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| FINALE SCUDETTO - 2009 | |||
| FORTITUDO BOLOGNA | 4 | T&A SAN MARINO | 1 |
| GARA - 5 FORTITUDO BOLOGNA - T&A SAN MARINO - 16 - 2 Bologna, 20 agosto 2009 Comunicato Stampa n. 115/2009 FINALE SCUDETTO: 16 A 2 PER BOLOGNA IN GARA5 FORTITUDO CAMPIONE. UGF BANCA CAMPIONE. BOLOGNA CAMPIONE Dopo quattro anni il sogno si ripete. A quarant’anni dal primo scudetto, la Fortitudo conquista l’ottavo titolo tricolore. Il più bello, non solo perché è l’ultimo in ordine di tempo. Ultima partita per capitan Frignani. A Liverziani il premio di MVP della finale. Era nell’aria, è finita in trionfo la terza notte sammarinese della Fortitudo UGF Banca. La squadra bolognese, i suoi tecnici, il gruppo dirigente ed i tifosi, accorsi ancora numerosi allo stadio di Serravalle, hanno festeggiato insieme in campo l’ottavo scudetto biancoblu, in un tripudio generale scoccato con il ventisettesimo elminato (strikeout di Milano su Rovinelli), che ha sancito una vittoria netta anche in gara5, che non lascia spazio a discussioni, condita da ben 18 valide, delle quali 3 doppi e 3 fuoricampo, annichilendo letteralmente un avversario che si è fermato a 4 valide e ha commesso anche questa sera 3 errori difensivi, sulla pressione dello scatenato attacco petroniano. Una festa bellissima, che ha occupato il diamante per oltre un’ora, destinata a proseguire a notte fonda e fino all’albeggiare al Gianni Falchi, la casa della Fortitudo. E’ l’ottavo scudetto, il più bello per tanti motivi. E’ il riscatto di una città che a livello sportivo ha subito negli ultimi tempi un forte declino, almeno a livello dei “club di prima fascia”, quelli che rappresentano la città ai massimi livelli dello sport nazionale, e che dunque, in qualche modo, portano “la faccia di Bologna” in giro per l’Italia e per l’Europa. La Fortitudo baseball si è dimostrata un esempio da imitare e ha dovuto fare i conti, come tanti, e forse molto più di tanti altri, con rilevanti ristrettezze economiche, che avevano messo a rischio la stessa possibilità di disputare regolarmente il campionato. La società ha “mangiato pane e cicoria”, così come i suoi giocatori e i suoi tecnici, non rinunciando a lottare, a crederci fino in fondo, e alla fine il risultato è stato raggiunto, con l’onore di portare sulle casacche il simbolo della gloriosa Effe Blu, il marchio di UGF Banca, che ha avuto il coraggio di investire su uno sport erroneamente considerato minore, e con l’onore di tenere alto il nome della città di Bologna. Questo è il terzo scudetto negli ultimi sette anni di storia biancoblu, accompagnato da altrettante Coppe Italia e due finali europee. E’ il risultato di una seria programmazione, da parte di una società seria e composta da galantuomini, che senza clamori e in punta di piedi, senza appoggi di ogni genere e con una risonanza sui media esponenzialmente inferiore al valore e al merito della squadra e della società, continua a regalare ai suoi appassionati dell’ottimo baseball e delle belle soddisfazioni come questa, ma anche a tenere alto il nome della nostra città, a livello sportivo. Uno scudetto bellissimo, perché è anche l’ultimo da giocatore e da capitano di tante battaglie di Daniele Frignani, premiato anche da un gruppo di tifosi, ma è anche il primo di Marco Nanni da capo allenatore. Due bolognesi doc, nati a Bologna, proprio come Stefano Landuzzi, uno dei grandi protagonisti dei playoff e della finale contro il San Marino. Ma ormai bolognesi di adozione sono anche Claudio Liverziani, come nel 2005 vincitore – con grande merito – del premio MVP delle finali, e Fabio Betto, che essendo nato nei pressi della Marca trevigiana ha assunto le caratteristiche dei vini più pregiati, che migliorano con il passare degli anni. Continuiamo citando i collaboratori più preziosi di Marco Nanni, il pitching coach Roberto Radaelli, il coach Fabio Frignani e l’esordiente Mauro Brandoli. Un esordio fortunato, come quello di Garabito (probabilmente il miglior giocatore IBL 2009), Infante, Ribeiro, Moreno, Stocco, Norrito e Ularetti, mentre Mazzuca, Angrisano, Austin e Alaimo ce l’hanno fatta al secondo tentativo, così come il giovane D’Angelo, aggregatosi giusto in tempo per la finale, dopo la stagione in USA. Un altro che è stato protagonista in tutti e tre gli F.I.B.S. CONI F FFOORRT TTIIITTTUDO B...C... 111953 Claudio Adelmi Addetto Stampa Cell. 348/7917760 Fax 178/2205494 Email: addetto.stampa@fortitudobaseball.com Internet: www.fortitudobaseball.com scudetti del terzo millennio è il “closer” di razza, Fabio Milano, mentre Pantaleoni e Matos si sono dovuti accontentare degli ultimi due e Breveglieri, curiosamente del primo (2003) e dell’ultimo, nel quale ha avuto un ruolo decisamente di maggior rilievo. Questa è la squadra dei sogni, quella che non doveva nemmeno arrivare ai playoff, ma alla fine ha vinto la regular season, quella che era data spacciata dopo ogni sconfitta nel round robin, ma come un’Araba Fenice sapeva subito risorgere dalle proprie ceneri, e conquistare la finale, quella che … dopo la sconfitta di gara2 c’era già qualcuno che profetizzava un 4 a 1 per San Marino, e invece è accaduto esattamente l’opposto, con i biancoblu a battere sotto il Titano quasi 50 valide in tre partite, scacciando gufi, scimmie e quant’altro. Questa è una squadra con cuore, con attributi. Uno scudetto meritatissimo, che ripaga pienamente le ultime annate decisamente sfortunate, quando i biancoblu hanno raccolto ben meno di quello che meritavano e di quello che avevano saputo costruire. In questi momenti perde quasi significato ripercorrere la cronaca puntuale dell’ultimo pezzo di strada percorso dalla squadra felsinea, ma val la pena rivivere velocemente i punti salienti di una partita che comunque è stata equilibrata per almeno due terzi di gara. I ritardatari non hanno potuto apprezzare l’avvio fulmineo della UGF Banca, che già al primo attacco è stata capace di andare a punto per due volte, con altrettanti fuoricampo, battuti dai primi due uomini del lineup, Garabito e Infante. Ad un Da Silva apparso subito in modo inedito in imbarazzo di fronte allo scatenato attacco bolognese, si è opposto un gran Ribeiro, deciso a porre la propria firma sulla serie finale e sullo scudetto biancoblu, e alla fine è risultato il lanciatore vincente, rivalendosi dopo la delusione europea. Al quarto inning la Fortitudo ha messo a segno altri due punti, frutto di un singolo di Pantaleoni, dopo le valide di Angrisano e Mazzuca. Ribeiro ha saputo difendere la vittoria fin che è stato in campo, pur subendo due segnature fra il quarto e il quinto inning, frutto di un fuoricampo di Vasquez e una volata di sacrificio di La Fera. Da quel momento la T&A non ha più segnato, mentre la Fortitudo ha letteralmente dilagato negli inning finali, segnando altri 12 punti e rendendo molto agevoli i rilievi di D’Angelo e Milano. Punti battuti a casa dal miglior Mazzuca dei playoff 2009 e dai soliti Liverziani e Austin, autore quest’ultimo del fuoricampo da tre punti che ha messo il degno suggello al match, dopo un singolo a basi piene di Liverziani. Commozione generale al sesto inning, quando capitan Frignani, dopo aver ottenuto una base, chiudeva la sua carriera lasciando il posto “a correre” a Francesco Alaimo. Il risultato era ancora incerto, ma tutti sapevamo che quella era l’ultima per Lele, perché era anche l’ultima – quest’anno – della sua Effe Blu. |
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| GARA - 4 FORTITUDO BOLOGNA - T&A SAN MARINO - 17 - 7 Parte bene la Fortitudo, che passa immediatamente in vantaggio con Infante, autore di un singolo, avanzato sulla valida di Austin e a punto sul successivo errore di un Vasquez in serata no. 0 a 1. Al secondo attacco la squadra bolognese affonda sul peggior Estrada della stagione 2009. Base a Mazzuca, perfetto batti e corri di Frignani, con una valida a destra e compagno in terza, mentre il successivo bunt valido di Landuzzi riempie i cuscini con nessun eliminato. Segue Pantaleoni, che batte un prepotente doppio a destra che vale due punti. 0 a 3. Le successive volate di sacrificio di Garabito e Liverziani portano altre due segnature. 0 a 5. La reazione dei padroni di casa si concretizza al cambio di campo, quando Rovinelli batte un fuoricampo a destra, un solo homer. 1 a 5. Mentre la Fortitudo al terzo inning incassa il singolo di Angrisano e la base ball per Frignani, senza segnare, ecco i padroni di casa nel loro miglior momento al cambio di campo, quando sembra potersi concretizzare la rimonta. Singolo di La Fera, doppio di Duran a destra e volata di sacrificio di Vasquez. 2 a 5. C’è anche un singolo interno di De Biase in situazione di due eliminati. 3 a 5. La rimonta si interrompe sulla battuta in scelta difesa di Imperiali, e da quel momento Matos sarà quasi perfetto fino al sesto inning, solo un singolo di Sheldon al quarto a macchiare il suo score. Una ripresa, la quarta, che vede i biancoblu nella parte alta rispondere immediatamente ai due punti appena subiti. Dopo la base guadagnata da Garabito e il singolo di Infante, Estrada lascia anzitempo il mound a Ramirez. Il rilievo prima riempie le basi con quattro ball a Liverziani, poi subisce la volata di sacrificio di Austin (3 a 6) e il singolo di Angrisano (3 a 7), con i petroniani quasi a rammaricarsi per non aver sfruttato maggiormente la ghiotta occasione. Basta attendere il sesto inning per rivedere i bolognesi ancora attivi e pungenti. Apre ancora l’ennesima base guadagnata da Liverziani, segue un lungo stop per l’infortunio dell’arbitro di casa base De Franceschi, poi sostituito da Filippi. La sosta probabilmente toglie concentrazione agli uomini in campo e un errore di La Fera su Austin vanifica un possibile doppio gioco e consente ai biancoblu di avere due uomini in base, che diventano tre con la base guadagnata da Angrisano. Ramirez sembra riprendersi, eliminando al piatto sia Mazzuca che Frignani, ma Stefano Landuzzi colpisce un singolo importantissimo che porta a casa i due punti che in pratica consegnano il match alla UGF banca. 3 a 9. San Marino non ci crede più e sostituisce anche il rilievo, inserendo Matteo Tonellato ad inizio della settima ripresa. Sono subito dolori, perché i bolognesi affondano ancora. Base (ancora) a Liverziani, doppio di Austin e doppio di Angrisano, per altri due punti segnati. 3 a 11. C’è anche il tempo per il singolo del neo entrato Alaimo. Al settimo inning è anche il turno di Moreno sul mound biancoblu, che sostituisce un ottimo Matos. Sul rilievo venezuelano i padroni di casa colpiscono duro all’ottavo inning, con un doppio di La Fera, una base guadagnata da Vasquez, entrambi spinti a casa da un triplo di De Biase, dopo un affascinante duello con Moreno. 5 a 11. Segna anche il prima base sulla volata di sacrificio di Imperiali. 6 a 11. Spietati i biancoblu restituiscono con gli interessi al nono inning. Doppio di Liverziani, base a Austin e ancora errore difensivo, sulla battuta di Angrisano. Volata di sacrificio di Mazzuca. 6 a 12. Base per Alaimo e singolo interno di Landuzzi a basi piene. 6 a 13. Out in diamante di Pantaleoni per l’ingresso di un altro punto. 6 a 14. Prepotente fuoricampo di Garabito a destra, e la Fortitudo dilaga. 6 a 17. L’ultima la vuol dire però il San Marino, che all’ultimo attacco porta a casa l’ultimo punto del match. A basi piene (singolo Rovinelli, errore su Albanese e base a La Fera) sono i quattro ball su Suardi a causare l’ingresso di un punto “forzato”. 7 a 17. - www.fortitudobaseball.org |
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| GARA - 3 FORTITUDO BOLOGNA - T&A SAN MARINO - 4 - 3 Con un eliminato, i singoli al centro di Infante e Liverziani e la base guadagnata da Austin sul partente T&A Luca Martignoni riempiono i cuscini al primo attacco biancoblu, ma una battuta in doppio gioco di Angrisano vanifica l’occasione. Un doppio del solito Vasquez al cambio di campo, con già due out, è l’unica azione da segnalare da parte dei Titani, che fino alla successiva quarta ripresa non batteranno più valide. Dopo un secondo inning “tranquillo” (da registrare solo il singolo di Landuzzi), la terza ripresa si apre con il fuoricampo al centro di Eddy Garabito. 0 a 1. Segue un singolo di Infante, ma la successiva battuta di Liverziani è preda della difesa locale, che completa il secondo doppio gioco della serata. Non è finita, perché c’è modo di apprezzare il fuoricampo a destra di Austin (0 a 2) e la valida di Angrisano, che però non dà frutti. Un San Marino “annichilito” riesce solo ad andare in base, nella parte bassa dell’inning, sfruttando un errore difensivo di Mazzuca, ma l’occasione non ha seguito. Al quarto inning Stocco guadagna quattro ball, e per Bindi è già ora di inserire il secondo lanciatore, Willie Lucena. L’italocanadese ruba la seconda e arriva in terza sul perfetto bunt di sacrificio di Landuzzi, ma né Pantaleoni, né Garabito concretizzano l’occasione. Al quarto inning i padroni di casa si fanno vivi con la valida di Imperiali, ma questa volta è la difesa biancoblu a confezionare un doppio gioco sulla battuta di Jansen. Al quinto inning ancora una clamorosa occasione per la UGF Banca di incrementare il punteggio. Singolo in apertura di Infante, singolo al centro di Liverziani, con errore dell’esterno centro che fa avanzare entrambi i corridori. Segue la base intenzionale per Austin, ma la Fortitudo, con basi piene e nessun eliminato, riesce incredibilmente a non segnare, perché il pop di Angrisano è troppo corto e Mazzuca e Stocco vanno strikeout. Al sesto inning la partita si ravviva e finalmente i biancoblu riescono a raccogliere qualcosa, dopo tanta semina. Un doppio di Pantaleoni, con un eliminato, che avanza sull’out di Garabito e segna sulla valida a destra di Liverziani, dopo la base ball guadagnata da Infante, che si fa eliminare nel tentativo di guadagnare la terza sul singolo dell’esterno novarese. 0 a 3. Al cambio di campo segnano anche i Titani, sfruttando l’unico piccolo calo di Betto. Basta un doppio di La Fera e subito dopo un singolo di Duran per il 1 a 3. Basta anche una visita di Radaelli per riportare in piena tranquillità il partente e l’infield biancoblu. Al settimo inning, dopo una base conquistata da Austin, ecco il terzo doppio gioco difensivo dei sammarinesi, sulla battuta di Angrisano. Il ricevitore italo argentino esegue bene l’ordine di batti e corri, ma è fantastico Imperiali nell’intuire la traiettoria centrale, bloccarla in tuffo ed assistere all’interbase, dando il via alla doppia eliminazione. Il successivo doppio di Mazzuca, a basi scariche e con due out, non dà frutti. Al cambio di campo Betto ottiene tre out di fila, sembra ancora quello della prima ripresa. All’ottavo inning il colpito su Landuzzi, un brutto lancio del neo entrato orta che colpisce il caschetto e il collo dell’atleta biancoblu, che tuttavia continua il gioco dopo brevi cure. Il perfetto sacrificio di Pantaleoni fa avanzare Landuzzi, poi il singolo di Garabito lo porta in terza, con il dominicano a sua volta salvo in seconda per scelta difensiva. Obbligata a questo punto l’intenzionale a Infante, segue Liverziani, che batte a casa un altro punto con una volata di sacrificio. 1 a 4. Intenzionale anche a Austin, che ormai la difesa sammarinese rinuncia a “giocarsi” e attacco che si chiude sulla battuta senza frutti di Angrisano a basi piene. La Fortitudo ha già lasciato a questo punto tutti i suoi 13 uomini in base, battendo il triplo delle valide degli avversari (in quel momento fermi a quota 4). Nella seconda parte dell’ottava ripresa, tuttavia, si arriva a un pelo dall’incredibile. Un brutto errore di Mazzuca, che “buca” un’innocua battuta di Albanese, segna anche la fine della gara di Fabio Betto, che esce fra scroscianti applausi. Entra Matteo D’Angelo, al suo esordio stagionale, che sul conto pieno concede un fuoricampo a sinistra a La Fera. 3 a 4 e gara riaperta. Il ragazzo di Latina non si scompone e, fra gli out dei pericolosi Duran, Vasquez e Imperiali, subisce solo un “fisiologico” ed infruttuoso singolo di De Biase. Ormai i biancoblu hanno la testa verso l’ultima difesa, ma al nono inning trovano il tempo di battere un singolo con Mazzuca e un successivo bunt malriuscito di Stocco, una palombella che diventa un doppio gioco difensivo, perché De Biase fa cadere apposta la palla, per avviare la doppia eliminazione, costringendo Mazzuca a staccarsi dal cuscino per correre verso la seconda base. Tocca a Milano portare a casa la partita, salvando il minimo vantaggio accumulato, e il closer italoamericano lo fa egregiamente, eliminando tutti i tre battitori affrontati. www.fortitudobaseball.org |
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| GARA - 2 FORTITUDO BOLOGNA - T&A SAN MARINO - 3 - 1 Per la seconda sfida nella corsa tricolore, la UGF Banca Bologna scende in campo con la stessa formazione di gara1, con la sola, ovvia, eccezione del lanciatore, Yulmann Ribeiro, opposto a Tiago Da Silva, per una T&A San Marino che cambia qualcosa in più, schierando De Biase in prima, con Rovinelli battitore designato, e Snjders ricevitore al posto di Albanese. Vasquez inaugura il totale delle valide sul tabellone con un doppio al primo inning, ma viene poi eliminato in terza sulla battuta di Jansen su Infante ed è Bologna a segnare per prima con il fuoricampo da 1 di Liverziani che si perde oltre i cartelloni pubblicitari all'esterno destro, per l'1-0. I padroni di casa potrebbero mettere a segno un primo break nella seconda ripresa, che si apre con un errore di tiro di Sheldon che manda Angrisano fino in seconda, seguito dal singolo interno di Mazzuca, ancora sul terza base tricolore. Con corridori agli angoli, però, sia Frignani che Landuzzi toccano su Da Silva, il quale con la prima giocata elimina Mazzuca, e con la seconda apre il doppio gioco che chiude l'inning senza danni per i suoi. Passato il pericolo, San Marino pareggia con il secondo doppio della serata di Vasquez, che spinge a casa La Fera, in prima su singolo. La difesa dei campioni d'Italia, come già fatto con successo in gara1, continua a 'disinnescare' il pericolo Austin spostando durante i suoi turni in battuta tutta la squadra a difendere il lato destro del campo: la tattica paga anche nella quarta ripresa di oggi, e frutta l'eliminazione di Liverziani, corridore più avanzato; Austin va in seconda e Angrisano è salvo in prima per l'errore di tiro di Imperiali nel tentativo di doppio gioco, ma il keystone dei titani si riscatta immediatamente, questa volta eseguendo perfettamente la giocata sulla battuta in diamante di Mazzuca. Da Silva è splendido interprete di una gara nella quale, dopo il primo inning, non concede che briciole, facendo lavorare con grande efficacia il diamante alle sue spalle, gli tiene testa Ribeiro, che inizia però il settimo inning concedendo la base per ball a Rovinelli, poi sostiutito a correre da Albanese, e un singolo a destra a Suardi; Nanni manda in panchina il suo partente dopo 94 lanci, 5 valide, 2 basi e 5 k, e sul monte per Bologna va Norrito. Il rilievo esordisce tentando un pickoff sulla seconda che sorprende sia Albanese, sia i compagni di squadra: l'assistenza finisce però a Garabito che, dall'esterno centro, sfodera un braccio capace di eliminare d'un soffio in terza lo stesso Albanese. Snijders picchia subito dopo un doppio lungo la linea di sinsitra che fa segnare a Suardi il vantaggio 2-1 per la T&A. Con due eliminati, nella seconda parte dell'inning, arriva il singolo di Frignani e il momento di andare in doccia anche per Da Silva, con 4 valide al passivo, 1 base e 5 strikeout, sostituito da Schiavoni. La T&A incrementa il vantaggio all'ottavo, quando, con 1 out, Imperiali va in base per ball e Sheldon lo porta in seconda con un singolo; termina qui la prova di Norrito, rilevato da Ularetti. Albanese tocca una corta volata che atterra davanti agli esterni e batte a casa l'1-3, quindi, sul pop al centro di Suardi, Sheldon prende troppo vantaggio dalla terza base ed è eliminato dall'assistenza di Ularetti, che ottiene il doppio gioco per chiudere l'inning. Schiavoni è degnissimo erede del suo partente e conduce in porto senza particolari problemi, con salvezza personale, una partita che riporta in parità la serie e nella quale la T&A ha ottenuto battute valide da sette dei suoi uomini. Diretta di garatre lunedì 17 integrale dalle 21 su www.raisport.rai.it e dalle 22 su Rai Sport Più |
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| GARA - 1 FORTITUDO BOLOGNA - T&A SAN MARINO - 2 - 1 In una bella cornice di pubblico, presente una rumorosa delegazione sammarinese, la prima partita della corsa scudetto 2009 fra i campioni uscenti e la UGF Banca Bologna rispetta tutte le previsioni della vigilia, con due squadre protagoniste di una sfida emozionante e due fantastici lanciatori partenti, Estrada e Matos ad affrontare a suon di strike i due lineup più pericolosi della stagione, questa sera al gran completo, con Rovinelli che riprende il suo posto in prima base per la T&A, e Infante all'interbase per Bologna. Il dominicano di Bologna colpisce Suardi in apertura di terza ripresa e San Marino ne approfitta immediatamente: Albanese mette a terra un bunt di sacrificio che Matos gioca in prima, ma che consente al compagno di arrivare in seconda base. La Fera è strikeout, ma Williams Vasquez picchia un doppio all'esterno centro che vale l'1-0 per gli ospiti. Con singolo e rubata di Austin prima, e base per ball a Landuzzi e sacrificio di Pantaleoni, la UGF Banca porta nel quarto e nel quinto inning un corridore in posizione punto, ma non riesce a produrre oltre contro un Estrada estremamente preciso ed efficace. Matos, dopo il punto subito, inanella nove eliminazioni consecutive, prima di concedere nella sesta ripresa la base per ball a Jansen, che si incarica poi personalmente di fulminare in prima con un perfetto pick-off ad Austin, per il terzo out. Liverziani inaugura il successivo attacco di casa con un singolo al centro, ma la difesa di Bindi è perfettamente appostata, con Imperiali pronto a raccogliere la battuta di Austin praticamente dietro al sacchetto di seconda per il più comodo dei doppi giochi, poi l'alta volata di Angrisano è facile preda di Vasquez. Matos si congeda dalla scena dopo sette riprese complete lanciate, con 1 punto e 2 valide al passivo, 1 base concessa e 8 strikeout, lasciando il campo a Victor Moreno; il mancino della T&A inizia invece anche l'ottava ripresa, ma la base per ball a Pantaleoni e il singolo di Garabito che lo porta in terza portano il cambio anche per Estrada (2 er, 5 h, 3 bb, 7 k) con Luis Ramirez. L'ingresso del rilievo lanciafiamme, però, non è dei più felici: un lancio pazzo porta il pareggio di Bologna e Garabito in seconda; dopo lo strikeout di Infante, arriva il singolo a sinistra di Liverziani (2 su 3) e Bindi sceglie di riempire le basi con 4 ball intenzionali ad Austin. Tocca ancora ad Angrisano, come spesso gli accade in questa ultima parte della stagione, risolvere la partita con un singolo che passa sopra la testa di Rovinelli ed è preda del guanto di Suardi, il quale è poi bravo nell'assistere al suo catcher Simone Albanese, che riesce a fare il terzo out toccando Liverziani a casa base. La strepitosa chiusura di Moreno si trasforma per lui in vittoria, quando mette al piatto in sequenza La Fera, Vasquez e Jansen per chiudere il nono inning e consegnare alla Fortitudo il vantaggio 1-0 nella serie tricolore. La partita è stata l'occasione per l'esordio del nuovo software 'Gametracker' del play-by-play. Gara2 sarà in diretta integrale sul sito di Rai Sport e su Rai Sport Più dalle 22,00. |
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| PLAY-OFF - 2009 | |||
| CARIPARMA FORTITUDO BOLOGNA |
4 3 |
T&A SAN MARINO TELEMARKET RIMINI |
6 3 |
| 22/07/2009 21:00 | 22/07/2009 21:00 | ||
| Da Parma, Riccardo Schiroli Un 'walk off home run' di Laidel Chapelli su Fabio Milano con un out alla decima ripresa ha dato al Cariparma la vittoria (4-3) sulla Fortitudo Bologna nell'apertura del girone di semifinale. Il fuoricampo del cubano naturalizzato ha chiuso una gara che ha permesso al pubblico dello stadio "Europeo-Nino Cavalli" di calarsi in un'atmosfera 'post season' che a Parma lo scorso anno era mancata a Parma, ricca di emozioni e con qualche inevitabile recriminazione. Parma l'ha condotta all'inseguimento, quasi annichilità in attacco dalle traiettorie beffarde di Fabio Betto (solo 3 valide concesse in 6.1 riprese) e con sul groppone un colpo da potenziale k.o. inferto da Mazzuca al sua partente Corradini alla prima ripresa (doppio e 2 punti battuti a casa). Al quinto Parma sembrava avere in mano il bandolo della matassa, quando Carvajal si è presentato a battere a basi piene. Ma la rimbalzante del venezuelano è finita nel guanto del terza base bolognese Pantaleoni, che ha dato il via ad un doppio gioco ammazza inning. A due terzi di gara Parma lamentava la completa assenza dalla partita della parte centrale del suo line up. Carvajal, Chapelli e Munoz in 3 avevano infatti prodotto solo una base per ball. In verità, i 3 hanno deciso la partita. All'ottavo, con un out, Dallospedale ha indicato la via, cercando la battuta in campo destro contro i 'sinker' del rilievo ospite Norrito. Ne è scaturito un doppio. Carvajal lo ha imitato, colpendo un triplo che ha ridotto lo svantaggio parmense al 3-2. Dopo la sostituzione di Norrito con Milano, è stato Munoz a toccare un doppio per il 3-3. Chapelli, come detto, la partita l'ha chiusa, spedendo una palla veloce di Milano dietro la recinzione a destra. La vittoria del Parma è anche frutto di una splendida serata del 'bull pen'. Dopo il partente Corradini (3 valide, 3 strike out e 4 basi in 5.1 riprese), Salsi (1.2 riprese) e Newman (1 ripresa) sono stati perfetti. Scarcella ha firmato la vittoria concedendo solo una valida (singolo di Frignani) in 2 riprese. La Fortitudo Bologna rimpiange probabilmente l'occasione persa di mettere definitvamente al tappeto l'avversario al terzo, quando Mazzuca a basi piene ha battuto sul terza base. Ma a parte quell'occasione, in attacco ha sfruttato più o meno tutto quello che i pitcher parmensi hanno concesso. |
La T&A San Marino sfodera la forma playoff già messa in mostra 12 mesi fa e si aggiudica la partita nella quale non parte certo favorita.
La squadra del Titano opta per i lanci mancini di Luca Martignoni, nella prima sfida del girone di semifinale che la vede ospitare i 'vicini di casa' della Telemarket Rimini. La scelta si rivela assolutamente azzeccata, perché per oltre 4 riprese il veterano dei campioni d'Italia tiene a bada egregiamente il lineup romagnolo, concedendo 2 valide, 2 basi per ball, diluendo perfettamente gli arrivi in base, mentre i compagni colpiscono duro i lanci di Sandy Patrone, a cominciare da Rovinelli, autore nella seconda ripresa del fuoricampo da 2 punti, con Francesco Imperiali in base su valida, che sblocca il risultato. Proprio il seconda base dei titani arrotonda il punteggio al quarto, con il solo homer del 3-0. Dopo il doppio di Crociati, con due eliminati, del quinto, Bindi manda sul monte Lucena, che chiude subito la ripresa. All'inizio del sesto inning, la base per ball a De Biase e il singolo di Jansen segnano la fine della gara per Patrone (5 er con 7 h, 1 bb e 4 so), sostituito da Michele Quattrini, il quale subisce due singoli a seguire di Imperiali e Rovinelli (entrambi chiudono la gara a 3 su 4, con 3 punti segnati il primo e 3 battuti a casa il secondo) che portano altri 2 punti nel carniere sammrinese, con la complicità di un errore di Avagnina all'esterno destro. Sheldon tocca poi su Gonzalez, che avvia con successo il doppio gioco, ma non può impedire a Imperiali di segnare il 6-0. Anche i neroarancio si sbloccano e mettono a segno 3 punti al settimo inning, con due basi per ball a Coffie e Avagnina, Crociati riempie le basi con un singolo a destra e Camargo porta a casa tutti i compagni con un doppio a sinistra, per il 6-3. La T&A corre ai ripari e sul monte va Mauro Schiavoni, probabilmente alcuni lanci prima di quanto pianificato, e chiude senza ulteriori danni non solo questa ripresa, ma l'intera partita, che termina con due strikeout a seguire ai danni di Camargo e Santora e nessuna valida concessa dal lanciatore italo-argentino in 2.2 e la salvezza per lui. Sensibile la differenza di rendimento fra i due attacchi, con i padroni di casa a condurre per 12-5 nel numero di valide. | ||
| FORTITUDO BOLOGNA CARIPARMA |
22 5 |
TELEMARKET RIMINI T&A SAN MARINO |
2 0 |
| 24/07/2009 21:00 La seconda partita delle Gioco Digitale Series fra Bologna e Cariparma si rivela molto diversa da quello che ci si può aspettare dalla sfida riservata ai lanciatori stranieri. A cominciare dall'avvio, quando le due squadre, in un'ora di gioco, completano soltanto due riprese, mettendo a segno un big inning da 4 punti a testa. Aprono le danze i padroni di casa, che, con 2 out, riempiono le basi contro Ricardo Palma grazie ad un singolo di Liverziani, alla base per ball ad Austin e il colpito su Mazzuca. Anche Stocco ottiene 4 ball e forza a casa il primo punto, quindi Angrisano indovina una battuta che atterra in zona 'texas' fra prima base ed esterno destro che vale il 3-0, seguito dalla valida sul cuscino di seconda di Lele Frignani, con Stocco che segna il 4-0. La reazione del Cariparma è immediata su di un Jesus Matos che appare parecchio nervoso: singoli a seguire di Chapelli e Munoz, 4 ball con secutivi a Balentina e le basi sono piene, senza eliminati. Il primo out è anche il primo punto degli ospiti, grazie a Bertagnon che picchia una lunga volata a destra dopo un tenace turno nel box da 10 lanci. Sulla corta battuta di Sambucci, Liverziani è ben appostato, e l'inning sarebbe chiuso se non ci fosse l'errore di Mazzuca sulla secca rimbalzante di De Simoni che costa 2 punti ai bolognesi. Il pareggio per la squadra di Gerali arriva con due singoli a seguire di Zileri e Dallospedale. Il Cariparma va in vantaggio al quarto, con il primo fuoricampo in carriera di Stefano De Simoni, comprensibilmente festeggiato da tutto il dugout. Con un doppio di Landuzzi e un fuoricampo a sinistra di Garabito, Bologna torna subito in vantaggio, poi Palma (6 punti subiti con 6 valide, 5 basi ball e 5 K in 3.2) riempie i sacchetti concedendo un singolo e due basi per ball ed è sostituito da Oscar Lira, che fa battere Stocco su Balentina, per il terzo out. Il quinto attacco bolognese è quello che decide la partita: con due out e Angrisano in base su valida, Lira riempie le basi colpendo Garabito e concedendo la base per ball a Pantaleoni. Anche Liverziani ottiene il passaggio gratuito e spinge acasa il 7-5, poi Richard Austin (che chiuderà la partita a 3 su 4 con 6 rbi) si avventa sul primo lancio del lanciatore venezuelano e picchia la palla oltre la recinzione, per un fuoricampo a basi piene che porta Bologna sull'11-5. Al sesto i biancoblu petroniani dilagano, segnando altre 6 volte, con il secondo doppio di Landuzzi (4/5) e quello a basi piene di Liverziani (4/4), inframezzati dal singolo di Garabito, questi ultimi due sul nuovo lanciatore Filippo Mori, sul quale Mazzuca ottiene la volata di sacrificio del 17-5. Al settimo Victor Moreno rileva Jesus Matos (2 er, 2 bb, 3 so) e chiude definitivamente la porta all'attacco ospite. Bologna allunga ancora fino al 22-5 finale, ma il pensiero di tutti è già da tempo a domani. |
24/07/2009 21:00 La Telemarket Rimini ottiene (2-0) la vittoria di cui aveva bisogno contro la T&A San Marino al termine di una gara che ha offerto molti spunti di interesse per il pubblico presente. Alla fine balza infatti agli occhi un dato: i punti avrebbero potuto essere molti di più, visto che entrambe le squadre hanno lasciato ben 11 corridori in base a testa. Nel cosiddetto 'clutch', i bomber sono stati in effetti quasi sempre ridotti al silenzio dai pitcher avversari. C'è un'eccezione notevole. Al terzo, con Gonzalez in prima per ball, Mario Chiarini ha colpito un doppio dietro l'esterno centro che ha sbloccato il risultato. Non ci saranno altri punti battuti a casa nella partita. La seconda segnatura della Telemarket arriverà infatti al quinto su una base ball concessa dal rilievo del San Marino Ramirez a Coffie con tutti i cuscini occupati. Ramirez era appena entrato al posto di un Estrada (5 basi in 4.1 riprese) insolitamente scontrollato. E Ramirez stesso a livello di controllo non brillerà (4 basi in 3.2 riprese), mettendo comunque sul piatto della bilancia ben 5 strike out. Uno su tutti di grande rilievo, quello ottenuto su Chiarini al sesto a basi piene. Anche la T&A a avuto diverse occasioni. Una, al terzo, non l'ha sfruttata per una gran presa in tuffo in avanti di Crociati su una linea di La Fera nell'unico momento di difficoltà di Rafael Garcia, che aveva appena concesso un doppio a Rovinelli. Il partente del Rimini per il resto ha viaggiato a velocità di crociera: 9 strike out, 1 base e appena 3 valide in 7 riprese. Altre occasioni per riaprire la gara il San Marino le ha avute su Gustavo Martinez, sfortunato (errore di Gonzalez e sfortunato rimbalzo che scavalca lo stesso interbase subito dopo) all'ottavo, più colpevole (2 basi ball e una valida di La Fera) al nono, il pitcher dominicano ha comunque chiuso la partita mettendo al piatto Duran con un cosiddetto 'back door slider'.
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| FORTITUDO BOLOGNA CARIPARMA |
12 7 |
TELEMARKET RIMINI T&A SAN MARINO |
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| 25/07/2009 21:00 La gara che aggiudica la serie fra Bologna e Cariparma non è partita per palati fini, ma regala al pubblico un'altalena di emozioni tipiche, quando la posta in palio è importante. La squadra ducale va subito a segno con Dallospedale, spinto a casa dal singolo a destra di Chapelli, cui fa seguito l'immediata replica dei padroni di casa che, con Garabito in base per ball e due singoli a seguire di Pantaleoni e Liverziani, entrambi rimbalzanti alte che scavalcano Sambucci, pareggiano, quindi passano a condurre 2-1 con la volata di sacrificio a sinistra di Austin. Grifantini sfodera contro la seconda metà del lineup bolognese un dritta che gli frutta tre strikeout a seguire nel secondo inning, ma al terzo subisce ancora 2 punti, il primo dal lungo fuoricampo a destra di Garabito, il secondo forzato dalla base per ball a Stocco a basi piene per il 4-1. Accorciano gli ospiti al quarto con doppio di Sambucci e singolo di De Simoni, ma le distanze sono subito ristabilite da Bologna con Landuzzi, che segna il 5-1 sulla battuta in doppio gioco di Pantaleoni. La squadra di Gerali non ci sta, e mette a segno un interminabile big inning da 5 punti e 6 valide: due singoli di Dallospedale e Carvajal (2 su 4) e 4 ball a Chapelli riempiono i cuscini per il puntuale singolo a destra di 'Pepita' Munoz che porta a casa due compagni, per il 5-4. Il pareggio arriva con il singolo di Balentina che costringe Nanni a togliere dal campo il partente Ribeiro (98 lanci in 4.0, 2 basi e 2 K) e a sostituirlo con Ularetti, il quale elimina al piatto Bertagnon, poi Sambucci (2/4) batte valido al centro e Munoz opera il sorpasso. A basi piene, Stocco non trattiene l'assistenza di Pantaleoni sulla battuta di Zileri e Balentina pesta il piatto per il 5-7. Bologna manda sul monte Norrito, che fa battere Dallospedale in doppio gioco e pone fine al calvario per il pubblico di casa. Il siciliano di Fort Lauderdale tiene a zero l'attacco parmigiano per i successivi due inning mentre i compagni si portano a una lunghezza, segnando 1 punto al sesto su Salsi, entrato nell'inning precedente a sostituire Grifantini (4 punti subiti con 6 valide, 4 bb e 4 so). Angrisano tocca in valido e arriva poi in seconda, complice una non limpida giocata di Carvajal sulla battuta in diamante di Frignani, e segna il 6-7 sulla successiva valida in campo destro di Landuzzi. A questo punto Salsi è sostituito da Burlea, che inizia anche la ripresa successiva, ma, alla seconda base per ball concessa, Gerali, che viene espulso per proteste troppo veementi nei confronti della chiamata del signor Screti, lo sostituisce con Brian Scarcella. Su di lui, Eddy Garabito (3 su 3 e una firma indelebile sulla partita) batte il secondo fuoricampo a destra della sua serata, molto oltre gli alberi che circondano il diamante bolognese, e la Fortitudo passa nuovamente in testa, 8-7. Singolo di Pantaleoni (3/5) e Danny Newman è chiamato sul monte per Parma, ma Liverziani ottiene 4 ball e Austin batte il singolo a destra che porta il 9-7. Parma sceglie di riempire le basi con l'intenzionale a Mazzuca, ma anche Stocco va in base per ball e spinge così a casa l'ennesimo punto forzato della serie. Sul 10 a 7 torna sul monte parmigiano Roberto Corradini e la Fortitudo si porta sul definitivo 12-7 (a causa di un errore) che Fabio Milano difende senza problemi. |
25/07/2009 21:00 Un Chris Di Roma in grande serata, in grado di centrare la zona dello strike con tutti e 4 i lanci del suo repertorio, ha trascinato la Telemarket Rimini alla vittoria (3-1) sulla T&A San Marino. Il lanciatore italo americano è uscito con 2 out al settimo (5 basi, 2 valide e 3 strike out), subito dopo il doppio di La Fera che ha dato l'unico punto della serata al San Marino. Un punto che è arrivato sull'unico commesso nella partita dalla difesa della Telemarket. Con un out, Sheldon ha battuto una rimbalzante sull'interbase. Un rimbalzo falso ha destabilizzato Gonzalez, che ha affrettato il tiro e spedito la palla nel 'dug out'. A parte questo, la difesa della Telemarket ha dato spettacolo. Ha fatto splendidamente la routine, completando 2 doppi giochi fondamentali (al secondo su battuta di Jansen e al terzo su battuta di Duran) ad inizio partita e ha stroncato sul nascere un paio di volte il 'fuoco' dell'attacco avversario con belle giocate di Coffie in prima al sesto (lungo linea di Vasquez) e Rios (magistrale difesa della linea al settimo su battuta di Imperiali) in terza al settimo. All'ottavo, uscito Di Roma, ha preso in mano la situazione Gutierrez, che ha subito ottenuto il terzo out su Duran. Non troppo controllato, il nazionale spagnolo ha firmato la salvezza mostrando un'eccellente palla veloce e concedendo solo una valida al nono ad Imperiali. Il partente della T&A Da Silva ha subìto la sconfitta pur avendo lanciato una partita come al solito ottima (6 valide, 3 basi e 7 strike out in 8 riprese). Purtroppo per lui, Da Silva ha vissuto un primo inning incubo. Non togliamo nulla alla vittoria del Rimini se affermiamo che la T&A non è stata particolarmente fortunata in questa frazione. Dopo la valida d'apertura di Santora, Gonzalez ha 'spolverato' il gesso della linea di foul dietro la terza base con un morbido 'pop', imprendibile e talmente calibrato da valere un doppio. Sulla successiva corta battuta di Chiarini, Imperiali si è dovuto superare per ottenere l'out in prima, ma nel frattempo Santora ha segnato. Il singolo interno di Rios (non è bastata una gran giocata di La Fera) è valso il secondo punto e, dopo la base a Coffie, una 'texas' di Avagnina e la succesiva disattenzione di Duran hanno permesso al Rimini di portarsi sul 3-0. Ai Pirati non serviranno altri punti.
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| T&A SAN MARINO FORTITUDO BOLOGNA |
10 9 |
CARIPARMA TELEMARKET RIMINI |
2 6 |
| 29/07/2009 21:00 Da San Marino, Riccardo Schiroli Quando Yogi Berra dichiarò "it ain't over till it's over" (ovvero: non è finita finchè non è finita) evidentemente sapeva quel che diceva. Il mitico detto dell'altrettanto mitico catcher degli Yankees trova in effetti perfetta applicazione al Castello di Serravalle a San Marino, dove la T&A ha battuto (10-9) la Fortitudo Bologna dopo essere stata sotto 9-0 nel punteggio. Per la squadra di Bindi sembrava una serata ai limiti dell'umiliazione. Bologna aveva segnato 2 punti senza battere valido al primo contro un Martignoni in difficoltà con il controllo (4 basi in 2.1 riprese) e Austin aveva spinto a casa 5 punti con 2 homer chilometrici contro entrambi i rilievi che San Marino aveva mandato sul monte (prima Lucena, poi Orta). Con Bologna in vantaggio 9-0 al quarto, il partente felsineo Betto che aveva concesso solo un singolo e ben 8 basi ball regalate dai pitcher di San Marino, davvero la rimonta sembrava impossibile. Ma non è finita, fino all'out numero 27 (nostra rivisitazione della frase di Yogi Berra...). E San Marino lo ha fatto vedere. Con un out al quinto, Jansen ha spedito un triplo contro la recinzione. Sheldon lo ha seguito con un fuoricampo a sinistra. Anche Albanese, autore di un singolo interno, ha a sua volta segnato sul singolo di La Fera e la battuta in diamante di Duran. Betto sembrava per la verità si è poi ripreso ed è sceso dal monte dopo 6 riprese (6 valide e 5 strike out) e Bologna nettamente in vantaggio (9-3). La Fortitudo aveva anche avuto l'occasione di affossare San Marino al settimo. Con seconda e terza occupate però Bindi ha rischiato Schiavoni al posto di Orta e l'italo argentino lo ha ripagato mettendo al piatto Mazzuca. Nella parte bassa della ripresa è entrato Norrito. Non è stato granchè fortunato (un 'chopper' di Sheldon ha preso il tempo a Pantaleoni, un pop di Vasquez si è trasformato in valida), ma nemmeno incolpevole: ha concesso 4 singoli e una base senza ottenere out. Nanni ha tentato l'azzardo, mandando il mancino Milano ad affrontare il destro De Biase con zero out. Milano è uscito dalla situazione, anche grazie ad una grande presa di Liverziani su una linea di Imperiali. Duran, che in terza non ha preso in considerezione l'ipotesi del 'pesta e corri', ha di fatto regalato un punto a Bologna. La svolta è arrivata nell'ottava ripresa d'attacco della T&A. San Marino ha prima sbagliato il 'bunt' con Albanese (corridori in prima e seconda e zero out), poi ricevuto l'inatteso regalo di un 'balk' (a lungo contestato da Bologna) da Milano su un'azione nella quale La Fera aveva battuto in diamante con conseguente secondo out. La Fera, avuta la seconda chance, l'ha sfruttata con un singolo. E a quel punto San Marino non si è più fermato: singolo di Duran, base a Vasquez, singolo di De Biase e situazione clamorosamente ribaltata. Al nono, con un out, Garabito ha ricevuto 4 ball. Però si è subito fatto eliminare in prima dal 'pick off' di Schiavoni. Anche questa decisione dell'arbitro Maestri è stata contestata dalla Fortitudo, ma le immagini televisive danno ragione al 'blu'. A quel punto Schiavoni aveva la partita in mano e non se la è fatta sfuggire. Addirittura, ha voluto cogliere personalmente al volo il 'pop' del terza base bolognese. |
29/07/2009 21:00 La Telemarket Rimini espugna Parma (6-2) in una partita in cui la differenza è stata la capacità di concretizzare le occasioni, le due squadre hanno battuto lo stesso numero di valide, 12, ma gli ospiti hanno segnato 6 punti, il Cariparma solo 2, lasciando 13 corridori sulle basi. Va dato anche merito al monte del Rimini di aver condotto bene la partita, sia Patrone che Quattrini hanno subito valide ma sono sempre usciti bene da situazioni complicate, dimostrando nervi saldi. L'inizio della partita è un po' il riassunto della stagione, Parma mette nei primi due inning il leadoff in base ed arriva con il corridore in terza ma non raccoglie punti e lascia 3 uomini in base, Rimini invece segna appena ha l'occasione, al secondo inning base a Rios, singolo di Avagnina e doppio "spazzola basi" di Crociati per il 2-0. La Telemarket macina gioco anche nelle successive riprese, nella terza con due eliminati un singolo di Coffie spinge a punto Chiarini, mentre nella quarta è Santora a battere a casa il punto del 4-0, prima che l'ingresso di Salsi fermi momentaneamente il lineup neroarancione. Patrone invece tiene a zero l'attacco ducale per altre tre riprese, non si scompone neanche dopo essere stato colpito dalla battuta di Carvajal, anzi, dopo essersi rialzato mette al piatto Chapelli e chiude la quinta ripresa. Aumenta ancora il vantaggio degli ospiti al sesto inning, con basi piene ed un out Gonzalez batte una linea a sinistra su cui Carvajal manca di poco la presa al volo ma riesce comunque a trattenere la palla, tanto basta per segnare il 5-0 anche se sarebbe potuta andare molto peggio per i ducali, che sull'azione riescono a fare il secondo out. Nella parte bassa il Cariparma riesce faticosamente a segnare il punto della speranza, dopo due valide che piazzano i corridori agli angoli è Bertagnon a battere una volata di sacrificio che porta il punteggio sull'1-5, episodio che spinge Mazzotti ad avvicendare Patrone con Quattrini. Rimini però non cede e mantiene le distanze, è ancora Crociati a colpire, il suo singolo spinge a casa Coffie per il 6-1. Parma accorcia nuovamente all'ottavo ma servono tre valide per segnare il 2-6, ed altri due corridori rimangono sulle basi ad assistere all'eliminazione al volo di Carvajal. Il punteggio non cambia neanche al nono, Quattrini chiude affrontando ed eliminando tre battitori, con il Rimini che si porta a tre vittorie nel girone di semifinale.
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| FORTITUDO BOLOGNA T&A SAN MARINO |
6 2 |
TELEMARKET RIMINI CARIPARMA |
8 7 |
| 31/07/2009 21:00 La seconda partita fra Fortitudo Bologna e T&A San Marino, quasi uno spareggio per rimanere attaccati alla locomotiva che porta in finale, vede, come previsto, la sfida sul monte fra Jesus Matos e Horacio Estrada . Il dominicano di Bologna apre la gara con due strikeout, poi i campioni d'Italia fanno subito capire che le cose non saranno affatto così facili, per i padroni di casa: Vasquez tocca un singolo al centro sul cambio di velocità, poi De Biase è colpito sul polso e Francesco Imperiali batte a casa il primo punto con una bella valida d'anticipo. Una lunga legnata di Garabito è presa contro la recinzione da una gran giocata di Vasquez, che la panchina bolognese vede eseguita dopo che la palla ha toccato la recinzione. La decisione arbitrale è ovviamente inappellabile e gli animi si placano immediatamente, non così le mazze di San Marino, che in avvio di terza ripresa piazzano 3 valide consecutive con Duran, Vasquez e De Biase, per lo 0-2. Imperiali è eliminato, poi Jansen piazza la quarta valida dell'inning, facendo segnare Vasquez (2 su 4 alla fine). Un lancio pazzo di Matos porta alla base intenzionale a Rovinelli, il quale è sostituito in base da Suardi. La volata al centro di Sheldon porta i suoi avanti 0-4. Con De Biase (2/3) già nel lineup come battitore designato, tocca a Vasquez portarsi a difendere il sacchetto di prima base ed è proprio lui a commettere un brutto errore sul pop a basi piene battuto da Mazzuca, consentendo a Bologna di accorciare sul 2-4. Distanze ristabilite dalla squadra del Titano al quinto, quando, con 2 out e De Biase in seconda, Landuzzi perde la palla battuta in valido da Suardi, il quale arriva a sua volta in seconda base evitando la toccata di Mazzuca. Anche l'esterno lombardo arriva a casa base grazie al singolo di Sheldon e segna il 2-6. Matos esce di scena dopo 5 inning, con 7 strikeout, 1 base per ball, ma 5 punti guadagnati su di lui e 10 valide subite, sostituito da Victor Moreno. Un ottimo Estrada lancia due terzi del sesto, poi lascia il posto a Luis Ramirez senza avere punti addebitati, con 3 valide e 5 basi concesse e 5 k all'attivo, quando Bologna ha Austin in terza e Mazzuca in seconda. Il rilievo mette al piatto Frignani e chiude senza danni la ripresa. Il settimo attacco biancoblu è un momento cruciale dell'incontro, in cui tre basi per ball riempiono i sacchetti, con un solo eliminato, e Ramirez ne esce con due strepitosi strikeout a seguire ai danni di Austin e Mazzuca. La partita termina consegnando alle Gioco Digitale Series 4 riprese perfette di un Victor Moreno da standing ovation, una T&A estremamente concreta capace di trasformare in oro ogni palla toccata in campo, esattamente come 12 mesi fa, e una Fortitudo che, esattamente come 12 mesi fa, sembra improvvisamente incapace di fare le cose più semplici e preda di incertezze che la pur importantissima assenza dell'interbase titolare non può da sola giustificare. |
31/07/2009 21:00 La Telemarket Rimini affossa definitivamente il Cariparma vincendo (8-7) una partita che ha mostrato al pubblico della "Casa dei Pirati" episodi ai limiti dell'incredibile. A cominciare da quello che ha deciso la partita. Con le basi piene e le 2 squadre sul 7-7 nella parte bassa del nono, Coffie è partito verso casa base. Con Lo Cascio pronto al 'bunt' sullo squeeze play, il catcher del Parma Bertagnon si è alzato e ha chiesto il lancio esterno al rilievo Burlea. Il pitcher rumeno ha capito, ma il suo lancio è risultato esterno. Bertagnon si è allungato ma ha solo toccato la palla e Coffie ha potuto segnare il punto decisivo. L'episodio chiarisce più di molti commenti che in campo non si è vistogran baseball. A cominciare dall'inizio dei lanciatori partenti. Rafael Garcia ha concesso 5 valide (e 5 punti) nelle prime 2 riprese. Con il senno del poi, si può dire che il motivo della sua insolita sofferenza si è capito al sesto. Dopo aver subito un singolo da Zileri e aver coperto la terza base sull'accorrente corridore Gerali, il dominicano è crollato tenendosi il gomito destro. L'entità dell'infortunio non è chiara, ma Garcia sarà sottoposto ad ecografia. Ricardo Palma sul monte ospite non è partito molto meglio e ha concesso 6 valide e 4 punti in una prima ripresa che sembrava non finire più. Per la verità il mancino venezuelano, che ha cominciato a centrare sistematicamente il guanto del catcher, ha poi innestato un'altra marcia a partire dal secondo attacco avversario. Tanto da far addirittura apparire prematuro il cambio, arrivato con 2 out al settimo (e 115 lanci effettuati) e dopo una valida di Chiarini, la prima che Palma concedeva dopo le 6 della prima ripresa. Prematuro o meno, il cambio è stato disastroso. Con Parma in vantaggio 6-4 (dopo i fuochi artificiali delle prime 2 riprese, l'unico altro punto era arrivato su un fuoricampo di Chapelli su Gustavo Martinez, Lira non è riuscito ad ottenere il terzo out, concedendo un singolo a Rios, colpendo Coffie, subendo (con 2 strike) la valida del pareggio da Carrozza e spedendo in base Crociati. Per chiudere la ripresa, Gibo Gerali si è affidato a Salsi. Dopo 4 battitori (e 4 out), Salsi ha lasciato il monte a Scarcella. Parma nel frattempo si era riportato in vantaggio sfruttando una valida interna di Bertagnon (in seconda sul 'bunt' di Michele Gerali) e un errore di Lo Cascio sulla radente di De Simoni. Purtroppo per Gibo Gerali, anche questo cambio si è rivelato un insuccesso. Scarcella ha concesso 2 singoli consecutivi a Chiarini e Rios, poi ha colpito Coffie (per il 7-7 di Chiarini) ed è letteralmente fuggito dal monte non appena ha visto il suo manager fare capolino. In pedana è salito Burlea. Con la difesa chiusa, il rumeno ha fatto battere verso la seconda Crociati. Il tiro di Dallospedale ha ottenuto il primo out a casa, ma ritardato solo di un uomo l'amarezza di una sconfitta che per Parma rappresenta quasi di sicuro il capolinea in questo girone di semifinale. Gustavo Martinez (4 strike out e 5 valide in 3.2 riprese) ha firmato la vittoria per la Telemarket. |
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| FORTITUDO BOLOGNA T&A SAN MARINO |
7 6 |
TELEMARKET RIMINI CARIPARMA |
3 6 |
| 01/08/2009 21:00 Un incredibile 'tie break' ha deciso la sfida del "Gianni Falchi" a favore della Fortitudo Bologna, che ha battuto (7-6) la T&A San Marino e l'ha raggiunta in classifica. All'undicesimo (un out, La Fera in seconda e Duran in prima per regolamento), Vasquez sembrava aver risolto la partita a favore dei suoi con un doppio contro Fabio Milano. Con San Marino in vantaggio 6-4, Bologna ha passato in base De Biase e ha fatto battere una volata a sinistra ad Imperiali, che è stato il secondo out. De Biase, nel tentativo di avanzare, è stato il terzo eliminato. Al cambio campo (un out, Garabito in seconda e Pantaleoni in prima per regola), Liverziani ha tenuto vive le speranze della Fortitudo con un singolo. A basi piene, Austin ha colpito Schiavoni con un singolo per il pareggio. Colpito Angrisano, eliminato al volo Mazzucca, è stato il 'rookie' italo canadese Matt Stocco a risolvere con un singolo al centro. Milano (2 strike out, 1 base e 1 valide in 2.1 riprese) ha firmato la vittoria che tiene vive le speranze della Fortitudo di disputare la finale. |
01/08/2009 21:00 Ha trovato la maniera di soffrire le pene dell'inferno anche questa sera, ma alla fine il Cariparma ha ottenuto (6-3) la vittoria che gli serviva per iniziare l'ultima giornata del girone di semifinale ancora in corsa. I parmensi hanno battuto la Telemarket Rimini giocando una partita di estremi. Hano praticamente dominato (11 valide a 5) in attacco, ma hanno anche subito 10 strike out dai pitcher del Rimini e concesso ben 11 basi per ball agli avversari. Al nono, in vantaggio 6-2, i parmensi hanno rilevato il fin lì convincente Burlea (nessuna valida subita in 2.2 riprese) dopo la base concessa a Camargo. A sorpresa, il manager Gibo Gerali ha chiamato dal 'bull pen' Roberto Corradini. Il nuovo venuto ha messo al piatto Spinelli, poi ha concesso 2 basi consecutive ad Avagnina e Gonzalez. Gerali lo ha immediatamente rilevato con Scarcella, che è riuscito a far battere a terra Chiarini. Carvajal però ha commesso un errore che poteva essere pesante e che è valso comunque il terzo punto avversario. Arrivato sul conto pieno, il 'sottomarino' del Cariparma ha fatto battere un pop in foul a Rios sul quale Munoz ha ottenuto il secondo out e ha poi lasciato il posto a Newman. Coffie ha colpito un 'comebacker' verso il pitcher, sul quale Newman ha sprintato verso la prima per il terzo out. |
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| TELEMARKET RIMINI FORTITUDO BOLOGNA |
1 3 |
CARIPARMA T&A SAN MARINO |
14 2 |
| 05/08/2009 21:00 Una formidabile prestazione di Fabio Betto (solo 5 valide concesse in 7.2 riprese, completate in 129 lanci) trascina la Fortitudo Bologna alla vittoria (3-1) sulla Telemarket Rimini e mette la squadra di Nanni in una posizione di vantaggio in una serie che si sposta ora al "Falchi". Tutti i punti della Fortitudo sono arrivati su fuoricampo: da 2 punti di Garabito al terzo e da un punto di Stocco al quinto. Considerato che anche l'unico punto riminese è arrivato su un homer (di Carrozza al secondo), possiamo dire che le battute lunghe sono state fiammate in una serata in generale dominata dai pitcher. Anche il partente del Rimini Sandy Patrone ha in effetti poco (in effetti, un paio di lanci sbagliati) da rimproverarsi, avendo concesso solo 4 valide in 7 riprese. In effetti la Telemarket è mancata clamorosamente in attacco. In particolare, al terzo i Pirati hanno avuto l'occasione di dare la svolta alla partita. A quel punto la storia della gara aveva visto già il fuoricampo di Carrozza (1-0) e quello di Garabito (1-2). Betto ha subito i singoli in apertura di Lo Cascio e Spinelli (non ci saranno altri momenti della gara con 2 valide consecutive per la Telemarket) e, dopo l'out forzato in terza sul tentativo di 'sacrificio' di Avagnina, aveva spedito in base Gonzalez. Ma a quel punto il partente della Fortitudo ha fatto il capolavoro, mettendo al piatto Chiarini e costringendo Rios ad una rimbalzante sulla quale Mazzuca ha confezionato il terzo out in seconda. Betto non concederà altro alla Fortitudo, che tornerà a toccare la seconda solo al quinto e con 2 out (singolo di Gonzalez, base a Chiarini). La chiave della partita di Betto è stato l'assoluto dominio della zona esterna del piatto con i lanci ad effetto: costantemente ball, ma così vicini all'area da mettere costantemente 'fuori equilibrio' i battitori avversari. Non a caso, l'ultimo out Betto lo ha ottenuto mettendo al piatto Rios. A salvare la vittoria di Betto è salito sul monte Milano. Il mancino ha avuto un momento di sofferenza quando, con un out al nono, Crociati ha battuto valido; a quel punto, ogni battitore rappresentava il punto del potenziale pareggio. Il manager del Rimini Mazzotti ha provato ad inserire 2 'pinch hitter'. Spinelli (a battere per Lo Cascio) è finito al piatto. Santora (a battere per Camargo) ha colpito bene, ma ha trovato Garabito pronto a raccogliere in tuffo di controbalzo e ad assistere in seconda per il terzo out forzato. Come detto in premessa, Patrone (rilevato nelle ultime 2 riprese da un Quattrini a sua volta ottimo) ha poco da rimproverarsi. Forse un eccesso di confidenza contro Garabito, affrontato al terzo con una palla veloce alla cintura della quale il fortissimo dominicano ha fatto quello che ha voluto. E che, con il senno del poi, ha rappresentato la svolta della partita. |
05/08/2009 21:00 La T&A San Marino dilaga all'Europeo di Parma (14-2), in una partita che però rimane nel limbo, a causa di un protesto tecnico del Cariparma alla quinta ripresa. Al di là degli sviluppi San Marino si è comunque dimostrata superiore, soprattutto il lineup ha fatto vedere di poter veramente fare sfracelli,al contrario del Cariparma, che invece avrebbe dovuto sfuttare meglio la partita dove in teoria partiva favorita. Il Cariparma inizia subito forte, occupa le prime due basi dopo tre turni al piatto, e passa in vantaggio sul doppio di Carvajal , sul quale entra anche il secondo punto grazie ad un errore di La Fera che non trattiene bene l'assistenza dal campo esterno. L'attacco del Cariparma però si ferma improvvisamente, Martignoni continua imperterrito a lanciare curve e tiene a zero i ducali per le successive 3 riprese. La T&A rinfrancata dalla tenuta del monte di lancio sorpassa di potenza i padroni di casa tra quarto e quinto inning. Alla quarta ripresa un fuoricampo di De Biase offre un'anteprima di quello che accadrà al quinto, e porta gli ospiti sull'1-2. Nella successiva frazione San Marino si scatena, Jansen batte un singolo, Sheldon viene colpito e sul bunt di sacrificio di Suardi la difesa non riesce ad ottenere l'out, trovandosi così a basi piene. I primi due punti arrivano sul singolo a sinistra di Albanese, la grounder di La Fera permette di segnare il terzo ed il fuoricampo di Duran fa arrivare la squadra di Bindi a quota 5. L'ingresso di Salsi non riesce a frenare l'emorragia, un errore difensivo e due singoli spingono a casa altri 2 punti. A questo punto il pitching coach Joel Lono sale sul monte per parlare con Salsi, l'arbitro di casa base Fabrin rimuove il lanciatore per raggiunto limite di visite e la decisione scatena le proteste dello staff del Cariparma, la partita si interrompe per un'ora circa, con Brian Scarcella che comincia ad effettuare i lanci di riscaldamento. La partita riprende dopo varie discussioni, quando Parma e gli ufficiali di gara hanno terminato di compilare le carte per il protesto tecnico, che sarà probabilmente inoltrato agli organi competenti Giovedì mattina. La seconda parte del match si gioca in un clima irreale, giocatori che stanno in campo solo per terminare una partita agonisticamente già finita e pubblico che pian piano abbandona gli spalti. Per la cronaca la partita termina per 14-2 a favore della T&A San Marino, con le squadre che effettuano numerosi cambi e comunque non forzano nel finale. Si attende ora il pronunciamento del Giudice sportivo. |
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| FORTITUDO BOLOGNA TELEMARKET RIMINI |
5 3 |
T&A SAN MARINO CARIPARMA |
21 7 |
| 07/08/2009 21:00 Importante passo avanti verso la finale delle Gioco Digitale Series per la Fortitudo Bologna, che ha battuto (5-3) la Telemarket Rimini in una gara che ha visto protagonisti i lanciatori. Essendo stata una partita di pitcher, ha vinto (secondo logica) la squadra che ha mostrato i pitcher migliori. Matos ha dato alla Fortitudo 7 riprese di qualità (8 strike out e 5 valide concesse) nelle quali ha sbagliato di fatto un solo lancio, quello che ha consentito a Camargo di battere un doppio a basi piene al quarto e di spingere a casa i punti del momentaneo vantaggio riminese. Moreno è stato anche meglio, visto che ha concesso solo una valida in 2 riprese (3 strike out) a Crociati alla nona ripresa con 2 out. Non ha certo demeritato il partente del Rimini Garcia (3 valide e 4 strike out in 3.2 riprese) forse sostituito con troppa fretta), mentre il rilievo Martinez ha effettivamente la responsabilità per la sconfitta, ad iniziare dal suo ingresso in partita. Al quarto inning i Pirati avevano conquistato il vantaggio. A basi piene, Camargo aveva colpito duro in mezzo agli esterni con 2 out e tutti e 3 i corridori avevano segnato. Per come stava lanciando Garcia (9 out, 4 al piatto, su 10 battitori affrontati) poteva essere la svolta della partita. Al cambio campo però Pantaleoni ha aperto con un doppio e Garcia ha concesso la base a Liverziani. Sulla battuta in diamante di Austin, i corridori sono avanzati. A spingere a casa il primo punto ci ha pensato Angrisano con un singolo, che ha fatto avanzare Liverziani in terza. Mazzuca ha spedito una volata profonda a sinistra, buona per il 3-2 sul 'pesta e corri' di Liverziani e che ha portato il Rimini a prendere la decisione di rilevare Garcia con Gustavo Martinez. Quest'ultimo è entrato in partita con 2 lanci pazzi che sono valsi il pareggio bolognese. Martinez poi si è ripreso (8 out consecutivi, prima del singolo di Landuzzi al settimo) e nessun segno di crisi ha mostrato dall'altra parte Matos (10 out di fila prima di lasciare il monte a Moreno). Bologna la partita l'ha risolta all'ottavo. Con 2 out, Martinez ha concesso 2 basi per ball in fila a Liverziani ed Austin. A trovare la battuta risolutrice di ha pensato Angrisano, il cui singolo all'esterno centro (unito all'errore di Crociati) ha spinto a casa 2 punti. Crociati è stato l'ultimo dei Pirati ad arrendersi. Al nono con 2 out, ha toccato un singolo contro Moreno (la terza valida della partita, di 6 complessivamente ottenute dai suoi, del veterano del Rimini). Moreno però non si è scomposto e con 5 lanci ha messo al piatto Lo Cascio e chiuso la partita. |
07/08/2009 21:00 La T&A San Marino prosegue la corsa da dove aveva interrotto, ed espugna l'Europeo di Parma con un roboante 21-7 nella ripresa della partita di Mercoledì sera. Dopo un inizio dove la T&A sembrava difendere il vantaggio senza problemi, il Cariparma riapriva la partita con un big inning, ma le speranze dei ducali si infrangevano contro la violenta reazione del San Marino, che ristabiliva le distanze a suon di valide, dilagando nel finale. Ad inizio gara Bindi mandava sul monte Willy Lucena , che per due riprese sembrava tornato agli antichi splendori, e teneva a zero il Cariparma nelle prime fondamentali riprese di questo insolito recupero. Il San Marino incrementava il vantaggio al settimo, un errore di de Simoni all'esterno destro consentiva a De Biase di arrivare in base ad inizio ripresa, poi l'italoargentino completava il giro delle basi sulle valide di Imperiali e Jansen. Ormai spacciato il Cariparma trovava la forza di riaprire la partita, una crisi di controllo di Lucena faceva arrivare i corridori agli angoli ed il singolo di Zileri portava a casa il primo punto della ripresa. Il successivo doppio di Dallospedale ed il fuoricampo di Munoz portavano il punteggio sul 6-9 e rimettevano clamorosamente Parma in partita. La T&A però soffocava sul nascere le ambizioni di rimonta dei ducali, nell'ottava ripresa batteva complessivamente 6 valide, di cui 3 doppi, contro Scarcella e Newman, e faceva un giro completo del lineup, alla fine della ripresa si contavano ben 8 punti che di fatto chiudevano la partita. Al nono inning, in uno stadio ammutolito, c'era spazio ancora per altri 4 punti degli ospiti, di cui 2 generati da un fuoricampo di La Fera. Sicuramente il Cariparma era chiamato ad un'impresa, ma una sconfitta di queste proporzioni incide non poco sul morale, e i ducali sembrano ormai tagliati fuori dalla corsa alla finale. |
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| FORTITUDO BOLOGNA TELEMARKET RIMINI |
3 4 |
T&A SAN MARINO CARIPARMA |
4 1 |
| 08/08/2009 21:00 FORTITUDO IN FINALE. DI NUOVO CONTRO IL SAN MARINO. Decisivo il 2 a 1 sul Rimini, ma si è dovuto attendere il successo dei Titani in gara3. Playball della finale a Bologna, venerdì 14 agosto. Con una “completa” di Tiago da Silva, la T&A San Marino ha vinto anche la terza partita dell’ultimo turno del round robin playoff. I Titani così si aggiudicano il girone, ma quel che più conta per gli appassionati bolognesi è che la Fortitudo di conseguenza è in finale scudetto. Proprio come quattro anni fa, nell’indimenticabile finale del 2005, l’avversario della squadra petroniana sarà proprio il San Marino, mentre la Telemarket Rimini, diretta da Mauro Mazzotti, il manager che allora era alla guida della squadra biancoblu nella conquista del settimo scudetto, è clamorosamente fuori, a testa alta, con onore, ma anche con il rammarico di non aver saputo andare fino in fondo con una squadra costruita per vincere, ricca di talenti, dominante nella prima parte del torneo, così come nel “mercato invernale”. Proprio il 2 a 1 ottenuto dalla Fortitudo nell’ultima - e a questo punto decisiva - sfida contro i Pirati è risultato determinante per garantire ai bolognesi l’accesso alla finale, a discapito della Telemarket, ma occorreva che il San Marino vincesse anche gara3, altrimenti sarebbero stati spareggi fra le tre squadre, e la Federazione aveva anche già comunicato in giornata le relative modalità, prevedendo le tre partite da disputarsi tutte mercoledì prossimo in campo neutro, con uso “libero” dei lanciatori, che avrebbero dovuto decretare le due finaliste. Non ce n’è stato bisogno, perché con il San Marino a 6 vittorie su 9 gare disputate, Bologna e Rimini sono rimaste da sole, appaiate ad una lunghezza, e a questo punto il confronto diretto appena svolto ha dato ragione alla squadra allenata da Marco Nanni. Dunque, gli sportivi bolognesi debbono ringraziare – perché di questi tempi non è certo una consuetudine trovare una squadra felsinea ai massimi vertici di un massimo campionato nazionale a giocarsi il titolo – una squadra concreta, pronta a reagire a qualsiasi evenienza, determinata, orgogliosa, di grandi qualità morali e tecniche, che ha compiuto questa settimana un capolavoro, anche se ben più alta è la montagna da scalare nella serie di finale, che inizierà al Gianni Falchi venerdì 14 agosto, per concludersi al più tardi il sabato successivo (22 agosto), in caso di ricorso a gara7, sempre allo stadio bolognese. Tre sfide di lanciatori sono andate in scena, tre “pitching duel”, perché monti di lancio e rispettive difese hanno dominato a lungo i tre splendidi “derby” di baseball fra Bologna e Rimini, ma anche per questo motivo le singole prodezze dei battitori alla fine hanno fatto la differenza. In gara1, a Rimini, con uno stupendo e generosissimo Fabio Betto a tenere il mound per quasi 8 riprese, con salvezza di Fabio Milano, i fuoricampo di Garabito e Stocco hanno risposto a quello di Carrozza, che aveva sbloccato il match. Tutti i punti del 3 a 1 finale sono stati segnati per battute oltre la recinzione. Il venerdì a Bologna è andata in scena la replica, con la vittoria (5 a 3) in gara2 dei biancoblu, che hanno saputo prontamente rimontare ad uno svantaggio di tre lunghezze maturato al quinto inning, trovando l’immediato pareggio. Il match winner in quell’occasione è stato Juan Pablo Angrisano, che ha battuto a casa il punto del sorpasso bolognese, quello alla fine risultato decisivo per l’accesso alla finale. Vittoria di un Moreno come sempre quasi perfetto, la prima della stagione, ma ottimo anche Matos, quinto inning a parte, nel quale ha avuto anche una bella dose di sfortuna. Infine gara3, quella che poteva aprire i festeggiamenti, ma conclusa agli extrainning a favore degli ospiti, mai domi, che hanno così conquistato almeno 24 ore di speranza e sono usciti dalla tenzone a testa alta. Anche in questo caso la sfida andata in scena fra Ribeiro e Di Roma è stata memorabile, e solo le prodezze di Austin e Gonzales, autori di un fuoricampo, hanno potuto “schiodare” il risultato, che al termine degli inning regolamentari era sull’1 a 1. Decisivo il primo extrainning, con Fabio Milano, alla sua seconda apparizione del weekend, nell’occasione poco aiutato dalla difesa, a subire questa volta la veemenza dei Pirati, autori di tre segnature, e il giovane Quattrini a difendere con le unghie e con i denti la sua vittoria, resistendo agli attacchi biancoblu, fermandoli ad un punto dal pareggio, per il 4 a 3 finale a favore della Telemarket. Difficile trovare altre parole per ringraziare squadra e staff tecnico e per evidenziare ulteriormente il grande risultato, che consegna alla società biancoblu e alla città una seconda finale, dopo quella europea, in una stagione 2009 iniziata con ben altri presupposti e aspettative. Si pensi anche che la squadra petroniana ha rinunciato per tutto il round robin (salvo un’apparizione al box in gara2) al suo interbase e “leadoff” dell’attacco Juan Carlos Infante, che si spera di poter recuperare a tutti gli effetti per la finale, e che altri giocatori, come è noto, stanno operando in precarie condizioni fisiche. Monte di lancio e difesa (un solo errore in gara3) sono state le grandi protagoniste delle tre partite disputate dalla Fortitudo, mentre in attacco rimangono le prodezze dei singoli già descritte, anche se come al solito tutti i nove uomini del lineup hanno portato un contributo fondamentale, a partire proprio dagli ultimi due in ordine di battuta, Stefano Landuzzi e Luca Breveglieri, che, cifre alla mano, sono stati fra i battitori più produttivi del trittico. Ultima annotazione, di non secondaria importanza. La Fortitudo, conquistando la finale del campionato italiano, si è garantita – salvo modifiche alla formula attuale - anche la partecipazione alla prossima edizione della European Cup, visto che la squadra del monte Titano da sempre rappresenta lo Stato di San Marino nella massima competizione europea per club. La seconda formazione a rappresentare l’Italia sarà come l’anno scorso la vincitrice della Coppa Italia, che vede ora impegnate il Nettuno, il Godo, il Rimini e il Parma. Una di queste quattro squadre sfiderà la perdente della finale scudetto per la conquista della Coppa Italia e accompagnerà la Fortitudo a difendere i colori dell’Italia nella prossima European Cup. |
08/08/2009 21:00 LA T&A BATTE 4-1 IL CARIPARMA E VOLA IN FINALE CON I LANCI DI DA SILVA Con una grande partita del lanciatore italo-brasiliano, fuoricampo di Jansen e 2 rbi di Suardi, San Marino approda alla seconda finale scudetto in 2 anni. La sfida con Bologna inizia venerdì 14 agosto T&A San Marino e Cariparma scendono in campo per il 'posticipo' che chiude il girone di semifinale delle Gioco Digitale Series in formazione-tipo. Gerali affida la palla a Grifantini e schiera Munoz designato, con Scalera a difsa del cuscino di terza, mentre i padroni di casa sono privi di Rovinelli, sostituito in prima base da De Biase; sul monte per Bindi, come da programma, Tiago Da Silva. San Marino sblocca il risultato nella seconda ripresa: con Francesco Imperiali in base per ball, Sheldon mette palla a terra per farlo avanzare, accorre Grifantini, che raccoglie in due tempi poi spara altissimo sopra la testa di Balentina, con il risultato di fare segnare Imperiali e arrivare Sheldon in seconda, battuto poi a casa a sua volta dal singolo di Suardi, unica valida di un inning che frutta comunque il 2-0. Parma dimezza lo svantaggio al quinto, con il doppio lungo la linea di sinistra di Zileri che spinge a casa De Simoni, in base con un singolo. Jansen ristabilisce le distanze con un solo homer in apertura di sesto attacco, poi è ancora la coppia Sheldon-Suardi che con un singolo e un doppio a seguire sigla il 4-1. Grifantini scende dopo 6 riprese e 109 lanci, con 3 punti guadagnati al passivo, 6 valide, 2 basi e 8 k, sostiuito da Mihai Burlea. Non cede, invece, Da Silva, che conduce personalmente in porto la vittoria, lanciando una partita completa da 131 lanci, 1 punto concesso, 7 valide, nessuna base ball e 9 strikeout, con la quale la T&A accede alla seconda finale consecutiva e va a difendere contro la Fortitudo Bologna il tricolore che si è cucita sul petto 12 mesi fa.
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| CLASSIFICA | |||
| Classifica (vinte-perse): T&A San Marino 667 (6-3) Telemarket Rimini 556 (3-3) Fortitudo Bologna 556 (3-3) Cariparma Parma 222 (2-7)
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