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FIBS Baseball Serie A  - 2009
girone di andata
Commenti FIBS


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1^ GIORNATA Turno Dal (10-11 aprile)
Danesi Caffè Nettuno
De Angelis Rimorchi Godo
3
0
Montepaschi Grosseto
Telemarket Rimini
1
2
9 - 2; 4 - 3; 13 - 4 6 - 3; 0 - 6; 3 - 12
Danesi Caffè Nettuno - De Angelis Rimorchi Godo - 3 - 0
GARA 1
Buona la prima per la Danesi Nettuno che allo "Steno Borghese" supera 9-2 la De Angelis Godo piazzando il break decisivo a cavallo tra terza e sesta ripresa concedendo qualcosa ai romagnoli solo nel finale. Ottimo l'esordio italiano dell'esterno destro Abraham Nunez che nel box non perdona niente ai lanciatori avversari e chiude con un fantastico 5 su 5.
Per l'esordio stagionale Faraone affida la palla di partente a Giovanni Carrara che, pur lasciando qualcosa alle mazze dei Goti (tre basi ball, due valide e un colpito), tiene sotto controllo la situazione nelle prime quattro riprese. La Danesi ne approfitta e dopo due inning di studio apre un ciclo di quattro riprese in cui mette sempre punti a referto. Sblocca il risultato al terzo con Retrosi, singolo, spinto a casa dal doppio al centro di Camilo. La politica dei piccoli passi continua nell'attacco successivo dove il Nettuno raddoppia il proprio vantaggio: arrivano due singoli a seguire di Nunez e Castrì che creano una situazione di uomini agli angoli, Zoli va a parlare sul monte con Camardese, ma alla ripresa del gioco una volata di sacrificio di Leo Mazzanti regala il 2-0. Mentre sul monte della Danesi Leal rileva Carrara, al quinto arriva la zampata decisiva del Nettuno. Godo mette sul monte Ricchio il cui esordio nella IBL non è dei più felici. Dopo quattro ball a Beppe Mazzanti, arrivano in sequenza il singolo di Nunez e i doppi di Navarro e Castrì che portano il risultato sul 5-0. Il sesto punto è invece opera di Tavarez su singolo di Nunez (6-0). A questo punto la partita è chiusa ma la De Angelis continua a lottare e all'ottavo tocca duro Leal. Un errore difensivo, un singolo e il doppio di Sanchez fruttano il primo punto (6-1) e il cambio in pedana con Pezzullo chiamato a chiudere la partita. Un compito che il mancino del Nettuno porta in fondo dopo aver incassato il secondo punto romagnolo sulla battuta in diamante di De Franceschi. L'ultima parola spetta però al nove di Faraone che al cambio campo con tre valide ed altrettante basi ball fissa il finale sul 9-2.
GARA 2
La De Angelis Godo sfiora il colpaccio, ma alla fine cede di misura (4-3) alla Danesi Nettuno alla quale è sufficiente un inning, l'ottavo, per ribaltare una situazione a quel punto della partita molto critica.
Nel penultimo attacco dell'incontro il nove di Faraone tira fuori tutto il suo carattere e mette a segno i quattro punti che gli regalano la vittoria sui due rilievi romagnoli Forte e Cabalisti facendo il bis del successo pomeridiano pur battendo meno valide degli avversari, 6 contro 10. Fino a quel momento i lanciatori del Godo avevano dominato sulle mazze tirreniche lasciando solo qualche valida qua e là con il partente Ulloa sugli scudi alla sua prima italiana, 3 hit e 1 base ball in sei riprese sul monte.
La De Angelis parte con il piede giusto e al primo inning firma un doppio vantaggio sulla situazione di due eliminati. Connell, positivo con un 3 su 4 alla fine, tocca un singolo e va a casa sul doppio di Escalona a cui segue la base a Sanchez e l'arrivo in prima di De Franceschi su una palla mancata sul terzo strike che avrebbe chiuso la ripresa. La valida di Toniazzi spinge il 2-0. In casa Danesi non c'è reazione così Godo difende il vantaggio e al settimo battezza il rilievo Hernandez trovando il 3-0 con Connell che sembra essere la ciliegina sulla torta. Invece i ragazzi di Zoli rimangono con l'amaro in bocca perché Nettuno concentra tutto nell'ottava ripresa e con due basi ball, due singoli e il doppio di Nunez sigla i quattro punti che gli permettono il sorpasso difeso da Pezzullo chiamato nell'ultimo inning con l'uomo in terza a salvare la seconda vittoria della Danesi.
GARA 3
Anche il Danesi Nettuno ha chiuso la sua prima fatica stagionale con tre vittorie. Il successo nella gara pasquale (13-4) è arrivato grazie ad una partenza sprint, 7 punti in tre inning che hanno condizionato la De Angelis Godo. dare la sicurezza della vittoria ai laziali di Faraone è stato un grande slam di Ramon Tavarez (che ha chiuso a 3/4 con 5 pbc). Sorretti per sette eliminati da un Richetti intoccabile e successivamente da un Massimiliano Masin che sta vivendo una seconda giovinezza, i padroni di casa, dopo essersi permessi una pausa al 4° e 5° attacco, hanno chiuso in crescendo con sei punti nelle utime tre opportunità offensive contro i lanci di Del Bianco e Petrini. Il team allenato da Zoli s era momentaneamente fatto sotto al 3° con un doppio di Connell, che portava a casa Tanesini e Fuzzi, ma al cambio di campo Tavarez battezzava Del Bianco (che prendeva il posto del partente Galeotti) con un fuoricampo a basi cariche. Nel finale il De Angelis trovava altri due punti, ancora con l'ex bolognese Connell (2/4, 4pbc). Il confronto di ieri è tutto qui, con il Nettuno che si è meritato i tre successi.
Montepaschi Grosseto - Telemarket Rimini 1 - 2
GARA 1

Un grande slam di Mario Chiarini risolve a favore della Telemarket Rimini la prima sfida della stagione contro il Montepaschi Grosseto (6-3) al termine di nove riprese dove lo spettacolo non è mancato con quattro fuoricampo equamente divisi. L'esterno destro della nazionale è il vero protagonista della giornata perché dopo aver dato la scossa alla gara spingendo a casa quattro punti al quinto, quando il nove di Labastidas prova a riaprire i giochi, tronca ogni speranza infilando un solo-homer sul rilievo finale di Ginanneschi. Un altro legno profondo alle spalle dell'esterno centro che porta Chiarini a chiudere con quattro valide su cinque presenze nel box. La partita è scoppiettante fin dalle prime battute con il Montepaschi che passa subito in vantaggio con un solo-homer di Jairo Ramos al limite del foul di destra ma giudicato buono dall'arbitro di prima De Angelis tra le proteste nero arancio. Cooper, scelto come partente dal Grosseto, imbriglia bene le mazze della Telemarket fino alla quarta ripresa quando Chiarini inizia il suo show personale toccando un doppio e pareggiando sul singolo di Rios. L'esterno destro romagnolo fa anche meglio nell'attacco successivo dove, dopo tre basi ball concesso dal macino maremmano, spara la palla oltre la recinzione a sinistra (1-5). Un colpo al quale il Montepaschi prova a reagire al sesto inning quando si affida nuovamente ad un homerun per ridurre lo svantaggio dal Rimini. Questa volta è Marval, con Ermini in prima, a far felice il pubblico di casa (3-5). Uno sforzo che non basta perché il mattatore di giornata, Chiarini, mette il sigillo alla partita con il secondo homer personale.
GARA 2

Una two-hit di Rafael Garcia lancia la Telemarket Rimini alla doppietta sul campo del Montepaschi Grosseto. Il lanciatore dominicano ipnotizza il line-up maremmano, mentre i compagni di squadra confezionano un 6-0 tranquillo, nonostante la tutto sommato buona prestazione di Juan Figueroa, che ha chiuso le 5,1 riprese lanciate con soli tre punti subiti. Una prestazione confortante per i tecnici Minozzi e Labastidas, anche se rimane il fatto che l'attacco maremmano è apparso indietro di condizione.
Come era successo nel pomeriggio, a decidere il match è stato in pratica un fuoricampo, stavolta firmato da Eddie Rios, un solo homer al secondo inning. Prima di lasciare il posto al debuttante Vermilyea, Figueroa subiva altri due punti, al quarto ed al 6°. In entrambe le occasioni i romagnoli hanno messo in base l'uomo andato poi a punti grazie ad un errore. L'ultimo sussulto al 9°: con i punti segnati da Babini sulla hit di Crociati, a punto sul fuoricampo dell'ex Lorenzo Avagnina. E' stata questa la sesta pallina fuori dalla recinzione in due gare. Garcia ha eliminato consecutivamente i primi tredici battitori, ma si è visto interrompere il perfect game dal singolo interno di Ermini. Per rivedere un grossetano in base bisognava aspettare il settimo, per vedere un altro singolo interno, quello di Jorge Nunez. Ma la difesa, nei due casi, ha evitato altri guai con un doppio gioco. Nell'ultimo inning c'è stata gloria anche per Gustavo Martinez, che faceva fuori in rapida successione Sgnaolin, Piselli e Attriti.
GARA 3
I romagnoli hanno espugnato lo Jannella grazie ad un attacco continuo e potente, che ha firmato altri due fuoricampo, con Rios e Coffie. Homerun anche per Ramos e Sgnaolin. La compagine laziale ha segnato sette punti nelle prime tre riprese con un grande slam di Ramon Tavarez. La Telemarket Rimini archivia con una tripletta la trasferta di Grosseto. Nella terza partita il Montepaschi si è dimostrato ormai scarico per poter competere contro la formazione allenata da Mazzotti che, al contrario, è andata in crescendo di rendimento, chiudendo con uno strameritato 12-3. I toscani hanno avuto un guizzo iniziale con il secondo fuoricampo del weekend di Jairo Ramos. E' stata però proprio una battuta lunga ad infrangere le speranze locali di un successo: Eddy Rios, con Gonzalez(valida) e Coffie (base) sui cuscini, firmava al 4° un homerun che metteva praticamente la parola fine al match. Junior Oberto (3bv-5bb in 4,1rl), che si era ben comportato per tre inning prima del fuoricampo, veniva toccato anche nella quinta frazione, ma l'ingresso di Michael Zambelli (2rl, 4bb, 4bv) non serviva a rallentare la marcia dei Pirati, che segnavano tre punti al 5° con tre valide e ben cinque al 7°, grazie a tre hit e tre basi. L'unico acuto della Telemarket arrivava al 9° con un solo homer di Ivanon Coffie contro Emiliano Ginanneschi. Sandy Patrone (5.1rl, 5bv) al 6°, lasciava il posto a Quattrini con una situazione di basi cariche. Il rilievo concedeva una base a Biscontri, permettendo a Ramos di segnare; subito dopo faceva però battere in doppio gioco Sgnaolin. Il terzo punto del Montepaschi arrivava nell'ultimo turno sul fuoricampo di Sgnaolin a sinistra, contro Ilo Bartolucci.
T&A San Marino
Palfinger Italia Reggio Emilia
3
0
CariParma
Fortitudo Bologna
2
1
1 - 0; 5 - 4; 10 - 9 0 - 3; 6 - 4; 8 - 3
T&A San Marino - Palfinger Italia Reggio Emilia - 3 - 0
GARA 1

La T&A San Marino inizia con una vittoria a Reggio Emilia, facendo suo un gran duello di lanciatori contro la Palfinger Reggio Emilia con il minimo scarto: 1-0. La partita si è risolta al settimo, quando sul monte per la Palfinger si trovava il rilievo William Juarez. Sheldon (base ball) è avanzato in seconda su sacrificio di Imperiali e ha toccato la terza su palla mancata. Il singolo di Albanese ha spinto a casa il punto che si rivelerà decisivo.
Contro il partente di casa Abe Alvarez San Marino aveva ottenuto pochissimo. L'ex Boston Red Sox ha messo in mostra un controllo invidiabile e ha saputo tenere il line up Campione d'Italia costantemente fuori equilibrio.
Dall'altra parte al Reggio Emilia è andata peggio contro Horacio Estrada (2 valide concesse, tra le quali un 'bunt' del 'rookie' Santaniello) e soprattutto contro Ramirez, che con la sua palla veloce da 90 miglia all'ora ha letteralmente dominato: 7 strike out su 9 battitori affrontati.
La serata, alla quale ha assistito un buon pubblico, era stata aperta dal Sindaco di Reggio Emilia Del Rio, che ha effettuato il cerimoniale del primo lancio. Subito dopo è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto che ha colpito l'Abruzzo.
GARA 2
Anche garadue fra Palfingeritalia Reggio Emilia e T&A San Marino è una partita combattuta che termina con lo scarto di un solo punto in favore dei campioni d'Italia. Sul monte sono di fronte Tiago Da Silva e Greg Palanzo, un ex che lo scorso anno non aveva potuto contribuire al successo sammarinese, reduce com'era da infortunio e intervento chirurgico. Il primo inning è un botta e risposta in cui prevale una certa emozione di entrambi i partenti: Da Silva riempie le basi senza out, con due passaggi per ball e un singolo, poi la battuta in doppio gioco di Blalock su La Fera, pur consentendo a Santaniello di segnare, gli restituisce fiducia, e l'attacco ospite finisce con la linea di Farina su Imperiali. De basi per ball e un singolo servono anche alla squadra di Bindi per pareggiare, con punto battuto a casa da Rovinelli, nella seconda metà della ripresa. San Marino passa in vantaggio al terzo, quando le basi sono di nuovo piene e un lancio pazzo fa avanzare tutti i corridori. Nel quarto, Duran picchia un lungo doppio a destra, arriva in terza sulla battuta in diamante di La Fera e a casa base grazie al singolo di Vasquez (3 su 5 alla fine). La T&A allunga sul 4 a 1 con il solo homer di Randy Kirindongo nel quinto attacco, ma la squadra emiliana si fa sotto al sesto, quando Da Silva (1 punto, 2 valide, 2 basi e 2k) lascia il posto a Johannes Gregorius, che subisce il primo punto ad opera di Santaniello, in base per ball, a causa dell'errore commesso all'esterno sinistro da Vasquez, che si fa superare dalla palla battuta in valido da Leetaber, che arriva fino in terza, per poi segnare sulla volata di Macaluso il momentaneo 4-3. Rovinelli batte di nuovo a casa Vasquez con un singolo sul rilievo di Palanzo (4 punti concessi con 7 valide, 5 bb e 2 so), Conrad Orman, procurando ai suoi il quinto punto, che basta per vincere nonostante il fuoricampo al centro del giovane azzurro e accademista Mattia Reginato a inizio settimo, che fissa il risultato sul 5-4 finale. C'è tempo di vedere all'opera, per San Marino, l'atteso closer Mike Crudale, che in 2 riprese non concede valide e ottiene due strikeout, concedendo però 3 basi per ball.
Foto Renato Ferrini
CariParma - Fortitudo Bologna 2 - 1
GARA 1

L'Opening Game di Bologna fra Fortitudo e Cariparma si apre con il minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del sisma in Abruzzo e con la cerimonia del lancio della prima palla eseguito da Stefano Bulgarelli, figlio del compianto Giacomo, bandiera del Bologna calcio e uno degli sportivi più amati nel capoluogo emiliano. Gli ospiti presentano sul monte Ricardo Palma, trentenne mancino nato a Maracay, opposto al veterano della IBL Jesus Matos, al suo sesto anno in casacca felsinea. La partita è equilibrata e piacevole, con giocate difensive da applauso da una parte e dall'altra, in particolare Pantaleoni, strepitoso su di una battuta corta di Munoz nel terzo inning e i due esterni destri, Claudio Liverziani e Stefano De Simoni che sembrano dar vita a una gara nella gara: il primo con corse e prese da applauso, il secondo sfoderando un braccio potente e preciso che salva almeno in due occasioni il risultato nel terzo inning. Parma è pericolosa già al primo inning, grazie a un singolo interno di Munoz e a un errore di tiro di Matos sul sacchetto di seconda, conseguente alla battuta di Dallospedale, ma anche Carvajal batte sul partente di casa e Munoz è eliminato in terza base; lo strikeout di Chapelli chiude la ripresa. Bologna risponde con una valida e tre basi per ball al terzo, ma non raccoglie nulla, grazie, come detto, alla difesa di De Simoni, che prima elimina Angrisano sulla terza, poi effettua addirittura un doppio gioco, eliminando al volo Pantaleoni e assistendo perfettamente nel guanto di Balentina, al quale non resta che toccare Frignani, in arrivo dal sacchetto di terza. A inizio quinto, Pantaleoni lascia il campo ad Alaimo, che prende il posto di Mazzuca, nuovo terza base.  Dopo cinque riprese, Palma (3 valide, 4 basi per ball e 3 K) cede il monte parmigiano al connazionale Oscar Lira, dotato di una palla notevolmente veloce. Bologna segna il primo punto al settimo: Angrisano, in base su scelta difesa, arriva in seconda sulla battuta in diamante di Frignani, con due fuori, poi Landuzzi ottiene la base per ball e Juan Carlos Infante picchia il doppio a destra che porta a casa il ricevitore biancoblu. Nella ripresa successiva è lo stesso Angrisano che, con Liverziani (4 ball) e Mazzuca (singolo) in base, batte un doppio al centro che vale il 3-0 e la prima vittoria stagionale per i suoi. Salvezza per Eddy Rodriguez alla prima uscita ufficiale in biancoblu, vittoria di un ottimo Matos, con 3 valide, 2 basi e 10 strikeout in 7 riprese di gioco.
GARA 2

Il Cariparma conclude vittoriosamente l'esordio casalingo in campionato, i ducali riescono a ribaltare lo svantaggio iniziale nell'ultimo terzo di partita, e difendono il vantaggio con una buona prova del bullpen. La Fortitudo passa al secondo inning, sfruttando un momento di scarso controllo dell'esordiente Grifantini; una base, un singolo di Stocco ed un colpito riempiono i cuscini, bastano due rimbalzanti in diamante per gli ospiti per portarsi sul 2-0. A metà quarto inning Grifantini è costretto ad uscire per un infortunio muscolare e lascia il monte a Scarcella, ottimo per due riprese ma non abbastanza da impedire il terzo punto, causato da un errore difensivo. Il partente bolognese Ribeiro lascia a zero l'attacco ducale per 5 riprese mostrando un bel repertorio di lanci, ma il Cariparma aspetta con pazienza e colpisce duro al sesto, tre valide dal cuore del lineup ed un errore difensivo portano i padroni di casa al pareggio. L'ingresso di Norrito sul monte bolognese riesce a limitare i danni al sesto, ma al settimo i ducali passano anche contro l'italo-americano, il lineup riparte dall'inizio batte ben 5 valide consecutive, e segna 3 punti. A portare a termine la partita ci pensano i veterani Newman e Salsi, che ottengono rispettivamente vittoria e salvezza, senza particolari patemi, nonostante il punto del 4-6. Nel Cariparma buone le prove dei nuovi, 2 valide per Dallospedale, 3 per Carvajal, e 3 per Balentina che ottiene anche 4 RBI.  Nel Bologna, col senno del poi, si può considerare tardiva la sostituzione di Ribeiro, male Norrito, nota lieta l'accademista Ularetti, che lancia gli ultimi due inning concedendo una sola valida e mettendo a segno 3 strike-out.
GARA 3
Il Cariparma si aggiudica anche la sfida serale contro la Fortitudo (8-3); una partita dall'andamento molto simile a quella pomeridiana. Anche sotto i riflettori Bologna passa in vantaggio per prima, nella seconda ripresa Mazzucca spedisce oltre il muro di fondocampo un lancio di Corradini, che vale l'1-0. I ducali faticano all'inizio contro Betto, che tiene in scacco l'attacco avversario per 4 riprese, ma alla quinta trovano la misura e mettono la freccia del sorpasso. Un singolo di De Simoni a basi piene spinge a casa i primi due punti, il terzo arriva su un singolo di Zileri, e Parma passa a condurre. I padroni di casa allungano ulteriormente al settimo grazie al punto battuto a casa da Johnny Carvajal, Bologna però non si arrende e rientra in partita all'ottavo contro Newman, da poco salito al posto di Corradini. I felsinei riempiono le basi e segnano due punti sui singoli di Liverziani e Garabito, ma perdono una grossa occasione lasciando altri tre giocatori sui cuscini con un solo out a carico. 
E' Brian Scarcella il salvatore della patria per il Cariparma, sale al posto di Newman con corridori in seconda e terza e mette al piatto Breviglieri e Angrisano tra gli applausi dello stadio "Europeo-Cavalli".
Dopo lo spavento la squadra di Gerali mette il sigillo alla partita, il doppio di De Simoni, ed il fuoricampo da tre punti di Dallospedale puniscono Bologna, e portano a 8 i punti sulla parte bassa del tabellone.
La Fortitudo tenta generosamente una reazione nell'ultimo attacco, e riempie le basi con due out a carico, la partita però viene chiusa da Salsi che mette la piatto Garabito.
2^ GIORNATA Turno Dal (17-18 aprile)
De Angelis Godo
T&A San Marino
2
1
Telemarket Rimini
CariParma
2
1
7 - 2; 7 - 0; 7 - 6 4 - 5; 5 - 4; 5 - 2
GARA 1
T&A San Marino-De Angelis Godo 1-0
San Marino ottiene la quarta vittoria, rimane imbattuta e prima in classifica dopo la vittoria casalinga sulla De Angelis Godo (7-2), una partita decisa nelle riprese iniziali dove la T&A accumula il vantaggio decisivo. 
La partita inizia con una sorpresa, Daniele Del Bianco viene schierato come partente per i Goti al posto di Ulloa, ufficialmente tenuto a riposo precauzionale; formazione tipo invece per San Marino.
La T&A inizia nel migliore dei modi passando in vantaggio subito con un solo-homer di La Fera , ma i padroni di casa ribaltano il risultato al secondo inning.
La ripresa si apre con due singoli di Sanchez ed Escalona , ed approfittano di un errore sulla battuta di Fuzzi per pareggiare, poi Toniazzi firma il pareggio con un singolo a sinistra.
I campioni d'Italia però non tardano molto a ristabilire le gerarchie, Del Bianco inizia il terzo inning con un colpito, e vede riempirsi le basi dopo un singolo ed una base ball.
Due volate di sacrificio portano in dote i primi due punti, il terzo si materializza su un singolo di Rovinelli, ed il quarto è battuto a casa da Suardi, nuovamente con le basi piene. 
La partita a questo punto si "spegne", la De Angelis non riesce a creare niente in attacco, tenuta sapientemente sotto controllo da Estrada, che lascia il monte al "lanciafiamme" Ramirez per gli ultimi tre inning. 
Acquisito il vantaggio San Marino non forza, e torna a segnare punti sul tabellone all'ottavo, contro Rubboli improvvisato closer, mentre Ramirez chiude il suo score con 6 eliminazioni al piatto e 10 battitori affrontati nelle tre riprese lanciate.
GARA 2
T&A San Marino-De Angelis Godo 0-7
Un disastroso ottavo inning del suo 'bull pen' costa alla T&A San Marino la prima sconfitta stagionale. Allo stadio di Serravalle i Campioni d'Italia si sono arresi (7-0) al De Angelis Godo, che festeggia al contrario il primo successo dell'anno. Dopo l'ottimo Da Silva (4 valide e 10 strike out in 7 riprese) il San Marino si è affidato a Crudale. Il rilievo italo americano ha concesso 2 basi e le valide a Tanesini, Escalona e Sanchez. Con il punteggio di 3-0 per i goti è salito in pedana Gregorius che, dopo aver ottenuto il secondo out, ha infilato una drammatica serie di 4 basi per ball, buone per altri 3 punti, e costretto il manager Bindi a chiamare Lucena per chiudere la ripresa. Godo ha poi arrotondato il punteggio al nono. Sul monte ravennate hanno brillato i 'rookie' Camardese (4 valide e 3 basi con 4 strike out in 7 inning) e Forte (2 inning perfetti con 2 strike out).
GARA 3
T&A San Marino-De Angelis Godo 6-7
Un fuoricampo da 2 punti alla nona ripresa di Danilo Sanchez contro Pedro Orta ha risolto la terza gara della serie giocata a Serravalle con la vittoria del De Angelis Godo (7-6) sulla T&A San Marino. La battuta che ha deciso la partita è arrivata sul secondo lancio del pitcher italo venezuelano, che aveva in precedenza colpito Escalona. Consegnato il vantaggio nelle mani di Cabalisti (vincente con 3 strike out e 2 valide in 3.1 riprese), il Godo ha vissuto un nono attacco avversario relativamente tranquillo. Il De Angelis si era portato per primo a condurre, approfittando di una partenza difficile del partente della T&A Tonellato (4 punti guadagnati in 1.2 riprese). Il partente dei goti Galeotti non era però riuscito a mantenere il vantaggio e un doppio di Francesco Imperiali aveva sancito il sorpasso al quarto. Raggiunto il vantaggio, il San Marino ha potuto contare su una buona prova del rilievo Martignoni (7 valide ed un solo punto in 5.2 riprese). Ma come già in gara 2, alla T&A sono state fatali le riprese finali.
GARA 1
Cariparma-Telemarket Rimini 1 - 0
Garauno fra Cariparma e Telemarket è una bella sfida di lanciatori, con Rafael Garcia, gigante dotato di velocità e controllo decisamente sopra alla media per gli ospiti, e il mancino Ricardo Palma, meno appariscente, ma comunque in grado di lavorare con efficacia contro il più che impegnativo lineup romagnolo.
Partita nella partita, il duello fra due autentiche glorie del baseball olandese: Ivanon Coffie, terza base di Rimini, e Johnny Balentina, difensore di prima base per i padroni di casa. Il primo punto della gara è Telemarket, al terzo, ed entra con una base per ball concessa da Palma a Eduardo Rios quando i cuscini sono riempiti da due singoli a seguire di Crociati e Avagnina e da quattro ball a Chiarini. I danni potevano essere ben maggiori, se si pensa che nella stessa ripresa il partente ducale ottiene anche due cruciali strikeout contro Gonzalez e Coffie.
Garcia conferma l'ottima impressione suscitata sette giorni fa a Grosseto e concede la prima valida al quarto (un doppio lungo il foul di destra di Balentina), inning nel quale, peraltro, elimina al piatto gli altri tre battitori affrontati. Palma lascia il campo dopo 5.1 (8 valide, 3 basi ball concesse, 7 strikeout e 117 lanci), con Lo Cascio in seconda e Camargo in prima con due valide. Entra Oscar Lira, il quale, dopo un lancio pazzo, fa alzare due facili pop ai battitori successivi. Proprio al sesto, Parma pareggia con Orlando Munoz, in base su valida, poi spinto in seconda dalla battuta in diamante di Dallospedale e a casa base dal singolo a destra di Johnny Carvajal.
Il lanciatore della squadra adriatica, però, appare tutt'altro che in crisi, e si permette di chiudere la settima ripresa con tre eliminazioni al piatto su tre uomini affrontati (sono 12 in tutto, con 3 valide al passivo). L'ottavo inning, comunque, è per Gustavo Martinez, il quale concede la base a Stefano De Simoni, che si infortuna alla spalla rientrando su un pick off e viene sostituito da Ugolotti, e un singolo interno a Leo Zileri, complice anche la non impeccabile difesa di Coffie. Munoz esegue un sacrificio perfetto e con il colpito di Dallospedale le basi si riempiono. Carvajal tocca in diamante e Ugolotti è eliminato a casa base. La giocata chiave dell'incontro è il singolo di Balentina, che fa segnare Zileri e Dallospedale e sul quale Crociati tira male - e Coffie difende anche peggio - per tentare l'eliminazione di Carvajal, tanto che l'interbase parmigiano può correre a siglare il 4-1 e lo stesso Balentina arriva fino in terza, pronto per segnare il quinto punto su lancio pazzo.
Ma la partita ha ancora emozioni da regalare, e che emozioni: Avagnina apre con un singolo il nono attacco riminese e Gonzalez ottiene quattro ball; Chiarini è eliminato al volo, poi Ivanon Coffie spara un lunghissimo fuoricampo a destra, che porta i suoi a una sola lunghezza. Gerali corre ai ripari e sostituisce Lira con Brian Scarcella (salvezza per lui) e la mossa si rivela vincente: due facili out chiudono la partita in favore dei padroni di casa.
GARA 2
Cariparma-Telemarket Rimini 4 - 5
Da Rimini, Riccardo Schiroli
La Telemarket Rimini pareggia la serie con il Cariparma imponendosi (5-4) al termine di una partita molto equilibrata e caratterizzata da un finale elettrizzante. Insomma, una riedizione di quanto visto la sera precedente a Parma. Partiamo proprio dal nono attacco parmense, quando Balentina si è presentato a battere con il punto del pareggio (Dallospedale) in seconda. La sua rimbalzante è stata difesa molto bene dall'interbase riminese Gonzales, ottimamente piazzato, che ha chiuso la partita con il tiro in prima. Parma può recriminare sull'occasione persa al settimo, quando Carvajal e Balentina non sono riusciti a far avanzare i compagni (uomini in prima e seconda e un solo out), ma anche la Telemarket può guardare con rammarico ad un attacco. Al sesto Rios ha infatti lasciato le basi piene, colpendo un debole pop contro i lanci di Brian Scarcella, ancora una volta efficace.
Rios d'altra parte è stato il grande protagonista per la squadra di Mazzotti, colpendo al quinto il doppio che ha costretto il partente ospite Grifantini (4.1 riprese e 3 valide concesse) a scendere dal monte e ha permesso al Rimini di passare definitivamente in vantaggio. Per il Cariparma la serata resta da ricordare grazie alla prima valida nella IBL del 'rookie' Sambucci, che si è presentato con un fuoricampo a basi vuote contro Bengel.
L'ex Di Roma, primo rilievo di Bengel, ha firmato la vittoria lanciando 3 riprese senza concedere punti prima di lasciare il monte a Gutierrez, che pur soffrendo al nono porta a casa la salvezza.
GARA 3
Cariparma-Telemarket Rimini 2 - 5
Da Rimini, Riccardo Schiroli
Eduardo Rios ha trascinato con 2 fuoricampo la Telemarket Rimini al successo (5-2) contro il Cariparma al termine di una gara equilibrata e molto ben giocata da entrambe le squadre, nonostante sia stata a tratti disturbata dalla pioggia. Parma, che si era portata per prima in vantaggio al secondo (Balentina, autore di un doppio, aveva segnato su volata di Bertagnon) ed era stata raggiunta al cambio campo sul primo fuoricampo di Rios, ha contestato la chiamata di out dell'arbitro Screti su un arrivo a casa di Zileri. Persa l'occasione di passare in vantaggio, i ducali si sono trovati sotto al cambio campo quando Gonzalez, con 2 out, ha colpito un singolo per far segnare Camargo, autore a sua volta di un doppio. Il partente parmense Corradini è uscito con 2 out al sesto (sarà il perdente, con 5 valide e 2 basi, con 2 strike out, per lui) e ha lasciato il posto a Newman, che ha chiuso la ripresa contro il 'pinch hitter' Carrozza. Con corridori in seconda e terza e 2 out al settimo è uscito anche il partente del Rimini Sandy Patrone (il vincente, con 6 valide, 2 basi e 3 strike out). Sul rilievo Quattrini Zileri ha toccato debolmente sul terza base Rios, che ha molto ben difeso e assistito però leggermente corto. L'arrivo di Zileri, chiamato out da De Franceschi, è stato fonte di ulteriori proteste del Parma. Il Rimini, dopo aver fallito un tentativo di squeeze con Santora, ha segnato il terzo punto approfittando di un lancio pazzo di Newman. Dopo che Parma si era riavvicinata con Munoz (autore di un doppio e a segno sul singolo di Carvajal), i romagnoli hanno chiuso i conti all'ottavo contro Scarcella con il secondo homer di Rios, che ha spinto a casa 2 punti. Parma per la verità ci ha provato fino alla fine. Con 2 out al nono, Gerali ha guadagnato la base per ball ed è arrivato in terza sul singolo di Zileri. La rimbalzante di Munoz su Gonzalez ha però chiuso la gara. Quattrini ha firmato la salvezza.
 
Fortitudo Bologna
Danesi Nettuno
2
1
Palfinger Reggio Emilia
Montepaschi Grosseto
0
3
3 - 6; 12 - 0; 11 - 4 0-1; 2 - 4; 0 - 7
Fortitudo Bologna- Danesi Nettuno - 3 - 6
GARA 1
Da Bologna, Marco Landi: Nella partita riservata ai lanciatori stranieri, la Danesi Nettuno parte con Schiavetti esterno sinistro, Navarro in prima, Mazzanti a ricevere e Tavarez in seconda, mentre la Fortitudo deve rinunciare a Frignani (strappo da 40 giorni di riposo) e, inizialmente, Pantaleoni (solito problema alla schiena), e schiera Liverziani in prima base, Breveglieri a destra, Mazzuca in terza e Alaimo in seconda. Sul monte ci sono, ovviamente, Jeffrey Farnsworth per i laziali e Jesus Matos per i padroni di casa. Il dominicano di Bologna inizia la partita con la grinta e l'efficacia dei tempi migliori, ottenendo 6 strikeout nei primi 3 inning, mentre il longilineo avversario è toccato duro con continuità dal lineup bolognese. Liverziani batte un doppio al primo inning, così come Mazzuca in apertura di secondo; l'azzurro arriva in terza sulla lunga volata al centro di Matt Stocco, catturata da Camilo dopo un paio di avvitamenti, e a segnare l'1-0 su lancio pazzo.
Bologna allunga nella ripresa successiva grazie ad un altro doppio, di Juan Carlos Infante, spinto a punto da una valida al centro di Landuzzi. La squadra di Faraone pareggia al quarto attacco, iniziato con due doppi a seguire di Juan Camilo e Beppe Mazzanti, la cui legnata al centro si ferma contro il nastro e mette in difficoltà Garabito, il quale commette l'errore che porta il terza base nettunese in terza, pronto a segnare il 2-2 sul singolo dell'ex Manuel Gasparri. Nel quinto segna ancora Infante - in prima grazie ad una battuta cortissima che Farnsworth non riesce a giocare in tempo e si trasforma in valida - avanzato in seconda per il sacrificio di Landuzzi, in terza su rubata e a casa su palla mancata di Gasparri. Il nuovo pareggio nettunese non tarda molto: Camilo spedisce nella notte il quarto lancio di Matos, per il 3-3. Il partente di Marco Nanni rimane sul monte un'altra ripresa, nella quale colleziona undicesimo e dodicesimo K della sua serata, senza basi per ball e con 5 valide e 3 punti subiti, di cui 2 guadagnati, in 117 lanci. Al suo posto sale Eddy Rodriguez, che si rende protagonista di una prestazione drammatica (tre basi per ball, di cui 2 intenzionali, inframezzate da un lancio pazzo) ed esce di scena senza aver effettuato una sola eliminazione, cedendo il monte a Fabio Milano. Il mancino fa battere un pop in diamante a Nunez, poi Dewis Navarro batte una violenta linea che infila 'in tunnel' Pantaleoni, appena entrato a difesa della terza base, e i tirrenici vanno avanti 3-5. Anche Faraone manda in doccia il suo partente dopo 7 riprese complete (8 valide, 3 punti, 1 base ball, 8 K e 124 lanci per la prima vittoria dell'anno), l'ultima delle quali chiusa con 3 strikeout su 3 uomini affrontati, e nello stesso modo inizia il suo rilievo Remigio Leal, che si presenta con 3 strikeout consecutivi e ottiene la salvezza. Per la Fortitudo al nono va a lanciare Giuseppe Norrito, che colpisce Schiavetti, il quale poi ruba la seconda, arriva in terza su lancio pazzo e segna grazie ad un singolo di Juan Camilo (3 su 4). Bologna chiude con 8 strikeout subiti dagli ultimi 9 battitori.
GARA 2
Fortitudo Bologna- Danesi Nettuno - 12 - 0
La seconda partita al Gianni Falchi fra Fortitudo e Danesi Nettuno inizia con 15 minuti di ritardo per il ripristino del terreno di gioco dopo la pioggia del primo pomeriggio. Ci sono sul monte Yulman Ribeiro (0 vinte-0 perse, 5.40 era), con Matt Stocco dietro al piatto e Pantaleoni tornato a difendere il sacchetto di terza dall'inizio, per i padroni di casa e Giovanni Carrara (0-0, 0.00) per i tirrenici, che schierano Mazzanti in prima, Schiavetti in terza e Navarro a ricevere. I campioni d'Europa partono forte: con Tavarez in valido e uno fuori, Camilo esegue un perfetto batti e corri che mette i corridori agli angoli, ma la linea di Mazzanti è fermata al volo da Infante, che gira in prima il doppio gioco. Anche Bologna mette due uomini in base nella prima ripresa, e replica Nettuno a inizio secondo, ma sono i biancoblu a sbloccare, con Stocco, in base per ball, battuto a casa da un doppio a destra di Angrisano. Breveglieri non riesce a fare avanzare il compagno con una smorzata che finisce comodamente nel guanto di Carrara che elimina Angrisano in terza, poi Landuzzi è colpito dal lancio e Juan Carlos Infante tocca un singolo a sinistra che fa segnare a Breveglieri il 2-0. Pantaleoni alza un pop in diamante e la seconda base per ball della gara a Liverziani riempie i sacchetti per Eddy Garabito. Carrara ne esce con un terzo strike sul filo esterno che chiude il secondo inning. Il fuoriclasse italo-venzuelano non è al massimo: esce indenne da una terza ripresa in cui concede un singolo, un colpito e una base ball, grazie ad un bel doppio gioco aperto da Schiavetti sulla battuta di Angrisano, ma i lanci sul suo braccio a un terzo di gara sono già 72. Ribeiro, dall'altra parte, gestisce bene il forte lineup laziale, aiutato da un'ottima difesa, con la coppia Infante-Mazzuca, esce dal quarto inning con il secondo doppio gioco della partita. Proprio l'interbase fortitudino apre il quarto attacco con un triplo a destra e segna il 3-0 grazie al singolo di Pantaleoni. Liveraziani è eliminato, Garabito passato in base intenzionalmente e Mazzuca è il secondo fuori. Una palla mancata di Navarro manda i corridori bolognesi in terza e seconda, quindi una battuta apparentemente facile, che Stocco alza fra seconda base ed esterno centro, cade davanti al guanto proteso di Camilo e spinge a casa entrambi per il 5-0. Nella quinta ripresa per Nettuno entra Joel Hernandez, al posto di un Carrara che lascia il monte avendo subito 5 punti (di 4 guadagnati su di lui) e 7 valide e concesso 5 basi ball e 2 colpiti, a fronte di 3 strikeout ottenuti. Ribeiro chiude con due K a seguire su Nunez e Navarro un sesto inning in cui Ramon Tavarez aveva conquistato la terza base con un solo eliminato e termina la sua prestazione con tre out consecutivi nella settima ripresa. Per il lanciatore venezuelano-portoghese è la prima vittoria nel campionato italiano, con 4 valide, 4 basi e 3 strikeout. Il settimo attacco bolognese si apre con un singolo interno di Mazzuca, la base per ball a Stocco e la valida a sinistra di Angrisano che vale il 6-0. Quattro ball a Breveglieri riempiono le basi e segnano la fine della prova per Hernandez, sostituito da Carlos Pezzullo. Il mancino spara il primo lancio sullo stinco di Landuzzi (colpito per la seconda volta), che lascia il campo ad Andrea Gamberini mentre Stocco segna il 7-0. Infante tocca in diamante e Angrisano è elminato a casa base, ma Pantaleoni batte fra gli esterni un singolo che porta a casa due punti per il 9-0. Ci sono due eliminati e due corridori in base quando Eddy Garabito picchia il fuoricampo che sancisce il 12-0 e decreta la fine anticipata di una partita praticamente perfetta per i bolognesi.
GARA 3
Fortitudo Bologna- Danesi Nettuno - 11 - 4
Da Bologna, Marco Landi 
Per la terza partita con la Danesi, la Fortitudo deve rinunciare a Stefano Landuzzi, sostituito da Andrea Gamberini, che difende la prima base, e Liverziani si porta all'esterno destro. Importantissima assenza nelle fila del Nettuno è invece quella del lanciatore partente Carlos Richetti, al posto del quale Giampiero Faraone manda sul monte Massimiliano Masin (1 vinta-0 perse, 7.71 era), opposto a Fabio Betto (0-1, 5.40). Sul pitcher di Bologna, Giuseppe Mazzanti sblocca il risultato nella seconda ripresa, picchiando un solo homer a sinistra. Replica immediata per l'attacco di casa, con Mazzuca che batte valido, arriva in terza sul singolo al centro di Matt Stocco e segna il pareggio su valida di Gamberini. Il singolo di Pantaleoni dà il via al terzo turno bolognese, seguito dalla base a Liverziani e dalla valida di Garabito che vale il 2-1. Mazzuca è eliminato in foul da Navarro, poi il singolo di Stocco riempie le basi e i quattro ball su Angrisano forzano il 3-1. Il mancino nettunese limita i danni mettendo al piatto Gamberini e con la linea di Breveglieri su Manny Alexander. Con due basi per ball e un singolo di Nunez, la Danesi riempie le basi, con un eliminato, al quarto inning; la legnata di Gasparri è potente, ma si spegne nel guanto di Liverziani, ed è il singolo di Navarro, che Pantaleoni ferma, ma non trattiene, a portare a casa Tavarez per il 3-2. Juan Carlos Infante (5 su 9 nelle due partite) prosegue la sua giornata da incorniciare con un doppio in apertura del quarto attacco e Pantaleoni (3/5) lo manda a punto con un singolo. Base per Liverziani, bunt valido di Garabito e le basi sono di nuovo piene. Base su ball anche a Mazzuca, per il 5-1, poi Stocco (che chiuderà la partita a 3 su 3) batte un doppio a sinistra che porta Bologna sul 7-2. La volata di sacrificio di Gamberini, che peraltro cade a Camilo, fa segnare Mazzuca, quindi Infante batte il suo secondo doppio nello stesso inning e il risultato è 10-2. Masin termina qui la sua serataccia (11 punti, di cui 8 guadagnati, 6 basi ball e 2 strikeout in 3.1), sostituito da Marco Costantini. Su di lui Pantaleoni batte valido e Infante segna l'11-2. Nella parte alta del quinto inning Manny Alexander e Juan Camilo battono entrambi un fuoricampo da un punto per l'11-4. La prova di Costantini dura solo una ripresa, ma il bullpen di Nettuno è vuoto, e a lanciare va Manuel Gasparri, con Raffaele Medoro che entra a ricevere al suo posto. Dopo cinque inning scende anche Betto (4 punti con 6 valide e 3bb), sostituito da Giuseppe Norrito. Sotto una pioggia crescente, gli arbitri decretano la fine della gara a metà settimo, rendendo non valido il quinto punto che gli ospiti avevano segnato nella prima parte dell'inning e la partita va in archivio con il risultato di 11-4.
GARA 1
Palfinger Reggio Emilia-Montepaschi Grosseto-0-1
Prima vittoria stagionale per la Montepaschi Grosseto, che passa a Reggio Emilia battendo la Palfinger con il minimo scarto: 1-0. Per la matricola emiliana è la seconda sconfitta consecutiva per 1-0 nella gara riservata ai lanciatori stranieri. Come già contro il San Marino alla prima giornata, Reggio ha sofferto in attacco, ottenendo solo 4 valide (tutti singoli) e subendo un totale di 11 strike out da Figueroa (il vincente in 7 riprese) e Vermylea (che con 2 inning in pedana firma la salvezza). Anche se, per la verità, la Palfinger un paio di occasioni importanti per segnare le ha avute. Al sesto, con un out, Macaluso si è fermato in terza sul singolo di Farina. Reginato e Biagini non sono riusciti a farlo avanzare. All'ottavo il rilievo maremmano Vermylea ha aperto con una base per ball a Macaluso, ma Blalock ha colpito una linea che, presa al volo, ha dato il via ad un doppio gioco che ha di fatto chiuso la gara. Il punto decisivo Grosseto lo aveva segnato al terzo grazie a Nunez, che ha battuto un doppio e segnato sul singolo di Ermini: 2 delle 4 valide concesse dall'ottimo Alvarez in 6 riprese.
GARA 2
Palfinger Reggio Emilia-Montepaschi Grosseto-2-4
A Reggio Emilia la pioggia causa lo slittamento dell'inizio della partita fra Palfinger e Montepaschi Grosseto di un'ora. Quando si inizia, gli ospiti toccano duro il partente Greg Palanzo (0-1, 7.71), che concede subito un punto a Ramos, battuto a casa dal doppio a sinistra di Raul Marval. Non stanno a guardare i padroni di casa, che pareggiano immediatamente con due doppi di Taber Lee e Jake Blalock su Anthony Cooper (0-1, 9.00).
Grosseto riempie la basi con i primi tre uomini del terzo attacco: base ball per Andrea De Santis e singoli di Ramos e Marval. Sulle due battute in diamante di Ermini e Bischeri i maremmani si portano in vantaggio 1-3.
Palanzo (3 punti subiti, 7 valide, 1bb, 2k) esce dopo 4 inning completi e lascia il posto a Conrad Orman, che blocca le mazze toscane per 4 riprese, nel corso delle quali la squadra di Saccardi si fa sotto con il punto del 2-3 segnato da Claudio Biagini, in base con un doppio, spinto a casa da Mattia Reginato. A questo punto scende Cooper (vincente alla fine, con 2 punti e 6 valide subiti e 8 strikeout in 6.1) e lascia il posto a Yovany D'Amico, che non concede più nulla all'attacco reggiano, ottenendo la salvezza. Grosseto, che batte il doppio delle valide degli avversari (12-6) senza commettere errori difensivi, segna ancora nell'ottavo, con Bischeri che arriva a casa base dalla terza per un errore dello stesso Orman. Nelle fila del Montepaschi brillano il 3 su 4 di Marval e il 2/4 del seconda base Giacomo Falciani.
GARA 3
Palfinger Reggio Emilia-Montepaschi Grosseto-0-7
La Montepaschi Grosseto completa la tripletta a Reggio Emilia battendo (7-0) la Palfinger.
Per 6 riprese la partita è vissuta su un gran duello tra i partenti Nielsen ed Oberto. Al settimo però i maremmani hanno preso il sopravvento. Nielsen ha concesso 2 basi per ball e un singolo interno ad Andrea De Santis; un errore difensivo ha dato il via libera ai maremmani. Uscito Nielsen, all'ottavo Grosseto ha poi preso il largo contro Porco (singoli di Bischeri, Sgnaolin ed Attriti) e Corsaro (doppio di Ramos). Oberto (6 valide, 2 basi e 4 strike out) ha firmato la vittoria e lasciato il monte al settimo all'ex Zambelli
   
3^ GIORNATA Turno Dal (24-25 aprile)
Danesi Nettuno
Telemarket Rimini
1
2
Palfinger Reggio Emilia
De Angelis Godo
2
1
1 - 3; 7 - 4; 3 - 4 2 - 0; 3 - 0; 7 - 8
GARA 1
Danesi Nettuno-Telemarket Rimini 1-3
La Telemarket Rimini si aggiudica il primo atto della sfida con la Danesi Nettuno (3-1) e ancora una volta ringrazia la potenza del proprio line-up che decide la partita nella prima ripresa con il decimo fuoricampo di squadra. Il nove di Faraone tiene sempre in tensione gli ospiti prova a rimontare lo svantaggio iniziale ma non ci riesce.
Prima del play-ball il Nettuno presenta ai suoi tifosi il nuovo inno "La stella del Baseball" cantato live dall'autore Gianni Capobianco. In campo invece si vede qualche novità in casa Danesi con l'inserimento di Ambrosino all'esterno centro e lo spostamento di Camilo in prima e Navarro a formare la batteria con Farnsworth. Tutto confermato invece in casa Telemarket dove Garcia fa il partente in coppia con Camargo. L'inizio del Rimini è devastante e conferma la pericolosità di tutto il line-up a disposizione di Mauro Mazzotti. Così al primo attacco i romagnoli mettono a referto tre punti per merito del fuoricampo al centro di Ivanon Coffie con Gonzalez, singolo, e Chiarini, quattro ball, in base. E anche Nettuno si piega alla legge degli homerun imposta dai nero arancio giunti alla decima palla spedita oltre la recinzione in questo prime sette partite. Si tratta però anche dell'unico momento di distrazione di Farnsworth che dal secondo inning in avanti imbriglia le mazze avversarie lasciando solo qualche valida isolata e il suo rilievo Leal fa ancora meglio con cinque strike out in quattro inning. Dal canto suo anche la Danesi inizia la partita mettendo pressione al partente romagnolo che riempie le basi con un singolo, un colpito ed una base ball, ma poi ne esce con una facile volata di Gasparri. La seconda ripresa è invece quella degli infortuni: prima Signorini si fa male alla gamba destra nel tentativo di rientrare in seconda per evitare l'eliminazione, poi a seguire Schiavetti lascia il posto di esterno sinistro a Leonardo Mazzanti. Si arriva così al terzo attacco laziale dove Beppe Mazzanti spinge a casa Alexander, l'ex di turno, per il punto dell'1-3 con un singolo dietro la terza base. A questo punto i lanciatori mettono nel ghiaccio la partita con Martinez che firma la salvezza lasciando al piatto cinque uomini tra settima e nona ripresa.
GARA 2
Danesi Nettuno-Telemarket Rimini 7-4
Un lancio pazzo di Gutierrez a basi cariche all'ottava ripresa e un singolo di Imperiali decidono a favore della Danesi Nettuno la seconda sfida con la Telemarket Rimini (7-4). A rompere l'equilibrio di una partita dove i lanciatori sono stati sempre in difficoltà, è stato proprio un rilievo da dimenticare del pitcher spagnolo in forza ai romagnoli. Dopo due eliminazioni che sembravano volgere al meglio la situazione per i nero arancio, Gutierrez concede tre basi ball a fila e, con Navarro nel box, fa la frittata con un lancio che rimbalza sul piatto di casa base e permette ai padroni di casa di passare in vantaggio. Il singolo di Imperiali, ancora a basi cariche, sul neo entrato Balboa sancisce il 7-4 finale. Se anche la Danesi non brilla sul monte, Carrara e Pezzullo reggono l'urto ma con difficoltà, la Telemarket paga oltre modo la giornata storta dei propri rilievi che, dal momento in cui scende dalla pedana Bengel, permettono ai ragazzi di Faraone di recuperare prima e vincere poi una gara condotta a lunghi tratti. - La partita inizia con una giocata difensiva spettacolare quanto efficace di Peppe Mazzanti: con Avagnina in terza, doppio più sacrificio, il terza base laziale ferma in tuffo una secca rimbalzante di Chiarini, tiene fermo il corridore ed elimina il compagno di nazionale in prima. Un out che tronca le speranze del Rimini di firmare un immediato vantaggio e che i nero aranci pagano al cambio campo quando Camilo spedisce contro il tabellone segnapunti un solo-homer. La Telemarket però risponde colpo su colpo e inizia il secondo inning con Eduardo Rios che firma il suo quinto fuoricampo stagionale per il pareggio. I problemi per Carrara non si fermano al bombardiere dei romagnoli ma proseguono con il resto del line-up: quattro ball, un singolo e due battute in diamante, con in mezzo l'errore di Alexander, portano due punti alla squadra di Mazzotti (1-3). La partita è intensa e non vive un attimo di pausa con gli attacchi che mettono in seria difficoltà i due partenti. Il Nettuno accorcia con Imperiali ma non sfrutta le buone premesse iniziali che vedevano uomini agli angoli senza eliminati. Rimini allunga con Lo Cascio a casa sul doppio di Crociati (2-4) e Beppe Mazzanti riporto sotto i suoi con il terzo solo-homer della giornata (3-4). La politica dei piccoli passi porta il Nettuno a pareggiare al quinto quando con Navarro in prima finisce la partita di Bengel sostituito da Di Roma il cui inizio è da dimenticare con quattro ball ad Alexander e un lancio pazzo che permette al ricevitore laziale di siglare il 4-4. Le emozioni, e i rimpianti, non mancano nel proseguo della gara perché prima è Rimini a gettare al vento l'occasione di portarsi nuovamente avanti, a basi cariche Camargo rimane al piatto sui lanci di Pezzullo, poi è la Danesi a portare Imperiali in terza senza però fargli completare il giro delle basi. Come venerdì sera Faraone affida l'ultima palla a Leal che chiude l'incontro sul pop in foul dietro casa base di Rios.
GARA 3
Danesi Nettuno-Telemarket Rimini 3-4
Da Nettuno, Fabio Ferrini
La Telemarket Rimini piega per la seconda volta la Danesi Nettuno (4-3) e si invola solitaria alla testa dell'Italian Baseball League con due partite di vantaggio su un gruppo di quattro inseguitrici. La squadra di Mazzotti si aggiudica la partita riservata ai lanciatori Asi al termine di altre nove riprese molto combattute, giocate non allo stesso ritmo delle due uscite precedenti, ma sempre appassionanti. Sembra di rivedere la sfida del pomeriggio con i romagnoli a fare da lepre e i tirrenici ad inseguire, ma questa volta i nero arancio dopo aver piazzato la zampata decisiva non vengono traditi dal monte, ma anzi trovano in Quattrini, rilievo di Patrone dal sesto inning, il lanciatore vincente che chiude la porta in faccia alle mazze della Danesi senza concedere una valida.
Il botta e risposta iniziale porta la firma di Santora, spinto a casa dal singolo di Chiarini, e Alexander a siglare il provvisorio pareggio sulla valida in diamante di Peppe Mazzanti. Un passaggio a vuoto di Richetti nella parte alta del terzo permette alla Telemarket di portarsi nuovamente avanti. I nero arancio riempiono le basi con una quattro ball, una valida e un colpito che portano alla visita sul monte di lancio; visita che non spezza il ritmo dei romagnoli a punto sulla scelta difesa su Coffie e su lancio pazzo. Anche in questo caso arriva una risposta dal Nettuno che riporta la situazione in equilibrio (3-3) a cavallo di terza e quarta ripresa con Tavarez, spinto da Gasparri, e Ambrosino a punto sul singolo di Alexander, complice un precedente errore della difesa romagnola.
La partita si addormenta perché nessuna delle due squadre tocca più una valida fino all'ottavo e corridori sui cuscini si vedono solo per qualche base ball. Mentre però Rimini cambia sul monte dando la palla a Quattrini, Nettuno chiede gli straordinari a Richetti, al rientro dopo l'infortunio, e il pitcher italo-dominicano sente la stanchezza quando supera quota 120 lanci. Gonzalez e Coffie ne approfittano per piazzare due doppi che valgono il nuovo vantaggio Telemarket (3-4). Un vantaggio che Quattrini difende senza sussulti fino al terzo out della nona ripresa.
GARA 1
Palfinger Reggio E.-De Angelis Godo 2-0
La Palfinger Reggio Emilia firma la sua prima vittoria nella IBL 2009 battendo 2-0 la De Angelis Godo in quella che può essere considerata una delle tappe importanti verso la salvezza per le due squadre.
Dopo aver perso per due volte di stretta misura con San Marino e Grosseto, il nove di Marcello Saccardi fa valere i buoni numeri dei suoi lanciatori stranieri, una buona difesa che chiude tre doppi giochi e festeggia il successo davanti al pubblico amico. Al Reggio Emilia sono sufficienti due riprese, la prima e la terza, per costruire la vittoria difesa in maniera magistrale da Abraham Alvarez prima e William Juarez poi, anche se l'inizio del partente biancorosso fa tremare con basi cariche ed un eliminato che viene risolto da un doppio gioco difensivo.
Meglio fa la Palfinger quando si presenta per la prima volta nel box: Santaniello apre con un doppio a sinistra e viene imitato da Lee ma dalla parte opposta e corre a casa per il vantaggio emiliano. Anche al terzo i protagonisti del raddoppio di Reggio sono gli stessi. Santaniello tocca un singolo e sigla il 2-0 sull'errore del seconda base dei Goti sulla battuta di Lee. Godo non reagisce e crea una sola vera occasione per rientrare in partita al sesto: Mendez batte un singolo, Connell sfrutta un errore della difesa e Sanchez riceve la base ball. Con due out finisce la partita di Alvarez e sale sul monte Juarez che toglie le castagne dal fuoco con uno strike out su De Franceschi e firma la salvezza.
GARA 2
Palfinger Reggio E.-De Angelis Godo 3-0
La Palfinger Reggio Emilia fa il bis nella seconda sfida alla De Angelis Godo, ancora una volta senza subire punti (3-0), e aggancia i romagnoli in classifica. Una partita dove i lanciatori partenti Conrad Orman per i biancorossi e Brian Camardese per i Goti hanno dato vita ad un bel duello riuscendo a imbrigliare le mazze avversarie. Soprattutto il pitcher di casa ha sfoderato una prestazione sopra le righe con otto inning dove ha concesso solo quattro valide e due basi ball. Non è però stata una passeggiata per la squadra di Marcello Saccardi che ha battuto molto più dei romagnoli, undici valide contro cinque, ma ha faticato a concretizzare.
Il primo sussulto della partita è al quarto attacco emiliano quando la Palfinger sblocca il risultato: con un eliminato Macaluso tocca un doppio, avanza in terza sulla battuta in diamante di Biagini e corre a casa sul singolo di Reginato. Reggio Emilia mette il sigillo finale alla sfida nell'ottava ripresa quando, sul rilievo di Forte, infila due singoli ed un doppio che con un lancio pazzo valgono il 3-0 finale. A Palanzo spetta la chiusura nell'ultimo attacco romagnolo dove Connell illude aprendo con un doppio prima che il rilievo biancorosso si ricomponga e infili i tre out finali.
GARA 3
Palfinger Reggio E.-De Angelis Godo 7-8
La De Angelis Godo vince una rocambolesca gara 3 a Reggio Emilia, rimontando ben sei punti nelle ultime due riprese, lasciando la Palfinger all'ultimo posto proprio mentre assaporava il sorpasso. Al Reggio Emilia resta l'amaro in bocca e la sensazione di una grossa occasione gettata alle ortiche. Ben sorretta da Nielsen sul monte, la Palfinger ha segnato in tutte le riprese dalla seconda alla quinta, un ulteriore punto al settimo ha portato la formazione di Saccardi sul 7-1, sugli scudi Biagini (2 valide) e Reginato (doppio con 2 RBI), ma tutto il lineup ha battuto continuità. Sceso Nielsen sono iniziati i problemi, Corsaro ha subito 4 punti che hanno riportato sotto i goti, trascinati da Danilo Sanchez (doppio con 3 RBI). Nel nono inning Godo ha effettuato il sorpasso ancora grazie a Sanchez, che ha battuto un fuoricampo da tre punti sul malcapitato Bertolini. Il vecchio leone Cabalisti ha lanciato le ultime due riprese infrangendo i sogni dei padroni di casa, difendendo il vantaggio ed ottenendo la più insperata delle vittorie.
T&A San Marino
Fortitudo Bologna
1
2
Montepaschi Grosseto
CariParma
2
1
6 - 2; 2 - 3; 6 - 15 2 - 6; 4 - 3; 2 - 1
GARA 1
LA T&A CONQUISTA GARAUNO A BOLOGNA - Alla Fortitudo non basta un Matos da 15 K. Vasquez e De Biase trascinano l'attacco dei campioni d'Italia Nella prima partita del trittico contro la Fortitudo, a Bologna, la T&A San Marino fa esordire Ardley Jansen, olandese di Curacao, all'esterno destro, mentre Marco Nanni conferma in prima base Andrea Gamberini. Sul monte, ovviamente, i partenti stranieri Jesus Matos (1 vinta-1 parse, 1.29 era) e Horacio Estrada, che si presenta nel capoluogo felsineo con il percorso netto di 2 vittorie, nessuna sconfitta e nessun punto subito, così come il suo rilievo naturale Luis Ramirez. Il lineup dei campioni d'Italia va a segno nella prima ripresa, con Seth La Fera, autore di un lungo doppio al centro, spinto a casa da Max De Biase (3 su 4 alla fine) con un singolo, ma anche l'attacco bolognese si dimostra inizialmente reattivo: Juan Carlos Infante apre con una valida, Pantaleoni picchia un doppio a sinistra ed Eddy Garabito li batte a casa entrambi con un singolo che si infila sulla seconda base e procura il 2-1. Nel terzo inning la potenza del lineup sammarinese emerge in tutta la sua evidenza: due solo homer al centro consecutivi di Vasquez (2/2) e De Biase segnano rispettivamente pareggio e sorpasso. Non capita spesso, contro Matos. Da questo momento in poi, nella parte centrale della gara, i due fuoriclasse del monte mettono in scena una sorta di duello personale, di cui fanno le spese i battitori avversari: Matos mette a segno 5 strikeout fra quarto e quinto inning, concedendo un singolo a Duran, poi colto rubando sulla seconda, ed Estrada si occupa personalmente di eliminare con un pickoff perfetto Angrisano, l'unico biancoblu ad essere riuscito ad andare in base, con un singolo, dopo la prima ripresa. 
Vasquez ottiene la base in apertura di sesto inning, quindi arriva in terza sulla battuta in diamante di De Biase che buca la difesa e si spegne in campo destro nel guanto di Liverziani. La battuta in diamante di Jansen provoca l'eliminazione di De Biase in seconda, ma consente a Vasquez di segnare il 2-4. Sullo strikeout di Rovinelli, Angrisano neutralizza il secondo tentativo di rubata della partita e Jansen è il terzo out. Matos lascia il campo dopo 7 riprese complete e 99 lanci, con 4 punti a carico in virtù di 6 valide e 2 basi ball concesse, e 15 strikeout messi a segno. Al suo posto Eddy Rodriguez, che ancora una volta ha un avvio a dir poco difficile, con il bunt valido di Duran seguito dalla nuova smorzata di La Fera che finisce proprio al lanciatore, il quale però non trova nessun compagno in prima base all'appuntamento con la sua assistenza. Sull'errore Duran segna il quinto punto ospite. Il manager della Fortitudo Marco Nanni non gradisce le chiamate sui lanci del suo giocatore e viene espulso per proteste. Poi Vasquez batte un singolo a destra e la Fera sigla il 2-6. All'ottavo anche Estrada (2 punti, 4 valide, 1bb, 9so) con 91 lanci effettuati lascia il posto a Luis Ramirez, il quale controlla senza problemi un attacco bolognese che si è evidentemente esaurito nella fiammata iniziale.
GARA 2
T&A San Marino-Fortitudo Bologna 2-3 
Nella serata fredda ed umida di Serravalle il pitching staff trascina la Fortitudo alla sofferta vittoria sulla T&A San Marino (3-2). L'ottima partenza di Ribeiro ed il rilievo di Milano sono i fattori decisivi di una partita tiratissima sino alle ultime riprese, nonostante il clima poco favorevole. Bologna si mostra da subito aggressiva e concreta, apre la partita con un singolo di Infante, il quale avanza sino alla terza su due eliminazioni in diamante. Garabito si presenta in battuta ed appoggia un bunt tra catcher e lanciatore, mentre Infante si lancia verso casa base, la difesa non riesce ad eliminare il battitore dominicano e Bologna si porta in vantaggio per 1-0. A questo punto sale in cattedra Yulman Ribeiro, che annichilisce il lineup di casa per sette riprese, San Marino toccherà il cuscino di terza per la prima volta solo al sesto inning. Da Silva non è da meno e riesce a tenere a freno le mazze bolognesi per buona parte della partita, nonostante qualche affanno nella seconda ripresa. Non è certo imputabile all'italobrasiliano il secondo punto dei felsinei; con un out a carico Garabito batte un doppio al centro, e nel turno successivo tenta di rubare la terza, Sheldon non trattiene l'assistenza di Kirindongo e per l'esterno della Fortitudo è un gioco da ragazzi segnare il 2-0. San Marino non demorde e riapre la gara nel finale, all'ottavo un doppio di Rovinelli ed un singolo di Kirindongo convincono Nanni a far uscire Ribeiro, rimpiazzato da Fabio Milano, che però non può evitare la volata di sacrifico di Duran che dimezza lo svantaggio. Nella parte alta del nono Bologna gioca da manuale e segna un punto decisivo, valida di Angrisano, bunt di sacrifico di Gamberini e valida maligna di Landuzzi che scavalca Sheldon, 3-1. La T&A prova il recupero nell'ultimo attacco , ma riesce solo ad avvicinarsi grazie ad un singolo di Imperiali con corridori in prima e seconda, ma già due eliminati all'attivo; Milano chiude la partita con uno strike out su Suardi.
GARA 3
T&A San Marino-Fortitudo Bologna 6-15
Da San Marino, Davide Bertoncini
La Fortitudo chiude in vantaggio la serie con la T&A San Marino, netta l'affermazione in gara 3, decisa da un big-inning da 8 punti nella fase centrale. San Marino segna alla prima occasione, il triplo di Duran ed il singolo di Vasquez confezionano il primo punto. La Fortitudo non si scompone e passa di potenza, il doppio di Stocco ed il successivo fuoricampo di Angrisano portano Bologna in vantaggio 2-1 alla seconda ripresa.
I felsinei hanno una grossa opportunità al terzo inning, con basi piene e zero eliminati va in battuta Garabito, ma un doppio gioco casa-prima evita grossi danni alla formazione di casa, anche se una palla mancata permette a Pantaleoni di segnare comunque un punto. Fabio Betto recupera continuità dopo lo sbandamento iniziale e blocca San Marino per le successive cinque riprese, per i Titani qualche valida isolata e tante eliminazioni al volo. 
Bologna allunga ancora al sesto, Garabito apre l'inning con una lunga valida al centro, corre sino alla terza dove arriva salvo solo perché Sheldon non trattiene la pallina sull'assistenza di Duran, dopodiché Mazzucca lo spinge a casa con un doppio. Dopo lo strike out su Stocco la lunga battuta di Angrisano provoca una discussione con la terna arbitrale, Vasquez riesce a prendere la palla, ma cade dopo un contatto con la recinzione di fondo campo, San Marino chiede l'out per "saldo possesso", ma per gli arbitri la palla è buona, anche se i corridori del Bologna non avanzano distratti dalla confusione creata. Martignoni comincia ad accusare un calo, un lancio pazzo ed una base riempiono i cuscini, mentre il singolo di Landuzzi porta a casa il quinto punto bolognese e pone termine alla partita del lanciatore sanmarinese, sostituito da Lucena. L'inizio del lanciatore italo venezuelano è da dimenticare, Infante batte un grande slam al centro sul secondo lancio, e la Fortitudo si porta sul 9-1. Altri due punti bastano a Bindi per sostituire anche Lucena, ormai lontano parente del giocatore visto col Modena, Pedro Orta riesce chiudere senza subire altri punti l'inning che praticamente decide la partita. Il punteggio finale sarà di 15-6 con le squadre che nel finale effettuano parecchi cambi, dando spazio a chi non era sceso in campo fino a stasera.
GARA 1
Montepaschi Grosseto-Cariparma 2-6
Una partenza sprint sui lanci di Juan Figueroa e sei riprese di qualità di Ricardo Palma bastano al Cariparma per espugnare lo stadio "Jannella" nel primo incontro con il Montepaschi Grosseto (6-2 il finale). Con i primi sei uomini del line-up che hanno costruito dodici valide (Carvajl il migliore a 3/4), il team ospite ha tenuto sempre sotto pressione la difesa grossetana (tre errori) , mentre il pitcher venezuelano, dopo una valida subita dal primo battitore, è risultato intoccabile fino al settimo inning. Il Cariparma ha costruito il suo quarto successo stagionale nel primo attacco, in cui è arrivato a casa base tre volte grazie a quattro valide. Decisive quelle di Munoz e Chapelli. I ducali calavano il poker al 5° con due out: Zileri (base) veniva spinto a punto dai singoli di Munoz e Carvajal, mentre il singolo di Dallospedale faceva segnare il 5-0 a Zileri al 7°. Il manager Labastidas richiamava nel dugout Figueroa (arrivato a 112 lanci) ed inseriva lo yankee Vermilyea. Al cambio di campo si vedeva finalmente il Grosseto, apparso ancora non al top della preparazione. Il partente degli emiliani, Ricardo Palma, toccato in valido solo dal lead-off Nunez al 1° , subiva ancora un singolo dell'esterno dominicano, imitato da Andrea De Santis. Il primo punto arrivava sull'errore di Carvajal, il secondo sulla hit di Ermini. Nell'ultimo tentativo il Cariparma ristabiliva però le distanze: singolo di Zileri, doppio di Dallospedale e singolo vincente di Carvajal. Il Montepaschi, dal canto suo, riusciva a solo a mettere insieme la quinta valida della serata sul rilievo Lira, che chiudeva senza affanni.
GARA 2
Montepaschi Grosseto-Cariparma 4-3
Il Montepaschi Grosseto pareggia i conti con il Cariparma (4-3 il finale) grazie ad una fiammata improvvisa al settimo inning, con i ducali che, avanti di tre punti, davano l'impressione di poter controllare agevolmente un avversario che fino a quel momento era apparso spuntato nel box di battuta. La squadra di Minozzi e Labastidas è stata brava però a sfruttare il momento giusto, un calo del partente Grifantini (4bv-5so in 6rl) e l'ingresso a freddo di Scarcella. Il resto lo ha fatto D'Amico, fermando le mazze ducali, che a quel punto non avevano più la forza di replicare. Il Parma sembrava aver messo in cassaforte la gara dopo aver siglato tre punti nelle due riprese contro Cooper: al 1° inning Carvajal portava a casa Zileri, mentre al 2° Sambucci (doppio) segnava sul doppio di Zileri; De Simoni firmava il 3-0 sulla volata di sacrificio di Dallospedale. Da quel momento la gara si equilibrava ed i partenti la facevano da padroni, anche se i ducali andavano in doppia cifra nelle battute valide, mentre i locali si fermavano al 2° Al 7°, però, la gara cambiava improvvisamente ed il Montepaschi ribaltava la situazione sul calo di Grifantini ed il rilievo poco efficace di Scarcella. Dopo le valide consecutive di Ermini e Bischeri operava il primo cambio. Sgnaolin battezzava Scarcella con un singolo; Casolari veniva colpito e faceva segnare Ermini. Il singolo di Giacomo Falciani permetteva al Grosseto di pareggiare; quello di Jairo Ramos sul neo entrato Danny Newman consentiva di mettere la freccia e di conquistare la prima vittoria casalinga dell'anno. Yovani D'Amico, chiamato sulla collinetta alla settima ripresa, metteva l'uomo in terza (Chapelli) all'ottavo, ma chiudeva molto bene l'ultimo tentativo emiliano.
GARA 3
Montepaschi Grosseto-Cariparma 2-1
Da Grosseto, Maurizio Caldarelli
Il Montepaschi Grosseto vince per la seconda volta in rimonta sul Cariparma, con un 2-1 che porta la firma di Junior Oberto (2bv in 6,1rl) e del rilievo vincente di capitan Emiliano Ginanneschi. Toscani ed emiliani hanno ingaggiato un duello equilibrato ed appassionante grazie alle belle prove di Oberto e Corradini, che hanno tenuto a freno gli attacchi avversari. Come era successo nel match del pomeriggio, i locali hanno avuto il merito di sfruttare il calo di rendimento dei lanciatori per segnare i due punti del sorpasso. "Questa sconfitta - dice il manager del Cariparma, Gilberto Gerali - è figlia di quella del pomeriggio. Non abbiamo sfruttato le occasioni che ci sono capitate ed il Grosseto ci ha condannato". Lo 0-0 di partenza veniva infatti sbloccato al 4° dal Cariparma. Oberto mandava in base per ball Dallospedale e subiva una valida da Orlando Munoz. La scelta difesa di Carvajal consentiva al capitano della nazionale di arrivare in terza, prima di segnare sulla volata di sacrificio di Balentina. Al sesto pareggiava il Montepaschi dopo aver sofferto per cinque inning le traiettorie di Corradini: singolo di Nunez, in zona punto sul bunt di sacrificio di Ermini ed a casa sul singolo profondo di Jairo Ramos. All'ottavo inning Scalera, con due eliminati, batteva un triplo a destra, ma Ginanneschi chiudeva l'inning senza danni, facendo battere Zileri su Marval. L'interbase, poi, al cambio di campo consentiva al Montepaschi di mettere la freccia con un solo homer a sinistra sul neo entrato Danny Newman. Non succedeva niente fino alla fine ed il Grosseto sorride per un secondo posto inaspettato.
4^ GIORNATA Turno Dal - (1-2 maggio)
De Angelis Godo
Montepaschi
1
1
Telemarket Rimini
T&A San Marino
2
1
3-2; 3 - 1 ; 7 - 9 3 - 1; 4-5; 3 - 0
GARA - 1
De Angelis Godo - Montepaschi 3 - 2

Un fuoricampo da tre punti di Escalona all'ottava ripresa regala la vittoria alla De Angelis Godo contro il Montepaschi Grosseto nella partita riservata ai lanciatori stranieri (3-2). Le emozioni sono tutte in coda alla partita quando i padroni di casa sbloccano l'equilibrio regnato fino a quel momento e i biancorossi toscani riescono quasi nell'impresa di rimettere in piedi l'incontro nell'ultimo attacco. Nove inning intensi ma allo stesso tempo molto veloci, appena due ore di gioco, dove i lanciatori partenti, Figueroa per i maremmani e Ulloa per i Goti, hanno dominato sugli attacchi. Se il pitcher del Montepaschi ha concesso qualche valida riuscendo però a togliersi dai problemi nei momenti caldi, come al quinto quando dopo il doppio di Rubboli sono arrivati due strike out a chiudere i giochi, ancora meglio ha fatto il partente dominicano della De Angelis che ha chiuso la partita con due sole valide concesse lasciando al piatto undici battitori, l'ultimo dei quali ha messo la parola fine all'incontro con il corridore, punto del pareggio, in terza. Una prestazione quasi perfetta complicata solo nel finale quando, con due eliminati, la difesa romagnola ha commesso un errore che ha dato il via al tentativo di rimonta del Montepaschi, poi non concretizzatosi. Fatale ai toscani il rilievo di Vermilyea che, entrato all'ottavo, dopo aver colpito Fuzzi, ha dato la base intenzionale a Connell ed è stato poi punito dall'homerun di Escalona.
GARA - 2

De Angelis Godo - Montepaschi Grosseto 3-1
La sfida tutta mancina fra Camardese (1 vinta-2 perse, 1.50 era) e Cooper (1-1, 5.19) fa di garadue fra De Angelis Rimorchi Godo e Montepaschi Grosseto una partita interessante ed equilibrata. I padroni di casa passano per primi al secondo inning, con la battuta lungolinea di Sanchez verso la terza base, che Sgnaolin blocca, ma poi l'assistenza in prima è troppo corta, e si trasforma in un errore che porta il catcher goto sul sacchetto di seconda. La battuta in diamante di Rubboli spinge il compagno in terza, pronto per segnare l'1 a 0 sul singolo a destra di Malengo. Grosseto pareggia nella quarta ripresa con un solo homer a sinistra di Raul Marval. Per il resto, i due lanciatori partenti sono assoluti protagonisti dell'incontro: Camardese chiude il suo settimo inning con 101 lanci sul braccio, mentre l'azzurro di Grosseto, che inizia il suo settimo con 75, concede quattro ball a Sanchez, quindi commette un fallo che fa arrivare il corridore in seconda. Rubboli porta il compagno in terza con un sacrificio ben eseguito e qui termina la prova di Cooper, che cede il posto a Yovany D'Amico, il quale concede la base a Malengo e una battuta in diamante a Toniazzi che consente a Sgnaolin di eliminare Sanchez a casa base, ma è un doppio sulla linea di destra di Tanesini a procurare il vantaggio 2-1 della De Angelis. Il punto è da addebitare a Cooper, ed è il solo guadagnato su di lui, in virtù di 2 sole valide concesse, con 3 bb e 3 strikeout. All'ottavo anche Zoli cambia Camardese (1 punto con 5 valide, 1 base e 8k) con James Ricchio. Lino Connell arrotonda il punteggio sul 3-1 con un fuoricampo da 1 punto nella parte bassa dell'ottavo e mette la parola fine sulla gara, che aggiudica la vittoria a Camardese e la salvezza a Ricchio, ma soprattutto consente alla De Angelis di agganciare in classifica il Montepaschi.
GARA - 3
De Angelis Godo - Montepaschi 7 - 9

Il Montepaschi Grosseto rende meno pesante la trasferta di Godo ottenendo la vittoria sulla De Angelis nella partita riservata ai lanciatori di scuola italiana (9-7) grazie alla buona vena delle sue mazze, 12 valide, che fa il paio con la serataccia della difesa locale, 5 errori. La squadra maremmana ha comunque dovuto sudare per non tornare a casa a mani vuote al termine di una partita terminata all'una di notte causa una lunga sospensione per pioggia che aveva costretto l'arbitro capo Leanza a fermare l'incontro. Al contrario delle prime due gare, non sono i lanciatori a dominare la scena ma gli attacchi e la partita inizia subito con un botta e risposta che alla fine della seconda ripresa vede il risultato sul 2-2. Ma le maggiori emozioni arriveranno poi in coda. Il Grosseto da una scossa alla partita nel quarto inning quando sigla quattro punti: con due eliminati e uomini agli angoli, Ermini in terza e Marval in prima, i biancorossi aprono una serie di quattro singoli che spingono a casa altrettanti uomini e infliggono un duro colpo al Godo (6-2) che prova a reagire al quinto attacco quando Fuzzi, doppio, completa il giro della basi su un errore di Falciani. Un fuoco di paglia che il Montepaschi respinge nella settima ripresa in un momento di calo di Petrini che riempie le basi concedendo quattro ball a Riccucci e Nunez ed un singolo ad Ermini prima di cedere il monte a Cabalisti. L'ex Rimini subisce la valida a freddo di Ramos per l'8-3 degli ospiti che vanno ancora a segno con De Santis all'ottavo su due errori consecutivi della difesa romagnola. La partita sembra finita invece, dopo l'ottimo rilievo di Zambelli, Grosseto manda sul monte Ginanneschi il cui impatto con l'incontro è negativo. Campanini, Sanchez, doppio, Rubboli e Malengo producono due punti toccando in valido i lanci del capitano biancorosso che poi a basi cariche concede quattro ball a Fuzzi per il 6-9. La rimonta del Godo si ferma però al solo-homer di Connell in apertura del nono e Grosseto festeggia una vittoria che gli permette di restare attaccato alla zona playoff.
GARA - 1
Telemarket Rimini - T&A San Marino 3 - 1
La Telemarket Rimini allunga sulla T&A San Marino vincendo la prima sfida con il punteggio di 3-1. E' stato un grande duello di lanciatori che ha garantito comunque parecchie emozioni ed un finale elettrizzante. Quando il rilievo della Telemarket Gustavo Martinez ha messo al piatto il 'pinch hitter' Kirindongo (che rappresentava il potenziale punto del pareggio) si è lasciato andare ad un'esultanza che non è piaciuta alla panchina del San Marino. Non è successo nulla, ma certo è stato aggiunto un po' di sale alla pietanza. La 'carica' di Martinez è comprensibile: aveva appena ottenuto un out in seconda, azzardando una giocata anche inutile sulla battuta corta di Sheldon (il corridore rappresentava solo il punto del 3-2), con un gesto atletico formidabile. E d'altra parte è comprensibile anche il nervosismo della panchina del San Marino, evidentemente non convinta della chiamata di out sull'arrivo di Imperiali. La chiave della gara sono state 2 battute in doppio gioco della squadra di Bindi. Al terzo, con tutti i cuscini occupati, Jansen ha toccato su Lo Cascio e vanificato la miglior occasione di tutta la gara per i suoi. All'ottavo, con La Fera in prima, è stato Vasquez a toccare ancora sul seconda base riminese.
Rafael Garcia è stato come sempre monumentale in pedana. L'unico punto lo ha subito sul fuoricampo di Duran, arrivato sul secondo lancio della gara. Poi ha concesso solo altre 4 valide (tutti singoli) completando 8 riprese in poco più di 90 lanci. Estrada (solo 5 singoli in 6 riprese) non è stato da meno, ma dietro ha avuto una difesa meno brillante rispetto a quella del Rimini. Il punto del pareggio della Telemarket è arrivato su una rimbalzante di Lo Cascio che la T&A non è riuscita a trasformare in doppio gioco e il vantaggio lo ha segnato Chiarini, salvo su errore di tiro di Sheldon ad inizio ripresa. Al nono il rilievo del San Marino Ramirez, apparso fino a quel punto di un altro pianeta, si è disunito e ha concesso (con 2 out) 2 basi per ball consecutive, punite puntualmente dal singolo di Chiarini. Il terzo punto, quello che si chiama "della sicurezza", ha avuto certamente il suo peso nello sviluppo del nono attacco della squadra di Bindi. Sotto di 2 punti e con il primo battitore della ripresa (Rovinelli) al piatto, il San Marino non aveva altre alternative a cercare di colpire una serie di valide.
GARA - 2

Telemarket Rimini - T&A San Marino 4-5
La T&A San Marino pareggia i conti battendo (5-4) la Telemarket Rimini a domicilio al termine di una gara esteticamente non bella ma certamente emozionante. 
San Marino rinuncia a Rovinelli e schiera De Biase in prima con Suardi 'designato'. L'italo argentino si rivelerà fondamentale in difesa: al terzo, togliendo le castagne dal fuoco su una secca radente di Coffie con il partente Da Silva in difficoltà, e al nono, dando il via ad un doppio gioco 'a rovescio' per chiudere la partita. 
La Telemarket esce dalla partita con rammarico a causa di una serie di errori che hanno pesato sul risultato finale. Al terzo, senza eliminati e le basi piene, Avagnina si fa eliminare in terza dopo aver inopinatamente superato il cuscino con la palla in diamante. Al quarto, con 2 out e il corridore colto in trappola, Coffie spara l'assistenza verso la seconda agli esterni. La ripresa si concluderà con 3 punti segnati dal San Marino. Al nono, con corridori in prima e seconda (base ball e colpito), il 'bunt' di Lo Cascio provoca il primo out in terza. A Rimini non serve quindi una straordinaria prestazione di Chris Di Roma, che come rilievo di Bengel (perdente con 9 valide concesse in 3.2 riprese) lancia 5.1 inning e non concede valide, ottenendo 9 strike out e mostrando un gran controllo di ben 4 lanci. Per San Marino firma la vittoria Da Silva (9 strike out e 7 valide in 6.1 riprese) e Gregorius, con qualche sofferenza, mette il sigillo sulla salvezza lanciando 2.2 riprese.
GARA - 3
Telemarket Rimini - T&A San Marino 3-0
La Telemarket Rimini vince la serie con la T&A San Marino imponendosi (3-0) in una terza partita sospesa 45 minuti per pioggia con il sesto attacco del Rimini in corso. E' da sottolineare per la Telemarket la serata eccellente dei lanciatori. Il partente Sandy Patrone ha completato 6 riprese (87 lanci) concedendo solo 3 valide e ottenendo 8 strike out. Il suo rilievo Quattrini ha seguito nello stesso solco lanciando 3 riprese perfette e ottenendo 3 strike out. San Marino è arrivato in seconda base una sola volta (doppio di Suardi) in 9 riprese e, dopo la terza valida (un singolo di Jansen al quarto), ha subito 16 out consecutivi. Nella T&A ha tutt'altro che demeritato il lanciatore partente Martignoni (7 valide, 4 basi e 3 strike out in 7 riprese), che è stato scarsamente aiutato dalla difesa. Privo di La Fera (uscito contuso dopo l'ultimo out di gara 2), il San Marino ha schierato Vasquez all'interbase. La combinazione del doppio gioco ha funzionato meno bene di altre volte e forse l'assenza del titolare ha tolto sicurezza al seconda base Imperiali. Al primo, con Chiarini in seconda dopo un doppio, Imperiali ha fermato in qualche modo una radente di Coffie. Non si è accontentato e ha cercato l'out in prima, finendo col commettere un errore di tiro che è costato il primo punto. La seconda segnatura è arrivata al quinto, grazie ad un singolo di Gonzalez che ha spinto a casa Avagnina. Ad inizio ripresa San Marino aveva perso l'occasione per chiudere un doppio gioco, quando la battuta di Camargo è caduta ad Imperiali. Così Avagnina è arrivato salvo in seconda e successivamente ha segnato. Il terzo punto è arrivato contro il rilievo Orta. Con Rios (colpito) in prima, il 'pinch hitter' Lo Cascio ha battuto su Vasquez, che ha assistito male in seconda ad Imperiali. San Marino ha così ottenuto un solo out e Lo Cascio (grazie ai singoli di Crociati ed Avagnina) ha toccato casa base.
 
CariParma
Danesi Nettuno
2
1
Fortitudo Bologna
Palfinger Reggio Emilia
2
1
3 - 12; - ; 4 - 1; 7 - 3 1 - 10; 7-0; 8 - 0
GARA 1
CariParma - Danesi Nettuno 3 - 12

La serata di Parma si apre alle 19, orario "americano" in occasione della festa dei lavoratori, di fronte ad un folto pubblico la società ducale ritira la casacca numero 27 di Sal Varriale, pezzo di storia del baseball parmigiano.
Il Cariparma però non riesce ad onorare l'evento, fallosa in difesa e sprecona in attacco (14 rimasti in base) la squadra di Gerali cede nettamente alla Danesi (12-3), più concreta e solida in tutti i reparti. Il Cariparma ha una buona opportunità all'inizio quando mette i corridori agli angoli con un out, ma Farnsworth esce dalla situazione con uno strike out su Carvajal e costringe Balentina ad un'innocua grounder. Il Nettuno invece mette subito il piede sull'acceleratore, Tavarez e Navarro aprono il secondo inning con due singoli, dopo l'eliminazione di Gasparri il doppio di Imperiali spinge a casa i due compagni. Con due eliminati è Manny Alexander a battere a casa il 3-0 con un singolo al centro, e la gara si fa tutta in salita per i padroni di casa. La Danesi allunga ancora al quarto, è ancora Alexander a dare il colpo decisivo, con due corridori in base batte un doppio al centro che porta gli ospiti sul 5-0, la successiva base ball a Camilo decreta la fine della partita di Palma, dopo solo quattro riprese. Il sesto punto arriva su un clamoroso errore difensivo, Camilo ruba la seconda e Bertagnon tira senza nessun compagno presente sul cuscino, Alexander dalla terza passeggia indisturbato sino al piatto di casa base. Il Cariparma reagisce subito, Camilo giudica male la lunga battuta di Balentina, che si trasforma in un triplo, l'olandese poi arriva a punto sul singolo di Bertagnon; il secondo arriva sulla battuta in doppio gioco di Sambucci con i corridori agli angoli. I ducali si dimostrano caldi nel box, ma sprecano un'altra grossa opportunità alla quinta ripresa quando riempiono le basi con un eliminato, ma il Nettuno si salva grazie all'ingresso di Remigio Leal, il pitcher "spagnolo" chiude la ripresa con uno strike out ed una grounder. La Danesi controlla bene il lineup ducale per un'altra ripresa e poi dilaga al settimo inning, segnando 6 punti che di fatto chiudono la partita, Nettuno manda a battere tutto il lineup, che ottiene il risultato grazie a 5 valide e tre basi ball. Parma strappa un punticino nella parte bassa del sesto inning , ed il resto è pura accademia.
GARA 2
CariParma - Danesi Nettuno 4 - 1

Il mound del Cariparma si riscatta in gara 2 e limita ad 1 solo punto il lineup della Danesi, la staffetta Grifantini/Scarcella/Salsi concede solo 4 valide, da segnalare soprattutto la prova del partente italoamericano che realizza una no-hit di 6 inning, anche se difetta un po' di controllo (4 basi e 2 lanci pazzi). L'attacco fa tutto in un inning, il quinto, dove segna i quattro punti sufficienti per la vittoria che ricompatta la classifica. Nettuno va in vantaggio al secondo inning con il minimo sforzo, Giuseppe Mazzanti va in base dopo quattro ball di Grifantini all'inizio della ripresa, e completa il giro delle basi grazie a due lanci pazzi , intervallati da una battuta in diamante di Tavarez.. Parma ha subito l'occasione per impattare la gara, ma sul singolo di Bertagnon una perfetta assistenza Nunez-Navarro fulmina Balentina che cerca di raggiungere casa base dalla seconda. Grinfantini ritrova il controllo e Parma al quinto inquadra i lanci di Giovanni Carrara, Bertagnon ottiene la base per ball ed avanza su un bunt di sacrificio di Scalera, il doppio di Michele Gerali ed il singolo di De Simoni portano i ducali in vantaggio per 2-1. Il momento positivo prosegue ed i punti salgono a 4, Dallospedale ottiene la base per ball, poi il doppio di Munoz e la volata di sacrificio di Carvajal completano l'inning, l'ultimo lanciato da Carrara, che viene sostituito al sesto da Joel Hernandez. Nel finale ci sono occasioni da ambo le parti che non vengono concretizzate, soprattutto il Nettuno si trova con le basi piene e due eliminati all'ottavo, ma Giuseppe Mazzanti non va oltre un pop in foul, facile preda di Munoz.. Alla nona ripresa i laziali mettono i corridori in prima e seconda con un solo eliminato, ma Salsi non trema e chiude la partita con un doppio gioco 1-4-3.
GARA 3
CariParma - Danesi Nettuno 7 - 3

La Danesi chiude vittoriosamente la trasferta di Parma (7-3), sorretta da un lineup sempre consistente (14 valide), e da un Masin in grande spolvero. Il Cariparma paga ancora una volta una difesa insufficiente e la brutta partenza di Corradini, nonostante un tifo incandescente da parte dei propri sostenitori. Nettuno inizia subito forte, aiutato dal Cariparma che commette due errori nella prima ripresa, al resto ci pensano le valide di Nunez e Camilo, ed i tirrenici sono subito avanti di 4 punti. I ducali però non ci stanno, ed accorciano subito le distanze, il triplo di Carvajal spinge a punto Dallospedale, dopodiché il venezuelano riesce a chiudere il giro delle basi su un'assistenza sbagliata in terza; per le difese un inizio da dimenticare. Botta e risposta al terzo, Alexander batte a casa il punto del 5-2 con un singolo interno, mentre Parma accorcia di nuovo grazie ad una base per ball a basi piene concessa da Richetti. Nettuno allunga ancora al quarto inning, un altissimo homerun di Nunez in apertura porta i tirrenici sul 6-3, ed il successivo singolo di Tavarez fa rientrare Corradini nel dugout. Quella che sembra una "slugfest" cambia con l'ingresso dei rilievi, Newman e Scarcella per i parmensi, e Masin per i nettunesi riescono a bloccare gli attacchi avversari nella parte centrale della partita. Purtroppo è ancora la difesa a tradire i padroni di casa all'ottava ripresa, Salsi si trova con le basi piene e due eliminati, fa battere una rimbalzante a Navarro che Carvajal clamorosamente non trattiene, permettendo così a Camilo di segnare il settimo punto.
Masin invece svolge alla perfezione il proprio compito, ed imbriglia i battitori del Cariparma con le sue velenose curve, collezionando pop-fly uno dietro l'altro, senza subire punti sino alla fine.
 - GARA 1
Fortitudo Bologna - Palfinger Reggio Emilia 1-10

Con Abe Alvarez (1 vinta-1 persa, 0.51 media punti guadagnati) sul monte, la Palfingeritalia riceve a Reggio Emilia la Fortitudo Bologna con la palese intenzione di fare tesoro delle passate esperienze, che parlano di 5 sconfitte su 7 subite per un solo punto di scarto, e con tutta la concentrazione e concretezza del caso, potendo contare su di uno dei migliori lanciatori della lega. Il californiano fa indubbiamente la sua parte, ma è tutta la squadra di casa che mette in scena una partita priva di sbavature in difesa, con due doppi giochi difensivi che tarpano immediatamente le ali ai tentativi di rimonta dei bolognesi nel quinto e nel sesto inning, e con un attacco puntuale nei momenti cruciali, che punisce implacabilmente gli errori degli avversari. 
Nella seconda ripresa, con due eliminati e Reginato in prima grazie ad una battuta valida, un errore di Pantaleoni consente a Tagliavini di arrivare salvo, poi Jesus Matos (1-1, 2.57) concede a Santaniello i quattro ball che riempiono i sacchetti. Taber Lee centra un doppio lungo la linea di destra che porta a casa tutti i compagni per il 3-0. Reggio allunga al quinto, con un triplo di Blalock e la volata di sacrificio di Macaluso che procura il 4-0. Nel settimo attacco Bologna va a segno una volta con tre singoli di Garabito, Stocco e Angrisano, a seguito dei quali Saccardi manda in doccia Alvarez (1 punto e 8 valide subiti in 6.1, con 3 strike out), potendo contare sul rilievo di William Juarez, ad oggi senza punti al passivo, il quale infatti chiude la difesa senza ulteriori problemi. Problemi che ha invece la Fortitudo quando scende Matos dopo 100 lanci (1 solo punto guadagnato, 4 valide, 3 basi per ball e 10k in 6 inning) e al suo posto va a lanciare Eddy Rodriguez, evidentemente non in grado di tenere il campo: la Palfinger sui suoi lanci si mette decisamente fuori portata, con un doppio di Biagini a basi piene e un fuoricampo da tre punti di Mattia Reginato, i padroni di casa piazzano un big-inning da 6 punti e si portano sul 10-1, che è anche il risultato finale della partita.
GARA 2
Fortitudo Bologna - Palfinger Reggio Emilia 7-0

Confermato Conrad Orman (1 vinta-0 perse, 1.10 era) partente per garadue, la Palfingeritalia affronta il primo impegno dell'anno al Gianni Falchi di Bologna nella medesima formazione uscita vincente 24 ore prima.
La Fortitudo, però, è subito protagonista di un primo attacco lunghissimo, che fa tesoro dell'inizio stentato del mancino di Reggio e mette in cascina 4 punti che costituiscono un vantaggio importante su cui lavorare per il partente di casa, Yulmann Ribeiro (2-0, 1.86).
Con due basi per ball e un colpito, Bologna riempie le basi senza out e segna due volte con due singoli a seguire di Garabito e Stocco. Mazzuca tocca su Tagliavini, che elimina Liverziani a casa base, poi Angrisano batte verso Lee, che gira per il doppio gioco a Santaniello, il quale elimina Mazzuca, ma assiste male in prima e consente ai padroni di casa di portarsi sul 4-0. Dopo due turni senza arrivi in base, la Palfinger mette pressione a Ribeiro e riempie i sacchetti al terzo, aperto da un singolo interno di un Reginato (2 su 3 a fine incontro) in un momento di forma strepitoso e proseguito, dopo due strikeout, con due basi a Santaniello e Lee. Dopo un paio di avvertimenti, il signor Giachi espelle il manager ospite Saccardi, mentre la volata di Farina termina nel guanto di Garabito per la terza eliminazione. Nella quarta ripresa, i biancoblu di Nanni segnano ancora con Infante, spinto a casa dalla seconda base da un doppio a destra di Claudio Liverziani, è questo l'ultimo inning riservato a Orman (5 punti subiti con 4 valide, 4 bb e 1 strike out), sostituito al quinto da Greg Palanzo. Su di lui, un doppio lungo la linea di sinistra di Mazzuca (2/3), dopo la base ball a Stocco, e un singolo dietro la linea degli interni di Angrisano portano Bologna sul 7-0. La difesa reggiana chiude la ripresa con un pregevole doppio gioco in combinazione Lee-Santaniello-Biagini. Dopo 7 riprese complete termina il lavoro di Ribeiro (4 valide, 2 basi, 6k) e sale sul monte Alessandro Ularetti, che chiude la gara senza concedere valide.
GARA 3
Fortitudo Bologna - Palfinger Reggio Emilia 8-0

LA TELEMARKET ALLUNGA. ALEXANDER E NUNEZ TRASCINANO NETTUNO. GROSSETO VITTORIA CON BRIVIDO: Bologna domina nel finale contro i rilievi di Nielsen. Patrone e Quattrini lasciano a zero un San Marino falloso in difesa. Niente da fare per Parma contro Nettuno. Il Godo sfiora nel finale la rimonta sui maremmani 
Nella terza partita fra Palfinger e Fortitudo, la sfida sul monte è fra Fabio Betto (2 vinte-1 persa, 4.80 di era) e Daustin Nielsen (0-1, 3.26). Bologna inizia il secondo attacco con due singoli a seguire di Garabito e Stocco, ma Reggio Emilia ne esce con un bel doppio gioco girato da Liviston Santaniello sulla battuta di Mazzuca, ed è ancora il giovane seconda base a rubare letteralmente una valida ad Angrisano, raccogliendo in tuffo la linea che avrebbe significato il primo punto per i padroni di casa. Gli ospiti mettono un corridore in terza nel quinto inning, con Ferrua, autore di un doppio, spinto avanti dal sacrificio di Quintavalla, ma Betto ne esce concedendo due facili battute su Liverziani, per altrettante eliminazioni. Mentre sul Gianni Falchi si alza improvvisamente un vento freddo e violento, la Fortitudo passa in vantaggio nella seconda parte della stessa ripresa, con Mazzuca, in base per un singolo con un eliminato, che arriva a casa per la valida interna di Breveglieri in conseguenza della quale la difesa reggiana commette due errori. Dopo sei riprese complete Betto (5 valide e 2 bb concesse, con 2 strikeout) lascia il posto a Giuseppe Norrito, che, dopo un settimo senza arrivi in base e lo strikeout di Quintavalla nell'ottavo, colpisce a seguire Guardasoni e Santaniello e lascia il posto a Milano, che chiude con due eliminazioni consecutive. Intanto Bologna aveva allungato il vantaggio, grazie ad un fuoricampo da due punti di Luca Breveglieri (3 su 4 e 3 rbi), con Angrisano in base su errore di Tagliavini. Anche Nielsen, dopo sette inning egregiamente lanciati (6 valide, 2 bb e 3so, nessun punto guadagnato su di lui) lascia il campo. Al suo posto entrano prima Filippo Bertolini, classe 1989, poi Ruggero Iacopini, contro i quali l'attacco di casa va a segno 5 volte e chiude virtualmente la gara, che entrambe le squadre terminano con tutte le riserve in campo. - 
 
5^ GIORNATA Turno Dal (8-9 maggio)
Montepaschi Grosseto
Danesi Nettuno
1
2
Palfinger Reggio Emilia
Telemarket Rimini
1
2
1 - 3; 0 - 3; 3 - 1 1-13; 2 - 8; 6 - 5
GARA 1
Montepaschi Grosseto - Danesi Nettuno - 1 - 3 -
E' del Danesi Nettuno il primo atto del derby tirrenico in programma allo "Jannella" di Grosseto (3-1 il finale). Il Montepaschi, nonostante sia riuscito a mettere insieme solo quattro valide (2 al 5° e 2 al 7°) recrimina per una decisione arbitrale nel momento di crisi di Jeff Farnswort, al 5° inning. La squadra di Mario Labastidas si lamenta per una valida negata a Nunez, che avrebbe consentito di acciuffare gli ospiti sul 3-3. Rimane il fatto che nonostante evidenti lacune nel box ed in difesa (quattro errori, due di Marval) la squadra di casa ha lottato con i denti, costringendo il nove di Giampiero Faraone ad aspettare l'ultimo out per festeggiare. La partita sembrava chiusa a favore del Nettuno dopo la brillante partenza di Farnswort, che lasciava a secco i maremmani per quattro riprese, mentre i battitori laziali toccavano al momento giusto i lanci del dominicano Figueroa, costringendolo tre volte alla resa. Il primo punto degli uomini di Faraone arrivava al secondo grazie al doppio di Navarro, a segno sulla volata di sacrificio dell'ex Gasparri. Le valide di Abraham Nunez, Peppe Mazzanti e Navarro (3/4 nel box) permettevano al Danesi di confezionare il raddoppio. Il solo homer di Giuseppe Mazzanti al 5° valeva il tris. Il Montepaschi si svegliava improvvisamente al 5°: singolo a destra di Sgnaolin, a punto sul doppio di Franco Casolari. Farnswort concedeva quattro ball a Falciani. La battuta di Attriti in diamante portava entrambi i corridori in zona punto. La profonda battuta di Jorge Nunez toccava terra (come documentato con la solita precisione dalle telecamere Rai) e finiva nel guanto di Juan Camillo, distante almeno mezzo metro. Casolari e Falciani giravano verso casa, ma venivano gelati dal braccio alzato di Bastianello (già contestato in precedenza per due arrivi in prima, uno per parte), che chiamava il terzo out. Le reiterate proteste del dugout maremmano non cambiavano però di una virgola la decisione dell'arbitro di prima base. La gara riprendeva e Farnswort al 6° chiudeva indenne. In casa Montepaschi Figueroa (8bv-7so) lasciava il posto a Vermilyea al 7° dopo 113 lanci. A fine settimo, dopo essere stato colpito da Bischeri (doppio) e Sgnaolin, il Nettuno toglieva l'ex Major e chiamava Remigio Leal per uscire da una situazione difficile. Il cubano esordiva con una base a Casolari, ma metteva kappa Falciani e Attriti e faceva battere alto Jorge Nunez. Una clamorosa occasione gettata al vento, insomma, per i toscani, che nelle ultime due riprese venivano imbrigliati dai lanci insidiosi di Leal (4so).
GARA 2
Montepaschi Grosseto - Danesi Nettuno - 0 - 3

Al Nettuno bastano tre fiammate per vincere anche la seconda partita contro un Montepaschi, ancora una volta troppo leggero nel box di battuta (5 valide) ed incapace di mettere in seria difficoltà prima Carrara e poi Hernandez, se si eccettua un solo homer del solito Marval, che si conferma il battitore più pericoloso dei toscani. Premesso che Cooper e D'Amico hanno comunque limitato il potente line-up avversario, il successo dei ragazzi di Giampiero Faraone non è apparsa in discussione. La Danesi metteva infatti la testa avanti al 1° tentativo. Dopo l'eliminazione di Alexander, Camilo piazzava un doppio all'esterno centro ed avanzava in terza sul singolo di Abraham Nunez e segnava su un lancio sfuggito al controllo di Cooper. Le basi a Mazzanti e Navarro pienavano le basi, ma Imperiali batteva su Sgnaolin che chiudeva l'inning. Mentre Cooper teneva a bada le mazze laziali, il Montepaschi arrivava vicino al pareggio al 3° grazie ad una base concessa da Carrara a Casolari ed al singolo di Nunez. Un errore portava i corridori in terza e seconda. Ermini batteva però sul pitcher italo venezuelano.
I nettunesi chiudevano il match al 6° turno di battuta mettendo a segno altri tre punti. Il doppio di Navarro ed il singolo di Imperiali convincevano Labastidas a chiamare dal bullpen Yovani D'Amico. Con corridori agli angoli, l'ex Gasparri battezzava l'italovenezuelano con un singolo a sinistra che valeva il 2-0. La successiva valida di Camilo a destra portava sul 3-0 i ragazzi di Faraone. Il poker arrivava sulla battuta di Abraham Nunez verso la prima base.
A risultato acquisito, il Montepaschi sistemava dietro il piatto il diciassettenne Niccolò Biscontri. Era Marval, all'ottavo a risvegliare il pubblico dal torpore, con il quarto fuoricampo personale della stagione, che serviva quanto meno a rendere meno amaro l'ottavo stop dell'anno. Immediata la risposta laziale con un fuoricampo di Renato Imperiali su Michael Zambelli che fissava il finale sul 5-1.
GARA 3
Montepaschi Grosseto - Danesi Nettuno - 3 - 1

Jorge Nunez e Sgnaolin trascinano Grosseto. Clamoroso sorpasso reggiano al nono sulla capolista. A Godo decide un homer di Garabito. Parma batte 19 valide e si impone con un big-inning da cinque punti 
Il Montepaschi Grosseto, sorretto a dovere sul monte di lancio da Junior Oberto ed Emiliano Ginanneschi, salva il proprio fine settimana con una vittoria in rimonta (3-1) nella terza partita contro il Danesi Nettuno. La squadra toscana di Labastidas e Minozzi è riuscita a concretizzare molto di più delle prime due partite contro i lanci di Masin e Mariani, conquistato un successo che gli consente di rimanere in una posizione di preminenza. La Danesi, scesa in campo, senza gli infortunati Richetti e Costantini, ha sofferto sul monte ed anche in attacco non è riuscita ad esprimere il suo potenziale, battendo quattro valide su Oberto e due sul rilievo Ginanneschi.
E pensare che le cose si erano messe subito bene per i ragazzi di Faraone. Al 1° inning era infatti Alexander , in base per ball ed a casa sulla volata di sacrificio di Abraham Nunez, a portare in vantaggio il Nettuno. Al 2° il Montepaschi trovava il pareggio: Sgnaolin apriva con un doppio, avanzava in terza sul bunt di sacrificio di Casolari e segnava sulla battuta in diamante di Falciani. Al 3° la squadra di Mario Labastidas metteva la freccia. Jorge Nunez spediva il quinto lancio di Massimiliano Masin oltre la recinzione. Un sol homer che caricava i locali: Ermini, in base su errore, segnava sulla hit di Sgnaolin. I biancorossi avrebbero potuto allungare ancora, ma Casolari, a basi cariche ed un out, batteva in doppio gioco. I lanciatori non concedevano più niente ai rispettivi attacchi ed il Grosseto, che ha dovuto inizialmente rinunciare al ricevitore Bischeri (dolore alla spalla) poteva festeggiare, senza troppi patemi d'animo, l'ottavo sigillo stagionale.
GARA 1
Palfinger Reggio Emilia - Telemarket Rimini - 1 - 13 -
Partita senza storia a Reggio Emilia (13-1), Alvarez irriconoscibile. Tre fuoricampo dei bolognesi contro un De Angelis Godo tradito dal monte di lancio. Il pitcher azzurro domina un Parma falloso in difesa. Grosseto troppo leggero nel box per contrastare il nove di Faraone.
A Reggio Emilia ci si aspettava il duello tra Alvarez e Garcia, ma così non è stato, solo il secondo ha confermato le attese, il primo ha vissuto la peggiore serata della sua esperienza italiana, cadendo sotto i colpi di Rios e compagni. La Telemarket ha dato una dimostrazione di forza e si conferma in testa la campionato, ma la Palfinger è mancata clamorosamente nei suo uomo chiave, e soprattutto nella partita che doveva essere la più equilibrata della serie. La partita del pitcher di Reggio Emilia è durata solo tre riprese, nelle quali ha subito 9 valide e 7 punti, irriconoscibile rispetto alle precedenti prestazioni. La Telemarket inizia da manuale, doppio di Avagnina in apertura e due lunghe volate che spingono il leadoff a punto. Dopo due uomini lasciati in base nella seconda ripresa, Rimini prende il largo nella terza, dove batte 4 valide tra cui il fuoricampo da due punti del bomber Rios.
Mentre Garcia colleziona eliminazioni, i compagni dilagano nel quinto inning; tre punti fanno uscire Alvarez, ma il sostituto Juarez non riesce a fermare l'emorragia, e Rimini tocca quota 10, spinta dalle valide di Lo Cascio, Avagnina, Chiarini e Coffie. La partita non ha più niente da dire nella seconda parte, il cospicuo vantaggio accumulato consente a Rimini di fare alcuni cambi e provare qualche giovane. Nel finale i punti degli ospiti arrivano fino a 13, mentre la Palfinger segna il punto dell'orgoglio nell'ultima ripresa.
GARA 2
Palfinger Reggio Emilia - Telemarket Rimini - 2 - 8

Un line-up da 13 valide e un ottimo Di Roma permettono ai romagnoli di imporsi 8-2 dopo una partenza sprint. Soddisfazione personale per Macaluso che firma il suo primo homerun della stagione. Con una partenza devastante la Telemarket Rimini fa il bis sul diamante della Palfinger Reggio Emilia nell'unica partita del sabato pomeriggio (8-2). La squadra guidata da Mauro Mazzotti mette alle corde subito il partente emiliano Orman, la cui partita dura poco più di due riprese, e acquisisce un cospicuo vantaggio facile da amministrare nel resto dell'incontro. Il duro colpo alla partita l'ha dato la parte alta del line-up romagnolo con i primi cinque uomini dell'ordine di battuta che hanno messo a segno ben 11 delle 13 valide complessive toccate dai nero arancio. Al contrario l'attacco della Palfinger ha incontrato molti problemi a toccare i lanci di un Di Roma che, scelto per la prima volta come partente, ha ripagato con un'ottima prestazione concedendo il primo singolo alla quinta ripresa.
Il vantaggio della Telemarket arriva in apertura di partita senza valide con Santora spinto a casa da una volata di sacrificio di Chiarini dopo quattro ball, una rubata ed un errore della difesa emiliana. Il secondo inning è quello del break che indirizza la partita a favore del Rimini. Orman, in giornata negativa (2.1rl-4bv-4bb-4so-2hp-5pgl), colpisce Carrozza, regala la base ball a Crociati e fa avanzare i corridori su lancio pazzo. La visita sul monte per provare a fermare sul nascere una situazione difficile non sortisce effetti perché dopo la palla mancata che vale il 2-0, arrivano in fila una base ball, due singoli ed il triplo a basi cariche di Chiarini che portano i nero arancio sul 6-0. In pratica la partita finisce qui perché Di Roma è quasi intoccabile e Reggio Emilia riesce a siglare il primo punto solo al sesto con Macaluso ma dopo aver preso lo 0-7 da Santora nella parte alta della ripresa. A sigillare il risultato finale ancora un botta e risposta all'ottava ripresa, a punto Camargo e solo-homer di Macaluso.
GARA 3
Palfinger Reggio Emilia - Telemarket Rimini - 6 - 5

Con una clamorosa rimonta al nono inning la Palfinger Reggio Emilia ottiene la prima vittoria (6-5) del fine settimana contro una Telemarket Rimini tradita dai rilievi. La squadra di Mazzotti sembrava avere la partita in pugno dopo l'ottavo attacco, visto che conduceva 4-1. Uscito l'ottimo partente Patrone (3 valide e una base concesse in 7 riprese), Quattrini apriva l'ottavo con 2 basi per ball e finiva col concedere 2 punti su un doppio dell'esterno sinistro Blalock prima di lasciare il monte a Bartolucci, che chiudeva la ripresa. Il nono inning era però fatale al 'closer' dei Pirati. La Palfinger apriva l'inning con i singoli del catcher Farina e del 'pinch hitter' Quintavalla. Tagliavini non riusciva a far avanzare i compagni con un 'bunt', ma era un'interferenza del catcher romagnolo Camargo a riempire le basi. Il singolo di Macaluso pareggiava la partita e la successiva valida di Blalock dava la vittoria ai padroni di casa. Protagonista della vittoria reggiana è stato certamente il partente Nielsen (8 riprese e 8 valide concesse), ma allo stesso tempo va dato credito al rilievo Filippo Bertolini che, entrato al nono dopo un brutto ingresso in partita di Iacopini (una valida, una base e un punto subito) ha chiuso la ripresa e messo i presupposti per la rimonta del suo attacco. Il 'rookie' firma meritatamente la vittoria.
 
T&A San Marino
CariParma
1
2
De Angelis Godo
Fortitudo Bologna
0
3
3 - 4;  5 - 1; 4 - 8 0 - 5; 2 - 10; 5 - 7
GARA 1
T&A San Marino - CariParma - 3 - 4
Emozioni sino alla fine nella prima partita della serie tra Cariparma e T&A, con i parmensi che la spuntano per 4-3 all'ultima ripresa nella serata aperta con la cerimonia in onore di Reno Bertoia, che ha lanciato la prima palla dell'incontro. Decisive la buona prova di Palma, che riscatta la brutta sconfitta della settimana precedente, e le valide di Carvajal , mentre San Marino si deve rammaricare per i 10 uomini rimasti in base. Comunque strano l'esito della partita guardando i numeri, Parma vince nonostante abbia battuto meno (5 valide contro 10), e commesso ben 4 errori in difesa contro 1 solo, è ovvio che gli episodi hanno avuto un peso ben diverso. 
Balentina apre la partita in attacco del Cariparma con un singolo, due eliminazioni dopo il compagno di squadra Carvajal lo spinge a punto con un doppio, l'interbase del Parma approfitta poi di un errore di Sheldon per raddoppiare il punteggio. La T&A prova ad avvicinarsi alla terza ripresa grazie al solo-homer di Albanese, ma con i corridori agli angoli il Cariparma si salva grazie ad un doppio gioco sulla battuta di De Biase.
I padroni di casa ristabiliscono le distanze al quarto inning, quando Carvajal batte il primo fuoricampo della stagione, facendo salire il Parma sul 3-1. Gli ospiti tornano ad una sola lunghezza di distanza al sesto; a due eliminazioni seguono due valide, ma sulla seconda l'assistenza in terza di de Simoni non è precisa e Duran ne approfitta per segnare. Nei successivi tre inning Parma non produce più niente al livello offensivo, mentre San Marino lascia due uomini sulle basi all'ottavo. Quando tutto sembra perduto i Titani arrivano al pareggio, con due eliminati il singolo di La Fera ed il doppio di Vasquez fanno segnare il terzo punto sul tabellone, rinviando la fine della partita. Il Cariparma però non risente del contraccolpo psicologico, il micidiale closer Ramirez concede la base in apertura a Carvajal, che viene spinto in seconda al perfetto bunt di sacrificio di Munoz. A far esultare il pubblico dell'Europeo è Laidel Chapelli, che chiude la partita con un singolo a destra.
GARA 2
T&A San Marino - CariParma - 3 - 4

Un grande Tiago Da Silva (1 base e 3 valide in 8 riprese, con 10 strike out) guida la T&A San Marino alla vittoria (5-1) in una gara nella quale succede poco e nulla: appena 7 valide complessive, nessuna da extra base.
Per il Cariparma è una serata decisamente da dimenticare. L'attacco tocca l'ultima valida della partita al quinto e la difesa vive un incubo ad occhi aperti. Con i ducali in vantaggio 1-0 (punto propiziato dagli errori di La Fera e Vasquez), al quarto il partente Grifantini (gran palla veloce, scarso controllo) concede 2 basi per ball consecutive. Il San Marino, che nelle prime 3 riprese aveva ottenuto una sola valida, decide di giocare per il 'bunt'. Jansen alza una palla che sembra propizia per una comoda presa al volo, ma Grifantini e il prima base Sambucci si scontrano, la palla cade e il Parma non ottiene nemmeno un out. Il singolo di Imperiali e la volata di Suardi ribaltano il punteggio. Al quinto, con Newman sul monte del Cariparma, Duran prova il 'drag bunt'. La palla è sul lanciatore, ma Sambucci si fa trovare staccato dal cuscino. Un sacrificio e una palla mancata portano Duran in terza e la volata di De Biase vale il 3-1. Al settimo, in pedana c'è Scarcella, Duran guadagna la base per ball e avanza in seconda sul 'bunt' di La Fera. Vasquez va in base intenzionale e De Biase viene colpito. A basi piene, Jansen tocca debolmente sul prima base e Sambucci ottiene l'out a casa, ma quando il catcher parmense Balentina prova a chiudere il doppio gioco, si avvede che Dallospedale è in ritardo sul cuscino di prima. Puntuale, arriva il singolo di Imperiali a fissare il risultato sul 5-1 finale.
GARA 3
T&A San Marino - CariParma - 4 - 8

Il Cariparma passa sul diamante della T&A San Marino (8-4) al termine di nove riprese dove non sono mancate le emozioni e i capovolgimenti di fronte. Per i ducali la partita non era iniziata nel migliore dei modi perché, dopo il vantaggio iniziale, i ragazzi di Gerali non erano riusciti a concretizzare per quanto creato lasciando via libera invece ad un San Marino abile a sfruttare le occasioni. Un big-inning al settimo però ha cambiato le carte in tavola dando il la alla vittoria del Cariparma che alla fine ha toccato la bellezza di 19 valide. Sono i ducali a passare in vantaggio in apertura con Balentina che dopo aver toccato un singolo e rubato la seconda trotterella a casa sul doppio di Munoz. Il nove di Gerali avrebbe anche l'occasione di allungare nell'attacco successivo, ma vede vanificati i tre singoli da un doppio gioco difensivo dei Titani. Così arriva la risposta della T&A che si sveglia al terzo inning dove concentra i suoi punti. Jansen batte un singolo e avanza sul sacrificio di Albanese, la valida interna di Duran e quattro balla a La Fera riempiono le basi. Ci pensa poi la parte centrale del line-up a spingere a casa tre punti, Vasquez con una battuta interna e De Biase con una hit a sinistra (3-1). Parma continua a mettere pressione al partente sanmarinese Martignoni, ma non riesce a concretizzare come al quinto inning, dove sigla un punto con Balentina che vale il 2-3, quando recrimina per la battuta in doppio gioco di Carvajal a basi cariche che chiude l'inning. Al contrario San Marino è molto concreto e al cambio campo risponde con Albanese (4-2) spinto a casa dal doppio di Duran. La svolta arriva alla settima ripresa quando gli emiliani, dopo essersi fatti di nuovo sotto nel precedente attacco(3-4), travolgono Orta mettendo a referto ben cinque punti e passando nel box tutto il line-up (8-4). Un inning iniziato con un errore della difesa di casa e dove arrivano sei valide, tra cui il doppio di Bertagnon. Si tratta dell'ultimo sussulto della sfida che permette al Cariparma di agguantare in classifica la T&A e restare agganciata alla zona playoff.
GARA 2
De Angelis Godo - Fortitudo Bologna - 2 - 10
Fintanto che il partente del De Angelis Godo, Enmanuel Ulloa rimane sul monte, la differenza nel punteggio al Gianni Falchi di Bologna, in favore della Fortitudo, è data dal solo homer picchiato da Jo Mazzuca al secondo inning. I biancoblu accolgono il nuovo arrivato Richard Austin (0 su 2 con 2 bb, alla fine) resituendogli il canonico quarto posto del lineup e la difesa dell'esterno destro, con Liverziani in prima. Nanni utilizza soltanto dieci giocatori in tutta la gara, visto che Jesus Matos (6 valide, 9k), privo del rilievo naturale Eddy Rodriguez, tagliato in settimana, lancia tutta la partita, effettuando 95 lanci e dosandosi al meglio e non facendo mai vedere la terza base agli avversari, che pure chiudono l'incontro in vantaggio 6-5 nel computo della battute valide. Bologna, però, mette a segno ben tre doppi giochi difensivi e costruisce la vittoria al settimo inning, quando, sceso Ulloa (1 punto e 3 valide con 5 basi e 5 strikeout in 6 riprese) riempie le basi grazie a 3 basi su ball concesse da Danny Salvador Forte; Zoli corre ai ripari, mandando sul monte Francesco Petrini, ma Claudio Liverziani (2/4) batte un doppio al centro, che porta a casa tutti i compagni, e arriva fino in terza base sul tentativo della difesa gota di contenere al corsa di Pantaleoni. La volata di sacrificio di Garabito sancisce il 5-0, che è anche il risultato finale. Il Godo Baseball Club lancia in occasione della seconda partita contro Bologna il suo progetto di gemellaggio e reciproca visibilità fra le diverse discipline sportive che danno lustro alla realtà locale: la cerimonia del primo lancio è effettuata da Fabrizio Borghesi, alfiere della Canottieri Ravenna e detentore di 6 titoli italiani, fra juniores, under 23 e assoluti, e quarto all'ultimo mondiale U23.  In campo, il De Angelis presenta sul monte, come da programma, Brandon Camardese (2 vinte-2 perse, 1.44 media punti guadagnati) opposto a Yulmann Ribeiro (3-0, 1.37). La Fortitudo si porta in vantaggio al primo inning grazie al primo fuoricampo stagionale di Richard Austin, con Infante in base su valida (chiuderà a 3 su 6), per lo 0-2, ed è ancora un fuoricampo, questa volta di Pantaleoni, nuovamente con Infante in base per singolo, al terzo, a siglare lo 0-4. Poi Garabito e Austin toccano in valido a seguire e Zoli va a parlarne con il suo partente, che mette al piatto Liverziani, ma subisce la doppia rubata durante il suo turno, quindi Escalona intercetta d'istinto la linea di Mazzuca. Angrisano però incoccia il singolo che atterra fra interni ed esterni e batte a casa entrambi i compagni, per lo 0-6. Il De Angelis mette in difficoltà Ribeiro nella seconda parte della ripresa, quando, con due fuori, Tanesini e Connell ottengono la base per ball e arrivano rispettivamente in terza e seconda per un brutto pick off dello stesso Ribeiro in seconda; Escalona batte, ma è letteralmente scippato di una valida da Infante, che blocca in tuffo dietro al sacchetto di seconda ed assiste a Liverziani per la terza eliminazione, con gesto che strappa gli applausi del pubblico e fa il paio con la splendida azione di Mazzuca al quarto, sulla battuta di Toniazzi destinata al campo destro. Intanto un Camardese in serata evidentemente no, aveva lasciato il campo dopo tre riprese, con 6 punti e 10 valide al passivo e due strikeout, lasciando il posto a James Ricchio. Su di lui Bologna allunga al quinto, senza valide, con un punto segnato da Liverziani in virtù di 2 basi per ball e 2 lanci pazzi concessi dal rilievo di casa. I goti vanno a segno nell'attacco successivo, che Malengo inaugura con un singolo, imitato da Tanesini; ci sono due out quando Escalona picchia un doppio lungo la linea di foul di sinistra e li porta a casa entrambi per il 2-7. Un errore dello stesso Escalona sulla battuta di Angrisano al settimo, consente la segnatura dell'ottavo punto bolognese da parte di Garabito, e una perfetta assistenza di Malengo, dopo la valida a sinistra di Alaimo, elimina a casa base Liverziani e chiude l'attacco degli ospiti. All'ottavo scende Ricchio ed entra Danny Salvador Forte. Al nono un solo homer di Mazzuca porta la Fortitudo sul 2-9, poi Angrisano, in base per un singolo battuto sul lanciatore e in seconda sul conseguente errore di tiro di Forte, segna il decimo punto a causa dell'errore di presa di Tanesini sulla volata di Landuzzi. Per Bologna Giuseppe Norrito lancia le ultime due riprese ottenendo sei eliminazioni consecutive per chiudere una gara dal destino mai in discussione, come testimoniano le cifre: 14 a 4 le valide e 2 a 4 gli errori in favore degli ospiti.
GARA 3
De Angelis Godo - Fortitudo Bologna - 5 - 7
Deve soffrire fino alla decima ripresa, ma la Fortitudo Bologna riesce a completare la tripletta ai danni del De Angelis Godo imponendosi al "Casadio" 7-5. E' l'esterno centro Garabito a firmare l'azione decisiva, colpendo al decimo un fuoricampo all'esterno centro con Pantaleoni in prima e rendendo vana la precedente rimonta dei padroni di casa. Praticamente inesistente in attacco contro un eccellente Betto (solo 2 valide in 6 riprese), il Godo si sveglia contro Fabio Milano. Il mancino entra all'ottavo con in dote 2 corridori lasciati da Ularetti (una base e un salvo su errore) e i suoi in vantaggio 4-1. Dopo il sacrificio di Tanesini che sposta i corridori, Milano colpisce Malengo e poi concede un singolo all'ex Connell che porta i goti ad una lunghezza e Malengo in terza. Dopo la base intenzionale a Sanchez, la volata di Escalona vale in secondo out ma porta Malengo a casa base. La valida di Toniazzi porta il Godo in vantaggio. Al nono attacco di Bologna Roberto Cabalisti (terzo pitcher di casa dopo Galeotti e Del Bianco) concede un singolo a Garabito. L'ex Mazzuca picchia duro verso il centro del diamante, dove Escalona riesce ad arrivare ma non trova spazio per l'out in seconda. Il 'bunt' di Stocco fa avanzare i compagni e, dopo la base intenzionale ad Angrisano, è 'Bidi' Landuzzi con una volata a tenere in partita i suoi.
Giuseppe Norrito firma la vittoria per la Fortitudo con 2.1 riprese perfette e 2 strike out.
 
6^ GIORNATA Turno Dal - (15-16 maggio)
Montepaschi Grosseto
Fortitudo Bologna
0
3
Telemarket Rimini
De Angelis Godo
3
0
0 - 2; 1 - 11; 6 - 11 8 - 1; 15 - 3; 8 - 0
GARA 1
Montepaschi Grosseto-Fortitudo Bologna 0-2
La Fortitudo Bologna, con il minimo sforzo, ottiene il massimo risultato (2-0 il finale) nella prima partita di Grosseto. La formazione emiliana ha saputo conquistare due punti sull'ex Figueroa, autore di una buona prova, ed ha portato il vantaggio fino alla fine, approfittando del fatto che l'attacco del Montepaschi, pur battendo solo due valide in meno degli avversari, ha mostrato ancora una volta di essere indietro di condizione, rimanendo imbrigliato nella rete di Jesus Matos e del rilievo Moreno, ed ha fallito due limpide occasioni per tornare in corsa. La squadra di Nanni, che rimane sulla scia del Rimini, ha battuto una serie di valide potenti, ma sul monte ed in difesa i toscani non hanno demeritato. Le prime tre riprese correvano via veloci, dominate dai due lanciatori dominicani. La Fortitudo riusciva a collezionare quattro valide (doppio di Liverziani al 1°), mentre il Montepaschi non riusciva mai a toccare il cuscino di prima. I felsinei passavano in vantaggio al 4°: doppio di Austin, in terza sulla battuta di Garabito non fermata da Figueroa. L'esterno segnava sulla battuta in doppio gioco di Mazzuca. 
I primi segnali di risveglio dei grossetani arrivavano al quinto: dopo l'eliminazione di Marval, Bischeri e Sgnaolin battevano le prime due valide del match, ma Matos chiudeva indenne la ripresa, mettendo al piatto De Santis e Casolari. Al 6° Bologna pienava le basi con un doppio di Pantaleoni, un colpito (Liverziani) ed una base (Mazzuca). Un lancio pazzo, con Angrisano nel box (rimasto poi al piatto) faceva segnare il secondo punto. Jairo Ramos al 6° interrompeva il lungo digiuno con una valida che serviva a far avanzare Ermini, ma la difesa ospite faceva buona guardia su Marval. Al 7° dopo l'ingresso di Vermilyea al posto di Figueroa (106 lanci), Bologna si vedeva eliminare Alaimo a casa da una azione difensiva Ramos-Bischeri. Il Grosseto al 7° sciupava una buona occasione per rifarsi sotto: Bischeri apriva il turno con un singolo che attraversava il monte ed il cuscino di seconda, imitato subito da Sgnaolin. Con due corridori in base Andrea De Santis mandava il bunt sul lanciatore, Casolari rimaneva al piatto e Falciani veniva eliminato da Austin. Il debuttante Victor Moreno, rilievo venezuelano, si presentava con una base a Nunez ed una valida a Ermini, eliminato poi in ballerina in un'azione che avrebbe potuto portare i due giocatori in terza ed in seconda con un errore (Nunez scivolava al momento di avanzare), mentre Ramos e Marval finivano al piatto, come Bischeri e De Santis al 9°. 
GARA 2
Montepaschi Grosseto-Fortitudo Bologna 1-11 (7°)
Gli emiliani hanno risolto la gara con sei punti su Cooper nel corso del terzo attacco. La Danesi ribalta lo svantaggio con otto punti all'ottava ripresa dopo essere stata imbrigliata fino a quel momento dai lanci di Da Silva 
Bastano sette riprese alla Fortitudo Bologna per piegare il Montepaschi Grosseto (11-1 il finale) nella gara pomeridiana allo Jannella. A condannare la formazione toscana, apparsa irriconoscibile, con Cooper e D'Amico al di sotto dei loro standard, è stato soprattutto un interminabile terzo inning da sei punti e sei valide. I toscani avevano reagito subito al punto avversario del 1° attacco, ma nulla hanno potuto dopo aver subito quel devastante big-inning. Cooper eliminava subito Infante, ma andava in crisi dopo le valide di Pantaleoni e Garabito. Austin aspettava quattro ball e poi la furia emiliana proseguiva con Liverziani, Angrisano, Alaimo (doppio) e Infante. Solo dopo undici battitori affrontato il mancino italoamericano chiudeva la ripresa. Nemmeno l'ingresso in campo di Yovani D'Amico riusciva però a fermare le scatenate mazze bolognesi, che al quarto mettevano a segno altri tre punti. Il rilievo non trovava l'area di strike, concedendo quattro basi, un colpito ed una valida a Stocco. Il manager locale Labastidas faceva così ricorso, per la prima volta in questa stagione, ad Alessandro Medaglini, che lasciava a secco gli ospiti al 5° e al 6°, ma al 7° subiva il punto della manifesta da Garabito, che con una valida faceva segnare Breveglieri, colpito. L'avvio del match era stato particolarmente brillante, con un botta e risposta che non faceva pensare ad una conclusione così netta a favore della Fortitudo. Bologna passava in vantaggio con Infante. L'interbase batteva un singolo, rubava la seconda e, dopo una base, a Pantaloni, il bunt di Garabito portava i corridori in terza e seconda. A Austin bastava una lunga volata a sinistra per far segnare il compagno.
Immediata la risposta del Montepaschi: Nunez picchiava un doppio a destra, rubava la terza e correva a casa sulla battuta di Sgnaolin su Infante. Ribeiro subiva anche le valide di Marval ed Ermini, ma Infante e Alaimo confezionavano il terzo out. Era quello l'unico guizzo di un Grosseto in giornata no.
GARA 3
Montepaschi Grosseto-Fortitudo Bologna 6-11
La Fortitudo Bologna consolida la seconda poltrona completando la tripletta sul Montepaschi Grosseto. I timori di una riscossa locale per i ragazzi di Marco Nanni sono svaniti dopo un solo attacco, in cui hanno a Junior Oberto le loro reali intenzioni. Contro Giuseppe Norrito il nove maremmano ha provato a rimettersi in corsa, ma è stato sempre ricacciato indietro che ha confermato di essere in gran condizione. Rispetto al confronto pomeridiano, comunque, la squadra maremmana ha avuto il merito di non arrendersi mai. Sulle ali dell'entusiasmo per la vittoria pomeridiano, Bologna partiva a spron battuto, costringendo Oberto a subire tre punti, con le valide di Infante, Pantaleoni e Liverziani e alle volate di sacrificio di Garabito e Mazzuca. Nella sua replica i ìl Grosseto accorciava con Nunez (base) sulla valida di Ramos. Al 3° era Garabito (doppio e rubata) a segnare il 4-1. Grosseto si rifaceva sotto al 3°, facendo vivere un brutto quarto d'ora al partente Norrito. Nunez ed Ermini battevano valido e si portavano in terza e seconda con un lancio pazzo. Il singolo profondo di Marval consentiva ai toscani di portarsi sul 3-4. L'illusione locale di poter rientrare in partita durava però pochi minuti: Oberto confermava di non essere nella serata giusta e subiva altre quattro valide, che consentivano al Bologna di segnare tre punti (l'ultimo addirittura con una rubata della casa base di Pantaleoni) e di andare sul 7-3. L'ottavo punto felsineo lo firmava invece Stocco con un solo homer sul rilievo Zambelli, costretto a capitolare nell'inning successivo sulla battuta di Liverziani che mandava a casa Garabito. Al 6° Casolari e Falciani, con una valida a testa, facevano correre a punto Sgnaolin. Nanni decideva a questo punto di chiamare Alessandro Ularetti che chiudeva senza altri danni. La notizia più bella della serata per il Grosseto e per il baseball italiano è arrivata però dal ritorno in campo, all'inizio del settimo turno, di Riccardo De Santis. Nel ruolìno di "Desa" (sceso come previsto dopo una ventina di lanci) ci sono due basi ball ed un triplo di Garabito che ha consentito a Bologna di chiudere in doppia cifra. L'ultimo punto della gara lo segnava Grosseto: Ularetti concedeva una valida a Casolari e tre basi, l'ultima delle quali faceva segnare De Santis. L'ingresso di Milano scongiurava un ulteriore avvicinamento. 
GARA 1
Telemarket Rimini - De Angelis Godo - 8 - 1

Rafael Garcia (12 strike out in 6 riprese) non lascia nessuna possibilità al Godo e la vittoria della Telemarket Rimini è una conseguenza della vena del suo lanciatore straniero. Il punteggio (8-1) è invece conseguenza, almeno in parte, di una difesa del De Angelis che non sorregge per niente il partente Ulloa. Il dominicano da parte sua è costretto ad un super lavoro, perchè i battitori del Rimini lo portano spesso sul conto pieno, ma certo non subirebbe punti al quarto, se sulla rubata di Carrozza (gran serata: chiuderà a 3 su 5) l'assistenza di Sanchez non finisse all'esterno centro. Con il designato in terza, il singolo interno di Crociati vale il vantaggio riminese. 
Il Godo ha subito l'occasione per pareggiare, ancora una volta grazie ad un errore. La volata altissima di Connell cade infatti ad Avagnina e il prima base dei goti guadagna la seconda senza eliminati. Incomprensibilmente, Connell non si muove dal cuscino sulla battuta corta (mazza spezzata) di Escalona verso la terza, che si trasforma in un singolo. Avanza sulla successiva battuta di Sanchez, che però provoca un doppio gioco difensivo e, di fatto, chiude la gara del Godo. Al cambio campo infatti la Telemarket prende il sopravvento su Ulloa con i doppi di Carrozza e Gonzalez e un anomalo singolo di Coffie: una battuta che arriva contro la recinzione a destra talmente in fretta da non consentire all'olandese di avanzare oltre. L'unico punto dei goti arriva al nono, grazie ad un lancio pazzo del rilievo Martinez, a gara per altro abbondantemente decisa. Approfittando in pieno di un errore di Tanesini sulla volata di Gonzales, il Rimini era infatti riuscito ad allungare all'ottavo contro un pur positivo Ricchio e un punto i Pirati lo avevano aggiunto sul giovane Savini al nono. 
GARA 2
Telemarket Rimini-De Angelis Godo 15-3
La Telemarket Rimini dilaga (15-3) contro il De Angelis Godo in una partita che ha visto i Pirati soffrire inizialmente un brutto avvio di Chris Di Roma. Al terzo l'italo americano, con i suoi in vantaggio 1-0, ha concesso 3 singoli (De Franceschi, Tanesini e Connell) che hanno permesso ai goti di portarsi a condurre 3-1. E' stata gloria effimera. Al quarto infatti il Rimini ha preso definitivamente il sopravvento su un Camardese apparso lontano dal dominatore delle prime giornate. Con problemi di controllo (gli serviranno 82 lanci per completare 3.2 riprese), il 'rookie' è dinventato facile bersaglio per le mazze di casa, che hanno colpito con i singoli di Santora e Chiarini e il doppio di Carrozza (chiuderà a 3 su 4, con 3 punti battuti a casa). Uscito Camardese, la Telemarket si è prodotta in un altro big inning al settimo contro Forte, grazie a 6 valide culminate nel triplo di Crociati e buone per 7 punti. Alla fine si conteranno 15 valide del Rimini, incluso il fuoricampo di Chiarini al quinto. Bengel ha firmato la vittoria riminese lanciando 4 riprese (2 valide e 4 strike out) e prima di lasciare la chiusura al giovane spagnolo Balboa.
GARA 2
Telemarket Rimini-De Angelis Godo 8-0
A Roberto Cabalisti non riesce la 'vendetta sportiva' contro la Telemarket Rimini. Il suo De Angelis Godo si deve arrendere (8-0) nella gara che chiude la serie e consolida il primo posto in classifica dei Pirati. Entrato con i suoi sotto 2-0, il veterano veneto non è riuscito a contenere l'attacco dei suoi ex compagni, che al settimo hanno chiuso la pratica con un 'grande slam' di Gonzalez. Per il Rimini ha brillato particolarmente in attacco Pippo Crociati, che ha chiuso a 4 su 4. La Telemarket è poco meno che perfetta in pedana, con il partente Sandy Patrone capace di ottenere 10 strike out in 7 riprese e i rilievi Quattrini e Bartolucci a completare la 'shut out'. 
 
Danesi Nettuno
T&A San Marino
2
1
CariParma
Palfinger Reggio Emilia
3
0
2 - 5; 8 - 1; 5 - 1 8 - 1; 3 - 1; 11 - 10
GARA 1
Danesi Nettuno-T&A San Marino 2-5
La T&A San Marino si desta dal suo torpore nella seconda metà della partita e mette ko la Danesi Nettuno (5-2) nella gara riservata ai lanciatori stranieri. Una valida di De Biase al settimo lancia la formazione di Bindi verso il successo che poi uno strepitoso Luis Ramirez conserva a suon di palle veloci lasciando al piatto la bellezza di otto uomini sui quattordici affrontati. Un trend iniziato al sesto appena salito sul monte quando con seconda e terza occupate e zero eliminati piazza tre strike out a fila impedendo al Nettuno di portarsi in vantaggio. La differenza sta tutta qui, nei rilievi. Infatti effetto opposto ha la squadra di Giampiero Faraone che nel momento cruciale della gara, alla settima ripresa, cerca sicurezza in Remigio Leal, salvatore della patria in diverse circostanze nel corso della stagione, che invece tradisce le attese. Con la partita in perfetto equilibrio (2-2), due out e La Fera in seconda, il manager laziale decide di mandare sul monte il lanciatore cubano: Vasquez riceve quattro ball, poi arrivano a fila i singoli di De Biase (3-2) e Francesco Imperiali (4-2) che permettono al San Marino di allungare quel tanto che gli basta per assicurarsi la vittoria. Chiuso l'inning Leal lascia la palla a Hernandez il cui finale è buono anche se arriva il sigillo del 5-2 di Vasquez nell'ultimo attacco ospite. 
Nella prima metà della partita le emozioni erano state poche nonostante la buona partenza della Danesi passata in vantaggio al primo inning con Nunez, quattro ball, spinto a casa dal doppio di Peppe Mazzanti. Scavalcata la quinta ripresa la gara decollava con un botta e risposta immediato tra le due squadre. Nella parte alta del sesto la T&A ribaltava il risultato con due punti di La Fera e Vasquez per merito di quattro singoli e il Nettuno rispondeva al cambio campo con un solo-homer a destra di Nunez che riequilibrava le sorti di un incontro alla fine deciso dalla diversa efficacia dei rilievi.
GARA 2
Danesi Nettuno-T&A San Marino 8-1
La Danesi Nettuno ha un pronto riscatto e pareggia i conti contro la T&A San Marino imponendosi 8-1 in una partita dai due volti dove ancora una volta a decidere sono i rilievi. A differenza della prima gara, a tradire sono i lanciatori di Bindi che gettano alle ortiche quanto di buono costruito fino a quel momento dal partente Thiago Da Silva. Nella disastrosa e decisiva ottava ripresa passano sul monte degli ospiti ben quattro lanciatori, Crudale, Gregorius, Orta e Lucena, due dei quali senza fare eliminazioni, e vengono asfaltati dalle mazze tirreniche che, in parte per demeriti altrui, ribaltano lo svantaggio iniziale e siglano ben otto punti. La fine di un incubo chiamato Da Silva per la Danesi che fino a quel momento era stata tenuta sotto controllo dai lanci del pitcher italo-brasiliano. Sceso il partente all'ottavo il San Marino si è sciolto come neve al sole senza avere dai suoi rilievi ciò che invece aveva ricevuto da Ramirez venerdì sera. Crudale apre l'inning con quattro ball a Retrosi, poi in seconda su lancio pazzo, e ad Alexander. Bindi decide allora che la partita del mancino è finita e affida la palla all'antillano Gregorius la cui prestazione è anche peggiore: base ball a Camilo e sacchetti tutti occupati, doppio di Nunez per i primi due punti (2-1) e un colpito che torna a riempire i cuscini. E' quindi la volta di Orta che viene subito battezzato dal singolo al centro di Navarro con cui la Danesi vola sul 4-1 e a cui segue il sacrificio di Gasparri. Il colpo del ko definitivo, anche sul morale, avviene contro Renato Imperiali a cui San Marino decide di dare la base intenzionale; sul terzo lancio la palla rimbalza davanti al piatto e va a sbattare dietro casa base permettendo a Peppe Mazzanti di trotterellare a casa (5-1). Il singolo di Leonardo Mazzanti e il doppio in mezzo agli esterni di Retrosi spingono altri tre punti(8-1) e insieme ai quattro ball ad Alexander pongono la parola fine anche sulla gara di Orta. Tocca così a Lucena chiudere senza ulteriori danni una ripresa che fa crollare i sogni di un San Marino molto bravo fino a quel momento a condurre una gara giocata sul filo dell'equilibrio con Carrara e Da Silva attori protagonisti tanto che il risultato si era sbloccato solo al quinto sul singolo di Duran e Suardi a casa in scivolata. Unico neo di una buona partita dell'ex Major che al primo segnale di calo al settimo, con basi cariche ed un out, veniva rilevato da un Pezzullo capace di impedire altri punti con una corto fly ed uno strike out.
GARA 3
Danesi Nettuno-T&A San Marino 5-1
Si chiude con un bilancio positivo il week-end della Danesi Nettuno che infligge la seconda sconfitta alla T&A San Marino con una certa facilità (5-1) imprimendo l'accelerazione decisiva a cavallo di quarta e quinta ripresa e rintuzzando ogni velleità degli ospiti che avevano appena raggiunto il pareggio. Nella sfida tra Carlos Richetti e Luca Martignoni è il lanciatore di casa ad avere la migliore partenza che lo porta a controllare senza difficoltà le mazze dei Titani. Non si comporta male neanche il partente della T&A che però al secondo inning capitola per il vantaggio di Peppe Mazzanti, base ball, spinto a casa dai singoli di Navarro e Ambrosino. La risposta del San Marino è affidata a Martin Vasquez che impatta la partita con un solo-homer a destra su cui Nunez non corre nemmeno. Questa volta però l'equilibrio, che aveva caratterizzato i primi due incontri, ha breve durata perché al cambio campo i ragazzi di Faraone tornano a condurre. La ripresa si apre con un errore di Rovinelli che fa cadere a terra un pop dietro la prima di Peppe Mazzanti e prosegue con la valida di Navarro ed il sacrificio di Gasparri che porta i compagni in zona punto. Il giovane Retrosi, presentato nuovamente da Faraone all'esterno centro, non si emoziona ma anzi spara un singolo a sinistra che, insieme ad un errore di Suardi, permette al Nettuno di portarsi avanti 3-1. La Danesi chiude i conti nell'inning successivo. Camilo spara un fuoricampo a destra (4-1) e Nunez riceva quattro ball; Navarro tocca il suo terzo singolo della serata che mette fine alla partita di Martignoni. Arriva così il momento dell'esordio stagionale di Mauro Schiavoni che, ultimo arrivato in casa San Marino, vede correre a casa Nunez su una palla mancata. In pratica la partita si chiude qui perché la squadra di Bindi avrebbe la possibilità di provare a rientrare nella ripresa successiva quando si trova con corridori in prima e seconda senza eliminati, ma Richetti si riprende e chiude senza ulteriori danni. 
GARA 1
Palfinger Reggio Emilia -
CariParma - 1 - 8
Vittoria senza soffrire (8-1) per il Cariparma a Reggio Emilia, i ducali sfruttano una buona partenza ed aumentano il vantaggio nel corso dell'incontro. La Palfinger patisce oltre modo i lanci di Palma e dimostra ancora una volta di avere un lineup troppo leggero. Il Cariparma inizia alla grande, Dallospedale ottiene la base e Zileri batte un triplo a sinistra che porta a casa il compagno di squadra, poi Blalock manca l'eliminazione al volo sulla lunga battuta di Carvajal, trasformandola in un doppio e permettendo a Zileri di segnare il 2-0. Alvarez subisce anche un triplo di Chapelli che fissa il risultato sul 3-0, e fa rivivere al partente di Reggio l'incubo della gara col Rimini, terminata praticamente dopo 4 riprese. Palma invece inizia sicuro, e macina eliminazioni senza patire particolarmente il lineup avversario, che non riesce a costruire occasioni evidenti per giungere a punto nelle prime cinque riprese, quasi tutte le valide arrivano con già due eliminati. Il partente americano della Palfinger ritrova il controllo dei lanci nel proseguimento della partita, seppur soffrendo in qualche frangente riesce a non subire punti fino al quinto inning, quando Balentina riesce a segnare il quarto punto per Parma. L'antillano deve comunque ringraziare la difesa di casa, dopo un singolo tenta di rubare la seconda ma l'assistenza di Farina arriva all'esterno centro consentendo al catcher del Cariparma di arrivare in terza, a quel punto basta una battuta in diamante di Zileri per il quarto punto. Il manager Saccardi decide ad inizio sesta ripresa di mandare sul monte il rilievo Juarez, la mossa però non dà i frutti sperati, al settimo un singolo di Zileri spinge a punto Balentina e De Simoni, che danno un margine sufficiente per chiudere con tranquillità la partita, anche se il finale si anima a causa di un accenno di rissa tra le squadre dopo che Juarez colpisce Carvajal con un lancio alla testa.
GARA 2
Cariparma-Palfinger Reggio Emilia 3-1
Bastano 4 valide ai parmensi sulla Palfinger Reggio Emilia che lascia 10 corridori in base; Bologna riesce a fare due punti all'ex Figueroa, mentre Matos e Moreno annullano l'attacco del Montepaschi. Dopo un avvio stentato i pirati passeggiano. I Titani passano in vantaggio al settimo e il rilievo venezuelano ferma le mazze tirreniche. 
Il Cariparma capitalizza al massimo le 4 valide che ottiene contro partente della Palfinger Reggio Emilia Gregory Palanzo (anche 2 basi e 3 strike out in 6 inning) e si aggiudica anche il secondo 'derby' della Via Emilia per 3-1. 
A fare la differenza è il terzo attacco dei ducali. Con Reggio in vantaggio 1-0, Sambucci arriva salvo su errore e Balentina guadagna la prima per ball. Il gran doppio di Dallospedale a sinistra vale il sorpasso, che sarà definitivo. Il rammarico di Reggio è tutto nei 10 uomini rimasti in base e, in particolare, nelle basi piene con cui si sono chiusi il quarto e quinto attacco degli ospiti. Il partente parmense Grifantini ha mostrato ancora una volta una gran palla veloce, ma non ha brillato per controllo (5 strike out, 5 valide e 4 basi in 4.2 riprese lanciate). Al quarto ha riempito i cuscini concedendo 2 singoli (Blalock e Biagini) e una base a Farina. Su Ferrua è andato sotto nel conto (3-1) prima di eliminare l'esterno al piatto con una dritta interna sul lancio decisivo. Al quinto Grifantini ha concesso 3 basi per ball prima di lasciare il monte a Scarcella, che ha chiuso la ripresa. 
Scarcella ha consegnato la partita nella mani di Salsi, che ha firmato la salvezza, dominando letteralmente il line up avversario con 4 strike out in 3.1 riprese.
GARA 2
Cariparma-Palfinger Reggio Emilia 11-10
Anche il Cariparma completa la tripletta battendo (11-10) la Palfinger Reggio Emilia al termine di una partita che sarà più facilmente ricordata per le interminabili serie di ball, qualche grossolano errore e le proteste fuori luogo che per i 4 spettacolari fuoricampo che le 2 squadre hanno comunque saputo regalare. Al Reggio, letteralmente affossato dai suoi rilievi, non è bastata la miglior partita stagionale dell'attacco, che ha battuto 14 valide (la sua media nelle precedenti 17 partite era di 6 valide ad incontro) e 3 fuoricampo (ne aveva colpiti 5 in 17 partite). I reggiani hanno in effetti iniziato a suon di battute lunghe. Il partente del Parma Corradini è stato colpito duro dall'ex Macaluso e da Blalock in un primo inning che ha visto Reggio mettere a segno 6 valide e 4 punti. Corradini uscirà nel corso del sesto inning dopo aver superato i 100 lanci. Nielsen (chiuderà con 9 valide, 1 base e 2 strike out in 7 riprese) ha tenuto il Reggio in vantaggio sino al sesto, quando un gran fuoricampo del 'rookie' Sambucci (battitore emergente per Scalera) ha dato il pareggio al Cariparma. Al settimo però la Palfinger è tornata in vantaggio, ancora grazie ad un homer. Con Blalock e Reginato in base, è stato il catcher Farina a punire Daniel Newman, primo rilievo parmense. Una ingenuità dell'esterno sinistro del Reggio Blalock ha aiutato Parma a reagire. Con 2 eliminati e corridori agli angoli, Munoz ha toccato un pop fly corto. Blalock ha cercato un'improbabile presa al volo con tuffo in avanti, finendo col farsi scavalcare dal rimbalzo e regalare di fatto al Parma un punto. All'ottavo il Cariparma si è portato per la prima volta in vantaggio. Il rilievo Iacopini ha concesso 4 ball a De Simoni e un singolo a Sambucci. Sul 'bunt' di Michele Gerali, Reginato ha sparato la sua assistenza all'esterno destro, errore che è valso il sorpasso. In vantaggio 8-7, con le basi piene e un solo out, il Cariparma ha graziato il secondo rilievo Bertolini con una battuta in doppio gioco di Carvajal. Al nono Brian Scarcella, terzo rilievo ducale, ha riempito i cuscini con un colpito e 2 basi per ball prima di lasciare il posto a Salsi. Con un out, il mancino ha concesso (il conto era di 2 strike) un singolo a Biagini per il pareggio. Il nuovo vantaggio Palfinger è arrivato sulla base al 'pinch hitter' Ferrua e la volata di Tagliavini è valsa il decimo punto reggiano. A quel punto la Palfinger non aveva semplicemente i lanciatori per ottenere 3 out. Santo Porco ha passato in base Munoz e Chapelli, Corsaro ha subito un 'bunt valido' (con il terza base Tagliavini diciamo 'distratto') da De Simoni e ha poi permesso al Parma di pareggiare con le basi a Sambucci e Michele Gerali. Balentina aveva deciso di non aspettare i ball e ha girato praticamente tutto quello che passava da casa base. Ha prodotto una serie di 'foul ball', fino a che Corsaro con un lancio pazzo ha chiuso la partita, permettendo a De Simoni di segnare il punto della vittoria parmense.
7^ GIORNATA Turno Dal (22-23 maggio)
Fortitudo Bologna
Telemarket Rimini
2
1
T&A San Marino
Montepaschi Grosseto
2
1
2 - 4; 10 - 3; 4 - 1; 3 - 4; 5 - 2
GARA 1
Telemarket Rimini-Fortitudo Bologna 4-2 

Di fronte ad un discreto pubblico, allo Stadio dei Pirati le due squadre si affrontano senza alcun timore reverenziale, come è logico aspettarsi dalle prime della classe, nella sfida numero uno fra Telemarket Rimini e Fortitudo Bologna, anche se i lineup si trovano davanti, rispettivamente, un Jesus Matos (3 vinte-2 perse, 1.47 di ERA) che è da anni uno dei migliori lanciatori del campionato italiano, e Rafael Garcia (5-0, 0.68), la palla più pesante vista fin qui nella stagione, con un misero 141 di media battuta concessa complessivamente agli avversari. Bologna mette due valide già al primo inning, due singoli gemelli a destra di Infante e Austin, ma i Pirati tamponano con un bel doppio gioco e aggrediscono letteralmente i lanci del dominicano della Fortitudo, con due doppi di Avagnina e Chiarini, per l'1-0.  Gli ospiti pareggiano subito, al secondo attacco, grazie a un doppio a sinistra di Mazzuca, spinto a casa da un singolo di Landuzzi. I padroni di casa allungano decisamente nella seconda parte dell'inning, in cui mettono a segno 3 punti con 4 valide, fra le quali il secondo doppio della serata sia per Avagnina che per SuperMario Chiarini. Matos chiude la ripresa con due strikeout consecutivi ai danni di Coffie e Rios, ma il conto dei suoi lanci, a questo punto della gara, è già a 57.  Di qui in poi la partita si incanala su canoni più consueti ed è il turno delle difese per esaltarsi: Infante e Gonzalez all'interbase scippano almeno un paio di valide ai battitori avversari, Garabito si fa trovare puntuale all'appuntamento con le lunghe legnate della Telemarket e, soprattutto, Chiarini chiude il quinto turno bolognese 'fucilando' di un paio di metri sul sacchetto di seconda Liverziani, autore di una valida lungolinea che sembrava destinata a diventare almeno un comodo doppio. Dopo cinque riprese complete, con 109 lanci effettuati, 4 punti, 7 valide, 4 basi ball al passivo e 6 strike out messi a segno, Matos lascia il posto a Victor Moreno. Prosegue invece la prova di Garcia anche nel settimo inning, nel quale affronta, come primo uomo, il capitano biancoblu Daniele Frignani, al rientro, come battitore designato, dopo l'infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo per oltre un mese. Per l'ottava ripresa anche Mazzotti mette mano al bull pen e Gustavo Martinez sostituisce un Garcia giunto a 107 lanci concedendo un solo punto, non guadagnato su di lui, 9 valide e 3 basi, con 6K. Con due eliminati, il rilievo passa in base Austin e colpisce Garabito, poi si occupa personalmente di eliminare Mazzuca, che tocca su di lui. La Telemarket inaugura l'attacco numero otto con Crociati in base per ball e il bunt valido di Lo Cascio che Moreno non riesce a giocare, poi il rilievo venezuelano chiude la ripresa con 3 strikeout consecutivi. La nona ripresa regala ancora emozioni: Angrisano ottiene 4 ball e Frignani tocca un singolo interno su di un Gonzalez non perfetto in questa occasione. Landuzzi porta avanti entrambi con una battuta su Coffie e Stocco, pinch hitter per Infante, batte a casa il 2-4 con una volata di sacrificio. Martinez sventa il pericolo con lo strikeout su Pantaleoni che chiude la partita e consolida il primato dei neroarancio in classifica.
GARA 2
Fortitudo Bologna-Telemarket Rimini 10-3
Un Gianni Falchi pieno come non si vedeva da tempo accoglie la seconda sfida del trittico fra Telemarket Rimini e Fortitudo Bologna, quella riservata ai partenti Chris Di Roma (2 vinte-0 perse, 1.27 di ERA) e Yulmann Ribeiro (5-0, 1.56), entrambi imbattuti in questa prima metà della stagione. Rimini schiera Santora in seconda, con Lo Cascio designato e Spinelli a ricevere, mentre i padroni di casa, come sempre succede quando sul monte ci sono i lanciatori italiani non-ASI o comunitari, presenta Alaimo in seconda al posto di Mazzuca e Stocco dietro al piatto. Bologna sembra a proprio agio sui lanci di Di Roma e si porta avanti 3-0 al primo inning, con Pantaleoni (che indossa la casacca numero 18 al posto del consueto 5) e Liverziani in prima e seconda per ball, e due eliminati, che avanzano per il singolo di Garabito sul quale Chiarini assiste male: il risultato è l'1-0, Liverziani in terza e lo stesso Garabito in seconda, entrambi battuti poi a casa dal singolo a sinistra di Stocco.
I neroarancio non vengono a capo dei lanci di Ribeiro fino al quinto inning, nel quale Rios mette a segno la prima valida dei suoi: un fuoricampo a sinistra seguito da un errore di Alaimo sulla battuta di Avagnina e da due singoli a seguire di Lo Cascio e Spinelli che riempiono le basi. Un bel doppio gioco in combinazione Infante-Alaimo-Austin sulla rotolante di Santora toglie parecchie castagne dal fuoco alla squadra di Nanni. Il quinto attacco biancoblu inizia con due eliminazioni di routine, poi arrivano due basi per ball a Pantaleoni ed Austin, inframezzate dal singolo di Liverziani a riempire le basi, e per Di Roma è tempo di doccia e per lasciare il posto a Buddy Bengel; per il mancino italoamericano è una serata da dimenticare, che inizia con la base a Garabito, che spinge a casa il 4-1, e prosegue con il grande slam di Matt Stocco, vero protagonista della serata con 2 su 4 e ben 6 punti battuti a casa, che firma l'8-1. C'è ancora il tempo per una base ad Angrisano e un singolo ad Alaimo, quindi il rilievo di Jorge Balboa (3.1 inning lanciati fin qui in campionato) chiude la ripresa. Eddy Rios prosegue la sua guerra personale con Ribeiro e il secondo solo homer della serata, in apertura del settimo, è anche il secondo punto dei romagnoli. Avagnina picchia una linea a destra e anche per venezuelano-portoghese di Bologna è tempo di lasciare il monte, a Giuseppe Norrito, il quale subisce un singolo di Crociati, poi ottiene tre out di fila, con due strike out. Ci sono due out e nessun compagno in base quando Ivanon Coffie procura il terzo punto della Telemarket con il terzo fuoricampo da 1 della partita nell'ottavo inning. La Fortitudo replica con due segnature su Gutierrez: Liverziani e Austin toccano valido, il secondo è eliminato sulla battuta in diamante di Garabito, che ruba e provoca l'errore di Spinelli. Liverziani segna e Angrisano batte a casa Garabito con un singolo, per il 10-3 finale.
Per la nona ripresa va sul monte Ularetti e Bologna chiude la gara con il terzo doppio gioco difensivo della gara.
GARA 3
Fortitudo Bologna-Telemarket Rimini - 4 - 3

Da Bologna, Marco Landi 
L'inizio della terza partita fra Telemarket Rimini e Fortitudo Bologna porta la firma di Mario Chiarini (2 su 4 alla fine), al quarto fuoricampo stagionale, che spara nella notte il secondo lancio di Fabio Betto (3-1, 2.67) quando in base ci sono Santora, salvo su errore di presa di Austin, e Gonzalez, autore di un singolo al centro, senza eliminati. Il partente di casa ne esce con tre out in fila e mette poi definitivamente il freno alle mazze romagnole, che non riescono più a toccare con continità il mix di cambi e curve che arrivano a casa base. 
Sull'altro fronte, un Sandy Patrone (4-0, 1.70) dalla palla veloce e bassa, vive un inning di difficoltà al terzo, quando, con una battuta di Breveglieri pasticciata da Santora, un colpito su Infante e un bel bunt valido di Pantaleoni, si trova a basi piene senza out; Liverziani (2/3) coglie l'opportunità, con un singolo al centro che vale il 2-3. Sull'azione, Pantaleoni corre oltre il cuscino di seconda e Crociati è bravo ad assistere a Gonzalez per un primo out che è poi seguito da una battuta in diamante di Austin e una volata di Garabito su Chiarini, con cui si chiude la ripresa.  Betto lascia il campo dopo 6 riprese lanciate, con 2 punti a proprio carico, 5 valide, 1 bb e 2 so, e sul monte biancoblu sale, per la seconda volta nella serie, Alessandro Ularetti. L'accademista ottiene due out e lascia in eredità Camargo sul sacchetto di seconda a Fabio Milano, che blocca personalmente la non facile linea di Santora e assiste con qualche brivido ad Austin per la terza eliminazione. Patrone, con già oltre 100 lanci sul braccio, inizia anche la settima ripresa, ma Angrisano (2/4) apre l'attacco bolognese con il solo homer del pareggio e la successiva base per ball a Landuzzi, appena entrato per Breveglieri, porta all'avvicendamento anche per la Telemarket, che manda a lanciare Michele Quattrini. Il sacrificio di Infante spinge in seconda Landuzzi, poi Chiarini trasforma la volata di Pantaleoni in doppio gioco, con l'assistenza a Gonzalez che coglie fuori base l'esterno bolognese. Nell'ottava ripresa, entrambe le squadre mettono in base il primo battitore, ma senza riuscire a concretizzare; Rimini porta Avagnina in terza, con due fuori, anche al nono, Nanni opta per passare in base Crociati e giocarsi il mancino Santora, che ottiene, però, quattro ball consecutivi e riempie le basi. Sul pop di Gonzalez che si spegne nel guanto di Garabito, scatta l'urlo liberatorio del pubblico bolognese, e si va all'attacco Fortitudo che si apre con l'eliminazione di Mazzuca, quindi Stocco ottiene la base per ball e Angrisano lo spinge in seconda con un singolo; entra Alaimo a correre per Stocco e il lancio pazzo di Quattrini su Landuzzi porta i corridori in seconda e terza. Con un terzo e quarto ball intenzionale, Mazzotti decide di riempire le basi. Juan Carlos Infante picchia una linea che Chiarini può solo guardare passare sopra la sua testa: è il 4-3 che consente alla Fortitudo di portarsi in testa alla classifica al termine del girone d'andata.
GARA 1
T&A San Marino-Montepaschi Grosseto 4-1

I San Marino dà il quinto dispiacere stagionale all'ex compagno di squadra Juan Figueroa. Alla T&A San Marino bastano praticamente due riprese per avere ragione di un Montepaschi alle prese con i soliti problemi offensivi, anche se alla fine i ragazzi di Labastidas chiudono con lo stesso numero di valide dei campioni d'Italia (otto). Il primo squillo della gara era biancorosso: Marval apriva la seconda ripresa con un singolo, mentre Bischeri riceveva quattro ball da Estrada. Il bunt di sacrificio di Sgnaolin portava i corridori in terza e seconda. Le basi diventavano cariche dopo la base raccolta da Casolari. Andrea De Santis spediva il quinto lancio nel guanto di Jansen. Era però San Marino a passare in vantaggio al 3°: Jansen batteva valido, arrivava in terza con un bunt ed un fly e segnava sul singolo di Vasquez. I campioni d'Italia chiudevano il match al 4° su un calo di Figueroa: Imperiali apriva la ripresa con un doppio, giungeva in terza sul singolo di Rovinelli e a punto sulla battura di Rovinelli. Suardi triplicava sulla battuta di Albanese, mentre Rovinelli firmava il 4-0 grazie alla valida al centro di Durarn. Al 6° il Montepaschi, con Ermini e Ramos, trovava due valide, ma Estrada faceva battere Marval in doppio gioco. Ma nella ripresa successiva un bel doppio di Andrea De Santis, lungo la linea di foul di sinistra, consentiva a Sgnaolin, autore di un singolo, di segnare il primo punto ospite. La gara si chiudeva qui. Vermilyea, rilievo di Figueroa, usciva bene da un paio di situazioni difficili e non subiva altri punti, mentre Ramirez toglieva ogni speranza agli avversari.
GARA 2
T&A San Marino-Montepaschi Grosseto 3-4

Vittoria in rimonta, sabato pomeriggio, per il Montepaschi Grosseto sul diamante del T&A San Marino. Indietro di tre punti, i toscani hanno sfruttato a dovere le solite difficoltà dei rilievi sammarinesi dopo la buona partenza di Thiago Da Silva, per accorciare le distanze e poi mettere la freccia al nono con un doppio di Jorge Nunez. Tra i grossetani dopo cinque riprese di Chris Cooper, condizionato da due errori, brillano i rilievi D'Amico e Ginanneschi, mentre l'attacco si è svegliato al momento giusto, chiudendo anche stavolta con otto valide come i locali. Era il Montepaschi a sciupare la prima occasione in apertura: Nunez batteva un gran triplo, ma veniva eliminato mentre rubava casa base. Più opportunista il team locale,che si portava sul 2-0 al 2° Imperiali batteva un singolo ed andava in seconda sulla battuta di Suardi. Il seconda base segnava sul doppio di Jansen, il battitore designato sulla volata di sacrificio di Albanese. L'ex Sheldon, rientrato dopo quattro gare di assenza, faceva segnare Jansen (in prima su un lancio pazzo seguito allo strike out) con una valida. Il Montepaschi, dopo dieci eliminazioni di fila, si rifaceva vivo al 6° dopo l'ingresso sul monte di Gregorius: Nunez firmava un singolo, rubava la seconda e, dopo la base a Ermini, accorciava le distanze sulla hit di Ramos., mentre la valida di Marval portava il Grosseto sul 2-3. I toscani andavano poi vicini al pareggio sul doppio di Ermini contro Crudale. I Titani provavano subito dopo ad allungare con una battuta da due basi di De Biase, ma Yovani D'Amico evitava altri guai, prima passando in base intenzionalmente Imperiali e poi lasciando al piatto Suardi. La gara cambiava al nono: Crudale apriva con una base a Sgnaolin e De Santis ed allora Bindi chiamava Mauro Schiavoni, il quale eliminava i pinch hitter Falciani e Casolari, ma subiva un doppio di Nunez che portava a casa i due corridori per il sorpasso maremmano. . Il manager Labastidas chiamava dal bullpen Ginanneschi. Il capitano effettuava due eliminazioni, subiva un doppio da Albanese, ma De Santis catturava la battuta di Seth La Fera.
GARA 3
T&A San Marino-Montepaschi Grosseto 5-2

Ancora grande equilibrio nella sfida tra T&A San Marino e Montepaschi Grosseto dopo le emozioni del pomeriggio. Questa volta però a festeggiare è il nove di Bindi che con due fuoricampo risolve la partita a proprio favore (5-2). La sfida è tra i due mancini Junior Oberto, per i maremmani, e Luca Martignoni, per i Titani. Grosseto parte bene e al primo attacco sblocca il risultato con Ermini, singolo, che sfrutta un errore della difesa per arrivare fino in terza e completa il giro della basi sulla valida di Ramos. San Marino non ci sta e al terzo inning ribalta il risultato con un fuoricampo al centro di Duran che frutta due punti, La Fera in base su errore. La squadra di Bindi mette in cascina un altro punto al quinto (3-1) con Sheldon spinto a casa da un Duran in grande serata, chiuderà a 2 su 3 con 3 rbi. Brividi freddi passano sulla schiena della T&A nella parte alta della sesta ripresa: Martignoni cala, subisce il singolo di Ramos e concede due basi ball che caricano i cuscini. Quattro ball ad Andrea De Santis forzano il punto a casa (2-3), è allora la volta di Lucena che fa battere in doppio gioco Falciani e chiude senza ulteriori danni. Per il Montepaschi si tratta di un'occasione sprecata che la T&A non perdona perché all'ottavo inning arriva l'allungo che chiude i giochi. Con l'esordiente olandese Snijders in prima per quattro ball, Ginanneschi viene chiamato sul monte per Zambelli, ma il capitano maremmano ha una brutta partenza perché Jansen spedisce la palla oltre la recinzione e regala al San Marino quei due punti che danno la tranquillità e la vittoria (5-2).
De Angelis Godo
CariParma
1
2
Palfinger Reggio Emilia
Danesi Nettuno
1
2
0 - 5; 3 - 2 6 - 5; 4 - 10; 1 - 5
GARA 1
Cariparma-De Angelis Godo 5-0

A memoria, non ricordo una gara della Italian Baseball League durata meno di 2 ore. Ma la sfida dello stadio "Europeo-Nino Cavalli" ha tenuto gli spettatori impegnati solo per un'ora e quarantanove minuti: una rarità. Il Cariparma si è imposto (5-0) al De Angelis Godo giocando una buona partita difensiva dietro l'ottimo Palma (7 riprese con sole 3 valide e 1 base ball, appena 79 lanci) e risolvendo la pratica al quarto con un fuoricampo di Bertagnon. Il designato parmense, con Balentina e Chapelli in base, si è avventato su una palla rimasta pericolosamente in mezzo al piatto e l'ha spedita oltre la recinzione a sinistra. Palma non aveva bisogno di altro, per vincere. Il mancino venezuelano ha concesso infatti le briciole all'attacco ravennate, che lo ha colpito con efficacia solo in rarissime occasioni. Al primo con Connell (doppio), al secondo con Toniazzi (preso al volo sul 'warning track' da Zileri) e poi con i 2 singoli di Escalona e Tanesini. Da parte loro i goti hanno onestamente fatto di tutto per aiutare il Parma a chiudere velocemente i conti. Dopo che Palma aveva ottenuto 4 out consecutivi, Tanesini ha aperto il sesto attacco del Godo (il punteggio era ancora 3-0) con un singolo. E' stato però il primo out, colto rubando in seconda, e Palma ha mandato tutti a sedere con 2 strike out consecutivi. Come se non bastasse, al cambio campo un errore difensivo (con corridore in prima, su una corta battuta di Balentina a Rubboli in prima è sfuggita l'assistenza del terza base Connell) ha dato il via alle 2 segnature del Parma che hanno chiuso la partita. Il partente del De Angelis Ulloa (8 riprese, 9 valide, 5 strike out) ha sostanzialmente da rimproverarsi solo un lancio sbagliato. Per il Cariparma è stato particolarmente brillante Balentina, che ha chiuso a 3 su 4.
GARA 2
De Angelis Godo-Cariparma 3-2
Un gran rilievo di Cabalisti consente al De Angelis Godo di battere (3-2) un Cariparma che paga a caro prezzo un paio di errori difensivi. L'inizio dei ducali contro il mancino Ricchio (lancerà 6 buone riprese, concedendo 6 valide e 2 basi) sembra il preludio ad una buona serata offensiva della squadra di Gerali, che gira bene la mazza. Al secondo il line drive di Bertagnon trova un gran tuffo di Malengo all'esterno destro e dopo il fuoricampo di Balentina che vale il vantaggio al terzo (solo la seconda valida della serata) i parmensi hanno l'occasione di prendere il largo. Zileri e Carvajal battono valido in sequenza, ma Munoz è il terzo out al volo. Al cambio campo il Godo pareggia. De Franceschi batte una valida interna e prosegue in seconda sull'errore di tiro di Munoz. Un 'bunt' e il singolo di Connell lo portano a casa. Al quinto è il Godo a passare in vantaggio, ancora con De Franceschi. Il veterano nettunese batte valido, avanza sul 'sacrificio di Campanini, tocca la terza su una battuta in diamante e segna sul singolo di Tanesini. I goti hanno la possibilità di allungare, ma un gran contatto di Escalona si trasforma solo in una volata presa al volo da Balentina ad un passo dalla recinzione a destra. E' l'ultimo atto della partita del partente del Cariparma Grifantini (7 strike out e 5 valide in 5 riprese), che esce dopo aver mostrato una gran palla veloce ma ancora qualche problema di controllo. Il Parma comunque pareggia al settimo con il fuoricampo a basi vuote di Bertagnon. E' simile a quello di Grifantini il rendimento dell'esordiente rumeno Burlea, che spara vere e proprio bombe (il primo battitore che lo affronta, Sanchez, polverizza letteralmente la mazza) ma ha sempre bisogno di molti lanci per ottenere gli out, tanto che gliene servono 49 per completare 2.1 riprese. Contro Cabalisti il Parma ha le sue opportunità. Al settimo, ad esempio, quando con Balentina in seconda Dallospedale e Zileri finiscono al piatto girando degli 'slider' nettamente in ball. O all'ottavo, quando Carvajal cerca di avanzare in seconda su una corta volata a sinistra ed è il secondo out di una ripresa che proseguirà con un singolo di Chapelli. Nella seconda parte del nono i goti risolvono la partita. Toniazzi arriva salvo su errore di Munoz, ingannato da un rimbalzo alto. Sul 'bunt' di De Franceschi, Scarcella (terzo pitcher parmense) scivola. Riesce ad assistere, ma De Franceschi batte millimetricamente il suo tiro. Campanini mette a terra l'ennesimo 'bunt' portando i compagni in seconda e terza. Sul primo lancio di Scarcella, Malengo tocca una volata, che probabilmente basterebbe per il punto. Zileri, nella fretta di assistere, perde addirittura la palla e la partita si chiude per Parma con un altro errore.
GARA 3
De Angelis Godo-Cariparma 11-23
Oltre 4 ore di gioco, 11 lanciatori in pedana (per il Godo ha chiuso la partita Toniazzi, che risulta salito in pedana nel massimo campionato solo per 1.1 riprese nel 1994) una trentina di valide, una ventina di basi per ball e 10 errori (ben 9 della squadra di casa, con Campanini che ha vissuto una personale tragedia sportiva). A Godo non si è visto (attenzione: è un eufemismo) bel baseball e il Cariparma può a malapena sorridere per una vittoria che arriva con un punteggio (23-11) che sembra far parte di un'altra epoca del baseball italiano. Il De Angelis Godo potrebbe consolarsi con la capacità di reazione che ha messo in mostra fino a metà gara, rientrando in partita ben 3 volte. Ma sarebbe davvero voler vedere il bicchiere mezzo pieno. Perchè finchè la partita è stata in equilibrio, i goti hanno commesso errori che a questi livelli non si dovrebbero vedere. A proposito di questi errori, il Parma si deve interrogare su che tipo di partita sarebbe stata se il Godo fosse riuscito ad effettuare un paio di giochi elementari tra il terzo e il quinto inning. Piuttosto preoccupante, per una squadra che punta in alto, è parsa anche l'attitudine sulle basi. Parliamo sempre della prima metà della partita: al primo inning Carvajal è arrivato a casa base senza scivolare; al secondo, con i corridori agli angoli, Zileri ha tentato di rubare la seconda (eliminato) e De Simoni è rimasto ad osservare la scena in terza. Preoccupazione per il Cariparma suscita certamente anche lo stato di forma del partente Corradini (8 valide e 2 basi in 4 riprese) e del rilievo Newman (3 basi e 4 valide in 1.2 riprese). Giusto per la cronaca, Scarcella risulta il lanciatore vincente. Personalmente, l'unica cosa che voglio ricordare di questa partita è il lunghissimo fuoricampo ottenuto da Chapelli al settimo inning. Stenderei invece un velo pietoso sull'accenno di rissa del nono inning. Per quanto a quel punto della serata (1.17 di domenica mattina) vada considerato notevole che qualcuno abbia trovato l'energia per litigare.
GARA 1
Palfinger Reggio Emilia-Danesi Nettuno 6-5 (11 riprese)

Nella partita dove il tie-break fa il suo esordio nell'Italian Baseball League, la Palfinger Reggio Emilia piega la resistenza della Danesi Nettuno (6-5) al termine di undici riprese dalle grandi emozioni e dal grande equilibrio che vedono le due squadre concentrare il massimo sforzo dalla settima ripresa in avanti. A risolvere la partita un singolo a basi cariche di Reginato che spinge a casa i due punti della vittoria che ribaltano il provvisorio vantaggio del nove di Faraone. La partita è una sfida tra lanciatori che non permettono agli avversari di prendere il sopravvento nel box. Gli unici acuti dei primi due terzi della gara sono a cavallo tra seconda e terza ripresa. Prima è Reggio Emilia a passare in vantaggio con Reginato sulla volata di sacrificio di Biagini, poi è la volta del Nettuno andare a punto con Alexander sul singolo di Nunez. Poi la sfida scivola via sul piano dell'equilibrio senza emozioni né da una parte né dall'altra fino alla settima ripresa. Questa volta è la Danesi a mettere la testa avanti. Con Juarez salito sul monte a rilevare Alvarez e due eliminati, Alexander tocca un singolo e ruba la seconda. Situazione che porta a dare la base intenzionale a Camilo seguita però da quattro ball a Nunez che riempiono le basi. Un singolo di Peppe Mazzanti spinge a casa due punti per il provvisorio 1-3. La reazione della Palfinger arriva con una ripresa di ritardo: con prima e seconda occupate, Tagliavani su errore e Lee colpito, Blalock batte un singolo (2-3) e viene imitato dal giovane Reginato per il punto del pareggio. A Farina il compito di toccare la terza valida consecutiva che regala il vantaggio ai ragazzi di Saccardi (4-3) e pone fine alla partita di Farnswort. Il nuovo pareggio è firmato da Ambrosino al cambio campo e così si arriva all'esordio del tie-break, dopo l'equilibrio lasciato dal primo supplementare. Ambrosino e Retrosi vengono piazzati in base con Alexander nel box ed un eliminato, la battuta dell'interbase laziale porta il secondo out e uomini agli angoli con il punto ospite che arriva su lancio pazzo del neo entrato Orman (4-5). Quando è il suo turno Reggio Emilia risponde con Lee in battuta e Guardasoni e Macaluso in prima e seconda, occupa tutti i cuscini con i quattro ball a Blalock e festeggia la vittoria sulla valida di Reginato (6-5).
GARA 2
Palfinger Reggio-Danesi Nettuno 4-10
La Danesi Nettuno vendica la sconfitta al tie-break di venerdì sera con una vittoria nel finale a Reggio Emilia (10-4 il finale) I padroni di casa sono riusciti ad andare dallo 0-3 al 3-3 dopo il cambio di Carrara con Hernandez, ma si sono scatenati nel finale con un interminabile inning da sette punti. Navarro, con Camilo in terza su lancio pazzo dopo aver ricevuto una base da Palanzo, portava in vantaggio i laziali già nel primo attacco. Carrara (colpito solo due volte da Santaniello nelle cinque riprese lanciate) chiudeva i rubinetti, mentre i tirrenici allungavano al 3° grazie ai punti battuti a casa da Camilo (valida) e Mazzanti (volata di sacrificio). Le cose per i ragazzi di Faraone si complicavano terribilmente al sesto, con Hernandez sul monte, il quale subiva quattro valide ed a causa di un errore della difesa concedeva i punti del pareggio ai reggiani. L'ingresso di Pezzullo, con due strike out conclusivi, chiudeva la difficile ripresa. Dopo tre frazioni senza sussulti, con Pezzullo e Palanzo protagonisti, il Nettuno si scatenava al nono, con sette punti e quattro valide. Dopo la base di Orman su Renato Imperiali, un singolo di Caradonna dava il la al big inning, impreziosito anche dal singolo di Nunez e dai doppi di Peppe Mazzanti e Navarro. Il manager Saccardi provava a mettere un freno all'emorragia prima con Macaluso, poi con Bruno. Il Reggio riusciva solo a segnare un punto nella sua risposta.
GARA 3
Palfinger Reggio-Danesi Nettuno 1-5
La Danesi Nettuno fa il bis e supera la Palfinger Reggio Emilia anche nella partita riservata ai lanciatori Asi (5-1). Il line-up laziale si rivela in grande forma e troppo forte per i lanciatori emiliani costretti a subire ben 13 valide, mentre Richetti e Masin hanno controllato senza difficoltà le mazze locali limitandole a 4 hit. 
In realtà la partenza migliore l'ha avuta proprio Reggio Emilia che nella prima ripresa passa in vantaggio con il giovane Santaniello che lascia da dove aveva lasciato il pomeriggio, 4 su 5 nel box, e apre la partita sparando un triplo a sinistra sul primo lancio. Per Macaluso è uno scherzo spingere a casa il punto con una volata (1-0). Purtroppo per i ragazzi di Saccardi la gioia dura poco perché al cambio campo Nettuno trova l'immediato pareggio con tre singoli che portano Gasparri a completare il giro delle basi (1-1) e allunga al terzo. Un inning da dimenticare per Nielsen che subisce cinque valide, apre le danze Nunez con un doppio (4 su 5 la sua partita nel box), e due volate di sacrificio che valgono il 4-1 laziale. Questa ripresa rappresenta la svolta della partita perché la Palfinger non riesce più a venire a capo dei lanci di Richetti mentre la Danesi allunga con un solo-homer di Camilo al sesto (5-1). Il finale tocca a Masin che lancia due riprese perfette e regala la vittoria al Nettuno.

 

 

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