Baseball Serie A
PLAY-OFF 2008
T&A San Marino
CAMPIONE D'ITALIA


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FINALE SCUDETTO  - 2008
T&A San Marino 4 Danesi Nettuno 3
 
Comunicato Italian Baseball Series: San Marino Campione d'Italia
SAN MARINO CAMPIONE D'ITALIA

Il nove di Bindi si impone 7-5 sul Nettuno nella partita decisiva grazie a due fuoricampo. Primo storico successo per la società della piccola repubblica


La T&A San Marino si laurea Campione d'Italia espugnando lo "Steno Borghese" alla settima e decisiva partita (7-5). Una vittoria figlia del solito grande attacco capace di mettere a segno altri due fuoricampo, dieci nella serie di finale, e di una squadra sempre attenta e agguerrita. La squadra di Bindi entra così nella storia perché oltre ad essere il primo scudetto della società, il successo del San Marino rappresenta il primo in assoluto di una formazione straniera in un campionato italiano. Il destino ha voluto che a dare la svolta alla partita sia stato Francesco Imperiali, nettunese che indossa la casacca della T&A, che ha battuto un fuoricampo da tre punti al terzo con cui ha aperto la strada verso il successo ai titani.
Per la Danesi Nettuno rimane l'onore delle armi, per aver lottato fino all'ultimo lancio, e qualche recriminazione per essere rientrata in partita troppo tardi, al nono, quando la situazione era ormai compromessa.

Nella bolgia di uno "Steno Borghese" gremito quasi fino alla massima capienza, Nettuno parte con il piede giusto dopo aver respinto un tentativo del San Marino nel primo attacco. Con due eliminati Camilo riceve la base ball da Estrada e un gran doppio a sinistra di Mazzanti spinge a casa il vantaggio laziale. Sull'azione il terza base della Danesi prova a raggiungere l'hot corner ma viene pescato in assistenza Matamoros-Sheldon. Il prodotto del vivaio nettunese conferma di essere caldo anche in difesa quando in tuffo evita che la valida di Matamoros, con Sheldon in prima, si trasformi in un extrabase. Viene però solo rimandato il pareggio del San Marino che al terzo porta a punto Vasquez, in base per quattro ball, sul gran doppio contro il muro di De Biase (1-1). La crisi di Cruz, arrivato a oltre sessanta lanci, continua e porta la firma di un nettunese, Francesco Imperiali, che indossa la maglia della T&A. Infatti dopo la base a Sheldon, il seconda base di Bindi spedisce la palla oltre la recinzione al centro per un homer da tre punti che regala il vantaggio agli ospiti (1-4). Nella ripresa successiva il singolo di De Biase pone fine alla partita di Cruz con Bagialemani che chiama sul monte Florian ed il mancino risponde alla grande chiudendo senza subire le mazze avversarie. Nettuno torna a battere un colpo nella parte bassa del sesto con Ambrosino che prende quattro ball, ruba la seconda e vola a punto sulla valida di Ugueto (2-4). Bindi corre subito ai ripari e affida la palla a Looney. Un scelta che si rivela azzeccata perché chiude l'inning senza preoccupazioni con un doppio gioco. Al contrario San Marino continua a bombardare sui lanciatori laziali e questa volta è Florian a prendere un fuoricampo chilometrico da De Biase che, con Vasquez in prima, frutta altri due punti (2-6). La marcia dei titani continua all'ottavo quando Suardi, quattro ball, avanza sul sacrificio di Matamoros, tocca la terza sul singolo di Buccheri e gira a casa sull'errore nell'assistenza di Camilo (2-7). Nettuno tenta la rimonta della disperazione all'ultimo attacco quando sigla tre punti con Camilo, Mazzanti e Ambrosino ma Figueroa, chiamato a chiudere al posto di Looney, dopo una partenza incerta regala lo scudetto al San Marino con uno strikeout su Duran.

La replica di gara-7 che ha assegnato lo scudetto andrà in onda su Rai Sport Più dalle 18.30 di lunedì 8.
06-09-2008
Comunicato Italian Baseball Series - Gara 6
NETTUNO SI IMPONE 4-3 SU SAN MARINO E PORTA LA FINALE A GARA-7


Ancora emozioni e spettacolo nell'Italian Baseball Series. Alla T&A non bastano tre fuoricampo, due Vasquez ed uno Rovinelli, per fermare Duran e compagni 

Trascinata dal pubblico delle grandi occasioni la Danesi Nettuno si impone di misura sulla T&A San Marino (4-3) e prolunga la serie scudetto a gara-7. Per la quarta volta in queste Italian Baseball Series la sfida tra le due finaliste finisce con un solo punto di scarto a testimoniare il grande equilibrio che regna sul diamante. E anche la sesta partita, dove non sono mancati i colpi di scena, è stata all'insegna del grande baseball: Nettuno che torna a giocare con la grinta delle gare importanti e conduce sempre nel punteggio, mentre San Marino risponde a suon di bordate con tre fuoricampo e per poco non sfiora l'impresa.

Come da previsioni la Danesi si affida sul monte a Carlos Richetti e la T&A risponde con il giovane Matteo Tonellato che, dopo un inizio titubante, si rivela all'altezza della situazione. Spinto dalla carica degli oltre seimila presenti allo "Steno Borghese" il Nettuno parte forte e passa in vantaggio al primo attacco. Pronti via e Duran spedisce il primo lancio della partita in mezzo agli esterni per un doppio, avanza sulla battuta in diamante di Ugueto e, dopo quattro ball a Camilo, Mazzanti tocca verso Sheldon che prova a girare un doppio gioco non riuscito e su cui l'esterno centro laziale giunge a casa (1-0). Il giovane lanciatore della T&A si complica la vita riempiendo tutti i cuscini con le basi ball a Tavarez e Schiavetti ma ne esce senza conseguenze grazie alla presa al volo di La Fera. La Danesi torna a muovere il punteggio al terzo: Ugueto riceve quattro ball e corre in terza sulla secca linea a destra di Camilo, poi Mazzanti completa l'opera con un singolo al centro che vale il raddoppio. La volata di sacrificio di Schiavetti permette il 3-0. San Marino però conferma di credere nell'impresa e al cambio campo mette paura al nove di Bagialemani con i due soli-homer di Vasquez e Rovinelli, al quarto successo personale della finale, che valgono il 3-2. Le emozioni continuano nella parte bassa dell'inning con Duran che, con due out, batte ancora un doppio e va a punto sul singolo di Ugueto (4-2). Dopo una pausa di tre riprese in cui Richetti, ben aiutato dalla propria difesa, e Tonellato, grazie anche ad una bella presa all'esterno del solito Buccheri, controllano le mazze avversarie senza rischiare nulla, è la T&A a battezzare il rilievo nettunese Costantini all'ottavo attacco con Vasquez che spara ancora una volta un fuoricampo da un punto a sinistra (4-3). La tensione gioca un brutto scherzo alla Danesi perché Mazzanti commette un errore che porta De Biase in seconda, poi Rovinelli riceve l'intenzionale e Sheldon viene colpito. A basi cariche una secca linea di Imperiali viene presa al volo dal terza base laziale e lo strikeout di Costantini su Suardi chiude una ripresa dai molti rimpianti per la squadra di Bindi. Una boccata d'ossigeno per Nettuno che nell'ultimo inning trema ancora quando Vasquez e La Fera sono sulle basi con De Biase nel box, ma la facile eliminazione in seconda operata da Mazzanti regala la vittoria al nove di Bagialemani che così completa la rimonta e porta alla settima partita la corsa scudetto.

La replica integrale di gara-6 andrà in onda su Rai Sport Più dalle 11 di sabato 6.

Matteo Tonellato accetta i complimenti con un sorriso: "Diciamo che in semifinale ho lanciato male" esordisce il partente della T&A San Marino "Non per cercare scusanti, ma ero reduce da un piccolo infortunio. Certo, quando sono partito con il Nettuno a San Marino il 13 agosto non ero al meglio".
Questa sera sembravi un altro lanciatore: "Diciamo che al primo inning ero un po' emozionato da questa incredibile cornice di pubblico. Era la prima volta in vita mia che lanciavo davanti a tanta gente. Poi verso il terzo inning ho cominciato a sentirmi davvero bene. Peccato per il risultato, perchè volevo vincerla. Con noi in vantaggio 3-1 nella serie, essere il partente della gara della vittoria sarebbe stato il massimo".
Quale pensi sia stata la tua arma principale questa sera? "Direi il controllo. Oggi riuscivo a tirare strike con tutti e 4 i lanci del mio repertorio".

E' stata una serata con molti brividi per Marco Costantini, rilievo della Danesi Nettuno: "Cosa ho pensato dopo il fuoricampo di Vasquez? Beh, il punteggio era chiuso anche sul 4-2. Non è che il 4-3 facesse molta differenza...devo ammettere che ho avuto un piccolo momento di sbandamento, ma quando Vasquez ha finito il giro delle basi ero a posto. Mi sono detto che dovevo tenere il massimo della concentrazione e che mi avrebbero punito al minimo errore. E' andata bene".

Il manager del Nettuno Ruggero Bagialemani motiva il cambio di Richetti con Costantini: "Carlos era stanco. D'altra parte aveva lanciato lunedì ed era vicino ai 100 lanci. Avevamo Marco fresco, lui sapeva che dal settimo inning ogni momento sarebbe stato buono per entrare, e mi è sembrato che fosse il caso di cambiare. Non ha senso spingere i lanciatori oltre i loro limiti".
Il turno basso non ha prodotto nulla: "Vorrà dire che si sono tenuti le valide per domani".
Cosa hai detto a Peppe Mazzanti dopo l'errore dell'ottava ripresa: "Per la precisione, all'ottavo sono entrato per dire a Costantini che avremmo passato in base Rovinelli. A Mazzanti ho solo detto che doveva pensare a fare un out alla volta, senza strafare. A volte, dopo un errore, capita che si cerchi di fare qualcosa di straordinario".
Comunque è una serie bellissima: "Sono d'accordo e devo fare i miei complimenti al San Marino, soprattutto per la facilità con cui segna punti. Io è dall'inizio della serie che dico che le partite saranno sempre risolte da episodi, visto che le squadre si equivalgono. Questa sera gli episodi hanno dato ragione a noi".

A proposito di episodi, il manager del San Marino Doriano Bindi ha un rammarico: "Se passa la palla di Imperiali, cambia la storia di questa partita. Comunque abbiamo a disposizione anche domani e daremo tutto per vincere questo scudetto".
Sotto di 3 punti al terzo non avete mollato: "Ci mancherebbe altro. Al terzo la partita è tutta da giocare. Se sappiamo lottare? Per forza, è un anno che lottiamo. Abbiamo lottato per entrare nei 'play off', abbiamo lottato per superare il girone di semifinale. Lotteremo fino in fondo per vincere questa serie".

I 2 manager hanno annunciato i nomi dei lanciatori partenti di gara 7 delle Italian Baseball Series: per la Danesi salirà sul monte Nelson Cruz, per la T&A la palla del partente andrà ad Horacio Estrada.

Fabio Ferrini
Ufficio Marketing FIBS
IBL Operations
+39 3463954952
Italian Baseball Series: la cronaca e le interviste di gara 5
04-09-2008

La Danesi Nettuno si tiene in vita espugnando il diamante della T&A San Marino in gara-5 (8-10). Una vittoria giunta al termine di una partita dalle mille emozioni, dai continui capovolgimenti di risultato dove si sono da prima visti i due partenti tenere sotto controllo le mazze avversarie, poi gli attacchi dominare sui vari rilievi saliti sul monte. Alla fine il nove di Bagialemani ha tirato fuori l'orgoglio e la voglia di prolungare la serie che gli ha permesso di contenere un San Marino mai domo che ha provato fino all'ultimo a sfruttare il primo match-ball. Questa volta però l'attacco laziale ha ritrovato alcuni uomini chiave come Ugueto che, autore di un 3 su 4 condito da due doppi ed un fuoricampo, insieme al solito Mazzanti ha guidato i compagni alla vittoria.
La partenza del Nettuno è di quelle brucianti che possono mettere subito in ginocchio il partente avversario. L'attacco laziale infila tre doppi consecutivi firmati da Ugueto, Camilo e Mazzanti che fruttano due punti (0-2). Un duro colpo per Da Silva che alla fine riesce a chiudere senza subire oltre le mazze avversarie. Questo non basta alla Danesi per ritrovare la giusta tranquillità e ancora una volta un errore difensivo mette in salita la partita. Con due out, Rovinelli in seconda e Shledon in prima, Tavarez sbaglia una facile assistenza in prima che avrebbe chiuso la seconda ripresa, la palla finisce nel dugout di casa e San Marino inizia la rimonta con il primo punto: Matamoros riceve quattro ball che riempiono le basi e Buccheri tocca un singolo a destra che vale i punti del 3-2 con il catcher dei titani che viene eliminato sul tentativo di arrivo a casa. La gara rimane però scoppiettante e le due squadre si rispondono colpo su colpo. In apertura di terzo Ugueto, arrivato a questa partita senza una valida nella serie finale, infila la seconda hit della sua serata sparando un solo-homer a destra che riequilibra le sorti dell'incontro (3-3). 
Dopo una ripresa senza emozioni, è il nove di Bindi a trovare il vantaggio al quinto con tre valide consecutive, l'ultima delle quali è il doppio di De Biase su un Mazzanti in allungo che non riesce a fermare la palla e su cui La Fera corre a casa per il 4-3. 
Si arriva così alla settima ripresa che si rivela la saga dei punti. Forse per la prima volta nella serie anche la difesa della T&A sente la pressione e non è impeccabile con Nettuno che firma il controsorpasso grazie ad un big-inning. Ambrosino riceve la base con cui finisce la gara di Da Silva sostituito da Orta, Duran batte un singolo e viene imitato da un Ugueto in gran serata e sulla cui hit Suardi commette un errore facendo entrare anche il 4-5. Il momento di difficoltà continua con l'intenzionale a Camilo e la valida di Mazzanti a sinistra che si trasforma in un doppio per regolamento che frutta solo il sesto punto laziale fermando Camilo in terza. San Marino decide di forzare il gioco e dà la seconda intenzionale dell'inning, questa volta a Tavarez, che piena le basi. Bindi cambia nuovamente sul monte e ripropone a distanza di nemmeno quarantotto ore Martignoni. Una mossa che non evita altri due punti della Danesi (4-8) spinti dal singolo al centro di Schiavetti.
Allo stadio Serravalle è un turbinio di emozioni perché dopo la reazione d'orgoglio del Nettuno, la squadra del Monte Titano non si tira indietro e impatta nuovamente la partita al cambio campo. Con Pezzullo in pedana per Carrara, Buccheri prende la base, Vasquez batte un singolo e De Biase spara un doppio che vale due punti (6-8). E' poi la volta di Rovinelli che spara il suo terzo fuoricampo della serie e San Marino pareggia (8-8). L'incontro diventa esclusivo dominio degli attacchi e Nettuno torna a mettere la testa avanti complice un Martignoni in difficoltà che concede tre basi ball prima di essere rilevato da La Fera. La mossa di Bindi non dà i frutti sperati perché arrivano altri quattro ball che forzano a casa l'8-9 e poi una volata di sacrificio di Tavarez vale il punto di Ugueto (8-10). Un ultimo acuto a cui la squadra del Monte Titano non riesce più a rispondere imbrigliata dalle traiettorie di Arias.
La serie torna adesso a Nettuno dove venerdì 6 Danesi e T&A si affrontano nella sesta partita di finale.

Doriano Bindi si siede in sala stampa preparato all'inevitabile domanda: non sei pentito di aver sostituito Tiago Da Silva? "Era molto stanco" risponde senza esitazione il manager della T&A San Marino "Era arrivato a 100 lanci e ne aveva fatti 113 sabato. Lui non poteva fare di più e io non sono un manager che porta i lanciatori oltre i limiti".
Da adesso sarà battaglia: "Veramente la è dall'inizio. So che per voi non eravamo favoriti, ma io ero sicuro che la serie sarebbe stata tirata". 
Volevate chiudere qui: "Nella sconfitta trovo di positivo comunque il fatto che, sotto 8-4, abbiamo reagito e siamo riusciti a riaprirla. Poi loro sono stati più bravi".
Il fatto di aver utilizzato Martignoni lo toglie dalla rotazione per venerdì: "Ma abbiamo altri lanciatori".
Quindi chi sarà il partente? "Tonellato. Non ha ancora lanciato in questa serie ed è pronto".
A Nettuno ci sarà il tutto esaurito: "Ma a noi il pubblico di Nettuno piace, perchè fa il tifo ma è corretto. Anzi, giocare in quello scenario ci carica".
Dean Rovinelli ha totalizzato il terzo fuoricampo della serie: "Sinceramente non pensavo al fatto che tutte le mie valide sono state fuoricampo. Quando sono andato a battere all'ottavo sapevo che a quel punto ogni giro di mazza poteva essere decisivo. Forse ero più concentrato che ad inizio partita, per quello ho colpito così bene. Le partite di Nettuno? Sarà comunque grande baseball, una festa di baseball con quel pubblico. La sconfitta di oggi non cambia niente, in fondo. Bisogna comunque lottare fino alla fine".
Protagonista per la Danesi Nettuno è stato Luis Ugueto, il giocatore fin qui più sotto tono: "Io ho una certa esperienza e so che in una finale non è tanto importante la prestazione personale e io non pensavo al fatto che non stavo battendo. So che in una finale bisogna vincere le partite per arrivare in fondo alla serie e per vincere bisogna fare bene le piccole cose".
Ugueto è fiducioso per il prossimo futuro: "Nelle prime 4 partite non abbiamo giocato bene e siamo rimasti comunque in partita. Sono convinto che a Nettuno giocheremo meglio".
Avrete anche l'aiuto del pubblico: "I tifosi ci sono stati vicini anche qui, ma venerdì a Nettuno spero che sia una bolgia!"
Il manager Ruggero Bagialemani sorride: "All'ottavo inning credevo di cadere dalla seggiola, devo dire la verità. Pensavo che ancora una volta erano stati bravi a sfruttare i nostri errori. Oggi però abbiamo avuto la forza di reagire. Era fondamentale tornare a Nettuno. Venerdì sarà un'altra serata in cui si deve vincere per non morire. San Marino invece avrà semplicemente un altro 'match point'. Però sarà bello giocare per i nostri tifosi. Ugueto ha detto che si aspetta una bolgia e sono sicuro che ci sarà. A Nettuno però, lo voglio chiarire, la gente fa il tifo nella massima correttezza. Ringrazio Bindi e Rovinelli per essersene accorti".
Arias è stato una sorpresa: "Arias è un grande lanciatore, solo eravamo incerti se utilizzarlo, perchè non lo avevamo potuto vedere in situazioni importanti, dopo l'infortunio. Ma quando Pezzullo ha subito il fuoricampo di Rovinelli, abbiamo dovuto fare di necessità virtù e Victor ci ha ripagati".
Il partente di gara 6? "Sicuramente Richetti".
Italian Baseball Series: la cronaca e le interviste di gara 4
La T&A San Marino non fa sconti e vince anche la quarta sfida delle Italian Baseball Series contro una Danesi Nettuno ancora una volta sottotono (4-3). La squadra di Bindi si porta in vantaggio 3-1 nella serie e nell'ultima partita sul Monte Titano di mercoledì 3 si giocherà il primo match-ball. La Fera e compagni si impongono per la seconda volta consecutiva di un punto affidandosi ai lanci di Figueroa e Looney per condurre in porto un successo costruito sui due fuoricampo di Suardi e Rovinelli. Il nove laziale migliora l'approccio alla partita rispetto alle tre precedenti gare, però si addormenta presto nel box e quando si desta nuovamente dal suo torpore prova l'ennesima rimonta che però sbatte sul closer mancino della T&A.
Questa volta la Danesi Nettuno entra in campo più concentrata e passa in vantaggio al secondo inning grazie a Tavarez che, in seconda su singolo e sacrificio, viene fatto correre a casa sulla valida di Ambrosino (0-1). Solo un fuoco di paglia perché la T&A San Marino, dopo aver subito le traiettorie di Florian nei primi due attacchi, si scatena contro il partente laziale e con due fuoricampo ribalta il risultato. Dopo una "prova" di Imperiali finita in foul, ci pensa Suardi a spedire la palla oltre la recinzione per il pareggio dei titani al terzo. Florian non è certo aiutato dalla difesa con Camilo che al quarto manca un fly al volo di Vasquez, un errore che la Danesi paga caro perché, dopo quattro ball a Sheldon, arriva l'homerun da tre punti di Rovinelli che porta San Marino avanti 4-1. Tanto basta al nove di Bindi perché Figueroa, dopo aver concesso cinque valide in altrettante riprese, lascia solo le briciole prima di venir rilevato sul monte da Looney all'ottavo. La T&A non tira mai i remi in barca e se il punteggio non diventa più rotondo è merito di Duran che, con prima e seconda occupate, toglie una valida sicura a Matamoros, e un punto certo, allungandosi bene per la presa al volo dopo una bella corsa.
All'ultimo attacco Nettuno tenta il tutto per tutto e apre con la base ball a Parisi che giunge in terza sul doppio di Castrì. Una situazione favorevole a cui Duran, con due eliminati, dà il suo contributo toccando un singolo al centro che vale due punti (4-3). Una valida che però non basta alla Danesi perché Ugueto batte su La Fera che chiude con l'out in seconda e fa sognare San Marino.

Doriano Bindi è rilassato in sala stampa: "Se mi aspettavo di essere in vantaggio 3-1 dopo 4 partite? Ci speri sempre, naturalmente. Ma diciamo che era difficile da prevedere" commenta il manager della T&A San Marino "Forse il Nettuno sta giocando sotto il suo standard, mentre noi giochiamo molto bene: regolari in difesa, battiamo al momento giusto. Oggi la squadra mi è piaciuta in maniera particolare, perchè è rimasta carica anche quando era sotto nel punteggio. Fare meglio di così è difficile".
La rotazione dei pitcher ha funzionato benissimo: "Oggi le cose sono andate in maniera perfetta per noi, perchè il programma era proprio far riposare Estrada in vista di una possibile gara 7".
Bindi ha parole d'elogio per il lanciatore avversario: "Florian ha lanciato molto bene, con grande controllo. Ha fatto 2 lanci sbagliati agli uomini sbagliati, perchè sia Suardi che Rovinelli hanno il fuoricampo nelle braccia".
Bindi conferma che il partente di gara 5 sarà Tiago Da Silva e commenta il fatto che i suoi giocheranno per la prima volta sotto pressione: "Beh, può darsi che i miei sentano la pressione. San Marino non ha mai vinto lo scudetto e questa è solo la seconda finale che facciamo. Ma per noi è troppo importante chiudere qui, perchè venerdì e sabato a Nettuno diventerebbe molto difficile".
Riccardo Suardi si gode il momento: "Florian mi ha lanciato una palla dritta e io aspettavo una dritta".
Ma come ti trovi a vivere questa staffetta che ti porta sempre in campo alla settima ripresa? "Mi trovo bene, sono a mio agio. Mi viene chiesto di fare questo e cerco di sfruttare tutte le opportunità che mi vengono date".
Ruggero Bagialemani chiede attenzione prima di passare all'analisi della partita: "Premesso che il San Marino merita i miei complimenti" dice d'un fiato il manager della Danesi Nettuno "Io non accetto il trattamento che mi è stato riservato questa sera. In una situazione tranquilla, l'arbitro capo (Fabrizio Chirici, n.d.r.) ha espulso me che non avevo detto nulla. Io merito di essere trattato come tutti gli altri manager, anche se in passato ho sbagliato. Le contestazioni ci possono essere, ma nessuno ha usato termini offensivi. Se un arbitro non è capace di gestire questo, non può arbitrare una finale".
Passando alla partita, Bagialemani conferma: "San Marino è stato bravo a sfruttare la sua occasione. Ma non è finita, noi ci crediamo ancora".
Cruz non ha lanciato perchè ha problemi? "No, semplicemente non potevo usarlo come partente, ma era pronto ad entrare nel finale, se fosse stato necessario. Il dubbio? Ieri sera stavo ancora valutando di far lanciare Carrara. Abbiamo scelto Florian e lui ci ha ripagati con una partita eccellente. Carrara è pronto per gara 5".

Gara 5 si gioca a San Marino alle 21 di mercoledì 3 settembre e viene trasmessa in diretta da Rai Sport Più e dalla televisione nazionale di San Marino
Comunicato gara-2 Italian Baseball Series
08-09-2008
LA DANESI NETTUNO PIEGA LA T&A SAN MARINO AL PRIMO SUPPLEMENTARE

Con una base ball a Schiavetti il nove di Bagialemani ottiene il 4-3 finale e pareggia la serie che ora si sposta sul Monte Titano
La Danesi Nettuno impatta la serie imponendosi 4-3 al decimo inning nella seconda sfida contro la T&A San Marino. Risolvono la partita quattro ball a Schiavetti con basi cariche concessi da Marrone appena salito sul monte a rilevare Orta. Il nove di Bagialemani ha così spezzato l'equilibrio e girato a suo favore una gara iniziata in salita e recuperata punto dopo punto dopo aver visto la squadra del Monte Titano provare la fuga lanciata da un fuoricampo di De Biase.
Nella serata dove il baseball scende in campo a favore dell'associazione per l'adozione dei bambini bielorussi, Nettuno rischia subito lo svantaggio alla seconda ripresa quando San Marino riempie le basi con un eliminato: nel box si presenta Albanese che gira il primo lancio da cui parte il doppio gioco della Danesi sull'asse Imperiali, Ugueto, Tavarez che chiude l'inning senza danni. La squadra di Bagialemani si affida a due giovani per rispondere ai titani. Dopo sette eliminazioni consecutive Da Silva concede un singolo a Renato Imperiali e un doppio ad Ambrosino alimentando le speranze di punto dei laziali che però rimangono a bocca asciutta con un pop in diamante ed una rimbalzante verso la prima. Un'occasione sprecata che fa il paio con quella al quarto di Camilo, in seconda senza eliminati, dove il lanciatore italo-brasiliano del San Marino chiude senza con uno strikeout e senza punti.
Si arriva così alla prima vera scossa della partita al sesto: con due eliminati Carrara concede quattro ball a Vasquez e viene punito al secondo lancio da De Biase che spara la palla oltre la recinzione a sinistra per il doppio vantaggio della T&A (0-2). Lo svantaggio sveglia il Nettuno che nella parte bassa dell'inning risponde con Ambrosino, singolo, spinto a punto dalla valida interna di Camilo (1-2). Un primo accenno di calo di Da Silva che anche nell'attacco successivo viene messo in crisi dai battitori della Danesi: con un out arrivano i singoli a fila di Schiavetti e Parisi vanificati però da una battuta in doppio gioco di Renato Imperiali che sull'azione si infortuna alla coscia ed è costretto a lasciare la partita. Scampato il pericolo San Marino punisce il nove di Bagialemani e aumenta il vantaggio con Matamoros che, doppio, viene portato in terza dalla battuta in diamante di Buccheri e a casa dal singolo di La Fera (1-3). Nettuno limita i danni perché sul successivo doppio al centro di Vasquez riesce ad eliminare a casa l'interbase ospite grazie al preciso taglio di Tavarez che assiste a Parisi.
Non mancano emozioni allo "Steno Borghese" perché la Danesi tira fuori il carattere che la contraddistingue e nell'ottavo attacco agguanta il pareggio guidata da un Ambrosino in serata di grazia (3 su 4) che, bunt valido, viene spinto a punto dal triplo di Duran a sua volta a casa sul lancio pazzo di Orta subentrato a Da Silva dopo la valida extrabase (3-3).
Poi arriva l'epilogo finale degli extrainning dove la Danesi Nettuno si impone riportando in parità la serie.

C'è ancora adrenalina in sala stampa a fine partita. Ma è adrenalina positiva e si respira grande rispetto tra i rappresentanti delle 2 protagoniste delle Italian Baseball Series. I 2 manager non si stupiscono per niente di un inizio così equilibrato.
"Mi stupisco del fatto che si potesse pensare il contrario" inizia Ruggero Bagialemani, skipper della Danesi Nettuno "Saranno tutte gare in cui si dovrà soffrire e lottare, visto che le 2 squadre alla fine si equivalgono".
Bagialemani fa poi il punto sugli infortunati: "Per Renato Imperiali temiamo lo strappo e credo che sia perso per la serie. Leo Mazzanti potrebbe essere utilizzato come 'pinch hitter', valuteremo di volta in volta".
Aggiunge Doriano Bindi, manager della T&A San Marino: "E' necessario il massimo della concentrazione. In queste situazioni chi sbaglia paga e noi questa sera abbiamo pagato un nostro errore. Se mi è mancato Nyari? Chi non c'è è sempre il migliore...chiaro che è un'assenza importante, ma non posso passare il tempo a piangere per l'assenza di Nyari".
Il tecnico ufficializza poi il nome del partente di lunedì: "Sarà Martignoni, che con il Nettuno ha sempre fatto buone partite".

Giovanni Carrara rivede la stagione mentalmente e poi sorride: "Direi che è la prima volta che lancio 8 riprese, quest'anno. Ma questa è la serie di finale e la partita di questa sera la dovevamo vincere per forza. San Marino è una squadra molto forte, piena di veterani. Per un lanciatore non è facile affrontarli, perchè puniscono gli errori. Il mio errore su De Biase è diventato un fuoricampo".
Giovanni, il pubblico si aspettava da te questo sforzo: "Io quando scendo in campo do sempre il massimo per la maglia che indosso. Mi fa piacere per il pubblico, ma ancora di più per i miei compagni. So che per loro sono un'esempio, visto che gioco professionista da 24 anni, e voglio essere un esempio positivo"

Max De Biase è a sua volta alle prese con un problema muscolare: "Nel girone di semifinale contro Bologna ho forzato e ho sentito il riacutizzarsi di uno strappo che non avevo potuto curare bene. Ora sono 25 giorni che non forzo e sono pronto per correre. Certo, un po' di timore a forzare c'è, ma se si tratta di dare tutto per un punto importante, sarò pronto a forzare".

Paolino Ambrosino, festeggiato per le sue 3 valide, chiude con il suo punto di vista sulle Italian Baseball Series: "Credo che si veda baseball di alto livello perchè in campo ci sono 2 squadre che si sono meritate la finale. Quando si arriva a giocarsi il campionato, di solito c'è una ragione. Poi in finale si va in campo per dare il massimo e questo spiega perchè si vede giocare così"

Riepilogo delle prime due gare giocate dell’Italian Baseball Series:
Danesi Nettuno – T&A San Marino 1-7 (venerdì 29)

Danesi Nettuno – T&A San Marino 4-3 (10°) (sabato 30)
Bilancio della serie
Danesi Nettuno – T&A San Marino 1-1
Prossime partite
Lunedì 1, Martedì 2 e Mercoledì 3 settembre
a San Marino T&A San Marino-Danesi Nettuno
Fabio Ferrini
Ufficio Marketing FIBS
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baseball: gara 1 della finale scudetto
Nella gara d'apertura delle Italian Baseball Series la T&A San Marino piega a domicilio la Danesi Nettuno ( 7-1) al termine di nove riprese giocate sempre sul filo del rasoio ma dove il nove di Bindi ha dato l'impressione di essere sempre in controllo della gara. La squadra guidata da Bagialemani paga una serata negativa del proprio partente Nelson Cruz, non apparso mai ai suoi livelli, contro un attacco, quello dei titani, concreto e capace di stroncare nel finale di gara ogni speranza di rimonta avversaria.
Il primo inning regala subito emozioni agli oltre cinquemila presenti allo "Steno Borghese" con San Marino che mette gli uomini in prima e seconda ma ferma la sua corsa sul pop in diamante di Rovinelli, mentre Nettuno grida al fuoricampo sulla battuta di Camilo che sembra diretta oltre la recinzione al centro ed invece finisce nel guanto di un Buccheri straordinario come corsa e tempismo.
L'appuntamento con il primo punto è solo rimandato al secondo attacco della squadra di Bindi: dopo un doppio gioco della difesa laziale, Albanese riceve la base, Matamoros tocca un singolo e Buccheri batte una palla su cui Camilo si tuffa senza però riuscire a prenderla al volo così entra il primo punto del San Marino, mentre sull'azione viene eliminato a casa assistenza Duran-Parisi il possibile raddoppio.
La risposta della Danesi è affidata al rookie Renato Imperiali che batte la prima valida dell'incontro per la sua squadra infilando un doppio a sinistra, ma i compagni non riescono a spingerlo oltre la terza. Qualche rammarico in più per la T&A che nella parta alta del quarto arriva in terza con Sheldon ed un solo eliminato, ma Cruz ne esce bene lasciando al piatto Albanese e facendo battere sporco Matamoros. Il punteggio torna a muoversi alla sesta ripresa ed è ancora San Marino ad andare a punto, questa volta grazie a Rovinelli che colpisce un solo-homer al centro per il provvisorio 0-2. A questo punto Nettuno ha un moto d'orgoglio e al cambio campo mette in crisi Estrada per la prima volta nella gara. Con due out Camilo riceve la base ball, Giuseppe Mazzanti tocca un singolo al centro che decreta il cambio sul monte dei Titani. L'esordio di Figueroa non è dei migliori e sul singolo a sinistra di Schiavetti arriva l'1-2 della Danesi che però muore con il possibile pareggio in terza.
Si tratta dell'epilogo della partita per il Nettuno. Infatti San Marino mette il sigillo sulla vittoria approfittando del calo di Florian che concede tre basi ball, due singoli ed un doppio che valgono l'1-7 finale. 

Non usa mezzi termini Ruggero Bagialemani, il manager della Danesi Nettuno: "Mi chiedete se siamo entrati in campo tesi? Direi il contrario, semmai. Non mi è piaciuto l'approccio alla partita, siamo entrati in campo molli. Ne dovremo parlare e domani lo faremo. Con questo non tolgo meriti al San Marino, che oggi ci è stato superiore. Noto, ad esempio, che il loro primo battitore è arrivato salvo sempre nelle prime 6 riprese. Noi non abbiamo mai aperto un inning con il primo corridore in base".
Si sapeva che il San Marino era favorito, nelle gare dei lanciatori stranieri: "Perchè ne ha 3?" sorride Bagialemani "Ne lancia comunque uno alla volta...Diciamo solo che oggi il San Marino è stato superiore, ma non dimentichiamo che è solo la prima partita della serie".
Risponde sui cambi dei lanciatori Doriano Bindi , manager della T&A San Marino: "I cambi sono stati perfetti? Quando va bene, lo sono sempre. Non so se avreste commentato così se Camilo avesse fatto fuoricampo all'ottavo...diciamo che era tutto più o meno programmato e che il cambio su Camilo è giustificato dalla sua potenza. Con gara chiusa ho pensato che, contro un mancino, avrebbe avuto meno possibilità di buttarla fuori".
Rivedendo lo score della gara il fuoricampo di Dean Rovinelli si può dire sia arrivato al momento giusto per la T&A: "Premetto che devo fare i complimenti a Cruz, che sta lanciando da grande professionista. In quel caso non ha certamente messo la palla dove voleva e io ne ho approfittato".
PLAY-OFF SEMIFINALE  - 2008
T&A San Marino
Fortitudo Bologna
1
9
Montepaschi Grosseto
Danesi Nettuno
0
8
6 agosto - 2008 6 agosto - 2008
Rayner Bautista, primo battitore della Fortitudo Italeri e della partita, è anche il primo e il secondo eliminato della parte alta del primo inning. Il che la dice lunga sulla partenza terribile del giovane Matteo Tonellato, che proprio non riesce ad entrare in partita, toccato duro dal lineup bolognese con sei valide (due di Pantaleoni) e addebitato anche di 2 basi ball, un lancio pazzo ed un colpito prima di lasciare il posto a Luca Martignoni per la chiusura dell'inning quando gli ospiti sono già avanti di 7 punti.
Bologna segna ancora al secondo inning, con Connell su volata di sacrificio di Angrisano; nella seconda metà della ripresa, la T&A San Marino segna con Sheldon, in base per ball, spinto in terza dalla prima valida della gara dei titani su Fabio Betto (un doppio lungo la linea di destra di Dean Rovinelli) e a casa sulla battuta in diamante di Francesco Imperiali.
Richard Austin mette la sua firma anche su questa vernice di post-season con un fuoricampo al quarto che porta il punteggio sull'1 a 9.

Martignoni conclude la sua prova, sicuramente positiva, al sesto, con 5 valide, 2 punti (1 solo guadagnato) e 2 strikeout in 5.1, sostituito da Willy Lucena.
Al settimo anche Betto (vincente) lascia il monte a D'Angelo dopo sei ottimi inning in cui ha concesso 1 punto, 5 valide (2 su 3 a De Biase, il migliore dei suoi, che chiude a 3/4) e una base per ball, mettendo a segno uno strikeout. 
Bindi fa esordire al nono il ventenne lanciatore Alessandro Ercolani, che ottiene in fila i suoi primi tre out, mentre Bologna fa chiudere a Lopez Delgado una gara che termina senza altri eventi da segnalare, se non il significativo bottino personale di molti uomini dell'attacco biancoblu: su tutti Pantaleoni a 3/4, Austin e Connell a 3/5. 

 


Quattro poderosi fuoricampo di Peppe Mazzanti , Juan Camilo (due) e Carlos Duran fanno volare il Danesi Nettuno nella partita inaugurale del girone di semifinale allo "Jannella" contro il Montepaschi Grosseto campione d'Italia. L'8-0 finale è forse un po' troppo pesante per i ragazzi di Mazzotti che per sei inning sono stati tenuti in partita da Ginanneschi, ma alla fine premia la squadra più forte, quella che ha sfruttato ogni occasione. L'attacco toscano, il migliore della regular season, non è riuscito infatti a combinare niente di buono contro Richetti, che ha rischiato di capitolare praticamente solo al 2° inning, l'unico momento in cui i locali hanno battuto due valide di fila. Poco lavoro anche per il rilievo Costantini, contro un avversario ormai demoralizzato ed incapace di tentare una benché minima rimonta. I toscani, a corto di lanciatori di scuola italiana dopo l'infortunio di De Santis e la partenza per gli Usa di Panerati e Lucati, cercheranno adesso un rilancio da venerdì allo Steno Borghese.  Il break decisivo di questa gara si è registrato al 3° attacco nettunese: con due out, Tavarez batteva un singolo, Camilo andava in base per ball; Giuseppe Mazzanti svuotava le basi con una legnata all'esterno sinistro. Ginanneschi e Richetti non concedevano più niente fino al 5°, poi Camilo apriva la sesta ripresa con un solo homer. Al settimo, invece, dopo l'out di Parisi, era Duran a battere il terzo fuoricampo della serata. La formazione di Bagialemani allungava nella stessa ripresa dopo l'ingresso di Avagnina sulla collinetta per sostituire un Ginanneschi alla soglia dei cento lanci. Il mancino torinese subiva il punto di Ugueto, spinto a casa da Peppe Mazzanti. All'ottavo anche il Nettuno provvedeva al cambio, con Costantini chiamato a rilevare un super Richetti (4bv-4so). Il rilievo veniva battezzato da una valida dello scatenato Kelly Ramos (3/3), ma chiudeva senza danni grazie ad uno strike out e ad un doppio gioco. Gli ultimi due punti li firmava Juan Camilo, con un fuoricampo da due punti di Juan Camilo, accompagnato a casa da Ugueto, sul terzo lanciatore maremmano, l'Under 21 Alessandro Medaglini. Da notare che otto delle nove valide nettunesi sono state battute dai primi quattro del line-up, mentre Kelly Ramos è stato imitato solo da Marval e Nunez.
Fortitudo Bologna
T&A San Marino
9
14
Danesi Nettuno
Montepaschi Grosseto
3
0
8 agosto - 2008
La seconda partita di semifinale fra Fortitudo Italeri e T&A San Marino ha un avvio di colore completamente biancoblu e con un protagonista indiscutibile, che si chiama Richard Austin (3 su 3).
Dopo il singolo in apertura di Buccheri, Bologna chiude la prima difesa con un doppio gioco e una facile rimbalzante di Vasquez. Poi replica contro Horacio Estrada il perentorio avvio di mercoledì: è di Austin il singolo che spinge a casa Bautista (in base per valida) per il primo punto e fa avanzare Liverziani (colpito); seguono il singolo di Connell e il doppio di Angrisano per il 4-0. E' ancora Austin a strappare cinque minuti di applausi al pubblico del 'Falchi' con una presa in tuffo all'esterno centro sulla profonda legnata di Max De Biase. E' di nuovo Austin che, nel secondo inning, picchia il secondo fuoricampo della sua post-season, con Bautista e Liverziani in base per ball, che vale il parziale 7 a 0 e il cambio del partente ospite con Juan Figueroa. Ma San Marino questa sera non ci sta: al terzo attacco prende le misure ai lanci di un Jesus Matos visibilmente più lento impreciso del solito e, già con due fuori, Albanese prende quattro ball di seguito, Buccheri tocca un pop valido in terra di nessuno che porta in terza il compagno, poi La Fera e Vasquez battono i singoli del 7-2. Il lineup di Bindi mette i corridori agli angoli anche nell'inning seguente con due valide di Imperiali e Buccheri, ma l'Italeri si salva con il secondo doppio gioco difensivo dalla partita. Niente da fare per la difesa, invece, contro il solo homer che Simone Albanese piazza contro i tabelloni di sinistra del campo a inizio quinto, per il 7 a 3. La rimonta prosegue al sesto, grazie al triplo di Francesco Imperiali e al singolo di Sheldon che lo batte a casa. Figueroa tiene a zero l'attacco di casa, chiudendo bene anche quando mette uomini in base, fino alla sesta ripresa, quando Austin tocca un altissimo singolo interno e Connell (2/4) batte un lungo fuoricampo che rimanda Bologna avanti di 5 punti. Al settimo, con un out, due singoli a seguire di Buccheri (3 su 5 alla fine, come La Fera e Sheldon) e La Fera (3/5) diventano due punti con il doppio a sinistra di Vasquez (2/4): sul 9 a 6 scende Matos (7 punti, 12 valide, 1 base ball e 5 strikeout in 6.1) e lascia il monte a Martin Vargas, ma la T&A non si ferma: valida di De Biase, altro doppio di Rovinelli e i punti di distanza fra le due squadre si riducono ad uno. Nella seconda metà dell'inning Brian Looney sostituisce Figueroa (2er, 2h, 4bb e 6so in 4.1), Matamoros va a ricevere al posto di Albanese, sostituito da Riccardo Suardi. Due eliminati nell'ottavo, e San Marino corona l'inseguimento con base e rubata di Buccheri e doppio sul gesso della linea di foul di destra di La Fera per il 9 a 9. La Fortitudo si affida ai lanci di Fabio Milano, ma senza fortuna, perché Max De Biase parcheggia il terzo lancio del mancino bolognese oltre la recinzione dell'esterno centro, portando i suoi per la prima volta vanti nella partita, sul 9 a 12. Al nono è Suardi a battere il quinto fuoricampo della gara, che vale altri due punti per la T&A. Finisce 9 a 14 per un San Marino dall'attacco scoppiettante (18 valide) e potente, con vittoria per Brian Looney (2bb, 3so e 1 colpito in 3 riprese) e sconfitta per Vargas.
9 agosto - 2008
Una Danesi Nettuno ai limiti della perfezione completa la seconda vittoria (3-0) del girone di semifinale contro la Montepaschi Grosseto. Se togliamo 2 battute in doppio gioco (di Duran al terzo e Tavarez al quinto inning) con situazione di corridori in prima e seconda e un out, alla squadra di Bagialemani è riuscito tutto. Ad iniziare da 2 clamorose 'grandi rubate'. La prima l'ha firmata Duran al primo. Il venezuelano aveva colpito un doppio sopra la testa di Ermini a sinistra ed era avanzato sulla battuta in diamante di Tavarez. Con Camilo che mostrava il 'bunt', Duran si è spinto fino a metà corsia. Quando ha fatto l'atto di rientrare, il catcher maremmano Kelly Ramos ha assistito in terza e Duran è partito verso casa base. Il tiro di Sgnaolin è arrivato in ritardo, colpendo lo stesso Duran alla nuca, e non ha potuto evitare la segnatura. La seconda rubata, che è valsa anche il secondo punto, è stata ancora più incredibile. Con Ugueto in terza e 2 out si è presentato nel box di battuta Camilo. Dopo animata discussione sul monte, il manager della Montepaschi Mazzotti ha lasciato in pedana Mikkelsen. Che si è concentrato a tal punto sul pericoloso battitore dominicano da perdere di vista il corridore. Ugueto è partito verso casa base ed è arrivato salvo senza dare a Kelly Ramos nessuna possibilità.
Mikkelsen ha evidentemente accusato il colpo. Una sua curva è rimasta in mezzo al piatto e Camilo gliel'ha mandata letteralmente in orbita a destra per il 3-0 che ha chiuso virtualmente la partita.
Il Grosseto d'altra parte ha combinato poco in attacco. Contro Nelson Cruz è arrivato spesso in base (6 le basi ball del partente nettunese) ma ha battuto la miseria di una valida (singolo a destra di Avagnina al settimo). Nessun successo parziale è arrivato contro le bombe (fino a 92 miglia all'ora) di Frailyn Florian nelle ultime 2 riprese. La partita d'attacco della Montepaschi è stata forse condizionata da un rischio eccessivo preso sulle basi al terzo da Andrea De Santis. Con 2 corridori in base e 0 out, sulla battuta al centro di Ermini, l'esterno centro del Grosseto ha provato il 'pesta e corri' per raggiungere la terza e Duran lo ha colto di almeno un paio di metri.

 

 

 

 

 

 

 

Fortitudo Bologna
T&A San Marino
2
6
Danesi Nettuno
Montepaschi Grosseto
2
3
10 agosto - 2008
La Fortitudo, neobbinata Unipol Banca , saluta in garatre, con il nuovo sponsor, anche il ritorno dietro il piatto di Manuel Gasparri dopo l'infortunio di metà stagione. Bologna segna per prima, al primo inning, con due singoli e un doppio di Liverziani a seguire sui lanci di Tiago Da Silva, e spreca anche un po' nel tentativo di Pantaleoni di arrivare a casa dalla prima, tallonando il compagno Bautista. Vasquez, dall'esterno sinistro, tira uno strike nel guanto di Albanese e il punto rimane uno solo. Al cambio campo, prende il via una difesa da incubo per gli uomini di Nanni: Cody Cillo lancia otto ball consecutivi a Rovinelli e Imperiali, quindi sulla battuta potenzialmente da doppio gioco di Sheldon, Mazzuca assiste alle caviglie a Connell e il prima base venezuelano, recuperata la palla, tira malamente verso la terza base nel tentativo di fermare i corridori. Il risultato dei due errori sono due punti per la T&A e Dave Sheldon in terza base, pronto a segnare sulla battuta in diamante di Albanese. Ma non è finita: Buccheri picchia una palla nel buco fra esterno centro e destro, che diventa un triplo, e nel tentativo di prenderla al volo, Liverziani e Austin volano a terra. Lo slugger americano è colpito al capo dal ginocchio del compagno, rimane in campo per terminare la difesa, che San Marino chiude avanti 4-1 con l'ulteriore punto segnato da Buccheri su doppio di La Fera, poi si affloscia nuovamente e, dopo l'immediato intervento dei sanitari, è condotto all'ospedale per gli accertamenti di rito (sarà poi dimesso in serata, senza particolari conseguenze e raggiunge nuovamente i compagni in panchina). La Unipol Banca ne esce rivoluzionata: entra Angrisano, che va a ricevere, Gasparri si porta in prima, Connell all'esterno sinistro e Bonci al centro. Un solo-homer di Lino Connell (secondo in due serate) che rimbalza sul tetto del tabellone segnapunti vale il 2-4 nella quarta ripresa, che San Marino chiude con un doppio gioco. Vasquez ottiene la base per ball in apertura del settimo inning e Bologna sostituisce Cillo (1 solo punto guadagnato su di lui dei 4 subiti, con 7 valide, 3 basi e 4 strikeout) con Chris George; scende anche Gasparri, Connell torna in prima e Landuzzi va all'esterno sinistro. Sul terzo strike a De Biase, Vasquez ruba la seconda e a Rovinelli è concessa la base intenzionale; Imperiali è eliminato, poi Sheldon batte un singolo a destra, che vale il 2-5 e il sesto punto dei titani entra con Rovinelli su lancio pazzo. Da Silva chiude dopo otto riprese e oltre 100 lanci la sua bellissima prestazione, che parla di 2 punti subiti, 7 valide concesse (tre concentrate nel primo inning), 5k e nessuna base per ball. Chiude Pete Nyari sul 2-6 per una T&A concreta e in palla una partita che ha viceversa mostrato una Fortitudo parecchio lontana per forma e determinazione da quella che ha dominato la fase regolare. 
10 agosto - 2008
Da Nettuno Riccardo Schiroli
La Montepaschi Grosseto ottiene la prima vittoria del suo girone di semifinale piegando (3-2) allo "Steno Borghese" di Nettuno la Danesi.
Le prime 5 riprese sono scivolate senza emozioni e con i partenti Carrara e Cooper capaci di tenere sotto controllo senza troppi problemi gli attacchi. Al sesto però Nettuno ha sbloccato la situazione con Parisi. Il catcher ha colpito un singolo contro Cooper, è avanzato sul 'sacrificio' di Duran e ha segnato sul gran doppio a sinistra di Ugueto.
La risposta del Grosseto è stata però immediata. Uscito Carrara (praticamente intoccabile, ma fuori dalla partita dopo appena 56 lanci), il rilievo Pezzullo è andato subito in difficoltà. Dallospedale lo ha accolto con un doppio tra esterno centro ed esterno destro ed è avanzato in terza sul 'bunt' di Jairo Ramos. Il singolo di Marval (abbastanza fortunoso, dietro il seconda base) è valso il pareggio. La ripresa sembrava davvero promettente per la Montepaschi dopo la valida di Kelly Ramos, che ha portato in terza Marval. Quest'ultimo è stato però il secondo out quando si è fatto intrappolare tra terza e casa base su un acvenno di 'bunt' di Ermini.
L'aggressività questa sera evidentemente non era destinata a pagare, perchè al cambio campo Peppe Mazzanti, autore di un doppio e in terza sulla battuta in diamante di Schiavetti, era il primo out sul fallito tentativo di 'squeeze' di Leo Mazzanti. Il doppio del terza base era costato comunque òa sostituzione all'ottimo Cooper (6 valide e 6 strike out in 6 riprese). Era iniziata la girandola di lanciatori che avrebbe portato Yovani D'Amico a firmare la vittoria lanciando un inning e Leo D'Amico a conquistare la salvezza con una delle migliori prestazioni della stagione: 4 out in fila dopo la valida interna di Peppe Mazzanti che era valsa il secondo punto nettunese all'ottavo.
La partita comunque il Grosseto l'aveva risolta nella parte alta dello stesso inning contro Pezzullo. Con 2 out, Andrea De Santis aveva colpito un doppio e, dopo la base a Nunez, era stato un errore di Peppe Mazzanti sulla violenta rimbalzante di Dallospedale a tenere vivo l'attacco maremmano. La base a Jairo Ramos e la valida di Marval contro il rilievo Costantini erano valsi i 2 punti che si sarebbero rivelati decisivi.

 

 


Montepaschi Grosseto
Fortitudo Bologna
14
0
T&A San Marino
Danesi Nettuno
2
11
13 agosto - 2008
Lo scossone voluto dalla dirigenza del Montepaschi Grosseto, con l'improvviso esonero del manager Mauro Mazzotti, ha dato immediati effetti benefici, con una sonante vittoria contro l'Unipol Banca Bologna (14-0 il risultato finale) in garauno del secondo turno del girone di semifinale. Sorretti da un Emiliano Ginanneschi quasi intoccabile (due valide, la prima concessa solo al 7° a Liverziani, ed una base) con sette eliminazioni al piatto, i toscani hanno offerto una delle migliori prestazioni dell'anno: sempre pronti a toccare i lanci dei pitcher emiliani e perfetti in difesa, i battitori di casa sono apparsi trasformati rispetto al primo turno con il Nettuno, a tratti devastanti. A farne le spese è stata un Bologna che, a causa della prestazione superlativa di Ginanneschi, non è mai riuscito ad entrare in partita. Il Montepaschi ha chiuso con un bottino di quattordici punti ed altrettante valide: forse troppo pesante per una formazione, quella felsinea, che ha subito un preoccupante terzo stop consecutivo. La finale dell'Unipol Banca è adesso legata ad un filo e ad un doppia vittoria con i grossetani, che, al contrario, riprendono fiato e morale. L'azione dei padroni di casa è stata continua in un match senza storia: basti pensare che il Bologna non è mai arrivato in seconda base. E' bastato il lead-off Nunez a far capitolare il partente felsineo Fabio Betto, uno che in questo angolo di Toscana aveva sfoderato sempre ottime prove. L'esterno dominicano nel primo turno prendeva quattro ball, rubava la seconda e correva a casa sul doppio a sinistra di Marval. Al secondo, per merito di una gran valida in mezzo agli esterni di Dallospedale, Grosseto volava sul 3-0, con le segnature di Bischeri ed Ermini. Al quarto inning, con Bischeri in prima ed Ermini in terza, Nanni sostituiva con D'Angelo, che faceva battere in doppio gioco Sgnaolin, ma il corridore di terza firmava il poker. Al quinto assalto era invece l'ex Nunez a far lievitare il punteggio con un solo-homer. Dopo la prima valida di Liverziani ed un gran line di Dallospedale per la chiusura della ripresa, al settimo Nunez (3/4 per lui) batteva un triplo e andava a punto sul singolo di Jairo Ramos. Dallospedale segnava il 7-0 sulla volata di sacrificio di Marval. Dopo aver subito la seconda valida di Angrisano, prima di una chiusura con doppio gioco, l'insaziabile Montepaschi faceva scendere anche Lopez Delgado e toccava duro l'ex Paoletti (ha subito curiosamente un cycle, valida, doppio, fuoricampo e triplo) in un inning interminabile con sette punti, cinque valide (compreso il fuoricampo di Kelly Ramos da due punti) e dieci uomini passati nel box di battuta. Bologna, nell'ultima possibilità della gara, collezionava la terza valida su Lorenzo Avagnina, ma il rilievo piemontese faceva eliminare al volo i successivi due battitori e si toglieva la soddisfazione di lasciare al piatto Claudio Liverziani.
13 agosto - 2008
La Danesi Nettuno non deve faticare troppo per aver ragione (11-2 il finale) della T&A San Marino. I laziali giocano dietro un Richetti praticamente intoccabile. Il pitcher italo dominicano spara cannonate e domina il line up avversario senza aver nemmeno la necessità di mischiare troppo i lanci. In 7 riprese contro Richetti la T&A arriva in seconda base una sola volta, al quarto inning, con 2 singoli consecutivi di Vasquez e Rovinelli. In totale le valide ottenute da San Marino contro il partente nettunese sono 3. Dall'altra parte il partente Tonellato alza subito bandiera bianca. Alla seconda ripresa consente al Nettuno di arrivare in base 5 volte (2 colpiti e 3 basi ball) senza nemmeno girare la mazza e quando arriva l'unica valida dell'inning (doppio di Duran) le basi sono piene e sono 2 i nettunesi che possono correre a casa.
Il terzo punto del Nettuno arriva al quarto contro il rilievo Martignoni grazie a Tavarez, che spara un lungo fuoricampo a sinistra. Poi la partita perde di significato, perchè la difesa del San Marino non aiuta un Martignoni ormai stanco e la Danesi finisce col dilagare senza nemmeno far troppa fatica. Alla fine si contano infatti ben 14 rimasti in base della Danesi, che comunque conta 11 punti segnati.
San Marino segna i cosiddetti punti della bandiera quando in pedana c'è Mariani e la concentrazione della difesa ospite è comprensibilmente calata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Fortitudo Bologna
Montepaschi Grosseto
6
4
Danesi Nettuno
T&A San Marino
8
4
15 agosto - 2008
Partita vera e tiratissima, la seconda sfida fra Montepaschi Grosseto e Unipol Banca Bologna nel girone di semifinale, con due squadre consapevoli dell'importanza dell'impegno che hanno messo in campo concentrazione e determinazione all'altezza.
Grosseto apre con due singoli dei primi due uomini, ma la Fortitudo ne esce intrappolando Nunez e girando in doppio gioco la battuta di Jairo Ramos. Quindi Jesus Matos ingrana la marcia giusta sul monte e sono i padroni di casa a segnare per primi, nella seconda ripresa, in un attacco aperto da due singoli a seguire di Austin e Connell e proseguito con tre battute in diamante, quella di Daniele Frignani con punto battuto a casa. Rimangono queste a lungo le sole valide biancoblu su Mikkelsen, mentre Grosseto tocca di più e con potenza (doppi di Andrea De Santis al terzo e di Marval contro la recinzione al quarto), ma senza riuscire a concretizzare fino al sesto inning, quando, con un eliminato, Dallospedale batte un singolo e Jairo Ramos lo imita con una palla a scavalcare gli interni; Marval è out al volo e Kelli Ramos tocca la valida sul sacchetto di seconda che vale il pareggio 1-1. Il settimo attacco dell'Unipol Banca 'firma' la gara: Connell ottiene la base per ball e Nanni chiama il bunt ad Angrisano, ma c'è prima una palla mancata di Kelli Ramos, e il sacrificio serve per portare il compagno in terza base. Frignani riceve la base intenzionale, poi Gasparri batte un singolo a sinistra sul quale Nunez commette anche un errore, facendosi superare dalla palla: Connell segna il nuovo vantaggio e Frignani arriva fino in terza. Bonci tocca lo squeeze su Mikkelsen, che tenta la difficilissima eliminazione a casa senza successo. Entra a punto Frignani per il 3 a 1 e Bonci arriva in seconda.  Mikkelsen (5 er, 4 h, 2 bb e 3 so in 6.1) lascia il posto a Yovany D'Amico, che è accolto, al primo lancio, da un lunghissimo fuoricampo di Rayner Bautista, che atterra sul tetto degli spogliatoi dello stadio bolognese e vale il 6-1. Matos (2 punti nonostante le nove valide concesse, nessuna base per ball e 12 strikeout, alla fine) inizia anche il nono inning, Marval è al piatto, ma Kelli Ramos batte il suo secondo singolo della serata e Bologna lo sostituisce con Martin Vargas, che riempie le basi con quattro ball a Ermini e un singolo di Bischeri. Avagnina entra a battere per Sgnaolin, è eliminato, ma porta a casa Kelli Ramos; Andrea De Santis picchia un singolo da due punti che fa tremare il pubblico bolognese, ma osa troppo cercando di arrivare in seconda e la sua eliminazione in trappola sancisce la seconda vittoria di Bologna che aggancia Grosseto e San Marino in classifica con una vittoria in cui ha battuto meno della metà delle valide degli avversari.

 

 

 

 

 

 

 

15 agosto - 2008
La Danesi Nettuno continua implacabile la sua marcia in vetta al girone di semifinale della IBL regolando (8-4) la T&A San Marino al termine di una gara nella quale entrambe le squadre hanno davvero onorato l'impegno, offrendo uno spettacolo degno di nota.
La serata era d'altra parte iniziata in un clima di festa. La città di Nettuno, presente il Sindaco Alessio Chiavetta, aveva premiato l'Olimpionico Francesco D'Aniello, medaglia d'argento a Pechino nel 'double trap' (tiro a 2 piattelli). E, dal punto di vista del baseball giocato, la festa è continuata per le successive 3 ore. Non fosse stata per il fortissimo vento, sarebbe stata una serata perfetta. A favore del Nettuno hanno giocato 2 fattori. Il primo sono i 4 doppi giochi difensivi. In particolare, il primo della serie (su battuta di Rovinelli) ha tolto le castagne dal fuoco a Nelson Cruz, che aveva concesso 2 basi e un singolo ai primi 3 battitori della partita. A quel punto, l'out scaturito dal 'bunt' di sacrificio ordinato a La Fera, secondo battitore della gara, si è rivelato una vera e propria palla al piede per l'attacco del San Marino. Il quarto doppio gioco (su battuta di Vasquez) ha invece aiutato il rilievo Florian, che al settimo (con un out) aveva concesso 2 basi ball consecutive. La seconda chiave della vittoria nettunese è stata il quinto attacco. A parte un momento di difficoltà al terzo (singolo di Duran, doppio di Ugueto e punto a casa), Horacio Estrada aveva dominato l'attacco della Danesi (9 strike out in 4 inning) con la curva e il cambio di velocità. Con un out al quinto, Nettuno ha trovato l'approccio giusto a questo tipo di lancio: Parisi ha toccato una rimbalzante dietro il cuscino di seconda, poi Duran e Ugueto sono stati bravi ad andare in campo opposto per altri 2 singoli, decretando la fine della partita del mancino del San Marino. Sul monte è andato Figueroa e su questo cambio la Danesi ha vinto la partita. Al dominicano sono infatti serviti ben 27 lanci per ottenere 2 out e alla fine della ripresa sul tabellone si contavano 5 segnature nettunesi. Certo, Figueroa non è stato troppo fortunato. Ad esempio quando, con 2 out e le basi piene, la battuta di Schiavetti ha superato di un nulla il guanto proteso di Francesco Imperiali o quando, subito dopo con i corridori agli angoli, la corta battuta di Leo Mazzanti si è rivelata imprendibile per Sheldon. Cruz (3 basi e 8 valide in 6 riprese) ha firmato la vittoria, mentre Florian ha messo il suo nome sotto la salvezza, che deve idealmente condividere con Duran. L'esterno centro ha infatti prima messo al sicuro il risultato con un poderoso fuoricampo a destra all'ottavo (buono per 2 punti) e poi ha chiuso virtualmente la gara andando a prendere una lunga volata di De Biase (con corridori in prima e seconda e un out) al nono alla fine di una straordinaria corsa alla sua destra. Florian, pur mostrando una veloce scintillante, aveva in effetti lasciato parecchio a desiderare come controllo (4 basi in 3 riprese), ma rincuorato dalla presa del compagno si è poi letteralmente fumato al piatto Rovinelli per l'out che ha chiuso la partita. San Marino merita comunque un plauso per la straordinaria intensità che ha messo nella gara. Non è di tutti i giorni vedere esterni che ottengono out in tuffo o corridori che arrivano in prima provando a battere il tiro degli interni con tuffo in avanti. Buccheri, come spesso gli capita, ha dato l'esempio. Ma vanno anche citati per averlo saputo imitare Albanese e Suardi.
Fortitudo Bologna
Montepaschi Grosseto
1
3
Danesi Nettuno
T&A San Marino
3
5
16 agosto - 2008
La partita-chiave nella serie fra Unipol Banca e Montepaschi , che vede contrapposti sul monte Cody Cillo per i bolognesei e Chris Cooper per i maremmani, ha subito qualcosa da raccontare: Jorge Nunez apre il primo inning con un bel triplo nell'angolo destro del campo e tenta di segnare sulla rimbalzante di Dallospedale sulla quale però Bautista sceglie di giocare a casa base. Angrisano gioca bene l'assistenza dell'interbase e Nunez è il primo eliminato. Anche Jairo Ramos tocca debolmente e Bologna sceglie di eliminare il corridore più avanzato. Neanche il tempo di riprendere fiato, e Raul Marval parcheggia un lunghissimo fuoricampo a sinistra per lo 0-2.
I campioni d'Italia iniziano benissimo anche il secondo attacco, con Bischeri che incassa quattro ball e Avagnina che batte valido sulla seconda base, poi Cillo si riprende e ne esce con tre strikeout a seguire, prologo di una prestazione che, da qui in avanti, sfiora la perfezione.
Dall'altra parte un ottimo Cooper è 'perfetto' fino al quarto, ma il singolo di Bautista, primo arrivo in base dei bolognesi, è vanificato dalla fucilata di Kelli Ramos che lo elimina in seconda sul tentativo di rubata.
La seconda valida della Unipol Banca è un fuoricampo al centro di Richard Austin (terzo della post-season) che vale l'1 a 2. Anche Connell tocca un singolo a seguire, ruba la seconda (dopo il facile pop alzato da Angrisano nel tentativo di bunt), ma è colto rubando in terza, ancora, dall'assistenza di Kelli Ramos sullo strikeout di Frignani.
A inizio ottavo, con un out, Nunez tocca un singolo interno e ruba la seconda, Dallospedale va al piatto e Bologna opta per la base intenzionale a Jairo Ramos, ed è subito punita da un micidiale Marval, che batte valido sotto il guanto proteso in tuffo di Frignani e batte a casa anche l'1-3 per il Montepaschi. A questo punto esce Cillo (3 punti, 6 valide, 2 basi e 13 strikeout in 7.2) ed entra Chris George che chiude subito la ripresa.
Anche Cooper termina la sua prova vincente (1er, 4h, 6so in 7.1) nell'ottavo, con un out e Angrisano in prima per errore difensivo, e lascia il monte a Leonardo D'Amico. Gasparri ottiene la base per ball ed è sostituito a correre da Francesco Alaimo, mentre Bonci, entrato per Landuzzi, è il secondo out, al volo. D'Amico chiude con un cruciale strikeout su Bautista, elimina anche Pantaleoni, il primo uomo del nono attacco di casa, e viene sostituito da Antony Ferrari. Liverziani batte valido, Austin è al piatto, Connell tocca un singolo. Angrisano alza un pop che si spegne nel guanto di Nunez e fa fare al Montepaschi un importantissimo passo avanti sulla strada che porta alla finale. 
16 agosto - 2008
La T&A San Marino mostra ancora una volta i muscoli. La squadra di Bindi batte infatti 16 valide e passa a Nettuno (5-3) contro la Danesi.
E' ancora una volta un San Marino a grande intensità. Quasi troppa all'ottavo, quando lo staff tecnico protesta in maniera vibrante per un paio di chiamate arbitrali. Ma nessuno trascende e, alla fine, l'adrenalina si trasferisce dai coach alla squadra e diventa energia positiva.
Per il Nettuno la partita è un po' uno specchio dei peggiori incubi della squadra laziale. Si mormorava che il 'bull pen' avrebbe potuto dare problemi e la partita lo ha dimostrato impietosamente. 
Carrara dà questa volta alla sua squadra 5 riprese, per un totale di 87 lanci. Pur toccato con regolarità dal San Marino, l'ex Major League limita le segnature ad un punto (fuoricampo a destra di De Biase al quarto). Il suo rilievo Pezzullo se la cava per un paio di inning, grazie anche ad un paio di battute in doppio gioco, poi però va in crisi all'ottavo. Con 2 out, Concede un singolo a De Biase, uno a Rovinelli e un potente doppio a Sheldon. Le 3 valide consecutive valgono 2 punti.
Al nono in pedana sale Salciccia. Il nuovo venuto ottiene un out, poi Matamoros batte un doppio, Buccheri guadagna la base ball e La Fera e Vasquez completano l'opera con 2 singoli; in totale entrano altri 2 punti. In totale fa 4 segnature nelle ultime 2 riprese e il pubblico del "Borghese" rumoreggia. In effetti, non è chiaro a nessuno perchè Costantini, inutilizzato da mercoledì 6 agosto, non si avvicini nemmeno al monte di lancio.
Il 'bull pen' non dà grosse soddisfazioni per la verità nemmeno a San Marino. Dopo un ottimo Da Silva (solo 4 valide in 6.1 riprese, scandite dal suo micidiale 'cambio di velocità') Orta apre la sua prestazione concedendo un doppio a Renato Imperiali e Nyari (salito con la sua squadra in vantaggio 3-2) spreca un'opportunità di salvezza ('texas' a destra che Duran trasforma in un doppio correndo magistralmente e singolo di Ugueto). Il 'closer' ospite per la verità, una volta di nuovo in vantaggio, ha il merito di ottenere i 3 out del nono inning e firma dunque una vittoria di vitale importanza per la T&A.

Danesi Nettuno
Fortitudo Bologna
3
2
T&A San Marino
Montepaschi Grosseto
3
2
20 agosto - 2008
Danesi Nettuno e Unipol Banca Bologna hanno regalato baseball champagne ai 3500 spettatori accorsi allo Steno Borghese per l'ultima uscita casalinga dei ragazzi di Bagialemani nel girone di semifinale. Alla fine di 10 appassionanti inning, l'hanno spuntata proprio i padroni di casa con una valida di Juan Camilo al primo supplementare e si sono guadagnati l'accesso alla finale dell'Italian Baseball League con due partite di anticipo. Ugueto apriva il decimo attacco andando in base per ball, Tavarez tentava un bunt ed era salvo in prima sull'errore di tiro di Angrisano. La battuta di Juan Camilo cadeva a terra, trasformandosi in valida, vanificando il tuffo di Diego Bonci. Ugueto segnava il 3-2 finale Grande protagonista è stato l'italodominicano Carlos Richetti, che ha chiuso la partita al nono inning con un bottino di tredici strike out dopo aver effettuato qualcosa come 166 lanci. Una prestazione straordinaria, tutta cuore e grinta, che ha permesso al Nettuno di aspettare il momento giusto per piegare un Bologna che ha comunque giocato con il coltello tra i denti, anche se i primi quattro del line-up hanno prodotto una sola valida, di Liverziani al supplementare.
Fabio Betto chiudeva il primo attacco con tre uomini e quattro lanci, ma al secondo inning veniva punito da un lunghissimo fuoricampo di Peppe Mazzanti sulla sinistra. Gli emiliani, però, al 4° confezionavano prima il pareggio, poi il 2-1 del sorpasso, battendo tre valide contro Richetti (i primi subiti in questa seconda fase della stagione). Con due out e Liverziani in prima per ball, Connell batteva valido, imitato da Angrisano. Ugueto raccoglieva la pallina, ma assisteva malamente in seconda. Liverziani correva a casa. Sulla successiva valida di Gasparri, Connell segnava, mentre Angrisano veniva eliminato dall'assistenza Camilo-Parisi. Immediata la reazione degli Indiani, che al cambio di campo trovavano immediatamente il 2-2 con un doppio di Beppe Mazzanti ed una valida profonda di Igor Schiavetti.
Non succedeva più nulla fino all'inizio della sesta ripresa con Richetti e Betto assolutamente dominanti, in cui la Danesi gettava al vento la possibilità di passare in vantaggio. Dopo aver fatto valido Tavarez ed aver eliminato Camilo, Betto veniva sostituito da Matteo D'Angelo. Il giovane rilievo subiva un singolo dal solito Beppe Mazzanti e mandava in base Schiavetti. Il manager Nanni visitava il proprio lanciatore, che si risaliva in pedana e metteva strike out in rapida successione Leo Mazzanti e Parisi, facendo fare un sospiro di sollievo ai petroniani.Al nono inning Angrisano (3/4) colpiva la sesta valida della partita a Richetti, avanzava in seconda sul bunt di sacrificio di capitan Frignani - chiamato al posto dell'ex Gasparri - ed in terza sulla battuta di Bonci. Richetti però faceva battere Pantaleoni su Duran. Non succedeva niente neanche nel turno nettunese e si andava agli extrainning, in cui Nettuno, dopo che Costantini (il vincente) annientava il line-up emiliano, trovava il break decisivo.
20 agosto - 2008
La T&A San Marino si porta in vantaggio nella serie che vale un posto nelle Italian Baseball Series battendo (3-2) la Montepaschi Grosseto. 
La gara è stata un duello vecchio stampo tra lanciatori. Nè Martignoni nè Ginanneschi hanno dominato gli attacchi avversari, ma entrambi hanno saputo mettere fuori tempo la maggioranza dei battitori cambiando in maniera sapiente sia la 'location' che la velocità dei lanci e costringendoli ad andare a cercare di colpire con efficacia lanci nella zona esterna: Martignoni con la 'screw ball' e Ginanneschi con lo 'slider'.

Il primo contatto veramente buono lo ha ottenuto Kelly Ramos al quarto. Con Jairo Ramos in prima, il catcher del Grosseto ha spedito una linea oltre l'esterno centro per un fuoricampo da 2 punti.
Il vantaggio maremmano è rimasto di 2 lunghezze anche perchè San Marino ha battuto in doppio gioco al cambio campo con De Biase che, con prima e seconda occupate e nessun eliminato, è andato a cercare uno 'slider' nettamente in ball e lo ha battuto sul seconda base.

La T&A ha accorciato le distanze al sesto. Con prima e seconda occupate e un out, questa volta De Biase ha colpito un lancio ad effetto rimasto leggermente alto in valido a sinistra, spingendo a casa Buccheri.
Al cambio campo c'è stata la prima svolta della gara. Bischeri ha aperto con un altissimo pop che è atterrato sulla linea di foul a sinistra, oltre il guanto proteso di Sheldon che correva all'indietro e prima che Vasquez potesse intervenire. San Marino non ha esitato e ha richiamato l'ottimo Martignoni (6 valide e 3 basi in 6 riprese) e inserito Pete Nyari, non più 'closer' ma semmai 'relief ace'. E il popolare 'Pit Bull' ha giustificato in pieno la definizione chiudendo la ripresa con 2 strike out (su Andrea De Santis e Nunez) e in generale affrontando solo 10 battitori per chiudere la partita, contando su una buona palla veloce e lo 'slider' dei giorni migliori.

San Marino la partita l'ha vinta al settimo attacco. Con 2 out e Francesco Imperiali in prima, Matamoros ha ottenuto la prima valida della sua serata scodellando una lunghissima volata direttamente sulla parte superiore del tabellone segnapunti per un fuoricampo che ha fatto esplodere il 'dug out' di casa.
Fortitudo Bologna
Danesi Nettuno
9
3
Montepaschi Grosseto
T&A San Marino
0
1
22 agosto - 2008
La Danesi Nettuno schierata a Bologna da Ruggero Bagialemani, come prevedibile per una squadra che pensa soprattutto alla finale tricolore che prenderà il via la prossima settimana, è a dir poco 'sperimentale', con tutta la linea verde che occupa le posizioni del lineup successive alle prime quattro. Anche il monte è affidato a Fraylin Florian, generamente rilievo di Nelson Cruz.
Canonica la Unipol Banca, quando c'è Matos a lanciare, con Connell in seconda e Francesco Alaimo battitore designato.
Il dominicano di Bologna è accolto subito da tre valide consecutive, ultima il doppio di Juan Camilo che porta a casa Ugueto e Duran per lo 0-2. Matos si riprende, inizia a macinare out e con lui reagisce l'intera squadra bolognese: nel terzo arriva il pareggio con due doppi a seguire di Bautista e Pantaleoni e su un pickoff sbagliato di Florian. Nella ripresa successiva un singolo a basi piene di Bautista e un altro di Liverziani da due punti portano sul 5-2 Bologna, che segna ancora tre volte al quinto: un terzo strike sfuggito alla batteria nettunese su Frignani spinge Angrisano in terza e la valida di Landuzzi lo porta a casa, poi la base per ball ad Alaimo rimepie i sacchetti, Bautista tocca in diamante e batte a punto Frignani dalla terza, mentre Alaimo è eliminato in seconda e Landuzzi arriva in terza, pronto a segnare l'8 a 2 grazie al singolo di Pantaleoni. Nella sesta ripresa termina la stagione nella Italian Baseball League per Matos (1 punto guadagnato sui 2 subiti, con 5 valide, 1 bb e 1 so in 5.0), sostituito da Martin Vargas, e anche la Danesi cambia Florian (7 er, 10 h, 4 bb, 7 so) con Mariani dopo 5 riprese complete lanciate.
Al sesto Nettuno manda in campo Tavarez e Retrosi e Bologna a battere Mazzuca e Gasparri, il secondo porta a casa il primo per il 9-2.
Un singolo di Tavarez su Riccardo Paoletti porta a casa Flavio Catanzani al nono per il 9 a 3 che chiude la gara.

 

 


22 agosto - 2008
La T&A San Marino è la seconda finalista dell'Italian Baseball League. I Titani di Doriano Bindi si sono guadagnati la possibilità di contendere alla Danesi Nettuno lo scudetto 2008 grazie alla seconda vittoria consecutiva ai danni di un Montepaschi Grosseto (1-0) che ha gettato al vento un paio di buone opportunità per portarsi in vantaggio e per rimettere in piedi il match. Per i toscani, dopo la sconfitta in finale di Coppa Campioni, è la seconda delusione di una stagione andata nel verso sbagliato. In questa sfida decisiva con il San Marino, la squadra affidata alle cure di Paolo Minozzi e Jairo Ramos è stata sorretta comunque a dovere da Lincoln Mikkelsen (4bv-6so), che è stato condannato per un lancio che Buccheri ha trasformato in triplo. Ottima la gestione dei lanciatori da parte di Bindi, che dopo aver fatto partire Estrada, ha inserito Figueroa in un momento delicato e quindi Looney per la chiusura all'ottavo. Sul campo ha comunque regnato l'equilibrio, come dimostrano le quattro valide a testa.I primi tre inning correvano via veloci, interrotti solo da un doppio di Davide Dallospedale. Kelly Ramos, già protagonista al "Serravalle" con un fuoricampo che aveva illuso i maremmani, apriva la quarta ripresa con un doppio ed arrivava in terza sulla battuta in doppio gioco di Ermini. La ripresa finiva lì dopo l'ingresso di Figueroa al posto di Estrada (3.2rl-3bv). Al sesto il San Marino metteva la testa avanti: triplo di James Buccheri e volata di sacrificio di Seth La Fera, con la complicità di Kelly Ramos, che si faceva sfuggire lo strike tirato all'esterno centro da Andrea De Santis. La reazione di Grosseto partiva dalla mazza di Jairo Ramos (l'unico a chiudere con due valide), al cambio di campo. L'italovenezuelano batteva un doppio e arrivava in terza sul bunt di sacrificio di Marval, ma Ermini batteva debolmente sul seconda base, dopo un arrivo di Avagnina molto dubbio. Per il Grosseto era questa l'ultima opportunità vera per cambiare il volto alla gara; Figueroa continuava ad essere dominante ed all'ottavo, ma per evitare rischi inutili, Bindi chiamava sul monte anche Brian Looney ed il mancino completava lo shutout iniziato dai due compagni di reparto, eliminando senza grosse difficoltà i rimanenti cinque battitori grossetani. 
Fortitudo Bologna
Danesi Nettuno
3
6
Montepaschi Grosseto
T&A San Marino
4
8
23 agosto - 2008
Nell'ultima partita del girone di semifinale l'Unipol Banca Bologna scende in campo in versione tutta italiana, in vista del turno di Coppa Italia che la vedrà impegnata nel prossimo weekend. Il diamante, Pantaleoni a parte, è inedito, con Angrisano in prima, Alaimo in seconda e Mazzuca interbase. Battitore designato è Riccardo Fornasari e Manuel Gasparri torna a ricevere i lanci di Cody Cillo. Anche la Danesi Caffè dà spazio alle seconde linee, con Ennio Retrosi all'esterno destro, Paolino Ambrosino a sinistra e Raffaele Medoro dietro il piatto. Victor Arias è il partente per Nettuno. Luis Ugueto inizia la partita sparando fuori dalla recinzione il quarto lancio di Cillo e Bologna replica immediatamente ottenendo il minimo da un inizio infelice della batteria ospite, che concede, oltre al singolo di Pantaleoni, tre basi per ball, una palla mancata e una doppia rubata.
Cillo concede tre basi per ball ai primi tre uomini del lineup tirrenico in apertura di terzo inning, quindi, con uno fuori, un doppio di Duran e la battuta in diamante di Parisi portano Nettuno avanti 1-4. Sono invece tre singoli consecutivi a produrre il punto bolognese nella seconda metà della ripresa, battuto a casa da Stefano Landuzzi.
Dopo quattro riprese complete scende Cillo (4 er con 4 valide, 5 basi ball e 5 strikeout) ed entra Chris George.
Al sesto Bagialemani manda sul monte Carlos Pezzullo al posto di Arias (2 er, 4 h, 4 bb e 4 so in 5.0) e landuzzi picchia un fuoricampo a sinistra per il 3-4. E' un altra cannonata fuori dalla recinzione di Beppe Mazzanti, con Tavarez in base per singolo, che ristabilisce le distanze a inizio settimo (3-6). E' questo il punteggio finale della partita che è un congedo dalla IBL 2008 per la Fortitudo e lancia la Danesi verso la finale tricolore.
23 agosto - 2008
Un primo inning da incubo per Chris Cooper condanna il Montepaschi Grosseto alla terza sconfitta con la T&A San Marino. Per la formazione di Bindi, che si era già conquistato venerdì sera il lasciapassare per la finale, si è trattato di un proficuo allenamento, con 13 battute valide e tre fuoricampo. I biancorossi, dopo l partenza ad handicap i ragazzi di Minozzi e Ramos hanno cercato di reagire, chiudendo con un bottino di 12 valide, anche se i lanciatori del San Marino 

sono riusciti a ridurre al minimo i danni. La squadra del Monte Titano si porta così sul 7-2 nei confronti diretti con il Grosseto nelle nove gare disputate. 

Sono bastati due lanci ai Titani per sbloccare il risultato: Matamoros batteva un homer a sinistra. Era però solo l'inizio di un big inning che consentiva ai sammarinesi di allungare ancora con quattro singoli ed un doppio di La Fera che portavano il totale del primo inning sul 6-0. Il partente del Montepaschi, prima di lasciare il posto a Oberto, subiva un altro fuoricampo al 2°, stavolta da Rovinelli. E sempre al secondo arrivava il primo punto toscano, segnato da Kelly Ramos sul doppio di Avagnina. Non succedeva più nulla fino alla fine del sesto turno, in cui De Santis (triplo), Dallospedale (doppio) e Sgnaolin toccavano duro Matt Marrone confezionando due punti. Ad inizio settimo, però, Rovinelli batteva il secondo homer personale, contro Dave Preziosi. All'ottavo una valida di Galli mandava a punto Caracciolo per l'8-4. 
       
   
CLASSIFICA
La classifica finale del girone di semifinale

1. Danesi Caffè Nettuno 667 (9 giocate, 6 vinte, 3 perse);

2. T&A San Marino 667

3. Montepaschi Grosseto 333 (9, 3, 6)

4. Unipol Banca Bologna 333

 

 

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