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| 1^ GIORNATA Turno Dal (29-30 maggio) | |||
| De Angelis Godo Danesi Nettuno |
0 3 |
Telemarket Rimini Montepaschi Grosseto |
3 0 |
| 11 - 15; 1 - 3; 1 - 7 | 2 - 0; 1 - 0; 7 - 2 | ||
| Palfinger Reggio Emilia T&A San Marino |
0 3 |
Fortitudo
Bologna CariParma |
1 2 |
| 3 - 1; 3 - 9; 13 - 17 | 8 - 2; 0 - 6; 3 - 11 | ||
| GARA 1 De Angelis Godo-Danesi Nettuno 11-15 (13°) E' la saga del "big-inning" la prima sfida giocata tra De Angelis Godo e Danesi Nettuno che si conclude dopo oltre quattro ore e mezzo di gioco e dopo tredici inning con una vittoria del nove di Giampiero Faraone che fatica molto ad avere ragione della coriacea squadra romagnola. E non poteva che essere un altro big-inning la conclusione ideale di questa partita. Al terzo tie-break, Nettuno tocca due singoli ed un doppio che insieme ad un balk fruttano i 4 punti decisivi (15-11). Sono proprio i padroni di casa a partire molto forte sui lanci di un Giovanni Carrara stranamente in difficoltà fin dall'inizio. Con un out Malengo tocca un doppio che, seguito dal singolo di Connell, porta il vantaggio dei romagnoli. Quattro ball a Escalona e una valida di Sanchez permettono al Godo di occupare tutte le basi. De Franceschi fa il suo dovere con una volata di sacrificio che spinge a casa il 2-0, mentre un errore di Ambrosino sulla battuta di Toniazzi regala altri due punti alla De Angelis (4-0). Una partenza shock per il Nettuno che però rende con gli interessi quanto subito e nella parte alta della terza ripresa mette a referto ben 6 punti capovolgendo il risultato. Ricchio, fino a quel momento in controllo, cade sotto una pioggia di valide, cinque di cui due doppi ed un triplo, della Danesi e viene condizionato anche da un errore decisivo della difesa che porta ben quattro punti non guadagnati (4-6). Il secondo big-inning del Godo invece porta la firma di Connell che al quarto, dopo i punti siglati da Toniazzi e Campanini, piazza un fuoricampo a destra con Malengo e Tanesini in base che vale il controsorpasso (9-6) e la fine della partita di Carrara sostituito da Leal. Le emozioni non finiscono e anche la settima ripresa è quasi interminabile con il Nettuno che con il minimo sforzo, due valide, e un aiuto dai lanciatori avversari, due basi ball ed un lancio pazzo, e da un altro errore della difesa locale, ribalta il risultato con quattro punti (9-10). La De Angelis non demorde e all'ottavo riporta la situazione in equilibrio grazie a Bucchi spinto a casa dalla battuta in diamante di Malengo con uomini agli angoli (10-10). Godo tiene in scacco Nettuno grazie al nuovo arrivato Sikaras che mette la museruola all'attacco laziale e la partita va avanti in equilibrio fino al dodicesimo inning dove al punto di Camilo su palla mancata risponde Connell su singolo di De Franceschi (11-11). Poi arriva l'epilogo finale. GARA 2 De Angelis Godo-Danesi Nettuno 1-3 Facendo il minimo indispensabile, la Danesi Nettuno passa ancora(3-1) sul diamante di un Angelis Godo che ha comunque lottato alla pari con i laziali grazie alla splendida prestazione del lanciatore Galeotti. Il protagonista assoluto di garatre è stato però Carlos Richetti, che ha incantato con una "no-hit" di sette riprese, con 9 eliminazioni al piatto prima di lasciare il posto a Masin, che pur subendo la prima ed unica valida ha completato l'opera del compagno con qualche difficoltà nel finale. Ma se Richetti e Masin sono stati autori di una gara da incorniciare, è da dimenticare la serata della difesa nettunese, con addirittura cinque errori, tre dei quali commessi dal terza base Beppe Mazzanti. La squadra di Giampiero Faraone è stata però cinica e spietata nei momenti opportuni e questo è bastato per vincere. Con un out, Nettuno trovava infatti il vantaggio in apertura: Camilo riceveva la base da Galeotti e rubava la seconda, puntuale la valida dell'1-0 firmata da Peppe Mazzanti. Mentre Carlos Richetti proseguiva nella sua serata mostruosa, il Nettuno allungava con due homer consecutivi al 5° tentativo, siglati da Camilo e da Abraham Nunez. Nel nono inning Godo segnava il punto della bandiera: Escalona e Sanchez prendevano una base ball, Toniazzi era salvo su errrore. Escalona segnava sulla volata di sacrificio di Escalona. GARA 3 De Angelis Godo-Danesi Nettuno 1-3 Nel recupero mattutino di Godo, Danesi Nettuno e De Angelis mettono in scena, per tre quarti di gara, una sfida equilibrata e ben giocata, soprattutto dai due partenti, Ulloa (1 vinta-4 perse, 1.83 era) per i locali e Farnsworth (2-2, 2.95) per i tirrenici, i quali erano andati avanti per primi in apertura, con Alexander in base per ball, spinto in terza dal singolo di Camilo e a casa base dalla volata di Nunez, per uno 0-1 che gli uomini di Zoli pareggiano nella terza ripresa con il giovane accademista Malengo (2 su 4 alla fine, il migliore dei suoi) battuto a punto da Escalona con una valida a sinistra, dopo che era avanzato sull'eliminazione di Connell. I due lanciatori sono protagonisti di prestazioni praticamente gemelle: per Ulloa 6 riprese lanciate (112 i lanci), 5 valide e 3 basi concesse e 10 strikeout, mentre l'americano di Nettuno tiene un inning in più, concede 4 valide, nessuna base e ottiene 9 eliminazioni al piatto. Quando Ulloa scende dal monte, però, inizia praticamente un'altra partita. Il veterano Roberto Cabalisti ha un impatto da incubo con la partita: dopo il k a Retrosi, Alexander va in base per ball e Camilo (3/5) lo manda in terza con un singolo, quindi Nunez (2/4) va ancora in valido e procura il definitivo vantaggio per la Danesi, perché poi anche Tavarez batte un singolo interno e Manuel Gasparri mette la virtuale parola fine alla gara con il fuoricampo a sinistra (da 3 punti) dell'1 a 6. C'è tempo per un altro punto dei verdeblu di Faraone all'ottavo su Del Bianco, con Leonardo Mazzanti (doppio), grazie al singolo di Alexander. Il De Angelis non trova la forza di reagire e Joel Hernandez chiude senza particolari problemi la partita e la tripletta della Danesi in casa dei goti. |
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| GARA 1 Telemarket Rimini-Montepaschi Grosseto 2-0 (gara dei lanciatori stranieri) I romagnoli hanno sfruttato a dovere le uniche occasioni concesse da Vermilyea e Figueroa. Il Godo lotta fino alla fine ma cede al terzo tie-break in una partita caratterizzata dai big-inning. La Telemarket Rimini si riprende il primato solitario superando il Montepaschi Grosseto nel recupero pomeridiano con un 2-0 stretto stretto, al termine di un incontro contraddistinto dalla qualità delle prestazioni dei lanciatori: Garcia e Martinez hanno chiuso ancora una volta senza subire punti, ma anche Vermilyea (schierato partente per la prima volta nel corso della stagione) e Figueroa si sono comportati ottimamente. Alla fine ha vinto la squadra che non ha regalato niente. Il Grosseto deve invece fare il mea culpa per non aver sfruttato le uniche due opportunità concesse da Garcia, colpito con due valide al 1° inning, ma graziato dagli avversari anche per una rubata avventata di Jorge Nunez che si ripeterà al sesto in un momento di evidente difficoltà dell'imbattuto lanciatore dei romagnoli. La Telemarket passava al 2°: Vermilyea metteva in base Coffie (quattro ball), Carrozza (errore difensivo) e Camargo (bunt vincente sul lanciatore). Crociati veniva colpito da un lancio e consentiva a Coffie di andare a casa. Al 7° il Montepaschi sciupava una buona occasione per pareggiare grazie al doppio di Andrea de Santis, in terza sulla battuta di Casolari, ma Falciani veniva preso al volo. Al cambio di campo la Telemarket sfruttava invece l'unica occasione concessa da Juan Figueroa: Gonzales batteva un doppio, avanzava in terza su un errore difensivo e segnava il definitivo 2-0 sulla battuta in diamante di Rios. GARA 2 Telemarket Rimini-Montepaschi Grosseto 1-0 I Pirati sfruttano un lancio pazzo su uno strike out per fare il bis. I ducali travolgono Bologna con Alex Sambucci sugli scudi. No-hit di sette riprese per Richetti. A Reggio Emilia dominano gli attacchi, 37 valide La Telemarket Rimini mette a segno il secondo shutout della giornata battendo (1 a 0 il finale) il Montepaschi Grosseto. Gara 2 ha avuto lo stesso copione del confronto pomeridiano: grandi lanciatori (Coper e D'Amico da una parte, Di Roma e Gutierrez dall'altra), che hanno annientato le velleità dei battitori avversari. C'è stata una sola differenza con gara 1, il fatto che i toscani hanno addirittura battuto una valida in più degli uomini di Mazzotti (3 contro 2). Il finale è stato però identico, con i pirati spietati a sfruttare l'unica opportunità concessa dai pitchers biancorossi, addirittura su un lancio pazzo, a seguito di uno strike out. Sorretto dal miglior Cooper (una sola valida concessa ad Avagnina al secondo turno d'attacco locale) della stagione, il Montepaschi teneva a freno le mazze romagnole per cinque riprese. Al sesto, un lancio pazzo sullo strike out a Santora, il lanciatore italoamericano andava in difficoltà, anche per un errore della difesa che portava in seconda l'interno dei Pirati, in terza con una rubata. Dopo una base a Gonzales, il manager Labastidas decideva di chiamare dal bullpen Yovani D'Amico. Il rilievo tirava quattro ball a Chiarini e subiva una valida da Rios che consentiva a Santora di segnare l'1-0. D'Amico era però bravissimo ad evitare altre segnature in una situazione tremenda: basi cariche e nessun out. Non succedeva però più niente grazie alla salvezza di Gutierrez. GARA 3 Telemarket Rimini-Montepaschi Grosseto 7-2 La Telemarket Rimini conserva le due distanze di vantaggio sulla Fortitudo Bologna, dopo essersi aggiudicata (7-2 il finale) il recupero di garatre dell'ottavo turno dell'IBL, disputato martedì sera, contro il Montepaschi Grosseto. I ragazzi di Mauro Mazzotti hanno chiuso i giochi con un solo inning particolarmente produttivo, il secondo, in cui arrivavano quattro punti, con due eliminati già sul tabellone. Al resto pensavano i quattro lanciatori alternati sulla collinetta, Quattrini, Cherubini, Orrizzi e Bartolucci. Il Montepaschi si presentava in campo senza Ermini e Casolari, sostituiti da Riccucci e Aprili (confermato in seconda con Falciani dh), con Nunez che si spostava all'esterno sinistro. Sul monte, a sorpresa, il manager Minozzi presentava Michael Zambelli, alla prima gara da partente ed alla sua ultima uscita stagionale prima del rientro in Usa. L'italoamericano chiudeva indenne, a basi cariche, la prima ripresa nonostante le valide di Gonzales e Chiarini, ma capitolava quattro volte al secondo. Con due out e De Camargo in base per ball, i Pirati infilavano cinque valide di fila, compreso il doppio di Chiarini, che fruttavano quattro punti. Il Grosseto impensieriva Michele Quattrini (toccato da Nunez al 1° tentativo) al 4° con le valide di Ramos e Bischeri, ma la difesa locale salvava su Sgnaolin. Al cambio di campo tornava a mordere la capolista: Zambelli metteva in base tre uomini, Santora con una valida, Gonzales e Chiarini per ball. Il re dei fuoricampo, Eddy Rios, veniva fatto battere in doppio gioco, ma faceva segnare il 5-0. Un lancio pazzo, invece, mandava a punto anche Gonzales. I rilievi Oberto e Cherubini non concedevano nulla. All'ottavo il Grosseto accorciava le distanze sui lanci del giovane Brian Orrizzi, con la volata di sacrificio di Bischeri ed il singolo di Sgnaolin. Dopo due inning senza valide e punti di Riccardo De Santis, Rimini segnava l'ultimo punto su capitan Ginanneschi all'ottavo con i doppi consecutivi di Rios e Coffie, che portavano a undici le valide totali per i Pirati, contro le quattro dei maremmani |
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| GARA 1 T&A San Marino-Palfingeritalia Reggio Emilia 3-1 I primi due battitori della Palfinger Reggio Emilia, Santaniello e Macaluso, toccano in valido sul partente della T&A San Marino Horacio Estrada (4 vinte-1 persa, 1.64 ERA) e, complice un errore di Sheldon, gli ospiti segnano subito il primo punto. Il mancino dei campioni d'Italia, poi, concederà soltanto un'altra valida e 3 basi ball all'attacco avversario in tutta la gara, poi degnamente sostituito da un Ramirez autore di 5 strikeout in 2 riprese. San Marino, che aveva pareggiato subito nella prima ripresa su Alvarez (2-3, 2.84) con doppio di Duran e singolo di Vasquez, risolve la partita nel quarto inning, quando, con 2 eliminati, De Biase e Imperiali toccano due singoli e vengono spinti a casa dal triplo di Ardley Jansen, per un 3-1 che è anche il risultato finale della partita, nella quale rimane da segnalare il 3 su 3 nel box di Simone Albanese. GARA 1 Palfingeritalia Reggio Emilia - T&A San Marino - 3 - 9 La T&A San Marino passa (9-3) a Reggio Emilia contro una Palfinger poco assistita dalla difesa nei momenti decisivi della gara. A fronte del solito, brillante Da Silva (8 valide e 9 strike out in 6 riprese, solo un punto guadagnato), la squadra di Bindi ha avuto una prova convincente anche da parte del 'bull pen'. Gregorius ha infatti firmato la 'salvezza' concedendo solo una valida in 3 riprese. La vittoria della T&A San Marino è soprattutto la vittoria dell'attacco, che ha tra i protagonisti 2 degli elementi più discussi della prima parte della stagione: l'antillano Jansen (che chiude a 3 su 4) e Rovinelli (2 su 4). In totale la T&A batte 12 valide, 5 (tutti singoli) sul rilievo Orman all'ottavo a chiudere ogni possibilità di rimonta della Palfinger. A quel punto il vantaggio della squadra di Bindi era in effetti di un solo punto ed era stato costruito anche grazie alla serata storta della difesa del Reggio. Al secondo gli errori di Lee all'interbase e Macaluso all'esterno centro sono stati decisivi per i primi 2 punti della T&A e al quinto una palla mancata del catcher di casa Farina, con Sheldon in terza, era costata il pareggio. La Palfinger infatti era momentaneamente passata in vantaggio al terzo, anche qui approfittando di un errore di Sheldon in terza, costato un punto e punito dalla valida successiva di Ferrua che aveva portato la Palfinger sul 3-2. GARA 3 Palfinger Reggio Emilia-T&A San Marino 13-17 Al termine di una partita non certo da ricordare per i lanciatori con... valide in totale e durata ben ... la T&A San Marino completa la tripletta contro la Palfinger Reggio Emilia (...). Nove riprese in cui gli attacchi l'hanno fatta sempre da padroni sia contro i lanciatori partenti, Martignoni e Nielsen, ancor più contro i rilievi. Merito dei Campioni d'Italia l'aver mosso sempre il punteggio, segnando in tutte le riprese, eccezion fatta per la quarta e l'ottava, così da sopperire alle lacune di un monte che ha confermato anche in quest'occasione tutti i suoi limiti, con il solo Orta capace di mettere un parziale freno alle mazze emiliane. La squadra di Saccardi, pur non avendo il solito buon contributo dal suo partente Nielsen (11 bv in 4.1 rl), non ha lasciato nulla d'intentato affidandosi al proprio box di battuta e sfruttando gli errori della difesa ospite. Ne è uscita una gara dall'alto punteggio che, se nella prima parte sembrava saldamente in mano del San Marino, 6-2 a metà quarto inning, ha poi vissuto su una serie di botta e risposta che hanno dato molto lavoro al tabellone segnapunti ma che ha visto Reggio Emilia sempre ad inseguire senza mai riuscire a raggiungere il pareggio. Nel box tutto il line-up della T&A ha risposto presente colpendo almeno una valida, i migliori La Fera e Rovinelli con Jansen autore di un fuoricampo, così come la Palfinger ha alzato la propria media di squadra trovando in Farina e Lee, un triplo ed un solo-homer, i più produttivi. |
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| GARA 1 Cariparma-Fortitudo Bologna 2-8 FORTITUDO PIU' FORTE DELL'EMERGENZA. A SAN MARINO RISOLVE JANSEN Bologna passa a Parma 8-2 senza Infante e Austin, la potenza la mettono Garabito e Mazzuca. Solo tre valide per la Palfinger contro Estrada e Ramirez. Accolto dalle note dell'Inno di Mameli interpretato dal soprano Livia Campanella, Mike Piazza è stato l'autore del primo lancio in garauno fra Fortitudo Bologna e Cariparma. Ruolo certamente insolito, per lui, ricevere la palla autografata da Johnny Balentina, nel gesto 'rituale' che lo ha visto decine di volte protagonista in carriera. Le squadre in campo cominciano da subito a riempire le caselle del tabellone: Garabito, schierato da Nanni primo in battuta al posto dell'infortunato Infante, e Pantaleoni ottengono la base per ball da Ricardo Palma (3 vinte-1 persa, 1.70 ERA), poi l'esterno centro di Bologna ruba la terza e segna il primo punto della partita per l'errore commesso da Dallospedale sulla battuta in diamante di Liverziani. Mazzuca porta lo 0-2 con una volata a sinistra. I padroni di casa sono particolarmente aggressivi sui lanci di Jesus Matos (3-3, 2.06): Zileri e Munoz battono due singoli a seguire e con i corridori agli angoli, è Carvajal, con una volata di sacrifico ad accorciare sull'1-2. La Fortitudo, che è anche priva di Austin per problemi a un occhio, allunga con altri 2 punti nella terza ripresa, iniziata con la quarta base per ball della serata concessa da Palma a Liverziani, e proseguita con il triplo a sinistra di Angrisano e il singolo al centro di Frignani. L'1-5 arriva nell'inning seguente con il solo homer di Garabito (3). Con due eliminati nel quinto attacco, Munoz batte lungo e alto verso la recinzione; accorrono Garabito e Liverziani per quella che sembrerebbe un'eliminazione di routine, ma entrambi gli esterni bolognesi improvvisamente si fermano e la palla cade ai loro piedi, per un doppio che il singolo a destra di Carvajal trasforma nel secondo punto parmigiano. Mazzuca è ancora il protagonista nella parte centrale della partita: nel sesto inning, prima manca una facile presa a terra sulla battuta di Dallospedale, poi si riscatta con una splendida eliminazione in corsa, spalle al piatto, su Bertagnon, quindi, nell'attacco ospite numero sette, picchia un fuoricampo da 3 punti che scavalca il tabellone segnapunti del 'Cavalli' per il 2-8 definitivo. Sul monte c'è Oscar Lira, appena entrato al posto di Palma (5 punti, 4 guadagnati, con 4 valide, 4 bb e 4 so in 6.0). Dopo 6 riprese complete, scende anche Matos (2 er, con 7 h, 1 bb e 8 so) e lascia il posto a Victor Moreno, che chiude la partita con 3 basi e 5 strikeout GARA 2 Fortitudo Bologna - Cariparma- 0-6 In un Gianni Falchi inizialmente sferzato da vento e pioggia, Fortitudo e Cariparma si affrontano nella partita riservata ai lanciatori comunitari o italiani anche non di scuola italiana in configurazione abbastanza diversa da garauno. Per Bologna rientra Austin, che ritorna al vecchio ruolo di esterno centro visto che Garabito esordisce all'interbase per il perdurare dell'assenza di Infante; catcher è Stocco, con Angrisano designato. Parma presenta Scalera in terza, Munoz in prima e Balentina all'esterno sinistro, con Bertagnon a ricevere. Sul monte, la sfida è fra Yulmann Ribeiro (6 vinte-0 perse, 1.75 era) e Marco Grifantini (1-2, 3.48). Dopo un primo inning a secco, entrambe le squadre mettono poi qualche corridore in base, soprattutto approfittando di alcuni ball di troppo regalati dai pitcher, senza però trovare la battuta decisiva. Il Cariparma arriva in terza base per primo, con De Simoni, nel terzo inning, ma sblocca il risultato soltanto nell'attacco successivo con un lunghissimo solo homer di Chapelli al centro. Ribeiro, già non brillante come al solito e visitato sul monte dallo staff medico biancoblu durante la terza ripresa, accusa il colpo, passa in base Dallospedale e subisce il singolo a destra di Bertagnon, Scalera è out al volo da Breveglieri, poi la palla mancata di Stocco fa avanzare i corridori, che segnano entrambi quando Mazzuca manca clamorosamente la palla toccata alta da De Simoni, per lo 0-3. Balentina apre il sesto con un singolo al centro, quindi, con un out, segna il quarto punto dopo aver rubato la seconda grazie alla valida di Bertagnon. Ribeiro termina qui la sua prova (4 punti, 2 guadagnati, con 7 h, 2 bb e 4 so in 5.1), sostituito da Norrito. Il quinto punto per Parma arriva, con due out, da Munoz, che completa il giro sulle basi nella settima ripresa grazie a due lanci pazzi. Ci sono due out anche all'ottavo quando De Simoni batte un doppio lungo il foul di sinistra e Zileri lo porta a casa con un singolo, per lo 0-6. Sull'altro fronte, Grifantini è protagonista di una splendida prova, costruita su di un efficacissimo mix di lanci sui fili e cambi di velocità sui quali l'attacco bolognese non si raccapezza: a fine settimo i suoi lanci sono 111, ma appena 2 le valide concesse, 3 le basi per ball e ben 11 gli strikeout. Anche il suo rilievo, il lunghissimo Mihai Burlea, ha vita facile contro una Fortitudo con le polveri decisamente bagnate, e mette a segno 4 k in 2 riprese per chiudere la gara. Finisce 0-6 una partita nella quale le due squadre hanno commesso complessivamente 5 errori difensivi e le cui note positive vengono essenzialmente dal monte parmigiano e dal 2 su 4 collezionato da Balentina e De Simoni nel box. GARA 3 Fortitudo Bologna-Cariparma 3-11 La sfida fra Fabio Betto (3-1, 2.73) e Roberto Corradini (1-2, 4.86) si sblocca al terzo inning, aperto da un lungo fuoricampo a sinistra di Alex Sambucci per lo 0-1; poi la difesa della Fortitudo vive un momento di amnesia, prima con Austin, schierato esterno destro, che non pare impegnarsi più di tanto per cogliere al volo il singolo di Zileri, poi con Alaimo, il quale, nel tentativo di aprire il doppio gioco, spara verso Mazzuca, interbase, una fucilata molto fuori misura. La base per ball a Carvajal riempie le basi per il Cariparma, e Chapelli tocca la volata di sacrificio a destra per lo 0-2. Nel quarto inning, con due out e Sambucci in prima, De Simoni batte valido su Austin, che buca la palla e consente la terza segnatura agli ospiti. La Fortitudo batte la prima valida su Corradini nella seconda metà della ripresa: è un doppio di Garabito, il quale raggiunge la terza sull'eliminazione di Pantaleoni e a punto per l'1 a 3 sull'assistenza sbagliata in prima di Corradini, incaricatosi di giocare una battuta di Liverziani rimbalzata altissima in diamante. Parma chiude senza subire punti la quinta ripresa con una splendida presa in corsa di Zileri che elimina al volo Angrisano e il colto rubando di Alaimo ad opera di Bertagnon. Il sesto inning per la Fortitudo è un calvario che inizia con il solo homer di Dallospedale, che vale l'1-4, e prosegue, con già due eliminati, quando Austin osserva passare sopra la sua testa la battuta di Sambucci, che si trasforma in un triplo, e De Simoni riceve la base per ball; Betto termina a questo punto la sua prova (6 punti subiti di cui solo 2 guadagnati, 2 bb e 2 so in 5.2) e lascia il posto a Ularetti, che riempie le basi con quattro ball a Zileri, e sull'azione successiva non può far nulla per tenere l'assistenza sbagliata di Alaimo sul sacchetto di prima dopo la battuta di Munoz. L'errore vale il 6 a 1 per la squadra di Gerali, che segna immediatamente altri 2 punti grazie al doppio contro la recinzione di Carvajal. Una palla mancata porta l'interbase ducale in terza e l'ennesimo errore bolognese, questa volta di Mazzuca, lo trasforma nel nono punto. Milano eredita da Ularetti (3 punti subiti, nessuno da addebitare a lui) le basi piene ed ottiene la terza eliminazione. Un singolo di Garabito e una palla mancata consentono a Liverziani di battere a casa il secondo punto di Bologna. Dopo sei riprtese complete termina anche la fatica di Corradini (2 punti, 1 er, con 5 valide, 1 bb, 3 so, vincente), sostituito da Scarcella. Contro di lui, Bologna riempie le basi all'ottavo attacco, ma non va oltre il terzo punto, segnato su volata di sacrificio di Austin. Il Cariparma ristabilisce le distanze al nono: singolo di Sambucci (4 su 5 con un triplo e un fuoricampo!), singolo di Gerali e doppio di Scalera a spingerli a casa entrambi, per fissare un 3-11 nel quale Bologna colleziona 4 errori difensivi. Troppi per opporsi a un Cariparma in netta crescita, soprattutto nel box, con un 15 nel conto delle valide che parla da solo. |
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| 2^ GIORNATA Turno Dal (5-6 giugno) | |||
| T&A San Marino De Angelis Godo |
3 0 |
Cariparma Telemarket Rimini |
1 2 |
| 6 - 1; 12 - 5; 17 - 7 | 0 - 7; 6 - 11; 6 - 5 | ||
| Danesi Nettuno Fortitudo Bologna |
1 2 |
Montepaschi
Grosseto Palfinger Reggio Emilia |
3 0 |
| 2 - 4; 4 - 5; 6 - 5 | 5 - 3; 9 - 6; 7 - 4 | ||
| GARA 1
- T&A San Marino - De Angelis Godo 6 - 1 La prima partita del trittico fra De Angelis Godo e T&A San Marino è una gara a senso unico, perché quando l'attacco dei campioni d'Italia trova continuità e il monte di lancio lo sorregge come ha fatto Horacio Estrada (5 vinte-1 persa, 1.41 era), non è certo facile trovare la chiave per opporvisi. Non ce l'ha fatta la squadra di Maurizio Zoli, in formazione sì pesantemente rimaneggiata, ma che sicuramente si aspettava qualcosa in più dal suo partente Enmauel Ulloa (1-4, 1.79), in tenuta ed efficacia. San Marino sblocca già al secondo inning, con una volata di sacrificio di Rovinelli che porta a casa un Ardley Jansen ritrovato nel box (2 su 5 con 2 doppi), ma l'attacco che decide la partita è quello successivo, aperto da un errore di Escalona sulla battuta di Albanese, che arriva poi in terza grazie al singolo di La Fera e a punto sul doppio di Duran. Anche Vasquez va in valido e batte a casa entrambi i compagni per lo 0-4. ma il big inning prosegue: Vasquez ruba e giunge fino in terza per l'assistenza sbagliata di Rubboli, quindi De Biase è passato in base con 4 ball, ma sulla battuta in diamante di Jansen è Lino Connell (terza base d'emergenza) a commettere l'errore che consente a Vasquez di siglare il quinto punto. Seguono il singolo di Imperiali a riempire le basi, e quello di Sheldon a decretare lo 0-6, con un solo eliminato. Gli ultimi due out sono Albanese e La Fera, entrambi di nuovo nel box in questa ripresa. La prova di Ulloa termina qui, con 6 punti subiti, di cui 4 guadagnati su di lui, in virtù di 6 valide e 2 basi ball, con 3 k in 3 riprese. Lo sostitisce Danny Forte, che si dimostra in grado di mettere il silenziatore alle mazze sammarinesi e concede soltanto 2 valide nei restanti 6 inning: il doppio di Jansen e il singolo di Imperiali che lo porta a casa per il settimo punto ospite al settimo inning. L'attacco di casa, in difficoltà contro Estrada (0 punti, 5 h, 2 bb e 7 so in 7.0), ottiene contro Ramirez il punto della bandiera all'ottavo, un solo homer di Roberto Toniazzi. GARA 2 - T&A San Marino - De Angelis Godo 12 - 5 Seconda vittoria del weekend per la T&A San Marino sul campo di Godo (12-5 ) trascinata dal pitcher italo-brasiliano Tiago Da Silva che per sette inning annichilisce il lineup dei goti. Da Silva per la verità non inizia nel migliore dei modi, al primo inning rischia grosso con corridori in seconda e terza ed un solo eliminato, ma riesce ad uscire brillantemente dalla situazione, che rimarrà l'unica concreta della De Angelis per buona parte dell'incontro. La T&A invece approfitta subito delle occasioni e passa già al secondo innning, dopo due valide e due eliminazioni un errore di Escalona consente agli ospiti di portarsi sul 2-0, mentre al terzo è il singolo di Vasquez a spingere a casa Duran che segna il terzo punto. Nella fase centrale predomina l'equilibrio, che si spezza di nuovo alla settima ripresa a favore del San Marino grazie al solo-homer di Snijder, preludio ad un ottavo inning da 4 punti, uno siglato dal doppio di Imperiali, 2 dal fuoricampo di Suardi, ed uno dall'immancabile errore difensivo del Godo. Dopo l'uscita di Da Silva la De Angelis si riporta sotto sfruttando il disastroso rilievo di Mike Crudale, che subisce 3 punti all'ottava ripresa (fuoricampo di Connell) ma per la rimonta è troppo tardi, il divario si acuisce ancora al nono quando il lineup sanmarinese si scatena contro James Ricchio e porta il punteggio sul 12-3. Nell'ultimo attacco c'è spazio ancora per due punti del Godo che arrivano sul terzo lancio pazzo di Crudale, ma che non servono a cambiare le sorti dell'incontro. GARA 3 - T&A San Marino - De Angelis Godo 17 - 7 Il punteggio con il quale San Marino ha vinto sul diamante di Godo (17-7) non lascia spazio a molti commenti, i campioni d'Italia in carica hanno dominato in lungo ed in largo, la De Angelis ha cercato alla fine di rendere il distacco meno severo. La partita è durata praticamente un solo inning, il primo, nel quale il partente dei goti Galeotti ha vissuto probabilmente l'incubo peggiore per un lanciatore, ha infatti subito tre fuoricampo dai primi tre battitori del lineup sanmarinese, La Fera, Duran e Vasquez, a cui hanno fatto seguito altre 5 valide che hanno fruttato altri 6 punti . Con 9 punti di handicap già in partenza è stato impossibile per il Godo tentare una reazione, nonostante tutto però i padroni di casa sono riusciti a tenere il campo fino al quinto inning, e risalire sino al 4-10, propiziato dalle valide di Sanchez, Connell e De Franceschi. Al sesto però la T&A ha colpito ancora, segnando 7 punti, 3 dei quali sull'homerun di De Biase; per la De Angelis è stata notte fonda. Il finale di partita è servito solo per le statistiche, Godo ha segnato altri 3 punti al settimo inning, San marino non ha più infierito, ormai soddisfatto per la tripletta che lo proietta al quarto posto in classifica. |
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| GARA 1 Cariparma - Telemarket Rimini 0 - 7 Con una prova di forza la Telemarket Rimini consolida il primato battendo (7-0) un Cariparma che esaurisce tutte le valide della sua serata con il secondo uomo della partita. Orlando Munoz tocca duro una palla veloce del partente di casa Rafael Garcia e il pitcher dominicano del Rimini viene anche colpito all'avambraccio destro dal 'line drive'. Certamente la Telemarket passa momenti di nervosismo, ma alla luce dei fatti Garcia non risente più di tanto dell'episodio. Parma arriva in seconda base solo al sesto (con 2 out) con De Simoni, che guadagna la base per ball e avanza su una battuta in diamante. Sottilizzando, si potrebbe notare che Garcia concede 3 basi ball in 6 riprese (lui che fin qui aveva passato in base solo 12 avversari in 54 inning). Dettagli, perchè Garcia ottiene anche 6 strike out. Al posto di Garcia sale in pedana Gustavo Martinez e, se possibile, al Parma va anche peggio: nessuna valida, 2 basi e 6 strike out. Alla Telemarket bastano 2 battitori della terza ripresa per segnare più dei punti che servirebbero ai suoi lanciatori per vincere: Avagnina tocca un singolo e Gonzalez spara il secondo lancio di Palma dietro la recinzione al centro. La superiorità delle mazze del Rimini su Ricardo Palma è schiacciante. Il venezuelano si difende col mestiere, e un ottimo uso della zona esterna del piatto, ma non appena sbaglia viene punito. Il terzo inning arriva (con 2 out) su un singolo di Crociati (terza valida consecutiva della ripresa) al quarto. Il lunghissimo homer (nono stagionale) di Rios al quinto vale il 4-0 e chiude la partita di Palma. Il suo rilievo Lira ottiene 5 out in fila prima di crollare alla settima ripresa, quando concede (con 2 out) una base e 4 valide. Alla fine, il solo Coffie resta senza valide nell'attacco di casa. Dato che sintetizza piuttosto bene l'andamento della serata. GARA 2 Cariparma - Telemarket Rimini 6 - 11 Il Cariparma subisce una sconfitta (11-6) particolarmente bruciante contro la Telemarket Rimini, che costa alla squadra di Gerali il sorpasso da parte del San Marino e che potrebbe avere conseguenze pesanti sul morale della squadra ducale. Il Parma aveva conquistato il vantaggio all'ottavo grazie ad un singolo di Orlando Munoz a basi piene. Questo dopo una partita nella quale si erano alternate giocate decisamente colpevoli (al quarto Balentina, sul punteggio di 1-1 e con prima e seconda occupate e zero out, non era stato capace di mettere a terra un 'bunt'; al settimo Carvajal, con Munoz a 27 metri dal punto dopo aver rubato seconda e terza sui 2 secondi di caricamento del rilievo riminese Gutierrez, è finito al piatto girando una palla alta), 2 corridori persi a casa (su entrambe le giocate, va dato per altro il giusto credito al terza base dei Pirati Rios) e anche una gran battuta di Zileri presa al volo contro la recinzione di Zileri con 2 compagni in base. Insomma, è chiaro quale valore avrebbe avuto la vittoria per il Cariparma. Che però ha vissuto un incubo nella parte alta del nono. Il 'closer' Salsi ha subito un singolo da Carrozza e un doppio da Spinelli, che aveva 2 strike a carico dopo aver fallito il 'bunt' di sacrificio. La partita di Salsi è finita qui ed è entrato Scarcella. Crociati ha battuto su Carvajal, che ha cercato un improbabile out a casa con il risultato di subire il pareggio e ritrovarsi i corridori agli angoli. Santora ha tentato il 'safety squeeze', ma Spinelli in terza non si è mosso, mentre è avanzato in seconda Crociati. Dopo la base intenzionale a Gonzalez, Chiarini ha battuto una volata a sinistra, sulla quale Balentina non è arrivato e che è valsa il vantaggio ospite. Con le basi ancora piene, Rios ha battuto debolmente sul terza base. Scalera, appena entrato, ha sparato l'assistenza sopra la testa del catcher Bertagnon. E la partita è virtualmente finita, anche se il Rimini ha trovato la maniera di arrotondare su un singolo di Coffie e su un 'balk' di Newman, quinto lanciatore parmense e il pubblico di Parma si è imbufalito su una chiamata di foul ball nella parte bassa della stessa ripresa. A quel punto, nulla avrebbe cambiato il corso di una gara che era iniziata con un fuoricampo di Zileri al secondo lancio dell'ex Di Roma e che per larghi tratti è stata combattuta ed interessante. La Telemarket l'ha vinta facendo la sua partita e sbagliando di meno. Graziato il partente Di Roma (8 valide, 4 strike out e 4 punti guadagnati in 5.1 riprese), non certo nella sua serata migliore, non brillanti nemmeno i rilievi Balboa, Gutierrez e Bengel, il vincente con 1.1 riprese lanciate), Rimini ha ancora una volta dimostrato di essere una squadra migliore battendo nel 'clutch' (solo 5 rimasti in base contro i 10 dei ducali) ed eseguendo in maniera impeccabile la routine difensiva. GARA 3 Cariparma - Telemarket Rimini 6 - 5 E' da brividi anche gara 3 della serie tra Parma e Rimini, ma sabato notte è il Cariparma a spuntarla (6-5) sulla Telemarket. A decidere è una secca linea di Orlando Munoz (fino a quel momento a 0 su 5) contro Ilo Bartolucci, terzo pitcher riminese. La prima ripresa caratterizzata dalla regola del 'tie break' aveva visto il Parma scegliere come primo battitore Zileri. Con Sambucci in seconda e De Simoni in prima, l'esterno centro ducale ha battuto lungo a destra. Chiarini ha preso al volo, ma non è riuscito ad evitare l'avanzamento di Sambucci in terza. Munoz poi ha guardato il primo strike e sul secondo lancio ha picchiato duro per il punto della vittoria. La valida di Munoz è il suggello ad una vittoria che Parma aveva iniziato a costruire nel decimo ed undicesimo attacco della Telemarket. Al decimo è stato fondamentale Zileri all'esterno centro, bravissimo a contenere in un singolo una battuta di Rios in mezzo agli esterni e quindi decisivo per porre i presupposti per il doppio gioco arrivato sulla battuta in diamante di Coffie. All'undicesimo (con Santora in prima e Crociati in seconda per regola) Gonzalez ha guardato 2 ball e poi ha colpito duro verso il cuscino di seconda. Ha trovato però pronto Carvajal, che ha toccato il cuscino e completato il doppio gioco (nel 'tie break' si parte con un eliminato) assistendo in prima. Nell'uno e nell'altro caso sul monte c'era Newman, terzo pitcher di Parma e lanciatore vincente con 4 out (più uno per regolamento) nonostante abbia affrontato solo 2 battitori. Parma ha meritato la vittoria in virtù di una certa superiorità del suo attacco su un Sandy Patrone non in serata (10 valide in 4.1 riprese), ma ha rischiato di vedersela sfuggire di mano quando ancora una volta non è riuscita ad eseguire bene quelle che il gergo del baseball definisce le piccole cose. Al quinto con zero out, con il vantaggio appena guadagnato, Chapelli ha incomprensibilmente cercato di segnare con la palla in mano a Chiarini, notoriamente il miglior braccio tra gli esterni della IBL. Parma ha subito così il primo out dell'inning a casa base. Con il conto pieno su Bertagnon, primo battitore affrontato dal rilievo riminese Quattrini, i corridori sono partiti. Bertagnon ha girato a vuoto e Camargo ha colto rubando in terza Balentina. Ancora all'ottavo, con Bertagnon che aveva aperto la ripresa con un singolo, il primo tentativo di 'bunt' di Sambucci è finito in foul e il secondo ha provocato l'eliminazione di Bertagnon in seconda. Quattrini qualche aiuto insomma lo ha avuto (non ultima, una straordinaria presa in tuffo di Santora sempre all'ottavo), ma molto lo ha fatto da solo, mettendo in mostra uno slider davvero efficace e concedendo solo 2 valide e 1 base in 5.2 riprese. Buona è stata anche la prova del partente del Parma Roberto Corradini (5 valide, 3 basi e 4 strike out in 7 riprese), nonostante un inizio traumatico. Con 2 out alla prima ripresa, Rios lo aveva colpito con un fuoricampo a destra, il decimo della sua stagione. Nelle rimanenti 6 riprese, a parte il lungo fuoricampo di Coffie al quarto, Corradini ha concesso davvero pochissimo. |
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| GARA - 1 Danesi Nettuno - Fortitudo Bologna - 2 - 4 - Ben difficilmente Giampiero Faraone, e con lui tutto il pubblico dello Steno Borghese, avrebbe potuto prevedere la partenza-shock di Jeff Farnsworth (3 vinte-2 perse, 2.72 era), che, in un primo inning da 31 lanci, subisce 4 punti e 5 valide, fra le quali il doppio in apertura di Infante (cui seguiranno 4 strikeout consecutivi), al rientro dopo un weekend di pausa per l'infortunio alla caviglia. Ci sono quindi il singolo di Pantaleoni, che spinge a casa il compagno, il colpito di Liverziani e il nuovo singolo al centro di Austin, per lo 0-2. Garabito, strikeout, è il primo eliminato della gara e Farnsworth mette la piatto anche Mazzuca, ma subisce ancora le valide di Angrisano e Frignani a seguire che valgono altri 2 punti per gli ospiti. La partita si incanala poi su binari più consueti, con il pitcher di Wichita che ritrova fili e fiducia e Jesus Matos (4-3, 2.17), dall'altra parte, che è interprete di una prestazione di grande qualità e concentrazione, ad esempio al quarto, aperto da un doppio lungo la linea di terza di Nunez seguito dalla base per ball a Mazzanti, dopo la quale Tavarez tenta il bunt, che è molto ben giocato in terza proprio dal lanciatore della Fortitudo. L'azione si rivela decisiva per contenere il ritorno dei campioni d'Europa, perché, dopo l'infield fly toccato da Navarro, è l'ex Manny Gasparri (2/4) a toccare il suo secondo singolo della serata e ad accorciare sull'1-4. Nella ripresa successiva è ancora Matos a smontare il gioco della Danesi, ottenendo ai danni di Alexander (2/4) la seconda eliminazione con un perfetto pick off ad Austin. Poi è il turno di Farnsworth a far 'morire' in terza Angrisano (2/4), primo uomo dell'attacco bolognese, facendo battere male Landuzzi, che chiude comunque la gara a 2 su 4, e mettendo per la seconda volta al piatto Infante con il suo lancio numero 107. Il partente di casa si occupa comunque anche della settima ripresa, nella quale mette anche a segno il suo decimo successo personale, prima di lasciare il posto a Joel Hernandez.. Dopo 7 riprese termina anche il lavoro di Matos, con 1 punto subito, 5 valide, 1 base e 7 strike out, sostituito da Victor Moreno . Sul rilievo venzuelano, con un out, Beppe Mazzanti tocca valido al nono, arriva in seconda su lancio pazzo e segna il secondo punto Danesi sul doppio a sinistra di Navarro, per il 2-4 con il quale termina l'incontro. GARA - 2 Danesi Nettuno - Fortitudo Bologna - 4 - 5 - (11°) Bologna, che già inizia la sua seconda partita allo Steno Borghese in una configurazione sensibilmente diversa - come sempre accade - rispetto a quella della sera precedente, perde immediatamente anche il suo interbase, Juan Carlos Infante, la cui presenza in campo dura lo spazio di un respiro: sul secondo lancio di Carrara (1 vinta-1 persa, 4.42 era), il leadoff biancoblu tocca una debole rimbalzante in diamante, che lo stesso lanciatore della Danesi si occupa di raccogliere, decidendo poi di effettuare personalmente l'eliminazione, che arriva per toccata sulla schiena di Infante, tuffatosi per toccare il sacchetto di prima. Infante, evidentemente, esprime il suo disappunto in modo troppo enfatico per il signor Filippi, che decreta l'out e, senza soluzione di continuità, l'espulsione del giocatore della Fortitudo. Dalle proteste successive, Bologna guadagna una seconda espulsione, quella del manager Nanni, questa volta ad opera dell'arbitro capo Giabbani. Gli emiliani toccano poi un paio di singoli, senza conseguenze, ed entrano quindi in difesa con Garabito, inizialmente destinato alla difesa della seconda, all'interbase e Mazzuca sul secondo sacchetto, per Infante. Nettuno rispetto a venerdì schiera Ambrosino al centro al posto di Retrosi e scambia le posizioni in campo fra Gasparri e Navarro, impegnato dietro al piatto. Il lanciatore italo-venezuelano della Danesi apre il suo terzo inning concedendo la base per ball a Landuzzi e un singolo a Mazzuca; Pantaleoni fa avanzare i compagni con una smorzata di sacrificio perfetta, poi Liverziani li batte a casa con il secondo singolo della partita. Carrara risolve con due strikeout importantissimi ai danni di Austin e Garabito, dopo che un tiraccio di Navarro (su pitch out) aveva consentito a Liverziani di arrivare fino in terza. I padroni di casa rispondono immediatamente: c'è un out quando Alexander, con un buon lavoro sul conto pieno, ottiene la base per ball da Ribeiro (6-1, 1.92), Camilo batte valido a destra e Nunez infila un triplo lungo la linea della prima base che significa il 2-2. Bologna limita ulteriori, possibili danni con un doppio gioco sulla battuta di Navarro, dopo la base intenzionale a Giuseppe Mazzanti. Il partente tirrenico esce dalla gara dopo 4 riprese, con 2 punti, 5 valide, 2 basi e 4 k, lasciando spazio all'altro veterano Remigio Leal, uno dei lanciatori più efficaci della lega, con 2 vittorie e nessuna sconfitta, 0.76 di era e 3 salvezze. Alexander apre il quinto attacco con un doppio sulla linea di sinistra e arriva in terza sull'out di Camilo, Nunez ottiene quattro ball e ruba la seconda, quindi la Fortitudo decide di riempire le basi con la seconda intenzionale a Mazzanti. Navarro è graziato da Stocco, che lascia cadere un alto pop in foul, e sul lancio seguente, a terra, sventola per il terzo strike: è il secondo out, ma il catcher emiliano la perde di vista per un attimo; quando la recupera, Alexander è già lanciato sul piatto e Giabbani decreta la terza segnatura Danesi. Nettuno riempie le basi con uno fuori anche al sesto, con due singoli a seguire delle nuove leve Imperiali e Ambrosino e la base intenzionale ad Alexander, con la quale termina la prova di Ribeiro (4 punti, con 7 h, 5 bb e 5 so in 5.1), sostiuito da Norrito, sul quale Nunez picchia una lunga valida al centro, che consente la segnatura del 4-2 ad Alexander, ma che Austin gioca bene a casa per l'out di Ambrosino. Il k girato di Nunez chiude una ripresa nella quale i tirrenici potevano raccogliere parecchio di più. Anche Bologna, che mette in base 2 uomini sia al settimo che all'ottavo, non riesce a raccogliere nulla contro un ottimo Leal, ma è proprio un errore su pick off del lanciatore cubano-spagnolo che porta Mazzuca, colpito, in seconda base; la battuta di Pantaleoni verso l'esterno sinistro, colta al volo da una gran giocata di Alexander, convincono Faraone a mandare sul monte il mancino Pezzullo ad affrontare Claudio Liverziani, ma lo slugger novarese pareggia la partita con un lungo fuoricampo a destra sul conto pieno: sono tutti suoi i punti battuti a casa di Bologna a questo punto della partita, con 3 su 4 nel box. Austin è al volo da Camilo e Nunez ottiene il terzo out con una splendida 'fucilata' in seconda su Garabito che aveva battuto valido nell'angolo di destra del campo. I due esterni verdeblu sono protagonisti del nono attacco: su Milano, entrato al posto di Norrito, il primo ottiene 4 ball consecutivi e Nunez batte un singolo. Entrambi avanzano sul perfetto bunt di sacrificio di Mazzanti, cui fa seguito la base intenzionale a Navarro, ma la Fortitudo non molla: Tavarez batte su Milano che assiste a Stocco, per l'eliminazione di Camilo, il quale gira in prima per il doppio gioco, e si va al decimo inning sul 4-4. La Danesi preme ancora: singolo di Imperiali (sostituito a correre da Caradonna), gran doppio di Leonardo Mazzanti da pinch hitter, ennesima base intenzionale ad Alexander e le basi si riempiono, ma Milano risponde con due strikeout pesantissimi a seguire, su Camilo e Nunez.. Per il tie break, la Fortitudo manda a correre Breveglieri in seconda e Landuzzi in prima, con Mazzuca nel box. Il seconda base batte un doppio a destra che scavalca Nunez, Breveglieri segna, ma la difesa di casa approfitta delle indecisioni dei corridori ed elimina Landuzzi fra casa e terza. Pantaleoni è eliminato e l'attacco si chiude con gli emiliani avanti 4-5. Faraone presenta nel box Nunez e sono quindi Alexander e Camilo i corridori in base per Nettuno. Quattro ball e le basi sono nuovamente piene, Giuseppe Mazzanti tocca un altissimo infield fly su Mazzuca e Milano chiude con lo strikeout su Navarro che manda in archivio la seconda vittoria bolognese del weekend e i padroni di casa a meditare i 17 corridori rimasti sulle basi. GARA - 3 Danesi Nettuno - Fortitudo Bologna - 6 - 5 - Faraone conferma la fiducia a Leo Mazzanti e schiera Castrì in prima base, al posto di un Tavarez poco incisivo, nella Danesi Nettuno che affronta il terzo impegno casalingo contro la Fortitudo Bologna, mentre prosegue il turn over operato da Nanni, che mette in campo una formazione in cui il solo Liverziani mantiene il ruolo occupato nel pomeriggio, all'esterno destro; fuori Pantaleoni, della terza base si occupa Mazzuca, con Austin in prima, Alaimo in seconda, e Infante che rientra all'interbase dopo l'espulsione del pomeriggio; Garabito torna all'esterno centro e Breveglieri è a sinistra al posto di Landuzzi. Con Stocco designato, Angrisano si occupa di ricevere i lanci di Betto (3 vittorie-2 sconfitte, 2.79 era). Dietro il piatto di casa base per Nettuno torna Gasparri, ricevitore di Carlos Richetti (3-1, 2.06). La formazione di casa toglie lo zero dal tabellone al secondo inning, aperto da un doppio al centro di Navarro seguito dal singolo di Renato Imperiali per l'1-0. Il giovane seconda base prosegue la sua ottima prova del weekend con un bel fuoricampo a sinistra da 3 punti al quinto, a chiusura di un big inning che era iniziato con due eliminazioni inframezzate dal singolo di Nunez, e proseguito con due colpiti a seguire di Betto ai danni di Navarro e Gasparri e dal singolo da 2 punti piazzato da Leonardo Mazzanti a basi piene. La reazione degli ospiti è immediata: Garabito ottiene 4 ball e arriva in terza sul singolo di Liverziani, pronto per segnare l'1-6 sulla texas di Austin. Faraone visita Richetti, ma per l'italo-dominicano arrivano il doppio da due punti di Mazzuca, che arriva fino in terza sul tiro di Leo Mazzanti, e la volata di sacrificio di Stocco che riporta Bologna vicino sul 6 a 4. Il quinto segna la fine del lavoro per Betto (6 er, 7 h, 2 bb, 4 so), rilevato da Ularetti, e dopo 6 riprese scende anche Richetti (4 er, 6 h, 4 bb, 5 so) che lascia il posto alla bandiera nettunese Massimiliano Masin. Su di lui, gli ospiti segnano un altro punto con Infante (base ball e rubata) grazie alla terza valida della gara di Richard Austin, mentre il diciannovenne lanciatore biancoblu ottiene otto eliminazioni consecutive prima di concedere la base a Castrì, che si fa poi cogliere fuori base da Infante, proseguendo oltre la seconda dopo il singolo interno di Alexander. Ma tanto basta alla Danesi per aggiudicarsi la partita, perché Masin la chiude con 2 inning perfetti, salvando la vittoria di Richetti. |
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| GARA - 1 Montepaschi Grosseto - Palfinger Reggio Emilia - 5 - 3 Un big-inning da cinque punti consente al Montepaschi Grosseto di aggiudicarsi il primo confronto con la Palfinger Reggio Emilia. Per la formazione toscana non è stata però una passeggiata contro un avversario che, approfittando di qualche lancio fuori controllo del partente Vermilyea, si era portato addirittura sul 3-0. Dopo il break decisivo di Grosseto al 5°, il Reggio Emilia non aveva più la forza di reagire, anche per l'ottimo rilievo di Juan Figueroa. La Palfinger metteva subito in difficoltà il partente Vermilyea: Santaniello batteva un singolo a sinistra, avanzava sulla base a Macaluso ed il colpito a Lee, prima di segnare sui quattro ball di fila tirati su Blalock. La battuta in doppio gioco di Reginato e lo strike out di Farina consentivano di chiudere la ripresa senza altri danni. La replica maremmana si limitava alla valida di Jairo Ramos, che apriva la seconda ripresa, Al quarto però Reggio allungava, sul secondo calo di Vermilyea: Reginato apriva l'inning con la valida al centro, raggiungeva la terza sulla hit di Biagini. La base a Ferrua riempiva le basi. Il lanciatore yankee del Montepaschi colpiva prima Tagliavini e, dopo lo strike out a Santaniello, Macaluso, consentendo agli ospiti di portarsi sul 3-0. L'ingresso del rilievo Figueroa metteva fine all'attacco. Il Montepaschi ribaltava la situazione al 5° con un big-inning da cinque punti e sei valide: Alvarez iniziava la ripresa subendo un singolo da Ermini; metteva in base per ball Sgnaolin e veniva toccato da Andrea De Santis, con un doppio dietro la terza base, e dal singolo di Casolari, che portava a casa i due punti del pareggio e a sua volta segnava il punto del sorpasso sulla valida a destra di Nunez, autore del 5-3 sulla valida di Marval, dopo l'ingresso di Juarez. Il solo homer di Jorge Nunez al 7° serviva alla squadra di Minozzi per chiudere il match con una maggiore tranquillità, anche se Macaluso segnava il quarto punto: dopo essere stato colpito, l'esterno avanzava in terza su una palla mancata e segnava sulla battuta in diamante di Blalock. GARA - 2 Montepaschi Grosseto-Palfinger Reggio Emilia 9-6 Il Montepaschi Grosseto, con un Jairo Ramos ispirato (3/3 con 5 punti battuti a casa) si è aggiudicato (9-6 il finale) anche il secondo duello con la Palfinger Reggio Emilia, al termine di un incontro dal punteggio altenante fino all'ottavo inning, in cui Ramos ha tolto speraranza agli avversari che erano riusciti a riportarsi ad un solo punto di ritardo. Le due formazion hanno giocato al massimo, vista l'importanza della posta in palio ed adesso i locali hanno sicuramente fatto un bel balzo avanti per un finale di stagione più tranquillo. Erano i padroni di casa a mettere per primo la testa avanti al 2° inning grazie a quattro valide e tre punti. Due di questi, segnati da Sgnaolin e Andrea De Santis, arrivavano sul singolo di Nunez, che segnava poi il 3-0 sul singolo di Bischeri. Il Reggio Emilia approfittava di un calo di Cooper per pareggiare i conti al sesto, grazie al singolo di Macaluso, la volata di sacrificio di Reginato e sui quattro ball su Biagini a basi cariche. Il Grosseto ipotecava il successo al 4°. Aprili batteva subito un triplo, sorprendendo l'esterno destro e segnava su un lancio pazzo. Nunez e Marval ricevevano una base e correvano a casa sul fuoricampo da tre punti di Jairo Ramos. Al 5° Biagini spingeva a casa il quarto punto reggiano sul partente Cooper Un doppio di Macaluso da due punti, con Guardasoni in base sui ball del rilievo D'Amico, consentiva agli emiliani di rifarsi sotto ulteriormente sotto al 6°. Il pitcher italo venezuelano dei toscani saliva in cattedra nelle ultime riprese e non concedeva altro A dare tranquillità ai ragazzi di Minozzi pensava però ancora una volta Jairo Ramos (5pbc) con un singolo a basi cariche a fine ottavo, che costringeva tra l'altro la Palfinger a chiamare sul monte Leonardo Bruno. Minozzi chiamava invece per la chiusura Ginanneschi. Il capitano concedeva una valida (con l'uomo in terza su un rilancio errato di Nunez) e una base, ma lasciava al piatto Biagini al momento opportuno. GARA - 3 Montepaschi Grosseto-Palfinger Reggio Emilia 7-4 Il Montepaschi esce dalle sabbie mobili della bassa classifica completando la tripletta con la Palfinger Reggio Emilia con un 7-4 nella terza partita. La cura Minozzi sembra aver fatto effetto ed i grossetani sono apparsi più reattivi delle scorse settimane, capaci di colpire al momento giusto e di sfoderare l'artiglieria pesante, che non si era vista nella prima parte di stagione. Il team di Saccardi ha lottato in tutte e tre le gare, ma ha dovuto chinare la testa contro un avversario finalmente motivato e tecnicamente superiore. Come era successo venerdì sera, partiva forte il Reggio Emilia, facendo capitolare Junior Oberto al 1° inning con un lunghissimo homer all'esterno centro. La squadra di Marcello Saccardi si portava sul 3a squadra di Marcello Saccardi si portava sul 3-0 ad inizio terzo grazie alle valide di Santaniello, Macaluso (doppio) e Blalock che fruttavano due punti. Al Montepaschi bastava però un attacco, il terzo, per cambiare il volto alla gara. Casolari (colpito), Nunez, Bischeri (singolo) pienavano le basi. A svuotarle ci pensava Raul Marval con un doppio. L'interbase segnava il 4-3 sul singolo di Ramos, autore del 5-3 sul doppio di Sgnaolin. Il giovane seconda base Edoardo Aprili (autore di quattro valide del doppio confronto di sabato) consentiva ad Andrea De Santis, autore di un singolo a sinistra, di firmare il 6-3. Il manager emiliano Saccardi decideva di sostituire il partente Nielsen con Corsaro. Il rilievo riusciva a frenare l'impeto della formazione toscana, mentre Oberto (4bv-6so in sei riprese) si riprendeva molto bene. Il risultato cambiava solo al settimo. Riccardo De Santis (che ha ottenuto una salvezza, grazie a tre ottimi inning lanciati) esordiva con un out, poi Reggio Emilia metteva in base Guardasoni su un errore; le valide di Santaniello e Macaluso lo portavano a casa per il 4-6. "Daddo" Aprili all'ottavo chiudeva la sua incredibile giornata con un solo homer su Iacopini, che consentiva al Montepaschi di affrontare con meno patemi d'animo l'ultimo assalto avversario. |
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| 3^ GIORNATA Turno Dal (12-13 giugno) | |||
| Telemarket Rimini Danesi Nettuno |
3 0 |
De Angelis Godo Palfinger Reggio Emilia |
1 2 |
| 10 - 6; 6 - 4: 3 - 0 | 1 - 0; 2 - 4: 5 - 10 | ||
| Fortitudo Bologna T&A San Marino |
2 1 |
CariParma Montepaschi Grosseto |
2 1 |
| 7 - 3; 3 - 7; 11 - 10 | 2 - 1; 3 - 8; 14 - 1 | ||
| GARA - 1 Telemarket Rimini - Danesi Nettuno - 10 - 6 La Telemarket Rimini vince (10-6) con la Danesi Nettuno una partita caratterizzata da una emozionante altalena di punteggio per 6 riprese. Alla fine, è la superiorità dell'attacco di casa (16 valide a 6) a fare la differenza. Garcia gioca la sua peggior partita italiana, lasciando il monte senza out alla sesta ripresa e mostrando un controllo difettoso. Grazie a 4 basi ball e alle valide al momento giusto (Nunez e Mazzanti al primo, Navarro al sesto) il Nettuno segna 6 volte in 6 riprese battendo solo 4 valide. Una mano ai laziali la danno anche i 2 lanci pazzi di Gustavo Martinez, appena entrato. Nonostante la sua stella dominicana non sia in serata, la Telemarket resta concentrata e, dopo 3 riprese a zero, prende decisa le misure al partente avversario Farnsworth. L'americano esce dopo 4.2 riprese, con un ruolino appesantito da 10 valide e 3 basi per ball. Pezzullo chiude la quinta ripresa, ma non esce dalla sesta, che si apre con una base a Chiarini e che vede come ultimo atto della partita dell'italo venezuelano un doppio di Coffie. Il sesto inning si chiude con Remigio Leal, terzo pitcher della Danesi, sul monte ma non prima che un singolo di Carrozza (secondo punto battuto a casa della serata) sancisca il pareggio. Il definitivo vantaggio della Telemarket arriva all'ottavo. Leal colpisce Chiarini e passa in base Rios. Il singolo di Coffie (4 valida della serata) porta a casa Chiarini (3 punto battuto a casa da Coffie). Rios però è il primo out in terza. Sulla successiva battuta di Camargo, il Nettuno cerca il doppio gioco e ottiene un out, ma cercando la seconda eliminazione Imperiali commette un errore che vale l'ottav o punto romagnolo. E a quel punto l'attacco di Mazzotti chiude i conti: Crociati ottiene un triplo e Lo Cascio lo segue con un singolo. A fine ripresa si contano 4 punti e il Rimini fa il break. Gustavo Martinez, dopo l'inizio incerto, firma la vittoria con 6 strike out in 4 riprese GARA - 2 Telemarket Rimini - Danesi Nettuno - 6 - 4 La Telemarket Rimini vince (6-4) anche la seconda gara della serie con una Danesi Nettuno che è scesa in campo senza Carrara e con il 17enne Caradonna titolare in seconda base. Come la partita di venerdì, anche la sfida odierna è stata caratterizzata da un'altalena di punteggio. Benchè le difese non l'abbiano giocata particolarmente bene, la partita ha regalato un finale emozionante. A colpire per primo era stato il Rimini. Rios e Avagnina avevano toccato valido contro il partente nettunese Yoel Hernandez e Crociati aveva fatto segnare il primo con una volata. Il terzo inning è stato aperto da un brutto errore di Gonzalez su un debole pop di Caradonna. Un lancio pazzo ha portato il giovanissimo seconda base in seconda e il singolo di Camilo, avanzato in seconda sul tiro a casa, lo ha fatto segnare. Il lungo singolo a sinistra di Navarro ha portato in vantaggio la Danesi e preparato il terreno per un poderoso fuoricampo a sinistra di Peppe Mazzanti. Rimini ha risposto prima al quarto, lunghissimo solo homer di Coffie a destra (Abraham Nunez non ha nemmeno accennato ad inseguire la palla), e ha poi pareggiato al quinto. Con 2 out, Hernandez ha colpito Gonzalez e passato in base Chiarini. Il singolo di Rios è valso il terzo punto e il singolo di Avagnina ha portato a casa il pareggio. Rios però è stato il terzo out a casa sul tiro di Chiarini. Al settimo la partita si è decisa. Nella parte alta Chiarini ha letteralmente strappato un fuoricampo a Camilo, chiudendo l'attacco del Nettuno con una gran presa in salto a contatto con la recinzione e nel suo attacco la Telemarket ha fatto la differenza. Con Santora in prima, Gonzalez ha battuto sul seconda base. Quando Santora ha fermato la sua corsa, Caradonna ha cercato la toccata, perdendo l'occasione per il doppio gioco. Chiarini ha colpito durissimo il rilievo nettunese Pezzullo (risulterà il perdente con 2 strike out e 3 valide in 2 riprese) a destra, spedendo la palla oltre Nunez disteso in tuffo e riportando Rimini in vantaggio. Il singolo di Rios è valso il sesto punto Telemarket. Le ultime emozioni sono arrivate al nono. Fernando Gutierrez, terzo pitcher riminese, ha passato in base Leo Mazzanti ed Imperiali. Caradonna ha fatto avanzare i compagni con un sacrificio e Gutierrez ha messo al piatto Alexander per il secondo out. Dopo la base a Camilo, Gutierrez si è portato sul conto di 3 ball e uno strike contro Navarro. Il quinto lancio è stato colpito dal designato del Nettuno a sinistra, atterrando in foul di pochi centimetri. Il sesto ha colpito la mazza di Navarro nel pomello. Sul settimo invece Gutierrez ha messo al piatto il suo catcher nella nazionale spagnola con un maligno slider esterno. Gutierrez (4 strike out e 3 basi in 2 riprese) ha firmato la salvezza, mentre la vittoria va a Bengel, che ha lanciato 2 riprese perfette (2 strike out) come primo rilievo di Di Roma. GARA - 3 Telemarket Rimini-Danesi Nettuno 3-0 La Telemarket Rimini completa la tripletta battendo (3-0) una Danesi Nettuno che, senza nulla togliere alla splendida serata del partente romagnolo Sandy Patrone (5 valide, 1 base e 6 strike out in 7 riprese), fa davvero poco per vincere. Tutto il potenziale offensivo della squadra di Faraone sembra infatti esaurirsi alla seconda ripresa. Senza eliminati, con Peppe Mazzanti in terza e Gasparri in prima, Leo Mazzanti batte una rimbalzante sul terza base. Peppe Mazzanti prova a raggiungere casa base, ma è nettamente eliminato dal tiro di Rios. La Danesi tornerà in zona punto solo al quinto con Alexander, autore di un singolo interno, che toccherà la terza sul singolo di Tavarez. Sul monte della Danesi Richetti domina le prime 3 riprese. Al quarto una linea secca di Gonzalez passa sopra la testa di Camilo e subito dopo è Chiarini a scavalcare a sinistra Leo Mazzanti per il primo punto della serata. Al Rimini sarebbe potuto bastare. La seconda e la terza segnatura della serata arrivano comunque al quinto e a renderle possibili è un grave errore di Leo Mazzanti, che lascia cadere un fly che appariva destinato a provocare una eliminazione di routine. Con 2 out, una battuta lungo linea di Gonzalez 'buca' Renato Imperiali in prima e il successivo singolo di Chiarini fissa il risultato sul 3-0. Rimini gioca il finale in scioltezza e Santora fa in tempo a regalare al pubblico una presa in tuffo delle sue su una linea di Tavarez. Per i Pirati firma la salvezza Quattrini, lanciando 2 riprese perfette. |
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| GARA - 1 De Angelis Godo - Palfinger Reggio Emilia - 1 - 0 Alla De Angelis Godo è bastato quell'unico swing di Roberto De Franceschi al secondo inning. Primo uomo della ripresa, il veterano nettunese ha incassato un ball e poi ha spedito il secondo lancio di Alvarez dietro la recinzione a sinistra. Non ci sono state altre segnature e i goti hanno battuto la Palfinger Reggio Emilia (1-0), aggiudicandosi il primo scontro salvezza. Naturalmente ci sono altri 2 protagonisti nella vittoria del De Angelis, ovvero i lanciatori. Il partente Ulloa ha sofferto all'inizio; alla prima ripresa ha avuto bisogno di 22 lanci (e di un colto rubando di Sanchez su Santaniello) per arrivare in fondo all'inning. In apertura di seconda ripresa ha subito un doppio da Lee, che già gli aveva spedito una battuta in mezzo agli esterni al primo. Poi si è scosso e, pur non avendo il miglior controllo (5 basi per ball), è sceso dopo 6.2 riprese con la squadra in vantaggio e con 10 strike out ottenuti. Ulloa ha lasciato in eredità a Panagiotis Sikaras le basi piene. Il settimo inning per la verità non è stato molto fortunato per il partente del Godo che, con 2 out, ha visto il suo interbase Escalona arrivare sulla linea di Santaniello, senza riuscire a trattenerla. Ulloa ha poi imprecato per una volata in foul di Macaluso sulla quale l'esterno destro Rubboli non è riuscito ad arrivare, ha spedito in base l'esterno centro avversario e ha concesso 4 ball anche a Lee. A quel punto, con 121 lanci sul groppone, non poteva affrontare Blalock e ha lasciato la palla a Sikaras. Il nazionale greco ha chiuso la ripresa facendo battere (al settimo lancio) l'esterno sinistro avversario a terra sul prima base. A quel punto Sikaras è diventato imbattibile. Ha aperto l'ottaco con 4 ball a Reginato, poi ha ottenuto 5 strike out consecutivi (Farina, Biagini, Ferrua, Guardasoni e Santaniello) e ha avuto bisogno di altri 4 lanci per far battere un innocuo pop sul seconda base a Macaluso, firmando la 'salvezza'. Merita ovviamente rispetto la prova dei pitcher reggiani Alvarez (il perdente, con 6 valide concesse in 6 riprese, incluso ovviamente l'homer di De Franceschi) e Juarez, che ha concesso solo una valida e una base. GARA - 2 De Angelis Godo - Palfinger Reggio Emilia - 2 - 4 La Palfinger Reggio Emilia tiene viva la lotta salvezza vincendo (4-2) a Godo. La De Angelis, pur avendo battuto solo 4 valide contro le 13 degli avversari, ha per altro avuto la possibilità di ribaltare il risultato nel finale contro Orman, rilievo dell'ottimo Palanzo (4 valide e 4 basi, con 3 strike out, in 7.1 riprese). All'ottavo Palanzo è stato sostituito dopo aver concesso la base sia a Connell che a Sanchez. Con un out, Orman ha permesso ai corridori di avanzare con un lancio pazzo e ha poi passato in base De Franceschi. Sul conto pieno, Rubboli ha battuto in doppio gioco. Al nono è stato lo stesso Orman ad iniziare con 2 basi per ball (a Toniazzi e Fuzzi). Tanesini è stato il primo out, ma la sua rimbalzante ha fatto avanzare i corridori e il successivo lancio pazzo è valso il primo punto dei goti. La partita di Orman è finita sul colpito di Malengo e sul monte è salito Bruno. Il terzo pitcher reggiano ha ottenuto il secondo out facendo battere una volata a sinistra ad Escalona, che ha per altro permesso al Godo di segnare il secondo punto. La base a Connell e un lancio pazzo hanno messo in seconda e terza i punti del pareggio dei padroni di casa, ma Danilo Sanchez è stato il terzo out al volo. Bruno, pur soffrendo, ha potuto così firmare la salvezza. Come detto, la Palfinger ha comunque meritato la vittoria per la superiorità mostrata in attacco, anche se alle 13 valide fanno da contraltare i 14 rimasti in base. I reggiani avevano comunque presto avuto ragione del partente dei goti Camardese (7 valide in 4 riprese), producendo comunque solo un punto (grazie alle valide di Blalock e Farina al primo). Il raddoppio lo avevano ottenuto su Ricchio al sesto grazie ad un doppio di Santaniello. Il break era definitivamente arrivato all'ottavo. Con 2 out e corridori agli angoli, il manager del Godo Zoli aveva chiamato dal bull pen Cabalisti. Blalock (che ha chiuso a 4 su 5) lo aveva colpito con un singolo e il successivo errore di Malengo era valso un altro punto per la Palfinger. GARA - 3 De Angelis Godo-Palfinger Reggio Emilia 5-10 Vincendo a Godo (10-5) contro il De Angelis la Palfinger Reggio Emilia abbandona l'ultimo posto per la prima volta in stagione. In verità goti ed emiliani hanno dopo la terza di ritorno lo stesso record, ma il Reggio è in vantaggio (4 vittorie a 2) negli scontri diretti. Il Godo paga una partenza shock di Del Bianco, che affronta 6 battitori, subisce 5 valide (inclusi un triplo di Macaluso e un doppio di Reginato) e concede una base. Il suo rilievo Luciani non riesce a fare molto meglio. Al quarto, i suoi avevano appena segnato il primo punto, subisce 2 fuoricampo: uno a basi vuote di Lee e uno da 3 punti di Reginato (3 su 4 e 5 punti battuti a casa). Il partente della Reggiana Nielsen (vincente, ma con 13 valide concesse in 7 riprese) a sua volte subisce l'attacco avversario. Al quinto, dopo aver concesso 3 valide e 2 punti, si salva grazie ad una battuta in doppio gioco di De Franceschi. Quest'ultimo si rifà parzialmente al settimo, battendo a casa il quarto punto dei suoi. La Palfinger chiama per le ultime 2 riprese Corsaro, che subisce 2 valide e un punto, e Bertolini Alla fine si conteranno 31 valide, un dato che chiarisce che tipo di serata abbiano vissuto i lanciatori. |
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| GARA - 1 Fortitudo Bologna - T&A San Marino 7 - 3 Capita raramente di descrivere una partita citando sia lanciatori dominanti che attacchi in grado di dilagare a suon di fuoricampo. Però l'anticipo di San Marino può esattamente essere inquadrato in questo modo, visto che ha prodotto 4 fuoricampo e 24 strike out. Alla fine ha vinto (7-3) una Fortitudo Bologna che, se volessimo escludere il primo attacco della T&A San Marino, è stata perfetta. Al primo tentativo i Campioni d'Italia hanno colpito duro Jesus Matos. Con un out, Duran ha toccato un singolo e Vasquez lo ha spedito a casa con un doppio tra esterno centro ed esterno destro. Dopo l'eliminazione in diamante di De Biase, Jansen ha spedito oltre la recinzione uno 'slider' di Matos rimasto colpevolmente in mezzo al piatto. Sulla battuta dell'antillano si è avuta l'impressione che il vento abbia dato il suo contributo, ma l'errore del pitcher del Bologna è parso evidente. Così come è apparso chiaro sul doppio di Albanese della seconda ripresa. Ma a quel punto il dominicano del Bologna ha cambiato marcia e San Marino non ha più battuto valido contro di lui, se si eccettua un singolo interno di De Biase al quinto. Di più: Matos si è congedato chiudendo il settimo con 3 strike out consecutivi (Albanese, La Fera e Duran) e mostrando lo 'slider' "come un machete" dei suoi giorni migliori. Dall'altra parte Estrada aveva iniziato con il piglio del dominatore. Sui primi 10 battitori aveva infatti ottenuto 9 out. Poi il quarto inning gli è stato fatale. Pantaleoni ha aperto con un fuoricampo (anche in questo caso, l'aiuto del vento c'è stato), ma il peggio per il mancino della T&A è arrivato dopo gli strike out su Liverziani e Austin. Mazzuca ha battuto valido, Stocco lo ha spinto a casa con il secondo homer della ripresa. La scena si è ripetuta pari pari con i battitori successivi: singolo di Angrisano e fuoricampo di Frignani. Alla Fortitudo sarebbero bastati questi punti, ma 2 segnature sono arrivate anche al sesto. Fondamentale è stata l'eccellente corsa sulle basi di Mazzuca sul singolo di Angrisano. Il seconda base ha ottenuto un doppio avanzamento, spingendo la difesa a cercare l'out su di lui in terza e permettendo ad Angrisano di arrivare a casa. Sul successivo singolo di Frignani (4 punti battuti a casa questa sera) entrambi hanno segnato. Dopo di che, le bombe di Luis Ramirez hanno spento la luce. Ma a quel punto il vantaggio era già di 4 punti per la Fortitudo. Radaelli (manager in vece dello squalificato Nanni) ha mandato in pedana all'ottavo il rilievo Moreno. Quest'ultimo ha ripreso il discorso interrotto da Matos e ha infilato, uno dopo l'altro, 6 strike out: da Vasquez (terzo in battuta) a Sheldon (ottavo). Nel complesso i lanciatori della Fortitudo hanno eliminato al piatto gli ultimi 9 battitori della partita e 10 degli ultimi 12: assolutamente impressionante. GARA - 2 Fortitudo Bologna - T&A San Marino 7 - 3 Da Bologna, Marco Landi Garadue al Gianni Falchi era attesa come sfida equilibrata fra due dei partenti più efficaci di questa prima parte del campionato, Yulmann Ribeiro (6 vinte-1 perse, 2.37 di era) e Tiago da Silva (3-1, 1.10). L'equilibrio effettivamente c'è, ma è frutto di 'folate' offensive molto concentrate, almeno fino a metà gara, poi è la squadra di Bindi che costruisce gioco con più pazienza e porta a casa meritatamente la posta, mentre Bologna sembra pagare la continua - voluta o forzata dagli infortuni - 'instabilità' della configurazione difensiva. La T&A riempie in qualche modo le basi al secondo attacco; con uno fuori, Jansen tocca un singolo interno, Snijders è colpito dal lancio e Rovinelli è salvo in prima su errore di Breveglieri all'esterno sinistro. Ne segue una giocata da 'casi particolari', di quelle che capitano una volta a campionato: Suardi batte una linea secca che Ribeiro sfiora e Garabito raccoglie al volo; poi la palla sfugge al seconda base bolognese che gira comunque per il doppio gioco. L'azione, sul tempo, riesce, ma gli arbitri rimandano in campo la difesa bolognese, giudicando intenzionale la palla sfuggita a Garabito. Nulla cambia nel punteggio, visto che in conseguenza di questa regola (eccezione alla 6.05 dell'infield fly) la palla è morta: non è quindi possibile per Jansen segnare dalla terza e l'attacco ospite si chiude sulla battuta in diamante di Sheldon. La Fortitudo invece approfitta in modo consistente delle basi riempite intenzionalmente da San Marino con 4 ball a Infante dopo il singolo di Angrisano, il doppio lungo la linea di sinistra di Frignani e l'eliminazione di Breveglieri. Il primo punto della gara entra per una palla che Snijders non trattiene su un lancio molto esterno di Da Silva, poi Pantaleoni va la piatto sul conto pieno e Liverziani batte il doppio a destra che vale il 3-0. I campioni d'Italia danno fuoco alle polveri nel quinto inning, con una serie impressionante di valide picchiate sulla linea della terza base: apre le danze Suardi con un singolo, seguito dal doppio di Sheldon; la battuta di La Fera su Liverziani è una volata di sacrificio che fa segnare Suardi, autore di una scivolata molto larga ad evitare il guanto di Stocco. Tre doppi a sinistra di Duran, Vasquez e Snijders (2 su 4 alla fine), inframezzati da un errore di Infante e una rubata di Vasquez portano gli ospiti avanti 4 a 3 e segnano la fine della partita di Ribeiro dopo 4.2 e 7 valide al passivo. All'inizio della settima ripresa Bologna schiera il secondo diamante inedito nella stessa serata, con Garabito che passa dalla seconda alla terza base e Alaimo che entra per Pantaleoni; De Biase porta immediatamente i suoi avanti 5 a 3 con lungo solo homer a sinistra al terzo lancio di Norrito. La T&A allunga ancora all'ottavo, grazie a un singolo al centro di Duran che porta Sheldon a casa dalla seconda. La settima è anche l'ultima ripresa lanciata da un ottimo Da Silva, che lascia il campo dopo 124 lanci, con 4 valide, 2 punti guadagnati su di lui e ben 11 eliminazioni al piatto, sostituito da Gregorius. Un errore di Garabito e un'incomprensione con Infante mettono Jansen in terza e Snijders in seconda all'inizio del nono, con un out, a Rovinelli è concessa la base intenzionale e Suardi gira il terzo strike che sfugge a Stocco e vale il 3-7 per gli ospiti. Il rilievo antillano di San Marino, da parte sua, mette in base in due inning il solo Austin con un singolo, e chiude la partita con il quarto strike out subito da Stocco nella serata. GARA - 3 Fortitudo Bologna-T&A San Marino 11-10 (10°) Sono veri e propri fuochi artificiali quelli messi in scena al Gianni Falchi dagli attacchi di Fortitudo e T&A San Marino nella terza partita della serie. Non è quella che si può definire una partita per palati fini, ma l'alternanza continua nel punteggio la rende almeno agonisticamente interessante e incerta fino alla fine. Contrariamente alle previsioni fatte la sera prima in tribuna stampa, vista la buona vena offensiva della Fortitudo contro i lanciatori mancini (media battuta di squadra 332 e 261 contro i destri), Bindi conferma partente Martignoni (0 vinte-3 perse, era 5.10), opposto a Fabio Betto (3-3, 3.71). Manca ancora Imperiali nelle fila della T&A, sostituito in seconda da Vasquez, e c'è De Biase in prima, con Rovinelli designato, mentre Bologna rinuncia a Pantaleoni e Frignani e schiera in terza base Mazzuca, con Austin in prima base. La T&A va in vantaggio al secondo inning, con De Biase e Suardi che infilano due singoli e il primo che viene spinto a casa da un doppio di Rovinelli contro la recinzione all'esterno centro. Poi Betto evita ulteriori danni eliminando in fila Sheldon e Albanese. Il pareggio della Fortitudo è spinto a casa da Mazzuca che riceve da Martignoni quattro ball consecutivi a basi piene, dopo due singoli di Infante e Garabito, la battuta in scelta difesa di Liverziani e la base per ball ad Austin. Stocco è il secondo out, ma Angrisano batte il singolo al centro che vale il 3-1. San Marino replica immediatamente: Jansen apre il terzo con un doppio e arriva in terza sul singolo di Suardi, la volata di Rovinelli procura il 3-2 e Sheldon picchia fuori dalla recinzione di sinistra la palla del sorpasso per il 3-4. La difesa sammarinese non aiuta Martignoni nella seconda metà del quarto: La Fera gioca male la battuta di Landuzzi e Vasquez si lascia colpevolmente infilare dal singolo di Austin che vale il nuovo sorpasso bolognese, visto che in mezzo ci sono stati la valida di Garabito e un lancio pazzo. Poi anche Mazzuca va in valido e Stocco è salvo per un errore di La Fera e le basi si riempiono. Per Bindi è il momento di andare a prendere Martignoni e sostituirlo con Willy Lucena, che è però accolto dal grande slam di Angrisano (al sesto rbi) che sigla il 9-4. Duran batte valido all'inizio della quinta ripresa e giunge in terza sull'errore di Landuzzi dopo l'altra valida di De Biase: Jansen tocca in diamante e batte a casa il compagno, quindi il doppio di Rovinelli (5 rbi alla fine) e il singolo di Sheldon riportano i titani ad una lunghezza e anche per Betto è il moneto di lasciare il campo in favore di Ularetti. Al sesto arriva prima il pareggio per la T&A, con doppio di Duran e singolo di De Biase, poi il nuovo vantaggio dei campioni d'Italia è siglato da Vasquez con i quattro ball a basi piene concessi dal rilievo biancoblu a Rovinelli. Nella seconda metà dell'inning, Austin va in base per ball, ruba la seconda, poi, con due out, tenta l'arrivo a casa base sul singolo al centro di Angrisano: l'assistenza di Duran è precisa, la scivolata esterna di Austin perfettamente eseguita e la chiamata stretta; Taurelli decide per l'out, scatenando le proteste della squadra e del pubblico di casa. Al termine delle concitate discussioni in campo, risultano le espulsioni di Nanni e poi anche del coach di terza Fabio Frignani. Il fratello Daniele, pinch hitter per Alaimo, apre il settimo attacco di casa con un singolo e avanza sul bunt di Landuzzi, ma i compagni non riescono ad ottenere di più. Dalla ripresa successiva la difesa bolognese presenta quindi Garabito in seconda e Austin esterno centro, con il nuovo entrato in prima base. Per l'ottava difesa Bindi manda dietro al piatto Snijders al posto di Albanese; l'attacco Fortitudo si apre con la battuta di Liverziani che atterra fra i guanti protesi di Vasquez e Jansen, buona per un doppio, e la base ball ad Austin che decreta la fine della migliore prestazione dell'anno di Lucena. Al suo posto entra un Mauro Schiavoni dalla dritta molto pesante che si concede il lusso di mettere al piatto in sequenza Mazzuca, Stocco e Angrisano. Il nono attacco Fortitudo si apre con la base per ball a Frignani, sostituito a correre da Breveglieri, che arriva in terza a causa di due lanci pazzi di Schiavoni nel corso del lungo duello con Infante, che si conclude in favore del battitore biancoblu che con un singolo a destra batte a casa il pareggio 10-10. La T&A inizia l'extra-inning con un doppio di Duran, ma non riesce a spingerlo oltre. Vasquez, poi, non trattiene la facile rimbalzante battuta da Austin il quale avanza in seconda sul sacrificio di Mazzuca. Schiavoni concede la base a Stocco e colpisce Angrisano. Le basi si riempiono per il perfetto squeeze play toccato da Pantaleoni, che entra in campo in questa partita il tempo necessario per vincerla. |
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| GARA - 1 CariParma - Montepaschi Grosseto - 2 - 1 Il Montepaschi Grosseto rovina la festa del Cariparma, che ha dato il via alle celebrazioni dei 60 anni di vita (che avranno il loro clou lunedì sera), battendolo in garauno (2-1) grazie a due fuoricampo su un Palma cher a dire la verità ha fatto un buon lavoro. I toscani, che hanno comunque mostrato miglior amen ti consistenti in fase offensiva in fatto di mentalità e concentrazione, si sono espressi meglio nel box e sono riusciti a spuntarla nonostante una difesa un po' troppo allegra, grazie alle ottime prove fornite da Figueroa (terzo brindisi stagionale) e Vermilyea (prima salvezza). Dopo una festosa passerella di tutti i bambini del settore giovanile del Parma e delle società facenti parte della franchigiaa, che hanno poi colorato ed animato la tribuna del "Nino Cavalli", era il Montepaschi a mettere in base i primi uomini della serata (Bischeri e Marval con una valida), ma Palma si salvava con la collaborazione degli esterni. Subito dopo i locali non sfruttavano a dovere due pasticci difensivi dei toscani, che passavano al 3° con un solo homer a destra di Jorge Nunez, salutato dal passaggio del treno. Figueroa e Palma (3 kappa di fila al 4°) salivano in cattedra, aiutati dalla difesa e gli attacchi ne soffrivano. Al sesto, però, erano ancora gli ospiti ad interrompere la serie di eliminazioni consecutive di Palma, con un bel fuoricampo a sinistra di Gabriele Ermini. Per l'esterno maremmano è l'ottavo fuoricampo in carriera. Non ne batteva però uno dal 2001. Al 7° il Cariparma metteva subito l'ex Dallospedale in seconda (valida ed errore di Marval). Il capitano azzurro raggiungeva la terza sulla valida di Sambucci ed accorciava le distanze sulla battuta di De Simoni. All'ottavo, con due uomini in base (Bischeri e Ramos) e un eliminato, Gilberto Gerali chiamava sul monte Oscar Lira al posto di un bravo Ricardo Palma (8 valide ma anche 8 strike out). Il rilievo faceva avanzare in seconda e terza i corridori ma chiudeva senza danni. Il Grosseto ripresentava invece Figueroa che lasciava a zero l'attacco emiliano. Al nono il Montepaschi si affidava a Jamie Vermilyea: l'ex Major League faceva battere Dallospedale su Nunez e lasciava al piatto Balentina e Sambucci. Comprensibile la gioia dello statunitense per una bella salvezza. GARA - 2 CariParma - Montepaschi Grosseto - 3 - 8 La partita tra Cariparma e Montepaschi Grosseto dura un inning, il primo, il tempo per gli uomini di Gerali di prendere le misure sul lanciatore partente maremmano Chris Cooper prima di imprimere l'accelerata decisiva nelle successive tre riprese e festeggiare la vittoria (8-3). Se il punto del vantaggio è frutto delle buone giocate in attacco degli emiliani, Balentina in prima con un singolo, poi nella stessa azione ruba e corre fino in terza sull'eliminazione di Munoz e poi va a casa sul texas di Scalera, le quattro segnature del Parma al terzo inning sono per gran parte responsabilità di una difesa ospite molto disattenta e di un evidente calo di Cooper. Mentre venerdì sera Grosseto non aveva pagato qualche errore di troppo, questa volta il nove di Minozzi viene punito, tanto che nel terzo attacco ducale sono più gli errori, quattro, delle valide tre, il tutto condito da un lancio pazzo, un colpito ed una base ball. La ripresa inizia con Zileri salvo in prima su una grave indecisione di Marval, poi fino in terza per un altro errore e un lancio pazzo. Il singolo di Dallospedale spinge a casa il 2-0. Arrivano poi altre due valide a fila di Carvajal e Chapelli (3-0), quattro ball a Balentina ed un errore di Aprili che riempiono le basi. Dopo lo strike out di Sambucci, Scalera viene colpito e forza il 4-0 che diventa 5-0 sulla battuta di De Simoni su cui il giovane seconda base maremmano ha ancora un'indecisione. Al quarto il doppio di Dallospedale e le volate di Carvajal prima e Chapelli poi valgono un altro punto (6-0). Il Cariparma dilaga al sesto e sembra poter andare verso una vittoria per manifesta quando Zileri e Dallospedale, doppio, siglano altri due punti con la collaborazione di Carvajal, singolo (8-0). Grosseto ha invece un piccolo scatto d'orgoglio nel finale sul rilievo di Burlea subentrato ad un Marco Grifantini quasi perfetto e in pieno controllo della situazione per sei riprese. Così a cavallo di settimo e ottavo arrivano tre punti dei maremmani frutto di tre singoli di Ramos, Ermini e Sgnaolin (8-2) e di un doppio sempre dell'esterno sinistro ospite per la corsa a casa di Attriti che fissa il risultato sul definitivo 8-3. GARA - 3 Cariparma-Montepaschi Grosseto 14-1 (al 7°) Il Cariparma chiude con un bilancio positivo il week-end casalingo con il Montepaschi Grosseto e continua la corsa ai playoff ottenendo la vittoria per manifesta (14-1) nella partita riservata ai lanciatori Asi. Il nove ducale ha costruito il proprio successo grazie ad un attacco al tritolo capace di toccare 17 valide con Carvajal protagonista della serata con due fuoricampo. La terza sfida tra emiliani e toscani mette di fronte Roberto Corradini per i padroni di casa e Junior Oberto per i maremmani. Grosseto prova a partire forte e al primo attacco porta in terza Bischeri, singolo, sulla valida di Ramos. Non arrivano però punti perché Ermini tocca una facile rimbalzante sul seconda base. E questa rimane l'unica vera occasione per la prima metà della gara. Come al pomeriggio Parma usa la prima ripresa come rodaggio e dalla seconda inizia a siglare punti. Il primo a completare il giro delle basi è Balentina che, in terza grazie ad un doppio e alla hit di Munoz, sigla l'1-0 sulla battuta in doppio gioco di Sambucci. Alla terza ripresa sono invece le tre valide di Zileri, Dallospedale e Chapelli a confezionare il raddoppio. Il 3-0 invece porta la firma di Munoz sul singolo a sinistra di Scalera. Il Montepaschi si sveglia dal suo torpore al quinto ed è Nunez a suonare la carica battendo un doppio a destra dopo il quale sigla il 3-1 grazie a Bischeri. Una reazione che non spaventa il Cariparma perché al cambio campo, con Dallospedale in base, Carvajal manda il terzo lancio di Oberto a sbattere contro le pubblicità dietro l'esterno sinistro (5-1). Il fuoricampo dell'ex biancorosso, a cui seguono una valida ed una base ball, è l'epilogo della gara del partente maremmano sostituito da Riccardo De Santis . Purtroppo per Grosseto nemmeno lui frena le mazze ducali che, dopo aver riempito le basi, trovano altri cinque punti con i singoli di Bertagnon, Zileri e Carvajal (10-1). Il sigillo finale al settimo è ancora di Johnny Carvajal che picchia un grande slam al centro su Ginanneschi chiudendo la partita per manifesta. |
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| 4^ GIORNATA Turno Dal - (26-27 giugno) | |||
| Montepaschi Grosseto De Angelis Godo |
3 0 |
T&A San Marino Telemarket Rimini |
2 1 |
| 3 - 0; 4 - 3; 4 - 3 | 5 - 2; 14 - 1; 2 - 10 | ||
| GARA 1 Montepaschi Grosseto - De Angelis Godo 3 - 0 Al Montepaschi Grosseto è bastato il primo inning per aggiudicarsi il confronto di venerdì sera con il De Angelis Godo, condannato da un inizio non felice di Ulloa. Il venezuelano si è comunque ripreso, disputando un ottimo match, al pari degli altri lanciatori che si sono alternati sul mound, concedendo complessivamente appena nove valide. La vittoria (la quarta dell'anno) è andata a Juan Figueroa, che ha confermato le buone cose messe in mostra a Parma e non ha mai avuto momenti di cedimento. Dopo il primo lancio effettuato dal campione paralimpico Oscar Pistorius, il De Angelis, che ha giocato alla pari dei maremmani di Paolo Minozzi, pagava subito una partenza lenta di Enmanuel Ulloa, costretto a subire due punti nel primo attacco: Nunez andava in base per ball, rubava la seconda e segnava sul doppio in piedi di Jairo Ramos. Sull'azione Raul Marval, in prima per ball, correva in terza. Ci pensava una battuta di Ermini a permettere il raddoppio. Al 3° il Montepaschi calava il tris: Bischeri riceveva una base, avanzava in seconda sul singolo di Marval ed in terza sull'errore di Escalona. Ancora volta era la battuta in diamante di Ermini a portare il corridore a casa. Il Godo arrivava per la prima volta in zona punto al 6°. Fuzzi era salvo sull'errore di Marval e rubava la seconda, ma Figueroa eliminava in successione Tanesini, Malengo e Connell. Lo stesso accadeva nella settima ripresa (con Sanchez in seconda su un errore di tiro di Marval) ma era ancora il pitcher dominicano del Grosseto (3bv-5so con 100 lanci) ad avere la meglio sui battitori romagnoli. La chiusura, con la terza salvezza personale, è toccata a Jamie Vermilyea, che si è sbarazzato dei sei lanciatori affrontati abbastanza agevolmente. GARA 2 Montepaschi Grosseto - De Angelis Godo 4 - 3 Alla formazione di Mario Mascitelli non è bastato mettere a segno tredici valide contro otto. I ducali vanno a segno al terzo e all'ottavo e tanto basta per firmare la vittoria contro un Nettuno poco concreto Il Montepaschi Grosseto fa il bis (4-3 il finale) con il De Angelis Godo, in un confronto appassionante, equilibrato fino all'ultimo. Agli uomini di Mario Mascitelli non è stato sufficiente mettere insieme 13 valide (9 su un Cooper sempre più in difficoltà nel ruolo di partente) per piegare un team concretato e reattivo. I Goti, trascinati da un ispirato Escalona, hanno provato a fuggire due volte, ma i padroni di casa hanno detto sempre l'ultima parola. La gara iniziava con il primo botta e risposta. Il Godo faceva capitolare Chris Cooper con il doppio di Francesco Fuzzi, in terza grazie ad una rubata ed a casa sul singolo di Escalona. Connel, in prima per ball, arrivava fino in terza con il singolo di Sanchez, ma il mancino faceva battere in doppio gioco l'ex De Franceschi. La replica biancorossa era immediata: il lead-off Nunez batteva un doppio al centro dello Jannella su Brandon Camardese (5bv in 6rl), avanzava in terza sulla battuta di Bischeri e segnava il pareggio sul doppio di Marval. L'interbase venezuelano portava in vantaggio il Montepaschi sul singolo di Sgnaolin e con la complicità di un errore del terza base. Godo non ci stava: con il doppio di Escalona ed il singolo di Sanchez confezionava il pareggio al 3°. Il sesto inning si apriva con la valida di De Franceschi. Minozzi saliva sul monte e chiamava dal bullpen Yovani D'Amico, il quale non poteva evitare il nuovo vantaggio romagnolo, arrivato sul singolo di Tanesini, dopo l'avanzamento del corridore per una palla mancata. Al cambio di campo il Grosseto non sfruttava a dovere un doppio di Sgnaolin, ma al settimo i locali firmavano due punti sul nuovo entrato Ricchio. Falciani batteva un singolo a sinistra e si portava in zona punto sul bunt di Nunez, prima di segnare sulla hit del prima base Bischeri. Immediato il cambio di lanciatore, ma Sikaras debuttava colpendo Attriti (entrato al posto di Jairo Ramos, espulso per proteste); poi sulla battuta in diamante Giacomo Falciani correva velocissimo a segnare il 4-3. Al nono il De Angelis gettava alle ortiche una buona occasione per evitare il secondo stop consecutivo in Maremma: dopo l'out di Campanini, preso al volo da Nunez, Tanesini batteva valido e rubava la seconda; singolo di Daniele Malengo e corridore in terza. Clisanchez saliva sul monte per verificare le condizioni di Yovani D'Amico. Il lanciatore venezuelano rassicurava tutti facendo battere in doppio gioco Fuzzi (con qualche protesta per l'arrivo in prima) e chiudendo da vincente per la quarta volta (senza sconfitte) in questa stagione. GARA 3 Montepaschi Grosseto - De Angelis Godo 4 - 3 Grazie ad un secondo attacco da quattro punti e tre valide sull'ex Lino Luciani, il Montepaschi Grosseto completa la tripletta ai danni di un De Angelis Godo che non è riuscito a completare la rimonta in un drammatico nono inning per Ginanneschi che subiva due punti, caricava le basi, prima di venire aiutato dalla difesa a mettere a segno la salvezza ed a salvare la prima importante vittoria di Riccardo De Santis. I romagnoli si possono mangiare le mani per non aver sfruttato le uniche possibilità concesse dalla difesa toscana. Per i ragazzi guidati per l'occasione da Piergiorgio Sonnini è la sesta vittoria consecutiva davanti al pubblico amico. Un "cappotto" che apre nuove prospettive. Pronti via ed il Godo spreca una bella opportunità per mettere in difficoltà Riccardo De Santis, tornato a fare il partente dopo dodici mesi dall'infortunio. "Desa" metteva al piatto Malendo, ma subiva una valida sia sa Campanini che da Connell. I due corridori si sistemavano in seconda e terza per un errore di tiro di Nunez. Sulla battuta di Escalona, però, Campanili veniva eliminato a casa. La presa al volo chiudeva l'inning. Luciani esordiva con due basi ball, ma grazie ad un colto rubando di Nunez, usciva indenne dal primo turno. Bastava però aspettare un attacco per assistere al break decisivo dei maremmani, che mettevano insieme quattro punti: Ermini apriva la ripresa con un doppio all'esterno sinistro, a casa sul doppio di Attriti, a punto insieme a Sgnaolin (base) sul triplo a destra di Jorge Nunez. L'esterno dominicana segnava poi sul singolo di Bischeri. Sceso Luciani, il Godo sistemava il monte di lancio con Galeotti, il quale arrivava in fondo al match senza altri grossi rischi. De Santis saliva in cattedra e non concedeva praticamente niente agli uomini di Mascitelli (solo l'ex Toniazzi batteva valido) prima di essere sostituito ad inizio settimo inning da Junior Oberto. Il mancino di Barquisimiento veniva toccato in valido da Sanchez, De Franceschi, Fuzzi, Tanesini. Quattro battute che fruttavano però un solo punto al De Angelis: a basi cariche, infatti, Daniele Malengo rimaneva al piatto per il terzo out. Al nono inning il Godo battezzava il neo entrato Emiliano Ginanneschi con un solo homer di Danilo Sanchez. Il capitano subiva subito dopo un singolo dall'ex compagno di squadra De Franceschi e colpiva Toniazzi. I due corridori avanzavano in seconda e terza sul bunt di sacrificio di Fuzzi. Ginanneschi colpiva Tanesini. Daniele Malengo portava Godo sul 4-3 ma sull'azione il Grosseto riusciva ad effettuare il secondo eliminato (il pinch runner Bucchi, colto fuori base). Campanini finiva però al piatto, facendo svanire il sogno di Godo di risalire al penultimo posto, anche se rispetto alle scorse settimane si sono visti dei confortanti miglioramenti. |
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| GARA 1 T&A San Marino - Telemarket Rimini - 5 - 2 Partita strana a Rimini, dove la T&A riesce a battere la capolista dopo 10 inning sofferti; strana perché le due squadre iniziano alla grande per poi rimanere in equilibrio sino agli extrainning, per San Marino comunque una vittoria importantissima in chiave playoff. Seth La Fera apre le ostilità con un singolo, Duran non va oltre la grounder su cui la difesa riminese sceglie di eliminare il corridore più avanzato, ma a spezzare subito l'equilibrio ci pensa il doppio di William Vasquez che spinge Duran sul piatto di casa base. Con un solo eliminato la T&A cerca di portare a casa anche il secondo punto, che puntuale arriva grazie alla volata di sacrificio di De Biase. La Telemarket non sta a guardare ed impatta subito, apre il primo attacco con il singolo di Avagnina, dopodiché il fuoricampo di Gonzalez porta il match sul 2-2. Queste sono per lungo tempo le uniche azioni offensive degne di nota della partita, dalla seconda ripresa in poi Estrada e Garcia si ricordano di essere due dei migliori lanciatori del campionato e mettono in scacco i lineup avversari. Rimini arriva in terza base solo una volta fino all'ottavo inning, mentre San Marino si ferma in seconda base; all'ottavo cambio in pedana per tutte e due la squadre, spazio ai due closer dalla palla di fuoco, Ramirez e Martinez, che non fanno rimpiangere i partenti e mantengono la parità anche all'ottavo. Al nono San Marino prova a dare la zampata vincente, dopo l'eliminazione di Duran, Vasquez ottiene la base e De Biase batte un singolo al centro che porta i corridori agli angoli. Martinez però non trema e mette al piatto sia Jansen che Imperiali. Anche Rimini fallisce l'ultima opportunità e si va agli extra inning, dove la T&A riesce ad andare in vantaggio, Martinez ha una crisi di controllo , dopo il singolo di Rovinelli, un colpito, una base ed un lancio pazzo sono fatali al dominicano, che subisce il punto degli ospiti. Dopo la visita sul monte Martinez completa il patatrac, concede un'altra base a Vasquez riempiendo i cuscini, ed il singolo di De Biase spinge a casa altri due punti per il 5-2. Rimini non va neanche vicino alla rimonta, Ramirez elimina i tre battitori che si presentano nel box e chiude l'incontro. GARA 2 T&A San Marino - Telemarket Rimini - 14 - 1 La T&A San Marino torna in formato Campione d'Italia e batte per la seconda volta la Telemarket Rimini (14-1), una vittoria che potrebbe pesare come un macigno nella corsa ai playoff. San Marino ritrova una notevole continuità nel lineup, decisivo l'apporto di due nuovi elementi, Jansen che finalmente fa vedere con i numeri la classe che si era intravista anche nelle prime uscite, e Snijders, decisamente migliore del suo predecessore Kirindongo. Chris Di Roma è il partente scelto dal Rimini per gara 2 della serie, mentre San marino si affida come al solito a Tiago Da Silva. L'italo-brasiliano inizia sull'onda delle precedenti prestazioni, con il suo particolare caricamento continua a mettere in difficoltà i battitori, ed anche la Telemarket non fa eccezione. Per Di Roma invece i guai iniziano già dalla seconda ripresa, colpisce Jansen in apertura, poi subisce il singolo di Imperiali ed il doppio di Snjider che portano i Titani sull'1-0, la volata di sacrificio di De Biase ed in singolo di La Fera fanno arrivare i punti a 3 prima della fine della ripresa. Al terzo San Marino si ripete, il doppio di Vasquez fa capire che sarà una ripresa dura per Di Roma, infatti le seguenti valide di Jansen ed Imperiali pongono fine alla partita del pitcher, sostituito da Bengel. Il rosso lanciatore del Rimini però inizia nel peggiore dei modi, colpisce Rovinelli a basi piene e subisce il punto automatico del 4-0, poi il doppio di Snijders spinge a casa altri due compagni per il 6-0. I resto della partita è lo show di Tiago, che tra cambi e lanci sottomarini mette fuori tempo il lineup della Telemarket, l'unico acuto arriva al sesto con il solo-homer di Coffie, che rende meno amaro il punteggio. Al settimo la T&A chiude di fatto la partita, i singoli back-to-back di Jansen, Suardi, Rovinelli e Snijders mettono altri 3 punti sul tabellone, l'agonia prosegue con altre 3 valide, due lanci pazzi di Gutierrez e 3 errori difensivi che fanno arrivano i punti ad 8, trasformando una sconfitta in una clamorosa debacle. Nel finale spazio a Willy Lucena ed Ercolani che portano a termina la partita, per la Telemarket è ora di pensare a gara 3 e limitare i danni. GARA 3 T&A San Marino - Telemarket Rimini - 2 - 10 La Telemarket Rimini si lascia alle spalle la pesante sconfitta di sabato e riprende la marcia con una netta vittoria (10-2) sul campo di Serravalle. Si è rivisto il Rimini che ha dominato il campionato, potente e paziente nel box, incisivo sul monte, preciso in difesa, ormai sicuro del primo posto Mazzotti deve solo tenere alta la tensione e gestire le energie in vista dei playoff. La T&A ha comunque ottenuto il massimo in questa serie, con due vittorie ha fatto un passo importante nella corsa ai playoff, ma nella terza partita continua ad essere troppo vulnerabile. Mazzoti conferma Patrone come partente di gara 3 della serie dell'Adriatico, mentre Bindi punta su Martignoni . Il veterano del San Marino tiene il monte in maniera egregia per due riprese, ma al terzo deve capitolare, concede due basi poi Chiarini lo punisce con un gran doppio a sinistra che spinge a casa i due compagni. Bis della Telemarket nei due inning successivi, al quarto sono le valide di Spinelli e Crociati a raddoppiare il punteggio, mentre al quinto, con Tonellato sul monte, una rimbalzante di Gonzalez ed un singolo di Avagnina fissano il tabellone con un tennistico 6-0. Al sesto inning una grounder a basi piene regala il settimo punto al Rimini, che ormai gioca sul velluto. Dall'altra parte il lineup dei Titani è annullato da Sandy Patrone che rimane in no-hit per 5 riprese. Proprio quando ci si comincia a chiedere se riuscirà nell'impresa, il pitcher del Rimini subisce il singolo di La Fera, concede due basi ed un altro singolo a De Biase che batte a casa i primi due punti dei padroni di casa, e fa terminare il match di Patrone, rilevato da Quattrini. Il giovane pitcher ascolano lancia alla grande e spezza le residue illusioni di rimonta dei Titani, nelle 3.2 riprese finali non concede valide mentre i compagni aumentano il distacco all'ottavo grazie ad un doppio di Gonzalez e ad un chilometrico fuoricampo da 2 punti di Coffie contro il malcapitato Orta. |
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| Danesi Nettuno CariParma |
1 2 |
Palfinger Reggio Emilia Fortitudo Bologna |
0 3 |
| 7 - 1; 1 - 4; 4 - 5 | 0 - 7; 2 - 10; 1 - 5 | ||
| GARA 1 Danesi Nettuno - CariParma - 7 - 1 Alla Danesi Nettuno bastano tre fiammate, al terzo, al quinto e al sesto inning, per archiviare con una vittoria la prima sfida contro il Cariparma (7-1). Le mazze laziali si rivelano un ostacolo troppo duro per l'accoppiata di lanciatori emiliani Palma-Lira che vengono toccati pesante, 12 valide con due fuoricampo, mentre Farnswoth non brilla come in European Cup ma distribuisce bene le hit avversarie. Dopo un paio di schermaglie nelle prime due riprese, due valide per Nettuno in apertura e altrettante per Parma nel secondo attacco ma in entrambi casi senza seguito, i ducali spaventano Farnsworth portando De Simoni in terza, ma il lanciatore americano si riprende e chiude indenne. E' quindi la squadra di Faraone a dare la prima zampata alla partita. Con un out Alexander tocca un line-drive a sinistra che termina oltre la recinzione e regala il vantaggio alla Danesi. Palma risente del duro colpo e continua a subire con il singolo di Tavarez e la base a Camilo a cui segue il doppio di Peppe Mazzanti, sempre alle spalle di Chapelli, che vale altri due punti per i laziali (3-0). Il Cariparma continua fino al quinto a distribuire qualche valida qua e là senza però riuscire a sbloccare quota zero nei punti sul tabellone e allora Nettuno torna a colpire duro. Questa volta è Camilo, con Alexander in terza, a picchiare un homerun fra esterno destro e centro che vale il 5-0. Il nove di Gerali ha una timida reazione al cambio di campo e Bertagnon, in prima per scelta difesa, viene spinto a casa dal doppio del giovane Sambucci (1-5). Solo un fuoco di paglia perché cambiano gli attori, Lira sale sul monte per Palma, ma non la trama della gara con la Danesi che sigla altri due punti con tre valide e la collaborazione di un errore difensivo di Carvajal (7-1). Faraone ne approfitta per far tirare il fiato a qualche giocatore e si affida al braccio di Carrara per condurre in porto una vittoria arrivata senza affanni. GARA 2 Danesi Nettuno - CariParma - 1 - 4 Il Cariparma espugna lo "Steno Borghese" e pareggia i conti con la Danesi Nettuno nella partita del sabato pomeriggio (4-1). A premiare i ducali la potenza del loro attacco che ha toccato lo stesso numero di valide degli avversari, otto, ma ben cinque sono stati doppi. Parma ha visto poi premiata la sua concretezza, qualità mancata ai laziali che hanno sprecato qualche occasione per restare in partita, merito anche della buona prova del vincente Grifantini e del suo rilievo Burlea che ha firmato la salvezza. La partita prende vita al terzo inning quando il Cariparma approfitta di un momento di difficoltà del partente laziale Hernandez e sblocca il risultato. De Simoni tocca un doppio in mezzo agli esterni e Zileri si guadagna una valida interna sull'interbase con una buona corsa. I quattro ball a Dallospedale permettono ai ducali di occupare tutti le basi, poi una palla mancata spinge a casa il vantaggio immediatamente raddoppiato sulla battuta in diamante di Munoz (0-2). Grifantini è chiamato a lanciare molto ma riesce a controllare le mazze del Nettuno che dal canto suo spreca qualche buona chance. Dopo aver chiuso il primo attacco con Tavarez in terza, la squadra di Faraone getta alle ortiche una ghiotta opportunità di rimettersi subito in partita alla quarta ripresa aperta dal doppio a sinistra di Peppe Mazzanti. Navarro riceve la base ball, ma con Leo Mazzanti nel box, il terza base nettunese si fa pescare staccato dal sacchetto di seconda da una bella giocata sull'asse Balentina-Carvajal. Un duro colpo per la Danesi che da lì in avanti si addormenta come del resto anche la partita, con i lanciatori in buon controllo. Dopo il vantaggio il Cariparma si sveglia dal torpore con Sambucci che torna a toccare valido per gli emiliani, doppio contro il muro, al settimo interrompendo un digiuno di tre inning. Un avvisaglia per il Nettuno che nell'attacco successivo torna a capitolare. Prima però sono i padroni di casa a portare corridori in prima e seconda con Burlea sul monte, ma la battuta sulla terza di Tavarez stronca ogni speranza di riaprire la gara. Si arriva così all'ottavo inning del Cariparma che pone la parola fine sulla partita. Zileri riceve quattro ball, avanza fino in terza sul doppio di Dallospedale e sigla lo 0-3 sul singolo al centro di Munoz che costringe Faraone a togliere Pezzullo, salito sul monte la ripresa precedente, e mandare in campo Leal. Il lanciatore cubano naturalizzato spagnolo viene colpito a freddo al primo lancio dal doppio di Chapelli che vale il quarto punto ducale, ma poi riesce a chiudere l'inning senza ulteriori danni. Il punto della bandiera della Danesi arriva al cambio campo e porta la firma di Camilo spinto a casa da Navarro (1-4). Troppo poco per impensierire il Cariparma che al nono sigilla la sua vittoria con un bel doppio gioco difensivo Sambucci-Carvajal-Sambucci dopo la valida di Imperiali in apertura che aveva dato ancora qualche speranza al Nettuno. GARA 2 Danesi Nettuno - CariParma - 4 - 5 Nella saga dello spreco, in totale 26 uomini lasciati sulle basi, il Cariparma si impone 5-4 sulla Danesi Nettuno in una partita povera di spettacolo e di contenuti tecnici, nella quale le basi ball (18) sono state più delle valide (17). A decidere un fuoricampo del giovane Alex Sambucci al nono con i ducali sotto 2-4, due uomini in base e due out. Ad un passo dal chiudere i giochi, Masin vede partire una lunga legnata che si perde oltre la recinzione e regala i tre punti della vittoria al Parma. Questo è stato l'unico momento veramente emozionante di una gara che ha visto la squadra di Gerali sprecare molto, tre volte basi cariche ed un eliminato concluse senza punti segnati, e i lanciatori evidenziare grossi problemi di controllo. L'inizio è di quelli da far tremare i polsi, soprattutto ai lanciatori che assistono, o meglio collaborano in negativo, al botta e risposta dei due attacchi nel primo inning. Il Cariparma apre con due singoli a fila di Zileri e Dallospedale che insieme all'errore di Castrì riempiono le basi. Arriva così il turno di Chapelli e Carvajal che con una valida a testa spingono a casa i primi due punti ospiti senza eliminati. Dopo la visita sul monte Richetti prende il controllo della situazione e, aiutato dal doppio gioco della difesa, chiude senza ulteriori danni. Questa partenza a mille non basta però ai ducali perché la risposta del Nettuno è ancor più pesante, complice un Corradini con problemi di controllo. Così la squadra di Faraone tocca solo due valide, tra cui il doppio di Camilo, che porta a casa i punti del pareggio, ma con le ben quattro basi ball concesse dal partente ducale riesce a ribaltare il punteggio (3-2). La Danesi torna a punto nella parte bassa del quarto, quando Alexander corre a casa dalla seconda sulla rimbalzante di Tavarez su cui Michele Gerali ha un'incertezza fatale nel raccogliere la palla (4-2). La partita scivola via senza grosse emozioni fino alla settima ripresa, nella quale il Cariparma continua a sprecare. Richetti, vicino alla soglia dei 100 lanci, sente la stanchezza e con un out riempie le basi dando quattro ball a Dallospedale e Munoz e colpendo Chapelli. Nel box va Carvajal, fino a quel momento a 2/3, e il partente laziale invece di capitolare ne esce alla grande con un eliminazione a casa ed una in zona di foul. Un copione che si ripete quasi in ogni fotogramma nell'inning successivo dove, con Masin sul monte, Parma, ancora con corridori su tutti i sacchetti ed un solo eliminato, vede Dallospedale andare al piatto e Munoz battere una facile rimbalzante verso l'interbase a chiudere i giochi. Poi l'epilogo finale con Sambucci che regala il vantaggio ai ducali e Salsi che lo conserva nell'ultimo attacco del Nettuno. |
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| GARA 1 Palfinger Reggio Emilia - Fortitudo Bologna - 0 - 7 Nell'interessante sfida fra Jesus Matos (6 vittorie-3 sconfitte, 2.25 era) e Abraham Alvarez (2-6, 3.52) è la Fortitudo che, tenendo fede alla predilezione per i lanciatori mancini dimostrata in questa stagione, approfitta al primo inning di un singolo in apertura di Infante, il quale ruba la seconda e arriva in terza grazie alla palla messa a terra da Garabito, che lo stesso Alvarez e Tagliavini non riescono a giocare, e si trasforma in un singolo. Austin batte valido al centro e porta a casa il compagno più avanzato, per l'1-0 di Bologna, con la terza battuta valida dell'inning. Anche la Palfinger Reggio Emilia è aggressiva sui lanci del dominicano di casa, tocca inizialmente valido allo stesso ritmo dei biancoblu, ma non riesce a concretizzare in punti le occasioni che crea, come il doppio di Farina al secondo attacco e soprattutto il gran triplo lungo la linea di destra di Liviston Santaniello al sesto attacco, con un eliminato, vanificato dai due strikeout in sei a seguire di Matos ai danni di Macaluso e Lee (a 2 su 2 fino a quel momento). Quella che all'inizio si era presentata come una partita potenzialmente favorevole agli attacchi, rientra quindi a lungo nei binari di una gara tiratissima, nella quale quello della prima ripresa resta il solo punto sul tabellone per parecchio tempo. Bologna dimostra comunque di avere superato la delusione patita nella finale di European Cup a Barcellona e mette in campo un atteggiamento molto aggressivo (saranno 4 le basi rubate dai fortitudini a fine gara). Proprio il sesto inning è quello in cui i biancoblu, guidati nel weekend da Roberto Radaelli al posto dello squalificato Nanni, scavano il solco decisivo: Austin è eliminato al volo e Liverziani, dopo un singolo, è il secondo out sulla battuta in diamante di Mazzuca, ma è proprio il seconda base che, dopo la rubata, segna sulla valida al centro di Angrisano, a sua volta a punto grazie al doppio di Frignani che si stampa contro recinzione di sinistra, per il 3-0. Saccardi toglie il suo partente (3 er con 7 valide, 3 basi ball e 3 strike out in 5.2) e manda sul monte William Juarez, che si presenta con un K su Landuzzi. Nell'attacco successivo, Infante (3 su 5) apre con un singolo, ruba ancora la seconda base e segna sul singolo di Austin, poi i padroni di casa riempiono i sacchetti e Juan Pablo Angrisano batte il triplo al centro che vale il 7-0 finale. Dopo 7 riprese complete, anche Matos lascia il campo (5 valide e 9 so il suo tabellino) a Moreno, che chiude la partita con 2 inning perfetti e 3 K a seguire al nono. GARA - 2 Palfinger Reggio Emilia - Fortitudo Bologna - 2 - 10 La seconda partita, in scena a Reggio Emilia, fra Palfingeritalia e Fortitudo è una gara dai due volti: fino alla metà, viaggia sul filo di un equilibrio che è rotto solo dalla segnatura ottenuta dalla coppia Garabito-Angrisano al secondo inning. I due sembrano avere un conto personale aperto con Greg Palanzo (1 vinta-5 perse, 3.38 era), le prime quattro valide della formazione bolognese contro il lanciatore italo-americano, infatti, sono due tripli del primo e due doppi del secondo, schierato battitore designato, come sempre quando Stocco riceve i lanci di Yulmann Ribeiro (6-2, 2.77). Il secondo extra-base di Angrisano (2 su 2 alla fine) arriva in apertura del quinto attacco ospite, che è la chiave dell'incontro; Breveglieri (2/3) lo porta immediatamente a punto con un singolo a sinistra, poi un doppio gioco difensivo aperto dallo stesso Palanzo sulla battuta di Alaimo sembra placare la vampata offensiva dei bolognesi, invece Infante batte valido ed è salvo in seconda perché Santaniello non trattiene sulla rubata l'assistenza di Farina che avrebbe chiuso l'attacco ospite. Pantaleoni va ancora in valido e spinge a punto Infante, Liverziani ottiene la base per ball e Richard Austin picchia il secondo fuoricampo della stagione nel 'Grand Canyon' del Caselli, per uno 0-6 che i biancorossi di Saccardi non recuperano più. Al sesto inning, Orman sostituisce Palanzo (6 punti subiti di cui solo 2 guadagnati su di lui, con 8 valide, 3 bb e nessuno strike out) e la Fortitudo arrotonda con Angrisano su volata di sacrificio di Alaimo. Dopo un'altra ripresa è il turno di Ribeiro (praticamente impeccabile con 2 valide e 2 so) lasciare spazio al rilievo di Ularetti. Per la Palfinger, la prova di Orman termina dopo 2 inning e sul brutto ingresso del suo sostituto, Leonardo Bruno, Bologna va a segno 3 volte all'ottavo, grazie a due basi per ball, 1 colpito, un lancio pazzo a basi piene e al singolo di Infante. I padroni di casa mettono a segno la terza valida della serata al nono con Lee e grazie ad una base per ball e ad un errore di Infante riempiono le basi e vanno a segno prima con un punto forzato, poi con una volata di Biagini, ma il solco è troppo profondo e l'incontro si chiude con un 2-10 che rispecchia anche la consistenza dei due lineup visti in campo. GARA - 3 Palfinger Reggio Emilia - Fortitudo Bologna - 1 - 5 La Fortitudo Bologna completa la tripletta a Reggio Emilia battendo (5-1) in gara 3 una Palfinger che, per 7 riprese, era stata ad una sola lunghezza di ritardo. Bologna era passata in vantaggio al secondo con un micidiale 'uno-due' di Stocco (doppio) e Angrisano (singolo) sui primi 4 lanci del partente di casa Nielsen. L'italo americano ha poi concesso poco o nulla fino all'ottavo, quando i doppi consecutivi di Infante e Garabito e il singolo di Austin hanno permesso alla Fortitudo di allungare fino al 3-0 e costretto il manager di casa Saccardi a sostituire Nielsen (8 valide, 2 basi e 1 strike out in 7.2 riprese lanciate) con Corsaro. Al cambio campo Reggio Emilia ha segnato il punto della bandiera contro Fabio Milano grazie ad una volata di sacrificio di Reginato, ma Bologna ha tolto alla Palfinger ogni velleità di rimonta segnando 2 volte grazie ai doppi di Frignani e Garabito. Il lanciatore vincente della Fortitudo è stato Fabio Betto, contro il quale Reggio Emilia ha battuto solo 3 singoli in 6 riprese. |
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| 5^ GIORNATA Turno Dal (3-4 luglio) | |||
| Danesi Nettuno Montepaschi Grosseto |
2 1 |
Telemarket Rimini Palfinger Reggio Emilia |
2 1 |
| 4 - 3; 4 - 8; 4 - 1 | 0 - 2; 12 - 3; 9 - 4 | ||
| GARA 1 Danesi Nettuno - Montepaschi Grosseto - 4 - 3 La Danesi Nettuno vince in rimonta all'ultimo assalto (4-3) il primo atto del derby tirrenico con il Montepaschi Grosseto, che si trovava avanti 3-1 all'ottavo con due out, prima di un lancio pazzo che ha mandato in base quello che era il terzo out. E pensare che Grosseto, che ha avuto complessivamente sedici battitori finiti al piatto, dopo essere stato in vantaggio per 1-0 aveva trovato la forza di fuggire nuovamente dopo il pareggio laziale, arrivato su due peccati di gioventù. La gara si è svegliata nel finale dopo essere stata dominata dai lanciatori partenti. Jeff Farnswort, pur concedendo qualche valida in più, ha chiuso il match con tredici eliminazioni al piatto; Juan Figueroa, invece, ha confermato di attraversare un periodo particolarmente felice lasciando ai campioni d'Europa la miseria di quattro valide in sette riprese, prima di lasciare il posto a Vermilyea che non è riuscito a conservare il vantaggio. Va detto anche che Nettuno si è presentato in campo senza Beppe Mazzanti e Manuel Gasparri, sostituiti da Ambrosino e Caradonna. Leal parte lento ma al momento giusto frena i maremmani di Minozzi. La prima valida dell'incontro era firmata da Marval al 2° e proprio un singolo dell'interbase venezuelano consentiva ai toscani di passare in vantaggio al 4° attacco. Andrea De Santis apriva la ripresa con un doppio. La pallina batteva sui cartelloni pubblicitari alla sinistra dello "Steno Borghese" ed usciva fuori dalla recinzione. La battuta di Bischeri consentiva all'esterno di arrivare in terza e segnava sulla hit di Marval. Farnswort andava in crisi subendo un doppio da Ermini, ma dopo la visita del coach Cortina lasciava al piatto sia Sgnaolin che Casolari. Il lanciatore statunitense della Danesi cominciava lo show personale a suon di strike out, ma Figueroa non era da meno. Il pitcher dominicano del Montepaschi concedeva solo un doppio a Camilo (Nunez non è riuscito a fermare la pallina) al 4°, ma con due out e prima di una presa al volo proprio dell'esterno dominicano. E proprio Camilo otteneva una valida interna sull'incerto Aprili che dava il la al pareggio locale. Navarro batteva un singolo a destra. Biscontri si faceva scavalcare dalla palla ed il corridore poteva correre a punto. Ad inizio ottavo, dopo l'eliminazione di Aprili, il Montepaschi costringeva il manager Faraone a sostituire Farnswort, dopo averlo toccato in valido consecutivamente con i primi due uomini del line-up, Nunez e De Santis. I toscani rubavano terza e seconda sul rilievo Leal e tornavano in vantaggio con un singolo di Luca Bischeri. Sulla battuta di Marval arrivava il 3-1 segnato da De Santis. Sull'azione Leal assisteva in seconda, Caradonna si faceva cadere la palla ma Bischeri veniva chiamato out tra le proteste maremmane. Un lancio pazzo portava Marval in terza. Ermini andava in base intenzionalmente, ma Sgnaolin subiva il 4° kappa personale. All'ottavo Paolo Minozzi chiamava il closer Vermilyea, il quale firmava tre strike out, ma sull'ultimo Leo Mazzanti era salvo per un lancio pazzo. Alexander batteva valido ed andava in zona punto dopo un altro "wild pitch". Il singolo al centro di Tavarez consentiva il pareggio al Nettuno. Al nono i locali, con un out, mettevano Nunez in seconda (base e rubata) e subito dopo arrivava la valida a destra di Igor Schiavetti che regalava al Nettuno una vittoria che consente di agganciare Parma al quarto posto GARA 2 Danesi Nettuno - Montepaschi Grosseto - 4 - 8 Il Montepaschi Grosseto espugna lo "Steno Borghese" contra una Danesi Nettuno irriconoscibile che non fa nulla per evitare la sconfitta e che manca soprattutto nel box. Chris Cooper lancia forse la sua miglior partita stagionale (8rl-1bv-7so), ma le mazze laziali non sono proprio in serata, solo 3 le valide colpite, e se alla fine rendono meno pesante il parziale a favore dei maremmani (8-4) è più per deconcentrazione del Grosseto che per meriti propri. Dal canto suo il Montepaschi ha il merito di toccare con discreta continuità i lanciatori di casa, di giocare con maggiore aggressività e per questo sfruttare in pieno alcune "dormite" della difesa laziale che per ben due volte portano i corridori ospiti ad avanzare di due basi contemporaneamente su un lancio pazzo. Il nove di Minozzi inizia la sua marcia verso la vittoria al secondo inning quando sblocca il risultato con Ermini spinto a casa da una volata di sacrificio di Falciani. Il trend positivo dei maremmani continua all'attacco successivo dove, nonostante un colto rubando su Jorge Nunez, gli ospiti raddoppiano con Ramos, doppio, a casa su lancio pazzo e singolo di Marval. Dopo una ripresa di pausa il Grosseto torna a muovere il punteggio con Bischeri (3-0), a punto sul terzo lancio pazzo di Carrara con la gentile collaborazione di Navarro, pur non sfruttando a dovere quanto prodotto con la mazza con Nunez che in precedenza si era fatto eliminare nel tentativo di correre a casa su una rimbalzante verso la prima. La sesta ripresa vede l'allungo decisivo del Montepaschi che con quattro valide, tra cui i doppi di Andrea De Santis e Sgnaolin, si porta sul 5-0 ponendo fine alla partita di un Carrara nervoso che esce dal campo battibeccando con il pubblico che lo fischia. Intanto Cooper, dopo aver preso una valida al primo da Camilo, infila una serie di quindici eliminazioni consecutive interrotta solo da un errore di Ramos su un facile pop. Troppo poco per il Nettuno per sperare di risollevare le sorti della partita che vede i maremmani andare a punto anche nell'ottava e nona ripresa (8-0). Poco valgono i quattro punti siglati nella parte bassa del nono dalla Danesi su un D'Amico poco brillante e poco aiutato dalla propria difesa, errore di assistenza di Marval ed incomprensione tra De Santis e Nunez che lasciano cadere un facile fly, con il solo Peppe Mazzanti che dà una scossa allo "Steno Borghese" spedendo la palla oltre la recinzione per il definitivo 8-4. GARA 3 |
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| GARA 1 Telemarket Rimini - Palfinger Reggio Emilia 0 - 2 Clamoroso al "Mondiale". La Palfinger Reggio Emilia costringe alla resa la capolista Telemarket Rimini. Alla formazione di Marcello Saccardi, sorretta dal miglior Alvarez dell'anno (4bv-6so in 7rl), prima di una bella salvezza di Juarez, è bastato un guizzo al terzo inning, approfittando di una distrazione difensiva e dell'unico momento di calo di Rafael Garcia, che ha chiuso tra l'altro senza punti guadagnati. Dopo un paio di inning senza emozioni, la Palfinger realizzava al 3° i punti che si riveleranno decisivi per l'ottavo successo stagionale. Santaniello era salvo in prima su un errore di tiro del terza base Rios e rubava la seconda; il singolo di Lee portava in vantaggio la Palfinger. Lee avanzava in terza sul doppio di Blalock e segnava sulla volata di sacrificio di Reginato, che si trasformavatra l'altro in una battuta in doppio gioco. Il line-up romagnolo, che era riuscito a toccare in valido Abraham Alvarez al 1° inning con Chiarini, trovava la seconda hit della serata al 6°, sempre con Chiarini, ma il pitcher californiano lasciava al piatto Rios. Alvarez, dopo aver eliminato i primi due battitori del settimo inning, veniva toccato da Avagnina e Spinelli. Marcello Saccardi saliva sul monte per sincerarsi delle condizioni del suo lanciatore. Dopo un breve colloquio, il manager reggiano lo confermava e subito dopo arrivava il terzo out. All'ottavo la capolista partiva bene contro il rilievo Juarez: base a Santora e doppio di Gonzalez. Mario Chiarini batteva però in doppio gioco. Con Gonzalez in terza per una palla mancata, Rios veniva preso al volo dal lanciatore. Juarez non faceva una piega nemmeno nell'ultimo attacco dei Pirati. Reggio Emilia ha fatto un passo avanti verso la salvezza, per Rimini è il terzo stop nelle ultime quattro gare. GARA 2 Telemarket Rimini - Palfinger Reggio Emilia 12 - 3 La Telemarket Rimini riaggancia immediatamente la Fortitudo Bologna in testa alla classifica dell'Italian Baseball League. Dopo l'inatteso scivolone di giovedì sera, i ragazzi del presidente Zangheri hanno vinto facile contro la Palfinger Reggio Emilia (12-3 il finale) offrendo anche una prova di carattere, colpendo al momento giusto, con 10 valide e due fuoricampo. Gli ospiti stavolta non hanno potuto far niente per frenare l'impeto della capolista ferita ed alla ricerca di vendetta. Era stata però la Palfinger a passare in vantaggio per prima, grazie ad un singolo di Santaniello, una base del partente Di Roma a Macaluso ed al doppio di Lee che faceva segnare l'1-0, prima di un lancio pazzo che consentiva ai reggiani di raddoppiare. Stavolta la reazione dei ragazzi di Mauro Mazzotti era rabbiosa ed incisiva: sei punti con quattro valide e dieci battitori passati nel box. Il primo uomo che affrontava Palanzo, Santora, trovava un singolo. Dopo l'out di Gonzalez Chiarini riceveva la base e subito dopo Santora andava a segno sull'errore dell'esterno centro che si faceva cadere la pallina dal guanto. Il partente del Reggio accusava il colpo: base a Coffie e singolo da due punti di Carrozza per il sorpasso, 3-2. Ma non era finita: uno squeeze faceva segnare Rios e un profondo singolo a sinistra di Crociati valeva altri due punti. Al 2° era invece Mario Chiarini a battere un solo homer. Palanzo colpiva Rios e il manager Saccardi lo sostituiva con Orman, il quale al quarto subiva altri due punti con le valide di Gonzalez (doppio), Chiarini e Carrozza. Al sesto tentativo la Telemarket allungava ancora. Dopo aver subito (con il neoentrato Bengel sul monte) un fuoricampo da Farina, i romagnoli segnavano il decimo punto, firmato da Gonzalez, che riceveva una base da Santo Porco, avanzava in terza sul singolo di Chiarini ed andava a casa su un errore. Chiarini accompagnava poi Coffie a casa, autore di un lunghissimo homerun al centro del Mondiale. Si profilava a questo punto una chiusura anticipata, ma Gomez teneva bene le mazze romagnole (0bv-3so in 2rl) e si arrivava così sul 12-3 al nono inning, in cui Tagliavini firmava la sesta valida della Palfinger e nulla più. GARA 3 Telemarket Rimini - Palfinger Reggio Emilia - 9 - 4 Concentrata, spietata. La Telemarket Rimini ha capito la lezione di venerdì sera ed ha completato sabato sera una doppietta (9-4 il finale) ai danni di una Palfinger Reggio Emilia che non ha demeritato in attacco (10 valide contro 12), ma che non è riusciuta a mettere un freno ai battitori di casa, desiderosi di rimanere in testa alla classifica, sia pure a braccetto con il Bologna. Chiarini e compagni, in virtù degli scontri diretti favorevoli con Parma e Nettuno, distanti sei partite, sono già matematicamente alla fase di semifinale. Rimini metteva in chiaro le cose nel primo attacco con un doppio del lead-off Santora ed un singolo di Carrozza che spingeva a punto l'interbase e Chiarini, colpito da Nielsen ed in zona punto sulla base a Coffie. Al 4° i ragazzi di Mauro Mazzotti calavano il poker: con due out, De Camargo riceveva quattro ball, Crociati firmava un singolo. Santora svuotava le basi con un doppio al centro. Un doppio di Lee mandava a casa Tagliavini, messo in base per ball da Patrone, ma al settimo i Pirati siglavano quattro punti sul rilievo Corsaro, grazie a quattro valide (doppio per De Camargo) ed una volata di sacrificio di Pippo Crociati. All'8°, dopo l'ingresso di Quattrini, il Reggio Emilia segnava il secondo punto grazie al doppio di Biagini ed al singolo di Macaluso. L'ultimo punto riminese della serata arrivava all'ottavo per merito dei doppi di Signorini e Coffie. I singoli di Quintavalla e Piazza, con un errore dell'esterno sinistro ed un lancio pazzo, permettevano a Reggio di segnare due punti al nono e di chiudere con un passivo meno pesante. |
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| CariParma T&A San Marino |
1 2 |
Fortitudo Bologna De Angelis Godo |
3 0 |
| 3 - 5; 0 - 8; 3 - 1 | 9 - 4; 10 - 6; 10 - 1 | ||
| GARA 1 CariParma - T&A San Marino - 3 - 5 La T&A San Marino fa un altro passo verso la postseason con la vittoria (5-3) in gara 1 sul Cariparma, la squadra di Bindi alla fine risulta in vantaggio in tutte le statistiche, sostanzialmente ha battuto quasi il doppio degli avversari (12 valide a 6), ed il partente Estrada ha terminato il match al settimo inning con 12 eliminazioni al piatto e 2 punti subiti. Il Cariparma inizia con una sorpresa, il posto del partente di gara 1 viene affidato ad Oscar Lira, finora sempre utilizzato come rilievo. Il lanciatore venezuelano inizia bene, ed i parmensi passano alla terza ripresa quando un singolo di Dallospedale spinge a casa Bertagnon. San Marino però non si fa attendere, e sorpassa gli avversari subito, con due uomini sulle basi i singoli di De Biase ed Imperiali portano i Titani sul 2-1. Nello scoppiettante inizio di partita il Cariparma perviene poco dopo al pareggio, al quarto inning Alex Sambucci batte l'ennesimo fuoricampo della sua straordinaria stagione, e mette sul tabellone il punto del 2-2. Anche stavolta la reazione della T&A non si fa attendere, al quinto un solo-homer di Duran riporta in vantaggio i padroni di casa, i due successivi singoli di Jansen e De Biase, fanno uscire dal dugout il manager del Parma, Gilberto Gerali, che decide di sostituire Lira con Palma. Purtroppo il neo entrato non riesce ad evitare il peggio, un doppio di Imperiali batte a casa un altro punto, e la battuta in diamante di Sheldon a basi piene porta il punteggio sul 5-2. Il Cariparma cerca invano la rimonta, ma produce pochissimo da qui sino alla fine, solo un punto all'ottavo inning illude gli ospiti di poter centrare una nuova impresa dopo la funambolica vittoria in gara 3 a Nettuno nello scorso weekend. Al nono Ramirez chiude con facilità, un'eliminazione in diamante e due al volo fanno terminare la partita, che fa salire il San Marino al terzo posto solitario in classifica. GARA 2 GARA 3 |
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| GARA 1 Fortitudo Bologna - De Angelis Godo - 9 - 4 Tre fuoricampo, che hanno fruttato complessivamente otto punti, hanno consentito alla Fortitudo Bologna di espugnare (9-4 il finale) l'"Antonio Casadio" di Godo nella gara riservata ai lanciatori stranieri. Frignani e compagni, dopo una grande partenza, hanno sofferto la voglia di salvezza dei Goti, che hanno toccato con continuità i lanci di Jesus Matos (8 le valide subite), rifacendosi sotto in maniera minaccioso. Un infelice ingresso sul monte di Ricchio, però, permetteva a Bologna di ottenere il break decisivo al 7°. Infante, primo uomo del Bologna ad andare nel box sul diamante di Godo, batteva un solo homer a destra. Il doppio di Liverziani ed i singoli di Austin e Angrisano consentivano agli emiliani di raddoppiare. I padroni di casa riuscivano ad accorciare le distanze con le valide di Connell, Escalona e Toniazzi, ma dopo il doppio di Garabito e la base a Liverziani, Austin picchiava un fuoricampo da tre punti, che faceva volare Bologna sul 5-1. La facilità con cui i ragazzi di Nanni erano riusciti ad andare a punto faceva ipotizzare un match chiuso. Gli uomini di Mascitelli si rifacevano però sotto già al 3° tentativo, grazie ad un fuoricampo da due punti di Escalona, accompagnato a casa da Tanesini (base). Al sesto invece Roberto De Franceschi batteva a casa il 4-5 segnato da Sanchez, in prima per base ball ed in seconda su una palla mancata. Bologna chiudeva definitivamente il match al settimo turno con un grande slam di Joe Mazzucca sul neo entrato Ricchio. Ulloa,infatti, veniva sostituito dopo la base ball ad Infante. Ma l'esordio del suo rilievo era disgraziato: colpiva sia Garabito che Liverziani e, dopo l'out a casa di Infante, subiva, sul conto pieno, il fuoricampo da quattro punti di Mazzuca. La gara si chiudeva qui, anche perché Matos e Moreno non concedevano altro alle mazze di casa. GARA 2 Fortitudo Bologna - De Angelis Godo - 10 - 6 La seconda partita della serie fra Fortitudo e De Angelis Godo, che vede opposti Ribeiro (7 vinte-2 perse, 2.53 era) e Camardese (2-5, 4.05), non è quella che si può definire una 'partita di lanciatori'. Entrambi i partenti sono subito toccati duro e con continuità dagli attacchi: Connell apre l'incontro con un singolo, poi la base a Escalona e le due valide di Sanchez e Rubboli portano gli ospiti avanti 2-0. L'immediata reazione bolognese passa dal fuoricampo al centro da 3 punti di Liverziani nella seconda parte del primo inning, che si chiude sul 4-2 grazie anche alla complicità di 2 errori della difesa gota. La squadra di Masciarelli segna una volta in ciascuna delle 2 riprese successive, prima con una volata di sacrificio di Escalona, poi con un singolo di Rubboli che porta a casa Campanini per il pareggio. Con un singolo di Austin e un homer di Angrisano, Bologna si porta in vantaggio 6-4; la coppia composta da Connell (2 su 3 a fine gara), singolo, ed Escalona, doppio, accorcia il distacco per il De Angelis, ma i biancoblu di Nanni ristabiliscono le distanze immediatamente con il terzo fuoricampo della serata, ancora al centro e ancora da 2 punti, di Garabito. Termina qui la prova di Camardese (8 punti di cui 6 guadagnati su di lui con 7 valide e due basi ball al passivo e 2 k in 3.1), sostituito da Sikaras, che mette per 3 riprese la sordina alle mazze bolognesi, mentre i compagni vanno a segno una volta all'ottavo su Ularetti, entrato dopo 6 inning al posto di Ribeiro, che aveva concesso fino a quel momento 5 punti, 3 basi e ben 10 valide. A basi piene, entra Milano che effettua tre eliminazioni consecutive, anche se in occasione della prima, Campanini segna il sesto punto per il Godo. Due doppi a seguire di Garabito e Liverziani (5° punto battuto a casa della serata), con Landuzzi in base su errore, portano all'ottavo i padroni di casa in vantaggio 10-6, che rimane il finale di una gara che è indubbiamente vissuta sui fuochi artificali degli attacchi (10-11 le valide), ma che ha anche visto le due difese commettere 4 errori a testa e i lanciatori partenti subire indubbiamente più del prevedibile. GARA 3 Fortitudo Bologna - De Angelis Godo - 10 - 1 Ancora assente Pantaleoni, la Fortitudo scende in campo in garatre contro il De Angelis con una linea degli esterni tutta italiana (Landuzzi-Breveglieri-Liverziani) e un diamante inedito che vede Austin in prima base, Garabito in seconda e Mazzuca in terza. Anche Godo fa leva sulla duttilità di un giocatore come Lino Connell, schierato in seconda base con Rubboli in prima. Sul monte si affrontano due lanciatori entrambi alla seconda partenza stagionale, anche se per motivi diversi: Lino Luciani, rientrato da poco da un serio infortunio, con appena 8 riprese lanciate in campionato, e Giuseppe Norrito, solitamente impegnato come rilievo, comunque già a 30 riprese lanciate, 2 vittorie, 1 sconfitta e 4.50 di era. Gli ospiti si portano avanti 1-0 in apertura, grazie al singolo di Connell, che arriva in seconda su sacrificio di Tanesini, in terza sulla battuta di Escalona e segna con il singolo di Toniazzi. Il De Angelis riempie le basi anche al terzo attacco, ma la difesa bolognese ne esce senza danni con un doppio gioco difensivo. Anche la squadra di Mascitelli fa quadrato alle spalle del suo pitcher; il quarto attacco dei padroni di casa è un capolavoro dell'eccesso di veemenza e anche una splendida dimostrazione di come si gioca a baseball da parte del catcher goto Danilo Sanchez: prima è Angrisano, con Mazzuca in base, a toccare in scelta difesa e, vedendo l'assistenza di Escalona sfuggire oltre il guanto di Rubboli, a tentare di arrivare in seconda base, 'fucilato' con precisione da Sanchez accorso in copertura; quindi è Stocco, anche lui ingolosito dalla brutta assistenza di Fuzzi a Rubboli, che non tiene conto della prontezza del ricevitore ospite, e non riesce a rientrare sul sacchetto di prima in tempo. Due out veramente particolari. Ma al primo accenno di stanchezza di Luciani (4 er, 4 h, 6 bb e 1 k in 4.1), dopo 70 lanci, il lineup bolognese dà fuoco alle polveri, prima pareggiando con Landuzzi, in base per ball, e due singoli consecutivi di Infante e Garabito, seguiti dalla base per ball a Liverziani, poi prendendo il largo con il fuoricampo da quattro punti di Richard Austin, primo uomo affrontato dal rilievo Galeotti, per il 5-1. Nel settimo, dopo un triplo di Landuzzi, battuto poi a casa da Garabito, Galeotti lascia il posto a Del Bianco, giusto il tempo di passare in base Austin e concedere altri 4 ball a Mazzuca per il 7-1, quindi la palla va in mano a Roberto Cabalisti, che chiude l'inning, ma inizia quello successivo colpendo Infante e subendo prima il doppio di Garabito, per l'8-1, poi il fuoricampo al centro di Liverziani che vale il 10-1 e la sostituzione con Petrini. Dopo 7 riprese complete era terminata anche la buona prova di Norrito, con 1 punto e 4 singoli al passivo, 3 basi per ball e 4 strikeout. Ularetti si incarica dell'ottavo inning e Milano chiude senza problemi la partita che manda aritmeticamente Bologna alla post-season con sei giornate d'anticipo. |
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| 6^ GIORNATA Turno Dal (9-10-11 luglio) | |||
| Fortitudo Bologna Montepaschi Grosseto |
3 0 |
De Angelis Godo Telemarket Rimini |
1 2 |
| 3 - 0; 6 - 5; 11 - 5 | 0 - 2; 6 - 4; 1 - 14 | ||
| GARA - 1 Fortitudo Bologna - Montepaschi Grosseto - 1 - 0 Alla Fortitudo Bologna basta un guizzo, un doppio di Angrisano, per aggiudicarsi il primo confronto con il Montepaschi Grosseto. Sabato pomeriggio si sono confrontati i lanciatori stranieri, che hanno dato vita ad un appassionante duello. Numericamente, anche se alla fine è risultato il perdente, il migliore è stato Figueroa, che ha concesso appena tre valide all'attacco più forte della lega, mettendo al piatto dieci battitori, ma Matos (5bv) è uscito da vincente, bloccando ogni iniziativa della squadra di Minozzi, arrivata due volte in zona punto. Le prime sei riprese correvano via velocissime, dominate da Jesus Matos e Juan Figueroa. Le occasioni migliori per segnare le due squadre le avevano avute in apertura: con due out, il Montepaschi metteva Marval e Ramos agli angoli, ma Matos faceva il terzo out. Al cambio di campo Garabito batteva un singolo, rubava la seconda ed avanzava in terza su una palla mancata di Tommaso Pollini (chiamato a sostituire l'acciaccato Bischeri), autore di una pregevole prestazione. Austin, strike out, era il terzo eliminato. Da quel momento i due dominicani ex compagni di squadra iniziavano a macinare eliminazioni, interrotte solamente dal doppio di Liverziani al 4° e dal singolo di Sgnaolin al 5°. Matos subiva due valide al settimo (Ramos e Ermini), ma la difesa lo aiutava a chiudere senza danni. Al 7° Bologna passava in vantaggio: Figueroa esordiva tirando quattro ball di fila a Liverziani, eliminato poi in seconda sulla battuta di Mazzuca. Il doppio di Angrisano permetteva all'uomo di prima di segnare il punto. Figueroa, concedeva una base a Frignani ma chiudeva con uno strike out, il decimo personale. L'ingresso del rilievo Vermilyea permetteva ai ragazzi di Nanni di allungare e di affrontare con meno patemi d'animo l'ultimo attacco ospite: il pitcher Usa dei maremmani concedeva tre basi, una valida ad Infante ed un singolo a Liverziani che, a basi cariche portava a casa due punti. Moreno, nell'ultimo turno, portava a 0,53 la media pgl personale concedendo solo una base ball a Falciani. GARA - 2 Fortitudo Bologna - Montepaschi Grosseto - 6 - 5 La Fortitudo Bologna soffre la voglia di riscatto del Montepaschi Grosseto, ma alla fine riesce a fare il bis con i toscani (6-5 il finale), capaci di portarsi due volte in vantaggio, per essere poi ripresi dagli emiliani che non hanno nessuna intenzione di mollare la prima posizione. Il Montepaschi sfruttava la brutta partenza di Yulman Ribeiro per segnare tre punti al primo tentativo, con Nunez, a punto sulla battuta di Ramos, De Santis, sul singolo di Ermini che correva a casa per il 3-0 sulla valida di Pollini. Cooper, dopo aver concesso una valida al 2°, subiva i quattro punti del sorpasso al terzo, battuti a casa da Liverziani con un doppio, da Stocco con una battuta in diamante e da Angrisano con un singolo al centro. Dopo essersi ripreso molto bene dall'esordio difficile, Ribeiro, anche a causa di un errore difensivo, consentiva al Grosseto di mettere nuovamente la freccia al 6°: Ermini batteva un doppio, mentre Sgnaolin veniva colpito. Il bunt di Attriti portava i due corridori in zona punto, che arrivavano a casa sull'errore di tiro di Infante sulla battuta di Pollini. Un fuoricampo da due punti di Claudio Liverziani al 7° ribaltava nuovamente la situazione. Ad inizio ripresa, Grosseto sostituiva Cooper (5bv e 6so) con Yovani D'Amico. Con due eliminati, Garabito riceveva una base per ball, mentre Claudio Liverziani spediva fuori dal "Falchi" il quarto lancio del rilievo italovenezuelano. Alessandro Ularetti, che aveva preso il posto di Ribeiro (5bv-5so) al 7°, all'ottavo metteva due uomini in base, ma chiudeva con un doppio gioco su Ferretti. Nell'ultimo inning Nanni si affidava invece a Fabio Milano. Il closer concedeva la base a Falciani, ma faceva eliminare gli altri battitori, salvando la vittoria di Ularetti. Domenica mattina ultima sfida alle 10 con i lanciatori di scuola italiana. GARA - 3 Fortitudo Bologna - Montepaschi Grosseto - 11 - 5 La Fortitudo Bologna, con più facilità rispetto ai due precedenti incontri (11-5 il finale), domenica mattina nel recupero di garatre, completa la tripletta con il Montepaschi Grosseto e si presenta allo scontro diretto con la Telemarket con una gara di vantaggio. I ragazzi di Marco Nanni sono stati bravi a mettere subito sotto pressione Riccardo de Santis ed a mettere a segno un break di 10-0 che ha tagliato le gambe ai toscani, che sono riusciti solo ad alleggerire il passivo. Al primo attacco Bologna occupava tutti i cuscini grazie a tre basi ball di Riccardo De Santis, che chiudeva indenne con lo strike out su Mazzuca. Il partente grossetano (6bv in 2rl) non riusciva però a fermare le mazze bolognesi nel secondo attacco: sei valide (quattro consecutive intervallate da una base) lo costringevano a capitolare sei volte, dopo aver messo a segno subito a segno il primo out. La battuta di Liverziani, per il punto di capitan Frignani, ed il fuoricampo da tre punti di Austin facevano lievitare, al terzo, il punteggio sul 10-0, con il rilievo Oberto sul monte di lancio. Il Montepaschi, a questo punto tirava fuori l'orgoglio e rendeva meno pesante il passivo. I primi due punti ospiti arrivavano al 4° con il singolo di Nunez ed il fuoricampo di Jairo Ramos. Al sesto, con Norrito sul monte al posto di Fabio Betto (3bv-4so), i ragazzi di Minozzi trovavano altri tre punti, con quattro valide, un triplo di Nunez e tre singoli. Al cambio di campo, dopo due basi ed un singolo concessi da Oberto, una battuta in diamante di Stocco consentiva alla Fortitudo di segnare l'undicesimo ed ultimo punto della gara. Il Grosseto riusciva ad arrivare a nove valide complessive (3/4 di Franco Casolari, arrivato a quota 997 presenze nella massima serie), ma Norrito e la difesa emiliana non facevano altre concessioni. |
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| GARA - 1 De Angelis Godo - Telemarket Rimini - 0 - 2 Ci vuole uno shut-out firmato da Rafael Garcia e Gustavo Martinez alla Telemarket Rimini per avere ragione della De Angelis Godo nello scontro testa-coda (2-0) dell'ottava giornata di ritorno. Al nove di Mauro Mazzotti bastano un punto per inning tra settimo e ottavo per mettere in cassaforte la vittoria e mantenersi in vetta alla Italian Baseball League. Sul diamante dei Pirati l'equilibrio è il vero protagonista della serata perché per due terzi della partita il risultato rimane bloccato su quello di partenza con i due lanciatori, Garcia per i nero arancio e Ulloa per i Goti, che lasciano solo le briciole agli attacchi avversari. Nelle prime tre riprese si vedono solo due valide, una a testa, e Rimini arriva fino in terza con Crociati, su balk, mentre Godo risponde toccando la seconda con Escalona nella parte centrale della gara. La Telemarket ha però lo spunto giusto al primo segnale di cedimento del partente ospite. Coffie apre il settimo inning con un singolo e avanza sul sacrificio di Spinelli. La De Angelis concede la base intenzionale a Camargo ma viene punita dalla valida di Crociati che porta a casa il vantaggio dei nero arancio. La squadra di Mazzotti chiude la pratica andando nuovamente a segno nell'attacco successivo con Chiarini sul doppio di Coffie prima che Martinez firmi la salvezza con due strike out al nono. GARA - 2 De Angelis Godo - Telemarket Rimini - 6 - 4 La De Angelis Godo sorprende la Telemarket Rimini e, nel recupero della partita non disputata venerdì sera, si impone 6-4 e riapre i giochi per la salvezza appaiando in classifica la rivale Reggio Emilia. Per Mario Mascitelli arriva così la prima vittoria da quando è stato chiamato a condurre i Goti i cui meriti per questo successo vanno divisi con i demeriti dei Pirati. La squadra di Mazzotti non sfrutta a dovere il maggior numero di valide colpite, più del doppio rispetto agli avversari, e viene tradita dai suoi lanciatori e da una difesa disattenta nei momenti importanti. Per la seconda sfida con la capolista Rimini, il manager del Godo Mascitelli decide di affidare la palla del partente allo statunitense di passaporto greco Sikaras, utilizzato fino ad oggi come rilievo. La scelta non dà frutti immediati perché la Telemarket ci mette una ripresa per prendergli le misure e al secondo attacco si porta sul doppio vantaggio. A basi cariche Spinelli tocca un singolo e spinge a casa Avagnina, doppio, e Crociati. La De Angelis risponde al cambio campo dimezzando lo svantaggio sulla valida di Campanini ma con Connell che rimane al piatto a basi cariche. E allora il nove di Mazzotti torna subito a colpire al quarto quando con due eliminati allunga sul 3-1 con la gentile collaborazione della difesa dei Goti dopo il singolo di Spinelli e il doppio di Santora. Ma Rimini come crea, così disfa e alla fine del quarto inning si trova addirittura ad inseguire. Al Godo basta una valida in apertura di Rubboli per mettere la testa avanti perché Di Roma, il partente dei Pirati, prima riempie le basi con quattro ball a Campanini e un colpito, poi forza a casa ben due punti con le basi ball a Tanesini ed Escalona. Finisce lì la sua partita, entra Bengel che però non fa di meglio e infila quattro ball su Sanchez che regalano il 4-3 ai Goti. La giornataccia della Telemarket prosegue al sesto quando i padroni di casa allungano ancora una volta con una sola valida, firmata da Malengo, e due errori della difesa nero arancio che prima porta Connell in base e poi, su un sacrificio, gli permette di correre fino a casa partendo dalla prima (6-3). Al Godo basta questo perché Rimini si avvicina all'ottavo con il punto di Avagnina (4-6), ma non è abbastanza perché Camardese porta in fondo la salvezza. GARA - 3 De Angelis Godo - Telemarket Rimini - 1 - 14 La Telemarket Rimini archivia con una vittoria senza troppa fatica la terza partita con la De Angelis Godo (14-1). I Pirati non ripetono gli stessi errori del pomeriggio e a suon di valide si aprono la strada del successo rendendolo più ampio nel finale di gara. Dopo una partenza aggressiva quale avviso che le cose sarebbero andate diversamente da poche ore prima, alla seconda ripresa il Rimini si porta in vantaggio sulla battuta in doppio gioco di Crociati a basi cariche che spinge a casa Coffie, autore di un doppio. Un piccolo antipasto del terzo inning dove arrivano quattro punti a suon di valide. In precedenza il Godo era riuscito a mettere corridori su tutte le basi, ma Patrone gli aveva chiuso la porta in faccia con lo strike out su Malengo. Passata la paura Gonzalez batte la sua seconda valida della serata e viene imitato da Chairini mentre Rios fa avanzare i compagni con una lunga volata al centro. Dopo il secondo out viene concessa la base intenzionale a Carrozza, ma questa scelta non evita ai Goti di capitolare sul doppio di Avagnina (4-0) copiato da Crociati sul neo entrato Galeotti (5-0). Nei due terzi di gara restanti la squadra di Mazzotti continua imperterrita la sua marcia e dopo essere volata sul 9-1, con il punto della bandiera del Godo siglato all'ottavo da Connell, chiude in bellezza con un big-inning da cinque punti (14-1) che solo l'ex di turno Cabalisti riesce a chiudere senza rendere più pesante il passivo. |
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| T&A San Marino Danesi Nettuno |
3 0 |
Palfinger Reggio Emilia CariParma |
0 3 |
| 5 - 2; 4 - 1; 8 - 6 | 0 - 2; 2 - 3; 0 - 11 | ||
| GARA - 1 T&A San Marino - Danesi Nettuno - 5 - 2 Da San Marino, Riccardo Schiroli La T&A San Marino vince (5-2) la prima delle sfide decisive per l'accesso alla 'post season' con la Danesi Nettuno al termine di una gara fortemente influenzata dalla prima ripresa. Al suo primo attacco il Nettuno mette pressione sul partente avversario Estrada. Con un out ed Alexander in prima, Camilo tocca bene un lancio esterno, ma trova sulla sua strada i riflessi ancora formidabili di David Sheldon (classe 1963 e 1000 partite nella IBL festeggiate da poco), che coglie al volo e dà il via ad un doppio gioco fondamentale. Al cambio campo il partente ospite Farnsworth non è così fortunato. Con un out e La Fera in prima, un grossolano errore di Tavarez sulla rimbalzante (da doppio gioco) di Duran tiene in vita l'attacco del San Marino, che infila poi 3 singoli consecutivi (Jansen, De Biase ed Imperiali) e si porta sul 3-0, aiutato anche da un errore di tiro di Gasparri sulla rubata di Duran. San Marino spreca qualcosa, lasciando 2 corridori in zona punto nella stessa prima ripresa e altri 2 al terzo, ma trova comunque l'allungo decisivo al quinto grazie ad un potente fuoricampo di De Biase (che chiuderà a 3 su 4); è, di fatto, l'ultimo atto della partita di Farnsworth. Il suo rilievo Pezzullo lancia 3 buone riprese, ma certo non può produrre dal monte i punti per riaprire la gara. L'attacco del Nettuno contro Estrada non avrà, dopo la prima ripresa, altre occasioni e il mancino venezuelano uscirà dopo 8 riprese con sole 4 valide (tutti singoli) al passivo. Con Ramirez sul monte della T&A, la Danesi si sveglia in effetti al nono (doppi di Camilo, anche lui a 3 su 4, e Nunez). Troppo tardi: nonostante i punti segnati da Camilo e Peppe Mazzanti, la vittoria rimane saldamente nelle mani del San Marino. GARA - 2 T&A San Marino - Danesi Nettuno - 4 - 1 Tiago Da Silva è stellare e trascina alla vittoria (4-1) la T&A San Marino contro la Danesi Nettuno. Per inquadrare la prova del pitcher brasiliano naturalizzato italiano bastano 2 cifre: 148 lanci ed appena 3 valide concesse nella gara completa. Dopo aver subito il fuoricampo del momentaneo pareggio di Renato Imperiali al secondo, Da Silva non ha concesso più nulla agli avversari e ha tremato solo al sesto, quando Abraham Nunez, poi finito strike out, lo ha colpito lungo a destra per un fuoricampo, ma in foul. E pensare che la partita per Da Silva era iniziata con un pesante errore commesso all'esterno sinistro da De Biase su una volata di routine di Camilo, che non aveva per altro scosso il partente del San Marino. Da Silva aveva infatti chiuso l'inning mettendo al piatto Peppe Mazzanti. Dall'altra parte non ha certo demeritato il veterano Remigio Leal, che alla sua prima gara da partente della stagione ha concesso solo 5 valide in 6.1 riprese. Sul primo punto subito (al primo), Leal non ha praticamente colpe. Con un out, Duran ha messo a terra un 'bunt' valido, ha rubato la seconda, è avanzato in terza sull'errore di tiro del catcher Gasparri e ha segnato sulla volata di sacrificio di Jansen. Il secondo punto è arrivato su un fuoricampo al centro di Snijders (al terzo). Al settimo Leal ha concesso un singolo a Francesco Imperiali, che è avanzato sul 'sacrificio' di Vasquez. A quel punto il cubano di passaporto spagnolo ha lasciato il monte a Carrara e il San Marino ha preso il largo con i singoli in sequenza di Sheldon e La Fera, che hanno fissato il punteggio sul 4-1 finale. GARA - 3 T&A San Marino - Danesi Nettuno - 8 - 6 La T&A San Marino aggancia la 'post season' completando la tripletta ai danni della Danesi Nettuno con un 8-6 che arriva al termine di una partita decisamente dai 2 volti. La gara sembrava infatti in mano ai laziali, che Faraone aveva presentato in formazione letteralmente rivoluzionata (Schiavetti in terza, Peppe Mazzanti in prima, Retrosi esterno centro). Il Nettuno era stato capace di prendere il sopravvento fin dalla prima ripresa sul partente di casa Martignoni. Con un out, avevano battuto valido Camilo e Mazzanti e Navarro aveva colpito un fuoricampo a sinistra. Al secondo Ambrosino aveva imitato il nazionale spagnolo e le 3 valide consecutive di Caradonna, Alexander e Schiavetti avevano fissato il punteggio sul 5-0. Quando al quarto un errore su un possibile out forzato in seconda e una volata di sacrificio (sul prima base in zona di foul) di Schiavetti avevano portato il punteggio sul 6-0, pa lartita sembrava destinata a scivolare verso il successo della Danesi. Ma alla seconda metà del quarto è successo l'impossibile. Carlo Richetti, fin lì poco meno che perfetto, ha passato in base Imperiali e messo al piatto Suardi. Poi ha subìto una impressionante serie di 5 valide, ha messo al piatto Jansen, colpito De Biase e subito il doppio di Imperiali e il singolo di Suardi. Il quinto attacco del San Marino era iniziato con il Nettuno in vantaggio 6-0 e 12 battitori dopo la T&A aveva ribaltato il punteggio e si trovava a condurre 7-6. Come se non bastasse, Richetti si è fatto espellere dall'arbitro capo Bastianello e ha perso poi le staffe, rendendosi protagonista di una scenata tanto plateale quanto inspiegabile, alla luce del suo comportamento abituale. Nettuno ha avuto l'occasione di riprendere in mano la partita al cambio campo. Tonellato, entrato a rilevare Martignoni al quinto, ha concesso 2 basi ball in sequenza e Bindi ha chiamato dal bull pen Pedro Orta. Il nuovo venuto è riuscito a far battere in doppio gioco Alexander e a chiudere la ripresa. Contro Masin, San Marino ha segnato l'ottavo punto all'attacco grazie ad Albanese. Strike out, il catcher nettunese della T&A è arrivato salvo in prima su errore di tiro del catcher avversario Navarro e ha segnato sul potente triplo di Duran. Sul monte del San Marino sono saliti poi Lucena all'ottavo e Schiavoni al nono. Pur disturbato da qualche problema di controllo, l'italo argentino ha firmato la 'salvezza' grazie ad una bella combinazione di doppio gioco tra Sheldon e Imperiali su rimbalzante di Alexander e ha messo il suggello eliminando al piatto Schiavetti. |
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| GARA - 1 Palfinger Reggio Emilia - CariParma - 0 - 2 da Parma, Davide Bertoncini Vittoria con il minimo sforzo per il Cariparma (2-0) in casa contro la Palfinger, la partita ha riservato poche emozioni, ben giocata dalle difese e dai lanciatori, i ducali hanno deciso tutto in un inning e difeso il vantaggio sino alla fine. Da registrare l'ottima prova dei due pitcher stranieri del Cariparma, spesso in chiaroscuro durante la stagione, anche se il lineup della Palfinger si dimostra ancora una volta troppo leggero. L'inizio della gara è tutto di Palma ed Alvarez, i due lanciatori cominciano alla grande e tengono la partita inchiodata sullo 0-0 per quattro riprese, con poche occasioni per ambo le parti. La squadra di casa riesce per prima a rompere la parità, Dallospedale va in battuta con due eliminati e due corridori in prima e seconda, il piacentino non tradisce le attese e batte a casa un punto con un singolo al centro, Carvajal lo imita nel successivo turno ed i punti salgono a due. E' l'unico momento di sbandamento di Alvarez che riprende il ritmo subito dopo e lascia a zero i ducali per un'altra ripresa prima di lasciare il posto a Juarez, che peraltro non lo fa rimpiangere, concede infatti solo una valida nei due inning di lavoro. Nella seconda parte dell'incontro la Palfinger cerca disperatamente punti, ma non riesce mai ad essere incisiva contro il miglior Palma della stagione. All'ottavo gli ospiti hanno una buona occasione, con due eliminati Lee arriva salvo su errore, e Blalock spara una linea al centro che fa sobbalzare i due dugout, ma una spettacolare presa in tuffo di Zileri salva il risultato e chiude la ripresa. E' probabilmente questa l'azione chiave di una partita che non riserve altre sorprese, Oscar Lira ottiene la salvezza al nono con tre eliminazioni su tre battitori, ed il Cariparma avvicina i playoff. GARA - 2 Palfinger Reggio Emilia - CariParma - 2 - 3 Ancora una vittoria sofferta del Cariparma sul campo della Palfinger (3-2) che lotta con tutte le sue forze ma non riesce a ribaltare il risultato nonostante una ottima gara difensiva, purtroppo per i biancorossi reggiani il problema è sempre lo stesso, l'attacco non riesce a fare punti. Parma inizia alla grande poi frena inspiegabilmente e si trascina lo stretto vantaggio sino alla fine rischiando grosso nelle riprese finali, la squadra di Gerali è comunque brava a rimanere fredda e non farsi sorprendere. Il Cariparma mette subito punti sul tabellone, Zileri apre la partita con un singolo interno, Dallospedale guadagna la base per ball ed il singolo di Carvajal batte a casa l'1-0. Il secondo punto arriva poco dopo, l'out al volo di Chapelli fa avanzare i corridori in seconda e terza e la volata di sacrificio di Munoz spinge Dallospedale verso il 2-0. Palanzo si riprende dopo il terribile inizio che faceva presagire una partita a senso unico, il partente della Palfinger lascia senza punti gli avversari per 5 riprese, anche se nelle terza il Cariparma mette i primi due battitori in base senza riuscire a concretizzare. Nella parte bassa del sesto Reggio Emilia si avvicina agli avversari, con due corridori in base e due out Lee mette a terra il bunt, Grifantini si avventa sulla palla ma tira male in prima e la Palfinger segna un punto e piazza i corridori in seconda e terza senza eliminati. I padroni di casa però non riescono a sfruttare l'occasione e terminano la ripresa con due strike out ed un'eliminazione al volo con la parte centrale del lineup. Reggio mette il leadoff in base anche nel settimo inning, ma anche questa occasione si chiude con un nulla di fatto. Brividi ed emozioni nell'ottava ripresa con il botta e risposta tra le due squadre, Parma va sul 3-1 grazie alla volata di sacrificio di Chapelli dopo il triplo in apertura di Carvajal, Reggio riempie le basi con zero out e sogna il pareggio, ma riesce a portare a casa solo un punto contro il neo entrato Newman. Questa è l'opportunità su cui dovrà recriminare parecchio la Palfinger, perché il tempo della occasioni finisce qui, al nono inning Newman liquida la pratica con tre eliminati in fila e pone termine alla partita. GARA - 3 Palfinger Reggio Emilia - CariParma - 0 - 11 Il Cariparma completa la tripletta ottenendo una comoda vittoria (11-0) a Reggio Emilia contro la Palfinger al termine di una gara praticamente senza storia. I ducali infatti mettono le cose in chiaro fin dalla ripresa d'avvio contro Nielsen che, con un out, passa in base Dallospedale e viene toccato dalle valide di Chapelli, Munoz e Bertagnon. Abbinate ad un errore ed alla volata di Sambucci, valgono 4 punti e permettono al partente ospite Roberto Corradini di lavorare sul velluto. Il pitcher veneto esce dopo 6 riprese e con appena 3 valide al passivo. E soprattutto con la vittoria in tasca, grazie ai punti segnati da Gerali al quarto (valida di De Simoni e volati di Zileri) contro Nielsen e da Gerali (triplo di De Simoni) e De Simoni (volata di Dallospedale) al sesto contro Corsaro. A quel punto il manager ospite Gerali può dare spazio alle seconde linee, che comunque fanno la loro parte. Mori lancia senza concedere nulla, Scalera colpisce un doppio buono per 2 punti e che porta il punteggio del Cariparma in doppia cifra. Con questo successo i parmensi hanno il destino nelle loro mani. Indipendentemente da quel che accadrà alle avversarie, alla squadra di Gerali basterà vincere la serie della prossima settimana contro il Godo per approdare alla 'post season'. |
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| 7^ GIORNATA Turno Dal (16-17-18 luglio) | |||
| Telemarket Rimini Fortitudo Bologna |
2 1 |
Montepaschi Grosseto T&A San Marino |
1 2 |
| 7 - 1; 13 - 3; 4 - 7 | 1 - 3; 1 - 4; 4 - 3 | ||
| GARA - 1 Telemarket Rimini - Fortitudo Bologna 7 - 1 Da Bologna, Riccardo Schiroli La Telemarket Rimini vince nettamente (7-1) la prima delle 3 sfide per il primo posto con la Fortitudo Bologna. Si è giocato in un "Gianni Falchi" commosso ad inizio partita per l'annuncio dato dal capitano 'Lele' Frignani che questa stagione sarà la sua ultima da giocatore. Frignani, che festeggiava questa sera la partita numero 700 , è stato salutato da applausi scroscianti durante la presentazione delle squadre. Per il resto è stata quasi solo Telemarket. I Pirati hanno approfittato di una serata non brillante di Jesus Matos (9 valide in 5.2 riprese, con 113 lanci) per fare il primo break al quarto. I 3 singoli di Chiarini, Rios e Coffie, abbinati ad una palla mancata, alla volata di Carrozza e al doppio in ritardo di Lo Cascio hanno permesso alla squadra di Mazzotti di mettere in carniere i primi 3 punti. Il doppio di Avagnina al sesto ha concluso la prova di Matos e portato a casa il quarto punto riminese. Al cambio campo la Fortitudo ha avuto per la verità l'occasione di riaprire la partita. Il singolo interno di Liverziani e il doppio lungo la linea di foul di destra di Austin hanno portato la Telemarket a sostituire Garcia (4 strike out e 6 valide) con Gustavo Martinez. Il rilievo ha ottenuto i primi out al volo (sul pop all'esterno centro di Mazzuca è entrato il punto bolognese) e poi si è complicato la vita con 2 basi ball consecutive. Con i punti del pareggio avversario sui cuscini, Martinez ha comunque messo al piatto Stefano Landuzzi e, di fatto, chiuso la partita, dalla quale uscirà firmando la salvezza. Nelle ultime 3 riprese, pur subendo 7 strike out, Rimini ha allungato ancora contro il rilievo avversario Moreno, anche lui con più problemi di controllo del solito. Curioso è stato in particolare il settimo attacco ospite. Moreno ha ottenuto tutti e 3 gli out al piatto ma, dopo i primi 2 strike out, Coffie ha ottenuto uno dei suoi impressionanti homer a destra. Da segnalare, infine, sono un paio di giocate difensive da Grande Lega: l'interbase del Rimini Gonzales ha regalato (al terzo, su battuta di Landuzzi) un gran tiro in avvitamento dall'erba) e del suo compagno Chiarini, che (al secondo) ha colto una palla battuta da Mazzuca al volo, 'inaugurando' la nuova protezione della recinzione del "Falchi". GARA - 2 Telemarket Rimini - Fortitudo Bologna - 13 - 3 La Telemarket Rimini torna solitaria al primo posto battendo (13-3) la Fortitudo Bologna. A vedere il finale non sembrerebbe, ma per metà gara è stata partita vera, con i bolognesi capaci di rispondere al primo vantaggio romagnolo (doppio di Rios) con un singolo di Garabito (2 su 5 alla fine e titolo di miglior battitore a portata di mano). Al quinto la Fortitudo costringeva addirittura il partente avversario Di Roma (3 valide, 5 basi e 3 strike out in 4.1 riprese) a scendere dal monte e a segnare 2 punti con Pantaleoni e Austin. Sotto di 2 lunghezze però la Telemarket ha preso decisamente in mano la partita, aiutata anche da un errore del prima base avversario Frignani, che ha tenuto vivo l'attacco romagnolo, proseguito poi con il singolo di Gonzalez e il doppio di Chiarini che hanno portato la Telemarket in vantaggio 5-3 e costretto il manager Nanni a rilevare Ribeiro (6 strike out, ma anche 5 valide in 4.2 riprese lanciate) con Ularetti. Rimini ha chiuso definitivamente i conti con una serie di 5 singoli: di Coffie, Carrozza e Crociati su Ularetti e di Camargo e Lo Cascio sul secondo rilievo Norrito. Con Dallolio in pedana, c'è stato spazio per altri 3 punti romagnoli all'ottavo, che hanno fissato il punteggio sul 13-3 finale. Dopo Gutierrez (3 strike out, 2 basi e 1 valida in 2.2 riprese), per Rimini hanno lanciato Bengel e Balboa. GARA - 3 Telemarket Rimini - Fortitudo Bologna - 4 - 7 Battendo (7-4) la Telemarket Rimini nell'ultima gara della stagione, la Fortitudo Bologna conclude la 'regular season' della Italian Baseball League al primo posto. I bolognesi hanno infatti lo stesso record dei Pirati e sono a pari negli scontri diretti, ma hanno un miglior record (4-2 contro 3-3) nei confronti di San Marino, la terza in classifica. Bologna ha condotto la gara in testa, accogliendo con un fuoricampo sia il partente avversario Sandy Patrone (rimasto in pedana solo 3 riprese e 45 lanci, l'homer di Garabito è stato l'unica valida concessa) che il suo rilievo Quattrini (fuoricampo di Austin). Quest'ultimo non era evidentemente in serata, perchè contro di lui (tra il quarto e il quinto) la Fortitudo ha allargato il divario, approfittando di evidenti problemi di controllo del 'prospetto' marchigiano (5 valide e 2 basi in 1.2 riprese). Quattrini ha lasciato il monte al giovane Orrizzi, unico pitcher del Rimini a non aver subito punti. Anche il partente di Bologna Betto è rimasto in pedana 3 riprese (48 lanci). Dopo di lui hanno lanciato Norrito (5 basi ball in 3.2 riprese) e Milano. Contro quest'ultimo Rimini ha provato a riaprire la partita all'ottavo (doppio di Spinelli ed errore di Garabito). A riportare il divario a 3 punti ci ha pensato però Austin, che ha colpito un fuoricampo anche contro Ilo Bartolucci. |
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| GARA - 1 Montepaschi Grosseto - T&A San Marino 1 - 3 Da Grosseto, Maurizio Caldarelli La T&A San Marino non fa sconti al Montepaschi Grosseto e passa allo Jannella in garauno (3-1 il finale) grazie ad un attacco da undici valide, abile a toccare al momento giusto i lanci dell'ex Juan Figueroa. Dal canto suo Horacio Estrada (2bv-8so con 72 lanci in sette riprese) non ha avuto particolari problemi a tenere sotto controllo il line-up maremmano, sceso in campo senza tre pedine fondam entali come Marval, Bischeri e Ramos. Un dominio sul monte proseguito con il rilievo Ramirez. Era stato però il Montepaschi a passare in vantaggio alla prima ripresa, nella maniera più inaspettata, quando sul tabellone c'erano già due eliminati. La secca battuta di Gabriele Ermini sorprendeva l'esterno centro Duran; il prima base grossetano correva veloce sulle basi, riuscendo a firmare un fuoricampo interno. Per due riprese, il San Marino veniva lasciato a secco dall'ex Figueroa, che veniva però toccato al terzo, con due out, da un singolo di La Fera e da un doppio di Duran, ma Jansen era preso al volo dall'esterno destro Attriti. I campioni d'Italia, dopo aver subito la seconda valida della bella serata di Estrada, riuscivano a riequilibrare le sorti della gara al 4°: singolo di Imperiali, doppio di Vasquez e singolo vincente di David Sheldon. La squadra di Bindi metteva la freccia ad inizio 7°: Figueroa concedeva una base a La Fera, a punto sul triplo al centro siglato subito dopo da Carlos Duran. L'esterno centro segnava poi il 3-1 sulla valida di Jansen. Erano queste le due ultime valide subite da Figueroa, che ha lasciato il posto a Vermilyea, in questa stagione. Con i singoli di Sheldon e La Fera, la T&A metteva un corridore in zona punto, ma Grosseto si salvava con un doppio gioco. Ramirez poi sbrigava anche l'ultima formalità eliminando Ermini, Sgnaolin e Banchi. GARA - 2 Montepaschi Grosseto - T&A San Marino 1 - 4 La T&A San Marino migliora il piazzamento in regular season della trionfale stagione 2008 (finì quarta), consolidando la terza posizione con un'altra vittoria abbastanza tranquilla (4-1 il finale) su un Montepaschi Grosseto, in fase di esperimenti in vista della Coppa Italia. I ragazzi di Doriano Bindi, come era successo giovedì, hanno approfittato di ogni opportunità concessa da un Chris Cooper brillante, con sole quattro valide e 10 eliminazioni al piatto. Dopo un prologo emozionante con il ritiro della maglia numero 23 di Craig Stimac, scomparso prematuramente nel gennaio scorso, le due formazioni si sono presentate al playball con una novità. Il San Marino lasciava inizialmente nel dugout il re dell'IBL Tiago Da Silva e proponeva come partente Willie Lucena, autore di una buona prestazione. La gara iniziava in maniera tranquilla, dominata dai due partenti. A svegliarla ci pensava San Marino, che al quarto inning si portava in vantaggio. Con due eliminati, Max De Biase (la miglior mazza dell'incontro a 3/4) batteva un singolo al centro, avanzava in seconda sul lancio pazzo di Cooper e segnava sulla valida di Vasquez. Casolari, arrivato alla gara numero 999 nella massima serie, suonava la carica al 5° con un doppio in mezzo agli esterni. Sulla battuta di Pisell, il sostituto corridore Riccucci avanzava in terza, per poi segnare sulla volata di sacrificio del ricevitore Pollini. Attriti, colpito da Lucena, arrivava fino in terza, ma la difesa sammarinese si salvava su De Santis. Il break dec isivo per il San Marino partiva dalla seconda valida della serata di Max De Biase. L'italoargentino rubava poi la seconda e beneficiava di un lancio pazzo per sistemarsi in terza. A far tornare in vantaggio i campioni d'Italia ci pensava Wiìliams Vasquez con un lungo fuoricampo a sinistra. Tiago Da Silva (salito sul monte solo al 6°) e Mauro Schiavoni frenavano a dovere il giovane line-up di casa, mentre i battitori del Titano confezionavano il quarto punto della serata, segnato da Francesco Imperiali. L'ex Seattle firmava un singolo, veniva spinto in terza dal doppio di uno Sheldon in ottima condizione (4/6 in due gare) e andava a casa sulla impegnativa eliminazione in foul di Aprili sulla battuta di Snijders che si trasformava in una volata di sacrificio. GARA - 3 Montepaschi Grosseto - T&A San Marino 4 - 3 Il Montepaschi "made in Maremma" si esalta nell'ultima gara della stagione contro la T&A San Marino, riuscendo ad imporsi in rimonta (4-3 il finale), schierando una difesa con otto grossetani locali (più il viterbese Sgnaolin) in una gara che i campioni d'Italia sembravano in grado di chiudere dopo aver sfruttato le uniche possibilità concesse da Riccardo De Santis. Il Grosseto, che prima della gara ha festeggiato la millesima partita nella massima serie di Francesco Casolari (il dodicesimo giocatore ad entrare in questo esclusivo club), ha voluto fortemente questo successo, riuscendo a portarsi dall'1-3 al 4-3 contro un avversario che ha comunque confermato di essere pronto per la volata finale. I Titani passavano in vantaggio al 1° inning: con due out Vasquez batteva un singolo e correva casa sul doppio di Max De Biase. La squadra campione d'Italia approfittava un momento di difficoltà di Riccardo de Santis per portarsi sul 3-0 nella quarta ripresa: De Biase e Jansen firmavano una valida, mentre Rovinelli riceveva una base ball. Sheldon finiva al piatto, ma sulla battuta di Suardi in diamante De Biase correva a casa. Il tris era firmato da Jansen dopo un lancio pazzo. Al cambio di campo, il Montepaschi segnava il punto della bandiera: De Santis veniva colpito da un lancio di Tonellato e arrivava in terza sulla valida di Ermini. La battuta in doppio gioco faceva segnare l'1-3. La ripresa proseguiva con un doppio di Franco Casolari ed una base a Piselli, ma San Marino chiudeva con l'eliminazione di Falciani. Dopo una contestata battuta in foul di Snjiders (la T&A voleva il fuoricampo), il Montepaschi accorciava le distanze con le valide di Sgnaolin e Piselli. Il Montepaschi faceva una serie di cambi, mettendo in campo alla fine uno schieramento con otto grossetani in campo. L'unico "straniero" era il viterbese Sgnaolin. E all'ottavo due giovani locali, Damiano Riccucci e Niccolò Biscontri, rispettivamente con un triplo (che mandava a casa Casolari) ed un singolo, consentivano al Grosseto di portarsi in vantaggio. All'ultimo inning, per salvare la prima vittoria nell'Italian Baseball League di Alessandro Medaglini, il manager Paolo Minozzi chiamava Emiliano Ginanneschi ed il capitano biancorosso rispondeva "presente" eliminando i tre battitori affrontati. |
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| CariParma De Angelis Godo |
1 2 |
Danesi Nettuno Palfinger Reggio Emilia |
3 0 |
| 3 - 4; 1 - 8; 5 - 3 | 8 - 1; 5 - 0; 13 - 6 | ||
| GARA - 1 CariParma - De Angelis Godo 3 - 4 La De Angelis Godo fa un passo importante verso la salvezza e vince in volata la prima partita contro il Cariparma (4-3). E dire che il nove emiliano si è presentato alla parte bassa del nono in vantaggio di un punto con Salsi chiamato appositamente a condurre in porto la salvezza. E invece prima un fuoricampo di Escalona ha regalato il pareggio, poi un singolo di De Franceschi ha permesso a Tanesini di siglare il punto della vittoria. Sul diamante di Godo i padroni di casa e il Cariparma danno vita da una partita vera e interessante dove l'equilibrio regna sovrano fino alla volata finale. Sono i Goti a premere subito sull'acceleratore contro i lanci di Palma che subisce i singoli a fila di Fuzzi e Connell che insieme ai quattro ball a Sanchez riempiono le basi. Un'altra base ball, a Rubboli, ed la valida di Tanesini valgono il 2-0 della De Angelis alla fine del primo inning. Il Cariparma risponde a cavallo di seconda e terza ripresa: prima è Sambucci a completare il giro delle basi su una battuta in diamante di De Simoni dopo aver sfruttato un errore della difesa locale, poi è Dallospedale a siglare il pareggio in un inning da tre valide. La partita scivola via senza emozioni, solo cinque valide fino all'ottavo quando la squadra di Gerali imprime quella che sembra essere la zampata vincente. Carvajal riceve la base ball, i singoli di Zileri e Bertagnon lo spingono a casa (3-2). Il Godo però non molla e ribalta il risultato all'ultima chiamata. GARA - 2 CariParma - De Angelis Godo 1 - 8 Alla fine allo stadio "Europeo-Nino Cavalli" di Parma c'è una vera esplosione di gioia dal settore sopra il 'dug out' del De Angelis Godo, che con un inequivocabile 8-1 ha ottenuto il secondo successo della serie sul Cariparma e, aiutato dalla sconfitta del Reggio Emilia a Nettuno, festeggia la salvezza. Per i goti la partita si è indirizzata nella maniera giusta al secondo, quando le mazze ravennati hanno preso decise le misure sul partente di casa Burlea (doppi di Malengo e Sanchez e singoli di Tanesini ed Escalona), aiutate anche da un errore di tiro dello stesso pitcher rumeno e da un paio di 2 palle mancate. Alla fine il De Angelis ha messo sul tabellone 5 punti e ha ottenuto il sesto al terzo su fuoricampo di Sanchez. I goti hanno a quel punto consegnato la partita nelle mani di Panagiotis Sikaras. Ottime mani davvero, visto che il pitcher greco è stato a lungo intoccabile per il Cariparma ed è sceso dopo 7 riprese (93 lanci) con 6 strike out all'attivo e appena 5 valide concesse. Nell'unico momento di difficoltà (al sesto), Sikaras è stato anche aiutato dalla corsa sulle basi piuttosto 'allegra' del Parma, con Zileri eliminato in trappola tra terza e casa base, forse per un problema di comunicazione tra lui e il suggeritore di terza. Quando è entrato il rilievo del Godo Camardese (una base e 3 valide in 2 riprese), la partita era di fatto finita e il Parma aveva già dato spazio alle seconde linee; i ducali avevano infatti in campo un diamante 'verde': Sambucci in prima, Ugolotti in seconda, Scalera interbase e Giannetti in terza. Sul monte parmense, dopo Burlea, sono andati Salsi, Grifantini e Scarcella. Quest'ultimo si è riaggregato alla squadra proprio oggi e si è presentato lanciando una ripresa perfetta. GARA - 3 CariParma - De Angelis Godo 5 - 3 Evidentemente quest'anno la terza partita della serie tra Parma e Godo deve esprimere cifre da record. Come già all'andata, le squadre vanno in doppia cifra come punteggio e valide (il Godo ne batte 15, il Parma 14), non brillano in difesa (5 errori totali) e danno fondo alla rotazione dei lanciatori. Alla fine si impone (15-11) il Cariparma. Ma se dividessimo la partita in 3 gare ideali, ne avremmo una durata 2 riprese (le prime) e vinta dal Parma 10-1; una durata altri 2 inning (il quinto e il sesto) e vinta 8-1 dal De Angelis. E poi una partita quasi normale durate le altre 5 riprese e vinta 5-3 dal Parma. Di fatto, è stata una partita di allenamento, nella quale gli allenatori hanno approfittato per dare spazio ad esperimenti (ad esempio, Campanini all'interbase e Meriggi come 'designato' del Godo) e il Parma non ha spremuto il suo partente Corradini (solo 53 lanci), che con ogni probabilità inizierà in pedana gara 1 del girone di semifinale. |
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| GARA - 1 Danesi Nettuno - Palfinger Reggio Emilia - 8 - 1 da Nettuno, Fabio Ferrini La Palfinger Reggio Emilia si scoglie come neve al sole di fronte alla Danesi Nettuno che non regala niente e si impone 8-1 con una partenza sprint. Il nove di Saccardi non ha un buon approccio alla partita, in pratica non entra nel vivo del gioco nelle prime due riprese compromettendo subito il risultato. Se nella prima ripresa pesano un lancio pazzo ed una palla mancata che permettono al Nettuno di allungare sul 3-0 con una sola valida, il secondo attacco vede protagoniste le mazze laziali con Alexander che firma un fuoricampo da due punti costringendo alla resa Juarez, scelto come partente, sostituito da Alvarez. Il mancino emiliano non ha però maggiore fortuna perché a basi cariche subisce il doppio di Imperiali che sparecchia il diamante (8-0). Il punto di Santaniello al terzo è l'unica concessione di un buon Farnsworth (6 valide e 8 k) che al nono lascia a Pezzullo il compito di chiudere la partita. GARA - 2 Danesi Nettuno - Palfinger Reggio Emilia - 5 - 0 La Danesi Nettuno vince la seconda sfida contro la Palfinger Reggio Emilia (5-0) e condanna la retrocessione (anche alla luce del risultato di Parma) il nove di Saccardi, che ha la colpa di non farsi sentire nel box e dà l'impressione di giocare quasi senza stimoli. Allo "Steno Borghese" sembra di vedere il replay della partita giocata giovedì perché il nove di Faraone mette in cassaforte la vittoria nel primo attacco dove, come la sera prima, sigla tre punti. Una partenza ad handicap per la squadra emiliana che non riesce a recuperare contro i lanci di Hernandez che concede la prima valida solo al quinto inning. Nettuno invece tocca subito duro Palanzo: con Retrosi in prima su una valida sporca, prima è Peppe Mazzanti a toccare un doppio a sinistra che spinge a casa l'1-0, poi è la volta di Navarro che spara un fuoricampo, sempre in anticipo, per il 3-0. I due punti siglati dalla truppa di Faraone al settimo, con tre valide in sequenza, servono solo a rendere più ampio il margine del successo. Ancora una volta tanto basta alla Danesi perché la Palfinger riesce a toccare solo un altro singolo sul rilievo di Leal, troppo poco anche solo per provare a riaprire la partita e tenere in vita la speranza di non salutare la IBL dopo una sola stagione. GARA - 3 Danesi Nettuno - Palfinger Reggio Emilia - 13 - 6 La Danesi Nettuno chiude la stagione 2009 con una tripletta ai danni della Palfinger Reggio Emilia vincendo anche la partita riservata ai lanciatori Asi dove Faraone affida la palla del partente al capitano Massimiliano Masin chiamato a sostituire lo squalificato Richetti. L'ultimo impegno di campionato per entrambe le squadre è la sagra dei punti e delle valide con gli attacchi protagonisti della scena (16-9 il finale). Una partita che per più di metà è stata all'insegna dei big inning, un trend iniziato dal Nettuno con 5 punti al primo e continuato fino alla fine del quinto dove il punteggio si è assestato sul 13-6 dopo che Reggio Emilia era riuscita ad impattare sul 5-5. L'ultimo terzo di gara è stato un botta e risposta che è servito solo ad assestare il risultato finale sul 16-9 e a far lievitare le medie di alcuni giocatori. Tra i protagonisti della serata il solito Peppe Mazzanti, 2 su 2 con 3 rbi, e il giovane Ennio Retrosi (3/6) per Nettuno, mentre nelle fila del Reggio Emilia buoni i numeri di Paul Macaluso (2 su 5) e dell'ultimo entrato Henrique Gomez che ha chiuso il 2009 biancorosso con un fuoricampo da due punti nell'unica apparizione nel box fatta al nono. |
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