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| PLAY-OFF SEMIFINALE Montepaschi Grosseto-Danesi Nettuno 4-3 (3-0, 3-5, 7-0, 0-4, 3-4, 4-3, 5-4) | |||
| Montepaschi Grosseto-Danesi Nettuno | 3 - 0 | Montepaschi Grosseto-Danesi Nettuno | 3 - 5 |
| Gara1,
11/08/2007 a Gosseto Commento gara-1 finale baseball MPS-Danesi IL MONTEPASCHI APRE LA FINALE SCUDETTO CON UNO SHUTOUT TARGATO MIKKELSEN Il Montepaschi mette subito la testa avanti nella prima partita delle “Montebovi Italian Series”. Nettuno deve subire uno shutout giustificabile con una superba prestazione di Lincoln Mikkelsen che ha chiuso le otto riprese (oltre 120 i lanci effettuati) con quattro valide e nove strike out. Anche Giovanni Carrara ha fatto in pieno il suo dovere ed ha finito per pagare un lancio pazzo ed una palla mancata, scendendo al sesto con un solo punto al passivo. Nonostante un violento temporale che aveva interessato Grosseto per buona parte del pomeriggio, lo Jannella al playball presentava uno splendido colpo d’occhio con quattromila appassionati (compreso un nutrito stuolo di sportivi nettunesi) intenzionati a divertirsi e ad assistere ad uno spettacolo di prima qualità Dopo aver rischiato grosso nell’attacco di apertura laziale (basi cariche con un singolo di Mc Namara, una base a Camilo ed un colpito a Peppe Mazzanti), al Montepaschi bastava un singolo di Nunez per sbloccare il risultato: il lead-off dominicano rubava la seconda e sulla palla mancata da Patrone correva in terza, prima di segnare sul lancio pazzo di Carrara. I due lanciatori partenti si riprendevano bene e per le successive tre frazioni dominavano la scena. Al 4° però Nettuno tornava a mettere paura a Mikkelsen: con un out, Patrone batteva un singolo, Tavarez aspettava quattro ball e, dopo il secondo out, Schiavetti caricava le basi con un’altra valida. Una magia dell’interbase Raul Marval, che raccoglieva una insidiosa battuta di Paoletti, permetteva ai toscani di uscire indenni. Al settimo il Danesi metteva un corridore in zona punto, Leonardo Mazzanti, autore di una valida e spinto in seconda dal sacrificio di Paoletti. Ma Mikkelsen toglieva la mazza di mano a Paoletti (ottavo kappa della serata) e raccoglieva la battuta di Mc Namara per l’assistenza a Ramos Gizzi. Al cambio Marval battezzava Florian, chiamato a sostituire dopo 76 lanci Carrara, con un gran doppio sulla destra. Ramos lo spingeva in terza con un singolo. La valida interna di Lollio, con la pallina rimasta tra le mani di Schiavetti, consentiva il raddoppio dei maremmani. Un altro singolo, stavolta firmato da Ermini, occupava tutti i cuscini, con un solo out. Lo squeeze di Andrea Sgnaolin faceva segnare il ricevitore Ramos. Un doppio di Giuseppe Mazzanti sembrava poter ridare fiato al Danesi, ma Mikkelsen, ancora lui, firmava lo strike out numero 9 su Patrone. Un colpo duro da sopportare per gli Indiani, che finiva per rimanere anche nella trappola di Hector Sena (strike out Tavarez e Leo Mazzanti, al volo Schiavetti). Sabato sera i laziali avranno l’obbligo di riequilibrare le sorti del confronto, per presentarsi con il giusto morale davanti al loro pubblico. Lucida l'analisi di Ruggero Bagialemani a fine partita: "Il Grosseto è stato bravo a sfruttare a pieno le uniche due occasioni in cui ha avuto gli uomini sulle basi. In una partita dominata dai lanciatori, la differenza è stata tutta qui. Loro sono stati molto aggressivi fin dall'inizio". Giovanni Carrara spiega così il primo punto siglato dalla Montepaschi su un lancio pazzo: "In quella situazione di corridore in terza e zero eliminati ho provato a tirare per fare strike out ed una palla è andata troppo bassa". Soddisfazione nel clan del Bbc Grosseto dove il manager Mauro Mazzotti torna sul punto del 3-0 arrivato con uno squeeze: "Quando una partita è così tirata bisogna essere aggressivi. In quell'occasione dopo che non era riuscito al primo tentativo ho deciso di chiamarlo nuovamente perché ho pensato che non se lo sarebbero aspettato". Chiude il protagonista della serata Lincoln Mikkelsen che non ritiene questa la sua migliore prestazione italiana: "Penso di aver lanciato meglio nelle partite di campionato con Bologne e Rimini. Ho attraversato un periodo in cui non ho subito punti per ventotto riprese. Stasera ho avuto qualche momento di difficoltà ma alla fine sono riuscito ad uscire bene". - Fabio Ferrini - Ufficio Marketing FIBS IBL Operations - +39 3463954952 |
Gara2, a Gosseto BASEBALL, torna in parità la finale scudetto tra Grosseto e Nettuno Al Danesi Nettuno bastano quattro riprese per rimettere in parità la finale delle “Montebovi Italian Series” con il Montepaschi Grosseto . Garadue allo Jannella finisce 5-3 al termine di un incontro che i laziali hanno fatto loro approfittando di una serata storta dell’italovenezuelano Junior Oberto, che non è riuscito a trovare con continuità l’area di strike ed a frenare le pesanti mazze avversarie anche se Mc Namara sono rimasti all’asciutto. Meglio è andata al giovane Kevin Hale, che ha frenato il line-up ospite, che ha forse avuto il torto di essersi fermato dopo aver segnato cinque punti sul miglior lanciatore della regular season. Il Montepaschi ha sofferto per sei inning la velocità di Richetti e dopo aver costretto a subire tre punti con un singolo di Marval ed un fuoricampo di Kelly Ramos non è riuscito a completare la rimonta contro Pezzullo. Il primo break di garadue arrivava già al secondo inning nettunese: Oberto concedeva la base a Freire e Peppe Mazzanti, Patrone era salvo in prima con un bunt, su cui scivolata Ramos Gizzi nel tentativo di raccogliere la palla smorzata. A basi cariche senza eliminati, Leo Mazzanti si faceva prendere al volo da Dallospedale, Castrì rimaneva al piatto. Capitan Schiavetti trovava però il corridoio giusto tra Marval e Lollio e spingeva a casa i primi due punti. Al terzo con due out, poi, Alejandro Freire faceva volare sul 3-0 i ragazzi di Bagialemani con un solo homer. Mentre Richetti, anche grazie l’aiuto della difesa, continuava a mietere vittime ed a tenere a zero i padroni di casa, i battitori del Danesi facevano lievitare il punteggio al 4° con una base a Castri, al doppio dell’ispirato Schiavetti e al singolo profondo di Tavarez, che portava altri due punti. Al quinto Mazzotti richiamava in panchina Oberto (71 lanci), dando la pallina a Kevin Hale, il quale si disimpegnava subito molto bene. Al cambio di campo Marval e Ramos battevano subito valido, ma Lollio batteva in doppio gioco sul primo lancio di Richetti rovinando tutto. Kevin Hale, messo in pedana solo per avere Oberto riposato nella sfida decisiva di mercoledì prossimo, continuava a disimpegnarsi bene, complice un Nettuno forse appagato del bottino messo insieme. Al settimo il Montepaschi si svegliava accorciando le distanze: Dallospedale batteva la valida numero settecento in A1, rubava la seconda sull’ottavo kappa di Richetti a Ramos Gizzi e segnava sulla secca battuta valida di Marval. Kelly Ramos riapriva la speranza dei maremmani con un fuoricampo da due punti, spedendo oltre la recinzione alla destra dello Jannella il quarto lancio di Richetti, immediatamente sostituito da Bagialemani con Pezzullo, il quale faceva fuori otto degli uomini affrontati, con il solo Bischeri arrivati in prima. Le interviste. "Sono contento perchè è stata una bella partita" esordisce il manager del Nettuno Ruggero Bagialemani "Le squadre hanno giocato bene". Contento magari anche per la vittoria: "Merito di Richetti, che ha lanciato benissimo e si è mostrato ancora una volta affidabile. Merito anche di Pezzullo, che ha fatto un gran rilievo". Come mai Richetti è rimasto in pedana al settimo? "Io veramente speravo finisse lui la partita, per utilizzare Pezzullo come partente in gara 5. Ma quando il Grosseto è tornato in partita, ho deciso di cambiare". In gara 3 chi partirà? "Al 90% Masin". "La differenza sta nelle 4 basi ball concesse da Oberto nelle prime 4 riprese. Quasi nessun errore, baseball vero e le basi per ball diventano decisive". Oberto è stato scontrollato come in gara 2 con Bologna: "Mah, in quella partita poi si era ripreso ed eravamo stati noi a battere poco. Qui avevamo riaperto la partita e sinceramente ci credevo. Dico anche che poteva cambiare qualcosa, se fosse passata la battuta di Ramos al nono". Bene i rilievi, questa volta: "Hale mi è piaciuto molto. Alla fine ho deciso di inserire Ginanneschi perchè ci credevo. Comunque, ha fatto solo 7 lanci". |
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| Montepaschi Grosseto-Danesi Nettuno | 7 - 0 | Montepaschi Grosseto-Danesi Nettuno | 0 - 4 |
| Gara3, a Nettuno | Gara4, a Nettuno | ||
| Baseball, il commento della terza partita di finale tra Nettuno e Grosseto.
Montepaschi Grosseto quasi perfetto espugna Nettuno (7-0) e passa a condurre 2-1 nella serie Lo spettacolo di garatre a inizia molto prima del ‘play ball’. Lo mette in scena il pubblico: con la ‘macchia’ biancorossa creata sugli spalti dai tifosi giunti da Grosseto e dalle loro bandiere, con la colonna di auto che portano la gente con il cuore verdeblu allo ‘Steno Borghese’, con la fila davanti alle biglietterie e con la multicolore cornice che riempie le tribune dall’esterno destro all’esterno sinistro, regalando alla notte nettunese una passione e un calore entusiasmanti. In campo, la sfida è subito rovente, con gli ospiti che vanno a segno 2 volte su Masin prima dei primi tre out, grazie a due singoli a destra di Nunez e Jairo Ramos, con errore di Tavarez su quest’ultima e una volata di sacrificio di Marval. La Danesi risponde con grande aggressività sui lanci di Riccardo De Santis e riempie le basi con nessun eliminato, ma il pitcher azzurro risponde con grande freddezza, mette al piatto Freire e poi è la difesa di Sgnaolin e Dallospedale che chiude con un doppio gioco sulla secca legnata di Mazzanti e lascia a bocca asciutta i padroni di casa. Lo scampato pericolo galvanizza i maremmani, che allungano al terzo ancora con valida di Nunez e punto battuto a casa di Jairo Ramos, mentre De Santis chiude la porta in faccia all’attacco Danesi. Bagialemani opta per una gestione oculata delle braccia a disposizione e toglie Masin al primo segno importante di affaticamento, sostituendolo con Diego Ricci al quarto, quando ci sono due out e corridori agli angoli. Il lanciatore di casa chiude la ripresa senza subire punti, ma nell’inning dopo è ancora Jairo Ramos, in serata devastante (4 su 5 alla fine), a castigare la difesa avversaria battendo un fuoricampo a destra con Dallospedale in base (doppio per lui) e portando a 4 i suoi RBI, per lo 0-5 parziale. Il Grosseto è concentratissimo e non molla un centimetro, una splendida combinazione di assistenze dall’esterno sinistro di Ermini e ‘taglio’ di Sgnaolin, con eliminazione a casa base di ‘Peppe’ Mazzanti, strappa l’applauso ai 6.000 del ‘Borghese’ ed è il ritratto di una difesa biancorossa che nei playoff gira veramente a 1.000. Lo staff nettunese prosegue la sua tattica di suddivisione degli inning fra i lanciatori, con Mauro Salciccia che sostituisce Ricci al sesto dopo che ha concesso due valide a seguire, e Fabio Mariani che si incarica del nono inning, ma la squadra di Mazzotti si dimostra superiore oggi anche in attacco: Marval picchia un solo-homer al settimo, Sgnaolin batte a casa Ermini (3 su 3) all’ottavo, quando le valide sono 14 contro 6 e i punti 7 contro 0 e sul monte per Grosseto va Ginanneschi. Man mano che la partita prosegue e il divario si amplia, i battitori del Nettuno cercano battute lunghe, che finiscono però nei guanti degli esterni grossetani (8 le eliminazioni al volo). Finisce così sul 7-0, con il Montepaschi che si porta avanti 2-1 nella serie. Le interviste A fine partita il manager del Nettuno Ruggero Bagialemani spiega i motivi della sconfitta: “E’ stata una partita iniziata male, Masin si è infortunato nel riscaldamento riportando uno stiramento all’inguine. Da lì è stato tutto in salita perché abbiamo dovuto rincorrere fin dall’inizio. Adesso pensiamo a domani, spero di poter recuperare Parisi visto che anche Tavarez si è infortunato”. Dal campo agli spalti il passo è breve: “E’ stato bellissimo vedere tutto questo pubblico sulle tribune, era dal ’98 che non c’era tanta gente. Sono convinto che i tifosi continueranno a venire anche domani e mercoledì”. “Vorrei sottolineare anche la correttezza delle due tifoserie”. Così il manager del Montepaschi Grosseto Mauro Mazzotti segue a ruota le dichiarazioni del suo collega per poi passare alla partita analizzando la prestazione del suo pitcher partente e di tutta la squadra: “De Santis ha tirato bene, era il lanciatore più riposato e penso che questo abbia pesato. Però è stato aiutato molto anche dalla difesa che ha chiuso un bel doppio gioco sulla battuta di Mazzanti al primo e ha fatto l’out a casa al quarto: diciamo che la difesa ha chiuso ogni possibilità di rientro al Nettuno”. |
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| Montepaschi Grosseto-Danesi Nettuno | 3 - 4 | Montepaschi Grosseto-Danesi Nettuno | 4 - 3 |
| Gara5, a Nettuno | Gara 6, Venerdì 17 agosto ore 21 a Gosseto | ||
| UFFICIO STAMPA FIBS - Il resoconto di garacinque della finale di baseball Nettuno-Grosseto Lo spettacolo visto in campo in gara 5 delle Montebovi Baseball Series è stato entusiasmante perchè ha raccolto tutto quello che da una partita di baseball ci si può aspettare (in ordine sparso: ottimi lanciatori, diverse convinzioni tattiche dei manager, fuoricampo, altalena di punteggio, belle giocate difensive, arrivi chiusi) e gli arbitri lo hanno gestito senza sbavature. Il pubblico sugli spalti ha partecipato come non mai, senza però andare sopra le righe, a parte qualche più che comprensibile sfottò (ci si gioca pur sempre un titolo italiano). Verrebbe insomma quasi voglia di cristallizzare qui la serie scudetto e sperare che le serate che contano per il baseball italiano siano sempre così. Ovviamente non è possibile, perchè le partite che assegneranno il titolo sono dietro l'angolo. Venerdì 17 agosto allo "Jannella" di Grosseto la Danesi Nettuno ha a disposizione il primo 'match point'. Istintivamente, vien da dire che è la Montepaschi ad essere favorita nella sesta partita. Mauro Mazzotti può infatti contare su Riccardo De Santis, con alle sue spalle un Ginanneschi che fin qui è stato praticamente perfetto. Ruggero Bagialemani non ha invece ancora potuto sciogliere la riserva perchè il suo partente designato Masin è reduce da un problema all'inguine patito durante il riscaldamento di gara 3 e non è certo che abbia recuperato. Sono eventualmente pronti Diego Ricci e Mauro Salciccia, con Mariani che può dare il suo contributo. Va comunque rimarcato come, a questo punto dei 'play off', i valori tecnici dei lanciatori non possano essere considerati assoluti. L'adrenalina della grande occasione è una variabile che può influire sul rendimento in maniera inimmaginabile. Rimanendo nella logica, se Grosseto riuscirà venerdì a pareggiare la serie il favore del pronostico resterà comunque per il Nettuno, che è pronto a richiamare sul monte per gara 7 Giovanni Carrara. L'ex lanciatore dei Dodgers ha vinto 4 partite di 'play off' sulle 5 disputate e poter contare su di lui sembra galvanizzare il resto della squadra. Anche Florian arriverebbe all'appuntamento decisivo in buone condizioni e Richetti e Pezzullo sarebbero comunque in grado di dare il loro contributo. Dall'altra parte Mikkelsen ha giocato una finale di alto spessore, ma difficilmente potrebbe portare la partita alle riprese finali, visto il numero di lanci accumulato tra gara 1 e gara 4. A livello di alternative la Montepaschi è certamente meno fornita dei rivali. Sena ha dimostrato di poter dare il suo contributo, ma se ci fosse bisogno di lui presto nella gara, Mazzotti potrebbe chiedere qualche inning al solo Oberto, che per caratteristiche non è particolarmente efficace quando esce dal 'bull pen'. Danesi in vantaggio nella serie 3-2 sulla Montepaschi Il Danesi Nettuno si porta per la prima volta in vantaggio (3-2 il parziale della serie dopo garacinque) nella finale delle “Montebovi Italian Series” ), battendo mercoledì sera il Montepaschi Grosseto con il risultato finale di 4-3. Le due formazioni tirreniche hanno dato vita ad un altro confronto appassionante, bellissimo, giocato sul filo dell’equilibrio grazie a ottime difese ed altrettanto validi lanciatori, che hanno pagato però ogni lancio sbagliato: Richetti subendo due punti dal rigenerato Lollio, Oberto concedendo i fuoricampo pesantissimi di Peppe Mazzanti e Camilo, che hanno permesso a Nettuno di dimezzare lo svantaggio iniziale prima e di operare il break decisivo poi. Con tre valide il Montepaschi metteva la testa avanti al 2° inning segnando due punti. Marval e Ramos occupavano i primi due cuscini con un singolo, venivano fatti avanzare dal perfetto bunt di Ermini, fermato da Freire, ma Gino Lollio metteva fine al suo slump (1 su 13 prima di mercoledì) con una battuta su cui si tuffavano invano Mc Namara e Schiavetti i due corridori arrivavano a punto. La difesa evitava altri guai a Richetti con un doppio gioco. Immediata e violenta la reazione laziale, affidata alla mazza di Peppe Mazzanti che spediva oltre la recinzione in campo opposto il lancio di Oberto: la pallina batteva sul bordo della recinzione ed andava a perdersi nella notte. Il solo-homer del terza base dava nuova linfa anche a Richetti che al 3° liquidava le mazze maremmane con tre kappa. Al 4° il Danesi metteva la freccia: Oberto concedeva la base a Freire, in seconda sulla hit Tavarez, I due corridori avanzavano sulla battuta di Leo Mazzanti su Marval, mentre la secca valida di Parisi permetteva entrambi di andare a casa. Uno swing vincente che faceva saltare dalle sedie i cinquemila dello “Steno Borghese” . Il lanciatore italovenezuelano del Grosseto veniva toccato ancora da Schiavetti, ma Lollio metteva fine ad una ripresa difficile. Le emozioni erano appena iniziate: al cambio di campo il Montepaschi trovava il pareggio con le valide di Lollio e Sgnaolin ed una perfetta volata di sacrificio di Jorge Nunez, presa al volo da Camilo. La difesa grossetana faceva poi buona guardia alla fine dell’inning, con Camilo in terza e Beppe Mazzanti in prima per una intenzionale. Comportamento peraltro tenuto anche dalla difesa laziale poco dopo, ad inizio sesto, con Marval in terza e Ermini in prima. Il duello a distanza tra Oberto e Richetti proseguiva con grandi giocate difensive (l’invenzione di Ramos Gizzi regalava un bel doppio gioco a Grosseto al 6°). Decide Camilo. Al 7° ci pensava Juan Camilo a spezzare l’equilibrio con un grande fuoricampo a destra su due out. Mazzotti chiamava immediatamente Emiliano Ginanneschi, che lasciava al piatto Freire. A inizio ottavo anche Bagialemani operava il cambio in pedana, inserendo il mancino Carlos Pezzullo, dopo i novantasei lanci del partente Richetti. Il rilievo esordiva con una base e con una valida sul lanciatore di Ramos Gizzi. Dopo una battuta di Marval su Schiavetti le basi diventavano cariche dopo una intenzionale a Ramos. Pezzullo usciva dalla difficile situazione con due strike out. Il Montepaschi ci provava fino in fondo: Bischeri al 9° era salvo su una valida interna, Sgnaolin alzava un bunt su Pezzullo, il quale faceva battere Nunez sull’esterno destro e metteva strike out Dallospedale, regalandosi la più bella delle salvezze. Nettuno avrà adesso due match ball a disposizione per conquistare lo scudetto, ma Grosseto potrà contare sull’apporto del pubblico amico. Interviste raccolte da Riccardo Schiroli Carlo Richetti è soddisfatto per la sua prestazione: "Ho avuto molta soddisfazione dallo 'slider', che riuscivo a lanciare per strike sia interno che esterno. Ho seguito molto i consigli del pitching coach, che mi raccomandava di usare la zona interna del piatto e di finire i battitori con lanci più lenti nella zona esterna. Sono contento e dico subito che, se si arriva a gara 7, sono pronto a dare il mio contributo". Il manager della Danesi Ruggero Bagialemani enfatizza il valore della 'salvezza' firmata da Pezzullo: "Guardate, uscire da quella situazione era difficilissimo. Solo i grandi uomini riescono in queste imprese. Io, con zero out all'ottavo, sono salito sul monte perchè avevo notato un suo errore di meccanica sulla battuta di Ramos. Carlos non doveva cercare di raccogliere la palla col guanto, dopo che gli era caduta. Quando l'ho visto tranquillo, mi sono rilassato anch'io". Carlos Pezzullo spiega i 2 duelli decisivi con Ermini e Lollio dell'ottava ripresa: "Sono andato in vantaggio con lo 'slider' e sui 2 strike ho usato il 'sinker' esterno". Una bella soddisfazione, dopo che la semifinale era andata piuttosto male per te: "Il baseball è così, non va sempre bene. Però la semifinale fa parte della storia e il manager mi ha dato fiducia per la finale. Questa sera siamo contenti in 2". "C'è grande equilibrio" commenta il manager della Montepaschi Mauro Mazzotti "E in questi casi decidono gli episodi. Il Nettuno è andato in vantaggio con un fuoricampo e noi, nel momento decisivo, non siamo stati in grado di mettere la palla in gioco. La partita è tutta lì. Comunque rimaniamo tranquilli e pensiamo a gara 6 davanti al nostro pubblico". |
baseball finali scudetto, Grosseto vince gara-6. Sabato sera la bella.
Verrà assegnata alla settima partita di finale lo scudetto 2007. Venerdì notte il Montepaschi Grosseto ha rimesso in parità la serie imponendosi sul Nettuno (4-3) al termine di una sfida drammatica, risoltasi al 10° inning su una base ball concessa da Salciccia a basi cariche, che ha permesso ai maremmani di segnare il punto decisivo con
Dallospedale. In uno stadio esaurito in ordine di posti, il Grosseto è dunque riuscito a centrare l’obiettivo che si era prefisso, ma il Nettuno è stato un degno rivale, capace di recuperare dallo 0-3 al 3-3, prima di arrendersi dopo un supplementare. Quella che si è consumata di fronte a cinquemila spettatori è stata una gara appassionante, ben giocata dai lanciatori che si sono alternati sulla collinetta. Alla fine esulta Grosseto, che è riuscito a tenere psicologicamente dopo essere stato raggiunto dagli avversari, mentre Nettuno recrimina per alcune decisione arbitrali, definite dubbie. Sono bastati due lanci al Montepaschi per dare il primo scossone all’incontro. Dopo aver preso una base ball di Masin, il lead-off Nunez batteva un gran triplo a destra, con la pallina che andava a finire contro i cartelloni pubblicitari. La beffarda battuta di Dallospedale, che Mc Namara riusciva solo a fermare, faceva segnare l’esterno dominicano. Masin si riprendeva però immediatamente e fino al terzo non metteva più uomini in base. Al quarto Nettuno andava vicino al pareggio: con due out Camilo batteva una valida a sinistra, mentre Freire era salvo per una valida interna con un errore di tiro di Sgnaolin. Camilo correva verso casa, ma veniva eliminato da un’assistenza di Ramos Gizzi per Kelly Ramos. Al cambio di campo, dopo un fly di Dallospedale, Ramos Gizzi faceva esplodere lo Jannella con un solo homer da 140 metri. Marval arrivava poi in prima con un bunt (contestata violentemente la decisione dell’arbitro Cipriani, che decretava il “save” del grossetano in prima), avanzava sulla base ball concessa da Masin a Lollio e segnava il 3-0 sulla valida di Bischeri. La reazione del Danesi arrivava ad inizio quinto: Peppe Mazzanti era fuori al volo, ma Tavarez, Leo Mazzanti e Parisi (bella la sua radente vicino alla terza) toccavano consecutivamente De Santis, facendogli subire il primo punto, segnato da Ramon Tavarez. Il partente maremmano si riprendeva immediatamente, mettendo al piatto sia Schiavetti che Paoletti ed al 6° faceva battere male Mazzanti e Tavarez dopo essere stato toccato da Mc Namara e Freire. Al 6° finiva la partita di Massimiliano Masin, dopo 81 lanci: il mancino, autore di una bella partita, veniva rilevato da Mauro Salciccia dopo il singolo di Ramos Gizzi e la base a Ramos. Il rilievo chiudeva senza danni. All’ottavo, con due fuori, il Grosseto sostituiva Riccardo De Santis (7bv-1bb-5so) con Emiliano Ginanneschi, dopo una base conquistata con esperienza da Camilo. Al cambio campo il Montepaschi metteva due uomini in base per ball (Ramos Gizzi e Kelly Ramos, la seconda intenzionale); la valida di Lollio consentiva di occupare tutti i cuscini, ma la difesa si salvava su Bischeri. Al nono il Nettuno si rifaceva sotto: doppio di Mazzanti, con Lollio che si faceva superare dalla palla e singolo di Tavarez per il 3-2. Il bunt di Leo Mazzanti portava Ambrosino (sostituto corridore per Tavarez) in seconda; il campione d'Europa juniores arrivava in terza sul fly di Parisi. Grosseto, dopo un breve colloquio sul monte, decideva di giocare Schiavetti. Il miglior battitore delle “Montebovi Italian Series” batteva un singolo che valeva il 3-3. Al cambio di campo un bunt sbagliato da Sgnaolin vanificava la valida in apertura di Ermini. Si andava così ai supplementari. Nettuno al 10° trovava un singolo con Camilo ed un colpito con Mazzanti, ma la difesa grossetana faceva buona guardia. Il Grosseto apriva la parte basse della ripresa con un singolo a destra di Dallospedale; Ramos Gizzi (strike out) e Marval (al volo da Patrone) erano out, ma Kelly Ramos toccava un singolo. Dallospedale avanzava fino in terza grazie ad un errore di Patrone che perdeva la palla nel rilancio. Bagialemani decideva allora di concedere la base intenzionale a Lollio. Salciccia non trovava poi l’area di strike contro Bischeri, che poteva andare in base e far avanzare a punto il compagno Dallospedale. Lo Jannella esplodeva di gioia. Come ventuno anni fa a Rimini, il Grosseto si giocherà il tricolore in una ”partita senza domani”. Il miglior epilogo per una serie equilibratissima, bellissima. Le interviste nel dopo gara-6 "E' stata una buonissima partita" spiega il manager della Montepaschi Mauro Mazzotti "Alla fine noi abbiamo commesso uno sbaglio e loro sono stati bravi a riaprirla". Sul 3-1 al nono pensavi potesse andare così? "Onestamente, no. Però devo comunque complimentarmi coi miei giocatori per aver mantenuto la calma e non essersi depressi dopo il pareggio". Rifaresti qualcosa di diverso al nono? "No, Schiavetti lo rigiocherei. Diciamo piuttosto che il Nettuno ha una parte bassa del line up che può fare la differenza come la parte alta". Ruggero Bagialemani esprime il rammarico della Danesi Nettuno per il finale: "Non mi hanno convinto alcune decisioni arbitrali, ma sia noi che il Grosseto abbiamo giocato una grande partita". Pentito per il cambio di Tavarez con Ambrosino? Tavarez avrebbe fatto comodo in battuta nel finale: "Mah, noi dovevamo pareggiare, prima di pensare a vincere. In quel momento, era la cosa giusta da fare". E l'errore di Patrone, che giocava fuori ruolo? "E' un errore che ci può stare". Siete favoriti, per il fatto che domani partirà Carrara, per voi? "Ma che favvoriti...qui si gioca fino alla fine, ecco la verità. Se ricordate, ve l'ho detto subito la prima sera". Maurizio Caldarelli, Ufficio stampa Fibs
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| Montepaschi Grosseto-Danesi Nettuno | 5 - 4 | ||
| gara7, sabato 18 agosto ore 21 a Gosseto | |||
| Baseball, il Montepaschi Grosseto campione d'Italia 2007 Il Montepaschi Grosseto è campione d’Italia. La formazione toscana allenata da Mauro Mazzotti ha conquistato il quarto scudetto della sua storia al termine di un’altra sfida appassionante, risolta ancora una volta all’ultimo out. I maremmani sembravano avviarsi verso un tranquillo successo, essendosi presentati all’ultimo attacco difensivo con un rassicurante vantaggio di 5-0, ma l’improvviso calo di Mikkelsen (cinque valide e quattro punti) rimetteva in corsa la squadra di Bagialemani. Mazzotti, con due out e due uomini in base, chiamava Ginanneschi per la salvezza più importante della stagione ed il capitano faceva battere Schiavetti, il miglior battitore della finale scudetto, su Jorge Nunez. - La settima gara di finale delle “Montebovi baseball series” è stata una grande festa per il nostro sport: lo stadio Jannella presentava un colpo d’occhio incredibile con settemila persone che hanno riempito ogni angolo delle tribune e pur di non perdersi l’evento si sono sistemate intorno alla recizione dell’impianto di via della Repubblica. Per l’impianto maremmano si è trattato dell’affluenza record, superiore anche a quella registrata in occasione della gara Italia-Australia dei Mondiali 1998. Solo Italia-Olanda del 1983 (ma con tribune supplementari) è riuscita a richiamare più gente. Dopo la tensione della partita di venerdì sera, sabato è filato tutto liscio e le due tifoserie si sono limitate a sostenere i rispettivi giocatori, anche se ha contribuito a questo la partenza a razzo del Montepaschi che non voleva fallire la possibilità di conquistare il quarto titolo della storia, il secondo nello stadio amico, dopo quello ottenuto, sotto un violento nubifragio, nel 2004 contro Bologna. La cronaca di gara-7. Il Montepaschi partiva forte ed al primo attacco era già in vantaggio per 3-0 grazie a cinque battute valide, firmate da Nunez, Dallospedale, Marval, Lollio e Bischeri. Una partenza choc per l’italovenezuelano Giovanni Carrara, costretto a subire un interminabile big-inning da un attacco deciso a mettere subito in chiaro le proprie intenzioni. Il Nettuno, con le prime due valide della gara, riusciva a mettere agli angoli Parisi e Mc Namara al 3° inning, ma Mikkelsen si salva lasciando al piatto il temibile Camilo. Alla fine del quinto inning si esauriva la prova di Carrara, dopo essere stato toccato per la terza volta nel corso della serata da Dallospedale. L’ex Major League lasciava la pedana con sette valide al passivo. L’esordio di Florian era però difficilissimo: il rilievo subiva una valida da Ramos Gizzi che portava il seconda base in terza, mentre l’errore di Schiavetti sulla battuta di Marval costava addirittura il quarto punto al Danesi. Nel frattempo Lincoln Mikkelsen proseguiva la sua cavalcata a suon di out, interrotta solo da Castrì al quinto turno. Una prestazione esemplare quella del quarantenne del Michigan che dopo gli ottanta lanci di martedì scorso si è ripresentato in grande spolvero, con traiettorie difficilissime da battere per gli avversari. Una valida di Marval al settimo inning consentiva poi al Grosseto di portarsi addirittura sul 5-0 con Jorge Nunez, in base per ball e graziato dalla difesa che non era riuscito ad eliminarlo dopo una “ballerina”. Era il punto del definitivo ko per un Nettuno che solo nell’ultima ripresa è riuscito a mettere in difficoltà Mikkelsen. Il lanciatore yankee del Grosseto concedeva la valida a Mc Namara e Camilo e mandava in base per ball Freire. A basi cariche Peppe Mazzanti e Tavarez finivano al piatto, ma Leo Mazzanti con una valida consentiva al Nettuno di segnare due punti; la valida di Parisi faceva segnare a Freire il punto del 5-3. Mikkelsen aveva finito la benzina ed anche Castrì batteva valida, facendo arrivare i laziali sul 5-4 Ci voleva l’ingresso di capitan Ginanneschi per effettuare il terzo e decisivo out: Jorge Nunez raccoglieva infatti al volo la battuta di capitan Schiavetti. I settemila dello Jannella cominciavano a far festa insieme ai neocampioni. Finale “Montebovi Italian Series”: Montepaschi Grosseto-Danesi Nettuno 4-3 (3-0, 3-5, 7-0, 0-4, 3-4, 4-3, 5-4) Mvp della serie scudetto: Raul Marval I campioni d’Italia 2007. Montepaschi Bbc Grosseto: Massimo Banchi, Luca Bischeri, Michael Colucci, David Dallospedale, Andrea De Santis, Riccardo De Santis, Gabriele Ermini, Alessandro Galli, Emiliano Ginanneschi, Kevin Hale, Gino Lollio, Cristian Mandolini, Manuel Marussich, Raul Marval, Lincoln Mikkelsen, Jorge Nunez, Junior Oberto, Riccardo Paoletti, Dario Piselli, Tommaso Pollini, Jairo Ramos Gizzi, Kelly Ramos, Damiano Riccucci, Hector Sena, Andrea Sgnaolin. Allenatore: Mauro Mazzotti; assistenti Paolo Minozzi, Pier Giorgio Sonnini, Fabio Toniazzi, Marco Felici, Luciano Varricchio. |
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| PLAY-OFF SEMIFINALE Cariparma Parma - Danesi Nettuno | |||
| Cariparma Parma - Danesi Nettuno | 1 - 5 | Cariparma Parma - Danesi Nettuno | 18 - 5 |
| Gara1, 27/7 a Parma Un Giovanni Carrara in grande spolvero (1 valida e 6 strike out in 6 riprese) mette la museruola all'attacco migliore del campionato e la Danesi Nettuno è abile a sfruttare la minima concessione degli avversari per prendere il largo alla settima ripresa e chiudere con una vittoria (il finale sarà 5-1) la prima sfida di semifinale col Cariparma. Ortiz duella per la verità da pari a pari col titolato partente del Nettuno, ma l'attacco ospite arriva comunque in base con più frequenza. Peppe Mazzanti e Patrone battono 2 valide nei primi 2 turni e la seconda volta che questo accade Freire, in seconda per un doppio, segna il punto del vantaggio tirrenico. A quel punto la partita è al quarto inning e il Parma è arrivato in base solo una volta: al terzo, grazie ad un errore difensivo. Fino all'ottava ripresa ci arriverà solo altre 2 volte: un doppio di Munoz al quarto e un singolo di Rosario al settimo. Con 2 out al settimo la partita ha la svolta. Ortiz passa in base Leo Mazzanti, un errore di tiro di Gomez permette anche a Schiavetti di arrivare salvo e la rimbalzante di Paoletti scavalca Scalera. Mazzanti segna il secondo punto nettunese e per Parma è l'inizio della fine. Mc Namara batte secco sul lanciatore, che in qualche modo evita di farsi superare, ma la battuta è comunque una valida. Camilo ottiene un singolo interno, che vale il 3-0. Uscito Ortiz, Freire colpisce subito il rilievo Roman con un singolo a sinistra che vale il 5-0. Florian rileva Carrara al settimo. Come a Roman, anche a lui una difesa fallosa complica un po' la vita al nono, ma tutto quello che Parma ottiene è il punto della bandiera. interviste Giovanni Carrara ha bisogno di poche parole per spiegare il segreto del suo successo dal monte del Nettuno: "Ho fatto il mio lavoro, lanciando parecchi strike e facendo girare la mazza al Parma". Con che lancio hai avuto più soddisfazione? "Con la palla dritta. Sono stato capace di controllarla sia nella zona interna che esterna dell'area dello strike". Sei pronto per gara 4 o ti rivedremo in gara 7? "Penso proprio che martedì ci sarò". Per Parma parla Orlando Munoz: "Credo che qualcuno dei nostri giovani abbia sofferto la pressione di questa prima partita dei play off in casa. Peccato perchè era una partita molto importante. Ora dobbiamo vincere assolutamente sabato, perchè andare a Nettuno sotto 2-0 sarebbe davvero un problema". Quale pensi possa essere per voi la chiave di gara 2? "I lanciatori. Dobbiamo assolutamente tenere stretto il punteggio, per sperare di vincere". |
Gara2, 28/7 a Parma (serie 1-1) In una partita in cui all'inizio tutti, compresi gli arbitri, sbagliano parecchio, alla fine ha la meglio chi sa capitalizzare le occasioni. Così, dopo aver rischiato di crollare nelle riprese iniziali, il Cariparma prende il comando a metà partita e chiude dilagando contro la Danesi Nettuno: 18-5, 19 valide, 2 fuoricampo e 8 titolari su 9 con almeno una valida. Nettuno era partito benissimo contro Chris Di Roma, abbastanza scontrollato nella ripresa d'esordio. Pur segnando 3 volte, i tirrenici chiudevano però il primo inning con parecchio rammarico per i 3 corridori lasciati in base contro un pitcher (3 valide e 3 basi ball) in evidente difficoltà. Superata la sofferenza della prima ripresa, Parma si era portata una prima volta in vantaggio al secondo contro il partente Pezzullo (che uscirà dalla ripresa senza ottenere nemmeno un out) grazie ad un fuoricampo a basi vuote di Rosario sul primo lancio dell'inning e ad un doppio (2 punti battuti a casa) di Scalera. Nettuno aveva però pareggiato con i punti di Schiavetti al quarto (base rubata e a segno su beffarda 'texas' di Mc Namara) e Peppe Mazzanti al quinto, salvo con non pochi dubbi in seconda e a segno con 2 successive battute in diamante. Subìto il pareggio, il Cariparma la partita la risolve nel suo quinto attacco. Munoz, Chapelli, Rosario e Biagini colpiscono il rilievo nettunese Richetti con 4 singoli consecutivi e Scalera, dopo la volata di sacrificio di Saccardi che riporta Parma in vantaggio, colpisce il suo secondo doppio della sera e spinge a casa altri 2 punti. Il tempo per soffrire un altro po' il Parma ce l'ha al sesto. Appena entrato in partita Corradini colpisce Paoletti e subisce 2 singoli interni da Camilo e Freire. Chiude però l'inning mettendo al piatto Peppe Mazzanti con uno 'slider' micidiale e di fatto la partita finisce qui. Il suggello vero arriva per altro al settimo con il fuoricampo da 3 punti di Munoz (il suo primo homer con la maglia del Parma) contro Arias. A precedere l'impresa di 'Pepita', c'era stato un altro funambolismo, questa volta in cabina stampa: il "Take me out to the ball game" eseguito dal vivo dallo speaker Gianluigi Calestani. Non aspira ai palcoscenisci dei cantanti lirici che hanno aperto la serata con l'Inno di Mameli, ma Calestani ha saputo emozionare il pubblico presente. Luca Scalera gira ancora a mille dopo la fine della partita: "Sono felicissimo per i 2 doppi. Ci tenevo moltissimo, perchè mi rendo conto di aver fatto male nella prima partita. Ero emozionato, era la prima gara di 'play off' della mia carriera e ne ho risentito. Quindi volevo rifarmi, non solo per me ma per la squadra. E adesso vorrei continuare, secondo me possiamo arrivare fino in fondo". Da lunedì a Nettuno con che obbiettivo? "Vincere 3 partite". "Più che un crollo nostro, io ho visto una reazione spettacolare da parte del Parma" spiega Giuseppe Mazzanti "Noi siamo entrati in campo con la stessa testa di venerdì sera e infatti siamo andati subito avanti. Loro hanno giocato una gran partita in battuta e, quando il punteggio si è allargato, abbiamo un po' mollato". Da lunedì si gioca a Nettuno: "Saremo sul nostro campo e sarà una guerra. Credo che iniziare con la partita del lanciatore straniero per noi sia un vantaggio". Pensate di riuscire a chiudere i conti a Nettuno? "Speriamo. Anche perchè ci eviteremmo 7 ore di pullman per tornare qui". | ||
| Cariparma Parma - Danesi Nettuno | 6 - 4 | Cariparma Parma - Danesi Nettuno | 2 - 4 |
| Gara3, 30/7 a Nettuno | Gara4, 31/7 a Nettuno | ||
| SERIE: DANESI-CARIPARMA 1-2 Mille emozioni e risultato in bilico fino all’ultima palla allo Steno Borghese dove alla fine il Cariparma si impone 6-4 sulla Danesi Nettuno. Nove inning molto equilibrati con gli attacchi ancora una volta principali protagonisti dopo una partenza al rallentatore che aveva lasciato presagire una serata più tranquilla per i lanciatori. Trascinato da un Munoz in grande spolvero, 3 su 5 con quattro punti battuti a casa tra cui quello vincente, il nove di Gerali sfrutta in pieno la sua aggressività nel box per mettere in difficoltà i pitchers tirrenici anche se Masin, partente per la Danesi, nelle prime due riprese era riuscito a mettere la museruola al miglior attacco del campionato. Alla terza ripresa il primo botta e risposta: il Cariparma sigla il vantaggio con Gomez, in base su errore, grazie al doppio al centro di Munoz, il Nettuno risponde al cambio campo con Parisi spinto a casa dalla volata di sacrificio di Mc Namara, ma non sfrutta in pieno la situazione di basi cariche con nessuno eliminato. E’ solo l’antipasto di quello che succede al quarto quando i ducali vanno avanti 3-1 con Rosario, a punto sul singolo di Saccardi, e Biagini, spinto dal doppio di Gomez. Ma la risposta della Danesi è di quelle perentorie con Peppe Mazzanti che apre le danze con un solo-homer a cui fanno seguito una base ball, due singoli ed un sacrificio, per il punto del pareggio, che chiudono la partita di Toriaco sostituito sul monte da Corradini, di nuovo in pedana dopo le tre riprese di sabato. Il cambio in pedana però non impedisce ai ragazzi di Bagialemani di andare in vantaggio con Tavarez. Il Cariparma si conferma squadra coriacea e dopo aver pareggiato al sesto, Scalera a punto su valida del solito Munoz, piazza il break decisivo all’ottavo sul rilievo di Diego Ricci che concede tre basi e due valide che fruttano agli emiliani i punti del 6-4. Passato un attimo di tensione all'ottava dopo una brutta scivolata di Paoletti su Scalera, con i due dugout in campo, il Nettuno tenta la rimonta con Camilo che apre il nono inning con un doppio, ma vede infrangere le sue speranze sul doppio gioco difensivo con cui Parma chiude la gara e firma la vittoria. Evidente a fine partita la soddisfazione di Gibo Gerali, manager del Cariparma: “E’ una vittoria importante perché ci porta sul 2-1 nella serie, ma sappiamo che dobbiamo giocare una partita alla volta e pensare subito al prossimo impegno”. Un elogio ai suoi ragazzi che, subito lo svantaggio al quarto, hanno reagito alla grande: “E’ stata la nostra caratteristica per tutto il campionato non dare una gara mai vinta o mai persa, mi aspettavo questo spirito di reazione della squadra e anzi abbiamo sprecato qualche cosa. Un monumento va a Corradini che ha dimostrato grande spirito di sacrificio tornando sul monte stasera”. In casa della Danesi Nettuno c’è sì delusione per la sconfitta, ma non per la prestazione: “E’ stata una bella partita, tirata dove gli episodi hanno fatto la differenza, in positivo per loro, in negativo per noi – apre lo skipper nettunese Ruggero Bagialemani - Munoz ha fatto due grandi giocate in difesa, da grande lega che ci hanno fermato”. Poco altro da aggiungere per la guida del Nettuno che già pensa al futuro: “La serie è lunga, guardiamo alla prossima partita che dobbiamo assolutamente vincere”. |
Torna in parità il bilancio tra Danesi Nettuno e Cariparma. Vogliosi di riscatto dopo il ko subito ventiquattrore prima, Schiavetti e compagni partono con il piede sull’accelleratore e mettono subito in difficoltà il partente ducale Roman che capitola sotto le valide di Mc Namara, Camilo, doppio, e Patrone che insieme alla volata di sacrificio di Mazzanti valgono i primi due punti laziali. Un inizio che è solo l’antipasto delle difficoltà incontrate dal pitcher del Cariparma toccato nuovamente duro al quarto dall’attacco della Danesi che carica le basi con il doppio di Patrone e le basi ball a Schiavetti e Paoletti con due out. Una situazione delicata da cui Roman esce lansciando al piatto Mc Namara. Fallita una ghiotta occasione, il Nettuno non sbaglia una seconda volta e nella ripresa successiva torna a siglare un punto con Camilo (3-0) che, dopo aver battuto il suo secondo doppio della serata, viene spinto a casa dal doppio di Mazzanti. Intanto Giovanni Carrara, mandato sul monte da Bagialemani dall’inizio, ripete la grande prestazione di Parma e tiene quasi a secco il line-up ducale arrivato in base due sole volte con i singoli interni di Zileri e Munoz. Il canto del cigno del Cariparma arriva al sesto: con un eliminato De Simoni viene chiamato salvo dall’arbitro di prima tra le contestazioni, giuste, dei giocatori laziali, poi Gomez riceve quattro ball e Zileri tocca un singolo a destra che permette all’esterno destro parmigiano di arrivare a punto (1-3); una volata di sacrificio di Munoz spinge Gomez a siglare il 2-3. Riaperta la partita, Gerali decide di mandare sul monte Ortiz, ma l’impatto del rilievo emiliano sulla gara è pessimo tanto che Nettuno allunga nuovamente (4-2) senza battere valido, ma con tre basi ball, di cui una intenzionale, ed un colpito. Per il Cariparma le cose non migliorano quando al settimo sale in pedana Florian che conduce in porto la vittoria costruita da compagni passando nel box nove uomini in tre riprese. | ||
| Cariparma Parma - Danesi Nettuno | 7 - 13 | Cariparma Parma - Danesi Nettuno | 14 - 9 |
| Gara5, 1/8 a Nettuno | Gara6, 3/8 a Parma | ||
| Il Cariparma passa per la seconda volta in tre giorni sul diamante della Danesi Nettuno (13-7) e torna in Emilia in vantaggio nella serie e con due match-point per l’accesso alla finale. La squadra di Biagialemani paga a caro prezzo sia i quattro errori difensivi, tre dei quali decisivi, sia una serata storta del proprio monte. Dal canto suo invece il nove ducale ha ritrovato la sua proverbiale aggressività e continuità nel box, alla fine 18 valide, che è andata a nozze con la serataccia dei lanciatori avversari. Partenza a freddo per entrambi i lanciatori: prima Richetti con due valide ed una base permette a Gomez di siglare il vantaggio ospite, poi Di Roma con due eliminati nati da un’ingenuità sulle basi di Paoletti, subisce un fuoricampo chilometrico ad opera di Camilo che pareggia i conti (1-1). Inizia così la partita fotocopia di quella vista sabato sera all’Europeo con punti e valide a volontà. Il Cariparma dimostra che, senza Carrara sul monte, è sempre il miglior attacco del campionato e continua a toccare duro il partente tirrenico. Così al terzo il nove di Gerali mette nuovamente la testa avanti: Gomez apre l’inning con un singolo a destra e viene seguito a ruota dal solito Munoz, doppio, e da Chapelli sulla cui valida i compagni girano a casa ma mentre l’interbase ducale segna il 2-1, Munoz viene eliminato da Parisi su una bella assistenza di Camilo. Le pene per Richetti però non finiscono qui e il doppio di Rosario permette al Cariparma di incrementare il vantaggio (3-1). Il suo collega, Di Roma, seppur con qualche difficoltà ed aiutato da un Nettuno sprecone, riesce a controllare la situazione, forte anche di un attacco micidiale che al quinto torna a segnare costringendo Biagilemani ad inserire sul monte Arias per un Richetti che prima di abdicare subisce altri due punti (5-1), con due valide ma anche due errori decisivi della difesa, e lascia le basi cariche. Il rilievo di Arias invece di porre un freno ai ducali è un disastro perché Parma segna altri quattro punti prima di chiudere la quinta ripresa e alla sesta rende vano il tentativo di reazione che aveva portato la Danesi ad accorciare sul 4-9, incrementando con Munoz, Chapelli e Rosario (12-4). In pratica la partita finisce qui con i ducali in controllo fino alla fine e il punteggio che si assesta sul 13-7 con in mezzo la misera consolazione per il pubblico presente allo Steno Borghese del solo-homer di Freire. NETTUNO - Una vittoria che spiana la strada verso la finale al Cariparma: “Penso di sì – apre Orlando Munoz protagonista anche questa sera – perché vincere due partite qui a Nettuno è stato molto importante, ci da fiducia in vista delle gare di Parma dove ci presentiamo in vantaggio”. La svolta dopo la prima sconfitta patita proprio all’Europeo: “Dopo quella partita ci siamo parlati e da lì in avanti la squadra si è trasformata”. Anche dal punto di vista personale queste Montebovi Series sono un successo per il terza base ducale: “Sto bene e cerco sempre di fare il massimo per la squadra. A me piace molto trovarmi in queste situazioni, sentire la pressione dei playoff, spero i continuare così”. Dall’altra parte parla il manager Ruggero Bagialemani che nonostante il bilancio delle tre gare casalinghe sia negativo vede il bicchiere mezzo pieno: “Negativa è stata solo la partita di questa sera, le altre due sono state gare belle e tirate. Oggi è mancata la solita reazione che ti aspetti dal Nettuno. Adesso Parma è avantaggiata perché gioca in casa ma penso che le possibilità di andare avanti siano ancora alla pari”. Una sconfitta figlia di errori difensivi rivelatisi decisivi: “Il problema è stato proprio il quinto inning dove abbiamo commesso due errori e preso sei punti. Lì la partita ha preso il largo e a quel punto era difficile recuperare il risultato”. |
La Danesi Nettuno gioca la partita degli estremi. Parte sbagliando quasi tutto quello che si può sbagliare in difesa, finisce rivelandosi implacabile in battuta: 19 valide, 5 fuoricampo, 3 doppi e 14 punti segnati, tutti guadagnati sui lanciatori avversari. La vittoria (14-9) laziale sul Cariparma farà uscire la seconda finalista delle Montebovi Baseball Series dalla gara 7 che si gioca allo stadio
"Europeo-Nino Cavalli" di Parma alle 21 di sabato 4 agosto, diretta su Rai Sport Sat dalle 22.20.
Nettuno, che si era presentato con un fuoricampo di Camilo contro
Toriaco, sembrava aver ammainato bandiera bianca al primo. Due errori consecutivi di Paoletti all'esterno sinistro avevano spianato la strada al 'big inning' del Parma, che aveva fatto passare di fronte al partente avversario Masin 10 battitori e ottenuto 5 punti.
In verità, la Danesi aveva tutt'altro che rinunciato. Due fuoricampo (da 1 e 2 punti) di Tavarez avevano tenuto i laziali in partita contro
Toriaco. Parma, da parte sua, aveva perso l'occasione per allargare il punteggio al terzo. Con basi piene e un out, una volata di Zileri sembrava valere la segnatura di
Biagini. Ma il prima base parmense era partito in anticipo sulla presa di Tavarez e risultava il terzo out per
'appello'. Così, da un 7-2 e corridore in terza con 2 out, si passava ad un 6-2 e col Nettuno in attacco.
Con 2 punti di vantaggio al quinto il manager parmense Gerali aveva giocato la carta
Corradini. Ma il lanciatore veneto (a cui discolpa va citato il super lavoro a cui è stato sottoposto) non era in serata ed era stato toccato subito durissimo: doppio di Leo Mazzanti (entrato al posto di
Paoletti) e fuoricampo di Freire. In totale Nettuno aveva segnato 4 punti e si era portato in vantaggio (8-7) per la prima volta.
Il pareggio di Parma era per altro stato immediato e al nuovo vantaggio nettunese contro
Corradini, il Cariparma aveva risposto contro il rilievo ospite Salciccia con un singolo di Chapelli e un doppio di
Macaluso. Entrambe le squadre avevano lasciato 3 uomini in base al sesto.
Su quell'occasione persa, l'attacco di Parma si è spento. Nelle 3 riprese finali infatti Salciccia ha affrontato appena 10 battitori, dei quali il solo Macaluso (colpito) ha guadagnato la prima. La Danesi invece è andata in bianco contro Salsi al settimo, ma all'ottavo, con 2 out, è esplosa: base a Freire, doppio di Peppe Mazzanti a sinistra, doppio di Patrone a sinistra e singolo di Tavarez al centro. Sul 12-9 la partita era tutto sommato ancora aperta, ma al nono a chiudere ogni discorso ci pensava Mc Namara. Con Leo Mazzanti in seconda, colpiva il quinto fuoricampo nettunese della serata e fissava il punteggio sul 14-9. Il lanciatore vincente Mauro Salciccia si illumina quando si cita il proverbiale carattere del Nettuno: "Noi ce la giochiamo sempre fino alla fine. Oggi pensavamo anche ai nostri tifosi, che nonostante 3 partite non belle a Nettuno sono venuti fino qui. Lo dovevamo fare anche per loro". Sei stato la carta vincente: "E' una buona stagione per me, sono contento del lavoro che ho fatto con l'allenatore e il pitching coach. Quando mi hanno chiesto di entrare, sapevo che dovevo dare tutto". Che tattica hai usato: "Ho mischiato le carte, non tirando mai 2 volte la stessa palla. Parma è molto forte in attacco". Sabato sera: "O la va, o la spacca". "Hanno battuto tantissimo" riconosce il prima base del Cariparma Claudio Biagini "Possiamo dire che ci hanno massacrati". Eppure era iniziata molto bene: "Forse è stato un male. Siamo partiti forte e ci siamo seduti. Forse se avessimo segnato di meno al primo inning avremmo giocato il resto della partita con più tensione". Sabato non c'è appello e contro Carrara avete già perso 2 volte: "Quindi la legge dei grandi numeri è dalla nostra parte....Seriamente: possiamo farcela. Per essere carichi, siamo carichi". Riccardo Schiroli responsabile comunicazione FIBS 335-7819122 - fax 02-700522425 |
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| Cariparma Parma - Danesi Nettuno | 6 - 11 | ||
| gara7, 4/8 a Parma | |||
| baseball: Nettuno
la seconda finalista, sconfitto Parma alla settima partita Con un'altra grande prova dell'attacco (15 valide) e superando indenne un paio di svarioni degli esterni, la Danesi Nettuno passa a Parma (11-6) in gara 7 di semifinale contro il Cariparma e si guadagna il diritto ad affrontare la Montepaschi Grosseto nelle Montebovi Baseball Series, che iniziano allo "Jannella" di Grosseto venerdì 10 agosto. Parma paga un inizio di partita addirittura imbarazzante del suo lanciatore colombiano Javier Ortiz. Protagonista di primo piano della 'regular season', Ortiz è stato meno efficace durante tutta la semifinale. Ma la sua prova in gara 7 è persino difficile da commentare: Dopo il primo out (una linea di Paoletti presa al volo in salto dal seconda base), Ortiz concede un singolo a Mc Namara, un singolo a Camilo, una base a Freire e un doppio a Peppe Mazzanti, buono per 2 punti. Il terzo arriva sulla volata di sacrificio di Patrone. Poi Tavarez spara una linea verso il monte, che permette a Mazzanti di segnare il quarto punto e le valide in sequenza di Parisi e Schiavetti portano il divario al 5-0. Quando con un out al terzo Ortiz passa in base Peppe Mazzanti e subisce i singoli consecutivi di Patrone e Tavarez, il manager del Parma Gerali decide che può bastare. Il neo entrato Roman subisce un singolo da Parisi che vale il 7-0 e poi mette un freno all'attacco laziale. Recuperare 7 punti ad un Giovanni Carrara che non ne ha subito nemmeno uno (almeno, non guadagnato) nelle 2 precedenti partite appare impresa difficilissima. Ma il Parma per poco non ci riesce, grazie all'involontario aiuto di alcune giocate sconcertanti degli esterni avversari. I primi punti arrivano al cambio campo, grazie ai doppi di De Simoni e Gomez e complice un errore di tiro di Tavarez. Al quinto Scalera batte una volata ordinaria su Tavarez, che cerca di prenderla ad una mano e finisce per concedere a Scalera di arrivare in terza. De Simoni batte valido a destra, Scalera segna e, mentre Tavarez litiga ulteriormente con la palla, lo stesso De Simoni guadagna la terza. Il secondo punto arriva sulla battuta in diamante di Gomez. Carrara accusa e concede un doppio a Zileri. Munoz segue con un singolo a sinistra e, sul rimbalzo, l'esterno nettunese Paoletti si fa colpevolmente scavalcare. Zileri segna il terzo punto e Munoz arriva in seconda. Chapelli tocca poi su Schiavetti e batte il tiro in prima dell'interbase. A questo punto Parma ha in base i punti del pareggio. Rosario batte secco tra esterno destro ed esterno centro. Camilo arriva a prendere al volo, leggendo molto bene la battuta, ma non può evitare la segnatura di Munoz. Si accorge però che Chapelli è quasi sul cuscino di seconda e lo elimina con l'assistenza a Freire. E' la seconda giocata chiusa in prima e, benchè l'arbitro Giachi abbia visto giusto in entrambi i casi, si scatenano immotivate proteste. Viene messa addirittura anche in discussione la segnatura di Munoz. Serve qualche minuto, ma si riprende a giocare. Sotto di un punto, Parma è ufficialmente in partita. Ma l'illusione 'ducale' dura poco. Anche perchè l'attacco di casa non combina quasi nulla (2 valide in 4 riprese) contro Florian. Al settimo Nettuno approfitta a sua volta di un errore difensivo e segna il punto numero 8 grazie ad una valida di Peppe Mazzanti e alla volata di Patrone. All'ottavo le mazze ospite prendono definitivamente il sopravvento su Roque Roman. Parisi batte valido, avanza sul sacrificio di Schiavetti e arriva in terza su un clamoroso 'balk' del lanciatore parmense. Paoletti batte corto verso la prima base. Roman cerca l'out a casa ma, nonostante uno scontro violentissimo con Rosario, Parisi tocca il piatto per il punto numero 9. Le successive valide di Mc Namara, Camilo e Freire arrotondano il punteggio fino al 10-6 e l'ultimo punto arriva sulla volata di Peppe Mazzanti contro Di Roma, terzo lanciatore parmense. "Lo avevo detto che ci sarebbe stata una settima partita" commenta il manager della Danesi Ruggero Bagialemani "E' stata una serie difficile, perchè non è un caso che Parma sia arrivata prima in 'regular season'. Noi abbiamo mostrato un grande carattere, perchè non so quante squadre sarebbero riuscite a vincere 2 gare qui a Parma" Secondo Igor Schiavetti "Parma ha un grande futuro davanti a sè. In questa serie forse gli è mancata la nostra convinzione. Ora con Grosseto ci giochiamo lo scudetto alla pari". Vincent Parisi rassicura tutti sulle sue condizioni dopo lo scontro con Rosario: "Sto bene. Si è solo gonfiato il ginocchio a cui ho avuto problemi ultimamente. Ma venerdì ci sarò. Una mia vendetta su Parma? Assolutamente no, io voglio bene alla città e alla società, ma preferisco vivere in una città di mare". Il manager del Parma Gilberto Gerali è di umore accettabile: "Cosa ci è mancato? Vincere! Guardate, rincorrere tutta la gara è difficile, se poi qualche episodio va storto è dura reagire. Noi abbiamo pagato la partenza brutta di Ortiz e nonostante questo eravano quasi riusciti a pareggiare. Forse ce l'avremmo fatta, senza una ingenuità sulle basi di Chapelli. Sotto di un punto poi gli episodi ci hanno condannati". Se potessi tornare indietro, cosa non faresti? "Premesso che nel baseball il 'second guessing' è troppo facile, posso dire che col senno del poi in gara 6 non sostituirei così presto Toriaco. Ma in quel momento ero convinto che fosse la mossa giusta". Riccardo Schiroli - responsabile comunicazione FIBS - 335-7819122 - fax 02-700522425 |
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| PLAY-OFF SEMIFINALE Italeri Bologna - Mps Grosseto | |||
| Italeri Bologna - Mps Grosseto | 3 - 9 | Italeri Bologna - Mps Grosseto | 4 - 2 |
| Gara1, 27/7 a Bologna Nel bene o nel male, l’avvio di garauno di queste Montebovi Series fra Bologna e Grosseto è tutto opera del Montepaschi. Aggressiva sui lanci di Matos, la squadra di Mazzotti si presenta con un doppio di Jairo Ramos al primo inning, che porta a casa Nunez ed Ermini, poi l’altro Ramos, l’ex bolognese Kelly, arrotonda al quarto con un bel solo-homer a destra. Fa tutto Grosseto anche in difesa, a cominciare da un Mikkelsen concentrato e preciso, che subisce il primo punto dell’anno dalla Fortitudo non per propria responsabilità, ma per un inning di follia dei compagni del keystone alle sue spalle, che concentrano due errori a seguire nella seconda ripresa. La coppia Marval-Dallospedale non ha comunque problemi a riscattarsi, con un doppio gioco nel primo inning e il tentativo di un altro nel quarto, mancato solo perché il terminale Jairo Ramos, in prima, perde la palla dal guanto, circostanza sancita dagli ufficiali di gara dopo un breve conciliabolo, con le prevedibili contestazioni di una parte e dell’altra. L’Italeri non ha il Matos con lo slider-machete dei tempi migliori, il dominicano è toccato duro con continuità e dei tre doppi concessi, l’ultimo, di Dallospedale, frutta agli ospiti il punto numero quattro, nonostante il doppio gioco difensivo biancoblu. Quando il partente di Bologna cede il posto ad Alex Herrera, al settimo, ci sono le basi piene, un out e otto valide sul suo score. L’attacco di casa mette in base il primo uomo dell’inning sei volte su nove, ma ci vuole il doppio di Liverziani all’ottavo per segnare il secondo punto. Non è il segnale della riscossa: il Montepaschi apre l’ultimo attacco con Bischeri in valido poi, dal successivo bunt di Sgnaolin, la difesa Italeri inanella una serie di errori incredibili (ne saranno classificati 3 a fine ripresa) e in campo rimane praticamente una squadra sola, il Grosseto, cui basta mettere la palla in campo per segnare punti. Saranno 5 alla fine, nessuno guadagnato sul lanciatore, a mettere la parola fine a una partita che termina 3 a 9 e che Bologna ha il non facile compito di cancellare dalla memoria in una sola notte. Interviste Nel dopopartita sorride solamente Grosseto. "L'importante - sottolinea il battitore designato Luca Bischeri - era iniziare bene e cogliere la vittoria che cercavamo per questo fine settimana. La chiave del nostro successo è stato il buon lavoro in attacco con una serie di valide al momento giusto, una difesa che ha chiuso in situazioni difficili e Mikkelsen che ha tirato nuovamente una grande partita contro Bologna, riprendendosi anche da momenti di difficoltà". Ed anche il ricevitore dell'Italeri, Manuel Gasparri, sottolinea subito la qualità della prestazione del lanciatore statunitense del Montepaschi: "E' innegabile che lo soffriamo, ma è stato bravo, veramente bravo. Potevamo comunque, sul 4 a 2, rimetterci in corsa, ma ci è mancata, come in tutta la gara, la valida al momento opportuno". L'ex di turno commenta anche l'inning di follia che ha consentito ai toscani di prendere il largo: "cose che capitano, abbiamo fatto troppi errori, e li abbiamo pagati, ma domani è un altro giorno..." Sono già disponibili on line le immagini da Bologna. Da domani potrete scaricare subito nel dopo partita le immagini da Parma. Riccardo Schiroli - responsabile comunicazione FIBS 335-7819122 - fax 02-700522425 |
Gara2, 28/7 a Bologna - (serie 1-1) Il Montepaschi assegna garadue a Oberto come da programma, mentre Nanni preferisce l’esperienza di Fabio Betto, concedendo a D’Angelo qualche giorno in più per sistemare l’acciacco alla schiena. Grosseto è molto aggressivo in attacco: dopo la base in apertura a Nunez, i battitori biancorossi non ne attendono altre e girano ogni palla buona, spesso anche la prima. La strategia paga in parte, la squadra di Mazzotti va subito in vantaggio, con Nunez che segna sulla battuta in doppio gioco di Dallospedale, e poi un altro punto al secondo, frutto di due valide e di due errori della difesa bolognese, che limita al minimo i danni di un inning che poteva costarle ben più caro. Ma le mazze dell’Italeri stasera sono altrettanto calde e più produttive: triplo di Conti e singolo di Connell, poi Passalacqua batte a casa lo stesso Connell e Liverziani, sfruttando le difficoltà di Junior Oberto, che concede tre punti con tre valide e due basi al primo inning e il fuoricampo del 4-2 a Liverziani al terzo. Al mancino di Grosseto manca spesso il lancio risolutivo, va frequentemente sul conto pieno e viene a volte toccato con lunghe sequenze di foul, tanto che alla fine della sesta ripresa i lanci sul suo braccio sono 109 contro gli 80 di un Betto che cresce di ripresa in ripresa e non mette avversari in base nel sesto e nel settimo inning. Oberto il suo settimo inning non lo termina, Mazzotti lo toglie dal campo con due eliminati e due basi per ball (e i lanci sono 125), quindi manda sul monte il giovane Kevin Hale per due soli uomini, e mette per chiudere la palla in mano a Ginanneschi. Dall’altra parte tocca a Chris George chiudere e portare a casa una salvezza senza brividi per una Italeri che pareggia i conti autorevolmente, grazie al monte di lancio, punto di forza previsto alla vigilia. Secondo Claudio Liverziani garadue era la chiave della serie per l’Italeri. “Abbiamo finalmente giocato una bella partita e le due squadre, dopo i fuochi d’artificio iniziali, hanno regalato un ottimo spettacolo, decisamente migliore di quello di ieri sera. Bologna ha toccato al momento giusto ed ha difeso il vantaggio con un Fabio Betto che è una garanzia in queste occasioni; il suo cuore è stato determinante, prima del rilievo di George. Adesso puntiamo a portare via una partita da Grosseto, per giocarci la finale davanti al nostro pubblico”. L’ex Davide Dallospedale sottolinea che “Mi è sembrato di rivedere la partita di venerdì sera: la valida di Passalacqua a basi cariche ha avuto la stessa importanza del doppio di (Jairo) Ramos, il fuoricampo di Liverziani ci ha invece tagliato le gambe quando stavamo rientrando in partita. Non possiamo comunque condannare Oberto che ha subito solo 4 punti. Il nostro obiettivo era vincere due gare, ma ci possiamo accontentare di una. La serie è ancora lunga”. Riccardo Schiroli - responsabile comunicazione FIBS 335-7819122 - fax 02-700522425
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| Italeri Bologna - Mps Grosseto | 1 - 8 | Italeri Bologna - Mps Grosseto | 2 - 13 |
| Gara3, 30/7 a Grosseto
- SERIE: MPS-ITALERI 2-1 Un Montepaschi Grosseto determinato in attacco (12 valide, con quattro extrabase) e finalmente sorretto a dovere sul monte di lancio da Riccardo De Santis (5bv in 8rl), torna in vantaggio nella serie con l’Italeri Bologna , uscita praticamente di scena al quarto inning al termine di un interminabile big-inning da quattro punti. Il killer della Fortitudo, anche se il primo punto, è arrivato grazie al triplo dell’ex Nunez, è stato ancora una volta l’italovenezuelano Jairo Ramos Gizzi, che ha tagliato le gambe agli avversari con un lunghissimo homerun da tre punti su Matteo D’Angelo (7 valide in 3 riprese ed un terzo), incapace di ripetere la prestazione di tre settimane orsono (no hit in 6 riprese) proprio in Maremma. Il Montepaschi presentava come annunciato De Santis. Il pitcher azzurro esordiva con la base a Soto e Conti, ma saliva di tono con il passare delle riprese, uscendo da situazioni pericolose, come al terzo quando Dall’Olio arrivava fino in terza. Matteo D’Angelo è stato quasi intoccabile per tre riprese (valide di Jairo Ramos e Ermini, ma senza esito). Il talentuoso pitcher dell’Accademia non riusciva a fermare le mazze biancorosse, che lo toccavano duro, facendolo capitolare cinque volte, prima della sostituzione con Stefano Bazzarini. Dava il “la” al big-inning Jorge Nunez con un triplo di impressionante velocità. Il singolo di Bischeri valeva il vantaggio locale. Un errore difensivo consentiva di mettere gli uomini agli angoli. Jairo Ramos spediva un missile oltre la recinzione alle spalle dell’esterno destro. Un fuoricampo da tre punti che ha di fatto chiuso il confronto ed ha fatto esplodere di gioia il “Roberto Jannella”, che ha presentato una bella cornice di pubblico (circa 2000 spettatori) per questo terzo atto della semifinale scudetto. Prima della doppia sostituzione di D’Angelo e dell’infortunato Bazzarini, il Grosseto firmava il quinto punto con Marval, in prima con una valida, in seconda per rubata ed a casa sul singolo di Lollio. Una ripresa choc per la formazione di Marco Nanni che accusava il colpo, mentre il netto vantaggio dava tranquillità a Riccardo De Santis, che continuava ad avere la meglio sui battitori felsinei. Il Montepaschi dilagava poi al sesto: Incantalupo dopo essersi ben disimpegnato al quinto, doveva capitolare tre volte, con il doppio di Kelly Ramos ed i singoli di Ermini, Lollio (con un punto battuto a casa) e Sgnaolin (2pbc). Bologna riusciva solo a conquistare il punto della bandiera con Pantaloni, spinto da Liverziani. De Santis confermava però la bella serata e chiudeva senza altri problemi le otto riprese, arrivando a 113 lanci, prima di lasciare la scena a capitan Emiliano Ginanneschi. Riccardo De Santis sorride quando gli chiediamo se questa è stata la sua miglior partita stagionale: "Diciamo la prima senza dolore. E' stata una stagione difficile, in cui ho dovuto convivere con qualche fastidio. Questa sera stavo bene, riuscivo a controllare i miei soliti 3 lanci e soprattutto ero efficace con la dritta interna". Come vedi la serie: "Credo si stia vedendo buon baseball e che sarà ancora lunga". Il manager dell'Italeri Marco Nanni dà credito a De Santis ma si rammarica per l'avvio di partita: "Avremmo potuto sbloccare il risultato in avvio, ma non ci siamo riusciti e quando De Santis si è trovato in vantaggio ha preso fiducia. Soprattutto ha trovato il controllo della dritta interna e a quel punto per noi è diventato difficile mettere uomini in base". I risultati finali non danno un'idea dell'equilibrio che c'è in campo: "In effetti abbiamo perso 2 partite largamente, ma non ci sentiamo inferiori. E' che ci sono sempre stati episodi che hanno cambiato il corso delle partite". |
Gara4, 31/7 a Grosseto Montepaschi Grosseto ad una passo dalla finale dopo la disputa di gara4: conduce 3-1 la serie con l’Italeri. Un Montepaschi in crescita di rendimento mette l’ipoteca sulla finale scudetto, travolgendo (13-2 il risultato finale) nella quarta sfida di semifinale un’Italeri troppo fallosa (4 errori) e discontinua nel box di battuta, nonostante una partenza a razzo. Con Mikkelsen (quarta vittoria della stagione contro il Bologna), che ha reagito bene ad una partenza contratta, dimostrando di essere un lanciatore di grande affidabilità, il Grosseto è stato ancora una volta perfetto in difesa ed è stato spietato con la mazza, approfittando di ogni chance concessa dalla squadra avversaria. Il Grosseto ha avuto soprattutto il grande merito di reagire con rabbia e continuità all’accennato esordio ad handicap di Lincoln Mikkelsen. Il quarantenne pitcher statunitense nel primo attacco faceva infatti battere valido i primi quattro uomini del line-up bolognese (Soto, Conti, Liverziani e Connell), con i primi due che andavano a segno. Superato il momento critico con un gran carattere ed esperienza, Mikkelsen dava la necessaria tranquillità al Montepaschi che si scatenava sul calo improvviso di Jesus Matos. Con un out, i biancorossi di Mazzotti firmavano un big-inning al 4° grazie a quattro valide (Marval, Lollio, Sgnaolin e Nunez) che consentivano la segnatura di quattro punti, ribaltando il risultato. Il partente dominicano dell’Italeri riusciva a chiudere la ripresa, ma al 5° assalto maremmano, dopo aver subito una valida da Dallospedale, doveva lasciare il posto al rilievo Herrera, il quale due punti, che arrivavano sul doppio di Kelly Ramos, che spingeva a casa Marval e Dallospedale. Bologna andava in crisi, subendo prima tre punti al 6° grazie alle valide di Nunez e Kelly Ramos, alla volata di sacrificio di Jairo Ramos e a due errori della distratta difesa emiliana. Ma non era finita: il Grosseto con un lunghissimo grande slam di Jairo Ramos Gizzi (10 punti battuti a casa in questa serie di semifinale) portava infine addirittura a undici i punti di vantaggio (bottino difeso da Sena nelle ultime due riprese a suon di strike out) sull’Italeri che ha adesso il dovere di dimenticare una severa sconfitta per tornare venerdì al Falchi e giocarsi la possibilità di qualificazione alla finale delle Montebovi Baseball Series. Grosseto conduce infatti 3-1 e mercoledì sera, in gara-5, potrà contare sul braccio di Junior Oberto, il miglior lanciatore della regular season, che sabato sera ha effettuato 125 lanci. Gli emiliani risponderanno con Fabio Betto, vincente in garadue. "Avevo poca energia nella prima ripresa" esordisce Lincoln Mikkelsen, lanciatore vincente "Poi qualche chiamata arbitrale mi ha fatto aumentare l'adrenalina". Un piccolo record della tua stagione italiana: hai battuto 4 volte Matos: "Se sto bene, posso battere chiunque". Il manager della Montepaschi Mauro Mazzotti vorrebbe chiudere qui la serie: "Abbiamo davvero una grossa occasione. Ci basta una partita e dobbiamo cercare a tutti i costi di chiudere mercoledì". Giovanni Pantaleoni esprime la delusione Italeri: "Purtroppo nelle gare che abbiamo perso siamo stati maestri a far rientrare in partita il Grosseto. Anche oggi loro sono partiti titubanti, ma noi non siamo riusciti ad eseguire un bunt al momento giusto. Nei play off, visto il fattore emozionale in gioco, quando cambia l'inerzia della gara è poi un problema porre rimedio". Ma non tutto è perduto: "Mercoledì vincendo riportiamo la serie a Bologna. Da lì si ripartirebbe sotto di una gara, ma saremmo in casa e con il vantaggio psicologico di essere in rimonta". La Danesi Nettuno riequilibria le sorti della serie con il Cariparma imponendosi 4-2 nella partita riservata ai lanciatori stranieri. E la vittoria del nove laziale è proprio figlia di un’altra grande prestazione sul monte di Giovanni Carrara che, come venerdì in Emilia, è stato imbattibile per i ducali a cui ha lasciato la miseria di tre valide lasciando al piatto nove uomini in sei riprese. Le interviste del dopo partita. "Avevo poca energia nella prima ripresa" esordisce Lincoln Mikkelsen, lanciatore vincente "Poi qualche chiamata arbitrale mi ha fatto aumentare l'adrenalina". Un piccolo record della tua stagione italiana: hai battuto 4 volte Matos: "Se sto bene, posso battere chiunque". Il manager della Montepaschi Mauro Mazzotti vorrebbe chiudere qui la serie: "Abbiamo davvero una grossa occasione. Ci basta una partita e dobbiamo cercare a tutti i costi di chiudere mercoledì". Giovanni Pantaleoni esprime la delusione Italeri: "Purtroppo nelle gare che abbiamo perso siamo stati maestri a far rientrare in partita il Grosseto. Anche oggi loro sono partiti titubanti, ma noi non siamo riusciti ad eseguire un bunt al momento giusto. Nei play off, visto il fattore emozionale in gioco, quando cambia l'inerzia della gara è poi un problema porre rimedio". Ma non tutto è perduto: "Mercoledì vincendo riportiamo la serie a Bologna. Da lì si ripartirebbe sotto di una gara, ma saremmo in casa e con il vantaggio psicologico di essere in rimonta". E’ stato l’unico a toccare due valide a Carrara, ma a fine partita Leonardo Zileri commenta l’ottima prestazione del pitcher nettunese: “Carrara ha lanciato una partita migliore anche di quella di Parma. Con una buona velocità, ha preso il suo ritmo e approfittando anche nella nostra poca esperienza ha tirato sei grandi riprese. Io ho solo sfruttato le occasioni che mi ha lasciato di colpire bene la palla”. Anche stasera non è mancato un momento di tensione al sesto dopo un colpito di Ortiz: “In queste partite di playoff questa carica ci può stare perché le squadre giocano aggressive – ammette l’esterno ducale – Giocare qui a Nettuno è dura, ma lo sarà altrettanto a Parma dove ci sarà in ballo la finale”. Con il sorriso sulle labbra per la vittoria Giuseppe Mazzanti parla della partita appena conclusa: “Un successo importante perché riporta la serie in parità. Un’altra partita giocata bene come le precedenti, eccezion fatta per gara-2”. Una vittoria figlia di un approccio mentale diverso: “Siamo entrati in campo con un’altra testa, vedendo la serie sul 2-1 per loro in casa nostra siamo stati molto più aggressivi”. Il terza base nettunese chiude riconoscendo la leadership di Carrara ancora una volta trascinatore: “Logicamente quando in campo hai un giocatore della sua esperienza, con otto anni di Major alle spalle, la squadra gli va dietro e cerca di aiutarlo in tutti i modi”. | ||
| Italeri Bologna - Mps Grosseto | 1 - 4 | ||
| Gara5, 1/8 a Grosseto Al Montepaschi bastano cinque partite per conquistare la finale scudetto 2007. L’Italeri Bologna esce battuta 4-1 nella semifinale e 4-3 in una garacinque che ha ricordato molto la sfida di martedì sera. Anche in questa occasione gli emiliani si sono portati in vantaggio per 2-0 dopo il primo attacco, ma non hanno saputo resistere al prepotente ritorno della squadra di Mauro Mazzotti, che ha confermato la straordinaria condizione del gruppo, toccando al momento giusto i lanci del partente George e del rilievo Milano, difendendo poi il vantaggio con Oberto (ripresosi da qualche affanno iniziale) e con una difesa ancora una volta perfetta che ha avuto in Raul Marval il migliore in assoluto. L’interbase biancorosso si è esaltato soprattutto in occasione di due doppi giochi, aperti con numeri da Major League. Ha insomma vinto la squadra più forte, anche se il verdetto finale è forse troppo pesante per il Bologna, condannato soprattutto per una serie di errori difensivi. L’Italeri ha avuto il miglior battitore della serie, Liverziani (667, 12 su 18), ma gli altri uomini del line-up si sono espressi al di sotto delle possibilità. Trascinato da quasi duemila persone, il Montepaschi non ha fallito il match ball che si era presentato dopo la vittoria di Mikkelsen ed adesso aspetta l’esito del duello tra Parma e Nettuno Al Bologna bastavano due lanci per dare il primo dispiacere: sia Soto (doppio) che Conti incocciavano la prima pallina tirata da Junior Oberto, poi ci pensava Claudio Liverziani a far raddoppiare Conti con un bel singolo al centro. L’italovenezuelano del Montepaschi si riprendeva immediatamente e dava il via ad un duello con Chris George che non faceva cambiare il risultato fino al 3°. Al 4°, con un out, Bischeri interrompeva la no-hit del partente felsineo, quindi rubava la seconda, avanzava in terza su un lancio pazzo ed infine segnava sulla battuta in diamante di Dallospedale. L’aver dimezzato il ritardo dava nuovo vigore ai grossetani, che mettevano la freccia al 5°. Marval era salvo in prima su un errore dell’interbase Alvarez, mentre Kelly Ramos piazzava la palla in mezzo agli esterni. Con i corridori in seconda e terza, Nunez trovava il corridoio giusto per portare a casa i due compagni. Il manager dell’Italeri Nanni correva ai ripari sostituendo George con Milano. Il rilievo mancino capitolava al 7° per mano di Lollio, che batteva un singolo, avanzava in seconda sulla base a Ermini, in terza sulla smorzata di Sgnaolin ed a casa sulla volata di Bischeri. Ad inizio ottavo il manager locale Mazzotti era costretto a sostituire Oberto, che mandava in base per ball Pantaleoni e Conti e subiva un singolo da Soto. Entrato senza nessun out, Ginanneschi faceva battere in doppio gioco Connell, grazie ad un’altra magia di Raul Marval . Pantaleoni accorciava le distanza, ma il capitano grossetano conservava il vantaggio facendo eliminare al volo Frignani. I tre fly di Ginanneschi al nono facevano poi esplodere lo Jannella. Il Grosseto era per la sesta volta in finale. Il Cariparma passa per la seconda volta in tre giorni sul diamante della Danesi Nettuno (13-7) e torna in Emilia in vantaggio nella serie e con due match-point per l’accesso alla finale. La squadra di Biagialemani paga a caro prezzo sia i quattro errori difensivi, tre dei quali decisivi, sia una serata storta del proprio monte. Dal canto suo invece il nove ducale ha ritrovato la sua proverbiale aggressività e continuità nel box, alla fine 18 valide, che è andata a nozze con la serataccia dei lanciatori avversari. Partenza a freddo per entrambi i lanciatori: prima Richetti con due valide ed una base permette a Gomez di siglare il vantaggio ospite, poi Di Roma con due eliminati nati da un’ingenuità sulle basi di Paoletti, subisce un fuoricampo chilometrico ad opera di Camilo che pareggia i conti (1-1). Inizia così la partita fotocopia di quella vista sabato sera all’Europeo con punti e valide a volontà. Il Cariparma dimostra che, senza Carrara sul monte, è sempre il miglior attacco del campionato e continua a toccare duro il partente tirrenico. Così al terzo il nove di Gerali mette nuovamente la testa avanti: Gomez apre l’inning con un singolo a destra e viene seguito a ruota dal solito Munoz, doppio, e da Chapelli sulla cui valida i compagni girano a casa ma mentre l’interbase ducale segna il 2-1, Munoz viene eliminato da Parisi su una bella assistenza di Camilo. Le pene per Richetti però non finiscono qui e il doppio di Rosario permette al Cariparma di incrementare il vantaggio (3-1). Il suo collega, Di Roma, seppur con qualche difficoltà ed aiutato da un Nettuno sprecone, riesce a controllare la situazione, forte anche di un attacco micidiale che al quinto torna a segnare costringendo Biagilemani ad inserire sul monte Arias per un Richetti che prima di abdicare subisce altri due punti (5-1), con due valide ma anche due errori decisivi della difesa, e lascia le basi cariche. Il rilievo di Arias invece di porre un freno ai ducali è un disastro perché Parma segna altri quattro punti prima di chiudere la quinta ripresa e alla sesta rende vano il tentativo di reazione che aveva portato la Danesi ad accorciare sul 4-9, incrementando con Munoz, Chapelli e Rosario (12-4). In pratica la partita finisce qui con i ducali in controllo fino alla fine e il punteggio che si assesta sul 13-7 con in mezzo la misera consolazione per il pubblico presente allo Steno Borghese del solo-homer di Freire. Le inverviste del dopo partita ------------------------------- GROSSETO - Le vittorie e le salvezze sono attribuite di solito ai lanciatori, ma in gara 5 della serie tra Grosseto e Bologna l'interbase maremmano Raul Marval una buona parte del successo lo può sentire suo: "Di solito sono arrabbiato, quando finisco una partita senza battute valide. Questa sera non me ne importa nulla. Ho dato il via a 2 doppi giochi che penso siano stati la chiave della partita". Bella soddisfazione in una stagione per te sfortunata: "Ho avuto parecchi problemi al gomito, ma il nostro fisioterapista mi ha messo a posto. Io comunque faccio il meglio che posso, in qualsiasi condizione fisica mi trovi". Il lanciatore vincente Junior Oberto sorride quando ripensa all'avvio di partita: "Due lanci e un punto...io ho cercato di andare in vantaggio nel conto, perchè sapevo che questa sera si poteva sbagliare poco, e loro ne hanno approfittato. Sono buoni battitori". Poi hai trovato un controllo perfetto: "Diciamo che l'ho trovato più mentalmente, che a livello fisico. Con 3 giorni soltanto di riposo non ho fatto bull pen questa settimana, allora ho cercato di trovare il punto giusto di rilascio della palla sempre". Il capitano Emiliano Ginanneschi ha firmato la salvezza a suon di strike: "E' la mia arma vincente, quest'anno. Il mio controllo e, nello specifico, le 2 giocate di Marval. Un professionista sul serio". Per voi la stagione è stata tormentata: "Però le cose si sono messe a posto al momento giusto, specie la rotazione dei lanciatori". Il manager della Fortitudo Bologna Marco Nanni analizza serenamente la sconfitta: "Abbiamo perso in difesa anche questa sera. Non so spiegarmi come la miglior difesa del campionato abbia giocato così ai play off. Devo dire anche che ad ogni errore siamo puniti e che la buona sorte non è mai stata dalla nostra parte. Questo senza togliere niente a chi ha vinto, sia chiaro". Come in gara 4, siete partiti fortissimo: "Poi il loro lanciatore ha cambiato strategia e ci siamo spenti. Abbiamo provato a fare gioco, ma senza successo. Anche perchè Marval, con il supporto di Dallospedale, ci ha stroncati 2 volte in momenti decisivi". |
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