GARA - 5 - 05-09-2010
ITALIAN BASEBALL SERIES: LA UGF CONQUISTA GARA5 E SI RIPORTA IN VANTAGGIO
SUL CARIPARMA
Bologna costruisce e difende punto a punto un 5-1 che la riporta a Parma
avanti 3-2 nella corsa per il titolo
Puntando su monte e difesa, la UGF Assicurazioni si affida alle braccia di
Cody Cillo e Fabio Milano per riportarsi avanti nella serie tricolore di
fronte al proprio pubblico. Con un attacco che costruisce faticosamente,
come è caratteristica congenita della squadra bolognese, punto a punto,
un successo che si basa anche su di una difesa (2 doppi giochi
importantissimi) in grado di chiudere le giocate giuste al momento giusto.
La macchina Cariparma sembra ancora in temperatura dalla sera precedente e
segna il primo punto su Cillo già al primo inning, con Dallospedale,
spinto in seconda dopo la base per ball dalla smorzata valida di Yepez ,
avanzato per lancio pazzo e battuto a casa dalla palla in diamante di Juan
Camilo, giocata in prima da Santaniello. L'attacco è chiuso da una gran
giocata di Infante sulla secca legnata di Muñoz che sembrava avviata a
tagliare il cuscino di seconda.
Gerali, come annunciato, affida la responsabilità della prima palla a
Mihai Burlea, che scende in campo per la prima volta nelle Italian
Baseball Series 2010 in questa gara5 con un approccio molto diligente e
lavora di dritta e slider nella parte bassa della zona.
Il terzo attacco ospite è aperto dall'errore di Infante sulla battuta di
Zileri, che giunge fino in seconda per regolamento, perché l'assistenza
rimbalza sotto la tettoia del dugout bolognese, ma Cillo ne esce con tre
eliminazioni consecutive ai danni di Desimoni (palla in diamante dopo 2
bunt finiti in foul), Dallospedale e Yepez, entrambi al piatto.
La UGF pareggia nella parte bassa della ripresa, quando, con un out, una
lunga battuta di Santaniello scavalca Camilo, che tentava la presa al volo
dopo una lunga corsa verso la recinzione, consentendo al seconda base di
arrivare fino in terza. Infante va in base per ball, quindi un lancio
pazzo di Burlea vale l'1-1. Anche Garabito ottiene 4 palle fuori dalla
zona, Mazzuca è il secondo out, e, con Ramos nel box, un altro lancio
pazzo porta i corridori in terza e seconda. La batteria parmigiana gioca
bene lo slugger italo-venezuelano, con un lancio esterno sul conto pieno,
che viene alzato, innocuo, su Desimoni.
La Fortitudo passa in vantaggio al quarto, grazie al fuoricampo a sinistra
di Juan Pablo Angrisano, e allunga nella ripresa successiva su Justin
Cicatello, entrato a sostituire Burlea, che lascia il campo con 2 punti
guadagnati, 2 valide concesse, 4 basi e 4 K. Santaniello, primo uomo
dell'attacco bolognese, batte un singolo che Yepez riesce solo a fermare,
quindi ruba la seconda e arriva a punto sul brutto errore di tiro dello
stesso Cicatello che tenta di difendere il bunt di Infante. L'interbase
bolognese, sull'azione, arriva fino in terza, ma, nonostante a questo
punto non ci sia alcun eliminato, Cicatello non consente né a Mazzuca, né
a Garabito, né a Ramos di portarlo a casa base.
Al settimo, con un out, il giovane rilievo azzurro subisce due singoli a
seguire di Infante e Garabito (che portano Bologna in testa anche nel
computo delle valide), quindi Mazzuca alza una volata su Desimoni e Ramos
incoccia il singolo al centro che vale il 4-1.
Cody Cillo inizia anche l'ottava ripresa, ma dopo l'eliminazione di Zileri
e la base per ball in 4 lanci a Desimoni, è tempo per lui di scendere dal
monte, a lungo applaudito dal pubblico bolognese (con 1 ER, 4 H, 3 BB e 6
SO), per lasciare il posto a Fabio Milano. L'ingresso del closer mancino
è drammatico: 4 lanci ball a seguire a Dallospedale e due strikeout
consecutivi ai danni di Yepez e Camilo.
Allungano invece i padroni di casa, con Landuzzi che batte valido e avanza
con sacrificio di Alaimo, battuta in diamante di Malengo e singolo a
destra di Livinston Santaniello, protagonista della serata con 3 su 4 nel
box, 2 punti segnati e 1 battuto a casa, per il 5-1, che è anche il
finale della quinta sfida scudetto, e manda la UGF a difendere lo scudetto
a Parma, nel prossimo weekend, avanti 3-2 nella serie.
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GARA - 4 - 04/09/2010
ITALIAN BASEBALL SERIES: IL CARIPARMA PAREGGIA LA SERIE DOPO 1.000
EMOZIONI
I ducali passano 7-5 a Bologna, sfatando il tabù Matos, dopo una serie
drammatica di fughe e sorpassi, battendo il triplo delle valide della UGF
Il bel pubblico del Gianni Falchi ha sottolineato con un applauso continuo
le impressionanti cifre della carriera di Sante De Franceschi, annunciate
dallo speaker, mentre il presidente federale Riccardo Fraccari
begin_of_the_skype_highlighting end_of_the_skype_highlighting premia e
abbraccia il decano degli arbitri italiani che proprio qui ha deciso di
concludere la sua attività, sul campo che lo ha visto esordire in massima
serie chiamando i lanci di Kiko Corradini, anche lui presente per
rendergli omaggio a nome della Fortitudo, ma anche di tutti gli atleti
diretti nel corso degli ultimi 40 anni.
Questa sera ci sono invece sul monte Jesus Matos per la UGF Assicurazioni
Bologna e Gustavo Martinez per il Cariparma, impegnati nel quarto capitolo
delle Italian Baseball Series 2010.
L'avvio degli ospiti è bruciante: Desimoni e Dallospedale replicano
quanto successo 24 ore prima e, con un doppio e un singolo, consentono a
Yepez di entrare nel box senza out e con corridori agli angoli. Questa
volta l'interbase parmigiano non manca l'occasione e svirgola in campo
opposto un singolo che vale il vantaggio. Camilo, dopo di lui, incoccia
bene, ma la linea finisce nel guanto di Garabito e Gasparri, subito dopo,
alza un pop fra interni ed esterni che Santaniello raccoglie al volo con
una gran giocata spalle al diamante, per girare poi un doppio gioco che
pone fine ad una ripresa che sembrava molto più promettente per la
squadra di Gerali.
La risposta della Fortitudo è immediata, con Mazzuca che ottiene la base
per ball, ruba la seconda e sigla l'1-1 grazie al singolo a sinistra di
Jairo Ramos.
Il secondo attacco UGF inizia con l'errore di Dallospedale sulla secca
legnata di Landuzzi, Alaimo è eliminato al piatto, poi Malengo tocca un
singolo che scavalca Yepez e Santaniello mette a terra un bunt che
s'impenna e non lascia il tempo a Bertagnon di chiudere l'eliminazione in
prima. Il 2-1 per Bologna entra forzato per la base su ball a Infante,
quindi Garabito firma il 3-1 con una volata di sacrificio che spinge a
casa Malengo. Martinez passa in base anche Mazzuca, poi Ramos tocca facile
in diamante su Sambucci, ed è il terzo out.
I due pitcher dominicani prendono il sopravvento sui lineup nella fase
centrale della partita, con una UGF molto attenta in difesa, a rintuzzare
l'attacco di un Cariparma sempre molto pericoloso, almeno fino al sesto
inning, in cui i battitori parmigiani esplodono in una sequenza terribile
di battute lunghe al centro della recinzione: doppi di Dallospedale e
Yepez, seguiti dal triplo di Camilo, che vale il 3-3, senza eliminati.
Gasparri è il primo, ad opera di Infante, quindi Nanni decide per la base
intenzionale a Bertagnon, alla ricerca del doppio gioco difensivo per
chiudere la ripresa, prima di mandare sul monte Victor Moreno al posto di
un Matos (4 ER, 11 H, 1 BB, 2 SO) che chiude a 76 lanci la sua gara.
Alex Sambucci incoccia la volata di sacrificio al centro che porta Parma
in vantaggio 3-4.
Con 2 out, Dallospedale batte la terza valida, su 4 turni, della sua
partita, e arriva in seconda per la base su ball a Yepez, ma Moreno vince
il lungo duello con Camilo, al piatto dopo 9 lanci.
Non è più Martinez (1 ER, 3 H, 4 BB e 3 SO in 6.0) ad affrontare il
settimo attacco dei padroni di casa, sostituito da Marco Grifantini, il
cui ingresso in campo comporta anche quello di Orlando Muñoz a difesa del
cuscino di terza. L'azzurro si presenta alla grande, con 2 strikeout ai
danni di Santaniello e Infante e facendo battere a Garabito una semplice
palla su Yepez.
Due basi per ball consecutive a Mazzuca e Ramos portano Gerali a visitare
il suo lanciatore all'inizio dell'ottavo attacco bolognese, ma il bunt di
Angrisano lo manda in tilt, e la sua assistenza alta sopra la testa di
Sambucci consente ad entrambi i corridori di segnare, portando la UGF
nuovamente in vantaggio, 5-4. Landuzzi batte un singolo al centro e porta
Angrisano in terza base. Alaimo è strikeout, poi Malengo manca il
contatto con un lancio molto fuori dalla zona e il tentativo di squeeze
play di Bologna si trasforma in una trappola per Angrisano, che è il
secondo eliminato. Sulla base per ball a Malengo, la tensione porta
entrambe le squadre al centro del campo, per uno show decisamente
inopportuno, che la cornice di appassionati presenti non merita.
Quando l'ordine torna finalmente sovrano lo strikeout di Santaniello
chiude la ripresa e si va al nono, drammatico inning, che Zileri apre con
un singolo a destra (2 su 4). Desimoni mette a terra una smorzata che
Moreno gioca in seconda, ma non in tempo. Il nuovo tentativo di bunt di
Dallospedale (4/5) si trasforma in un singolo che scavalca Moreno e Parma
va a basi piene, senza eliminati. Yepez (3/4 con 4 RBI) batte un singolo a
sinistra che riporta i suoi in testa 5-6. Con 2 out, la base a Sambucci
vale il 5-7 e la fine della partita per Moreno, sostituito da Fabio
Milano, contro il quale Muñoz alza su Alaimo il primo lancio.
Un Grifantini ritrovato affronta con la giusta lucidità la parte alta del
lineup bolognese e con 3 out consecutivi, archivia una vittoria personale
che significa anche il pareggio sul 2-2 nella serie.
GARA - 3
Italian Baseball Series - resoconto garatre
ITALIAN BASEBALL SERIES: SHUT-OUT DI CORRADINI, IL CARIPARMA E' ANCORA IN
CORSA
La UGF paga caro i suoi errori, Parma vince a Bologna 6-0 con una
splendida prova del suo partente, ben sostenuto da un attacco che questa
volta ha saputo battere al momento giusto
Bologna, al pari di Parma sette giorni prima, da' il benvenuto alle due
contendenti delle Italian Baseball Series in una cornice di pubblico
emozionante.
È un errore di presa di Malengo sull'assistenza tutt'altro che perfetta
di Infante dopo la battuta in diamante di Desimoni a causare, con due out,
la prima segnatura del Cariparma nel secondo inning della terza sfida
della serie scudetto 2010.
Fabio Betto, partente della UGF Assicurazioni Bologna, era già uscito da
una prima ripresa difficile, aperta da due singoli a seguire di Desimoni e
Dallospedale, ma in questa occasione è Parma a massimizzare l'opportunità
concessa dalla difesa bolognese e il secondo singolo della gara di
Dallospedale porta a casa base anche Desimoni e Zileri (singolo) per lo
0-3. Il seconda base parmigiano tenta poi di arrivare fino in seconda,
senza successo, ed è il terzo out della ripresa.
Nella parte alta del quinto, con un out, è ancora la coppia ‘infuocata'
del Cariparma della prima metà partita a mettere sotto pressione la
difesa della Fortitudo: Desimoni tocca un singolo in campo opposto e
Dallospedale fa il 3 su 3 con un bunt a sorpresa che Mazzuca non ha il
tempo di giocare in prima, ma né Yepez né Camilo riescono a piazzare la
battuta vincente, alzando due comodi pop sui difensori di casa.
Roberto Corradini conduce una gara di grande concretezza, supportato da
una difesa che fa capire di non avere ceduto d'un centimetro in termini di
determinazione, a cominciare dal primo inning, quando Infante prova a
segnare dalla seconda base su singolo di Ramos, dopo un'incertezza di
Zileri, che però lo fulmina sul piatto con un'assistenza perfetta nel
guanto di Bertagnon. Il partente di Parma fa preoccupare il suo pubblico
nel quinto inning, quando, dopo un lancio, è costretto a ricorrere alle
cure dei sanitari per un dolore alla mano destra, ma gli bastano poi 4
lanci per occuparsi personalmente dell'eliminazione di Malengo e
Santaniello, che toccano la palla direttamente verso il monte.
I due pitcher ingaggiano una gara nella gara fatta di ampie curve; Betto
lascia il campo all'ottavo, con un out, 115 lanci nel braccio e dopo la
base a Camilo, cedendo il posto ad Alessandro Ularetti con 1 punto a
carico, 8 valide subite, 2 basi ball e 1 K.
Muñoz ottiene subito un singolo a sinistra, quindi Gasparri batte verso
Malengo, che lo elimina toccando il sacchetto di prima, ma gira
completamente fuori misura il tentativo di doppio gioco verso Infante e
consente a Camilo di segnare lo 0-4. Muñoz va a punto con il singolo di
Bertagnon e Sambucci lo porta casa per lo 0-6 definitivo.
Batte bene, Parma, chiude con 11 valide e ottiene 2 su 4 da Bertagnon e
Zileri, 2/3 da Desimoni e 3/5 da Dallospedale, ma il vero protagonista
della serata è Roberto Corradini, che cancella i fantasmi di garadue ed
esce dal Gianni Falchi con una vittoria fondamentale, shutout e completa
in 117 lanci, che rilancia la squadra di Gerali nella corsa tricolore.
UGF Assicurazioni Bologna conduce la serie 2-1
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GARA - 2
BOlogna, 28 agosto 2010
Comunicato Stampa n. 2 SERIE FINALE SCUDETTO
FANTASTICA FORTITUDO: 7 A 3 IN GARA 2
UGF FORTITUDO: ANCORA GRANDI EMOZIONI
La squadra di manager Nanni si porta sul due a zero regalando grandi
emozioni ai tifosi fortitudini. Subito in vantaggio, poi recuperata, la
compagine bianco blu gioca con tecnica e passione e vince 7 a 3. Al nono
inning due giocate di squeezed play consecutive di Landuzzi e Alaimo
infiammano il pubblico e gli animi. Uomo partita Mazzuca.
Nessuno avrebbe scommesso su queste due vittorie bianco blu eppure
torniamo da Parma da vincenti dopo aver dimostrato che quando c’è la
tecnica e la passione si raggiungono tutti i risultati.
Anche questa sera un folto e rumoroso pubblico ha fatto da cornice a una
gara veramente combattuta e di livello. I giocatori bianco blu vengono
festeggiati dai tifosi con lanci di coriandoli sugli spalti e cori di
incitamento. Tutto è pronto, lo spettacolo può iniziare. Sul monte si
sfidano Roberto Corradini per i ducali e Cody Cillo per i felsinei. Le due
formazioni in campo sono immutate rispetto a gara 1 e la partita si
presenta subito equilibrata. Al terzo inning la Fortitudo interrompe la
serie di zeri segnando 3 punti: Santaniello arriva in base su ball, ruba
la seconda e Garabito stampa un doppio tra la linea di foul e l’esterno
sinistro portando a casa il punto. Vantaggio Fortitudo, ma non è ancora
finita perché anche Infante e Mazzuca ottengono la base su ball e Jairo
Ramos colpisce un lungo doppio contro la rete dietro l’esterno centro.
Entrano altri due punti, coriandoli e grida di gioia dagli spalti. Finisce
la partita di Corradini, sale Griffantini con un out e uomini in seconda e
in prima ma l’inning finisce con Angrisano che va K e Landuzzi che viene
colpito alla mano ma deve rimanere nel box perché la chiamata è di foul
e di seguito rimane al piatto. Ma i ducali non rimangono certo a guardare
e al quarto inning segnano il primo punto della partita: un errore di
Infante porta Dallospedale in prima, a Yepes viene concessa la base su
ball e Camilo realizza un doppio all’esterno destro. Dallospedale riesce
a segnare ma Yepes viene eliminato a casa. La partita continua con un
botta e risposta di valide e uomini sulle basi. Parma tenta ripetutamente
di agganciare i felsinei e al sesto inning ci riesce. Complice un calo di
Cillo che colpisce Dallospedale, regala una base su ball a Camilo e
permette a Munoz di realizzare una valida. Finisce la partita di Cillo,
sul monte, con 1 out e uomini agli angoli del diamante, sale Yulman
Ribeiro che al primo lancio concede la valida del pareggio a Gasparri. Ma
la Fortitudo dimostra subito che non ci sta a far passare il Parma e lo
spettacolo è assicurato: al settimo inning Santaniello in base su ball
viene spinto in terza da un lungo singolo di Infante. E’ il turno di
Mazzuca che stampa un bellissimo triplo che porta a casa Santaniello e
Infante. L’entusiasmo del pubblico bolognese è alle stelle. Alla fine
del settimo la Fortitudo è di nuovo in vantaggio per 5 a 3. All’ottavo
inning scende Ribeiro e sale Fabio Milano che chiude la ripresa senza
concedere punti agli avversari. Ma non è ancora finita, la Fortitudo
vuole chiudere dando spettacolo: per i ducali sale sul monte Orta che
concede una base su ball a Infante che viene spinto in terza da una valida
di Mazzuca. Gara già finita per Orta che lascia il posto a Cicatello.
Ramos va strike out e dopo un’altra base su ball, questa volta ad
Angrisano, che riempie la basi è il momento del capitano Stefano Landuzzi
che realizza un perfetto squeezed play che si trasforma in valida siglando
il 6 a 3. Al turno successivo, con sorpresa dei ducali, il gioco si ripete
ad opera di Alaimo che viene eliminato ma permette la segnatura del
settimo punto. La partita finisce su un meritato 7 a 3. Gli uomini di
Nanni non solo hanno sfruttato tutte le occasioni create, ma hanno giocato
aggressivi sulle basi e concentrati in difesa dimostrando di essere una
squadra forte e compatta in grado di giocare fino in fondo e di portare a
casa risultati.
Ora la serie si sposta a Bologna, giovedì 2 settembre, venerdì 3
settembre e sabato 4 settembre alle ore 21.00 per gara 3, gara 4 ed
eventuale gara 5
La cronaca
Al primo inning Garabito va out facile in diamante. Infante arriva in
prima su un pasticcio della difesa, Mazzuca K e Ramos out al volo. Per i
ducali De simoni out in diamante, Dallospedale out con una bella giocata
5-3. Yepes arriva in base ma Camilo è out al volo. 0 a 0. Al secondo tre
uomini passati al box per la Fortitudo. Per Parma Munoz realizza una
valida, Gasparri batte in doppio gioco, Sambucci va K. 0 a 0. Terzo
inning: Malengo va K. Santaniello arriva in base su ball e ruba la
seconda. Un bellissimo doppio di Garabito porta Santaniello a casa. 1 a 0.
Poi Infante e Mazzuca arrivano in base su ball e Ramos batte un lungo
doppio e porta a casa due punti. 3 a 0. Scende Corradini sale Grifantini.
Angrisano va K. Landuzzi K. 3 a 0.
Per Parma Bertagnon out al volo, Zileri K, De Simoni batte una valida, ma
viene colto rubando. 3 a 0.
Al quarto niente da fare per la Fortitudo mentre i ducali segnano:
Dallospedale arriva in prima su errore di Infante. Yepes base su ball.
Camilo stampa un doppio, Dallospedale segna mentre Yepes viene eliminato a
casa. Poi Munoz e Gasparri out. 3 a 1. Il quinto inning si chiude con un
niente di fatto per entrambe le squadre. Al sesto tre uomini passati al
box per la Fortitudo. Il Parma invece concretizza pareggiando:
Dallospedale colpito arriva in base. Yepes va K, Camilo base ball, Munoz
batte un singolo e Dallospedale segna. 3 a 2. Scende Cillo e sale Ribeiro
che concede subito la valida del pareggio. 3 a 3.
Al settimo inning Santaniello base su ball, Garabito out in foul, Infante
batte un singolo e spinge Santaniello in terza. Triplo di Mazzuca. 5 a 3.
Tre uomini passati al box per Parma. All’ ottavo inning Alaimo va in
base su ball. Malengo out al volo, Santaniello batte in doppio gioco ma
per un errore di tiro arriva salvo e gira in seconda. Garabito va K. Per
Parma Dallospedale è out in diamante, doppio di Yepes. Scende Ribeiro
sale Milano che chiude l’inning. Al nono sale sul monte Orta, Infante
base su ball, Mazzuca batte un singolo, Infante arriva in terza. Sale sul
monte Cicatello. Ramos k, squezzed play di Landuzzi, 6 a 3 e subito dopo
altro squeezed play di Alaimo, 7 a 3. Milano chiude la partita.
CARIPARMA PARMA vs UGF ASS.NI BOLOGNA 1 - 2
Italian Baseball Series-gara 1
C'è stato un malfunzionamento dei nostri server ieri notte, quindi
re-invio il comunicato relativo a gara 1 della finale. Noterete che
contiene anche il dopo partita (con link alle interviste video) e le
immagini. Vi informo che nel corso di gara 2 le prime foto saranno
disponibili per il download durante la partita
Dall'alto della sua tradizione lirica, Parma non poteva che regalare
l'emozione dell'Inno di Mameli, cantato live dal soprano Damiana Avogadro,
al suo pubblico, calatosi con entusiasmo e rispetto nella magica atmosfera
della finale per il titolo.
L'incanto termina nel boato che accompagna la prima valida della partita
inaugurale della serie che assegnerà lo scudetto al Cariparma o alla UGF
Assicurazioni Bologna: esce dalla mazza di Davide Dallospedale (che
chiuderà a 3 su 5) e sembra quasi sancire ufficialmente l'inizio delle
ostilità per le Italian Baseball Series 2010.
Ci sono ovviamente Gustavo Martinez e Jesus Matos sulla collinetta, per
due squadre che si presentano al via in formazione-tipo, visto che anche
Jairo Ramos è della partita e Marco Nanni lo schiera, come battitore
designato, nel consueto quarto spot del lineup, con Malengo in prima e
Alaimo all'esterno destro. Lo slugger italo-venezuelano, per altro, si
presenta con un singolo al primo turno, inaugurando la casella delle
valide degli ospiti, per la gioia della nutrita claque bolognese presente
sulle tribune del Nuovo Nino Cavalli.
La gara entra nel vivo al terzo inning, aperto da un singolo che atterra
fra Dallospedale e Camilo ad opera di Santaniello, il quale arriva in
seconda sulla secca battuta in diamante di Garabito splendidamente giocata
da Matteo Ugolotti, che era posizionato anche parecchio dentro il
diamante, sull'erba. Il seconda base della UGF, poi, esagera decisamente
nel prendere terreno verso la terza, ma è graziato dalla scelta di
Bertagnon, che assiste sulla seconda base e gli consente di avanzare,
pronto a siglare il vantaggio bolognese sulla volata a sinistra di Mazzuca,
ottenuta dopo un bel duello a suon di foul ball con Martinez.
Nel quarto attacco Parma arriva in terza base con Gasparri, ma ci sono già
due eliminati e Matos chiude con un K su Ugolotti: per i padroni di casa
si tratta, a questo punto, del sesto rimasto in base della partita. Al
quinto, con un out, Dallospedale batte un singolo a sinistra e, dopo la
gran giocata di Mazzuca che raccoglie a filo di rete il pop in foul di
Yepez, Camilo picchia un doppio nell'angolo destro del campo e lo porta in
terza; ma la linea di Sambucci è preda del guanto di Infante che si tuffa
alla sua destra e mette fine alla ripresa.
Mazzuca apre il sesto attacco bolognese con un lungo doppio a sinistra e
ruba la terza sulla finta di bunt di Ramos che coglie di sorpresa gli
interni di casa; Angrisano è colpito poi, sulla battuta in diamante di
Landuzzi, Mazzuca segna lo 0-2.
Martinez consegna la palla a Justin Cicatello nella settima ripresa, con 2
out e Santaniello e Garabito in base (colpito e 4 ball). Il dominicano di
Parma lascia il campo con 2 punti al passivo, 4 valide, 2 basi e 5
strikeout; anche il connazionale di Bologna esce dopo 6.2, con 7 valide, 1
base ball, 2 so, ma nessun punto subito, sostituito da Victor Moreno.
Contro il rilievo venezuelano, Camilo tocca all'ottavo una volata in
ritardo che Landuzzi legge male e diventa un singolo, dopo il K su
Sambucci, Gasparri infila un gran doppio lungo la linea di sinistra, per
l'1-2.
Il designato viene sostituito a correre da Bianchini, ma la mossa non si
rivela vincente, perché Moreno lo coglie immediatamente fuori base, in
combinazione con Infante, per la seconda eliminazione. La ripresa regala
ancora emozioni, perché Bertagnon picchia una palla contro la recinzione
che dà al pubblico di casa l'illusione del fuoricampo, è invece un
doppio e l'inning termina con il pop di Zileri su Santaniello.
Tanto basta a Moreno per ottenere la salvezza per la vittoria di Matos e
chiudere la gara in favore di una UGF Bologna che esce ancora una volta
vincente dal campo pur battendo sensibilmente meno dell'avversario.
Riccardo Schiroli
FIBS Communication manager
+39 335 7819122; fax +39 02 700522425
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T&A San Marino - UGF Assicurazioni Bologna - 1 - 2
16° settimana 11 agosto 2010 - 14 agosto 2010
- 11/08 (21.00) a Bologna
T&A San Marino - UGF Assicurazioni Bologna 2 - 3 - (11 inn)
- 13/08 (21.00) a Serravalle
T&A San Marino - UGF Assicurazioni Bologna 2 - 4
- 14/08 (21.00) a Serravalle
T&A San Marino - UGF Assicurazioni Bologna 9 - 2
Telemarket Rimini - UGF Assicurazioni Bologna
T&A San Marino - UGF Assicurazioni Bologna 2 - 3 - (11
inn)
Come previsto, è una gran partita garauno del Gianni Falchi fra le
due formazioni che dopo il primo turno sono scattate in testa nel
girone di semifinale. E non può essere altrimenti, quando si trovano
di fronte i campioni d'Italia degli ultimi due anni e sul monte ci
sono due protagonisti assoluti come Vicente Bonilla per la T&A San
Marino e Jesus Matos per la UGF Assicurazioni Bologna. Gli ospiti
affrontano la gara con il solito approccio aggressivo, portano un
corridore in seconda base nel primo inning (Duran singolo interno e
rubata) e Imperiali fino in terza nel secondo, con la base per ball,
un errore di Matos su tentativo di pickoff e la battuta in diamante di
Rovinelli. A segnare per prima, però, è Bologna nella seconda metà
della ripresa, con un lungo fuoricampo a sinistra di Mattia Reginato,
che vale 2 punti, quando c'è già Ramos in base per singolo e
Imperiali ha fatto spellare le mani al pubblico con una presa in
scivolata in foul dietro la prima base. Bonilla accusa il colpo,
concede un'altra valida a Malengo e colpisce Santaniello e Garabito in
sequenza. Infante si avventa sul primo lancio e alza un pop che
Pantaleoni raccoglie al volo in foul, per il terzo out a basi piene.
Il pareggio della T&A non si fa attendere: Albanese tocca valido
in apertura del terzo attacco e Granato infila un singolo interno che
Santaniello riesce a fermare, ma non a girare in prima. Entrambi
avanzano di un sacchetto sulla legnata in foul di Pantaleoni che
Malengo raccoglie al volo, assistendo poi male verso la terza base.
Implacabile, arriva il singolo a destra di Carlos Duran (3 su 5 a fine
partita, con 2 fuoricampo in foul che fanno tremare il pubblico
bolognese) ed è 2-2. Nel quarto inning, Sheldon sostituisce Rovinelli
nel box e, dopo un bel duello, Matos ottiene su di lui lo strikeout
numero 1.000 (in competizioni ufficiali: campionato, Coppa Italia ed
Euro Cup) della sua fantastica carriera italiana in maglia biancoblu.
Emozioni forti nella sesta ripresa: la squadra del Titano riempie le
basi, con singolo di Jansen, base a Imperiali e smorzata di Sheldon
che Angrisano gioca sulla terza base, ma non in tempo. Non ci sono
out, ma Suardi alza una corta volata su Garabito, la violenta linea di
Albanese è catturata da Mazzuca e Granato tocca debolmente su
Infante: Matos ne esce alla grande. Non è da meno il diretto
concorrente, che, con Angrisano in base per ball e singolo di Landuzzi,
lascia al piatto Reginato e Malengo. Il dominicano della UGF esce
dalla gara dopo 7 riprese complete, nella quali ha concesso 2 punti, 6
valide, 3 basi e ottenuto 6 K, e lascia il posto a Victor Moreno, che
entra in partita all'ottavo con 3 strikeout consecutivi. Bonilla
lancia un uomo in più di Matos e scende con 2 punti, 5 valide, 1 bb e
8 so dopo 7.1, cedendo il monte a Josè Escalona che si occupa di
eliminare Ramos e Angrisano. Moreno lascia al piatto anche i primi due
battitori che affronta al nono, poi Granato batte un singolo a
sinistra e Pantaleoni fa altrettanto nel lato opposto del campo;
mentre l'interbase sammarinese forza la corsa verso la terza, Infante
taglia il rilancio di Malengo destinato a Mazzuca e assiste a Ramos
per intrappolare, con successo, Pantaleoni fra prima e seconda. I tre
out di Escalona al nono, mandano le squadre ai supplementari, che
Duran inaugura con un singolo a scavalcare il diamante; De Biase è il
primo out e il compagno ruba la seconda, con conseguente scelta di
Nanni di passare Jansen in base intenzionalmente. Sulla volata al
centro di Imperiali, entrambi i corridori rosso-azzurri avanzano, ma
Sheldon alza un pop nei pressi del dugout di casa che Ramos raccoglie
al volo. È l'undicesimo, quando Ramos, con uno fuori, rompe il
digiuno di valide dei tricolori, che dura dal sesto inning, con un
doppio a destra, seguito dalla base intenzionale ad Angrisano; il
terzo strike su Landuzzi è un lancio pazzo che porta i corridori in
terza e seconda e Reginato a cogliere la base per ball di un Escalona
che è arrivato a 50 lanci e appare a corto di ossigeno. Il primo
lancio su Malengo, infatti, picchia terra prima del piatto e si perde
dietro le spalle di Albanese, regalando a Ramos gli ultimi 27 metri e
alla Fortitudo la vittoria per 3-2.
Lanciatore vincente è Moreno, con 3 valide, 1 base e 5 k in 4
riprese.
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Doriano Bindi conferma nel secondo turno la scelta tecnica che già si
era dimostrata vincente contro la Telemarket Rimini, e la sua T&A
San Marino presenta in garadue il partente di scuola italiana, Greg
Palanzo, opposto ad una UGF Assicurazioni Bologna che invece si
attiene alla rotazione classica, con palla in mano a Cody Cillo.
Vanno subito avanti, i padroni di casa, con la base per ball di
Granato, che avanza sul sacrificio di Pantaleoni, arriva in terza sul
puntuale singolo di Carlos Duran e segna l'1-0 sulla battuta in
diamante di Max De Biase.
Bologna chiude il secondo attacco T&A con un doppio gioco e mette
Garabito (base ball) e Infante (seconda valida) in seconda e prima, ma
né Mazzuca, che tocca su Pantaleoni consentendo l'eliminazione di
Garabito, né Ramos, che picchia una linea catturata al volo da
Sheldon in prima, riescono a produrre il pareggio.
Con la base per ball a Snijders, San Marino mette il primo uomo
dell'inning in base per la terza volta in tre inning; Granato batte in
diamante una palla che rimbalza altissima e diventa un singolo.
Pantaleoni tocca su Santaniello, che elimina Granato, quindi, con
corridori agli angoli, Duran infila lungo la linea di destra una
battuta che sorprende Ramos e vale il 2-0, anche se poi è eliminato
sulla seconda dal pronto rilancio di Malengo.
Nel quinto inning, con 1 out, Snijders batte un doppio fra gli
esterni, Granato tocca valido a destra, poi tenta inspiegabilmente di
proseguire verso la seconda base, finisce intrappolato ed è il
secondo out; l'eliminazione di Pantaleoni chiude un attacco al quale
la T&A avrebbe certamente potuto chiedere di più.
La Fortitudo si fa sotto nella parte bassa, grazie alla terza valida
di Infante (un doppio) e al singolo di Mazzuca che si infila sul
sacchetto di seconda, dove l'interno bolognese arriva in seguito alla
battuta di Ramos, preda di Sheldon. Questa volta è Bologna a non
concretizzare: Angrisano è passato in base gratuitamente, ma Landuzzi
alza un facile pop su Imperiali, che gira un agevole doppio gioco per
eliminare anche lo stesso Mazzuca che era partito deciso per la base
successiva.
Con Duran primo out, De Biase e Jansen battono valido a seguire, ma il
designato di San Marino, dopo un lancio a terra di Palanzo, parte per
la terza, dove è eliminato dall'assistenza di Reginato e anche il
sesto attacco dei titani si chiude senza segnature.
Il sacrificio di Malengo porta in seconda Reginato (base per ball) a
inizio settimo, e Palanzo (1 punto, 4 valide, 4 basi e 1k in 6.1) è
sostituito da Mattia Salsi, il quale elimina subito Santaniello, poi
colpisce Garabito. Granato non trattiene la battuta di Infante e le
basi si riempiono per Mazzuca che però alza una facile volata su
Duran.
Anche la T&A riempie i sacchetti nella seconda metà della ripresa
numero sette: dopo il singolo di Suardi e l'eliminazione di Snijders,
Nanni manda Cillo negli spogliatoi (2 ER, 9 H, 3 BB e 1 SO in 6.1) e
lo sostituisce con Yulmann Ribeiro, sul cui ingresso problematico
Granato ottiene 4 ball e Pantaleoni mette a terra una smorzata
perfetta, per un singolo. Nel box è il turno di Carlos Duran, ma la
sua secca fucilata è dritta nel guanto di Santaniello, che gira in
prima un doppio gioco cruciale per i suoi.
Lo scampato pericolo accende il turbo ai bolognesi, che inaugurano
l'ottavo con un singolo di Ramos che s'infila sotto il guanto di
Granato, seguito da un gran doppio di Angrisano, con cui arriva a casa
il 2-2; Landuzzi porta il compagno in terza con il bunt di sacrificio
e Mattia Reginato, ancora una volta decisivo nella serie, manda
Bologna in vantaggio con un altro doppio che scavalca la recinzione,
dopo avere rimbalzato sulla pista. Salsi lascia il posto a Ilo
Bartolucci, sul quale Malengo picchia una linea profonda che Jansen
raccoglie con una splendida corsa alla sua destra, trasformandola poi
in doppio gioco.
Singolare coincidenza, a parti invertite, Malengo restituisce
immediatamente il favore, cogliendo in tuffo una battuta-fotocopia
dello stesso Jansen.
La valida Sheldon al nono (2/4) mette fine alla partita di un Ribeiro
che aveva ritrovato controllo ed efficacia dopo la sbandata iniziale,
rilevato dal closer Fabio Milano. Suardi va per il bunt, ma prima che
la palla tocchi terra, Mazzuca ci si tuffa letteralmente sotto a
guanto proteso e la raccoglie al volo; Snijiders alza un pop in foul,
di cui si occupa Ramos, mentre la partita termina con la presa di
Landuzzi sulla lunga battuta a sinistra di Granato che dà un ultimo
brivido ai tifosi bolognesi.
La vittoria va a Ribeiro, con salvezza di Milano, e la Fortitudo si
aggiudica ancora una volta una partita nella quale ha battuto meno
valide di un avversario che ha pagato una forse eccessiva aggressività
nella corsa sulle basi.
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UGF Assicurazioni Bologna e T&A San Marino arrivano al terzo
scontro diretto del round robin di semifinale con due prospettive
completamente opposte. La combinazione dei risultati maturati fin qui
comporta infatti che la sfida di questa sera sia per i padroni di casa
assolutamente ininfluente, visto che si giocheranno l'accesso alla
finale scudetto nell'ultima con il Cariparma, mentre per i felsinei
una vittoria significherebbe raggiungere questo traguardo al primo dei
4 'match point' che hanno a disposizione.
Il che comporta, come comprensibile, diverse sorprese nelle formazioni
che i manager presentano in campo: Bindi affida la prima palla a
capitan Martignoni, lasciando nel dugout Da Silva, così come Albanese
e Jansen, con Snijders dietro il piatto, De Biase all'esterno sinistro
e Suardi a destra, mentre Nanni non schiera Ramos, uscito dalla gara
precedente dolorante ad un polso, e presenta Malengo in prima e
Fornasari a destra.
C'è invece, come da programma, Fabio Betto sul monte per la
Fortitudo, contro il quale San Marino mette subito in chiaro che la
partita la giocherà per davvero, girando l'intero lineup già nel
corso del primo attacco: basi piene, senza eliminati, e doppio lungo
la linea di sinistra di De Biase per il 2-0, subito ribadito in 3-0
dal doppio al centro di Imperiali, dopo lo strikeout di Snijders,
quindi il singolo a destra di Sheldon sul primo lancio porta a casa
anche De Biase ed è 4-0 .
Bologna accorcia al terzo, quando, con un out, Garabito ottiene 4
ball, ruba la seconda e arriva in terza sull'errore di tiro di
Snijders, pronto a segnare il punto, che entra, senza valide, sulla
palla in diamante di Santaniello. Ci pensa Dean Rovinelli a
ristabilire subito le distanze, picchiando un lungo solo homer a
destra, che vale il 5-1.
Con due out nel quarto, Snijders sorprende troppo fuori dal sacchetto
di seconda Landuzzi, autore della seconda valida biancoblu e avanzato
per la base a Reginato. Betto subisce due singoli da Suardi e
Pantaleoni, inframezzati dall'eliminazione di Granato, nella parte
bassa della ripresa, ma ne esce con lo strikeout su Duran, ingolosito
da una dritta esterna e girando personalmente in prima la palla
toccata verso il monte da De Biase.
Il pitcher di Bologna, visibilmente giunto alla soglia della
resistenza, chiuderebbe anche la quinta ripresa, con due fuori e
Rovinelli (singolo) e Sheldon (bb) in seconda e terza, ma Garabito si
lascia sfuggire la più semplice delle volate alzata da Suardi sopra
la sua testa. Rovinelli segna il 6-1 e Betto (6 punti, 5 guadagnati, 9
valide, 4 bb e 2 so in 4.2) lascia il posto ad Alessandro Ularetti,
che chiude la ripresa in 3 lanci su Pantaleoni.
Bologna mette corridori in seconda e terza, senza eliminati, a inizio
sesto, con la base a Infante e il doppio di Mazzuca, ma Martignoni ne
esce alla grande, facendo alzare tre innocui pop in sequenza ad
Angrisano, Landuzzi e Reginato. Nella parte bassa, Max De Biase
incoccia un fuoricampo stratosferico al centro ed è 7-1, ma ancora più
lungo è quello dell'8-1 di Ulrich Snijders (in copertina) che arriva
subito dopo.
Luca Martignoni esce di scena vincente, dopo 6 riprese complete,
mandando in archivio una prestazione splendida, come i numeri
descrivono: nessun punto guadagnato, 5 valide, 4 basi e 4 K e lascia
il monte ad Alvaro Montes; sui suoi lanci veloci, Santaniello batte a
casa con un singolo anche il secondo punto degli ospiti.
Bologna esce senza subire dall'ottavo attacco dei titani con un doppio
gioco e altrettanto fa la difesa di casa nella seconda metà
dell'inning, dopo che De Biase ha preso al volo una legnata di Mazzuca
che sembrava destinata ad uscire dalla recinzione.
Esce invece decisamente e senza discussioni oltre la rete la bastonata
di Snijders, al secondo homer consecutivo nella serata, che fissa il
risultato sul 9-2 finale.
La T&A mette in carniere la partita, dimostrando
inequivocabilmente di essere, delle due, la squadra scesa in campo con
la determinazione giusta, contro una UGF apparsa decisamente già con
la mente al prossimo triplice appuntamento con la Telemarket.
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7. Giornata > Ritorno > 14° settimana 8 luglio 2010 - 10 luglio 2010
UGF Assicurazioni Bologna - Telemarket Rimini - 0 - 3
- 08/07 (21.00) a Bologna
F Bologna - Telemarket Rimini - 0 - 5
- 09/07 (16.00) a Bologna
F Bologna - Telemarket Rimini - 0 - 3
- 10/07 (21.00) a Bologna
F Bologna - Telemarket Rimini 0 - 7
La Telemarket Rimini supera l'UGF Bologna (5-0) il finale) e si guadagna un posto in semifinale grazie alla vittoria in volata di San Marino su Nettuno. Nella prima sfida contro i campioni d'Italia la squadra di Mazzotti, sorretta da Brower (6bv) e Serrano sul monte di lancio, e trascinata da uno scatenato Danny Gonzalez (4/5, 3pbc), sono riusciti ad approfittare di alcune delle opportunità concesse da un Matos non al massimo della condizione (8bv-3bb in 5.2rl) per ottenere uno shutout forse troppo pesante per gli emiliani, che hanno battuto dieci valide come i padroni di casa (5/5 Infante), ma che hanno lasciato in base ben tredici corridori.
Il confronto disputato al "Mondiale" ha avuto il primo break al 3° con una doppietta dei romagnoli: apriva la ripresa Jack Santora con un doppio a destra, prima di segnare su una valida di Gonzalez ed un'incertezza difensiva del Bologna. Gonzalez, sull'azione in terza, segnava sulla battuta di Carvajal in diamante. I doppi di Balgera e Avagnina, inframezzati dal bunt di Crociati, portavano i neroancioni sul 3-0 al 4°.
La Telemarket chiudeva definitivamente il match al 6° tentativo: Crociati e Avagnina battevano subito valido ed avanzavano in terza e seconda prima dell'ingresso sulla collinetta del rilievo Victor Moreno, toccato duro da un doppio a sinistra Gonzalez, che permetteva ai compagni di andare a punto. Bologna non si arrendeva, arrivando a dieci valide, ma Serrano e Di Roma conservavano il vantaggio acquisito e i Pirati potevano così festeggiare l'accesso alla post-season.
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La Telemarket scavalca in classifica il Bologna grazie alla vittoria in gara 2 (3-0) il giorno dopo aver acquisito la certezza dei playoff.
La partita giocata al Gianni Falchi si è risolta nella battute finali, grazie ad un acuto di Johnny Carvajal che ha battuto un fuoricampo da tre punti all'ottavo inning.
Bologna ha pagato caro una mancata presa in foul con due eliminati all'attivo sulla battuta di Gonzalez, l'interbase ha poi battuto un singolo che ha portato a due i corridori sulle basi, prima del turno di
Carvajal. Prima dell'ottavo la partita è stata il classico duello tra lanciatori, Marquez per i neroarancio e Cillo per la Fortitudo.
I due pitcher hanno dominato in lungo ed in largo senza concedere punti, Marquez è uscito al settimo con solo 3 valide subite, mentre Cillo ha lasciato dopo 6 riprese con una sola valida sul proprio tabellino.
Diverso il destino dei rilievi, mentre Bright e Di Roma hanno completato il lavoro iniziato da Marquez e chiuso lo shut-out con salvezza per l'italo-americano, Ribeiro è uscito sconfitto nonostante lo zero nella casella dei punti guadagnati.
Nel nono inning l'UGF ha comunque provato a ribaltare la situazione mettendo i brividi al dugout riminese, portando i corridori agli angoli con due eliminati, Landuzzi però non è riuscito ad allungare la partita, che è terminata con l'eliminazione al volo effettuata da Santora.
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La Telemarket consolida il terzo posto con una netta vittoria (7-0) ai danni dell'UGF Bologna, in una partita che è rimasta in equilibrio per cinque riprese, un big-inning da sei punti al sesto ha deciso il match per la squadra di Mazzotti , che così arriva caricata ai playoff.
Come si diceva la partita ha vissuto per cinque riprese sul duello tra i partenti, Sandy Patrone e Fabio Betto, il pitcher bolognese ha avuto un solo passaggio a vuoto al secondo, quando un singolo di Signorini ha spinto a casa Chapelli per il vantaggio romagnolo.
Il veterano ha però tenuto in partita la propria squadra fino al quinto senza concedere altri punti, ad inizio sesto il cambio con Ularetti, che si rivela disastroso per le sorti dell'incontro, il giovane lanciatore concede 4 basi per ball, subisce 4 valide e la difesa non lo aiuta commettendo due errori, la soma di tutto questo sono 6 punti che di fatto decidono la partita.
Dall'altra parte Patrone esce a fine sesto con la vittoria in pugno e due sole valide concesse, Quattrini e Nardi completano lo shut-out contro un Bologna ormai con la testa ai playoff.
6. Giornata > Ritorno > 13° settimana 1 luglio 2010 - 3 luglio 2010
Cariparma Parma - UGF Assicurazioni Bologna - 2 - 1
- 01/07 (21.00) a Parma
Cariparma Parma-UGF Bologna 0-4
- 02/07 (16.00) a Parma
Cariparma Parma- UGF Bologna 5 - 6
- 03/07 (21.00) a Parma
Cariparma Parma- UGF Bologna - 6 - 5
Cariparma Parma-
UGF Bologna
La UGF Assicurazioni Bologna aggancia matematicamente la post season, unica squadra del lotto ad accedere ai playoff consecutivamente negli ultimi 10 anni, con una splendida prova del suo asso Jesus Matos, che lascia a zero l'attacco Cariparma e conquista la decima vittoria in stagione. Un 4-0 che ha visto i felsinei sprecare molto in attacco (16 i rimasti in base) e mettere al sicuro il risultato all'ottavo con un homer da 2 di
Mazzuca. Gustavo Martinez (6-3, 2.75) sul monte e il giovane Giannetti a difesa dell'angolo caldo, il Cariparma affronta una UGF a ranghi completi, che si affida a Jesus Matos (9-3, 1.32), in una serata in cui realizza il novecentesimo strikeout della sua lunga carriera italiana, iniziata nel 2004, ed è decisamente intenzionato a confermare il suo status di migliore lanciatore della Italian Baseball League.
Problemi abbastanza evidenti, invece, li mostra Martinez, il quale, soprattutto all'avvio, ha serie difficoltà a entrare nell'area di strike, si vede costretto ad effettuare un numero di lanci molto elevato e, soprattutto, privi dell'efficacia solita. Bologna mette in base il primo battitore sia nel primo che nel secondo turno - un doppio di Landuzzi in questo caso - ma riesce a sbloccare soltanto al terzo, con Angrisano che batte un singolo al centro dopo la valida, con rubata, di Garabito, la base per ball a Ramos e il lancio pazzo che aveva fatto avanzare entrambi. Non succede altro, se non i due strikeout su Landuzzi e Malengo con cui Martinez ritrova fiducia.
Fiducia che cresce via via nel corso della gara, anche perché Bologna non riesce a concretizzare quanto prodotto in termini di arrivi in base, con 2 corridori lasciati improduttivamente sui sacchetti in ciascuna delle prime 4 riprese.
Al quinto e al sesto anche le mazze dei ducali si fanno sentire: una secca linea di Giannetti fa fumare il guanto di Infante che poi gira il doppio gioco in prima, mentre l'attacco numero 6 è aperto da due singoli di De Simoni e Dallospedale (3 su 4 alla fine), ma il dominicano della Fortitudo ne esce indenne mettendo al piatto Yepez, facendo battere in diamante Camilo e intercettando personalmente la legnata centrale di Gasparri e assistendo in prima per il terzo out.
È ancora 1-0 quando Martinez lascia il posto a Mihai Burlea, dopo 6 riprese complete, 5 valide, 5 basi ball e 4 strikeout; il gigante romeno concede un punto forzato regalando la base a Reginato dopo avere riempito i sacchetti con altre due basi per ball e un colpito: la UGF segna così il 2-0 senza battere valido, e lasciando altri 3 uomini in base.
Matos esce dalla partita un inning più tardi dell'avversario diretto, con 5 valide al passivo, 8 K all'attivo e nulla più sul ruolino, sostituito dal suo rilievo canonico, Victor Moreno.
La firma sulla partita la mette Jo Mazzuca, con un lungo fuoricampo a sinistra (il terzo della sua stagione), quando in base c'è Garabito per 4 ball, e 4-0 è il risultato che manda in archivio la gara che registra anche l'ottava salvezza per Moreno.
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Il Cariparma ottiene la vittoria numero 26 in stagione regolando (5-3) la UGF Bologna. Decisiva si rivela la difesa ducale, capace di confezionare ben 4 doppi giochi in momenti molto importanti (precisamente al quarto, sesto, ottavo e nono inning) di pressione dell'attacco ospite. E' anche vero che i 3 punti bolognesi arrivano trovando come presupposto iniziale una disattenzione del prima base Sambucci, ma è chiarissimo che il contributo del diamante interno di Gerali dà alla fine un saldo ampiamente positivo.
In pedana Marco Grifantini ha qualche alto e basso (specie con il controllo: 4 strike out, ma anche 4 basi in 5.2 riprese), ma impressiona con la palla veloce. Justin Cicatello salva la sua vittoria concedendo una base e 4 valide in 3.1 riprese.
In attacco Parma non ha particolari problemi ad incontrare i lanci di un Cillo non in serata (9 valide in 5 riprese). Ne ha qualcuno in più a concretizzare (alla fine i rimasti in base saranno 11). I ducali conducono comunque la gara dall'inizio (De Simoni a segno al primo su una battuta in doppio gioco di Munoz e al secondo, dopo aver colpito un triplo, sul doppio del venezuelano) e scava il break che si rivelerà decisivo al quarto, con 4 singoli (Gasparri, Bertagnon, Ugolotti e ancora De Simoni ) e una volata di sacrificio di Dallospedale.
Al sesto, dopo aver subito 3 punti in una frazione di inning chiusa da una gran giocata in seconda di Dallospedale, Parma ha poi messo a segno il punto della sicurezza approfittando di un lancio pazzo del rilievo bolognese Ribeiro.
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Non è nella sua versione più scintillante (5 errori difensivi) ma il Cariparma fa quanto basta per battere (6-5) la UGF Bologna e consolidare il primo posto in classifica.
L'avvio della squadra di Gerali è di quelli prepotenti. Dallospedale. Munoz e Camilo accolgono il partente ospite Betto con 3 singoli in fila che valgono il primo punto. Il secondo arriva sul doppio di Yepez e il terzo sulla volata di sacrificio di Bertagnon. Al secondo attacco, il designato Caravita (autore di un doppio) segna il quarto punto parmense sul singolo di Dallospedale e De Simoni marca il 5-0 sulla volata di
Munoz. Bologna incassa e inizia la rimonta al terzo, approfittando di un paio di basi per ball concesse da Roberto Corradini. A finalizzare è la volata di sacrificio di
Ramos. Come detto, non è la serata migliore per la difesa di casa. Al quinto, dopo che un doppio di Infante e le volate consecutive di Garabito e Mazzuca aggiornano il punteggio al 5-2, i parmensi tengono vivo l'attacco avversario con un errore di Sambucci su Ramos e l'attacco di Bologna ne approfitta. Angrisano colpisce un doppio, Landuzzi lo segue con un singolo e la UGF si trova ad una sola lunghezza.
Il pareggio è cosa fatta al sesto e sulla segnatura pesa ancora una volta un errore. Sul drag bunt di Santaniello, Corradini tenta una improbabile assistenza da terra e il seconda base bolognese galoppa fino in terza. La volata di sacrificio di Angrisano vale il 5-5.
Parma però si riprende la partita al settimo contro il rilievo ospite Ularetti. E' De Simoni, autore di un singolo, a toccare la seconda sul sacrificio di Dallospedale e a segnare sul doppio di Camilo. La battuta in doppio gioco a basi piene di Bertagnon impedisce ai ducali di mettere al sicuro il risultato, ma a portare a casa il successo ci pensa un Pedro Orta quasi perfetto in pedana: solo 2 valide in 3 riprese come rilievo di Corradini.
5. Giornata > Ritorno > 12° settimana 24 giugno 2010 - 26 giugno 2010
Danesi Caffè Nettuno - UGF Assicurazioni Bologna - 1 - 2
- 24/06 (21.00) a Nettuno
Danesi Caffè Nettuno- F Bologna
- 1 - 9- 25/06 (16.00) a Nettuno
Danesi Caffè Nettuno- F Bologna 3 - 1
- 26/06 (21.00) a Nettuno
Danesi Caffè Nettuno- F Bologna 4 - 7
Una partenza da incubo di Jeff Wilson, che ha chiuso la gara con appena cinque eliminati, subendo otto valide e sei punti, ha costretto la Danesi Nettuno a subire, nell'anticipo televisivo con l'Ugf Bologna, la quarta sconfitta consecutiva (9-1 il finale), che suona quasi come una condanna per la squadra di Faraone in chiave playoff, visto che da venerdì sera in poi non può più fallire un colpo. I felsinei fanno invece un importante passo avanti verso il girone di semifinale. Wilson non aveva nemmeno il tempo di riscaldarsi che l'Ugf era già avanti nel punteggio. Al primo tentativo, il partente laziale faceva fuori Infante e Garabito, ma veniva toccato duro al centro da Mazzuca (sul primo lancio) e da Ramos Gizzi. Due doppi La presa al volo di Retrosi su Angrisano chiudeva l'inning sull'1-0.Nel secondo tentativo i campioni d'Italia, molto attenti ad ogni lancio dell'avversario in difficoltà, continuavano a maraldeggiare, toccando altre sei valide (tra cui il doppio di Garabito) e quattro punti sul partente, prima dell'ingresso di Farnswort, che effettuava l'ultimo out, non prima di aver subito la hit numero sette del turno ed aver concesso il 6-0 ai ragazzi di Nanni. Complessivamente in questo interminabile attacco Bologna ha passato dieci uomini nel box.Gli emiliani chiudevano definitivamente il confronto nella quarta ripresa, con tre punti e tre valide, i singoli di Mazzuca e Angrisano ed il doppio di Ramos Gizzi, che prima di lasciare il posto a Malengo ha battuto 3 valide su 4 turni, con 2pbc. Jesus Matos, dopo aver effettuato dieci out di fila dopo la valida di Sanna al secondo, subiva il primo punto al 5° sulla valida di Retrosi, che spingeva a casa Parisi, ma firmava con la solita tranquillità la nona vittoria stagionale. A completare l'opera del pitcher dominicano pensava poi il rilievo Victor Moreno, con la settima salvezza stagionale. E' merito di Mike Natale, invece, se Bologna dal quinto turno in poi non è riuscito ad aumentare il suo bottino, non realizzando nemmeno una valida (subendo cinque strike out), dopo le dodici collezionate su Wilson e Farnswort.
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La Danesi Nettuno si riscatta e batte (3-1) la UGF Bologna, pareggiando la serie e verificando che alla fine la lotta per partecipare alla post season non la vede ancora esclusa. Era iniziata male la serata per i laziali. Sul secondo lancio di La Macchia, il lead off bolognese Infante aveva colpito un fuoricampo a destra. Ma La Macchia ha concesso davvero poco altro, uscendo dalla partita al nono con Mazzuca (la terza valida concessa dal partente della Danesi, che ha ottenuto 10 strike out in 8 inning) in prima e lasciando l'incarico di ottenere gli ultimi 3 out a Remigio Leal. Il veterano ha avuto i suoi problemi: ha passato in base ball Ramos e avuto una incertezza sul bunt di Angrisano che lo ha traformato in valida. Poi però ha firmato la salvezza mettendo al piatto Landuzzi al decimo lancio, facendo battere un pop sul prima base a Reginato e mettendo al piatto Alaimo. Dopo aver sprecato al terzo un corridore in terza (Retrosi, che dopo aver strappato un doppio tutto di gambe su una battuta che ha scavalcato Santaniello proteso in tuffo, ha rischiato cercando il triplo e arrivando salvo sull'errore commesso in copertura dal partente ospite Cillo) ed un out, Nettuno aveva ribaltato il punteggio al quinto. Con corridori agli angoli e 2 out, i singoli di Alexander ed Imperiali avevano spinto a casa 2 punti. Navarro (autore di un singolo) aveva quindi segnato il terzo punto all'ottavo, approfittando di un singolo di Sanna e di un lancio pazzo del rilievo ospite Ribeiro.
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La UGF Bologna fa un passo importante verso la post season battendo (7-4) la Danesi Nettuno e confezionando allo stesso tempo una delusione così grossa per il pubblico di Nettuno, che i tifosi hanno addirittura rumoreggiato nei confronti di un idolo locale come Giampiero Faraone. La gara era iniziata in un clima scherzoso, quando l'intera squadra del Nettuno aveva lasciato solo Paolino Ambrosino all'ingresso in campo per l'annuncio del ventiduesimo compleanno dell'esterno. Poi è proseguita con entrambe le squadre piuttosto fallose in difesa. Nettuno passava sulla prima valida (di Ramos) concessa dal partente di casa Richetti. Era Garabito a segnare, dopo aver ricevuto la base per ball ed essere arrivato in seconda, pur colto rubando, su un errore di Schiavetti.
Un tiro corto di Santaniello su una battuta di Alexander al secondo costringeva Ramos a staccarsi dal cuscino prima dell'arrivo del corridore. A basi piene, la leggerezza costava alla Fortitudo il pareggio. Le successive valide di Imperiali e Perez sul partente ospite Betto portavano il punteggio sul 4-1 per la Danesi. Sembrava un vantaggio destinato a durare e il Nettuno non si preoccupava più di tanto del fatto che Alexander era stato il terzo out a casa al quarto e nemmeno quando Retrosi era finito al piatto contro Ularetti, rilievo appena entrato a sostituire Betto, con Schiavetti in seconda al sesto. I guai per la Danesi sono in effetti arrivati all'ottavo. Pezzullo, rilievo dell'ottimo Richetti (6 strike out e 4 valide in 6 riprese e 96 lanci effettuati) concedeva 2 valide (Infante e Mazzucca, a casa il 4-2) e 2 basi. Il terzo punto arrivava sulla volata di sacrificio di Angrisano e la maligna texas a destra di Malengo finiva con il ribaltare il punteggio. Il tiro nel dug out di Ambrosino valeva il sesto punto ospite e il doppio lungo la linea di foul di sinistra di Fornasari fissava il punteggio sul 7-4 per i bolognesi e costringeva Faraone a sostituire Pezzullo con Mariani. La Danesi aveva l'occasione per rendere pan per focaccia contro Fabio Milano, entrato all'ottavo al posto di Ularetti. A basi piene, il mancino della Fortitudo chiudeva una ripresa da brividi mettendo al piatto Retrosi e facendo battere un innocuo pop a destra ad Alexander. Al nono con 2 out, con corridori in prima e seconda, Sparagna si presentava a battere rappresentanto il punto del pareggio per la Danesi. Ma Milano lo metteva al piatto con 5 lanci.
4. Giornata > Ritorno > 11° settimana 17 giugno 2010 - 19 giugno 2010
UGF Assicurazioni Bologna - Montepaschi Grosseto - 2 - 1
- 17/06 (21.00) a Bologna
F Bologna - Montepaschi Grosseto - 0 - 4-
18/06 (16.00) a Bologna
F Bologna - Montepaschi Grosseto 10 - 0
- 19/06 (21.00) a Bologna
F Bologna - Montepaschi Grosseto - 7 - 5
F Bologna - Montepaschi Grosseto
Il Montepaschi conferma il suo momento di forma e surclassa a domicilio la UGF Assicurazioni Bologna, contando su di un Juan Figueroa dominante sul monte e su di un attacco in grande serata. Il punteggio finale, 0-4, è mitigato dai 4 doppi giochi difensivi messi a segno dalla difesa di casa, ma il conteggio delle valide, 3-13, testimonia di una partita a senso unico.
Grosseto mette il primo punto in tabellone già al primo inning, battendo 2 valide a Jesus Matos (8 vittorie-2 sconfitte, 1.29 era) con Sandoval, singolo al centro, e Kelli Ramos (3 su 4 a fine gara), interna sulla seconda base, ma la protagonista è senz'altro la difesa della UGF Assicurazioni, da un lato perché mette 2 errori nella ripresa (Infante e Angrisano), dall'altro perché riesce a subire una segnatura sola, in virtù di un bel doppio gioco aperto da Jairo Ramos Gizzi, che assite a Mazzuca per cogliere fuori dalla terza base Sandoval, dopo avere intercettato al volo la linea di Bischeri. Figueroa (2-6, 5.36) è in evidente recupero di forma dopo le traversie della prima parte della stagione, la sua palla viaggia frequentemente ben al di sopra delle 90 miglia orarie e anche quando va incontro a qualche difficoltà, come al secondo inning, in cui i padroni di casa riempiono le basi con un singolo di Landuzzi, una base per ball e un colpito, riesce puntualmente a mettere in controtempo i battitori avversari, uscendone senza danni. I toscani raddoppiano nel quinto attacco, che Andrea De Santis apre con un gran doppio contro la recinzione di sinistra per avanzare in terza con perfetto sacrificio di Sandoval. Ermini è eliminato da una grande giocata di Infante in tuffo, poi Bischeri (3 su 5) batte il singolo al centro che vale lo 0-2.
Matos scende dopo 6 riprese complete, con 7 valide, 3 basi ball, 1 punto personale al passivo e 4 strikeout; sul suo rilievo Victor Moreno le mazze maremmane proseguono la loro ottima prova e riescono, prime in questo campionato, a mettere a segno punti guadagnati sul closer venezuelano, ben 2 prima della fine dell'inning, con una serie di 4 battute valide consecutive (doppio di Sandoval), dopo i primi due k. Figueroa chiude in crescendo la sua shutout completa: 9 riprese senza subire punti, con solo 3 valide al passivo, 3 basi e 10 strikeout.
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La UGF Assicurazioni pareggia la serie con il Montepaschi Grosseto aggiudicandosi una seconda partita praticamente speculare rispetto a quella della sera precedente e condizionata dall'incredibile numero di errori commessi dalla difesa ospite, che hanno spianato la strada ad una Fortitudo ben supportata sul monte da Cody Cillo (5 vittorie-1 sconfitta, 2.98 era), autore di 6 riprese di qualità, in cui ha concesso 2 valide e una base per ball, mettendo a segno 4 strikeout. L'avvio di partita è subito caratterizzato da un primo inning da dimenticare della difesa grossetana: Infante e Mazzuca arrivano in base per due errori di Sandoval e Sgnaolin, inframezzati dal sacrificio di Garabito;Ramos Gizzi picchia una volata al centro sulla quale, oltre a Infante, anche il compagno arriva a segnare quasi indisturbato, approfittando di un momento di trance collettiva dei difensori biancorossi. Chris Cooper è incolpevole anche sui primi due arrivi in base dei padroni di casa all'inizio del quarto inning, quando, con un out, Fornasari è salvo per errore di Sgnaolin, ruba la seconda e arriva a siglare il 3-0 per la battuta in diamante di Santaniello, sulla quale Bischeri pasticcia con il risultato di fare arrivare in seconda base l'interno bolognese. Palesemente innervosito, il partente del Montepaschi reagisce platealmente al balk chiamatogli subito dopo dal signor Leone che lo allontana dal campo. Yovani D'Amico sostituisce Cooper (4 punti subiti, nessuno per sua responsabilità, in 3.1) evidentemente molto prima del previsto e, dopo l'eliminazione di Infante, concede la base a Garabito ed è autore di un lancio pazzo che porta Santaniello a casa base e il compagno in terza, pronto a segnare per il nuovo errore di Bischeri sulla battuta di Mazzuca. Il singolo diRamos Gizzi porta il 6-0. Nel sesto attacco, Bologna segna ancora e ancora una volta è a causa di un errore (il settimo) della difesa avversaria, che sostituisce comunque un D'Amico poco efficace con Fernando Gutierrez. Per Bologna, dopo Cillo lancia le ultime riprese, senza problemi, Yulmann Ribeiro, mentre Grosseto fa esordire in IBL Prima Divisione il giovane Matteo Ciatti. Su di lui, con un doppio di Fornasari che fa entrare il nono e decimo punto, la UGF archivia prima del limite la partita.
Degna di nota la prestazione di Anthony Coromato, che chiude la gara a 3 su 3 nel box, con 2 doppi, ed è unico autore di tutte e 3 le valide messe a segno da Grosseto nell'incontro.
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È una partita emozionante, garatre fra UGF Assicurazioni Bologna e Montepaschi Grosseto, che vede opposti sul monte di lancio Fabio Betto (4 vittorie-3 sconfitte, 2.22 era) e Riccardo De Santis (5-3, 3.27), il quale a Bologna "compie" la ripresa lanciata numero 1.000 della sua splendida carriera. I campioni d'Italia inseguono a lungo e risolvono la gara con un ottavo inning da 7 punti sui rilievi grossetani che non riescono a conservare il vantaggio maturato con De Santis sul monte. Grosseto si porta in vantaggio nella terza ripresa, con una corta volata di Leo Mazzanti (3 su 4 alla fine) sotto la quale accorrono senza successo tre difensori biancoblu; segna dalla seconda Sandoval (base per ball e rubata). I biancoblu provano a rispondere immediatamente e, grazie alle gambe di Santaniello e Infante, trasformano un potenziale doppio gioco in prima e seconda occupate e nessuno fuori, ma Riccardo De Santis elimina in sequenza Garabito (al piatto), Mazzuca e Ramos Gizzi, questi ultimi due con un solo lancio a testa. I maremmani premono ancora al quarto, con Sgnaolin in base per ball e 1 eliminato, Andrea De Santis è salvo in prima per un errore di Santaniello, ma poi, dalla valida al centro di Sandoval, invece di punti per Grosseto, esce un bel doppio gioco difensivo della Fortitudo, che elimina De Santis a casa base con un tiro perfetto di Garabito nel guanto di Angrisano e quindi anche Sgnaolin che tentava di arrivare in terza. Il raddoppio del Montepaschi non tarda molto: con due fuori, Kelly Ramos tocca valido a sinistra, Mazzanti riceve la base per ball e Coromato picchia un doppio al centro che vale lo 0-2. Nella parte bassa del sesto, con Mazzuca e Ramos Gizzi in base e un out, è Angrisano a toccare su Sgnaolin il primo lancio di Riccardo De Santis, per il doppio gioco che chiude l'inning. Dopo 7 riprese complete, 2 punti subiti, 4 basi ball e 4 k termina il lavoro di Betto, sostituito da Alessandro Ularetti. Singolo di Landuzzi, doppio di Reginato, base a Santaniello e Bologna al settimo riempie i sacchetti, con un eliminato, ma De Santis fa battere due deboli rimbalzanti in diamante prima a Infante, poi a Garabito e ne esce ancora una volta indenne. Sotto una pioggia che cresce d'intensità, tutt'altro destino hanno Mazzanti (singolo) e Coromato (base per ball) che Grosseto mette in base a inizio ottavo: entrambi infatti segnano sul bunt valido di Sganolin che Ularetti difende e gioca altissimo sopra la testa di Ramos Gizzi. Lo stesso Sgnaolin segna il quinto punto ospite per una palla mancata di Angrisano quando sul monte Nanni ha già mandato Fabio Milano, che alla fine risulterà il lanciatore vincente.
La UGF mette il primo punto sul tabellone nella seconda metà della ripresa, con Ramos Gizzi (base ball e lancio pazzo) spinto a casa dal singolo di Angrisano. Ce n'è abbastanza per Bagialemani che manda De Santis (6 valide, 5 basi e 3 k con 2 punti guadagnati in 7.2) al riposo, e lo sostituisce con William Horn, giusto il tempo di concedere il secondo punto bolognese con 3 basi per ball e lasciare il posto a Lino Luciani. Il mancino non ha sorte migliore: Infante batte valido a sinistra per il 4-5, Garabito ottiene 4 ball e Mazzuca (2/4) picchia un doppio contro la recinzione che vuota le basi e manda Bologna avanti per il definitivo 7-5.
3. Giornata > Ritorno > 10° settimana 10 giugno 2010 - 12 giugno 2010
Warriors Catania - UGF Assicurazioni Bologna - 0 - 3
- 10/06 (21.00)
Warriors Catania-UGF Bologna 1-6
- 11/06 (16.00)
Warriors Catania-UGF Bologna 2-12 (7 riprese)
- 12/06 (21.00)
Warriors Catania-UGF Assicurazioni Bologna 2-4
Warriors Catania-UGF Bologna
L'UGF Assicurazioni Bologna espugna il diamante di Palermo e nella prima
partita del trittico supera 6-1 lo Scacchiere dell'Etna Catania a suon di
valide e con la parte alta del line-up grande protagonista. La partenza
degli emiliani contro Ferreras è buona perché sbloccano il risultato con
Garabito che corre a casa su un lancio pazzo. La risposta del nove di
Falcone arriva nella parte bassa della seconda ripresa quando Rosa Colombo
spinge a casa Cabrera, in base su un errore della difesa, con un singolo
nell'unica occasione concessa da un Matos tirato a lucido. La corsa di
Bologna riprende al cambio campo con Angrisano, doppio, a punto sulla valida
di Ramos e continua al quarto inning. Con Reginato e Landuzzi in seconda e
terza con due basi ball ed un sacrificio, Infante incoccia un singolo a
sinistra che vale due punti (4-1). Mentre Matos infila una serie di 12
eliminazioni di fila tra terza e sesta ripresa, la UGF mette il sigillo
sulla vittoria con un doppio di Mazzuca al settimo che porta a casa Garabito
e Ramos (6-1). A Moreno il compito di condurre in porto il successo e
firmare la salvezza.
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La UGF Bologna ottiene una comoda vittoria prima del limite (12-2 al
settimo) a Palermo contro i Catania Warriors. Per i Campioni d'Italia è
stata una partita tutta in discesa, visto che hanno segnato i primi 2 punti
senza nemmeno mettere la palla in gioco. Il partente dei Warriors D'Ignoti
ha concesso infatti 3 basi ball e un colpito ai primi 4 battitori e il suo
rilievo Lucena (8 valide e 5 punti guadagnati in 5.1 riprese) ha concesso
subito un punto con un lancio pazzo. In vantaggio 4-0 a fine primo, la
formazione di Marco Nanni non ha dovuto far altro che arrotondare il
punteggio. Jairo Ramos (2 valide e 3 punti battuti a casa) si è messo
particolarmente in luce. Cody Cillo ha firmato la vittoria concedendo 2
valide in 5 riprese e lasciando la chiusura a Ribeiro.
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Sofferta vittoria di Bologna contro i Warriors di Yntema. Ai toscani sono
bastate tre riprese per firmare la doppietta con Parma. Sono 16 le valide
del Nettuno, ottimo Richetti in pedana ed è tripletta. Ai titani basta il
primo inning per mettere alle corde i Knights
La terza partita dell'andata contro i Warriors Cataniae di Fabio Betto (3-3,
2.17) in questa stagione, ma allora i lanci da affrontare non erano stati
quelli di Orlando Yntema (2-7, 4.11), vincente in 2 dei 3 successi dei suoi
e sicuramente il migliore elemento a disposizione nel bullpen della squadra
siciliana, che sceglie questa volta di opporlo ai campioni d'Italia nella
gara in cui questi schierano solo lanciatori di scuola italiana.
Mettono subito la testa avanti i padroni di casa, infilando 3 valide al
primo inning, con punto battuto a casa da Molina, che viene però subito
pareggiato da Jo Mazzuca con un fuoricampo a basi vuote nella parte alta
della seconda ripresa.
Il botta-e-risposta prosegue al terzo, con Santolupo (2 su 4 alla fine) che
batte un doppio a destra e viene spinto a casa base da Medoro, con un
singolo, per il 2-1.
Il giovane dominicano-olandese dei Warriors ha una dritta molto veloce, ma a
volte non eccelle in controllo, e su questo gioca Bologna, cercando di
capitalizzare ogni arrivo in base: Alaimo ottiene la base per ball in
apertura di quinto inning e a Malengo viene chiesta la smorzata, che Molina
gioca in seconda, senza ottenere però eliminazioni. Anche Santaniello mette
palla a terra e fa avanzare i compagni, che segnano entrambi per la volata
di Infante e il singolo di Garabito (2/4) e la UGF va avanti 2-3. Esce qui
Yntema (3 punti, 3 valide, 4 bb e 6 k in 5 riprese), sostituito da Franklyn
Torres. Il veterano dei Warriors subisce all'ottavo il quarto punto
bolognese con Infante, battuto a casa da Ramos con un singolo a destra, e
cede il posto a Leonardo D'Amico. Nella stessa ripresa entra anche Ularetti
al posto di Betto (2 punti, 6 h, 2 bb 4 so in 7.0), seguito poi da Fabio
Milano per la chiusura (con salvezza) al nono, nel quale la squadra etnea
riesce a mettere due uomini in base, prima della battuta in doppio gioco che
decreta il 2-4 e la triplice vittoria della Fortitudo in terra siciliana.
era stata l'ultima vittoria in garatre della UGF Assicurazioni
2. Giornata > Ritorno > 9° settimana 27 maggio 2010 - 29 maggio 2010
F Bologna - T&A San Marino 1 - 2
- 27/05 (21.00) a Bologna
F Bologna - T&A San Marino 1 - 8
- 28/05 (16.00) a Bologna
F Bologna - T&A San Marino - 7 - 4
- 29/05 (21.00) a Bologna
F Bologna - T&A San Marino - 4 - 6
UGF Assicurazioni Bologna - T&A San Marino
Con Jesus Matos (7-1, 0.85) e Vincente Bonilla (5-0, 0.97) sul monte, la prima sfida del trittico che vede opposte le finaliste del 2009 si preannunciava come una gara di grande interesse e intensità agonistica.
Quello che scende in campo a Serravalle, però, è un Matos molto lontano da quello dominante visto fin qui; a casa base arrivano più ball del solito e lanci sui quali l'attacco di casa si avventa con successo da subito: il lineup della T&A San Marino va subito a segno, con Granato, che ottiene la base per ball e ruba la seconda, Duran che tocca una rimbalzante in diamante, e ottiene un singolo grazie alle sue ottime gambe, e il gran doppio lungo la linea di sinistra picchiato da Max De
Biase, che batte a casa entrambi.
Nella seconda ripresa, Sheldon ottiene la base e arriva a segnare il 3-0 con due singoli di Albanese e
Pantaleoni.
Dopo due inning perfetti, Bonilla mostra al terzo qualche incertezza, di cui la UGF Assicurazioni approfitta con
Alaimo, in base per ball, che avanza in terza su singolo di Santaniello e segna con un singolo a destra di Infante. È questo l'unico neo (e anche unico punto e uniche 2 valide) nella prestazione del salvadoregno del San Marino, autore di un'ennesima splendida prova di 6 inning.
De Biase (2/2) inaugura il terzo attacco dei suoi con il secondo doppio della partita e Jansen lo segue con un singolo, ma il quarto punto dei titani arriva grazie ad una palla mancata da
Angrisano.
Nel quarto ricomincia il lineup di casa con Granato, che batte un singolo su Infante e arriva in seconda sull'errore di tiro dell'interbase bolognese; ruba quindi la terza, sforzo reso superfluo da Duran, il quale manda la palla a sbattere contro la recinzione all'esterno centro, ottiene un triplo ma, soprattutto, il 5-1.
Matos termina la sua prova dopo 4 riprese (4 er, 8 h, 4 bb, 3 so) e Nanni fa esordire in IBL il mancino italo-venzuelano René Mazzocchi, in forza alla Fortitudo Castenaso in IBL 2, già visto in prima squadra lo scorso anno nel girone preliminare di European Cup e certamente richiamato a rimpinguare il bull pen proprio in vista dell'impegno in Coppa della settimana ventura. Il giovane italo-venezuelano paga probailmente l'emozione della prima uscita e, con 3 basi per ball, riempie i sacchetti che Duran svuota con un gran doppio a sinistra, per l'8-1.
Duran è anche il primo battitore affrontato da Victor Moreno quando entra al settimo al posto di Mazzocchi e l'esterno della T&A, già autore nella gara di un singolo, un doppio e un triplo, sfiora il cycle con una lunga battuta preda di Garabito a pochissimi centimetri dal fuoricampo. Il pitcher venezuelano non corre poi altri rischi e prosegue la sua stagione immacolata con ancora nessun punto subito, luce fra le parecchie ombre incontrate dai campioni d'Italia al cospetto della squadra di Bindi.
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La T&A San Marino inaugura la seconda partita con tre valide di Granato, Duran e De Biase e si porta subito avanti 1-0 sui lanci di Cody Cillo (3-1, 2.97), ricevuto da Mattia Reginato che ritorna dopo diverse settimane a chinarsi dietro al piatto da titolare (2 colti rubando per lui su 3 tentativi). Sui lanci di Tiago Da Silva (3-3, 2.10) la UGF Assicurazioni va vicina al pareggio nella seconda ripresa, ma, con un out, Ramos in terza e Landuzzi in seconda (doppio al centro), Malengo tocca la palla sul pitcher avversario, che assiste a Rovinelli e questi innesca il doppio gioco cogliendo Ramos troppo lontano dal sacchetto.
Mentre Cillo entra in partita, è il giovane italo-brasiliano di San Marino ad andare in difficoltà al terzo: Santaniello e Infante ottengono entrambi la base per ball, e tutti e due segnano sulla palla battuta al centro da Garabito, che Duran non riesce a raccogliere nella sua corsa in avanti, per il 2-1.
Nel quarto attacco, Bologna mette corridori agli angoli senza eliminati, quindi Reginato batte su Pantaleoni, che elimina Landuzzi a casa base. Santaniello picchia un doppio nell'angolo di destra del campo e spinge a casa base i compagni, andando poi a siglare il 5-1 sull'errore di Imperiali, che non ferma la battuta di Infante. La prova di un Da Silva sotto tono termina qui, dopo 3 inning e 1/3, con 4 punti, 5 valide e 4 basi al passivo e nessuno strikeout. Al suo posto va Alvaro Montes, al secondo esordio nella massima serie dopo le due stagioni a Parma nel 2005 e 2006.
La squadra del Titano trova la vena offensiva al quinto: Sheldon apre con un singolo, ma è eliminato in scelta difesa sulla battuta di Albanese, quindi le basi si riempiono con 4 ball a Granato e il singolo interno di Pantaleoni; il Duran caldissimo di questo periodo (3 su 4 anche stasera) non si fa pregare e piazza un singolo che vale 2 punti. I padroni di casa vanno sul 6-3 al settimo, grazie a capitan Landuzzi che batte a casa Angrisano con la sua terza valida della serata e Montes è rilevato da Bartolucci.
Dopo 7 riprese anche Cillo (vincente) lascia il campo, con 9 valide, 3 punti subiti, 2 bb e 5 so, e cede il monte a Ribeiro, accolto da Duran con un singolo in campo destro; De Biase è colpito, Jansen batte in doppio gioco e porta il compagno più avanzato in terza, pronto a segnare il 4-6 con valida di Imperiali.
La Fortitudo allunga all'ottavo: singolo interno di Reginato, sacrificio di Santaniello e valida di Infante per il 7-4 , quindi Ribeiro inizia il nono inning colpendo Sheldon e Nanni lo sostituisce con Fabio Milano. Il closer mancino pota a termine il suo compito con 3 eliminazioni al piatto in fila che gli valgono la terza salvezza della stagione. La UGF si aggiudica una partita gradevole, pur battendo una valida in meno degli avversari (10-11).
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L'infortunio subito in garadue si è rivelato più importante del previsto e la T&A San Marino non può schierare Pantaleoni per una contrattura che probabilmente lo terrà fuori dal campo anche in European Cup ; Sheldon torna perciò titolare in terza base, in una serata che vede Bindi schierare da subito Riccardo Suardi all'esterno sinistro e De Biase battitore designato, mentre la UGF Assicurazioni si presenta in formazione tipo "da sabato sera", con Alaimo a destra e Malengo in prima base.
Sul monte si affrontano Fabio Betto (3-3, 2.22) e Greg Palanzo (3-2, 4.62). Gli ospiti mettono subito la testa avanti: con 2 fuori, Duran ottiene la base per ball e segna il primo punto della gara con due singoli a seguire di De Biase e Jansen, ma la risposta dei bolognesi arriva immediatamente, con Garabito che manda la palla nell'angolo destro del campo, per un triplo, e segna il pareggio grazie al singolo di Angrisano, a sua volta spinto a casa da Ramos con un doppio sulla linea di sinistra per il 2-1.
Un primo inning così scoppiettante lasciava presagire una partita dominata dagli attacchi, invece entrambi i partenti chiudono di lì in poi ogni strada alle mazze avversarie e quando Betto scende, dopo 5 inning completi, sul suo conto ci sono 3 valide in tutto, 1 base ball e 5 strikeout. Il suo posto lo prende Alessandro Ularetti, sul quale, con un eliminato, Duran tocca una valida al centro che trasforma in un doppio con una corsa aggressiva delle sue, De Biase è out al piatto, Jansen viene passato in prima intenzionalmente, ma poi, su un alto pop in diamante di Snijders, Santaniello si lascia clamorosamente sfuggire la palla dal guanto e i titani pareggiano sul 2-2; Sheldon spreme il gioco davanti ad una difesa fortitudina ancora sotto shock e anche Snijders arriva a pestare il piatto, portando i suoi avanti 2-3.
La UGF accusa visibilmente il colpo, anche perché, dall'altra parte, Palanzo ottiene un supporto perfetto dalla sua difesa, che in un paio d'occasioni gli risolve i problemi con provvidenziali doppi giochi e, quando scende dalla collinetta, dopo 7 inning, lo fa con 6 valide, 3 basi ball e nessun altro punto al passivo.
Nella prima parte dell'ottavo, con De Biase in seconda, Jansen in prima e nessun eliminato, Bologna manda sul monte Fabio Milano, ma l'ingresso del mancino non è risolutivo come ventiquattr'ore prima e la T&A allunga decisamente con un singolo di Sheldon che fa segnare De Biase e un lancio pazzo che fa siglare a Jansen il 2-5, presto arrotondato da Francesco Imperiali con un fuoricampo da 1 punto al nono.
I tricolori mettono a referto 2 punti nell'ultimo attacco, contro Mattia Salsi, ma la gara è solidamente nelle mani della T&A, che se la aggiudica per 4-6 e vince una serie importantissima in ottica post-season.
1. Giornata > Ritorno > 8° settimana 20 maggio 2010 - 22 maggio 2010
De Angelis Godo - UGF Assicurazioni Bologna - 1 - 2
- 20/05 (21.00) a Godo
De Angelis Godo - UGF Assicurazioni Bologna - 0 - 6
- 21/05 (16.00) a Godo
De Angelis Godo - UGF Assicurazioni Bologna - 5 - 7
- 22/05 (21.00) a Godo
De Angelis Godo - UGF Assicurazioni Bologna - 4 - 1
De Angelis Godo - UGF Assicurazioni Bologna
Garauno fra De Angelis Godo e UGF Assicurazioni Bologna è inaugurata da un doppio al centro di Juan Carlos Infante su Keith Ramsey (1-4, 3.79) e anche il primo uomo a presentarsi nel box nel secondo inning, Mazzuca (3/5 alla fine), tocca in valido, ma entrambi non costituiscono un pericolo per la difesa di casa, che chiude la prima ripresa con tre out consecutivi e coglie in trappola il popolare ex con un bel pickoff del mancino di Inglewood.
Bologna mette due uomini in base al quarto, ma Ramsey risolve con una curva molto efficace che risulta indigesta al lineup tricolore in diverse occasioni. Dall'altra parte, Jesus Matos (6-1, 0.96) subisce in questa ripresa la prima valida, un doppio sulla linea di sinistra ad opera di Burnham, seguito dalla base per ball a Villalobos, ma ci sono già due fuori e lo strikeout su Johannessen prolunga lo 0-0 sul tabellone.
Punteggio che cambia nell'inning successivo, con la UGF che segna 2 volte con tre singoli di Infante,Landuzzi e Ramos, poi colto fuori base in terza base per la terza eliminazione.
I Goti tentano subito la reazione, con singolo diMontalbetti e doppio di Bucchi, ma il dominicano della Fortitudo chiude anche la quinta ripresa senza punti al passivo, facendo battere in diamante Gelli e lasciando al piatto Tanesini.
Al sesto Ramsey inizia ad accusare la fatica, concede la base a Malengo e assiste male a Burnham sul bunt di Alaimo; un Infante in serata "rovente" da 3 su 5 picchia il suo primo fuoricampo della stagione, che vale lo 0-5.
Il settimo inning segna il momento della sostituzione per entrambi i partenti: Ramsey (4 er, 8 h, 4bb, 5 so) cede il posto a Robert Palencia e Matos (1 bb, 7 so) a Victor Moreno. Il venezuelano del De Angelis mette la sordina alle mazze bolognesi e si produce in un'ottava ripresa da 3 strikeout consecutivi, immediatamente imitato dal connazionale in maglia UGF, che ottiene la sua quinta salvezza e mantiene lo zero nei punti a suo carico in questa stagione con un rilievo perfetto impreziosito da 6 k.
C'era intanto stato il tempo per il sesto punto degli ospiti nell'ultimo attacco, battuto a casa daRamos Gizzi, che chiude la sua prova con 2 su 3 nel box.
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A fronte di una UGF Assicurazioni che schiera sul monte, come da programma, l'ex Cody Cillo (2-1, 2.30), Weidner opta per Cozzolino (0-2, 3.52) e conserva la carta Sikaras per il terzo incontro, nel quale conta evidentemente di avere più chance di vittoria opponendo il greco ai lanciatori di scuola italiana di Bologna.
La responsabilità grava sulle spalle del giovane pitcher di Latina, che inizia la sua partita colpendo Infante, quindi, con quattro ball a Garabito e un lancio pazzo, arriva il doppio a destra di Ramos che batte a casa entrambi i compagni. Due basi per ball riempiono i sacchetti, ma Cozzolino ne esce senza ulteriori danni mettendo al piatto Malengo e facendo battere in diamante Alaimo.
Santaniello (base e rubata) segna lo 0-3 su singolo di Infante nel secondo inning e Cozzolino cede il posto a Galeotti.
È proprio il seconda base della Fortitudo a battere a casa i 2 punti dello 0-5 nella terza ripresa, che è chiusa sul monte De Angelis da Del Bianco, con uno strikeout su Garabito, ancora a basi piene.
Con 2 fuori, i padroni di casa costruiscono il primo punto con Johannessen, colpito, che avanza per valida di Fuzzi e arriva a casa base sul singolo al centro di Villalobos.
La UGF risponde riempiendo le basi per la terza volta in quattro inning con due singoli di Ramos e Angrisano e la base a Mazzuca: Alaimo con una volata al centro e Santaniello con un singolo a destra fruttano ai bolognesi il sesto e il settimo punto. Nella parte bassa del quarto, dopo la base a Montalbetti, Tanesini batte il singolo del 2-7, Bucchi lo imita e Gelli è colpito, ma la battuta in diamante di Johannessen consente alla difesa ospite il doppio gioco che pone fine all'attacco.
Cillo è in difficoItà e i Cavalieri di Godo ne approfittano al quinto attacco, che Fuzzi apre con un singolo; un lancio pazzo lo porta in seconda, poi le basi sono di nuovo cariche grazie alla base a Villalobos e al singolo di Burnham. Montalbetti batte una volata a sinistra, seguita da due singoli consecutivi di Sabbatani e Tanesini che firmano il 4-7.
Dopo 5 riprese complete Yulmann Ribeiro sostituisce Cillo, e dopo 6 è Roberto Cabalisti a salire sulla collinetta per la UGF; entrambi mettono le briglie agli attacchi avversari, il secondo addirittura con 3 inning perfetti.
All'ultimo assalto, il De Angelis si fa minaccioso: ci sono un out, Villalobos in terza e Burnham in prima base grazie a due singoli, quando Nanni manda a lanciare Fabio Milano. Montalbetti tocca in diamante e Bologna fa il secondo out in seconda base, mentre Villalobos segna il 5-7. Lo strikeout di Rubboli chiude la gara, con la vittoria a Cillo e la salvezza a Milano.
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Alla boa di metà partita, gli errori difensivi della UGF Assicurazioni nel terzo impegno contro il De Angelis Godo
pareggiano le valide battute dal suo lineup, 3 a 3, ed è quindi pienamente giustificato il vantaggio degli ospiti, che conducono a questo punto per 3 a 0, avendo battuto contro Fabio Betto (3-2, 2.33) il doppio delle valide concesse da Panagiotis Sikaras (0-3, 4.82), in una delle rare partite che vedono contrapposti lanciatori di scuola italiana e lanciatori non ASI, avendo i Goti già assolto l'obbligo di schierare un monte tutto "made in Italy" in gara2.
Il primo punto era entrato al terzo, con Gelli, in base per ball, avanzato poi su sacrificio di Johannessen e singolo di Fuzzi, e arrivato a casa base per l'errore di Malengo sulla volata a destra di Villalobos.
Il quinto attacco De Angelis si apre con un singolo interno di Johannessen, Fuzzi lo porta in seconda con un bunt di sacrificio, quindi Villalobos è nuovamente salvo in prima per errore, questa volta di Infante che forza il tiro in prima base dopo avere raccolto in due tempi una palla molto profonda. Con corridori in seconda e terza arriva il gran doppio alla recinzione di Burnham e i punti diventano 3, di cui soltanto 1 imputabile a Fabio Betto, che termina la sua prova con 6 valide e 1 base ball al passivo, lasciando il posto ad Alessandro Ularetti.
Al quinto era arrivato anche il punto bolognese, segnato da Santaniello (base ball e rubata) battuto a casa da Landuzzi con un singolo dopo un bel duello con Sikaras, ma gli ospiti ristabiliscono le distanze all'ottavo inning, con valida di Tanesini che spinge a punto Montalbetti dalla seconda (colpito e rubata).
La chiave di lettura dell'incontro, però, non è soltanto quella della difesa tricolore troppo fallosa: di fronte questa sera Bologna si trova una squadra che esegue disciplinatamente tutti i giochi ordinati dalla panchina e persegue ostinatamente l'obiettivo della vittoria, facendo muro dietro l'ottima prova di Sikaras, misurato spesso oltre le 92 miglia orarie. Su tutti, capitan Tanesini, autore di uno splendido doppio gioco, con una millimetrica fucilata nel guanto di Burnham dall'esterno centro.
Il pitcher greco ricambia i compagni con una prestazione splendida: vittoria con partita completa, 5 valide e 1 punto subito, 2 basi ball e 8 strikeout che segnano anche la quinta sconfitta consecutiva dei campioni d'Italia nella partita riservata al monte italiano.
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7. Giornata > Andata > 7° settimana 13 maggio 2010 - 15 maggio 2010
Telemarket Rimini -
UGF Assicurazioni Bologna - 2 - 1
La prima sfida fra UGF Assicurazioni e Telemarket Rimini mette di fronte a Bologna due dei migliori lanciatori della IBL 2010, che hanno mostrato fin qui un rendimento molto simile anche a livello statistico: Jim Brower (4 vittorie-1 sconfitta, 1.10 era) e Jesus Matos (5-1, 1.12), rispettivamente terzo e quarto nella classifica per punti guadagnati. La partita mantiene le promesse, con un avvincente botta e risposta nel punteggio.
Il lineup di casa sorprende l'ex-majorleaguer con un primo turno aperto da un doppio di Infante, seguito da due singoli consecutivi di Landuzzi e Ramos che valgono il primo punto, quindi la difesa arancionera chiude con uno strikeout e un doppio gioco.
Nel terzo inning, Mazzuca assiste male in prima dopo avere raccolto la battuta in diamante di Crociati, che è poi spinto in seconda dalla base per ball a Balgera. La smorzata di Spinelli spinge avanti entrambi i compagni e con il singolo di Santoraarriva l'1-1.
Il nuovo vantaggio dei campioni d'Italia è frutto di un doppio di Garabito e un singolo di Angrisano e ancora una volta un doppio gioco chiude la ripresa, così come è nuovamente responsabilità di un errore difensivo, stavolta un pop in diamante mancato da Angrisano, il 2 a 2, segnato dagli ospiti con Crociati, con due valide a seguire di Balgera e Spinelli.
Il terzo doppio gioco aperto da Jack Santora, nel quinto inning, non impedisce il 3-2 siglato da Alaimo, in base per ball e avanzato per rubata e singolo di Santaniello.
Il triplo di Angrisano (3 su 4 alla fine) che inaugura il sesto attacco UGF segna anche la fine della prova per un Brower toccato con continuità dai battitori bolognesi, il quale lascia il campo con 9 valide e 4 punti al passivo e 6 k, sostituito da Alex Serrano. Sul nuovo entrato, Mazzuca buca la difesa riminese, che giocava molto dentro in diamante, con un singolo sul sacchetto di seconda che vale il 4-2, poi Alaimo tocca davanti all'esterno sinistro Chapelli, e lo spinge in terza, pronto a segnare il quinto punto sulla smorzata, valida, di Santaniello. La Telemarket firma qui il quarto doppio gioco della gara.
Matos scende vincente dopo 7 riprese, con 4 valide, nessun punto guadagnato a suo carico e 6 strikeout. Dietro di lui, Victor Moreno, che ottiene la sua quarta salvezza della stagione e mantiene lo zero nella casella dei punti subiti.
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da Rimini, Marco Landi
Una Telemarket cui fa molto bene l'aria di casa inaugura le segnature della seconda partita del trittico contro la UGF Assicurazioni Bologna nel secondo inning, capitalizzando la base per ball concessa da Cody Cillo (2 vittorie-0 sconfitte, 2.05 era) a Chapelli, spinto in seconda dal sacrificio di Avagnina e in terza dalla battuta in diamante di Crociati; è poi il singolo al centro di Spinelli a portare l'1-0.
Enorbel Marquez (3-1, 3.69), sul monte riminese, inizia molto bene la sua gara, concedendosi anche il lusso di liquidare il terzo attacco bolognese con 3 strikeout consecutivi (su Santaniello, Infante e Landuzzi), ben sostenuto dalla difesa arancionera (Santora in veste "aspirapolvere" in seconda base su tutti) e da un lineup che punisce ogni lancio troppo nella zona di Cillo: Avagnina apre il quarto attacco con un singolo, Crociati lo porta avanti con una smorzata sulla quale lo stesso Cillo assiste male in prima e Balgera piazza al centro il singolo del 2-0, che diventa subito 3-0 con la volata di sacrificio di Santora, il quale fa segnare anche Crociati, dopo che una gran presa di Santaniello aveva letteralmente tolto una valida a Spinelli. Con le basi riempite dall'intenzionale a Carvajal, Cillo ne esce con un k ai danni di Chiarini.
Mentre la pioggerella fastidiosa, che non ha mai smesso di cadere dall'inizio della partita, aumenta d'intensità, al sesto inning la velocità di Marquez, che supera 90 lanci, cala sensibilmente e Bologna ne approfitta: con 2 out e Ramos in base per ball, Angrisano picchia un doppio alla recinzione di sinistra, seguito dal singolo di Mazzuca e i tricolori si fanno sotto 2-3. Sul tiro a casa base, Mazzuca arriva fino in terza e Mazzotti va a prendersi Marquez (2 punti, 5 valide, 2 basi e 8 so in 5.2) e manda sul monte Di Roma, che chiude mettendo al piatto Malengo.
Dopo 5 riprese complete termina anche l'impegno di Cillo (2 er, 7h, 3 bb, 3 so), rilevato da Yulmann Ribeiro.
Singolo di Chiarini, triplo di Chapelli, errore di Ramos e la Telemarket ristabilisce le distanze al settimo, portandosi sul 5-2, che è anche il risultato finale della gara, protetto dalla splendida prova di Chris Di Roma, autore di 10 eliminazioni consecutive e 4 strikeout.
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Il Rimini si presenta senza Carvajal, sostituto da Campanini sul cuscino di terza base, e Chiarini, sostituito all'esterno destro da Signorini. A ricevere i lanci dell'ottimo Patrone, Serafin de Camargo. Il partente dei Pirati controlla in modo efficace l'attacco bolognese per le sei riprese di sua competenza. Singolo in apertura di Infante, che poi ruba, prima della base a Garabito, ma è solo un fuoco di paglia. Si va al terzo inning per rivedere un uomo in base, è ancora Infante (colpito). Valida immediata di Garabito al quarto, ma anche qua Patrone non si scompone e chiude l'inning con due strikeout di fila. Le ultime concessioni sono una base al quinto inning, ancora a favore di Infante, e un singolo al sesto, autore Ramos in apertura, poi vanificata da una battuta in doppio gioco di Angrisano. Non molto di meglio ha fatto l'attacco riminese contro un grande Fabio Betto. Singolo di Avagnina al primo inning, poi l'unico calo al secondo, che è costato il punto subito. Camargo e Signorini vanno in base per ball e scelta difesa, con un out, poi sul singolo di Campanini, Camargo va a segnare, aiutato anche da un errore di Landuzzi, punto che sarebbe comunque entrato sull'eliminazione in diamante di Crociati. 1 a 0.
Dopo di che, un singolo di Gonzales al terzo inning, poi vanificato da una battuta in doppio gioco di Balgera, mentre al quarto inning Signorini è la vittima numero mille di Fabio Betto, che ottiene così il suo millesimo strikeout in carriera. Al quinto e sesto inning, infine, il partente veneto contiene la valida di Crociati ed un errore difensivo di Santaniello su Camargo, prima di uscire fra gli applausi, dopo che la propria squadra aveva pareggiato. Avviene al settimo inning, quando sulla collina dei Pirati va a lanciare Quattrini, che concede una base a Malengo e lo vede correre fino in terza dopo avere sbagliato un pickoff. Alaimo prima tenta lo squeeze, non riuscito, poi con due strike a carico batte la volata al centro che vale l'1 a 1.
Anche Bologna opta per il cambio sul monte di lancio, sale Ularetti. Il giovane di Latina fatica a trovare l'area dello strike, dopo il primo out subisce un singolo interno da Crociati, poi consegna due basi a Santora e Avagnina. E' troppo per Nanni, che chiama in tutta fretta Fabio Milano. Il closer tuttavia non riesce ad evitare l'ingresso dei tre punti: volata di sacrificio di Gonzales (2 a 1), singolo di Chiarini, entrato come pinch hitter (3 a 1), gioco riuscito di doppia rubata, con Avagnina che va a segnare. 4 a 1. La gara in pratica finisce qua.
6. Giornata > Andata > 6° settimana 6 maggio 2010 - 8 maggio 2010
UGF Assicurazioni Bologna - Cariparma Parma - 2 - 1
- 06/05 (21.00) a Bologna
Fortitudo Bologna - Cariparma Parma-6 - 0-
07/05 (16.00) a Bologna
Fortitudo Bologna - Cariparma Parma - 4 - 3-
08/05 (21.00) a Bologna
Fortitudo Bologna - Cariparma Parma - 2 - 3
Fortitudo Bologna -
Cariparma Parma
L'UGF Bologna passa a Parma (6-0) con una prestazione super del monte di lancio, l'intramontabile Jesus Matos ha dominato l'incontro lasciando le briciole agli avversari, mentre l'attacco ha giocato semplice, concretizzando le occasione create.
Il Cariparma ha poco da recriminare contro un Matos di questo calibro, oltretutto i parmensi sono andati in svantaggio già al terzo inning, rendendo difficile il recupero.
Il Caripama si presenta in campo con una sorpresa, il rumeno Mihai Burlea sale sul monte al posto dell'annunciato Gustavo Martinez, che evidentemente non è in condizione di scendere in campo.
Il partente ducale si presenta alla grande ed apre la prima ripresa con tre strike out, ma deve capitolare al terzo inning sotto i colpi di Infante e Landuzzi (doppio) che confezionano il primo punto degli ospiti.
Nella stessa ripresa l'infield del Cariparma limita i danni con un'eliminazione a casa base sulla rimbalzante di Ramos, ma un successivo lancio pazzo ed il doppio di Angrisano portano l'UGF sul 2-0.
Sul monte felsineo Matos è solido come al solito ed elimina i primi sei battitori avversari, ha un piccolo momento di difficoltà al terzo quando concede due basi per ball, ma ne esce eliminando al piatto De Simoni e Zileri .
Bologna aumenta il vantaggio al quinto aperto da un doppio di Santaniello, che avanza in terza sul bunt valido di Infante, il singolo di Landuzzi e la volata di sacrificio di Angrisano mettono altri due punti sul tabellone per i felsinei.
Al quinto termina la partita di Burlea, il rumeno concede la base a Malengo che ruba la seconda e segna sul doppio di Alaimo, Gerali decide per il cambio e manda sul monte Francesco Corsaro, che esce indenne da una situazione di basi piene.
In attacco Parma non riesce a produrre niente contro Matos, che continua a dominare, dopo sette riprese sono solo due le valide subite dal dominicano.
Il resto della partita ha poco da dire, per Bologna termina Moreno che completa lo shut-out, mentre nel Cariparma fa il suo debutto Nicolas Giovannelli, che subisce l'ultimo punto bolognese.
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L'UGF Bologna batte il Cariparma (4-3) all'undicesima ripresa, dopo una interminabile partita che si è accesa e ribaltata più volte nel finale.
Per gara 2 il Cariparma sceglie Marco Grifantini come partente, mentre Bologna opta perCody
Cillo. Bologna si scatena subito, con due eliminati arrivano in sequenza il singolo di Garabito, il doppio di Ramos ed il singolo di Angrisano, ed i felsinei vanno subito sul 2-0.
Parma incontra difficoltà sui lanci di Cillo, e rimane a quota due valide battute fino al quinto inning, da segnalare alcune azioni spettacolari della difesa bolognese come una linea presa al volo da Mazzucca ed un doppio gioco confezionato in acrobazia da Santaniello, che indubbiamente aiutano il proprio
pitcher. Bologna invece continua a mettere uomini sulle basi ma non concretizza, nonostante questo la squadra di Nanni dà l'impressione di avere la partita in mano.
Cillo ha un primo momento di difficoltà al sesto, quando concede due basi per ball consecutivi dopo due eliminazioni, ma chiude al ripresa costringendo Munoz ad un'innocua groundball facile preda della difesa.
Il Cariparma però rompe il digiuno poco dopo,Yepez batte un singolo con i corridori agli angoli e due eliminati, accorciando le distanze per gli ospiti.
Dopo l'avvicinamento degli avversari Nanni decide che per Cillo la partita è finita e manda sul monte Ribeiro, che fa termina la ripresa con una rimbalzante.
Nella parte bassa del settimo anche Grifantinicede il posto a Cicatello, ma il giovane italoamericano e la difesa commettono due errori grossolani che mandano i corridori in seconda e terza senza eliminati.
I cuscini poi si riempiono con la base per ball a Infante, ma Cicatello non trema e chiude la ripresa senza punti grazie ad uno strike out e due eliminazioni al volo.
Nell'ottavo inning il Cariparma si fa prendere dal nervosismo contestando le chiamate dell'arbitro De Franceschi, dopo un'animata discussione vengono espulsi Camilo, il coach Saccardi ed il manager Gilberto
Gerali. Nonostante la situazione tesa il Cariparma riesce a raggiungere il pareggio con un singolo diMunoz che spinge a casa Zileri, ma lo stesso Munoz si fa inopinatamente eliminare nel tentativo di raggiungere la seconda base dopo l'eliminazione al volo di
Sambucci. Dopo un'altra occasione mancata dei padroni di casa all'ottavo (corridore in terza ed un eliminato)
il Cariparma va in vantaggio al nono, Bertagnon apre con un doppio, avanza su un pickoff sbagliato e dopo l'eliminazione di Scalera segna sullo squeeze di De
Simoni. La fine però è ancora tutta da scrivere, Bologna con le spalle al muro riesce a pareggiare, Santaniello arriva in base su un rimbalzante velenosa e approfitta di un errore di Yepez per guadagnare la seconda base, la valida a sinistra di Landuzzi manda la partita agli extrainning.
La partita arriva al tie-break, Parma subisce subito le due eliminazioni , mentre Bologna festeggia Angrisano per il singolo decisivo dopo l'eliminazione di Ramos e la rubata di Alaimo.
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Anche gara 3 tra Parma e Bologna si decide sul filo di lana, con i ducali che riescono a rimontare e vincere (3-2) al nono inning, evitando lo "sweep".
Tutte e due le squadre hanno battuto molto e lasciato parecchi uomini sulle basi, Bologna ha avuto il demerito di non riuscire a chiudere, Parma invece ci ha creduto sino alla fine, risovendo a proprio favore una situazione disperata.
La partita inizia subito con un'azione da ricordare, Parma ha la possibilità di passare in vantaggio ma Malengo (RF),Santaniello (2B) e Angrisano (C) confezionano una stupenda eliminazione a casa base che sventa il pericolo.
Nell'azione Leonardo Zileri riporta un infortunio alla spalla che lo costringe ad uscire, al suo posto entra Michele
Gerali. L'UGF passa al secondo con due doppi di Garabito e Mazzucca, poi Corradini incappa in un balk e concede una base, il successivo singolo di Santaniello sigla il 2-0.
Il Cariparma mette uomini in base nelle successive riprese, ma Fabio Betto esce sempre bene da situazioni complicate a suon di groundball in attesa del millesimo strike out, anche se al sesto rischia grosso su una battuta di Sambucci che cade in foul di pochi centimetri con corridori in prima e seconda.
Impreca contro la sfortuna anche Bologna quando una lunga battuta di Mazzucca manca il fuoricampo di pochi centimetri, trasformandosi in un doppio per regola.
Betto esce dopo sette riprese a -1 dallo storico traguardo, Ularetti entra alla grande in partita difendendo il vantaggio eliminando tutti e tre i battitori avversari.
L'ottavo turno di attacco dell'UGF corre via veloce, con i padroni di casa concentrati sull'ultima ripresa, che vede scendere in campo Fabio Milano, dopo il doppio in apertura di
Camilo. Milano comincia con una base a Munoz, e dopo due eliminazioni il Cariparma riesce clamorosamente a pareggiare grazie a due valide di Gasparri e De Simoni, e passa addirittura in vantaggio sul singolo di Yepez !
Brividi anche nel nono attacco bolognese, Orta elimina al piatto Alaimo, concede la base aSantaniello ed elimina al volo Infante dopo un interminabile turno di battuta.
Landuzzi non riesce nell'impresa e la sua rimbalzante è facile preda di Yepez che assiste in seconda per l'ultimo out, che evita lo sweep al Cariparma.
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5. Giornata > Andata > 5° settimana 29 aprile 2010 - 1 maggio 2010
UGF Assicurazioni Bologna Danesi Caffè Nettuno - 2 - 1
- 29/04 (21.00) a Bologna
Fortitudo Bologna- Danesi Caffè Nettuno - 5 - 2
- 30/04 (16.00) a Bologna
Fortitudo Bologna- Danesi Caffè Nettuno - 15 - 11
- 01/05 (21.00) a Bologna
Fortitudo Bologna- Danesi Caffè Nettuno - 0 - 12
UGF Assicurazioni Bologna - Danesi Caffè Nettuno
Inizialmente avara di battute valide, ma ricca di agonismo, la prima partita di Bologna fra Danesi Caffè Nettuno e UGF Assicurazioni tiene fede alle previsioni, con il bel duello fra Kris Wilson (2 vittorie-2 sconfitte, 1.50 era) e Jesus Matos (3-1, 1.35) che si rivelano clienti ostici per i lineup avversari per i primi due terzi di gara.
Dopo tre riprese trascorse veloci sul nulla di fatto, sono gli ospiti a mettere la testa avanti, grazie ad un gran doppio lungo la linea di sinistra di Roberto De Franceschi che porta a casa Schiavetti, che era andato in base per ball e avanzato in seconda su singolo di Navarro.
Wilson è ottimo protagonista della gara sul monte, ma si rivela in serata no come difensore: Bologna prova a giocarci sopra con smorzate appena possibile e il lanciatore commette incredibilmente un errore per inning fra il terzo e il quinto, in virtù dei quali i padroni di casa portano in due occasioni il punto del pareggio sul sacchetto di terza base, senza riuscire però a completare l'opera di rimonta.
La Fortitudo va ben oltre sesto tentativo: l'attacco è aperto da due singoli a seguire di Garabito e
Ramos, che porta il compagno in terza, poi, con uno fuori, Juan Pablo Angrisano picchia un triplo al centro che porta entrambi a segnare il 2-1 e Faraone sul monte per sostituire, dopo 104 lanci 6 valide, 1 base e 5 k, il suo partente con Jeff
Farnsworth, che chiude la ripresa con due out consecutivi.
Con un eliminato e Retrosi, colpito, in prima base, mezzo inning dopo esce anche Matos (5 h, 1
er, 2 bb, 5 so), sostituito da Victor Moreno, che si presenta con due
strikeout.
La UGF allunga decisamente nella parte bassa del settimo: Santaniello ottiene la base per ball e ruba la seconda, poi 3 valide consecutive di
Landuzzi, Garabito e Ramos e la volata di sacrificio di Mazzuca portano il punteggio sul 5-1.
Moreno mette a segno otto eliminazioni consecutive, prima di concedere, al nono e con due out, 3 singoli consecutivi ad Ambrosino, Retrosi e Alexander che fissano il 5-2 finale.
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Non è stata certo una bella partita dal punto di vista tecnico, quella arbitrata a casa base dal tedesco Jens
Waider: la Danesi Caffè Nettuno aggredisce da subito i lanci di Yulmann Ribeiro (2 vittorie-1 sconfitta, 3.15 era) e mette a segno 3 singoli nella prima ripresa: i primi due consecutivi di Alexander e Schiavetti, quindi Parisi batte a casa il primo punto della gara.
Michael Natale (0-2, 4.19) non ha un approccio più fortunato alla gara, perché dopo due rapidi out, una palla banalmente caduta all'esterno per un'incomprensione fra Ambrosino e Retrosi dà il via ad una sequenza che porta la UGF Assicurazioni Bologna in vantaggio: singolo di
Ramos, base ball ad Angrisano e le basi sono piene per il singolo al centro di Mazzuca che vale il 2-1.
Nel terzo attacco gli ospiti mettono a segno un big inning che è certamente frutto delle mazze del lineup di Faraone e della prestazione negativa di
Ribeiro, quanto di una clamorosa dafaillance della difesa bolognese; Alexander è colpito e Caradonna ottiene 4 ball, quindi entrambi avanzano sull'eliminazione di
Connell, dopodiché ogni palla alzata dai battitori laziali si trasforma in valida o viene persa clamorosamente nel cielo dagli esterni della Fortitudo e la Danesi vola sul 2-7 prima che sul monte biancoblu arrivi Cody Cillo a chiudere con 2
strikeout, inframezzati dal nuovo colpito su Alexander, che arriva così in base due volte nello stesso inning, colpito da due pitcher diversi.
Nel terzo attacco arriva il primo fuoricampo in maglia Fortitudo di Jairo
Ramos, per il 4-7, mentre anche per Natale è tempo di lasciare il campo, sostituito da Remigio
Leal.
Con due out, Bologna segna al quarto il 5-7 con un singolo e 3 basi per ball concesse dal rilievo ospite.
Il quinto attacco dei padroni di casa si apre con il doppio di Malengo e la base per ball a
Reginato, poi l'assistenza in terza di Parisi sulla rubata di Malengo prende in controtempo Imperiali, che giocava molto dentro per difendere sulla smorzata di Santaniello, e ne scaturisce l'errore che porta la UGF ad una lunghezza e alla sostituzione di Leal con Marc La Macchia, ma il nuovo entrato non riesce a fermare l'emorragia e i biancoblu di Nanni, con il doppio di
Garabito, i singoli di Angrisano e Malengo (seconda valida dell'inning) e il colpito di
Mazzuca, mettono segno a loro volta un big inning da sei punti e si portano in vantaggio 11-7.
Al settimo inning sale sul monte per la Danesi Joel Hernandez, che subisce nell'ottavo altri 4 punti, in virtù di 5 valide (doppio di
Ramos), per il 15-7.
Al nono inning, un Cody Cillo fin lì impeccabile per 5 riprese con una sola valida la passivo, va in difficoltà e le basi si riempiono per il grande slam di Paolino Ambrosino che fissa il punteggio sul 15-11 finale.
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La terza gara fra Danesi Caffè Nettuno e UGF Assicurazioni in scena al Gianni Falchi di Bologna si propone come una partita cui non mancano i temi d'interesse, dal rientro annunciato di Beppe
Mazzanti, non come battitore designato, ma a difesa del sacchetto di prima base, alla sfida sul monte fra l'ex Carlos Richetti (1 vittoria-3 sconfitte, 3.33 era) e Fabio Betto (3-1, 1.66), sul quale sono puntati gli occhi dei tifosi bolognesi, in attesa dei 6 strikeout mancanti al traguardo dei 1.000 in carriera dopo la centesima vittoria conquistata 3 settimane or sono.
Ed è proprio con due strikeout a seguire che il partente bolognese esce dal primo pericolo corso al terzo inning, con Sparagna in terza e Caradonna in seconda base.
Ma la squadra di Faraone allunga prepotentemente nella ripresa successiva: con un batti-e-corri perfettamente eseguito da Renato Imperiali, dopo due singoli a seguire di Mazzanti e De
Franceschi, arriva il primo punto; il quarto singolo consecutivo è di Vinicio Sparagna e vale lo 0-2, seguito da un gran doppio di Caradonna che si ferma sopra i cuscini della recinzione all'esterno sinistro e vale lo 0-4. Un triplo di Pezzullo e un errore di Malengo sulla volata di Connell portano il Nettuno avanti 0-6 a metà quarto.
Termina qui il lavoro di Betto per la serata, ed è Alessandro Ularetti a raccoglierne il testimone da inizio quinto.
Grazie a due singoli di Navarro e Mazzanti, Pezzullo e Connell segnano al sesto lo 0-8, che Richetti difende egregiamente, diluendo le 4 valide concesse nei 6 inning in cui è impiegato sul monte, prima di irritarsi platealmente ancora prima del primo lancio al settimo, tanto da venire espulso e cedere il monte a Massimiliano
Masin.
Intanto, nel settimo attacco, Nettuno aveva riempito le basi grazie ad un errore di Ramos e a due singoli di Sparagna e
Caradonna, quindi, sulla battuta di Alexander che Santaniello tentava di giocare in seconda per eliminare
Caradonna, i corridori erano tutti salvi, consentendo a Imperiali di siglare lo 0-9, seguito da un doppio da tre punti di Connell che aveva fissato il punteggio sullo 0-12.
È questo il risultato con cui la Danesi si aggiudica la partita prima del limite.
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3. Giornata > Andata > 3° settimana 15 aprile 2010 - 17 aprile 2010
- 15/04 (21.00) a Bologna
UGF Assicurazioni Bologna - Paterno' - 7 - 0
- 16/04 (16.00) a Bologna
UGF Assicurazioni Bologna - Paterno' - 8 - 3
- 17/04 (21.00) a Bologna
UGF Assicurazioni Bologna - Paterno' - 8 - 0
La Scacchiera dell'Etna Catania inaugura la partita contro Jesus Matos (1 vittoria-1 sconfitta, 2.03 era) con un doppio a destra di Daniele
Santolupo, spinto in terza dalla volata di Giuseppe Sciacca, poi il dominicano chiude indenne il primo inning con due strikeout a seguire.
Sul monte siciliano, Yorkin Ferreras (0-2, 7.00) inizia la sua prestazione con problemi di controllo. Concede due basi per ball nella prima ripresa e una nella seconda, preceduta dal doppio di Mazzuca in apertura, ed è il braccio del suo catcher, Weltin
Cabrera, che in entrambe le occasioni tarpa le ali di una UGF Assicurazioni Bologna ancora una volta aggressiva nella corsa sulle basi, eliminando prima Garabito sulla seconda, poi Malengo sulla terza nel tentativo di rubata.
La difesa etnea non protegge invece il suo pitcher al quarto e, con due errori, Bologna mette corridori in seconda e terza, senza riuscire poi a sbloccare il risultato. Cosa che avviene nell'inning successivo, in cui Santaniello tocca un bunt valido, seguito da due basi per ball a Landuzzi e Infante e così, con un eliminato, Jairo Ramos batte un doppio a basi piene che vale il 3-0. Mazzuca imita il compagno e lo spinge a casa base con il secondo doppio della sua serata. Altre due valide di Malengo e Fornasari suggellano il big inning da 6 punti per i padroni di casa.
Il doppio di Garabito che inaugura il sesto attacco UGF segna anche l'uscita di Ferreras (7
er, 8 h, 6 bb e 3 so in 5.0), sostituito da Jesus Marquez, che non ha un impatto positivo con la gara e subisce altre 3 punti, sui quali c'è la firma di Infante (singolo), ma anche la collaborazione di una base ball, un lancio pazzo e un altro errore (il terzo, ma sono tre anche quelli dei tricolori, pur ininfluenti, a fine gara).
Nel settimo, un singolo di Garabito batte a casa Fornasari (colpito) dalla seconda e con il 10° punto dei suoi, mette fine alla partita, la quarta consecutiva prima del limite per i Guerrieri di Falcone.
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Per il terzo appuntamento della serie a Bologna, Falcone schiera i suoi Catania Warriors con Medoro a ricevere, spostando Cabrera in prima, Molina a sinistra a Marquez in terza base; anche Nanni dà riposo al suo ricevitore delle prime due partite, Landuzzi, che riprende il suo consueto posto all'esterno sinistro e, priva di Angrisano e Reginato, la UGF Assicurazioni Bologna presenta dietro al piatto Andrea Paganucci, che veste nuovamente la casacca biancoblu dopo 5 anni, proveniente dalla squadra di Seconda Divisione ed è autore di un rotondo 3 su 3 nel box, a fine gara.
I padroni di casa segnano su Willy Lucena (0 vittorie-0 sconfitte, 9.00 era) l'1-0 al primo inning, con Infante (singolo e rubata) spinto a casa dal doppio di Jairo Ramos.
Con un out, Alaimo ottiene la base per ball e Paganucci lo porta in terza con un perfetto batti-e-corri; quattro ball anche a Santaniello e le basi sono piene per il triplo al centro di Juan Carlos Infante, che porta il punteggio sul 4-0 a fine quarto.
Anche Daniele Malengo batte un triplo, nel quinto inning, e fa segnare a Mazzuca (colpito) il quinto punto bolognese, poi va a sua volta a siglare il 6-0 grazie al singolo di Santaniello.
Lucena concede la base per ball anche a Infante e i sacchetti sono nuovamente tutti pieni, ma l'ex-San Marino fa battere Landuzzi su Rosario e la sua ultima ripresa nella gara (6 er, 8 h, 5 bb e 2 so) si chiude senza ulteriori segnature. Al suo posto, entra Giuseppe D'Ignoti .
Sulla collinetta bolognese, Fabio Betto (2-0, 1.50) è autore di un'altra prova impeccabile e chiude la sua prestazione dopo 6 riprese complete, nelle quali concede al lineup avversario nient'altro che 2 battute valide, mettendo a segno 5 strikeout. Il suo rilievo è Alessandro Ularetti.
Bologna va a basi piene nuovamente al settimo, e arrotonda sull'8-0 con un singolo interno di Landuzzi e la volata di sacrificio di Garabito.
Salvatore Sciacca per Catania e Fabio Milano per Bologna chiudono sul monte la partita che vale la tripletta e il primo posto in classifica per la UGF.
2. Giornata > Andata > 2° settimana 8 aprile 2010 - 10 aprile 2010
Bologna, 11 aprile 2010
Comunicato Stampa n. 21/2010 (resoconto weekend)
LA FORTITUDO CON GRINTA E CUORE OTTIENE L’UNICA VITTORIA DEL WEEKEND IN GARA3
DOPPIO STOP CON SAN MARINO, MA L’UGF C’E’
Fabio Betto (con salvezza di Milano) ottiene la vittoria numero 100 in carriera ed evita lo sweep.
Daniele Malengo e Jairo Ramos i più produttivi dell’attacco biancoblu, apparso un po’ sotto tono.
Una prova ancora maiuscola di Fabio Betto vale per lui la centesima vittoria in carriera e l’unico successo della UGF Assicurazioni Fortitudo Bologna, che con una prova tutto cuore ed in rimonta evita quello “sweep” che in regular season manca dal lontano 2002. Nell’importante successo di gara3, frutto anche della prima salvezza stagionale di Fabio Milano, c’è sicuramente la firma di Daniele Malengo, ventunenne di Rovigo, in rapida ascesa nel gradimento dei sostenitori biancoblu, che hanno potuto apprezzare le qualità del ragazzo in difesa come in attacco, e soprattutto nei movimenti sulle basi, ma soprattutto una prova corale tutto cuore e sostanza da parte di una squadra con diversi giocatori alle prese con “acciacchi”, priva per tutto il weekend di Mattia Reginato, e orfana in gara3 anche di Angrisano, con capitan Landuzzi a coprire ottimamente il ruolo di ricevitore.
Non vanno tuttavia nascoste le difficoltà mostrate in ognuna delle tre gare disputate da parte dell’attacco bolognese nel confronto con i lanciatori della T&A San Marino, in particolare i tre partenti, che in quasi 21 riprese complessive hanno concesso appena due punti alla squadra guidata da Marco Nanni. Ramos e Malengo (4 valide a testa) sono stati gli attaccanti più produttivi e gli unici a chiudere il weekend con oltre .300 di media battuta. Con questi presupposti diventa difficile pensare di uscire dal trittico con un bilancio positivo in termini di successi, e a maggior ragione la vittoria in gara3 vale oro. Osservando le statistiche non emerge tuttavia la supremazia della squadra del monte Titano, se escludiamo gara1, la partita disputata a Bologna, sulla quale sconfitta pesa anche qualche errore difensivo e le responsabilità di Matos e Moreno sono solo parziali, con un attacco che si è fermato a 4 valide e altrettante basi ball. In gara2 è stata invece letale una “falsa partenza” di Ribeiro (che poi si è ripreso alla grande), con 4 punti subiti al primo inning, mai più rimontati. Hanno pesato anche in questo caso alcune incertezze difensive e la scarsa vena offensiva. Più concreti i rivali, che da cinque valide hanno ottenuto altrettanti punti, mentre i biancoblu con lo stesso numero di valide si sono fermati a due segnature.
Un doppio stop che, al di là dell’attenuante infortuni, non deve far preoccupare. La UGF Fortitudo ha dovuto affrontare la squadra probabilmente più forte del momento, ha mostrato cuore e determinazione, deve e può crescere sia in attacco che in difesa, e anche il monte di lancio ha tenuto e non ha mostrato cedimenti strutturali, ma è stato talvolta penalizzato da singoli episodi.
Sugli altri campi vanno rilevate le triplette del Rimini a Godo e del Parma a Palermo. Ampiamente prevista quella dei Pirati, che ora guidano la classifica in solitario, un po’ meno quella dei ducali, che si sono affermati in tutte e tre le gare per manifesta superiorità. La vera sorpresa viene da Grosseto, dove la squadra di casa ha sfiorato la clamorosa tripletta contro il Nettuno, confermando in gara3 il ritorno a livelli di eccellenza del partente Riccardo De Santis.
In seconda divisione prosegue positivamente il cammino della Fortitudo Castenaso, che ha vinto la seconda partita in entrambi i weekend finora disputati, contro Verona e Macerata, in entrambi i casi con vittoria del partente René Mazzocchi. La squadra guidata da Josè Hernandez occupa il terzo posto, con due vittorie e due sconfitte.
Le statistiche del weekend.
Weekend stagione 2009
Battitori AB H AVE 2B 3B HR SH SF BB HP SB CS RBI E AVE SLG RBI
Garabito 12 3 250 0 0 0 0 0 1 0 1 0 0 1 320 400 5
Santaniello 10 0 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 136 136 2
Infante 9 1 111 0 0 0 0 0 3 1 2 0 1 1 286 333 3
Ramos 12 4 333 1 0 0 0 0 1 0 0 0 0 1 360 440 5
Mazzuca 13 3 231 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 304 522 4
Angrisano 8 1 125 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 150 150 0
Malengo 12 4 333 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 1 286 333 0
Reginato 200 200 0
Landuzzi 10 2 200 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 158 158 0
Fornasari 6 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 0 0 1
Alaimo 6 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 2
D'Amico 0 0 0
Gamberini 2 0 0 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0
FORTITUDO 100 18 180 1 0 0 1 0 9 2 3 0 3 5 229 284 22
Weekend stagione 2009
Lanciatori IP R ER H BB K W L S ERA ERA W L S
Matos 6,1 3 3 9 2 3 1 4,26 2,03 1 1 0
Moreno 2,2 2 0 2 1 4 0,00 0,00 0 0 1
Ribeiro 5 4 3 4 1 5 1 5,40 2,70 1 1 0
Cillo 3 1 1 1 2 2 3,00 1,80 0 0 0
Betto 7 2 2 6 2 7 1 2,57 1,50 2 0 0
Ularetti 4,50 0 0 0
Milano 2 0 0 2 0 2 1 0,00 0,00 0 0 1
FORTITUDO 26 12 9 24 8 23 1 2 1 3,12 1,76 4 2 2
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Gara3. T&A SAN MARINO - UGF ASSICURAZIONI BOLOGNA: 2 A 3.
Con un cuore ancora una volta grande come un campo da baseball, la squadra guidata da Marco Nanni è riuscita ad evitare una sorte che sembrava ormai segnata, cioè quella di soccombere anche nella terza partita del trittico contro il San Marino e subire quello “sweep” che per fortuna manca dal lontano 2002. Una ancora monumentale prestazione di Fabio Betto non era infatti riuscita ad evitare l’ingresso di un punto in apertura d’incontro, battuto da Pantaleoni, e uno successivo ottenuto dai padroni di casa con un fuoricampo di Duran. I bolognesi non erano riusciti ad impensierire più di tanto il partente della T&A, Gregory Palanzo, lasciando anche qualcosa di troppo sulle basi. Ma al settimo attacco è arrivata la riscossa, guidata da Infante, che ha portato a casa Santaniello e Garabito, complice anche un errore difensivo sul punto del pareggio. Con Bartolucci sul monte del San Marino, dopo il pareggio arriva anche la vittoria, ottenuta all’ottavo inning con una stupenda azione, che ha visto Malengo guadagnare addirittura due basi su un bunt di Gamberini e segnare sullo squeeze di Alaimo. Fabio Milano, con qualche patema iniziale, ha il sangue freddo per conservare questa importantissima vittoria, soprattutto per il morale, fino all’ultimo assalto dei padroni di casa.
La UGF Assicurazioni Fortitudo si è presentata all’appuntamento di gara3 in formazione decisamente rimaneggiata, viste le indisponibilità di entrambi i ricevitori “titolari”: Angrisano (infortunio alla mano sinistra) e Reginato (sempre alle prese con un dolore al polso). Il capitano Stefano Landuzzi è andato dunque, come ai “bei tempi”, a ricevere i lanci di Fabio Betto, mentre Andrea Gamberini è stato chiamato in tutta fretta da Castenaso per poter occupare il ruolo di prima base. A difendere in campo esterno, Alaimo, Garabito e Malengo. Lineup conseguentemente rivoluzionato rispetto alle gare precedenti.
Il tabellino
UGF Assicurazioni Bologna 000 000 210 = 3
T&A San Marino 100 010 000 = 2
Ugf Assicurazioni: ec Garabito (1 su 4), r Landuzzi (2 su 5), ss Infante (1 su 5), dh Ramos (2 su 4) (pr Angrisano), 3b Mazzuca (1 su 5), ed Malengo (2 su 4), 1b Gamberini (0 su 2), es Alaimo (0 su 4), 2b Santaniello (0 su 3). Tot. 9 su 36. Lanciatori: Betto, Milano
T&A San Marino: ss Granato (1 su 4), 3b Pantaleoni (1 su 4), ec Duran (1 su 4), dh De Biase (1 su 4), ed Jansen (2 su 4), 2b Imperiali (0 su 4), 1b Rovinelli (1 su 2) (es Suardi 0 su 1), es,1b Sheldon (1 su 4), r Snijders (0 su 4). Tot. 8 su 35. Lanciatori: Palanzo (6.1 rl, 6 bv, 2 bb, 4 so, 1 pg), Bartolucci
Note: doppi di Granato, De Biase, Rovinelli; fuoricampo di Duran (da 1 al 5°); RBI: Infante, Alaimo, Pantaleoni, Duran.
Lanciatore vincente: Fabio Betto (7 rl, 6 bv, 2 bb, 7 so, 2 pg)
Lanciatore perdente: Ilo Bartolucci (2.2 rl, 3 bv, 2 bb, 0 so, 1 pg)
Salvezza: Fabio Milano (2 rl, 2 bv, 0 bb, 2 so, 0 pg)
Gara2. T&A SAN MARINO - UGF ASSICURAZIONI BOLOGNA: 5 A 2.
Dopo Bonilla, ecco un altro lanciatore – e non da ieri – indigesto all’attacco della UGF Assicurazioni Fortitudo, che è finita sconfitta anche in gara2, la prima delle due partite in programma sotto il monte Titano. Cinque valide concesse e una base ball per il partente della T&A, Tiago Da Silva, prima di lasciare il posto a Mattia Salsi all’inizio dell’ottava ripresa. Un solo punto subito fino a quel momento, diventeranno due anche se il secondo non guadagnato. San Marino ha praticamente risolto la faccenda già al primo inning, sfruttando una partenza “incubo” di Yulman Ribeiro, il quale, ottenute le prime due eliminazioni, ha riempito rapidamente i cuscini, poi svuotati da una palla mancata e soprattutto dal doppio di Imperiali, prima che un errore difensivo fissasse il punteggio del “big inning” sul 4 a 0. Un sonoro ceffone per i bolognesi, che tuttavia si sono fatti trovare immediatamente pronti alla reazione, che tuttavia ha prodotto la miseria di un punticino, grazie alla battuta in scelta difesa di Fornasari, nonostante i singoli in sequenza di Mazzuca, Angrisano e Malengo. Dopo di che, Da Silva ha messo la gara in ghiacciaia, ma dall’altra parte Ribeiro non è stato da meno, e a soffrirne sono stati gli attacchi, capaci complessivamente di produrre quattro valide, due per parte, dalla terza alla nona ripresa. Un doppio di Ramos al sesto inning poteva riaprire la partita, ma i biancoblu non ne hanno approfittato, e là forse sono morte le speranze, anche perché la T&A ha poi segnato il quinto punto al settimo inning e i bolognesi si sono fermati a loro volta ad una segnatura all’ottavo, nell’ultimo disperato tentativo di rimonta, non riuscendo ad approfittare del cambio del pitcher sul mound dei Titani. Vittoria ineccepibile dei padroni di casa, ma se guardiamo le statistiche emerge un sostanziale equilibrio. Vale a dire che il San Marino è stato più concreto e soprattutto è costato caro quel momento di amnesia collettiva in apertura di incontro. Peccato.
Il tabellino
UGF Assicurazioni Bologna 010 000 010 = 2
T&A San Marino 400 000 10X = 5
Ugf Assicurazioni: ss Infante (0 su 2), 2b Santaniello (0 su 4), ec Garabito (1 su 4), dh Ramos (1 su 4), 3b Mazzuca (1 su 4), r Angrisano (1 su 4), 1b Malengo (1 su 4), ed Fornasari (0 su 2) (ed Alaimo 0 su 2), es Landuzzi (0 su 3). Tot. 5 su 33. Lanciatori: Ribeiro, Cillo (3 rl, 1 bv, 2 bb, 2 so, 1
pg)
T&A San Marino: ss Granato (1 su 4), 3b Pantaleoni (1 su 3), ec Duran (1 su 4), dh De Biase (0 su 2), ed Jansen (1 su 3), 2b Imperiali (1 su 4), 1b Sheldon (0 su 4), es Suardi (0 su 3), r Albanese (0 su 2). Tot. 5 su 29. Lanciatori: Da Silva, Salsi (2 rl, 0 bv, 0 bb, 1 so, 0
pg)
Note: doppi di Ramos, Granato, Imperiali; RBI: Fornasari, Duran, Imperiali (2).
Lanciatore vincente: Tiago Da Silva (7 rl, 5 bv, 1 bb, 5 so, 1 pg)
Lanciatore perdente: Yulman Ribeiro (5 rl, 4 bv, 1 bb, 5 so, 3 pg)
Gara1. UGF ASSICURAZIONI BOLOGNA – T&A SAN MARINO: 0 A 5.
Una strepitosa prestazione di Vincente Bonilla, lanciatore partente della T&A San Marino, dà il primo dispiacere alla UGF Assicurazioni Fortitudo Bologna, il cui attacco non va oltre due valide e qualche passaggio gratuito, al cospetto di un lanciatore sicuramente favorito dall’essere ancora sconosciuto ai battitori IBL, ma comunque dimostratosi indubbiamente acquisto azzeccato per la squadra del Monte Titano, anche dopo la convincente serata di Parma: due indizi cominciano a fare una prova. Di diverso tenore invece la prestazione di Jesus Matos, in chiara difficoltà, come gli era capitato anche in passato, al cospetto delle mazze del San Marino, sceso dal monte nel corso della settima ripresa, con 9 valide sul groppone e appena 3 strikeout all’attivo, non da lui. Anche Victor Moreno deve concedere qualcosa, a partire dal doppio di Duran subito “a freddo”, fino all’ultimo inning, quando entrano altri due punti, ma decisivo uno dei due errori difensivi della serata per “tenere vivo” l’attacco dei Titani fino al singolo di Jansen, che chiude definitivamente il match. Josè Escalona, subentrato a Bonilla a cinque out dalla vittoria, chiude senza troppi patemi, subendo solo due singoli all’ultimo tentativo di assalto dei bolognesi. Nel risultato finale, 5 a 0 per gli ospiti, pesa sicuramente il computo delle valide: 11 a 4 per la T&A.
Il tabellino
T&A San Marino 002 100 002 = 5
UGF Assicurazioni Bologna 000 000 000 = 0
T&A San Marino: ss Granato (1 su 5), 3b Pantaleoni (1 su 5), ec Duran (2 su 4), dh De Biase (2 su 4), ed Jansen (1 su 4), 2b Imperiali (1 su 5), 1b Rovinelli (0 su 3), es Suardi (1 su 4), r Albanese (2 su 4). Tot. 11 su 38. Lanciatori: Bonilla, Escalona
Ugf Assicurazioni: ss Infante (0 su 2), 2b Santaniello (0 su 3), ec Garabito (1 su 4), 1b Ramos (1 su 4), 3b Mazzuca (1 su 4), r Angrisano (0 su 4), ed Malengo (1 su 4), dh Fornasari (0 su 4), es Landuzzi (0 su 2). Tot. 4 su 31. Lanciatori: Matos, Moreno (2.2 rl, 2 bv, 1 bb, 4 so, 0
pg)
Note: doppi di Duran (2); RBI: Jansen (2), Granato (1), Duran (1), De Biase (1).
Lanciatore vincente: Vincente Bonilla (7.1 rl, 2 bv, 3 bb, 7 so, 0 pg)
Lanciatore perdente: Jesus Matos (6.1 rl, 9 bv, 2 bb, 3 so, 3 pg)
Salvezza: Josè Escalona (1.2 rl, 2 bv, 1 bb, 3 so, 0 pg)
1. Giornata > Andata > 1° settimana 1 aprile 2010 - 3 aprile 2010
Bologna, 1 aprile 2010
Comunicato Stampa n. 13/2010
AL VIA IL CAMPIONATO IBL 2010. “OPENING GAME” A BOLOGNA.
E’ SUBITO UGF FORTITUDO
La UGF Assicurazioni Fortitudo Bologna si afferma per 4 a 1 contro la De Angelis Godo nella prima partita del campionato. Senza problemi Matos e Moreno, ottimo esordio di Jairo Ramos, bene anche Infante. Di Franco Colomba il lancio della prima palla.
Una piacevole serata bolognese ha aperto il campionato IBL 2010, di fronte ai campioni d’Italia della UGF Assicurazioni ecco la De Angelis Godo, formazione molto rinnovata e ricca di giovani promesse. Già prima delle 20 lo stadio bolognese Gianni Falchi cominciava a riempirsi di ragazzi provenienti da ogni angolo del territorio, che militano nelle varie società di Bologna e provincia, per la festa del baseball organizzata dalla Fortitudo. Alle 21 il playball, con il primo lancio, tra l’altro ben eseguito, dell’allenatore del Bologna calcio Franco Colomba, al quale il presidente Stefano Michelini ha consegnato una casacca della UGF Assicurazioni Fortitudo Bologna con il numero 1.
Per i biancoblu è poi salito sul “mound” Jesus Matos, alla prima gara della sua settima stagione a Bologna, in sfida contro Robert Palencia, invece alla sua prima apparizione in IBL. Il partente di San Pedro de Macoris non ha manifestato difficoltà rilevanti nell’affrontare il lineup del Godo, capace di battere valida contro di lui solo in due occasioni in sette riprese, segnando un solo punto, peraltro non PGL, mentre il suo rilievo venezuelano non ha proprio fatto veder palla ai sei battitori affrontati. Per il lanciatore dominicano anche 7 eliminazioni al piatto, a fronte di una sola base concessa, tre strike out invece per Moreno, ma in sole due riprese lanciate. Poche responsabilità per la sconfitta della De Angelis per i due lanciatori schierati dai romagnoli, tuttavia il rilievo Ramsey ha lasciato una migliore impressione rispetto a Palencia, se non altro perché la Fortitudo è andata a segno solo con il partente dei goti sul monte. Il 4 a 1 finale è anche frutto della serata di vena di alcuni battitori della UGF Assicurazioni, in particolare Jairo Ramos, capace di battere 3 valide e 2 RBI nella serata del suo esordio in biancoblu; bene anche Infante (2 valide e 1 RBI). Sette valide alla fine possono sembrare poche, ma in realtà tutto il lineup ha dato l’impressione di profondità e pericolosità, e non è certo alla prima partita del campionato, peraltro nei confronti di lanciatori stranieri, che si può pretendere di trovare meccanismi già oliati, in attacco come in difesa. Dunque, buona la prima.
La cronaca
I campioni d’Italia vanno subito a punto con Liviston Santaniello, che conquista una base, corre in terza sul singolo di Infante e segna sull’out di Ramos. 1 a 0. Doppio di Malengo al secondo inning, ma i compagni non riescono a farlo avanzare. Al quarto i biancoblu tornano pericolosi, con due uomini in base e senza out (singolo Ramos, base Mazzuca), ma una battuta in doppio gioco di Angrisano è la premessa per un’altra ripresa senza punti. Poco pericolosi gli ospiti, che a metà gara hanno solo una valida all’attivo (singolo di Montalbetti). Bologna torna invece a segnare al quinto inning: colpito Reginato, che avanza su lancio pazzo; Garabito viene passato intenzionalmente in base, poi uomini agli angoli sulla battuta in scelta difesa di Santaniello. Con due out Infante batte valido per il 2 a 0, Ramos lo imita per il 3 a 0 e per una palla mancata sullo strike out di Mazzuca entra anche il 4 a 0.
Un errore difensivo di capitan Landuzzi consente a Tanesini, autore di un doppio, di andare a segnare il punto della bandiera dei ravennati alla sesta ripresa. 4 a 1. Nulla di rilevante accade più fino alla fine del match, grazie anche alle ottime prestazioni dei due rilievi.
Il tabellino
De Angelis Godo 000 001 000 = 1
UGF Assicurazioni Bologna 100 030 00X = 4
De Angelis Godo: es Montaletti (1 su 4), ss Fuzzi (0 su 4), 1b Burnham (0 su 3), 3b Villalobos (0 su 4), r Sabbatani (0 su 3), ed Rubboli (0 su 3), dh Naldoni (0 su 3), 2b Bucchi (0 su 3), ec Tanesini (0 su 3). Tot. 2 su 30.
Ugf Assicurazioni: ec Garabito (0 su 4), 2b Santaniello (0 su 3), ss Infante (2 su 4), 1b Ramos (3 su 4), 3b Mazzuca (0 su 2), r Angrisano (0 su 4), ed Malengo (1 su 3), dh Reginato (0 su 3), es Landuzzi (1 su 4). Tot. 7 su 31.
Note: doppi di Tanesini e Malengo; RBI: Ramos (2), Infante (1).
Lanciatore vincente: Jesus Matos (7 rl, 2 bv, 1 bb, 7 so, 0 er)
Lanciatore perdente: Robert Palencia (5 rl, 5 bv, 4 bb, 3 so, 3 er)
Salvezza: Victor Moreno (2 rl, 0 bv, 0 bb, 3 so, 0 er)
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Bologna, 2 aprile 2010
Comunicato Stampa n. 14/2010
LA FORTITUDO DILAGA IN GARA2. 14 A 0 al 7° INNING.
UGF ASSICURAZIONI A VALANGA
Un “big inning” da 11 punti risolve la pratica a favore di Bologna già al terzo inning. Ottima prova per la coppia Ribeiro – Cillo, Mazzuca letteralmente scatenato, attacco biancoblu sugli scudi.
Umidità e temperature rigide, sicuramente non da baseball, non hanno impedito all’attacco della UGF Assicurazioni di accendersi e brillare, risolvendo la pratica in gara 2 sostanzialmente alla terza ripresa, con un “big inning” da 11 punti, qualcosa che non si vedeva da anni, mettendo a nudo tutti i limiti attuali della De Angelis Godo, peraltro priva del suo lanciatore più efficace, Sikaras. Il partente Danny Forte ha resistito bene due riprese, prima del crollo verticale al terzo inning, non certo aiutato dalla difesa. Una “serie infernale” di valide una dietro l’altra, proseguite sul malcapitato rilievo Rumenos, che ha subito il resto e anche i due punti della ripresa successiva, costringendo il manager ravennate ad operare la seconda sostituzione. Sin troppo agevole invece il lavoro per Ribeiro, con due sole valide concesse in cinque riprese di gioco, ben rilevato da Cody Cillo, ex di turno come Mazzuca, quest’ultimo letteralmente scatenato (3 su 4 e 3 RBI, con un doppio e un fuoricampo), prima di lasciare il posto al giovane D’Amico. Continua a convincere Jairo Ramos (1 doppio da 3 RBI), in un attacco bolognese davvero scatenato, autore di 14 valide in sole sei riprese, con i primi cinque del lineup letteralmente scatenati (sia Garabito che Santaniello chiudono con 3 su 5 e 2 RBI, 2 su 4 con un doppio per Infante). Molto bene si sono comportati i giovani biancoblu, al cospetto di un Godo ancora molto indietro nella condizione - almeno si auspica - tanto che in questo momento le due squadre viste in campo sembrerebbero appartenere a due categorie diverse.
La cronaca
Dopo due riprese di studio, nelle quali solo Villalobos e Mazzuca (doppio) toccano valida, al terzo inning la Fortitudo mette la freccia, “scala in terza” e pone l’incontro in cassaforte, con un big inning da 11 punti. In chiara difficoltà il partente dei goti, Danny Forte, che concede due singoli in sequenza a Garabito e Santaniello. Strikeout su Infante, ma sulla battuta di Ramos la difesa ospite va in tilt ed entrano a punto entrambi i giocatori in base. 2 a 0. Un fuoricampo a sinistra di Mazzuca porta il risultato sul 4 a 0. Valida di Angrisano e base per Malengo per mandare Forte sotto la doccia. Tocca a Rumenos, che esordisce “mettendo a sedere” Reginato, poi concede una base a Fornasari e comincia il calvario: singolo di Garabito da 2 punti, singolo di Infante ed entra un altro punto, e siamo sul 7 a 0, prima della base conquistata da Infante e il successivo doppio di Ramos Gizzi, che “sparecchia” le basi, e porta il risultato sul 10 a 0, arrotondato a 11 a 0 sul nuovo singolo di Mazzuca. Alla quarta ripresa, Rumenos riempie subito le basi (Malengo colpito, Reginato singolo, Fornasari base), prima di essere sostituito da Del Bianco, che non riesce ad evitare l’ingresso di altre due segnature, frutto della battuta in doppio gioco di Garabito e del singolo di Santaniello. 13 a 0. Ormai la gara non ha più storia e le squadre operano molti avvicendamenti, è tempo anche per qualche “esperimento”. Cillo sostituisce Ribeiro sul mound alla sesta ripresa, proprio quando i biancoblu vanno ancora a punto con la battuta di sacrificio di Alaimo, dopo la valida di Garabito e il doppio di Infante. 14 a 0. Dopo il settimo attacco, ancora infruttuoso, della De Angelis, la partita viene sospesa per manifesta inferiorità.
Il tabellino
De Angelis Godo 000 000 0 = 0
UGF Assicurazioni Bologna 0011 201 X = 14
De Angelis Godo: es Montalbetti (0 su 3), ss Fuzzi (0 su 2) (ss Gelli 0 su 1), 1b Burnham (1 su 2), 3b Villalobos (2 su 3), r Sabbatani (0 su 1) (ed Meriggi 0 su 1), dh Naldoni (0 su 2), ed, r Rubboli (0 su 3), 2b Bucchi (0 su 3), ec Tanesini (1 su 3). Tot. 4 su 24. Lanciatori: Forte, Rumenos (0.2 rl, 5 bv, 3 bb, 1 so, 7 pg), Del Bianco (3 rl, 4 bv, 1 bb, 1 so, 1 pg).
Ugf Assicurazioni: ec Garabito (3 su 5), 2b Santaniello (3 su 5), ss Infante (2 su 4), 1b Ramos (1 su 4) (ed Alaimo), 3b Mazzuca (3 su 4) (3b D’Amico 0 su 1), dh Angrisano (1 su 3), ed Malengo (0 su 2), r Reginato (1 su 2) (r Landuzzi 0 su 1), es Fornasari (0 su 2). Tot. 14 su 33. Lanciatori: Ribeiro, Cillo (2 rl, 2 bv, 0 bb, 3 so, 0 pg).
Note: doppi di Mazzuca, Ramos, Infante, Fuoricampo: Mazzuca (da 2 al 3°); RBI: Ramos (3), Mazzuca (3), Garabito (2), Santaniello (2), Alaimo (1).
Lanciatore vincente: Yulman Ribeiro (5 rl, 2 bv, 3 bb, 5 so, 0 pg)
Lanciatore perdente: Danny Forte (2.1 rl, 5 bv, 2 bb, 3 so, 3 pg)
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Bologna, 3 aprile 2010
Comunicato Stampa n. 15/2010
UGF ASSICURAZIONI SENZA PROBLEMI ANCHE IN GARA3: 9 a 3.
I CAMPIONI CALANO IL TRIS
A Godo la Fortitudo completa nel migliore dei modi il weekend d’apertura. Vittoria numero 99 per Fabio Betto. Garabito “maltratta” i pitcher ravennati (2 doppi e 3
RBI).
Orario insolito (ore 19) e condizioni climatiche ancora difficili per l’inizio di gara3, che ha visto sui rispettivi monti di lancio alternarsi solo atleti di scuola italiana, cominciando dai partenti, Matteo Galeotti per il Godo e Fabio Betto per l’UGF Assicurazioni Fortitudo Bologna. Qualche problema di controllo e poco aiuto dalla difesa per il partente locale, che ha visto maturare la sconfitta nelle prime due riprese, ed in particolare nel primo inning, quando sono entrati i primi tre punti biancoblu. Fabio Betto, da parte sua, non ha faticato troppo ad avere la meglio sulle mazze dei ravennati, piuttosto spente come nelle due partite precedenti. La sua è la vittoria numero 99 in carriera, come si evince dalle statistiche vita pubblicate nel sito della Federazione. Sei valide subite, anzi “gestite” nelle sue cinque riprese di competenza, per lasciare spazio a Ularetti, che ha concesso ai goti il primo “PGL” del campionato a carico del mound biancoblu e infine la chiusura, come di consueto, a Fabio Milano, che ha concesso altri due punti (non pgl), complice anche qualche amnesia della difesa. Due esordienti, invece, per il Godo, il giovanissimo Cozzolino e l’ex veronese Biggi, che hanno ben figurato ma non hanno potuto evitare il risveglio dell’attacco bolognese, che fra il sesto e il settimo inning ha chiuso definitivamente il conto. Da rilevare che il “closer” Cabalisti, mito del baseball italiano, ha un’età maggiore rispetto alla somma delle età dei due lanciatori che lo hanno preceduto. Il baseball è anche questo. La UGF Assicurazioni ha vinto, nettamente, pur battendo meno valide, ma capitalizzando gli errori della difesa altrui e le concessioni dei pitcher, con comunque un gran Garabito sugli scudi, che con due doppi e tre punti battuti a casa è stato il match winner in fase offensiva. Per Godo, Fuzzi chiude con 4 su 5.
La cronaca
Partono subito aggressivi i felsinei, con Garabito che tocca valida e da perfetto leadoff ruba anche la seconda, poi avanza in terza con un “pesta e corri” sull’eliminazione di Santaniello, una lunga volata a destra, andando poi, come “da manuale”, a punto sull’out in diamante di Infante. 0 a 1. Con due eliminati, l’attacco continua con il singolo di Ramos e il lungo doppio di Mazzuca, con l’italovenezuelano che va a punto e il terza base che prima guadagna un cuscino sul tiro della difesa a casa base, poi va a segnare sul successivo errore difensivo, nel tentativo di eliminarlo in terza. 0 a 3. Godo risponde con le valide di Fuzzi e Burnham, ma Betto risolve col consueto mestiere. Al secondo attacco l’UGF arrotonda con un doppio di Garabito in situazione di due eliminati. Va a punto Landuzzi, in base per scelta difesa, dopo l’errore difensivo sulla battuta di Alaimo, che ha il merito di “rompere” un possibile doppio gioco sul tocco del capitano. 0 a 4. La gara si addormenta, fino alla parte alta del sesto inning, quando Malengo riceve un “passaggio gratis” dal rilievo Francesco Cozzolino (all’esordio nella massima serie), poi arriva in terza su rubata più lancio pazzo. Sulla successiva base conquistata da Alaimo, cambio del pitcher, con uomini agli angoli e nessun out. Tocca a Pietro Biggi, anch’egli esordiente. Un pickoff maldestro, sul conto di due strike, vale un altro punto biancoblu, oltre ad Alaimo in terza. 0 a 5. Dopo il colpito su Landuzzi, gran legnata di Garabito in fondo agli esterni, doppio che vale altri due punti. 0 a 7. Un successivo lancio pazzo manda a segno anche l’esterno centro. 0 a 8. All’ottavo inning valida per Malengo, base per Alaimo, errore su Landuzzi e il prima base biancoblu che corre a punto, sfruttando un’incertezza del ricevitore locale. 0 a 9. Al cambio di campo va in difficoltà Ularetti, subentrato a Betto nell’inning precedente, con Gelli (base ball) che va a punto, sfruttando un lancio pazzo, la valida di Tanesini e la battuta in scelta difesa di Fuzzi. 1 a 9. Riprese finali affidate ai closer di turno, Cabalisti e Milano, con il bolognese che subisce due segnature ininfluenti proprio all’ultima ripresa di gioco, viziate da errori difensivi, come quello che manda in base Gelli e quello che successivamente lo fa segnare, mentre Montalbetti, in base su ball, segna l’ultimo punto dell’incontro sull’out di Burnham. 3 a 9.
Il tabellino
UGF Assicurazioni Bologna 310 004 100 = 9
De Angelis Godo 000 000 102 = 3
Ugf Assicurazioni: ec Garabito (2 su 4), 2b Santaniello (0 su 4), ss Infante (1 su 4), dh Ramos (1 su 5), 3b Mazzuca (1 su 4), r Angrisano (1 su 5), 1b Malengo (1 su 2), ed Alaimo (0 su 3), es Landuzzi (0 su 4). Tot. 7 su 37. Lanciatori: Betto, Ularetti (2 rl, 1 bv, 2 bb, 2 so, 1 pg), Milano (2 rl, 2 bv, 1 bb, 3 so, 0
pg).
De Angelis Godo: es Montalbetti (0 su 4), ss,2b Fuzzi (4 su 5), 1b Burnham (1 su 5), 3b Villalobos (0 su 5), r Sabbatani (2 su 4), dh Naldoni (1 su 3), ed Rubboli (0 su 4), 2b Bucchi (0 su 2) (ss Gelli 0 su 1), ec Tanesini (1 su 4). Tot. 9 su 37. Lanciatori: Galeotti, Cozzolino (1 rl, 1 bv, 3 bb, 1 so, 2 pg), Biggi (2 rl, 2 bv, 2 bb, 2 so, 3 pg), Cabalisti (2 rl, 2 bv, 1 bb, 2 so, 0
pg).
Note: doppi di Garabito (2), Mazzuca; RBI: Garabito (3), Infante (1), Mazzuca (1), Fuzzi (1), Burnham (1).
Lanciatore vincente: Fabio Betto (5 rl, 6 bv, 0 bb, 5 so, 0 pg)
Lanciatore perdente: Matteo Galeotti (4 rl, 3 bv, 4 bb, 5 so, 3 pg)
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