNA - 4 - 3
22/07/2009 21:00
Da Parma, Riccardo Schiroli 
Un 'walk off home run' di Laidel Chapelli su Fabio Milano con un out alla decima ripresa ha dato al Cariparma la vittoria (4-3) sulla Fortitudo Bologna nell'apertura del girone di semifinale. Il fuoricampo del cubano naturalizzato ha chiuso una gara che ha permesso al pubblico dello stadio "Europeo-Nino Cavalli" di calarsi in un'atmosfera 'post season' che a Parma lo scorso anno era mancata a Parma, ricca di emozioni e con qualche inevitabile recriminazione. Parma l'ha condotta all'inseguimento, quasi annichilità in attacco dalle traiettorie beffarde di Fabio Betto (solo 3 valide concesse in 6.1 riprese) e con sul groppone un colpo da potenziale k.o. inferto da Mazzuca al sua partente Corradini alla prima ripresa (doppio e 2 punti battuti a casa). Al quinto Parma sembrava avere in mano il bandolo della matassa, quando Carvajal si è presentato a battere a basi piene. Ma la rimbalzante del venezuelano è finita nel guanto del terza base bolognese Pantaleoni, che ha dato il via ad un doppio gioco ammazza inning. A due terzi di gara Parma lamentava la completa assenza dalla partita della parte centrale del suo line up. Carvajal, Chapelli e Munoz in 3 avevano infatti prodotto solo una base per ball. In verità, i 3 hanno deciso la partita. All'ottavo, con un out, Dallospedale ha indicato la via, cercando la battuta in campo destro contro i 'sinker' del rilievo ospite Norrito. Ne è scaturito un doppio. Carvajal lo ha imitato, colpendo un triplo che ha ridotto lo svantaggio parmense al 3-2. Dopo la sostituzione di Norrito con Milano, è stato Munoz a toccare un doppio per il 3-3. Chapelli, come detto, la partita l'ha chiusa, spedendo una palla veloce di Milano dietro la recinzione a destra. 
La vittoria del Parma è anche frutto di una splendida serata del 'bull pen'. Dopo il partente Corradini (3 valide, 3 strike out e 4 basi in 5.1 riprese), Salsi (1.2 riprese) e Newman (1 ripresa) sono stati perfetti. Scarcella ha firmato la vittoria concedendo solo una valida (singolo di Frignani) in 2 riprese. La Fortitudo Bologna rimpiange probabilmente l'occasione persa di mettere definitvamente al tappeto l'avversario al terzo, quando Mazzuca a basi piene ha battuto sul terza base. Ma a parte quell'occasione, in attacco ha sfruttato più o meno tutto quello che i pitcher parmensi hanno concesso.


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7^ GIORNATA Turno Dal (16-17-18 luglio)
Telemarket Rimini - Fortitudo Bologna - 2 - 1
GARA - 1
Telemarket Rimini - Fortitudo Bologna 7 - 1

Da Bologna, Riccardo Schiroli 
La Telemarket Rimini vince nettamente (7-1) la prima delle 3 sfide per il primo posto con la Fortitudo Bologna. Si è giocato in un "Gianni Falchi" commosso ad inizio partita per l'annuncio dato dal capitano 'Lele' Frignani che questa stagione sarà la sua ultima da giocatore. Frignani, che festeggiava questa sera la partita numero 700 , è stato salutato da applausi scroscianti durante la presentazione delle squadre. Per il resto è stata quasi solo Telemarket. I Pirati hanno approfittato di una serata non brillante di Jesus Matos (9 valide in 5.2 riprese, con 113 lanci) per fare il primo break al quarto. I 3 singoli di Chiarini, Rios e Coffie, abbinati ad una palla mancata, alla volata di Carrozza e al doppio in ritardo di Lo Cascio hanno permesso alla squadra di Mazzotti di mettere in carniere i primi 3 punti. Il doppio di Avagnina al sesto ha concluso la prova di Matos e portato a casa il quarto punto riminese. Al cambio campo la Fortitudo ha avuto per la verità l'occasione di riaprire la partita. Il singolo interno di Liverziani e il doppio lungo la linea di foul di destra di Austin hanno portato la Telemarket a sostituire Garcia (4 strike out e 6 valide) con Gustavo Martinez. Il rilievo ha ottenuto i primi out al volo (sul pop all'esterno centro di Mazzuca è entrato il punto bolognese) e poi si è complicato la vita con 2 basi ball consecutive. Con i punti del pareggio avversario sui cuscini, Martinez ha comunque messo al piatto Stefano Landuzzi e, di fatto, chiuso la partita, dalla quale uscirà firmando la salvezza. Nelle ultime 3 riprese, pur subendo 7 strike out, Rimini ha allungato ancora contro il rilievo avversario Moreno, anche lui con più problemi di controllo del solito. Curioso è stato in particolare il settimo attacco ospite. Moreno ha ottenuto tutti e 3 gli out al piatto ma, dopo i primi 2 strike out, Coffie ha ottenuto uno dei suoi impressionanti homer a destra. Da segnalare, infine, sono un paio di giocate difensive da Grande Lega: l'interbase del Rimini Gonzales ha regalato (al terzo, su battuta di Landuzzi) un gran tiro in avvitamento dall'erba) e del suo compagno Chiarini, che (al secondo) ha colto una palla battuta da Mazzuca al volo, 'inaugurando' la nuova protezione della recinzione del "Falchi". 
GARA - 2
Telemarket Rimini - Fortitudo Bologna - 13 - 3

La Telemarket Rimini torna solitaria al primo posto battendo (13-3) la Fortitudo Bologna. A vedere il finale non sembrerebbe, ma per metà gara è stata partita vera, con i bolognesi capaci di rispondere al primo vantaggio romagnolo (doppio di Rios) con un singolo di Garabito (2 su 5 alla fine e titolo di miglior battitore a portata di mano). Al quinto la Fortitudo costringeva addirittura il partente avversario Di Roma (3 valide, 5 basi e 3 strike out in 4.1 riprese) a scendere dal monte e a segnare 2 punti con Pantaleoni e Austin. Sotto di 2 lunghezze però la Telemarket ha preso decisamente in mano la partita, aiutata anche da un errore del prima base avversario Frignani, che ha tenuto vivo l'attacco romagnolo, proseguito poi con il singolo di Gonzalez e il doppio di Chiarini che hanno portato la Telemarket in vantaggio 5-3 e costretto il manager Nanni a rilevare Ribeiro (6 strike out, ma anche 5 valide in 4.2 riprese lanciate) con Ularetti. Rimini ha chiuso definitivamente i conti con una serie di 5 singoli: di Coffie, Carrozza e Crociati su Ularetti e di Camargo e Lo Cascio sul secondo rilievo Norrito. 
Con Dallolio in pedana, c'è stato spazio per altri 3 punti romagnoli all'ottavo, che hanno fissato il punteggio sul 13-3 finale. Dopo Gutierrez (3 strike out, 2 basi e 1 valida in 2.2 riprese), per Rimini hanno lanciato Bengel e Balboa. 
GARA - 3
Telemarket Rimini - Fortitudo Bologna - 4 - 7

Battendo (7-4) la Telemarket Rimini nell'ultima gara della stagione, la Fortitudo Bologna conclude la 'regular season' della Italian Baseball League al primo posto. I bolognesi hanno infatti lo stesso record dei Pirati e sono a pari negli scontri diretti, ma hanno un miglior record (4-2 contro 3-3) nei confronti di San Marino, la terza in classifica. Bologna ha condotto la gara in testa, accogliendo con un fuoricampo sia il partente avversario Sandy Patrone (rimasto in pedana solo 3 riprese e 45 lanci, l'homer di Garabito è stato l'unica valida concessa) che il suo rilievo Quattrini (fuoricampo di Austin). Quest'ultimo non era evidentemente in serata, perchè contro di lui (tra il quarto e il quinto) la Fortitudo ha allargato il divario, approfittando di evidenti problemi di controllo del 'prospetto' marchigiano (5 valide e 2 basi in 1.2 riprese). Quattrini ha lasciato il monte al giovane Orrizzi, unico pitcher del Rimini a non aver subito punti. Anche il partente di Bologna Betto è rimasto in pedana 3 riprese (48 lanci). Dopo di lui hanno lanciato Norrito (5 basi ball in 3.2 riprese) e Milano. Contro quest'ultimo Rimini ha provato a riaprire la partita all'ottavo (doppio di Spinelli ed errore di Garabito). A riportare il divario a 3 punti ci ha pensato però Austin, che ha colpito un fuoricampo anche contro Ilo Bartolucci.

6^ GIORNATA Turno Dal (9-10-11 luglio)
GARA - 1
Fortitudo Bologna - Montepaschi Grosseto - 1 - 0

Alla Fortitudo Bologna basta un guizzo, un doppio di Angrisano, per aggiudicarsi il primo confronto con il Montepaschi Grosseto. Sabato pomeriggio si sono confrontati i lanciatori stranieri, che hanno dato vita ad un appassionante duello. Numericamente, anche se alla fine è risultato il perdente, il migliore è stato Figueroa, che ha concesso appena tre valide all'attacco più forte della lega, mettendo al piatto dieci battitori, ma Matos (5bv) è uscito da vincente, bloccando ogni iniziativa della squadra di Minozzi, arrivata due volte in zona punto. Le prime sei riprese correvano via velocissime, dominate da Jesus Matos e Juan Figueroa.
Le occasioni migliori per segnare le due squadre le avevano avute in apertura: con due out, il Montepaschi metteva Marval e Ramos agli angoli, ma Matos faceva il terzo out. Al cambio di campo Garabito batteva un singolo, rubava la seconda ed avanzava in terza su una palla mancata di Tommaso Pollini (chiamato a sostituire l'acciaccato Bischeri), autore di una pregevole prestazione. Austin, strike out, era il terzo eliminato. Da quel momento i due dominicani ex compagni di squadra iniziavano a macinare eliminazioni, interrotte solamente dal doppio di Liverziani al 4° e dal singolo di Sgnaolin al 5°. Matos subiva due valide al settimo (Ramos e Ermini), ma la difesa lo aiutava a chiudere senza danni. Al 7° Bologna passava in vantaggio: Figueroa esordiva tirando quattro ball di fila a Liverziani, eliminato poi in seconda sulla battuta di Mazzuca. Il doppio di Angrisano permetteva all'uomo di prima di segnare il punto. Figueroa, concedeva una base a Frignani ma chiudeva con uno strike out, il decimo personale. L'ingresso del rilievo Vermilyea permetteva ai ragazzi di Nanni di allungare e di affrontare con meno patemi d'animo l'ultimo attacco ospite: il pitcher Usa dei maremmani concedeva tre basi, una valida ad Infante ed un singolo a Liverziani che, a basi cariche portava a casa due punti. Moreno, nell'ultimo turno, portava a 0,53 la media pgl personale concedendo solo una base ball a Falciani.
GARA - 2
Fortitudo Bologna - Montepaschi Grosseto - 6 - 5

La Fortitudo Bologna soffre la voglia di riscatto del Montepaschi Grosseto, ma alla fine riesce a fare il bis con i toscani (6-5 il finale), capaci di portarsi due volte in vantaggio, per essere poi ripresi dagli emiliani che non hanno nessuna intenzione di mollare la prima posizione. Il Montepaschi sfruttava la brutta partenza di Yulman Ribeiro per segnare tre punti al primo tentativo, con Nunez, a punto sulla battuta di Ramos, De Santis, sul singolo di Ermini che correva a casa per il 3-0 sulla valida di Pollini. Cooper, dopo aver concesso una valida al 2°, subiva i quattro punti del sorpasso al terzo, battuti a casa da Liverziani con un doppio, da Stocco con una battuta in diamante e da Angrisano con un singolo al centro. Dopo essersi ripreso molto bene dall'esordio difficile, Ribeiro, anche a causa di un errore difensivo, consentiva al Grosseto di mettere nuovamente la freccia al 6°: Ermini batteva un doppio, mentre Sgnaolin veniva colpito. Il bunt di Attriti portava i due corridori in zona punto, che arrivavano a casa sull'errore di tiro di Infante sulla battuta di Pollini. Un fuoricampo da due punti di Claudio Liverziani al 7° ribaltava nuovamente la situazione. Ad inizio ripresa, Grosseto sostituiva Cooper (5bv e 6so) con Yovani D'Amico. Con due eliminati, Garabito riceveva una base per ball, mentre Claudio Liverziani spediva fuori dal "Falchi" il quarto lancio del rilievo italovenezuelano. Alessandro Ularetti, che aveva preso il posto di Ribeiro (5bv-5so) al 7°, all'ottavo metteva due uomini in base, ma chiudeva con un doppio gioco su Ferretti. Nell'ultimo inning Nanni si affidava invece a Fabio Milano. Il closer concedeva la base a Falciani, ma faceva eliminare gli altri battitori, salvando la vittoria di Ularetti. Domenica mattina ultima sfida alle 10 con i lanciatori di scuola italiana.
GARA - 3
Fortitudo Bologna - Montepaschi Grosseto - 11 - 5

La Fortitudo Bologna, con più facilità rispetto ai due precedenti incontri (11-5 il finale), domenica mattina nel recupero di garatre, completa la tripletta con il Montepaschi Grosseto e si presenta allo scontro diretto con la Telemarket con una gara di vantaggio. I ragazzi di Marco Nanni sono stati bravi a mettere subito sotto pressione Riccardo de Santis ed a mettere a segno un break di 10-0 che ha tagliato le gambe ai toscani, che sono riusciti solo ad alleggerire il passivo. Al primo attacco Bologna occupava tutti i cuscini grazie a tre basi ball di Riccardo De Santis, che chiudeva indenne con lo strike out su Mazzuca. Il partente grossetano (6bv in 2rl) non riusciva però a fermare le mazze bolognesi nel secondo attacco: sei valide (quattro consecutive intervallate da una base) lo costringevano a capitolare sei volte, dopo aver messo a segno subito a segno il primo out. La battuta di Liverziani, per il punto di capitan Frignani, ed il fuoricampo da tre punti di Austin facevano lievitare, al terzo, il punteggio sul 10-0, con il rilievo Oberto sul monte di lancio. Il Montepaschi, a questo punto tirava fuori l'orgoglio e rendeva meno pesante il passivo. I primi due punti ospiti arrivavano al 4° con il singolo di Nunez ed il fuoricampo di Jairo Ramos. Al sesto, con Norrito sul monte al posto di Fabio Betto (3bv-4so), i ragazzi di Minozzi trovavano altri tre punti, con quattro valide, un triplo di Nunez e tre singoli. Al cambio di campo, dopo due basi ed un singolo concessi da Oberto, una battuta in diamante di Stocco consentiva alla Fortitudo di segnare l'undicesimo ed ultimo punto della gara. Il Grosseto riusciva ad arrivare a nove valide complessive (3/4 di Franco Casolari, arrivato a quota 997 presenze nella massima serie), ma Norrito e la difesa emiliana non facevano altre concessioni. 


5^ GIORNATA Turno Dal (3-4 luglio)
Fortitudo Bologna - De Angelis Godo - 3 - 0

GARA 1
Fortitudo Bologna - De Angelis Godo - 9 - 4
Tre fuoricampo, che hanno fruttato complessivamente otto punti, hanno consentito alla Fortitudo Bologna di espugnare (9-4 il finale) l'"Antonio Casadio" di Godo nella gara riservata ai lanciatori stranieri. Frignani e compagni, dopo una grande partenza, hanno sofferto la voglia di salvezza dei Goti, che hanno toccato con continuità i lanci di Jesus Matos (8 le valide subite), rifacendosi sotto in maniera minaccioso. Un infelice ingresso sul monte di Ricchio, però, permetteva a Bologna di ottenere il break decisivo al 7°. 
Infante, primo uomo del Bologna ad andare nel box sul diamante di Godo, batteva un solo homer a destra. Il doppio di Liverziani ed i singoli di Austin e Angrisano consentivano agli emiliani di raddoppiare. I padroni di casa riuscivano ad accorciare le distanze con le valide di Connell, Escalona e Toniazzi, ma dopo il doppio di Garabito e la base a Liverziani, Austin picchiava un fuoricampo da tre punti, che faceva volare Bologna sul 5-1. La facilità con cui i ragazzi di Nanni erano riusciti ad andare a punto faceva ipotizzare un match chiuso. Gli uomini di Mascitelli si rifacevano però sotto già al 3° tentativo, grazie ad un fuoricampo da due punti di Escalona, accompagnato a casa da Tanesini (base). Al sesto invece Roberto De Franceschi batteva a casa il 4-5 segnato da Sanchez, in prima per base ball ed in seconda su una palla mancata. Bologna chiudeva definitivamente il match al settimo turno con un grande slam di Joe Mazzucca sul neo entrato Ricchio. Ulloa,infatti, veniva sostituito dopo la base ball ad Infante. Ma l'esordio del suo rilievo era disgraziato: colpiva sia Garabito che Liverziani e, dopo l'out a casa di Infante, subiva, sul conto pieno, il fuoricampo da quattro punti di Mazzuca. La gara si chiudeva qui, anche perché Matos e Moreno non concedevano altro alle mazze di casa. 
GARA 2
Fortitudo Bologna - De Angelis Godo - 10 - 6
La seconda partita della serie fra Fortitudo e De Angelis Godo, che vede opposti Ribeiro (7 vinte-2 perse, 2.53 era) e Camardese (2-5, 4.05), non è quella che si può definire una 'partita di lanciatori'. Entrambi i partenti sono subito toccati duro e con continuità dagli attacchi: Connell apre l'incontro con un singolo, poi la base a Escalona e le due valide di Sanchez e Rubboli portano gli ospiti avanti 2-0. L'immediata reazione bolognese passa dal fuoricampo al centro da 3 punti di Liverziani nella seconda parte del primo inning, che si chiude sul 4-2 grazie anche alla complicità di 2 errori della difesa gota. La squadra di Masciarelli segna una volta in ciascuna delle 2 riprese successive, prima con una volata di sacrificio di Escalona, poi con un singolo di Rubboli che porta a casa Campanini per il pareggio. Con un singolo di Austin e un homer di Angrisano, Bologna si porta in vantaggio 6-4; la coppia composta da Connell (2 su 3 a fine gara), singolo, ed Escalona, doppio, accorcia il distacco per il De Angelis, ma i biancoblu di Nanni ristabiliscono le distanze immediatamente con il terzo fuoricampo della serata, ancora al centro e ancora da 2 punti, di Garabito. Termina qui la prova di Camardese (8 punti di cui 6 guadagnati su di lui con 7 valide e due basi ball al passivo e 2 k in 3.1), sostituito da Sikaras, che mette per 3 riprese la sordina alle mazze bolognesi, mentre i compagni vanno a segno una volta all'ottavo su Ularetti, entrato dopo 6 inning al posto di Ribeiro, che aveva concesso fino a quel momento 5 punti, 3 basi e ben 10 valide. A basi piene, entra Milano che effettua tre eliminazioni consecutive, anche se in occasione della prima, Campanini segna il sesto punto per il Godo. Due doppi a seguire di Garabito e Liverziani (5° punto battuto a casa della serata), con Landuzzi in base su errore, portano all'ottavo i padroni di casa in vantaggio 10-6, che rimane il finale di una gara che è indubbiamente vissuta sui fuochi artificali degli attacchi (10-11 le valide), ma che ha anche visto le due difese commettere 4 errori a testa e i lanciatori partenti subire indubbiamente più del prevedibile.
GARA 3
Fortitudo Bologna - De Angelis Godo - 10 - 1
Ancora assente Pantaleoni, la Fortitudo scende in campo in garatre contro il De Angelis con una linea degli esterni tutta italiana (Landuzzi-Breveglieri-Liverziani) e un diamante inedito che vede Austin in prima base, Garabito in seconda e Mazzuca in terza. Anche Godo fa leva sulla duttilità di un giocatore come Lino Connell, schierato in seconda base con Rubboli in prima. Sul monte si affrontano due lanciatori entrambi alla seconda partenza stagionale, anche se per motivi diversi: Lino Luciani, rientrato da poco da un serio infortunio, con appena 8 riprese lanciate in campionato, e Giuseppe Norrito, solitamente impegnato come rilievo, comunque già a 30 riprese lanciate, 2 vittorie, 1 sconfitta e 4.50 di era. Gli ospiti si portano avanti 1-0 in apertura, grazie al singolo di Connell, che arriva in seconda su sacrificio di Tanesini, in terza sulla battuta di Escalona e segna con il singolo di Toniazzi. Il De Angelis riempie le basi anche al terzo attacco, ma la difesa bolognese ne esce senza danni con un doppio gioco difensivo. Anche la squadra di Mascitelli fa quadrato alle spalle del suo pitcher; il quarto attacco dei padroni di casa è un capolavoro dell'eccesso di veemenza e anche una splendida dimostrazione di come si gioca a baseball da parte del catcher goto Danilo Sanchez: prima è Angrisano, con Mazzuca in base, a toccare in scelta difesa e, vedendo l'assistenza di Escalona sfuggire oltre il guanto di Rubboli, a tentare di arrivare in seconda base, 'fucilato' con precisione da Sanchez accorso in copertura; quindi è Stocco, anche lui ingolosito dalla brutta assistenza di Fuzzi a Rubboli, che non tiene conto della prontezza del ricevitore ospite, e non riesce a rientrare sul sacchetto di prima in tempo. Due out veramente particolari. Ma al primo accenno di stanchezza di Luciani (4 er, 4 h, 6 bb e 1 k in 4.1), dopo 70 lanci, il lineup bolognese dà fuoco alle polveri, prima pareggiando con Landuzzi, in base per ball, e due singoli consecutivi di Infante e Garabito, seguiti dalla base per ball a Liverziani, poi prendendo il largo con il fuoricampo da quattro punti di Richard Austin, primo uomo affrontato dal rilievo Galeotti, per il 5-1. Nel settimo, dopo un triplo di Landuzzi, battuto poi a casa da Garabito, Galeotti lascia il posto a Del Bianco, giusto il tempo di passare in base Austin e concedere altri 4 ball a Mazzuca per il 7-1, quindi la palla va in mano a Roberto Cabalisti, che chiude l'inning, ma inizia quello successivo colpendo Infante e subendo prima il doppio di Garabito, per l'8-1, poi il fuoricampo al centro di Liverziani che vale il 10-1 e la sostituzione con Petrini.
Dopo 7 riprese complete era terminata anche la buona prova di Norrito, con 1 punto e 4 singoli al passivo, 3 basi per ball e 4 strikeout. Ularetti si incarica dell'ottavo inning e Milano chiude senza problemi la partita che manda aritmeticamente Bologna alla post-season con sei giornate d'anticipo.

4^ GIORNATA Turno Dal - (26-27 giugno)
Palfinger Reggio Emilia - Fortitudo Bologna - 0 - 3
GARA 1 
Palfinger Reggio Emilia - Fortitudo Bologna - 0 - 7
Nell'interessante sfida fra Jesus Matos (6 vittorie-3 sconfitte, 2.25 era) e Abraham Alvarez (2-6, 3.52) è la Fortitudo che, tenendo fede alla predilezione per i lanciatori mancini dimostrata in questa stagione, approfitta al primo inning di un singolo in apertura di Infante, il quale ruba la seconda e arriva in terza grazie alla palla messa a terra da Garabito, che lo stesso Alvarez e Tagliavini non riescono a giocare, e si trasforma in un singolo. Austin batte valido al centro e porta a casa il compagno più avanzato, per l'1-0 di Bologna, con la terza battuta valida dell'inning. 
Anche la Palfinger Reggio Emilia è aggressiva sui lanci del dominicano di casa, tocca inizialmente valido allo stesso ritmo dei biancoblu, ma non riesce a concretizzare in punti le occasioni che crea, come il doppio di Farina al secondo attacco e soprattutto il gran triplo lungo la linea di destra di Liviston Santaniello al sesto attacco, con un eliminato, vanificato dai due strikeout in sei a seguire di Matos ai danni di Macaluso e Lee (a 2 su 2 fino a quel momento). Quella che all'inizio si era presentata come una partita potenzialmente favorevole agli attacchi, rientra quindi a lungo nei binari di una gara tiratissima, nella quale quello della prima ripresa resta il solo punto sul tabellone per parecchio tempo. Bologna dimostra comunque di avere superato la delusione patita nella finale di European Cup a Barcellona e mette in campo un atteggiamento molto aggressivo (saranno 4 le basi rubate dai fortitudini a fine gara). Proprio il sesto inning è quello in cui i biancoblu, guidati nel weekend da Roberto Radaelli al posto dello squalificato Nanni, scavano il solco decisivo: Austin è eliminato al volo e Liverziani, dopo un singolo, è il secondo out sulla battuta in diamante di Mazzuca, ma è proprio il seconda base che, dopo la rubata, segna sulla valida al centro di Angrisano, a sua volta a punto grazie al doppio di Frignani che si stampa contro recinzione di sinistra, per il 3-0. Saccardi toglie il suo partente (3 er con 7 valide, 3 basi ball e 3 strike out in 5.2) e manda sul monte William Juarez, che si presenta con un K su Landuzzi. Nell'attacco successivo, Infante (3 su 5) apre con un singolo, ruba ancora la seconda base e segna sul singolo di Austin, poi i padroni di casa riempiono i sacchetti e Juan Pablo Angrisano batte il triplo al centro che vale il 7-0 finale. Dopo 7 riprese complete, anche Matos lascia il campo (5 valide e 9 so il suo tabellino) a Moreno, che chiude la partita con 2 inning perfetti e 3 K a seguire al nono. 
GARA - 2
Palfinger Reggio Emilia - Fortitudo Bologna - 2 - 10
La seconda partita, in scena a Reggio Emilia, fra Palfingeritalia e Fortitudo è una gara dai due volti: fino alla metà, viaggia sul filo di un equilibrio che è rotto solo dalla segnatura ottenuta dalla coppia Garabito-Angrisano al secondo inning. I due sembrano avere un conto personale aperto con Greg Palanzo (1 vinta-5 perse, 3.38 era), le prime quattro valide della formazione bolognese contro il lanciatore italo-americano, infatti, sono due tripli del primo e due doppi del secondo, schierato battitore designato, come sempre quando Stocco riceve i lanci di Yulmann Ribeiro (6-2, 2.77). Il secondo extra-base di Angrisano (2 su 2 alla fine) arriva in apertura del quinto attacco ospite, che è la chiave dell'incontro; Breveglieri (2/3) lo porta immediatamente a punto con un singolo a sinistra, poi un doppio gioco difensivo aperto dallo stesso Palanzo sulla battuta di Alaimo sembra placare la vampata offensiva dei bolognesi, invece Infante batte valido ed è salvo in seconda perché Santaniello non trattiene sulla rubata l'assistenza di Farina che avrebbe chiuso l'attacco ospite. Pantaleoni va ancora in valido e spinge a punto Infante, Liverziani ottiene la base per ball e Richard Austin picchia il secondo fuoricampo della stagione nel 'Grand Canyon' del Caselli, per uno 0-6 che i biancorossi di Saccardi non recuperano più. Al sesto inning, Orman sostituisce Palanzo (6 punti subiti di cui solo 2 guadagnati su di lui, con 8 valide, 3 bb e nessuno strike out) e la Fortitudo arrotonda con Angrisano su volata di sacrificio di Alaimo. Dopo un'altra ripresa è il turno di Ribeiro (praticamente impeccabile con 2 valide e 2 so) lasciare spazio al rilievo di Ularetti. Per la Palfinger, la prova di Orman termina dopo 2 inning e sul brutto ingresso del suo sostituto, Leonardo Bruno, Bologna va a segno 3 volte all'ottavo, grazie a due basi per ball, 1 colpito, un lancio pazzo a basi piene e al singolo di Infante. I padroni di casa mettono a segno la terza valida della serata al nono con Lee e grazie ad una base per ball e ad un errore di Infante riempiono le basi e vanno a segno prima con un punto forzato, poi con una volata di Biagini, ma il solco è troppo profondo e l'incontro si chiude con un 2-10 che rispecchia anche la consistenza dei due lineup visti in campo.
GARA - 3
Palfinger Reggio Emilia - Fortitudo Bologna - 1 - 5
La Fortitudo Bologna completa la tripletta a Reggio Emilia battendo (5-1) in gara 3 una Palfinger che, per 7 riprese, era stata ad una sola lunghezza di ritardo. Bologna era passata in vantaggio al secondo con un micidiale 'uno-due' di Stocco (doppio) e Angrisano (singolo) sui primi 4 lanci del partente di casa Nielsen. L'italo americano ha poi concesso poco o nulla fino all'ottavo, quando i doppi consecutivi di Infante e Garabito e il singolo di Austin hanno permesso alla Fortitudo di allungare fino al 3-0 e costretto il manager di casa Saccardi a sostituire Nielsen (8 valide, 2 basi e 1 strike out in 7.2 riprese lanciate) con Corsaro. Al cambio campo Reggio Emilia ha segnato il punto della bandiera contro Fabio Milano grazie ad una volata di sacrificio di Reginato, ma Bologna ha tolto alla Palfinger ogni velleità di rimonta segnando 2 volte grazie ai doppi di Frignani e Garabito. Il lanciatore vincente della Fortitudo è stato Fabio Betto, contro il quale Reggio Emilia ha battuto solo 3 singoli in 6 riprese. 

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Barcellona, 21 giugno 2009
Comunicato Stampa n. 3/FinalFour2009
LA FORTITUDO SI ARRENDE AL COSPETTO DI UN GRANDE JEFFREY FARNSWORTH 

Un errore, un line up poco incisivo e un grande Farnsworth stroncano i sogni bianco blu. Buona la prestazione dei lanciatori bolognesi che chiudono la competizione a 0.00 di PGL


Il sogno bianco blu di vincere la coppa campioni si è infranto in tarda serata allo stadio di baseball del Montjuic. La squadra, che ha goduto tutto il tempo di un tifo veramente particolare e internazionale, vista la partecipazione attiva di molti supporter delle squadre olandesi a favore della compagine bolognese, è dovuta soccombere sotto i lanci di un Farnsworth quasi perfetto che chiude la gara all’ottavo subendo cinque valide ma realizzando ben quattordici strikeout. Nulla ha potuto l’ottima prestazione del giovane lanciatore Yulman Ribeiro che ha contenuto l’attacco laziale realizzando quattro strikeout e concedendo tre valide senza subire punti in 5.1 riprese lanciate. Il punto segnato al secondo inning dal terza base nettunese Giuseppe Mazzanti è dovuto infatti ad uno sfortunato errore di tiro del catcher Matt Stocco sul tentativo di cogliere fuori dal sacchetto di prima base Mazzanti stesso che ha guadagnato così il cuscino di terza ed è stato spinto a casa dalla valida dell’ex Manuel Gasparri. La compagine di Nanni ha cercato subito di reagire ma senza concretizzare; nei primi due inning sono quattro gli uomini lasciati sulle basi. Dal terzo inning la partita ha preso una strana piega, con il line up bolognese totalmente imbrigliato dai lanci del partente americano nettunese che ha totalizzato quattro one two three innings. Un doppio di Stocco in apertura del nono inning fa sperare l’intera squadra e i tifosi ma il punto del pareggio rimane in seconda e il Nettuno vince così questa coppa schierando una formazione difensiva innovativa e rimaneggiata rispetto al campionato con il giovanissimo Mirco Caradonna in seconda base, Renato Imperiali in prima base e Igor Schiavetti esterno destro. 
La Fortitudo è sembrata risentire più che nella gara di ieri la mancanza di due mazze importanti come quelle di Garabito e Austin. Alla fine siano state realizzate da entrambe le parti cinque valide, dunque perfetto equilibrio in attacco. Quello che è mancato a questa Fortitudo è stato uno degli elementi che la rendono invece molto pericolosa in campionato, ovvero la capacità di portare uomini a casa in partite dal punteggio stretto. 
LA CRONACA
Il primo inning nettunese si conclude con tre uomini passati al box. La Fortitudo risponde subito con la valida del lead off Carlos Infante. Seguono lo strikeout di Pantaleoni e l’eliminazione in diamante di Liverziani. Matt Stocco conquista la base su ball ma Mazzuca non concretizza. Al secondo inning il Nettuno passa in vantaggio. Base su ball al lead off Giuseppe Mazzanti. Sul turno di battuta di Manuel Gasparri Stocco perde la palla. Mazzanti si stacca dal cuscino di prima base, Stocco lo vede e tentando di coglierlo fuori base spedisce la palla all’esterno destro causandone l’avanzamento in terza. Basta la valida di Gasparri per portare il punto della vittoria a casa. Il successivo attacco bianco blu porta subito due uomini in base con Angrisano e Frignani ma né Breveglieri, né Landuzzi, né Infante riescono a concretizzare. Dal terzo inning al sesto Farnsworth realizza quattro one two three inning conditi da sei strakeout. Il Nettuno invece batte un’altra valida al quarta con un ispirato Gasparri e un singolo al sesto con Alexander che va in seconda su bunt di Tavarez. Sul turno successivo di Camilo Nanni gioca la carta Milano, mancino su mancino, e Camilo viene eliminato al volo da Luca Breveglieri. Intenzionale a Mazzanti e Moreno subentra a Milano fabbricando subito uno strikeout che chiude l’inning. Al settimo nuova opportunità Fortitudo per il pareggio; apre un singolo di Mazzuca spinto in seconda da un bunt di sacrificio di Angrisano, successiva rubata in terza base di Mazzuca ma prima Frignani poi Breveglieri rimangono al piatto. All’ottavo il Nettuno spreca la potenziale occasione di chiudere la partita lasciando tre uomini sulle basi e anche la Fortitudo lascia un uomo in prima. Ma è al nono che si presenta la ghiotta opportunità di riaprire i giochi: Stocco batte un lungo doppio a sinistra. Qui finisce la partita di Farnsworth e entra il rilievo Carlos Pezzullo. Ma il line up bolognese non sfrutta adeguatamente l’occasione, Mazzuca viene eliminato con assistenza 5 – 3, Angrisano rompendo la mazza batte sull’esterno sinistro, altro out e a questo punto la difesa nettunese concede la base intenzionale a Frignani e si gioca Breveglieri che chiude la partita subendo uno strike out. La coppa è della Danesi Nettuno.

20-06-2009
FINALE ITALIANA ALL'EUROPEAN CUP -Nettuno supera il Kinheim
BARCELLONA
- A dieci anni di distanza dalla vittoria del Parma sul campo del Nettuno (era il 1999), saranno due formazioni italiani a giocarsi il titolo europeo sul diamante di Montjuic a Barcellona. Nel pomeriggio Bologna aveva fatto fuori Amsterdam (6-0), sabato sera la Danesi Nettuno ha superato il Corendon Kinheim (6-4 il finale) e si è guadagnata a sua volta l’accesso alla finalissima in programma domenica alle 18, lasciando così alle due olandesi la finalina per il terzo posto prevista per le 11. Quella della squadra di Giampiero Faraone è stata una vittoria del cuore, della determinazione, di chi vuole bissare il successo del settembre scorso in Supercoppa Ceb su questo stesso stadio per risalire sul tetto d’Europa. Il primo passo è stato di quelli importanti, con il Corendon Kinheim, vincitore dell’ultima Coppa Campioni a sei squadre. Schiavetti e compagni sono scattati in avanti, si sono visti superare, ma con un legnata di Beppe Mazzanti sono tornati sopra e stavolta non si sono fatti più raggiungere, grazie al super rilievo di Giovanni Carrara 
Per cinque riprese i grandi protagonisti dell’incontro erano stati i partenti Richetti e Bergman, che hanno lasciato le briciole agli attacchi avversari. Dal sesto, quando i battitori hanno cominciato a prendere le misure, sono iniziati i fuochi d’artificio, con battute potenti, qualche errore difensivo e tanta grinta da una parte e dall’altra. 
Il Nettuno si è presentato in campo con alcune scelte obbligate, con il giovane Caradonna in seconda, Imperiali in prima e capitan Schiavetti sistemato all’esterno destro. Sul monte di lancio si presentava invece, come previsto, Carlos Richetti. Il Corendon Kinheim si affidava invece al braccio del 28enne David Bergman. Per vedere la prima valida dell’incontro bisognava aspettare il secondo inning: Engelhardt batteva verso Camilo, il quale non riusciva a fermare la battuta, permettendo al corridore di fermarsi in seconda. Richetti faceva eliminare Jozefa, concedeva la base a Weijgertse e chiudeva la ripresa indenne grazie all’eliminazione di Cremer da parte di Camilo. Il primo guizzo laziale era di Schiavetti ad inizio terzo, con un singolo che si spegneva all’esterno centro. Bergman concedeva anche una base a Tavarez, ma anche in questo caso il risultato non cambiava. Al quarto, con una base, un bunt di Gasparri ed un battuta in diamante, Peppe Mazzanti arrivava in terza, ma Imperiali veniva messo al piatto. 
Al sesto inning si sbloccava il risultato: Camilo apriva con un doppio: Rombley faceva una gran corsa, ma non riuscita a fermare il missile dell’esterno. Beppe Mazzanti toccava contro la recinzione il secondo lancio di Bergman; un doppio che portava a casa Camilo. La valida di Leonardo Mazzanti consentiva al cugino Peppe di segnare il 2-0. La difficile ripresa di Bergman proseguiva con una base ad Imperiali, prima della terza eliminazione di Schiavetti. Immediata e tremenda la reazione degli olandesi: Draijer era salvo in prima su un errore di Manny Alexander; Rombley e Rennick finivano al piatto, ma le valide consecutive di Klooster e Smeets permettevano al Kinheim di accorciare le distanze. Richetti colpiva Engelhardt. A basi cariche Jozefa picchiava verso l’esterno destro. Leo Mazzanti veniva scavalcato dal rimbalzo: triplo e tre punti battuti a casa, con il manager Faraone costretto a sostituire il partente con Carrara, che chiudeva con uno strike out. 
La Danesi non ci stava e si rimetteva immediatamente in vantaggio ad inizio settimo: il manager olandese Eelco Jansen, dopo la base a Caradonna, sostituiva Bergman con Veltkamp. Il nuovo entrato eliminava Alexander ma concedeva un doppio da Tavarez ed il singolo del 3-4 di Camilo. Nuovo cambio, con l’ingresso di Van Kampen. L’esperto rilievo debuttava subendo un gran fuoricampo a sinistra da Beppe Mazzanti, che portava i laziali sul 6-4. Il Corendon rispondeva con le valide di Draijer e Rombley ed una base di Carrara a Rennick. A basi cariche, l’ex major league italo venezuelano faceva battere in doppio gioco il pericoloso Klooster. All’ottavo il secondo errore di Alexander consentiva a Smeets di arrivare salvo in prima. Giovanni Carrara vinceva il duello con Engelhardt, che finiva kappa, e poi completava l’opera facendo battere alto sia Weijgertse che Jozefa. Al nono, poi, l’apoteosi, con un doppio gioco aperto da Manny Alexander che toglieva di mano la Coppa al Kinheim.

20-06-2009
BOLOGNA IN FINALE NELL'EUROPEAN CUP DI BASEBALL A BARCELLONA

Bologna ritrova la finale di Coppa Campioni (adesso European Cup) a distanza di cinque anni. La Fortitudo ha esordito nella Final Four di Barcellona con uno shutout ai degli Amsterdam Pirates campioni d’Olanda, al termine di una splendida prova difensiva ed offensiva con 9 valida. Sul successo dei ragazzi di Marco Nanni c’è però lo zampino di Jesus Matos, che ha lanciato una “three-hit” in otto riprese, impreziosita da otto eliminazioni al piatto. Proprio come nel 2004 a San Marino, il lanciatore dominicano non ha lasciato via di scampo agli orange. Quella volta fu l’Hcaw Bussum non riuscì a collezionare nemmeno una valida contro il fenomenale lanciatore dell’Italeri. Nella semifinale del Montjuic l’L&D ha firmato tre valide, ma con l’identico risultato. Lo straniero con più anni di militanza nel campionato italiano fa insomma sognare Bologna, che ha vinto la sua ultima Coppa Campioni nel 1985 contro Haarlerm. 
Dopo aver stupito tutti nel girone eliminatorio di Matino, insomma, i ragazzi del presidenti continuano a vincere. Sul diamante di Barcellona lo hanno fatto contro l’avversario più duro che si è arreso solo all’ottavo inning, dopo aver subito tre punti ed aver capito che contro questo Bologna non c’era veramente nulla da fare. Era proprio l’eroe di giornata, Jesus Matos, però, il primo pitcher a vedersi rovinata la no-hit. Al 1° inning il dominicano subiva un doppio da Sidney De Jong, che andava a spegnersi nel guanto di “Bidi” Landuzzi. Era però Bologna a ottenere il primo break della gara: con Stocco eliminato in zona di foul dal terza base, Mazzucca trovava un singolo a destra e correva a casa sul triplo di Pablo Angrisano, che andava a sbattere sulla recinzione al centro del Montjuic. Da buon capitano, Daniele Frignani batteva la palla sull’esterno destro: una volata di sacrificio che consentiva il raddoppio firmato da Angrisano. 
Matos e Blackley salivano in cattedra e dominavano nella terza e nella quarta ripresa. Al quinto Bologna metteva due corridori in base (Breveglieri su errore di Bleij e Infante con un singolo) ma la secca battuta di Pantaleoni veniva raccolta con un grande tuffo da Beckenbosch. Al cambio di campo Alvarez esordiva con un bel singolo a destra. Fignani raccoglieva al volo in zona di foul la battuta sporca di Vince Rooi. Matos colpiva Bleij, mentre la battuta di Van Zaane portava i corridori in terza e seconda. Roberto Radaelli saliva sulla collinetta per verificare le condizioni del proprio uomo. E la miglior risposta arri vava su Koeiman, rimasto al piatto sul conto pieno. 
Al sesto la Fortitudo metteva fine alla prova di Adam Blackley. Liverziani era out sul fly di Bleij, ma Stocco piazzava un gran doppio a sinistra ed arrivava in terza sul singolo di Mazzuca, che si fermava in seconda sull’errore del catcher. Angrisano veniva passato invece in base intenzionalmente. L’esordio di Nick Stuifbergen, a basi cariche, era il migliore possibile: Frignani betteva sul lanciatore, il quale assisteva a casa per l’out numero due. Benner sparava poi in prima per il doppio gioco. 
Matos tornava padrone assoluto del monte e chiudeva sesto e settimo inning senza problema alcuno. Sorretta a dovere, Bologna chiudeva il match all’ottavo: Claudio Liverziani si svegliava con un doppio all’esterno centro, si sistemava in terza sul bunt di Stocco e segnava sul singolo di Mazzuca. Il seconda base, dopo aver rubato la seconda, firmava il 4-0 sul doppio di Angrisano, a sua volta a segno sulla valida di Breveglieri. 
L’ultimo punto dei ragazzi di Nanni arrivava al 9° con una volata di sacrificio di Liverziani, che faceva segnare, arrivato in base sui ball del terzo lanciatore olandese, Walsma. 
Al nono Nanni metteva in panchina Matos (“Avrebbe potuto anche continuare, ma ho preferito farlo riposare”, dice il manager Nanni), chiamando Fabio Milano. Il rilievo mancino metteva due uomini in base ma conservava l’imbattibilità di Bologna. Il modo migliore per chiudere un incontro davvero speciale. 

Barcellona, 20 giugno 2009
Comunicato Stampa n. 2/FinalFour2009
I COMMENTI DELLO STAFF TECNICO DOPO LA CONQUISTA DELLA FINALE

Dopo aver conquistato la finale imponendosi 6 a 0 sui Pirates di Amsterdam, lo staff tecnico della Fortitudo commenta la partita
Calma e sangue freddo sembra essere stato il motto di questa Fortitudo che si è giocata la semifinale mantenendo sempre la concentrazione sull’obbiettivo da raggiungere e dimostrando in ogni momento tranquillità e sicurezza nonostante le assenze di due mazze pesanti e importanti per il line up bolognese come quella preventivata di Austin e quella imprevista di Garabito rimasto febbricitante a Bologna. Nanni ammette subito che la scelta tra gli stranieri prima dell’influenza del forte esterno domenicano si faceva sempre più difficile e che alla fine avrebbe portato probabilmente all’esclusione del giovane lanciatore Yulman Ribeiro fino ad oggi determinante in campionato. L’assenza di Garabito ha obbligato le scelte e la Fortitudo può contare su un bullpen più lungo per due partite. Sulla gara di oggi, manager Nanni commenta: "Abbiamo incontrato una squadra di grande valore. Mi aspettavo una partita difficile, dal punteggio molto chiuso e fino all'ottavo inning così è stato. Sono stati fondamentali le giocate in attacco sul loro primo rilievo in occasione dei tre punti segnati. C'è da dire però che avevamo un grande vantaggio dalla nostra parte: Matos, per chi non lo conosce, può essere davvero devastante...oggi poi era molto tranquillo e concentrato e ha dato il meglio di sè..." Rincara la dose il coach Fabio Frignani: "Che Matos fosse tranquillo lo si è visto soprattutto al quinto inning quando, con seconda e terza occupate e due out è riuscito ad ottenere un importantissimo K su un battitore come Koeiman (che dalle statistiche è uno dei migliori battitori del campionato olandese)Una valida in quel frangente avrebbe probabilmente comportato il pareggio olandese e la partita sarebbe nettamente cambiata." Il coach Mauro Brandoli vuole sottolineare: "La cornice di pubblico è stata veramente bella, un tifo così ci ha senz'altro aiutato. Ci vorrebbe sempre anche al Falchi. Ringraziamo per questo tutti i tifosi che hanno seguito la squadra" L'intero staff tecnico inoltre ribadisce che la partita è stata preparata con grande attenzione "Abbiamo visionato tanti video e ottenuto informazioni da scout che conoscono bene il campionato olandese e anche da quei giocatori che militano adesso in Italia dopo esperienze in Olanda" Precisano ancora i coaches "Sapevamo che i loro punti forti in battuta erano soprattutto Sidney de Jong e il veterano Fausto Alvarez (autori rispettivamente di un doppio e un singolo, due delle tre valide concesse da Matos)ma sono stati affrontati con attenzione e così abbiamo limitato le loro enormi potenzialità offensive. Abbiamo deciso di far chiudere la partita a Milano perchè Matos aveva già effettuato 105 lanci. " Il pitching coach Roberto Radaelli dichiara che si aspettava qualcosa di più dal partente Adam Blackley: “Non ha usato molto la sua pericolosa curva sfruttando maggiormente altri lanci” Manager Nanni ammette che le medie Fortitudo in battuta sono molto buone contro lanciatori mancini e questo può aver aiutato contro il blasonato partente olandese: “Ma è comunque un vantaggio espresso solo dalla carta” Alla domanda su quale squadra vorrebbe affrontare in finale, Nanni confida che per lui non è una questione tecnica e che una finale tutta italiana sarebbe una piccola rivincita dell'intero baseball italiano sul baseball olandese, quest’ultimo considerato ad oggi il miglior baseball d'Europa. Desiderio esaudito dal momento che il Nettuno ha battuto il Corendon Kinheim per 6 a 4 con un decisivo homer di Giuseppe Mazzanti.

Barcellona, 20 giugno 2009
Comunicato Stampa n. 1/FinalFour2009
UN MATOS MERAVIGLIOSO TRASCINA LA FORTITUDO IN FINALE
Con un grande Matos che concede solo tre valide e una base su ball in otto inning la Fortitudo vince 6 a 0. Determinanti Angrisano con un triplo e un doppio e Mazzuca con un tre su quattro. Assente Garabito per febbre.
Una magnifica mattina di baseball per la cinquantina di tifosi bianco blu che erano presenti sulle tribune dello stadio del Montjuic di Barcellona. La Fortitudo conquista infatti la semifinale in una gara che se pur equilibrata ha visto prevalere nettamente in termini di risultato la squadra bianco blu. I temuti Pirati di Amsterdam, dati per favoriti, nulla hanno potuto contro un Matos eccellente, nonostante si presentassero come prima squadra nel campionato olandese con un line up potente e una buona difesa. Il vicepresidente Folletti commenta con un’unica frase la agognata vittoria: “Un immenso Matos e una grande prova di squadra”. Il pitcher domenicano ha lanciato otto innings concedendo tre valide, una al primo inning, una al quinto e una all’ottavo, una base su ball realizzando cinque one two three innings e otto K.
La difesa è stata ordinata e composta, non entrando in affanno neanche nei rari momenti in cui gli olandesi sono riusciti a piazzare uomini sulle basi. Il line up bianco blu ha realizzato nove valide. Decisivi Mazzuca e Angrisano rispettivamente tre su quattro con tre singoli e un RBI e due punti segnati, e due su tre con un doppio, un triplo due RBI e due punti segnati. RBI anche per il capitano Daniele Frignani, ottimo anche in difesa, uno anche per Luca Breveglieri, decisivo un suo singolo, e uno anche per l’insostituibile Claudio Liverziani. Ha molto colpito i presenti la tranquillità dimostrata in campo dai giocatori bianco blu che hanno realizzato la vittoria out per out, senza errori e reagendo ad ogni attacco olandese. Da segnalare l’assenza del febbricitante Garabiro, uno dei massimi fautori della conquista della Final Four in Marzo a Matino. 
LA CRONACA
La partita si apre con la squadra bianco blu in attacco ad affrontare il partente americano mancino dei Pirates, Adam Blackley. I primi tre uomini del line up non riescono ad arrivare in base. Sfortunato in apertura Giovanni Pantaleoni, una pallina battuta in foul gli colpisce accidentalmente il ginocchio già dolorante. Ma Pantaleoni rimane in campo fino alla fine. Il primo turno in attacco dei Pirati si conclude con un bel doppio sulla prima di Sidney de Jong, il più pericoloso del line up olandese. L’equilibrio viene rotto al secondo inning quando dopo una presa in foul su Matthew Stocco, Joseph Mazzuca realizza un singolo dietro l’interbase. Un lungo triplo del catcher Pablo Angrisano porta a casa il primo punto bianco blu. A seguire una volata di sacrificio ad opera del capitano porta a casa il secondo punti bianco blu. Seguono inning di grande equilibrio amministrati con bravura da entrambi i partenti. Al quarto inning decisivo di nuovo Angrisano, questa volta in difesa, che coglie rubando de Jong, dopo che Luca Breveglieri aveva già tolto una potenziale valida al catcher olandese Maikel Benner con una bella presa in corsa. Anche al quinto decisiva la difesa che permette a Matos di uscire da una situazione di due uomini in base e un out. Al sesto altra ghiotta occasione per la compagine di Nanni per allungare il vantaggio ma in situazione di basi piene e un out questa volta è la difesa olandese a meritare i complimenti chiudendo un bellissimo doppio gioco terza casa prima. A fine sesto era entrato il rilievo Nick Stuifbergen che va a sostituire l’ottimo partente mancino Adam Blackley. L’ottavo inning si apre con un doppio di Liverziani. Dopo l’eliminazione 6-3 di Stocco, tuonano nuovamente le mazze di Mazzuca e Angrisano che mettono in fila un singolo e un doppio che valgono altri due punti. A portare a casa Angrisano ci pensa un singolo di Luca Breveglieri sulla seconda base. Al nono inning entra per gli olandesi uno dei migliori prospetti d’Europa, Pim Walsma. Ma Infante strappa la base su ball con seguente rubata. Avanza in terza sull’eliminazione di Pantaleoni e viene portato a casa da una volata di sacrificio di Claudio Liverziani. Il punteggio si fissa così sul 6 a 0. Entra a chiudere Fabio Milano che mette in cassaforte la partita senza troppi patemi.

 

3^ GIORNATA Turno Dal (12-13 giugno) ritorno
Fortitudo Bologna - T&A San Marino 2 - 1

GARA - 1
Fortitudo Bologna - T&A San Marino 7 - 3
Capita raramente di descrivere una partita citando sia lanciatori dominanti che attacchi in grado di dilagare a suon di fuoricampo. Però l'anticipo di San Marino può esattamente essere inquadrato in questo modo, visto che ha prodotto 4 fuoricampo e 24 strike out. Alla fine ha vinto (7-3) una Fortitudo Bologna che, se volessimo escludere il primo attacco della T&A San Marino, è stata perfetta. Al primo tentativo i Campioni d'Italia hanno colpito duro Jesus Matos. Con un out, Duran ha toccato un singolo e Vasquez lo ha spedito a casa con un doppio tra esterno centro ed esterno destro. Dopo l'eliminazione in diamante di De Biase, Jansen ha spedito oltre la recinzione uno 'slider' di Matos rimasto colpevolmente in mezzo al piatto. Sulla battuta dell'antillano si è avuta l'impressione che il vento abbia dato il suo contributo, ma l'errore del pitcher del Bologna è parso evidente. Così come è apparso chiaro sul doppio di Albanese della seconda ripresa. Ma a quel punto il dominicano del Bologna ha cambiato marcia e San Marino non ha più battuto valido contro di lui, se si eccettua un singolo interno di De Biase al quinto. Di più: Matos si è congedato chiudendo il settimo con 3 strike out consecutivi (Albanese, La Fera e Duran) e mostrando lo 'slider' "come un machete" dei suoi giorni migliori. Dall'altra parte Estrada aveva iniziato con il piglio del dominatore. Sui primi 10 battitori aveva infatti ottenuto 9 out. Poi il quarto inning gli è stato fatale. Pantaleoni ha aperto con un fuoricampo (anche in questo caso, l'aiuto del vento c'è stato), ma il peggio per il mancino della T&A è arrivato dopo gli strike out su Liverziani e Austin. Mazzuca ha battuto valido, Stocco lo ha spinto a casa con il secondo homer della ripresa. La scena si è ripetuta pari pari con i battitori successivi: singolo di Angrisano e fuoricampo di Frignani. Alla Fortitudo sarebbero bastati questi punti, ma 2 segnature sono arrivate anche al sesto. Fondamentale è stata l'eccellente corsa sulle basi di Mazzuca sul singolo di Angrisano. Il seconda base ha ottenuto un doppio avanzamento, spingendo la difesa a cercare l'out su di lui in terza e permettendo ad Angrisano di arrivare a casa. Sul successivo singolo di Frignani (4 punti battuti a casa questa sera) entrambi hanno segnato. Dopo di che, le bombe di Luis Ramirez hanno spento la luce. Ma a quel punto il vantaggio era già di 4 punti per la Fortitudo. Radaelli (manager in vece dello squalificato Nanni) ha mandato in pedana all'ottavo il rilievo Moreno. Quest'ultimo ha ripreso il discorso interrotto da Matos e ha infilato, uno dopo l'altro, 6 strike out: da Vasquez (terzo in battuta) a Sheldon (ottavo). Nel complesso i lanciatori della Fortitudo hanno eliminato al piatto gli ultimi 9 battitori della partita e 10 degli ultimi 12: assolutamente impressionante. 
GARA - 2
Fortitudo Bologna - T&A San Marino 7 - 3
Da Bologna, Marco Landi 
Garadue al Gianni Falchi era attesa come sfida equilibrata fra due dei partenti più efficaci di questa prima parte del campionato, Yulmann Ribeiro (6 vinte-1 perse, 2.37 di era) e Tiago da Silva (3-1, 1.10). 
L'equilibrio effettivamente c'è, ma è frutto di 'folate' offensive molto concentrate, almeno fino a metà gara, poi è la squadra di Bindi che costruisce gioco con più pazienza e porta a casa meritatamente la posta, mentre Bologna sembra pagare la continua - voluta o forzata dagli infortuni - 'instabilità' della configurazione difensiva. 
La T&A riempie in qualche modo le basi al secondo attacco; con uno fuori, Jansen tocca un singolo interno, Snijders è colpito dal lancio e Rovinelli è salvo in prima su errore di Breveglieri all'esterno sinistro. Ne segue una giocata da 'casi particolari', di quelle che capitano una volta a campionato: Suardi batte una linea secca che Ribeiro sfiora e Garabito raccoglie al volo; poi la palla sfugge al seconda base bolognese che gira comunque per il doppio gioco. L'azione, sul tempo, riesce, ma gli arbitri rimandano in campo la difesa bolognese, giudicando intenzionale la palla sfuggita a Garabito. Nulla cambia nel punteggio, visto che in conseguenza di questa regola (eccezione alla 6.05 dell'infield fly) la palla è morta: non è quindi possibile per Jansen segnare dalla terza e l'attacco ospite si chiude sulla battuta in diamante di Sheldon. La Fortitudo invece approfitta in modo consistente delle basi riempite intenzionalmente da San Marino con 4 ball a Infante dopo il singolo di Angrisano, il doppio lungo la linea di sinistra di Frignani e l'eliminazione di Breveglieri. Il primo punto della gara entra per una palla che Snijders non trattiene su un lancio molto esterno di Da Silva, poi Pantaleoni va la piatto sul conto pieno e Liverziani batte il doppio a destra che vale il 3-0. I campioni d'Italia danno fuoco alle polveri nel quinto inning, con una serie impressionante di valide picchiate sulla linea della terza base: apre le danze Suardi con un singolo, seguito dal doppio di Sheldon; la battuta di La Fera su Liverziani è una volata di sacrificio che fa segnare Suardi, autore di una scivolata molto larga ad evitare il guanto di Stocco. Tre doppi a sinistra di Duran, Vasquez e Snijders (2 su 4 alla fine), inframezzati da un errore di Infante e una rubata di Vasquez portano gli ospiti avanti 4 a 3 e segnano la fine della partita di Ribeiro dopo 4.2 e 7 valide al passivo. All'inizio della settima ripresa Bologna schiera il secondo diamante inedito nella stessa serata, con Garabito che passa dalla seconda alla terza base e Alaimo che entra per Pantaleoni; De Biase porta immediatamente i suoi avanti 5 a 3 con lungo solo homer a sinistra al terzo lancio di Norrito. La T&A allunga ancora all'ottavo, grazie a un singolo al centro di Duran che porta Sheldon a casa dalla seconda. La settima è anche l'ultima ripresa lanciata da un ottimo Da Silva, che lascia il campo dopo 124 lanci, con 4 valide, 2 punti guadagnati su di lui e ben 11 eliminazioni al piatto, sostituito da Gregorius. Un errore di Garabito e un'incomprensione con Infante mettono Jansen in terza e Snijders in seconda all'inizio del nono, con un out, a Rovinelli è concessa la base intenzionale e Suardi gira il terzo strike che sfugge a Stocco e vale il 3-7 per gli ospiti. Il rilievo antillano di San Marino, da parte sua, mette in base in due inning il solo Austin con un singolo, e chiude la partita con il quarto strike out subito da Stocco nella serata.
GARA - 3
Fortitudo Bologna-T&A San Marino 11-10 (10°)
Sono veri e propri fuochi artificiali quelli messi in scena al Gianni Falchi dagli attacchi di Fortitudo e T&A San Marino nella terza partita della serie. Non è quella che si può definire una partita per palati fini, ma l'alternanza continua nel punteggio la rende almeno agonisticamente interessante e incerta fino alla fine. Contrariamente alle previsioni fatte la sera prima in tribuna stampa, vista la buona vena offensiva della Fortitudo contro i lanciatori mancini (media battuta di squadra 332 e 261 contro i destri), Bindi conferma partente Martignoni (0 vinte-3 perse, era 5.10), opposto a Fabio Betto (3-3, 3.71). Manca ancora Imperiali nelle fila della T&A, sostituito in seconda da Vasquez, e c'è De Biase in prima, con Rovinelli designato, mentre Bologna rinuncia a Pantaleoni e Frignani e schiera in terza base Mazzuca, con Austin in prima base.  La T&A va in vantaggio al secondo inning, con De Biase e Suardi che infilano due singoli e il primo che viene spinto a casa da un doppio di Rovinelli contro la recinzione all'esterno centro. Poi Betto evita ulteriori danni eliminando in fila Sheldon e Albanese. Il pareggio della Fortitudo è spinto a casa da Mazzuca che riceve da Martignoni quattro ball consecutivi a basi piene, dopo due singoli di Infante e Garabito, la battuta in scelta difesa di Liverziani e la base per ball ad Austin. Stocco è il secondo out, ma Angrisano batte il singolo al centro che vale il 3-1. San Marino replica immediatamente: Jansen apre il terzo con un doppio e arriva in terza sul singolo di Suardi, la volata di Rovinelli procura il 3-2 e Sheldon picchia fuori dalla recinzione di sinistra la palla del sorpasso per il 3-4. La difesa sammarinese non aiuta Martignoni nella seconda metà del quarto: La Fera gioca male la battuta di Landuzzi e Vasquez si lascia colpevolmente infilare dal singolo di Austin che vale il nuovo sorpasso bolognese, visto che in mezzo ci sono stati la valida di Garabito e un lancio pazzo. Poi anche Mazzuca va in valido e Stocco è salvo per un errore di La Fera e le basi si riempiono. Per Bindi è il momento di andare a prendere Martignoni e sostituirlo con Willy Lucena, che è però accolto dal grande slam di Angrisano (al sesto rbi) che sigla il 9-4. Duran batte valido all'inizio della quinta ripresa e giunge in terza sull'errore di Landuzzi dopo l'altra valida di De Biase: Jansen tocca in diamante e batte a casa il compagno, quindi il doppio di Rovinelli (5 rbi alla fine) e il singolo di Sheldon riportano i titani ad una lunghezza e anche per Betto è il moneto di lasciare il campo in favore di Ularetti. Al sesto arriva prima il pareggio per la T&A, con doppio di Duran e singolo di De Biase, poi il nuovo vantaggio dei campioni d'Italia è siglato da Vasquez con i quattro ball a basi piene concessi dal rilievo biancoblu a Rovinelli. Nella seconda metà dell'inning, Austin va in base per ball, ruba la seconda, poi, con due out, tenta l'arrivo a casa base sul singolo al centro di Angrisano: l'assistenza di Duran è precisa, la scivolata esterna di Austin perfettamente eseguita e la chiamata stretta; Taurelli decide per l'out, scatenando le proteste della squadra e del pubblico di casa. Al termine delle concitate discussioni in campo, risultano le espulsioni di Nanni e poi anche del coach di terza Fabio Frignani. Il fratello Daniele, pinch hitter per Alaimo, apre il settimo attacco di casa con un singolo e avanza sul bunt di Landuzzi, ma i compagni non riescono ad ottenere di più. Dalla ripresa successiva la difesa bolognese presenta quindi Garabito in seconda e Austin esterno centro, con il nuovo entrato in prima base. Per l'ottava difesa Bindi manda dietro al piatto Snijders al posto di Albanese; l'attacco Fortitudo si apre con la battuta di Liverziani che atterra fra i guanti protesi di Vasquez e Jansen, buona per un doppio, e la base ball ad Austin che decreta la fine della migliore prestazione dell'anno di Lucena. Al suo posto entra un Mauro Schiavoni dalla dritta molto pesante che si concede il lusso di mettere al piatto in sequenza Mazzuca, Stocco e Angrisano. Il nono attacco Fortitudo si apre con la base per ball a Frignani, sostituito a correre da Breveglieri, che arriva in terza a causa di due lanci pazzi di Schiavoni nel corso del lungo duello con Infante, che si conclude in favore del battitore biancoblu che con un singolo a destra batte a casa il pareggio 10-10. La T&A inizia l'extra-inning con un doppio di Duran, ma non riesce a spingerlo oltre. 
Vasquez, poi, non trattiene la facile rimbalzante battuta da Austin il quale avanza in seconda sul sacrificio di Mazzuca. Schiavoni concede la base a Stocco e colpisce Angrisano. Le basi si riempiono per il perfetto squeeze play toccato da Pantaleoni, che entra in campo in questa partita il tempo necessario per vincerla.

2^ GIORNATA Turno Dal (5-6 giugno) ritorno
Danesi Nettuno - Fortitudo Bologna 1 - 2

GARA - 1
Danesi Nettuno - Fortitudo Bologna - 2 - 4 

Ben difficilmente Giampiero Faraone, e con lui tutto il pubblico dello Steno Borghese, avrebbe potuto prevedere la partenza-shock di Jeff Farnsworth (3 vinte-2 perse, 2.72 era), che, in un primo inning da 31 lanci, subisce 4 punti e 5 valide, fra le quali il doppio in apertura di Infante (cui seguiranno 4 strikeout consecutivi), al rientro dopo un weekend di pausa per l'infortunio alla caviglia.  Ci sono quindi il singolo di Pantaleoni, che spinge a casa il compagno, il colpito di Liverziani e il nuovo singolo al centro di Austin, per lo 0-2. Garabito, strikeout, è il primo eliminato della gara e Farnsworth mette la piatto anche Mazzuca, ma subisce ancora le valide di Angrisano e Frignani a seguire che valgono altri 2 punti per gli ospiti.  La partita si incanala poi su binari più consueti, con il pitcher di Wichita che ritrova fili e fiducia e Jesus Matos (4-3, 2.17), dall'altra parte, che è interprete di una prestazione di grande qualità e concentrazione, ad esempio al quarto, aperto da un doppio lungo la linea di terza di Nunez seguito dalla base per ball a Mazzanti, dopo la quale Tavarez tenta il bunt, che è molto ben giocato in terza proprio dal lanciatore della Fortitudo. L'azione si rivela decisiva per contenere il ritorno dei campioni d'Europa, perché, dopo l'infield fly toccato da Navarro, è l'ex Manny Gasparri (2/4) a toccare il suo secondo singolo della serata e ad accorciare sull'1-4.  Nella ripresa successiva è ancora Matos a smontare il gioco della Danesi, ottenendo ai danni di Alexander (2/4) la seconda eliminazione con un perfetto pick off ad Austin. Poi è il turno di Farnsworth a far 'morire' in terza Angrisano (2/4), primo uomo dell'attacco bolognese, facendo battere male Landuzzi, che chiude comunque la gara a 2 su 4, e mettendo per la seconda volta al piatto Infante con il suo lancio numero 107. Il partente di casa si occupa comunque anche della settima ripresa, nella quale mette anche a segno il suo decimo successo personale, prima di lasciare il posto a Joel Hernandez..  Dopo 7 riprese termina anche il lavoro di Matos, con 1 punto subito, 5 valide, 1 base e 7 strike out, sostituito da Victor Moreno . Sul rilievo venzuelano, con un out, Beppe Mazzanti tocca valido al nono, arriva in seconda su lancio pazzo e segna il secondo punto Danesi sul doppio a sinistra di Navarro, per il 2-4 con il quale termina l'incontro.
GARA - 2
Danesi Nettuno - Fortitudo Bologna - 4 - 5 - (11°) 

Bologna, che già inizia la sua seconda partita allo Steno Borghese in una configurazione sensibilmente diversa - come sempre accade - rispetto a quella della sera precedente, perde immediatamente anche il suo interbase, Juan Carlos Infante, la cui presenza in campo dura lo spazio di un respiro: sul secondo lancio di Carrara (1 vinta-1 persa, 4.42 era), il leadoff biancoblu tocca una debole rimbalzante in diamante, che lo stesso lanciatore della Danesi si occupa di raccogliere, decidendo poi di effettuare personalmente l'eliminazione, che arriva per toccata sulla schiena di Infante, tuffatosi per toccare il sacchetto di prima. Infante, evidentemente, esprime il suo disappunto in modo troppo enfatico per il signor Filippi, che decreta l'out e, senza soluzione di continuità, l'espulsione del giocatore della Fortitudo. Dalle proteste successive, Bologna guadagna una seconda espulsione, quella del manager Nanni, questa volta ad opera dell'arbitro capo Giabbani. Gli emiliani toccano poi un paio di singoli, senza conseguenze, ed entrano quindi in difesa con Garabito, inizialmente destinato alla difesa della seconda, all'interbase e Mazzuca sul secondo sacchetto, per Infante. Nettuno rispetto a venerdì schiera Ambrosino al centro al posto di Retrosi e scambia le posizioni in campo fra Gasparri e Navarro, impegnato dietro al piatto. Il lanciatore italo-venezuelano della Danesi apre il suo terzo inning concedendo la base per ball a Landuzzi e un singolo a Mazzuca; Pantaleoni fa avanzare i compagni con una smorzata di sacrificio perfetta, poi Liverziani li batte a casa con il secondo singolo della partita. Carrara risolve con due strikeout importantissimi ai danni di Austin e Garabito, dopo che un tiraccio di Navarro (su pitch out) aveva consentito a Liverziani di arrivare fino in terza. I padroni di casa rispondono immediatamente: c'è un out quando Alexander, con un buon lavoro sul conto pieno, ottiene la base per ball da Ribeiro (6-1, 1.92), Camilo batte valido a destra e Nunez infila un triplo lungo la linea della prima base che significa il 2-2. Bologna limita ulteriori, possibili danni con un doppio gioco sulla battuta di Navarro, dopo la base intenzionale a Giuseppe Mazzanti. Il partente tirrenico esce dalla gara dopo 4 riprese, con 2 punti, 5 valide, 2 basi e 4 k, lasciando spazio all'altro veterano Remigio Leal, uno dei lanciatori più efficaci della lega, con 2 vittorie e nessuna sconfitta, 0.76 di era e 3 salvezze. Alexander apre il quinto attacco con un doppio sulla linea di sinistra e arriva in terza sull'out di Camilo, Nunez ottiene quattro ball e ruba la seconda, quindi la Fortitudo decide di riempire le basi con la seconda intenzionale a Mazzanti. Navarro è graziato da Stocco, che lascia cadere un alto pop in foul, e sul lancio seguente, a terra, sventola per il terzo strike: è il secondo out, ma il catcher emiliano la perde di vista per un attimo; quando la recupera, Alexander è già lanciato sul piatto e Giabbani decreta la terza segnatura Danesi. Nettuno riempie le basi con uno fuori anche al sesto, con due singoli a seguire delle nuove leve Imperiali e Ambrosino e la base intenzionale ad Alexander, con la quale termina la prova di Ribeiro (4 punti, con 7 h, 5 bb e 5 so in 5.1), sostiuito da Norrito, sul quale Nunez picchia una lunga valida al centro, che consente la segnatura del 4-2 ad Alexander, ma che Austin gioca bene a casa per l'out di Ambrosino. Il k girato di Nunez chiude una ripresa nella quale i tirrenici potevano raccogliere parecchio di più. 
Anche Bologna, che mette in base 2 uomini sia al settimo che all'ottavo, non riesce a raccogliere nulla contro un ottimo Leal, ma è proprio un errore su pick off del lanciatore cubano-spagnolo che porta Mazzuca, colpito, in seconda base; la battuta di Pantaleoni verso l'esterno sinistro, colta al volo da una gran giocata di Alexander, convincono Faraone a mandare sul monte il mancino Pezzullo ad affrontare Claudio Liverziani, ma lo slugger novarese pareggia la partita con un lungo fuoricampo a destra sul conto pieno: sono tutti suoi i punti battuti a casa di Bologna a questo punto della partita, con 3 su 4 nel box. Austin è al volo da Camilo e Nunez ottiene il terzo out con una splendida 'fucilata' in seconda su Garabito che aveva battuto valido nell'angolo di destra del campo. 
I due esterni verdeblu sono protagonisti del nono attacco: su Milano, entrato al posto di Norrito, il primo ottiene 4 ball consecutivi e Nunez batte un singolo. Entrambi avanzano sul perfetto bunt di sacrificio di Mazzanti, cui fa seguito la base intenzionale a Navarro, ma la Fortitudo non molla: Tavarez batte su Milano che assiste a Stocco, per l'eliminazione di Camilo, il quale gira in prima per il doppio gioco, e si va al decimo inning sul 4-4. 
La Danesi preme ancora: singolo di Imperiali (sostituito a correre da Caradonna), gran doppio di Leonardo Mazzanti da pinch hitter, ennesima base intenzionale ad Alexander e le basi si riempiono, ma Milano risponde con due strikeout pesantissimi a seguire, su Camilo e Nunez.. Per il tie break, la Fortitudo manda a correre Breveglieri in seconda e Landuzzi in prima, con Mazzuca nel box. Il seconda base batte un doppio a destra che scavalca Nunez, Breveglieri segna, ma la difesa di casa approfitta delle indecisioni dei corridori ed elimina Landuzzi fra casa e terza. Pantaleoni è eliminato e l'attacco si chiude con gli emiliani avanti 4-5. Faraone presenta nel box Nunez e sono quindi Alexander e Camilo i corridori in base per Nettuno. Quattro ball e le basi sono nuovamente piene, Giuseppe Mazzanti tocca un altissimo infield fly su Mazzuca e Milano chiude con lo strikeout su Navarro che manda in archivio la seconda vittoria bolognese del weekend e i padroni di casa a meditare i 17 corridori rimasti sulle basi.
GARA - 3
Danesi Nettuno - Fortitudo Bologna - 6 - 5 - 

Faraone conferma la fiducia a Leo Mazzanti e schiera Castrì in prima base, al posto di un Tavarez poco incisivo, nella Danesi Nettuno che affronta il terzo impegno casalingo contro la Fortitudo Bologna, mentre prosegue il turn over operato da Nanni, che mette in campo una formazione in cui il solo Liverziani mantiene il ruolo occupato nel pomeriggio, all'esterno destro; fuori Pantaleoni, della terza base si occupa Mazzuca, con Austin in prima, Alaimo in seconda, e Infante che rientra all'interbase dopo l'espulsione del pomeriggio; Garabito torna all'esterno centro e Breveglieri è a sinistra al posto di Landuzzi. Con Stocco designato, Angrisano si occupa di ricevere i lanci di Betto (3 vittorie-2 sconfitte, 2.79 era). Dietro il piatto di casa base per Nettuno torna Gasparri, ricevitore di Carlos Richetti (3-1, 2.06). La formazione di casa toglie lo zero dal tabellone al secondo inning, aperto da un doppio al centro di Navarro seguito dal singolo di Renato Imperiali per l'1-0. Il giovane seconda base prosegue la sua ottima prova del weekend con un bel fuoricampo a sinistra da 3 punti al quinto, a chiusura di un big inning che era iniziato con due eliminazioni inframezzate dal singolo di Nunez, e proseguito con due colpiti a seguire di Betto ai danni di Navarro e Gasparri e dal singolo da 2 punti piazzato da Leonardo Mazzanti a basi piene. La reazione degli ospiti è immediata: Garabito ottiene 4 ball e arriva in terza sul singolo di Liverziani, pronto per segnare l'1-6 sulla texas di Austin. Faraone visita Richetti, ma per l'italo-dominicano arrivano il doppio da due punti di Mazzuca, che arriva fino in terza sul tiro di Leo Mazzanti, e la volata di sacrificio di Stocco che riporta Bologna vicino sul 6 a 4. Il quinto segna la fine del lavoro per Betto (6 er, 7 h, 2 bb, 4 so), rilevato da Ularetti, e dopo 6 riprese scende anche Richetti (4 er, 6 h, 4 bb, 5 so) che lascia il posto alla bandiera nettunese Massimiliano Masin. Su di lui, gli ospiti segnano un altro punto con Infante (base ball e rubata) grazie alla terza valida della gara di Richard Austin, mentre il diciannovenne lanciatore biancoblu ottiene otto eliminazioni consecutive prima di concedere la base a Castrì, che si fa poi cogliere fuori base da Infante, proseguendo oltre la seconda dopo il singolo interno di Alexander. Ma tanto basta alla Danesi per aggiudicarsi la partita, perché Masin la chiude con 2 inning perfetti, salvando la vittoria di Richetti.

 

1^ GIORNATA Turno Dal (29-30 maggio)
Fortitudo Bologna - CariParma 1 - 2
GARA 1
Cariparma-Fortitudo Bologna 2-8

FORTITUDO PIU' FORTE DELL'EMERGENZA. A SAN MARINO RISOLVE JANSEN 
Bologna passa a Parma 8-2 senza Infante e Austin, la potenza la mettono Garabito e Mazzuca. Solo tre valide per la Palfinger contro Estrada e Ramirez.  Accolto dalle note dell'Inno di Mameli interpretato dal soprano Livia Campanella, Mike Piazza è stato l'autore del primo lancio in garauno fra Fortitudo Bologna e Cariparma. Ruolo certamente insolito, per lui, ricevere la palla autografata da Johnny Balentina, nel gesto 'rituale' che lo ha visto decine di volte protagonista in carriera.  Le squadre in campo cominciano da subito a riempire le caselle del tabellone: Garabito, schierato da Nanni primo in battuta al posto dell'infortunato Infante, e Pantaleoni ottengono la base per ball da Ricardo Palma (3 vinte-1 persa, 1.70 ERA), poi l'esterno centro di Bologna ruba la terza e segna il primo punto della partita per l'errore commesso da Dallospedale sulla battuta in diamante di Liverziani. Mazzuca porta lo 0-2 con una volata a sinistra. I padroni di casa sono particolarmente aggressivi sui lanci di Jesus Matos (3-3, 2.06): Zileri e Munoz battono due singoli a seguire e con i corridori agli angoli, è Carvajal, con una volata di sacrifico ad accorciare sull'1-2. La Fortitudo, che è anche priva di Austin per problemi a un occhio, allunga con altri 2 punti nella terza ripresa, iniziata con la quarta base per ball della serata concessa da Palma a Liverziani, e proseguita con il triplo a sinistra di Angrisano e il singolo al centro di Frignani. L'1-5 arriva nell'inning seguente con il solo homer di Garabito (3). Con due eliminati nel quinto attacco, Munoz batte lungo e alto verso la recinzione; accorrono Garabito e Liverziani per quella che sembrerebbe un'eliminazione di routine, ma entrambi gli esterni bolognesi improvvisamente si fermano e la palla cade ai loro piedi, per un doppio che il singolo a destra di Carvajal trasforma nel secondo punto parmigiano. Mazzuca è ancora il protagonista nella parte centrale della partita: nel sesto inning, prima manca una facile presa a terra sulla battuta di Dallospedale, poi si riscatta con una splendida eliminazione in corsa, spalle al piatto, su Bertagnon, quindi, nell'attacco ospite numero sette, picchia un fuoricampo da 3 punti che scavalca il tabellone segnapunti del 'Cavalli' per il 2-8 definitivo. Sul monte c'è Oscar Lira, appena entrato al posto di Palma (5 punti, 4 guadagnati, con 4 valide, 4 bb e 4 so in 6.0). 
Dopo 6 riprese complete, scende anche Matos (2 er, con 7 h, 1 bb e 8 so) e lascia il posto a Victor Moreno, che chiude la partita con 3 basi e 5 strikeout
GARA 2
Fortitudo Bologna - Cariparma- 0-6

In un Gianni Falchi inizialmente sferzato da vento e pioggia, Fortitudo e Cariparma si affrontano nella partita riservata ai lanciatori comunitari o italiani anche non di scuola italiana in configurazione abbastanza diversa da garauno. Per Bologna rientra Austin, che ritorna al vecchio ruolo di esterno centro visto che Garabito esordisce all'interbase per il perdurare dell'assenza di Infante; catcher è Stocco, con Angrisano designato.
Parma presenta Scalera in terza, Munoz in prima e Balentina all'esterno sinistro, con Bertagnon a ricevere.
Sul monte, la sfida è fra Yulmann Ribeiro (6 vinte-0 perse, 1.75 era) e Marco Grifantini (1-2, 3.48).
Dopo un primo inning a secco, entrambe le squadre mettono poi qualche corridore in base, soprattutto approfittando di alcuni ball di troppo regalati dai pitcher, senza però trovare la battuta decisiva. 
Il Cariparma arriva in terza base per primo, con De Simoni, nel terzo inning, ma sblocca il risultato soltanto nell'attacco successivo con un lunghissimo solo homer di Chapelli al centro. Ribeiro, già non brillante come al solito e visitato sul monte dallo staff medico biancoblu durante la terza ripresa, accusa il colpo, passa in base Dallospedale e subisce il singolo a destra di Bertagnon, Scalera è out al volo da Breveglieri, poi la palla mancata di Stocco fa avanzare i corridori, che segnano entrambi quando Mazzuca manca clamorosamente la palla toccata alta da De Simoni, per lo 0-3. Balentina apre il sesto con un singolo al centro, quindi, con un out, segna il quarto punto dopo aver rubato la seconda grazie alla valida di Bertagnon. Ribeiro termina qui la sua prova (4 punti, 2 guadagnati, con 7 h, 2 bb e 4 so in 5.1), sostituito da Norrito. Il quinto punto per Parma arriva, con due out, da Munoz, che completa il giro sulle basi nella settima ripresa grazie a due lanci pazzi. Ci sono due out anche all'ottavo quando De Simoni batte un doppio lungo il foul di sinistra e Zileri lo porta a casa con un singolo, per lo 0-6. Sull'altro fronte, Grifantini è protagonista di una splendida prova, costruita su di un efficacissimo mix di lanci sui fili e cambi di velocità sui quali l'attacco bolognese non si raccapezza: a fine settimo i suoi lanci sono 111, ma appena 2 le valide concesse, 3 le basi per ball e ben 11 gli strikeout. Anche il suo rilievo, il lunghissimo Mihai Burlea, ha vita facile contro una Fortitudo con le polveri decisamente bagnate, e mette a segno 4 k in 2 riprese per chiudere la gara. Finisce 0-6 una partita nella quale le due squadre hanno commesso complessivamente 5 errori difensivi e le cui note positive vengono essenzialmente dal monte parmigiano e dal 2 su 4 collezionato da Balentina e De Simoni nel box.
GARA 3
Fortitudo Bologna-Cariparma 3-11
La sfida fra Fabio Betto (3-1, 2.73) e Roberto Corradini (1-2, 4.86) si sblocca al terzo inning, aperto da un lungo fuoricampo a sinistra di Alex Sambucci per lo 0-1; poi la difesa della Fortitudo vive un momento di amnesia, prima con Austin, schierato esterno destro, che non pare impegnarsi più di tanto per cogliere al volo il singolo di Zileri, poi con Alaimo, il quale, nel tentativo di aprire il doppio gioco, spara verso Mazzuca, interbase, una fucilata molto fuori misura. La base per ball a Carvajal riempie le basi per il Cariparma, e Chapelli tocca la volata di sacrificio a destra per lo 0-2. Nel quarto inning, con due out e Sambucci in prima, De Simoni batte valido su Austin, che buca la palla e consente la terza segnatura agli ospiti. La Fortitudo batte la prima valida su Corradini nella seconda metà della ripresa: è un doppio di Garabito, il quale raggiunge la terza sull'eliminazione di Pantaleoni e a punto per l'1 a 3 sull'assistenza sbagliata in prima di Corradini, incaricatosi di giocare una battuta di Liverziani rimbalzata altissima in diamante. Parma chiude senza subire punti la quinta ripresa con una splendida presa in corsa di Zileri che elimina al volo Angrisano e il colto rubando di Alaimo ad opera di Bertagnon. Il sesto inning per la Fortitudo è un calvario che inizia con il solo homer di Dallospedale, che vale l'1-4, e prosegue, con già due eliminati, quando Austin osserva passare sopra la sua testa la battuta di Sambucci, che si trasforma in un triplo, e De Simoni riceve la base per ball; Betto termina a questo punto la sua prova (6 punti subiti di cui solo 2 guadagnati, 2 bb e 2 so in 5.2) e lascia il posto a Ularetti, che riempie le basi con quattro ball a Zileri, e sull'azione successiva non può far nulla per tenere l'assistenza sbagliata di Alaimo sul sacchetto di prima dopo la battuta di Munoz. L'errore vale il 6 a 1 per la squadra di Gerali, che segna immediatamente altri 2 punti grazie al doppio contro la recinzione di Carvajal. Una palla mancata porta l'interbase ducale in terza e l'ennesimo errore bolognese, questa volta di Mazzuca, lo trasforma nel nono punto. Milano eredita da Ularetti (3 punti subiti, nessuno da addebitare a lui) le basi piene ed ottiene la terza eliminazione. Un singolo di Garabito e una palla mancata consentono a Liverziani di battere a casa il secondo punto di Bologna. Dopo sei riprtese complete termina anche la fatica di Corradini (2 punti, 1 er, con 5 valide, 1 bb, 3 so, vincente), sostituito da Scarcella. Contro di lui, Bologna riempie le basi all'ottavo attacco, ma non va oltre il terzo punto, segnato su volata di sacrificio di Austin. Il Cariparma ristabilisce le distanze al nono: singolo di Sambucci (4 su 5 con un triplo e un fuoricampo!), singolo di Gerali e doppio di Scalera a spingerli a casa entrambi, per fissare un 3-11 nel quale Bologna colleziona 4 errori difensivi. Troppi per opporsi a un Cariparma in netta crescita, soprattutto nel box, con un 15 nel conto delle valide che parla da solo.

6^ GIORNATA Turno Dal - (15-16 maggio)
Montepaschi Grosseto - Fortitudo Bologna - 0 - 3
GARA 1
Montepaschi Grosseto-Fortitudo Bologna 0-2
La Fortitudo Bologna, con il minimo sforzo, ottiene il massimo risultato (2-0 il finale) nella prima partita di Grosseto. La formazione emiliana ha saputo conquistare due punti sull'ex Figueroa, autore di una buona prova, ed ha portato il vantaggio fino alla fine, approfittando del fatto che l'attacco del Montepaschi, pur battendo solo due valide in meno degli avversari, ha mostrato ancora una volta di essere indietro di condizione, rimanendo imbrigliato nella rete di Jesus Matos e del rilievo Moreno, ed ha fallito due limpide occasioni per tornare in corsa. La squadra di Nanni, che rimane sulla scia del Rimini, ha battuto una serie di valide potenti, ma sul monte ed in difesa i toscani non hanno demeritato. Le prime tre riprese correvano via veloci, dominate dai due lanciatori dominicani. La Fortitudo riusciva a collezionare quattro valide (doppio di Liverziani al 1°), mentre il Montepaschi non riusciva mai a toccare il cuscino di prima. I felsinei passavano in vantaggio al 4°: doppio di Austin, in terza sulla battuta di Garabito non fermata da Figueroa. L'esterno segnava sulla battuta in doppio gioco di Mazzuca. 
I primi segnali di risveglio dei grossetani arrivavano al quinto: dopo l'eliminazione di Marval, Bischeri e Sgnaolin battevano le prime due valide del match, ma Matos chiudeva indenne la ripresa, mettendo al piatto De Santis e Casolari. Al 6° Bologna pienava le basi con un doppio di Pantaleoni, un colpito (Liverziani) ed una base (Mazzuca). Un lancio pazzo, con Angrisano nel box (rimasto poi al piatto) faceva segnare il secondo punto. Jairo Ramos al 6° interrompeva il lungo digiuno con una valida che serviva a far avanzare Ermini, ma la difesa ospite faceva buona guardia su Marval. Al 7° dopo l'ingresso di Vermilyea al posto di Figueroa (106 lanci), Bologna si vedeva eliminare Alaimo a casa da una azione difensiva Ramos-Bischeri. Il Grosseto al 7° sciupava una buona occasione per rifarsi sotto: Bischeri apriva il turno con un singolo che attraversava il monte ed il cuscino di seconda, imitato subito da Sgnaolin. Con due corridori in base Andrea De Santis mandava il bunt sul lanciatore, Casolari rimaneva al piatto e Falciani veniva eliminato da Austin. Il debuttante Victor Moreno, rilievo venezuelano, si presentava con una base a Nunez ed una valida a Ermini, eliminato poi in ballerina in un'azione che avrebbe potuto portare i due giocatori in terza ed in seconda con un errore (Nunez scivolava al momento di avanzare), mentre Ramos e Marval finivano al piatto, come Bischeri e De Santis al 9°. 
GARA 2
Montepaschi Grosseto-Fortitudo Bologna 1-11 (7°)
Gli emiliani hanno risolto la gara con sei punti su Cooper nel corso del terzo attacco. La Danesi ribalta lo svantaggio con otto punti all'ottava ripresa dopo essere stata imbrigliata fino a quel momento dai lanci di Da Silva 
Bastano sette riprese alla Fortitudo Bologna per piegare il Montepaschi Grosseto (11-1 il finale) nella gara pomeridiana allo Jannella. A condannare la formazione toscana, apparsa irriconoscibile, con Cooper e D'Amico al di sotto dei loro standard, è stato soprattutto un interminabile terzo inning da sei punti e sei valide. I toscani avevano reagito subito al punto avversario del 1° attacco, ma nulla hanno potuto dopo aver subito quel devastante big-inning. Cooper eliminava subito Infante, ma andava in crisi dopo le valide di Pantaleoni e Garabito. Austin aspettava quattro ball e poi la furia emiliana proseguiva con Liverziani, Angrisano, Alaimo (doppio) e Infante. Solo dopo undici battitori affrontato il mancino italoamericano chiudeva la ripresa. Nemmeno l'ingresso in campo di Yovani D'Amico riusciva però a fermare le scatenate mazze bolognesi, che al quarto mettevano a segno altri tre punti. Il rilievo non trovava l'area di strike, concedendo quattro basi, un colpito ed una valida a Stocco. Il manager locale Labastidas faceva così ricorso, per la prima volta in questa stagione, ad Alessandro Medaglini, che lasciava a secco gli ospiti al 5° e al 6°, ma al 7° subiva il punto della manifesta da Garabito, che con una valida faceva segnare Breveglieri, colpito. L'avvio del match era stato particolarmente brillante, con un botta e risposta che non faceva pensare ad una conclusione così netta a favore della Fortitudo. Bologna passava in vantaggio con Infante. L'interbase batteva un singolo, rubava la seconda e, dopo una base, a Pantaloni, il bunt di Garabito portava i corridori in terza e seconda. A Austin bastava una lunga volata a sinistra per far segnare il compagno.
Immediata la risposta del Montepaschi: Nunez picchiava un doppio a destra, rubava la terza e correva a casa sulla battuta di Sgnaolin su Infante. Ribeiro subiva anche le valide di Marval ed Ermini, ma Infante e Alaimo confezionavano il terzo out. Era quello l'unico guizzo di un Grosseto in giornata no.
GARA 3
Montepaschi Grosseto-Fortitudo Bologna 6-11
La Fortitudo Bologna consolida la seconda poltrona completando la tripletta sul Montepaschi Grosseto. I timori di una riscossa locale per i ragazzi di Marco Nanni sono svaniti dopo un solo attacco, in cui hanno a Junior Oberto le loro reali intenzioni. Contro Giuseppe Norrito il nove maremmano ha provato a rimettersi in corsa, ma è stato sempre ricacciato indietro che ha confermato di essere in gran condizione. Rispetto al confronto pomeridiano, comunque, la squadra maremmana ha avuto il merito di non arrendersi mai. Sulle ali dell'entusiasmo per la vittoria pomeridiano, Bologna partiva a spron battuto, costringendo Oberto a subire tre punti, con le valide di Infante, Pantaleoni e Liverziani e alle volate di sacrificio di Garabito e Mazzuca. Nella sua replica i ìl Grosseto accorciava con Nunez (base) sulla valida di Ramos. Al 3° era Garabito (doppio e rubata) a segnare il 4-1. Grosseto si rifaceva sotto al 3°, facendo vivere un brutto quarto d'ora al partente Norrito. Nunez ed Ermini battevano valido e si portavano in terza e seconda con un lancio pazzo. Il singolo profondo di Marval consentiva ai toscani di portarsi sul 3-4. L'illusione locale di poter rientrare in partita durava però pochi minuti: Oberto confermava di non essere nella serata giusta e subiva altre quattro valide, che consentivano al Bologna di segnare tre punti (l'ultimo addirittura con una rubata della casa base di Pantaleoni) e di andare sul 7-3. L'ottavo punto felsineo lo firmava invece Stocco con un solo homer sul rilievo Zambelli, costretto a capitolare nell'inning successivo sulla battuta di Liverziani che mandava a casa Garabito. Al 6° Casolari e Falciani, con una valida a testa, facevano correre a punto Sgnaolin. Nanni decideva a questo punto di chiamare Alessandro Ularetti che chiudeva senza altri danni. La notizia più bella della serata per il Grosseto e per il baseball italiano è arrivata però dal ritorno in campo, all'inizio del settimo turno, di Riccardo De Santis. Nel ruolìno di "Desa" (sceso come previsto dopo una ventina di lanci) ci sono due basi ball ed un triplo di Garabito che ha consentito a Bologna di chiudere in doppia cifra. L'ultimo punto della gara lo segnava Grosseto: Ularetti concedeva una valida a Casolari e tre basi, l'ultima delle quali faceva segnare De Santis. L'ingresso di Milano scongiurava un ulteriore avvicinamento. 

 

5^ GIORNATA Turno Dal (8-9 maggio)
De Angelis Godo - Fortitudo Bologna - 0 - 3
GARA 2

De Angelis Godo - Fortitudo Bologna - 2 - 10
Fintanto che il partente del De Angelis Godo, Enmanuel Ulloa rimane sul monte, la differenza nel punteggio al Gianni Falchi di Bologna, in favore della Fortitudo, è data dal solo homer picchiato da Jo Mazzuca al secondo inning. I biancoblu accolgono il nuovo arrivato Richard Austin (0 su 2 con 2 bb, alla fine) resituendogli il canonico quarto posto del lineup e la difesa dell'esterno destro, con Liverziani in prima. Nanni utilizza soltanto dieci giocatori in tutta la gara, visto che Jesus Matos (6 valide, 9k), privo del rilievo naturale Eddy Rodriguez, tagliato in settimana, lancia tutta la partita, effettuando 95 lanci e dosandosi al meglio e non facendo mai vedere la terza base agli avversari, che pure chiudono l'incontro in vantaggio 6-5 nel computo della battute valide. Bologna, però, mette a segno ben tre doppi giochi difensivi e costruisce la vittoria al settimo inning, quando, sceso Ulloa (1 punto e 3 valide con 5 basi e 5 strikeout in 6 riprese) riempie le basi grazie a 3 basi su ball concesse da Danny Salvador Forte; Zoli corre ai ripari, mandando sul monte Francesco Petrini, ma Claudio Liverziani (2/4) batte un doppio al centro, che porta a casa tutti i compagni, e arriva fino in terza base sul tentativo della difesa gota di contenere al corsa di Pantaleoni. La volata di sacrificio di Garabito sancisce il 5-0, che è anche il risultato finale. Il Godo Baseball Club lancia in occasione della seconda partita contro Bologna il suo progetto di gemellaggio e reciproca visibilità fra le diverse discipline sportive che danno lustro alla realtà locale: la cerimonia del primo lancio è effettuata da Fabrizio Borghesi, alfiere della Canottieri Ravenna e detentore di 6 titoli italiani, fra juniores, under 23 e assoluti, e quarto all'ultimo mondiale U23.  In campo, il De Angelis presenta sul monte, come da programma, Brandon Camardese (2 vinte-2 perse, 1.44 media punti guadagnati) opposto a Yulmann Ribeiro (3-0, 1.37). La Fortitudo si porta in vantaggio al primo inning grazie al primo fuoricampo stagionale di Richard Austin, con Infante in base su valida (chiuderà a 3 su 6), per lo 0-2, ed è ancora un fuoricampo, questa volta di Pantaleoni, nuovamente con Infante in base per singolo, al terzo, a siglare lo 0-4. Poi Garabito e Austin toccano in valido a seguire e Zoli va a parlarne con il suo partente, che mette al piatto Liverziani, ma subisce la doppia rubata durante il suo turno, quindi Escalona intercetta d'istinto la linea di Mazzuca. Angrisano però incoccia il singolo che atterra fra interni ed esterni e batte a casa entrambi i compagni, per lo 0-6. Il De Angelis mette in difficoltà Ribeiro nella seconda parte della ripresa, quando, con due fuori, Tanesini e Connell ottengono la base per ball e arrivano rispettivamente in terza e seconda per un brutto pick off dello stesso Ribeiro in seconda; Escalona batte, ma è letteralmente scippato di una valida da Infante, che blocca in tuffo dietro al sacchetto di seconda ed assiste a Liverziani per la terza eliminazione, con gesto che strappa gli applausi del pubblico e fa il paio con la splendida azione di Mazzuca al quarto, sulla battuta di Toniazzi destinata al campo destro. Intanto un Camardese in serata evidentemente no, aveva lasciato il campo dopo tre riprese, con 6 punti e 10 valide al passivo e due strikeout, lasciando il posto a James Ricchio. Su di lui Bologna allunga al quinto, senza valide, con un punto segnato da Liverziani in virtù di 2 basi per ball e 2 lanci pazzi concessi dal rilievo di casa. I goti vanno a segno nell'attacco successivo, che Malengo inaugura con un singolo, imitato da Tanesini; ci sono due out quando Escalona picchia un doppio lungo la linea di foul di sinistra e li porta a casa entrambi per il 2-7. Un errore dello stesso Escalona sulla battuta di Angrisano al settimo, consente la segnatura dell'ottavo punto bolognese da parte di Garabito, e una perfetta assistenza di Malengo, dopo la valida a sinistra di Alaimo, elimina a casa base Liverziani e chiude l'attacco degli ospiti. All'ottavo scende Ricchio ed entra Danny Salvador Forte. Al nono un solo homer di Mazzuca porta la Fortitudo sul 2-9, poi Angrisano, in base per un singolo battuto sul lanciatore e in seconda sul conseguente errore di tiro di Forte, segna il decimo punto a causa dell'errore di presa di Tanesini sulla volata di Landuzzi. Per Bologna Giuseppe Norrito lancia le ultime due riprese ottenendo sei eliminazioni consecutive per chiudere una gara dal destino mai in discussione, come testimoniano le cifre: 14 a 4 le valide e 2 a 4 gli errori in favore degli ospiti.
GARA 3
De Angelis Godo - Fortitudo Bologna - 5 - 7
Deve soffrire fino alla decima ripresa, ma la Fortitudo Bologna riesce a completare la tripletta ai danni del De Angelis Godo imponendosi al "Casadio" 7-5. E' l'esterno centro Garabito a firmare l'azione decisiva, colpendo al decimo un fuoricampo all'esterno centro con Pantaleoni in prima e rendendo vana la precedente rimonta dei padroni di casa. Praticamente inesistente in attacco contro un eccellente Betto (solo 2 valide in 6 riprese), il Godo si sveglia contro Fabio Milano. Il mancino entra all'ottavo con in dote 2 corridori lasciati da Ularetti (una base e un salvo su errore) e i suoi in vantaggio 4-1. Dopo il sacrificio di Tanesini che sposta i corridori, Milano colpisce Malengo e poi concede un singolo all'ex Connell che porta i goti ad una lunghezza e Malengo in terza. Dopo la base intenzionale a Sanchez, la volata di Escalona vale in secondo out ma porta Malengo a casa base. La valida di Toniazzi porta il Godo in vantaggio. Al nono attacco di Bologna Roberto Cabalisti (terzo pitcher di casa dopo Galeotti e Del Bianco) concede un singolo a Garabito. L'ex Mazzuca picchia duro verso il centro del diamante, dove Escalona riesce ad arrivare ma non trova spazio per l'out in seconda. Il 'bunt' di Stocco fa avanzare i compagni e, dopo la base intenzionale ad Angrisano, è 'Bidi' Landuzzi con una volata a tenere in partita i suoi.
Giuseppe Norrito firma la vittoria per la Fortitudo con 2.1 riprese perfette e 2 strike out.

4^ GIORNATA Turno Dal - (1-2 maggio)
Fortitudo Bologna - Palfinger Reggio Emilia
GARA 1
Fortitudo Bologna - Palfinger Reggio Emilia 1-10

Con Abe Alvarez (1 vinta-1 persa, 0.51 media punti guadagnati) sul monte, la Palfingeritalia riceve a Reggio Emilia la Fortitudo Bologna con la palese intenzione di fare tesoro delle passate esperienze, che parlano di 5 sconfitte su 7 subite per un solo punto di scarto, e con tutta la concentrazione e concretezza del caso, potendo contare su di uno dei migliori lanciatori della lega. Il californiano fa indubbiamente la sua parte, ma è tutta la squadra di casa che mette in scena una partita priva di sbavature in difesa, con due doppi giochi difensivi che tarpano immediatamente le ali ai tentativi di rimonta dei bolognesi nel quinto e nel sesto inning, e con un attacco puntuale nei momenti cruciali, che punisce implacabilmente gli errori degli avversari. 
Nella seconda ripresa, con due eliminati e Reginato in prima grazie ad una battuta valida, un errore di Pantaleoni consente a Tagliavini di arrivare salvo, poi Jesus Matos (1-1, 2.57) concede a Santaniello i quattro ball che riempiono i sacchetti. Taber Lee centra un doppio lungo la linea di destra che porta a casa tutti i compagni per il 3-0. Reggio allunga al quinto, con un triplo di Blalock e la volata di sacrificio di Macaluso che procura il 4-0. Nel settimo attacco Bologna va a segno una volta con tre singoli di Garabito, Stocco e Angrisano, a seguito dei quali Saccardi manda in doccia Alvarez (1 punto e 8 valide subiti in 6.1, con 3 strike out), potendo contare sul rilievo di William Juarez, ad oggi senza punti al passivo, il quale infatti chiude la difesa senza ulteriori problemi. Problemi che ha invece la Fortitudo quando scende Matos dopo 100 lanci (1 solo punto guadagnato, 4 valide, 3 basi per ball e 10k in 6 inning) e al suo posto va a lanciare Eddy Rodriguez, evidentemente non in grado di tenere il campo: la Palfinger sui suoi lanci si mette decisamente fuori portata, con un doppio di Biagini a basi piene e un fuoricampo da tre punti di Mattia Reginato, i padroni di casa piazzano un big-inning da 6 punti e si portano sul 10-1, che è anche il risultato finale della partita.
GARA 2
Fortitudo Bologna - Palfinger Reggio Emilia 7-0

Confermato Conrad Orman (1 vinta-0 perse, 1.10 era) partente per garadue, la Palfingeritalia affronta il primo impegno dell'anno al Gianni Falchi di Bologna nella medesima formazione uscita vincente 24 ore prima.
La Fortitudo, però, è subito protagonista di un primo attacco lunghissimo, che fa tesoro dell'inizio stentato del mancino di Reggio e mette in cascina 4 punti che costituiscono un vantaggio importante su cui lavorare per il partente di casa, Yulmann Ribeiro (2-0, 1.86).
Con due basi per ball e un colpito, Bologna riempie le basi senza out e segna due volte con due singoli a seguire di Garabito e Stocco. Mazzuca tocca su Tagliavini, che elimina Liverziani a casa base, poi Angrisano batte verso Lee, che gira per il doppio gioco a Santaniello, il quale elimina Mazzuca, ma assiste male in prima e consente ai padroni di casa di portarsi sul 4-0. Dopo due turni senza arrivi in base, la Palfinger mette pressione a Ribeiro e riempie i sacchetti al terzo, aperto da un singolo interno di un Reginato (2 su 3 a fine incontro) in un momento di forma strepitoso e proseguito, dopo due strikeout, con due basi a Santaniello e Lee. Dopo un paio di avvertimenti, il signor Giachi espelle il manager ospite Saccardi, mentre la volata di Farina termina nel guanto di Garabito per la terza eliminazione. Nella quarta ripresa, i biancoblu di Nanni segnano ancora con Infante, spinto a casa dalla seconda base da un doppio a destra di Claudio Liverziani, è questo l'ultimo inning riservato a Orman (5 punti subiti con 4 valide, 4 bb e 1 strike out), sostituito al quinto da Greg Palanzo. Su di lui, un doppio lungo la linea di sinistra di Mazzuca (2/3), dopo la base ball a Stocco, e un singolo dietro la linea degli interni di Angrisano portano Bologna sul 7-0. La difesa reggiana chiude la ripresa con un pregevole doppio gioco in combinazione Lee-Santaniello-Biagini. Dopo 7 riprese complete termina il lavoro di Ribeiro (4 valide, 2 basi, 6k) e sale sul monte Alessandro Ularetti, che chiude la gara senza concedere valide.
GARA 3
Fortitudo Bologna - Palfinger Reggio Emilia 8-0

LA TELEMARKET ALLUNGA. ALEXANDER E NUNEZ TRASCINANO NETTUNO. GROSSETO VITTORIA CON BRIVIDO: Bologna domina nel finale contro i rilievi di Nielsen. Patrone e Quattrini lasciano a zero un San Marino falloso in difesa. Niente da fare per Parma contro Nettuno. Il Godo sfiora nel finale la rimonta sui maremmani 
Nella terza partita fra Palfinger e Fortitudo, la sfida sul monte è fra Fabio Betto (2 vinte-1 persa, 4.80 di era) e Daustin Nielsen (0-1, 3.26). Bologna inizia il secondo attacco con due singoli a seguire di Garabito e Stocco, ma Reggio Emilia ne esce con un bel doppio gioco girato da Liviston Santaniello sulla battuta di Mazzuca, ed è ancora il giovane seconda base a rubare letteralmente una valida ad Angrisano, raccogliendo in tuffo la linea che avrebbe significato il primo punto per i padroni di casa. Gli ospiti mettono un corridore in terza nel quinto inning, con Ferrua, autore di un doppio, spinto avanti dal sacrificio di Quintavalla, ma Betto ne esce concedendo due facili battute su Liverziani, per altrettante eliminazioni. Mentre sul Gianni Falchi si alza improvvisamente un vento freddo e violento, la Fortitudo passa in vantaggio nella seconda parte della stessa ripresa, con Mazzuca, in base per un singolo con un eliminato, che arriva a casa per la valida interna di Breveglieri in conseguenza della quale la difesa reggiana commette due errori. Dopo sei riprese complete Betto (5 valide e 2 bb concesse, con 2 strikeout) lascia il posto a Giuseppe Norrito, che, dopo un settimo senza arrivi in base e lo strikeout di Quintavalla nell'ottavo, colpisce a seguire Guardasoni e Santaniello e lascia il posto a Milano, che chiude con due eliminazioni consecutive. Intanto Bologna aveva allungato il vantaggio, grazie ad un fuoricampo da due punti di Luca Breveglieri (3 su 4 e 3 rbi), con Angrisano in base su errore di Tagliavini. Anche Nielsen, dopo sette inning egregiamente lanciati (6 valide, 2 bb e 3so, nessun punto guadagnato su di lui) lascia il campo. Al suo posto entrano prima Filippo Bertolini, classe 1989, poi Ruggero Iacopini, contro i quali l'attacco di casa va a segno 5 volte e chiude virtualmente la gara, che entrambe le squadre terminano con tutte le riserve in campo.

3^ GIORNATA Turno Dal (24-25 aprile)
T&A San Marino - Fortitudo Bologna - 1 - 2
GARA 1

LA T&A CONQUISTA GARAUNO A BOLOGNA - Alla Fortitudo non basta un Matos da 15 K. Vasquez e De Biase trascinano l'attacco dei campioni d'Italia Nella prima partita del trittico contro la Fortitudo, a Bologna, la T&A San Marino fa esordire Ardley Jansen, olandese di Curacao, all'esterno destro, mentre Marco Nanni conferma in prima base Andrea Gamberini. Sul monte, ovviamente, i partenti stranieri Jesus Matos (1 vinta-1 parse, 1.29 era) e Horacio Estrada, che si presenta nel capoluogo felsineo con il percorso netto di 2 vittorie, nessuna sconfitta e nessun punto subito, così come il suo rilievo naturale Luis Ramirez. Il lineup dei campioni d'Italia va a segno nella prima ripresa, con Seth La Fera, autore di un lungo doppio al centro, spinto a casa da Max De Biase (3 su 4 alla fine) con un singolo, ma anche l'attacco bolognese si dimostra inizialmente reattivo: Juan Carlos Infante apre con una valida, Pantaleoni picchia un doppio a sinistra ed Eddy Garabito li batte a casa entrambi con un singolo che si infila sulla seconda base e procura il 2-1. Nel terzo inning la potenza del lineup sammarinese emerge in tutta la sua evidenza: due solo homer al centro consecutivi di Vasquez (2/2) e De Biase segnano rispettivamente pareggio e sorpasso. Non capita spesso, contro Matos. Da questo momento in poi, nella parte centrale della gara, i due fuoriclasse del monte mettono in scena una sorta di duello personale, di cui fanno le spese i battitori avversari: Matos mette a segno 5 strikeout fra quarto e quinto inning, concedendo un singolo a Duran, poi colto rubando sulla seconda, ed Estrada si occupa personalmente di eliminare con un pickoff perfetto Angrisano, l'unico biancoblu ad essere riuscito ad andare in base, con un singolo, dopo la prima ripresa. 
Vasquez ottiene la base in apertura di sesto inning, quindi arriva in terza sulla battuta in diamante di De Biase che buca la difesa e si spegne in campo destro nel guanto di Liverziani. La battuta in diamante di Jansen provoca l'eliminazione di De Biase in seconda, ma consente a Vasquez di segnare il 2-4. Sullo strikeout di Rovinelli, Angrisano neutralizza il secondo tentativo di rubata della partita e Jansen è il terzo out. Matos lascia il campo dopo 7 riprese complete e 99 lanci, con 4 punti a carico in virtù di 6 valide e 2 basi ball concesse, e 15 strikeout messi a segno. Al suo posto Eddy Rodriguez, che ancora una volta ha un avvio a dir poco difficile, con il bunt valido di Duran seguito dalla nuova smorzata di La Fera che finisce proprio al lanciatore, il quale però non trova nessun compagno in prima base all'appuntamento con la sua assistenza. Sull'errore Duran segna il quinto punto ospite. Il manager della Fortitudo Marco Nanni non gradisce le chiamate sui lanci del suo giocatore e viene espulso per proteste. Poi Vasquez batte un singolo a destra e la Fera sigla il 2-6. All'ottavo anche Estrada (2 punti, 4 valide, 1bb, 9so) con 91 lanci effettuati lascia il posto a Luis Ramirez, il quale controlla senza problemi un attacco bolognese che si è evidentemente esaurito nella fiammata iniziale.
GARA 2
T&A San Marino-Fortitudo Bologna 2-3 
Nella serata fredda ed umida di Serravalle il pitching staff trascina la Fortitudo alla sofferta vittoria sulla T&A San Marino (3-2). L'ottima partenza di Ribeiro ed il rilievo di Milano sono i fattori decisivi di una partita tiratissima sino alle ultime riprese, nonostante il clima poco favorevole. Bologna si mostra da subito aggressiva e concreta, apre la partita con un singolo di Infante, il quale avanza sino alla terza su due eliminazioni in diamante. Garabito si presenta in battuta ed appoggia un bunt tra catcher e lanciatore, mentre Infante si lancia verso casa base, la difesa non riesce ad eliminare il battitore dominicano e Bologna si porta in vantaggio per 1-0. A questo punto sale in cattedra Yulman Ribeiro, che annichilisce il lineup di casa per sette riprese, San Marino toccherà il cuscino di terza per la prima volta solo al sesto inning. Da Silva non è da meno e riesce a tenere a freno le mazze bolognesi per buona parte della partita, nonostante qualche affanno nella seconda ripresa. Non è certo imputabile all'italobrasiliano il secondo punto dei felsinei; con un out a carico Garabito batte un doppio al centro, e nel turno successivo tenta di rubare la terza, Sheldon non trattiene l'assistenza di Kirindongo e per l'esterno della Fortitudo è un gioco da ragazzi segnare il 2-0. San Marino non demorde e riapre la gara nel finale, all'ottavo un doppio di Rovinelli ed un singolo di Kirindongo convincono Nanni a far uscire Ribeiro, rimpiazzato da Fabio Milano, che però non può evitare la volata di sacrifico di Duran che dimezza lo svantaggio. Nella parte alta del nono Bologna gioca da manuale e segna un punto decisivo, valida di Angrisano, bunt di sacrifico di Gamberini e valida maligna di Landuzzi che scavalca Sheldon, 3-1. La T&A prova il recupero nell'ultimo attacco , ma riesce solo ad avvicinarsi grazie ad un singolo di Imperiali con corridori in prima e seconda, ma già due eliminati all'attivo; Milano chiude la partita con uno strike out su Suardi.
GARA 3
T&A San Marino-Fortitudo Bologna 6-15
Da San Marino, Davide Bertoncini
La Fortitudo chiude in vantaggio la serie con la T&A San Marino, netta l'affermazione in gara 3, decisa da un big-inning da 8 punti nella fase centrale. San Marino segna alla prima occasione, il triplo di Duran ed il singolo di Vasquez confezionano il primo punto. La Fortitudo non si scompone e passa di potenza, il doppio di Stocco ed il successivo fuoricampo di Angrisano portano Bologna in vantaggio 2-1 alla seconda ripresa.
I felsinei hanno una grossa opportunità al terzo inning, con basi piene e zero eliminati va in battuta Garabito, ma un doppio gioco casa-prima evita grossi danni alla formazione di casa, anche se una palla mancata permette a Pantaleoni di segnare comunque un punto. Fabio Betto recupera continuità dopo lo sbandamento iniziale e blocca San Marino per le successive cinque riprese, per i Titani qualche valida isolata e tante eliminazioni al volo. 
Bologna allunga ancora al sesto, Garabito apre l'inning con una lunga valida al centro, corre sino alla terza dove arriva salvo solo perché Sheldon non trattiene la pallina sull'assistenza di Duran, dopodiché Mazzucca lo spinge a casa con un doppio. Dopo lo strike out su Stocco la lunga battuta di Angrisano provoca una discussione con la terna arbitrale, Vasquez riesce a prendere la palla, ma cade dopo un contatto con la recinzione di fondo campo, San Marino chiede l'out per "saldo possesso", ma per gli arbitri la palla è buona, anche se i corridori del Bologna non avanzano distratti dalla confusione creata. Martignoni comincia ad accusare un calo, un lancio pazzo ed una base riempiono i cuscini, mentre il singolo di Landuzzi porta a casa il quinto punto bolognese e pone termine alla partita del lanciatore sanmarinese, sostituito da Lucena. L'inizio del lanciatore italo venezuelano è da dimenticare, Infante batte un grande slam al centro sul secondo lancio, e la Fortitudo si porta sul 9-1. Altri due punti bastano a Bindi per sostituire anche Lucena, ormai lontano parente del giocatore visto col Modena, Pedro Orta riesce chiudere senza subire altri punti l'inning che praticamente decide la partita. Il punteggio finale sarà di 15-6 con le squadre che nel finale effettuano parecchi cambi, dando spazio a chi non era sceso in campo fino a stasera.

2^ GIORNATA Turno Dal (17-18 aprile)
Fortitudo Bologna - Danesi Nettuno - 2 - 1
GARA 1
Fortitudo Bologna- Danesi Nettuno - 3 - 6
Da Bologna, Marco Landi: Nella partita riservata ai lanciatori stranieri, la Danesi Nettuno parte con Schiavetti esterno sinistro, Navarro in prima, Mazzanti a ricevere e Tavarez in seconda, mentre la Fortitudo deve rinunciare a Frignani (strappo da 40 giorni di riposo) e, inizialmente, Pantaleoni (solito problema alla schiena), e schiera Liverziani in prima base, Breveglieri a destra, Mazzuca in terza e Alaimo in seconda. Sul monte ci sono, ovviamente, Jeffrey Farnsworth per i laziali e Jesus Matos per i padroni di casa. Il dominicano di Bologna inizia la partita con la grinta e l'efficacia dei tempi migliori, ottenendo 6 strikeout nei primi 3 inning, mentre il longilineo avversario è toccato duro con continuità dal lineup bolognese. Liverziani batte un doppio al primo inning, così come Mazzuca in apertura di secondo; l'azzurro arriva in terza sulla lunga volata al centro di Matt Stocco, catturata da Camilo dopo un paio di avvitamenti, e a segnare l'1-0 su lancio pazzo. Bologna allunga nella ripresa successiva grazie ad un altro doppio, di Juan Carlos Infante, spinto a punto da una valida al centro di Landuzzi. La squadra di Faraone pareggia al quarto attacco, iniziato con due doppi a seguire di Juan Camilo e Beppe Mazzanti, la cui legnata al centro si ferma contro il nastro e mette in difficoltà Garabito, il quale commette l'errore che porta il terza base nettunese in terza, pronto a segnare il 2-2 sul singolo dell'ex Manuel Gasparri. Nel quinto segna ancora Infante - in prima grazie ad una battuta cortissima che Farnsworth non riesce a giocare in tempo e si trasforma in valida - avanzato in seconda per il sacrificio di Landuzzi, in terza su rubata e a casa su palla mancata di Gasparri. Il nuovo pareggio nettunese non tarda molto: Camilo spedisce nella notte il quarto lancio di Matos, per il 3-3. Il partente di Marco Nanni rimane sul monte un'altra ripresa, nella quale colleziona undicesimo e dodicesimo K della sua serata, senza basi per ball e con 5 valide e 3 punti subiti, di cui 2 guadagnati, in 117 lanci. Al suo posto sale Eddy Rodriguez, che si rende protagonista di una prestazione drammatica (tre basi per ball, di cui 2 intenzionali, inframezzate da un lancio pazzo) ed esce di scena senza aver effettuato una sola eliminazione, cedendo il monte a Fabio Milano. Il mancino fa battere un pop in diamante a Nunez, poi Dewis Navarro batte una violenta linea che infila 'in tunnel' Pantaleoni, appena entrato a difesa della terza base, e i tirrenici vanno avanti 3-5. Anche Faraone manda in doccia il suo partente dopo 7 riprese complete (8 valide, 3 punti, 1 base ball, 8 K e 124 lanci per la prima vittoria dell'anno), l'ultima delle quali chiusa con 3 strikeout su 3 uomini affrontati, e nello stesso modo inizia il suo rilievo Remigio Leal, che si presenta con 3 strikeout consecutivi e ottiene la salvezza. Per la Fortitudo al nono va a lanciare Giuseppe Norrito, che colpisce Schiavetti, il quale poi ruba la seconda, arriva in terza su lancio pazzo e segna grazie ad un singolo di Juan Camilo (3 su 4). Bologna chiude con 8 strikeout subiti dagli ultimi 9 battitori.
GARA 2
Fortitudo Bologna- Danesi Nettuno - 12 - 0
La seconda partita al Gianni Falchi fra Fortitudo e Danesi Nettuno inizia con 15 minuti di ritardo per il ripristino del terreno di gioco dopo la pioggia del primo pomeriggio. Ci sono sul monte Yulman Ribeiro (0 vinte-0 perse, 5.40 era), con Matt Stocco dietro al piatto e Pantaleoni tornato a difendere il sacchetto di terza dall'inizio, per i padroni di casa e Giovanni Carrara (0-0, 0.00) per i tirrenici, che schierano Mazzanti in prima, Schiavetti in terza e Navarro a ricevere. I campioni d'Europa partono forte: con Tavarez in valido e uno fuori, Camilo esegue un perfetto batti e corri che mette i corridori agli angoli, ma la linea di Mazzanti è fermata al volo da Infante, che gira in prima il doppio gioco. Anche Bologna mette due uomini in base nella prima ripresa, e replica Nettuno a inizio secondo, ma sono i biancoblu a sbloccare, con Stocco, in base per ball, battuto a casa da un doppio a destra di Angrisano. Breveglieri non riesce a fare avanzare il compagno con una smorzata che finisce comodamente nel guanto di Carrara che elimina Angrisano in terza, poi Landuzzi è colpito dal lancio e Juan Carlos Infante tocca un singolo a sinistra che fa segnare a Breveglieri il 2-0. Pantaleoni alza un pop in diamante e la seconda base per ball della gara a Liverziani riempie i sacchetti per Eddy Garabito. Carrara ne esce con un terzo strike sul filo esterno che chiude il secondo inning. Il fuoriclasse italo-venzuelano non è al massimo: esce indenne da una terza ripresa in cui concede un singolo, un colpito e una base ball, grazie ad un bel doppio gioco aperto da Schiavetti sulla battuta di Angrisano, ma i lanci sul suo braccio a un terzo di gara sono già 72. Ribeiro, dall'altra parte, gestisce bene il forte lineup laziale, aiutato da un'ottima difesa, con la coppia Infante-Mazzuca, esce dal quarto inning con il secondo doppio gioco della partita. Proprio l'interbase fortitudino apre il quarto attacco con un triplo a destra e segna il 3-0 grazie al singolo di Pantaleoni. Liveraziani è eliminato, Garabito passato in base intenzionalmente e Mazzuca è il secondo fuori. Una palla mancata di Navarro manda i corridori bolognesi in terza e seconda, quindi una battuta apparentemente facile, che Stocco alza fra seconda base ed esterno centro, cade davanti al guanto proteso di Camilo e spinge a casa entrambi per il 5-0. Nella quinta ripresa per Nettuno entra Joel Hernandez, al posto di un Carrara che lascia il monte avendo subito 5 punti (di 4 guadagnati su di lui) e 7 valide e concesso 5 basi ball e 2 colpiti, a fronte di 3 strikeout ottenuti. Ribeiro chiude con due K a seguire su Nunez e Navarro un sesto inning in cui Ramon Tavarez aveva conquistato la terza base con un solo eliminato e termina la sua prestazione con tre out consecutivi nella settima ripresa. Per il lanciatore venezuelano-portoghese è la prima vittoria nel campionato italiano, con 4 valide, 4 basi e 3 strikeout. Il settimo attacco bolognese si apre con un singolo interno di Mazzuca, la base per ball a Stocco e la valida a sinistra di Angrisano che vale il 6-0. Quattro ball a Breveglieri riempiono le basi e segnano la fine della prova per Hernandez, sostituito da Carlos Pezzullo. Il mancino spara il primo lancio sullo stinco di Landuzzi (colpito per la seconda volta), che lascia il campo ad Andrea Gamberini mentre Stocco segna il 7-0. Infante tocca in diamante e Angrisano è elminato a casa base, ma Pantaleoni batte fra gli esterni un singolo che porta a casa due punti per il 9-0. Ci sono due eliminati e due corridori in base quando Eddy Garabito picchia il fuoricampo che sancisce il 12-0 e decreta la fine anticipata di una partita praticamente perfetta per i bolognesi.
GARA 3
Fortitudo Bologna- Danesi Nettuno - 11 - 4
Da Bologna, Marco Landi 
Per la terza partita con la Danesi, la Fortitudo deve rinunciare a Stefano Landuzzi, sostituito da Andrea Gamberini, che difende la prima base, e Liverziani si porta all'esterno destro. Importantissima assenza nelle fila del Nettuno è invece quella del lanciatore partente Carlos Richetti, al posto del quale Giampiero Faraone manda sul monte Massimiliano Masin (1 vinta-0 perse, 7.71 era), opposto a Fabio Betto (0-1, 5.40). Sul pitcher di Bologna, Giuseppe Mazzanti sblocca il risultato nella seconda ripresa, picchiando un solo homer a sinistra. Replica immediata per l'attacco di casa, con Mazzuca che batte valido, arriva in terza sul singolo al centro di Matt Stocco e segna il pareggio su valida di Gamberini. Il singolo di Pantaleoni dà il via al terzo turno bolognese, seguito dalla base a Liverziani e dalla valida di Garabito che vale il 2-1. Mazzuca è eliminato in foul da Navarro, poi il singolo di Stocco riempie le basi e i quattro ball su Angrisano forzano il 3-1. Il mancino nettunese limita i danni mettendo al piatto Gamberini e con la linea di Breveglieri su Manny Alexander. Con due basi per ball e un singolo di Nunez, la Danesi riempie le basi, con un eliminato, al quarto inning; la legnata di Gasparri è potente, ma si spegne nel guanto di Liverziani, ed è il singolo di Navarro, che Pantaleoni ferma, ma non trattiene, a portare a casa Tavarez per il 3-2. Juan Carlos Infante (5 su 9 nelle due partite) prosegue la sua giornata da incorniciare con un doppio in apertura del quarto attacco e Pantaleoni (3/5) lo manda a punto con un singolo. Base per Liverziani, bunt valido di Garabito e le basi sono di nuovo piene. Base su ball anche a Mazzuca, per il 5-1, poi Stocco (che chiuderà la partita a 3 su 3) batte un doppio a sinistra che porta Bologna sul 7-2. La volata di sacrificio di Gamberini, che peraltro cade a Camilo, fa segnare Mazzuca, quindi Infante batte il suo secondo doppio nello stesso inning e il risultato è 10-2. Masin termina qui la sua serataccia (11 punti, di cui 8 guadagnati, 6 basi ball e 2 strikeout in 3.1), sostituito da Marco Costantini. Su di lui Pantaleoni batte valido e Infante segna l'11-2. Nella parte alta del quinto inning Manny Alexander e Juan Camilo battono entrambi un fuoricampo da un punto per l'11-4. La prova di Costantini dura solo una ripresa, ma il bullpen di Nettuno è vuoto, e a lanciare va Manuel Gasparri, con Raffaele Medoro che entra a ricevere al suo posto. Dopo cinque inning scende anche Betto (4 punti con 6 valide e 3bb), sostituito da Giuseppe Norrito. Sotto una pioggia crescente, gli arbitri decretano la fine della gara a metà settimo, rendendo non valido il quinto punto che gli ospiti avevano segnato nella prima parte dell'inning e la partita va in archivio con il risultato di 11-4.

 

1^ GIORNATA Turno Dal (10-11 aprile)

Foto Renato Ferrini
CariParma - Fortitudo Bologna 2 - 1
GARA 1

L'Opening Game di Bologna fra Fortitudo e Cariparma si apre con il minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del sisma in Abruzzo e con la cerimonia del lancio della prima palla eseguito da Stefano Bulgarelli, figlio del compianto Giacomo, bandiera del Bologna calcio e uno degli sportivi più amati nel capoluogo emiliano. Gli ospiti presentano sul monte Ricardo Palma, trentenne mancino nato a Maracay, opposto al veterano della IBL Jesus Matos, al suo sesto anno in casacca felsinea. La partita è equilibrata e piacevole, con giocate difensive da applauso da una parte e dall'altra, in particolare Pantaleoni, strepitoso su di una battuta corta di Munoz nel terzo inning e i due esterni destri, Claudio Liverziani e Stefano De Simoni che sembrano dar vita a una gara nella gara: il primo con corse e prese da applauso, il secondo sfoderando un braccio potente e preciso che salva almeno in due occasioni il risultato nel terzo inning. Parma è pericolosa già al primo inning, grazie a un singolo interno di Munoz e a un errore di tiro di Matos sul sacchetto di seconda, conseguente alla battuta di Dallospedale, ma anche Carvajal batte sul partente di casa e Munoz è eliminato in terza base; lo strikeout di Chapelli chiude la ripresa. Bologna risponde con una valida e tre basi per ball al terzo, ma non raccoglie nulla, grazie, come detto, alla difesa di De Simoni, che prima elimina Angrisano sulla terza, poi effettua addirittura un doppio gioco, eliminando al volo Pantaleoni e assistendo perfettamente nel guanto di Balentina, al quale non resta che toccare Frignani, in arrivo dal sacchetto di terza. A inizio quinto, Pantaleoni lascia il campo ad Alaimo, che prende il posto di Mazzuca, nuovo terza base.  Dopo cinque riprese, Palma (3 valide, 4 basi per ball e 3 K) cede il monte parmigiano al connazionale Oscar Lira, dotato di una palla notevolmente veloce. Bologna segna il primo punto al settimo: Angrisano, in base su scelta difesa, arriva in seconda sulla battuta in diamante di Frignani, con due fuori, poi Landuzzi ottiene la base per ball e Juan Carlos Infante picchia il doppio a destra che porta a casa il ricevitore biancoblu. Nella ripresa successiva è lo stesso Angrisano che, con Liverziani (4 ball) e Mazzuca (singolo) in base, batte un doppio al centro che vale il 3-0 e la prima vittoria stagionale per i suoi. Salvezza per Eddy Rodriguez alla prima uscita ufficiale in biancoblu, vittoria di un ottimo Matos, con 3 valide, 2 basi e 10 strikeout in 7 riprese di gioco.
GARA 2

Il Cariparma conclude vittoriosamente l'esordio casalingo in campionato, i ducali riescono a ribaltare lo svantaggio iniziale nell'ultimo terzo di partita, e difendono il vantaggio con una buona prova del bullpen. La Fortitudo passa al secondo inning, sfruttando un momento di scarso controllo dell'esordiente Grifantini; una base, un singolo di Stocco ed un colpito riempiono i cuscini, bastano due rimbalzanti in diamante per gli ospiti per portarsi sul 2-0. A metà quarto inning Grifantini è costretto ad uscire per un infortunio muscolare e lascia il monte a Scarcella, ottimo per due riprese ma non abbastanza da impedire il terzo punto, causato da un errore difensivo. Il partente bolognese Ribeiro lascia a zero l'attacco ducale per 5 riprese mostrando un bel repertorio di lanci, ma il Cariparma aspetta con pazienza e colpisce duro al sesto, tre valide dal cuore del lineup ed un errore difensivo portano i padroni di casa al pareggio. L'ingresso di Norrito sul monte bolognese riesce a limitare i danni al sesto, ma al settimo i ducali passano anche contro l'italo-americano, il lineup riparte dall'inizio batte ben 5 valide consecutive, e segna 3 punti. A portare a termine la partita ci pensano i veterani Newman e Salsi, che ottengono rispettivamente vittoria e salvezza, senza particolari patemi, nonostante il punto del 4-6. Nel Cariparma buone le prove dei nuovi, 2 valide per Dallospedale, 3 per Carvajal, e 3 per Balentina che ottiene anche 4 RBI.  Nel Bologna, col senno del poi, si può considerare tardiva la sostituzione di Ribeiro, male Norrito, nota lieta l'accademista Ularetti, che lancia gli ultimi due inning concedendo una sola valida e mettendo a segno 3 strike-out.
GARA 3
Il Cariparma si aggiudica anche la sfida serale contro la Fortitudo (8-3); una partita dall'andamento molto simile a quella pomeridiana. Anche sotto i riflettori Bologna passa in vantaggio per prima, nella seconda ripresa Mazzucca spedisce oltre il muro di fondocampo un lancio di Corradini, che vale l'1-0. I ducali faticano all'inizio contro Betto, che tiene in scacco l'attacco avversario per 4 riprese, ma alla quinta trovano la misura e mettono la freccia del sorpasso. Un singolo di De Simoni a basi piene spinge a casa i primi due punti, il terzo arriva su un singolo di Zileri, e Parma passa a condurre. I padroni di casa allungano ulteriormente al settimo grazie al punto battuto a casa da Johnny Carvajal, Bologna però non si arrende e rientra in partita all'ottavo contro Newman, da poco salito al posto di Corradini. I felsinei riempiono le basi e segnano due punti sui singoli di Liverziani e Garabito, ma perdono una grossa occasione lasciando altri tre giocatori sui cuscini con un solo out a carico. 
E' Brian Scarcella il salvatore della patria per il Cariparma, sale al posto di Newman con corridori in seconda e terza e mette al piatto Breviglieri e Angrisano tra gli applausi dello stadio "Europeo-Cavalli".
Dopo lo spavento la squadra di Gerali mette il sigillo alla partita, il doppio di De Simoni, ed il fuoricampo da tre punti di Dallospedale puniscono Bologna, e portano a 8 i punti sulla parte bassa del tabellone.
La Fortitudo tenta generosamente una reazione nell'ultimo attacco, e riempie le basi con due out a carico, la partita però viene chiusa da Salsi che mette la piatto Garabito.

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