Baseball Stagione 2009

 

 

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FIBS 2009 SERIE A

ANDATA - RITORNO - CLASSIFICA

 

 

 

FORTITUDO BASEBALL  CAMPIONATO 2009

 - STAGIONE 2008 - ANDATA - RITORNO - PLAY OFF
 

03-07-2009
I risultati degli anticipi di giovedì sera (12° turno, garauno) 
T&A San Marino-Cariparma 5-3 
De Angelis Godo-Fortitudo Bologna 4-9 
Danesi Nettuno-Montepaschi Grosseto 4-3


La classifica: Telemarket 727 (24 vittorie-9 sconfitte); Fortitudo 706 (24-10); T&A 588 (20-14); Cariparma e Danesi 559 (19-15); Montepaschi 441 (15-19); Palfinger 212 (7-26); De Angelis 206 (7-27). 
La T&A San Marino fa un altro passo verso la postseason con la vittoria (5-3) in gara 1 sul Cariparma, la squadra di Bindi alla fine risulta in vantaggio in tutte le statistiche, sostanzialmente ha battuto quasi il doppio degli avversari (12 valide a 6), ed il partente Estrada ha terminato il match al settimo inning con 12 eliminazioni al piatto e 2 punti subiti. 
Il Cariparma inizia con una sorpresa, il posto del partente di gara 1 viene affidato ad Oscar Lira, finora sempre utilizzato come rilievo. 
Il lanciatore venezuelano inizia bene, ed i parmensi passano alla terza ripresa quando un singolo di Dallospedale spinge a casa Bertagnon. 
San Marino però non si fa attendere, e sorpassa gli avversari subito, con due uomini sulle basi i singoli di De Biase ed Imperiali portano i Titani sul 2-1. 
Nello scoppiettante inizio di partita il Cariparma perviene poco dopo al pareggio, al quarto inning Alex Sambucci batte l'ennesimo fuoricampo della sua straordinaria stagione, e mette sul tabellone il punto del 2-2. 
Anche stavolta la reazione della T&A non si fa attendere, al quinto un solo-homer di Duran riporta in vantaggio i padroni di casa, i due successivi singoli di Jansen e De Biase, fanno uscire dal dugout il manager del Parma, Gilberto Gerali, che decide di sostituire Lira con Palma. 
Purtroppo il neo entrato non riesce ad evitare il peggio, un doppio di Imperiali batte a casa un altro punto, e la battuta in diamante di Sheldon a basi piene porta il punteggio sul 5-2. 
Il Cariparma cerca invano la rimonta, ma produce pochissimo da qui sino alla fine, solo un punto all'ottavo inning illude gli ospiti di poter centrare una nuova impresa dopo la funambolica vittoria in gara 3 a Nettuno nello scorso weekend. 
Al nono Ramirez chiude con facilità, un'eliminazione in diamante e due al volo fanno terminare la partita, che fa salire il San Marino al terzo posto solitario in classifica. 

La Danesi Nettuno vince in rimonta all'ultimo assalto (4-3) il primo atto del derby tirrenico con il Montepaschi Grosseto, che si trovava avanti 3-1 all'ottavo con due out, prima di un lancio pazzo che ha mandato in base quello che era il terzo out. E pensare che Grosseto, che ha avuto complessivamente sedici battitori finiti al piatto, dopo essere stato in vantaggio per 1-0 aveva trovato la forza di fuggire nuovamente dopo il pareggio laziale, arrivato su due peccati di gioventù. La gara si è svegliata nel finale dopo essere stata dominata dai lanciatori partenti. Jeff Farnswort, pur concedendo qualche valida in più, ha chiuso il match con tredici eliminazioni al piatto; Juan Figueroa, invece, ha confermato di attraversare un periodo particolarmente felice lasciando ai campioni d'Europa la miseria di quattro valide in sette riprese, prima di lasciare il posto a Vermilyea che non è riuscito a conservare il vantaggio. Va detto anche che Nettuno si è presentato in campo senza Beppe Mazzanti e Manuel Gasparri, sostituiti da Ambrosino e Caradonna. Leal parte lento ma al momento giusto frena i maremmani di Minozzi. La prima valida dell'incontro era firmata da Marval al 2° e proprio un singolo dell'interbase venezuelano consentiva ai toscani di passare in vantaggio al 4° attacco. Andrea De Santis apriva la ripresa con un doppio. La pallina batteva sui cartelloni pubblicitari alla sinistra dello "Steno Borghese" ed usciva fuori dalla recinzione. La battuta di Bischeri consentiva all'esterno di arrivare in terza e segnava sulla hit di Marval. Farnswort andava in crisi subendo un doppio da Ermini, ma dopo la visita del coach Cortina lasciava al piatto sia Sgnaolin che Casolari. Il lanciatore statunitense della Danesi cominciava lo show personale a suon di strike out, ma Figueroa non era da meno. Il pitcher dominicano del Montepaschi concedeva solo un doppio a Camilo (Nunez non è riuscito a fermare la pallina) al 4°, ma con due out e prima di una presa al volo proprio dell'esterno dominicano. E proprio Camilo otteneva una valida interna sull'incerto Aprili che dava il la al pareggio locale. Navarro batteva un singolo a destra. Biscontri si faceva scavalcare dalla palla ed il corridore poteva correre a punto. Ad inizio ottavo, dopo l'eliminazione di Aprili, il Montepaschi costringeva il manager Faraone a sostituire Farnswort, dopo averlo toccato in valido consecutivamente con i primi due uomini del line-up, Nunez e De Santis. I toscani rubavano terza e seconda sul rilievo Leal e tornavano in vantaggio con un singolo di Luca Bischeri. Sulla battuta di Marval arrivava il 3-1 segnato da De Santis. Sull'azione Leal assisteva in seconda, Caradonna si faceva cadere la palla ma Bischeri veniva chiamato out tra le proteste maremmane. Un lancio pazzo portava Marval in terza. Ermini andava in base intenzionalmente, ma Sgnaolin subiva il 4° kappa personale. All'ottavo Paolo Minozzi chiamava il closer Vermilyea, il quale firmava tre strike out, ma sull'ultimo Leo Mazzanti era salvo per un lancio pazzo. Alexander batteva valido ed andava in zona punto dopo un altro "wild pitch". Il singolo al centro di Tavarez consentiva il pareggio al Nettuno. Al nono i locali, con un out, mettevano Nunez in seconda (base e rubata) e subito dopo arrivava la valida a destra di Igor Schiavetti che regalava al Nettuno una vittoria che consente di agganciare Parma al quarto posto 

Tre fuoricampo, che hanno fruttato complessivamente otto punti, hanno consentito alla Fortitudo Bologna di espugnare (9-4 il finale) l'"Antonio Casadio" di Godo nella gara riservata ai lanciatori stranieri. Frignani e compagni, dopo una grande partenza, hanno sofferto la voglia di salvezza dei Goti, che hanno toccato con continuità i lanci di Jesus Matos (8 le valide subite), rifacendosi sotto in maniera minaccioso. Un infelice ingresso sul monte di Ricchio, però, permetteva a Bologna di ottenere il break decisivo al 7°. 
Infante, primo uomo del Bologna ad andare nel box sul diamante di Godo, batteva un solo homer a destra. Il doppio di Liverziani ed i singoli di Austin e Angrisano consentivano agli emiliani di raddoppiare. I padroni di casa riuscivano ad accorciare le distanze con le valide di Connell, Escalona e Toniazzi, ma dopo il doppio di Garabito e la base a Liverziani, Austin picchiava un fuoricampo da tre punti, che faceva volare Bologna sul 5-1. La facilità con cui i ragazzi di Nanni erano riusciti ad andare a punto faceva ipotizzare un match chiuso. Gli uomini di Mascitelli si rifacevano però sotto già al 3° tentativo, grazie ad un fuoricampo da due punti di Escalona, accompagnato a casa da Tanesini (base). Al sesto invece Roberto De Franceschi batteva a casa il 4-5 segnato da Sanchez, in prima per base ball ed in seconda su una palla mancata. Bologna chiudeva definitivamente il match al settimo turno con un grande slam di Joe Mazzucca sul neo entrato Ricchio. Ulloa,infatti, veniva sostituito dopo la base ball ad Infante. Ma l'esordio del suo rilievo era disgraziato: colpiva sia Garabito che Liverziani e, dopo l'out a casa di Infante, subiva, sul conto pieno, il fuoricampo da quattro punti di Mazzuca. La gara si chiudeva qui, anche perché Matos e Moreno non concedevano altro alle mazze di casa. 

 

 

Bologna, 3 luglio 2009
Comunicato Stampa n. 79/2009
GRANDINATA BIANCOBLU A GODO. 9 a 4.

Tre fuoricampo della Fortitudo in gara1 stendono la De Angelis. Apre Infante con un “leadoff homer”, prosegue Austin da 3, chiude Mazzuca con un “grande slam”. Due doppi di Garabito, uno per Liverziani.
Prosegue lo straordinario momento di forma in fase offensiva della Fortitudo Bologna, che anche a Godo, nell’anticipo di gara1 della terzultima giornata di regular season, si è affermata a suon di extrabase, con tre fuoricampo e altrettanti doppi. Non accadeva forse dai tempi del miglior Rigoli vedere il primo uomo del lineup bolognese aprire il match con un fuoricampo, è toccato a Infante, c’era da aspettarselo, perché proprio dai tempi dell’esterno grossetano la squadra bolognese non aveva potuto schierare un “leadoff” tanto efficace. I biancoblu hanno poi proseguito nell’attacco e un doppio di Liverziani era convertito nel 2 a 0 dalla valida del solito Angrisano. Non ha mai mollato il generoso Godo, che già al cambio di campo ha accorciato le distanze grazie a Toniazzi, ma subito dopo il fuoricampo da tre punti di Austin ha messo ulteriore sostanza alla prova dei bolognesi. Non ancora piegati, i locali hanno rimontato dal 1 a 5 fino al 4 a 5, trovando al terzo inning un fuoricampo da due punti di Escalona e successivamente una valida di Malengo alla sesta ripresa, per ridurre il divario ai minimi termini. Non in grande serata Jesus Matos, poco amante del clima umido e dei terreni pesanti, dall’altra parte Ulloa fortemente condizionato dal brutto avvio, ma poi ripresosi nel corso del match. I bolognesi hanno aspettato il primo rilievo dei goti, ed è toccato a Ricchio dover subire il grande slam dell’ex di turno, Joseph Mazzuca, che ha “mandato i titoli di coda” alla settima ripresa. Non era forse l’intenzione dei bolognesi, ma è sembrato di assistere alla storia del “gatto col topo”, con i bolognesi a farsi rimontare e “azzannare” gli avversari sul più bello, quando l’impresa sembrava a un passo per i romagnoli. In realtà contro questa Fortitudo, pur con un Matos non nella giornata migliore (ottimo invece ancora una volta il rilievo di Moreno), qualsiasi avversaria ha una bella “gatta da pelare”. Vorremmo però rivedere il finale del match con lo staff tecnico della De Angelis a scegliere Sikaras come rilievo, anziché Ricchio. Anche se questa sera la sua “parte bassa” non si è espressa al meglio, ancora una volta il lineup bolognese si è dimostrato efficace, potente e profondo. Tutti gli attaccanti hanno “il fuoricampo in canna”, ma colpisce in particolare Eddy Garabito, che ormai viaggia a “coppie di extrabase” nelle ultime partite disputate.

La cronaca.
La partita è aperta da un fuoricampo a destra di Juan Carlos Infante, sul conto pieno. 0 a 1. La ripresa prosegue con il doppio di Liverziani, il singolo di Austin e la valida al centro di Angrisano, in situazione di due eliminati, che porta il risultato sullo 0 a 2. La base guadagnata da Landuzzi riempie i cuscini, ma Breveglieri non ne approfitta. Al cambio di campo pronta la reazione del Godo, che segna un punto sulla valida di Toniazzi, dopo i singoli di Connell e Escalona. 1 a 2. Al secondo attacco i biancoblu “affondano” il colpo. Sempre in situazione di due eliminati, un fuoricampo a destra di Austin manda a segno anche Garabito (doppio) e Liverziani (base ball). 1 a 5. Al terzo inning di nuovo la De Angelis a tentare la difficile rimonta: un fuoricampo a sinistra di Escalona vale due punti, per la presenza in base di Tanesini (4 ball). 3 a 5. Dopo questo avvio “pirotecnico”, i due lanciatori partenti si riprendono nelle tre riprese successive. Nella parte centrale del match, i bolognesi ottengono solo un singolo di Mazzuca e una base concessa a Liverziani. I ravennati invece, dopo due riprese in bianco, “accorciano” ulteriormente al sesto inning, con Sanchez che ottiene una base ball, avanza su palla mancata e arriva in terza base sul singolo di De Franceschi, andando a punto sulla valida di Malengo. 4 a 5. Come il gatto con il topo, i bolognesi spengono immediatamente le crescenti speranze dei locali, perché al settimo inning un fuoricampo “grande slam” dell’ex, Joseph Mazzuca, chiude nei fatti l’incontro. Apre Infante, ottenendo una base per ball e decretando la fine della partita di Ulloa. Sale sul mound Ricchio, il quale colpisce consecutivamente Garabito e Liverziani, riempiendo i sacchetti, poi sulla battuta di Austin la difesa del Godo tenta l’assistenza per l’out a casa base. I direttori di gara convalidano inizialmente il punto, poi ci ripensano e chiamano l’out, suscitando le proteste dei bolognesi. Poco male, perché subito dopo Mazzuca manda la palla oltre il recinto di sinistra. 4 a 9. Un Ricchio evidentemente scosso, lascia il monte a Forte, dopo aver concesso una base ad Angrisano. Il nuovo rilievo chiude la ripresa senza danni, mentre gli ultimi due inning saranno lanciati da Cabalisti, con una Fortitudo già paga del risultato a non infierire ulteriormente. Non ci sta Garabito che all’ottavo inning batte il suo secondo doppio della serata, confermando il grande stato di vena. A chiudere il match sul monte di lancio bolognese Victor Moreno. Per lui altre due riprese sulla soglia della perfezione, ottenendo 4 strikeout su 6 eliminazioni.

Il tabellino

FORTITUDO BOLOGNA 230 000 400 = 9
DE ANGELIS GODO 102 001 000 = 4

FORTITUDO BOLOGNA: ss Infante (1 su 4), 2b Garabito (2 su 4), ed Liverziani (1 su 2), 1b Austin (2 su 5), 3b Mazzuca (2 su 5), r Angrisano (1 su 3), es Landuzzi (0 su 4), ec Breveglieri (0 su 3), dh Alaimo (0 su 5). Tot: 9 su 35.
Note. Doppi: 3 (2 Garabito, 1 Liverziani); Fuoricampo: 3 (Infante, da 1 al 1°; Austin, da 3 al 2°; Mazzuca, da 4 al 7°) RBI: 9 (4 Mazzuca, 3 Austin, 1 Infante e Angrisano)

Lanciatori: Matos (WO, 7 ip, 8 h, 3 bb, 5 K, 3 er); Moreno (RF, 2 ip, 0 h, 0 bb, 4 K, 0 er)

DE ANGELIS GODO: 1b Connell (1 su 3) (ph Rubboli 0 su 1), ec Tanesini (1 su 3), ss Escalona (2 su 4), r Sanchez (0 su 3), dh Toniazzi (1 su 4), ed De Franceschi (1 su 4), es Malengo (2 su 3) (ph Naldoni 0 su 1), 2b Campanini (0 su 3) (ph Bucchi 0 su 1), 3b Fuzzi (0 su 3) (ph Meriggi 0 su 1). Tot: 8 su 34.
Note. Fuoricampo: 1 (Escalona, da 2 al 3°); RBI: 3 (2 Escalona, 1 Toniazzi e Malengo)

Lanciatori: Ulloa (LO, 6 ip, 7 h, 5 bb, 7 K, 6 er); Ricchio (R, 0.1 ip, 1 h, 1 bb, 0 K, 3 er); Forte (R, 0.2 ip, 0 h, 1 bb, 1 K, 0 er); Cabalisti (RF, 2 ip, 1 h, 0 bb, 2 K, 0 er)

 


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